Procedura : 2013/0409(COD)
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A8-0165/2015

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PV 04/10/2016 - 7.6
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P8_TA(2016)0368

RELAZIONE     ***I
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18.5.2015
PE 544.135v02-00 A8-0165/2015

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati privati della libertà personale e sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo

(COM(2013)0824 – C7‑0429/2013 – 2013/0409(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Dennis de Jong

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati privati della libertà personale e sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo

(COM(2013)0824 – C7‑0429/2013 – 2013/0409(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0824),

–       visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 82, paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0429/2013),

–       visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0165/2015),

1.      adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.      chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati privati della libertà personale e sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati e sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando -1 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) L'articolo 6, paragrafo 3, lettera c), della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) e l'articolo 14, paragrafo 3, lettera d), della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici riconoscono il diritto al patrocinio legale a spese dello Stato a coloro che non dispongono di mezzi sufficienti a coprire i costi dell'assistenza legale, quando ciò sia nell'interesse della giustizia.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando -1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) L'articolo 47, terzo comma, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("la Carta") sancisce che a coloro che non dispongono di mezzi sufficienti è concesso il patrocinio a spese dello Stato, qualora ciò sia necessario per assicurare un accesso effettivo alla giustizia.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando -1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) I Principi e orientamenti delle Nazioni Unite sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nei sistemi di giustizia penale1bis forniscono un quadro globale per quanto riguarda il diritto al patrocinio a spese dello Stato.

 

______________

 

1bis. Adottati dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/Res/67/187 del 20 dicembre 2012.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(1) La presente direttiva intende garantire l'effettività del diritto di avvalersi di un difensore assicurando che gli Stati membri prestino assistenza a chi è privato della libertà personale sin dalle fasi iniziali del procedimento penale, e al ricercato nelle procedure di consegna ai sensi della decisione quadro 2002/584/GAI1 del Consiglio (procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo).

(1) La presente direttiva intende garantire l'effettività del diritto di avvalersi di un difensore sancito dalla direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio0bis rendendo disponibile l'assistenza di un difensore retribuito dagli Stati membri agli indagati e agli imputati, nonché ai ricercati nelle procedure di consegna ai sensi della decisione quadro 2002/584/GAI1 del Consiglio (procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo). L'ambito di applicazione della presente direttiva è definito, in particolare, dalle pertinenti disposizioni della direttiva 2013/48/UE.

________________

________________

 

0bis. Direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari (GU L 294 del 6.11.2013, pag. 1).

1. Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (GU L 190 del 18.7.2002, pag. 1).

1. Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (GU L 190 del 18.7.2002, pag. 1).

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) In conformità dell'articolo 82, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), laddove necessario per facilitare il riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie e la cooperazione di polizia e giudiziaria nelle materie penali aventi dimensione transnazionale, il Parlamento europeo e il Consiglio possono stabilire norme minime deliberando mediante direttive secondo la procedura legislativa ordinaria. Tali norme tengono conto delle differenze tra le tradizioni giuridiche e gli ordinamenti giuridici degli Stati membri. Esse riguardano in particolare i diritti della persona nella procedura penale.

Motivazione

È opportuno fare riferimento alla competenza dell'Unione europea in materia di giustizia penale e menzionare la base giuridica su cui si fonda la presente direttiva. In conformità dell'articolo 82, paragrafo 2, TFUE, l'Unione europea ha la competenza di legiferare in questo settore.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Il programma di Stoccolma2 ha sottolineato con forza l'importanza dei diritti della persona nei procedimenti penali. Al punto 2.4 del programma il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare proposte secondo un approccio graduale3 volto a rafforzare i diritti di indagati e imputati.

(3) Il programma di Stoccolma2 ha sottolineato con forza l'importanza dei diritti della persona nei procedimenti penali. Al punto 2.4 del programma il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare proposte secondo un approccio graduale3 volto a rafforzare i diritti di indagati e imputati, in particolare il diritto alla consulenza legale e all'assistenza legale gratuita (misura C).

________________

________________

2. GU C 115 del 4.5.2010, pag. 1.

2. GU C 115 del 4.5.2010, pag. 1.

3. GU C 291 del 4.12.2009, pag. 1.

3. GU C 291 del 4.12.2009, pag. 1.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Il 30 novembre 2009 il Consiglio ha adottato una risoluzione relativa a una tabella di marcia per il rafforzamento dei diritti procedurali di indagati o imputati in procedimenti penali. Essa propone di introdurre varie iniziative legislative, tra cui il diritto alla consulenza legale e all'assistenza legale gratuita nei procedimenti penali (misura C).

Motivazione

La presente direttiva si iscrive in una logica globale determinata dalla tabella di marcia per il rafforzamento dei diritti procedurali di indagati o imputati in procedimenti penali, adottata il 30 novembre 2009.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Sono già state adottate tre misure in materia di diritti procedurali nei procedimenti penali: la direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio4, la direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio5 e la direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio6.

(4) Sono già state adottate tre misure in materia di diritti procedurali nei procedimenti penali: la direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio4 sul diritto all'interpretazione e alla traduzione, la direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio5 sul diritto all'informazione e la direttiva 2013/48/UE relativa al diritto di avvalersi di un difensore, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari.

________________

________________

4. Direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (GU L 280 del 26.10.2010, pag. 1).

4. Direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (GU L 280 del 26.10.2010, pag. 1).

5. Direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (GU L 142 dell'1.6.2012, pag. 1).

5. Direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali (GU L 142 dell'1.6.2012, pag. 1).

6. Direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari (GU L 294 del 6.11.2013, pag. 1).

 

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) La portata e il contenuto del diritto di avvalersi di un difensore sono definiti nella direttiva 2013/48/UE. L'indagato o imputato in un procedimento penale dovrebbe avere il diritto di avvalersi di un difensore dal momento in cui è informato dalle autorità competenti, mediante notifica ufficiale o in altro modo, di essere indagato o imputato per un reato, indipendentemente dal fatto che sia privato della libertà personale. Questo diritto si applica fino alla conclusione del procedimento, vale a dire fino alla decisione definitiva che stabilisce se l'indagato o imputato abbia commesso il reato, inclusi, se del caso, l'irrogazione della pena e l'esaurimento delle procedure d'impugnazione.

soppresso

Motivazione

Il considerando 1 (emendamento 5) fa già riferimento all'ambito di applicazione della direttiva relativa al diritto di avvalersi di un difensore. Se si rendono identici gli ambiti di applicazione delle due direttive, non è più necessaria un'ulteriore specificazione dettagliata.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Conformemente alla direttiva 2013/48/UE, il patrocinio a spese dello Stato si applica negli Stati membri in conformità della Carta e della CEDU. Laddove gli indagati o imputati siano privati della libertà personale, gli Stati membri dovrebbero adottare le disposizioni necessarie per assicurare che essi siano in grado di esercitare in modo effettivo il loro diritto di avvalersi di un difensore, anche predisponendo l'assistenza di un difensore qualora non ne abbiano uno, a meno che non abbiano rinunciato a tale diritto. Ai sensi della direttiva, tali disposizioni potrebbero comprendere, se del caso, quelle relative al patrocinio a spese dello Stato.

 

Motivazione

La presente direttiva è intesa a garantire l'effettiva attuazione della direttiva 2013/48/UE relativa al diritto di avvalersi di un difensore, che afferma che le misure che permettono di esercitare in modo effettivo tale diritto potrebbero comprendere le disposizioni relative al patrocinio a spese dello Stato.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Come afferma la Corte europea dei diritti dell'uomo (di seguito "la Corte"), una delle caratteristiche fondamentali del processo equo è che chiunque sia accusato di un reato sia effettivamente difeso da un avvocato, anche nominato d'ufficio se necessario. L'equità del procedimento penale implica che l'indagato debba avere la possibilità di ricevere assistenza legale dacché è privato della libertà personale.

soppresso

Motivazione

Il nuovo considerando -1 fa già riferimento alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Il riferimento (piuttosto generico) alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo non offre alcun vero valore aggiunto.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Considerando 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

(8) La direttiva 2013/48/UE stabilisce che, laddove gli indagati o imputati siano privati della libertà personale, gli Stati membri dovrebbero adottare le disposizioni necessarie per assicurare che essi siano in grado di esercitare in modo effettivo il loro diritto di avvalersi di un difensore, a meno che non abbiano rinunciato a tale diritto.

soppresso

Motivazione

Il considerando 1 (emendamento 5) fa già riferimento all'articolo 3 della direttiva 2013/48/UE. Non è necessario ricordare un singolo specifico comma di detto articolo, e appare inopportuno inserire l'intero testo del medesimo.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Perché possa esercitare effettivamente il diritto di avvalersi di un difensore nelle fasi iniziali del procedimento, l'indagato o imputato privato della libertà personale non dovrebbe restare nell'attesa di un difensore mentre ne viene esaminata la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e valutata la rispondenza ai criteri di ammissibilità. Gli Stati membri dovrebbero quindi garantire che l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato sia effettivamente accessibile senza indebito ritardo dopo la privazione della libertà personale e prima di qualunque interrogatorio, almeno fino a quando l'autorità competente non abbia adottato la decisione sull'ammissione definitiva e, in caso di rigetto totale o parziale della domanda, tale decisione non sia diventata definitiva, oppure, in caso di accoglimento, non abbia effetto la nomina del difensore d'ufficio da parte dell'autorità competente.

(9) Perché possa esercitare effettivamente il diritto di avvalersi di un difensore nelle fasi iniziali del procedimento, l'indagato o imputato non dovrebbe restare nell'attesa di un difensore mentre ne viene esaminata la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e valutata la rispondenza ai criteri di ammissibilità. Gli Stati membri dovrebbero quindi garantire che l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato sia effettivamente accessibile senza indebito ritardo prima di qualunque adempimento procedurale che, a norma del diritto nazionale o dell'Unione, richieda la presenza di un difensore, e almeno fino a quando l'autorità competente non abbia adottato la decisione sull'ammissione definitiva e, in caso di rigetto totale o parziale della domanda, tale decisione non sia diventata definitiva, oppure, in caso di accoglimento, non abbia effetto la nomina del difensore d'ufficio da parte dell'autorità competente.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La presente direttiva dovrebbe rispettare la diversità dei sistemi di patrocinio a spese dello Stato negli Stati membri. Ogni Stato membro dovrebbe essere responsabile per la concessione del patrocinio a spese dello Stato, che dovrebbe essere subordinata a una valutazione delle risorse finanziarie del richiedente ("verifica delle risorse") e/o dell'interesse della giustizia a concedere tale beneficio nel caso in questione ("verifica del merito").

Motivazione

La presente direttiva deve applicarsi nel rispetto della sovranità nazionale. Non spetta all'Unione europea determinare le modalità di concessione del patrocinio a spese dello Stato negli Stati membri.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Gli Stati membri dovrebbero garantire che l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato sia disposta nella misura necessaria e non sia limitata in modo da impedire all'indagato o imputato di esercitare effettivamente il diritto di avvalersi di un difensore sancito in particolare dall'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 20103/48/UE.

(10) Gli Stati membri dovrebbero garantire che l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato sia disposta nella misura necessaria e non sia limitata in modo da impedire all'indagato o imputato di esercitare effettivamente il diritto di avvalersi di un difensore sancito in particolare dall'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 20103/48/UE.

Motivazione

Al fine di garantire il diritto a un giusto processo in tutte le fasi del procedimento penale, nonché di rafforzare la fiducia reciproca degli Stati membri nei rispettivi sistemi di giustizia penale, è opportuno che l'ambito di applicazione della direttiva sia esteso per includervi l'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati privati della libertà personale.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Il ricercato nell'ambito del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo privato della libertà personale dovrebbe godere del diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato dal momento della privazione nello Stato membro dell'esecuzione, almeno fino a quando l'autorità competente non abbia adottato la decisione sull'ammissione definitiva e, in caso di rigetto totale o parziale della domanda, tale decisione non sia diventata definitiva, oppure, in caso di accoglimento, non abbia effetto la nomina del difensore d'ufficio da parte dell'autorità competente.

(11) Il ricercato nell'ambito del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo dovrebbe godere del diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato dal momento della privazione nello Stato membro dell'esecuzione, almeno fino a quando l'autorità competente non abbia adottato la decisione sull'ammissione definitiva e, in caso di rigetto totale o parziale della domanda, tale decisione non sia diventata definitiva, oppure, in caso di accoglimento, non abbia effetto la nomina del difensore d'ufficio da parte dell'autorità competente.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Considerando 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Dovrebbe essere facoltà degli Stati membri stabilire che i costi relativi all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati privati della libertà personale e per ricercati nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo siano recuperabili presso tali persone se, da una valutazione successiva, risultano non rispondere ai criteri per la concessione di tale beneficio in virtù del diritto nazionale.

(12) Dovrebbe essere facoltà degli Stati membri stabilire la possibilità che i costi relativi all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati e per ricercati nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo siano recuperabili presso tali persone se, da una valutazione successiva dell'autorità competente e dalla sua decisione finale in merito all'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato, esse risultano non rispondere ai criteri per la concessione di tale beneficio in virtù del diritto nazionale e se hanno deliberatamente fornito alle autorità competenti informazioni false sulla loro situazione finanziaria personale. Per garantire che l'eventuale recupero dei costi legati all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato non pregiudichi l'indagato, l'imputato o il ricercato in modo tale da compromettere l'equità complessiva del procedimento, gli Stati membri dovrebbero assicurare che le condizioni di tale recupero dei costi siano chiare e ragionevoli e tengano conto della specifica situazione finanziaria dell'indagato, dell'imputato o del ricercato.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Al fine di assicurare che i ricercati possano effettivamente avvalersi di un difensore nello Stato membro di esecuzione, gli Stati membri dovrebbero garantire loro l'accesso al patrocinio a spese dello Stato fino alla consegna, o, in caso di mancata consegna, fino al momento in cui la decisione sulla consegna diventa definitiva. Il diritto al patrocinio a spese dello Stato può essere subordinato alla valutazione delle risorse del ricercato e/o dell'interesse della giustizia a concedere tale beneficio, secondo i criteri di ammissibilità applicabili nello Stato membro di esecuzione.

(13) Al fine di assicurare che i ricercati possano effettivamente avvalersi di un difensore nello Stato membro di esecuzione, gli Stati membri dovrebbero garantire loro l'accesso al patrocinio a spese dello Stato fino alla consegna, o, in caso di mancata consegna, fino al momento in cui la decisione sulla consegna diventa definitiva. Il diritto al patrocinio a spese dello Stato può essere subordinato a una "verifica delle risorse" e/o a una "verifica del merito", conformemente ai criteri di ammissibilità applicabili nello Stato membro di esecuzione.

Motivazione

La presente direttiva rispetta la diversità dei sistemi di giustizia penale negli Stati membri. Essa deve, quindi, applicarsi in conformità delle regole in vigore negli Stati membri in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) In alcuni Stati membri, determinati illeciti minori, in particolare le infrazioni minori al codice della strada, le violazioni minori dei regolamenti comunali generali e le violazioni minori dell'ordine pubblico, sono considerati reati. In tali situazioni non sarebbe ragionevole esigere che le autorità competenti garantiscano tutti i diritti sanciti dalla presente direttiva. Laddove il diritto di uno Stato membro preveda che la privazione della libertà personale non possa essere imposta per sanzionare reati minori, la presente direttiva dovrebbe applicarsi soltanto ai procedimenti dinanzi a una corte avente giurisdizione in materia penale.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) L'ambito di applicazione della presente direttiva con riferimento a taluni reati minori dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri di garantire, ai sensi della CEDU, il diritto a un equo processo, che comprenda il diritto a ottenere l'assistenza legale di un difensore.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Affinché il ricercato possa esercitare effettivamente il diritto di nominare un difensore nello Stato membro di emissione che assista il difensore nello Stato membro di esecuzione, conformemente alla direttiva 2013/48/UE, lo Stato membro di emissione dovrebbe garantire che questi abbia accesso al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo nello Stato membro di esecuzione. Tale diritto può essere subordinato alla valutazione delle risorse del ricercato e/o dell'interesse della giustizia a concedere tale beneficio, secondo i criteri di ammissibilità applicabili nello Stato membro di emissione.

(14) Affinché il ricercato possa esercitare effettivamente il diritto di nominare un difensore nello Stato membro di emissione che assista il difensore nello Stato membro di esecuzione, conformemente alla direttiva 2013/48/UE, lo Stato membro di emissione dovrebbe garantire che questi abbia accesso all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato e al patrocinio a spese dello Stato ai fini della rappresentanza legale in tale Stato membro per assistere il difensore nello Stato membro di esecuzione nel corso del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo. Il diritto al patrocinio a spese dello Stato può essere subordinato a una "verifica delle risorse" e/o a una "verifica del merito", conformemente ai criteri di ammissibilità applicabili nello Stato membro di esecuzione.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Considerando 15

 

Testo della Commissione

Emendamento

(15) La presente direttiva prevede il diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per i minori privati della libertà personale e il diritto al patrocinio a spese dello Stato per i minori ricercati nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo.

(15) La presente direttiva prevede il diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato per indagati, imputati o ricercati vulnerabili. Dal momento che i minori sono particolarmente vulnerabili, è opportuno prestare loro speciale attenzione e adottare misure specifiche in conformità della direttiva… sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Considerando 16

 

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Nell'attuare la presente direttiva, gli Stati membri dovrebbero garantire il rispetto del diritto fondamentale al patrocinio a spese dello Stato di cui all'articolo 47, paragrafo 3, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (di seguito "la Carta") e dell'articolo 6, paragrafo 3, lettera c), della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), facendo in modo che il patrocinio a spese dello Stato sia accessibile a coloro che non hanno risorse sufficienti a coprire i costi dell'assistenza legale, quando ciò sia nell'interesse della giustizia.

(16) Nell'attuare la presente direttiva, gli Stati membri dovrebbero garantire il rispetto del diritto fondamentale al patrocinio a spese dello Stato di cui all'articolo 47, terzo comma, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (di seguito "la Carta") e all'articolo 6, paragrafo 3, lettera c), della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), facendo in modo che il patrocinio a spese dello Stato sia accessibile ai richiedenti sulla base di una verifica delle risorse e/o di una verifica del merito. Nel farlo, gli Stati membri dovrebbero rispettare i Principi e orientamenti delle Nazioni Unite sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nei sistemi giudiziari penali. Qualora la concessione del patrocinio legale a spese dello Stato sia soggetta a una verifica delle risorse, tale verifica dovrebbe tener conto della particolare situazione degli indagati o imputati vulnerabili.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Conformemente al principio dell'efficacia del diritto dell'Unione, gli Stati membri dovrebbero istituire mezzi di ricorso adeguati ed efficaci in caso di violazione dei diritti conferiti ai singoli dal diritto dell'Unione. Tali mezzi di ricorso efficaci dovrebbero essere disponibili qualora la prestazione del patrocinio a spese dello Stato sia stata pregiudicata, ritardata o rifiutata, gli indagati o imputati non siano stati debitamente informati del loro diritto a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato e le disposizioni relative all'ammissibilità o al recupero dei costi non siano state chiare. Pertanto, le persone che richiedono il patrocinio a spese dello Stato dovrebbero avere il diritto di impugnare la decisione di rifiuto di tale beneficio.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Gli Stati membri dovrebbero raccogliere dati sulle modalità di accesso di indagati, imputati e ricercati al diritto al patrocinio a spese dello Stato. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere dati anche sul numero di casi in cui è stata accordata l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato a indagati o imputati privati della libertà personale e a ricercati, e sul numero di casi in cui tale diritto non è stato esercitato. Tali dati dovrebbero comprendere il numero di domande di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo in cui lo Stato membro è Stato di emissione o di esecuzione, e il numero di casi in cui tali domande sono state accolte. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere inoltre dati sui costi dell'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato delle persone private della libertà personale e dei ricercati.

(17) Gli Stati membri dovrebbero raccogliere dati sulle modalità di accesso di indagati, imputati e ricercati al diritto al patrocinio a spese dello Stato. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere dati anche sul numero di casi in cui è stata accordata l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato a indagati o imputati e a ricercati, e sul numero di casi in cui tale diritto non è stato esercitato. Tali dati dovrebbero comprendere il numero di domande di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo in cui lo Stato membro è Stato di emissione o di esecuzione, e il numero di casi in cui tali domande sono state accolte. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere inoltre dati sui costi dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato degli indagati, degli imputati e dei ricercati.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) È opportuno che la presente direttiva si applichi alle persone indagate o imputate indipendentemente dal loro status giuridico e dalla loro cittadinanza o nazionalità. Essa difende i diritti fondamentali e i principi riconosciuti dalla Carta e dalla CEDU, compresi la proibizione della tortura e di trattamenti inumani o degradanti, il diritto alla libertà e alla sicurezza, il rispetto della vita privata e familiare, il diritto all'integrità della persona, i diritti del minore, l'inserimento delle persone con disabilità, il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, la presunzione di innocenza e i diritti della difesa. La presente direttiva dovrebbe essere applicata in conformità di tali diritti e principi.

(18) È opportuno che la presente direttiva si applichi alle persone indagate o imputate indipendentemente dal loro status giuridico, dalla loro cittadinanza o nazionalità, dal sesso, dalla razza, dal colore, dall'origine etnica o sociale, dalle caratteristiche genetiche, dalla lingua, dalla religione o dal credo, dalle opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, dall'appartenenza a una minoranza nazionale, dal patrimonio, dalla nascita, dalla disabilità, dalla residenza, dall'età, dall'orientamento sessuale o da qualunque altra condizione. Essa difende i diritti fondamentali e i principi riconosciuti dalla Carta e dalla CEDU, compresi la proibizione della tortura e di trattamenti inumani o degradanti, il diritto alla libertà e alla sicurezza, il rispetto della vita privata e familiare, il diritto all'integrità della persona, i diritti del minore, l'inserimento delle persone con disabilità, il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, la presunzione di innocenza e i diritti della difesa. La presente direttiva dovrebbe essere applicata in conformità di tali diritti e principi.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) La presente direttiva stabilisce norme minime. Gli Stati membri possono ampliare i diritti da essa previsti al fine di assicurare un livello di tutela più elevato. Tale livello di tutela più elevato non dovrebbe costituire un ostacolo al reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie che dette regole minime mirano a facilitare. Il livello di tutela non dovrebbe mai essere inferiore alle norme della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea o della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali come interpretate dalla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo.

(19) La presente direttiva stabilisce norme minime. Gli Stati membri possono ampliare i diritti da essa previsti al fine di assicurare un livello di tutela più elevato. Tale livello di tutela più elevato non dovrebbe costituire un ostacolo al reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie che dette regole minime mirano a facilitare. Il livello di tutela non dovrebbe mai essere inferiore alle norme della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea o della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali come interpretate dalla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo. In nessun caso la presente direttiva può essere interpretata in modo da limitare i diritti e le garanzie conferiti dai sistemi giuridici nazionali che offrono un livello di protezione più elevato.

Motivazione

La presente direttiva non deve dar luogo a una riduzione dei livelli di protezione previsti dalle normative degli Stati membri.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. La presente direttiva stabilisce norme minime concernenti:

1. La presente direttiva stabilisce norme minime concernenti:

(a) il diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati in procedimenti penali privati della libertà personale, e

(a) il diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati in procedimenti penali, e

(b) il diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato per i ricercati oggetto di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo.

(b) il diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato per i ricercati oggetto di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La presente direttiva integra la direttiva 2013/48/UE. Nessuna disposizione della presente direttiva può essere interpretata in modo da limitare i diritti da quella conferiti.

2. La presente direttiva integra la direttiva 2013/48/UE relativa al diritto di avvalersi di un difensore. Nessuna disposizione della presente direttiva può essere interpretata in modo da limitare i diritti da quella conferiti.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 2

Articolo 2

Campo d'applicazione

Campo d'applicazione

La presente direttiva si applica:

1. La presente direttiva si applica:

a) agli indagati o imputati in procedimenti penali che sono privati della libertà personale e hanno il diritto di avvalersi di un difensore in virtù della direttiva 2013/48/UE;

(a) agli indagati o imputati in procedimenti penali che hanno il diritto di avvalersi di un difensore in virtù della direttiva 2013/48/UE o di altro strumento giuridicamente vincolante dell'Unione sulle garanzie procedurali per i minori indagati;

b) ai ricercati.

(b) ai ricercati quali definiti all'articolo 3, lettera c), della presente direttiva.

 

2. Fatto salvo il diritto a un equo processo, in relazione a reati minori:

 

(a) laddove il diritto di uno Stato membro preveda l'irrogazione di una sanzione da parte di un'autorità diversa da una giurisdizione competente in materia penale e l'irrogazione di tale sanzione possa essere oggetto di impugnazione dinanzi a tale giurisdizione o ad essa deferita; oppure

 

(b) laddove la privazione della libertà personale non possa essere imposta come sanzione;

 

 

la presente direttiva si applica solamente ai procedimenti dinanzi a una giurisdizione competente in materia penale.

 

In ogni caso, la presente direttiva si applica integralmente se l'indagato o imputato è privato della libertà personale, indipendentemente dalla fase del procedimento penale.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) "patrocinio a spese dello Stato": il finanziamento e l'assistenza forniti dallo Stato membro per garantire l'effettivo esercizio del diritto di avvalersi di un difensore;

(a) "ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato": il finanziamento e l'assistenza forniti dallo Stato membro per garantire l'effettivo esercizio del diritto di avvalersi di un difensore;

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 3 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) "ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato": l'ammissione al patrocinio per la persona privata della libertà personale, sino all'adozione della decisione finale sul patrocinio a spese dello Stato;

(b) "ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato": l'ammissione al patrocinio predisposta sino all'adozione e all'entrata in vigore della decisione finale sull'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato;

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 3 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

d) "difensore": qualsiasi persona che è qualificata e autorizzata conformemente al diritto nazionale, ad esempio mediante abilitazione da parte di un organo preposto, a fornire consulenza e assistenza legali a indagati o imputati.

(d) "difensore d'ufficio": qualsiasi persona che è qualificata e autorizzata conformemente al diritto nazionale, ad esempio mediante abilitazione da parte di un organo preposto, a fornire consulenza, assistenza e rappresentanza legali a indagati o imputati.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri assicurano che le seguenti persone godano del diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato, se lo desiderano:

1. Gli Stati membri assicurano che le seguenti persone godano del diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato, se lo desiderano:

(a) gli indagati o imputati in procedimenti penali privati della libertà personale;

(a) gli indagati o imputati in procedimenti penali che hanno il diritto di avvalersi di un difensore in virtù della direttiva 2013/48/UE o di altro strumento giuridicamente vincolante dell'Unione sulle garanzie procedurali per i minori indagati;

(b) i ricercati privati della libertà personale nello Stato membro di esecuzione.

(b) i ricercati che hanno il diritto di avvalersi di un difensore in virtù della direttiva 2013/48/UE sia nello Stato membro di esecuzione che in quello emittente, conformemente all'articolo 10 di tale direttiva o ad altro strumento giuridicamente vincolante dell'Unione sulle garanzie procedurali per i minori indagati.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato è concessa senza indebito ritardo dopo la privazione della libertà personale e, in ogni caso, prima dell'interrogatorio.

2. L'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato è concessa senza indebito ritardo e, in ogni caso, prima dell'interrogatorio.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato è assicurata fino a quando non sia stata presa e sia entrata in vigore la decisione finale sul patrocinio a spese dello Stato, oppure, ove l'indagato o imputato sia ammesso al patrocinio, sino a quando non abbia effetto la nomina del difensore.

3. L'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato è assicurata fino a quando non sia stata presa e sia entrata in vigore la decisione finale sul patrocinio a spese dello Stato, e:

 

(a) qualora il patrocinio a spese dello Stato sia stato concesso, fino a quando non abbia effetto la nomina del difensore, oppure

 

(b) qualora il patrocinio a spese dello Stato sia stato negato, fino a quando tale decisione non sia diventata definitiva e l'indagato, l'imputato o il ricercato non abbia avuto una ragionevole opportunità di trovare un difensore di sua scelta.

Motivazione

Oltre agli emendamenti concernenti l'ampliamento dell'ambito di applicazione della direttiva allo scopo di includere ogni tipo di ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato, gli emendamenti proposti al paragrafo 3 mirano a chiarire la precisa natura dei diritti. In particolare, l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato non dovrebbe essere sospesa fino a quando non sia stata presa una decisione finale sull'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato. Inoltre, il diritto di avvalersi di un difensore si applica anche nel caso di una decisione negativa sul patrocinio a spese dello Stato: in tal caso, è opportuno prevedere un tempo sufficiente per consentire all'interessato di trovare un difensore adeguato.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 4 –paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Gli Stati membri assicurano che l'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato comprenda anche, ove necessario, l'interpretazione per le comunicazioni fra la persona privata della libertà personale e il suo difensore, conformemente alla direttiva 2010/64/UE, con particolare riferimento all'articolo 2, paragrafo 2, della stessa.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri hanno la facoltà di stabilire che i costi relativi all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato possono essere recuperati presso l'indagato, l'imputato o il ricercato che non rispondono ai criteri di ammissibilità applicabili in virtù del diritto nazionale.

5. Gli Stati membri possono prevedere che, in via eccezionale, i costi relativi all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato siano recuperati presso l'indagato, l'imputato o il ricercato qualora una decisione finale stabilisca che essi non rispondono ai criteri di ammissibilità definitiva applicabili in virtù del diritto nazionale e se esse hanno deliberatamente fornito alle autorità competenti informazioni false sulla loro situazione finanziaria personale. Per garantire che l'eventuale recupero dei costi legati all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato non pregiudichi l'indagato, l'imputato o il ricercato in modo tale da compromettere l'equità complessiva del procedimento, gli Stati membri dovrebbero assicurare che le condizioni di tale recupero dei costi siano chiare e ragionevoli e tengano conto della specifica situazione finanziaria dell'indagato, dell'imputato o del ricercato.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 4 bis

 

1. Gli Stati membri assicurano che le persone di cui all'articolo 4, paragrafo 1, possano ottenere l'accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora manchino delle risorse finanziarie sufficienti a soddisfare la totalità o parte delle spese della difesa e del procedimento ("verifica delle risorse"), e/o qualora tale assistenza sia necessaria nell'interesse della giustizia ("verifica del merito").

 

2. La verifica delle risorse è effettuata sulla base di tutti gli elementi rilevanti e oggettivi, quali il reddito, il patrimonio, la situazione familiare, il tenore di vita e il costo del difensore d'ufficio.

 

3. La verifica del merito include una valutazione dell'urgenza e della complessità del caso, della gravità del reato, della severità della pena prevista, nonché della situazione sociale e personale dell'indagato, dell'imputato o del ricercato interessato.

 

4. Gli Stati membri rendono facilmente accessibili e comprensibili a indagati, imputati e ricercati tutte le informazioni pertinenti sul patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali, comprese informazioni su come e dove presentare domanda per tale assistenza, criteri trasparenti che determinano quando una persona può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato, nonché informazioni sulle opzioni disponibili nel caso in cui l'accesso al patrocinio sia negato o il difensore nominato d'ufficio fornisca un'assistenza legale insufficiente.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 4 ter

 

Le decisioni sull'ammissione o meno al patrocinio a spese dello Stato, e sulla nomina dei difensori, sono adottate con tempestività da un'autorità competente indipendente. Gli Stati membri assicurano che le autorità competenti prendano decisioni in modo diligente e che vi siano garanzie sostanziali contro l'arbitrarietà.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 5

Articolo 5

Patrocinio a spese dello Stato per i ricercati

Patrocinio a spese dello Stato per i ricercati

1. Lo Stato membro di esecuzione assicura che il ricercato goda del diritto al patrocinio a spese dello Stato dal momento dell'arresto eseguito in conformità del mandato d'arresto europeo fino alla consegna, o, in caso di mancata consegna, fino al momento in cui la decisione sulla consegna diventa definitiva.

1. Lo Stato membro di esecuzione assicura che, una volta emesso un mandato d'arresto europeo, il ricercato goda del diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato fino alla consegna, o, in caso di mancata consegna, fino al momento in cui la decisione sulla consegna diventa definitiva.

2. Lo Stato membro di emissione assicura che il ricercato che esercita il diritto di nominare un difensore sul territorio di quello Stato membro affinché assista il difensore nello Stato membro di esecuzione, in virtù dell'articolo 10 della direttiva 2013/48/UE, abbia il diritto al patrocinio a spese dello Stato nello Stato membro di emissione nell'ambito del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo nello Stato membro di esecuzione.

2. Lo Stato membro di emissione assicura che il ricercato che esercita il diritto di nominare un difensore sul territorio di quello Stato membro e in qualsiasi altro Stato membro in cui le autorità competenti procedano ad atti investigativi o di raccolta delle prove, in virtù dell'articolo 10 della direttiva 2013/48/UE, abbia il diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato nello Stato membro di emissione nell'ambito del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo nello Stato membro di esecuzione.

3. Il diritto al patrocinio a spese dello Stato di cui ai paragrafi 1e 2 può essere subordinato alla valutazione delle risorse del ricercato e/o dell'interesse della giustizia a concedere tale beneficio, secondo i criteri di ammissibilità applicabili nello Stato membro in questione.

3. La valutazione della domanda di ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato presentata dal ricercato si basa sui criteri di ammissibilità stabiliti all'articolo 4 bis, segnatamente su una valutazione delle risorse finanziarie del ricercato, negli Stati membri in cui il patrocinio a spese dello Stato è subordinato a una verifica delle risorse, e/o su una valutazione dell'interesse della giustizia a concedere tale beneficio nel caso in questione, negli Stati membri in cui il patrocinio a spese dello Stato è subordinato a una verifica del merito.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

1. Per garantire l'efficacia e la qualità del patrocinio a spese dello Stato, gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che i servizi prestati nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato siano di un livello sufficientemente elevato da assicurare la salvaguardia del diritto a un processo equo.

 

2. Gli Stati membri assicurano in particolare che:

 

(a) l'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato sia disposta in tutte le fasi del procedimento penale;

 

(b) siano posti in essere e mantenuti sistemi che assicurino la qualità e l'indipendenza dei difensori d'ufficio, in particolare un sistema di accreditamento dei difensori d'ufficio come pure un sistema di istruzione e formazione professionale continua degli stessi, al fine di garantire che tali difensori d'ufficio siano in possesso delle conoscenze, delle competenze e delle esperienze necessarie per contribuire all'effettivo esercizio dei diritti della difesa;

 

(c) sia garantita la continuità nella rappresentanza in giudizio se l'indagato o imputato e il ricercato lo desiderano;

 

(d) l'indagato o imputato e il ricercato abbiano il diritto di richiedere una volta la sostituzione del difensore d'ufficio loro assegnato;

 

(e) siano allocate risorse e finanziamenti adeguati e sia garantita l'autonomia di bilancio per un funzionamento efficiente del sistema del patrocinio a spese dello Stato;

 

(f) sia fornita una formazione appropriata a tutto il personale coinvolto nel processo decisionale sul patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali;

 

(g) ogni decisione di rigetto totale o parziale della domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato sia trasmessa per iscritto all'indagato, all'imputato o al ricercato.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 ter

 

1. Al fine di salvaguardare il diritto a un equo processo e il diritto alla difesa, qualsiasi persona che richiede il patrocinio a spese dello Stato ai sensi della presente direttiva ha il diritto di impugnare dinanzi a un tribunale indipendente la decisione di rigetto della domanda di ammissione a tale beneficio.

 

2. Gli Stati membri assicurano che l'imputato o indagato e il ricercato dispongano di effettivi mezzi di ricorso qualora i loro diritti ai sensi della presente direttiva siano stati violati. Tali mezzi di ricorso comprendono il diritto al riesame giudiziario qualora l'accesso al patrocinio a spese dello Stato sia stato interamente o parzialmente compromesso, ritardato o rifiutato, o qualora le persone interessate non siano state debitamente informate del loro diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

Articolo 6

Raccolta dei dati

Raccolta dei dati

1. Gli Stati membri raccolgono dati sulle modalità di attuazione dei diritti di cui agli articoli 4 e 5.

1. Gli Stati membri raccolgono dati statistici pertinenti sulle modalità di attuazione dei diritti di cui agli articoli 4, 4 bis, 4 ter, 5 e 5 bis, garantendo al contempo la piena protezione dei dati personali degli indagati o imputati e dei ricercati.

2. Entro [36 mesi dalla pubblicazione della presente direttiva], e successivamente ogni due anni, gli Stati membri trasmettono tali dati alla Commissione.

2. Entro ...* , e successivamente ogni tre anni, gli Stati membri trasmettono tali dati alla Commissione.

 

______________

 

* GU: inserire la data: due anni dopo la pubblicazione della presente direttiva.


MOTIVAZIONE

Il 27 novembre 2013 la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati privati della libertà personale e sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo(1).

Valutazione generale della proposta

Conformemente all'articolo 82 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la cooperazione giudiziaria in materia penale nell'Unione è fondata sul principio di riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie. L'attuazione di tale principio presuppone che gli Stati membri si fidino dei reciproci sistemi giudiziari penali, compreso il modo in cui sono tutelati i diritti degli indagati e degli imputati.

Nella pratica, tuttavia, le prassi nazionali a tal proposito differiscono tra di loro. In tale contesto, il 30 novembre 2009 il Consiglio ha adottato una tabella di marcia per il rafforzamento dei diritti procedurali di indagati o imputati in procedimenti penali2. La tabella di marcia identifica come misura C il diritto alla consulenza legale e all'assistenza legale gratuita. Il diritto all'assistenza legale gratuita è intrinsecamente legato al diritto di avvalersi di un difensore, sancito dalla direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013. Per chi non dispone dei mezzi finanziari necessari, solo il patrocinio a spese dello Stato può rendere effettivo il diritto di avvalersi di un difensore.

Il diritto al patrocinio legale non è un tema semplice, il che può spiegare il motivo per cui la presentazione degli attuali strumenti da parte della Commissione ha richiesto un periodo di tempo relativamente lungo. Ciò non dovrebbe tuttavia impedire alla nuova legislatura di trattare la proposta di direttiva in via prioritaria. La diversa interpretazione del diritto a un equo processo – anche mediante il patrocinio a spese dello Stato – sancito, tra l'altro, dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dall'articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, costituisce un ostacolo alla cooperazione giudiziaria equa ed effettiva in materia penale. Di conseguenza, le altre misure della tabella di marcia e in particolare il progetto di direttiva sul patrocinio a spese dello Stato dovrebbero essere adottati il prima possibile.

La proposta della Commissione rappresenta un passo positivo verso la garanzia di un livello minimo di patrocinio a spese dello Stato in tutti gli Stati membri. Essa si limita tuttavia al diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per indagati o imputati in procedimenti penali privati della libertà personale e al diritto all'ammissione provvisoria e definitiva al patrocinio a spese dello Stato per i ricercati oggetto di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo. Altri aspetti del diritto al patrocinio a spese dello Stato sono stati inclusi in una raccomandazione distinta della Commissione3.

Il relatore ritiene che l'attuale approccio frammentario adottato dalla Commissione europea possa rispecchiare la delicatezza della tematica, ma non aumenti la certezza giuridica né chiarisca agli indagati e agli imputati in quale misura avranno effettivamente diritto al patrocinio a spese dello Stato e quale sarà il livello di qualità dell'assistenza legale. Di conseguenza, l'ambito di applicazione della direttiva dovrebbe comprendere in ogni caso l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato tanto provvisoria quanto definitiva. Al riguardo, la direttiva dovrebbe avere lo stesso ambito di applicazione della direttiva 2013/48/UE relativa al diritto di avvalersi di un difensore.

Il relatore ritiene che gli imputati, gli indagati e i ricercati possano essere restii a richiedere il patrocinio a spese dello Stato se gli Stati membri hanno la facoltà di chiedere loro il rimborso dei costi connessi all'ammissione provvisoria al patrocinio qualora non rispondano ai criteri di ammissibilità. Appare pertanto equo limitare il recupero delle spese ai casi in cui l'indagato, l'imputato o il ricercato abbiano fornito consapevolmente informazioni false.

Inoltre, è importante che l'indagato, l'imputato o il ricercato goda di un certo livello di certezza del diritto per quanto riguarda i criteri di ammissibilità. I criteri di ammissibilità di cui alla raccomandazione della Commissione fanno in parte chiarezza ma non comportano un'armonizzazione completa. Ciò appare giustificato, dal momento che sarebbe semplicemente impossibile, oltre che inutile, regolamentare in modo dettagliato e a livello europeo tale ambito, tenuto conto delle differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda i costi dei procedimenti giudiziari. Al contempo ciò significa altresì che la direttiva avrebbe potuto includere una descrizione generale della verifica delle risorse e della verifica del merito di cui alla raccomandazione, o almeno elementi pertinenti. Il relatore è favorevole a tale approccio.

Il relatore è consapevole delle differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda la qualità dell'assistenza legale offerta. Ciò dipende, tra l'altro, dagli onorari corrisposti agli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato. Se tali onorari sono troppo bassi, gli avvocati non saranno disposti a dedicare tempo e sforzi sufficienti per garantire un'assistenza di elevata qualità. Alla luce delle differenze dei livelli di reddito e di costo tra gli Stati membri, non è possibile fornire norme dettagliate sul livello degli onorari. Tuttavia, è quindi ancora più importante includere almeno alcune garanzie riguardanti la qualità dell'assistenza legale offerta nella direttiva.

In particolare, andrebbe inserita nella direttiva la disposizione secondo cui occorre tenere conto, per quanto possibile, delle preferenze e dei desideri degli indagati, degli imputati e dei ricercati per quanto riguarda la scelta del difensore d'ufficio. Lo stesso vale anche per la necessità di continuità nella rappresentanza legale, se auspicata dall'indagato, dall'imputato o dal ricercato. È inoltre opportuno prevedere la sostituzione del difensore d'ufficio qualora l'indagato, l'imputato o il ricercato abbia perso ogni fiducia nel proprio avvocato e sia in grado di giustificarlo con motivazioni verificabili. Attualmente, tale disposizione non è inclusa neanche nella raccomandazione.

Il relatore ritiene infine che l'articolo 6 della direttiva sia piuttosto vago: è difficile per gli Stati membri raccogliere dati sull'attuazione della direttiva per ogni singolo caso. L'obbligo di comunicazione dovrebbe invece concentrarsi sui problemi incontrati in fase di attuazione, sia dal punto di vista dell'indagato, dell'imputato o del ricercato, sia dal punto di vista delle autorità competenti.

(1)

COM(2013) 824 definitivo del 27.11.2013.


PROCEDURA

Titolo

Patrocinio per gli indagati o imputati privati della libertà e patrocinio nei procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo

Riferimenti

COM(2013)0824 – C7-0429/2013 – 2013/0409(COD)

Presentazione della proposta al PE

27.11.2013

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

13.1.2014

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

JURI

13.1.2014

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

JURI

3.9.2014

 

 

 

Relatori

       Nomina

Dennis de Jong

3.9.2014

 

 

 

Esame in commissione

16.10.2014

11.12.2014

6.5.2015

 

Approvazione

6.5.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

47

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Malin Björk, Michał Boni, Bodil Ceballos, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Tanja Fajon, Laura Ferrara, Monika Flašíková Beňová, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Jussi Halla-aho, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Eva Joly, Barbara Kudrycka, Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Monica Macovei, Vicky Maeijer, Roberta Metsola, Péter Niedermüller, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Harald Vilimsky, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Hugues Bayet, Andrea Bocskor, Pál Csáky, Dennis de Jong, Gérard Deprez, Jeroen Lenaers, Salvatore Domenico Pogliese, Emil Radev, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Jaromír Štětina, Josep-Maria Terricabras, Anders Primdahl Vistisen, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Lynn Boylan, Rosa D'Amato, Jörg Leichtfried, Piernicola Pedicini

Deposito

18.5.2015

Avviso legale