Diritto di petizione

Dall'entrata in vigore del trattato di Maastricht, qualsiasi cittadino dell'Unione europea ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo sotto forma di denuncia o richiesta su una materia che rientra nel campo di attività dell'Unione. Le petizioni sono esaminate dalla commissione per le petizioni del Parlamento europeo, che ne stabilisce la ricevibilità ed è incaricata del loro trattamento in collaborazione con la Commissione europea.

Base giuridica

Articoli 20 e 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

Obiettivi

Il diritto di petizione mira a offrire ai cittadini dell'Unione europea e a coloro che vi risiedono un mezzo semplice per rivolgersi alle istituzioni dell'Unione al fine di formulare richieste o denunce.

Risultati

a.Principi (articolo 227 del TFUE)

1.Aventi diritto

Il diritto di petizione è accessibile a tutti i cittadini dell'Unione e a ogni persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro, individualmente o in associazione con altri.

2.Campo di applicazione

Per essere ricevibili, le petizioni devono riguardare materie che rientrano nel campo di attività dell'Unione europea e che concernono direttamente i loro autori: quest'ultima condizione è applicata in senso molto esteso.

b.Procedura

La procedura per il trattamento delle petizioni è stabilita dagli articoli da 215 a 218 del regolamento del Parlamento europeo e dall'allegato VI(XX), che designano la commissione parlamentare competente, attualmente la commissione per le petizioni.

1.Ricevibilità formale

Le petizioni devono riportare il nome, la nazionalità e l'indirizzo di ciascun firmatario ed essere redatte in una delle lingue ufficiali dell'UE.

2.Ricevibilità sostanziale

Le petizioni che soddisfano i summenzionati requisiti sono deferite alla commissione per le petizioni che decide innanzitutto se sono ricevibili. A tal fine, essa accerta se l'oggetto rientra nel campo di attività dell'UE. In caso contrario, la petizione è dichiarata irricevibile. Il firmatario è informato di tale decisione e dei relativi motivi. I firmatari sono spesso invitati a rivolgersi a un'altra autorità nazionale, europea o internazionale. L'analisi delle statistiche sulle petizioni rivela che il principale motivo per il quale le petizioni sono dichiarate irricevibili è la confusione che i firmatari fanno tra le competenze dell'Unione europea e quelle degli Stati membri, così come tra le responsabilità dell'UE e del Consiglio d'Europa e le possibilità di azione e ricorso dinanzi a tali istituzioni.

Esame delle petizioni

La commissione per le petizioni chiede di norma alla Commissione europea di fornire le informazioni pertinenti o il suo parere sulle questioni sollevate dal firmatario. Talvolta si rivolge anche ad altre commissioni parlamentari, in particolare nel caso di petizioni aventi per oggetto una modifica delle disposizioni legislative in vigore. La commissione per le petizioni può altresì organizzare audizioni (durante l'attuale legislatura si sono tenute audizioni sull'iniziativa dei cittadini europei, sul diritto di petizione, sulle disabilità, sull'articolo 51 della Carta dei diritti fondamentali, sulla trasparenza e la libertà d'informazione, sulla cittadinanza dell'Unione e sulla libera circolazione) o inviare i propri membri in missioni d'informazione nei luoghi interessati (nell'attuale legislatura nel Regno Unito, in Spagna e in Slovacchia). Una volta raccolte informazioni sufficienti, la petizione viene iscritta all'ordine del giorno di una riunione della commissione per le petizioni, alla quale sono invitati il firmatario, la Commissione e i rappresentanti degli Stati membri. Nel corso della riunione, il firmatario presenta la sua petizione, la Commissione prende posizione oralmente e illustra la risposta scritta alle questioni sollevate nella petizione e i rappresentanti degli Stati membri interessati possono intervenire se lo desiderano. I membri della commissione per le petizioni hanno l'occasione di porre delle domande al rappresentante della Commissione e al firmatario.

3.Conclusione

L'esito delle petizioni varia a seconda della natura del caso:

  • se la petizione riguarda un caso specifico che esige un esame individuale, la commissione può mettersi in contatto con le competenti autorità o intervenire tramite la rappresentanza permanente dello Stato membro interessato per trovare una soluzione.
  • Se la petizione riguarda una questione di interesse generale, ad esempio una violazione del diritto dell'Unione constatata dalla Commissione, quest'ultima può avviare una procedura d'infrazione, che può concludersi con una sentenza della Corte di giustizia, alla quale il firmatario può fare riferimento.
  • La petizione può dar luogo a un'iniziativa politica del Parlamento o della Commissione.

In ogni caso, il firmatario ottiene una risposta che illustra i risultati dei passi intrapresi.

c.Relazione annuale di attività

La relazione annuale del 2014 è stata elaborata dall'on. Lidia Joanna Geringer de Oedenberg (S&D, Polonia) e approvata in plenaria il 21 gennaio 2016.

Numero di petizioni ricevute per anno dal Parlamento

Anno parlamentare Totale[1] Ricevibili Irricevibili
2005 1 032 628 318
2006 1 021 667 354
2007 1 506 980 526
2008 1 849
2009 1 924 1 108 816
2010 1 746 988 667
2011 2 091 998 416
2012 2 322 1 406 580
2013 2 891 1 844 1 047
2014 2 715 1 630 1 083
2015 1 431 943 483

Principali temi delle petizioni

2015 2014
Oggetto Numero di petizioni Percentuale Oggetto Numero di petizioni Percentuale
Ambiente 174 9,2 Giustizia 300 8,3
Giustizia 142 7,5 Ambiente 284 7,8
Mercato interno 139 7,3 Mercato interno 266 7,3
Diritti fondamentali 84 4,4 Diritti fondamentali 208 5,7
Trasporti 84 4,4 Salute 173 4,8
Salute 78 4,1 Affari sociali 158 4,4
Occupazione 74 3,9 Trasporti 117 3,2
Affari sociali 60 3,2 Istruzione e cultura 113 3,1
Istruzione e cultura 57 3,0 Occupazione 108 3,0
Proprietà e restituzione 32 1,7 Proprietà e restituzione 55 1,5
Altro 974 51,3 Altro 1 844 50,9

Numero di petizioni per paese

2015 2014
Paese Numero di petizioni % Paese Numero di petizioni %
Unione europea 491 29,7 Unione europea 908 28,9
Spagna 213 12,9 Spagna 449 14,3
Italia 203 12,3 Germania 271 8,6
Germania 153 9,3 Italia 248 7,9
Romania 104 6,3 Romania 199 6,3
Polonia 57 3,5 Regno Unito 109 3,5
Altro 431 26,0 Altro 1 071 34,0

Modalità di presentazione delle petizioni

2015 2014
Modalità di presentazione della petizione Numero di petizioni % Modalità di presentazione della petizione Numero di petizioni %
E-mail 992 69,3 E-mail 2 174 80
Lettera 439 30,7 Lettera 540 20

[1]La somma delle petizioni dichiarate ricevibili e irricevibili a volte non corrisponde al numero totale di petizioni presentate poiché per alcune petizioni può non essere ancora stata adottata una decisione.

Ottavio Marzocchi

10/2016