Procedura : 2015/0199(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0197/2016

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A8-0197/2016

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PV 05/07/2016 - 4.1
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P8_TA(2016)0295

RACCOMANDAZIONE     ***
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2.6.2016
PE 573.186v02-00 A8-0197/2016

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica del Perù in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata

(12099/2015 – C8-0143/2016 – 2015/0199(NLE))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Mariya Gabriel

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 BREVE MOTIVAZIONE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica del Perù in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata

(12099/2015 – C8-0143/2016 – 2015/0199(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (12099/2015),

–  visto il progetto di accordo tra l'Unione europea e la Repubblica del Perù in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata (xxx/2015),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera a) e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0143/2016),

–  visti l'articolo 99, paragrafo 1, primo e terzo comma, e paragrafo 2, nonché l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0197/2016),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alla Repubblica del Perù.


BREVE MOTIVAZIONE

Disposizioni generali dell'accordo

Nel quadro della modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 attraverso il regolamento (UE) n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Repubblica del Perù è stata spostata all'allegato II, che contiene l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti dall'obbligo del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri. Il regolamento n. 539/2001 modificato si applica a tutti gli Stati membri, ad eccezione dell'Irlanda e del Regno Unito.

Il considerando 5 del regolamento modificativo (UE) n. 509/2014 indica la necessità di un'ulteriore valutazione della situazione alla luce dei criteri di cui all'articolo 1 del medesimo regolamento, prima dell'avvio di negoziati su accordi bilaterali di esenzione dall'obbligo del visto con il Perù. Nell'ottobre 2014 la Commissione ha adottato una relazione(1) corredata di un documento di lavoro(2) che esamina in dettaglio la situazione del Perù alla luce di tali criteri e valuta inoltre i possibili scenari di rischio conseguenti alla liberalizzazione dei visti.

Alla luce della valutazione complessivamente positiva del Perù, il 19 maggio 2015 il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione ad avviare i negoziati per la conclusione dell'accordo bilaterale tra l'Unione europea e la Repubblica del Perù. I negoziati si sono svolti il 20 maggio 2015 e l'accordo è stato siglato dai capi negoziatori il 9 giugno 2015. Il 10 giugno 2015 si è svolta una cerimonia ufficiale a margine del vertice UE-CELAC. L'accordo è stato firmato a Bruxelles il 14 marzo 2016. Da tale data, l'accordo si applica in via provvisoria, in attesa dell'approvazione del Parlamento europeo.

L'accordo firmato stabilisce l'esenzione dal visto per i cittadini dell'Unione europea e per i cittadini del Perù che si recano nel territorio dell'altra parte contraente per un periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. L'esenzione dal visto riguarda tutte le categorie di persone (titolari di un passaporto ordinario, diplomatico, di servizio, ufficiale o speciale) indipendentemente dal motivo del soggiorno, ad eccezione dei soggiorni finalizzati allo svolgimento di un'attività retribuita.

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Motivazione del relatore

L'accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata rappresenta il coronamento dell'approfondimento delle relazioni tra l'Unione europea e la Repubblica del Perù nonché un ulteriore strumento per rafforzare le relazioni economiche e culturali e intensificare il dialogo politico su diverse questioni, tra cui i diritti umani e le libertà fondamentali. L'accordo consentirà inoltre di rafforzare la coerenza regionale, giacché il Perù appartiene ad una minoranza di paesi dell'America latina, i cui cittadini hanno ancora bisogno di un visto e resta un fattore non trascurabile per il ravvicinamento dei popoli europei e peruviani.

L'accordo darà impulso al turismo e contribuirà a rafforzare le relazioni nel settore del commercio e degli investimenti. Il Perù ha registrato la più forte crescita economica dell'America latina (5% nel 2013, 2,4% nel 2014). Il paese ha conosciuto una crescita costante negli ultimi dieci anni di oltre l'80%, il che lo colloca fra i primi dieci paesi al mondo che hanno registrato la più forte crescita in tale periodo. Per quanto riguarda gli scambi commerciali, l'UE è il terzo partner commerciale del Perù in termini di importazioni (principalmente macchinari e attrezzature di trasporto) e il principale destinatario delle sue esportazioni (prodotti agroalimentari e minerari). Inoltre, l'UE continua a costituire il maggior investitore del Perù, rappresentando più del 50% del totale degli investimenti diretti all'estero, in settori quali le industrie estrattive, la banca e le finanze. Il paese sostiene numerosi progetti di investimenti, in particolare nelle infrastrutture nei settori dell'acqua, dei trasporti o dell'energia. Infine, il paese è ancora molto dipendente dal settore minerario, ma fa sforzi di diversificazione per concentrarsi maggiormente sul turismo. In tal senso, il settore turistico conosce una fortissima espansione e è divenuto nel 2012 il secondo settore dell'economia peruviana.

Quanto alla situazione politica e istituzionale, la Repubblica del Perù è una democrazia relativamente stabile che, come l'Unione europea, difende i valori e i principi della democrazia, del buon governo, del rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto, e resta in tal senso un partner importante in America latina. I diritti umani e la democrazia sono elementi essenziali del rapporto tra l'Unione europea e il paese andino. Il consolidamento della democrazia e i diritti umani rimangono una priorità per il Perù e l'accordo di liberalizzazione dei visti consentirà di portare avanti un dialogo politico equilibrato, regolare e approfondito in materia di diritti umani, e su temi specifici quali la situazione delle donne.

Sotto il profilo della mobilità, i dati sulle persone respinte, sugli arresti e sui rimpatri dimostrano che il Perù presentava negli ultimi anni dei rischi dal punto di vista dell'immigrazione irregolare. Tuttavia, è giocoforza constatare che la situazione è notevolmente migliorata. La grande maggioranza dei richiedenti il visto Schengen ottengono pertanto, nella maggior parte dei casi, un visto per soggiorni di breve durata, essendo il tasso di rifiuto dei visti dell'ordine del 6,1% nel 2014 e del 3,0% nel 2015. Inoltre, il 43% dei richiedenti ha ottenuto nel 2014 visti per ingressi multipli. Queste cifre indicano una maggiore fiducia degli Stati membri nei loro confronti. Il coefficiente di ritorno è migliorato anche dal 2010 e il governo peruviano prosegue i suoi sforzi in questa direzione. Le difficoltà incontrate in un primo tempo nell'introduzione dei passaporti biometrici sono state superate, ma tale processo dovrà essere oggetto di un attento monitoraggio. Il relatore rileva l'importanza di intensificare la cooperazione tra l'UE e il Perù sulla migrazione irregolare. L'accordo contiene una dichiarazione comune sulla cooperazione in materia di migrazione irregolare in cui l'UE e il Perù ricordano il loro impegno per quanto riguarda la riammissione degli immigrati illegali. Il relatore accoglie con favore la campagna di informazione che il governo peruviano porta avanti nel paese per meglio spiegare ai suoi cittadini le principali disposizioni dell'accordo di esenzione dal visto e che può essere un ulteriore strumento per contrastare la migrazione irregolare.

Il Perù può divenire un partner fondamentale nel settore della lotta contro la criminalità organizzata, in particolare il traffico di droghe e la tratta di esseri umani, che possono rappresentare aspetti importanti della cooperazione. L'interesse che il paese ha espresso per la firma di un accordo di cooperazione strategica con l'Ufficio europeo di polizia (Europol) è un segnale positivo e può rappresentare un passo importante nel rafforzamento della cooperazione tra l'UE e il Perù nella lotta contro la criminalità organizzata. Tante sono le sfide che l'Unione europea e la Repubblica del Perù condividono e che giustificano l'importanza e la necessità di rafforzare la cooperazione mediante un accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata.

Attuazione e monitoraggio dell'accordo

Per quanto concerne l'attuazione e il monitoraggio dell'accordo, il relatore invita la Commissione a osservare i possibili sviluppi sul fronte dei criteri che hanno inizialmente determinato lo spostamento dall'allegato I all'allegato II del regolamento (UE) n. 509/2014. Tali criteri includono non solo l'immigrazione clandestina, l'ordine pubblico e la sicurezza, ma anche le relazioni esterne dell'Unione con il paese terzo interessato, comprese in particolare le questioni legate al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Il relatore invita inoltre la Commissione e le autorità del Perù a garantire la piena reciprocità dell'esenzione dal visto, per consentire la parità di trattamento di tutti i cittadini, segnatamente di tutti i cittadini dell'Unione.

Il relatore richiama l'attenzione sul fatto che nell'ambito del comitato misto di gestione dell'accordo (articolo 6) l'Unione europea è rappresentata esclusivamente dalla Commissione. Il Parlamento europeo, in quanto istituzione direttamente eletta dai cittadini europei che difende la democrazia, i diritti umani e i principi fondamentali dell'Unione europea, potrebbe essere coinvolto nei lavori del comitato misto. Il relatore incoraggia nuovamente la Commissione europea a riesaminare la composizione dei comitati misti di gestione per i futuri accordi.

Il relatore si interroga altresì sulla pratica di sottoscrivere gli accordi di esenzione dal visto e di applicarli in via provvisoria prima che il Parlamento europeo li abbia approvati. Il relatore segnala che tale pratica tende a ridurre il margine di manovra del Parlamento europeo e si rivela tanto più problematica dal momento che il Parlamento non è informato in tempo utile circa lo stato di avanzamento dei negoziati bilaterali.

**

Disposizioni specifiche

Nel preambolo dell'accordo si tiene conto della situazione specifica del Regno Unito e dell'Irlanda, che non partecipano all'accordo e non sono pertanto soggetti alle sue disposizioni.

Inoltre, una dichiarazione comune allegata all'accordo fa riferimento alla stretta associazione della Norvegia, dell'Islanda, della Svizzera e del Lichtenstein all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen. La dichiarazione incoraggia le autorità di tali paesi a concludere quanto prima con la Repubblica del Perù accordi bilaterali di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata a condizioni analoghe a quelle del presente accordo.

L'accordo contempla alcune disposizioni in materia di applicazione territoriale: per quanto riguarda la Francia e i Paesi Bassi, esso si applica unicamente ai territori europei di questi due Stati membri.

**

Il relatore raccomanda infine ai membri della commissione parlamentare per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni di sostenere la presente relazione e al Parlamento europeo di dare la sua approvazione.

(1)

  COM(2014) 663 del 29.10.2014.

(2)

  SWD(2014) 328 final.


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

24.5.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

50

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Martina Anderson, Malin Björk, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Laura Ferrara, Monika Flašíková Beňová, Lorenzo Fontana, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Sophia in ‘t Veld, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Monica Macovei, Barbara Matera, Claude Moraes, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Udo Voigt, Beatrix von Storch, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Marina Albiol Guzmán, Hugues Bayet, Carlos Coelho, Pál Csáky, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Jeroen Lenaers, Nuno Melo, Angelika Mlinar, Artis Pabriks, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Emil Radev, Barbara Spinelli, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Miroslav Poche


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

50

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström,

ECR

Monica Macovei, Branislav Škripek, Helga Stevens

EFDD

Laura Agea, Laura Ferrara, Kristina Winberg, Beatrix von Storch

EFN

Lorenzo Fontana

GUE/NGL

Marina Albiol Guzmán, Martina Anderson, Malin Björk, Barbara Spinelli

PPE

Carlos Coelho, Pál Csáky, Rachida Dati, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Jeroen Lenaers, Barbara Matera, Nuno Melo, Artis Pabriks, Emil Radev, Csaba Sógor, Traian Ungureanu, Axel Voss, Tomáš Zdechovský

S&D

Hugues Bayet, Caterina Chinnici, Monika Flašíková Beňová, Ana Gomes, Sylvie Guillaume, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Claude Moraes, Miroslav Poche, Soraya Post, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

Verts/ALE

Jan Philipp Albrecht, Judith Sargentini, Bodil Valero

1

-

NI

Udo Voigt

0

0

 

 

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0  :  astenuti

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