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6.4.2016
PE 576.865v02-00 A8-0077/2016

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Svezia – EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks)

(COM(2016)0061 – C8-0033/2016 – 2016/2022(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Victor Negrescu

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Svezia – EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks)

(COM(2016)0061 – C8-0033/2016 – 2016/2022(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0061 – C8-0033/2016 ),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0077/2016),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, per facilitare il reimpiego e il reinserimento dei lavoratori collocati in esubero, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, la fissazione del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio, riducendo i tempi di valutazione e approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che la Svezia ha presentato la domanda EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks per un contributo finanziario del FEG in seguito ai collocamenti in esubero nel settore economico classificato alla divisione 29 della NACE revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli e rimorchi, e produttori a valle), soprattutto nella regione di livello NUTS 2 del Norrland settentrionale (SE33), e che si prevede la partecipazione alle misure di 500 lavoratori in esubero su 647 ammissibili al contributo del FEG 500; che di tali lavoratori 470 sono stati collocati in esubero presso Volvo Group Truck Operation EMEA in seguito alle riduzioni che hanno interessato lo stabilimento di Umeå, e altri 177 presso quattro fornitori e produttori a valle (IL Logistics AB, Lemia, Caverion e Isringhausen);

E.  considerando che la domanda è stata presentata in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevedono il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero dai fornitori e dai produttori a valle e/o i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata;

F.  considerando che il controllo finanziario delle misure sostenute dal FEG compete agli Stati membri, conformemente a quanto previsto dall'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento FEG;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Svezia ha diritto a un contributo finanziario pari a 1 793 710 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60 % dei costi totali (2 989 518 EUR);

2.  osserva che le autorità svedesi hanno presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG il 16 settembre 2015 e che la valutazione della Commissione è stata completata il 16 febbraio 2016 e notificata al Parlamento il medesimo giorno;

3.  esprime rammarico per il fatto che la Commissione non sia stata in grado di rispettare il termine ultimo per il completamento della valutazione della presente domanda a causa di una carenza eccezionale di personale; ricorda che nell'interesse dei beneficiari, l'assistenza dovrebbe essere messa a disposizione nel modo più rapido ed efficiente possibile; invita gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione che partecipano ai processi decisionali del FEG a impegnarsi al massimo per ridurre i tempi di trattamento e semplificare le procedure onde garantire l'agevole e rapida adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG;

4.  osserva che la fabbricazione di veicoli commerciali non è più dominata dai fabbricanti europei e nordamericani, a causa di nuovi fabbricanti asiatici di autocarri; rileva che nel 2014 la produzione di autocarri pesanti nell'Unione è diminuita, così come le esportazioni di veicoli commerciali pesanti, autobus e pullman (una diminuzione di 6,3 miliardi di EUR, o -11 %), mentre le importazioni complessive di veicoli commerciali nell'Unione sono aumentate (+10 %); osserva che per l'industria degli autocarri è stato difficile affrontare importanti trasformazioni e l'esigenza di adattarsi diventando nel contempo sempre più globale; che le autorità svedesi sostengono che la parziale delocalizzazione dello stabilimento della Volvo di Umeå è giustificata dalla necessità di aumentare l'efficienza e diminuire i costi al fine di rispondere alla concorrenza mondiale attuale e futura nel quadro del programma di ottimizzazione della Volvo;

5.  rileva che gli esuberi rappresentano una sfida nella regione della contea di Västerbotten (di cui Umeå è la capitale), in quanto le offerte di lavoro riguardano settori altamente qualificati e la maggior parte dei lavoratori interessati possiede solo un titolo di istruzione secondaria; constata che la domanda fa riferimento a una recente relazione secondo cui nella regione Västerbotten saranno necessari 40 000 nuovi lavoratori; accoglie con favore le misure a favore dei lavoratori che necessitano di un'istruzione specializzata;

6.  invita gli Stati membri ad elaborare, di concerto con le parti sociali, delle strategie intese ad anticipare i previsti cambiamenti del mercato del lavoro e a tutelare i posti di lavoro nell'Unione e le competenze sulla base di valutazioni d'impatto globali in ambito commerciale effettuate dalla Commissione per ogni accordo commerciale;

7.  constata che i giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET) non sono inclusi nella domanda, poiché la regione in questione non soddisfa i requisiti per l'intervento nel quadro dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile;

8.  valuta positivamente il fatto che le autorità svedesi abbiano deciso di avviare l'erogazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori interessati già il 30 gennaio 2015, con largo anticipo rispetto alla decisione in merito alla concessione del sostegno del FEG per il pacchetto coordinato proposto;

9.  osserva che la Svezia prevede nove tipologie di misure destinate ai lavoratori collocati in esubero e oggetto della domanda in esame: (i) valutazione approfondita e pianificazione individuale; (ii) varie attività di ricerca di un impiego e coaching; (iii) misure per la motivazione e la salute; (iv) imprenditorialità e creazione di imprese; (v) istruzione e formazione; (vi) convalida delle competenze; (vii) assistenza per la ricerca di un impiego da parte di fornitori di servizi privati; (viii) spese di viaggio e costi correlati; (ix) indennità per la ricerca di un impiego;

10.  accoglie positivamente le misure a favore della motivazione e della salute dei lavoratori; ritiene che tali azioni siano necessarie per rafforzare la loro motivazione e aiutare i lavoratori la cui salute ha subito ripercussioni per il fatto di essere stati collocati in esubero; apprezza inoltre le misure riguardanti la convalida delle competenze dei partecipanti;

11.  prende atto dell'ammontare elevato da spendere in indennità e incentivi; osserva inoltre che il finanziamento di tali azioni è limitato a un importo massimo del 35 % dei costi complessivi previsti per il pacchetto coordinato di misure personalizzate, come stabilito nel regolamento FEG, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

12.  attende la risposta della Commissione a conferma del fatto che l'indennità per la ricerca di un impiego non sostituisce l'obbligo dello Stato membro per quanto concerne le misure attive del mercato del lavoro o le misure di protezione sociale; resta altresì in attesa dell'analisi di complementarità delle misure sostenute dal FEG;

13.  osserva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i beneficiari interessati e i loro rappresentanti così come con i soggetti pubblici locali;

14.  ricorda che, in linea con l'articolo 7 del regolamento FEG, l'impostazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe anticipare le future prospettive del mercato del lavoro e le qualifiche richieste nonché essere compatibile con la transizione verso un'economia sostenibile ed efficiente nell'impiego delle risorse;

15.  ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti i lavoratori attraverso una formazione personalizzata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale e al potenziale futuro dei settori professionali;

16.  chiede alla Commissione di indicare con maggiore precisione, nelle future proposte, in quali settori i lavoratori hanno probabilità di trovare un'occupazione e se la formazione offerta è adeguata alle future prospettive economiche e alle esigenze del mercato del lavoro nelle regioni interessate dai licenziamenti;

17.  osserva che le autorità svedesi confermano che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione; ribadisce la sua richiesta alla Commissione affinché presenti, nelle sue relazioni annuali, una valutazione comparativa di tali dati, onde assicurare il pieno rispetto dei regolamenti esistenti ed evitare che si verifichino duplicazioni relativamente ai servizi finanziati dall'Unione;

18.  osserva che ad oggi il settore della fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi è stato oggetto di 22 domande di intervento del FEG, inclusa quella in esame, di cui 12 riconducibili alla globalizzazione degli scambi commerciali e 10 alla crisi finanziaria ed economica globale;

19.  invita la Commissione a esaminare con attenzione i casi in cui i fondi FEG sono richiesti per esuberi dovuti a strategie di delocalizzazione delle imprese, a garantire che le imprese abbiano rispettato appieno gli obblighi nei confronti dei lavoratori collocati in esubero, in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi, e far sì che il FEG sia utilizzato come misura complementare;

20.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

21.  apprezza la procedura perfezionata messa in atto dalla Commissione a seguito della richiesta del Parlamento di accelerare la concessione delle sovvenzioni; prende atto dei vincoli temporali che il nuovo calendario comporta e del potenziale impatto per quanto riguarda l'efficienza nel trattamento della pratica;

22.  ricorda alla Commissione la sua responsabilità e l'obbligo di fornire in tempo utile informazioni che confermano che la proposta indennità per la ricerca di un impiego non sostituisce l'obbligo dello Stato membro per quanto concerne le misure attive del mercato del lavoro o le misure di protezione sociale e di fornire un'analisi dettagliata per evidenziare la complementarità delle misure del FEG;

23.  chiede alla Commissione di garantire l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

24.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

25.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

26.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Svezia – EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(4), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(5), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi finanziaria ed economica globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(6).

(3)  Il 16 settembre 2015 la Svezia ha presentato la domanda EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks per un contributo finanziario del FEG in seguito ai collocamenti in esubero presso Volvo trucks (Volvo Group Truck Operation, EMEA) e quattro fornitori e produttori a valle in Svezia, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 1 793 710 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Svezia.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, un importo pari a 1 793 710 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento è mobilitato nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Essa si applica a decorrere dal... [data di adozione della presente decisione]*.

(7)Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il Presidente  Il Presidente

MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(8) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(9), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(10), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda concernente Volvo Trucks e la proposta della Commissione

Il 16 febbraio 2016 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Svezia per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero presso 5 imprese operanti nella divisione 29 della NACE Revisione 2 ("Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi") nella regione di livello NUTS(11) 2 del Norrland settentrionale (SE33) in Svezia.

La domanda in esame, la seconda nel quadro del bilancio 2016 e la 22esima concernente il settore della fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 1 793 710 EUR a favore della Svezia. Essa riguarda 500 lavoratori collocati in esubero.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 16 settembre 2015 ed è stata integrata da informazioni aggiuntive fino all'11 novembre 2015. La Commissione ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul Fondo.

Le autorità svedesi dichiarano che gli eventi all'origine degli esuberi riguardano gli sviluppi inerenti ai veicoli commerciali europei, in particolare l'industria degli autocarri negli ultimi anni, ovvero i nuovi fabbricanti asiatici di autocarri e le difficoltà di adeguarsi incontrate dall'industria degli autocarri, costringendola ad aumentare l'efficienza e a diminuire i costi.

I servizi personalizzati da fornire ai lavoratori collocati in esubero consistono in nove tipi di misure: domanda: (i) valutazione approfondita e pianificazione individuale, (ii) varie attività di ricerca di un impiego e coaching, (iii) misure per la motivazione e la salute, (iv) imprenditorialità e creazione di imprese, (v) istruzione e formazione, (vi) convalida delle competenze, (vii) assistenza per la ricerca di un impiego da parte di fornitori di servizi privati, (viii) spese di viaggio e costi correlati, (ix) indennità per la ricerca di un impiego.

Secondo la Commissione, le azioni proposte sopra descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità svedesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–  saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione,

–  sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE,

–  Volvo Trucks, che ha proseguito le proprie attività anche dopo i licenziamenti, ha adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste,

–  le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento,

–  le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali,

–  il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Svezia ha comunicato alla Commissione che le misure del FEG sono cofinanziate dal governo svedese grazie al bilancio dell'Arbetsförmedlingen (servizio pubblico per l'impiego della Svezia).

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 1 793 710 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della seconda proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2016.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/jb D(2015)12392

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda FEG/2015/009 SE/Volvo Trucks presentata dalla Svezia (COM(2016) 61)

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) hanno esaminato la mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda EGF/2015/009 SE/Volvo Trucks e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono a favore della mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL sono basate sulle considerazioni seguenti:

A)  considerando che la presente domanda è basata sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 647 lavoratori collocati in esubero presso Volvo Trucks nella divisione 29 della NACE revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi) e quattro dei suoi fornitori e produttori a valle ubicati soprattutto nella regione di livello NUTS 2 del Norrland settentrionale (SE33) durante il periodo di riferimento dal 24 febbraio 2015 al 24 giugno 2015;

B)  considerando che al fine di stabilire il collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Svezia sostiene che la fabbricazione di veicoli commerciali, un segmento relativamente modesto della grande industria automobilistica, non è più dominato dai fabbricanti europei e nordamericani; che i nuovi fabbricanti asiatici di autocarri in Cina e India sono riusciti ad avere accesso alle nuove tecnologie grazie a joint venture con leader consolidati del mercato in Occidente;

C)  considerando che all'interno del mercato dei veicoli commerciali il segmento rappresentato dalla produzione di autocarri pesanti ha registrato una tendenza negativa rispetto al 2013; che un importante mutamento a livello degli scambi commerciali dell'UE è stato registrato nel 2014, anno che ha visto una diminuzione delle esportazioni dei fabbricanti dell'UE e un aumento delle importazioni di veicoli;

D)  considerando che la maggioranza (77,4%) dei lavoratori beneficiari delle misure sono uomini e che il 22,6% sono donne; che il 60% dei lavoratori sono nella fascia di età tra i 30 e i 54 anni, il 15% tra i 25 e i 29 anni e il 12,2% tra i 55 e i 64 anni.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda svedese:

1.  conviene con la Commissione che i criteri d'intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Svezia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  esprime rammarico per il fatto che la Commissione non sia stata in grado di rispettare il termine ultimo per il completamento della valutazione della presente domanda;   constata che le ragioni del ritardo erano ascrivibili a una carenza eccezionale di personale; reputa che se il ritardo è dovuto ai recenti tagli di personale nella Commissione, occorre ricordare che nell'interesse dei beneficiari l'assistenza dovrebbe essere messa a disposizione nel modo più rapido ed efficiente possibile. Gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione che partecipano ai processi decisionali del FEG dovrebbero impegnarsi al massimo per ridurre i tempi di trattamento e semplificare le procedure onde garantire l'agevole e rapida adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG;

3.  constata che i giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET) non sono inclusi nella domanda, poiché la regione in questione non soddisfa i requisiti per l'intervento nel quadro dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile;

4.  invita la Commissione a esaminare con attenzione i casi in cui i fondi FEG sono richiesti per esuberi dovuti a strategie di delocalizzazione delle imprese, a garantire che le imprese abbiano rispettato appieno gli obblighi nei confronti dei lavoratori collocati in esubero, in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi, e a far sì che il FEG sia utilizzato come misura complementare;

5.  attende la risposta della Commissione a conferma del fatto che la proposta indennità per la ricerca di un impiego non sostituisce l'obbligo dello Stato membro per quanto concerne le misure attive del mercato del lavoro o le misure di protezione sociale e attende un'analisi dettagliata che evidenzi la complementarità delle misure del FEG;

6.  constata che la domanda fa riferimento a una recente relazione secondo cui nella regione Västerbotten saranno necessari 40 000 nuovi dipendenti; accoglie con favore le misure destinate ai lavoratori che considerano il proprio livello di istruzione insufficiente per le opportunità di lavoro individuate nella regione, che richiedono un'istruzione specializzata;

7.  accoglie positivamente le misure a favore della motivazione e della salute dei lavoratori; ritiene che tali azioni siano necessarie per rafforzare la motivazione e aiutare coloro la cui salute ha subito ripercussioni per il fatto di essere stati collocati in esubero; apprezza inoltre le misure riguardanti la convalida delle competenze dei partecipanti;

8.  osserva l'elevato ammontare che dovrà essere speso per indennità e incentivi e constata che il finanziamento di tali azioni è limitato a un importo massimo del 35 % dei costi complessivi previsti per il pacchetto di misure personalizzate, come stabilito nel regolamento; fa inoltre notare che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione e di ricerca di occupazione;

9.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Voglia gradire, signor presidente, i sensi della mia profonda stima

Thomas HÄNDEL

Presidente della commissione EMPL

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 4 aprile 2015 una relazione in proposito:

-  il COM(2016)0061 propone un contributo FEG pari a 1 793 710 EUR per 470 lavoratori collocati in esubero presso Volvo Trucks e 177 presso 4 fornitori e produttori a valle. L'impresa principale opera nel settore economico classificato alla divisione 29 della NACE Revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi). I collocamenti in esubero effettuati dall'impresa principale si concentrano soprattutto nella regione di livello NUTS 2 del Norrland settentrionale (SE33) in Svezia.

Le norme applicabili ai contributi finanziari a valere sul FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor presidente, i sensi della mia profonda stima

Iskra MIHAYLOVA

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Jens Geier, Iris Hoffmann, Bernd Kölmel, Ernest Maragall, Clare Moody, Younous Omarjee, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anneli Jäätteenmäki, Pavel Poc, Alfred Sant

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Jonás Fernández, Arne Gericke, Edouard Martin, Emilian Pavel

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(5)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(6)

Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(7)

* Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.

(8)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(9)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(10)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(11)

Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

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