Assistenza finanziaria agli Stati membri dell'Unione europea

I meccanismi dell'assistenza finanziaria europea mirano a preservare la stabilità finanziaria dell'UE e della zona euro, poiché le difficoltà finanziarie di uno Stato membro possono avere un impatto considerevole sulla stabilità macrofinanziaria di altri Stati membri. L'assistenza finanziaria è legata a condizioni macroeconomiche (si tratta di un prestito, non di un trasferimento di fondi pubblici), per garantire che gli Stati membri che la ricevono attuino le necessarie riforme fiscali, economiche, strutturali e di vigilanza.

Base giuridica

  • Articolo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE);
  • articoli 2-5, 119-144 e 282-284 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE);
  • protocolli 12, 13 e 14 allegati al TFUE.

Obiettivi

I meccanismi per prestare assistenza finanziaria agli Stati membri dell'UE hanno lo scopo di preservare la stabilità finanziaria dell'Unione europea e della zona euro. Sono elementi fondamentali di un quadro economico e di governance più solido per l'Unione economica e monetaria (UEM) (4.1.4).

Risultati conseguiti

a.A maggio 2010 gli Stati membri dell'UE hanno istituito un meccanismo temporaneo di stabilizzazione al fine di preservare la loro stabilità finanziaria nel contesto della crisi del debito sovrano. Esso include i due seguenti programmi di prestito:

1.Il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF)

In base al MESF, la Commissione è autorizzata a contrarre prestiti sui mercati finanziari, a nome dell'Unione, fino a un totale di 60 miliardi di euro, con la garanzia implicita del bilancio dell'UE. Il MESF può apportare assistenza a tutti gli Stati membri dell'UE.

Il meccanismo è stato attivato per l'Irlanda, il Portogallo e la Grecia.

Malgrado la creazione del meccanismo europeo di stabilità (MES), il MESF rimane in atto per affrontare, in particolare, situazioni eccezionali che ne richiedono l'utilizzo per motivi di carattere pratico, procedurale o finanziario, in genere prima dell'assistenza finanziaria del MES o parallelamente ad essa.

2.Il fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF).

Il FESF ha una capacità effettiva totale di prestito di 440 miliardi di euro. I prestiti sono finanziati dalle obbligazioni del FESF e da altri strumenti di debito sul mercato dei capitali e sono garantiti dagli azionisti (gli Stati membri della zona euro).

Lo strumento è stato attivato per l'Irlanda, il Portogallo e la Grecia. Da quando è stato creato il MES, il FESF non fornisce più assistenza finanziaria.

b.A ottobre 2012 è stato creato, quale meccanismo di sostegno primario, il meccanismo europeo di stabilità (MES)

Il MES, le cui principali caratteristiche si basano sul FESF, è attualmente l'unico strumento permanente di assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro.

La sua capacità effettiva totale di prestito è di 500 miliardi di euro. I prestiti sono finanziati mediante assunzione di debiti da parte del MES sui mercati finanziari e sono garantiti dagli azionisti (gli Stati membri della zona euro).

Il MES ha fornito assistenza finanziaria alla Spagna, a Cipro e alla Grecia.

c.Nel maggio 2013 è entrato in vigore il «Two-pack», che consiste in due regolamenti UE (472/2013 e 473/2013), applicabili agli Stati membri la cui moneta è l'euro. È uno degli elementi costitutivi di un quadro economico e di governance più solido all'interno dell'UEM.

In particolare, il regolamento (UE) n. 472/2013 rafforza le procedure di controllo e sorveglianza per gli Stati membri che si trovano, o rischiano di trovarsi, in gravi difficoltà per quanto riguarda la stabilità finanziaria o la sostenibilità delle loro finanze pubbliche.

In base a tale regolamento, la Commissione può decidere di sottoporre uno Stato membro a sorveglianza rafforzata se le sue difficoltà sotto il profilo della stabilità finanziaria rendono probabile il verificarsi di ripercussioni negative sul resto della zona euro. Uno Stato membro che richiede assistenza finanziaria deve elaborare un progetto di programma di aggiustamento macroeconomico di concerto con la Commissione (che agisce d'intesa con la BCE e, se del caso, con l'FMI).

L'erogazione dell'assistenza finanziaria è quindi soggetta a condizioni macroeconomiche, cioè a una serie di misure miranti ad affrontare le cause dell'instabilità. Ciò assicura che gli Stati membri beneficiari di tale assistenza attuino le necessarie riforme fiscali, economiche, strutturali e di vigilanza.

L'assistenza finanziaria è versata in più tranche e può quindi essere sospesa se gli Stati membri beneficiari non rispettano gli obblighi specificati nel programma di aggiustamento.

d.Il meccanismo di sostegno alla bilancia dei pagamenti

Dal febbraio 2002 è disponibile il meccanismo di sostegno alla bilancia dei pagamenti (BdP) per gli Stati membri non appartenenti alla zona euro che si trovano o rischiano seriamente di trovarsi in difficoltà legate a restrizioni finanziarie esterne. L'ammontare dei prestiti in essere concessi a titolo di tale meccanismo è limitato in linea di massima a 12 miliardi di euro per paese.

I prestiti consistono generalmente in un'assistenza finanziaria a medio termine, di solito in cooperazione con l'FMI.

Ruolo del Parlamento europeo

Approvando il «Two-pack», il Parlamento ha contribuito a creare un quadro giuridico dell'UE per una governance economica rafforzata nella zona euro, in termini sia di sorveglianza di bilancio che di procedura decisionale e di sorveglianza per gli Stati membri sottoposti a un programma di aggiustamento macroeconomico.

Inoltre, il «Two-pack» attribuisce al Parlamento un ruolo di controllo più stretto, in quanto la sua commissione competente può invitare le istituzioni interessate (Commissione, Consiglio, Eurogruppo, BCE e FMI) a partecipare a dialoghi economici con il Parlamento europeo.

Martin Hradiský

03/2017