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Dialogo con le organizzazioni religiose e non confessionali
Articolo 17 TFUE

 
 

Nell'Europa odierna, ricca di diversità, coesistono pacificamente molte religioni, convinzioni e movimenti filosofici, e le istituzioni europee sono impegnate a promuovere la tolleranza e il rispetto reciproco in quanto caratteristiche importanti della nostra società. L'Unione europea intrattiene un dialogo aperto con le organizzazioni religiose e non confessionali, e il Parlamento europeo contribuisce attivamente a questo impegno.

Il vicepresidente McGuinness incontra il Gran Muftì della Bosnia-Erzegovina, Husein Kavazovic, capo della comunità islamica del paese.
Contesto

L'articolo 17 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), introdotto dal trattato di Lisbona, fornisce per la prima volta una base giuridica per un dialogo aperto, trasparente e regolare tra le istituzioni dell'UE e le chiese, le associazioni religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali. Ecco il testo dell'articolo:

  • "L'Unione rispetta e non pregiudica lo status di cui le chiese e le associazioni o comunità religiose godono negli Stati membri in virtù del diritto nazionale.
  • 2. L'Unione rispetta ugualmente lo status di cui godono, in virtù del diritto nazionale, le organizzazioni filosofiche e non confessionali.
  • 3. Riconoscendone l'identità e il contributo specifico, l'Unione mantiene un dialogo aperto, trasparente e regolare con tali chiese e organizzazioni."

Mentre i primi due paragrafi di quest'articolo garantiscono la salvaguardia dello status speciale riconosciuto dal diritto nazionale alle chiese e alle associazioni o comunità religiose, come pure dell'analogo status di cui godono le organizzazioni filosofiche e non confessionali, il paragrafo 3 invita le istituzioni dell'UE a mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con tali chiese e organizzazioni.

A luglio 2014, all'inizio dell'8a legislatura, il Presidente Antonio Tajani ha affidato al Vicepresidente Mairead McGuinnes la responsabilità dell'attuazione del dialogo previsto dall'articolo 17. In questo compito il Vicepresidente è assistito dalla segreteria dell'Ufficio di presidenza e dagli altri servizi competenti del Parlamento. Il Parlamento ospita ogni anno diverse conferenze ad alto livello, aperte a tutti i partner del dialogo e dedicate a pertinenti temi d'attualità connessi con i lavori e le discussioni parlamentari in corso.

Per maggiori informazioni di base sul dialogo ai sensi dell'articolo 17:
Le conferenze organizzate dal Parlamento europeo nel quadro dell'articolo 17 TFUE
 
 
 
Prossimi eventi
  • 24 January 2018 (12.30 to 14.30) – European Parliament Holocaust Commemoration; Espace Yehudi Menuhin
  • 31 January 2018 (13.30 to 15.00) – Presentation of Pew Forum Survey on European attitudes to religious minorities
 
 
 
Precedenti conferenze organizzate dal Parlamento europeo nel quadro dell'articolo 17 TFUE

Il 2015 è stato segnato dagli attentati terroristici perpetrati a Parigi a gennaio e a novembre, che hanno fatto crescere la paura e la sfiducia in tutta Europa e nel mondo intero per la minaccia che questi estremisti violenti e ideologici ormai rappresentano per le società aperte, libere e tolleranti. Un altro elemento al centro delle discussioni è stato il preoccupante aumento del fenomeno delle persecuzioni religiose, soprattutto la persecuzione delle comunità cristiane in Medio Oriente come prodotto del jihad radicale. Lo scorso anno i temi del dialogo hanno quindi rispecchiato tali preoccupazioni, nel tentativo di affrontare il problema della crescita del fondamentalismo radicale e di esaminare il ruolo della religione per la promozione della tolleranza e del rispetto della dignità umana (marzo) nonché il ruolo dell'istruzione nel contrasto a tale fenomeno (novembre). Un evento speciale svoltosi a dicembre ha cercato di descrivere in particolare la situazione delle comunità cristiane che in molte parti del mondo vedono la propria stessa esistenza minacciata dagli estremisti e subiscono continuamente persecuzioni, torture o uccisioni unicamente a causa della loro fede.

 
 
06 December 2017 (15.00 to 18.00) - The external Policies of the EU
 
 
21 November 2017 (13.30 to 14.30) - "Religion & Society" Series Book Presentation: Jihad and Death by Prof Olivier Roy, EP Library
 
 
18 October 2017 - Art.17 Book Presentation in the EP Library
 
 
27/06/2017 - The Future of Europe - Reflections for the EU by 2025
 
 
27/09/2016 - The future of Jewish communities in Europe
 
 
26 April 2016 - European Muslims facing radicalisation and the challenge of de-radicalisation
 
 
1° dicembre 2015 – La persecuzione dei cristiani nel mondo – un appello ad agire
 
 
17 novembre 2015 – In che modo l'istruzione può contribuire a combattere il radicalismo e il fondamentalismo in Europa?
 
 
24 marzo 2015 – L'ascesa del radicalismo religioso e il ruolo del dialogo interreligioso nel promuovere la tolleranza e il rispetto della dignità umana
 
 
 
 

"Il dialogo del Parlamento europeo con le chiese e le organizzazioni filosofiche rappresenta un elemento molto importante per mantenere la vicinanza tra il Parlamento e i cittadini che ci hanno eletti. Pertanto, è un grande onore che il Presidente del Parlamento Antonio Tajani mi abbia affidato il ruolo di responsabile di tale dialogo.

Per non perdere il sostegno dei cittadini, il progetto europeo deve rimanere radicato nella vita reale. Le chiese e le associazioni religiose costituiscono una parte importante di tale realtà quotidiana nonché del tessuto delle nostre comunità nelle città, nei villaggi e nelle campagne dei nostri 28 Stati membri.

Il dialogo dell'UE con le associazioni religiose è stato disciplinato in modo molto consapevole tramite l'articolo 17 del trattato di Lisbona. Si tratta di un chiaro segnale che l'UE è molto più di un'organizzazione economica; l'Unione europea riguarda essenzialmente le persone, che lavorano insieme per la loro dignità e per il bene comune. Nell'elaborazione delle politiche e della legislazione dell'UE, è fondamentale che si tenga pienamente conto di tutte le dimensioni della persona umana: quella economica, certamente, ma anche quella sociale e persino spirituale.

La dignità umana autentica deve essere al centro del processo decisionale dell'UE e sono fermamente convinta che le chiese e le organizzazioni filosofiche, con molti secoli di riflessione sulla condizione umana alla spalle, possano fornire un importante contributo in questo processo."

Mairead McGuinness

 

Il vicepresidente Mairead McGuinness accoglie presso il Parlamento europeo il Consiglio ucraino dei leader religiosi al fine di discutere il loro ruolo nel mantenimento della pace in Ucraina.