Procedura : 2014/0287(COD)
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A8-0056/2014

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PV 16/12/2014 - 17
CRE 16/12/2014 - 17

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PV 17/12/2014 - 10.2
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P8_TA(2014)0087

RELAZIONE     ***I
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8.12.2014
PE 541.333v02-00 A8-0056/2014

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul trattamento tariffario delle merci originarie dell'Ecuador

(COM(2014)0585 – C8-0172/2014 – 2014/0287(COD))

Commissione per il commercio internazionale

Relatore: Helmut Scholz

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul trattamento tariffario delle merci originarie dell'Ecuador

(COM(2014)0585 – C8-0172/2014 – 2014/0287(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0585),

–       visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 207, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0172/2014),

–       visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del ... 2014, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A8-0056/2014),

1.      adotta la sua posizione in prima lettura facendo propria la proposta della Commissione;

2.      chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.


MOTIVAZIONE

Il 17 luglio 2014 si sono conclusi i negoziati con l'Ecuador per la sua adesione all'accordo commerciale tra l'UE e la Colombia/il Perù. Il governo dell'Ecuador è giunto a questa decisione dopo essersi trovato sotto una notevole pressione dovuta al fatto che alcuni dei principali prodotti di esportazione del paese avevano subito un grave svantaggio concorrenziale sul mercato dell'UE rispetto agli stessi prodotti provenienti dalla Colombia e dal Perù. Oltretutto, l'Ecuador perderà il suo status SPG + il 1 ° gennaio 2015, a seguito di modifiche nella pertinente normativa UE. L'accordo di libero scambio multilaterale fornirà un nuovo quadro giuridico per le relazioni commerciali tra l'UE e l'Ecuador.

Al fine di evitare inutili perturbazioni degli scambi in attesa dell'applicazione provvisoria del presente accordo di libero scambio tra l'Unione europea e l'Ecuador e di alleviare gli oneri a carico degli importatori europei di prodotti di esportazione ecuadoriani, il 1° ottobre 2014 la Commissione ha adottato una proposta volta a garantire che i dazi doganali applicati alla data della sigla del protocollo di adesione dell'Ecuador all'accordo di libero scambio UE-Colombia/Perù non subiscano aumenti e che ai prodotti originari dell'Ecuador non siano applicati nuovi dazi doganali. A tal fine, il regolamento proposto prevede il mantenimento del livello delle aliquote del dazio applicabili all'Ecuador e applicate dall'Ecuador alla data della sigla del protocollo di adesione. In questo modo, la proposta di legge potrebbe effettivamente prolungare le preferenze commerciali concesse all'Ecuador a norma del regolamento SPG +, che altrimenti giungerebbero a scadenza il 1° gennaio 2015, dal momento che l'Ecuador è stato classificato dalla Banca mondiale come paese a reddito medio-alto nel corso dei tre anni consecutivi immediatamente precedenti all'aggiornamento dell'elenco dei paesi beneficiari. La proposta introduce inoltre un elemento di reciprocità poiché l'Ecuador avrebbe altresì l'obbligo di mantenere l'attuale livello dei dazi per le importazioni UE fino all'applicazione provvisoria dell'accordo di libero scambio.

L'intenzione della Commissione è che il presente regolamento si applichi a partire dal 1º gennaio 2015 e fino a sei mesi dopo l'entrata in vigore del protocollo di adesione (o, se del caso, la sua applicazione in via provvisoria) oppure fino al 31 dicembre 2016, a seconda di quale evento si verifichi per primo. Di conseguenza, il regolamento proposto è chiaramente destinato a costituire una misura transitoria per preparare l'Ecuador e l'UE all'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio UE-Ecuador.

Per quanto riguarda la data proposta dalla Commissione per l'entrata in vigore della misura transitoria, non sembra fattibile che la legislazione venga adottata da entrambi i co-legislatori, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e che entri in vigore entro la fine di quest'anno, data l'adozione tardiva della proposta da parte della Commissione e l'iter procedurale di una procedura legislativa ordinaria. Al fine di ridurre al minimo gli effetti negativi sugli operatori economici che partecipano agli scambi commerciali tra l'UE e l'Ecuador, il relatore caldeggia una procedura di approvazione rapida in Parlamento, nel pieno rispetto dei diritti, delle prerogative e delle procedure del Parlamento nell'ambito della procedura legislativa ordinaria. Ha pertanto presentato un calendario ambizioso per il processo decisionale in Parlamento.

Il periodo di transizione entro e non oltre il 31 dicembre 2016 è necessario al fine di prevedere un lasso di tempo sufficiente per l'espletamento di tutte le procedure interne necessarie nell'UE, ma anche in Ecuador, per l'applicazione del protocollo di adesione. Ulteriori ritardi potrebbero insorgere a causa della necessaria consultazione e approvazione del protocollo di adesione da parte della Colombia e del Perù, prima della decisione della Commissione sulle proposte di decisione del Consiglio relative alla firma e all'applicazione provvisoria nonché alla conclusione del protocollo di adesione. La possibile sovrapposizione di sei mesi del presente regolamento e dell'applicazione del protocollo di adesione è ritenuta necessaria al fine di consentire agli operatori economici di adeguarsi alle nuove procedure doganali.

La Commissione propone di rendere la proroga delle attuali preferenze commerciali subordinata al rispetto, da parte dell'Ecuador, dei seguenti cinque requisiti: 1) rispetto delle norme relative all'origine, 2) astensione, da parte dell'Ecuador, dall'imporre nuovi dazi o restrizioni alle importazioni dall'UE, 3) mantenimento della ratifica e dell'effettiva attuazione di una serie di convenzioni rilevanti per l'SPG +, 4) cooperazione con la Commissione europea per quanto riguarda la richiesta di informazioni sul rispetto di tali convenzioni e, da ultimo ma non meno importante, 5) l'impegno continuo dell'Ecuador per la firma e la ratifica dell'accordo di libero scambio con l'UE.

Alla Commissione spetta l'obbligo di controllare l'osservanza di queste condizioni da parte dell'Ecuador e, a tal fine, la proposta prevede di autorizzarla a sospendere il regime tariffario mediante un atto di esecuzione qualora accerti l'esistenza di prove sufficienti del mancato rispetto delle condizioni da parte dell'Ecuador.

Le misure di salvaguardia adottate rispettivamente dall'Unione europea e dall'Ecuador sono mantenute, indipendentemente dall'applicazione del presente regolamento.

Il relatore sostiene l'obiettivo della proposta della Commissione, vale a dire evitare la deviazione degli scambi a causa di aliquote di dazio più elevate, come anche l'approccio della Commissione consistente nella proroga del regime tariffario attuale su base di reciprocità e a determinate condizioni. Ciò non significa tuttavia che l'Ecuador dovrà abbassare le sue tariffe attuali o abrogare le misure adottate per proteggere alcuni settori prima dell'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio UE-Ecuador. Nel suo progetto di relazione, il relatore intende comunque affrontare quattro questioni proponendo emendamenti ai considerando e agli articoli onde migliorare la proposta di regolamento.

(1) In questo contesto, è importante notare che l'Ecuador non dovrebbe essere esonerato dagli obblighi che gli derivano dal regolamento SPG. Il relatore propone pertanto di introdurre anche un riferimento ai motivi generali per la sospensione delle preferenze commerciali previste dal regime delle preferenze generalizzate. Inoltre, l'Ecuador dovrebbe anche astenersi dal modificare le condizioni di accesso al mercato per l'UE.

(2) A parere del relatore, il regolamento deve stabilire con chiarezza che spetta alla Commissione verificare il rispetto di tali condizioni da parte dell'Ecuador e riferire in merito al Parlamento.

(3) Il relatore nutre tuttavia dei dubbi quanto alla delega di potere alla Commissione europea. Data l'importanza e le conseguenze, per gli importatori e gli investitori europei, di un'eventuale decisione di sospensione delle preferenze commerciali vigenti a favore dell'Ecuador qualora tale paese non dovesse rispettare le condizioni previste dal regolamento, i co-legislatori (Parlamento europeo e Consiglio dei ministri) devono avere la possibilità di opporsi a una misura sospensiva. Pertanto, sulla scorta delle disposizioni di cui all'articolo 15 del regolamento SPG, il relatore ritiene che un atto delegato sia più appropriato come strumento per l'adozione di una sospensione delle preferenze commerciali e, in tal modo, il Parlamento europeo avrebbe voce in capitolo nella decisione relativa al rispetto o meno delle condizioni previste dal regolamento da parte dell'Ecuador. Di conseguenza, egli propone di modificare le pertinenti disposizioni del progetto di regolamento in tal senso.

(4) Un'altra questione riguarda la possibilità di applicare misure di salvaguardia. Mentre il regolamento si limita a fare riferimento soltanto al diritto dell'UE di applicare le pertinenti misure di salvaguardia, il relatore ritiene che la normativa dovrebbe stabilire chiaramente che essa non limita la possibilità dell'Ecuador di applicare misure di salvaguardia nei confronti delle importazioni provenienti dall'UE in quanto Stato firmatario dell'accordo dell'OMC sulle misure di salvaguardia.

Con queste aggiunte, il relatore propone di appoggiare la proposta della Commissione e di garantire la sua rapida approvazione da parte dei colegislatori.


PROCEDURA

Titolo

Trattamento tariffario delle merci originarie dell’Ecuador

Riferimenti

COM(2014)0585 – C8-0172/2014 – 2014/0287(COD)

Presentazione della proposta al PE

1.10.2014

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

INTA

20.10.2014

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

20.10.2014

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

DEVE

11.11.2014

 

 

 

Relatori

       Nomina

Helmut Scholz

20.10.2014

 

 

 

Esame in commissione

5.11.2014

3.12.2014

 

 

Approvazione

4.12.2014

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

4

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

William (The Earl of) Dartmouth, Maria Arena, Tiziana Beghin, Salvatore Cicu, Santiago Fisas Ayxelà, Christofer Fjellner, Eleonora Forenza, Yannick Jadot, Jude Kirton-Darling, Alexander Graf Lambsdorff, Gabrielius Landsbergis, Bernd Lange, Jörg Leichtfried, Marine Le Pen, David Martin, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Viviane Reding, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Matteo Salvini, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Adam Szejnfeld, Iuliu Winkler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Fabio Massimo Castaldo, Dita Charanzová, Georgios Epitideios, Seán Kelly, Sander Loones, Fernando Ruas, József Szájer, Ramon Tremosa i Balcells, Marita Ulvskog, Jarosław Wałęsa

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Tunne Kelam, Judith Sargentini

Deposito

8.12.2014

Avviso legale