Eurobarometer: The EP and the expectations of European citizens

 
The crisis and the economic governance in Europe

This Eurobarometer survey on ‘The crisis and the economic governance in Europe is the fifth carried out by the European Parliament. It was conducted by TNS opinion between 10 and 25 March 2012, in face-to-face interviews with 26 593 Europeans aged 15 and over.

Prior to key meetings of heads of state and government on the theme of the crisis, most Europeans think that the EU has to take action to reduce public spending and boost economic growth at the same time (47%) 25 % of Europeans consider that priority must be given to measures that stimulate the economy, and 23 % are in favour of measures to reduce public spending.

 
 
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Le disuguaglianze di genere nell'Unione europea

Il Parlamento europeo ha dedicato la Giornata internazionale della donna, l'8 marzo 2012, al tema del divario retributivo fra uomini e donne.

In tale occasione, il Parlamento europeo ha affidato alla società TNS Opinion l'incarico di svolgere un sondaggio telefonico Flash, che è stato realizzato dal 19 al 21 gennaio 2012 su un campione di 25 539 cittadini europei dei 27 Stati membri dell'Unione.

Le domande rivolte ai cittadini europei vertevano principalmente sul divario retributivo, ma riguardavano anche altri temi, quali la custodia dei figli e le problematiche di genere in ambito lavorativo.

 
Gli europei e la crisi IV

L'inchiesta EB/PE "Gli europei e la crisi" è stata condotta sul terreno tra il 3 e il 18 settembre 2011 da TNS Opinion mediante interviste face to face a 26.856 cittadini europei di età superiore a 15 anni. Si tratta della quarta inchiesta su questo tema, dopo l'ultima che era stata realizzata nel mese di aprile-maggio 2011.

Sulla questione della solidarietà finanziaria tra Stati membri si osserva una tendenza ad una certa polarizzazione dell'opinione pubblica: il nome e il numero dei rispondenti che non si pronuncia diminuisce tra le due ultime inchieste a favore delle risposte negative.

 
Il Mediatore europeo e i diritti dei cittadini

Il settantadue per cento (72 %) dei rispondenti dichiara di non sentirsi informato sulla Carta dei diritti fondamentali. Il Mediatore, le altre istituzioni dell'UE e la rete europea dei difensori civici hanno chiaramente l'importante compito di informare in modo più efficace i cittadini in merito alla Carta.

Circa la metà dei rispondenti ritiene che il più importante diritto dei cittadini sia quello di circolare e risiedere liberamente all'interno dell'UE. Secondo gli intervistati, il secondo diritto dei cittadini in termini di importanza, secondo i rispondenti, è il diritto a una buona amministrazione, cui fa seguito il diritto di presentare denunce presso il Mediatore. Si tratta di un risultato molto incoraggiante per gli sforzi del Mediatore volti a rafforzare la sua visibilità al fine di aiutare i cittadini ad esercitare il diritto a una buona amministrazione.

 
2011: Anno europeo del volontariato

Su iniziativa del Parlamento europeo, il 2011 è stato proclamato "Anno del volontariato", mentre il 2012 sarà dedicato alla solidarietà intergenerazionale: due buoni motivi per il Parlamento europeo per svolgere un sondaggio Eurobarometro volto a rilevare cosa pensano gli europei di questi due concetti e a comprendere meglio come li vivono e li mettono in pratica.

Tale sondaggio è stato realizzato tra il 1° e il 16 maggio 2011 dalla società "TNS opinion".

Prima di analizzare le risposte fornite dai cittadini europei, è necessario sottolineare alcuni importanti punti che possono essere tratti dal sondaggio in questione.

 
Gli europei e la crisi III

Il presente sondaggio Eurobarometro sul tema "Gli europei e la crisi" è il terzo realizzato dal Parlamento europeo.

Il primo risale al gennaio-febbraio 2009, sei mesi prima delle elezioni europee, mentre il secondo è stato condotto nel settembre 2010. Le rilevazioni sul campo inerenti a questo terzo sondaggio sono state effettuate dalla società "TNS opinion" nel periodo compreso tra il 13 aprile e il 2 maggio 2011, sulla base di interviste dirette con 26 825 cittadini europei.

Nei sette mesi trascorsi dal precedente sondaggio, il contesto nazionale e internazionale è stato contrassegnato da numerosi e significativi eventi che, senza dubbio, hanno inciso notevolmente sulle risposte fornite dai cittadini europei alle domande poste.

 
 
I cittadini europei e l'energia (II parte)

Il presente Eurobarometro del Parlamento europeo dedicato all'energia fa seguito a una precedente indagine pubblicata nel gennaio 2011 in previsione del Consiglio europeo del 4 febbraio (EB Standard 74.3) che riguardava l'approvvigionamento energetico, la cooperazione e la solidarietà.

Alla luce delle nuove posizioni adottate dal Parlamento europeo, la nuova indagine si concentra su temi più specifici, ma anche estremamente importanti per lo sviluppo di una politica energetica dell'Unione, ossia il risparmio energetico, le difficoltà dell'approvvigionamento energetico, l'integrazione di reti e la Comunità europea per l'energia. Le attività sul campo sono state condotte da TNS Opinion tra il 9 febbraio e il 6 marzo 2011, durante un inverno rigido e in concomitanza con l'aumento dei prezzi di tutte le materie prime.

 
 
Poverty and Exclusion amongst senior EU citizens

Il 27 e 28 gennaio 2011 il Parlamento europeo ha organizzato l'Agorà dei cittadini sul tema "crisi e povertà", che ha visto riuniti i deputati del Parlamento europeo, i membri del Comitato economico e sociale europeo (CESE) e i delegati di alcune ONG, in rappresentanza della società civile organizzata.

 
 
100° anniversario della Giornata Internazionale della Donna: Colmare il divario di genere nell'UE

Il presente sondaggio del Parlamento europeo è stato condotto da TNS Opinion dal 21 febbraio 2011 al 6 marzo 2011 in occasione del 100° anniversario della Giornata Internazionale della Donna.

 
 
Sondaggio Parlemeter al Parlamento europeo

Il lavoro sul campo di questa nuova indagine Parlamètre sul Parlamento europeo è stato svolto tra il 25 novembre e il 17 dicembre 2010. In vista delle elezioni europee del 2014, emerge la necessità di valutare la percezione che i cittadini hanno del Parlamento europeo e quali sono le politiche e i valori che tale istituzione deve difendere.

 
 
Gli europei e l'energia (parte I)

Alla vigilia del primo Consiglio europeo del 4 febbraio 2011, dedicato esclusivamente all'energia, si è rivelato utile misurare la percezione che gli Europei hanno della problematica dell'energia e sui rispettivi ruoli dell'Unione europea e degli Stati membri in materia.

 
 
Gli europei e la crisi II

Il presente sondaggio sul tema "Gli europei e la crisi" è il secondo realizzato su iniziativa del Parlamento europeo. Il primo è stato effettuato tra gennaio e febbraio 2009, poco prima delle elezioni europee tenutesi nel giugno dello stesso anno.

Nel periodo intercorso tra le due indagini del Parlamento europeo, l'Unione ha lanciato diverse iniziative volte a contrastare la crisi: regolamenti, l'ipotesi di un Fondo monetario europeo, la governance economica, la strategia Europa 2020, ecc. Il Parlamento ha preso posizione su alcune di esse, o si appresta a farlo, attraverso varie relazioni globali.

 
 
Il PE di fronte alle aspettative dei cittadini europei

This first, post-European elections standard "Parlemetre" functions as a primary post-electoral account of European citizens' perception of the European Parliament, and the image that the institution represents to them. In view of the 2014 elections, this survey acts equally to determine which of the policies defended by the European Parliament are perceived as priorities in the eyes of Europeans, and the values which the institution must defend in priority.

 
 
Donne e l'Unione europea: Seminario 2 Marzo 2010

Nell’ambito delle attività organizzate presso il Parlamento europeo in occasione della Giornata internazionale della donna, il colloquio del 2 marzo 2010, presieduto da Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, vicepresidente del PE, poneva la seguente domanda: "Orizzonte 2014: Quali legami tra le donne e l’Unione europea?". All’indomani delle elezioni europee del giugno 2009, era importante porsi, al momento del bilancio conclusivo, alcune domande essenziali: Qual è il rapporto tra le donne e l’UE e quali sono le aspettative nei confronti di quest’ultima? Quale ruolo attribuiscono al Parlamento europeo e quale desidererebbero veder svolto? Qual è il loro rapporto con la politica? Quale è stato il loro comportamento elettorale in occasione delle elezioni europee?

 
 
Inchiesta post-elettorale 2009

La presente inchiesta è stata condotta una settimana dopo le elezioni europee del giugno 2009, dal 12 giugno al 6 luglio, intervistando 26 830 cittadini europei in faccia a faccia al fine di comprendere meglio i motivi che hanno indotto gli elettori europei a partecipare al o ad astenersi dal voto.

 
 
Cambiamento climatico

Nella primavera 2008, la Commissione e il Parlamento europeo avevano realizzato una grande inchiesta sull'atteggiamento degli europei dinanzi al cambiamento climatico (cfr. EB69.2). A quell'epoca, la Commissione europea aveva appena presentato una serie di proposte afferenti e il Parlamento aveva istituito una commissione temporanea in materia.

 
 
Gli europei a un mese dalle elezioni

Dal 4 e il 15 maggio 2009, su richiesta del Parlamento europeo, la TNS Opinion ha realizzato un sondaggio prelettorale presso 27.218 cittadini europei iscritti nelle liste elettorali. Rispetto ai sondaggi tradizionali EB/PE realizzati a loro volta dalla TNS Opinion per Eurobarometro, cambia la metodologia: gli intervistati a partire dai 15 anni di età in colloquio diretto, quelli dai 18 anni di età tramite telefonata nella maggior parte dei paesi, in colloquio diretto nei paesi in cui la copertura telefonica non è sufficiente per il sondaggio prelettorale. Di conseguenza i risultati comparativi vanno analizzati tenendo presente tali differenze metodologiche. Essi consentono tuttavia di delineare tendenze su un arco temporale di un anno e mezzo di sondaggi. Per ragioni connesse alle restrizioni legislative non saranno pubblicati i risultati relativi all'Italia e al Lussemburgo.

 
 
Il PE di fronte alle aspettative dei cittadini europei I

Alla vigilia delle elezioni europee, era importante misurare che percezione hanno i cittadini europei delle azioni condotte dall'Unione europea, a fronte della crisi economica e finanziaria.

Questo sondaggio, effettuato tramite interviste individuali a 27 218 cittadini europei, fa emergere (periodo di rilevazione: da metà gennaio a metà febbraio) una preoccupazione collettiva per la crisi, una domanda di più azioni coordinate a livello dell'Unione e notevoli differenze di interpretazione su base nazionale riguardo al ruolo dell'euro. Emergono anche nette differenze a livello socio-demografico: le donne esprimono maggiore preoccupazione e una visione più critica riguardo all'euro, come pure i cittadini che hanno lasciato gli studi entro i 15 anni.

 
 
Elezioni europee 2009

I risultati di quest'indagine sulle elezioni devono essere esaminati alla luce degli attuali avvenimenti internazionali. Il periodo durante il quale si è svolta l'indagine (gennaio/febbraio), infatti, coincide con avvenimenti internazionali di notevole portata: l'investitura di Barack Obama, l'avvio del suo primo piano di rilancio, la situazione a Gaza, ecc.

 
 
le donne e le elezioni europee

In occasione della festa della donna e in vista delle elezioni europee che si terranno dal 4 al 7 giugno 2009, l'Eurobarometro ha effettuato due sondaggi speciali relativi agli atteggiamenti e alle preoccupazioni delle donne per quanto riguarda l'Unione europea. Un'analisi sociodemografica commissionata dal Parlamento europeo analizza i risultati complessivi dei sondaggi EB68, 69 e 70 (autunno 2007 – autunno 2008). L'Eurobarometro Flash, realizzato su richiesta del Parlamento europeo e della Commissione europea, si concentra specificamente sull'elettorato femminile alla vigilia delle elezioni europee del 2009.

 
 
Elezioni europee 2009

I risultati del secondo Eurobarometro dedicato alle elezioni europee del 2009 dovrebbero essere letti tenendo in considerazione il fatto che il sondaggio è stato condotto durante i mesi di ottobre e novembre 2008, nel momento di maggiore intensità della crisi economica e finanziaria. Si rilevano diverse tendenze: le preoccupazioni di natura economica e sociale (fra le principali problematiche emerse già nel precedente sondaggio della primavera 2008 (EB69)) sono in forte aumento. I cittadini comunitari sono poi sempre più preoccupati per la propria situazione personale. I timori legati a fenomeni globali quali terrorismo, immigrazione e cambiamento climatico mostrano per converso una decisa riduzione. In tempo di crisi, l'interesse per le elezioni europee è ancora limitato.

 
 
Cambiamento climatico

Dai principali risultati dello studio sul cambiamento climatico, condotto congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Commissione, si evince una netta presa di coscienza da parte dei cittadini europei, unitamente alla volontà di agire in maniera più "eco-responsabile".

 
 
Elezioni europee 2009

Dall'indagine in oggetto, dedicata per la prima volta al Parlamento europeo, emerge che quest'ultimo gode di un'immagine positiva agli occhi dei cittadini europei. In effetti, benché il Parlamento soffra, tra le altre cose, della mancanza di visibilità, l'Istituzione è giudicata democratica ed è apprezzata per il ruolo unificatore che svolge. I cittadini europei gli riconoscono una posizione importante nell'Unione europea e la maggioranza di essi ritiene che il Parlamento europeo sia attualmente l'istituzione dotata dei maggiori poteri decisionali in seno all'Unione europea. Ritengono inoltre che sia l'istituzione che dovrebbe avere i maggiori poteri.

 
 
Il Parlamento europeo nella percezione dei cittadini europei

L'indagine Eurobarometro (n. 68) è stata condotta nella primavera del 2007, ossia due anni prima delle elezioni europee del 4-7 giugno 2009. Attraverso di essa è possibile constatare che nella percezione dei cittadini europei il Parlamento è l'istituzione dotata dei maggiori poteri nell'Unione europea e quella che vorrebbero acquisisse la maggiore influenza. Pur essendo consapevoli del ruolo legislativo importante – se non decisivo in determinati casi – svolto dal Parlamento europeo, non ne conoscono tuttavia bene il funzionamento. Una maggioranza degli intervistati crede, ad esempio, che i deputati siano organizzati in delegazioni nazionali e non in gruppi politici in funzione delle loro affinità politiche.

 
 
 
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Sondaggi d'opinione del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo commissiona periodicamente studi sullo stato dell'opinione pubblica negli Stati membri.

In tal modo il Parlamento europeo si sforza di cogliere meglio le percezioni e le attese dei cittadini in merito alle sue attività e a quelle dell'Unione europea nel suo insieme.

Si tratta di un aiuto prezioso alla preparazione, alla decisione e alla valutazione del suo lavoro. Il lettore potrà trovarvi informazioni non solo sulle opinioni degli europei rispetto al cambiamento climatico o alla situazione economica attuale ma anche sul modo in cui i cittadini percepiscono le elezioni europee, il Parlamento europeo e l'integrazione europea in generale nonché su quanto si attendono da essi.