Procedura : 2015/0293(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0281/2016

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A8-0281/2016

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PV 25/10/2016 - 5.3
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P8_TA(2016)0393

RACCOMANDAZIONE     ***
PDF 377kWORD 57k
5.10.2016
PE 584.017v02-00 A8-0281/2016

concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici

(15470/2015 – C8-0110/2016 – 2015/0293(NLE))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Bodil Valero

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 BREVE MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici

(15470/2015 – C8-0110/2016 – 2015/0293(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (15470/2015),

–  visto il progetto di accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici (15469/2015),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0110/2016),

–  vista la lettera della commissione per gli affari esteri,

–  visti l'articolo 99, paragrafo 1, primo e terzo comma, e paragrafo 2, nonché l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0281/2016),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica popolare cinese.


BREVE MOTIVAZIONE

Quadro delle relazioni

Ai sensi del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio(1), la Cina è annoverata tra i paesi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto quando viaggiano verso l'area Schengen. I cittadini dell'UE a loro volta hanno bisogno di un visto per entrare in Cina. Inoltre, il sistema d'informazione visti (VIS) è diventato ufficialmente operativo in Cina il 12 ottobre 2015 e da tale data tutti i richiedenti cinesi sono tenuti a fornire i propri dati biometrici all'atto della domanda di visto per l'area Schengen.

Il dialogo su migrazione e mobilità tra l'UE e la Cina costituisce il quadro entro il quale le parti scambiano pareri e discutono le possibilità di cooperazione su questioni di reciproco interesse in relazione alle rispettive politiche di migrazione

Questo dialogo è stato istituito nell'ottobre 2013 e, in tale ambito, si è deciso di avviare i negoziati per l'esenzione reciproca dal visto per i titolari di passaporti diplomatici.

In questo contesto, il 14 settembre 2015 il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione ad avviare i negoziati e che impartisce le direttive di negoziato per un accordo sull'esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici. I negoziati, avviati il 21 settembre, sono stati condotti mediante scambio di note scritte. L'accordo è stato siglato dai capi negoziatori dell'UE e della Cina rispettivamente il 3 e il 4 novembre 2015.

La Commissione europea ha elaborato la proposta di decisione del Consiglio il 15 dicembre 2015. Il Consiglio ha adottato la sua decisione il 26 gennaio 2016, per la quale è richiesto il consenso del Parlamento europeo a norma dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a) TFUE.

Disposizioni generali dell'accordo

L'accordo stabilisce l'esenzione dal visto per i cittadini dell'Unione europea titolari di un passaporto diplomatico in corso di validità o di un lasciapassare dell'UE, e per i cittadini della Cina titolari di un passaporto diplomatico in corso di validità che si recano nel territorio della controparte per un periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. L'accordo reca in allegato una dichiarazione comune sull'interpretazione di questo periodo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Il relatore accoglie favorevolmente il fatto che la proposta di accordo riguardi, per la prima volta, anche i titolari del lasciapassare dell'Unione europea.

Onde garantire parità di trattamento a tutti i cittadini dell'UE, l'articolo 10, paragrafo 6 dell'accordo dispone che la Cina può sospendere o denunciare l'accordo solo nei confronti di tutti gli Stati membri dell'Unione e, reciprocamente, che la sospensione o la denuncia dell'accordo da parte dell'Unione riguarda tutti i suoi Stati membri.

Disposizioni territoriali specifiche

Nel preambolo dell'accordo si tiene conto della situazione specifica del Regno Unito e dell'Irlanda. Pertanto il Regno Unito e l'Irlanda non parteciperanno all'accordo e non sono soggetti alle sue disposizioni.

Inoltre, una dichiarazione comune allegata all'accordo fa riferimento alla stretta associazione della Norvegia, dell'Islanda, della Svizzera e del Lichtenstein all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen. La dichiarazione invita le autorità di detti paesi a concludere accordi con la Cina sull'esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici con condizioni simili a quelle del presente accordo.

L'accordo contempla alcune disposizioni in materia di applicazione territoriale: per quanto riguarda la Francia e i Paesi Bassi, esso si applica unicamente ai territori europei di questi due Stati membri.

Attuazione e monitoraggio dell'accordo

L'accordo istituisce un comitato misto di esperti per la gestione dell'accordo (articolo 7). Il relatore richiama l'attenzione sul fatto che nell'ambito del comitato misto di gestione dell'accordo, l'Unione europea è rappresentata esclusivamente dalla Commissione. In quanto istituzione eletta direttamente dai cittadini europei, il Parlamento europeo potrebbe essere coinvolto nel lavoro del comitato misto di gestione o, quantomeno, ricevere regolari informazioni sui risultati degli incontri.

Il relatore si interroga altresì sulla pratica di sottoscrivere gli accordi di esenzione dal visto e di applicarli in via provvisoria prima che il Parlamento europeo li abbia approvati. Il relatore osserva che questa pratica rischia di ridurre il margine di manovra del Parlamento. Inoltre, è ancora più problematica poiché il Parlamento non è informato degli accordi durante il corso dei negoziati bilaterali, il che costituisce una potenziale violazione delle disposizioni del trattato (articolo 218) e dell'accordo quadro vigente sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione.

**

Il relatore auspica che l'esenzione dal visto per i titolari di passaporti diplomatici rappresenti un passo avanti verso l'istituzione di un'esenzione reciproca totale dal visto per i titolari di passaporti ordinari. L’importanza della liberalizzazione dei visti è considerevole, poiché essa porta vantaggi tangibili.

L'abolizione dei visti ridurrà i tempi di attesa presso i consolati e i costi legati ai viaggi. Faciliterà il contatto tra le persone, condizione essenziale per il costante sviluppo di legami economici, culturali, scientifici e di altra natura, così come per l'intensificazione dei contatti tra i cittadini. Naturalmente, la liberalizzazione dei visti dovrebbe procedere di pari passo con i progressi nel campo del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, come sancito dall'articolo 1 del regolamento n. 539/2001.

Il relatore raccomanda infine ai membri della commissione parlamentare per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni di sostenere la presente relazione e al Parlamento europeo di dare la sua approvazione.

(1)

Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1).


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI

Rif.: D(2016)11290

Claude MORAES

Presidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE)

Oggetto:  Progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici (2015/0293(NLE))

Signor presidente,

Le scrivo con riferimento alla proposta di decisione del Consiglio, presentata il 15 dicembre 2015 dalla Commissione, relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici.

Prendo atto che l'accordo è stato finalizzato in occasione del 17° vertice UE-Cina che si è tenuto il 29 giugno 2015. Sono al corrente che gli Stati membri sono stati consultati e hanno dato il loro avvallo in sede di gruppo ad alto livello "Asilo e migrazione". Prendo atto altresì della proposta della Commissione relativa a un'applicazione temporanea dell'accordo in attesa della conclusione del processo di ratifica.

Rilevo con piacere che l'accordo proposto riguarda anche i titolari dei lasciapassare dell'Unione europea. Tuttavia, rimango del parere che la Commissione dovrebbe acquisire maggiori informazioni sulla questione del rilascio di passaporti diplomatici come pure sul numero effettivo dei beneficiari potenziali e stimati di passaporti diplomatici cinesi.

La commissione per gli affari esteri ritiene che la proposta di concludere un accordo in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici dovrebbe essere approvata, in quanto l'accordo sostiene il nostro partenariato strategico con la Cina, facilita gli scambi bilaterali e una più stretta cooperazione e rappresenta un gesto di buona volontà da entrambe le parti.

Sono certo che la commissione da Lei presieduta, una volta completato l'esame della proposta, condividerà la nostra valutazione positiva.

Distinti saluti.

Elmar Brok


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Accordo tra l'Unione europea e la Repubblica popolare cinese in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici

Riferimenti

15470/2015 – C8-0110/2016 – COM(2015)06432015/0293(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

3.3.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

10.3.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

AFET

10.3.2016

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

AFET

1.2.2016

 

 

 

Relatori

       Nomina

Bodil Valero

16.3.2016

 

 

 

Esame in commissione

25.4.2016

12.7.2016

 

 

Approvazione

3.10.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Michał Boni, Caterina Chinnici, Frank Engel, Cornelia Ernst, Laura Ferrara, Kinga Gál, Nathalie Griesbeck, Jussi Halla-aho, Filiz Hyusmenova, Sophia in ‘t Veld, Eva Joly, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Monica Macovei, Claude Moraes, Alessandra Mussolini, Péter Niedermüller, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Harald Vilimsky, Beatrix von Storch, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Hugues Bayet, Dennis de Jong, Jean Lambert, Jeroen Lenaers, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Emilian Pavel, Christine Revault D’Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Kazimierz Michał Ujazdowski, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Norbert Lins, Georg Mayer, Georgi Pirinski, Mylène Troszczynski

Deposito

5.10.2016


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

45

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Filiz Hyusmenova, Angelika Mlinar, Cecilia Wikström, Sophia in 't Veld

ECR

Jussi Halla-aho, Monica Macovei, Helga Stevens, Kazimierz Michał Ujazdowski

EFDD

Laura Ferrara

ENF

Georg Mayer, Harald Vilimsky

GUE/NGL

Martina Anderson, Cornelia Ernst, Barbara Spinelli, Dennis de Jong

PPE

Georges Bach, Michał Boni, Frank Engel, Kinga Gál, Barbara Kudrycka, Jeroen Lenaers, Norbert Lins, Alessandra Mussolini, Csaba Sógor, Traian Ungureanu, Axel Voss, Tomáš Zdechovský

S&D

Hugues Bayet, Caterina Chinnici, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Péter Niedermüller, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Eva Joly, Jean Lambert, Bodil Valero

2

-

EFDD

Kristina Winberg, Beatrix von Storch

1

0

ENF

Mylène Troszczynski

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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