Books 

 

La democrazia in Europa 

Dahrendorf, Ralf | Furet, François | Geremek, Bronisław | Caracciolo, Lucio  

Roma ; Bari : Laterza

1992

Il testo integrale di questo titolo non è purtroppo disponibile per motivi di diritti d’autore.
Altre opere di Ralf Dahrendorf
 
Biography 

Ralf Dahrendorf (britannico, 1929-2009) è un sociologo tedesco diventato cittadino britannico nel 1988. Professore universitario prima in Germania poi nel Regno Unito, dove diresse la London School of Economics.

François Furet (francese, 1927-1997) è uno storico, studioso della Rivoluzione francese e del comunismo. Fu direttore di studi e poi presidente dell'École des hautes études en sciences sociales di Parigi e successivamente professore all'università di Chicago. Nel 1997 fu eletto membro dell'Academie française.

Bronisław Geremek (polacco, 1932-2008) è uno storico e uomo politico polacco. Professore all'Università di Varsavia, divenne presidente di Solidarność. In seguito, fu deputato in Polonia (1989-2001) e al Parlamento Europeo (dal 2004 alla sua morte).

Lucio Caracciolo (italiano, 1954) è un giornalista, considerato fra i maggiori esperti in geopolitica. È stato direttore di Micromega, ora dirige Limes (da lui fondata nel 1993) e scrive per La Repubblica e L'Espresso.

Summary 

Il libro trae origine da un incontro del febbraio 1991, in cui Furet e Geremek parteciparono alla presentazione del libro di Ralf Dahrendorf '1989, riflessioni sulla rivoluzione in Europa'.

Nell'inverno 1991-1992, Lucio Caracciolo organizza una conversazione fra i tre intellettuali: il libro è la 'trascrizione' della loro discussione.

I tre autori discutono la situazione e le prospettive dell'Europa dopo la fine del comunismo nell'Europa dell'Est, in un periodo di sommovimenti politici, sociali ed economici.XXIl dialogo a più voci è organizzato in 5 capitoli dedicati ai seguenti temi: Che cosa è l'Europa; Le rivoluzioni del 1989 e i paesi postcomunisti; La crisi della comunità europea e la necessità di una nuova Europa; Ripensare la democrazia; La cultura e il ruolo degli intellettuali in Europa.

Uno dei problemi individuati è il 'tribalismo', cioè la tendenza ad enfatizzare le differenze etniche, considerate il pericolo maggiore per la sopravvivenza di un'Europa libera e democratica.

Il nodo centrale della discussione è la responsabilità della democrazia in Europa, nel momento in cui essa 'sembra diventare, almeno a parole, lo standard universale'.

Anche nell'epoca della democrazia spetta alla politica controllare e regolare la società civile, secondo Geremek un 'mostro da domare' sebbene non da demonizzare come è avvenuto nei paesi comunisti.

Della democrazia in Europa i tre intellettuali discutono quindi le problematicità così come le sue capacità di rispondere ai propri deficit di rappresentanza.

E nell'ultimo capitolo, al centro della discussione è proprio la rilevante funzione degli intellettuali, invitati da Dahrendorf ad essere presenti nel dibattito politico con il loro 'impegnato distacco'.