Procedura : 2013/0451(NLE)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0176/2015

Testi presentati :

A8-0176/2015

Discussioni :

PV 09/07/2015 - 9
CRE 09/07/2015 - 9

Votazioni :

PV 09/07/2015 - 12.2
CRE 09/07/2015 - 12.2
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0267

RELAZIONE     *
PDF 359kWORD 395k
2.6.2015
PE 546.837v02-00 A8-0176/2015

sulla proposta di regolamento del Consiglio che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva

(COM(2013)0943 – C7-0045/2014 – 2013/0451(NLE))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Esther Herranz García

ERRATA/ADDENDA
EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 Motivazione
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva

(COM(2013)0943 – C7-0045/2014 – 2013/0451(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2013)0943),

–       visti gli articoli 31 e 32 del trattato sull'Unione europea, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C7-0045/2014),

–       visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–       visti gli articoli 59 e 39 del suo regolamento,

–       vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0176/2015),

1.      approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.      invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dell'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;

3.      invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.      chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva

 

(L'emendamento si applica a tutto il testo).

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Visto 1

Proposta di regolamento

Emendamento

visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare gli articoli 31 e 32,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), e l'articolo 114,

 

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Visto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

visto il parere del Parlamento europeo14,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

____________________

 

14 GU C … del …, pag. ….

 

(Il presente emendamento è collegato all'emendamento 2)


Motivazione

Emendamento in linea con la modifica della base giuridica.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) La direttiva 96/29/Euratom16 del Consiglio stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti.

(1) La direttiva 2013/59/Euratom16 del Consiglio stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti.

__________________

__________________

16 Direttiva 96/29/Euratom del Consiglio, del 13 maggio 1996, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1).

16 Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom (GU L 13 del 17.1. 2014, pag. 1).

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) Ai sensi dell’articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e attività dell'Unione occorre garantire un elevato livello di protezione della salute umana.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) A seguito dell'incidente verificatosi il 26 aprile 1986 nell'impianto nucleare di Cernobyl, sono stati immesse nell'atmosfera notevoli quantità di materiali radioattivi che, in numerosi paesi europei, hanno contaminato i prodotti alimentari e gli alimenti per animali, a un livello significativo sotto il profilo sanitario. Sono state adottate misure al fine di garantire che taluni prodotti agricoli siano introdotti nell'Unione soltanto secondo modalità comuni che tutelino la salute dei consumatori, preservino l'unicità del mercato e impediscano deviazioni di traffico.

(2) A seguito dell'incidente verificatosi il 26 aprile 1986 nell'impianto nucleare di Cernobyl, sono stati immesse nell'atmosfera notevoli quantità di materiali radioattivi che, in numerosi paesi europei, hanno contaminato i prodotti alimentari e gli alimenti per animali, a un livello significativo sotto un profilo sanitario, causando malattie potenzialmente letali e problemi di salute. Un alto livello di contaminazione radioattiva persiste tuttora. Dato che il materiale radioattivo rilasciato ha contaminato l'aria, l'acqua, il suolo e la vegetazione, sono state adottate misure al fine di garantire che taluni prodotti agricoli venissero introdotti nell'Unione soltanto secondo modalità comuni per tutelare la salute dei consumatori, preservando l'unicità del mercato e impedendo deviazioni di traffico.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Gli Stati membri sono responsabili del monitoraggio della conformità con i livelli stabiliti nel presente regolamento, in particolare attraverso la sorveglianza delle norme di sicurezza relative ai prodotti alimentari e agli alimenti per animali. L'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), del TFUE prevede l'adozione di misure comuni nel settore veterinario il cui obiettivo primario sia la protezione della salute umana. Inoltre, l'articolo 114 del TFUE prevede un appropriato livello di armonizzazione per garantire che il mercato interno possa funzionare in modo corretto.

Motivazione

L'articolo 168 costituisce la base giuridica per la codecisione nell'ambito degli alimenti per animali, mentre l'articolo 114 riguarda il capitolo relativo agli alimenti per il consumo umano.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) È dimostrato che dosi più elevate di radiazioni hanno un effetto nocivo e distruttivo sulle cellule del corpo e possono causare il cancro.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater) È importante fissare soglie basse per i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva nei prodotti alimentari onde tenere conto della dose cumulativa più elevata provocata dai prodotti alimentari contaminati consumati in un periodo esteso di tempo.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Il regolamento (Euratom) n. 3954/8717 del Consiglio fissa livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva da applicare a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva che possa dar luogo a una contaminazione radioattiva significativa dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali. Questi livelli massimi ammissibili sono ancora in linea con i più recenti pareri scientifici disponibili a livello internazionale.

(3) Il regolamento (Euratom) n. 3954/8717 del Consiglio fissa livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva da applicare a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva che possa dar luogo a una contaminazione radioattiva significativa dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali. Questi livelli massimi ammissibili sono ancora in linea con i più recenti pareri scientifici disponibili a livello internazionale e dovrebbero essere rivisti e aggiornati periodicamente per tenere conto delle nuove prove scientifiche. I livelli massimi ammissibili di cui agli allegati da I a III sono stati rivisti e sono definiti nella pubblicazione n. 105 sulla protezione radiologica a cura della Commissione. Essi si basano in particolare su un livello di riferimento di 1 mSv all'anno di aumento della dose individuale ingerita e presuppongono che il 10 percento dei prodotti alimentari consumati annualmente sia contaminato.

____________________

____________________

17 Regolamento (Euratom) n. 3954/87 del Consiglio, del 22 dicembre 1987, che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali di radioattività a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva (GU L 371 del 30.12.1987, pag. 11).

17 Regolamento (Euratom) n. 3954/87 del Consiglio, del 22 dicembre 1987, che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali in caso di livelli anormali di radioattività a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva (GU L 371 del 30.12.1987, pag. 11).

(Pubblicazione n. 105 sulla protezione radiologica a cura della Commissione = pubblicazione n. 105 sulla protezione radiologica a cura della Commissione "EU Food Restriction Criteria for Application after an Accident", cfr.http://ec.europa.eu/energy/en/radiation-protection-publications.)

Motivazione

L'emendamento è destinato a fornire ulteriori chiarimenti al testo della Commissione facendo riferimento ai parametri utilizzati per determinare i livelli massimi ammissibili di cui agli allegati. L'UE dispone di un elevato livello di protezione radioattiva nei prodotti alimentari: questi livelli sono ben al di sotto di quelli ammissibili a livello internazionale.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Dopo l'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Fukushima l'11 marzo 2011, la Commissione è stata informata che i livelli di radionuclidi in alcuni prodotti alimentari originari del Giappone superavano i livelli di intervento negli alimenti applicabili in Giappone. Questa contaminazione può costituire una minaccia per la salute pubblica e degli animali nell'Unione e per questo sono state adottate misure che imponevano condizioni speciali per l'importazione di alimenti per animali e prodotti alimentari originari dal Giappone o da esso provenienti, conformemente al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali.

(4) Dopo l'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Fukushima l'11 marzo 2011, la Commissione è stata informata che i livelli di radionuclidi in alcuni prodotti alimentari originari del Giappone superavano i livelli soglia applicabili in Giappone per gli alimenti. Questa contaminazione può costituire una minaccia per la salute pubblica e degli animali nell'Unione e per questo sono state adottate misure che imponevano condizioni speciali per l'importazione di alimenti per animali e prodotti alimentari originari dal Giappone o da esso provenienti, conformemente al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali. È necessario altresì predisporre misure per monitorare e minimizzare il rischio di consumo di prodotti alimentari provenienti da altri paesi colpiti dalla ricaduta radioattiva di un incidente nucleare verificatosi in un altro paese.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) È necessario istituire un sistema che consenta alla Comunità europea dell'energia atomica, in caso di incidente nucleare o di altro caso di emergenza radiologica che possa dar luogo o che abbia dato luogo a una significativa contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali, di fissare i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva onde proteggere la popolazione.

(5) È necessario istituire un sistema che consenta all'Unione, in caso di incidente nucleare o di altro caso di emergenza radiologica che possa dar luogo o che abbia dato luogo a una significativa contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali, di fissare i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva onde garantire un elevato livello di protezione della salute pubblica.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) I livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva dovrebbero applicarsi ai prodotti alimentari e agli alimenti per animali originari dell'Unione o importati da paesi terzi, in funzione dell'ubicazione e delle circostanze dell'incidente nucleare o dell'emergenza radiologica.

(6) I livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva dovrebbero applicarsi ai prodotti alimentari e agli alimenti per animali originari dell'Unione o importati da paesi terzi, in funzione dell'ubicazione e delle circostanze dell'incidente nucleare o dell'emergenza radiologica, tenendo conto dell'effetto della radiazione naturale e cumulativa lungo la linea ascendente della catena alimentare. È necessario attuare revisioni periodiche di tali livelli.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Per tener conto del fatto che le abitudini alimentari dei lattanti durante i primi sei mesi di vita possono variare notevolmente e delle incertezze relative al metabolismo dei lattanti durante il secondo semestre di vita, è opportuno prorogare l'applicazione dei livelli massimi ammissibili ridotti per i prodotti alimentari destinati ai lattanti ai primi 12 mesi di età.

(8) Per tener conto del fatto che le abitudini alimentari dei lattanti durante i primi sei mesi di vita possono variare notevolmente e delle incertezze relative al metabolismo dei lattanti durante il secondo semestre di vita, è opportuno prorogare l'applicazione dei livelli massimi ammissibili ridotti per i prodotti alimentari destinati ai lattanti ai primi 12 mesi di età. Per quanto concerne le donne in stato di gravidanza e in periodo di allattamento dovrebbero essere applicati livelli massimi ammissibili ridotti per i prodotti alimentari.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Per facilitare l'adeguamento dei livelli massimi ammissibili, in particolare per quanto attiene alle conoscenze scientifiche, è opportuno che le procedure per la fissazione dei livelli massimi consentiti prevedano la consultazione del gruppo di esperti di cui all'articolo 31 del trattato.

(9) Per facilitare l'adeguamento dei livelli massimi ammissibili, in particolare per quanto attiene alle conoscenze scientifiche e ai progressi scientifici a livello internazionale, è opportuno che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una nuova proposta per adattare i livelli massimi ammissibili.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Per facilitare l'adeguamento dei livelli massimi ammissibili, dovrebbero essere introdotte procedure per la consultazione periodica di esperti. È opportuno che la Commissione istituisca un gruppo di esperti sulla base di criteri scientifici ed etici. La composizione del gruppo dovrebbe essere resa pubblica dalla Commissione, analogamente alle dichiarazioni di interessi dei membri. Ai fini dell’adeguamento dei livelli massimi ammissibili, la Commissione dovrebbe consultare altresì gli esperti di organismi internazionali attivi nel settore della radioprotezione.

Motivazione

Attualmente non esiste alcuna informazione trasparente sulla composizione del gruppo di esperti di cui all'articolo 31 del trattato Euratom. La composizione del gruppo deve essere stabilita in maniera chiara e trasparente sotto la responsabilità della Commissione europea, come avviene per altri comitati scientifici, segnatamente nel settore della protezione della salute e dei consumatori.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Il gruppo di esperti dovrebbe esaminare anche l'effetto cumulativo della contaminazione radioattiva.

Motivazione

Probabilmente non tutti gli alimenti raggiungono le dosi, ma se una persona consuma diversi alimenti con una contaminazione radioattiva leggermente inferiore a tali limiti potrebbe assumere un livello considerevole di radiazioni.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) I livelli massimi ammissibili dovrebbero essere resi pubblici ed essere rivisti periodicamente onde tenere in debito conto i più recenti progressi e pareri scientifici disponibili attualmente a livello internazionale, rispecchiare l'esigenza di rassicurare il pubblico e fornire allo stesso un livello elevato di protezione, ed evitare divergenze nelle prassi normative internazionali.

Motivazione

Les niveaux maximaux admissibles sont des limites dérivées de la limite de dose qui sert de référence. La limite de dose (en mSv) indique le niveau de risque jugé acceptable. La US FDA a choisi 5 mSv pour la limite de dose efficace (corps entier) et 50 mSv pour la limite de dose à l'organe, le niveau de risque acceptable est un mort par cancer pour 4400 personnes consommant 30% d'aliments contaminés aux niveaux maximaux qu'elle a choisis. C'est un niveau de risque élevé. Pour la totalité de la population européenne, cela représenterait près de 114 000 décès imputables à la consommation des aliments « légalement » contaminés, sans compter les cancers non mortels, maladies génétiques et autres problèmes.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per garantire che i prodotti alimentari e gli alimenti per animali che presentano un livello massimo di contaminazione superiore a quanto consentito non siano immessi in commercio nell'Unione europea, è necessario che tali livelli siano soggetti a controlli adeguati.

(10) Per garantire che i prodotti alimentari e gli alimenti per animali che presentano un livello massimo di contaminazione superiore a quanto consentito non siano immessi in commercio nell'Unione, è necessario che tali livelli siano soggetti a controlli approfonditi da parte degli Stati membri e della Commissione; è opportuno che siano applicate penali per il mancato rispetto informando al riguardo il pubblico.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Le norme per verificare il rispetto delle misure destinate a prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili i rischi di contaminazione per le persone o gli animali sono stabilite dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 Aprile 20041bis.

 

____________________

 

1bis GU L 191 del 28.5.2004, pag. 1.

Motivazione

Il regolamento (CE) n. 882/2004 definisce i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) La procedura d'esame va utilizzata per l'adozione di atti che rendano applicabili i livelli massimi ammissibili prestabiliti di contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali.

(12) La procedura d'esame va utilizzata per l'adozione di atti che rendano applicabili i livelli massimi ammissibili prestabiliti di contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali. In caso di incidente nucleare o in qualsiasi altra emergenza radioattiva, è tuttavia necessario tenere debitamente conto delle circostanze e delle condizioni specifiche di ogni incidente, stabilendo di conseguenza una procedura che consenta di ridurre rapidamente tali livelli massimi ammissibili prestabiliti e, qualora sia indispensabile, permetta di introdurre livelli massimi ammissibili per altri radionuclidi (in particolare il tritio) interessati dall’incidente, con l’obiettivo di garantire il più alto livello possibile di protezione della popolazione. La misura e i livelli massimi dovrebbero essere comunicati immediatamente alla popolazione.

Motivazione

Les accidents nucléaires ou les urgences radiologiques pouvant être de nature différente et concerner des radionucléides différents, il faut prévoir un mécanisme de révision rapide. La flexibilité pour répondre aux cas spécifiques de chaque accident est aussi l'approche prévue par la US FDA qui recommande l'évaluation immédiate après un accident pour s'assurer que les niveaux en place soient appropriés à la situation. Les normes préétablies ne doivent pas être définies par rapport à une configuration optimiste mais par rapport à une configuration pénalisante. De cette façon, on part d'un niveau de protection a priori adéquat et on peut assouplir le dispositif une fois connu l'intensité, la composition et l'étendue des retombées radioactives.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) La Commissione dovrebbe essere assistita dal comitato permanente per le piante, gli animali, i prodotti alimentari e gli alimenti per animali istituito dal regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i loro rappresentanti in seno a detto comitato abbiano conoscenze sufficienti in materia di protezione radiologica.

 

____________________

 

1bis GU L 31 del 1.2.2002, pag. 1.

Motivazione

Nell'ambito della nuova procedura di comitatologia, la Commissione dovrà essere assistita dalla commissione per quanto concerne la gestione degli atti di esecuzione.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) È opportuno che la Commissione adotti atti di esecuzione immediatamente applicabili qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, in casi debitamente giustificati connessi a taluni casi di emergenza radiologica che possano causare o abbiano causato una significativa contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali.

(13) È opportuno che la Commissione adotti atti di esecuzione immediatamente applicabili qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, in casi debitamente giustificati connessi a taluni casi di emergenza radiologica che possano causare o abbiano causato una significativa contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali. La misura e i livelli massimi dovrebbero essere comunicati immediatamente alla popolazione.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) L'adozione dei livelli massimi ammissibili in virtù del presente regolamento dovrebbe basarsi sui requisiti di protezione per le fasce della popolazione che presentano le maggiori criticità e vulnerabilità, in particolare per quanto concerne i bambini e le persone ubicate in aree geografiche isolate o che praticano un'agricoltura di sussistenza. I livelli massimi ammissibili dovrebbero essere gli stessi per tutta la popolazione e dovrebbero basarsi sui livelli più bassi.

Motivazione

Il presente approccio è anche quello dell'FDA degli Stati Uniti, che nel 1998 ha raccomandato, sulla base dello studio dei livelli derivati per diverse fasce di età, l'adozione del livello più rigoroso per fascia d'età e per radionuclide, garantendo un livello di protezione elevato di tutta la popolazione sulla base della protezione dei gruppi più vulnerabili e semplificando così l'attuazione delle raccomandazioni (stesso regime alimentare per tutti i membri della stessa famiglia).

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Quando i prodotti alimentari o gli alimenti per animali originari dell’Unione o importati da paesi terzi costituiscono un serio rischio per la salute umana o animale o per l'ambiente, è opportuno che la Commissione adotti, mediante atti di esecuzione, misure supplementari in linea con il regolamento (CE) n. 178/2002, onde garantire un elevato livello di protezione per la salute umana e animale. È opportuno, ove possibile, che i livelli massimi ammissibili applicabili e le misure di emergenza supplementari siano stabiliti in un unico regolamento di esecuzione.

Motivazione

Il regolamento in questione stabilisce, ove necessario, misure restrittive per il commercio al fine di garantire la sicurezza alimentare. Nella presente normativa è necessario rimandare a tali misure supplementari.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) Nell’elaborazione o nella revisione degli atti di esecuzione, la Commissione dovrebbe tenere conto principalmente delle seguenti circostanze: ubicazione, natura ed entità dell'incidente nucleare o di qualsiasi altra causa di emergenza radiologica; natura ed entità del rilascio di sostanze radiologiche nell'aria, nell'acqua o nel suolo, così come nei prodotti alimentari e negli alimenti per animali, sia all'interno che all'esterno dell'Unione; i rischi della contaminazione radiologica effettiva o potenziale di prodotti alimentari e alimenti per animali e le conseguenti dosi di radiazioni; il tipo e la quantità di prodotti alimentari e alimenti per animali contaminati che possono raggiungere il mercato dell'Unione e i livelli massimi ammissibili per i prodotti alimentari e gli alimenti per animali contaminati in paesi terzi;

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) In caso di incidente nucleare o di emergenza radioattiva che comportino l'applicazione dei livelli massimi ammissibili, è necessario che la popolazione sia informata sui livelli in vigore, sia da parte della Commissione che di ogni Stato membro. Inoltre, è opportuno che il pubblico venga informato in merito ai prodotti alimentari e agli alimenti per animali che sono suscettibili di presentare una maggiore concentrazione di radioattività.

Motivazione

L'imperativo dell'informazione non figura nel regolamento, ma è fondamentale per la sua attuazione.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Considerando 13 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 quater) Il rispetto dei livelli massimi ammissibili dovrebbe essere sottoposto ad adeguati controlli, inoltre è opportuno introdurre penali per l'esportazione, l'importazione o la vendita intenzionale di prodotti alimentari che presentano un livello di contaminazione superiore ai livelli massimi ammissibili.

Motivazione

È inaccettabile esportare alimenti che presentano un livello di contaminazione superiore ai livelli ammissibili europei per evidenti ragioni etiche. Inoltre, l'UE ha il dovere di proteggere i propri cittadini e funzionari ovunque si trovino, indipendentemente dal fatto che vivano o si spostino all'interno o al di fuori dell'UE.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(1) “prodotto alimentare”, qualsiasi sostanza o prodotto, trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani, incluse le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l'acqua, volutamente incorporata nei prodotti alimentari nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento, i “prodotti alimentari” non comprendono:

 

(1) “prodotto alimentare”, qualsiasi sostanza o prodotto di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;

(a) gli alimenti per animali;

 

(b) gli animali vivi, a meno che siano preparati per l'immissione sul mercato ai fini del consumo umano;

 

(c) i vegetali prima della raccolta;

 

(d) i prodotti medicinali ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio20;

 

(e) i prodotti cosmetici ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio21;

 

(f) il tabacco e i prodotti del tabacco ai sensi della direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio22;

 

(g) le sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi della convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961 e della convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971;

 

(h) residui e contaminanti.

 

____________________

 

20 Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67).

 

21 Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici (GU L 342 del 22.12.2009, pag. 59).

 

22 Direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (GU L 194 del 18.7.2001, pag. 26).

 

Motivazione

Il testo deve indicare il riferimento al regolamento (CE) n. 178/2002 per evitare in futuro ogni possibile disallineamento con la definizione che è stata utilizzata dalla Commissione nella sua proposta.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Per “alimenti per animali”, si intende qualsiasi sostanza o prodotto, compresi gli additivi, trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato all'alimentazione per via orale degli animali.

(3) Per “alimenti per animali”, si intende qualsiasi sostanza o prodotto di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;

Motivazione

Il testo deve indicare il riferimento al regolamento (CE) n. 178/2002 per evitare in futuro ogni possibile disallineamento con la definizione che è stata utilizzata dalla Commissione nella sua proposta.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Per “immissione in commercio” si intende la detenzione di prodotti alimentari o di alimenti per animali a fini di vendita, compresa l'offerta a fini di vendita, o altre forme di cessione, a titolo gratuito o oneroso, nonché la vendita, la distribuzione e altre forme di cessione.

(4) Per “immissione in commercio” si intende un'operazione che corrisponda alla definizione di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;

Motivazione

Il testo deve indicare il riferimento al regolamento (CE) n. 178/2002 per evitare in futuro ogni possibile disallineamento con la definizione che è stata utilizzata dalla Commissione nella sua proposta.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis) Per "materiali a contatto con prodotti alimentari/alimenti per animali" si intendono imballaggi e altri materiali destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari;

Motivazione

È necessario prendere in considerazione l'eventuale contaminazione degli imballaggi, in quanto, se l'alimento non proviene da una zona contaminata ma l'imballaggio è stato prodotto in una zona contaminata, l'alimento finale potrebbe contenere radiazioni. Per decidere quali prodotti alimentari sottoporre a verifiche è necessario prendere in considerazione tali aspetti, non solo l'origine degli alimenti ma anche l'origine dell'imballaggio.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter)Per "emergenza radiologica" si intende un evento inconsueto che implichi una sorgente di radiazioni e richieda un intervento immediato per mitigare qualsiasi seria minaccia per la salute o la sicurezza, o qualsiasi conseguenza negativa per la qualità della vita, per le cose o per l’ambiente, o il quale rappresenti un pericolo che potrebbe condurre a siffatte conseguenze negative.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

Non sono autorizzate le pratiche che consistono nel miscelare prodotti alimentari che presentano concentrazioni superiori a quelle consentite dalle norme sui livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva nei prodotti alimentari e negli alimenti per animali con prodotti alimentari non contaminati o lievemente contaminati, in modo da ottenere un prodotto che rispetti tali norme.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Proposta di regolamento

Emendamento

1. La Commissione, qualora riceva – in particolare in virtù del sistema della Comunità europea dell'energia atomica per un rapido scambio di informazioni in caso di emergenza radioattiva o in base alla convenzione dell'AIEA del26 settembre 1986 sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare – comunicazione ufficiale di incidenti o di qualsiasi altro evento di emergenza radioattiva comprovante che i livelli massimi ammissibili per i prodotti alimentari, i prodotti alimentari secondari e gli alimenti per animali possono essere raggiunti o sono stati raggiunti, adotta immediatamente, se le circostanze lo esigono, un regolamento che rende applicabili detti livelli massimi ammissibili. L'atto di esecuzione in questione è adottato conformemente alla procedura di esame di cui all'articolo 5, paragrafo 2.

1. La Commissione, qualora riceva – in particolare in virtù del sistema della Comunità europea dell'energia atomica per un rapido scambio di informazioni in caso di emergenza radioattiva o in base alla convenzione dell'AIEA del 26 settembre 1986 sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare – comunicazione ufficiale di incidenti o di qualsiasi altro evento di emergenza radioattiva che dia luogo a una contaminazione di prodotti alimentari e di alimenti per animali, adotta, nel più breve tempo possibile, un regolamento di esecuzione stabilendo i livelli massimi ammissibili di radioattività che non potranno essere superiori a quelli previsti negli allegati del presente regolamento. L'atto di esecuzione in questione è adottato conformemente alla procedura di esame di cui all'articolo 5, paragrafo 2.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. I livelli massimi ammissibili sono resi pubblici e sono rivisti periodicamente onde tenere debitamente conto dei più recenti progressi e pareri scientifici disponibili attualmente a livello internazionale, rispecchiare l'esigenza di rassicurare il pubblico e fornire a quest'ultimo un livello elevato di protezione, ed evitare divergenze nelle prassi normative internazionali che prevedono livelli di protezione più alti.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati connessi alle circostanze dell'incidente nucleare o dell'emergenza radiologica, la Commissione adotta un regolamento di esecuzione immediatamente applicabile, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 3.

2. Per imperativi motivi di urgenza connessi alle circostanze dell'incidente nucleare o dell'emergenza radiologica, la Commissione adotta un regolamento di esecuzione immediatamente applicabile, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 3.

Motivazione

L'atto di esecuzione è inteso ad applicare i livelli di cui al presente regolamento o, se le circostanze lo consentono, limiti inferiori agli stessi. La Commissione prevede all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 182/2011, un atto di esecuzione immediatamente applicabile come procedura di emergenza qualora si renda necessaria un’azione molto rapida.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Proposta di regolamento

Emendamento

3. Nell'elaborazione della proposta dell'atto di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2 e nel corso delle discussioni con il comitato di cui all'articolo 5, la Commissione prende in considerazione le norme fondamentali determinate sulla base degli articoli 30 e 31 del trattato, tra cui il principio secondo cui tutte le esposizioni devono essere mantenute al più basso livello ragionevolmente ottenibile, tenendo conto dell'esigenza di proteggere la salute pubblica nonché dei fattori economici e sociali.

3. Nell'elaborazione della proposta dell'atto di esecuzione di cui ai paragrafi 1 e 2 e nel corso delle discussioni con il comitato di cui all’articolo 5, la Commissione prende in considerazione le norme fondamentali determinate sulla base della direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, tra cui il principio secondo cui tutte le esposizioni devono essere mantenute al più basso livello ragionevolmente ottenibile, tenendo conto, in via prioritaria, dell'esigenza di proteggere la salute pubblica e considerando i fattori economici e sociali, in particolare degli strati più vulnerabili della società. Nell'elaborazione di tale atto, la Commissione è assistita da un gruppo indipendente di esperti in materia di salute pubblica, selezionati sulla base delle loro conoscenze e della loro esperienza nel campo della protezione radiologica e della sicurezza alimentare. La Commissione rende pubblica la composizione del comitato di esperti e le dichiarazioni d'interessi dei suoi membri.

 

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Proposta di regolamento

Emendamento

 

3 bis. Gli atti di esecuzione di cui a paragrafi 1 e 2 sono adottati in linea con la natura e l'entità delle radiazioni e sono rivisti ogniqualvolta ciò sia necessario alla luce dell'evoluzione della contaminazione. La Commissione si impegna a effettuare il primo riesame al più tardi entro un mese dal verificarsi di un incidente nucleare o di un'emergenza radiologica, al fine di modificare, ove necessario, i livelli massimi ammissibili di radioattività e l'elenco dei radionuclidi.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Non appena la Commissione adotta un regolamento di esecuzione che rende applicabili i livelli massimi ammissibili, i prodotti alimentari e gli alimenti per animali non conformi a tali livelli massimi ammissibili non possono più essere immessi sul mercato.

1. Non appena la Commissione adotta un regolamento di esecuzione che rende applicabili i livelli massimi ammissibili, i prodotti alimentari, i prodotti alimentari secondari, e gli alimenti per animali non conformi a tali livelli massimi ammissibili non possono più essere immessi sul mercato.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione mette in atto un regime di responsabilità nucleare con il compito di affrontare le preoccupazioni di tutti gli Stati membri che potrebbero essere colpiti da un incidente nucleare; tale sistema prevede misure compensative appropriate in caso di incidenti nucleari.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, i prodotti alimentari e gli alimenti per animali importati da paesi terzi sono considerati immessi sul mercato se formano oggetto, nel territorio doganale dell'Unione, di una procedura doganale diversa da quella del transito.

Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, i prodotti alimentari, i prodotti alimentari secondari, e gli alimenti per animali importati da paesi terzi sono considerati immessi sul mercato se formano oggetto, nel territorio doganale dell'Unione, di una procedura doganale diversa da quella del transito.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri monitorano la conformità con i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva sul loro territorio. A tal fine, gli Stati membri organizzano un sistema di controlli ufficiali per i prodotti alimentari e gli alimenti per animali, e intraprendono altre attività appropriate in funzione delle circostanze, tra cui la comunicazione al pubblico in materia di sicurezza e rischi dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali in conformità dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 178/2002.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 e paragrafo 2 bis (nuovo)

Proposta di regolamento

Emendamento

2. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, in particolare i casi di violazione dei livelli massimi ammissibili. La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri.

2. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, in particolare:

 

a) la programmazione periodica dei controlli relativi ai livelli massimi ammissibili sul proprio territorio nazionale;

 

b) i casi di violazione dei livelli massimi ammissibili;

 

c) la denominazione dei servizi nazionali competenti incaricati dei controlli.

 

La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri nel più breve tempo possibile.

 

I casi di violazione dei livelli massimi ammissibili sono notificati attraverso il sistema di allarme rapido di cui al regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

2 bis. Gli Stati membri comunicano al pubblico, principalmente mediante un servizio online, le informazioni relative ai livelli massimi ammissibili, alle situazioni di emergenza e ai casi di violazione dei livelli massimi ammissibili. Al pubblico sono inoltre comunicate le informazioni sui prodotti alimentari suscettibili di accumulare concentrazioni più elevate di radioattività e, in particolare, sul tipo di prodotto, sul marchio, l'origine e la data dell'analisi.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, in particolare i casi di violazione dei livelli massimi ammissibili. La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri.

2. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento, in particolare i casi di violazione dei livelli massimi ammissibili. La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri. La Commissione impone penali agli Stati membri che omettano essi stessi di imporre penali in caso di immissione sul mercato o esportazione di alimenti per animali con livelli massimi ammissibili superiori.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli allegati tengono conto dell'effetto del decadimento parziale degli isotopi radioattivi nel corso della durata di validità dei prodotti alimentari conservati. A seconda del tipo di contaminazione, per esempio contaminazione da isotopi di iodio, la radioattività di prodotti alimentari conservati è costantemente monitorata.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Entro il 31 marzo 2017, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'appropriatezza di un meccanismo per indennizzare gli agricoltori i cui prodotti alimentari siano stati contaminati oltre i livelli massimi ammissibili stabiliti di contaminazione radioattiva e che non possono quindi essere immessi sul mercato. Tale tipo di meccanismo dovrà essere basato sul principio "chi inquina paga". La relazione è corredata, se del caso, di una proposta legislativa intesa a istituire detto meccanismo.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 4 bis

 

1. Entro il 31 marzo 2017 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla pertinenza dei livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva stabiliti negli allegati.

 

2. La relazione consente di verificare se i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva garantiscono l'osservanza del limite di dose efficace di 1 mSv/anno per le persone e se conducono a dosi alla tiroide sufficientemente inferiori al riferimento di 10 mGy raccomandato dall'OMS per la somministrazione di iodio stabile a gruppi particolarmente vulnerabili.

 

3. La relazione valuta la possibilità di rivedere la classificazione dei radionuclidi e di includere il tritio e il carbonio 14 negli allegati. Nella valutazione di tali livelli massimi ammissibili, la relazione si focalizza sulla protezione dei gruppi più vulnerabili della popolazione, in particolare i bambini, ed esamina se, su tale base, sia appropriato fissare livelli massimi ammissibili per tutte le categorie di popolazione.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali istituito a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio23. Tale comitato è considerato un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

1. La Commissione è assistita dal comitato permanente per le piante, gli animali, i prodotti alimentari e gli alimenti per animali istituito a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio23. Tale comitato è considerato un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

____________________

____________________

23 Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).

23 Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).

Motivazione

La denominazione del comitato è stata modificata.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 6

Proposta di regolamento

Emendamento

Al fine di garantire che i livelli massimi ammissibili stabiliti negli allegati I, II e III tengano conto di tutti i nuovi dati importanti disponibili, in particolare per quanto riguarda le conoscenze scientifiche, la Commissione, previa consultazione del gruppo di esperti di cui all'articolo 31 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, propone di adattare gli allegati in questione.

Al fine di garantire che i livelli massimi ammissibili stabiliti negli allegati del presente regolamento tengano conto di tutti i nuovi dati importanti disponibili, in particolare per quanto riguarda le più recenti conoscenze scientifiche, la Commissione, previa consultazione del gruppo di esperti di cui all'articolo 3, paragrafo 3, presenta al Consiglio e al Parlamento una relazione corredata, ove necessario, di una proposta per adattare tali allegati e rivedere, se necessario, l'elenco dei radionuclidi.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Relazioni

 

In caso di incidente nucleare o di altra causa di emergenza radiologica che provochi la contaminazione di prodotti alimentari e alimenti per animali, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che illustri nel dettaglio le misure adottate a norma del presente regolamento e le informazioni trasmesse ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2.


MOTIVAZIONE

È auspicabile che l'Unione europea disponga di strumenti giuridici aggiornati che contengano procedure decisionali agili e adatte a tutte le situazioni per fare fronte a situazioni come quelle vissute dopo l'incidente di Chernobyl e Fukushima.

Nell'aprile del 2010, la Commissione europea ha presentato una proposta di rifusione del regolamento (Euratom) n. 3954/87, che fissa i livelli massimi ammissibili di contaminazione per i prodotti alimentari e gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva, del regolamento (Euratom) n. 944/89 della Commissione, che fissa i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva per i prodotti alimentari secondari a seguito di un incidente nucleare o di qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva e del regolamento (Euratom) n. 770/90 della Commissione, che fissa i livelli massimi di radioattività ammessi negli alimenti per animali contaminati a seguito di incidenti nucleari o di altri casi di emergenza da radiazione.

La base giuridica della presente proposta richiede esclusivamente la consultazione del Parlamento europeo. Nel febbraio del 2011, in linea con il parere della sua commissione giuridica, la plenaria dell'Europarlamento ha votato una risoluzione legislativa in materia, sostituendo la base giuridica degli articoli 31 e 32 del trattato Euratom con l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che prevede l'applicazione della procedura legislativa ordinaria.

Tuttavia, durante l'elaborazione di tale proposta, è risultato evidente che le disposizioni del regolamento (Euratom) n. 3954/87 non erano compatibili con le nuove disposizioni di "comitatologia" introdotte dopo l'attuazione del trattato di Lisbona. La Commissione europea ha deciso, quindi, di ritirare il progetto e di presentarne uno nuovo.

La nuova proposta in esame introduce alcuni nuovi elementi che stabiliscono un vincolo più evidente con la normativa europea sulla sicurezza alimentare. Infatti, nella sua motivazione, la Commissione riconosce che, tenendo conto dell'evoluzione del diritto comunitario primario in materia di sicurezza alimentare e della necessità di garantire la coerenza di tutte le misure legislative concernenti le condizioni d'importazione di prodotti alimentari e di alimenti per animali da paesi terzi colpiti da un incidente nucleare o da una emergenza radiologica, “le misure che sono state elaborate nel contesto post-Cernobyl dovranno essere allineate con il regime dei poteri di esecuzione e delle procedure definiti nel presente regolamento. Ciò potrebbe anche comportare, se necessario, una modifica della base giuridica”. Questa affermazione può essere interpretata come un'apertura verso la modifica della base giuridica seguita finora dalla Commissione europea.

La proposta stabilisce, nei suoi allegati, i livelli massimi ammissibili in caso di incidente o di emergenza radioattiva che sono stati confermati nel 2012 dal gruppo di esperti istituito dall'articolo 31 del trattato Euratom e inseriti nella "Publication Radiation Protection 105" della Commissione europea.

In caso di incidente o di emergenza radioattiva, la Commissione adotta un atto di esecuzione per rendere applicabili i livelli massimi consentiti di residui radioattivi negli alimenti. La Commissione disporrà di grande flessibilità per adattare, se necessario, i valori indicati negli allegati qualora le circostanze lo richiedano.

In base alla nuova "comitatologia", per la prima volta la Commissione dovrà essere assistita dalla sezione del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi: sicurezza tossicologica della catena alimentare, che si occupa della contaminazione radioattiva degli alimenti e dei mangimi di cui all'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

Opinione del relatore

In linea con il parere approvato nel 2010 dal Parlamento europeo, il relatore propone una modifica della base giuridica del regolamento che concede al Parlamento il potere di codecisione. La sicurezza alimentare costituisce l'obiettivo finale della proposta della Commissione europea e il regolamento deve riflettere l'evoluzione del diritto comunitario dopo l'adozione del trattato di Maastricht (1992), che contiene un articolo sulla sanità pubblica (articolo 168), di cui si deve tener conto in sede di revisione della normativa precedentemente adottata. Si tratta di una circostanza rilevante da tenere molto presente nel valutare il potere di decisione del Parlamento europeo. Il relatore propone le basi giuridiche degli articoli 168, paragrafo 4, lettera b), e 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ai sensi dei quali si conferisce il potere di codecisione al Parlamento, sia in materia di alimenti per animali che di prodotti alimentari.

L'autore del progetto di relazione ritiene che il ricorso ad atti di esecuzione per far fronte a situazioni critiche derivanti da un incidente nucleare o da un altro tipo di emergenza radioattiva costituisca il modo più appropriato per agire con rapidità. Ove l'immediatezza dell'azione sia essenziale per garantire la sicurezza dei consumatori, la Commissione prevede una specifica procedura di emergenza attraverso l'adozione di un atto di esecuzione senza esame preventivo. Il Parlamento si riserva, tuttavia, il diritto di codecisione quanto alla modifica dei limiti fissati negli allegati del regolamento, qualora fosse necessario riesaminarli alla luce delle nuove conoscenze scientifiche. Il progetto di relazione comprende inoltre l'obbligo per la Commissione europea di presentare una relazione al Parlamento e al Consiglio sulle misure adottate in caso di incidente nucleare o di altra emergenza radioattiva.

Per quanto riguarda gli atti di esecuzione adottati in caso di incidente nucleare o di altro tipo di emergenza radioattiva, il progetto di relazione prevede la possibilità che questi vengano riesaminati con la frequenza necessaria a riflettere l'evoluzione della contaminazione.

Il progetto chiarisce nei considerando quali siano stati i parametri utilizzati nel fissare i livelli massimi consentiti di cui agli allegati del regolamento.

Il testo proposto dalla Commissione deve essere completato con l'introduzione di procedure di cui al regolamento (CE) n. 178/2002 che stabilisce i principi generali della legislazione alimentare, che prevede, tra l'altro, un sistema di allarme rapido che permetta un agile scambio di informazioni. È, inoltre, necessario indicare gli opportuni riferimenti legislativi per incorporare le definizioni di "prodotto alimentare", "alimento per animali" e “immissione sul mercato" nel presente regolamento. L'inserimento di questi riferimenti garantisce l'applicazione automatica di eventuali modifiche a queste definizioni perché, altrimenti, potrebbe verificarsi un disallineamento tra il regolamento (CE) n. 178/2002 e il presente testo legislativo.


PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Giovanni La Via

Presidente

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

BRUXELLES

Oggetto:          Parere sulla base giuridica della proposta di regolamento del Consiglio (Euratom) che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva (COM(2013)09432013/0451(NLE))

Signor Presidente,

con lettera del 5 febbraio 2015 Lei ha consultato la commissione giuridica, a norma dell'articolo 39, paragrafo 2, del regolamento, sull'opportunità della base giuridica della proposta della Commissione in oggetto.

La base giuridica proposta dalla Commissione è costituita dagli articoli 31 e 32 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica ("trattato Euratom").

Alcuni emendamenti presentati in seno alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare mirano a modificare la base giuridica, proponendo come basi giuridiche l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

La commissione giuridica ha esaminato la questione nella riunione del 24 marzo 2015.

I - Contesto

La proposta di regolamento del Consiglio è volta a sostituire il regolamento (Euratom) n. 3954/87 del Consiglio, il regolamento (Euratom) n. 944/89 della Commissione e il regolamento (Euratom) n. 770/90 della Commissione, tutti riguardanti i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali.

La proposta in questione costituisce una modifica di una precedente proposta di rifusione degli atti giuridici citati che risale al 2010 e che, tuttavia, non prevedeva l'adeguamento delle disposizioni all'articolo 291 TFUE sul conferimento di competenze di esecuzione e al regolamento sugli atti di esecuzione del 2011(1). Nel 2011 il Parlamento ha approvato una risoluzione legislativa sulla proposta di rifusione del 2010, nella quale modificava la base giuridica, adottando, anziché gli articoli 31 e 32 del trattato Euratom, l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), TFUE(2).

La proposta modificata, che forma l'oggetto del presente parere, ha tuttavia mantenuto come base giuridica gli articoli 31 e 32 del trattato Euratom.

Il progetto di relazione sulla proposta elaborato dalla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare comprende un emendamento che mira a modificare la base giuridica, proponendo come basi giuridiche l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), con la seguente motivazione:

[AM 2] Il regolamento deve tener conto dell'evoluzione dei trattati dell'Unione europea e, in particolare, dell'inserimento nel trattato di Maastricht (1992) dell'articolo 168 sulla sanità pubblica, che è successivo all'adozione dei regolamenti Euratom ancora in vigore. L'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), riguarda le misure di armonizzazione in materia di alimenti per animali, mentre l'articolo 114 sul mercato interno garantisce l'armonizzazione dei limiti massimi di residui negli alimenti.

Anche i seguenti emendamenti presentati al progetto di relazione mirano a modificare la base giuridica, con le seguenti motivazioni:

[AM 24] Per garantire un elevato livello di protezione della salute dei cittadini europei in caso di contaminazione radioattiva e legittimare democraticamente l'adozione di tale regolamento, la base giuridica deve diventare l'articolo 168, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea affinché il Parlamento europeo possa svolgere il suo ruolo quando si tratta di adottare delle decisioni concernenti un regolamento che può avere un impatto sulla sanità pubblica.

[AM 28] Per garantire un elevato livello di protezione della salute dei cittadini europei in caso di contaminazione radioattiva e legittimare democraticamente l'adozione di tale regolamento, la base giuridica dev'essere modificata nel quadro del trattato di Lisbona affinché il Parlamento europeo possa svolgere il suo ruolo quando si tratta di adottare delle decisioni concernenti un regolamento che può avere un impatto sulla sanità pubblica. Si propone di prendere in considerazione la sanità pubblica (articolo 168) e la protezione dei consumatori (articolo 169, paragrafo 1).

II - Articoli pertinenti del trattato

I seguenti articoli del trattato Euratom, che rientrano nel capo 3 intitolato "Protezione sanitaria", sono presentati nella proposta della Commissione come la base giuridica (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 31

Le norme fondamentali vengono elaborate dalla Commissione, previo parere di un gruppo di personalità designate dal comitato scientifico e tecnico tra gli esperti scientifici degli Stati membri, particolarmente tra quelli versati in materia di sanità pubblica. La Commissione domanda il parere del Comitato economico e sociale sulle norme fondamentali così elaborate.

Dopo consultazione del Parlamento europeo, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione che gli trasmette i pareri dei comitati da essa raccolti, stabilisce le norme fondamentali. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.

Articolo 32

A richiesta della Commissione o di uno Stato membro, le norme fondamentali possono essere rivedute o completate secondo la procedura definita dall'articolo 31.

La Commissione è tenuta a istruire qualsiasi domanda formulata da uno Stato membro.

L'espressione "norme fondamentali" è definita all'articolo 30 del trattato Euratom (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 30

Sono istituite nella Comunità norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti.

Per norme fondamentali s'intendono:

a) le dosi massime ammissibili con un sufficiente margine di sicurezza,

b) le esposizioni e contaminazioni massime ammissibili,

c) i principi fondamentali di sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare propone che i seguenti articoli TFUE formino la base giuridica (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 168

(ex articolo 152 del TCE)

[...]

4. In deroga all'articolo 2, paragrafo 5, e all'articolo 6, lettera a), e in conformità dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera k), il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi previsti dal presente articolo, adottando, per affrontare i problemi comuni di sicurezza:

a) [...]

b) misure nei settori veterinario e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica;

[...]

Articolo 114

(ex articolo 95 del TCE)

1. Salvo che i trattati non dispongano diversamente, si applicano le disposizioni seguenti per la realizzazione degli obiettivi dell'articolo 26. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adottano le misure relative al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno.

2. [...]

3. La Commissione, nelle sue proposte di cui al paragrafo 1 in materia di sanità, sicurezza, protezione dell'ambiente e protezione dei consumatori, si basa su un livello di protezione elevato, tenuto conto, in particolare, degli eventuali nuovi sviluppi fondati su riscontri scientifici. Anche il Parlamento europeo ed il Consiglio, nell'ambito delle rispettive competenze, cercheranno di conseguire tale obiettivo.

[...]

8. Quando uno Stato membro solleva un problema specifico di pubblica sanità in un settore che è stato precedentemente oggetto di misure di armonizzazione, esso lo sottopone alla Commissione che esamina immediatamente l'opportunità di proporre misure appropriate al Consiglio.

III - Base giuridica proposta

L'articolo 31 del trattato Euratom costituisce la base giuridica per quanto concerne l'adozione delle norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, mentre l'articolo 32 del trattato Euratom fornisce la base giuridica per quanto concerne la revisione delle norme fondamentali e la loro integrazione. Il Consiglio delibera all'unanimità e il Parlamento è consultato.

L'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), TFUE costituisce la base giuridica relativa all'adozione di misure nei settori veterinario e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica. Tali misure sono adottate in conformità della procedura legislativa ordinaria.

L'articolo 114 TFUE costituisce la base giuridica relativa all'istituzione e al funzionamento del mercato interno attraverso l'adozione di misure che mirano al ravvicinamento delle disposizioni in tale ambito. Tali misure sono adottate in conformità della procedura legislativa ordinaria.

IV ‒ Giurisprudenza e precedenti pareri sulla base giuridica

Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia, "la scelta del fondamento normativo di un atto comunitario deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato giurisdizionale, tra i quali figurano, in particolare, lo scopo e il contenuto dell'atto"(3). La scelta di una base giuridica non corretta può pertanto giustificare l'annullamento dell'atto in questione.

Il Servizio giuridico del Parlamento europeo ha richiamato l'attenzione della commissione al fatto che la Corte si è recentemente pronunciata(4) sulla questione della base giuridica corretta per un atto legislativo(5) che solleva gli stessi interrogativi inerenti alla proposta in questione. La Corte ha dichiarato, nelle parti pertinenti, quanto segue (la sottolineatura è aggiunta):

35. Tuttavia, la Corte ha più volte dichiarato che le disposizioni del capo 3 del titolo II del Trattato CEEA devono essere oggetto di un'interpretazione estensiva idonea a garantire il loro effetto utile [...]. Dette disposizioni, nelle quali rientrano gli articoli 30 EA e 31 EA, intendono perciò garantire una protezione sanitaria coerente ed efficace della popolazione contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, a prescindere da quale sia la sorgente e da quali siano le categorie di persone esposte a tali radiazioni [...].

36. Peraltro, laddove esista nei Trattati una disposizione più specifica che possa costituire la base giuridica dell'atto di cui trattasi, quest'ultimo deve fondarsi su tale disposizione [...].

37. Orbene, per quanto riguarda la protezione della salute della popolazione contro le sostanze radioattive nelle acque destinate al consumo umano, l'articolo 31 EA costituisce una base giuridica più specifica rispetto alla base giuridica generale che emerge dall'articolo 192, paragrafo 1, TFUE. Il Trattato CEEA prevede, infatti, un insieme di norme relative proprio alla tutela delle popolazioni e dell'ambiente avverso le radiazioni ionizzanti [...].

38. In ogni caso, qualora la mera constatazione secondo la quale un atto che si riferisce a sostanze radioattive è diretto alla protezione della salute delle persone ai sensi dell'articolo 191, paragrafo 1, TFUE, fosse sufficiente a considerare l'articolo 192, paragrafo 1, TFUE quale base giuridica appropriata di tale atto, l'articolo 31 EA non potrebbe più servire come fondamento giuridico di un'azione della Comunità, poiché le norme fondamentali ai sensi dell'articolo 30 EA perseguono, per la loro stessa natura, l'obiettivo della protezione sanitaria delle persone. L'argomento del Parlamento, in tal modo, non solo trascura l'effetto utile dell'articolo 31 EA, che costituisce una base giuridica più specifica di quella dell'articolo 192, paragrafo 1, TFUE, ma altresì viola il principio sancito dall'articolo 106 bis, paragrafo 3, EA, secondo il quale le disposizioni del Trattato FUE non derogano a quanto stipulato nel Trattato CEEA.

La Corte ha quindi inequivocabilmente stabilito che la procedura di cui all'articolo 31 del trattato Euratom prevale su disposizioni più generali TFUE quando si tratta di misure dell'Unione finalizzate alla tutela della salute della popolazione contro le radiazioni e la contaminazione radioattiva.

Nel parere del 17 settembre 2013 destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare sulla base giuridica della proposta di atto legislativo sulle norme di sicurezza contro i pericoli delle radiazioni(6), la commissione giuridica ha raccomandato che la base giuridica appropriata fosse costituita dagli articoli 31 e 32, anziché dall'articolo 192, paragrafo 1, TFUE.

V - Scopo e contenuto della proposta di regolamento

L'obiettivo della proposta è quello di consolidare la legislazione Euratom esistente al fine di stabilire norme di sicurezza di base per la protezione della salute dei lavoratori, della popolazione, dei pazienti e di altri individui soggetti a esposizioni mediche contro i pericoli derivanti dalla contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali in seguito a un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva ai fini della loro applicazione uniforme da parte degli Stati membri.

La proposta e i relativi allegati stabiliscono i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari, i livelli massimi ammissibili nei prodotti alimentari secondari e i livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva degli alimenti per animali che possono essere immessi sul mercato a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva che possa causare o abbia causato una significativa contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali, e le modalità per rendere applicabili tali livelli massimi consentiti.

VI - Determinazione della base giuridica appropriata

Gli atti che vengono abrogati dalla proposta erano tutti basati sull'articolo 31 del trattato Euratom e gli stessi livelli massimi ammissibili prestabiliti per futuri incidenti sono mantenuti nel regolamento proposto. Tenendo in considerazione lo sviluppo delle conoscenze scientifiche sulle dosi e rischi di contaminazione radioattiva, le norme fondamentali dovranno eventualmente essere riviste o integrate in futuro. Anche l'articolo 32 del trattato Euratom è stato quindi incluso come base giuridica della proposta.

Al fine di stabilire se questa scelta della base giuridica è appropriata, come indicano i principi desunti dalla giurisprudenza della Corte, lo scopo e il contenuto dell'atto proposto costituiscono i fattori decisivi.

L'obiettivo predominante della proposta è quello di stabilire norme fondamentali di sicurezza contro i pericoli derivanti dalla contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radioattiva nel quadro del sistema Euratom. La proposta contiene pertanto i livelli massimi di radiazioni per gli alimenti e per i mangimi e la procedura per il relativo aggiornamento.

Alla luce della giurisprudenza della Corte e della prassi consolidata all'interno della commissione, segnatamente la sentenza sopra citata nella causa C-48/14 e il parere sulla base giuridica della direttiva sulle radiazioni ionizzanti del 2013, gli articoli 31 e 32 del trattato Euratom devono pertanto costituire la base giuridica della proposta. Il ricorso a basi giuridiche alternative provenienti dal TFUE, che sono di natura più generale, quando si tratta di salute pubblica, di ambiente o di protezione dei consumatori, tra cui l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b), e l'articolo 114 TFUE, determinerebbe molto probabilmente l'annullamento dell'atto, qualora fosse impugnato dinanzi alla Corte.

VII - Conclusione

Gli articoli 31 e 32 del trattato Euratom costituiscono la base giuridica appropriata della proposta.

VIII - Raccomandazione

Nella riunione del 24 marzo 2015 la commissione giuridica ha pertanto deciso, con 21 voti favorevoli, 2 voti contrari e 2 astensioni(7), di raccomandare alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare di non modificare la base giuridica costituita dagli articoli 31 e 32 del trattato Euratom quale proposta dalla Commissione, salvo nel caso in cui disposizioni sostanziali del regolamento vengano modificate in modo da rendere possibile l'aggiunta di ulteriori basi giuridiche.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to) Pavel Svoboda

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

26.5.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

21

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Ivo Belet, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Cristian-Silviu Buşoi, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D'Ornano, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Bas Eickhout, Eleonora Evi, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Iratxe García Pérez, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Sylvie Goddyn, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Jytte Guteland, György Hölvényi, Anneli Jäätteenmäki, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Susanne Melior, Gilles Pargneaux, Piernicola Pedicini, Marcus Pretzell, Frédérique Ries, Daciana Octavia Sârbu, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Dubravka Šuica, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Nils Torvalds, Glenis Willmott, Jadwiga Wiśniewska, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Renata Briano, Soledad Cabezón Ruiz, Mark Demesmaeker, Esther Herranz García, Jan Huitema, Merja Kyllönen, Gesine Meissner, József Nagy, James Nicholson, Younous Omarjee, Sirpa Pietikäinen, Christel Schaldemose, Bart Staes, Keith Taylor

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Fredrick Federley, Jiří Maštálka

(1)

Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

(2)

Cfr. parere della commissione giuridica del 22 novembre 2010.

(3)

Causa C-45/86, Commissione contro Consiglio ("Preferenze tariffarie generalizzate"), Raccolta 1987, pag. 1439, punto 5; Causa C-440/05, Commissione contro Consiglio, Raccolta 2007, pag. 9097; Causa C-411/06, Commissione contro Parlamento europeo e Consiglio (8 settembre 2009) (GU C 267 del 7.11.2009, pag. 8).

(4)

Causa C-48/14, Parlamento contro Consiglio.

(5)

Direttiva 2013/51/Euratom del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano (GU L 296 del 7.11.2013, pag. 12).

(6)

Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom, (GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1).

(7)

Erano presenti al momento della votazione finale: Pavel Svoboda (presidente), Jean-Marie Cavada, Mady Delvaux, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Axel Voss (vicepresidenti), Heidi Hautala (relatore), Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Daniel Buda, Kostas Chrysogonos, Therese Comodini Cachia, Andrzej Duda, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Rosa Estaràs Ferragut, Laura Ferrara, Enrico Gasbarra, Jytte Guteland, Mary Honeyball, Dietmar Köster, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Jiří Maštálka, Victor Negrescu, Emil Radev, Julia Reda, Evelyn Regner, Tadeusz Zwiefka.

Avviso legale