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Elezioni europee

 
 

Ogni cinque anni i cittadini dell'UE possono scegliere i propri rappresentanti al Parlamento europeo, l'istituzione che è eletta direttamente e che difende i loro interessi nell'ambito del processo decisionale dell'Unione. Benché i sistemi elettorali siano diversi all'interno dell'UE, esistono alcuni elementi comuni. Ecco una sintesi delle modalità di elezione dei deputati al Parlamento europeo.

Quanti deputati da ogni paese?

La ripartizione dei seggi è disciplinata dai trattati dell'UE e tiene conto della popolazione di ciascun paese, sebbene i paesi di dimensioni minori ottengano un numero di seggi superiore a quello che avrebbero sotto il profilo strettamente proporzionale. Attualmente il numero di deputati al Parlamento europeo varia da 6 per Malta, Lussemburgo, Cipro ed Estonia a 96 per la Germania.

Sistema elettorale

Secondo le norme, nelle elezioni dei deputati è opportuno ricorrere a una forma di rappresentanza proporzionale. Il sistema garantisce che se un partito ottiene il 20% dei voti, avrà anche il 20% circa dei seggi, così che tutti i partiti politici, grandi e piccoli, hanno la possibilità di inviare al Parlamento europeo un numero di rappresentanti.

Ogni paese ha la libertà di decidere su molti altri aspetti importanti della procedura di voto. Ad esempio, alcuni paesi suddividono il proprio territorio in circoscrizioni elettorali regionali, mentre altri sono costituiti da un'unica circoscrizione elettorale.

Giorni delle votazioni

I paesi dell'UE vantano diverse tradizioni di voto e ciascuno di essi può fissare il giorno preciso delle elezioni su un arco di quattro giorni, da giovedì (giorno in cui hanno solitamente luogo le votazioni nel Regno Unito e nei Paesi Bassi) a domenica (quando votano i cittadini della maggior parte degli altri paesi).

Chi si candida alle elezioni?

I candidati si presentano alle elezioni in quanto membri di partiti politici nazionali ma, una volta eletti deputati al Parlamento europeo, la maggior parte di loro decide di aggregarsi a gruppi politici transnazionali. I partiti nazionali sono affiliati in maggioranza a partiti politici a livello europeo (cfr. la colonna a destra per maggiori informazioni), per cui una delle principali questioni della notte elettorale è sapere quale di questi gruppi europei avrà il peso maggiore sulle decisioni che saranno adottate nel corso della nuova legislatura.

Partecipazione alla scelta del Presidente della Commissione

Nelle elezioni del 2014 i principali partiti politici europei hanno nominato per la prima volta i rispettivi candidati alla presidenza della Commissione, l'organo esecutivo dell'UE. Il candidato del partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti (il Partito popolare europeo) si è aggiudicato la carica di Presidente della Commissione, previa approvazione del nuovo Parlamento. Di conseguenza, votando alle elezioni europee i cittadini hanno avuto l'opportunità non solo di influire sulla composizione del Parlamento, ma anche di determinare chi sarà incaricato di proporre e gestire le politiche dell'UE.

Per ulteriori informazioni si veda:
 
 

Partiti politici europei

Un partito politico a livello europeo è costituito da partiti nazionali e singole persone ed è rappresentato in più Stati membri. I candidati si presentano alle elezioni europee in quanto membri dei partiti nazionali, ma spesso questi ultimi sono associati a un partito politico europeo e dopo le elezioni si uniscono a un gruppo politico in seno al Parlamento europeo insieme ai partiti di ideologia affine della loro famiglia politica.