Procedura : 2014/2148(INI)
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Ciclo del documento : A8-0123/2015

Testi presentati :

A8-0123/2015

Discussioni :

PV 27/04/2015 - 23
CRE 27/04/2015 - 23

Votazioni :

PV 28/04/2015 - 7.12
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0108

RELAZIONE     
PDF 172kWORD 100k
1.4.2015
PE 544.209v02-00 A8-0123/2015

sul cinema europeo nell'era digitale

(2014/2148(INI))

Commissione per la cultura e l'istruzione

Relatore: Bogdan Brunon Wenta

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul cinema europeo nell'era digitale

(2014/2148(INI))

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 167 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali adottata il 20 ottobre 2005 dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO),

–       vista la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)(1),

–       vista la direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione(2),

–       visto il regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE(3),

–       viste le conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2014 sulla politica audiovisiva europea nell'era digitale(4),

–       vista la comunicazione della Commissione del 3 marzo 2010 dal titolo "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (COM(2010)2020),

–       vista la comunicazione della Commissione del 26 agosto 2010 intitolata "Un'agenda digitale europea" (COM(2010)0245),

–       vista la prima relazione della Commissione, del 4 maggio 2012, sull'applicazione della direttiva 2010/13/UE "Direttiva sui servizi di media audiovisivi " - Servizi di media audiovisivi e dispositivi connessi: passato e futuro (COM(2012)0203),

–       vista la prima relazione della Commissione, del 24 settembre 2012, relativa all'applicazione degli articoli 13, 16 e 17 della direttiva 2010/13/UE per il periodo 2009-2010 - Promozione delle opere europee nei servizi di media audiovisivi programmati o a richiesta (COM(2012)0522),

–       vista la terza relazione della Commissione, del 7 dicembre 2012, dal titolo "On the challenges for European film heritage from the analogue and the digital era" (SWD(2012)0431 final) sull'attuazione della raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2005 "relativa al patrimonio cinematografico e alla competitività delle attività industriali correlate" (2005/865/CE),

–       vista la comunicazione della Commissione del 18 dicembre 2012 sui contenuti del mercato unico digitale (COM(2012)0789),

–       visto il Libro verde della Commissione del 24 aprile 2013 sul tema "Prepararsi a un mondo audiovisivo della piena convergenza: crescita, creazione e valori" (COM(2013)0231),

–       vista la comunicazione della Commissione del 15 novembre 2013 relativa agli aiuti di Stato a favore delle opere cinematografiche e di altre opere audiovisive (2013/C 332/01)(5),

–       vista la comunicazione della Commissione del 15 maggio 2014 intitolata "Cinema europeo nell'era digitale - Creare un ponte tra diversità culturale e competitività" (COM(2014)0272),

–       visto il parere del Comitato delle regioni del 4 dicembre 2014 sul tema "Il cinema europeo nell'era digitale",

–       vista la propria risoluzione del 16 novembre 2011 sul cinema europeo nell'era digitale(6),

–       vista la propria risoluzione dell'11 settembre 2012 sulla distribuzione online di opere audiovisive nell'Unione europea(7),

–       vista la propria risoluzione del 22 maggio 2013 sull'applicazione della direttiva sui servizi di media audiovisivi(8),

–       vista la propria risoluzione del 12 marzo 2014 sulla preparazione a un mondo audiovisivo caratterizzato dalla piena convergenza(9),

–       visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A8-0123/2015),

A.     considerando che le opere cinematografiche sono beni sia culturali che economici e danno un importante contributo all'economia europea in termini di crescita e occupazione, contribuendo nel contempo a plasmare le identità europee rispecchiando la diversità culturale e linguistica, promuovendo le culture europee al di là delle frontiere e favorendo gli scambi culturali e la reciproca comprensione fra i cittadini, e contribuendo anche alla formazione e allo sviluppo di un pensiero critico;

B.  considerando che il potenziale dei settori culturali e creativi in Europa, e in particolare dell'industria cinematografica europea, non è ancora pienamente sfruttato nella promozione della diversità e del patrimonio della cultura europea e nella generazione di crescita sostenibile e di posti di lavoro capaci a loro volta di recare beneficio anche ad altri settori dell'economia, offrendo all'Europa un vantaggio competitivo a livello mondiale;

C. considerando che l'industria cinematografica europea è una delle maggiori produttrici mondiali, con 1500 film distribuiti nel 2014, ma è caratterizzata da una struttura eterogenea sia in termini di finanziamenti che di tipo di produzione;

D. considerando che la cinematografia europea è contraddistinta dalla sua qualità, originalità e diversità, ma soffre di una limitata promozione e distribuzione in tutta l'Unione, il che si riflette nel numero relativamente basso di spettatori in presenza di una forte concorrenza internazionale e di difficoltà di distribuzione, sia in Europa che al di fuori di essa;

E.  considerando che la circolazione negli Stati membri di opere cinematografiche provenienti da altri paesi europei rimane scarsa, malgrado il gran numero di film prodotti ogni anno, mentre le produzioni non europee godono di un'ampia distribuzione all'interno dell'Unione;

F.  considerando che la diversità del cinema europeo, che rispecchia la ricchezza e il vigore della diversità linguistica e culturale del nostro continente, fa sì che il mercato cinematografico europeo sia per sua natura frammentato;

G. considerando che la promozione della produzione cinematografica di qualità è particolarmente importante per i piccoli Stati membri le cui lingue hanno un numero ristretto di parlanti;

H. considerando che il sottoprogramma MEDIA di Europa creativa (di seguito MEDIA) offre nuove fonti di finanziamento e opportunità di distribuzione e circolazione dei film europei in paesi diversi da quello di produzione, nonché di ampliamento del pubblico e di sostegno all'alfabetizzazione mediatica;

I.   considerando che uno dei principali obiettivi del mercato unico digitale dovrebbe essere quello di sviluppare la fiducia nei confronti di Internet e aumentare l'accesso ai contenuti audiovisivi legali, favorendo in tal modo gli investimenti nelle opere cinematografiche europee;

J.   considerando che la proiezione cinematografica, quale prima finestra di sfruttamento, continua a generare una parte importante degli introiti del cinema ed è pertanto essenziale per finanziare la produzione e la distribuzione di film europei, svolgendo inoltre un ruolo decisivo per il successo dei film stessi nelle successive finestre di distribuzione;

K. considerando, tuttavia, che un numero crescente di film europei con un modesto budget di produzione e promozione trarrebbe beneficio da strategie di distribuzione più flessibili e da un accesso anticipato al circuito dei servizi di video a richiesta (Video on Demand: VoD);

L.     considerando che una migliore organizzazione delle finestre di sfruttamento farebbe aumentare al massimo il pubblico potenziale, riducendo nel contempo l'attrattiva del consumo non autorizzato di film;

M.    considerando che l'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva sui servizi di media audiovisivi impone agli Stati membri di assicurare che i fornitori di servizi a richiesta promuovano le opere europee; che tale disposizione è stata attuata in maniera diversificata e con livelli diversi di obbligo giuridico e ciò ha indotto i fornitori a stabilirsi negli Stati membri che prevedono minori obblighi;

N.     considerando che la maggior parte dei finanziamenti pubblici all'industria cinematografica europea, sia di fonte nazionale che unionale, è dedicata alla produzione dei film;

O.     considerando che nel regolamento n. 1295/2013 istitutivo del programma Europa creativa, all'articolo 14, è previsto che la Commissione istituisca uno "strumento di garanzia per i settori culturali e creativi" con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito da parte delle PMI nei settori culturali e creativi e migliorare la capacità degli intermediari finanziari partecipanti di valutare i rischi associati ai progetti delle PMI richiedenti prestiti e finanziamenti;

P.     considerando che nella terza relazione del 7 dicembre 2012 "On the challenges for European film heritage from the analogue and the digital era" la Commissione sottolineava come solo l'1,5% del patrimonio cinematografico europeo fosse stato digitalizzato; che tale quota percentuale a oggi rimane invariata, nonostante da tempo i rischi di perdita definitiva di gran parte di tale patrimonio e di mancata trasmissione alle future generazioni fossero stati sottolineati, riportando a titolo di esempio il caso dei film muti dei quali si è conservato solo il 10%;

Q      considerando che la digitalizzazione e la convergenza mediatica creano nuove opportunità di distribuzione e promozione transfrontaliera delle opere cinematografiche europee, nonché un maggior potenziale di innovazione e flessibilità, causando nel contempo rilevanti cambiamenti nei comportamenti e nelle aspettative degli spettatori;

R.     considerando che è fondamentale garantire finanziamenti per la digitalizzazione, la conservazione e la disponibilità online del patrimonio cinematografico e dei materiali connessi e stabilire norme europee in materia di conservazione dei film digitali;

S.     considerando che l'alfabetizzazione mediatica e in particolare l'alfabetizzazione cinematografica possono mettere i cittadini in condizione di sviluppare il pensiero critico e la comprensione e possono stimolare la loro creatività e capacità di espressione;

T.     considerando che i diritti d'autore, nell'era digitale, dovrebbero continuare a stimolare gli investimenti nella produzione e nella creazione cinematografica, nonché garantire ai titolari dei diritti un compenso appropriato, incentivando nel contempo lo sviluppo di nuovi servizi e l'accesso transfrontaliero per i cittadini e consentendo alle industrie culturali e creative di continuare a contribuire alla crescita e alla creazione di posti di lavoro;

U.     considerando che è importante garantire l'efficace applicazione della direttiva su taluni utilizzi consentiti di opere orfane (2012/28/UE) e rendere pubblicamente accessibili le opere cinematografiche rientranti nella definizione di opere orfane;

Promozione, distribuzione transfrontaliera e accessibilità

1.      incoraggia l'industria cinematografica europea a perseguire lo sviluppo di servizi innovativi, di nuovi modelli aziendali e di nuovi canali di distribuzione, al fine di migliorare la disponibilità transfrontaliera delle opere cinematografiche europee nell'Unione e, oltre a ciò, permettere agli spettatori di tutta l'Unione l'accesso a un ventaglio sempre maggiore di film su un numero crescente di piattaforme; suggerisce, a tale proposito, che l'industria cinematografica europea tragga insegnamento dalle migliori pratiche commerciali esistenti al di fuori dell'Unione;

2.      riconosce l'impatto che l'utilizzazione non autorizzata delle opere creative ha sul ciclo creativo e sui diritti dei creatori; sottolinea la necessità di maggiori offerte legali di alta qualità e di un'opera di sensibilizzazione dei giovani;

3.      suggerisce la possibilità di vagliare ulteriormente lo sviluppo della portabilità transfrontaliera dei servizi audiovisivi, tenendo conto della rapida crescita del VoD e delle transazioni on line in tutta l'Unione, in quanto tale sviluppo consentirebbe agli spettatori l'accesso alle opere cinematografiche dovunque essi si trovino;

4.      sottolinea l'importanza di una commercializzazione mirata in tutta l'Unione che tenga conto delle specificità culturali dei diversi segmenti del pubblico d'Europa allo scopo di assicurare una promozione migliore e più efficiente dei film europei;

5.      esorta in tal senso a una maggiore disponibilità di opere sottotitolate, allo scopo di dare impulso alla circolazione transfrontaliera delle opere cinematografiche europee, di accrescere fra gli spettatori la consapevolezza della diversità culturale e linguistica dell'Europa e di migliorare la reciproca comprensione;

6.      rileva in particolare il ruolo svolto da MEDIA nel sostegno alla sottotitolazione e al doppiaggio allo scopo di aumentare la disponibilità di film europei, specialmente nella versione originale sottotitolata che agevola la loro circolazione e migliora la conoscenza e la comprensione delle culture e delle lingue europee;

7.      sottolinea l'importanza dell'azione preparatoria di recente adozione "Crowdsourcing del sottotitolaggio per promuovere la circolazione delle opere europee" e del lavoro che la Commissione dovrà svolgere per attuarla;

8.      sostiene, oltre a ciò, iniziative quale il progetto pilota della Commissione "Promozione dell’integrazione europea attraverso la cultura", volto a incrementare l'offerta di film europei sottotitolati fornendo nuove versioni sottotitolate di programmi televisivi selezionati in tutta Europa;

9.      ribadisce la fondamentale importanza di migliorare ancora l'accessibilità delle opere cinematografiche per le persone disabili, in particolare mediante la descrizione audio e la sottotitolazione;

10.    sottolinea la particolare importanza delle emittenti televisive europee private e pubbliche nella produzione cinematografica, sia per le produzioni televisive che per le coproduzioni cinematografiche, e pone l'accento sul ruolo che possono svolgere per la sopravvivenza di numerose imprese di produzione cinematografica nell'UE, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni;

11.    rammenta il ruolo del premio LUX del Parlamento europeo, che ha conquistato negli anni un apprezzamento sempre maggiore, nel promuovere il cinema europeo mediante la traduzione dei sottotitoli del film vincitore in tutte le 24 lingue ufficiali dell'Unione, assicurando così ai film europei maggiore visibilità, conoscenza e disponibilità; invita i parlamenti nazionali a promuovere maggiormente il Premio LUX negli Stati membri, in collaborazione con gli Uffici d'informazione del Parlamento europeo;

12.    fa presente la necessità di promuovere e sostenere le coproduzioni europee e ritiene che la loro crescita possa portare a una più ampia distribuzione dei film europei in tutta Europa;

13.    evidenzia inoltre il crescente successo delle serie televisive europee di alta qualità e l'importanza strategica di incoraggiarne ulteriormente la produzione, la distribuzione e la promozione sul mercato europeo e mondiale;

14.    invita gli Stati membri a sovvenzionare e promuovere eventi speciali, quali festival cinematografici e iniziative di cinema itinerante, al fine di incoraggiare e sostenere la diffusione e la circolazione dei film europei nel loro territorio;

15.    suggerisce di rafforzare le misure già in atto per ottimizzare i prezzi dei biglietti dei cinema e mettere a punto offerte promozionali innovative, nonché offerte in abbonamento capaci di contribuire ad assicurare l'attrattiva delle sale cinematografiche e la possibilità per tutti di frequentarle;

Ampliamento del pubblico

16.    incoraggia i distributori e gli espositori cinematografici ad accrescere la visibilità e la disponibilità dei film di altri paesi europei, al fine di raggiungere un pubblico più ampio;

17.    riconosce che i cinema continuano a essere le sedi più importanti in cui presentare e promuovere i film, oltre a essere luoghi dotati di un'importante dimensione sociale in cui le persone s'incontrano e si scambiano opinioni; sottolinea che la scomparsa dei cinema piccoli e indipendenti, in particolare nei centri minori e nelle regioni meno sviluppate, sta limitando l'accesso alle risorse e al patrimonio della cultura europea e al dialogo culturale europeo; in tale contesto, invita la Commissione e gli Stati membri a offrire sovvenzioni per consentire a tutti gli schermi di dotarsi delle proiezione digitale e della tecnologia del suono, al fine di preservare tali sale cinematografiche;

18.    sottolinea l'importanza di promuovere le opere cinematografiche a uno stadio precoce della produzione, al fine di migliorarne la circolazione e aumentarne la conoscenza presso il pubblico potenziale in tutta Europa;

19.    sottolinea l'importanza di MEDIA nella sperimentazione di approcci innovativi in materia di ampliamento del pubblico, in particolare attraverso il sostegno ai festival, alle iniziative di alfabetizzazione cinematografica e alle azioni di ampliamento del pubblico;

Parità di condizioni

20.    rammenta che l'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva sui servizi di media audiovisivi impone agli Stati membri di assicurare che i fornitori di servizi a richiesta promuovano le opere europee; sottolinea che tale disposizione è stata attuata in modo non uniforme, con livelli diversi di obbligo giuridico, e che ciò potrebbe portare i fornitori a stabilirsi negli Stati membri che prevedono minori obblighi;

21.    è del parere che tutti coloro che traggono un vantaggio economico dalle opere cinematografiche europee, seppure indirettamente, tramite l'offerta diretta, la commercializzazione o la diffusione, anche mediante link o la messa a disposizione mediante servizi VoD, debbano contribuire finanziariamente alla creazione di tali opere; invita la Commissione ad applicare questo principio anche in sede di esame dei sistemi di finanziamento delle opere cinematografiche degli Stati membri sotto il profilo della concorrenza;

22.    invita la Commissione a tener conto di quanto sopra al momento di proporre una revisione dell'attuale quadro giuridico, al fine di garantire la parità di condizioni nel mercato europeo dell'audiovisivo, con condizioni eque e uguali per tutti i fornitori;

23.    invita le piattaforme di servizi VoD e SVoD a rendere pubblici i dati sul consumo di ogni film presente nel loro catalogo, al fine di garantire una corretta valutazione del loro impatto;

Finanziamento

24.    reputa che, al fine di migliorare la circolazione dei film europei sui mercati sia europei che internazionali, il finanziamento pubblico alla produzione e alla distribuzione debba essere meglio equilibrato, allo scopo di accrescere il sostegno allo sviluppo, alla promozione e alla distribuzione internazionale;

25.    ritiene imprescindibile provvedere a un aumento di budget in termini assoluti per le attività di distribuzione, promozione e commercializzazione delle opere cinematografiche senza che ciò vada a discapito dei finanziamenti per le attività di produzione;

26.    invita gli Stati membri, in particolare, ad aumentare i finanziamenti pubblici per sostenere nelle fasi iniziali la distribuzione e la promozione dei film nazionali all'estero, come pure dei film di altri paesi europei;

27.    invita gli Stati membri a promuovere incentivi a favore della produzione, distribuzione, disponibilità e attrattività delle opere cinematografiche europee; ritiene che l'applicazione delle stesse aliquote IVA ridotte alle opere audiovisive culturali vendute online e a quelle vendute offline stimoli la crescita di nuovi servizi e piattaforme;

28.    evidenzia il ruolo che dovrà ricoprire lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi di "Europa creativa", in termini di agevolazione dell'accesso ai finanziamenti per le PMI dei settori culturali e creativi nonché di incentivazione di maggiori investimenti da parte degli intermediari finanziari, accrescendo così le opportunità di finanziamento per l'industria cinematografica;

29.    propone di valutare l'efficacia e l'efficienza dei sistemi europei e nazionali di sovvenzioni al cinema, dedicando particolare attenzione alla qualità e alla capacità di diffusione delle opere finanziate, tenendo conto anche della misura in cui siano disponibili e siano efficaci strumenti di finanziamento per la commercializzazione e l'ampliamento del pubblico; invita la Commissione a trasmettere agli altri Stati membri gli esempi di migliori pratiche emersi dai risultati di tale valutazione;

30.    ricorda che la produzione e la coproduzione di opere cinematografiche richiedono investimenti notevoli e che l'attuale quadro normativo non impedisce la concessione di licenze multiterritoriali; sottolinea pertanto che è opportuno mantenere la diversità dei sistemi di produzione e distribuzione al fine di incoraggiare gli investimenti in film europei, in modo da rispondere alle esigenze del mercato europeo, linguisticamente e culturalmente diversificato, e salvaguardare e promuovere la diversità culturale;

31.    sottolinea che i film europei ricevono finanziamenti da un gran numero di fondi pubblici europei, nazionali e regionali, e che si dovrebbe incoraggiare una maggiore complementarità del loro utilizzo al fine di aumentarne l'efficacia;

Forum del cinema europeo

32.    plaude all'iniziativa della Commissione di istituire un forum del cinema europeo per favorire un dialogo strutturato con tutte le parti interessate del settore audiovisivo sulla sfide che il settore deve oggi affrontare nell'era digitale, in modo da migliorare la cooperazione, l'aggregazione delle informazioni e lo scambio delle migliori pratiche;

33.    chiede a tale riguardo un'ampia partecipazione e cooperazione di tutte le istituzioni interessate, in particolare con il Parlamento europeo;

Alfabetizzazione mediatica

34.    invita gli Stati membri a intensificare i loro sforzi per migliorare l'alfabetizzazione mediatica, e in particolare cinematografica, nei programmi scolastici e nelle istituzioni preposte alla formazione culturale, e a sviluppare iniziative a livello nazionale, regionale o locale che coprano tutti i livelli di istruzione e formazione formale, informale e non formale;

35.    è consapevole della particolare importanza dei cinematografi quali centri intergenerazionali di apprendimento per l'alfabetizzazione cinematografica e mediatica, e vede con favore le misure che promuovono in modo mirato questa funzione delle sale cinematografiche;

36.    richiama l'attenzione sulla valorizzazione delle produzioni cinematografiche educative destinate ai ragazzi, e sostiene i concorsi in cui i questi sono invitati a creare opere audiovisive; sottolinea inoltre le possibilità offerte da MEDIA per il sostegno ai progetti di alfabetizzazione cinematografica;

Innovazione

37.    sostiene le prassi e i progetti innovativi quale l'azione preparatoria della Commissione sulla circolazione dei film europei nell'era digitale, ideata per sperimentare una distribuzione più flessibile delle opere cinematografiche in tutti i media in vari Stati membri, e vede con favore l'integrazione di tale azione nel programma Europa creativa;

38.    ritiene che tali iniziative, rendendo più flessibili le finestre di distribuzione, possano recare beneficio a taluni tipi di opere cinematografiche europee in termini di visibilità, raggiungimento del pubblico, introiti e risparmio di costi, e incoraggia la Commissione e gli Stati membri a dedicare ulteriore attenzione a tali iniziative;

Digitalizzazione e archiviazione

39.    invita gli Stati membri a garantire la digitalizzazione delle opere cinematografiche e a istituire meccanismi di deposito obbligatorio per i formati digitali o ad adattare a tali formati i meccanismi di cui dispongono, richiedendo per i film digitali il deposito di un master digitale conforme a standard internazionali;

40.    sottolinea l'importanza degli archivi audiovisivi, specialmente quelli degli istituti per il patrimonio cinematografico e delle emittenti di servizio pubblico, ed esorta gli Stati membri a garantire finanziamenti adeguati e sistemi di gestione dei diritti per agevolare l'assolvimento delle loro missioni di interesse pubblico, che comprendono la conservazione, la digitalizzazione e la messa a disposizione del pubblico del patrimonio cinematografico;

41.    sottolinea l'importante ruolo della biblioteca digitale europea EUROPEANA quale biblioteca digitale per il patrimonio audiovisivo europeo (sia cinematografico che televisivo);

° °

°

42.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1.

(2)

GU L 167 del 22.6.2001, pag. 10.

(3)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221.

(4)

GU C 433 del 3.12.2014, pag. 2.

(5)

GU C 332 del 15.11.2013, pag. 1.

(6)

GU C 153E del 31.5.2013, pag. 102.

(7)

GU C 353E del 3.12.2013, pag. 64.

(8)

Testi approvati, P7_TA(2013)0215.

(9)

Testi approvati, P7_TA(2014)0232.


MOTIVAZIONE

Nel settore audiovisivo, in modo assai simile allo sport, la creazione è puro lavoro di squadra, con ciascun membro che concorre al successo finale della squadra stessa.

La realtà della creazione di un'opera cinematografica, dall'idea iniziale alle riprese in sé - la produzione, il momento in cui il film compare sui grandi schermi, la distribuzione - è modellata dal lavoro di squadra. Il pubblico, sullo schermo, vede unicamente le stelle del cinema, ma si tratta soltanto della punta di un iceberg. Un film di successo è innanzitutto figlio dell'ingegno di tutti i creativi, i cui nomi compaiono sullo schermo nei titoli di coda a fine film: gli sceneggiatori, i registi, le troupe tecniche, gli operatori di ripresa, i fotografi, le squadre effetti speciali ecc. È il loro operato comune che dà forma alla nostra identità culturale e apre la porta alla diversità nelle nostre culture locali, nazionali ed europee.

Wim Wenders ha delineato quest'idea con esattezza: “La cultura” (...) determina l'anima dell'Europa. E in questo campo, il cinema occupa una posizione privilegiata (...) Il film genera identificazione come nessun altro mezzo di comunicazione (...) Non soltanto proietta immagini, ma rispecchia l'immagine stessa della nostra società con i suoi valori, le sue abitudini, le sue speranze e i suoi timori (...) Il film plasma questi valori, a queste abitudini esso dà forma ed esercita la sua influenza sull'andamento di speranze e timori.”

Eppure, il ruolo del cinema nella società è duplice: si tratta di un bene sia economico che culturale. Un settore audiovisivo che sia unito nella sua diversità concorre alla crescita economica, crea nuovi posti di lavoro e funge da propulsore dell'innovazione sul mercato digitale europeo.

Senza un'economia creativa non esiste creazione. Gli investimenti nel settore audiovisivo sono essenziali per rendere le opere accessibili al pubblico europeo. I soggetti finanziari chiave, che consentono ai creatori di plasmare la loro visione, sono i produttori, gli editori, i distributori, i cinema e i fornitori dei servizi video a richiesta (VOD, Video on Demand). Una produzione può essere resa possibile unicamente da una collaborazione senza restrizioni fra i suddetti investitori, consentendo a tutti loro di partecipare a uno sforzo finanziario comune.

Al fine di avvalersi appieno del proprio potenziale culturale ed economico, l'industria cinematografica europea deve prosperare nel giusto ambiente, stimolata da un quadro giuridico stabile e adeguabile che incentivi gli investimenti e la diversità e consenta lo sviluppo on line di nuovi servizi. In tale sistema un elemento importante è il diritto d'autore: stimola gli investimenti a livello locale e nazionale nella produzione cinematografica, costituendo la base degli introiti per tutti i soggetti partecipanti. In quanto tale, il diritto d'autore deve garantire ai titolari del diritto stesso, in particolare agli autori, un adeguato compenso.

È altresì essenziale la necessità di trasparenza e di collaborazione globale, in special modo quando entrano in campo servizi forniti dal di fuori dell'Europa. Nel suddetto contesto, il Forum del cinema europeo aprirà ai rappresentanti del settore, agli Stati membri e alle istituzioni europee la strada al reperimento di soluzioni adeguate e contribuirà a una migliore distribuzione dei film europei.

Il potenziale dell'industria cinematografica europea

Il processo di digitalizzazione nei cinema si avvia ormai al termine, malgrado i cinematografi più piccoli abbiano ancora necessità di sostegno finanziario. Secondo l'Osservatorio europeo dell'audiovisivo (OEA), l'87circa del totale delle 30.000 sale cinematografiche dell'UE era stato digitalizzato prima della fine del 2013.

La sfida successiva che il settore audiovisivo deve affrontare è la necessità di garantire una vera ed efficiente distribuzione delle opere cinematografiche europee, che ne assicuri la visibilità e raggiunga un pubblico più ampio.

Il 2014 è stato l'anno più straordinario in termini di numero assoluto di film europei distribuiti in tutta Europa: ne sono circolati 1500, il doppio dei film statunitensi. Il numero di spettatori dei film europei è tuttavia risultato inversamente proporzionale.

In Europa, i fondi dedicati alla commercializzazione e alla promozione spesso si attestano a malapena all'1% dei costi complessivi di produzione. Le opere statunitensi possono disporre invece di un budget per la commercializzazione che uguaglia i costi di produzione. La maggioranza delle opere cinematografiche europee, inoltre, è proiettata quasi esclusivamente nel relativo paese di origine. L'argomento a favore del dare impulso alla distribuzione e alla circolazione delle opere europee al di fuori dell'Europa è convincente non soltanto per i potenziali guadagni finanziari, ma soprattutto per i valori culturali che i film europei esprimono.

Distribuzione, visibilità e accessibilità

Il sostegno sia nazionale che su scala unionale è un fattore rilevante nella creazione delle opere cinematografiche europee, ma è principalmente diretto al cofinanziamento del processo di produzione. La distribuzione è tuttavia la fase in cui il film può effettivamente iniziare a produrre utili. Una sproporzione tra gli importi del sostegno erogato alle varie fasi di cui sopra può, nei fatti, limitare l'ampiezza della pubblicità dell'opera stessa.

Il finanziamento pubblico necessita di un migliore equilibrio e si dovrebbe concentrare in maggior misura sull'espansione del pubblico dei film europei e sull'impulso al sostegno di attività quali lo sviluppo dei progetti, la promozione e la distribuzione internazionale. Attualmente quasi il 70% dei fondi pubblici è stanziato per la produzione e non per allargare al massimo il pubblico potenziale dell'opera cinematografica. Con un numero sempre maggiore di servizi video a richiesta, nonché di file disponibili on line per essere scaricati, un altro importante aspetto risiede nella flessibilità e nell'ulteriore sperimentazione in seno al settore audiovisivo.

Per porre nella giusta luce le effettive dimensioni del mercato europeo, vale la pena di riflettere un attimo su quanti ostacoli trovi sulla sua strada un film dotato di un modesto budget per la promozione. L'armonizzazione e il coordinamento fra i quadri di sostegno nazionali sono provvedimenti raccomandati, in quanto è soltanto una valida comunicazione fra i singoli paesi e le persone coinvolte a poter definire quanto sostegno sia necessario per allargare al massimo il pubblico potenziale del film.

Considerando che i regimi di sostegno nazionali e regionali si concentrano prevalentemente sulla fase della produzione, i programmi dell'UE hanno l'opportunità di mirare ai settori, sottofinanziati, della distribuzione, della promozione e della commercializzazione. Un palese vantaggio di questa soluzione consiste nella posizione dell'UE come potenziale centro di finanziamento della distribuzione, cosa che sistematizzerebbe il processo in modo rilevante.

Il settore della promozione dei film europei dovrebbe riflettere sul ruolo dei nuovi canali di distribuzione quali i servizi di streaming o di video a richiesta. Il settore del video a richiesta e altri fornitori legali on line devono inoltre continuare a ricevere sostegno, quale principale misura di contrasto alla pirateria. La distribuzione on line infonde invero nuova vita alle opere cinematografiche. E, restando la televisione estremamente popolare presso le famiglie europee, il ruolo dei servizi di diffusione televisiva, specialmente di quelli pubblici, è essenziale in quanto essi andrebbero incoraggiati a includere nei loro palinsesti cinema europeo di alta qualità.

È altresì essenziale riconoscere come le sale cinematografiche siano la pietra angolare della distribuzione dei film europei. In tale contesto, la stessa espressione "cinema europeo" veicola l'idea che la sua forza consista proprio in un costante scambio culturale, attraverso le coproduzioni o i "cammei" transfrontalieri in film stranieri.

Finanziamento e programmi a sostegno del settore audiovisivo

Il programma "Europa creativa", con un bilancio di 1,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, è una fonte di finanziamento estremamente importante per il settore audiovisivo. Il programma dedica oltre la metà del suo bilancio al sottoprogramma MEDIA, che rafforza lo sviluppo del cinema europeo, la distribuzione, le sessioni di formazione e l'innovazione. Le disposizioni di bilancio per gli anni a venire sostengono la circolazione di più di 800 film europei sia all'interno che all'esterno dell'Europa. Inoltre, il programma intende offrire un sostegno permanente a più di 80 festival cinematografici europei che promuovano film della regione. Tale tipo di finanziamento apporta nuovo pubblico alle opere audiovisive europee, salvaguardando al contempo una diversità culturale e linguistica.

I nuovi metodi di distribuzione e i nuovi modelli aziendali possono annunciare l'arrivo di fonti di finanziamento innovative: le proiezioni cinematografiche, la distribuzione in DVD e le nuove forme di accesso, quali i servizi di streaming o di video a richiesta, non si escludono reciprocamente, in quanto la loro sfera di influenza è diversificata senza subire perdite. Tutti coloro che traggono beneficio dall'industria cinematografica, compresi i servizi di video a richiesta, dovrebbero essere incentivati, quale giusto requisito, a sostenere la produzione cinematografica. In merito dovrebbe essere trasmesso un chiaro segnale politico. Per raggiungere tale obiettivo, può altresì ricoprire un importante ruolo la promozione delle offerte legali.

Lo strumento di garanzia finanziaria, che sarà lanciato nel 2016, è un altro strumento degno di nota poiché consentirà ai cineasti di contrarre prestiti bancari. Il programma sarà amministrato dal Fondo europeo per gli investimenti, che fa parte della Banca europea per gli investimenti.

Alfabetizzazione cinematografica e mediatica

L'alfabetizzazione cinematografica può avere un impatto rilevante sugli individui, giacché può influenzare lo sviluppo dei giovani e la loro percezione del mondo esterno. Tre quarti dei giovani spettatori confessano di aver visto film che li hanno influenzati in grande misura. L'introduzione dell'alfabetizzazione cinematografica a tutti i livelli dell'istruzione scolastica negli Stati membri svolge pertanto un ruolo importantissimo e offre benefici a lungo termine. Un aspetto integrante dell'istruzione cinematografica è l'orientamento delle giovani menti a una valutazione analitica e accurata delle opere audiovisive, nonché a un dibattito sulle problematiche rappresentate nell'opera cinematografica e sulle emozioni suscitate. L'essere in contatto con i film europei è uno dei migliori modi di iniziare a familiarizzarsi con la storia, la cultura, le tradizioni e la lingua dei vicini europei.

Un altro vantaggio dell'istruzione cinematografica è il ruolo da essa svolto come introduzione all'istruzione mediatica, una delle priorità dell'UE nel settore dell'istruzione. L'istruzione mediatica prepara gli scolari ad affrontare le sfide del mondo digitale, insegna loro a utilizzare abilmente le nuove tecnologie e determina una maggiore consapevolezza di quel che significa scegliere contenuti legali rispetto ai contenuti pirata.

Strumenti di promozione e circolazione dei film europei

I festival cinematografici offrono una modalità di promozione e d'investimento nell'accesso al cinema europeo in tutta Europa, poiché gli Stati membri e le istituzioni europee sono incentivati a promuovere, sostenere e far circolare le produzioni di maggiore valore attraverso eventi differenti. L'importanza attribuita ai premi cinematografici europei dovrebbe altresì continuare a crescere, poiché tali eventi consentono ai film di compiere parecchia strada.

Il premio LUX del Parlamento europeo costituisce l'esempio perfetto di come vadano promosse le opere cinematografiche europee. Il premio attira ogni anno l'attenzione su film che trattano problematiche inerenti all'opinione pubblica europea. Il potere che il cinema ha di comunicare le culture al di là delle culture ne fa lo strumento ideale di discussione sull'Europa e sul suo futuro. Nel contesto delle attuali crisi economiche, politiche e sociali, che minacciano anche le arti, la cultura e il cinema, il premio LUX offre una solida rampa di lancio alla creatività europea.

Altri due fattori che influenzano la circolazione dei film sono i sottotitoli e il doppiaggio. Le copie digitali hanno sostituito quelle analogiche e i costi di traduzione dei sottotitoli sono calati in misura significativa. Qualsiasi film può essere proposto in diverse lingue, il che dovrebbe portare a una maggior circolazione delle opere audiovisive europee di alta qualità. Al fine di limitare i costi e stimolare la popolarità del cinema europeo, si potrebbe attuare un progetto pilota per indagare sulla possibilità di una piattaforma on line in cui le traduzioni dei sottotitoli siano frutto di crowdsourcing.

In sintesi, la relazione sul "cinema europeo nell'era digitale" mira a sostenere le opere cinematografiche europee e a favorirne la promozione, la distribuzione e la visibilità, in modo che tutti gli europei possano raccogliere i benefici della loro eredità culturale.


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

24.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Silvia Costa, Mircea Diaconu, Damian Drăghici, Angel Dzhambazki, Jill Evans, Emmanouil Glezos, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Andrew Lewer, Svetoslav Hristov Malinov, Fernando Maura Barandiarán, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Michaela Šojdrová, Yana Toom, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Julie Ward, Bogdan Brunon Wenta, Theodoros Zagorakis, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Sylvie Guillaume, György Hölvényi, Dietmar Köster, Ernest Maragall, Emma McClarkin, Martina Michels, Liadh Ní Riada

Avviso legale