Procedura : 2014/2119(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0098/2015

Testi presentati :

A8-0098/2015

Discussioni :

PV 28/04/2015 - 16
CRE 28/04/2015 - 16

Votazioni :

PV 29/04/2015 - 10.35
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0144

RELAZIONE     
PDF 186kWORD 85k
30.3.2015
PE 539.713v02-00 A8-0098/2015

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013

(C7-2119/2014) - 2010/2142(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Ryszard Czarnecki

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013

(C7-2119/2014) - 2010/2142(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2013, corredata dalle risposte dell'Istituto(1),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013 (0530/2015 – C8-0054/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(4), in particolare l'articolo 208,

–       visto il regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere(5), in particolare l'articolo 15,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(6),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 108,

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0098/2015),

1.      concede il discarico al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto per l'esercizio 2013;

2.      esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013

(2014/2119(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2013, corredata dalle risposte dell'Istituto(8),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(9) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013 (05304/2015 – C8-0054/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(10),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(11), in particolare l'articolo 208,

–       visto il regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere(12), in particolare l'articolo 15,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(13),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(14), in particolare l'articolo 108,

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0098/2015),

1.      constata che i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere si presentano quali figuranti in allegato alla relazione della Corte dei conti;

2.      approva la chiusura dei conti dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013

(2014/2119(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013,

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0098/2015),

A.  considerando che, stando ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ("l'Istituto") per l'esercizio 2013 ammontava a 10 024 535 EUR, importo che rappresenta un aumento del 29,49% rispetto al 2012,

B.   considerando che la Corte dei conti, nella sua relazione sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013 ("la relazione della Corte”), ha dichiarato di aver ottenuto ragionevoli garanzie in merito all'affidabilità dei conti annuali dell’Istituto nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Seguito dato al discarico del 2012

1.   rileva, sulla base della relazione della Corte che, per quanto riguarda due osservazioni formulate nella relazione della Corte per il 2011 e contrassegnate come "in corso" nella relazione della Corte per il 2012, sono state adottate azioni correttive e una sola osservazione è contrassegnata nella relazione della Corte per il 2013 come completata mentre una è contrassegnata come "in corso"; rileva, inoltre, che, per le due osservazioni formulate nella relazione della Corte per il 2012, sono state adottate azioni correttive e un’osservazione viene contrassegnata come "completata", mentre una è contrassegnata come "in corso”;

2.   apprende dall'Istituto che le informazioni relative all’impatto delle sue attività sui cittadini dell'Unione sono disponibili sul suo sito web, che è stato aggiornato, e sono state rese più accessibili attraverso l'uso dei social media;

3.   osserva che, per migliorare le procedure di appalto, la pianificazione e il controllo, l'Istituto ha introdotto uno strumento di monitoraggio che controlla le date previste per ogni fase delle procedure d'appalto annuali;

Gestione finanziaria e di bilancio

4.   osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2013 hanno portato a un tasso di esecuzione del bilancio pari al 98,01% e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 76,93%;

5.   apprende dall'Istituto che, secondo i suoi piani volti a garantire un monitoraggio e una rendicontazione adeguati in materia di esecuzione del bilancio, una procedura di controllo di bilancio centralizzata è stata adottata nel 2013; invita l'Istituto ad informare l'autorità di discarico in merito ai risultati ottenuti attraverso tale valutazione;

Impegni e riporti

6.   apprende dalla relazione della Corte che, nel 2013, il livello globale degli stanziamenti impegnati è stato del 99%, il che indica che gli impegni erano stati contratti in maniera tempestiva; accoglie con favore l'ulteriore riduzione del livello complessivo dei riporti da 2 500 000 EUR (32%) nel 2012 a 2 200 000 EUR (29%) nel 2013; sottolinea che tali riporti interessano principalmente il Titolo III (spese operative) per 2 000 000 EUR, pari al 56% degli stanziamenti impegnati corrispondenti; riconosce che tali riporti interessano principalmente le procedure di aggiudicazione degli appalti concluse in ritardo nel 2013 per motivi in gran parte indipendenti dalla volontà dell'Istituto, quali la decisione differita della Presidenza del Consiglio dell'Unione riguardo a un argomento allo studio;

7.   rileva che, sulla base della relazione della Corte, il livello di riporti è in linea con il principio dell'annualità del bilancio;

Procedure di appalto e di assunzione

8.   apprende dall'Istituto che la sua procedura di assunzione e selezione è stata aggiornata secondo le raccomandazioni dell'autorità di discarico e comprende ora prove scritte e le relative ponderazioni, finalizzate prima della revisione di qualsiasi candidatura;

9.   apprende dall'Istituto che dal 2013 il suo programma di lavoro annuale contempla una decisione di finanziamento in cui sono indicati nuovi dettagli in materia di appalti, compreso il bilancio totale annuo riservato agli appalti operativi e il calendario indicativo per il varo delle procedure di appalto;

10. apprende dall'Istituto che è stato sviluppato uno strumento centralizzato di monitoraggio degli appalti, che riguarda tutte le procedure di appalto ed indica le date previste e reali delle principali fasi procedurali in ogni gara d'appalto;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

11. prende atto che il consiglio di amministrazione dell'Istituto ha adottato la politica di gestione dei conflitti di interesse dopo che la relativa proposta è stata esaminata e approvata dalla Commissione europea; apprende dall'Istituto che tale politica prevede la pubblicazione dei CV e delle dichiarazioni di interessi dei membri del consiglio di amministrazione, del direttore esecutivo e degli alti dirigenti che vengono inseriti sul sito web dell'Istituto;

Audit interno

12.    apprende dall'Istituto che, nel 2013, il Servizio di audit interno (SAI) della Commissione ha svolto attività di audit conformemente al piano di audit strategico dell'Istituto; osserva che questo lavoro comprendeva un audit sulla gestione delle risorse umane che ha individuato buone pratiche e ragionevoli garanzie per quanto riguarda la struttura della gestione delle risorse umane;

13.    rileva con preoccupazione che, nel corso dell'analisi del rischio, il SAI ha individuato talune procedure dall'elevato rischio intrinseco che non potevano essere riviste nell'ambito del piano di audit, dato che i controlli sono stati giudicati assenti o insufficienti; accoglie con favore la presentazione di un piano d'azione volto ad affrontare tali zone ad alto rischio; attende la prossima valutazione approfondita del rischio che darà seguito a questo piano d'azione e invita l'Istituto ad informare l'autorità di discarico in merito ai risultati della valutazione dei rischi;

14.    apprende dall'Istituto che, al 31 dicembre 2013, nessuna raccomandazione classificata come "critica" o "molto importante" da parte del Servizio di audit interno (IAS) era rimasta in sospeso;

Altre osservazioni

15.    evidenzia che l'Istituto è stato istituito per promuovere la parità di genere, tra cui l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche dell'Unione e nelle politiche nazionali collegate, la lotta alla discriminazione basata sul sesso e la sensibilizzazione dei cittadini dell'Unione sulla parità di genere; segnala che secondo il programma annuale di lavoro dell'Istituto la sua missione è quella di diventare il centro di ricerca europeo sulle problematiche di genere;

16.    segnala che l'Istituto svolge un ruolo fondamentale poiché una parità effettiva e reale tra donne e uomini va promossa e garantita in tutte le sfere della vita pubblica e privata;

17.    esorta l'Istituto ad inserire nel suo programma di lavoro annuale le riunioni annuali congiunte che si tengono tra la commissione del Parlamento per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e l'Istituto; invita l'Istituto a presentare regolarmente i risultati e l'esito delle sue ricerche dinanzi alle commissione competenti del Parlamento; rileva che l'Istituto dovrebbe agevolare l'accesso in modo maggiormente proattivo alle informazioni in materia di genere, basate sul lavoro svolto dai suoi membri, alla commissione per i diritti della donna e dell'uguaglianza di genere; ritiene che ciò offrirebbe loro strumenti d'informazione importanti e più efficaci;

18.    sollecita una migliore interazione tra priorità legislative e non legislative della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e le ricerche dell'Istituto; riconosce l'importanza del ruolo dell'Istituto nel raccogliere dati affidabili, comparabili disaggregati per sesso e fondamentali per l'elaborazione di politiche nazionali e unionali, segnatamente sulla violenza legata al genere; invita l'Istituto a collaborare strettamente con l'Eurostat e con l'Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali al fine di elaborare regolarmente relazioni su tematiche che la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere ritiene della massima importanza, segnatamente la violenza contro le donne e le caratteristiche dell'occupazione femminile;

o

o         o

19.    rinvia, per le altre osservazioni di carattere orizzontale che accompagnano la sua decisione di discarico, alla propria risoluzione del ….2015(15) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

21.1.2015

PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2013

(C7-2119/2014) - 2010/2142(DEC))

Relatore per parere: Iratxe García Pérez

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  evidenzia che l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) (in appresso "Istituto") è stato istituito per promuovere la parità di genere, tra cui l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche dell'Unione e nelle politiche nazionali collegate, per lottare contro la discriminazione basata sul sesso e per sensibilizzare i cittadini dell'Unione sulla parità di genere; segnala che secondo il programma annuale di lavoro dell'Istituto la sua missione è quella di profilarsi come il centro di ricerca europeo sulle problematiche di genere;

2.  segnala che l'Istituto svolge un ruolo fondamentale specialmente perché una parità effettiva e reale tra donne e uomini va promossa e garantita in tutte le sfere della vita pubblica e privata;

3.  prende atto della conferma fornita dalla Corte dei conti del fatto che i conti annuali dell'Istituto presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la sua situazione finanziaria al 31 dicembre 2013 e che le operazioni e i flussi di cassa dell'Istituto per l'esercizio 2013 sono conformi alle disposizioni del suo regolamento finanziario;

4.  si compiace del fatto che nel 2013 il tasso di impegno globale degli stanziamenti è stato del 99%, quindi è possibile presumere che gli impegni siano stati contratti in maniera tempestiva.

5.  segnala il parere espresso dalla Corte dei conti sul fatto che le operazioni sottostanti dei conti annuali per l'esercizio finanziario 2013 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, corrette e regolari;

6.  richiama con compiacimento l'attenzione sul commento della Corte dei conti sulla riduzione del riporto degli stanziamenti di impegno dal 32% nel 2012 al 29% nel 2013; prende atto del commento della Corte dei conti secondo cui tali riporti riguardano soprattutto procedure d'appalto concluse verso la fine dell'anno per ragioni quasi sempre fuori del controllo dell'Istituto e invita l'Istituto a proseguire i propri sforzi per ridurli progressivamente e per conseguire una migliore efficacia di bilancio;

7.  prende atto delle misure adottate dall'Istituto dopo gli impegni dell'anno scorso in relazione alla procedura di pianificazione e monitoraggio degli appalti nonché del fatto che l'Istituto ha ora predisposto uno strumento di monitoraggio che verifica le date previste per ogni passo delle procedure annuali d'appalto;

8.  ribadisce l'importanza di tenere in conto nel programma annuale di lavoro dell'Istituto le attività previste nel piano di cooperazione con la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e di presentare regolarmente i risultati e l'esito delle ricerche dinanzi alle commissione competenti del Parlamento; rileva che l'Istituto dovrebbe facilitare in modo più attivo l'accesso a dati relativi alle tematiche di genere per la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e in modo più mirato ai lavori di detta commissione, fornendo ai suoi membri strumenti informativi più efficaci; sollecita una migliore interazione tra priorità legislative e non legislative della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e le ricerche dell'Istituto; sostiene l´importanza del ruolo svolto dall'Istituto nella raccolta di dati affidabili, comparabili e disaggregati per sesso fondamentali per l´elaborazione di politiche nazionali ed europee, segnatamente sulla violenza legata al genere; invita l'Istituto a collaborare strettamente con l'Eurostat e con l'Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali al fine di elaborare regolarmente relazioni su tematiche che la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere ritiene della massima importanza, segnatamente la violenza contro le donne e le caratteristiche dell'occupazione femminile;

9.  è del parere che, sulla base dei dati attualmente disponibili, possa essere concesso il discarico al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'Istituto per l'esercizio 2013.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

20.1.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

6

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Maria Arena, Beatriz Becerra Basterrechea, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Maria Corazza Bildt, Viorica Dăncilă, Iratxe García Pérez, Anna Hedh, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Vicky Maeijer, Angelika Mlinar, Krisztina Morvai, Angelika Niebler, Maria Noichl, Marijana Petir, Terry Reintke, Liliana Rodrigues, Jordi Sebastià, Michaela Šojdrová, Ángela Vallina, Beatrix von Storch, Jadwiga Wiśniewska, Anna Záborská, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Izaskun Bilbao Barandica, Biljana Borzan, Linnéa Engström, Rosa Estaràs Ferragut, Mariya Gabriel, Ildikó Gáll-Pelcz, Kostadinka Kuneva, Marc Tarabella

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Rosa D’Amato

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

23.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Bernd Kölmel, Bogusław Liberadzki, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Michael Theurer, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Caterina Chinnici, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, Benedek Jávor, Andrey Novakov, Julia Pitera, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Laura Ferrara

(1)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 167.

(2)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 167.

(3)

GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1.

(4)

GU L 298, del 26.10.12, pag. 1.

(5)

GU L 403, del 30.12.06, pag. 9.

(6)

GU L 357, del 31.12.02, pag. 72.

(7)

GU L 328, del 07.12.13, pag. 42.

(8)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 167.

(9)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 167.

(10)

GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1.

(11)

GU L 298, del 26.10.12, pag. 1.

(12)

GU L 403, del 30.12.06, pag. 9.

(13)

GU L 357, del 31.12.02, pag. 72.

(14)

GU L 328, del 07.12.13, pag. 42.

(15)

Testi approvati, P7_TA-PROV(2015)0000.

Avviso legale