Procedura : 2014/0002(COD)
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Ciclo del documento : A8-0224/2015

Testi presentati :

A8-0224/2015

Discussioni :

PV 24/02/2016 - 15
CRE 24/02/2016 - 15

Votazioni :

PV 25/02/2016 - 7.4
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0055

RELAZIONE     ***I
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1.7.2015
PE 544.332v03-00 A8-0224/2015

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad una rete europea di servizi per l'impiego, all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e ad una maggiore integrazione dei mercati del lavoro

(COM(2014)0006 – C7‑0015/2014 – 2014/0002(COD))

Commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Relatore: Heinz K. Becker

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad una rete europea di servizi per l'impiego, all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e ad una maggiore integrazione dei mercati del lavoro

(COM(2014)0006 – C7‑0015/2014 – 2014/0002(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0006),

–       visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 46 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0015/2014),

–       visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 4 giugno 2014(1),

–       visto il parere del Comitato delle regioni del 25 giugno 2014(2),

–       visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per lo sviluppo regionale (A8-0224/2015),

1.      adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.      chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento                      1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) La libera circolazione dei lavoratori è un elemento essenziale per lo sviluppo nell'Unione di un mercato del lavoro più integrato che consenta ai lavoratori di trasferirsi da regioni con un'elevata disoccupazione a zone caratterizzate da carenza di manodopera. Inoltre contribuisce a reperire le competenze necessarie a coprire i posti di lavoro disponibili e a superare le strozzature sul mercato del lavoro.

(2) La libera circolazione dei lavoratori è uno degli elementi essenziali per lo sviluppo nell'Unione di un mercato del lavoro più integrato, in particolare nelle regioni transfrontaliere, che consente una maggiore mobilità lavorativa e può contribuire ad aumentare la diversità e a reperire le competenze necessarie a coprire i posti di lavoro disponibili e a superare le strozzature sul mercato del lavoro.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Le disposizioni del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (codificazione)19 ha istituito meccanismi di compensazione e di scambio di informazioni, mentre la decisione di esecuzione 2012/733/UE della Commissione, del 26 novembre 2012, ha stabilito disposizioni relative al funzionamento di una rete denominata EURES (European Employment Services) in conformità del regolamento suddetto. È necessaria quindi una revisione di questo quadro normativo per tenere conto dei nuovi modelli di mobilità, del rafforzamento delle disposizioni in materia di mobilità equa, dell'evoluzione tecnologica dello scambio di dati sulle offerte di lavoro, della diversità dei canali utilizzati dai richiedenti lavoro e dai datori di lavoro per assumere personale, nonché del ruolo crescente svolto da altri intermediari del mercato del lavoro che operano insieme ai servizi pubblici per l'impiego ("SPI") nella prestazione di servizi di assunzione del personale.

(3) Le disposizioni del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (codificazione)19 ha istituito meccanismi di compensazione e di scambio di informazioni, mentre la decisione di esecuzione 2012/733/UE della Commissione, del 26 novembre 2012, ha stabilito disposizioni relative al funzionamento di una rete denominata EURES (European Employment Services) in conformità del regolamento suddetto. È necessaria quindi una revisione di questo quadro normativo per tenere conto delle nuove tipologie di lavoro, dei nuovi modelli di mobilità e di vita professionale e privata, del rafforzamento delle disposizioni in materia di mobilità equa, dell'evoluzione tecnologica dello scambio di dati sulle offerte di lavoro, della diversità dei canali utilizzati dai richiedenti lavoro e dai datori di lavoro per assumere personale, nonché del ruolo crescente svolto da altri intermediari del mercato del lavoro che operano insieme ai servizi pubblici per l'impiego ("SPI") nella prestazione di servizi di assunzione del personale.

__________________

__________________

19 GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1.

19 GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Al fine di aiutare i lavoratori che godono del diritto di libera circolazione ad esercitare effettivamente tale diritto, l'assistenza prestata conformemente alle disposizioni del presente regolamento è destinata ad ogni cittadino dell'Unione che ha il diritto di accedere ad un'attività in qualità di lavoratore subordinato nonché ai membri della sua famiglia, in conformità all'articolo 45 del trattato. Gli Stati membri devono concedere lo stesso accesso a ogni cittadino di paesi terzi che, in virtù della legislazione nazionale o dell'Unione, benefici in questo campo di pari trattamento con i cittadini dell'UE.

(4) Al fine di aiutare i lavoratori che godono del diritto al lavoro basato sulla libera circolazione ad esercitare effettivamente tale diritto, l'assistenza prestata conformemente alle disposizioni del presente regolamento è destinata ad ogni cittadino dell'Unione che ha il diritto di accedere ad un'attività in qualità di lavoratore subordinato nonché ai membri della sua famiglia, in conformità all'articolo 45 del TFUE. Gli Stati membri devono concedere lo stesso accesso a ogni cittadino di paesi terzi che, in virtù della legislazione nazionale o dell'Unione, benefici in questo campo di pari trattamento con i cittadini dell'UE.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia dell'Unione europea (la Corte), la libera circolazione dei lavoratori è parte dei fondamenti dell'Unione e, di conseguenza, le disposizioni che sanciscono tale libertà devono essere interpretate estensivamente1 bis. A tal fine, la libera circolazione dei lavoratori quale sancita all'articolo 45 del TFUE deve essere interpretata nel senso che enuncia in modo non limitativo taluni diritti di cui fruiscono i cittadini dell'Unione nell'ambito della libera circolazione dei lavoratori; questa libertà implica del pari il diritto per i cittadini degli Stati membri di circolare liberamente sul territorio degli altri Stati membri e di prendervi dimora al fine di cercarvi un lavoro1 ter. Conformemente all'interpretazione della Corte, la definizione di "lavoratore" nel presente regolamento dovrebbe quindi comprendere i richiedenti lavoro. Inoltre, sempre in conformità dell'interpretazione della Corte, la nozione di lavoratore dovrebbe essere considerata comprensiva, in determinate circostanze, delle persone che prestano un apprendistato1 quater o un tirocinio1 quinquies.

 

__________________

 

1 bis Cfr. in particolare la sentenza del 3 giugno 1986 nella causa 139/85 Kempf / Staatssecretaris van Justitie, paragrafo 13.

 

1 ter Cfr. in particolare la sentenza del 26 febbraio 1991 nella causa C-292/89, The Queen / The Immigration Appeal Tribunal, ex parte Gustaff Desiderius Antonissen, paragrafo 13. Cfr. anche i limiti stabiliti nella sentenza dell'11 novembre 2014 nella causa C-333/13, Elisabeta Dano, Florin Dano / Jobcenter Leipzig.

 

1 quater Cfr. in particolare la sentenza del 19 novembre 2002 nella causa C-188/00 Bülent Kurz, nato Yüce / Land Baden-Württemberg.

 

1 quinquies Cfr. in particolare la sentenza del 26 febbraio 1992 nella causa C-3/90 Bernini / Minister van Onderwijs en Wetenschappen e la sentenza del 17 marzo 2005 nella causa C-109/04, Kraneman / Land Nordrhein-Westfalen.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Al fine di realizzare la libera circolazione di tutti i lavoratori attraverso una mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione, la crescente interdipendenza tra i mercati del lavoro rende necessaria una più stretta cooperazione tra i servizi per l'impiego, in conformità all'articolo 46, lettera a), del trattato; di conseguenza occorre stabilire un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione. Questo quadro dovrà riunire le offerte di lavoro dell'intera Unione e permettere di presentare domanda di assunzione ("messa in contatto e compensazione"), definire la prestazione dei relativi servizi di sostegno per i lavoratori e i datori di lavoro e prevedere un approccio comune per condividere le informazioni necessarie per favorire tale cooperazione.

(5) Al fine di realizzare la libera circolazione di tutti i lavoratori attraverso una mobilità volontaria dei lavoratori su base equa all'interno dell'Unione, la crescente interdipendenza tra i mercati del lavoro rende necessaria una più stretta cooperazione tra i servizi per l'impiego, in particolare nelle regioni transfrontaliere, in conformità all'articolo 46, lettera a), del trattato; è opportuno stabilire di conseguenza un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione. Tale quadro dovrebbe riunire le offerte di lavoro dell'intera Unione e permettere di presentare domanda di assunzione ("messa in contatto e compensazione"), definire la prestazione dei relativi servizi di sostegno per i lavoratori e i datori di lavoro e prevedere un approccio comune per condividere le informazioni necessarie e fornire i servizi di consulenza personalizzati necessari per favorire tale cooperazione.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) Considerando l'importanza fondamentale della rete EURES per rilanciare l'occupazione nell'Unione, la Commissione dovrebbe garantire finanziamenti diretti e adeguati per il corretto funzionamento della piattaforma e la cooperazione degli Stati membri.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Nel "Patto per la crescita e l'occupazione", il Consiglio europeo ha chiesto che sia esaminata la possibilità di estendere la rete EURES ad apprendistati e tirocini. La loro inclusione nel campo d'applicazione del presente regolamento è possibile a condizione che le persone interessate siano considerate lavoratori ai sensi dei diritti conferiti ai cittadini dall'articolo 45 del trattato. Occorre mettere in atto un appropriato scambio di informazioni di carattere generale sulla mobilità per gli apprendistati e i tirocini all'interno dell'Unione e offrire un'assistenza adeguata alle persone interessate, sulla base di un meccanismo di compensazione delle offerte, una volta che tale compensazione sia stata giudicata fattibile conformemente alle norme pertinenti e nel rispetto delle competenze degli Stati membri.

(6) Nel "Patto per la crescita e l'occupazione", il Consiglio europeo ha chiesto che sia esaminata la possibilità di estendere la rete EURES ad apprendistati e tirocini. La loro inclusione nel campo d'applicazione del presente regolamento è possibile a condizione che le persone interessate siano considerate lavoratori ai sensi dei diritti conferiti ai cittadini dagli articoli 45 e 47 del TFUE. Le condizioni alle quali tali apprendistati e tirocini sono soggetti dovrebbero essere determinate nel quadro della legislazione dell'Unione e nazionale in vigore e dovrebbero rispettare le norme minime in materia sociale e del lavoro dello Stato membro ospitante. Gli Stati membri dovrebbero poter escludere determinate offerte di lavoro per tirocinio e apprendistato in ragione delle differenze riguardanti i loro sistemi di istruzione e le loro politiche attive del mercato del lavoro. Occorre mettere in atto un appropriato scambio di informazioni di carattere generale sulla mobilità per gli apprendistati e i tirocini all'interno dell'Unione e offrire un'assistenza adeguata alle persone interessate, sulla base di un meccanismo di compensazione delle offerte, una volta che tale compensazione sia stata giudicata fattibile conformemente alle norme pertinenti e nel rispetto delle competenze degli Stati membri.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) L'estensione della rete EURES agli apprendistati e ai tirocini dovrebbe rispettare la raccomandazione del Consiglio su un quadro di qualità per i tirocini, in modo da migliorare la qualità dei tirocini, in particolare per quanto riguarda i contenuti dell'apprendimento e della formazione e le condizioni di lavoro, allo scopo di agevolare il passaggio dall'istruzione, dalla disoccupazione o dalla inattività al mondo del lavoro. È opportuno che nel tirocinio siano rispettati, tra l'altro, le condizioni di lavoro applicabili ai tirocinanti, di cui al diritto nazionale e dell'Unione in materia, nonché i diritti e gli obblighi, la trasparenza dei termini e delle condizioni, ecc.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Occorrono norme per rafforzare l'efficacia degli SPI. La promozione di opportunità di occupazione eque attraverso il portale EURES dipende anche dallo sviluppo di capacità, dall'assistenza tecnica, nonché dalle risorse finanziarie e umane degli SPI di ciascuno Stato membro.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter) La rete EURES dovrebbe essere sufficientemente flessibile per adattarsi alla natura e alla struttura mutevoli dei servizi per l'impiego. L'apertura di EURES a nuovi membri migliorerebbe l'efficienza dei servizi prestati attraverso i partenariati, aumenterebbe la qualità e la quota di mercato della rete. È opportuno pertanto che qualsiasi organizzazione pubblica, privata o del terziario, che soddisfi tutti i criteri stabiliti dal presente regolamento, sia un membro EURES.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) La cooperazione transnazionale e transfrontaliera e il sostegno a tutti gli organismi operanti nel quadro di EURES negli Stati membri saranno favoriti dall'esistenza di una struttura a livello dell'Unione ("ufficio europeo di coordinamento") che fornisce informazioni, attività di formazione, orientamenti e strumenti comuni. Tale struttura sarà inoltre responsabile dello sviluppo del "portale europeo sulla mobilità lavorativa" (portale EURES), piattaforma informatica comune. Per assisterla nei suoi lavori, dovranno essere elaborati, di concerto con gli Stati membri, programmi di lavoro pluriennali.

(8) I partenariati e la cooperazione transnazionali e transfrontalieri e il sostegno a tutti gli organismi operanti nel quadro di EURES negli Stati membri sarebbero favoriti dall'esistenza di una struttura a livello dell'Unione ("ufficio europeo di coordinamento") che fornisca informazioni, attività di formazione, orientamenti e strumenti comuni. Tale struttura dovrebbe inoltre essere responsabile dello sviluppo del "portale europeo sulla mobilità lavorativa" (portale EURES), piattaforma informatica comune. Per assisterla nei suoi lavori, dovrebbero essere elaborati, di concerto con gli Stati membri, programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Gli Stati membri dovranno istituire uffici di coordinamento a livello nazionale per dare supporto e assistenza di carattere generale a tutti gli organismi che operano nel quadro di EURES sul loro territorio; essi dovranno inoltre favorire la collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri e con l'ufficio europeo di coordinamento. A tali uffici di coordinamento spetterà, in particolare, trattare le denunce e i problemi legati alle offerte di lavoro, nonché verificare il rispetto delle disposizioni in materia di mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione.

(9) Gli Stati membri dovrebbero istituire uffici di coordinamento a livello nazionale per dare supporto e assistenza di carattere generale a tutti gli organismi che operano nel quadro di EURES sul loro territorio, inclusi i partenariati transfrontalieri; essi dovrebbero inoltre favorire la collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri, in particolare negli Stati membri vicini, e con l'ufficio europeo di coordinamento. A tali uffici di coordinamento spetterà, in particolare, trattare le denunce e i problemi legati alle offerte di lavoro, nonché verificare il rispetto delle disposizioni in materia di mobilità volontaria dei lavoratori su base equa all'interno dell'Unione.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La partecipazione delle parti sociali alla rete EURES contribuirà in particolare all'analisi degli ostacoli alla mobilità nonché alla promozione della mobilità del lavoro equo e volontario all'interno dell'Unione, in particolare nelle regioni transfrontaliere. Occorre pertanto coinvolgere i rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione nella struttura gestionale generale della rete EURES e far sì che le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati possano candidarsi a partner di EURES.

(10) La partecipazione delle parti sociali alla rete EURES contribuirà in particolare all'analisi degli ostacoli alla mobilità nonché alla promozione della mobilità del lavoro volontaria su base equa all'interno dell'Unione, soprattutto nelle regioni transfrontaliere. È opportuno pertanto coinvolgere i rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione nella struttura gestionale generale della rete EURES e far sì che le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati nazionali siano coinvolti conformemente al diritto e alle pratiche nazionali e siano in grado di candidarsi a membri di EURES o a partner, previo soddisfacimento dei pertinenti obblighi.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Un allargamento della rete EURES a nuovi partner comporterà vantaggi sociali, economici e finanziari. Risulterà così migliorata l'efficacia della prestazione di servizi, attraverso la promozione dei partenariati, della complementarità e dei miglioramenti qualitativi. Tale allargamento accrescerà inoltre la quota di mercato della rete EURES in quanto i nuovi membri metteranno a disposizione le loro offerte e domande di lavoro e i loro curriculum vitae ("CV"). La cooperazione transnazionale e transfrontaliera, elemento chiave del funzionamento della rete EURES, potrebbe generare forme innovative di apprendimento e di cooperazione tra i servizi per l'impiego, anche per quanto riguarda le norme di qualità nel campo delle offerte di lavoro e dei servizi di sostegno. La rete EURES vedrà quindi aumentare la sua importanza come uno dei principali strumenti dell'UE a disposizione degli Stati membri e della Commissione europea per sostenere misure concrete finalizzate ad un elevato livello di occupazione nell'Unione.

(12) Una maggiore adesione alla rete EURES presenta potenziali vantaggi economici, finanziari e sociali. Risulterà così migliorata l'efficacia della prestazione di servizi, attraverso la promozione dei partenariati, della complementarità e dei miglioramenti qualitativi. Tale allargamento accrescerà inoltre la quota di mercato della rete EURES in quanto i nuovi membri metteranno a disposizione le loro offerte e domande di lavoro e i loro curriculum vitae ("CV"). La cooperazione transnazionale e transfrontaliera, elemento chiave del funzionamento della rete EURES, potrebbe generare forme innovative di apprendimento e di cooperazione tra i servizi per l'impiego, anche per quanto riguarda le norme di qualità nel campo delle offerte di lavoro e dei servizi di sostegno. La rete EURES vedrà quindi aumentare e consolidare la sua importanza come uno dei principali strumenti dell'UE a disposizione degli Stati membri e della Commissione europea per sostenere misure concrete finalizzate ad un elevato livello di occupazione, di qualità e sostenibile, nell'Unione.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) La politica del mercato del lavoro è di competenza degli Stati membri, coordinata e sostenuta dall'Unione a norma delle pertinenti disposizioni del TFUE. Le misure di sostegno alla mobilità devono essere conformi ai principi di cui al trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare la parità di trattamento, e alla pertinente legislazione dell'Unione.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Uno degli obiettivi della rete EURES è favorire una mobilità equa dei lavoratori all'interno dell'Unione; pertanto, i criteri minimi comuni da applicare nell'autorizzare gli organismi ad aderirvi dovranno includere l'obbligo di rispettare pienamente le norme vigenti in materia di lavoro e le pertinenti disposizioni di legge.

(14) Uno degli obiettivi della rete EURES è favorire una mobilità equa dei lavoratori all'interno dell'Unione; pertanto, i criteri minimi comuni da applicare nell'autorizzare gli organismi ad aderirvi dovrebbero includere l'obbligo di rispettare pienamente le norme vigenti in materia di lavoro, le pertinenti disposizioni di legge e il principio di non discriminazione.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) È opportuno che gli Stati membri siano in grado di rifiutare o revocare l'ammissione di partner o membri EURES che violano le norme e le disposizioni di legge in materia di lavoro, in particolare in relazione alla retribuzione e alle condizioni di lavoro. In caso di mancata ammissione a causa della violazione delle norme e delle disposizioni di legge in materia di lavoro, con particolare riferimento alla retribuzione e alle condizioni di lavoro, il competente ufficio di coordinamento nazionale dovrebbe comunicare con l'ufficio europeo di coordinamento allo scopo di trasmettere le informazioni agli altri uffici di coordinamento nazionali. Se il partner o membro EURES è ivi operativo, il competente ufficio di coordinamento nazionale dovrebbe adottare sul proprio territorio le misure opportune conformemente al diritto e alle pratiche nazionali.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Gli SPI dovrebbero essere nominati membri EURES dagli Stati membri, senza l'obbligo di essere sottoposti a una procedura di ammissione, e dovrebbero soddisfare criteri minimi comuni. Dovrebbe essere possibile delegare agli SPI attività attinenti all'organizzazione del lavoro di EURES.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 ter) La decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis prevede un confronto inclusivo di tutti gli SPI fondato su elementi concreti e orientato alle prestazioni onde individuare le migliori pratiche e il cui pieno potenziale consiste nella partecipazione continua degli Stati membri.

 

___________________

 

1 bis Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Per comunicare ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni affidabili e aggiornate sui diversi aspetti della mobilità lavorativa all'interno dell'Unione, occorre che la rete EURES cooperi con altri organismi, servizi e reti dell'UE che agevolano la mobilità e informano i cittadini sui diritti conferiti loro dalla legislazione dell'Unione: ne sono esempi il portale "La tua Europa", il portale europeo per i giovani e SOLVIT, nonché gli organismi responsabili del riconoscimento delle qualifiche professionali e quelli incaricati di promuovere, di analizzare, di controllare e di sostenere la parità di trattamento dei lavoratori, designati conformemente alla direttiva ../2013/UE del [Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori].

(16) Per comunicare ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni affidabili e aggiornate sui diversi aspetti della mobilità lavorativa e della protezione sociale all'interno dell'Unione, è opportuno che la rete EURES cooperi con altri organismi, servizi e reti dell'UE che agevolano la mobilità e informano i cittadini sui diritti conferiti loro dalla legislazione dell'Unione: ne sono esempi la Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, istituita con il regolamento (CE) n. 883/20041bis, la rete europea degli organismi per la parità (Equinet), il portale "La tua Europa", il portale europeo per i giovani e SOLVIT, nonché gli organismi che operano per la cooperazione transfrontaliera e altri organismi responsabili del riconoscimento delle qualifiche professionali e quelli incaricati di promuovere, di analizzare, di controllare e di sostenere la parità di trattamento dei lavoratori, designati conformemente alla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter.

 

______________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1).

 

1 ter Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) Tutte le offerte di lavoro rese pubblicamente disponibili dovrebbero essere pubblicate sul portale EURES, secondo le pratiche di ogni Stato membro.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) La responsabilità giuridica di assicurare la qualità intrinseca e tecnica delle informazioni rese disponibili sulla piattaforma informatica comune, in particolare dei dati relativi alle offerte di lavoro, spetta agli organismi che comunicano tali informazioni, conformemente alla legislazione e/o alle norme adottate dagli Stati membri. La Commissione dovrà facilitare la cooperazione per far sì che eventuali frodi o abusi relativi allo scambio di informazioni a livello europeo possano essere individuati rapidamente.

(19) La responsabilità giuridica di assicurare la qualità intrinseca e tecnica delle informazioni rese disponibili sulla piattaforma informatica comune, in particolare dei dati relativi alle offerte di lavoro, spetta agli organismi che comunicano tali informazioni, conformemente alla legislazione e/o alle norme adottate dagli Stati membri. Tali organismi dovrebbero facilitare la cooperazione, di concerto con la Commissione, con l'obiettivo di individuare eventuali frodi o abusi relativi allo scambio di informazioni a livello dell'Unione. Tutte le parti interessate dovrebbero assicurare la fornitura di dati di elevata qualità.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) Un sistema di classificazione comune delle abilità, delle qualifiche, delle competenze e delle professioni costituisce uno degli strumenti più importanti per consentire la presentazione di domande di lavoro online nell'Unione; è pertanto necessario sviluppare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione europea al fine di garantire l'interoperabilità e stabilire un'adeguata messa in contatto automatizzata transfrontaliera, anche grazie alla mappatura incrociata, tra il sistema comune e i sistemi nazionali di classificazione. In tale contesto è opportuno utilizzare anche altri formati e strumenti europei esistenti per la comparabilità e la trasparenza delle competenze e delle qualifiche, ad esempio il quadro europeo delle qualifiche e il quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass).

(20) Un sistema di classificazione comune delle abilità, delle qualifiche, delle competenze e delle professioni costituisce uno degli strumenti più importanti per consentire la presentazione di domande di lavoro online nell'Unione; è pertanto necessario sviluppare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione al fine di garantire l'interoperabilità e stabilire un'adeguata messa in contatto automatizzata transfrontaliera, anche grazie alla mappatura incrociata, tra il sistema comune e i sistemi nazionali di classificazione. Gli Stati membri dovrebbero essere tenuti informati in merito allo sviluppo dello strumento per la classificazione europea di abilità, competenze, qualifiche e occupazioni (ESCO). In tale contesto è opportuno utilizzare anche altri formati e strumenti europei esistenti per la comparabilità e la trasparenza delle competenze e delle qualifiche, ad esempio il quadro europeo delle qualifiche e il quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass).

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis) Il sistema di classificazione comune delle abilità, delle competenze, delle qualifiche e delle professioni dovrebbe trarre vantaggio dalle esperienze e dalle migliori pratiche già acquisite nel contesto dell'attuazione del quadro europeo delle qualifiche e della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

___________________

 

1 bis Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22).

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 20 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 ter) Gli Stati membri dovrebbero inoltre rafforzare la cooperazione per quanto concerne il riconoscimento dei diplomi, con l'obiettivo di garantire l'accesso dei lavoratori a tutte le opportunità di lavoro nell'intera Unione.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Occorre definire un approccio comune per quanto riguarda i servizi prestati dagli organismi partecipanti alla rete EURES ("servizi di sostegno"); va inoltre assicurato per quanto possibile il rispetto del principio della parità di trattamento dei lavoratori e dei datori di lavoro che chiedono assistenza per la mobilità lavorativa all'interno dell'UE, indipendentemente dalla loro ubicazione nell'Unione; di conseguenza occorre stabilire principi e norme relativamente alla disponibilità dei servizi di sostegno sul territorio dei singoli Stati membri. Questo approccio comune si applica anche ad apprendistati e tirocini, considerati alla stregua di posti di lavoro.

(21) Occorre definire un approccio comune per quanto riguarda i servizi prestati dagli organismi partecipanti alla rete EURES ("servizi di sostegno"); va inoltre assicurato per quanto possibile il rispetto del principio della parità di trattamento dei lavoratori e dei datori di lavoro che chiedono assistenza per la mobilità lavorativa all'interno dell'UE, indipendentemente dalla loro ubicazione nell'Unione; di conseguenza occorre stabilire principi e norme relativamente alla disponibilità dei servizi di sostegno sul territorio dei singoli Stati membri. Questo approccio comune si applica anche ad apprendistati e tirocini, considerati alla stregua di posti di lavoro conformemente all'articolo 45 del TFUE.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Una gamma più ampia e più completa di servizi di sostegno alla mobilità lavorativa all'interno dell'Unione avvantaggia i lavoratori ed è necessaria per migliorare il potenziale della rete EURES e per fornire un sostegno ai lavoratori nell'arco della loro vita lavorativa, garantendo loro possibilità di formazione e di carriera.

(22) Una gamma più ampia e più completa di servizi di sostegno alla mobilità lavorativa all'interno dell'Unione avvantaggia i lavoratori ed è necessaria per migliorare il potenziale della rete EURES e per fornire sostegno e consulenza personalizzati ai lavoratori nell'arco della loro vita lavorativa, garantendo loro possibilità di formazione e di carriera.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) I servizi di sostegno contribuiranno a ridurre gli ostacoli che si frappongono all'esercizio da parte dei richiedenti lavoro dei diritti conferiti loro, in quanto lavoratori, dalla legislazione dell'UE, nonché a sfruttare al meglio tutte le opportunità di lavoro migliorando in tal modo le prospettive individuali di occupazione.

(23) I servizi di sostegno contribuiranno a ridurre gli ostacoli che si frappongono all'esercizio da parte dei richiedenti lavoro dei diritti conferiti loro dalla legislazione dell'UE, nonché a sfruttare al meglio tutte le opportunità di tirocinio, apprendistato e lavoro migliorando in tal modo le prospettive individuali di occupazione.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) Una conoscenza approfondita della domanda di manodopera in relazione a professioni, settori economici e bisogni dei datori di lavoro favorirà il diritto alla libera circolazione dei lavoratori nell'Unione; pertanto i servizi di sostegno dovranno offrire ai datori di lavoro, in particolare alle piccole e medie imprese, un'assistenza di qualità. Stretti rapporti di collaborazione tra i servizi per l'impiego e i datori di lavoro incrementeranno la disponibilità di offerte di lavoro e la messa in contatto delle domande di lavoro e dei candidati idonei, renderanno più stabili i percorsi professionali dei richiedenti lavoro, in particolare di quelli appartenenti ai gruppi più vulnerabili della popolazione, e miglioreranno la conoscenza del mercato del lavoro.

(24) Una conoscenza approfondita dell'offerta e della domanda di manodopera in relazione alla messa in contatto di competenze, qualifiche, professioni, settori economici e bisogni dei datori di lavoro favorirà il diritto alla libera circolazione dei lavoratori nell'Unione; pertanto i servizi di sostegno dovrebbero offrire ai datori di lavoro, in particolare alle piccole e medie imprese, un'assistenza di qualità. Stretti rapporti di collaborazione tra i servizi per l'impiego e i datori di lavoro incrementeranno la disponibilità di offerte e la messa in contatto dei candidati idonei, renderanno più stabili i percorsi professionali dei richiedenti lavoro, in particolare dei giovani e di quelli appartenenti ai gruppi più vulnerabili della popolazione, e miglioreranno la conoscenza del mercato del lavoro.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) I servizi di sostegno comuni a tutti gli Stati membri dovranno essere definiti sulla base del consenso emergente sulle buone pratiche degli Stati membri in materia di informazione, consulenza e orientamento forniti ai richiedenti lavoro e ai datori di lavoro.

(25) I servizi di sostegno comuni a tutti gli Stati membri dovrebbero essere definiti sulla base del consenso emergente sulle buone pratiche degli Stati membri in materia di informazione, consulenza personalizzata e orientamento forniti ai richiedenti lavoro e ai datori di lavoro. La Commissione dovrebbe assicurare che sia fornita assistenza tecnica e finanziaria ai servizi di sostegno, compresi i consulenti EURES.

Motivazione

I servizi personalizzati offerti dai consulenti EURES rivestono un ruolo fondamentale nel consentire ai lavoratori di prendere decisioni consapevoli nell'esercizio del loro diritto fondamentale alla libera circolazione.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) Essendo i servizi di sostegno ai lavoratori legati all'esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione in quanto lavoratori, conferito loro dalla legislazione dell'Unione, è necessario che tali servizi siano gratuiti. Per contro, i servizi di sostegno ai datori di lavoro possono essere soggetti al pagamento di una tariffa, conformemente alle pratiche nazionali.

(26) Essendo i servizi di sostegno ai lavoratori legati all'esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione in quanto lavoratori, conferito loro dalla legislazione dell'Unione, è necessario che tali servizi siano gratuiti. Anche i servizi di sostegno ai datori di lavoro legati alla rete EURES dovrebbero essere gratuiti.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) Occorre prestare particolare attenzione al sostegno alla mobilità nelle regioni transfrontaliere e alla prestazione di servizi ai lavoratori frontalieri che risiedono in uno Stato membro e lavorano in un altro, sono confrontati con pratiche nazionali e sistemi giuridici diversi e si scontrano con ostacoli specifici alla mobilità sul piano amministrativo, giuridico o fiscale. Per facilitare questo tipo di mobilità, gli Stati membri possono decidere di istituire strutture di sostegno specifiche; nel quadro della rete EURES, tali strutture dovranno rispondere ad esigenze specifiche in materia di informazione, di consulenza, di orientamento, di messa in contatto transfrontaliera delle domande e delle offerte di lavoro e dei conseguenti collocamenti.

(27) È opportuno prestare particolare attenzione al sostegno alla mobilità nelle regioni transfrontaliere e alla prestazione di servizi ai lavoratori frontalieri che risiedono in uno Stato membro e lavorano in un altro, sono confrontati con pratiche nazionali e sistemi giuridici diversi e si scontrano con ostacoli specifici alla mobilità sul piano amministrativo, giuridico o fiscale. Per facilitare questo tipo di mobilità, gli Stati membri e/o le autorità regionali e locali dovrebbero poter istituire strutture di sostegno specifiche; nel quadro della rete EURES, tali strutture dovrebbero rispondere ad esigenze specifiche in materia di informazione, di consulenza, di orientamento, di messa in contatto transfrontaliera delle domande e delle offerte di lavoro e dei conseguenti collocamenti. In tale contesto è opportuno prestare particolare attenzione ai partenariati transfrontalieri EURES.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28) La trasparenza dei mercati del lavoro e adeguate capacità di messa in contatto sono i presupposti alla mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione. Un migliore equilibrio tra l'offerta e la domanda di manodopera può essere conseguito attraverso la creazione, a livello dell'Unione, di un sistema efficiente di scambio di informazioni sulle eccedenze e sulle carenze di manodopera a livello nazionale e settoriale; occorre che la Commissione europea e gli Stati membri istituiscano un tale sistema sulla cui base essi possano elaborare le loro politiche di mobilità e rafforzare la cooperazione pratica all'interno della rete EURES.

(28) La trasparenza dei mercati del lavoro e adeguate capacità di messa in contatto, compresa la messa in contatto di abilità e qualifiche con i bisogni del mercato del lavoro, sono i presupposti alla mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione. Un migliore equilibrio tra l'offerta e la domanda di manodopera, grazie a una migliore messa in contatto di abilità e posti di lavoro, può essere conseguito attraverso la creazione, a livello dell'Unione, di un sistema efficiente di scambio di informazioni sulla domanda e sull'offerta di manodopera a livello nazionale, regionale e settoriale. È opportuno che gli Stati membri, assistiti dalla Commissione, istituiscano un tale sistema sulla cui base essi possano elaborare le loro politiche di mobilità e rafforzare la cooperazione pratica all'interno della rete EURES.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis) La Commissione dovrebbe monitorare la domanda e l'offerta sul mercato del lavoro dell'Unione e analizzare in via continuativa l'andamento dell'occupazione, in collaborazione con Eurostat e con la rete EURES.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29) La libera circolazione dei lavoratori e un elevato tasso di occupazione sono strettamente collegati; la realizzazione di tali obiettivi implica che gli Stati membri definiscano politiche di mobilità che contribuiscano ad un miglior funzionamento dei mercati del lavoro nell'Unione. La politica di mobilità degli Stati membri deve essere considerata parte integrante delle loro politiche sociali e occupazionali.

(29) La libera circolazione dei lavoratori e un elevato tasso di occupazione sono strettamente collegati; la realizzazione di tali obiettivi implica che gli Stati membri definiscano politiche di mobilità che contribuiscano ad un miglior funzionamento dei mercati del lavoro nell'Unione. La politica di mobilità degli Stati membri dovrebbe essere considerata parte integrante delle loro politiche sociali e occupazionali. La Commissione dovrebbe essere in grado, a tale riguardo, di indicare le migliori pratiche degli Stati membri e farne menzione nelle sue raccomandazioni nel quadro del semestre europeo.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Considerando 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 bis) Tali politiche dovrebbero altresì prendere in considerazione l'ambiente di lavoro ostile, l'elevato rischio di sfruttamento e le cattive condizioni di lavoro cui possono essere esposti i lavoratori mobili quando si inseriscono in un nuovo mercato del lavoro. La stessa attenzione dovrebbe essere rivolta alla famiglie di detti lavoratori e alle opportunità a loro disposizione ai fini dell'integrazione nel nuovo mercato del lavoro.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Occorre stabilire un ciclo di programmazione per favorire il coordinamento delle misure volte a promuovere la mobilità nell'Unione. Per essere efficace, la programmazione dei piani d'azione degli Stati membri dovrà prendere in considerazione i dati sui flussi e sui modelli di mobilità, l'analisi della situazione e delle previsioni per quanto riguarda carenze ed eccedenze di manodopera, nonché l'esperienza e le pratiche relative all'assunzione di personale nell'ambito della rete EURES; tale programmazione dovrà inoltre comportare un esame delle risorse e degli strumenti di cui dispongono gli organismi negli Stati membri per facilitare la mobilità lavorativa all'interno dell'UE.

(30) Occorre stabilire un ciclo di programmazione per favorire il coordinamento delle misure volte a promuovere la mobilità nell'Unione. Per individuare e prevenire gli effetti negativi derivanti dalla mobilità geografica all'interno dell'Unione e per assicurare una mobilità equa, la programmazione dei piani d'azione degli Stati membri dovrebbe prendere in considerazione i dati sui flussi e sui modelli di mobilità, l'analisi della situazione e delle previsioni per quanto riguarda domanda e offerta di manodopera, nonché l'esperienza e le pratiche relative all'assunzione di personale nell'ambito della rete EURES; tale programmazione dovrebbe inoltre comportare un esame delle risorse e degli strumenti di cui dispongono gli organismi negli Stati membri per facilitare la mobilità lavorativa all'interno dell'UE.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31) La condivisione dei progetti di piani d'azione nel quadro del ciclo di programmazione tra gli Stati membri dovrà consentire agli uffici di coordinamento nazionali, che agiscono per conto degli Stati membri, e all'ufficio europeo di coordinamento di indirizzare le risorse della rete EURES verso misure e progetti appropriati, e quindi di orientare lo sviluppo della rete EURES come strumento incentrato maggiormente sui risultati, che risponda ai bisogni dei lavoratori in funzione delle dinamiche del mercato del lavoro.

(31) La condivisione dei progetti di piani d'azione nel quadro del ciclo di programmazione tra gli Stati membri dovrebbe consentire agli uffici di coordinamento nazionali, che agiscono per conto degli Stati membri, e all'ufficio europeo di coordinamento, con il giusto coinvolgimento delle parti sociali, di indirizzare le risorse della rete EURES verso misure e progetti appropriati, e quindi di orientare lo sviluppo della rete EURES come strumento incentrato maggiormente sui risultati, che risponda ai bisogni dei lavoratori in funzione delle dinamiche del mercato del lavoro dell'Unione.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Considerando 32

 

Testo della Commissione

Emendamento

(32) Al fine di disporre di informazioni adeguate per misurare i risultati della rete EURES, vanno definiti indicatori comuni. Tali indicatori dovranno aiutare gli organismi partecipanti alla rete EURES a determinare i loro risultati e a valutare i progressi compiuti in rapporto agli obiettivi fissati per la rete EURES nel suo complesso, compreso il suo contributo all'attuazione di una strategia coordinata a favore dell'occupazione, in conformità all'articolo 145 del trattato.

(32) Al fine di disporre di informazioni adeguate per misurare i risultati della rete EURES, andrebbero definiti indicatori comuni quantitativi e qualitativi, ove opportuno disaggregati per genere, e si dovrebbe effettuare una valutazione approfondita dell'impatto della mobilità sui mercati del lavoro. Tali indicatori e tale valutazione d'impatto dovrebbero aiutare gli organismi partecipanti alla rete EURES a determinare i loro risultati e a valutare i progressi compiuti in rapporto agli obiettivi fissati per la rete EURES nel suo complesso, compreso il suo contributo all'attuazione di una strategia coordinata a favore dell'occupazione, in conformità all'articolo 145 del TFUE.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33) Laddove le disposizioni di cui al presente regolamento prevedano il trattamento di dati personali, tale trattamento deve essere effettuato nel rispetto della legislazione dell'UE relativa alla protezione dei dati personali20 nonché delle misure nazionali di esecuzione.

(33) Laddove le disposizioni di cui al presente regolamento prevedano il trattamento di dati personali, tale trattamento deve essere effettuato nel rispetto della legislazione dell'Unione relativa alla protezione dei dati personali20 nonché delle misure nazionali di esecuzione. I dati personali non dovrebbero essere conservati per un periodo eccedente quello necessario alla finalità della loro raccolta.

__________________

__________________

20 In particolare la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31) e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

20 In particolare la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31) e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Considerando 33 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(33 bis) L'attuazione del presente regolamento permetterà di creare un meccanismo efficace per una migliore integrazione dei sistemi di istruzione in linea con le esigenze del mercato del lavoro e del mercato del lavoro nel suo complesso.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia l'istituzione di un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri al fine di mettere in relazione le offerte di lavoro, di offrire la possibilità di candidarsi per tali posti di lavoro e di facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può, dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione prevista, essere realizzato meglio a livello dell'Unione, l'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato dell'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato in detto articolo.

(35) L'obiettivo del presente regolamento, ossia l'istituzione di un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri al fine di mettere in relazione le offerte di lavoro, di offrire la possibilità di candidarsi per tali posti e di facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro, può essere realizzato meglio se gli Stati membri cooperano, con l'assistenza della Commissione, a livello dell'Unione. L'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del TUE. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) Al fine di garantire che gli obblighi imposti agli Stati membri per quanto riguarda l'autorizzazione degli organismi intenzionati a partecipare alla rete EURES come partner di EURES e la trasmissione di indicatori comuni sui risultati di tali organismi possano essere modificati a fronte dell'esperienza acquisita con la loro applicazione o dell'evoluzione dei bisogni del mercato del lavoro, alla Commissione deve essere conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. In fase di preparazione e di elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrà provvedere alla contestuale, tempestiva ed appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(36) Al fine di garantire che gli obblighi imposti agli Stati membri per quanto riguarda l'autorizzazione degli organismi intenzionati a partecipare alla rete EURES come partner di EURES e la trasmissione di indicatori comuni sui risultati di tali organismi possano essere modificati a fronte dell'esperienza acquisita con la loro applicazione o dell'evoluzione dei bisogni del mercato del lavoro, nonché di rendere possibile la modifica della gamma di servizi di assistenza ai lavoratori e di servizi di assistenza ai datori di lavoro, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 290 del TFUE. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva ed appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37) Per garantire condizioni uniformi per l'attuazione delle norme tecniche e dei formati applicabili alla messa in contatto automatizzata e alla corrispondenza delle offerte e delle domande di lavoro, nonché dei modelli e delle procedure di scambio di informazioni tra gli Stati membri, devono essere conferite alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione,

(37) Per garantire condizioni uniformi per l'attuazione delle norme tecniche e dei formati applicabili alla messa in contatto automatizzata e alla corrispondenza delle offerte e delle domande di lavoro, nonché dei modelli e delle procedure di scambio di informazioni tra gli Stati membri, e per adottare l'elenco delle abilità, delle competenze e delle professioni della classificazione europea, è opportuno che alla Commissione siano conferite competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

_______________

 

1 bis Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis) Al fine di stabilire la composizione della rete per un periodo transitorio e assicurare la continuità operativa con la rete istituita nel quadro del regolamento (UE) n. 492/2011, è opportuno consentire all'organismo designato come partner di EURES a norma dell'articolo 3, lettera c), o come partner associato di EURES a norma dell'articolo 3, lettera d) della decisione di esecuzione 2011/733/UE della Commissione del ...+, di proseguire l'attività come membro o partner di EURES per un periodo transitorio.

 

_______________

 

+GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il presente regolamento mira ad agevolare l'esercizio della libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione, conformemente all'articolo 45 del TFUE, tramite l'istituzione di un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione.

1. Il presente regolamento mira ad agevolare l'esercizio della libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione e l'abolizione di qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità tra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro e di occupazione nell'Unione, conformemente all'articolo 45 del TFUE, tramite l'istituzione di un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri, le parti sociali e la Commissione.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) alle misure adottate dagli Stati membri, individualmente o congiuntamente, per facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro dell'Unione, al fine di promuovere un elevato livello di occupazione;

b) alle misure adottate dagli Stati membri, individualmente o congiuntamente, per facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro dell'Unione, al fine di conseguire un elevato livello di occupazione di qualità e sostenibile;

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) al funzionamento di una rete europea di servizi per l'impiego che colleghi Stati membri e Commissione;

c) al funzionamento di una rete europea di servizi per l'impiego che colleghi Stati membri e Commissione, con l'adeguato coinvolgimento delle parti sociali;

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) ai servizi forniti ai richiedenti lavoro per assicurare una mobilità equa;

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera d ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d ter) all'efficace promozione della rete EURES a livello di Unione, attraverso intense misure di comunicazione da parte della Commissione e in particolare degli Stati membri, utilizzando strumenti che consentano ampia diffusione e fruibilità;

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) "servizi pubblici per l'impiego": organismi degli Stati membri che fanno capo a ministeri, enti pubblici o società di diritto pubblico e il cui compito è attuare politiche attive del mercato del lavoro ed erogare servizi per l'impiego nell'interesse pubblico;

a) "servizi pubblici per l'impiego" o "SPI": organismi degli Stati membri che fanno capo a ministeri, enti pubblici o società di diritto pubblico e il cui compito è attuare politiche attive del mercato del lavoro ed erogare servizi di elevata qualità per l'impiego nell'interesse pubblico;

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) "offerta di lavoro": qualsiasi offerta di impiego, anche sotto forma di apprendistato e tirocinio considerati alla stregua di un'attività lavorativa;

c) "offerta di lavoro": qualsiasi offerta di impiego, anche sotto forma di apprendistato e tirocinio considerati alla stregua di un'attività lavorativa conformemente all'articolo 45 del TFUE, qualora le condizioni alle quali sono soggetti siano determinate nel quadro della legislazione dell'Unione e nazionale in vigore e rispettino le norme minime in materia sociale e del lavoro dello Stato membro ospitante;

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) "piattaforma informatica comune": l'infrastruttura informatica e le relative piattaforme istituite a livello europeo ai fini della messa in contatto e della compensazione;

e) "piattaforma informatica comune": l'infrastruttura informatica e le relative piattaforme istituite, monitorate, nonché condivise su ampia scala a livello di Unione ai fini della messa in contatto e della compensazione, che dovranno essere prontamente utilizzabili anche dalle persone con disabilità;

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f bis) "mobilità equa": la mobilità volontaria, che non dia luogo a violazioni del diritto o delle norme in materia di lavoro, né dei diritti dei lavoratori all'interno dell'Unione;

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis) "partenariati transfrontalieri EURES": la collaborazione duratura dei servizi per l'impiego regionali e locali, delle parti sociali e di altri pertinenti soggetti interessati nell'ambito delle strutture regionali da essi create.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Istituzione

Riorganizzazione

Motivazione

La rete EURES è già funzionante ed è necessaria una sua riorganizzazione al fine di migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce una rete europea di servizi per l'impiego ("la rete EURES").

Il presente regolamento permette la riorganizzazione e il potenziamento della rete europea di servizi per l'impiego ("la rete EURES").

Motivazione

La rete EURES è già funzionante ed è necessaria una sua riorganizzazione al fine di migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La rete EURES comprende le seguenti entità:

1. La rete EURES comprende le seguenti entità:

a) la Commissione europea, incaricata di assistere la rete EURES nello svolgimento delle sue attività tramite l'"ufficio europeo di coordinamento";

a) l'"ufficio europeo di coordinamento", istituito in seno alla Commissione, incaricata di assistere la rete EURES nello svolgimento delle sue attività;

 

a bis) gli "uffici di coordinamento nazionali", ossia gli organismi designati dagli Stati membri, responsabili dell'applicazione del presente regolamento nel rispettivo Stato membro; gli Stati membri possono designare i propri SPI quali uffici di coordinamento nazionali;

b) i membri di EURES, ossia gli organismi designati dagli Stati membri, responsabili dell'applicazione del presente regolamento nel rispettivo Stato membro, vale a dire gli "uffici di coordinamento nazionali";

b) i "membri di EURES", ossia:

 

i) i rispettivi SPI designati dagli Stati membri conformemente all'articolo 8 bis; nonché

 

ii) gli organismi pubblici o privati autorizzati dagli Stati membri, conformemente all'articolo 8, a fornire sostegno tramite la messa in contatto e la compensazione a livello nazionale, regionale o locale, nonché transfrontaliero, e servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro;

c) i partner di EURES, ossia gli organismi autorizzati dagli Stati membri a fornire sostegno tramite la messa in contatto e la compensazione a livello nazionale, regionale e/o locale e/o servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro.

c) i partner di EURES, ossia gli organismi pubblici o privati autorizzati dagli Stati membri a fornire sostegno tramite la messa in contatto e la compensazione a livello nazionale, regionale o locale, nonché transfrontaliero, o servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Secondo i rispettivi ruoli e responsabilità, tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES incentivano attivamente, in stretta collaborazione, le opportunità offerte dalla mobilità lavorativa nell'Unione e si adoperano per migliorare modi e mezzi che consentano ai lavoratori e ai datori di lavoro di cogliere tali opportunità a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

2. Secondo i rispettivi ruoli e responsabilità, tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES incentivano attivamente, in stretta collaborazione, le opportunità offerte dalla mobilità lavorativa nell'Unione e si adoperano per migliorare modi e mezzi che consentano ai lavoratori e ai datori di lavoro di godere di una mobilità equa e di cogliere tali opportunità a livello locale, regionale, nazionale e dell'Unione, anche su base transfrontaliera.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Le organizzazioni delle parti sociali entrano a far parte della rete EURES in qualità di membri o partner conformemente all'articolo 8.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) applicare la strategia coordinata per l'occupazione conformemente all'articolo 145 del TFUE;

b) applicare la strategia coordinata per l'occupazione e in particolare per la promozione di una forza lavoro competente, qualificata e adattabile conformemente all'articolo 145 del TFUE;

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) migliorare il funzionamento e l'integrazione dei mercati del lavoro nell'Unione;

c) garantire il funzionamento, la coesione e l'integrazione dei mercati del lavoro nell'Unione, inclusi i mercati del lavoro transfrontalieri, assicurando un accesso non discriminatorio alle opportunità e alle domande di lavoro e alle pertinenti informazioni sul mercato del lavoro;

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) accrescere la mobilità geografica e professionale volontaria nell'Unione su base equa;

d) accrescere la mobilità geografica e professionale volontaria nell'Unione, in particolare nelle regioni transfrontaliere, su base equa;

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) esortare gli Stati membri a rimuovere tutti gli ostacoli a tale mobilità all'interno delle loro legislazioni nazionali;

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) assicurare l'inclusione e l'integrazione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro.

e) assicurare l'inclusione e l'integrazione sociale a livello di Unione delle persone escluse dal mercato del lavoro, prestando particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili e alle regioni maggiormente colpite dalla disoccupazione;

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) accrescere la coerenza tra le politiche dell'Unione introdotte ai fini della lotta alla disoccupazione, quella giovanile in particolare, e alle disuguaglianze.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e ter) sostenere una transizione agevole dal mondo della scuola a quello professionale nel mercato del lavoro dell'Unione.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto i

Testo della Commissione

Emendamento

i) la gestione e lo sviluppo di un portale europeo della mobilità lavorativa ("portale EURES") e dei servizi informatici connessi, compresi i sistemi e le procedure per lo scambio di offerte di lavoro, di domande di lavoro, di CV, di documenti giustificativi quali i passaporti delle competenze, e di altre informazioni, in collaborazione con altri servizi o reti di informazione e di consulenza e iniziative pertinenti dell'Unione;

i) la gestione e lo sviluppo di un portale europeo della mobilità lavorativa ("portale EURES") e dei servizi informatici connessi, resi fruibili e accessibili, compresi i sistemi e le procedure per lo scambio di offerte di lavoro, di domande di lavoro, di CV, di documenti giustificativi quali i passaporti delle competenze, e di altre informazioni, in collaborazione con altri servizi o reti di informazione e di consulenza e iniziative pertinenti dell'Unione;

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

ii) attività di informazione e comunicazione;

ii) attività di informazione e comunicazione in tutta l'Unione, attraverso piattaforme che raggiungano la totalità dei possibili fruitori, compresa l'offerta di un ambiente privo di barriere;

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii) un programma comune di formazione del personale di EURES;

iii) un programma comune di formazione e di sviluppo continuo del personale di EURES, compresi gli aggiornamenti in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, di cui al regolamento (CE) n. 883/2004, inclusa una formazione per sensibilizzarlo ad affrontare le differenti esigenze di specifiche categorie di lavoratori;

 

iii bis) servizi di assistenza professionale direttamente disponibili per i consulenti EURES;

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto iv

Testo della Commissione

Emendamento

iv) la messa in rete, lo scambio delle migliori pratiche e l'apprendimento reciproco all'interno della rete EURES;

iv) l'agevolazione dello scambio delle migliori pratiche e l'apprendimento reciproco all'interno della rete EURES;

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto iv bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

iv bis) il più ampio accesso possibile ai servizi EURES su base non discriminatoria;

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) ad effettuare un'analisi della mobilità geografica e professionale;

b) ad effettuare un'analisi della domanda e dell'offerta nel mercato del lavoro all'interno dell'Unione, nonché un'analisi della mobilità geografica e professionale, che tenga conto delle diverse situazioni degli Stati membri;

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) a sviluppare un quadro adeguato per la cooperazione e la messa in contatto e la compensazione all'interno dell'Unione in tema di apprendistati e tirocini, in conformità al presente regolamento;

c) a sviluppare un quadro adeguato per la struttura di cooperazione, messa in contatto e compensazione all'interno dell'Unione in tema di apprendistati e tirocini, se del caso anche a livello transfrontaliero, in conformità al presente regolamento;

Motivazione

Nell'ambito del funzionamento della rete EURES, l'ufficio europeo di coordinamento deve utilizzare l'esperienza pregressa e tenere conto delle specificità locali e regionali.

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) a monitorare e valutare le attività di EURES e i suoi risultati in termini di occupazione, in collaborazione con i membri di EURES.

d) a monitorare e valutare le attività di EURES e i suoi risultati, nonché a mettere a punto relazioni specifiche per paese;

 

d bis) a collaborare con la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con SOLVIT ed Equinet.

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. L'ufficio europeo di coordinamento è gestito dalla Commissione. Sviluppa e svolge le sue attività in stretta collaborazione con le parti sociali, i partenariati transfrontalieri e gli uffici di coordinamento nazionali.

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. L'ufficio europeo di coordinamento, in stretta collaborazione con gli uffici di coordinamento nazionali, presenta una dichiarazione annuale recante il numero di offerte di lavoro messe a disposizione in ciascuno Stato membro, tenendo conto in particolare della popolazione e delle dimensioni delle rispettive economie.

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Gli Stati membri designano gli uffici di coordinamento nazionali di cui all'articolo 4. Gli Stati membri informano l'ufficio europeo di coordinamento di tale designazione.

1. Ogni ufficio di coordinamento nazionale ha il compito:

1. Ogni ufficio di coordinamento nazionale ha il compito:

a) di cooperare con la Commissione e gli altri Stati membri in ordine alla messa in contatto e alla compensazione, nel quadro stabilito al capo III;

a) di cooperare con la Commissione e gli altri Stati membri, in particolare gli Stati membri vicini, in ordine alla messa in contatto e alla compensazione, nel quadro stabilito al capo III;

 

a bis) di adottare tutte le misure necessarie per assicurare che ogni domanda di lavoro e CV presenti in un paese siano resi accessibili sul portale EURES;

 

a ter) di informare l'ufficio europeo di coordinamento in merito a eventuali differenze note tra il numero di offerte di lavoro notificate e il numero totale di offerte di lavoro disponibili a livello nazionale;

b) di organizzare le attività di EURES nello Stato membro interessato, anche fornendo servizi di sostegno conformemente al capo IV;

b) di organizzare le attività di EURES nello Stato membro interessato, anche assicurando un trasferimento coordinato al portale EURES di informazioni riguardanti offerte di lavoro, domande di lavoro e CV conformemente all'articolo 14;

c) di coordinare le azioni dello Stato membro interessato a livello nazionale e con gli altri Stati membri conformemente al capo V.

c) di coordinare le azioni dello Stato membro interessato a livello nazionale e con gli altri Stati membri conformemente al capo V.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'ufficio di coordinamento nazionale organizza inoltre l'attuazione a livello nazionale delle attività di sostegno orizzontali dell'ufficio europeo di coordinamento di cui all'articolo 6, ove necessario in stretta collaborazione con questo e con altri uffici di coordinamento nazionali. Tali attività di sostegno orizzontale sono in particolare le seguenti:

2. L'ufficio di coordinamento nazionale organizza inoltre e verifica l'attuazione a livello nazionale delle attività di sostegno orizzontali dell'ufficio europeo di coordinamento di cui all'articolo 6, ove necessario in stretta collaborazione con questo e con altri uffici di coordinamento nazionali. Tali attività di sostegno orizzontale sono in particolare le seguenti:

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) ai fini della pubblicazione, anche sul portale EURES, la raccolta e la convalida delle informazioni sui partner di EURES presenti sul territorio nazionale, sulle loro attività e sulla gamma di servizi di sostegno proposti ai lavoratori e ai datori di lavoro;

a) ai fini della pubblicazione, anche sul portale EURES, la raccolta e la convalida delle informazioni aggiornate sui partner e sui membri di EURES presenti sul territorio nazionale, sulle loro attività e sulla gamma di servizi di sostegno proposti ai lavoratori e ai datori di lavoro;

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'ufficio di coordinamento nazionale garantisce la formazione e la messa a disposizione di un numero sufficiente di consulenti EURES, distribuiti equamente sull'intero territorio, al fine di garantire la promozione della rete EURES e, in definitiva, farne uno strumento essenziale del mercato del lavoro dell'Unione.

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini della pubblicazione, anche sul portale EURES, nell'interesse dei lavoratori e dei datori di lavoro, l'ufficio di coordinamento nazionale convalida, aggiorna regolarmente e diffonde in tempo utile le informazioni e gli orientamenti disponibili a livello nazionale in merito:

3. Ai fini della pubblicazione, anche sul portale EURES, e con riferimento all'offerta di informazioni personalizzate a lavoratori e datori di lavoro da parte dei consulenti EURES, l'ufficio di coordinamento nazionale convalida, aggiorna regolarmente e diffonde in tempo utile, nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro, le informazioni e gli orientamenti disponibili a livello nazionale in merito:

a) alle condizioni di vita e di lavoro;

a) alle condizioni di vita e di lavoro, compresi i contributi previdenziali e il pagamento delle imposte;

b) alle procedure amministrative in materia di occupazione;

b) alle procedure amministrative concernenti l'accesso all'occupazione e la presa di servizio;

c) alle norme applicabili ai lavoratori;

c) alle norme applicabili ai lavoratori, ad esempio quelle stabilite nei contratti collettivi, quelle relative all'assunzione e alle diverse categorie di contratti di lavoro nonché altre informazioni pratiche pertinenti;

d) agli apprendistati e ai tirocini;

d) alle norme applicabili agli apprendistati e ai tirocini, in linea con la raccomandazione del Consiglio su un quadro di qualità per i tirocini nonché la legislazione dell'Unione e nazionale in vigore;

 

d bis) all'accesso all'istruzione e alla formazione professionale;

e) se del caso, alla situazione dei lavoratori frontalieri in particolare nelle regioni transfrontaliere.

e) alla situazione dei lavoratori frontalieri in particolare nelle regioni transfrontaliere, in stretta collaborazione con i partenariati transfrontalieri EURES;

Ove necessario, l'ufficio di coordinamento nazionale può convalidare e diffondere le informazioni in collaborazione con altri servizi e reti di informazione e consulenza e con organismi appropriati su scala nazionale, compresi quelli di cui all'articolo 5 della direttiva 2013/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori.

L'ufficio di coordinamento nazionale può convalidare e diffondere le informazioni in collaborazione con altri servizi e reti di informazione e consulenza e con organismi appropriati su scala nazionale, compresi quelli di cui all'articolo 5 della direttiva 2013/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori.

 

3 bis. Gli uffici di coordinamento nazionali si scambiano informazioni sui meccanismi e sulle norme di cui all'articolo 14, paragrafo 4, nonché sulle norme in materia di sicurezza e protezione dei dati pertinenti per la piattaforma informatica comune. Essi collaborano tra loro e con l'ufficio europeo di coordinamento, in particolare in caso di reclami e di offerte di lavoro giudicate non conformi alle norme fissate dalla legislazione nazionale.

 

3 ter. Gli uffici di coordinamento nazionali e l'ufficio europeo di coordinamento provvedono affinché i dati personali forniti o raccolti a norma del presente regolamento siano conservati per un periodo non eccedente quello necessario alla finalità della loro raccolta.

Emendamento  83

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. L'ufficio di coordinamento nazionale sostiene in generale gli organismi partecipanti alla rete EURES e presenti sul suo territorio nella collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri. Ciò vale in particolare nel caso di reclami in relazione ad offerte di lavoro e ad assunzioni di personale nel quadro di EURES, nonché nella cooperazione con le autorità pubbliche, quali ad esempio gli ispettorati del lavoro.

4. L'ufficio di coordinamento nazionale sostiene in generale gli organismi partecipanti alla rete EURES e presenti sul suo territorio nella collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri. Ciò vale in particolare nel caso di reclami in relazione ad offerte di lavoro e ad assunzioni di personale nel quadro di EURES, nonché nella cooperazione con le autorità pubbliche, quali ad esempio gli ispettorati del lavoro. L'esito delle procedure di reclamo è messo a disposizione dell'ufficio europeo di coordinamento al fine di sintetizzare e superare gli ostacoli alla mobilità.

Emendamento  84

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'ufficio di coordinamento nazionale incoraggia la collaborazione con le parti interessate, quali i servizi di orientamento professionale, le università, le camere di commercio e le organizzazioni che partecipano a programmi di apprendistato e di tirocinio.

5. L'ufficio di coordinamento nazionale promuove la rete EURES e incoraggia la collaborazione con le parti interessate, quali i servizi di orientamento professionale, gli istituti di formazione professionale e d'istruzione superiore, le camere di commercio, i servizi sociali, le organizzazioni che rappresentano le categorie vulnerabili nel mercato del lavoro e le organizzazioni che partecipano a programmi di apprendistato e di tirocinio.

 

5 bis. L'ufficio di coordinamento nazionale instaura un dialogo regolare con le parti sociali a livello nazionale, conformemente alle norme e alle prassi nazionali.

Emendamento  85

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Ciascuno Stato membro provvede a che il proprio ufficio di coordinamento nazionale disponga del personale e delle altre risorse necessarie per l'espletamento dei suoi compiti, quali definiti dal presente regolamento.

6. Ciascuno Stato membro provvede a che il proprio ufficio di coordinamento nazionale disponga del personale e di tutte le altre risorse necessarie per l'espletamento dei suoi compiti, quali definiti dal presente regolamento, e fornisca in modo tempestivo servizi di qualità elevata.

Emendamento  86

Proposta di regolamento

Articolo 8 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Autorizzazione dei partner di EURES

Autorizzazione dei membri e dei partner di EURES

Emendamento  87

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro istituisce un sistema in base al quale autorizza i partner di EURES a partecipare alla rete EURES, monitora le loro attività e ne verifica la conformità alla legislazione nazionale e a quella dell'Unione nell'applicazione del presente regolamento. Tale sistema è trasparente, proporzionato e conforme ai principi della parità di trattamento degli organismi candidati e del rispetto della legge.

1. Ciascuno Stato membro istituisce un sistema in base al quale autorizza i membri e i partner di EURES a partecipare alla rete EURES, revoca le autorizzazioni, monitora le attività di detti membri e partner e ne verifica la conformità alla legislazione unionale e nazionale nell'applicazione del presente regolamento. Tale sistema è trasparente, proporzionato e conforme ai principi della parità di trattamento degli organismi candidati e del rispetto della legge. Nel caso dei servizi per l'impiego diversi dagli SPI viene tenuto conto degli eventuali sistemi di licenza e regimi di autorizzazione esistenti.

 

1 bis. Ai fini del sistema di cui al paragrafo 1, gli Stati membri stabiliscono i requisiti e i criteri per l'autorizzazione dei membri o partner di EURES. Detti requisiti e criteri sono quanto meno altrettanto rigorosi di quelli figuranti nel presente regolamento e nell'allegato.

 

1 ter. In base al sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo, gli organismi possono chiedere di diventare membri di EURES. I membri di EURES partecipano alla rete EURES in conformità dell'articolo 9 e svolgono appieno i propri compiti, a livello nazionale o regionale.

 

1 quater. In base al sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo, i servizi per l'impiego e gli altri organismi possono chiedere di diventare partner di EURES se si impegnano a rispettare tutti gli obblighi generali e a svolgere almeno uno dei compiti di cui all'articolo 9.

 

1 quinquies. Se i requisiti e i criteri per l'autorizzazione in qualità di membro o partner di EURES sono soddisfatti, lo Stato membro autorizza di conseguenza il richiedente.

Emendamento  88

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri informano l'ufficio europeo di coordinamento in merito ai sistemi nazionali istituiti e ai partner di EURES autorizzati a partecipare alla rete EURES.

2. Gli Stati membri notificano all'ufficio nazionale di coordinamento i propri sistemi nazionali di cui al paragrafo 1 del presente articolo, i membri e i partner di EURES che essi hanno autorizzato a partecipare alla rete EURES conformemente al sistema, gli eventuali dinieghi dell'autorizzazione per non conformità con la sezione 1, paragrafo 1, dell'allegato nonché le eventuali revoche delle autorizzazioni, con le relative motivazioni. L'ufficio europeo di coordinamento trasmette tali informazioni agli altri uffici di coordinamento nazionali.

Emendamento  89

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Se uno Stato membro decide di non autorizzare un determinato organismo per l'impiego a partecipare in qualità di membro o partner di EURES, l'organismo interessato ha la possibilità di impugnare la decisione.

Emendamento  90

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I servizi per l'impiego operanti legittimamente in uno Stato membro possono chiedere in tale Stato membro di partecipare alla rete EURES in quanto partner di EURES, fermi restando il rispetto delle condizioni di cui al presente regolamento e il sistema istituito dallo Stato membro in questione.

soppresso

Emendamento  91

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. I partner di EURES sono autorizzati a partecipare alla rete EURES conformemente ai criteri minimi comuni definiti nell'allegato.

soppresso

Emendamento  92

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. I criteri minimi comuni lasciano impregiudicata l'applicazione da parte di uno Stato membro dei criteri o dei requisiti supplementari da esso ritenuti necessari ai fini di una corretta applicazione delle norme che regolano le attività dei servizi per l'impiego e della gestione efficace delle politiche del mercato del lavoro sul suo territorio nazionale. Per garantire la trasparenza, tali criteri e requisiti sono parte integrante del sistema di cui al paragrafo 1.

5. I criteri minimi comuni lasciano impregiudicata l'applicazione da parte di uno Stato membro dei criteri o dei requisiti supplementari da esso ritenuti necessari ai fini di una corretta applicazione delle norme che regolano le attività dei servizi per l'impiego e della gestione efficace delle politiche del mercato del lavoro sul suo territorio nazionale. Per garantire la trasparenza, tali criteri e requisiti addizionali, che sono parte integrante del sistema di cui al paragrafo 1, sono notificati all'ufficio europeo di coordinamento.

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I partner di EURES possono associarsi con altri partner di EURES o altri organismi per conformarsi ai criteri figuranti nell'allegato. In questi casi, il mantenimento di un partenariato appropriato è un'ulteriore condizione per poter partecipare alla rete EURES.

soppresso

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Gli Stati membri revocano l'autorizzazione dei membri e dei partner di EURES che cessano di soddisfare ai criteri o requisiti applicabili di cui ai paragrafi 1 bis, 1 ter, 1 quater o 5.

Emendamento  95

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Al fine di modificare l'allegato, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente alla procedura di cui all'articolo 33.

soppresso

Emendamento  96

Proposta di regolamento

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Autorizzazione dei servizi pubblici per l'impiego in quanto membri di EURES

 

Gli Stati membri designano i rispettivi servizi pubblici per l'impiego che saranno membri di EURES e ne informano l'ufficio europeo di coordinamento. In virtù di tale designazione, detti SPI beneficiano di uno status particolare in seno alla rete EURES.

 

Gli Stati membri garantiscono che i propri SPI, in qualità di membri di EURES, rispettino i requisiti previsti dal presente regolamento e soddisfino almeno i criteri figuranti nel suo allegato.

Emendamento  97

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Responsabilità dei partner di Eures

Responsabilità dei membri e dei partner di EURES

Emendamento  98

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli organismi richiedenti possono partecipare alla rete EURES scegliendo tra le seguenti opzioni:

1. I membri di EURES partecipano alla rete EURES con le competenze enunciate nel presente paragrafo, mentre i partner di EURES vi partecipano con almeno una di esse:

a) alimentando la disponibilità di offerte di lavoro conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a);

a) alimentare la disponibilità di offerte di lavoro conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a);

b) alimentando la disponibilità di domande di lavoro e di CV conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera b);

b) alimentare la disponibilità di domande di lavoro e di CV conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera b);

c) erogando servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro conformemente al capo IV, o

c) erogare servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro conformemente al capo IV.

d) associando le opzioni di cui alle lettere a), b) e c).

 

Emendamento  99

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I partner di EURES designano uno o più punti di contatto, quali gli uffici di collocamento e di assunzione, i call center, gli strumenti self-service e affini, attraverso i quali i lavoratori e i datori di lavoro possono essere assistiti per quanto riguarda la messa in contatto e la compensazione e/o accedere ai servizi di sostegno conformemente al presente regolamento. I punti di contatto possono appoggiarsi anche su programmi di scambio di personale o sul distaccamento di funzionari di collegamento oppure far ricorso ad agenzie di collocamento comuni.

2. I membri e i partner di EURES designano uno o più punti di contatto, che siano accessibili alle persone con disabilità, quali uffici di collocamento e di assunzione, call center, strumenti self-service, varie piattaforme di comunicazione accessibili al maggior numero possibile di utilizzatori, attraverso i quali i lavoratori e i datori di lavoro possono essere assistiti per quanto riguarda la messa in contatto e la compensazione e/o accedere ai servizi di sostegno conformemente al presente regolamento. I punti di contatto possono appoggiarsi su programmi di scambio di personale o sul distaccamento di funzionari di collegamento e possono far ricorso ad agenzie di collocamento comuni.

 

Emendamento  100

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli Stati membri possono chiedere ai partner di EURES di contribuire:

4. Nel rispetto del principio di proporzionalità, gli Stati membri, per il tramite dei rispettivi uffici di coordinamento nazionali, possono chiedere ai membri e ai partner di EURES di contribuire:

Emendamento  101

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) al funzionamento della piattaforma nazionale di cui all'articolo 15, paragrafo 5, tramite il pagamento di una tariffa o in altro modo;

soppresso

Emendamento  102

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis) la raccolta di dati da pubblicare tramite il portale EURES;

Emendamento  103

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri definiscono le modalità di tali contributi nei loro sistemi nazionali sulla base del principio di proporzionalità, tenendo conto di fattori quali la capacità amministrativa dei partner di EURES e il loro grado di partecipazione alla rete EURES di cui al paragrafo 1.

Gli Stati membri definiscono le modalità di tali contributi.

Emendamento  104

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri possono affidare la prestazione dei servizi di sostegno di cui agli articoli da 21 a 23 ai loro servizi per l'impiego nazionali, purché partecipino alla rete EURES in veste di partner di EURES autorizzati a norma dell'articolo 8 e dell'allegato del presente regolamento o sulla base della deroga di cui al paragrafo 3.

2. Gli Stati membri affidano la prestazione dei servizi di sostegno di cui agli articoli 21, 22 e 23 ai loro SPI o ai loro ministeri del lavoro.

Emendamento  105

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per un periodo massimo di cinque anni dalla data di applicazione del presente regolamento, gli Stati membri possono esonerare dall'esame volto a verificare il rispetto delle disposizioni dell'articolo 8 e dell'allegato del presente regolamento i servizi pubblici per l'impiego che, al momento dell'entrata in vigore di detto regolamento, facevano già parte della rete EURES conformemente alla decisione di esecuzione 2012/733/UE della Commissione e/o, se del caso, alla decisione 2003/8/CE della Commissione. Gli Stati membri informano la Commissione delle deroghe concesse.

soppresso

Emendamento  106

Proposta di regolamento

Articolo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 10 bis

 

Ruolo dei partenariari transfrontalieri EURES e di altre strutture di sostegno nelle regioni transfrontaliere

 

1. Al fine di agevolare la mobilità lavorativa transfrontaliera, nelle regioni transfrontaliere possono essere istituiti partenariati transfrontalieri EURES e altre strutture di sostegno specifiche.

 

2. I partenariati transfrontalieri sono costituiti da organismi che partecipano alla rete EURES in conformità dell'articolo 8, nonché da altri soggetti interessati e offrono servizi di sostegno transfrontalieri in una zona transfrontaliera specifica.

 

3. Fra i compiti dei partenariati transfrontalieri rientrano, in particolare, la fornitura di informazioni, consulenza e servizi di collocamento e assunzione ai lavoratori frontalieri e ai datori di lavoro, il sostegno alla creazione di reti di consulenti EURES nelle regioni di confine, il coordinamento della cooperazione tra i partner, attività transfrontaliere volte a rendere più trasparente il mercato del lavoro e a eliminare gli ostacoli alla mobilità, nonché la preparazione di pubblicazioni multilingue per i lavoratori frontalieri e i datori di lavoro.

 

4. Gli Stati membri sostengono le attività delle strutture transfrontaliere e incoraggiano la creazione di nuovi partenariati al fine di rispondere più efficacemente alle esigenze di coordinamento in materia di mobilità lavorativa nelle regioni transfrontaliere.

Emendamento  107

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il gruppo di coordinamento è composto dai rappresentanti dell'ufficio europeo di coordinamento e degli uffici di coordinamento nazionali.

1. Il gruppo di coordinamento è composto dai rappresentanti dell'ufficio europeo di coordinamento e degli uffici di coordinamento nazionali, con la partecipazione delle parti sociali a livello dell'Unione.

Emendamento  108

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso invita i rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione a partecipare alle riunioni.

soppresso

Motivazione

Si propone la soppressione in quanto le parti sociali dovrebbero figurare tra i membri del gruppo di coordinamento.

Emendamento  109

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli organismi partecipanti alla rete EURES provvedono a che il materiale informativo e promozionale da essi fornito sia coerente con l'intera attività di comunicazione della rete EURES e con le informazioni dell'ufficio europeo di coordinamento.

3. Gli organismi partecipanti alla rete EURES provvedono a che il materiale informativo e promozionale da essi fornito sia coerente con l'intera attività di comunicazione e con le norme comuni di elevata qualità della rete EURES, così come con le informazioni dell'ufficio europeo di coordinamento.

Emendamento  110

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'Ufficio europeo di coordinamento agevola la collaborazione della rete EURES con altri servizi e reti d'informazione e di consulenza dell'Unione.

1. L'ufficio europeo di coordinamento agevola la cooperazione tra la rete EURES e gli altri servizi e le altre reti d'informazione e di consulenza dell'Unione.

Emendamento  111

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli uffici di coordinamento nazionali collaborano con i servizi e le reti di cui al paragrafo 1, sia a livello dell'Unione che a livello nazionale, regionale e locale, al fine di creare sinergie ed evitare sovrapposizioni; se del caso, coinvolgono i partner di EURES.

2. Gli uffici di coordinamento nazionali collaborano con i servizi e le reti di cui al paragrafo 1, sia a livello dell'Unione che a livello nazionale, regionale e locale, al fine di creare sinergie ed evitare sovrapposizioni; se del caso, coinvolgono i membri e i partner di EURES.

Emendamento  112

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Al fine di ridurre la disoccupazione, gli Stati membri adottano, congiuntamente alla Commissione, misure atte a garantire ai cittadini dell'Unione parità di accesso alle offerte di lavoro.

Emendamento  113

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri si adoperano per sviluppare soluzioni di tipo "sportello unico" per la comunicazione con i lavoratori e i datori di lavoro sulle attività comuni della rete EURES e di tali servizi e reti.

3. Gli Stati membri si adoperano per sviluppare soluzioni di tipo "sportello unico", anche online, per comunicare con i lavoratori e i datori di lavoro sulle attività comuni della rete EURES e di tali servizi e reti e assicurano che dette soluzioni siano accessibili alle persone con disabilità.

Emendamento  114

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Al fine di mettere in contatto offerte e domande di lavoro ciascuno Stato membro rende accessibili sul portale EURES:

1. Al fine di mettere in contatto offerte e domande di lavoro ciascuno Stato membro rende accessibili sul portale EURES:

a) tutte le offerte di lavoro disponibili presso i suoi servizi pubblici per l'impiego nonché quelle fornite dai suoi partner di EURES;

a) tutte le offerte di lavoro disponibili presso i suoi SPI nonché quelle fornite dagli altri membri e partner di EURES;

b) tutte le domande di lavoro e CV disponibili presso i suoi servizi pubblici per l'impiego nonché quelli forniti dai suoi partner di EURES, a condizione che i lavoratori interessati abbiano acconsentito a divulgare tali informazioni anche sul portale EURES, alle condizioni di cui al paragrafo 3.

b) tutte le domande di lavoro e tutti i CV disponibili presso i suoi SPI nonché quelli forniti dagli altri membri di EURES e, ove pertinente, dai partner di EURES, a condizione che i candidati interessati abbiano acconsentito a divulgare tali informazioni anche sul portale EURES, alle condizioni di cui al paragrafo 3.

 

Gli Stati membri possono autorizzare che un'offerta di lavoro non sia pubblicata sul portale EURES ove il datore di lavoro giustifichi debitamente tale esigenza sulla base delle qualifiche e delle competenze richieste per il posto di lavoro in questione, nonché nel caso delle offerte di lavoro che non sono rese pubbliche. Gli Stati membri hanno facoltà di continuare ad escludere gli apprendistati e i tirocini, qualora ciò sia debitamente giustificato in base al sistema nazionale di istruzione o alla politica nazionale in materia di mercato del lavoro.

Emendamento  115

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nel pubblicare i dati relativi ad un'offerta di lavoro sul portale EURES, gli Stati membri:

2. Nel pubblicare i dati relativi ad un'offerta di lavoro sul portale EURES, gli Stati membri:

a) non operano distinzioni secondo la natura e la durata dei contratti, né secondo le intenzioni di assunzione dei datori di lavoro;

a) non operano distinzioni secondo la natura e la durata dei contratti, né secondo le intenzioni di assunzione dei datori di lavoro, ma forniscono adeguate informazioni al riguardo;

b) possono escludere le offerte che, a motivo della loro natura o delle norme nazionali, siano accessibili unicamente ai cittadini di un dato paese.

b) possono escludere le offerte relative a tipologie di tirocinio o apprendistato che sono finanziate con denaro pubblico nel quadro delle loro politiche attive del mercato del lavoro;

 

b bis) possono escludere altre offerte di lavoro se ciò è debitamente giustificato nel quadro delle loro politiche attive del mercato del lavoro.

Emendamento  116

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il consenso dei lavoratori di cui al paragrafo 1, lettera b), è esplicito, inequivocabile, libero, specifico e informato. I lavoratori possono revocare in qualsiasi momento il loro consenso e pretendere la soppressione o la modifica di una parte o della totalità dei dati da loro forniti. Essi possono scegliere tra una serie di opzioni volte a limitare l'accesso ai propri dati o a determinati attributi.

3. Il consenso di cui al paragrafo 1, lettera b), è esplicito, inequivocabile, libero, specifico e informato. Le persone in cerca di lavoro possono revocare in qualsiasi momento il loro consenso e pretendere la soppressione o la modifica di una parte o della totalità dei dati da loro forniti. Essi possono scegliere tra una serie di opzioni volte a limitare l'accesso ai propri dati o a determinati attributi, e decidere ad esempio se i loro dati possano essere consultati soltanto tramite categorie generiche di ricerca ovvero se i potenziali datori di lavoro registrati possano acedere direttamente ai loro CV e ai loro dati personali.

 

Motivazione

Si tratta di una raccomandazione del Garante europeo della protezione dei dati.

Emendamento  117

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Essi si scambiano informazioni sui meccanismi e sulle norme di cui al paragrafo 4, come pure sulle norme in materia di sicurezza e di protezione dei dati e cooperano tra di loro e con l'ufficio europeo di coordinamento, in particolare in caso di reclami o qualora le offerte di lavoro non siano giudicate conformi alle norme fissate dalla legislazione nazionale.

soppresso

Emendamento  118

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Per consentire la messa in contatto delle offerte e delle domande di lavoro, ciascuno Stato membro comunica le informazioni di cui al paragrafo 1 in base ad un sistema uniforme.

7. Per consentire la messa in contatto delle offerte e delle domande di lavoro, ciascuno Stato membro comunica le informazioni di cui al paragrafo 1 in modo trasparente e uniforme.

Emendamento  119

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis. Il portale di EURES è accessibile in conformità della norma europea EN 301549 sui requisiti di accessibilità in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Motivazione

La norma UE EN 301549 sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione contiene le specifiche tecniche per rendere le tecnologie accessibili. In particolare, la clausola n. 9 di tale norma comprende gli orientamenti WCAG 2.0, livello AA, riconosciuti in ambito internazionale, ossia il livello essenziale per consentire ai cittadini, tra cui le persone con disabilità, di accedere a contenuti online. Progettando un portale accessibile viene rispettata anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dell'UE.

Emendamento  120

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Gli SPI attuano una cooperazione rafforzata per favorire la messa in contatto delle domande e offerte di lavoro a livello transfrontaliero.

Emendamento  121

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri provvedono a che tutte le offerte e le domande di lavoro e tutti i CV pubblicati sul portale EURES siano disponibili nelle applicazioni interne destinate ai funzionari responsabili e gestite dai servizi pubblici per l'impiego, al pari dei dati nazionali contenuti in tali applicazioni.

3. Gli Stati membri provvedono a che tutte le offerte e le domande di lavoro e tutti i CV pubblicati sul portale EURES conformemente all'articolo 14 siano disponibili nelle applicazioni interne destinate ai funzionari responsabili e gestite dagli SPI, al pari dei dati nazionali contenuti in tali applicazioni.

Motivazione

Si tratta di una raccomandazione del Garante europeo della protezione dei dati.

Emendamento  122

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. I partner di EURES interessati applicano anch'essi i principi di cui ai paragrafi 1 e 3, in funzione della scelta da essi operata a norma dell'articolo 9, paragrafo 1.

4. I membri e i partner di EURES interessati applicano anch'essi i principi di cui ai paragrafi 1 e 3.

 

Emendamento  123

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri istituiscono una piattaforma nazionale per consentire il trasferimento al portale EURES delle informazioni relative alle offerte e domande di lavoro e ai CV fornite dagli organismi disposti a condividere tali informazioni anche tramite il portale EURES.

5. Gli Stati membri istituiscono una piattaforma nazionale, utilizzando, se possibile, strutture governative già esistenti, per consentire il trasferimento al portale EURES delle informazioni relative alle offerte e domande di lavoro e ai CV fornite dagli organismi disposti a condividere tali informazioni anche tramite il portale EURES.

Emendamento  124

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Gli Stati membri si adoperano per sviluppare soluzioni a sportello unico per la comunicazione con i lavoratori frontalieri e i datori di lavoro nelle regioni di frontiera qualora le ritengano necessarie ai fini della realizzazione di strutture di cooperazione e di servizi specifici.

6. Gli Stati membri si adoperano, in stretta cooperazione con gli eventuali partenariati transfrontalieri di EURES, per sviluppare soluzioni a sportello unico, anche online, per la comunicazione con i lavoratori frontalieri e i datori di lavoro nelle regioni di frontiera.

Emendamento  125

Proposta di regolamento

Articolo 16

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione definisce una classificazione europea delle abilità, delle competenze, delle qualifiche e delle professioni. Tale strumento facilita la trasmissione online delle domande di lavoro sull'intero territorio dell'Unione europea tramite la messa in contatto della domanda e dell'offerta di lavoro, l'individuazione delle carenze di competenze, il riconoscimento delle qualifiche e la prestazione di servizi di orientamento professionale sul portale EURES.

1. La Commissione definisce una classificazione europea delle abilità, delle competenze, delle qualifiche e delle professioni (in appresso la "classificazione europea"). Tale strumento facilita la trasmissione online delle domande di lavoro sull'intero territorio dell'Unione europea tramite la messa in contatto della domanda e dell'offerta di lavoro, l'individuazione delle carenze di competenze, il riconoscimento delle qualifiche e la prestazione di servizi di orientamento professionale sul portale EURES.

2. Gli Stati membri collaborano tra loro e con la Commissione europea al fine di assicurare l'interoperabilità tra i sistemi nazionali e il sistema di classificazione di cui al paragrafo 1.

2. Gli Stati membri, e in particolare i membri di EURES, collaborano tra loro e con la Commissione al fine di assicurare l'interoperabilità tra i sistemi nazionali e la classificazione europea messa a punto dalla Commissione. La Commissione tiene informati gli Stati membri in merito alla messa a punto della classificazione europea.

 

2 bis. La classificazione europea tiene conto delle esperienze e delle prassi di eccellenza già acquisite con l'attuazione del quadro europeo delle qualifiche e della direttiva 2005/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

2 ter. La Commissione adotta e aggiorna, mediante atti di esecuzione, l'elenco di abilità, competenze e professioni della classificazione europea. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 34, paragrafo 3.

3. A tal fine, ciascuno Stato membro redige, entro il 1° gennaio 2017, un primo inventario per stabilire la corrispondenza tra tutte le classificazioni nazionali, regionali e settoriali e il sistema di classificazione comune di cui al paragrafo 1; una volta utilizzato, tale inventario è aggiornato regolarmente tramite un'applicazione fornita dall'ufficio europeo di coordinamento, per tener conto dell'evoluzione dei servizi di assunzione.

3. Entro tre anni dall'adozione dell'elenco di cui al paragrafo 2 ter, ciascuno Stato membro redige un primo inventario per stabilire la corrispondenza tra tutte le classificazioni nazionali, regionali e settoriali e detto elenco e mantiene detto inventario aggiornato.

 

3 bis. Gli Stati membri possono scegliere di sostituire le classificazioni nazionali con la classificazione europea, una volta completata, o di mantenere i loro sistemi nazionali di classificazione interoperabili.

4. La Commissione fornisce assistenza tecnica agli Stati membri che decidono di sostituire le loro classificazioni nazionali con il sistema di classificazione di cui al paragrafo 1.

4. La Commissione fornisce assistenza tecnica, e se possibile finanziaria, agli Stati membri che decidono di sostituire le loro classificazioni nazionali con la classificazione europea.

5. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le norme tecniche e i formati necessari al funzionamento del sistema di classificazione di cui al paragrafo 1. Essa adotta tali atti di esecuzione conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 3.

5. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le norme tecniche e i formati necessari al funzionamento della messa in contatto automatizzata tramite la piattaforma informatica comune che utilizza la classificazione europea, nonché all'interoperabilità tra i sistemi nazionali e la classificazione europea. Essa adotta tali atti di esecuzione conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 3.

Emendamento  126

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. I servizi pubblici per l'impiego provvedono a che i lavoratori che si rivolgono a loro per la diffusione delle proprie domande di lavoro e/o dei propri CV possano chiedere a tali servizi di aiutarli ad iscriversi al portale EURES attraverso la piattaforma nazionale di cui all'articolo 15, paragrafo 5.

1. I membri e i partner di EURES provvedono a che i lavoratori che si rivolgono a loro per la diffusione delle proprie domande di lavoro e/o dei propri CV siano informati che possono chiedere a tali servizi di aiutarli ad iscriversi al portale EURES attraverso la piattaforma nazionale di cui all'articolo 15, paragrafo 5. Tale assistenza è offerta in forma non discriminatoria e in maniera tempestiva.

Emendamento  127

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. I lavoratori e i datori di lavoro hanno accesso a informazioni generali sulle modalità e sui tempi dell'aggiornamento, della modifica o dell'eliminazione dei dati in questione.

4. I lavoratori e i datori di lavoro hanno accesso a informazioni dettagliate sulle modalità e sui tempi dell'aggiornamento, della modifica o dell'eliminazione dei dati in questione.

Emendamento  128

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri provvedono a che i lavoratori e i datori di lavoro possano fruire dei servizi di sostegno a livello nazionale.

1. Gli Stati membri provvedono a che i lavoratori e i datori di lavoro possano fruire tempestivamente dei servizi di sostegno a livello nazionale, tanto online quanto offline.

Emendamento  129

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Essi incoraggiano lo sviluppo di un approccio coordinato di tali servizi a livello nazionale.

2. Essi incoraggiano lo sviluppo di un approccio coordinato di tali servizi a livello nazionale, volto a rispondere alle specifiche esigenze regionali e/o locali.

Motivazione

Il successo della rete EURES presuppone che gli Stati membri promuovano il suo collegamento con gli interessi specifici delle regioni e/o dei comuni dell'Unione europea.

Emendamento  130

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) tramite i partenariati transfrontalieri EURES; o

Emendamento  131

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) associando le opzioni di cui alle lettere a), b) e c).

d) associando le opzioni di cui alle lettere a), b), c) e c bis).

Emendamento  132

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. I servizi di sostegno ai lavoratori di cui agli articoli 20, 22 e 23 e l'aiuto all'iscrizione al portale EURES di cui all'articolo 17, paragrafo 1, sono gratuiti.

5. I servizi di sostegno ai lavoratori di cui agli articoli 20, 22 e 23 e l'aiuto all'iscrizione al portale EURES di cui all'articolo 17, paragrafi 1 e 2, sono gratuiti.

Emendamento  133

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I servizi di sostegno ai datori di lavoro di cui agli articoli 21 e 22 e l'aiuto all'iscrizione al portale EURES di cui all'articolo 17, paragrafo 2, possono essere a pagamento. In ogni caso, la tariffa percepita per i servizi EURES corrisponde a quella applicabile a servizi comparabili erogati dagli organismi interessati.

soppresso

Emendamento  134

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. L'informazione su tale sostegno e sul suo eventuale costo è fornita in modo chiaro e preciso sia ai lavoratori che ai datori di lavoro.

Emendamento  135

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. I partner di EURES interessati utilizzano i propri canali di informazione per indicare chiaramente ai lavoratori e ai datori di lavoro la gamma dei servizi di sostegno che essi offrono, nonché le modalità e le condizioni di accesso a tali servizi. Tali informazioni sono pubblicate sul portale EURES.

7. I partner di EURES interessati utilizzano propri canali di informazione quanto più accessibili possibile per indicare chiaramente ai lavoratori e ai datori di lavoro la gamma dei servizi di sostegno che essi offrono, nonché le modalità e le condizioni di accesso a tali servizi. Tali informazioni sono pubblicate sul portale EURES.

Emendamento  136

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri assicurano che tutti i lavoratori e i datori di lavoro che ricorrono ai servizi per l'impiego per servizi al cliente, ricevano informazioni generali sulle misure di aiuto alla mobilità disponibili a livello nazionale che

1. Gli Stati membri assicurano che tutti i lavoratori e i datori di lavoro che ricorrono ai servizi per l'impiego per servizi al cliente ricevano informazioni adeguate sulle misure di aiuto alla mobilità disponibili a livello nazionale che

Emendamento  137

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) siano facilmente accessibili e di facile uso per l'utilizzatore.

b) siano non discriminatorie, facilmente accessibili e di facile uso per l'utilizzatore, nonché accessibili per le persone con disabilità.

Motivazione

Il principio di non discriminazione è uno dei capisaldi di un mercato del lavoro inclusivo e ben funzionante.

Emendamento  138

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Tutte le persone in cerca di lavoro hanno il diritto di ricevere informazioni esaustive sulle condizioni di lavoro, ad esempio per quanto riguarda i diritti pensionistici, il regime di previdenza sociale e l'assicurazione malattia, nel paese e nel luogo di lavoro.

Emendamento  139

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'ufficio europeo di coordinamento sostiene l'elaborazione delle informazioni generali di cui al presente articolo e aiuta gli Stati membri a garantire un'adeguata copertura linguistica.

3. L'ufficio europeo di coordinamento sostiene l'elaborazione delle informazioni generali di cui al presente articolo e aiuta gli Stati membri a garantire un'adeguata copertura linguistica, tenendo conto delle richieste dei mercati del lavoro degli Stati membri.

Emendamento  140

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I partner di EURES interessati offrono di propria iniziativa a tutti i richiedenti lavoro la possibilità di fruire dei servizi di cui al presente articolo. Se necessario, essi rinnovano tale offerta nel corso del processo di ricerca di un lavoro.

1. I membri e i partner di EURES interessati offrono tempestivamente, di propria iniziativa, a tutte le persone legalmente autorizzate a lavorare nell'Unione e in cerca di lavoro la possibilità di fruire dei servizi di cui al presente articolo. Se necessario, essi rinnovano tale offerta nel corso del processo di ricerca di un lavoro.

Emendamento  141

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Se i lavoratori desiderano un'assistenza più completa, i partner di EURES interessati forniscono loro informazioni e orientamenti sulle singole opportunità di lavoro e propongono loro, in particolare, i seguenti servizi:

2. Se i lavoratori desiderano un'assistenza più completa, i partner di EURES interessati forniscono loro informazioni e orientamenti sulle singole opportunità di lavoro e propongono loro, in particolare, i seguenti servizi personalizzati e gratuiti:

Emendamento  142

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis) le informazioni e gli orientamenti di cui all'articolo 7, paragrafo 3;

Emendamento  143

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) informazioni sui servizi di consulenza in merito alle opportunità occupazionali per i familiari dei lavoratori;

Emendamento  144

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter) informazioni sull'integrazione interculturale e il sostegno linguistico;

Emendamento  145

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera b quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b quater) informazioni sulle condizioni lavorative nello Stato membro e nel luogo di lavoro, quali diritti pensionistici, previdenza sociale, regime fiscale o assicurazione malattia;

Emendamento  146

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) ove necessario, assistenza nella messa online di tali domande di lavoro nei portali nazionali di ricerca di lavoro e nel portale EURES;

d) ove necessario, assistenza nell'utilizzo del portale EURES, ad esempio per la messa online delle domande di lavoro nel portale EURES;

Emendamento  147

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) se del caso, trasmissione della pratica ad un altro partner di EURES.

f) se del caso, trasmissione della pratica ad un altro membro o partner di EURES.

Emendamento  148

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se i lavoratori desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di collocamento all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare nella ricerca di un lavoro, consistente in servizi quali la selezione di offerte appropriate, l'aiuto alla redazione delle domande di lavoro e dei CV e la traduzione e/o informazioni più precise sulle offerte di lavoro disponibili in altri Stati membri.

3. I membri e i partner di EURES interessati forniscono, se del caso, servizi addizionali quali la selezione di offerte appropriate, l'aiuto alla redazione delle domande di lavoro e dei CV e la traduzione e/o informazioni più precise sulle offerte di lavoro disponibili in altri Stati membri, qualora i lavoratori desiderino un'assistenza più completa.

Emendamento  149

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Quando il lavoratore è assunto in un altro Stato membro grazie ai servizi ottenuti conformemente al presente articolo, i partner di EURES competenti comunicano all'interessato i recapiti degli organismi dello Stato membro di destinazione che offrono assistenza successiva all'assunzione.

4. Quando il lavoratore è assunto in un altro Stato membro grazie ai servizi ottenuti conformemente al presente articolo, i membri e i partner di EURES competenti comunicano all'interessato i recapiti degli organismi dello Stato membro di destinazione, tra cui le parti sociali, che offrono assistenza successivamente all'assunzione.

Emendamento  150

Proposta di regolamento

Articolo 21

Testo della Commissione

Emendamento

1. I partner di EURES competenti forniscono informazioni e orientamenti ai datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri e propongono loro in particolare i seguenti servizi:

1. I membri e i partner di EURES competenti forniscono informazioni e orientamenti ai datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri e propongono loro in particolare i seguenti servizi:

a) informazioni sulle disposizioni specifiche applicabili al momento dell'assunzione di tali lavoratori;

a) informazioni sulle disposizioni specifiche applicabili all'assunzione di cittadini di altri Stati membri nonché sui diversi tipi di contratto di lavoro;

b) promozione del ricorso alla rete EURES e alla banca dati dei CV sul portale EURES quali strumenti utili per soddisfare l'offerta di posti di lavoro;

b) promozione, segnatamente online, del ricorso alla rete EURES e alla banca dati dei CV sul portale EURES quali strumenti utili per soddisfare l'offerta di posti di lavoro;

c) informazioni e orientamenti sui fattori che possono agevolare l'assunzione di lavoratori e sui modi per favorirne l'integrazione;

c) informazioni e orientamenti sui fattori che possono agevolare l'assunzione di lavoratori e sui modi per favorirne l'integrazione;

d) su richiesta, informazioni e orientamenti sulla formulazione dei profili individuali dei posti per offerte di lavoro, in un modo comprensibile per un pubblico europeo;

d) su richiesta, informazioni specifiche e orientamenti individuali sulla formulazione dei profili relativi alle offerte di lavoro;

e) su richiesta, assistenza nella formulazione delle offerte di lavoro in linea con le norme tecniche e i formati europei di cui all'articolo 14, paragrafo 8, e all'articolo 16, paragrafo 5;

e) su richiesta, assistenza nella formulazione delle offerte di lavoro in linea con le norme tecniche e i formati europei di cui all'articolo 14, paragrafo 8, e all'articolo 16, paragrafo 5;

f) se necessario, aiuto nell'iscrizione al portale EURES in quanto datore di lavoro;

f) se necessario, assistenza nell'utilizzazione del portale EURES, segnatamente assistenza relativamente all'iscrizione al portale EURES in quanto datore di lavoro;

g) se del caso, trasmissione della pratica ad un altro partner di EURES.

g) se del caso, trasmissione della pratica ad un altro membro o partner di EURES.

2. Se i datori di lavoro desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di un'assunzione all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare, consistente in servizi quali la pre-selezione di candidati idonei e la traduzione e/o informazioni più precise sulle domande di lavoro.

2. I membri o partner di EURE interessati forniscono, se del caso, servizi addizionali quali la pre-selezione di candidati idonei e la traduzione e/o informazioni più precise sulle domande di lavoro, qualora i datori di lavoro desiderino un'assistenza più completa.

3. Quando ad essere assunto è un lavoratore di un altro Stato membro grazie ai servizi ottenuti conformemente al presente articolo, i partner di EURES competenti comunicano al datore di lavoro interessato i recapiti degli organismi che aiutano i nuovi assunti cittadini di altri Stati membri ad integrarsi.

3. In seguito all'assunzione di un lavoratore di un altro Stato membro grazie ai servizi forniti conformemente al presente articolo, i membri o i partner di EURES competenti comunicano al datore di lavoro interessato i recapiti degli organismi che aiutano i nuovi assunti cittadini di altri Stati membri ad integrarsi.

4. I servizi pubblici per l'impiego si adoperano per concludere accordi con altri servizi per l'impiego che operano sul territorio di uno di questi altri Stati membri al fine di:

4. Gli SPI si adoperano per concludere accordi con altri servizi per l'impiego che operano sul territorio dello Stato membro in questione al fine di:

a) incoraggiare congiuntamente sul suo territorio l'iscrizione dei datori di lavoro alla rete EURES e il loro utilizzo della piattaforma comune per la messa in contatto e la compensazione delle offerte e delle domande di lavoro a livello europeo;

a) promuovere e incoraggiare congiuntamente sul suo territorio l'iscrizione dei datori di lavoro alla rete EURES e il loro utilizzo della piattaforma comune per la messa in contatto e la compensazione delle offerte e delle domande di lavoro a livello europeo;

b) scambiare informazioni e buone pratiche sui servizi di sostegno per i datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri.

b) scambiare informazioni e buone pratiche sui servizi di sostegno per i datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri.

Emendamento  151

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I partner di EURES interessati forniscono ai lavoratori e ai datori di lavoro, su loro richiesta, informazioni generali sull'assistenza successiva all'assunzione (ad esempio formazione in comunicazione interculturale, corsi di lingue e aiuti all'integrazione) e su chi contattare per ottenerla.

1. I membri e partner di EURES interessati forniscono ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni sull'assistenza successiva all'assunzione (ad esempio formazione in comunicazione interculturale, corsi di lingue e aiuti all'integrazione) e su chi contattare per ottenerla.

Emendamento  152

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. In deroga all'articolo 18, paragrafo 5, i partner di EURES possono chiedere ai lavoratori il pagamento di una tariffa per l'assistenza di cui al paragrafo 1.

soppresso

Emendamento  153

Proposta di regolamento

Articolo 23 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Accesso agevolato alle informazioni e alla sicurezza sociale

Accesso agevolato alle informazioni e ai servizi in materia di sanità, sicurezza sociale e fiscalità

Emendamento  154

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri assicurano il coordinamento tra i servizi di sostegno previsti dal presente regolamento e le prestazioni di sicurezza sociale erogate dalle autorità competenti.

1. Gli Stati membri assicurano il coordinamento tra i servizi di sostegno previsti dal presente regolamento e i servizi in materia di sanità, sicurezza sociale, prestazioni di disoccupazione e fiscalità erogati dalle autorità competenti su scala nazionale, regionale e locale nonché mediante strutture di cooperazione transfrontaliere, sforzandosi di evitare problemi legati all'esistenza, nel proprio territorio, di disposizioni differenti a livello regionale e locale.

Emendamento  155

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ai fini del paragrafo 1, gli Stati membri incoraggiano lo sviluppo di un accesso integrato online come prima fonte di informazione per i lavoratori, i lavoratori frontalieri e i datori di lavoro.

2. Ai fini del paragrafo 1, gli Stati membri incoraggiano lo sviluppo di un accesso integrato online come prima fonte di informazione per i lavoratori, i lavoratori frontalieri e i datori di lavoro, nonché di servizi personalizzati supplementari forniti dai consulenti EURES.

Motivazione

I servizi personalizzati offerti dai consulenti EURES rivestono un ruolo fondamentale nel consentire ai lavoratori di prendere decisioni consapevoli nell'esercizio del loro diritto fondamentale alla libera circolazione.

Emendamento  156

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I partner di EURES interessati forniscono ai lavoratori, ai lavoratori frontalieri e ai datori di lavoro che ne fanno richiesta informazioni generali sui diritti in materia di sicurezza sociale e si impegnano a trasmettere le richieste di informazioni specifiche alle autorità competenti e, se del caso, ad altri organismi che aiutano i lavoratori ad esercitare i loro diritti alla libera circolazione.

3. I membri e partner di EURES interessati forniscono informazioni generali sui diritti in materia di sicurezza sociale, prestazioni di disoccupazione e tassazione del reddito. Inoltre i partenariati transfrontalieri forniscono informazioni specifiche plurilingui su determinati tipi di occupazione. Le informazioni comprendono, tra l'altro, indicazioni sulle norme minime in materia di diritto del lavoro, copertura professionale e sanitaria e salari minimi. Le richieste di informazioni specifiche sono trasmesse alle autorità competenti e ad altri organismi che aiutano i lavoratori ad esercitare i loro diritti alla libera circolazione.

Motivazione

Le persone che desiderano lavorare in un altro paese devono disporre di tali informazioni per assumere una decisione informata.

Emendamento  157

Proposta di regolamento

Articolo 24

Testo della Commissione

Emendamento

Uno Stato membro non può limitare l'accesso alle misure nazionali a favore del mercato del lavoro per il solo motivo che un lavoratore può ricorrere a tali aiuti per trovare lavoro sul territorio di un altro Stato membro.

In conformità del regolamento (UE) n. 492/2011, uno Stato membro non può limitare l'accesso alle misure nazionali attive a favore del mercato del lavoro che offrono assistenza ai lavoratori nella ricerca di un lavoro per il solo motivo che un lavoratore intende ricorrere a tale assistenza per trovare lavoro sul territorio di un altro Stato membro. Tuttavia, uno Stato membro può escludere determinate misure finanziate con fondi pubblici che rientrano nelle sue politiche attive del mercato del lavoro.

Emendamento  158

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione e gli Stati membri monitorano i flussi e i modelli della mobilità lavorativa nell'Unione sulla base delle statistiche di Eurostat e dei dati nazionali disponibili.

La Commissione monitora e rende pubblici i flussi e i modelli della mobilità lavorativa nell'Unione sulla base delle statistiche di Eurostat e dei dati nazionali disponibili.

Emendamento  159

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro raccoglie e analizza, in particolare, informazioni in merito:

1. Ciascuno Stato membro raccoglie e analizza, in particolare, informazioni disaggregate per genere in merito:

Emendamento  160

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) alle carenze e alle eccedenze di manodopera sui mercati del lavoro nazionali e settoriali e alla misura in cui la mobilità lavorativa può contribuire a rimediarvi;

a) alle carenze e alle eccedenze di manodopera sui mercati del lavoro nazionali e settoriali e alla misura in cui la mobilità lavorativa può contribuire a rimediarvi, prestando particolare attenzione alle categorie più vulnerabili nel mercato del lavoro e alle regioni maggiormente colpite dalla disoccupazione;

Emendamento  161

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis) alle esigenze e tendenze del mercato del lavoro, al fine di sviluppare possibili sinergie tra datori di lavoro e università o istituti di formazione professionale per risolvere il problema della mancata corrispondenza tra competenze e offerta di lavoro;

Emendamento  162

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) alle attività di EURES a livello nazionale;

b) alle attività di EURES a livello nazionale e, ove opportuno, a livello transfrontaliero, al fine di individuare nuove possibilità di interventi politici;

Emendamento  163

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) alla posizione della rete EURES sul mercato per l'insieme dei servizi di assunzione a livello nazionale.

c) alla posizione della rete EURES sul mercato per l'insieme dei servizi di assunzione a livello nazionale e, se del caso, transfrontaliero.

Emendamento  164

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Sulla scorta delle informazioni scambiate e dell'analisi congiunta, gli Stati membri elaborano politiche di mobilità come elementi essenziali delle loro politiche a favore dell'occupazione. Tali politiche di mobilità costituiscono il quadro sulla base del quale gli Stati membri effettuano la programmazione di cui all'articolo 28.

3. Sulla scorta delle informazioni scambiate e dell'analisi congiunta, gli Stati membri possono elaborare politiche di mobilità come elementi essenziali delle loro politiche a favore dell'occupazione. Tali politiche di mobilità costituiscono il quadro sulla base del quale gli Stati membri effettuano la programmazione di cui all'articolo 28.

Emendamento  165

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri si impegnano a sopprimere nelle rispettive legislazioni nazionali le disposizioni volte a frenare o ostacolare la circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione europea.

Emendamento  166

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES di cui all'articolo 4 condividono e scambiano informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro e sulle procedure amministrative negli Stati membri, nonché sulle norme applicabili ai lavoratori provenienti da altri Stati membri, fornendo così indicazioni utili a lavoratori e datori di lavoro.

1. Tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES di cui all'articolo 4 condividono e scambiano informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro e sulle procedure amministrative negli Stati membri, nonché sulle norme applicabili ai lavoratori provenienti da altri Stati membri, fornendo così indicazioni utili e necessarie a lavoratori e datori di lavoro.

Emendamento  167

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Ogni ufficio di coordinamento nazionale valuta e condivide con i membri e partner di EURES la relazione e la raccomandazione specifica per paese dell'ufficio europeo di coordinamento.

Emendamento  168

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. In ogni Stato membro, l'ufficio di coordinamento nazionale elabora ogni anno un programma di lavoro per gli organismi partecipanti alla rete EURES sul territorio di tale Stato membro.

1. In ogni Stato membro, l'ufficio di coordinamento nazionale elabora un programma di lavoro annuale per gli organismi partecipanti alla rete EURES sul territorio di tale Stato membro, tenendo conto della relazione e della raccomandazione specifica per paese dell'ufficio europeo di coordinamento.

Emendamento  169

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) le principali attività che devono essere realizzate conformemente al presente regolamento;

a) le principali attività che devono essere complessivamente realizzate a livello nazionale e, se del caso, a livello transfrontaliero, conformemente al presente regolamento;

Emendamento  170

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione garantisce, attraverso l'ufficio europeo di coordinamento, che il finanziamento delle attività di EURES sia conforme ai programmi di lavoro nazionali e alle disposizioni del programma EaSI, mentre le disposizioni per il finanziamento delle attività di EURES assicurano la sinergia con i finanziamenti disponibili nell'ambito di INTERREG 2014-2020.

Emendamento  171

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) dati sull'efficienza e la qualità del servizio, raccolti mediante la compilazione di un modulo standardizzato da parte dei consulenti di EURES.

Emendamento  172

Proposta di regolamento

Articolo 30

Testo della Commissione

Emendamento

Sulla base delle informazioni raccolte conformemente al presente capo, la Commissione europea presenta ogni due anni al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sulla mobilità lavorativa all'interno dell'Unione europea e sui servizi forniti ai lavoratori per aiutarli ad esercitare il loro diritto alla libera circolazione sancito dall'articolo 46 del TFUE.

Sulla base delle informazioni raccolte conformemente al presente capo, la Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sulla mobilità lavorativa all'interno dell'Unione europea e sui servizi forniti ai lavoratori per aiutarli ad esercitare il loro diritto alla libera circolazione sancito dall'articolo 46 del TFUE.

Emendamento  173

Proposta di regolamento

Articolo 32 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione europea presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo una valutazione ex post del funzionamento e degli effetti del presente regolamento, cinque anni dopo la sua entrata in vigore.

La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una valutazione ex post del funzionamento e degli effetti del presente regolamento entro ...* [due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento  174

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La delega di poteri di cui agli articoli 8 e 29 è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento o da qualsiasi altra data stabilita dal legislatore.

2. La delega di poteri di cui all'articolo 29 è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento o da qualsiasi altra data stabilita dal legislatore.

Emendamento  175

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La delega di poteri di cui agli articoli 8 e 29 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione stessa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3. La delega di poteri di cui all'articolo 29 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione stessa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento  176

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'atto delegato adottato a norma degli articoli 8 e 29 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato ovvero se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine può essere prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5. L'atto delegato adottato a norma dell'articolo 29 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato ovvero se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine può essere prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

(1)

GU C 424 del 26.11.2014, pag. 27.

(2)

GU C 271 del 19.8.2014, pag. 70.


MOTIVAZIONE

La libera scelta del posto di lavoro all'interno dell'UE è parte integrante della libertà di circolazione, che è una delle quattro libertà fondamentali dell'Unione europea e, di conseguenza, un elemento centrale della cittadinanza dell'UE. Il grave problema della disoccupazione in alcune regioni dell'Europa rende necessario rafforzare la mobilità lavorativa nell'Unione, offrire maggiori opportunità ai lavoratori e aiutare i datori di lavoro a soddisfare l'offerta di lavoro in modo più rapido ed efficiente. Ciò contribuirà allo sviluppo di un mercato europeo del lavoro con un elevato livello di occupazione. La mobilità lavorativa all'interno dell'UE è relativamente modesta rispetto alle dimensioni del mercato del lavoro e della popolazione attiva dell'Unione: il tasso di mobilità sul territorio dell'UE 27 era solo dello 0,29%.

L'obiettivo del presente regolamento è di trasformare la rete EURES in uno strumento efficace per i richiedenti lavoro o per i datori di lavoro interessati alla mobilità lavorativa all'interno dell'UE, rendendo accessibile e trasparente un'ampia riserva di offerte di lavoro e di profili di richiedenti lavoro in tutta Europa. Anche gli apprendistati e i tirocini dovrebbero essere inclusi nella rete europea, a condizione tuttavia che sussista un regolare rapporto di lavoro.

Si afferma esplicitamente che la politica del mercato del lavoro, comprese tutte le misure di sostegno, rimane di competenza nazionale. A tale riguardo, è opportuno continuare ad applicare il principio del luogo di residenza.

Occorre garantire che tutti i richiedenti lavoro ricevano informazioni complete sulle condizioni di lavoro e sui servizi offerti sul luogo di lavoro.

La piattaforma deve essere facilmente accessibile e il più possibile agevole da utilizzare.

Per il successo della rete EURES sono decisivi, da un lato, servizi pubblici e privati per l'impiego efficienti negli Stati membri e, dall'altro, la promozione mirata della rete attraverso azioni di comunicazione intense ed efficaci da parte della Commissione e, in particolare, degli Stati membri.

Nell'ambito della rete EURES, i servizi pubblici per l'impiego (SPI) devono occupare una posizione privilegiata ed essere designati automaticamente dagli Stati membri come membri della rete responsabili dell'applicazione del presente regolamento.

Gli Stati membri possono inoltre designare altri servizi per l'impiego come membri di EURES e autorizzare altri organismi a partecipare alla rete come partner di EURES, ad esempio servizi privati per l'impiego, agenzie, ONG, ecc., purché soddisfino i requisiti previsti per la rete EURES.

Nel soddisfare l'offerta di posti di lavoro gli Stati membri e la Commissione devono provvedere a collocare in via prioritaria i cittadini degli Stati membri dell'UE, in modo da rispettare il principio di preferenza ai cittadini dell'Unione.

L'efficacia della rete EURES deve essere valutata regolarmente, al fine di verificarne l'efficienza e la funzionalità, di apportare se del caso, il più rapidamente possibile, i miglioramenti necessari e di assicurare il suo successo nel lungo termine.


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (3.3.2015)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad una rete europea di servizi per l'impiego, all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e ad una maggiore integrazione dei mercati del lavoro

(COM(2014)0006 – C7‑0015/2014 – 2014/0002(COD))

Relatore per parere: Viorica Dăncilă

BREVE MOTIVAZIONE

Ogni giorno più di 1,1 milioni di cittadini europei che vivono in un paese dell'Unione attraversano le frontiere per andare a lavorare in un paese vicino.

A questi si aggiungono gli oltre 7 milioni di cittadini europei che nel 2013 vivevano e lavoravano in un altro Stato membro, di cui il 78% era economicamente attivo e il 68% aveva un'occupazione.

Ciò è possibile in quanto i lavoratori dell'UE circolano liberamente, possono cercare un lavoro in un altro paese dell'UE e possono lavorare in questo paese senza bisogno di un permesso di lavoro.

Secondo le statistiche europee, il numero di persone che vivono in uno Stato membro diverso dal proprio paese d'origine è aumentato di quasi il 60% dal 2005, in seguito agli allargamenti del 2004 e del 2007, e rappresenta solo il 3,1% della forza lavoro dell'UE. I flussi di mobilità all'interno dell'Unione si sono ridotti di un terzo a causa della crisi.

Nel complesso, si stima che i flussi di mobilità successivi all'allargamento abbiano contribuito alla crescita del PIL dei paesi dell'UE-15 di circa l'1% nel periodo 2004-2009.

Dall'altro lato, in molte regioni degli Stati membri si registrano ancora una carenza di personale qualificato e posizioni difficili da coprire, sebbene il livello di disoccupazione sia elevato (oltre 25 milioni di persone nell'UE, di cui oltre 5 milioni sono giovani).

Inoltre, il numero di posti disponibili è in crescita dalla metà del 2009, in particolare nei settori in rapida espansione quali le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e l'economia verde.

In questo contesto, il portale EURES sulla mobilità del lavoro è un'occasione unica nell'UE per quanti cercano un posto di lavoro: è gratuito, fornisce informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro in tutti i paesi partecipanti, in 25 lingue, mette in contatto le persone in cerca di lavoro con i datori di lavoro alla ricerca di competenze specifiche, orientando queste persone verso settori e professioni che registrano una carenza di personale qualificato, nonché promuovendo programmi di mobilità per i giovani.

Ne è una prova il fatto che ogni mese il sito riceve 4 milioni di visite, stabilisce mensilmente 150 000 contatti tra le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro, genera oltre 50 000 assunzioni l'anno, raccoglie in media mensilmente 750 000 CV e vengono organizzati in tutta Europa centinaia di eventi.

La Commissione europea propone la riforma di EURES e la sua attuazione dovrebbe incrementare il numero dei partner che offrono servizi di mobilità attraverso EURES, consolidare la cooperazione tra organizzazioni per l'impiego pubbliche e private al fine di ampliare la copertura dei posti disponibili (attualmente, tale percentuale varia tra il 30% e il 40% dei posti vacanti complessivi) e prestare maggiore attenzione ai giovani, che hanno una maggiore disponibilità alla mobilità e per i quali saranno incluse forme di occupazione che conciliano il lavoro e le opportunità di apprendimento, nonché l'apprendistato.

Il relatore è favorevole a un aggiornamento del meccanismo di EURES e a una sua armonizzazione con l'evoluzione della società a livello europeo, ma la proposta della Commissione non menziona chiaramente i rapporti di forza tra gli attori coinvolti e il coordinamento e la cooperazione in rete o il ruolo delle parti sociali e le rispettive modalità di selezione.

La proposta della Commissione non fa nemmeno riferimento alla cooperazione tra gli Stati membri e la Svizzera, l'Islanda, la Norvegia e il Liechtenstein, già coinvolti nella rete EURES.

Vi sono, tuttavia, segnali dagli Stati membri secondo cui la nuova riforma sbilancerà l'attuale funzionamento degli organismi transfrontalieri, dato che queste strutture hanno registrato il maggior numero di azioni comuni in materia di informazione e di collocamento dei lavoratori transfrontalieri.

Questa riforma deve consentire ai servizi pubblici per l'impiego di stabilire una più stretta cooperazione con gli organismi di istruzione e di formazione, in particolare per quanto concerne la formazione continua anche delle persone ultra quarantenni, al fine di consentire lo sviluppo di competenze e l'utilizzo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione in modo intelligente.

Dall'altro lato, vi è la necessità di un migliore coordinamento interministeriale al fine di superare gli ostacoli giuridici presenti per i lavoratori che desiderano lavorare in un altro paese, in quanto attualmente molte persone sono riluttanti ad accettare offerte di lavoro in un altro Stato dell'UE a causa delle incertezze o dell'assenza di informazioni pertinenti in materia di sistemi di previdenza sociale, pagamento delle tasse e altri obblighi nel paese di residenza.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) La libera circolazione dei lavoratori è un elemento essenziale per lo sviluppo nell'Unione di un mercato del lavoro più integrato che consenta ai lavoratori di trasferirsi da regioni con un'elevata disoccupazione a zone caratterizzate da carenza di manodopera. Inoltre contribuisce a reperire le competenze necessarie a coprire i posti di lavoro disponibili e a superare le strozzature sul mercato del lavoro.

(2) La libera circolazione dei lavoratori è un elemento essenziale per lo sviluppo nell'Unione di un mercato del lavoro più integrato che consenta ai lavoratori di trasferirsi da regioni con un'elevata disoccupazione a zone caratterizzate da carenza di manodopera. Inoltre contribuisce a reperire il personale necessario con le competenze adeguate per coprire i posti di lavoro disponibili e superare le strozzature sul mercato del lavoro.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Ai sensi dell'articolo 174 TFUE, si dovrebbe prestare particolare attenzione alle regioni ultraperiferiche, alle regioni più settentrionali con una densità demografica molto bassa ed alle regioni insulari, transfrontaliere e di montagna.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Al fine di aiutare i lavoratori che godono del diritto di libera circolazione ad esercitare effettivamente tale diritto, l'assistenza prestata conformemente alle disposizioni del presente regolamento è destinata ad ogni cittadino dell'Unione che ha il diritto di accedere ad un'attività in qualità di lavoratore subordinato nonché ai membri della sua famiglia, in conformità all'articolo 45 del trattato. Gli Stati membri devono concedere lo stesso accesso a ogni cittadino di paesi terzi che, in virtù della legislazione nazionale o dell'Unione, benefici in questo campo di pari trattamento con i cittadini dell'UE.

(4) Al fine di aiutare i lavoratori che godono del diritto al lavoro sulla base della libera circolazione ad esercitare effettivamente tale diritto, l'assistenza prestata conformemente alle disposizioni del presente regolamento è destinata ad ogni cittadino dell'Unione che ha il diritto di accedere ad un'attività in qualità di lavoratore subordinato nonché ai membri della sua famiglia, in conformità all'articolo 45 del trattato. Gli Stati membri devono concedere lo stesso accesso a ogni cittadino di paesi terzi che, in virtù della legislazione nazionale o dell'Unione, benefici in questo campo di pari trattamento con i cittadini dell'UE.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Al fine di realizzare la libera circolazione di tutti i lavoratori attraverso una mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione, la crescente interdipendenza tra i mercati del lavoro rende necessaria una più stretta cooperazione tra i servizi per l'impiego, in conformità all'articolo 46, lettera a), del trattato; di conseguenza occorre stabilire un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione. Questo quadro dovrà riunire le offerte di lavoro dell'intera Unione e permettere di presentare domanda di assunzione ("messa in contatto e compensazione"), definire la prestazione dei relativi servizi di sostegno per i lavoratori e i datori di lavoro e prevedere un approccio comune per condividere le informazioni necessarie per favorire tale cooperazione.

(5) Al fine di realizzare la libera circolazione di tutti i lavoratori attraverso una mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione, la crescente interdipendenza tra i mercati del lavoro e la necessità di una loro integrazione rende necessaria una più stretta cooperazione tra i servizi per l'impiego, in conformità all'articolo 46, lettera a), del trattato; di conseguenza occorre stabilire un quadro comune di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di mobilità dei lavoratori tra i vari Stati membri e tra gli Stati membri e la Norvegia, l'Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein. Questo quadro dovrà riunire le offerte di lavoro dell'intera Unione e i cittadini dell'Unione e di questi quattro paesi e permettere di presentare domanda di assunzione ("messa in contatto e compensazione"), definire la prestazione dei relativi servizi di sostegno per i lavoratori e i datori di lavoro e prevedere un approccio comune per condividere le informazioni necessarie per favorire tale cooperazione. Occorre in particolare che l'Unione predisponga le necessarie misure affinché le opportunità di impiego e in generale i diritti dei lavoratori siano garantiti anche in rapporto ai paesi terzi aderenti alla rete EURES.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Nel "Patto per la crescita e l'occupazione", il Consiglio europeo ha chiesto che sia esaminata la possibilità di estendere la rete EURES ad apprendistati e tirocini. La loro inclusione nel campo d'applicazione del presente regolamento è possibile a condizione che le persone interessate siano considerate lavoratori ai sensi dei diritti conferiti ai cittadini dall'articolo 45 del trattato. Occorre mettere in atto un appropriato scambio di informazioni di carattere generale sulla mobilità per gli apprendistati e i tirocini all'interno dell'Unione e offrire un'assistenza adeguata alle persone interessate, sulla base di un meccanismo di compensazione delle offerte, una volta che tale compensazione sia stata giudicata fattibile conformemente alle norme pertinenti e nel rispetto delle competenze degli Stati membri.

(6) Nel "Patto per la crescita e l'occupazione", il Consiglio europeo ha chiesto che sia esaminata la possibilità di estendere la rete EURES ad apprendistati e tirocini, inclusi quelli organizzati da partenariati transfrontalieri. La loro inclusione nel campo d'applicazione del presente regolamento è possibile a condizione che le persone interessate siano considerate lavoratori ai sensi dei diritti conferiti ai cittadini dall'articolo 45 del trattato. Occorre mettere in atto un appropriato scambio di informazioni di carattere generale sulla mobilità per gli apprendistati e i tirocini all'interno dell'Unione, affinché siano riconosciuti in modo analogo ai diplomi rilasciati dai sistemi di istruzione standard negli Stati membri, e offrire un'assistenza adeguata alle persone interessate, sulla base di un meccanismo di compensazione delle offerte, una volta che tale compensazione sia stata giudicata fattibile conformemente alle norme pertinenti e nel rispetto delle competenze degli Stati membri.

Motivazione

Al termine di tirocini e apprendistati, coloro che sono stati inclusi in questi programmi ricevono un attestato, che deve essere riconosciuto in altri Stati membri.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) La cooperazione transnazionale e transfrontaliera e il sostegno a tutti gli organismi operanti nel quadro di EURES negli Stati membri saranno favoriti dall'esistenza di una struttura a livello dell'Unione ("ufficio europeo di coordinamento") che fornisce informazioni, attività di formazione, orientamenti e strumenti comuni. Tale struttura sarà inoltre responsabile dello sviluppo del "portale europeo sulla mobilità lavorativa" (portale EURES), piattaforma informatica comune. Per assisterla nei suoi lavori, dovranno essere elaborati, di concerto con gli Stati membri, programmi di lavoro pluriennali.

(8) I partenariati e la cooperazione interregionale, transnazionale e transfrontaliera e il sostegno a tutti gli organismi operanti nel quadro di EURES negli Stati membri dovrebbero facilitare il funzionamento di una struttura a livello dell'Unione ("ufficio europeo di coordinamento") che dovrebbe continuare ad offrire servizi quali: fornire informazioni e consulenza, attività di formazione, orientamenti e strumenti comuni. Tale struttura sarà inoltre responsabile del rafforzamento del "portale europeo sulla mobilità lavorativa" (portale EURES), piattaforma informatica comune. Per assisterla nei suoi lavori, dovranno essere elaborati, di concerto con gli Stati membri, programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Gli Stati membri dovranno istituire uffici di coordinamento a livello nazionale per dare supporto e assistenza di carattere generale a tutti gli organismi che operano nel quadro di EURES sul loro territorio; essi dovranno inoltre favorire la collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri e con l'ufficio europeo di coordinamento. A tali uffici di coordinamento spetterà, in particolare, trattare le denunce e i problemi legati alle offerte di lavoro, nonché verificare il rispetto delle disposizioni in materia di mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione.

(9) Gli Stati membri dovranno istituire uffici di coordinamento a livello nazionale per dare supporto e assistenza di carattere generale a tutti gli organismi che operano nel quadro di EURES sul loro territorio, ivi inclusi i partenariati transfrontalieri; essi dovranno inoltre favorire la collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri e con l'ufficio europeo di coordinamento. A tali uffici di coordinamento spetterà, in particolare, il compito di sostenere la creazione di strumenti e procedure per il funzionamento di EURES e trattare le denunce e i problemi concernenti le offerte di lavoro e le barriere amministrative, in particolare nei settori caratterizzati da grande carenza di manodopera che potrebbero creare squilibri sul mercato del lavoro, verificare il rispetto delle disposizioni in materia di mobilità equa e volontaria dei lavoratori all'interno dell'Unione, pronunciarsi sui reclami per evitare interpretazioni divergenti della legislazione in vigore e trattare casi di discriminazione e protezione dei dati. Gli Stati membri con un sistema decentrato dovrebbero valutare la possibilità di istituire uffici di coordinamento regionali.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La partecipazione delle parti sociali alla rete EURES contribuirà in particolare all'analisi degli ostacoli alla mobilità nonché alla promozione della mobilità del lavoro equo e volontario all'interno dell'Unione, in particolare nelle regioni transfrontaliere. Occorre pertanto coinvolgere i rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione nella struttura gestionale generale della rete EURES e far sì che le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati possano candidarsi a partner di EURES.

(10) La partecipazione delle parti sociali alla rete EURES contribuirà in particolare all'analisi degli ostacoli alla mobilità nonché alla promozione della mobilità del lavoro equo e volontario all'interno dell'Unione, in particolare nelle regioni transfrontaliere. Occorre pertanto coinvolgere i rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione nella struttura gestionale generale della rete EURES e far sì che le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati possano candidarsi a partner di EURES, prestando particolare attenzione alla partecipazione delle PMI quali principali generatrici di occupazione nell'Unione.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Nelle regioni transfrontaliere, le strutture permanenti quali le comunità di lavoro, le euroregioni e in particolare il gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) possono fungere da base per i partenariati transfrontalieri.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Un allargamento della rete EURES a nuovi partner comporterà vantaggi sociali, economici e finanziari. Risulterà così migliorata l'efficacia della prestazione di servizi, attraverso la promozione dei partenariati, della complementarità e dei miglioramenti qualitativi. Tale allargamento accrescerà inoltre la quota di mercato della rete EURES in quanto i nuovi membri metteranno a disposizione le loro offerte e domande di lavoro e i loro curriculum vitae ("CV"). La cooperazione transnazionale e transfrontaliera, elemento chiave del funzionamento della rete EURES, potrebbe generare forme innovative di apprendimento e di cooperazione tra i servizi per l'impiego, anche per quanto riguarda le norme di qualità nel campo delle offerte di lavoro e dei servizi di sostegno. La rete EURES vedrà quindi aumentare la sua importanza come uno dei principali strumenti dell'UE a disposizione degli Stati membri e della Commissione europea per sostenere misure concrete finalizzate ad un elevato livello di occupazione nell'Unione.

(12) Un allargamento della rete EURES a nuovi partner comporterà vantaggi sociali, economici e finanziari. Risulterà così migliorata l'efficacia della prestazione di servizi, attraverso la promozione dei partenariati, della complementarità e dei miglioramenti qualitativi. Tale allargamento accrescerà inoltre la quota di mercato della rete EURES in quanto i nuovi membri metteranno a disposizione le loro offerte e domande di lavoro e i loro curriculum vitae ("CV"). La cooperazione interregionale, transnazionale e transfrontaliera, elemento chiave del funzionamento della rete EURES, dovrebbe continuare a generare forme innovative di apprendimento e di cooperazione tra i servizi per l'impiego, anche per quanto riguarda le norme di qualità nel campo delle offerte di lavoro e dei servizi di sostegno. La rete EURES vedrà quindi aumentare la sua importanza come uno dei principali strumenti dell'UE a disposizione degli Stati membri e della Commissione europea per sostenere misure concrete finalizzate ad un elevato livello di occupazione nell'Unione.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Date le competenze degli Stati membri in materia di organizzazione dei mercati del lavoro, è opportuno che spetti ad essi la responsabilità di autorizzare, sui loro rispettivi territori, gli organismi a partecipare alla rete in qualità di partner di EURES. Le autorizzazioni devono essere soggette a criteri minimi comuni e ad un insieme limitato di norme di base relative alla procedura di autorizzazione, al fine di garantire la trasparenza e la parità di opportunità al momento dell'adesione alla rete EURES, ferma restando la flessibilità necessaria per tener conto dei diversi modelli nazionali e delle diverse forme di cooperazione tra i servizi pubblici per l'impiego e altri soggetti del mercato del lavoro negli Stati membri.

(13) Date le competenze degli Stati membri in materia di organizzazione dei mercati del lavoro, è opportuno che spetti ad essi la responsabilità di autorizzare, sui loro rispettivi territori, gli organismi a partecipare alla rete in qualità di partner di EURES. Le autorizzazioni devono essere soggette a criteri minimi comuni e ad un insieme limitato di norme di base relative alla procedura di autorizzazione, al fine di garantire la trasparenza e la parità di opportunità al momento dell'adesione alla rete EURES, ferma restando la flessibilità necessaria per tener conto dei diversi modelli nazionali, regionali e locali e delle diverse forme di cooperazione tra i servizi pubblici per l'impiego e altri soggetti del mercato del lavoro negli Stati membri.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Per comunicare ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni affidabili e aggiornate sui diversi aspetti della mobilità lavorativa all'interno dell'Unione, occorre che la rete EURES cooperi con altri organismi, servizi e reti dell'UE che agevolano la mobilità e informano i cittadini sui diritti conferiti loro dalla legislazione dell'Unione: ne sono esempi il portale "La tua Europa", il portale europeo per i giovani e SOLVIT, nonché gli organismi responsabili del riconoscimento delle qualifiche professionali e quelli incaricati di promuovere, di analizzare, di controllare e di sostenere la parità di trattamento dei lavoratori, designati conformemente alla direttiva ../2013/UE del [Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori].

(16) Per comunicare ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni affidabili e aggiornate sui diversi aspetti della mobilità lavorativa all'interno dell'Unione, occorre che la rete EURES cooperi con altri organismi, servizi e reti dell'UE che agevolano la mobilità e informano i cittadini sui diritti conferiti loro dalla legislazione dell'Unione: ne sono esempi il portale "La tua Europa", il portale europeo per i giovani e SOLVIT, nonché gli organismi che operano per la cooperazione transfrontaliera e altri organismi responsabili del riconoscimento delle qualifiche professionali e quelli incaricati di promuovere, di analizzare, di controllare e di sostenere la parità di trattamento dei lavoratori, designati conformemente alla direttiva ../2013/UE del [Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori].

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) Una conoscenza approfondita della domanda di manodopera in relazione a professioni, settori economici e bisogni dei datori di lavoro favorirà il diritto alla libera circolazione dei lavoratori nell'Unione; pertanto i servizi di sostegno dovranno offrire ai datori di lavoro, in particolare alle piccole e medie imprese, un'assistenza di qualità. Stretti rapporti di collaborazione tra i servizi per l'impiego e i datori di lavoro incrementeranno la disponibilità di offerte di lavoro e la messa in contatto delle domande di lavoro e dei candidati idonei, renderanno più stabili i percorsi professionali dei richiedenti lavoro, in particolare di quelli appartenenti ai gruppi più vulnerabili della popolazione, e miglioreranno la conoscenza del mercato del lavoro.

(24) Una conoscenza approfondita della domanda di manodopera in relazione a professioni, settori economici e bisogni dei datori di lavoro favorirà il diritto alla libera circolazione dei lavoratori nell'Unione; pertanto i servizi di sostegno dovranno offrire ai datori di lavoro, in particolare alle piccole e medie imprese, incluse le persone che fabbricano prodotti di artigianato, un'assistenza di qualità. Stretti rapporti di collaborazione tra i servizi per l'impiego e i datori di lavoro incrementeranno la disponibilità di offerte di lavoro e la messa in contatto delle domande di lavoro e dei candidati idonei, ridurranno le carenze di manodopera, renderanno più stabili i percorsi professionali dei richiedenti lavoro, in particolare di quelli appartenenti ai gruppi più vulnerabili della popolazione, e miglioreranno la conoscenza del mercato del lavoro.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) Essendo i servizi di sostegno ai lavoratori legati all'esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione in quanto lavoratori, conferito loro dalla legislazione dell'Unione, è necessario che tali servizi siano gratuiti. Per contro, i servizi di sostegno ai datori di lavoro possono essere soggetti al pagamento di una tariffa, conformemente alle pratiche nazionali.

(26) Essendo i servizi di sostegno ai lavoratori legati all'esercizio del diritto fondamentale di libera circolazione in quanto lavoratori, conferito loro dalla legislazione dell'Unione, è opportuno che tali servizi siano gratuiti, così come i servizi di sostegno ai datori di lavoro.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) Occorre prestare particolare attenzione al sostegno alla mobilità nelle regioni transfrontaliere e alla prestazione di servizi ai lavoratori frontalieri che risiedono in uno Stato membro e lavorano in un altro, sono confrontati con pratiche nazionali e sistemi giuridici diversi e si scontrano con ostacoli specifici alla mobilità sul piano amministrativo, giuridico o fiscale. Per facilitare questo tipo di mobilità, gli Stati membri possono decidere di istituire strutture di sostegno specifiche; nel quadro della rete EURES, tali strutture dovranno rispondere ad esigenze specifiche in materia di informazione, di consulenza, di orientamento, di messa in contatto transfrontaliera delle domande e delle offerte di lavoro e dei conseguenti collocamenti.

(27) È opportuno prestare particolare attenzione al sostegno alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici e alla mobilità nelle regioni transfrontaliere e alla prestazione di servizi ai lavoratori frontalieri che risiedono in uno Stato membro e lavorano in un altro, il cui numero è in crescente aumento e che sono confrontati con pratiche nazionali e sistemi giuridici diversi e si scontrano con ostacoli specifici alla mobilità sul piano amministrativo, giuridico o fiscale. Gli Stati membri dovrebbero continuare a fornire appoggio per strutture di sostegno specifiche che facilitino questo tipo di mobilità e che rispondano, nel quadro della rete EURES, ad esigenze specifiche in materia di informazione, di consulenza, di orientamento, di messa in contatto transfrontaliera delle domande e delle offerte di lavoro e dei conseguenti collocamenti.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Occorre stabilire un ciclo di programmazione per favorire il coordinamento delle misure volte a promuovere la mobilità nell'Unione. Per essere efficace, la programmazione dei piani d'azione degli Stati membri dovrà prendere in considerazione i dati sui flussi e sui modelli di mobilità, l'analisi della situazione e delle previsioni per quanto riguarda carenze ed eccedenze di manodopera, nonché l'esperienza e le pratiche relative all'assunzione di personale nell'ambito della rete EURES; tale programmazione dovrà inoltre comportare un esame delle risorse e degli strumenti di cui dispongono gli organismi negli Stati membri per facilitare la mobilità lavorativa all'interno dell'UE.

(30) Occorre stabilire un ciclo di programmazione per favorire il coordinamento delle misure volte a promuovere la mobilità nell'Unione. Per individuare e prevenire gli effetti negativi derivanti dalla mobilità geografica all'interno dell'Unione, la programmazione dei piani d'azione degli Stati membri dovrebbe prendere in considerazione i dati sui flussi e sui modelli di mobilità, l'analisi della situazione e delle previsioni per quanto riguarda carenze ed eccedenze di manodopera, nonché l'esperienza e le pratiche relative all'assunzione di personale nell'ambito della rete EURES; tale programmazione dovrebbe inoltre comportare un esame delle risorse e degli strumenti di cui dispongono gli organismi negli Stati membri per facilitare la mobilità lavorativa all'interno dell'UE.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 33 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(33 bis) L'attuazione del presente regolamento permetterà di creare un meccanismo efficace per una migliore integrazione dei sistemi di istruzione in linea con le esigenze del mercato del lavoro da una parte e del mercato del lavoro nel suo complesso dall'altra.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis) Si dovrebbe trovare una soluzione relativa alla tassazione dei lavoratori migranti transfrontalieri, dato che l'assenza di tale soluzione limita considerevolmente la libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione di cui all'articolo 45 TFUE. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero rafforzare le procedure per eliminare le discriminazioni fiscali che scoraggiano la mobilità dei lavoratori, che è un fattore essenziale per la crescita economica e per l'aumento del tasso di occupazione nell'Unione. Occorre inoltre garantire la promozione su grande scala della rete EURES a livello dell'Unione attraverso intense azioni di comunicazione rivolte ai cittadini dell'Unione, e specificamente ai gruppi target, da parte della Commissione e, in particolare, dei governi degli Stati membri.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ai fini del primo paragrafo, il presente regolamento stabilisce gli obiettivi, i principi e le norme relativamente:

2. Il presente regolamento definisce i principi e le norme di un quadro per la cooperazione al fine di agevolare l'esercizio della libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione, conformemente all'articolo 45 TFUE, tramite:

Motivazione

La rete EURES è già operativa e ha dimostrato la sua utilità. È necessario migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) alle misure adottate dagli Stati membri, individualmente o congiuntamente, per facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro dell'Unione, al fine di promuovere un elevato livello di occupazione;

b) alle misure adottate dagli Stati membri, individualmente o congiuntamente, per facilitare il raggiungimento di un equilibrio tra l'offerta e la domanda sul mercato del lavoro dell'Unione, al fine di promuovere un elevato livello di occupazione, con particolare attenzione alle regioni transfrontaliere;

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) al funzionamento di una rete europea di servizi per l'impiego che colleghi Stati membri e Commissione;

c) al potenziamento del funzionamento della rete europea di servizi per l'impiego che colleghi Stati membri e Commissione, nonché la Norvegia, l'Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein;

Motivazione

La rete EURES è già operativa e ha dimostrato la sua utilità. È necessario migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) ai connessi servizi di sostegno alla mobilità destinati ai lavoratori e ai datori di lavoro.

d) agli adeguati servizi di sostegno e di consulenza alla mobilità destinati ai lavoratori e ai datori di lavoro.

Motivazione

La rete EURES è già operativa e ha dimostrato la sua utilità. È necessario migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) "servizi per l'impiego": qualsiasi persona fisica o giuridica legittimamente operante in uno Stato membro, che offra servizi che consentono ai richiedenti lavoro di trovare un impiego e ai datori di lavoro di assumere personale;

b) "servizi per l'impiego": qualsiasi persona fisica o giuridica legittimamente operante in uno Stato membro, sia pubblica sia privata e, in quest'ultimo caso, con o senza fini di lucro, che offra servizi che consentono ai richiedenti lavoro di trovare un impiego e ai datori di lavoro di assumere personale;

Motivazione

Regulatory clarity and legal certainty make it necessary to avoid an implicit element in the provision intended to define 'employment services' in the Member States. The purpose is to set out the various forms that these services may take, including the possibility of being for profit and explicitly EGTC. This is consistent with EU case law and with the Commission's understanding of employment services and services of general interest. This wording reflects the idea that any public policy aimed at achieving full employment has to encourage public-private cooperation at all geographical levels, opening up employment information, guidance and mediation services to private agencies.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis) "partenariato e cooperazione transfrontalieri per il collocamento dei lavoratori frontalieri": qualsiasi attività di cooperazione e collaborazione tra le autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale volta a prestare servizi per semplificare l'offerta e la domanda finalizzati a coprire un posto di lavoro disponibile per lavoratori frontalieri.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Istituzione

Riorganizzazione

Motivazione

La rete EURES è già funzionante ed è necessaria una sua riorganizzazione al fine di migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce una rete europea di servizi per l'impiego ("la rete EURES").

Il presente regolamento permette la riorganizzazione e il potenziamento della rete europea di servizi per l'impiego e degli uffici transfrontalieri EURES ("la rete EURES").

Motivazione

La rete EURES è già funzionante ed è necessaria una sua riorganizzazione al fine di migliorare i servizi per i potenziali beneficiari.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) i partner di EURES, ossia gli organismi autorizzati dagli Stati membri a fornire sostegno tramite la messa in contatto e la compensazione a livello nazionale, regionale e/o locale e/o servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro.

c) i partner di EURES, ossia gli organismi autorizzati dagli Stati membri a fornire sostegno tramite la messa in contatto e la compensazione a livello nazionale, regionale e/o locale, nonché su base transfrontaliera, e/o servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro ed ai partenariati transfrontalieri EURES.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Secondo i rispettivi ruoli e responsabilità, tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES incentivano attivamente, in stretta collaborazione, le opportunità offerte dalla mobilità lavorativa nell'Unione e si adoperano per migliorare modi e mezzi che consentano ai lavoratori e ai datori di lavoro di cogliere tali opportunità a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

2. Secondo i rispettivi ruoli e responsabilità, tutti gli organismi partecipanti alla rete EURES incentivano attivamente, in stretta collaborazione, le opportunità offerte dalla mobilità lavorativa nell'Unione e si adoperano per migliorare modi e mezzi che consentano ai lavoratori e ai datori di lavoro di cogliere tali opportunità a livello europeo, nazionale e in particolare regionale e locale, anche su base transfrontaliera e nelle regioni con un alto tasso di disoccupazione e scarse opportunità di lavoro. Informano inoltre i lavoratori e i datori di lavoro sugli eventuali ostacoli amministrativi che possono incontrare.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) migliorare il funzionamento e l'integrazione dei mercati del lavoro nell'Unione;

c) garantire il funzionamento e l'integrazione dei mercati del lavoro nell'Unione, inclusi i mercati del lavoro transfrontalieri, assicurando un accesso non discriminatorio alle opportunità e alle domande di lavoro e alle pertinenti informazioni sul mercato del lavoro;

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) assicurare l'inclusione e l'integrazione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro.

e) assicurare l'inclusione e l'integrazione sociale delle persone in una situazione di vulnerabilità che sono escluse dal mercato del lavoro.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) fungere da polo d'attrazione per i giovani attraverso il sistema del "primo lavoro EURES", sostenendo un passaggio agevole dall'istruzione al mondo del lavoro nei mercati del lavoro dell'Unione.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

a) a definire un quadro coerente e a fornire un appoggio orizzontale alla rete EURES tramite:

a) a sostenere la realizzazione di un quadro coerente e a fornire un appoggio orizzontale alla rete EURES tramite:

Motivazione

L'ufficio europeo di coordinamento deve sostenere la rete EURES utilizzando l'esperienza pregressa e tenere conto delle specificità locali e regionali.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

ii) attività di informazione e comunicazione;

ii) attività di informazione e comunicazione, anche mediante l'elaborazione di una strategia di comunicazione volta a far conoscere l'esistenza della rete EURES ai cittadini europei e, in particolare, a quanti non hanno accesso a Internet;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii) un programma comune di formazione del personale di EURES;

iii) un programma comune di formazione del personale di EURES, inclusa una formazione per sensibilizzarlo ad affrontare le differenti esigenze di specifiche categorie di lavoratori;

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) ad effettuare un'analisi della mobilità geografica e professionale;

b) ad effettuare un'analisi della mobilità geografica e professionale, che tenga conto anche delle specificità a livello locale e regionale;

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) a sviluppare un quadro adeguato per la cooperazione e la messa in contatto e la compensazione all'interno dell'Unione in tema di apprendistati e tirocini, in conformità al presente regolamento;

c) a sviluppare un quadro adeguato per la cooperazione e la messa in contatto e la compensazione all'interno dell'Unione in tema di apprendistati e tirocini, se del caso anche a livello transfrontaliero, in conformità al presente regolamento;

Motivazione

Nell'ambito del funzionamento della rete EURES, l'ufficio europeo di coordinamento deve utilizzare l'esperienza pregressa e tenere conto delle specificità locali e regionali.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) a monitorare e valutare le attività di EURES e i suoi risultati in termini di occupazione, in collaborazione con i membri di EURES.

d) a monitorare e valutare le attività di EURES e i suoi risultati in termini di occupazione, in collaborazione con i membri di EURES, accordando particolare attenzione alla dimensione regionale e locale e, se del caso, formulando proposte di miglioramento.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I suoi programmi di lavoro pluriennali sono elaborati di concerto con il gruppo di coordinamento EURES di cui all'articolo 11.

2. L'ufficio europeo di coordinamento adotta programmi di lavoro pluriennali elaborati dopo aver consultato il gruppo di coordinamento EURES di cui all'articolo 11.

Motivazione

L'ufficio europeo di coordinamento e gli uffici nazionali sviluppano congiuntamente programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ogni ufficio di coordinamento nazionale ha il compito:

1. Ogni ufficio di coordinamento nazionale, nominato dagli Stati membri e notificato alla Commissione, ha il compito:

Motivazione

Gli Stati membri decidono qual è l'autorità a livello nazionale.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) di cooperare con la Commissione e gli altri Stati membri in ordine alla messa in contatto e alla compensazione, nel quadro stabilito al capo III;

a) di cooperare con la Commissione e gli altri Stati membri, così come con la Norvegia, l'Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein, in ordine alla messa in contatto e alla compensazione, nel quadro stabilito al capo III;

Motivazione

Questi quattro Stati sono già attivi nella rete e i partenariati con tali paesi possono essere migliorati a vantaggio di tutti i beneficiari.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) di organizzare le attività di EURES nello Stato membro interessato, anche fornendo servizi di sostegno conformemente al capo IV;

b) di organizzare le attività di EURES nello Stato membro interessato, compresa la prestazione di servizi di sostegno, accordando particolare attenzione alla dimensione regionale e locale, con la partecipazione delle parti sociali e di altri soggetti interessati, conformemente al capo IV;

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) di coordinare le azioni dello Stato membro interessato a livello nazionale e con gli altri Stati membri conformemente al capo V.

c) di coordinare le azioni dello Stato membro interessato a livello nazionale e con gli altri Stati membri, così come con la Norvegia, l'Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein, conformemente al capo V.

Motivazione

Questi quattro Stati sono già attivi nella rete e i partenariati con tali paesi possono essere migliorati a vantaggio di tutti i beneficiari.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) alle condizioni di vita e di lavoro;

a) alle condizioni di vita e di lavoro, imposte e contributi previdenziali inclusi;

Motivazione

I beneficiari delle offerte di lavoro della rete EURES devono essere informati in merito alle tasse e alle imposte da pagare nell'altro Stato UE al fine di assumere una decisione informata al momento dell'accettazione dell'offerta.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) se del caso, alla situazione dei lavoratori frontalieri in particolare nelle regioni transfrontaliere.

e) nei settori in cui sia applicabile, alla situazione dei lavoratori frontalieri in particolare nelle regioni transfrontaliere.

Motivazione

Il numero di partenariati transfrontalieri può aumentare a beneficio di tutti i partner locali e regionali.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) al trasferimento dei dati per individuare le soluzioni più vantaggiose per i datori di lavoro e i lavoratori.

Motivazione

È necessario migliorare lo scambio di informazioni tra i partner.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. L'ufficio di coordinamento nazionale sostiene in generale gli organismi partecipanti alla rete EURES e presenti sul suo territorio nella collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri. Ciò vale in particolare nel caso di reclami in relazione ad offerte di lavoro e ad assunzioni di personale nel quadro di EURES, nonché nella cooperazione con le autorità pubbliche, quali ad esempio gli ispettorati del lavoro.

4. L'ufficio di coordinamento nazionale sostiene in generale gli organismi partecipanti alla rete EURES e presenti sul suo territorio nella collaborazione con i loro omologhi negli altri Stati membri, incluse le organizzazioni partecipanti ai partenariati transfrontalieri, e con partner in Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein. Ciò vale in particolare nel caso di reclami in relazione ad offerte di lavoro e ad assunzioni di personale nel quadro di EURES, nonché nella cooperazione con le autorità pubbliche, quali ad esempio gli ispettorati del lavoro.

Motivazione

Questi quattro Stati sono già attivi nella rete e i partenariati con tali paesi, nonché quelli a livello transfrontaliero, possono essere migliorati a vantaggio di tutti i beneficiari.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'ufficio di coordinamento nazionale incoraggia la collaborazione con le parti interessate, quali i servizi di orientamento professionale, le università, le camere di commercio e le organizzazioni che partecipano a programmi di apprendistato e di tirocinio.

5. L'ufficio di coordinamento nazionale incoraggia la collaborazione con le parti interessate a tutti i livelli di governance e della società, quali i servizi di orientamento professionale, le università, le camere di commercio, le ONG e le organizzazioni che partecipano a programmi di apprendistato e di tirocinio, prestando una particolare attenzione alle PMI.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Ciascuno Stato membro provvede a che il proprio ufficio di coordinamento nazionale disponga del personale e delle altre risorse necessarie per l'espletamento dei suoi compiti, quali definiti dal presente regolamento.

6. Ciascuno Stato membro provvede a che il proprio ufficio di coordinamento nazionale disponga del personale e delle altre risorse necessarie per l'espletamento dei suoi compiti, quali definiti dal presente regolamento, e rappresenti in modo adeguato gli interessi locali e regionali.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro istituisce un sistema in base al quale autorizza i partner di EURES a partecipare alla rete EURES, monitora le loro attività e ne verifica la conformità alla legislazione nazionale e a quella dell'Unione nell'applicazione del presente regolamento. Tale sistema è trasparente, proporzionato e conforme ai principi della parità di trattamento degli organismi candidati e del rispetto della legge.

1. Ciascuno Stato membro, tenendo conto degli attori regionali e locali, delle parti sociali e di altri soggetti interessati pertinenti, istituisce un sistema in base al quale autorizza i partner di EURES a partecipare alla rete EURES, monitora le loro attività e ne verifica la conformità alla legislazione nazionale e a quella dell'Unione nell'applicazione del presente regolamento. Tale sistema è trasparente, proporzionato e conforme ai principi della parità di trattamento degli organismi candidati e del rispetto della legge. I partenariati transfrontalieri EURES sono esenti da tale procedura di autorizzazione nazionale e sono considerati partner EURES di diritto.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I partner di EURES possono associarsi con altri partner di EURES o altri organismi per conformarsi ai criteri figuranti nell'allegato. In questi casi, il mantenimento di un partenariato appropriato è un'ulteriore condizione per poter partecipare alla rete EURES.

6. I partner di EURES possono associarsi con altri partner di EURES o altri organismi per conformarsi ai criteri figuranti nell'allegato. In questi casi, il mantenimento di un partenariato appropriato, inclusi attuali partenariati transfrontalieri ed i partenariati destinati a risolvere problemi specifici delle regioni e dei comuni dell'UE, è un'ulteriore condizione per poter partecipare alla rete EURES.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli organismi richiedenti possono partecipare alla rete EURES scegliendo tra le seguenti opzioni:

1. Gli organismi richiedenti partecipano alla rete EURES secondo le seguenti modalità:

Motivazione

La possibilità per i partner di EURES di scegliere le responsabilità non è giustificata. I partner di EURES dovrebbero avere l'obbligo, come avviene attualmente, di prestare tutti i servizi menzionati all'articolo 9, lettere da a) a c).

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) alimentando la disponibilità di offerte di lavoro conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a);

a) contribuendo alla disponibilità di offerte di lavoro conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a);

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) alimentando la disponibilità di domande di lavoro e di CV conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera b);

b) contribuendo alla disponibilità di domande di lavoro e di CV conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera b);

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) erogando servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro conformemente al capo IV, o

c) erogando servizi di sostegno ai lavoratori e ai datori di lavoro conformemente al capo IV.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) associando le opzioni di cui alle lettere a), b) e c).

soppresso

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Al fine di ridurre la disoccupazione, gli Stati membri adottano, congiuntamente alla Commissione, le misure necessarie a garantire parità di accesso agli impieghi disponibili per i cittadini dell'UE.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) tutte le offerte di lavoro disponibili presso i suoi servizi pubblici per l'impiego nonché quelle fornite dai suoi partner di EURES;

a) tutte le offerte di lavoro disponibili presso i suoi servizi pubblici per l'impiego nonché quelle fornite dai suoi partner di EURES, dando alle piccole e alle microimprese, in casi debitamente giustificati, la possibilità di non pubblicare le loro offerte di lavoro sul portale EURES;

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I servizi pubblici per l'impiego si adoperano per concludere accordi con altri servizi per l'impiego che operano sul territorio dello Stato membro interessato, affinché il principio di cui al paragrafo 1 possa applicarsi anche agli strumenti di ricerca online di lavoro da essi gestiti.

2. I servizi pubblici per l'impiego si adoperano attivamente per concludere accordi con altri servizi per l'impiego che operano sul territorio dello Stato membro interessato, affinché il principio di cui al paragrafo 1 possa applicarsi anche agli strumenti di ricerca online di lavoro da essi gestiti.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri istituiscono una piattaforma nazionale per consentire il trasferimento al portale EURES delle informazioni relative alle offerte e domande di lavoro e ai CV fornite dagli organismi disposti a condividere tali informazioni anche tramite il portale EURES.

5. Gli Stati membri istituiscono una piattaforma nazionale utilizzando, se possibile, strutture governative già esistenti, per consentire il trasferimento al portale EURES delle informazioni relative alle offerte e domande di lavoro e ai CV fornite dagli organismi disposti a condividere tali informazioni anche tramite il portale EURES.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Essi incoraggiano lo sviluppo di un approccio coordinato di tali servizi a livello nazionale.

2. Essi incoraggiano lo sviluppo di un approccio coordinato di tali servizi a livello nazionale, volto a rispondere alle esigenze specifiche delle regioni, dei comuni o di entrambi.

Motivazione

Il successo della rete EURES presuppone che gli Stati membri promuovano il suo collegamento con gli interessi specifici delle regioni e delle città dell'Unione europea.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) siano facilmente accessibili e di facile uso per l'utilizzatore.

b) siano non discriminatorie, facilmente accessibili e di facile uso per l'utilizzatore.

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Tutti i richiedenti lavoro hanno il diritto di ricevere informazioni esaurienti sulle condizioni di lavoro, ad esempio per quanto riguarda i diritti pensionistici, l'assicurazione sociale e l'assicurazione sanitaria, nel paese e nel luogo in cui è situato il posto di lavoro.

Motivazione

Le informazioni di questo tipo sono fondamentali per i richiedenti lavoro.

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri si adoperano per la messa a disposizione dei lavoratori frontalieri di informazioni specifiche nelle regioni di frontiera qualora lo ritengano necessario ai fini della realizzazione di strutture di cooperazione e di servizi specifici.

2. Gli Stati membri si adoperano per la messa a disposizione dei lavoratori frontalieri di informazioni specifiche nelle regioni di frontiera qualora lo ritengano necessario ai fini della realizzazione di strutture di cooperazione e di servizi specifici laddove non esistano simili organismi.

Motivazione

Gli attuali uffici di cooperazione transfrontaliera hanno già dimostrato la loro utilità in molti casi e la loro esperienza può essere utilizzata anche da altri organismi simili.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I partner di EURES interessati offrono di propria iniziativa a tutti i richiedenti lavoro la possibilità di fruire dei servizi di cui al presente articolo. Se necessario, essi rinnovano tale offerta nel corso del processo di ricerca di un lavoro.

1. I partner di EURES interessati offrono di propria iniziativa a tutti i richiedenti lavoro, con particolare attenzione alle persone vulnerabili, la possibilità di fruire dei servizi di cui al presente articolo. Se necessario, essi rinnovano tale offerta nel corso del processo di ricerca di un lavoro.

Motivazione

Ogni cittadino in cerca di lavoro deve avere accesso alle informazioni.

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se i lavoratori desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di collocamento all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare nella ricerca di un lavoro, consistente in servizi quali la selezione di offerte appropriate, l'aiuto alla redazione delle domande di lavoro e dei CV e la traduzione e/o informazioni più precise sulle offerte di lavoro disponibili in altri Stati membri.

3. Se i lavoratori desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di collocamento all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare nella ricerca di un lavoro, consistente in servizi quali la selezione di offerte appropriate, l'aiuto alla redazione delle domande di lavoro e dei CV e la traduzione e/o informazioni più precise sulle offerte di lavoro disponibili in altri Stati membri, soprattutto per quanto attiene ai settori in cui si registra una carenza di manodopera importante in tale Stato membro.

Motivazione

Attualmente esiste una serie di professioni che registrano una carenza di manodopera qualificata o meno qualificata e che potrebbero interessare ai cittadini di un altro Stato membro.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. I partner di EURES competenti forniscono informazioni e orientamenti ai datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri e propongono loro in particolare i seguenti servizi:

1. I partner di EURES competenti forniscono informazioni e orientamenti ai datori di lavoro interessati ad assumere lavoratori di altri Stati membri e propongono loro in maniera proattiva, se possibile, in particolare i seguenti servizi:

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Se i datori di lavoro desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di un'assunzione all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare, consistente in servizi quali la pre-selezione di candidati idonei e la traduzione e/o informazioni più precise sulle domande di lavoro.

2. Se i datori di lavoro desiderano un'assistenza più completa ed esiste una probabilità ragionevole di un'assunzione all'interno dell'UE, i partner di EURES interessati forniscono un aiuto supplementare, consistente in servizi quali la pre-selezione di candidati idonei e la traduzione e/o informazioni più precise sulle domande di lavoro, in particolare nei settori in cui si registra una carenza di manodopera importante in tale Stato membro.

Motivazione

I datori di lavoro hanno spesso difficoltà a trovare personale qualificato nei rispettivi Stati membri per le posizioni che potrebbero interessare i lavoratori di altri Stai membri.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri assicurano il coordinamento tra i servizi di sostegno previsti dal presente regolamento e le prestazioni di sicurezza sociale erogate dalle autorità competenti.

1. Gli Stati membri assicurano il coordinamento tra i servizi di sostegno previsti dal presente regolamento e le prestazioni di sicurezza sociale erogate dalle autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale e attraverso gli uffici di cooperazione transfrontaliera esistenti o futuri.

Motivazione

Le persone che desiderano lavorare in un altro paese devono essere a conoscenza di tali informazioni per assumere una decisione informata.

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I partner di EURES interessati forniscono ai lavoratori, ai lavoratori frontalieri e ai datori di lavoro che ne fanno richiesta informazioni generali sui diritti in materia di sicurezza sociale e si impegnano a trasmettere le richieste di informazioni specifiche alle autorità competenti e, se del caso, ad altri organismi che aiutano i lavoratori ad esercitare i loro diritti alla libera circolazione.

3. I partner di EURES interessati forniscono ai lavoratori, ai lavoratori frontalieri e ai datori di lavoro che ne fanno richiesta informazioni sui diritti in materia di sicurezza sociale e di tassazione del reddito e si impegnano a trasmettere le richieste di informazioni specifiche alle autorità competenti e, se del caso, ad altri organismi che aiutano i lavoratori ad esercitare i loro diritti alla libera circolazione.

Motivazione

Le persone che desiderano lavorare in un altro paese devono essere a conoscenza di tali informazioni per assumere una decisione informata.

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 25

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione e gli Stati membri monitorano i flussi e i modelli della mobilità lavorativa nell'Unione sulla base delle statistiche di Eurostat e dei dati nazionali disponibili.

La Commissione e gli Stati membri monitorano i flussi e i modelli della mobilità lavorativa nell'Unione sulla base delle statistiche di Eurostat e dei dati nazionali e regionali disponibili.

Motivazione

Il monitoraggio dei flussi e dei modelli della mobilità lavorativa produrrà risultati più accurati se tiene maggiormente conto delle particolarità che differenziano fra loro le regioni dell'UE.

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) alle attività di EURES a livello nazionale;

b) alle attività di EURES a livello nazionale e, se del caso, transfrontaliero;

Motivazione

Ci sono regioni in cui la carenza e il surplus di manodopera transfrontaliera si gestiscono più facilmente attraverso questo tipo di cooperazione.

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) alla posizione della rete EURES sul mercato per l'insieme dei servizi di assunzione a livello nazionale.

c) alla posizione della rete EURES sul mercato per l'insieme dei servizi di assunzione a livello nazionale e, se del caso, transfrontaliero.

Motivazione

Ci sono regioni in cui la carenza e il surplus di manodopera transfrontaliera si gestiscono più facilmente attraverso questo tipo di cooperazione.

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Sulla scorta delle informazioni scambiate e dell'analisi congiunta, gli Stati membri elaborano politiche di mobilità come elementi essenziali delle loro politiche a favore dell'occupazione. Tali politiche di mobilità costituiscono il quadro sulla base del quale gli Stati membri effettuano la programmazione di cui all'articolo 28.

3. Sulla scorta delle informazioni scambiate e dell'analisi congiunta, gli Stati membri si adoperano per elaborare politiche di mobilità come elementi essenziali delle loro politiche a favore dell'occupazione. Tali politiche di mobilità costituiscono il quadro sulla base del quale gli Stati membri effettuano la programmazione di cui all'articolo 28.

Motivazione

Benché la competenza normativa nel settore delle politiche per l'occupazione sia formalmente condivisa tra l'UE e gli Stati membri, in pratica essa rimane a questi ultimi. Obbligare gli Stati membri a mettere a punto politiche per la mobilità va oltre la semplice formulazione di orientamenti da parte del legislatore europeo (articolo 148, paragrafo 2, del TFUE), o l'adozione di misure di incentivazione volte a sostenere l'azione degli Stati membri nel settore dell'occupazione (articolo 149 del TFUE). Tale obbligo deve essere sostituito da una raccomandazione agli Stati membri affinché adottino provvedimenti al riguardo.

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) le principali attività che devono essere realizzate conformemente al presente regolamento;

a) le principali attività che devono essere realizzate conformemente al presente regolamento a livello nazionale e, se del caso, transfrontaliero;

Motivazione

In questo modo risulteranno più facili la cooperazione e la collaborazione tra i partner di EURES a livello nazionale, regionale, locale e transfrontaliero. Si applicheranno, quindi, le stesse regole di accesso e di utilizzo dei fondi per tutti i partner.

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione europea garantisce, attraverso l'ufficio europeo di coordinamento, che il finanziamento delle attività di EURES rispetti i programmi di lavoro nazionali e sia in linea con le disposizioni del programma EaSI, mentre le disposizioni per il finanziamento delle attività di EURES assicurano la sinergia con i finanziamenti disponibili nell'ambito di INTERREG 2014-2020.

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 37 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'articolo 14, paragrafi da 1 a 7, si applica due anni dopo la data di entrata in vigore di cui al paragrafo 1.

PROCEDURA

Titolo

Rete europea dei servizi per l’impiego, accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e maggiore integrazione dei mercati del lavoro

Riferimenti

COM(2014)0006 – C7-0015/2014 – 2014/0002(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

3.2.2014

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

3.2.2014

Relatore per parere

       Nomina

Viorica Dăncilă

23.7.2014

Approvazione

26.2.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, José Blanco López, Franc Bogovič, Victor Boștinaru, Mercedes Bresso, Steeve Briois, Rosa D’Amato, Tamás Deutsch, Anna Hedh, Krzysztof Hetman, Andrew Lewer, Martina Michels, Iskra Mihaylova, Andrey Novakov, Younous Omarjee, Konstantinos Papadakis, Mirosław Piotrowski, Stanislav Polčák, Terry Reintke, Olaf Stuger, Ruža Tomašić, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Daniel Buda, Enrique Calvet Chambon, Viorica Dăncilă, Andor Deli, Anneliese Dodds, Josu Juaristi Abaunz, Ivana Maletić, Davor Škrlec

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Sylvia-Yvonne Kaufmann, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE

IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

[44]

+

[ALDE]

[Martina Dlabajová, Marian Harkin, António Marinho e Pinto, Yana Toom, Ulla Tørnæs, Renate Weber]

[ECR]

[Anthea McIntyre, Branislav Škripek, Helga Stevens, Jana Žitňanská]

[EFDD]

[Laura Agea, Tiziana Beghin]

[EPP]

[Georges Bach, Heinz K. Becker, David Casa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Ádám Kósa, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Thomas Mann, Marek Plura, Sofia Ribeiro, Anne Sander, Sven Schulze, Michaela Šojdrová, Csaba Sógor, Tom Vandenkendelaere]

[Greens]

[Jean Lambert, Tamás Meszerics, Terry Reintke]

[S&D]

[Maria Arena, Guillaume Balas, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Ole Christensen, Jan Keller, Miapetra Kumpula-Natri, Javi López, Edouard Martin, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Siôn Simon, Jutta Steinruck, Marita Ulvskog]

[5]

-

[EFDD]

[Tim Aker]

[ENF]

[Mara Bizzotto, Dominique Martin, Joëlle Mélin]

[NI]

[Lampros Fountoulis]

[5]

0

[GUE/NGL]

[Rina Ronja Kari, Kostadinka Kuneva, Patrick Le Hyaric, Paloma López Bermejo, Inês Cristina Zuber]

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

-  : contrari

0  : astenuti


PROCEDURA

Titolo

Rete europea dei servizi per l’impiego, accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e maggiore integrazione dei mercati del lavoro

Riferimenti

COM(2014)0006 – C7-0015/2014 – 2014/0002(COD)

Presentazione della proposta al PE

14.1.2014

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

3.2.2014

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

IMCO

3.2.2014

REGI

3.2.2014

CULT

3.2.2014

JURI

3.2.2014

 

FEMM

3.2.2014

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

IMCO

11.2.2014

CULT

6.10.2014

JURI

3.9.2014

FEMM

3.9.2014

Relatori

       Nomina

Heinz K. Becker

26.9.2014

 

 

 

Esame in commissione

2.12.2014

21.1.2015

 

 

Approvazione

23.6.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

5

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Guillaume Balas, Tiziana Beghin, Brando Benifei, Mara Bizzotto, Vilija Blinkevičiūtė, David Casa, Ole Christensen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Marian Harkin, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Kostadinka Kuneva, Jean Lambert, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Javi López, Thomas Mann, Dominique Martin, Anthea McIntyre, Joëlle Mélin, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Marek Plura, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Anne Sander, Sven Schulze, Siôn Simon, Jutta Steinruck, Yana Toom, Ulla Tørnæs, Marita Ulvskog, Renate Weber, Jana Žitňanská, Inês Cristina Zuber

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Tim Aker, Maria Arena, Georges Bach, Heinz K. Becker, Miapetra Kumpula-Natri, Paloma López Bermejo, António Marinho e Pinto, Edouard Martin, Tamás Meszerics, Csaba Sógor, Helga Stevens, Tom Vandenkendelaere

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Branislav Škripek, Michaela Šojdrová

Deposito

1.7.2015

Avviso legale