Procedura : 2014/2154(INI)
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Ciclo del documento : A8-0012/2015

Testi presentati :

A8-0012/2015

Discussioni :

PV 10/02/2015 - 13
CRE 10/02/2015 - 13

Votazioni :

PV 11/02/2015 - 9.21
CRE 11/02/2015 - 9.21
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0035

RELAZIONE     
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27.1.2015
PE 539.818v02-00 A8-0012/2015

sui lavori dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE

(2014/2154(INI))

Commissione per lo sviluppo

Relatore: Charles Goerens

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sui lavori dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE

(2014/2154(INI))

Il Parlamento europeo,

–       visto l'accordo di partenariato fra i membri del gruppo di Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri dall'altro, sottoscritto a Cotonou il 23 giugno 2000(1) (accordo di Cotonou), modificato per la prima volta a Lussemburgo il 25 giugno 2005(2) e la seconda volta a Ouagadougou il 22 giugno 2010(3),

–       vista la sua risoluzione legislativa del 13 giugno 2013 concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo che modifica per la seconda volta l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, modificato per la prima volta a Lussemburgo il 25 giugno 2005(4),

–       visto il regolamento dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE (APP), adottato il 3 aprile 2003(5) e modificato da ultimo ad Addis Abeba (Etiopia) il 27 novembre 2013(6),

–       visto il regolamento (UE) n. 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020(7),

–       vista la sua risoluzione legislativa dell'11 dicembre 2013 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo(8),

–       vista la sua risoluzione del 12 marzo 2013 sulla preparazione del quadro finanziario pluriennale relativo al finanziamento della cooperazione dell'UE con gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e i paesi e territori d'oltremare per il periodo 2014-2020 (11° Fondo europeo di sviluppo)(9),

–       viste le sue decisioni del 3 aprile 2014 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'8°, 9° e 10° Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2012 e del 3 aprile 2014 sulla chiusura dei conti dell'8°, 9° e 10° Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2012; vista la sua risoluzione del 3 aprile 2014 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'8°, 9° e 10° Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2012(10),

–       viste le risoluzioni approvate dall'APP il 27 novembre 2013 riguardanti: il rispetto dello Stato di diritto e il ruolo di un sistema giudiziario imparziale e indipendente; la cooperazione sud-sud e la cooperazione triangolare: opportunità e sfide per i paesi ACP; le conseguenze sociali e ambientali della pastorizia sui paesi ACP; e la sicurezza nella regione dei Grandi Laghi,

–       viste le risoluzioni approvate dall'APP il 19 giugno 2013 riguardanti: le minacce che i colpi di stato militari rappresentano ancora una volta per la democrazia e la stabilità politica nei paesi ACP e il ruolo della comunità internazionale; gli accordi di partenariato economico - le prossime fasi; le risorse umane per la salute nei paesi ACP; la situazione nella Repubblica di Guinea; e la situazione nella Repubblica centrafricana,

–       viste le risoluzioni approvate dall'APP il 29.11.12 riguardanti: la crisi politica e umanitaria in Somalia: le sfide per l'Unione europea e il gruppo ACP; l'imprenditorialità basata sulle TIC e il suo impatto sullo sviluppo nei paesi ACP; e importanza dell'accesso all'energia per lo sviluppo economico sostenibile e per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio,

–       viste le risoluzioni approvate dall'APP il 30.5.12 riguardanti: le ripercussioni politiche del conflitto libico sui paesi ACP confinanti e sugli Stati membri dell'UE; la volatilità dei prezzi, il funzionamento dei mercati globali per i prodotti agricoli e il loro impatto sulla sicurezza alimentare nei paesi ACP; e le conseguenze sociali e ambientali delle attività minerarie nei paesi ACP,

–       visto il comunicato adottato il 19 luglio 2013 ad Abuja (Nigeria) nel corso della riunione regionale dell'APP nell'Africa occidentale(11),

–       visto il comunicato adottato il 16 febbraio 2013 a Santo Domingo (Repubblica dominicana) nel corso della riunione regionale dell'APP nei Caraibi(12),

–       visto il comunicato adottato il 20 luglio 2012 ad Apia (Samoa) nel corso della riunione regionale dell'APP nel Pacifico(13),

–       visto il comunicato adottato il 24 febbraio 2012 a Lusaka (Zambia) nel corso della riunione regionale dell'APP in Africa meridionale(14),

–       visto il codice di condotta adottato il 19 giugno 2013 per i membri dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE che partecipano alle missioni di osservazione elettorale,

–       vista la dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite del 18 settembre 2000 che stabilisce gli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM) definiti di concerto con la comunità internazionale per l'eliminazione della povertà,

–       vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo "Potenziare l'impatto della politica di sviluppo dell'Unione europea: un programma di cambiamento" (COM(2011)637),

–       visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per lo sviluppo (A8-0012/2015),

A.     considerando che l'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE gode di uno status unico, essendo l'unica assemblea interparlamentare multilaterale istituita nel quadro di un accordo internazionale, l'accordo di Cotonou;

B.     considerando che l'APP è diventata un'autentica assemblea parlamentare che offre una sede per discutere in modo aperto e diretto i temi centrali della cooperazione allo sviluppo, fornendo anche un contributo significativo al partenariato su un piano di parità per i paesi ACP e per l'UE;

C.     considerando che l'accordo di Cotonou tra i membri del gruppo degli Stati ACP e l'UE si basa sull'obiettivo di ridurre e infine eliminare la povertà; che la cooperazione dovrebbe contribuire anche allo sviluppo economico sostenibile, che è il fondamento di pace e sicurezza durature, nonché alla stabilità democratica e politica dei paesi ACP;

D.     considerando che nel 2013 sono state organizzate missioni conoscitive in Mali, per comprendere meglio la fragile situazione del paese, in Liberia, per contribuire al dialogo politico previsto dall'articolo 8 dell'accordo di Cotonou, nonché ad Haiti, per verificare la ricostruzione e la situazione politica;

E.     considerando che, dopo l'adozione da parte dell'Assemblea di un codice di condotta per i suoi membri che partecipano alle missioni di osservazione elettorale, si è venuta a creare una nuova dinamica che dà valore aggiunto, nel caso in specie alle missioni congiunte dell'APP per le elezioni presidenziali in Mali e per le elezioni parlamentari e per la seconda tornata delle elezioni presidenziali in Madagascar;

F.     considerando che la revisione dell'accordo di partenariato di Cotonou nel 2010 ha consolidato il ruolo dell'APP e la sua dimensione regionale;

G.     considerando che occorrerebbe assicurare il pieno coinvolgimento dell'APP nel quadro del dialogo politico condotto a norma dell'articolo 8 dell'accordo di Cotonou;

H.     considerando che sarebbe importante stimolare un dialogo informale continuo, fondato su un'analisi sostanziale, con diverse categorie di soggetti interessati, ufficiali e non ufficiali, negli ambienti ACP-UE (Assemblea parlamentare paritetica, Consiglio ACP-UE, settore privato ACP-UE e dialoghi con la società civile) e in altri ambienti che non abbiano un interesse diretto nei confronti della realtà ACP-UE;

I.      considerando che, dal 2003 al 2013, quasi tutte le sessioni europee dell'APP si sono tenute in linea di principio nel paese che esercitava la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea; che le presidenze di turno devono rispettare gli impegni sottoscritti al riguardo a norma dell'accordo di partenariato di Cotonou;

J.      considerando che la rapida crescita dei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) e di altre economie emergenti a livello globale e nei paesi e nelle regioni ACP ha un impatto crescente sul gruppo ACP e sullo stato attuale delle relazioni ACP-UE;

K.     considerando che le nuove norme adottate dall'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo che disciplinano gli spostamenti degli assistenti parlamentari accreditati non consentono più a questi ultimi di assistere i deputati nel corso delle sessioni plenarie dell'Assemblea parlamentare paritetica, il che incide fortemente sui lavori parlamentari;

1.      si compiace del fatto che l'APP, in quanto una delle istituzioni congiunte dell'accordo di Cotonou, continui a fornire un quadro di riferimento per un dialogo aperto, democratico e globale tra i deputati al Parlamento europeo e i parlamentari dei paesi ACP sull'attuazione di tale accordo, che include il controllo della cooperazione allo sviluppo nell'ambito del FES e la conclusione e attuazione degli accordi di partenariato economico (APE); accoglie con favore la capacità dell'APP di fungere da sede in cui poter discutere argomenti difficili e controversi in modo schietto e aperto; chiede pertanto che il futuro accordo in sostituzione dell'accordo di Cotonou includa un esplicito riferimento alla non discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e all'identità di genere, come richiesto più volte dal Parlamento;

2.      sottolinea la necessità di rafforzare il dialogo politico ed evidenzia al riguardo il ruolo dell'Assemblea parlamentare paritetica nella promozione e nella difesa dei principi di cui all'articolo 9 dell'accordo di Cotonou, fra cui, in particolare, il principio del buon governo;

3.      sottolinea il valore aggiunto che deriva dallo svolgimento delle sessioni dell'APP negli Stati membri dell'UE che esercitano la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione, e ritiene che tale rotazione debba essere mantenuta in futuro; esprime preoccupazione riguardo alle sfortunate circostanze che hanno spinto la Presidenza irlandese a decidere di non ospitare la 25a sessione dell'APP; si congratula tuttavia con il governo della Danimarca per aver accettato di ospitare la 23a sessione, assai riuscita, a Horsens, dove si sono stabiliti legami culturali ed educativi tra i cittadini di Horsens e i delegati ACP; deplora il disinteresse a ospitare le sessioni dell'APP mostrato da alcuni Stati membri dell'UE che hanno esercitato, o che dovrebbero esercitare in futuro, la presidenza di turno del Consiglio dell'UE; invita tutti gli Stati membri dell'UE destinati ad assumere la presidenza di turno del Consiglio a partecipare in modo più incisivo alle attività finalizzate a preparare, organizzare e ospitare la sessione dell'APP;

4.      sottolinea l'importanza delle riunioni dell'Assemblea parlamentare paritetica, incluse le riunioni delle commissioni permanenti, ma lamenta il fatto che, spesso, la partecipazione dei membri dell'UE e dei membri ACP non sia stata paritaria ed è preoccupato per la ridotta partecipazione dei deputati al Parlamento europeo, specialmente durante le sessioni di voto; constata che la partecipazione alle missioni è stata maggiormente equilibrata, per esempio alle riunioni regionali, e auspica che, in futuro, si seguano tali esempi anche per le riunioni dell'APP a Bruxelles;

5.      ricorda l'impegno assunto dal Vicepresidente/Alto rappresentante uscente affinché il Consiglio dell'Unione sia rappresentato a livello ministeriale nelle sessioni dell'Assemblea, e invita il prossimo Vicepresidente/Alto rappresentante a onorare tale impegno;

6.      ricorda l'obbligo del Consiglio ACP-UE di fornire una relazione annuale all'Assemblea sull'attuazione dell'accordo di Cotonou, relazione che dovrebbe comprendere elementi politici e socioeconomici, nonché relativi all'impatto ambientale, piuttosto che essere un mero rendiconto delle riunioni svolte;

7.      ricorda che, conformemente all'articolo 14 dell'accordo di Cotonou rivisto, le istituzioni congiunte "si adoperano per garantire il coordinamento, la coerenza e la complementarietà nonché un efficace reciproco scambio di informazioni"; è del parere che, essendo il Presidente del Parlamento europeo invitato alle riunioni del Consiglio europeo, i due copresidenti dell'APP debbano avere l'opportunità di partecipare alle sessioni del Consiglio dei ministri congiunto ACP-UE; invita il Vicepresidente/Alto rappresentante a migliorare ulteriormente la cooperazione esistente e a garantire che l'APP sia invitata a partecipare al prossimo Consiglio congiunto;

8.      sottolinea il ruolo cruciale dei parlamenti nazionali, delle autorità locali e degli attori non statali dei paesi ACP nelle fasi preparatorie e nel monitoraggio dei documenti di strategia nazionali e regionali e nell'attuazione del Fondo europeo di sviluppo (FES); invita la Commissione e i governi dei paesi ACP a garantire la loro partecipazione, fornendo tutte le informazioni disponibili ai parlamenti dei paesi ACP a tempo debito, nonché assistendoli nell'esercizio del controllo democratico, specialmente attraverso il rafforzamento delle capacità;

9.      prende atto dell'operato dei gruppi di lavoro della commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo per quanto attiene ai controlli in fase di valutazione e monitoraggio dei documenti di programmazione per i paesi e le regioni ACP nell'ambito dell'11° Fondo europeo di sviluppo e chiede una procedura di notifica ai membri dell'APP dei risultati di tale processo;

10.    si congratula con l'Ufficio di presidenza dell'APP per aver ampliato l'ambito delle sue attività al di là delle questioni meramente amministrative e per il fatto che utilizza le sue riunioni anche per le discussioni politiche, includendo nell'ordine del giorno delle sue riunioni a Bruxelles e Addis Abeba questioni sostanziali di interesse reciproco, per esempio "il futuro delle relazioni ACP-UE dopo il 2020"; sollecita la prosecuzione di tale prassi in futuro;

11.    invita l'Ufficio di presidenza dell'APP a promuovere un orientamento più strategico in merito al programma di lavoro dell'Assemblea e alla selezione delle relazioni da parte delle proprie commissioni permanenti, facendo in modo che le relazioni siano strettamente connesse agli obiettivi strategici dell'APP e contribuiscano in particolare ai negoziati sul quadro di sviluppo post 2015 e sulle relazioni UE-ACP dopo il 2020;

12.    ribadisce la sua più profonda preoccupazione per il peggioramento della situazione politica e umanitaria in diversi paesi e in diverse regioni ACP, incluse le ripercussioni interne ed esterne di tale situazione a vari livelli, ed esprime solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite; invita l'APP a continuare a monitorare la situazione dei paesi ACP in crisi, a prestare maggiore attenzione alle situazioni di fragilità degli Stati nonché a esortare i paesi ACP e gli Stati membri dell'UE a contrastare in modo coordinato l'epidemia di Ebola in Africa occidentale;

13.    valuta positivamente il carattere sempre più parlamentare, e quindi politico, dell'APP, nonché il ruolo sempre più attivo dei suoi membri e la migliore qualità delle sue discussioni, che permettono di apportare un contributo essenziale al partenariato ACP-UE; invita l'APP a rafforzare il dialogo sui diritti umani, in linea con la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo e con l'accordo di Cotonou, e a iscrivere tale dialogo, quale elemento ricorrente, fra i punti all'ordine del giorno;

14.    insiste affinché il Parlamento europeo abbia la responsabilità politica di tenere conto dei pareri dei parlamenti ACP sugli esiti dei negoziati degli APE prima di concedere il parere conforme;

15.    richiama l'attenzione sulla discussione concernente le relazioni ACP-UE dopo il 2020 e il futuro del gruppo ACP, attualmente in corso, e sottolinea l'importanza del ruolo che l'APP dovrebbe svolgere in tale processo; sottolinea, in tal senso, la necessità di un controllo parlamentare congiunto globale e rafforzato, indipendentemente dall'esito finale; pone in evidenza che qualsiasi accordo futuro in sostituzione dell'accordo di Cotonou deve includere un esplicito riferimento alla non discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere, come richiesto più volte dal Parlamento;

16.    ribadisce la sua profonda preoccupazione per l'adozione e la discussione di atti legislativi che criminalizzano ulteriormente l'omosessualità in taluni paesi ACP; invita l'APP a iscrivere tale situazione all'ordine del giorno dei suoi dibattiti; chiede di rafforzare il principio di non negoziabilità delle clausole sui diritti umani e delle sanzioni in caso di mancato rispetto di tali clausole, con riferimento, fra l'altro, alle discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età, l'orientamento sessuale e l'identità di genere nonché alle discriminazioni nei confronti delle persone affette da HIV/AIDS;

17.    ritiene che il dibattito sul dopo Cotonou debba costituire un'occasione per analizzare a fondo i successi e gli insuccessi dell'attuale accordo in termini di sviluppo socioeconomico sostenibile dei paesi ACP; è inoltre del parere che qualsiasi accordo futuro ACP-UE in materia di cooperazione allo sviluppo e cooperazione economica e qualsiasi intesa di natura commerciale e di investimento debbano garantire che nessun paese ACP venga a trovarsi in condizioni peggiori;

18.    invita l'Ufficio di presidenza dell'APP a designare, in seno all'Assemblea, due correlatori permanenti con riferimento alla coerenza delle politiche per lo sviluppo (CPS), a collaborare strettamente con il relatore permanente del Parlamento europeo sulla CPS e a produrre una relazione semestrale sull'attuazione dell'articolo 12 dell'accordo di Cotonou rivisto;

19.    sottolinea l'importanza, contestualmente alle sessioni dell'Assemblea paritetica ACP-UE, di organizzare momenti di incontro con le organizzazioni della società civile impegnate in attività nei paesi coinvolti, in modo da favorire lo sviluppo di una visione più ampia e valorizzare le loro esperienze e attività ponendo in rilievo le prassi migliori, al fine di rafforzare i legami con le organizzazioni stesse;

20.    ribadisce che gli APE con i paesi ACP devono favorire il conseguimento di obiettivi di sviluppo che riflettano sia gli interessi nazionali e regionali sia le esigenze delle popolazioni dei paesi ACP, al fine di ridurre la povertà, raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio e assicurare il rispetto dei diritti umani fondamentali, tra cui i diritti socioeconomici, quali il diritto all'alimentazione o il diritto di accedere ai servizi pubblici di base;

21.    invita l'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE a sviluppare un approccio comune nella definizione del futuro quadro di sviluppo dopo il 2015; sollecita l'impegno dei membri dell'APP nei negoziati sui nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile;

22.    si compiace della buona riuscita delle riunioni regionali previste dall'accordo di Cotonou e dal regolamento dell'APP nel 2012 e nel 2013; riconosce che tali riunioni rendono possibile un autentico scambio di punti di vista sui temi regionali, che includono la prevenzione e risoluzione dei conflitti, l'integrazione e la cooperazione regionale e i negoziati relativi ad APE che siano conformi alle disposizioni dell'OMC; si congratula con gli organizzatori delle riunioni coronate da successo in Nigeria, nella Repubblica dominicana, a Samoa e nello Zambia;

23.    sottolinea l'importanza dei seminari organizzati durante le sessioni dell'APP, che integrano i dibattiti in plenaria; invita l'Ufficio di presidenza, responsabile del monitoraggio del seguito dato alle risoluzioni e decisioni dell'Assemblea, a rafforzare il suo ruolo e il seguito con il presidente e il relatore della commissione permanente interessata;

24.    plaude alla partecipazione del copresidente del Parlamento europeo dell'APP alle riunioni informali dei ministri dello Sviluppo dell'UE e al 7° vertice dei capi di Stato e di governo dei paesi ACP;

25.    invita la Commissione a proseguire con la pratica di fornire risposte per iscritto prima delle interrogazioni orali presentate a ogni sessione dell'Assemblea;

26.    invita gli Stati che non l'hanno ancora fatto, a ratificare l'accordo di Cotonou rivisto;

27.    si congratula con il commissario Piebalgs per la sua partecipazione piena di impegno e per l'alta qualità del suo contributo alle attività dell'APP;

28.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Consiglio ACP, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, all'Ufficio di presidenza dell'APP e ai governi e ai parlamenti di Danimarca, Suriname, Irlanda e Etiopia.

(1)

GU L 317, del 15.12.2000, pag. 3.

(2)

GU L 287, del 28.10.2005, pag. 4.

(3)

GU L 287, del 4.11.2010, pag. 3.

(4)

Testi approvati, P7_TA(2013)0273.

(5)

GU C 231, del 26.9.2003, pag. 68.

(6)

GU C 64, del 4.3.2014.

(7)

GU L 77, del 15.3.2014, pag. 44.

(8)

GU L 77, del 15.3.2014, pag. 44.

(9)

Testi approvati, P7_TA(2013)0076.

(10)

Testi approvati, P7_TA(2014)0290.

(11)

APP 101.509.

(12)

APP 101.351.

(13)

http://www.europarl.europa.eu/intcoop/acp/2012_samoa/pdf/apia_communique_fin_en.pdf

(14)

http://www.europarl.europa.eu/intcoop/acp/2012_lusaka/pdf/lusaka_communique_final_en.pdf


MOTIVAZIONE

In linea con le disposizioni dell'accordo di Cotonou, l'Assemblea parlamentare paritetica (APP) si è riunita 4 volte, nel 2012 e 2013.

La 23a sessione si è svolta in Danimarca, dal 28 al 30 maggio, mentre la 24a sessione si è svolta a Paramaribo (Suriname), dal 27 al 29 novembre 2012. La 25a sessione si è tenuta a Bruxelles, dal 17 al 19 giugno, e la 26a sessione ad Addis Abeba (Etiopia), dal 25 al 27 novembre 2013.

Andris Piebalgs, commissario europeo responsabile per lo sviluppo, ha preso la parola di fronte all'Assemblea e i membri hanno tenuto con detto commissario l'usuale tempo delle interrogazioni. I successivi presidenti in carica del Consiglio ACP e del Consiglio dell'UE hanno partecipato alle sessioni.

Durante le sessioni del 2012 sono state approvate nove risoluzioni e una dichiarazione. Durante le sessioni del 2013 sono state approvate nove risoluzioni. Nel 2012 le riunioni regionali si sono svolte a Lusaka (Zambia) e Apia (Samoa). Nel 2013 si sono invece tenute a Santo Domingo (Repubblica dominicana) e ad Abuja (Nigeria).

23a sessione a Horsens (Danimarca)

La 23a sessione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE ha approvato tre risoluzioni elaborate dalle commissioni permanenti dal titolo:

 "Ripercussioni politiche del conflitto libico sui paesi ACP confinanti e sugli Stati membri dell'UE",

 "La volatilità dei prezzi, il funzionamento dei mercati globali per i prodotti agricoli e il loro impatto sulla sicurezza alimentare nei paesi ACP", e

 "Impatto sociale e ambientale dell'attività mineraria nei paesi ACP",

come pure una risoluzione urgente sulla situazione della sicurezza in Nigeria.

L'Assemblea ha anche approvato una dichiarazione concernente la riforma della politica europea della pesca e il suo impatto sui paesi ACP.

I copresidenti hanno emanato tre dichiarazioni relative alla situazione in Mali, alla situazione politica in Madagascar e alla situazione in Sudan e nel Sud Sudan.

24a sessione a Paramaribo (Suriname)

La 24a sessione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE ha approvato tre risoluzioni elaborate dalle commissioni permanenti dal titolo:

 "Rispondere alla crisi politica e umanitaria in Somalia: le sfide per l'Unione europea e il gruppo ACP",

 "L'imprenditorialità basata sulle TIC e il suo impatto sullo sviluppo nei paesi ACP", e

 "Importanza dell'accesso all'energia per lo sviluppo economico sostenibile e per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio",

           nonché due risoluzioni urgenti riguardanti

   la situazione in Mali e

 la situazione di instabilità e incertezza nella regione dei Grandi Laghi e, in particolare, nella parte orientale della Repubblica del Congo.

I copresidenti hanno emanato quattro dichiarazioni dal titolo "Situazione in Mali e nella Repubblica democratica del Congo", "Obiettivi di sviluppo del Millennio", "Oltre l'accordo di partenariato di Cotonou" e "Bracconaggio di elefanti africani".

25a sessione a Bruxelles (Belgio)

La 25a sessione dell'APP si è tenuta a Bruxelles (Belgio), poiché l'Irlanda, che esercitava la presidenza di turno del Consiglio dell'UE, si è rifiutata di organizzare la sessione in Irlanda nonostante le insistenze dei membri ACP e UE dell'Assemblea, rompendo così una tradizione consolidata e violando lo spirito dell'accordo di Cotonou e il regolamento dell'APP.

L'Assemblea ha approvato tre risoluzioni elaborate dalle commissioni permanenti:

 "Minacce nuovamente poste dai colpi di Stato militari alla democrazia e alla stabilità politica nei paesi ACP e ruolo della comunità internazionale",

 "Accordi di partenariato economico - le prossime tappe", e

 "Risorse umane per la salute nei paesi ACP",

nonché due risoluzioni urgenti sulla situazione nella Repubblica di Guinea e nella Repubblica centrafricana, una serie di modifiche del regolamento dell'APP e un codice di condotta per i membri dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE che partecipano alle missioni di osservazione elettorale.

I copresidenti hanno emanato due dichiarazioni sull'Eritrea e sul Madagascar.

26a sessione ad Addis Abeba (Etiopia)

La 26a sessione dell'Assemblea parlamentare paritetica si è tenuta ad Addis Abeba (Etiopia).

L'Assemblea ha approvato tre risoluzioni elaborate dalle commissioni permanenti dal titolo:

 "Rispetto dello Stato di diritto e ruolo di un sistema giudiziario imparziale e indipendente",

 "Cooperazione sud-sud e cooperazione triangolare: opportunità e sfide per i paesi ACP" e

 "Conseguenze sociali e ambientali della pastorizia sui paesi ACP",

nonché una risoluzione urgente sulla sicurezza nella regione dei Grandi Laghi.

I copresidenti hanno rilasciato quattro dichiarazioni sulla tragedia di Lampedusa, sulla crisi nella Repubblica centrafricana, sulla Repubblica del Madagascar e sulla 9a conferenza ministeriale dell'OMC.

Commissioni permanenti: commissione politica, commissione per lo sviluppo economico, le finanze e il commercio, commissione per gli affari sociali e l'ambiente

Le tre commissioni permanenti si sono riunite quattro volte, sia nel 2012 sia nel 2013 in occasione delle quattro sessioni (a Horsens, Paramaribo, Bruxelles e Addis Abeba) e due volte l'anno (a Bruxelles) tra una sessione e l'altra. Il ruolo principale delle commissioni permanenti è quello di elaborare relazioni su temi di interesse reciproco, sugli sviluppi politici, economici e sociali che poi culminano in risoluzioni approvate nelle sessioni plenarie (per un massimo di sei relazioni l'anno).

Un altro compito importante della commissione per lo sviluppo economico, le finanze e il commercio è quello di consentire ai membri di monitorare l'utilizzo di uno strumento di fondamentale importanza per le relazioni ACP-UE, la cooperazione allo sviluppo nell'ambito del Fondo europeo di sviluppo (FES), che contribuisce a sanare un deficit democratico data la particolare carenza, in passato, di controllo parlamentare sul FES nei paesi ACP.

Inoltre, le commissioni garantiscono il seguito dell'attuazione delle risoluzioni da parte della Commissione europea, il che assicura un controllo parlamentare e garantisce un dialogo approfondito sulle azioni intraprese.

Data la scarsissima partecipazione dei deputati al Parlamento europeo, i membri ACP hanno chiesto di fissare nuove date per le riunioni delle commissioni, in modo che non coincidessero con altre attività del Parlamento europeo che si svolgono a Bruxelles. Le riunioni tra una sessione e l'altra sono state spostate dal mercoledì-giovedì al giovedì-venerdì, il che ha leggermente alleviato la pressione sui servizi di interpretazione senza però tradursi in una maggiore partecipazione dei deputati al Parlamento europeo.

Missioni conoscitive

L'Ufficio di presidenza dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE ha svolto una missione conoscitiva presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea a Ispra (Italia) nel marzo 2012 e una missione nelle Figi, nel luglio 2012, per valutare i progressi compiuti dalle autorità per riportare il paese all'ordine costituzionale e alla democrazia parlamentare.

L'Ufficio di presidenza dell'APP ha organizzato tre missioni conoscitive nel 2013.

La missione in Mali ha consentito ai membri di farsi un'opinione circa la fragile situazione politica, ed è stata anche l'occasione per valutare la preparazione delle autorità maliane all'organizzazione di elezioni.

La missione in Liberia ha contribuito al dialogo politico a livello parlamentare come previsto dall'articolo 8 dell'accordo di Cotonou e come suggerito dal Vicepresidente/Alto rappresentante Ashton. Le discussioni con le autorità, i deputati e i rappresentanti della società civile e delle organizzazioni internazionali hanno sollevato temi inerenti al buon governo, incluso il controllo parlamentare sul sostegno di bilancio e sull'organizzazione della legislatura.

La missione ad Haiti ha costituito un seguito della missione del 2010, la cui finalità era verificare lo stato di avanzamento della ricostruzione e gli sviluppi politici in un paese che si confronta con uno stallo politico.

Missioni di osservazione elettorale

L'Ufficio di presidenza dell'APP ha anche organizzato due missioni di osservazione elettorale, una per le elezioni presidenziali in Mali nel luglio 2013 e un'altra per le elezioni parlamentari e la seconda tornata delle elezioni presidenziali in Madagascar nel dicembre 2013.

Il 19 giugno 2013 l'Assemblea ha adottato un codice di condotta per i membri dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE che partecipano alle delegazioni di monitoraggio elettorale.

Sviluppi futuri

Grazie alla qualità del suo lavoro, l'Assemblea è riuscita a imporsi come attore chiave nelle relazioni e nella cooperazione ACP-UE. Essa ha proattivamente continuato a monitorare gli sviluppi politici, economici e sociali nei paesi ACP al fine di promuovere gli obiettivi di sviluppo e il rispetto di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali, incluso il rispetto dei diritti sociali fondamentali e della democrazia basata sullo Stato di diritto e su una governance trasparente e responsabile, aspetti che costituiscono oggi una parte integrante dello sviluppo sostenibile.

L'Assemblea ha svolto e continua a svolgere un ruolo chiave nel monitoraggio dei negoziati e dell'attuazione degli accordi di partenariato economico (APE) al fine di garantire che l'esito dei negoziati rispetti gli obiettivi economici e di sviluppo enunciati nel mandato di Cotonou (2000). In tal senso, particolare attenzione è dedicata anche all'integrazione e alla cooperazione regionale e subregionale.

La cooperazione ACP-UE si fonda su un sistema giuridicamente vincolante e sull'esistenza di istituzioni congiunte. È importante che l'APP continui a monitorare gli sviluppi molto da vicino, così da far sentire la sua voce quando sarà il momento di valutare opzioni e alternative da mettere in campo alla scadenza dell'accordo di Cotonou nel 2020. Fatti salvi i possibili esiti dei negoziati ACP-UE dopo il 2020, la dimensione parlamentare dell'APP non dovrebbe essere dispersa, ma dovrebbe continuare a svolgere il suo ruolo importante nel quadro post-2020.


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE

Favorevoli: 21

PPE: Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Maurice Ponga, Cristian Dan Preda, György Schöpflin, Davor Ivo Stier, Bogdan Brunon Wenta, Rainer Wieland, Anna Záborská

 

S-D: Seb Dance, Doru-Claudian Frunzulică, Louis-Joseph Manscour, Linda McAvan, Norbert Neuser, Elly Schlein, Pedro Silva Pereira

 

ECR: Nirj Deva

 

ALDE: Beatriz Becerra Basterrechea, Paavo Väyrynen

 

Verts/ALE: Heidi Hautala, Maria Heubuch

 

EFDD: Rosa D'Amato

Contrari: 2

EFDD: Nathan Gill

 

NI: Louis Aliot

Astenuti: 2

GUE/NGL: Kostas Chrysogonos, Lola Sánchez Caldentey


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

21.1.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Beatriz Becerra Basterrechea, Kostas Chrysogonos, Nirj Deva, Doru-Claudian Frunzulică, Nathan Gill, Heidi Hautala, Maria Heubuch, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Linda McAvan, Norbert Neuser, Maurice Ponga, Cristian Dan Preda, Lola Sánchez Caldentey, Elly Schlein, György Schöpflin, Pedro Silva Pereira, Davor Ivo Stier, Paavo Väyrynen, Bogdan Brunon Wenta, Rainer Wieland, Anna Záborská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Seb Dance, Louis-Joseph Manscour

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Rosa D’Amato

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