Procedura : 2014/2079(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0269/2015

Testi presentati :

A8-0269/2015

Discussioni :

PV 26/10/2015 - 18
CRE 26/10/2015 - 18

Votazioni :

PV 27/10/2015 - 5.14
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0373

SECONDA RELAZIONE     
PDF 346kWORD 78k
29.9.2015
PE 560.695v02-00 A8-0269/2015

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2014/2079(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Ryszard Czarnecki

 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2014/2079(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2013 (COM(2014)0510 – C8‑0148/2014)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  viste la sua decisione del 29 aprile 2015(5) che rinvia la decisione di discarico per l'esercizio 2013, e la risoluzione che la accompagna,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(6),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(7), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0269/2015),

1.  rifiuta il discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2013;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2014/2079(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2013, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0269/2015),

A.  considerando che tutte le istituzioni dell'Unione dovrebbero essere trasparenti e rendere pienamente conto ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi loro affidati in qualità di istituzioni dell'Unione;

B.  considerando che il Consiglio europeo e il Consiglio, in quanto istituzioni dell'Unione, dovrebbero essere soggetti a responsabilità democratica nei confronti dei cittadini dell'Unione dal momento che sono beneficiari del bilancio generale dell'Unione europea;

C.  considerando che il Parlamento è l'unica istituzione dell'Unione ad essere eletta direttamente e che è responsabile della concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea;

1.  evidenzia il ruolo che il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) conferisce al Parlamento per quanto concerne il discarico del bilancio;

2.  sottolinea che, conformemente all'articolo 335 TFUE, "l'Unione è rappresentata da ciascuna delle istituzioni, in base alla loro autonomia amministrativa, per le questioni connesse al funzionamento della rispettiva istituzione" e che, di conseguenza, tenuto conto dell'articolo 55 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (il "regolamento finanziario"), le istituzioni sono responsabili a titolo individuale dell'esecuzione dei loro bilanci;

3.  evidenzia il ruolo del Parlamento e delle altre istituzioni nel quadro della procedura di discarico quale disciplinata dalle disposizioni del regolamento finanziario, segnatamente dagli articoli 164, 165 e 166;

4.  osserva che, conformemente all'articolo 94 del suo regolamento, "le disposizioni che disciplinano la procedura relativa al discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio si applicano anche alla procedura relativa al discarico da dare […] ai responsabili dell'esecuzione dei bilanci di altre istituzioni e organi dell'Unione europea, quali il Consiglio (per quanto riguarda la sua funzione esecutiva) […]";

5.  si rammarica che il Consiglio non abbia fornito alcuna spiegazione in merito al crescente livello di stanziamenti sottoutilizzati e di impegni riportati nel suo bilancio 2013;

Questioni in sospeso

6.  rammenta al Consiglio l'invito del Parlamento a presentare una relazione sullo stato di avanzamento dei progetti immobiliari e una ripartizione dettagliata delle spese finora sostenute;

7.  esorta il Consiglio a fornire per iscritto una spiegazione esaustiva che indichi in modo dettagliato l'importo totale degli stanziamenti utilizzati per l'acquisto dell'edificio "Résidence Palace", le voci di bilancio da cui sono stati prelevati gli stanziamenti, le rate versate finora e il saldo rimanente;

8.  ribadisce al Consiglio il proprio invito a fornire informazioni riguardo al processo di ammodernamento amministrativo da esso avviato, in particolare riguardo alle misure concrete di attuazione di tale processo e all'impatto previsto sul bilancio di detta istituzione;

9.  si rammarica delle difficoltà ripetutamente incontrate nelle procedure di discarico e dovute a una mancanza di cooperazione da parte del Consiglio; sottolinea che il Parlamento ha rifiutato il discarico al Segretario generale del Consiglio per gli esercizi 2009, 2010, 2011 e 2012 per i motivi esposti nelle risoluzioni del 10 maggio 2011(8), 25 ottobre 2011(9), 10 maggio 2012(10), 23 ottobre 2012(11), 17 aprile 2013(12), 9 ottobre 2013(13), 3 aprile 2014(14) e 23 ottobre 2014(15) e ha rinviato la propria decisione sul discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esercizio 2013 per i motivi esposti nella risoluzione del 29 aprile 2015;

10.  insiste sul fatto che un esercizio efficace di controllo di bilancio richiede che Parlamento e Consiglio cooperino, come precisato nella risoluzione del 29 aprile 2015; conferma che il Parlamento non è in grado di adottare una decisione informata sulla concessione del discarico;

11.  ricorda al Consiglio il punto di vista della Commissione, espresso nella sua lettera del 23 gennaio 2014, secondo cui tutte le istituzioni partecipano pienamente al seguito da dare alle osservazioni formulate dal Parlamento nell'esercizio di discarico e che tutte le istituzioni dovrebbero cooperare per garantire il buon funzionamento della procedura di discarico;

12.  osserva che nella lettera summenzionata la Commissione ha affermato che non avrebbe vigilato sull'esecuzione del bilancio delle altre istituzioni e che rispondere alle domande rivolte a un'altra istituzione avrebbe costituito una violazione dell'autonomia di quest'ultima nell'esecuzione della rispettiva sezione del bilancio;

13.  deplora che il Consiglio continui a non dare risposta alle domande del Parlamento; rammenta le conclusioni del seminario del Parlamento sul proprio diritto di concedere il discarico al Consiglio, che si è tenuto il 27 settembre 2012 e in occasione del quale gli esperti giuridici e accademici hanno ampiamente convenuto sul diritto del Parlamento di essere informato; rinvia, a tale riguardo, all'articolo 15, paragrafo 3, terzo comma, TFUE, il quale stabilisce che ciascuna istituzione, organo od organismo garantisce la trasparenza dei suoi lavori;

14.  insiste sul fatto che la spesa del Consiglio deve essere controllata al pari di quella delle altre istituzioni e che gli elementi fondamentali di tale controllo sono stati esposti nelle risoluzioni di discarico degli anni scorsi;

15.  sottolinea la prerogativa del Parlamento di concedere il discarico a norma degli articoli 316, 317 e 319 TFUE, in linea con l'attuale interpretazione e prassi, segnatamente di concedere il discarico per ogni titolo del bilancio preso singolarmente, al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità democratica nei confronti dei contribuenti dell'Unione;

16.  ritiene che la mancata presentazione da parte del Consiglio al Parlamento dei documenti richiesti comprometta innanzitutto il diritto di informazione e trasparenza nei confronti dei cittadini dell'Unione e stia diventando un sintomo preoccupante di un certo deficit democratico in seno alle istituzioni dell'Unione;

17.  ritiene che sia necessario prendere in considerazione diverse possibilità per l'aggiornamento delle regole sulla concessione del discarico stabilite dal TFUE;

18.  ritiene che una buona cooperazione tra Parlamento, Consiglio europeo e Consiglio risultante da una procedura di dialogo aperto e formale possa costituire un segnale positivo da trasmettere ai cittadini dell'Unione.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

22.9.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Rina Ronja Kari, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Igor Šoltes, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Julia Pitera, Miroslav Poche, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Raymond Finch

(1)

GU L 66 dell'8.3.2013.

(2)

GU C 403 del 13.11.2014, pag. 1.

(3)

GU C 398 del 12.11.2015, pag. 1.

(4)

GU C 403 del 13.11.2014, pag. 128.

(5)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2015)0122.

(6)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(7)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(8)

GU L 250 del 27.9.2011, pag. 25.

(9)

GU L 313 del 26.11.2011, pag. 13.

(10)

GU L 286 del 17.10.2012, pag. 23.

(11)

GU L 350 del 20.12.2012, pag. 71.

(12)

GU L 308 del 16.11.2013, pag. 22.

(13)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 97.

(14)

GU L 266 del 5.9.2014, pag. 26.

(15)

GU L 334 del 21.11.2014, pag. 95.

Avviso legale