Procedura : 2016/2043(BUD)
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A8-0182/2016

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P8_TA(2016)0229

RELAZIONE     
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24.5.2016
PE 580.769v02-00 A8-0182/2016

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2015/010 FR/MoryGlobal)

(COM(2016)0185 – C8-0136/2016 – 2016/2043(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Anneli Jäätteenmäki

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2015/010 FR/MoryGlobal)

(COM(2016)0185 – C8-0136/2016 – 2016/2043(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0185 – C8–0136/2016),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0182/2016),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, la fissazione del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che la Francia ha presentato la domanda EGF/2015/010 FR/MoryGlobal per un contributo finanziario del FEG in seguito ai collocamenti in esubero nel settore economico classificato alla divisione 49 della NACE Rev. 2 (Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte) nonché alla divisione 52 della NACE Rev. 2 (Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti) in tutta la Francia continentale, e che, secondo le stime, 2 132 lavoratori in esubero ammissibili al contributo del FEG dovrebbero beneficiare delle misure; che la domanda in esame fa seguito alla liquidazione giudiziaria di MoryGlobal nonché alla domanda EGF/2014/017 FR/Mory-Ducros;

E.  considerando che la domanda è stata presentata in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevedono il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero dai fornitori e dai produttori a valle e/o i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Francia ha diritto a un contributo finanziario pari a 5 146 800 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60 % dei costi totali (8 528 000 EUR);

2.  osserva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento, il 19 novembre 2015, della domanda da parte delle autorità francesi, entro il quale doveva completare la sua valutazione della conformità della domanda alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario, termine scaduto il 7 aprile 2016, e ha notificato tale valutazione al Parlamento il medesimo giorno;

3.  ritiene che gli esuberi presso MoryGlobal siano imputabili al calo generale della produzione fisica in Europa, circostanza che ha causato la riduzione dei volumi da trasportare nonché una guerra dei prezzi nel settore del trasporto di merci su strada, portando dal 2007 a un continuo deterioramento dei margini operativi e a una serie di perdite per il settore in Francia; osserva che a ciò ha fatto seguito un'ondata di fallimenti, tra cui quello di Mory-Ducros e successivamente di MoryGlobal, che aveva riassunto 2 107 ex dipendenti di Mory-Ducros;

4.  rileva che il sostegno del FEG a favore di 2 513 ex dipendenti di Mory-Ducros, autorizzato nell'aprile 2015(4), ammonta a 6 052 200 EUR;

5.  osserva che finora il settore "Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte" è stato oggetto di altre due domande di intervento del FEG: la domanda EGF/2014/017 FR/ Mory-Ducros e la domanda EGF/2011/001 AT/Nieder-und Oberoesterreich, entrambe basate sulla crisi economica e finanziaria mondiale e concernenti 2 804 esuberi nel settore; rileva che varie misure nell'ambito delle due domande sono simili;

6.  constata che le autorità francesi hanno avviato l'erogazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori interessati il 23 aprile 2015, in anticipo rispetto alla domanda di sostegno del FEG per il pacchetto coordinato proposto;

7.  si compiace del fatto che la Francia abbia messo in atto il piano sociale, al quale partecipa finanziariamente anche MoryGlobal, prima di ottenere il contributo integrativo a valere sul FEG; ritiene positivo che l'assistenza richiesta a titolo del FEG non preveda misure di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b) del regolamento, ossia le indennità, ma sia orientata su misure che presentano un reale valore aggiunto per il futuro reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori in esubero;

8.  rileva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG consistono in consulenza e orientamento forniti da un gruppo di esperti consulenti, che si aggiungono al piano sociale e al Contrat de Sécurisation Professionnelle finanziato dallo Stato francese per assistere i lavoratori nel reinserimento professionale; osserva che i tre contraenti che gestiscono il gruppo di consulenti sono quelli che forniscono servizi ai lavoratori collocati in esubero da Mory-Ducros; si attende che la Commissione e le autorità francesi seguano rigorosamente il principio in base al quale i pagamenti alle agenzie appaltatrici vanno effettuati in funzione dei risultati conseguiti;

9.  rileva che i contraenti (BPI, Sodie e AFPA Transitions) assisteranno i lavoratori in esubero e li aiuteranno a trovare soluzioni per rimanere nel mercato di lavoro e trovare nuovi posti di lavoro attraverso servizi personalizzati come sessioni di informazione collettive e singole, transizione professionale e accompagnamento verso nuovi posti di lavoro;

10.  ritiene che i lavoratori appartenenti alla fascia di età tra 55 e 64 anni siano più esposti al rischio di disoccupazione di lunga durata e di esclusione dal mercato del lavoro, con possibili effetti in termini di esclusione sociale; reputa pertanto che tali lavoratori, che rappresentano oltre il 19 % dei beneficiari che potrebbero essere interessati dalle misure proposte, abbiano esigenze particolari in termini di servizi personalizzati, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG;

11.  rileva che, stando alle indicazioni fornite dalla Francia, il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati e delle parti sociali;

12.  rammenta che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e sostenibile; si compiace che la Francia abbia fornito tutte le necessarie garanzie sul fatto che le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali e che tutte insieme permetteranno di rispondere alle sfide globali onde conseguire una crescita economica sostenibile, come sottolineato nella valutazione di attuazione europea concernente il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per il periodo 2007-2014(5);

13.  osserva che i contraenti che gestiscono il gruppo di consulenti sono gli stessi che forniscono servizi ai lavoratori collocati in esubero da Mory-Ducros; invita la Commissione a fornire una valutazione dell'efficacia in termini di costi dell'attuale sostegno offerto ai lavoratori in esubero di Mory-Ducros, dal momento che la domanda in esame fa seguito alla domanda EGF/2014/017 FR/Mory-Ducros e che i servizi personalizzati sono forniti dai medesimi contraenti;

14.  tiene conto della sensibilità di questo specifico segmento del mercato del lavoro poiché la Francia vanta la quota più elevata di valore aggiunto prodotto nell'UE-28 nel settore dei servizi di trasporto terrestre;

15.  rileva che le autorità francesi confermano che le azioni proposte non beneficiano del sostegno finanziario di altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e che esse sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

16.  ribadisce che l'assistenza del FEG si aggiunge alle misure nazionali e non deve sostituire le azioni che sono di competenza degli Stati membri o delle imprese;

17.  apprezza la procedura perfezionata messa in atto dalla Commissione a seguito della richiesta del Parlamento di accelerare la concessione delle sovvenzioni; prende atto dei vincoli temporali che il nuovo calendario comporta e del potenziale impatto per quanto riguarda l'efficienza nel trattamento della pratica;

18.  ricorda il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

19.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

20.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

21.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Decisione (UE) 2015/738 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda EFG/2014/017 FR/Mory-Ducros, presentata dalla Francia) (GU L 117 dell'8.5.2015, pag. 47).

(5)

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2016/558763/EPRS_IDA(2016)558763_EN.pdf


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2015/010 FR/MoryGlobal)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  Il 19 novembre 2015 la Francia ha presentato la domanda EGF/2015/010 FR/MoryGlobal per ottenere un contributo finanziario del FEG in relazione agli esuberi di MoryGlobal SAS in Francia, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 5 146 800 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Francia.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 5 146 800 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [the date of its adoption]*.

(4)Fatto a , il

Per il Parlamento europeo,  Per il Consiglio

Il Presidente  Il Presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

*   Date to be inserted by the Parliament before the publication in OJ.


MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda concernente MoryGlobal e la proposta della Commissione

Il 7 aprile 2016 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Francia per sostenere il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero presso MoryGlobal SAS, impresa operante nel settore economico classificato alla divisione 49 della NACE Rev. 2 (Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte) nonché alla divisione 52 (Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti), in 22 dipartimenti della Francia continentale.

La domanda in esame, la quarta nel quadro del bilancio 2016 e la terza concernente il settore "Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte", si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 5 146 800 EUR a favore della Francia. Essa riguarda 2 132 lavoratori collocati in esubero.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 19 novembre 2015 ed è stata integrata da informazioni aggiuntive fino al 14 gennaio 2016. La Commissione ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul Fondo.

Stando a quanto riferito dalle autorità francesi, gli eventi che hanno causato gli esuberi sono il fallimento e la chiusura dell'impresa. Secondo le stime della Banca di Francia, i fallimenti nel settore del trasporto di merci su strada sono aumentati annualmente del 35 % in base a un confronto tra i dati del 2013 e quelli del 2007. Si ritiene che tale circostanza sia dovuta alla crisi finanziaria ed economica globale, che ha fatto sì che il trasporto di merci su strada con veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate diminuisse del 13,7 % nell'UE e del 21 % in Francia tra il 2007 e il 2012 (Eurostat). Questo calo ha seguito il calo generale della produzione fisica in Europa. A seguito della riduzione dei volumi da trasportare, all'interno del settore è scoppiata una guerra dei prezzi che, aggravata dalla tendenza al rialzo di vari costi (benzina, salari, materiali), ha portato dal 2007 a un continuo deterioramento dei margini operativi e a una serie di perdite per il settore in Francia.

La domanda in esame fa seguito alla domanda EGF/2014/017 FR/Mory-Ducros, che riguardava i lavoratori di Mory-Ducros che non si erano spostati in MoryGlobal.

I servizi personalizzati da offrire ai lavoratori in esubero consistono in consulenza e orientamento forniti da un gruppo di esperti consulenti messi a disposizione da tre contraenti. Questi sono incaricati di fornire a ogni partecipante a) un percorso professionale personalizzato e b) un numero sufficiente di offerte di lavoro; essi devono c) consentire ai partecipanti di consultare esperti con competenze generali e/o esperti specializzati nella creazione di imprese, che abbiano un'eccellente conoscenza del mercato del lavoro nella regione e siano disponibili e reattivi. Offriranno inoltre seminari di formazione per competenze generali (per se. redazione del CV, preparazione del colloquio, competenze per la ricerca di un lavoro e creazione di imprese), formazioni sull'uso di Internet, fiere del lavoro e incontri con datori di lavoro e rappresentanti del settore nonché incontri con istituti di formazione.

Secondo la Commissione, le azioni proposte sopra descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità francesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

-  saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione,

-  sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE,

-  le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento,

-  le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali,

-  il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Francia ha comunicato alla Commissione che le misure del FEG sono prefinanziate e cofinanziate dal ministero del Lavoro, dell'occupazione, della formazione professionale e del dialogo sociale, che utilizza la linea di bilancio per l'accompagnamento del mutamento economico e lo sviluppo dell'occupazione.

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 5 146 800 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della quarta proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2016.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

CO/jb D(2016)19091

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

  ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2015/010 FR/MoryGlobal della Francia (COM(2016)185 final)

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG per la pratica EGF/2015/010 FR/MoryGlobal e hanno adottato il parere in appresso.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono a favore della mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL sono basate sulle considerazioni seguenti:

A) considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. 1309/2013 (Regolamento FEG) e si riferisce a 2 132 lavoratori collocati in esubero dalla MoryGlobal SAS in Francia, che opera nella Divisione 49 della NACE Rev. 2 (Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte) nonché nella divisione 52 della NACE Rev. 2 (Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti) distribuiti in 54 siti dell'intera Francia continentale, soprattutto in regioni di livello NUTS 2, tra i quali le ubicazioni con il più elevato numero di esuberi sono: Centro (FR24); Ile-de-France (FR10); Rodano-Alpi (FR71); Pays-de-la-Loire (FR51); Lorena (FR41) e Alsazia (FR42), entro il periodo di riferimento dal 27 aprile 2015 al 27 agosto 2015;

B) considerando che, per stabilire il legame tra gli esuberi e il prosieguo della crisi finanziaria ed economica globale trattata nel regolamento (CE) n. 546/2009, la Francia sostiene che la MoryGlobal è stata attiva nei settori dei servizi di corriere, trasporto e consegna merci, magazzinaggio e noleggio dei relativi materiali, prestando tali servizi in Francia e all'estero e che, in seguito alla crisi, il trasporto su strada con veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate è diminuito del 13,7% nell'UE e del 21% in Francia tra il 2007 e il 2012 (Eurostat) e nel 2014 l'attività di trasporto merci su strada è rimasta più del 10% inferiore rispetto all'attività pre-crisi; che, a causa della riduzione del volume dei trasporti, è scoppiata nel settore una guerra dei prezzi che ha comportato un costante deterioramento dei margini operativi cui è seguita un'ondata di fallimenti nel settore del trasporto su strada;

C) considerando che la domanda in esame fa seguito alla liquidazione giudiziaria di MoryGlobal nonché alla domanda EGF/2014/017 FR/Mory-Ducros;

D) considerando che la maggioranza (81,6%) dei lavoratori destinatari della misura sono uomini e che per il 18,4% si tratta di donne; che il 59,5% dei lavoratori rientrano nella fascia di età tra i 30 e i 54 anni, il 21,2% tra i 25 e i 29 anni e il 19,1% tra i 55 e i 64 anni.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda della Francia:

1. conviene con la Commissione che i criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento FEG sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Francia ha diritto a un contributo finanziario pari a 5 146 800 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% dei costi totali (8 578 000 EUR);

2. rileva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda delle autorità francesi in data 19 novembre 2015 per portare a termine la sua valutazione del rispetto delle condizioni per la fornitura di un contributo finanziario, il 7 aprile 2016, e lo ha notificato al Parlamento in questa data;

3. rileva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG destinati ai lavoratori in esubero consistono in consulenza e orientamento forniti da un gruppo di esperti consulenti, che si aggiungono al piano sociale e al Contrat de Sécurisation Professionnelle finanziato dalla Francia per assistere i lavoratori nel reinserimento professionale; si attende che la Commissione e le autorità francesi seguano rigorosamente il principio in base al quale i pagamenti alle agenzie appaltatrici vanno effettuati in base ai risultati conseguiti;

4. si compiace del fatto che lo Stato francese abbia messo in atto il piano sociale cui la società MoryGlobal partecipa altresì con risorse prima di ottenere il contributo del FEG; ritiene positivo che l'assistenza richiesta a titolo del FEG non includa misure di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b) del regolamento, vale a dire indennità, ma è orientata su misure con effettivo valore aggiunto per il futuro reintegro nel mercato dei lavoratori in esubero;

5. osserva che i contraenti che gestiscono il gruppo di consulenti sono gli stessi che forniscono servizi ai lavoratori in esubero dalla Mory-Ducros; invita la Commissione a fornire una valutazione dell'efficacia in termini di costi dell'attuale sostegno offerto ai lavoratori in esubero della Mory-Ducros, dal momento che la domanda in esame fa seguito alla domanda EGF/2014/017 FR/Mory-Ducros e che i servizi personalizzati sono prestati dagli stessi contraenti;

6. rileva che i contraenti (BPI, Sodie e AFPA Transitions) assisteranno i lavoratori in esubero e li aiuteranno a trovare soluzioni per rimanere nel mercato di lavoro e trovare nuovi posti di lavoro attraverso servizi personalizzati come sessioni di informazione collettive e singole, transizione professionale e accompagnamento verso nuovi posti di lavoro;

7. rileva che la Francia ha precisato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati e delle parti sociali;

8. rileva che le autorità francesi confermano che le azioni proposte non beneficiano del sostegno finanziario di altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e che esse sono complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

9. ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi alle pratiche del FEG;

10. ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe prevedere le future prospettive del mercato del lavoro e le competenze necessarie ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Distinti saluti.

On. Thomas HÄNDEL

Presidente della commissione EMPL


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Onorevole Arthuis,

una proposta di decisione della Commissione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stata deferita per parere alla commissione per lo sviluppo regionale. Mi risulta che si prevede di approvare una relazione in sede della commissione per i bilanci il 23 maggio 2016:

-  il documento COM(2016)0185 propone un contributo FEG pari a 5 146 800 EUR per 2 132 lavoratori in esubero presso la MoryGlobal SAS. L'impresa operava principalmente nel settore economico classificato nella divisione 49 della NACE Rev. 2 (Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte) nonché nella divisione 52 della NACE Rev. 2 (Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti). Gli esuberi effettuati dalla MoryGlobal SAS sono distribuiti su tutta la Francia continentale. Le località con il numero più elevato di esuberi sono situate nelle seguenti regioni di livello NUTS 2: Centro (FR24), Ile-de-France (FR10), Rodano-Alpi (FR71), Pays-de-la-Loire (FR51), Lorena (FR41), Alsazia (FR42).

Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno invitato a riferirLe che la maggioranza della commissione che presiedo non oppone obiezioni a tale mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai fini dello stanziamento dell'importo sopraindicato come proposto dalla Commissione.

Distinti saluti.

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

23.5.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Jean-Paul Denanot, José Manuel Fernandes, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Ernest Maragall, Sophie Montel, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Urmas Paet, Paul Rübig, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Daniele Viotti, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anneli Jäätteenmäki, Georgios Kyrtsos, Andrej Plenković, Ivan Štefanec, Nils Torvalds

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Rainer Wieland

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