Procedura : 2014/2120(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0072/2015

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A8-0072/2015

Discussioni :

PV 28/04/2015 - 16
CRE 28/04/2015 - 16

Votazioni :

PV 29/04/2015 - 10.29
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0138

RELAZIONE     
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30.3.2015
PE 539.715v02-00 A8-0072/2015

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013

(2014/2120(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Ryszard Czarnecki

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013

(2014/2120(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Autorità(1),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Autorità sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015 – C8‑0054/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(4), in particolare l'articolo 208,

–       visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(5), in particolare l'articolo 64,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(6),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013 , che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 108,

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0072/2015),

1.      concede il discarico al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea sull'esecuzione del bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2013;

2.      esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013

(2014/2120(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Autorità(8),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(9), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Autorità sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015 – C8‑0054/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(10),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(11), in particolare l'articolo 208,

–       visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(12), in particolare l'articolo 64,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(13),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013 , che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(14), in particolare l'articolo 108,

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0072/2015),

1.      constata che i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea si presentano quali figuranti in allegato alla relazione della Corte dei conti;

2.      approva la chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013

(2014/2120(DEC))

Il Parlamento europeo,

–    vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013,

–    visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–    visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0072/2015),

A.  considerando che, in base ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo dell'Autorità bancaria europea (in appresso "l'Autorità") per l'esercizio 2013 ammontava a 25 967 360 EUR, pari a un aumento del 25,16% rispetto al 2012 in ragione della recente creazione dell'Autorità;

B.   considerando che, in base ai suoi rendiconti finanziari, il contributo iniziale dell'Unione al bilancio dell'Agenzia per il 2013 ammontava a 10 386 944 EUR, pari a un aumento del 25,16% rispetto al 2012;

C.  considerando che la Corte dei conti, nella sua relazione sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Autorità, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

D.  considerando che il compito dell'Autorità consiste nel contribuire all'elaborazione di norme e prassi comuni di regolamentazione e vigilanza di elevata qualità, nonché all'applicazione uniforme degli atti giuridicamente vincolanti dell'Unione, nell'incoraggiare e facilitare la delega di compiti e responsabilità tra autorità competenti, nel sorvegliare e valutare gli sviluppi di mercato nel suo settore di competenza e nel promuovere la tutela di depositanti e investitori;

Seguito dato al discarico del 2012

1.   osserva dalla relazione della Corte che, per quanto riguarda sette osservazioni formulate nella relazione della Corte per il 2012, sono state intraprese azioni correttive e cinque risultano ormai "completate", una "in corso" e una "non applicabile";

2.   apprende dall'Autorità che:

–     il contributo scolastico integrativo supplementare è stato incluso nel piano pluriennale dell'Autorità per la politica del personale nell'ambito della procedura annuale di bilancio, onde garantire parità di trattamento ai suoi dipendenti in relazione alle elevate rette scolastiche nel luogo in cui ha sede l'Autorità e che quest'ultima ha firmato accordi direttamente con le scuole ai fini del pagamento diretto delle rette scolastiche fino alle soglie previste;

–     è in fase di elaborazione una strategia di comunicazione sulla base di un'indagine condotta tra i più importanti soggetti interessati dell'Autorità allo scopo di semplificare alcune attuali sezioni del suo sito web, nonché di creare nuovi contenuti per garantire informazioni accessibili a un pubblico specializzato; rileva, inoltre, la creazione nel sito web di una sezione dedicata ai consumatori, in cui figurano informazioni facilmente accessibili sulle modalità di presentazione di denunce contro le istituzioni finanziarie, nonché consigli generali di finanza personale;

–     tutti i sistemi informatici sono stati internalizzati presso il centro dati dell'Autorità, ad eccezione di uno strumento informatico relativamente piccolo destinato ai collegi di vigilanza e, con l'ultimazione della procedura di internalizzazione, si sono attenuati pienamente i rischi legati allo scarso grado di controllo e vigilanza sui sistemi informatici dell'Agenzia;

Gestione di bilancio e finanziaria

3.   constata dalla relazione della Corte che il livello globale degli stanziamenti impegnati dell'Autorità è stato del 90% (89% nel 2012); osserva che il livello degli stanziamenti impegnati è oscillato tra l'87% per il titolo I (spese per il personale), il 98% per il titolo II (spese amministrative) e il 92% per il titolo III (spese operative);

4.   sottolinea che la decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea contraria all'indicizzazione delle retribuzioni per il periodo compreso tra il 1° luglio 2011 e il 30 giugno 2013 ha avuto un'incidenza negativa sul livello degli stanziamenti d'impegno dell'Autorità relativi al titolo I, che ammontava a 1 800 000 EUR;

Impegni e riporti

5.   rileva dalla relazione della Corte che l'Autorità è riuscita a ridurre sostanzialmente il livello globale degli stanziamenti d'impegno riportati, da un importo di 6 547 808 EUR nel 2012 (36%) a un importo di 3 876 564 EUR nel 2013 (17%);

6.   osserva con preoccupazione l'entità relativamente elevata dei riporti al titolo II (1 974 511 EUR, pari al 35%) e al titolo III (1 651 203 EUR, pari all'86%), imputabile per lo più al previsto acquisto di impianti e servizi informatici, i cui contratti erano stati conclusi come previsto nel dicembre 2013 e i relativi servizi prestati nel 2014;

Storni

7.   rileva che, stando sia alla relazione annuale di attività dell'Autorità che alla relazione della Corte dei conti, nel 2013 il livello e il carattere degli storni sono rimasti entro i limiti delle regole finanziarie dell'Autorità;

Procedure di appalto e di assunzione

8.   osserva che nella relazione della Corte non viene formulata alcuna osservazione riguardo alle procedure di appalto dell'Autorità;

9.   apprende dall'Autorità che, per quanto riguarda le raccomandazioni formulate dalla Corte e dall'autorità di discarico, nel 2012 sono state adottate misure correttive per tutte le procedure di assunzione in sospeso e che tali rettifiche sono state applicate sistematicamente in tutte le ulteriori procedure di assunzione;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

10. rileva da quanto dichiarato dall'Autorità che, oltre alle norme deontologiche in vigore che si applicano a tutto il personale, l'Autorità ha avviato altresì i lavori alla definizione di politiche in materia di autonomia e processi decisionali riguardo alle dichiarazioni di interessi;

11. apprende dall'Autorità che quest'ultima ha adottato e attuato la sua politica in materia di conflitti d'interesse per il personale ed altre parti contraenti, nonché per altri soggetti estranei all'organico; osserva, da quanto riferito dall'Autorità, sono stati pubblicati sul sito web di quest'ultima i curricula e le dichiarazioni di interessi dei membri del consiglio di amministrazione e del consiglio delle autorità di vigilanza, così come le dichiarazioni di interessi del Presidente, del Direttore esecutivo e di altri alti dirigenti; constata che le dichiarazioni di interessi sono pubblicate sul sito web dell'Autorità;

12.  accoglie con favore l'adozione, il 3 febbraio 2015, della politica in materia di indipendenza e processi decisionali da parte del consiglio delle autorità di vigilanza dell'Autorità e chiede un consolidamento dei risultati in seguito alla tempestiva attuazione di tale politica;

Controlli interni

13. rileva che il consiglio di amministrazione dall'Autorità è composto da sei membri eletti tra i membri del consiglio delle autorità di vigilanza da questi stessi membri; rileva, inoltre, che i membri del consiglio di amministrazione sono stati eletti nella riunione del consiglio delle autorità di vigilanza del 1° luglio 2013, a norma del regolamento riveduto di tale consiglio;

Audit interno

14. apprende che all'inizio del 2013 il Servizio di audit interno (SAI) della Commissione ha svolto un esame limitato dell'attuazione delle norme di controllo interno; osserva con inquietudine che, in sede di analisi dei rischi, il SAI ha individuato alcuni processi ad elevato rischio intrinseco che non potevano considerarsi sottoponibili ad audit nell'ambito del piano di audit, dal momento che i controlli erano stati ritenuti assenti o insufficienti;

15. sottolinea che la relazione del SAI formulava 14 raccomandazioni, due delle quali considerate "importantissime"; rileva che l'Autorità ha posto in essere un piano d'azione inteso ad affrontare i settori per i quali il SAI aveva raccomandato miglioramenti; rileva peraltro che gli interventi correttivi dell'Autorità destinati ai settori ad elevato rischio formeranno l'oggetto di un follow-up da parte del SAI durante la prossima valutazione approfondita dei rischi;

16. osserva che nel 2003 il SAI ha proceduto a un esame documentale sul seguito dato alle sue precedenti raccomandazioni; rileva che, secondo il SAI, nessuna raccomandazione critica era in sospeso al 31 dicembre 2013; constata che, delle due raccomandazioni considerate "importantissime" dal SAI, una risultava attuata e in attesa di follow-up e l'altra risultava in ritardo rispetto al piano d'azione iniziale;

17. rileva che nel 2014 il SAI ha proceduto a un secondo esame limitato della gestione del progetto informatico dell'Autorità, formulando due raccomandazioni considerate di estrema importanza e due considerate importanti; apprende che l'Autorità, in base alle sue stesse dichiarazioni, ha elaborato un piano d'azione dettagliato, con chiari traguardi intermedi, come risposta alle suddette raccomandazioni, la cui validità è stata accettata e confermata dal SAI;

Prestazioni

18. rileva che l'Autorità collabora strettamente con l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati per quanto riguarda tutte le funzioni di supporto, onde ridurre le spese amministrative ove possibile, generare sinergie e condividere prassi eccellenti; attende con interesse ulteriori sforzi da parte dell'Autorità intesi a intensificare la collaborazione con altre agenzie decentrate;

Altre osservazioni

19. ricorda di essere stato determinante nell'istituzione di un nuovo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) globale, all'indomani della crisi finanziaria, e dell'Autorità nel 2011 che ne fa parte;

20. prende atto dell'osservazione formulata dalla Commissione nella sua ultima relazione sulle attività delle autorità europee di vigilanza (AEV) secondo cui, nonostante le difficili circostanze, le AEV hanno predisposto rapidamente organismi che funzionano bene, che hanno espletato una vasta gamma di compiti, con risorse umane limitate e aumento delle richieste;

21. sottolinea che il ruolo svolto dall'Autorità nella promozione di un regime comune di vigilanza in tutto il mercato interno è essenziale per garantire una migliore e più efficiente integrazione e sicurezza nel settore bancario dell'Unione, contribuendo in tal modo alla ripresa economica, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in Europa, come anche alla prevenzione di future crisi nel settore finanziario; chiede un coordinamento dell'Autorità con la Banca centrale europea nell'ambito della sua funzione di vigilanza bancaria, onde evitare una sovrapposizione e una creazione di capacità in eccesso;

22. prende atto della relazione speciale n. 5/2014 della Corte e delle carenze evidenziate nel funzionamento dei nuovi meccanismi in materia di vigilanza bancaria transfrontaliera, nella valutazione della resilienza delle banche europee e nella promozione della protezione dei consumatori; esorta l'Autorità, in merito alle sezioni delle raccomandazioni che non sono formulate esclusivamente per la Commissione o i due organi legislativi, ad adottare misure adeguate per porre rimedio a dette carenze;

23. prende atto delle conclusioni della Corte nella sua relazione speciale n. 5/2014, secondo cui nella sua fase di avvio l'Autorità non disponeva di risorse sufficienti ai fini dell'espletamento dei suoi compiti; riconosce che il SEVIF è ancora in fase di creazione e sottolinea che i compiti già assegnati all'Autorità, nonché quelli futuri previsti nell'ambito dei lavori legislativi in corso, richiedono un livello adeguato di personale e risorse finanziarie per consentire una vigilanza di elevata qualità; sottolinea che la necessità di combinare compiti aggiuntivi con risorse supplementari dovrebbe essere sempre valutata con attenzione; sottolinea, tuttavia, che qualsiasi potenziale incremento della sua dotazione dovrebbe essere preceduto e/o integrato da adeguati sforzi di razionalizzazione, ove possibile; evidenzia il ruolo di coordinamento dell'Autorità e la necessità di una stretta cooperazione con le autorità nazionali di vigilanza per adempiere al proprio mandato;

24. pone l'accento sul fatto che, date le risorse limitate, l'Autorità deve attenersi ai compiti assegnatile dai colegislatori dell'Unione e sottolinea che dovrebbe portali a compimento fino in fondo, senza cercare di spingersi oltre il proprio mandato, oltre al fatto che deve preservare la sua indipendenza; evidenzia il fatto che l'Autorità dovrebbe verificare la necessità di elaborare orientamenti e raccomandazioni;

25. evidenzia il fatto che l'Autorità dovrebbe esercitare appieno le sue prerogative in materia di protezione dei consumatori, garantite dal suo attuale mandato; sottolinea che, in tale ambito, l'Autorità dovrebbe instaurare una più stretta collaborazione con le altre AEV tramite il comitato congiunto;

26. constata che le modalità di finanziamento misto dell'Autorità sono inflessibili e onerose, oltre a rappresentare un potenziale rischio per la sua indipendenza; invita pertanto la Commissione a proporre, qualora confermato dalla sua valutazione, un sistema di finanziamento per l'Autorità basato unicamente sull'introduzione di commissioni a carico degli operatori di mercato o sulla combinazione di commissioni a carico di tali operatori con un finanziamento di base a titolo di un'apposita linea del bilancio generale dell'Unione;

o

o   o

27. rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2015(15) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

26.2.2015

PARERE della commissione per i problemi economici e monetari

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2013

(2014/2120(DEC))

Relatore per parere: Markus Ferber

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  rammenta che il Parlamento europeo è stato determinante nell'istituzione di un nuovo e completo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) in seguito alla crisi finanziaria, nonché nella creazione dell'Autorità bancaria europea (ABE) nel 2011, che ne fa parte;

2.  prende atto dell'osservazione formulata dalla Commissione nella sua ultima relazione sulle attività delle autorità europee di vigilanza (AEV) e del SEVIF secondo cui, nonostante le difficili circostanze, le AEV hanno predisposto rapidamente organizzazioni ben funzionanti che nel complesso hanno espletato una vasta gamma di compiti, con risorse umane limitate e aumento delle richieste;

3.  sottolinea che il ruolo svolto dall'ABE nella promozione di un regime comune di vigilanza in tutto il mercato unico è essenziale per garantire una migliore integrazione, efficienza e sicurezza nel settore bancario dell'Unione, contribuendo in tal modo alla ripresa economica, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in Europa, come anche alla prevenzione di future crisi nel settore finanziario; invita a un coordinamento con la Banca centrale europea nell'ambito della sua funzione di vigilanza bancaria, onde evitare una sovrapposizione e una creazione di capacità in eccesso;

4.  constata che, a giudizio della Corte dei conti europea, le operazioni dell'ABE su cui sono basati i conti annuali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;

5.  prende atto della relazione speciale della Corte dei conti europea 2014/05 e delle carenze evidenziate nel funzionamento dei nuovi meccanismi in materia di vigilanza bancaria transfrontaliera, nella valutazione della resilienza delle banche europee e nella promozione della protezione dei consumatori; esorta l'ABE, in merito alle sezioni delle raccomandazioni che non sono formulate esclusivamente per la Commissione o i colegislatori, ad adottare misure adeguate per porre rimedio a dette carenze;

6.  prende atto delle conclusioni della Corte dei conti europea nella sua relazione speciale n. 5/2014 secondo cui nella sua fase di avvio l'ABE non disponeva di risorse sufficienti ai fini dell'espletamento pieno dei suoi compiti; prende atto che il SEVIF è ancora in fase di creazione e sottolinea che i compiti già assegnati all'ABE, nonché quelli futuri previsti nell'ambito dei lavori legislativi in corso, richiedono un livello adeguato di personale e di dotazione finanziaria per consentire una vigilanza di elevata qualità; sottolinea che la necessità di combinare compiti aggiuntivi con risorse supplementari dovrebbe essere sempre valutata con attenzione; sottolinea tuttavia che qualsiasi potenziale aumento di mezzi dovrebbe essere preceduto e/o integrato da opportuni sforzi di razionalizzazione, ove possibile; evidenzia il ruolo di coordinamento dell'ABE e la necessità di una stretta cooperazione con le autorità nazionali di vigilanza per adempiere al proprio mandato;

7.  pone l'accento sul fatto che, date le risorse limitate, l'ABE deve attenersi ai compiti assegnatile dai colegislatori dell'Unione; sottolinea che l'ABE dovrebbe svolgere pienamente tali compiti, senza tuttavia cercare di ampliare di fatto il suo mandato oltre a quanto stabilito, rimanendo indipendente; ritiene che l'ABE dovrebbe controllare la necessità di elaborare orientamenti e raccomandazioni;

8.  sottolinea che l'ABE dovrebbe esercitare appieno i suoi poteri, garantiti dall'attuale mandato, nel settore della protezione dei consumatori; sottolinea che in tale ambito l'ABE dovrebbe instaurare una più stretta collaborazione con le altre AEV tramite il comitato congiunto;

9.  conclude che il sistema di finanziamento misto dell'ABE è inflessibile, oneroso e costituisce una potenziale minaccia alla sua indipendenza; invita pertanto la Commissione a proporre, qualora la sua valutazione ne confermi la necessità ed entro il 2017, un sistema di finanziamento che:

-    sia basato esclusivamente sull'introduzione di commissioni a carico degli operatori di mercato, o

-    combini le commissioni a carico degli operatori di mercato con un finanziamento di base a titolo di una linea distinta del bilancio generale dell'Unione.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

24.2.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

11

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Hugues Bayet, Pervenche Berès, Esther de Lange, Anneliese Dodds, Markus Ferber, Jonás Fernández, Elisa Ferreira, Sven Giegold, Neena Gill, Sylvie Goulard, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Cătălin Sorin Ivan, Petr Ježek, Othmar Karas, Georgios Kyrtsos, Alain Lamassoure, Philippe Lamberts, Werner Langen, Sander Loones, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Fulvio Martusciello, Marisa Matias, Costas Mavrides, Bernard Monot, Luděk Niedermayer, Patrick O’Flynn, Stanisław Ożóg, Dimitrios Papadimoulis, Dariusz Rosati, Alfred Sant, Molly Scott Cato, Peter Simon, Renato Soru, Theodor Dumitru Stolojan, Paul Tang, Sampo Terho, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Tom Vandenkendelaere, Cora van Nieuwenhuizen, Miguel Viegas, Steven Woolfe, Pablo Zalba Bidegain, Marco Zanni, Sotirios Zarianopoulos

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Corbett, Ashley Fox, Eva Kaili, Syed Kamall, Barbara Kappel, Thomas Mann, Siegfried Mureșan

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Gesine Meissner

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

23.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Bernd Kölmel, Bogusław Liberadzki, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Michael Theurer, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Caterina Chinnici, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, Benedek Jávor, Andrey Novakov, Julia Pitera, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Laura Ferrara

(1)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 112.

(2)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 112.

(3)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(4)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(5)

GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.

(6)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(7)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(8)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 112.

(9)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 112.

(10)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(11)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(12)

GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.

(13)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(14)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(15)

Testi approvati in tale data, P8_TA-PROV(2015)0000.

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