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Unione Europea : un personaggio in cerca d'autore 

Andreotti, Giulio  

Ottava Conferenza Jean Monnet, Firenze, 23 novembre 1985. - Lussemburgo : OPOCE

1989

Biography 

Giulio Andreotti (cittadino italiano, Roma, 14 gennaio 1919 – 6 maggio 2013) fu uno statista e personaggio di rilievo della Democrazia Cristiana e della vita politica italiana. Tre volte Presidente del Consiglio, guidò sette governi e fu titolare di vari portafogli ministeriali prima di essere nominato senatore a vita. Ministro degli Affari esteri dal 1983 al 1989, seppe avvicinare l'Italia al mondo arabo e favorire il dialogo tra Stati Uniti e URSS.

Summary 

Nel discorso tenuto in occasione della Conferenza Jean Monnet presso l'Istituto universitario europeo di Firenze nel novembre 1985 (ossia pochi mesi prima della firma dell'Atto unico europeo) Giulio Andreotti esprime il suo punto di vista sul futuro della costruzione europea.

Per lui, l'Europa è una scelta di civilizzazione. Essa non può accontentarsi di essere a geometria variabile, ma necessita al contrario di una cooperazione rafforzata per poter conseguire un'integrazione politica ed economica. Consapevole della difficoltà di questo processo, Giulio Andreotti propone di fornire un quadro che favorisca le politiche comuni.

Innanzitutto, è necessario completare il mercato interno al fine di renderlo un mercato unico realmente integrato. Successivamente, occorre favorire la convergenza delle economie riducendo gli squilibri tra le regioni mediante l'utilizzo dei fondi sociali.

Infine, occorre riformare le istituzioni e, più in particolare, rafforzare i poteri del Parlamento europeo, la cui elezione a suffragio universale diretto ne ha accresciuto la rappresentatività, modificando l'equilibrio istituzionale.

Il potere di codecisione del Parlamento e la procedura di voto a maggioranza in Consiglio erano stati oggetto di dibattiti nell'estate precedente, in occasione del Consiglio europeo di Milano, a cui Andreotti fa riferimento al termine del suo intervento.