Procedura : 2014/2131(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0107/2015

Testi presentati :

A8-0107/2015

Discussioni :

PV 28/04/2015 - 16
CRE 28/04/2015 - 16

Votazioni :

PV 29/04/2015 - 10.55
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0164

RELAZIONE     
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31.3.2015
PE 541.308v02-00 A8-0107/2015

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky per l'esercizio 2013

(2014/2131(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Ryszard Czarnecki

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky per l'esercizio 2013

(2014/2131(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'impresa comune(1),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05603/2015 – C8‑0049/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(4), in particolare l'articolo 209,

–       visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l'impresa comune Clean Sky(5),

–       visto il regolamento (UE) n. 558/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune Clean Sky 2(6), in particolare l'articolo 1, paragrafo 2, e l'articolo 12,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(7),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(8),

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0107/2015),

1.      concede il discarico al direttore esecutivo dell'impresa comune Clean Sky 2 per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sly per l'esercizio 2013;

2.      esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'impresa comune Clean Sky 2, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013

(2014/2131(DEC))

Il Parlamento europeo,

–       visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013,

–       vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'impresa comune(9),

–       vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(10), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05306/2015 – C8‑0049/2015),

–       visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(11),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(12), in particolare l'articolo 209,

–       visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l'impresa comune Clean Sky(13),

–       visto il regolamento (UE) n. 558/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune Clean Sky 2(14), in particolare l'articolo 1, paragrafo 2, e l'articolo 12,

–       visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(15),

–       visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(16),

–       visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0107/2015),

1.      approva la chiusura dei conti dell'impresa comune Clean Sky relativi all'esercizio 2013;

2.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'impresa comune Clean Sky 2, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky per l'esercizio 2013

(2014/2131(DEC))

Il Parlamento europeo,

–   vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky per l'esercizio 2013,

–   visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0107/2015),

A. considerando che l'impresa comune Clean Sky (di seguito "l'impresa comune") è stata istituita nel 2007 per un periodo di 10 anni con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie ecologiche per il trasporto aereo nell'Unione da diffondere il più rapidamente possibile;

B.  considerando che l'impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma il 16 novembre 2009;

C. considerando che i membri fondatori dell'impresa comune sono l'Unione europea, rappresentata dalla Commissione, e i partner industriali in qualità di responsabili dei dimostratori tecnologici integrati (DTI), assieme ai membri associati dei DTI;

D. considerando che il contributo massimo dell'Unione all'impresa comune per il periodo di 10 anni è pari a 800 000 000 di EUR, a carico del bilancio del settimo programma quadro di ricerca, e che il contributo degli altri membri dell'impresa comune è almeno pari al contributo dell'Unione, compresi i contributi in natura;

E.  considerando che dall'inizio delle sue attività l'impresa comune ha coinvolto oltre 600 partecipanti nel suo programma per poi avvalersi di nuove collaborazioni e della partecipazione di nuove organizzazioni;

F.  considerando che le piccole e medie imprese (PMI) hanno partecipato ampiamente al programma e si sono viste assegnare circa il 40% del bilancio per gli inviti a presentare proposte;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  rileva che, a giudizio della Corte dei conti (di seguito "la Corte"), i conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2013 presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la sua posizione finanziaria al 31 dicembre 2013, nonché i risultati delle sue operazioni e i suoi flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'impresa comune;

2.  osserva che la Corte, nella sua relazione sui conti annuali dell'impresa comune (di seguito "la relazione della Corte") ha rilevato che le operazioni su cui sono basati i conti annuali sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;

3.  prende atto del fatto che il bilancio rettificativo definitivo del 2013 ha incluso stanziamenti d'impegno per 250 400 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 158 200 000 EUR; osserva inoltre che il tasso di utilizzo degli stanziamenti d'impegno è stato del 90,6%, mentre quello degli stanziamenti di pagamento dell'87,7%.

4.  rileva con preoccupazione che il tasso più basso per gli stanziamenti di pagamento, sebbene migliore rispetto all'anno precedente, riflette ancora ritardi nell'esecuzione del bilancio (75%); riconosce che ciò dipende principalmente da ritardi nell'attuazione delle funzioni e dall'intervallo di tempo intercorso tra la pubblicazione dell'invito a presentare proposte e la firma delle convenzioni di sovvenzione; osserva a tale riguardo che a dicembre 2013 soltanto 14 su 38 delle convenzioni di sovvenzione risultavano firmate e che il tempo medio occorrente per la firma era di nove mesi dalla data dell'invito e di cinque mesi dalla fine delle trattative;

5.  apprende dalla relazione della Corte che, ai sensi del regolamento che istituisce l'impresa comune, i membri dell'impresa comune, esclusa la Commissione, apportano un contributo pari ad almeno 600 000 000 di EUR, comprensivi del loro contributo per i costi di funzionamento; rileva che, al momento dell'audit della Corte, il contributo impegnato dell'Unione europea ammontava a 713 000 000 di EUR, mentre le risorse provenienti dai membri ammontavano a 409 000 000 di EUR; invita l'impresa comune a presentare una relazione all'autorità di discarico sui contributi di tutti i membri diversi dalla Commissione, compresa l'applicazione delle regole di valutazione, insieme a una valutazione da parte della Commissione;

Sistemi di controllo interno

6.  prende atto del parere della Corte secondo cui, nel corso del 2013, l'impresa comune ha ulteriormente migliorato le procedure di gestione nonché le procedure amministrative, finanziarie e contabili e osserva a tale riguardo che lo strumento di gestione delle sovvenzioni (Grant Management Tool, GMT) è stato completato; invita l'impresa comune a completare l'integrazione del GMT e a integrare nello strumento le informazioni complete in merito agli audit ex post;

7.      osserva che il contabile che ha testato il funzionamento del GMT ha individuato numerose carenze; concorda con la raccomandazione della Corte secondo cui è necessario colmare tali lacune, in particolare in merito alla funzione usata per inserire i commenti dei responsabili finanziari e dei verificatori incaricati, poiché tale funzione è essenziale per la procedura di convalida; osserva che nel primo semestre del 2014 l'impresa comune ha attuato diversi adeguamenti del GMT e che sono previsti ulteriori sviluppi del sistema;

8.      osserva che, nell'ambito del controllo ex ante sulle attività svolte dai membri dell'impresa comune, è stato identificato un caso in cui, contrariamente alle disposizioni finanziarie dell'impresa comune e del suo manuale di procedura, lo stesso agente ha effettuato la procedura di convalida dell'impegno sia in qualità di agente verificatore sia di ordinatore; rileva inoltre che è stato effettuato un pagamento nelle condizioni sopra descritte; prende atto che l'impresa comune ha aggiornato il sistema di back-up finanziario introducendo nuovi soggetti per rivestire i ruoli di verificatore finanziario e di agente ordinatore e che le funzioni di iniziazione e verifica/autorizzazione sono separate; osserva altresì che in un secondo caso, identificato nell'ambito del controllo ex ante, la relazione di valutazione tecnica non era disponibile nel GMT;

9.  nota con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, in relazione ai controlli ex ante sulle dichiarazioni di spesa presentate dai partner Clean Sky, sono state rilevate una serie di carenze, quali:

a)  le liste di controllo utilizzate per la verifica ex ante delle dichiarazioni di spesa non erano sempre complete;

b)  in un caso, i compiti di verifica finanziaria e operativa e l'autorizzazione erano affidati allo stesso funzionario e, in altri tre casi, i compiti dei responsabili finanziari e dell'ordinatore erano svolti dalla stessa persona; osserva con preoccupazione che tali casi sono contrari alle disposizioni previste dal manuale di procedura finanziaria e al principio della separazione delle funzioni;

c)  in un altro caso ancora, le convenzioni di sovvenzione con il partner sono state firmate cinque mesi dopo l'inizio delle attività come approvato nella relazione negoziale e nella convenzione di sovvenzione, ma in assenza di un documento giustificativo della necessità di dare il via alle attività prima della firma della convenzione di sovvenzione; osserva gli importanti risultati conseguiti in relazione alla gestione della convenzione di sovvenzione per partner nel 2013, nell'ambito della quale complessivamente sono state firmate 106 nuove convenzioni di sovvenzione per partner, sono stati finalizzati con successo 99 negoziati per nuove convenzioni di sovvenzione per partner, sono stati firmati 106 emendamenti di sovvenzioni in corso e sono stati effettuati 105 pagamenti ai partner;

d)  al 31 dicembre 2013, 56 su 163 dichiarazioni di spesa non erano state presentate all'impresa comune; esprime profonda preoccupazione per il fatto che in 15 casi su 56 il ritardo era superiore a un anno;

10. apprende dall'impresa comune che i casi di mancata separazione delle funzioni erano casi eccezionali causati dall'assenza di altri soggetti disponibili in grado di svolgere le funzioni;

11. osserva che nel 2013 il revisore interno, in collaborazione con una società di audit esterna, ha avviato un audit dei processi operativi dell'impresa comune relativi al "Coordinamento e valutazione delle attività dei DTI" e alla "Gestione delle attività dei partner";

12. apprende che nel marzo 2013 l'impresa comune ha adottato un piano d'azione in risposta alle osservazioni avanzate dal servizio di audit interno della Commissione (IAS) in merito alla gestione delle sovvenzioni - pianificazione annuale, ma che al momento dell'audit l'attuazione di tali azioni non era totalmente completata; osserva che le principali osservazioni nella relazione dell'IAS si riferiscono ai ritardi nell'applicazione del programma, al sottoutilizzo degli stanziamenti di bilancio e alle difficoltà nella valutazione del consumo delle risorse;

13. prende atto che il 14 marzo 2014 l'IAS ha presentato i risultati dell'audit relativo all'adeguatezza e all'efficacia del sistema di controllo interno in merito alla gestione delle sovvenzioni e alla loro attuazione finanziaria; osserva le conclusioni dell'IAS secondo cui il sistema di controllo interno in atto forniva una ragionevole certezza riguardo al raggiungimento degli obiettivi operativi stabiliti dall'impresa comune per la gestione delle sovvenzioni e la loro attuazione finanziaria; osserva inoltre quattro rilievi importanti e altri due molto importanti concernenti la formalizzazione della procedura di convalida delle realizzazioni dei progetti e i miglioramenti da apportare agli orientamenti consolidati sulla convalida ex ante e alle liste di controllo;

14. prende atto inoltre che l'IAS ha espletato una valutazione dei rischi informatici dell'infrastruttura informatica comune che l'impresa comune Clean Sky condivide con le imprese comuni FCH, IMI, ENIAC e Artemis;

15. apprende che il 31 marzo 2011 il consiglio di direzione ha adottato la carta delle funzioni (mission charter) dell'IAS; osserva che non è ancora stato modificato il regolamento finanziario dell'impresa comune per includervi le disposizioni del regolamento quadro(17) relative ai poteri del revisore interno della Commissione poiché non è ancora stato approvato il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio entrato in vigore solo l'8 febbraio 2014;

16. rileva che la decisione relativa al settimo programma quadro(18) (7 PQ) istituisce un sistema di monitoraggio e presentazione dei risultati avente per oggetto la protezione, la diffusione e il trasferimento dei risultati della ricerca; osserva con preoccupazione che le procedure relative al monitoraggio e alla presentazione dei risultati sviluppate dall'impresa comune non soddisfano totalmente le disposizioni della decisione sul 7 PQ per quanto riguarda la divulgazione dei risultati di ricerca e la loro integrazione nel sistema della Commissione; invita l'impresa comune a porre urgentemente rimedio a tale situazione;

18. osserva che la seconda valutazione intermedia della Commissione è stata effettuata tra marzo e ottobre 2013 ed ha valutato l'impresa comune in termini di efficacia, efficienza e qualità della ricerca;

19. è preoccupato per il fatto che tale relazione sulla valutazione intermedia contiene numerose raccomandazioni relative al numero insufficiente di personale tecnico in grado di esercitare la propria attività, al bisogno di armonizzare le relazioni sui progressi e le relative tecniche di valutazione tra i membri dei DTI dell'impresa comune, nonché ai miglioramenti necessari nelle procedure di selezione dei subappaltatori; osserva inoltre che l'impresa comune dovrebbe anche documentare meglio l'andamento delle convenzioni di sovvenzione, in modo da migliorare la conformità e la performance complessive;

20. apprende che il piano di continuità operativa dell'impresa comune è stato adottato dal direttore esecutivo il 29 novembre 2013 e ha per oggetto il ripristino in caso di disastro, eventuali provvedimenti immediati da adottare i meccanismi di ripristino e la prosecuzione delle attività;

Quadro giuridico

21. prende in considerazione il fatto che il nuovo regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione è stato adottato il 25 ottobre 2012 ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2013, mentre il regolamento (UE) n. 110/2014 non è entrato in vigore fino all'8 febbraio 2014; prende atto del fatto che il regolamento finanziario dell'impresa comune è stato modificato il 3 luglio 2014 per tener conto del regolamento (UE) n. 110/2014.

Altre osservazioni

22. prende atto della dichiarazione congiunta del Parlamento, del Consiglio e della Commissione(19) e del successivo accordo politico raggiunto sul discarico separato per le imprese comuni ai sensi dell'articolo 209 del regolamento finanziario;

23. invita la Corte a presentare una valutazione finanziaria completa e adeguata dei diritti e degli obblighi dell'impresa comune per il periodo fino all'inizio dell'attività dell'impresa comune Clean Sky 2.

24. invita l'impresa comune a presentare una relazione all'autorità di discarico sui benefici socio-economici dei progetti già completati; chiede che tale relazione sia trasmessa all'autorità di discarico unitamente a una valutazione della Commissione;

25. prende atto che nel dicembre 2013 l'impresa comune ha adottato il codice di condotta per la prevenzione e l'attenuazione dei conflitti di interesse applicabile ai membri privati del consiglio di direzione; esprime preoccupazione per il fatto che, al momento dell'audit, non era stato ancora adottato un codice di condotta applicabile al personale dell'impresa comune e agli altri agenti (esperti inclusi); fa notare che l'impresa comune non ha sviluppato una banca dati per registrare conflitti di interesse, incompatibilità, dichiarazioni e documenti connessi;

26. osserva con preoccupazione che l'obbligo di pubblicare i CV e le dichiarazioni di interesse non è applicabile al personale e agli esperti; invita l'impresa comune a estendere tale obbligo anche al personale e agli esperti; esorta l'impresa comune a fornire una registrazione dei casi di conflitto di interesse risolti entro la fine di settembre 2015;

27. chiede all'impresa comune di adottare politiche globali per la gestione di casi di conflitto di interessi, quali la cessione dell'interesse da parte del funzionario pubblico, la ricusazione del funzionario pubblico per la partecipazione a un processo decisionale interessato, la restrizione dell'accesso a particolari informazioni per il funzionario pubblico interessato, la ridefinizione dei doveri del funzionario pubblico o le dimissioni del funzionario pubblico dall'incarico, prima della fine di settembre 2015;

28. ricorda che in passato l'autorità di discarico ha chiesto che la Corte elaborasse una relazione speciale sulla capacità delle imprese comuni, unitamente ai loro partner privati, di garantire un valore aggiunto e un'esecuzione efficiente dei programmi dell'Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;

29. ritiene che, ove opportuno, i legami tra l'impresa comune e l'impresa comune SESAR dovrebbero essere rafforzati; invita la Commissione a collaborare con entrambe le imprese comuni al fine di migliorare la comunicazione e consolidare sinergie e complementarietà, garantendo nel contempo che non sussista il rischio di sovrapposizione nelle attività delle due imprese comuni in questione.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

23.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Rina Ronja Kari, Bernd Kölmel, Bogusław Liberadzki, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Fulvio Martusciello, Dan Nica, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Igor Šoltes, Bart Staes, Michael Theurer, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Caterina Chinnici, Iris Hoffmann, Marian-Jean Marinescu, Andrey Novakov, Julia Pitera, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Laura Ferrara

(1)

GU C 452 del 16.12.2014, pag. 17.

(2)

GU C 452 del 16.12.2014, pag. 18.

(3)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(4)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(5)

GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.

(6)

GU L 169 del 7.6.2014, pag. 77.

(7)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(8)

GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

(9)

GU C 452 del 16.12.2014, pag. 17.

(10)

GU C 452 del 16.12.2014, pag. 18.

(11)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(12)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(13)

GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.

(14)

GU L 169 del 7.6.2014, pag. 77.

(15)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(16)

GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

(17)

Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357 del 31 12.2002, pag. 72).

(18)

GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.

(19)

GU L 163, del 29.5.14, pag. 21.

Avviso legale