Procedura : 2015/2166(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0108/2016

Testi presentati :

A8-0108/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

Votazioni :

PV 28/04/2016 - 4.53
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0189

RELAZIONE     
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8.4.2016
PE 569.767v02-00 A8-0108/2016

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014

(2015/2166(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Derek Vaughan

EMENDAMENTI
 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014

(2015/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio finanziario 2014, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2016 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05584/2016 – C8-0064/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(4), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(5),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2016),

1.  concede il discarico al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014

(2015/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio finanziario 2014, corredata della risposta dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2016 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05584/2016 – C8-0064/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(10), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(11),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2016),

1.  constata che i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali si presentano quali figuranti in allegato alla relazione della Corte dei conti;

2.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2014;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014

(2015/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2016),

A.  considerando che, in base ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2014 ammontava a 21 229 000 EUR, importo che rappresenta una riduzione dello 0,56 % rispetto al 2013; che il 99 % del bilancio dell'Agenzia proviene dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio finanziario 2014 (in appresso "la relazione della Corte"), dichiara di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2014, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che, a seguito degli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2014, si è registrato un tasso di esecuzione del bilancio del 100 %, come nell'esercizio precedente, e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 69,45 %, il che rappresenta una riduzione pari allo 0,82 % rispetto all'esercizio precedente; riconosce che l'elevato tasso di impegno globale degli stanziamenti indica che gli impegni sono stati contratti in maniera tempestiva;

Impegni e riporti

2.  rileva che il livello degli stanziamenti impegnati riportati al 2015 si attestava al 25 % per il Titolo II (Spese amministrative) e al 75 % per il Titolo III (Spese operative); apprende dalla relazione della Corte che gli importi riportati per il Titolo II riguardano principalmente l'acquisto programmato di beni e servizi informatici, i cui pagamenti erano previsti nel 2015; constata altresì che gli stanziamenti riportati per il Titolo III riflettono prevalentemente il carattere pluriennale dei progetti operativi dell'Agenzia, nell'ambito dei quali i pagamenti vengono eseguiti a scadenze programmate;

3.  rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti riportati dal 2013 al 2014 è stato pari al 97,68 % nel 2014, e che è stato annullato solo un importo di 147 430 EUR, pari al 2,32 % del totale; osserva altresì che questo ridotto livello degli annullamenti è ben al di sotto dell'obiettivo dell'Agenzia;

Storni

4.  rileva che nel 2014 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha approvato tre storni di bilancio tra titoli di bilancio per un importo superiore al 10 % del bilancio approvato; constata che tali storni, pari a 947 932 EUR, riguardavano principalmente la ridistribuzione delle eccedenze delle spese amministrative a favore di progetti operativi o nell'ambito di spese operative;

Procedure di appalto e di assunzione

5.  apprende dall'Agenzia che, per migliorare la qualità delle offerte, tutte le procedure di appalto sono state sottoposte a revisione prudenziale prima della pubblicazione del bando di gara; osserva che, a seguito di tali revisioni, sono state intraprese azioni correttive ove necessario, incluse modifiche dei capitolati d'oneri;

6.  rileva che dal 2014 l'Agenzia ha adottato un nuovo sistema di valutazione per adeguarsi alle modifiche apportate allo statuto dei funzionari in applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(13); osserva in particolare che i rapporti di valutazione dell'Agenzia includono ormai una valutazione complessiva atta a stabilire se il livello di rendimento del membro del personale è stato soddisfacente o meno; constata che sono state organizzate sessioni di formazione per il personale concernenti la definizione di obiettivi specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e da raggiungere entro un termine definito (SMART) e di indicatori di rendimento validi, come pure la redazione di valutazioni chiare;

7.  valuta positivamente il fatto che l'Agenzia partecipi alle procedure di appalto della Commissione ogniqualvolta possibile; rileva inoltre che l'Agenzia ha avviato procedure di appalto congiunte con l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA) ai fini dello sviluppo di applicazioni intranet e con l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) ai fini della raccolta di dati a sostegno dell'attuazione di progetti operativi;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

8.  constata che l'Agenzia ha rivisto e adottato le norme interne armonizzate concernenti la prevenzione dei conflitti di interessi per il consiglio di amministrazione e il comitato scientifico alla fine del 2014; osserva inoltre che l'Agenzia ha elaborato e adottato orientamenti per il personale in materia di prevenzione dei conflitti di interesse;

9.  apprende dall'Agenzia che essa ha provveduto alla pubblicazione delle dichiarazioni di interessi e dei curricola vitae (CV) dei membri del consiglio di amministrazione, del comitato scientifico nonché del gruppo direttivo;

10.  osserva che l'Agenzia applica le linee guida della Commissione in merito alle denunce di irregolarità, conformemente alla decisione del suo ufficio di presidenza(14); rileva inoltre che i membri del personale sono obbligati a segnalare qualsiasi fatto indicante una possibile attività illecita, in particolare frodi o corruzione, o gravi inadempienze degli obblighi professionali; prende atto dell'opera di sensibilizzazione condotta dall'Agenzia al suo interno in merito a tale politica; constata che l'Agenzia continuerà ad applicare le linee guida della Commissione in merito alle denunce di irregolarità fino all'adozione, da parte della Commissione, di una nuova politica in materia, prevista per il 2016;

11.  deplora tuttavia che l'Agenzia sia stata più volte citata in giudizio per casi di maltrattamenti nei riguardi degli autori delle denunce di irregolarità e sottolinea che il Mediatore europeo ha dichiarato che l'Agenzia ha commesso cattiva amministrazione rifiutandosi di svolgere un'indagine corretta e approfondita sulle accuse di molestie psicologiche presentate da un denunciante; chiede che l'Agenzia rispetti le sentenze del Tribunale della funzione pubblica, in particolare quella dell'8 ottobre 2015(15);

12.  incoraggia l'Agenzia a svolgere attività di sensibilizzazione più efficaci, parallelamente a quelle già in corso, presso il personale in merito alla politica relativa ai conflitti d'interessi e a includere la questione dell'integrità e della trasparenza come elemento obbligatorio da discutere durante le procedure di assunzione e i colloqui di valutazione del rendimento;

13.  invita l'Agenzia a dedicare particolare attenzione alla protezione di chi denuncia irregolarità nel quadro della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti, che sarà adottata nel prossimo futuro;

14.  invita le istituzioni e le agenzie dell'Unione che hanno introdotto codici di condotta, tra cui il Parlamento europeo, a rafforzare le loro misure di attuazione, come le verifiche delle dichiarazioni di interessi finanziari;

Audit interno

15.  rileva che nel 2014 il Servizio di audit interno (SAI) della Commissione non ha effettuato nuovi audit; osserva inoltre che l'Agenzia ha dato seguito ai due audit effettuati nel 2013 in relazione alle risorse umane e alla gestione dei contratti; prende atto dei piani d'azione presentati dall'Agenzia per attuare le raccomandazioni del SAI, che sono stati valutati positivamente dallo stesso; apprende dall'Agenzia che nel 2015 il SAI ha effettuato un audit di verifica, che si è concluso positivamente in quanto non conteneva raccomandazioni in sospeso contrassegnate come "molto importanti"; rileva che tutte le raccomandazioni formulate dal SAI prima di dicembre 2013 sono state attuate;

Altre osservazioni

16.  constata dalla relazione della Corte che, conformemente al nuovo statuto dei funzionari entrato in vigore nel 2004 in applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 723/2004 del Consiglio(16), le retribuzioni dei funzionari assunti prima del 1° maggio 2004 non devono essere inferiori a quelle previste dal precedente Statuto; osserva che dall'audit della Corte è emerso che tale disposizione non è stata rispettata e che, per 10 dei 26 funzionari impiegati all'epoca, ciò ha comportato la mancata corresponsione di 45 892 EUR per il periodo compreso tra il 2005 e il 2014; apprende dall'Agenzia che il calcolo degli stipendi è affidato all'Ufficio gestione e liquidazione dei diritti individuali della Commissione; rileva che l'Agenzia ha preso i necessari provvedimenti per porre rimedio a questa situazione;

17.  osserva con soddisfazione che le informazioni di base sull'Agenzia sono disponibili sul suo sito web in tutte le lingue dell'Unione; rileva che l'Agenzia pubblica regolarmente sui social media informazioni e aggiornamenti, tra cui dati interattivi, infografiche, immagini e video, in merito alle sue ultime relazioni e altre attività;

18.  constata che nel 2012 è stata effettuata una valutazione indipendente dell'Agenzia per stimare l'efficacia, l'efficienza, il valore aggiunto, l'utilità, il coordinamento e la coerenza delle sue attività; rileva che tra le priorità fondamentali del piano strategico elaborato dall'Agenzia per il periodo 2013-2017 sulla base di tale valutazione figura il consolidamento del contributo dell'Agenzia ai processi a livello nazionale; osserva che l'Agenzia sta sviluppando relazioni più strette con gli Stati membri e rafforzando la sua cooperazione con le parti interessate a livello nazionale per garantire che le sue consulenze circostanziate si situino al centro dell'elaborazione e dell'attuazione delle politiche nazionali in materia di diritti fondamentali;

19.  rileva con soddisfazione che nel febbraio 2014 l'Agenzia ha aggiunto alla sezione del suo sito web dedicata ai diritti dei minori una pagina rivolta ai bambini dove questi possono trovare informazioni sui loro diritti, sulle persone che prendono le decisioni relative a tali diritti e sulle attività svolte dall'Agenzia a favore dei minori, inclusi link per ottenere maggiori informazioni;

20.  invita l'Agenzia a migliorare le sue procedure e pratiche a favore della tutela degli interessi finanziari dell'Unione e a contribuire attivamente a un processo di discarico orientato ai risultati;

21.  chiede un miglioramento generale nel campo della prevenzione e della lotta contro la corruzione mediante un approccio olistico, a cominciare da un migliore accesso pubblico ai documenti e da norme più rigorose in materia di conflitti d'interesse, l'introduzione o il rafforzamento dei registri per la trasparenza e la messa a disposizione di sufficienti risorse per le misure di applicazione della legge, nonché attraverso una migliore cooperazione tra gli Stati membri e con i paesi terzi interessati;

22.  sostiene che le relazioni annuali dell'Agenzia potrebbero svolgere un ruolo importante per la conformità in materia di trasparenza, responsabilità e integrità; invita l'Agenzia a includere un capitolo standard su tali aspetti nella sua relazione annuale;

°  °

23.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del [xx xxxx 2016](17) [sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie].

19.2.2016

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2014

(2015/2166(DEC))

Relatore per parere: Monica Macovei

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto delle conclusioni della Corte dei conti, secondo cui i conti annuali dell'Agenzia presentano fedelmente la sua posizione finanziaria al 31 dicembre 2014 e le operazioni sottostanti sono legittime e regolari; prende atto che gli importi elevati riportati per il titolo II riguardano principalmente l'acquisto programmato di beni e servizi informatici, i cui pagamenti erano previsti solo nel 2015, e che gli stanziamenti riportati per il titolo III riflettono prevalentemente il carattere pluriennale dei progetti operativi dell'Agenzia, nell'ambito dei quali i pagamenti vengono eseguiti a scadenze programmate; prende atto della risposta dell'Agenzia riguardo alla natura dei riporti e all'esiguo livello degli annullamenti nel suo bilancio;

2.  accoglie con favore il fatto che, stando alla relazione della Corte dei conti, gli stanziamenti di bilancio per il 2014 sono stati interamente impegnati;

3.  osserva che, a norma del nuovo statuto dei funzionari modificato nel 2004, la retribuzione dei funzionari e degli altri agenti assunti prima del 1° maggio 2004 non dovrebbe essere inferiore a quella prevista dello statuto precedente; si rammarica che l'Agenzia non abbia rispettato tale obbligo in 10 casi; prende atto che, a seguito delle osservazioni della Corte dei conti, l'Agenzia ha adottato misure correttive nel 2015; sottolinea l'importanza di una solida gestione delle risorse umane e della protezione dei diritti del personale;

4.  constata che l'Agenzia non si è ancora dotata di norme interne vincolanti per la protezione degli informatori, nonostante la raccomandazione formulata dal Parlamento nel 2015 e il fatto che dal 2012 esistono progetti di disposizioni in attesa di approvazione formale; osserva che l'Agenzia continua ad applicare le linee guida della Commissione in merito alle denunce di irregolarità, in seguito a una decisione del suo consiglio di amministrazione del 2012, e chiede che le predette norme interne siano approvate e pubblicate senza indugio, conformemente all'articolo 22 quater dello statuto dei funzionari dell'Unione europea entrato in vigore il 1° gennaio 2014; chiede un riepilogo dei casi di denunce da parte di informatori trattati in conformità di tali norme;

5.  prende atto che nel 2014 l'Agenzia ha adottato una guida pratica sulla gestione e la prevenzione dei conflitti di interesse per il suo personale; chiede all'Agenzia di fornire all'autorità di discarico un riepilogo dei casi di conflitto di interesse individuati e di garantire che tutti i curriculum vitae e le dichiarazioni di interessi dei membri del suoi consiglio di amministrazione siano pubblicati, congiuntamente a un chiaro insieme di norme contro il fenomeno delle "porte girevoli".

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

16.2.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Michał Boni, Caterina Chinnici, Ignazio Corrao, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Frank Engel, Cornelia Ernst, Tanja Fajon, Laura Ferrara, Monika Flašíková Beňová, Lorenzo Fontana, Kinga Gál, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Jussi Halla-aho, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Sophia in 't Veld, Eva Joly, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Timothy Kirkhope, Barbara Kudrycka, Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Monica Macovei, Roberta Metsola, Claude Moraes, József Nagy, Péter Niedermüller, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marina Albiol Guzmán, Carlos Coelho, Anna Maria Corazza Bildt, Pál Csáky, Daniel Dalton, Dennis de Jong, Gérard Deprez, Anna Hedh, Petr Ježek, Emil Radev, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

15

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Bodil Valero

(1)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 334.

(2)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 334.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(5)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 334.

(8)

GU C 409 del 9.12.2015, pag. 334.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(11)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

Regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea (GU L 287 del 29.10.2013, pag. 15).

(14)

http://fra.europa.eu/sites/default/files/eb_decision_2012_04-whistleblowing_rules.pdf

(15)

Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) dell'8 ottobre 2015, DD/Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), cause riunite F-106/13 e F-25/14, ECLI:EU:F:2015:118.

(16)

Regolamento (CE, Euratom) n. 723/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti di dette Comunità (GU L 124 del 27.4.2004, pag. 1).

(17)

Testi approvati di tale data, P[8_TA(-PROV)(2016)0000].

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