Procedura : 2014/2183(BUD)
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A8-0063/2014

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PV 16/12/2014 - 5.10
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P8_TA(2014)0082

RELAZIONE     
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11.12.2014
PE 541.646v02-00 A8-0063/2014

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas, presentata dalla Repubblica ellenica)

(COM(2014)0702 – C8‑0245/2014 – 2014/2183(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Monika Vana

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas, presentata dalla Repubblica ellenica)

(COM(2014)0702 – C8‑02452014 – 2014/2183(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0702 – C8 0245/2014),

–       visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento FEG),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera dalla commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8‑0063/2014),

A.     considerando che l'Unione europea ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o della crisi economica e finanziaria mondiale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.     considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.     considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione a seguito della crisi, l'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento europeo e del Consiglio mediante la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.     considerando che il 29 luglio 2014 le autorità greche hanno presentato la domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas in seguito alle 551 collocazioni in esubero effettuate dalla Odyssefs Fokas S.A., un'impresa operante nel settore economico classificato nella divisione 47 della NACE Rev. 2 ("Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli");

E.     considerando che la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG;

1.      si compiace che le autorità greche tengano conto dei notevoli vantaggi del presente strumento finanziario e lo abbiano già utilizzato a più riprese per contrastare gli effetti negativi della crisi economica e finanziaria;

2.      rileva che le autorità greche hanno presentato la domanda in base al criterio di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevede almeno 500 collocamenti in esubero di lavoratori o cessazioni dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero e i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata presso i fornitori o i produttori a valle dell'impresa in questione;

3.      constata che le autorità greche hanno presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario del FEG il 29 luglio 2014 e che la valutazione della Commissione è stata comunicata l'11 novembre 2014; si compiace della rapidità della procedura di valutazione, che è durata meno di cinque mesi;

4.      osserva che, secondo le autorità greche, i fatti che hanno causato gli esuberi sono principalmente due: la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie, dovuta all'aumento della pressione fiscale, alla diminuzione dei salari (sia nel settore pubblico sia in quello privato) e all'aumento della disoccupazione, che ha causato un crollo del potere d'acquisto; e la drastica riduzione dei prestiti alle imprese e ai singoli cittadini a causa della mancanza di liquidità delle banche greche;

5.      conviene che tali fattori sono connessi con il persistere della crisi economica e finanziaria mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009(4) e che la Grecia ha pertanto diritto a un contributo finanziario a titolo del FEG;

6.      osserva che, ad oggi, il settore del commercio al dettaglio è stato oggetto di altre tre domande FEG, due delle quali presentate dalla Grecia, anch'esse motivate dalla crisi finanziaria ed economica mondiale;

7.      osserva che questi esuberi aggraveranno ulteriormente la situazione occupazionale in un paese in cui, nel periodo 2008-2013, il numero dei disoccupati è quadruplicato e che presenta il tasso di disoccupazione più elevato tra gli Stati membri e il quinto più elevato a livello mondiale; è particolarmente preoccupato per le regioni dell'Attica e della Macedonia centrale, dove è concentrato il 90% degli esuberi e che presentano già tassi di disoccupazione superiori alla media nazionale del 27,5%;

8.      osserva che, oltre ai 551 lavoratori collocati in esubero nel periodo di riferimento, i beneficiari ammissibili comprendono anche 49 lavoratori collocati in esubero prima del periodo di rifermento di quattro mesi, il che porta il numero totale dei beneficiari ammissibili a 600 persone; rileva che l'89,17% dei lavoratori collocati in esubero ammissibili al sostegno del FEG sono donne;

9.      accoglie inoltre con favore il fatto che le autorità greche offriranno servizi personalizzati cofinanziati dal FEG a un massimo di 500 giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) al di sotto di 30 anni alla data di presentazione della domanda, considerato che tutti gli esuberi di cui al punto 8 si verificano nelle regioni di livello NUTS 2 di Κεντρική Μακεδονία (Macedonia centrale, EL 12), Θεσσαλία (Tessaglia, EL14) e Aττική (Attica, EL 30), ammesse a beneficiare dell'iniziativa per l'occupazione giovanile, il che porta a 1 100 il numero dei beneficiari;

10.    prende atto che le autorità greche hanno deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG a un massimo di 500 giovani NEET al di sotto di 30 anni; rileva che, in base alla domanda, le autorità greche si baseranno, tra l'altro, su criteri uniformati a quelli inclusi nel piano di attuazione della Garanzia per i giovani in Grecia (ad esempio giovani a rischio di esclusione, reddito delle famiglie, livello di istruzione, durata della disoccupazione ecc.), come pure sulle manifestazioni di interesse; esorta le autorità greche a tenere conto dei criteri sociali e ad assicurare che la selezione dei beneficiari di misure di sostegno a titolo del FEG rispetti pienamente i principi della non discriminazione e delle pari opportunità;

11.    appoggia i criteri sociali applicati dalle autorità greche per selezionare i NEET cui destinare le misure del FEG, che tengono conto di dati sul reddito delle famiglie, il livello di istruzione e la durata della disoccupazione; chiede che nella selezione dei destinatari delle misure si rispettino pienamente i principi di non discriminazione, in modo tale da offrire opportunità alle persone più lontane dal mercato del lavoro;

12.    invita le autorità greche a fornire informazioni dettagliate sulle azioni finanziate e sui risultati conseguiti, al fine di condividere le migliori prassi, in particolare per quanto riguarda la selezione dei NEET e il sostegno prestato loro;

13.    rileva che il bilancio totale per questa mobilitazione del FEG è pari a 10 740 000 EUR, di cui 210 000 EUR sono destinati all'attuazione, e che il contributo finanziario del FEG ammonta a 6 444 000 EUR, pari al 60% dei costi totali;

14.    rileva che il contributo per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e comunicazione costituisce l'1,96% del bilancio totale; osserva inoltre che è previsto che oltre la metà di detto contributo sia destinata all'informazione e pubblicità;

15.    valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità greche abbiano deciso di avviare l'attuazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori interessati già il 20 ottobre 2014, in anticipo rispetto alla decisione definitiva in merito alla concessione del sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto;

16.    osserva che le autorità greche hanno comunicato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati (ex dipendenti di Fokas e loro avvocati) e con la Federazione greca dei lavoratori dipendenti del settore privato;

17.    rileva che i servizi personalizzati da fornire sono stati concepiti per tener conto delle esigenze specifiche dei NEET e consistono nelle seguenti misure: orientamento professionale, formazione, riqualificazione e formazione professionale, contributi all'avvio di imprese, indennità per la ricerca di un lavoro e indennità di formazione, indennità di mobilità;

18.    sottolinea l'importanza di servizi personalizzati finalizzati ad aiutare i beneficiari interessati a individuare le proprie competenze e a mettere a punto un progetto professionale realistico basato sui loro interessi e sulle loro qualifiche;

19.    si compiace che il controllo figuri tra le misure proposte e preveda il monitoraggio dei partecipanti durante i sei mesi successivi alla fine dell'attuazione delle misure;

20.    prende atto che la maggior parte dei finanziamenti richiesti sono destinati a coprire i contributi all'avvio di imprese (3 000 000 EUR) e le misure di formazione (2 960 000 EUR);

21.    osserva che l'importo ammissibile fino a un massimo di 15 000 EUR sarà concesso a 200 lavoratori e NEET selezionati quale contributo volto a consentire loro di avviare la propria attività; sottolinea che la finalità di questa misura è quella di promuovere l'imprenditorialità fornendo finanziamenti alle iniziative imprenditoriali fattibili, nell'ottica di portare alla creazione di nuovi posti di lavoro a medio termine; osserva che tale importo massimo ammissibile sarà concesso subordinatamente a determinate condizioni e alla fattibilità delle nuove imprese beneficiarie;

22.    mette in evidenza l'effettivo valore aggiunto e raccomanda l'offerta di misure attive a favore del mercato del lavoro; osserva che circa un terzo del sostegno previsto consiste in indennità e pertanto in misure passive del mercato del lavoro;

23.    rileva che il costo delle misure di formazione di questa domanda si colloca a un livello paragonabile con altre domande presentate dalla Grecia; osserva che si riscontrano variazioni di tali costi in domande analoghe presentate da altri Stati membri;

24.    chiede che le misure del Fondo sociale europeo (FES) previste nel suo nuovo periodo di programmazione vadano ad integrare il piano FEG e agevolino il reinserimento dei lavoratori in settori economici sostenibili e orientati al futuro; ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati finanziati dal FEG dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse;

25.    accoglie positivamente il fatto che saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;

26.    approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

27.    incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

28.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

GU L 167 del 29.06.09, pag. 26.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas, presentata dalla Repubblica ellenica)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività è cessata in conseguenza dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009(4) o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      Il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011) come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013.

(3)      Il 29 luglio 2014 la Grecia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in ragione dei collocamenti in esubero da parte dell'impresa Odyssefs Fokas S.A. in Grecia, integrata con ulteriori informazioni a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. Tale domanda soddisfa le prescrizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)      In conformità all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la Grecia ha deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).

(5)      È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario pari a 6 444 000 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Grecia,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, il FEG è mobilitato per erogare l'importo di 6 444 000 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                          Per il Consiglio

Il presidente                                               Il presidente

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali.

A norma delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può eccedere il massimale massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di intervento del Fondo, contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Odyssefs Fokas e la proposta della Commissione

L'11 novembre 2014, la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Grecia per facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero dalla Odyssefs Fokas S.A., un'impresa operante nel settore economico classificato nella divisione 47 della NACE Rev. 2 ("Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli"), a causa della crisi finanziaria ed economica mondiale.

La domanda in esame, la ventunesima nel quadro del bilancio 2014, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 6 444 000 EUR a favore della Grecia e riguarda un totale di 600 beneficiari e di 500 NEET. La domanda è stata presentata alla Commissione il 29 luglio 2014 ed è stata integrata con informazioni aggiuntive fino al 23 settembre 2014. La Commissione ha concluso, in conformità con tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per la concessione di un contributo finanziario del FEG.

Le autorità greche sostengono che l'economia greca è in profonda recessione per il sesto anno consecutivo (2008-2013). Secondo l'autorità statistica greca ELSTAT dal 2008 il PIL greco si è ridotto di 25,7 punti percentuali, i consumi pubblici di 21 punti percentuali e i consumi privati di 32,3 punti percentuali, mentre la disoccupazione ha registrato un aumento di 20,6 punti percentuali. I consumi delle famiglie in Grecia sono in calo dall'inizio della crisi finanziaria ed economica, e le cifre peggiorano di anno in anno.

Secondo le autorità greche, i fatti che hanno causato gli esuberi sono principalmente due: (1) la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie, dovuta all'aumento della pressione fiscale, alla diminuzione dei salari (sia nel settore pubblico sia in quello privato) e all'aumento della disoccupazione, che ha causato un crollo del potere d'acquisto; (2) la drastica riduzione dei prestiti alle imprese e ai singoli cittadini a causa della mancanza di liquidità delle banche greche.

A causa del calo del potere d'acquisto delle famiglie greche dovuto alla contrazione dell'economia greca fin dall'inizio della crisi economica e finanziaria, la domanda di beni non di prima necessità è crollata e il fatturato di Odyssefs Fokas ha iniziato a diminuire di conseguenza. La riduzione del fatturato dovuta al calo dei consumi, sommata all'irreperibilità di credito, ha vanificato i tentativi di Odyssefs Fokas di trovare una soluzione. Nel novembre 2013, dodici mesi dopo aver presentato istanza di tutela dai creditori e dopo numerosi sfratti, l'impresa ha presentato istanza di fallimento, il che ha causato gli esuberi di cui alla domanda in esame.

I servizi personalizzati da fornire ai lavoratori in esubero e ai NEET consistono nelle azioni di seguito indicate, combinate in modo da formare un pacchetto coordinato di servizi personalizzati: orientamento professionale, formazione, riqualificazione e formazione professionale, contributo all'avvio di un'impresa, indennità per la ricerca di un lavoro e indennità di formazione, indennità di mobilità.

Secondo la Commissione, le azioni sopra descritte costituiscono misure attive per il mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità greche hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–           saranno rispettati i principi di uguaglianza di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;

–           saranno rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

–           le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–           le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

–           il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Grecia ha comunicato alla Commissione che i contributi finanziari saranno gestiti e controllati dagli stessi organismi che gestiscono e controllano i finanziamenti del Fondo sociale europeo (FSE) in Grecia. L'autorità per il coordinamento e il monitoraggio delle azioni del FSE (EYSEKT) agirà in veste di autorità di gestione, l'EDEL (comitato di revisori) di autorità di controllo e l'Autorità speciale di pagamento in veste di autorità di certificazione.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 6 444 000 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della ventunesima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2014.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 30.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/ch D(2014)56458

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas, Grecia (COM(2014)702 def.)

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto fondo in relazione alla domanda EGF/2014/013 EL/Odyssefs Fokas e hanno adottato il parere in appresso.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) La domanda è basata sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 600 lavoratori collocati in esubero da Odyssefs Fokas S.A., impresa operante nel settore economico classificato alla divisione 47 della NACE Rev. 2 ("Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli") e situata prevalentemente nelle regioni di livello NUTS 2 Macedonia centrale, Attica e Tessaglia. Il periodo di riferimento è compreso tra il 3 febbraio 2014 e il l 3 giugno 2014. La domanda riguarda anche 500 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).

B) Le autorità greche sostengono che l'economia greca è in profonda recessione per il sesto anno consecutivo (2008-2013). Secondo l'autorità statistica greca ELSTAT, dal 2008 il PIL greco si è ridotto di 25,7 punti percentuali, i consumi pubblici di 21 punti percentuali e i consumi privati di 32,3 punti percentuali, mentre la disoccupazione ha registrato un aumento di 20,6 punti percentuali. Il calo del PIL ha altresì approfondito il divario fra il PIL pro capite greco e il PIL pro capite dell'UE, annullando i progressi verso la convergenza economica compiuti dalla Grecia nel periodo 1995-2007.

C) I consumi delle famiglie in Grecia sono in calo dall'inizio della crisi finanziaria ed economica, e le cifre peggiorano di anno in anno.

D) Un'ampia maggioranza (l'89,17%) dei lavoratori interessati dalle misure è rappresentata da donne e il 10,38% da uomini. Un'ampia maggioranza (l'84,83%) dei lavoratori è nella fascia d'età tra 30 e 54 anni, il 6,5% tra 55 e 64 anni e l'8,5% tra 15 e 24 anni.

E) Le autorità greche sostengono che gli esuberi di Odyssefs Fokas aggraveranno ulteriormente la situazione occupazionale, già deterioratasi a seguito della crisi economica e finanziaria e che appare particolarmente fragile.

F) La Grecia ha il tasso di disoccupazione più elevato tra gli Stati membri dell'UE e il quinto più elevato al mondo.

G) I lavoratori in esubero si concentrano in prevalenza (90%) nell'Attica e nella Macedonia centrale, mentre circa il 10% si trova nella regione della Tessaglia. Nel quarto trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione nell'Attica (28,2%) e nella Macedonia centrale (30,3%) era superiore alla media nazionale (27,5 %).

H) L'Attica produce il 43% del PIL nazionale greco; la chiusura di imprese site in questa regione si ripercuote quindi su tutta l'economia greca.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione relativa alla domanda greca:

1.  concorda con la Commissione nell'affermare che i criteri d'intervento di cui all'articolo 4, lettera a), del regolamento FEG (regolamento (CE) n. 1309/2013) sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Grecia ha diritto a un contributo finanziario a norma di tale regolamento;

2.   accoglie positivamente che il monitoraggio rientri tra le misure proposte, fornendo un seguito dei partecipanti durante i sei mesi successivi alla fine dell'attuazione delle misure;

3.  osserva che le autorità greche hanno deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a sino 500 NEET di età inferiore ai 30 anni; osserva che, secondo la domanda, le autorità greche si baseranno, tra l'altro, su criteri uniformati a quelli inclusi nel piano di attuazione della Garanzia per i giovani in Grecia (ad esempio giovani a rischio di esclusione, reddito delle famiglie, livello di istruzione, durata della disoccupazione ecc.), come pure sulle manifestazioni di interesse; invita le autorità greche a tenere conto dei criteri sociali e a garantire che la selezione dei destinatari del sostegno FEG rispetti pienamente i principi di non discriminazione e pari opportunità;

4.  osserva che la maggior parte dei finanziamenti richiesti sono destinati a contributi all'avvio di un'impresa (3 000 000 EUR) e misure di formazione (2 960 000 EUR);

5.  osserva che l'importo massimo ammissibile di 15 000 EUR sarà concesso sino a 200 lavoratori e NEET selezionati quale contributo all'avvio di un'impresa; sottolinea che la finalità di questa misura è quella di promuovere l'imprenditorialità fornendo finanziamenti, nell'ottica di portare alla creazione di nuovi posti di lavoro a medio termine; osserva che tale importo massimo ammissibile sarà concesso in base a determinate condizioni e alla fattibilità delle nuove imprese beneficiarie;

6.  osserva che il costo delle misure di formazione in questa domanda è di livello comparabile alle precedenti domande presentate dalla Grecia; osserva che vi è una variazione di tali costi in domande simili presentate da altri Stati membri;

7.  osserva che il contributo per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione costituisce l'1,96% del bilancio totale; osserva altresì che quasi metà di tale bilancio è previsto per spese di informazione e pubblicità.

Gradisca, egregio collega, i miei più distinti saluti.

Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., 1° vicepresidente


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

ASP 09 G 205

1047 Bruxelles

Egregio On. Arthuis,

Oggetto:          Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Tre distinte proposte di decisione relative alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentate dalla Commissione, sono state deferite alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare le relative relazioni in una delle sue prossime riunioni.

Le norme applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 e al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria.

-          Nel COM(2014)0630 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 426 800 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 634 lavoratori in esubero presso STX Finland Oy a Rauma, in Finlandia.

-          Nel COM(2014)0662 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 918 000 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 760 lavoratori in esubero presso la GAD société anonyme simplifiée, in Francia.

-          Nel COM(2014)0672 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 890 000 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 608 lavoratori collocati in esubero presso la Whirlpool Europe S.r.l. e cinque fornitori e produttori a valle, in Italia.

-          Nel COM(2014)0699 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 259 610 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1 079 lavoratori in esubero presso Fiat Auto Poland e 21 suoi fornitori, in Polonia.

-          Nel COM(2014)0701 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 25 937 813 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 5 213 lavoratori in esubero presso Air France, in Francia.

-          Nel COM(2014)0702 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 6 444 000 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 600 lavoratori collocati in esubero presso la Odyssefs Fokas S.A., in Grecia.

I coordinatori della commissione hanno valutato tali proposte e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Distinti saluti.

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

11.12.2014

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Richard Ashworth, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, Vladimír Maňka, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Victor Negrescu, Jan Olbrycht, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Indrek Tarand, Marco Valli, Monika Vana, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pablo Echenique, Charles Goerens, Ernest Maragall, Andrey Novakov, Nils Torvalds

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eric Andrieu, Kostas Chrysogonos, Isabella De Monte, Sylvie Guillaume

Avviso legale