Relazioni transatlantiche: USA e Canada

L'UE e i suoi partner nordamericani, Stati Uniti d'America e Canada, condividono i valori comuni di democrazia, diritti umani e libertà economica e politica, e hanno interessi coincidenti in materia di politica estera e di sicurezza. Sia l'UE sia l'America del Nord si stanno adoperando per superare la crisi economica e finanziaria del 2007-2008 e generare crescita e posti di lavoro per le proprie popolazioni. Nell'intento di sfruttare appieno le opportunità di relazioni commerciali, si stanno portando avanti i negoziati per gli accordi globali in materia di libero scambio e investimenti. Quelli relativi all'accordo economico e commerciale globale UE-Canada e al parallelo accordo di partenariato strategico si sono conclusi nel settembre 2014. I negoziati su un accordo UE-USA, il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP), sono stati avviati l'8 luglio 2013. A metà marzo 2016 sono stati svolti dodici cicli di negoziati. I deputati al Parlamento europeo hanno partecipato attivamente al dialogo dell'UE con gli USA e il Canada.

Relazioni UE-USA in materia di politica estera

Gli USA sono il più stretto alleato dell'UE sul fronte della politica estera. I partner cooperano strettamente, consultandosi sulle rispettive priorità internazionali e operando spesso per promuovere gli interessi comuni nelle sedi multilaterali. Collaborano nell'ambito della politica estera in vari contesti geografici, prestando oggi particolare attenzione a Medio Oriente e Africa del Nord (soprattutto Iraq e Siria) e ai vicini orientali dell'Europa (soprattutto Russia e Ucraina).

Per molti Stati membri dell'UE gli USA si sono dimostrati un partner affidabile in materia di sicurezza, come prova la collaborazione tra alleati nell'Organizzazione del trattato del Nord-Atlantico (NATO). Si è sviluppata, ad esempio, un'efficace cooperazione pratica tra le missioni della NATO nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) dell'UE in teatri quali l'Afghanistan, l'Iraq, il Kosovo, la Bosnia-Erzegovina e il Corno d'Africa.

Pur non esprimendosi all'unisono su tutte le questioni di politica estera, l'UE e gli USA rimangono, l'uno per l'altro, l'alleato più importante e affidabile. I legami che uniscono i due partner sul fronte della politica estera perdurano da molti decenni, nonostante il mutare delle configurazioni politiche e i cambiamenti geostrategici avvenuti da entrambi i lati.

Relazioni politiche UE-USA nell'ambito del processo del dialogo transatlantico tra i legislatori (TLD)

I primi contatti tra il Parlamento europeo e il Congresso USA risalgono al 1972. Nel 1999 le relazioni sono state migliorate e istituzionalizzate con la creazione del dialogo transatlantico tra i legislatori (TLD). Il TLD riunisce deputati al Parlamento europeo e membri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti in occasione di riunioni interparlamentari che si tengono due volte all'anno, alternativamente negli USA e nell'UE.

Una delle maggiori questioni economiche sul tavolo è la negoziazione di un partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP). Sia il Parlamento sia il Congresso USA hanno espresso il loro interesse ad approfondire l'impegno economico transatlantico attraverso un accordo di questo tipo.

I legislatori che partecipano alle riunioni semestrali si scambiano pareri anche su altre importanti questioni politiche di interesse reciproco, che vanno dall'ascesa del cosiddetto Stato islamico dell'Iraq e del Levante (ISIL) in Medio Oriente e in Africa del Nord al coordinamento delle sanzioni punitive internazionali. Sebbene tra le due sponde dell'Atlantico i punti di vista convergano in diversi settori, gli scambi tra i legislatori hanno anche fatto emergere alcune divergenze su questioni politiche di primo piano. L'importanza di questo dialogo politico transatlantico non deve essere sottovalutata, in particolare alla luce del potere esercitato dal Congresso USA, ad esempio nell'autorizzare l'intervento statunitense nelle crisi mondiali e nel definire la partecipazione degli Stati Uniti alle istituzioni di governance globale.

Nell'ambito del TLD vengono discussi regolarmente anche i temi delle sfide finanziarie globali, con scambi di opinioni circa i modi per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche e per rafforzare il coordinamento nel settore della regolamentazione finanziaria. Altre problematiche di particolare rilievo, affrontate anche nelle discussioni tra l'UE e gli USA, sono la sicurezza informatica e la libertà di Internet.

Relazioni economiche UE-USA

Insieme, le economie dell'UE e degli USA rappresentano quasi il 50% del prodotto interno lordo (PIL) mondiale e un terzo degli scambi internazionali.

Nel 2014 l'UE ha mantenuto la propria posizione di principale partner commerciale degli USA per le importazioni di merci — davanti a Canada, partner dell'accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA), e Cina.

Nel 2014 gli USA erano la prima destinazione delle esportazioni dell'Unione, assorbendo il 18,3% delle esportazioni totali di merci dell'UE (contro il 9,7% della Cina). Gli USA erano il secondo partner dell'UE in termini di importazioni e da essi proveniva il 12,2% delle importazioni totali dell'UE. In tale contesto, gli Stati Uniti si sono posizionati dietro la Cina, paese d'origine del 17,9% delle importazioni totali dell'UE, ma davanti alla Russia, che ha fornito il 10,8% delle importazioni totali dell'Unione.

Le esportazioni di servizi dall'UE agli USA sono aumentate fra il 2012 e il 2014, così come le importazioni di servizi nell'Unione dagli USA. Nel 2014 l'UE ha registrato un'eccedenza commerciale di 11,6 miliardi di EUR nel campo dello scambio di servizi con gli USA.

Scambi UE-USA 2012-2014 (miliardi di EUR)

Anno Importazioni di merci nell'UE dagli USA Esportazioni di merci dall'UE agli USA Saldo UE (merci) Importazioni di servizi nell'UE dagli USA Esportazioni di servizi dall'UE agli USA Saldo UE (servizi)
2012 206,5 293,2 +86,7 148,9 163,0 +14,1
2013 196,2 289,5 +93,3 159,9 180,7 +20,9
2014 206,1 311,0 +104,9 182,1 193,6 +11,6

Fonte: Commissione europea, DG Commercio

L'UE è il maggior investitore negli USA, così come gli USA sono il maggior investitore nell'UE. Nel 2013 lo stock di investimenti è aumentato ulteriormente sulle due sponde dell'Atlantico. Si potrebbe dire che gli investimenti bilaterali diretti — che per loro stessa natura rappresentano un impegno a lungo termine — sono la forza trainante delle relazioni commerciali transatlantiche. Conferma ne è il fatto che gli scambi tra società madri e società affiliate nell'UE e negli USA rappresentano oltre un terzo degli scambi transatlantici complessivi. Le stime indicano che le imprese UE e USA che operano nei reciproci territori danno lavoro a oltre 14 milioni di persone.

Stock di investimenti bilaterali UE-USA (miliardi di EUR)

Anno Stock investimenti esteri diretti (IED) USA nell'UE Stock investimenti esteri diretti (IED) UE negli USA Saldo
2013 1 651,6 1 686,5 +35,0

Fonte: Commissione europea, DG Commercio

Il dialogo politico UE-Canada

Il Canada è uno dei partner più antichi e più stretti dell'Unione europea. Le relazioni bilaterali sono state avviate negli anni '50 del secolo scorso per ragioni puramente economiche e da allora si sono evolute nel corso degli anni, fino a diventare uno stretto partenariato strategico. L'UE e il Canada collaborano strettamente su questioni globali, quali l'ambiente, i cambiamenti climatici, la sicurezza energetica e la stabilità regionale. Il Canada contribuisce regolarmente alle missioni nel quadro della PSDC dell'UE (quali le missioni di polizia dell'UE in Afghanistan e nei territori palestinesi) e partecipa inoltre alle missioni di osservazione elettorale dell'UE.

L'accordo quadro di cooperazione commerciale ed economica tra l'UE e il Canada del 1976 è stato il primo accordo formale di tal genere tra l'UE e un paese industrializzato. A tale accordo ha fatto seguito una dichiarazione sulle relazioni transatlantiche adottata nel 1990, che ha ampliato l'ambito dei contatti tra i due paesi e ha istituito riunioni periodiche a livello ministeriale e di vertice. Da allora, i rappresentanti europei e canadesi si sono incontrati regolarmente per dialogare a tutti i livelli, dai vertici bilaterali dei leader alle riunioni dei funzionari su questioni specifiche, anche nell'ambito di vari consessi multilaterali. Nel 2013-2014 si sono svolti negoziati finalizzati al potenziamento delle relazioni UE-Canada nel quadro di un accordo economico e commerciale globale (CETA) e di un accordo di partenariato strategico (APS).

Nel 2011 sono stati avviati i negoziati finalizzati alla conclusione di un accordo quadro potenziato (accordo di partenariato strategico - APS), terminati a settembre 2014. Quest'ultimo è un accordo politico inteso a rafforzare la cooperazione bilaterale in vari ambiti settoriali e di politica estera, tra cui la pace e la sicurezza internazionali, la lotta al terrorismo, la gestione delle crisi, la sicurezza marittima, la governance globale, l'energia, i trasporti, la ricerca e lo sviluppo, la salute, l'ambiente e i cambiamenti climatici. Esso mira a consolidare quelle forme di cooperazione che hanno conseguenze dirette per i singoli cittadini, come i programmi destinati a giovani, istruzione e cultura, la protezione consolare e vari scambi interpersonali. La decisione in merito alla firma e all'applicazione provvisoria dell'APS è stata adottata dalla Commissione a febbraio 2015 e presentata al Consiglio il 14 aprile 2015 e da allora è oggetto di discussione da parte degli Stati membri. Non appena il Consiglio avrà approvato la firma dell'accordo, l'APS sarà inviato al Parlamento europeo per approvazione.

Oltre al dialogo tra l'esecutivo UE e quello canadese, si svolgono regolari incontri tra i deputati al Parlamento europeo e i loro omologhi canadesi. Le riunioni interparlamentari hanno cadenza annuale e sono integrate da altri scambi interparlamentari che riguardano i gruppi di lavoro e le delegazioni. Oltre a costituire un'occasione per discutere dei negoziati in corso, queste riunioni permettono di trattare questioni controverse, come l'impatto ambientale dello sfruttamento delle sabbie bituminose e del gas di scisto, le politiche della pesca, le questioni del benessere degli animali (compresa la caccia alle foche) e gli obblighi di visto che il Canada impone ai cittadini di alcuni Stati membri dell'UE, argomenti su cui i partner hanno vedute discordanti ma che non pregiudicano l'ottima qualità complessiva delle relazioni tra le due parti.

La delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con il Canada si riunisce regolarmente nel corso dell'anno per preparare le riunioni interparlamentari. Questa attività implica scambi approfonditi con altre istituzioni dell'Unione, tra cui la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), nonché con la missione del Canada presso l'UE e il ministero canadese per gli affari esteri e il commercio internazionale.

Relazioni economiche UE-Canada

a.Accordo economico e commerciale globale (CETA)

I negoziati tra l'UE e il Canada per un accordo economico e commerciale globale (CETA), avviati il 6 maggio 2009, si sono conclusi il 26 settembre 2014. Si tratta del primo accordo economico globale sottoscritto dall'UE con un paese altamente industrializzato. Unione europea e Canada apriranno i loro mercati ai rispettivi beni, servizi e investimenti, anche tramite appalti pubblici. Una valutazione d'impatto ex ante condotta nel 2008 stimava un aumento annuale delle entrate in termini reali di circa 11,6 miliardi di EUR per l'UE e 8,2 miliardi di EUR per il Canada nei sette anni successivi all'attuazione dell'accordo. Prevedeva inoltre un sostanziale contributo della liberalizzazione degli scambi di servizi all'aumento del PIL (50% degli aumenti totali per l'UE e 45,5% degli aumenti per il Canada).

Il CETA rappresenta inoltre il primo accordo economico bilaterale dell'Unione che comprende uno speciale sistema giurisdizionale per gli investimenti (ICS), denominato tribunale, per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti tra gli investitori e gli Stati. Inoltre, il CETA stabilisce in modo chiaro il diritto dei governi di regolamentare per motivi di pubblica utilità in materia di salute pubblica, sicurezza, ambiente, moralità pubblica, nonché protezione sociale e dei consumatori. La procedura di revisione giuridica è stata ultimata a febbraio 2016. Non appena sarà conclusa la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'UE, il CETA sarà presentato al Consiglio e successivamente al Parlamento europeo per approvazione, prevista per la fine del 2016.

b.Commercio bilaterale e relazioni in termini di investimenti

Nel 2014 l'UE è stata il secondo partner commerciale del Canada, dopo gli Stati Uniti, rappresentando circa il 9,4% del totale delle esportazioni e importazioni di merci del Canada. Nello stesso anno l'UE ha esportato verso il Canada merci per 31,7 miliardi di EUR e ha assorbito merci canadesi per un valore di 27,4 miliardi di EUR, mentre il Canada si è classificato al 12° posto tra i partner commerciali internazionali dell'Unione. Tra le principali merci oggetto degli scambi tra i due partner rientrano macchinari, mezzi di trasporto e prodotti chimici.

Gli scambi di servizi costituiscono una componente importante della relazione commerciale tra l'UE e il Canada. Nel 2014 le esportazioni di servizi dall'UE verso il Canada sono diminuite rispetto al 2013, portandosi a quota 15,9 miliardi di EUR, mentre le importazioni nell'Unione di servizi provenienti dal Canada sono rimaste a 11,3 miliardi di EUR. I trasporti, i viaggi, le assicurazioni e le comunicazioni sono alcuni esempi di servizi spesso oggetto di scambi tra l'UE e il Canada.

Scambi UE-Canada 2012-2014 (miliardi di EUR)

Anno Importazioni di merci nell'UE dal Canada Esportazioni di merci dall'UE al Canada Saldo UE (merci) Importazioni di servizi nell'UE dal Canada Esportazioni di servizi dall'UE al Canada Saldo UE (servizi)
2012 30,3 31,4 +1,1 11,1 17,4 +6,3
2013 27,2 31,6 +4,4 11,4 17,4 +6,1
2014 27,4 31,7 +4,3 11,3 15,9 +4,5

Fonte: Commissione europea, DG Commercio

In termini di investimenti esteri diretti (IED), l'UE ha investito in Canada più di quanto il Canada non abbia investito nell'UE. Nel 2013 gli stock di IED dell'UE destinati al Canada sono stati pari a 225,2 miliardi di EUR. Gli stock canadesi nell'UE sono stati valutati pari a 117 miliardi di EUR.

Stock di investimenti bilaterali UE-Canada (miliardi di euro)

Anno Stock IED canadesi nell'UE Stock IED UE in Canada Saldo
2013 117,0 225,2 +108,1

Fonte: Commissione europea, DG Commercio Eurostat

Elfriede Bierbrauer / Aydan Bahadir

03/2016