Procedura : 2015/2160(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0132/2016

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A8-0132/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

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PV 28/04/2016 - 4.19
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P8_TA(2016)0155

RELAZIONE     
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8.4.2016
PE 571.513v02-00 A8-0132/2016

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VII – Comitato delle regioni

(2015/2160(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Monica Macovei

EMENDAMENTI
 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VII – Comitato delle regioni

(2015/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2014 (COM(2015)0377 – C8-0205/2015)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti(4) nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0132/2016),

1.  concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio del Comitato delle regioni per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, nonché al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VII – Comitato delle regioni

(2015/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione VII – Comitato delle regioni,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0132/2016),

1.  rileva che, nella sua relazione annuale 2014, la Corte dei conti ha constatato che, per il Comitato delle regioni (in appresso "il Comitato"), non sono emerse debolezze significative in merito agli aspetti sottoposti ad audit che riguardano le risorse umane e gli appalti;

2.  prende atto del fatto che la Corte dei conti ha stimato, sulla base del lavoro di audit svolto, che i pagamenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 per le spese amministrative e di altro genere delle istituzioni e degli organi sono, nell'insieme, esenti da errore significativo;

Gestione finanziaria e di bilancio

3.  osserva che nel 2014 il Comitato disponeva di un bilancio approvato di 87 600 000 EUR (87 373 000 EUR nel 2013), di cui 86 300 000 EUR in stanziamenti di impegno, con un tasso di utilizzo del 98,5%; si compiace dell'aumento del tasso di utilizzo nel 2014;

4.  osserva che l'obiettivo 4 della Direzione amministrazione e finanza - "garantire un efficace ambiente di controllo interno e monitorare l'attuazione dei regolamenti finanziari" - non è stato raggiunto per due dei tre indicatori d'impatto: il tasso di rendimento per la correzione degli impegni giuridici o di bilancio o dei pagamenti si situa al di sotto dell'obiettivo del 4%, mentre il numero di deroghe finanziarie è aumentato del 6% nel 2014, anziché diminuire del 3%;

5.  è preoccupato per l'aumento del numero di notifiche di deroga: 87 deroghe finanziarie e tre deroghe amministrative; sottolinea che queste tre deroghe amministrative si riferivano all'inosservanza di procedure interne; osserva che nel 2014 sono state concesse quattro deroghe (rispetto ad una nel 2013) in materia di norme sugli appalti/gestione dei contratti e che la maggior parte delle notifiche di deroga (58 su 81) si riferisce alla mancanza o all'insufficienza di impegni giuridici; chiede informazioni dettagliate sulle modalità in cui si sono verificate tali deroghe e sugli importi in questione; chiede entro la fine di giugno 2016 un rapporto completo sulle misure correttive adottate per prevenire situazioni analoghe;

6.  prende atto dei 13 storni tra linee di bilancio effettuati nel corso dell'esercizio 2014; è del parere che gli storni relativi al bilancio in materia di comunicazione dei gruppi politici e stampa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea avrebbero potuto essere previsti nel bilancio approvato inizialmente;

Risparmi e spesa amministrativa

7.  sottolinea che il bilancio del Comitato è puramente amministrativo, e che gran parte dello stesso è utilizzata per spese relative a persone che lavorano all'interno dell'istituzione, mentre l'importo restante riguarda spese relative a immobili, mobilio e attrezzature nonché costi di funzionamento vari;

8.  rileva tuttavia che un importo totale di EUR 8 277 556 è stato speso nel 2014 solo per indennità di viaggio e di riunione per membri e membri supplenti del Comitato, oltre a EUR 409 100 per missioni e spese di viaggio del personale; considera il numero di missioni estremamente elevato (787), così come è elevata la spesa generata dai membri per indennità di viaggio e di riunione; ritiene che le missioni effettuate dai membri dovrebbero essere chiaramente descritte nella relazione annuale di attività (RAA), con spese dettagliate e un'analisi costi-benefici; sottolinea che il riferimento alle missioni dei membri è vago, impreciso e non fornisce dati chiari; esorta il Comitato a inserire sempre i dati relativi alle missioni dei membri nella sua RAA;

9.  ritiene troppo elevato l'importo totale di EUR 9 594 089 versato dal Comitato nel 2014 per le spese di locazione (locatori esterni); ricorda che, anche dopo il ritiro del contributo del Comitato economico e sociale europeo (CESE) di 1 181 382 EUR, l'importo netto versato dal Comitato rimane superiore alla quota di contabilizzazione di questi canoni di locazione, la cui differenza viene registrata come spese immobiliari (EUR 852 464); sottolinea che gran parte delle passività del Comitato risulta da operazioni generate dagli edifici presi in locazione (95,6% nel 2014) e che, alla fine del 2014, il debito finanziario per canoni locativi era pari a EUR 65 051 695; invita il Comitato a individuare soluzioni in collaborazione con il Parlamento e la Commissione, come ad esempio l'ampio uso comune di edifici nonché sale di riunione e conferenze, al fine di ridurre i costi;

10.  chiede che la politica immobiliare del comitato sia allegata alla sua RAA, soprattutto perché è importante che i costi di tale politica siano adeguatamente razionalizzati e non eccessivi;

11.  prende atto dei risparmi nei servizi di interpretazione; deplora che la RAA non fornisca informazioni approfondite in materia di utilizzo e tasso di cancellazione di servizi di interpretazione; chiede che tali dati siano inclusi nella RAA del Comitato per il 2015;

12.  rileva con soddisfazione che il Comitato ha incluso informazioni sui servizi di interpretazione non utilizzati nella sua RAA per il 2013; considera positivo il fatto che il tasso dei servizi di interpretazione non utilizzati sia sceso dal 3,23% nel 2012 al 2,51% nel 2013, e ritiene che il tasso possa ancora essere migliorato; invita il Comitato a pianificare meglio le sue riunioni;

13.  prende atto del maggior ricorso alle videoconferenze da parte del Comitato; deplora tuttavia il ritardo nell'utilizzo di attrezzature portatili di videoconferenza e chiede di essere informato sugli sviluppi nella RAA del Comitato per il 2015; rileva che, secondo il Comitato, lo strumento della videoconferenza è stato utilizzato in riunioni in cui non è necessaria l'interpretazione; incoraggia il Comitato ad utilizzare la formazione linguistica in modo efficace in modo da garantire che il ricorso all'interpretazione risulti meno necessario e quindi il lavoro dell'istituzione sia più efficiente ed efficace; invita il Comitato ad aggiornare l'autorità di discarico al riguardo entro la fine del 2016;

14.  sollecita l'ampio ricorso a videoconferenze e a ogni strumento affine onde ridurre significativamente i costi; non capisce come un numero così elevato di missioni in Grecia o in Italia (rispettivamente 77 e 125) si traduca in valore aggiunto per il cittadino di tali paesi o altri cittadini dell'Unione;

Cooperazione ed accordi

15.  si compiace dell'adozione della Carta della governance multilivello in Europa nel 2014, lanciata con l'impegno a sviluppare nuove forme di dialogo e partenariato tra tutte le autorità pubbliche all'interno dell'Unione, in modo da ottimizzare le politiche pubbliche, la spesa pubblica e incrementare i risultati della politica; chiede di essere informato su strategia e risultati del progetto;

16.  prende atto della firma di un accordo di cooperazione tra il Parlamento, il Comitato e il CESE il 5 febbraio 2014 allo scopo di sviluppare la cooperazione politica; osserva che è stato anche approvato un allegato in materia di cooperazione amministrativa;

17.  ritiene che vi sia ancora spazio per migliorare la collaborazione fra il Parlamento e il Comitato ai fini dell'accordo di cooperazione, in particolare per quanto riguarda gli aspetti politici; invita entrambe le istituzioni ad esaminare se si possano trovare ulteriori sinergie che migliorino la produttività nei settori oggetto dell'accordo di cooperazione e chiede di essere tenuto informato in merito agli sviluppi in materia; chiede che si stabiliscano disposizioni concrete e dettagliate di funzionamento dei servizi condivisi dal Parlamento, dal Comitato e dal CESE;

18.  chiede che sia effettuata un'inchiesta di soddisfazione ai membri del Comitato sui servizi prestati dall'EPRS; chiede che si continui a tenerlo informato in merito agli sviluppi per quanto riguarda l'accordo;

19.  chiede una valutazione dettagliata per istituzione delle economie e dell'aumento delle spese di bilancio derivanti dall'accordo di cooperazione da inserire nella sua revisione a medio termine;

20.  rileva che, nel quadro dell'accordo di cooperazione tra il CESE, il Comitato e il Parlamento, nel 2014 il Comitato e il CESE hanno avuto un bilancio finanziario positivo; osserva con preoccupazione che, nel quadro di detto accordo, sono stati trasferiti 36 funzionari dal CESE e 24 dal Comitato, tutti provenienti dai Servizi di traduzione e per la maggior parte in età prossima alla pensione, con il risultato che entrambe le istituzioni conseguiranno notevoli risparmi nei capitoli del bilancio dedicati al personale (retribuzioni e pensioni) mentre le spese del Parlamento aumenteranno sensibilmente sia a breve (retribuzioni) che a lungo termine (pensioni);

21.  osserva che un nuovo accordo di cooperazione amministrativa bilaterale tra il Comitato e il CESE è stato firmato nel 2015; chiede di essere informato su detta cooperazione bilaterale nel quadro della valutazione intermedia;

22.  prende atto della cooperazione fra il Comitato e la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento, in particolare in relazione alla procedura di discarico;

Gestione delle risorse umane

23.  deplora che l'obiettivo 2 della Direzione della Traduzione – "migliorare i metodi di lavoro e ottimizzare la gestione delle risorse umane e finanziarie" – non sia stato raggiunto; esprime preoccupazione per lo scarso tasso di esecuzione della linea di bilancio 1420 (esternalizzazione di traduzione e strumenti di traduzione); rileva in particolare che il tasso di esecuzione del bilancio per molte delle linee relative alla traduzione è stato sensibilmente inferiore alla media degli anni precedenti;

24.  prende atto dei risultati conseguiti dal comitato interistituzionale della traduzione e dell'interpretazione che stabilisce una metodologia armonizzata che permette un confronto diretto dei costi di traduzione di tutte le istituzioni; accoglie con favore il fatto che il Comitato fornisca dati secondo tale metodologia;

25.  rileva la costante mancanza di donne nei quadri superiori all'interno del Comitato; chiede un piano per le pari opportunità da impostare rispetto alle posizioni gestionali, al fine di correggere al più presto questo squilibrio;

26.  si rammarica che meno del 35% degli amministratori sia costituito da donne mentre più del 60% del personale è composto da donne; sottolinea pertanto che soltanto il 28% dei quadri superiori è occupato da donne; invita il Comitato a correggere questa situazione di squilibrio riguardante le donne;

Gestione di appalti e contratti

27.  sottolinea che il comitato di revisione contabile ha analizzato le attuali pratiche del Comitato in materia di appalti e ha formulato raccomandazioni in merito al miglioramento dei circuiti finanziari, accompagnate da 15 misure volte a rafforzare i sistemi di controllo; chiede informazioni dettagliate in merito al gruppo di garanzia della qualità degli appalti e alla sua efficacia nonché una descrizione e un seguito delle raccomandazioni del comitato di revisione contabile al riguardo, entro la fine di giugno 2016;

28.  deplora che il numero di deroghe alle norme sugli appalti/alla gestione dei contratti sia aumentato da una nel 2013 a 4 nel 2014; osserva che tale deroga è dovuta a un errore procedurale nell'ambito di una procedura in cui il Comitato era associato al Parlamento nel quadro della continuità dei servizi informatici; chiede al Comitato di adottare le misure necessarie affinché una situazione di tal genere non torni a ripetersi; chiede al Comitato di affrontare senza indugio la questione in corso concernente tutte le notifiche di deroga dovute all'inosservanza delle disposizioni del regolamento finanziario o del suo regolamento interno; osserva tuttavia che il numero delle deroghe rappresenta soltanto lo 0,4% delle operazioni in questione;

Audit interno

29.  rileva che il comitato di audit, che è stato creato nel 2013, si è riunito due volte nel 2014; è preoccupato per i risultati del seguito dell'audit sulle prestazioni dei progetti informatici; ritiene che le prestazioni dei progetti e delle applicazioni in materia informatica costituiscano una carenza chiaramente identificata, per la quale poco o nulla è stato fatto; deplora vivamente che solo una delle 15 raccomandazioni dell'autorità di audit sia stata conclusa; chiede un'analisi di impatto di questi progetti informatici e del loro valore aggiunto per i cittadini dell'Unione entro la fine di giugno 2016;

30.  osserva con soddisfazione che 16 delle 18 raccomandazioni formulate dai revisori contabili in merito alla prestazione della comunicazione scritta esterna sono state concluse e che, stando alla seconda relazione di seguito, i rischi di mancanza di efficienza e di efficacia dovuti alle altre raccomandazioni in sospeso sono considerati bassi;

31.  prende atto dell'approvazione da parte del Segretario generale (nel 2015) dell'audit sull'adeguatezza del sistema di definizione dei diritti statutari e chiede informazioni supplementari sulle 19 raccomandazioni in materia di revisione delle procedure di sottodelega, miglioramento dell'analisi dei rischi in relazione ai risultati della verifica, definizione o revisione delle procedure e delle liste di controllo, applicazione della politica di formazione, pubblicazione delle decisioni in materia di nomine, trasferimento e status giuridico; esorta il Comitato ad elaborare entro la fine di giugno 2016 un piano d'azione concepito dal servizio sottoposto ad audit, che dovrebbe includere termini di attuazione delle necessarie misure correttive;

Norme in materia di denunce di irregolarità, conflitti di interessi e situazioni di "porte girevoli"

32.  accoglie con favore l'adozione da parte del Comitato di una decisione che stabilisce le norme in materia di denunce delle irregolarità(6), che è entrata in vigore il 1° gennaio 2016; ritiene che si sia atteso troppo tempo per attuare tali norme; invita il Comitato a pubblicarle e ad attuarle senza ulteriore indugio e ad informare l'autorità di discarico in merito allo stato di attuazione nella relazione annuale di attività;

33.  ritiene inaccettabile che il Comitato stia esaminando lo stesso caso di denuncia di irregolarità dal 2003 e che, nonostante le sentenze del Tribunale della funzione pubblica del 2013 e del 2014, e la risoluzione di discarico del Parlamento del 29 aprile 2015, non vi si sia ancora conformato e non abbia riconosciuto come legittima l'azione del ricorrente o concluso definitivamente la vicenda; esorta il Comitato ad adottare tutte le misure necessarie per risolvere questa situazione senza ulteriore indugio e ad ammettere pubblicamente che quanto riportato dall'autore della denuncia era corretto, come affermato dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode e da altri organi dell'Unione; invita il Comitato ad aggiornare il Parlamento in merito al caso della denuncia di irregolarità entro la fine del 2016;

34.  riconosce che, secondo il Comitato, non si sono verificate situazioni di conflitto di interessi nel corso dell'esercizio 2014; esorta il Comitato a pubblicare i CV e le dichiarazioni di interessi di tutti i membri e dei quadri superiori e ad adottare una politica interna e regole chiare in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e situazioni di "porte girevoli", in conformità con le linee guida pubblicate dalla Commissione; auspica che il Comitato le trasmetta al Parlamento entro la fine di giugno 2016; auspica che il Comitato trasmetta al Parlamento tali CV, dichiarazioni di interessi e regole entro la fine di giugno 2016;

Prestazioni, pianificazione e gestione strategica globali

35.  prende atto degli sforzi e dei risultati del Comitato in termini di potenziamento della sua politica di informazione e comunicazione;

36.  sottolinea che i rischi individuati durante gli audit e le analisi dei rischi che sono stati effettuati, in particolare nei settori della gestione finanziaria e delle questioni operative o organizzative, devono essere risolti senza indugio; chiede una presentazione dettagliata delle misure di mitigazione che il Comitato propone e un calendario chiaro per la loro attuazione, entro la fine di giugno 2016;

37.  chiede al Comitato di informare il Parlamento sulle azioni adottate al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini dell'Unione, come ad esempio situazioni in cui si sono verificati scambi reciproci con i cittadini e il loro coinvolgimento e in cui sono stati ottenuti risultati diretti – misurabili, focalizzati e con un impatto visibile – grazie a tale partecipazione;

38.  conclude che, mentre l'elenco 2014 delle attività del Comitato a sostegno delle politiche dell'Unione è abbastanza completo, il loro esito pratico è affrontato in modo vago e impreciso; chiede un'analisi approfondita SWAT dei risultati e degli indicatori SMART per gli obiettivi del Comitato, unitamente ad una panoramica del novero dei benefici diretti per i cittadini dell'Unione da ottenere in esito al suo mandato e alle sue attività.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

4.4.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

14

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marian-Jean Marinescu, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Birgit Collin-Langen, Bodil Valero

(1)

GU L 51 del 20.2.2014.

(2)

GU C 377 del 13.11.2015, pag. 1.

(3)

GU C 373 del 13.11.2015, pag. 1.

(4)

GU C 377 del 13.11.2015, pag. 146.

(5)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(6)

  Decisione n. 508/2015 del Comitato delle regioni, del 17 dicembre 2015, recante norme in materia di denunce delle irregolarità.

Avviso legale