Il Parlamento europeo e la sottrazione internazionale di minori 

Il Mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori ha il compito di fornire informazioni e offrire aiuto ai minori vittima di sottrazione da parte di un genitore nonché ai genitori coinvolti in controversie familiari transfrontaliere in Europa e nel mondo.

     

Cross-border disputes in family matters continue to rise in the EU as the number of international families increases . Over the years, mediation has evolved to become a well-established profession and a recognised means to resolve family disputes. The European Parliament thereby is committed to promoting the use of mediation in cross border family disputes and to protecting children’s rights across Europe.

Elisabeth Morin-Chartier  è l'attuale Mediatrice del Parlamento europeo; nominata nel maggio 2017, succede a Mairead MCGUINNESS (2014-2017), Roberta ANGELILLI (2009-2014), Evelyne GEBHARDT (2004-2009), Mary BANOTTI (1995-2004) e Marie-Claude VAYSSADE (1987-1994). La figura del mediatore è stata istituita nel 1987, su iniziativa di Lord PLUMB, allora Presidente del Parlamento europeo.

8th parliamentary term, MORIN-CHARTIER, Elisabeth (EPP, FR) 

Sottrazione di minori: quale aiuto può offrire il Mediatore del Parlamento europeo?

La separazione dei genitori è difficile per ogni bambino, ma quando tali controversie hanno una dimensione transfrontaliera la situazione diventa ancora più complicata. La sottrazione di minori da parte di un genitore si verifica quando un genitore sottrae illecitamente il bambino o i bambini dal loro luogo di residenza abituale o ne impedisce il ritorno allo stesso senza il consenso dell'altro genitore.

Il principio guida su cui si fonda l'attività del mediatore del Parlamento europeo consiste nel seguire l'interesse superiore del minore.

Misure che i genitori sono tenuti ad adottare

L’Ufficio del Mediatore è in contatto con le autorità centrali nazionali, organizzazioni di mediazione familiare transfrontaliera, avvocati specializzati in casi di sottrazione di minori, ONG e altri soggetti chiave. Se del caso, il Mediatore del Parlamento europeo può aiutare entrambi i genitori coinvolti in controversie familiari transfrontaliere fornendo informazioni, in particolare indicando loro taluni provvedimenti atti a porre rimedio alla situazione. Tuttavia, tali informazioni sono complementari e non si sostituiscono ad una consulenza legale professionale fornita dagli avvocati delle parti in causa né alla consulenza o all'orientamento da parte di mediatori professionali su questioni familiari transfrontaliere.

Promozione della mediazione quale alternativa alla procedura giudiziaria nelle controversie in materia di sottrazione di minori, affidamento e diritti di visita

La mediazione rappresenta un modo sostenibile ed efficiente per risolvere controversie familiari, in particolare in casi di forte conflitto familiare come la sottrazione di minori o altre dispute familiari transfrontaliere. La mediazione può contribuire ad evitare battaglie giudiziarie lunghe e costose, aiutando i genitori a conseguire una decisione congiunta per garantire il tempestivo ritorno del bambino o impedire l'inutile spostamento del minore. Consente ai genitori di individuare soluzioni durature, tenendo conto di tutte le questioni controverse tra i genitori, ossia l'affidamento, il diritto di visita, nonché di tutti i dettagli concernenti il benessere del minore.

Per tale motivo l'Ufficio del Mediatore cerca attivamente di promuovere tale soluzione presso i genitori e li assiste nel contattare organizzazioni di mediazione familiare transfrontaliera in tutto il mondo.

Oltre a promuovere i benefici della mediazione, il Mediatore sostiene il ricorso alla mediazione in Europa e nel mondo incoraggiando una più stretta cooperazione tra giudici, avvocati e autorità centrali, nonché con le organizzazioni dei mediatori.

Quadro giuridico: sottrazione di minori da parte di un genitore

La Convenzione dell'Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori si applica in 98 Stati in tutto il mondo. L’obiettivo della convenzione è di assicurare il rientro tempestivo dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti in uno Stato contraente e di assicurare che i diritti di affidamento e/o di visita in uno Stato contraente siano effettivamente rispettati nell’altro Stato contraente.

Il regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, "Bruxelles II bis" si applica all’interno dello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia. Pertanto, ad eccezione della Danimarca, le norme europee sono applicabili negli Stati membri in aggiunta alle norme dell’Aia.

Proteggere i diritti del minore

La protezione e la promozione dei diritti dei minori sono un obiettivo esplicito dell'Unione europea, sancito dal trattato di Lisbona (articolo 3 TUE).

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea  impone altresì alle istituzioni europee e agli Stati membri dell'UE di garantire, nell'attuare il diritto dell'Unione, la protezione dei diritti del minore.

Alla luce del quadro giuridico esistente, il Parlamento europeo è fortemente impegnato a salvaguardare e promuovere i diritti dei minori.

Basandosi sull’esperienza dell’Ufficio del Mediatore maturata nel corso degli anni, a partire dal 2018 il Mediatore promuove altresì attivamente i diritti dei minori nelle politiche dell’UE. In stretta cooperazione con le commissioni parlamentari competenti e l’intergruppo del PE sui diritti dei minori , l’Ufficio monitora la legislazione dell’UE e le iniziative non legislative in seno al Parlamento per garantire che i diritti dei minori ricevano la dovuta considerazione.

Il Mediatore è inoltre un punto di riferimento sui diritti dei minori per le istituzioni e le organizzazioni coinvolte nella politica dell'UE e i diritti dei minori, nonché per la società civile.

Contact: 

Articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Diritti del bambino 

1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.

2.In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l'interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.

3.Ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.