Procedura : 2015/2204(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0119/2016

Testi presentati :

A8-0119/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

Votazioni :

PV 28/04/2016 - 4.58
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0194

RELAZIONE     
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8.4.2016
PE 571.620v02-00 A8-0119/2016

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2014

(2015/2204(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Marian-Jean Marinescu

 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2014

(2015/2204(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05587/2016 – C8-0059/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(3) del Consiglio, in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (CE) n. 72/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune ENIAC(4),

–  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell'impresa comune ARTEMIS per l’attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati(5),

–  visto il regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune ECSEL(6), in particolare l'articolo 1, paragrafo 2, e l'articolo 12,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(7),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(8),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0119/2016),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2014

(2015/2204(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) relativi all'esercizio 2014,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) relativi all'esercizio 2014, corredata delle risposte dell'impresa comune(9),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(10) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 12 febbraio 2016, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014 (05587/2016 – C8-0059/2016),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(11) del Consiglio, in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (CE) n. 72/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune ENIAC(12),

–  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell'impresa comune ARTEMIS per l’attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati(13),

–  visto il regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune ECSEL(14), in particolare l'articolo 1, paragrafo 2, e l'articolo 12,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(15),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(16),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0119/2016),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) relativi all'esercizio 2014;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2014

(2015/2204(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune ARTEMIS) per l'esercizio 2014,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0119/2016),

A.  considerando che il 7 giugno 2014 l'impresa comune ECSEL (l'impresa comune) è stata istituita come impresa comune ai sensi dell'articolo 187 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al fine di attuare l'iniziativa tecnologica comune "Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea" per il periodo fino al 31 dicembre 2024;

B.  considerando che il partenariato pubblico-privato per i componenti e i sistemi elettronici dovrebbe combinare i mezzi tecnici e finanziari indispensabili per padroneggiare la complessità dell'innovazione in questo settore, che progredisce ad un ritmo sempre maggiore;

C.   considerando che attraverso il regolamento (CE) n. 561/2014(17) del Consiglio, l'impresa comune è stata istituita per sostituire l'impresa comune ENIAC (ENIAC) e l'impresa comune ARTEMIS (ARTEMIS), alle quali subentra;

D.   considerando che i membri dell'impresa comune sono l'Unione, gli Stati membri e i paesi associati a Orizzonte 2020 su base volontaria, nonché, a titolo privato, associazioni rappresentative di imprese e altre organizzazioni attive nel campo dei componenti e dei sistemi elettronici nell'Unione; che l'impresa comune dovrebbe essere aperta all'adesione di nuovi membri;

E.   considerando che nel valutare l'impatto complessivo dell'impresa comune, è opportuno tenere conto degli investimenti realizzati dai soggetti giuridici diversi dall'Unione e dagli Stati partecipanti all'impresa comune che contribuiscono al raggiungimento dei suoi obiettivi; che sono previsti investimenti complessivi pari ad almeno 2 340 000 000 EUR;

F.  considerando che i contributi all'impresa comune previsti per l'intero periodo di Orizzonte 2020 ammontano a 1 184 874 000 EUR da parte dell'Unione, a 1 170 000 000 EUR da parte degli Stati partecipanti all'impresa comune e a 1 657 500 000 EUR da parte dei soggetti privati aderenti;

G.   considerando che la transizione da ENIAC e ARTEMIS all'impresa comune dovrebbe essere allineata e sincronizzata con la transizione dal settimo programma quadro(18) (7° PQ) al programma Orizzonte 2020, in modo da garantire un uso ottimale dei finanziamenti destinati alla ricerca;

Osservazioni generali

1.  constata che la relazione della Corte dei conti ("la Corte") sui conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2014 ("la relazione della Corte") contiene troppe osservazioni di carattere generale, anziché osservazioni valide e specifiche; chiede pertanto che l'audit ponga maggiormente l'accento sui risultati finanziari annuali, sullo stato di attuazione dei progetti pluriennali, tra cui una chiara presentazione dell'esecuzione del bilancio per l'esercizio in questione e per quelli precedenti, nonché sui rispettivi risultati e sull'attuazione;

2.  osserva che le informazioni fornite nella relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2014 erano carenti sotto il profilo dell'armonizzazione ed erano spesso incomplete; sottolinea la necessità che la Commissione fornisca orientamenti in merito alla natura e al contenuto della relazione;

3.  prende atto che il programma di lavoro 2016 della Corte comprende una relazione speciale sul controllo di gestione delle imprese comuni.

Gestione finanziaria e di bilancio

4.  constata, secondo la relazione della Corte, che i conti dell'impresa comune per il periodo che va dal 27 giugno al 31 dicembre 2014 presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2014, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'impresa comune e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

5.  rileva che il bilancio definitivo dell'impresa comune per l'esercizio 2014 comprendeva stanziamenti d'impegno per 160 114 500 EUR e stanziamenti di pagamento per 104 144 250 EUR;

6.  deplora la mancanza di informazioni relative ai contributi in natura e in denaro; chiede alla Corte di includere, nelle sue future relazioni, disposizioni per la procedura di valutazione e il livello di contributi in natura e in denaro, separatamente per il 7º PQ e per Orizzonte 2020;

7.  osserva che i programmi dell'impresa comune finanziati con il 7º PQ sono in corso; incoraggia l'impresa comune a pianificare il proprio bilancio con attenzione, tenendo debitamente conto del processo parallelo;

8.  constata, secondo i conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2014 ("i conti annuali dell'impresa comune"), che sono state messe in atto modalità pratiche per attuare gli obblighi previsti negli accordi amministrativi dell'impresa comune mediante l'introduzione del modulo di comunicazione specifico "certificato di fine progetto"; osserva che l'impresa comune ha presentato tale modulo alle autorità di finanziamento nazionali (AFN);

9.  constata che nel 2014 l'impresa comune ha elaborato una lista di controllo contenente gli elementi fondamentali di un sistema di garanzia oltre ad essersi impegnata mediante intensi scambi con le AFN per valutare le garanzie fornite dai sistemi nazionali; osserva che la valutazione è stata completata per cinque contributori, che rappresentano il 54,2% delle sovvenzioni aggiudicate dall'impresa comune, e che un altro contributore, che rappresenta il 18,9% delle sovvenzioni aggiudicate dall'impresa comune, è stato oggetto di verifiche, anche se al momento dell'audit gli aggiornamenti a suo riguardo risultavano in sospeso;

10. osserva che stando alle stime dell'impresa comune il tasso di errore residuo era pari allo 0,73%; che, tuttavia, l'impresa comune ha omesso di comunicare il numero delle operazioni coinvolte nel calcolo di tale tasso; chiede, pertanto, a quest'ultima di fornire tale informazione;

11.  rileva che, nonostante quanto precede, la Corte ha espresso un giudizio con rilievi sulla legittimità e sulla regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti annuali, in quanto gli accordi amministrativi conclusi con le AFN per quanto riguarda l'audit delle dichiarazioni di spesa per i progetti non contengono modalità pratiche per l'effettuazione di audit ex post;

12.  apprende dalla relazione della Corte che l'impresa comune non ha valutato la qualità delle relazioni di audit ricevute dalle AFN e concernenti i costi relativi ai progetti completati; osserva inoltre che, a seguito di una valutazione delle strategie di audit di tre AFN, non è stato possibile trarre conclusioni in merito all'efficace funzionamento degli audit ex post a causa delle diverse metodologie utilizzate dalle AFN, che non consentivano all'impresa comune di calcolare un tasso di errore ponderato o un tasso di errore residuo; constata che tale difficoltà tecnica non comporta tuttavia un parere negativo della Corte, ma le impedisce comprensibilmente di confermare la legittimità e la regolarità delle operazioni senza formulare una riserva; rileva altresì che l'impresa comune ha confermato che la sua valutazione estensiva dei sistemi nazionali di garanzia ha permesso di concludere che questi ultimi possono fornire una ragionevole protezione degli interessi finanziari dei suoi membri;

13.  osserva che l'impresa comune è del parere che le procedure nazionali forniscano una garanzia ragionevole in merito alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti, nonostante alcune relazioni di varie istituzioni dell'Unione, ivi inclusa l'autorità di discarico; chiede all'impresa comune, in esito alla valutazione delle procedure applicate dalle AFN, di invitare queste ultime a produrre una dichiarazione scritta secondo cui l'attuazione delle procedure nazionali fornisce una ragionevole garanzia in merito alla legittimità e regolarità delle operazioni;

14.  rileva che la relazione della Corte comprende un giudizio con rilievi che si basa sulla mancanza di informazioni necessarie per il calcolo di un tasso di errore ponderato o di un tasso di errore residuo a seguito dell'audit ex post da parte delle AFN; invita la Corte a raccogliere le informazioni e i documenti complementari e necessari, che l'impresa comune non è autorizzata a chiedere, presso le istituzioni nazionali di controllo o i servizi nazionali competenti, conformemente alle disposizioni dell'articolo 287, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; invita inoltre la Corte a utilizzare tali documenti aggiuntivi e le informazioni supplementari come modo alternativo per giustificare il proprio parere e a riferire all'autorità di discarico in merito alla sua valutazione di tali elementi aggiuntivi;

15.  osserva che il consiglio di direzione ha attuato entro la fine dell'esercizio un bilancio rettificativo considerevole, aumentando gli stanziamenti d'impegno a 158 200 000 EUR; invita l'impresa comune a fornire all'autorità di discarico le informazioni dettagliate sui criteri seguiti per dare esecuzione a tale significativa decisione finanziaria;

16.  constata che il tasso di esecuzione degli stanziamenti d'impegno operativi è stato del 99,7%; osserva, tuttavia, che gli stanziamenti d'impegno sono stati firmati a livello generale, pertanto non sono state ancora sottoscritte le corrispondenti convenzioni di sovvenzione; ritiene che, in assenza di una netta separazione tra il 7º PQ e Orizzonte 2020 per quanto concerne le informazioni relative all'attuazione, tali indicatori non garantiscono una reale valutazione dei risultati; chiede alla Corte di includere nelle future relazioni informazioni per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio a titolo del 7° PQ e separatamente a titolo di Orizzonte 2020; chiede all'impresa comune di comunicare all'autorità di discarico la situazione e qualsiasi progresso giunto a compimento a tale riguardo;

17.  osserva che non vi è stata una netta distinzione tra le informazioni riguardanti l'attuazione del 7º PQ e di Orizzonte 2020, in quanto entro la fine del 2014 non erano stati firmati contratti relativi all'attuazione di Orizzonte 2020 e pertanto non è stato effettuato alcun pagamento; chiede alla Corte di fornire informazioni separate sull'esecuzione del bilancio per il 7° PQ e Orizzonte 2020 nella sua relazione sull'esercizio 2015; invita l'impresa comune a fornire tali informazioni nella sua relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria per il 2015;

18.  sostiene l'iniziativa dell'impresa comune di collaborare con i contributori minori ed estendere la copertura della valutazione delle sovvenzioni al fine di includere il 90% delle sovvenzioni aggiudicate; invita l'impresa comune a proseguire la sua valutazione onde avvicinarsi al 100% della copertura delle sovvenzioni totali e a comunicare all'autorità di discarico i progressi conseguiti nell'esercizio 2015 e 2016;

19.  evidenzia che nel giugno 2014 l'impresa comune è subentrata alle attività di ENIAC e ARTEMIS; osserva che non vi sono informazioni sufficientemente chiare per quanto riguarda lo stato di attuazione dei progetti dell'impresa comune (livello di pagamenti, piano di pagamenti per i prossimi anni);

20.  si compiace della valutazione realizzata dall'impresa comune sul livello dei contributi in natura; constata, tuttavia, la mancanza di informazioni sufficienti per appurare l'espletamento dei compiti degli aderenti per quanto concerne il 7° PQ;

Quadro giuridico

21.  rinnova la sua richiesta alla Corte di presentare una valutazione finanziaria completa e congruente dei diritti e degli obblighi dell'impresa comune per il periodo dall'avvio dell'attività dell'impresa comune(19);

Audit interno

22.  constata che il servizio di audit interno della Commissione ha eseguito una valutazione del rischio dell'impresa comune; rileva che quattro voci sono state valutate "ad alto impatto/alto rischio";

23.  chiede all'impresa comune di comunicare all'autorità di discarico le informazioni dettagliate sulla gestione del rischio dei costi indiretti circa le misure concrete adottate alla luce dell'attività della Commissione intesa a individuare meccanismi alternativi, nonché le ulteriori possibilità per far convergere le procedure contabili, onde evitare il potenziale rischio di doppie o triple contabilità e rendicontazioni e gli oneri finanziari che potrebbero derivarne;

24.  chiede all'impresa comune di aggiornare l'autorità di discarico in merito all'adozione e all'attuazione della strategia antifrode;

25.  constata che l'impresa comune intende attuare una strategia di audit allineata alle procedure standard di Orizzonte 2020; chiede all'impresa comune di presentare una relazione all'autorità di discarico specificando i criteri seguiti per attuare tale strategia e su quali basi, presentando anche una valutazione sull'efficacia di tale strategia;

Sistemi di controllo interno

26.  osserva che il consiglio di direzione dell'impresa comune ha istituito una struttura di audit interna approvando il pertinente atto interno; che, inoltre, secondo i conti annuali dell'impresa comune, due norme di controllo interno non sono state ancora attuate integralmente e che alcune procedure devono ancora essere aggiornate;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

27.  osserva con soddisfazione che l'impresa comune ha adottato una strategia globale per prevenire i conflitti di interessi; ricorda, tuttavia, che le dichiarazioni sui conflitti di interessi dei membri del consiglio di direzione non sono state ancora rese pubbliche;

Monitoraggio e presentazione dei risultati della ricerca

28.  si compiace dei progressi realizzati dall'impresa comune per quanto concerne il monitoraggio e la comunicazione; osserva, tuttavia, che è necessario compiere ulteriori sforzi per collaborare più strettamente con la Commissione al fine di soddisfare i requisiti di Orizzonte 2020 e contribuire in modo più efficace alla divulgazione dei risultati del 7° PQ; che, inoltre, l'impresa comune dovrebbe rafforzare la divulgazione sistematica dei risultati delle ricerche; chiede che l'impresa comune adotti le misure necessarie per rispettare in futuro gli aspetti di cui sopra, informandone l'autorità di discarico;

29.  si compiace della pubblicazione, da parte dell'impresa comune, della relazione sull'impatto socioeconomico delle attività dell'impresa comune ECSEL;

30.  ricorda che in passato l'autorità di discarico ha chiesto alla Corte di elaborare una relazione speciale sulla capacità delle imprese comuni, unitamente ai loro partner privati, di garantire un valore aggiunto e un'esecuzione efficiente dei programmi dell'Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione(20).

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marian-Jean Marinescu, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Birgit Collin-Langen, Bodil Valero

(1)

  GU C 422 del 17.12.2015, pag. 80.

(2)

  GU C 422 del 17.12.2015, pag. 81.

(3)

  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 21.

(5)

  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.

(6)

  GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152.

(7)

  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(8)

  GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

(9)

  GU C 422 del 17.12.2015, pag. 80.

(10)

  GU C 422 del 17.12.2015, pag. 81.

(11)

  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(12)

  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 21.

(13)

  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.

(14)

  GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152.

(15)

  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(16)

  GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

(17)

  Regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune ECSEL (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152).

(18)

  Decisione n. 1982/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 6).

(19)

  Procedura di discarico 2013 - documenti A8-0103 /2015 ARTEMIS e A8-0104/2015 ENIAC.

(20)

  Procedura di discarico 2013 - documenti A8-0103 /2015 ARTEMIS e A8-0104/2015 ENIAC.

Avviso legale