Procedura : 2015/2168(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0100/2016

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A8-0100/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

Votazioni :

PV 28/04/2016 - 4.34
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0170

RELAZIONE     
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7.4.2016
PE 569.748v02-00 A8-0100/2016

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014

(2015/2168(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Derek Vaughan

 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014

(2015/2168(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05584/2016 – C8-0066/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(4), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(5),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0100/2016),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014

(2015/2168(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05584/2016 – C8-0066/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(10), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(11),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0100/2016),

1.  constata che i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente si presentano quali figuranti in allegato alla relazione della Corte dei conti;

2.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014

(2015/2168(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0100/2016),

A.  considerando che, stando ai suoi stati finanziari, il bilancio definitivo dell'Agenzia europea dell'ambiente (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2014 ammontava a 52 573 071 EUR, importo che rappresenta un aumento del 6,70% rispetto al 2013; che il 76,81% del bilancio dell'Agenzia proviene dal bilancio dell'Unione; che tale aumento è in gran parte legato alle spese operative per le azioni strategiche;

B.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2014 (in appresso "la relazione della Corte"), dichiara di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2014, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

1.  apprende dalla relazione della Corte che nel 2014 l'Agenzia ha bandito un invito per l'appalto di servizi di consulenza informatica e sui sistemi di informazione geografica (SIG) per l'attuazione della componente di accesso ai dati di riferimento (RDA) e per il sostegno all'Agenzia in altre attività relative al programma Copernicus; osserva che, stando alla relazione della Corte, un importante aspetto dell'appalto, le cosiddette "carenze note", non era stato definito nelle specifiche tecniche; apprende tuttavia dall'Agenzia che le "carenze note" erano state descritte alla sezione 6.3.2 del capitolato d'oneri;

Gestione finanziaria e di bilancio

2.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2014 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio pari al 99,19% e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'87,19%;

Impegni e riporti

3.  riconosce che l'audit annuale della Corte non ha rilevato nulla di particolare per quanto riguarda il livello degli stanziamenti d'impegno riportati nel 2014; osserva che, sebbene il livello totale dei riporti dal 2014 al 2015 sia più elevato rispetto all'esercizio precedente, il 69,36% di tale importo si riferisce al pagamento finale del contributo per il 2014 ai Centri tematici europei (CTE), il quale, secondo gli accordi, doveva essere effettuato dopo la presentazione nel 2015 della 4a relazione trimestrale sullo stato di avanzamento dei lavori;

Storni

4.  osserva che nel 2014 sono stati effettuati 24 storni in totale; rileva che essi sono stati inferiori al limite del 10% degli stanziamenti dell'esercizio iscritti nella linea di bilancio dalla quale è effettuato lo storno e sono stati pari a 268 128 EUR (ossia lo 0,64% degli stanziamenti totali); osserva che il 40% degli storni effettuati è avvenuto per stanziamenti dissociati e quindi non è stato incluso nel calcolo del 10%;

Procedure di appalto e di assunzione

5.  apprende che l'Agenzia ha ridotto il numero del proprio organico, in conformità dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio(13), sopprimendo tre posti temporanei per l'esercizio 2014; apprende dall'Agenzia che quest'ultima riscontra sempre maggiori difficoltà nell'adeguare la propria struttura organizzativa al fine di individuare i pertinenti esuberi senza pregiudicare la capacità di adempiere ai punti principali del suo programma di lavoro pluriennale, in particolare per quanto concerne la prevista ulteriore riduzione del personale oltre i limiti indicati nell'accordo interistituzionale; rileva che dall'ultima valutazione esterna dell'Agenzia emerge che i suoi costi amministrativi sono inferiori rispetto a quelli di agenzie simili;

6.  chiede all'Agenzia di applicare rigorosamente le misure riguardanti il potere di discrezione e di esclusione negli appalti pubblici, svolgendo in ciascun caso verifiche appropriate riguardo ai precedenti, e di applicare criteri di esclusione al fine di non ammettere le imprese in caso di conflitto di interessi, poiché ciò è essenziale per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

7.  osserva che nel novembre 2014 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato la strategia antifrode intesa a garantire la corretta gestione delle questioni concernenti i conflitti di interesse e a sviluppare attività antifrode soprattutto attraverso la prevenzione, il rilevamento, la sensibilizzazione e una più stretta collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF); prende atto del fatto che, in conformità della metodologia e degli orientamenti dell'OLAF per le strategie antifrode delle agenzie decentrate dell'UE, l'Agenzia ha condotto una valutazione del rischio di frode nell'ambito delle sue attività sulla base della stima delle probabilità e delle possibili conseguenze delle frodi;

8.  chiede che l'Agenzia applichi l'articolo 16 dello statuto dei funzionari dell'UE, pubblicando ogni anno informazioni sui funzionari d'inquadramento superiore che hanno lasciato il servizio, nonché un elenco dei conflitti di interesse;

9.  incoraggia l'Agenzia a svolgere attività di sensibilizzazione più efficaci, parallelamente a quelle già in corso, presso il personale in merito alla politica relativa ai conflitti di interesse e a includere la questione dell'integrità e della trasparenza come elemento obbligatorio da discutere durante le procedure di assunzione e i colloqui di valutazione del rendimento;

10.  invita le istituzioni e le agenzie dell'UE che hanno introdotto codici di condotta, tra cui il Parlamento, a rafforzare le loro misure di attuazione, come i controlli delle dichiarazioni di interessi finanziari;

11.  chiede un miglioramento generale nel campo della prevenzione e della lotta contro la corruzione, mediante un approccio olistico, a cominciare da un migliore accesso pubblico ai documenti e da norme più rigorose in materia di conflitti di interesse, l'introduzione o il rafforzamento dei registri per la trasparenza e la messa a disposizione di sufficienti risorse per le misure di applicazione della legge, nonché attraverso una migliore cooperazione tra gli Stati membri e con i paesi terzi interessati;

12.  rileva che l'Agenzia ha pubblicato sul suo sito web le dichiarazioni di intenti dei membri del suo consiglio di amministrazione, che si sono aggiunte ai curricula già pubblicati; osserva che il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha messo a disposizione i curricula di quei membri che hanno accettato di fornirli;

Controlli interni

13.  apprende dalla relazione della Corte che l'Agenzia ha iniziato ad attuare una nuova politica di controllo ex ante ed ex post delle sovvenzioni; rileva che, al momento dell'audit della Corte, le procedure di controllo dovevano ancora essere documentate; apprende dall'Agenzia che, quando ha cominciato ad attuare la nuova politica di controllo nel maggio 2014, ha dato priorità agli orientamenti sulla preparazione delle dichiarazioni di spesa per i beneficiari; riconosce altresì che tali orientamenti sono stati elaborati e distribuiti ai responsabili della gestione delle risorse preposti ai controlli ex ante delle sovvenzioni, e che sono applicabili dall'esercizio finanziario 2016;

14.  prende atto dalla relazione della Corte dei punti di debolezza individuati nei controlli ex ante ed ex post dell'Agenzia; osserva che in un caso i documenti richiesti non sono stati forniti, mentre in un altro sono state inserite spese non ammissibili, sebbene l'importo totale richiesto sia stato comunque approvato; apprende che, a seguito delle osservazioni della Corte, l'Agenzia ha avviato la riscossione dal beneficiario interessato di cui al secondo caso; apprende altresì che l'Agenzia documenterà con rigore eventuali casi di mancato rispetto dei controlli o di deviazioni dalla procedura e dalle politiche consolidate che possano verificarsi in futuro;

15.  osserva con preoccupazione che, come emerso dalla relazione della Corte, sebbene i controlli ex ante ed ex post siano incarichi incompatibili, il revisore interno è stato coinvolto in entrambi; apprende dall'Agenzia che sarà elaborata una strategia formale di controlli ex post che assicuri la compatibilità con i compiti della capacità di audit interno dell'Agenzia; apprende che il revisore interno dell'Agenzia effettuerà esclusivamente controlli ex post, compresi i controlli sul posto, e verificherà l'efficacia del processo dei controlli ex ante dell'Agenzia; si attende che l'Agenzia riferisca all'autorità competente per il discarico in merito ai progressi compiuti nell'ambito delle misure adottate riguardo alla politica dei controlli ex ante ed ex post;

Audit interno

16.  osserva che nel 2014 il Servizio di audit interno della Commissione ha condotto un audit sulla gestione dei dati/delle informazioni, comprese le componenti informatiche, che è stato completato nel 2015; attende i risultati dell'audit, che saranno presentati nella relazione annuale dell'Agenzia per il 2015;

17.  osserva che, a causa di un cambiamento nel regolamento finanziario dell'Agenzia, il consiglio di amministrazione ha definito e adottato una nuova Carta del servizio di audit interno; rileva che il consiglio di amministrazione è il nuovo destinatario delle relazioni della capacità di audit interno (IAC), e che esso approverà anche il piano di lavoro annuale e il seguito dato alle raccomandazioni della IAC;

Altre osservazioni

18.  osserva che l'Agenzia ha concluso contratti per servizi di backup informatico, tra cui servizi di posta elettronica, con un fornitore di servizi cloud tramite un appalto interistituzionale bandito dalla Commissione; rileva che le clausole del contratto non hanno definito in modo adeguato l'ubicazione dei dati dell'Agenzia, con il conseguente rischio che i privilegi e le immunità delle Comunità europee, a cui l'Agenzia è soggetta, non siano garantiti e che il fornitore di servizi non rispetti pienamente le garanzie sulla riservatezza accordate dall'articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; apprende dall'Agenzia che, dopo aver ricevuto chiarimenti e garanzie dal fornitore di servizi, essa ritiene che i rischi residui individuati siano accettabili e adeguatamente coperti dalle clausole contrattuali concordate; osserva che, nonostante ciò, l'Agenzia sottoporrà l'esecuzione del contratto a riesami periodici, al fine di valutare nuovamente i rischi e adottare misure appropriate e interventi correttivi se necessario;

°

°  °

19.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del [xx xxxx 2016](14) [sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie].

22.1.2016

PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2014

(2015/2168(DEC))

Relatore per parere: Giovanni La Via

SUGGERIMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  constata che, nel 2014, l'Agenzia europea dell'ambiente ("l'Agenzia") aveva a disposizione un importo pari a 52 500 000 EUR, di cui 36 437 517 EUR (69,4%) erogati a titolo del bilancio generale dell'Unione europea; constata altresì che tale importo rappresenta lo 0,025% del bilancio generale dell'Unione;

2.  rileva che alla fine del 2014 erano stati coperti 130 posti su 135 e che l'Agenzia occupava 74 agenti contrattuali ed esperti nazionali distaccati; osserva che, rispetto al 2013, il tasso di occupazione è leggermente aumentato e la quota di agenti contrattuali ed esperti nazionali distaccati è calata; constata che l'Agenzia destina il 72% delle proprie risorse umane allo svolgimento di attività operative e incoraggia l'Agenzia a compiere ulteriori progressi in tale direzione;

3.  prende atto delle osservazioni che anche quest'anno la Corte dei conti ha formulato sui controlli ex ante ed ex post, con particolare riferimento alle lacune nuovamente riscontrate relativamente alle operazioni di sovvenzione sottoposte ad audit; rammenta nello specifico che il sistema di controlli ex ante è argomento di discussione tra la Corte dei conti e l'Agenzia sin dal 2012; incoraggia l'Agenzia a potenziare ulteriormente gli sforzi sul fronte delle misure di controllo;

4.  osserva che, nel 2014, l'Agenzia ha indetto una gara d'appalto del valore di 1 700 000 EUR per la fornitura di servizi di consulenza informatica e relativi ai sistemi di informazione geografica per la realizzazione della componente di accesso ai dati di riferimento e per il supporto all'Agenzia in altre attività legate a Copernicus; prende atto dell'osservazione della Corte dei conti secondo cui le specifiche tecniche non contenevano alcuna definizione di un importante aspetto dell'appalto, le cosiddette "carenze note", e un capitolato d'oneri più chiaro avrebbe contribuito a rendere la procedura d'appalto più efficace e rispettosa della concorrenza; invita l'Agenzia a formulare chiaramente i futuri capitolati d'oneri;

5.  si compiace dell'annuncio della Corte dei conti secondo cui le operazioni alla base dei conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2014 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;

6.  chiede all'organo competente dell'Agenzia di attuare quanto prima la strategia antifrode;

7.  raccomanda, sulla base dei dati disponibili, di concedere il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2014.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

21.1.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

55

10

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Simona Bonafè, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, György Hölvényi, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Peter Liese, Norbert Lins, Valentinas Mazuronis, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Marcus Pretzell, Frédérique Ries, Daciana Octavia Sârbu, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Estefanía Torres Martínez, Nils Torvalds, Glenis Willmott, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Paul Brannen, Herbert Dorfmann, Christofer Fjellner, Luke Ming Flanagan, Elena Gentile, Martin Häusling, Karol Karski, Andrey Kovatchev, Merja Kyllönen, Marijana Petir, Christel Schaldemose, Jasenko Selimovic, Bart Staes, Mihai Ţurcanu, Tom Vandenkendelaere, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Daniel Dalton

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

14

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Bodil Valero

(1)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 143.

(2)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 143.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.

(5)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 143.

(8)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 143.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.

(11)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

Accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1).

(14)

Testi approvati di tale data, P[8_TA(-PROV)(2016)0000].

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