Potere di bilancio 

A seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Parlamento europeo condivide con il Consiglio il potere di decidere sull'intero bilancio annuale dell'Unione europea, sul quale ha l'ultima parola.

Procedura di bilancio

Istituzioni coinvolte nella procedura:
  • Parlamento europeo 
  • Commissione europea 
  • Consiglio dell'Unione europea 
  1. Prima del 1° settembre

    Short description: Progetto di bilancio

    1. La Commissione europea  prepara il progetto di bilancio  
    2. Il Progetto di bilancio è trasmesso al:   
      • Consiglio dell'Unione europea  (composto da 28 ministri nazionali )
      • Parlamento europeo 

    Complete text: Progetto di bilancio

    Tutte le istituzioni dell'Unione europea elaborano, prima del 1° luglio di ogni anno, uno stato di previsione per il progetto di bilancio. La Commissione raggruppa gli stati di previsione e prepara un progetto di bilancio, che viene sottoposto al Parlamento e al Consiglio entro il 1° settembre.

  2. Prima del 1° ottobre

    Short description: Posizione del Consiglio

    •   Al Consiglio: la Posizione del Consiglio è trasmessa al Parlamento
    • Al Parlamento: Discussioni interne sul progetto di bilancio. La conclusione è trasmessa alla commissione per i bilanci

    Complete text: Posizione del Consiglio

    Il Consiglio adotta la sua posizione sul progetto di bilancio e la comunica al Parlamento entro il 1° ottobre, giustificando le proprie scelte.

    Al tempo stesso, le commissioni parlamentari esaminano il progetto di bilancio e trasmettono i loro pareri alla commissione per i bilanci, che è competente per la preparazione della posizione del Parlamento.

  3. Massimo 42 giorni

    Short description: Posizione del Parlamento

    1. La   Commissione per i bilanci è incaricata di preparare la posizione del Parlamento europeo.    
    2.   Il Parlamento europeo  riceve la posizione del Consiglio e la posizione della commissione per i bilanci.
    3. I deputati europei votano sulla posizione preparata dalla commissione per i bilanci e sugli eventuali Emendamenti presentati.  
    4. Posizione del Parlamento . Se il Parlamento lo modifica, il progetto è trasmesso al Consiglio   

    Complete text: Posizione del Parlamento

    Il Parlamento dispone di quarantadue giorni per approvare la posizione del Consiglio o per modificarla deliberando alla maggioranza assoluta dei membri che lo compongono. I deputati votano sul parere della commissione per i bilanci e sugli eventuali emendamenti presentati di norma durante una tornata nel mese di ottobre.

    Se il Parlamento approva la posizione del Consiglio o non delibera, il bilancio si considera adottato. Tuttavia solitamente il Parlamento approva degli emendamenti e il testo emendato è trasmesso al Consiglio. In questo caso il Presidente del Parlamento convoca senza indugio il comitato di conciliazione. Il comitato di conciliazione non si riunisce se, entro un termine di dieci giorni dalla trasmissione, il Consiglio comunica al Parlamento che approva tutti gli emendamenti.

  4. Massimo 21 giorni

    Short description: Conciliazione

    1.   Il Comitato di conciliazione (composto da 28 Rappresentanti del Consiglio e 28 Rappresentanti del PE ) deve trovare un accordo  
    2.   Viene elaborato un Progetto comune .  

    Complete text: Conciliazione

    Il comitato di conciliazione, che riunisce rappresentanti del Consiglio e altrettanti rappresentanti del Parlamento, ha il compito di giungere ad un accordo su un progetto comune entro un termine di ventuno giorni dalla convocazione.

  5. Massimo 14 giorni

    Short description: Adozione

    Se il progetto comune è convalidato: il   Parlamento europeo  e il   Consiglio dell'Unione europea  dispongono di 14 giorni per approvarlo.

    Complete text: Adozione

    Se il comitato di conciliazione giunge a un accordo su un progetto comune, il Parlamento e il Consiglio dispongono ciascuno di un termine di quattordici giorni a decorrere dalla data dell'accordo per approvare il progetto comune. Quando la procedura è conclusa, il Presidente del Parlamento firma il bilancio e constata che il bilancio è definitivamente adottato.

    Se il comitato di conciliazione non giunge a un accordo su un progetto comune oppure il Parlamento respinge il progetto comune, la Commissione presenta un nuovo progetto di bilancio. Se il Consiglio respinge il progetto comune, il Parlamento può comunque decidere di adottarlo.

Quadro finanziario pluriennale

Le decisioni del Parlamento e del Consiglio sulle entrate e sulle spese annuali devono rispettare i massimali di spesa annuali stabiliti dal piano finanziario a lungo termine dell'Unione europea – il Quadro finanziario pluriennale – che viene negoziato ogni sette anni.

Controllo di bilancio

Una volta che il bilancio dell'Unione europea è stato adottato, la Commissione è competente per la sua esecuzione (le altre istituzioni sono responsabili dei rispettivi bilanci amministrativi).

In qualità di istituzione eletta direttamente, che rappresenta i contribuenti dell'Unione europea, il Parlamento esercita un controllo democratico per garantire che la Commissione e le altre istituzioni gestiscano correttamente i fondi europei.

Il Parlamento, su raccomandazione del Consiglio, decide se concedere il discarico, vale a dire l'approvazione definitiva dell'esecuzione del bilancio per un determinato esercizio finanziario.

Il Parlamento adotta tale decisione dopo che la sua commissione per il controllo dei bilanci ha esaminato attentamente i conti della Commissione e la sua relazione di attività per l'esercizio in questione. Inoltre, tiene conto anche della relazione annuale della Corte dei conti e delle risposte della Commissione a eventuali domande specifiche dei deputati.

Il Parlamento può formulare raccomandazioni alla Commissione sull'esecuzione del bilancio. Su richiesta del Parlamento, la Commissione riferisce sulle misure adottate alla luce di tali osservazioni e suggerimenti.

La procedura termina con la concessione, il rinvio o il rifiuto del discarico.

Il Parlamento procede in maniera analoga per approvare i conti delle altre istituzioni, incluso il proprio bilancio amministrativo.