Procedura : 2016/2090(INI)
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Ciclo del documento : A8-0246/2016

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A8-0246/2016

Discussioni :

Votazioni :

PV 13/09/2016 - 4.3
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0322

RELAZIONE INTERLOCUTORIA     
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20.7.2016
PE 583.942v03-00 A8-0246/2016

sull'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico

(2016/2090(INI))

Commissione d'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico

Relatori: Pablo Zalba Bidegain, Gerben-Jan Gerbrandy

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico

(2016/2090(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 226 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  vista la decisione 95/167/CE, Euratom, CECA del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 19 aprile 1995, relativa alle modalità per l'esercizio del diritto d'inchiesta del Parlamento europeo(1),

–  vista la sua decisione, del 17 dicembre 2015, sulla costituzione, le attribuzioni, la composizione numerica e la durata del mandato della commissione d'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico(2),

–  visto l'articolo 198 del suo regolamento,

–  vista la relazione interlocutoria della commissione d'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico (A8-0246/2016),

A.  considerando che l'articolo 226 TFUE fornisce una base giuridica per la costituzione, da parte del Parlamento europeo, di una commissione temporanea d'inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione o di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione, fatte salve le prerogative delle giurisdizioni nazionali o dell'Unione, e considerando che questo costituisce un elemento importante del potere di controllo del Parlamento;

B.  considerando che, sulla base della proposta della Conferenza dei presidenti, il 17 dicembre 2015 il Parlamento ha deciso di costituire una commissione d'inchiesta per esaminare le presunte inadempienze nell'applicazione della legislazione dell'Unione in relazione alla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico, la quale formulerà le raccomandazioni che riterrà necessarie al riguardo;

C.  considerando che la commissione d'inchiesta opera seguendo un piano di lavoro che comprende:

–  un programma di audizioni di testimoni ed esperti invitati al fine di raccogliere prove orali pertinenti;

–  la richiesta ai testimoni ed esperti invitati alle audizioni di fornire prove scritte;

–  la richiesta di documenti al fine di assumere prove scritte pertinenti dalla Commissione, dalle autorità degli Stati membri e da altri soggetti pertinenti;

–  due missioni per assumere informazioni in loco;

–  briefing e studi commissionati a carico del suo bilancio per consulenze;

–  un parere formale scritto del Servizio giuridico del Parlamento in merito all'invito di ospiti che potrebbero essere soggetti a procedimenti giudiziari, affinché testimonino;

D.  considerando che la commissione d'inchiesta ha inviato diversi questionari agli Stati membri e alle istituzioni e altri organi dell'Unione, e ha pubblicato nel suo sito web un invito pubblico a presentare contributi;

E.  considerando che i risultati dell'indagine in corso potrebbero apportare un valore aggiunto al quadro di omologazione dell'Unione;

F.  considerando che, nella sua decisione del 17 dicembre 2015, il Parlamento ha chiesto alla commissione d'inchiesta di presentare una relazione interlocutoria entro sei mesi dall'inizio dei suoi lavori;

G.  considerando che, per sua stessa natura, una commissione d'inchiesta non può anticipare le conclusioni definitive delle proprie indagini prima di considerare esaurito il proprio mandato; che, di conseguenza, è prematuro che la commissione presenti osservazioni sui vari aspetti del proprio mandato nella presente relazione interlocutoria;

H.  considerando che le prove orali e scritte finora presentate alla commissione e da essa esaminate confermano la necessità di indagare ulteriormente su tutte le questioni contemplate dal suo mandato;

1.  incoraggia la commissione d'inchiesta a proseguire il proprio lavoro e ad espletare pienamente il mandato conferitole dal Parlamento europeo con la decisione del 17 dicembre 2015, e appoggia tutte le azioni e le iniziative atte a garantire l'espletamento di tale mandato;

2.  chiede alla Conferenza dei presidenti e all'Ufficio di presidenza di appoggiare tutte le misure necessarie all'esecuzione del mandato della commissione d'inchiesta, in particolare per quanto riguarda l'autorizzazione di audizioni e riunioni straordinarie, il rimborso delle spese degli esperti e dei testimoni, le missioni e qualsiasi altro mezzo tecnico debitamente giustificato;

3.  chiede alla Commissione di garantire un tempestivo sostegno e piena trasparenza nel coadiuvare il lavoro della commissione d'inchiesta, nel pieno rispetto del principio di leale cooperazione, assicurando tutto il sostegno tecnico e politico possibile, in particolare tramite una più rapida presentazione della documentazione richiesta; si attende una piena cooperazione da parte degli attuali Commissari e Direttori generali competenti, nonché di quelli in carica durante i precedenti mandati; chiede agli Stati membri, nel pieno rispetto del principio di leale cooperazione, di fornire alla commissione d'inchiesta il sostegno tecnico e politico necessario, in particolare permettendo alla Commissione di presentare i documenti richiesti più rapidamente e, qualora la presentazione di documenti richieda il consenso degli Stati membri, accelerando le procedure interne per la concessione di tale consenso;

4.  chiede che i governi, i parlamenti e le autorità competenti degli Stati membri assistano la commissione d'inchiesta nello svolgimento dei suoi compiti, nel pieno rispetto del principio di leale cooperazione sancito dal diritto dell'Unione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU L 113 del 19.5.1995, pag. 2.

(2)

GU L 10 del 15.1.2016, pag.13.


MOTIVAZIONE

La presente motivazione del progetto di relazione interlocutoria della commissione EMIS è intesa a fornire una breve panoramica delle attività svolte dalla commissione EMIS dal momento della sua costituzione, il 2 marzo 2016, nonché a fornire un quadro del prossimo programma di lavoro nella prima metà del mandato di EMIS(1).

Il mandato della commissione EMIS

Il 17 dicembre 2015 il Parlamento europeo ha deciso di costituire una commissione d'inchiesta composta di 45 membri, incaricata di esaminare le denunce di infrazione o di cattiva amministrazione nell'applicazione della legislazione dell'Unione in relazione alla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico, fatte salve le prerogative delle giurisdizioni nazionali o dell'Unione.

L'ambito di questa inchiesta è limitato dal mandato, dall'articolo 226 TFUE e dalla decisione del Parlamento, del Consiglio e della Commissione sull'esercizio del diritto d'inchiesta del Parlamento europeo.

In conformità del mandato, l'indagine della commissione deve concentrarsi sull'ottemperanza, da parte della Commissione e delle autorità degli Stati membri, agli obblighi imposti dal regolamento (CE) n. 715/2007, con particolare riferimento all'articolo 5, paragrafi 2 e 3, all'articolo 13, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 14, paragrafo 3.

Inoltre, la commissione EMIS è incaricata di raccogliere e analizzare informazioni volte a verificare se la Commissione e gli Stati membri disponessero di prove dell'utilizzo di meccanismi di manipolazione, nonché di raccogliere e analizzare informazioni sull'attuazione da parte degli Stati membri della direttiva 2007/46/CE.

Da ultimo, la commissione dovrà presentare le raccomandazioni che ritiene necessarie.

Costituzione della commissione

La riunione costitutiva della commissione EMIS si è tenuta il 2 marzo 2016. Nel corso di tale riunione la commissione EMIS ha eletto per acclamazione il suo ufficio di presidenza:

  presidente: Kathleen Van Brempt (S&D),

  primo vicepresidente: Ivo Belet (PPE),

  secondo vicepresidente: Mark Demesmaeker (ECR),

  terzo vicepresidente: Kateřina Konečná (GUE/NGL),

  quarto vicepresidente: Karima Delli (Verts/ALE).

Nella riunione del 10 marzo 2016, i coordinatori della commissione EMIS hanno nominato i relatori:

 Pablo Zalba Bidegain (PPE),

Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE).

I gruppi politici hanno nominato i seguenti relatori ombra:

Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy (S&D),

Hans-Olaf Henkel (ECR),

Neoklis Sylikiotis (GUE/NGL),

Eleonora Evi (EFDD),

 Marcus Pretzell (ENF).

Calendario

Il mandato della commissione EMIS prevede che la commissione d'inchiesta presenti una relazione interlocutoria entro sei mesi e una relazione finale entro dodici mesi dall'avvio dei lavori.

Poiché la commissione EMIS è stata costituita il 2 marzo 2016, la relazione interlocutoria deve essere presentata in Aula entro il 2 settembre 2016 e la relazione finale deve essere presentata in Aula entro il 2 marzo 2017.

In base a tale tempistica, il 10 marzo 2016 i coordinatori di EMIS hanno adottato il calendario delle riunioni di EMIS per il 2016, tenendo conto della necessità di evitare le sovrapposizioni con le commissioni permanenti maggiormente interessate. Per il 2017 le date verranno decise non appena sarà disponibile il calendario del Parlamento europeo per l'anno prossimo.

I coordinatori hanno anche convenuto sulla possibilità di aggiungere ulteriori riunioni a Bruxelles (soprattutto per audizioni) e/o a Strasburgo (soprattutto per scambi di opinioni tra i membri di EMIS), secondo le necessità.

Con riferimento alla relazione interlocutoria, i coordinatori hanno convenuto il seguente calendario indicativo:

Progetto di relazione interlocutoria disponibile in inglese

2 giugno 2016

Esame del progetto di relazione interlocutoria

21 giugno 2016

Termine per la presentazione di emendamenti

22 giugno 2016 alle 12.00

Votazione in sede di EMIS sulla relazione interlocutoria

13-14 luglio 2016

Discussione / voto in Aula

settembre 2016

Metodi di lavoro di EMIS

In base alla proposta dei coordinatori, il 7 aprile i membri di EMIS hanno proceduto a uno scambio di opinioni sui metodi di lavoro della commissione e sul piano di lavoro indicativo per la prima metà del mandato, nonché sulle possibili linee d'azione per realizzare gli obiettivi delineati nel mandato della commissione.

La discussione si è concentrata in particolare sull'organizzazione delle audizioni di testimoni ed esperti, che costituiscono l'attività principale di una commissione d'inchiesta(2). È stata convenuta una procedura ad hoc per le audizioni.

Come regola generale, dopo un'introduzione da parte del presidente, i testimoni o gli esperti aprono la loro audizione con una breve dichiarazione orale, seguita da domande da parte dei membri di EMIS secondo il principio del "ping-pong" (la risposta segue immediatamente ciascuna domanda).

Al fine di tenere presenti le testimonianze fornite dagli esperti e dai testimoni e di riuscire a tener conto di tutte le informazioni pertinenti per la relazione finale, dopo ogni audizione un resoconto integrale in inglese viene messo a disposizione dei membri di EMIS e pubblicato sul sito web di EMIS.

Prima di ogni audizione, gli ospiti ricevono un questionario, redatto sulla base delle proposte ricevute dai gruppi politici. Si richiede che le risposte vengano fornite per iscritto prima dell'audizione, a complemento delle informazioni fornite in tale occasione.

Riunioni di EMIS

1. Scambio di opinioni con i funzionari della Commissione

La commissione EMIS ha avviato i suoi lavori il 7 aprile 2016 organizzando uno scambio di opinioni con i seguenti rappresentanti della Commissione europea:

  Antti Peltomäki, Direttore generale aggiunto della DG GROW,

  Daniel Calleja Crespo, Direttore generale della DG ENV,

  Artur Runge-Metzger, Direttore della Direzione C – Strategia climatica, governance ed emissioni dei settori che non partecipano agli scambi, DG CLIMA.

Lo scambio di opinioni era inteso a discutere gli elementi principali correlati alla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico, ivi compresa una tempistica degli eventi, con l'obiettivo di preparare il terreno per i futuri lavori della commissione.

2. Audizioni di testimoni ed esperti pertinenti

I seguenti ospiti sono stati invitati a fornire prove orali alla commissione:

19 aprile 2016

  Delilah Al-Khudhairy, Direttore, e Alois Krasenbrink, capo dell'unità Trasporti sostenibili, Centro comune di ricerca, Commissione europea,

  Vicente Franco, ricercatore senior, International Council on Clean Transportation (Consiglio internazionale per il trasporto pulito – ICCT).

28 aprile 2016

  Dirk Bosteels, Direttore esecutivo, Association for Emissions Control by Catalyst (Associazione per il controllo delle emissioni da catalizzatore – AECC),

  Udo Lambrecht, capo del dipartimento per i trasporti e l'ambiente, Institute for Energy and Environmental Research (Istituto di ricerca per l'energia e l'ambiente – IFEU).

24 maggio 2016

  Richard Smokers, consigliere principale, e Rob Cuelenaere, consulente senior, Sustainable Transport & Logistics, Netherlands Organisation for applied scientific research (Trasporto e logistica sostenibili, Organizzazione dei Paesi Bassi per la ricerca scientifica applicata – TNO),

  Paul McAleavey, capo dell'Air and Climate Change Programme (Programma per l'aria e il cambiamento climatico) e Martin Adams, capo del gruppo Air pollution, transport and noise (Inquinamento dell'aria, trasporti e rumore), Agenzia europea dell'ambiente – AEA.

16 giugno 2016

  Dorothee Saar, capo del Transport and Air Quality team (team per i trasporti e la qualità dell'aria), Deutsche Umwelthilfe,

  Pascoe Sabido e Olivier Hoedeman (Corporate Europe Observatory - CEO),

  Kai Borgeest, professore, Università di scienze applicate di Aschaffenburg,

  Daniel Lange (amministratore delegato, Faster IT, ingegnere TIC dell'industria automobilistica).

20 giugno 2016

  Nick Molden, amministratore delegato, Emissions Analytics,

  Christoph Gauss, capo del reparto test autoveicoli e laboratorio emissioni, Allgemeiner Deutscher Automobil Club – ADAC.

21 giugno 2016

  Reinhard Schulte-Braucks, ex capo dell'unità Autoveicoli, DG GROW – fino al dicembre 2007),

  Philippe Jean (ex capo dell'unità Autoveicoli, DG GROW – dal gennaio 2008 al maggio 2015),

  Joanna Szychowska (capo dell'unità Autoveicoli, DG GROW – dal giugno 2015),

  Gwenole Cozigou, Direttore della politica industriale e dell'analisi economica, DG GROW - dal giugno 2015).

L'elenco degli ospiti da invitare alle audizioni prima della pausa estiva è ancora in fase di pianificazione al momento della stesura della presente relazione, ma dovrebbe concentrarsi sulle testimonianze fornite dai rappresentanti dei fornitori di componenti automobilistici, dell'industria automobilistica, nonché dai Commissari europei attuali e precedenti responsabili dei settori dell'industria, dell'impresa e dell'ambiente.

È stato anche chiesto il parere formale scritto del Servizio giuridico del Parlamento in merito all'invito a testimoniare rivolto ad ospiti che potrebbero essere soggetti a procedimenti giudiziari.

Missioni d'informazione

I coordinatori di EMIS hanno convenuto sul principio generale di limitare al minimo necessario il numero delle missioni della commissione.

Finora sono state previste le seguenti due missioni:

  presso l'Istituto per l'energia e i trasporti del Centro comune di ricerca (JRC-IET) e il relativo Laboratorio per le emissioni dei veicoli (VELA) a Ispra, Italia (settimana 29). L'obiettivo della missione sarà quello di visitare la sede di JRC-IET e VELA, incontrare i funzionari e i ricercatori che lavorano presso i due organismi e assistere a una dimostrazione di test effettuati con sistemi portatili di misurazione delle emissioni;

  incontri con le autorità lussemburghesi per l'omologazione, in combinazione con una visita al centro di test dei veicoli di Lambsheim, Germania (settimana 38). L'obiettivo della missione sarà quello di percorrere l'intera catena di omologazione del veicolo, compresa una dimostrazione pratica dei controlli effettuati.

Studi, briefing e note

Inizialmente, la commissione ha chiesto un'analisi approfondita degli obblighi giuridici relativi alle misurazioni delle emissioni nel settore automobilistico dell'UE, che dovrebbe essere pronta a giugno 2016. I coordinatori hanno anche deciso di richiedere:

  al dipartimento tematico uno studio comparativo sulle differenze tra le legislazioni dell'UE e degli USA in materia di emissioni;

  al Servizio giuridico del Parlamento europeo una nota sull'interpretazione di che cosa costituisca cattiva amministrazione;

  alla DG EPRS un briefing sulle azioni legali conosciute, attuali e in corso, aventi attinenza col mandato di EMIS.

Richiesta di documenti, questionari e invito pubblico a presentare contributi

Vengono utilizzati tre modi per raccogliere informazioni scritte per l'inchiesta, ossia la richiesta di documenti, i questionari e un invito pubblico a presentare contributi:(3)

  Il 7 aprile 2016 i coordinatori di EMIS hanno approvato un elenco di documenti da richiedersi al Centro comune di ricerca: tutti i documenti correlati al lavoro e agli studi svolti dal 2005 dall'Istituto per l'energia e il trasporto del CCR (JRC-IET) sulla misurazione delle emissioni dei veicoli, in particolare quelli che affrontano la questione delle discrepanze nella misurazione delle emissioni di NOx, nonché sulla questione dei dispositivi di manipolazione, ivi compresi:

•  documenti informativi, dati sulle emissioni dei veicoli (compresi marche e tipi), note ufficiali e note informali, elenchi di riunioni, verbali formali e informali, presentazioni;

•  tutte le comunicazioni, comprese le lettere e le e-mail, riguardanti tale questione scambiate all'interno del CCR e tra esso e la DG GROW (ex DG Imprese e industria) e la DG ENV della Commissione, le autorità nazionali degli Stati membri e le autorità di omologazione, nonché esperti, produttori e altre organizzazioni.

  Inoltre, il 14 aprile 2016 i coordinatori di EMIS hanno approvato una richiesta da rivolgere alla Commissione europea, affinché essa presenti alla commissione EMIS tutti i documenti relativi alle attività dei vari gruppi di esperti, quali il Comitato tecnico sui veicoli a motore (Technical Committee on Motor vehicles –TCMV), il gruppo di lavoro sulle emissioni reali di guida dei veicoli leggeri (RDE-LDV), il gruppo di esperti sulle autorità di omologazione (Type-Approval Authorities Expert Group –TAAEG) e CARS 21, il gruppo ad alto livello sulla competitività e la crescita sostenibile nell'industria automobilistica nell'Unione europea, nonché tutta la corrispondenza formale ed informale tra la Commissione e l'Associazione europea dei produttori di automobili (European Automobile Manufacturers Association – ACEA);

  è stato redatto un questionario destinato agli Stati membri, che ad aprile 2016 è stato inviato alle autorità nazionali tramite le rappresentanze permanenti degli Stati membri, con termine per la presentazione delle risposte fissato al 15 giugno;

  un invito pubblico a presentare contributi, con un indirizzo e-mail dedicato (emis-evidence@ep.europa.eu), è stato pubblicato sul sito web di EMIS il 2 maggio 2016. Per questo tramite si possono inviare all'attenzione della commissione le informazioni considerate pertinenti per il suo lavoro.

Sito web e media

Un sito web dedicato per la commissione EMIS (http://www.europarl.europa.eu/committees/ en/emis/home.html) è stato messo in linea a marzo 2016. I deputati e il pubblico possono trovarvi tutte le informazioni pertinenti relative al lavoro della commissione. L'obiettivo del sito web è far sì che il lavoro della commissione sia il più trasparente possibile per il pubblico, fatto salvo il mantenimento della riservatezza in caso di necessità.

La segreteria di EMIS mantiene aggiornato il sito per assicurare che vengano caricati tutti i documenti pertinenti (prove orali e scritte, documenti informativi, ordini del giorno, ecc.). Sul sito web è disponibile anche la trascrizione integrale in inglese di ciascuna audizione.

Oltre alle informazioni fornite tramite il sito web, prima di ciascuna riunione di EMIS viene pubblicata una newsletter contenente informazioni sulle riunioni passate e future, nonché le ultime notizie relative al mandato della commissione.

Da ultimo, il 27 aprile 2016 è stata organizzata dal presidente e dai relatori di EMIS una prima conferenza stampa, in cui sono state presentate al pubblico le prossime attività della commissione, compreso il progetto di piano di lavoro fino all'estate e l'invito pubblico a presentare contributi. (http://www.europarl.europa.eu/ep-live/it/other-events/video?event=20160427-1100-SPECIAL-UNKN).

Prossime tappe

Al momento della stesura della presente redazione, il programma delle audizioni di EMIS per la seconda parte del mandato è in via di definizione. Le audizioni per la raccolta delle prove proseguiranno almeno fino all'autunno 2016. Successivamente l'attenzione si sposterà sulla preparazione della relazione finale della commissione d'inchiesta.

(1)

Questo documento riflette lo stato di avanzamento dei lavori di EMIS a maggio 2016.

(2)

A norma dell'articolo 198, paragrafo 7, del regolamento del Parlamento europeo, una commissione d'inchiesta può invitare un'istituzione o un organo dell'UE, il governo di uno Stato membro o qualsiasi altra persona a testimoniare dinanzi ad essa.

(3)

A norma dell'articolo 198, paragrafo 7, la commissione EMIS può rivolgersi a istituzioni o persone per ottenere documenti ai fini della propria inchiesta.


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

13.7.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

41

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nikos Androulakis, José Blanco López, Seb Dance, Mark Demesmaeker, Bas Eickhout, Ismail Ertug, Eleonora Evi, Fredrick Federley, Ildikó Gáll-Pelcz, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Rebecca Harms, Hans-Olaf Henkel, Jean-François Jalkh, Krišjānis Kariņš, Kateřina Konečná, Merja Kyllönen, Marian-Jean Marinescu, Marcus Pretzell, Franck Proust, Christine Revault D’Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Olga Sehnalová, Neoklis Sylikiotis, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Kathleen Van Brempt, Wim van de Camp, Pablo Zalba Bidegain, Carlos Zorrinho, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Lucy Anderson, Pilar Ayuso, Nicola Danti, Pavel Poc, Nils Torvalds, Claude Turmes, Martina Werner


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

41

+

ALDE

Fredrick Federley, Gerben-Jan Gerbrandy, Dominique Riquet, Nils Torvalds

ECR

Mark Demesmaeker, Julie Girling, Hans-Olaf Henkel, Kosma Złotowski

EFDD

Eleonora Evi

ENF

Jean-François Jalkh, Marcus Pretzell

GUE/NGL

Kateřina Konečná, Merja Kyllönen, Neoklis Sylikiotis

PPE

Pilar Ayuso, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Ildikó Gáll-Pelcz, Krišjānis Kariņš, Marian-Jean Marinescu, Franck Proust, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Pablo Zalba Bidegain, Wim van de Camp

S&D

Lucy Anderson, Nikos Androulakis, José Blanco López, Seb Dance, Nicola Danti, Ismail Ertug, Pavel Poc, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Olga Sehnalová, Kathleen Van Brempt, Martina Werner, Carlos Zorrinho

Verts/ALE

Bas Eickhout, Rebecca Harms, Claude Turmes

0

-

 

 

0

0

 

 

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