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CRIM Newsletter

Issue 6 of the CRIM Newsletter is now available

 
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In primo piano
 
CRIM Mini-Hearing on Duisburg mafia killings and other activities

On 18.06.13 the CRIM Special Committee held a mini-hearing on the Mafia killings in Duisburg (Germany). This massacre took place in August 2007 resulting from the feud of two rival mafia clans based in the Calabria region of Italy. The CRIM Members learned about the international investigations and consequences of this killing, which shocked the whole of Germany.
 
The presentation of the interim conclusions of a study produced by Policy Department D on 'Political and other forms of corruption in the attribution of public procurement contracts and allocation of EU funds' was also given to the Committee.

 
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First debate on the Draft Final Report

On 18.06.13, from 15.00 until 16.30, the CRIM Special Committee reviewed for the first time, the draft Final Report of Mr Salvatore Iacolino, the Rapporteur. The debates and the results of the Mid-Term Report plenary vote are known at this point giving the Members more elements to analyse and evaluate what recommendations and initiatives CRIM should propose in its Final Report.  
 
The deadline for amendments is the 26.06. The Committee will continue its debate on 10.07 by considering the tabled amendments. The Final Report should be adopted by the Committee on 17 September.

   
 
Competenze
 
1. analizzare e valutare l'entità della criminalità organizzata, della corruzione e del riciclaggio di denaro e il loro impatto sull'Unione e sui suoi Stati membri, nonché proporre misure adeguate che consentano all'Unione di prevenire e contrastare tali minacce, a livello internazionale, europeo e nazionale;
 
2. analizzare e valutare l'attuale stato di attuazione della legislazione dell'Unione in materia di criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro, nonché le relative politiche, al fine di garantire che il diritto e le politiche dell'Unione siano basati su elementi concreti e supportati dalle migliori valutazioni della minaccia disponibili, e di monitorare la loro compatibilità con i diritti fondamentali, a norma degli articoli 2 e 6 del trattato sull'Unione europea, in particolare con i diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e con i principi alla base dell'azione esterna dell'Unione, in particolare quelli enunciati all'articolo 21 del trattato sull'Unione
europea;
 
3. esaminare e controllare l'attuazione del ruolo e delle attività delle agenzie dell'Unione nel settore degli affari interni (quali Europol, COSI ed Eurojust) che si occupano di questioni inerenti alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro, e le relative politiche di sicurezza;
 
4. affrontare le questioni menzionate nella sua risoluzione del 25 ottobre 2011 sulla criminalità organizzata nell'Unione europea, in particolare al paragrafo 15, e nella sua risoluzione del 15 settembre 2001 sugli sforzi dell'Unione europea per lottare contro la corruzione,
 
5. a tal fine, stabilire i contatti necessari, effettuare visite e organizzare audizioni con le istituzioni dell'Unione europea, con le istituzioni internazionali, europee e nazionali, con i parlamenti nazionali e i governi degli Stati membri e dei paesi terzi, e con i rappresentanti della comunità scientifica, del mondo delle imprese e della società civile, come pure con gli operatori di base, le organizzazioni delle vittime, i soggetti impegnati quotidianamente nella lotta contro la criminalità, la corruzione e il riciclaggio di denaro, quali le autorità incaricate dell'applicazione della legge, i giudici e i magistrati, e con gli attori della società civile che promuovono una cultura della legalità in aree difficili.
 
Trasmissione odierna
 
Nessuna trasmissione prevista  
Biblioteca multimediale
 
Benvenuti sul sito della commissione speciale CRIM
 
 

La commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM) è stata istituita nel marzo 2012, a seguito dell’approvazione il 25 ottobre 2011 della risoluzione del Parlamento Europeo sul crimine organizzato di cui sono stata relatrice.
 
Il mandato della CRIM dura un anno, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 mesi, ed è finalizzato sia allo studio e all’analisi di questi fenomeni criminali che all’elaborazione di un organico e strutturato piano di contrasto a livello europeo.
 
Il crimine organizzato, le mafie e i sistemi criminali rappresentano una concreta minaccia per la sicurezza e la libertà dei cittadini europei ed è per queste ragioni che il Parlamento Europeo, istituendo tale commissione speciale, ha inserito il contrasto a questi fenomeni criminali tra le priorità dell’agenda UE e degli Stati membri.
 
La CRIM si propone di mettere allo stesso tavolo le diverse istituzioni, gli organismi internazionali ed europei e le autorità investigative e giudiziarie nazionali per elaborare una strategia integrata e globale volta a contrastare efficacemente i sistemi criminali e attività ad essi connesse come la corruzione e il riciclaggio di denaro.
 
Sonia Alfano, Presidente