Procedura : 2015/2016(BUD)
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A8-0036/2015

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RELAZIONE     
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2.3.2015
PE 546.864v02-00 A8-0036/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/009 PL/Zachem, presentata dalla Polonia)

(COM(2015)0013 – C8-0010/2015 – 2015/2016(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Jan Olbrycht

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/009 PL/Zachem, presentata dalla Polonia)

(COM(2015)0013 – C8-0010/2015 – 2015/2016(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0013 – C8-0010/2015),

–       visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(1) (regolamento FEG),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0036/2015),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale e agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C. considerando che la domanda in esame è tra le ultime due ad essere trattate a norma del regolamento FEG del 2006 e che l'adozione del nuovo regolamento (UE) n. 1309/2013(4) riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento e il Consiglio in merito alla reintroduzione del criterio di mobilitazione a seguito della crisi, all'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, all'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, riducendo i tempi di valutazione e approvazione, all'inclusione dei lavoratori autonomi e dei giovani nell'ambito delle azioni e dei beneficiari ammissibili, nonché al finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D. considerando che la Polonia ha presentato la domanda EGF/2013/009 PL/Zachem volta a ottenere un contributo finanziario a titolo del FEG a seguito di 615 esuberi, dovuti all'interruzione della produzione e alla riorganizzazione aziendale di Zaklady Chemiczne Zachem, ad opera di quest'ultima e di due fornitori, tutte imprese operanti nella NACE Rev. 2 divisione 20 "Fabbricazione di sostanze e prodotti chimici" nella provincia NUTS 2 della Kujawsko-Pomorskie (Cuiavia-Pomerania); che dei 615 lavoratori in esubero, 404 si sono iscritti come disoccupati presso il centro per l'impiego distrettuale di Bydgoszcz; che gli esuberi hanno avuto luogo durante il periodo di riferimento compreso tra il 31 marzo 2013 e il 31 luglio 2013 e sono legati a un calo della quota di mercato dell'Unione nel settore chimico;

E.  considerando che il contributo finanziario richiesto al FEG ammonta a 115 205 EUR (50% del bilancio totale);

F.   considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG;

1.  constata che le condizioni stabilite all'articolo 2, lettera a), del regolamento FEG sono soddisfatte e, di conseguenza, conviene con la Commissione che la Polonia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  rileva che le autorità polacche hanno trasmesso la domanda di contributo finanziario a titolo del FEG in data 9 ottobre 2013 conformemente al regolamento FEG, che non fissa un limite temporale per le istruzioni, e che la Commissione ha comunicato la sua valutazione il 21 gennaio 2015;

3.  esprime preoccupazione per la durata della procedura, dai primi esuberi fino alla valutazione della domanda; rammenta che l'obiettivo del FEG è offrire assistenza ai lavoratori collocati in esubero nel minor tempo possibile;

4.  valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità polacche abbiano deciso di avviare l'attuazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori colpiti il 4 marzo 2013, con largo anticipo rispetto alla decisione e addirittura alla domanda sulla concessione del sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto;

5.  osserva che dal 1992 al 2012 la quota dell'Unione nel mercato chimico mondiale ha subito un brusco calo, passando dal 35,2% del 1992 al 17,8% del 2012(5); rileva che la tendenza degli ultimi anni ha messo in evidenza che la produzione chimica si è spostata verso l'Asia, in particolare verso la Cina, la quale ha assistito a un aumento della fabbricazione di prodotti chimici dall'8,7% del 2002 al 30,5% del 2012, per effetto delle maggiori vendite nei mercati emergenti, del minore costo della manodopera, dell'accesso ai mercati, delle sovvenzioni, delle imposte e della regolamentazione; ritiene pertanto che gli esuberi presso la Zachem e i suoi due fornitori siano legati alle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione;

6.  sottolinea che la Zachem rappresentava il maggior datore di lavoro della regione e che nel periodo di riferimento in questione i lavoratori direttamente o indirettamente collocati in esubero dall'impresa costituivano il 60% di tutti i nuovi disoccupati registrati presso il centro per l'impiego distrettuale di Bydgoszcz;

7.  osserva che, stando alle previsioni, gli esuberi presso la Zachem e suoi fornitori avranno un impatto negativo sulla provincia della Cuiavia-Pomerania, la quale registrava il tasso di disoccupazione più alto del paese, pari al 17,4% nel luglio 2013, nonostante l'espansione economica di cui la regione ha beneficiato;

8.  osserva che gli interventi a titolo del FEG sono destinati ai 50 lavoratori che si trovano nella situazione di maggiore svantaggio e comprendono le seguenti misure: incentivi per le assunzioni e interventi mirati;

9.  prende atto del fatto che la quota più consistente della spesa per i servizi personalizzati sarà destinata agli incentivi per le assunzioni a favore di 45 lavoratori, allo scopo di fornire sostegno ai datori di lavoro che hanno deciso di assumere i suddetti lavoratori per almeno 24 mesi;

10. constata che a cinque lavoratori in esubero di età superiore a 50 anni è offerto un sostegno di portata più ridotta a copertura dei loro contributi previdenziali e assistenziali; osserva che tale fascia di età è maggiormente a rischio di disoccupazione di lunga durata ed esclusione dal mercato del lavoro;

11. accoglie favorevolmente la complementarità delle misure del FEG con le azioni finanziate dai fondi strutturali; rileva in particolare che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati mira a integrare le numerose misure in atto a disposizione dei lavoratori in esubero nell'ambito del programma operativo capitale umano cofinanziato dal Fondo sociale europeo e le altre misure adottate dai centri per l'impiego della regione; evidenzia l'importanza di garantire che sia evitato il doppio finanziamento in caso di simili azioni di complemento;

12. rileva che, come da programma, i servizi personalizzati saranno effettivi fino al 30 settembre 2015 e che, stando ai dati provvisori, 36 persone hanno trovato una nuova occupazione grazie al fatto di aver usufruito dei servizi offerti finora dal pacchetto; osserva che alla fine dell'esercizio 2014 l'esecuzione del bilancio preventivo previsto era pari al 59%;

13. accoglie favorevolmente il fatto che il comitato per il dialogo sociale della provincia abbia vagliato le possibilità di assistenza ai lavoratori collocati in esubero dalla Zachem S.A. e dai suoi fornitori e che il pacchetto di misure personalizzate proposto sia stato discusso nella riunione del consiglio per l'occupazione a Bydgoszcz, a cui hanno preso parte sindacati, imprese e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali;

14. ricorda l'importanza di migliorare le possibilità di impiego di tutti lavoratori attraverso una formazione adeguata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore;

15. si compiace del fatto che il principio di uguaglianza tra donne e uomini e il principio di non discriminazione siano stati e continuino a essere applicati nelle varie fasi di attuazione delle misure del FEG e di accesso ad esse;

16. sottolinea che l'assistenza del FEG può cofinanziare solo misure attive del mercato del lavoro che portino a un'occupazione stabile e a lungo termine; ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

17. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

18. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

19. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013 pag. 1.

(4)

              Regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855).

(5)

              The European chemical industry. Facts & Figures 2013 (L'industria chimica europea: fatti e cifre), CEFIC (http://www.cefic.org/Facts-and-Figures)


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/009 PL/Zachem, presentata dalla Polonia)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

1)        Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per facilitare il loro reinserimento nel mercato del lavoro.

2)        Il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come dispone l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(3).

3)        Il 9 ottobre 2013 la Polonia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi dell'impresa Zachem e di due fornitori e produttori a valle, integrandola con ulteriori informazioni in merito fino al 16 giugno 2014. Tale domanda è conforme alle condizioni per la determinazione dei contributi finanziari di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a 115 205 EUR.

4)        È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Polonia,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2015, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per fornire l'importo di 115 205 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

(1)

              GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)

              GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

              GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale.

In conformità delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare il massimale annuo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Zachem Poland e la proposta della Commissione

Il 21 gennaio 2015 la Commissione ha adottato una proposta di decisione concernente la mobilitazione del FEG a favore della Polonia, al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione.

La domanda in esame, la quinta nel quadro del bilancio 2015, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale pari a 115 205 EUR a favore della Polonia. Si riferisce a 615 esuberi nel periodo di riferimento compreso tra il 31 marzo 2013 e il 31 luglio 2013. La domanda si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del regolamento FEG del 2006, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi in un'impresa operante in uno Stato membro, compresi i lavoratori in esubero dei fornitori o dei produttori a valle di tale impresa.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 9 ottobre 2013. La Commissione ha concluso che la domanda soddisfa le condizioni di intervento del FEG stabilite all'articolo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 1927/2006(4) (regolamento FEG).

In base ai dati citati dalle autorità polacche, l'Unione europea ha visto ridursi drasticamente la propria quota di mercato nel settore chimico e ha quindi perso il primato nelle vendite di sostanze chimiche a livello mondiale. Tra il 1992 e il 2012, infatti, la quota dell'UE nel mercato mondiale dei prodotti chimici si è nettamente ridotta, passando dal 35,2% del 1992 al 30,5% del 2002 e al 17,8% del 2012(5). La tendenza degli ultimi anni ha messo in evidenza che la fabbricazione di prodotti chimici si è spostata verso l'Asia, in particolare verso la Cina, la quale ha assistito a un eccezionale aumento nella produzione chimica, passata dall'8,7% del 2002 al 30,5% del 2012, per effetto delle maggiori vendite nei mercati emergenti. Il livello di produzione nelle economie asiatiche è sostenuto anche dai costi inferiori della manodopera, dall'accesso ai mercati, dalle sovvenzioni, dalle imposte e dalla regolamentazione.

Gli esuberi della Zachem si sono rivelati inaspettati a causa dell'improvviso aumento sul mercato dell'offerta del suo prodotto principale, il TDI (diisocianato di toluene). L'offerta eccedentaria del 30%, derivante dagli investimenti effettuati in altre parti del mondo per trarre beneficio dalle economie di scala e integrare ulteriormente la catena di approvvigionamento, ha assicurato a questi produttori costi medi di produzione più bassi. Insieme ai ridotti costi di trasporto, ciò ha determinato l'incapacità della Zachem di competere in tale contesto. Per quanto riguarda la seconda fonte di entrate (la produzione di ECH [epicloridrina]), la vendita di questo prodotto è diventata svantaggiosa per il gruppo dal momento i prezzi della materia prima propilene sono aumentati di circa il 160%.

Il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare sarà rivolto ai 50 lavoratori in esubero più svantaggiati e comprenderà le seguenti misure: incentivi per le assunzioni e interventi mirati.

Secondo le autorità polacche le misure avviate il 4 marzo 2013 formano nel loro insieme un pacchetto coordinato di servizi personalizzati e rappresentano misure attive a favore del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento dei lavoratori.

Le autorità polacche:

· hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;

· hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;

· hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.

Riguardo ai sistemi di gestione e di controllo, la Polonia ha comunicato che il contributo finanziario del FEG sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il Fondo sociale europeo. L'autorità di gestione, responsabile dell'attuazione del FEG, sarà il ministero delle Infrastrutture e dello sviluppo, segnatamente il dipartimento per il Fondo sociale europeo. L'autorità di gestione trasferirà parte delle mansioni all'organismo intermedio, il centro per l'impiego provinciale di Toruń.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 115 205 EUR.

Si tratta della quinta proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2015.

Il trilogo sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata, come previsto all'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

            GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

            GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

           GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(5)

.            The European chemical industry. Facts & Figures 2013 (L'industria chimica europea: fatti e cifre), CEFIC (http://www.cefic.org/Facts-and-Figures)


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/ch D(2015)4226

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2013/009 PL/Zachem

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione nel caso FEG/2013/009 PL/Zachem e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) considerando che la domanda in esame si basa sull'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006 (regolamento FEG) e si riferisce all'esubero di 615 lavoratori della Zakladi Chemizne Zachem e dei suoi due fornitori Zachem UCR e Metalko Sp, imprese operanti nella divisione 20 NACE rev. 2 (Fabbricazione di sostanze e prodotti chimici) nella provincia NUTS 2 della Kujawsko-Pomorskie (Cuiavia-Pomerania, PL61) durante il periodo di riferimento di quattro mesi dal 31 marzo 2013 al 31 luglio 2013;

B) considerando che, per stabilire il legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale, le autorità polacche sostengono che l'UE abbia subito una riduzione significativa della sua quota di mercato nell'industria chimica, perdendo il primato mondiale nella vendita di prodotti chimici;

C) considerando che la quota dell'UE nel mercato mondiale dei prodotti chimici si è nettamente ridotta, passando dal 35,2% del 1992 al 30,5% del 2002 e al 17,8% del 2012;

D) considerando che la tendenza degli ultimi anni ha messo in evidenza che la fabbricazione di prodotti chimici si è spostata verso l'Asia, in particolare verso la Cina; che quest'ultima ha assistito a un eccezionale aumento nella produzione chimica, passata dall'8,7% del 2002 al 30,5% del 2012, per effetto delle maggiori vendite nei mercati emergenti; che il livello della produzione nelle economie asiatiche è sostenuto anche dai costi inferiori della manodopera, dall'accesso ai mercati, dalle sovvenzioni, dalle imposte e dalla regolamentazione;

E) considerando che la maggioranza (78,7%) dei lavoratori interessati dalle misure è costituita da uomini e il 21,3% da donne; che la maggioranza (74,8%) dei lavoratori è di età compresa tra i 25 e i 54 anni, mentre il 24,7% ha un'età compresa tra i 55 e i 64 anni;

F) considerando che la regione aveva registrato il tasso di disoccupazione più alto del paese, e che la Zachem rappresentava il maggior datore di lavoro della zona;

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione relativa alla domanda polacca i seguenti suggerimenti:

1.  concorda con la Commissione nell'affermare che i criteri d'intervento stabiliti all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006 sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Polonia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  constata che l'importo richiesto è il più basso nella storia del FEG;

3.  osserva che gli interventi a titolo del FEG sono destinati ai 50 lavoratori che si trovano nella situazione di maggiore svantaggio e che la maggioranza dei lavoratori collocati in esubero dalla Zachem e dai suoi fornitori beneficia di misure complementari finanziate da altri interventi del Fondo sociale europeo; evidenzia l'importanza di garantire che sia evitato il doppio finanziamento in caso di simili azioni di complemento;

4.  plaude alla sinergia nella gestione delle diverse misure finanziate dal FEG, dall'FSE e dai fondi nazionali;

5.  osserva che la quota più consistente della spesa per i servizi personalizzati sarà destinata agli incentivi per le assunzioni a favore di 45 lavoratori, allo scopo di fornire sostegno ai datori di lavoro che hanno deciso di assumere i suddetti lavoratori per almeno 24 mesi;

6.  constata che a cinque lavoratori in esubero di età superiore a 50 anni è offerto un sostegno di portata più ridotta a copertura dei loro contributi previdenziali e assistenziali; osserva che tale fascia di età è maggiormente a rischio di disoccupazione di lunga durata ed esclusione dal mercato del lavoro.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to)) Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., primo vicepresidente


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

ASP 09 G 205

B – 1047 Bruxelles

Oggetto:          Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

Sei distinte proposte di decisione relative alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentate dalla Commissione, sono state deferite alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 26 febbraio le relazioni concernenti tali proposte di decisione:

-          nella comunicazione COM(2014)0725 si propone un contributo a titolo del FEG pari a  981 956 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 708 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura della Duferco Belgium SA e del ridimensionamento del personale presso la NLMK La Louvière SA, imprese operanti nel settore metallurgico nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0726 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 094 760 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 657 lavoratori collocati in esubero dalla aleo solar AG e dalle sue due controllate, aleo solar Dritte Produktion GmbH (Prenzlau) e aleo solar Deutschland GmbH (Oldenburg), imprese operanti nel settore della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica nelle regioni di Brandeburgo e Weser-Ems (Germania).

-          nella comunicazione COM(2014)0734 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 591 486 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1285 lavoratori collocati in esubero dalla ArcelorMittal Liège S.A., impresa operante nel settore metallurgico nella provincia di Liegi (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0735 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 222 854 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1030 lavoratori collocati in esubero dalla Caterpillar Belgium S.A., impresa operante nel settore della fabbricazione di macchinari e apparecchiature nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0009 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 339 928 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 257 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura dell'impianto di produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica della Saint-Gobain Sekurit Benelux a Auvelais (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0013 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 115 205 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 615 lavoratori collocati in esubero dalla Zaklady Chemiczne Zachem, impresa operante nel settore della fabbricazione di prodotti chimici in Polonia.

I coordinatori della commissione hanno valutato tali proposte e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza dei membri della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to)) Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

26.2.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Carlos Iturgaiz, Bernd Kölmel, Vladimír Maňka, Clare Moody, Victor Negrescu, Urmas Paet, Pina Picierno, Paul Rübig, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Marco Valli, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Janusz Lewandowski, Andrey Novakov, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Paulo Rangel

Avviso legale