Procedura : 2015/2196(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0097/2016

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A8-0097/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

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PV 28/04/2016 - 4.62
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P8_TA(2016)0198

RELAZIONE     
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7.4.2016
PE 571.627v02-00 A8-0097/2016

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2014

(2015/2196(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Marian-Jean Marinescu

EMENDAMENTI
 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2014

(2015/2196(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05587/2016 – C8-0052/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(4), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(5),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0097/2016),

1.  rinvia la decisione sul discarico al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014

(2015/2196(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'impresa comune(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05587/2016 – C8-0052/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(10), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(11),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0097/2016),

1.  rinvia la chiusura dei conti dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2014;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2014

(2015/2196(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2014,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0097/2016),

A.  considerando che l'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione ("l'impresa comune") è stata istituita nel marzo 2007 per un periodo di 35 anni;

B.  considerando che i membri dell'impresa comune sono l'Euratom, rappresentata dalla Commissione, gli Stati membri dell'Euratom nonché i paesi terzi che hanno concluso con l'Euratom un accordo di cooperazione nel settore della fusione nucleare controllata;

C.  considerando che l'impresa comune ha iniziato a lavorare autonomamente nel marzo 2008;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che la Corte dei conti ("la Corte") ha affermato, nella sua relazione sui conti annuali dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio finanziario 2014 ("la relazione della Corte"), che i conti annuali dell'impresa comune per il 2014 presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2014, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'impresa comune;

2.  osserva che le istituzioni e gli organismi sono tenuti a trasmettere ogni anno una relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria, e che le informazioni fornite dall'impresa comune a tale riguardo, spesso incomplete, dovrebbero essere maggiormente armonizzate; osserva altresì che è necessario che la Commissione fornisca orientamenti in merito alla natura e al contenuto di tale relazione;

3.  constata che la relazione della Corte ha messo in rilievo il fatto che le conclusioni del Consiglio adottate il 7 luglio 2010(13) hanno approvato un contributo dell'impresa comune alla fase di costruzione del progetto ITER di 6 600 000 000 EUR (valore 2008); rileva che tale importo, che raddoppia i costi inizialmente indicati in bilancio per questa fase del progetto, non include i 663 000 000 EUR proposti dalla Commissione nel 2010 a copertura di eventuali spese per eventi imprevisti; constata che l'Organizzazione ITER ha costituito un fondo di riserva al fine di porre in essere un meccanismo più chiaro che compensi le agenzie nazionali per le modifiche della progettazione e fornisca all'organizzazione interna incentivi ad adottare soluzioni per ridurre al minimo i costi, nel tentativo di porre rimedio alle carenze identificate dalla valutazione della gestione del 2013 di ITER(14); è del parere che l'aumento significativo del costo del progetto possa mettere in pericolo altri programmi che sono anch'essi finanziati a titolo del bilancio dell'Unione ed essere in contraddizione con il principio della redditività;

4.  rileva con preoccupazione che la complessità delle attività dell'impresa comune comporta significativi rischi di un aumento del contributo da essa fornito alla fase di costruzione del progetto; osserva che tali rischi risultano principalmente dal cambiamento della portata delle realizzazioni dei progetti e dai ritardi rispetto al calendario attuale che è stato considerato irrealistico, e che la diffusione di un nuovo piano d'azione dell'Organizzazione ITER, che definisca portata, calendario e costi ("il nuovo piano d'azione ITER"), da parte del consiglio dell'Organizzazione ITER ("consiglio ITER"), programmata per giugno 2015, è stata posticipata a novembre 2015 ed è ora prevista per la metà del 2016; rileva inoltre che il superamento dei tempi previsti per la fase di costruzione del progetto è stato stimato dall'impresa comune al momento dell'audit ad almeno 43 mesi; riconosce che l'impresa comune sta già adottando una politica rigorosa relativamente agli aspetti summenzionati e ha sospeso le azioni in materia di appalti fino a quando le specifiche non saranno sufficientemente stabili; constata inoltre che l'impresa comune ha riesaminato i programmi di appalto per tutti i sistemi onde garantire che la durata delle attività sia corretta e che i lavori pianificati siano realizzabili con le risorse a disposizione all'interno dell'Organizzazione(15);

5.  prende atto del fatto che la più recente stima del deficit di finanziamenti ("negative contingency") fino alla finalizzazione della fase di costruzione dei progetti, calcolata dall'impresa comune nel novembre 2014, è di 428 000 000 EUR (valore 2008); riconosce che l'impresa comune sta attualmente lavorando su una stima più precisa e aggiornata attraverso misure di contenimento dei costi e che il controllo dei costi continuerà a essere una priorità a livello di gestione globale del progetto, sotto la guida del nuovo direttore generale dell'Organizzazione ITER; evidenzia che durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 22 febbraio 2016 la Commissione ha dichiarato pubblicamente di "respingere" la proposta di piano d'azione avanzata dal nuovo direttore generale dell'Organizzazione ITER; rileva inoltre che l'impresa comune ha attuato un sistema centralizzato per la gestione dei dati sui costi allo scopo di eseguire un attento controllo degli sviluppi del bilancio e monitorare su base regolare gli scostamenti dai costi(16);

6.  esorta il nuovo direttore generale dell'Organizzazione ITER a presentare pubblicamente il nuovo piano d'azione ITER; si aspetta che quest'ultimo eviti chiaramente qualsiasi ulteriore ritardo o costo addizionale del progetto ITER;

7.  invita l'impresa comune a partecipare attivamente al nuovo piano d'azione ITER, che dovrebbe includere il calendario e la portata del progetto; si aspetta che il nuovo piano d'azione ITER comprenda a titolo addizionale misure che tengano conto di tutte le osservazioni formulate dalla Corte;

8.  riconosce che l'impresa comune sta ancora sviluppando un sistema centrale e uniforme che integri tutti i dati operativi e consenta un regolare monitoraggio e la verifica di stime, costi e scostamenti; sottolinea l'importanza di disporre di un sistema di questo tipo; osserva inoltre che l'impresa comune non possiede una valutazione aggiornata del suo contributo al progetto ITER dopo il completamento della fase di costruzione; riconosce che l'impresa comune dispone di un sistema pienamente operativo per controllare e monitorare i costi a livello di accordo sugli appalti e a livello del sistema, anche se all'epoca dell'audit non disponeva ancora di tutti i dati al livello 6 (contratti); riconosce che l'impresa comune ha operato una stima dei costi relativi ai progetti nell'ambito dei singoli gruppi di progetto e non in modo centralizzato e uniforme; rileva che l'impresa comune impiega diversi strumenti di gestione dei dati per mantenere e gestire i propri dati operativi e finanziari integrati da un "sistema di relazione integrato" a livello centrale, e che i lavori intesi a migliorare il suo sistema di gestione dei dati sui costi e degli scostamenti dai costi procedono;

9.  rileva che, in considerazione delle sfide attualmente affrontate dal progetto ITER, il nuovo direttore generale dell'Organizzazione ITER ha presentato al consiglio ITER un piano d'azione comprendente misure specifiche volte a superare i principali ostacoli che si frappongono attualmente allo sviluppo del progetto; osserva inoltre che, per quanto riguarda l'impresa comune, il nuovo direttore facente funzioni ha elaborato un piano d'azione per l'impresa comune che è in buona parte in linea con quello dell'Organizzazione ITER; apprende che il direttore facente funzioni dell'impresa comune ha presentato il piano d'azione al consiglio di direzione dell'impresa comune nel marzo 2015, ricevendo piena approvazione, e che detto piano d'azione integra il piano d'azione dell'Organizzazione ITER sotto vari aspetti, oltre a individuare ulteriori miglioramenti nelle operazioni proprie dell'impresa comune; osserva altresì che, al momento dell'audit, le misure pratiche per l'attuazione di entrambi i piani d'azione erano ancora in corso di definizione; rileva infine che, dal marzo 2015, l'Organizzazione ITER e l'impresa comune attuano e seguono attentamente i piani d'azione e che questi dovrebbero apportare una serie di miglioramenti;

10.  osserva che il consiglio ITER ha altresì approvato un programma di lavoro per l'Organizzazione ITER relativo al 2016 e al 2017, unitamente a una serie di traguardi da raggiungere in questi due anni; chiede all'impresa comune di presentare detti traguardi con maggiori dettagli all'autorità di discarico;

11.  prende atto del fatto che la dotazione finanziaria definitiva 2014 disponibile per l'esecuzione comprendeva stanziamenti d'impegno per 1 168 800 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 576 600 000 EUR, e che i tassi di utilizzo per gli stanziamenti d'impegno e di pagamento sono stati rispettivamente del 100 % e dell'88,5 %; rileva tuttavia che il tasso di esecuzione per gli stanziamenti di pagamento indicati nel bilancio iniziale per il 2014 era solo del 73 %;

12.  constata che, per quanto concerne gli stanziamenti d'impegno, il 23 % è stato eseguito mediante impegni singoli diretti, mentre il restante 77 % è stato eseguito mediante impegni globali; osserva che il basso tasso di esecuzione dei singoli impegni è riconducibile allo slittamento generale del progetto ITER e alle molteplici richieste di modifica formulate dall'Organizzazione ITER;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

13.  osserva che sono stati compiuti progressi notevoli e che la maggior parte dei CV del consiglio di direzione e dei suoi organi ausiliari è stata pubblicata sul sito web dell'impresa comune; rileva inoltre che, in conformità del regolamento del consiglio di direzione, i membri che non hanno pubblicato il loro CV non hanno accesso al sistema di gestione dei documenti dell'impresa comune che contiene la documentazione del consiglio di direzione(17);

Accordo sulla sede

14.  apprende che l'impresa comune ha accolto l'offerta presentata dal Regno di Spagna, che le aveva proposto di condividere una nuova sede con un'istituzione spagnola; osserva tuttavia che non si è pervenuti ad alcun accordo poiché, a seguito di un'analisi effettuata da un architetto esterno indipendente, lo spazio disponibile non è stato ritenuto idoneo(18); sollecita l'impresa comune a informare l'autorità di discarico dell'esito delle recenti negoziazioni riguardanti un nuovo contratto nell'edificio che la ospita attualmente;

Condizioni di lavoro

15.  è profondamente preoccupato quanto al fatto che l'impresa comune non ha ancora adottato tutte le norme di attuazione dello statuto del personale; osserva con preoccupazione che l'impresa comune, al fine di evitare un vuoto giuridico in attesa dell'adozione formale delle norme di attuazione in corso per il suo statuto del personale, ha invocato due misure transitorie; rileva tuttavia che sono stati compiuti progressi al riguardo; sollecita l'impresa comune a porre rimedio con urgenza alla situazione; invita l'impresa comune a informare l'autorità di discarico in merito ai progressi realizzati e allo stato dell'attuazione(19);

Sistemi di controllo interno

16.  rileva che nel 2014 la struttura di audit interno (IAC) dell'impresa comune ha svolto un esame del monitoraggio dell'esecuzione dei contratti evidenziando l'esistenza di importanti fattori di rischio come la concezione immatura di alcune attività ITER, il gran numero di richieste di cambiamenti ai progetti, il calendario irrealistico per i progetti e ritardi nell'attuazione delle attività; osserva che l'impresa comune ha difficoltà a limitare efficacemente alcuni di questi rischi, in quanto sono attribuibili all'Organizzazione ITER; rileva inoltre che l'esame ha individuato altresì la necessità di controlli più robusti e di modifiche ai processi, in particolare per quanto concerne il controllo della gestione e dei cambiamenti, la gestione finanziaria dei contratti e la gestione delle situazioni di non conformità;

17.  apprende con preoccupazione dalla relazione della Corte che nel 2014 il sistema interno di gestione del rischio dell'impresa comune ha individuato dieci nuovi rischi; osserva che, delle 32 azioni individuate nell'ottobre 2014 per affrontare i sei rischi "molto alti", 13 sono state attuate, nove erano in corso di attuazione, una è stata annullata in quanto obsoleta e nove azioni non erano state iniziate al momento dell'audit;

18.  constata che il servizio di audit interno della Commissione (IAS) ha effettuato un esame limitato della gestione dei contratti e ha sottolineato che l'impresa comune sta evolvendo da organizzazione che gestisce prevalentemente appalti a organizzazione che gestisce prevalentemente contratti; osserva che l'esame ha concluso che l'impresa comune ha compiuto progressi nell'introduzione di controlli a livello dell'entità per affrontare i rischi connessi all'esecuzione dei contratti; rileva tuttavia che esso ha altresì identificato alcuni settori in cui i controlli in essere non sono ancora sufficientemente maturi, in particolare per quanto riguarda la gestione delle modifiche ai contratti e degli imprevisti;

Procedure di appalto e sovvenzioni relative alle attività operative

19.  apprende dalla relazione della Corte che le procedure negoziate hanno costituito il 58 % delle 67 procedure di gara relative alle attività operative indette nel 2014 e che vi è ancora margine di miglioramento per quanto riguarda le procedure di appalto;

20.  esprime preoccupazione dinanzi alle conclusioni della Corte secondo cui, salvo in un caso, l'impresa comune non ha fornito gli importi assegnati ai diversi contratti attingendo dalla dotazione massima di 6 600 000 000 EUR al momento dell'avvio della procedura e non ha fornito il valore per la stima aggiornata del costo complessivo (EAC) di queste attività; rammenta all'impresa comune che questa informazione è essenziale per calcolare gli scostamenti dai costi indicati nel bilancio soggetto a un massimale; osserva inoltre che, in un caso, lo scostamento del valore del contratto aggiudicato rispetto alla baseline è stato del 29 % e che tale scostamento non era indicato nella relazione del comitato di valutazione; esorta l'impresa comune a essere trasparente e a rispettare rigorosamente i principi della sana gestione finanziaria;

21.  osserva con preoccupazione che la relazione della Corte fa riferimento a carenze nella valutazione delle offerte finanziarie da parte del comitato di valutazione; osserva che, in un caso, né le opzioni previste dal contratto, di importo pari a 32 000 000 EUR, né i costi aggiuntivi da sostenere sono stati presi in considerazione nella valutazione; rileva che, in un altro caso, le offerte non erano poste a confronto a fronte del valore assegnato in base alla dotazione massima o della baseline dei costi; sottolinea che le relazioni del comitato di valutazione non indicavano l'EAC per questi contratti in nessuna delle procedure esaminate;

22.  rileva che i risultati di determinate procedure di appalto sono stati compromessi da una serie di ritardi e che, nel caso di una procedura di appalto, l'impresa comune ha dovuto includere nel programma di lavoro per il 2014 un'attività non prevista e non iscritta in bilancio, per la quale è stato necessario un contratto aggiuntivo del valore di 2 880 000 EUR; osserva che, in una procedura di appalto, la valutazione dei criteri tecnici di aggiudicazione fornita dal comitato di valutazione nella sua relazione era troppo generica e i commenti non sufficientemente dettagliati da giustificare il punteggio assegnato; osserva inoltre che, in tre procedure di appalto, sebbene abbia pubblicato i bandi di gara corrispondenti e svolto una serie di attività preliminari all'appalto, l'impresa comune non ha pubblicizzato gli appalti mediante avviso di preinformazione al fine di aumentare la visibilità e la concorrenza, benché ciò fosse raccomandato dal Vademecum della Commissione per gli appalti pubblici;

Controllo e monitoraggio globale dei contratti di appalto e di sovvenzione relativi alle attività operative

23.  riconosce che, nel marzo 2015, i piani d'azione adottati dall'impresa comune, in risposta agli audit interni dei circuiti finanziari, la gestione delle sovvenzioni e i contratti degli esperti, erano stati attuati in toto o per la maggior parte degli aspetti; rileva inoltre che, per quanto attiene ai piani d'azione adottati dall'impresa comune ITER in risposta agli audit interni finora condotti, 46 raccomandazioni sono ancora da attuare e che, per 29 di queste, il termine per l'attuazione è scaduto;

24.  osserva che gli audit ex post sulle sovvenzioni non erano ancora stati ultimati al momento dell'audit della Corte;

Quadro giuridico

25.  apprende dalla relazione della Corte che le norme finanziarie dell'impresa comune non sono state ancora modificate per rispecchiare i cambiamenti introdotti con il nuovo regolamento finanziario(20) e il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del nuovo regolamento finanziario(21); riconosce che l'impresa comune ha preso misure per risolvere il problema e ha avviato un dialogo con la Commissione in tal senso(22); chiede all'impresa comune di comunicare all'autorità di discarico i progressi realizzati a tale riguardo;

Diritti di proprietà intellettuale e politica industriale

26.  prende atto del fatto che, secondo l'impresa comune, le misure in atto sono efficaci per mitigare i rischi e aumentare la concorrenza; osserva che, relativamente alla politica industriale, l'impresa comune aveva attuato, alla fine del 2014, 24 delle 32 azioni previste(23);

27.  constata che l'impresa comune ha adottato misure relative ai diritti esclusivi di sfruttamento della proprietà intellettuale su quanto prodotto al di fuori del settore della fusione; osserva inoltre che l'impresa comune avrebbe dovuto elaborare definizioni e metodologie per identificare le richieste inerenti al settore della fusione; rammenta la grande importanza della questione; chiede all'impresa comune di comunicare all'autorità di discarico i progressi realizzati a tale riguardo(24).

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marian-Jean Marinescu, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Birgit Collin-Langen, Bodil Valero

(1)

GU C 422 del 17.12.2015, pag. 33.

(2)

GU C 422 del 17.12.2015, pag. 34.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.

(5)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 422 del 17.12.2015, pag. 33.

(8)

GU C 422 del 17.12.2015, pag. 34.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.

(11)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

Conclusioni del Consiglio del 7 luglio 2010 sullo stato di avanzamento di ITER (Rif. 11902/10).

(14)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(15)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(16)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(17)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(18)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(19)

RAA ITER – pag. 104 e relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(20)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(21)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(22)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(23)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

(24)

Relazione sul seguito dato al discarico per il 2013.

Avviso legale