Procedura : 2016/0023(COD)
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Ciclo del documento : A8-0313/2016

Testi presentati :

A8-0313/2016

Discussioni :

PV 13/03/2017 - 11
CRE 13/03/2017 - 11

Votazioni :

PV 14/03/2017 - 6.2
CRE 14/03/2017 - 6.2
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Testi approvati :

P8_TA(2017)0066

RELAZIONE     ***I
PDF 898kWORD 122k
20.10.2016
PE 584.224v02-00 A8-0313/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008

(COM(2016)0039 – C8-0021/2016 – 2016/0023(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Stefan Eck

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008

(COM(2016)0039 – C8-0021/2016 – 2016/0023(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0039),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 192, paragrafo 1, e l'articolo 207 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0021/2016),

–  visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 25 maggio 2016(1),

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visti gli articoli 59 e 39 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0313/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1, e l’articolo 207,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1,

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il mercurio è una sostanza altamente tossica che rappresenta una minaccia grave e globale per la salute umana, anche a causa del metilmercurio contenuto nel pesce e nei frutti di mare, gli ecosistemi e la fauna selvatica. Vista la natura transfrontaliera dell’inquinamento da mercurio, tra il 40% e l’80% dei depositi complessivi di mercurio nell’Unione proviene da oltre i suoi confini e giustifica pertanto un’azione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

(1)  Il mercurio è una sostanza altamente tossica che rappresenta una minaccia grave e globale per la salute umana, anche a causa del metilmercurio contenuto nel pesce e nei frutti di mare, gli ecosistemi e la fauna selvatica. L'esposizione al mercurio a livelli elevati può causare danni al cervello, al cuore, ai reni, ai polmoni e al sistema immunitario di persone di tutte le età. Livelli elevati di metilmercurio nel flusso sanguigno di nascituri e bambini può nuocere allo sviluppo del sistema nervoso, il che riduce la capacità dei bambini di pensare e apprendere e può diminuire il quoziente d'intelligenza. Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) includono il mercurio nell'elenco delle dieci sostanze chimiche che costituiscono un problema grave per la salute pubblica. È necessario pertanto introdurre misure relative al mercurio e alle condizioni per il suo impiego.

Motivazione

Cfr. US EPA 2014 e http://www.who.int/ipcs/assessment/public_health/chemicals_phc/en/

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  L'uso del mercurio nei processi produttivi andrebbe gradualmente eliminato, e a tal fine si dovrebbe incentivare la ricerca di sostanze alternative al mercurio con caratteristiche innocue o comunque meno pericolose per l'ambiente e per la salute.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter)  Vista la natura transfrontaliera dell'inquinamento da mercurio, tra il 40 % e l'80 % dei depositi complessivi di mercurio nell'Unione proviene da oltre i suoi confini, mentre il 70 % dei siti contaminati da mercurio sono concentrati in regioni industriali in Europa e in America settentrionale; e pertanto è necessaria un'azione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  La maggior parte delle emissioni di mercurio e dei rischi associati all’esposizione deriva da attività antropiche, compresa l’estrazione e la trasformazione primaria di mercurio, l’uso di mercurio in prodotti, processi industriali ed estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala e le emissioni di mercurio provenienti in particolare dalla combustione del carbone e dalla gestione dei rifiuti di mercurio.

(2)  La maggior parte delle emissioni di mercurio e dei rischi associati all’esposizione deriva da attività antropiche, compresa l’estrazione e la trasformazione primaria di mercurio, l’uso di mercurio in prodotti, processi industriali ed estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala, i siti contaminati e le emissioni di mercurio provenienti in particolare dalla combustione del carbone e dalla gestione dei rifiuti di mercurio. La combustione di combustibili fossili nelle centrali elettriche e nelle caldaie industriali, insieme al riscaldamento domestico, rappresentano quasi la metà delle emissioni globali di mercurio. Pertanto, è opportuno accelerare la transizione verso la produzione di energia rinnovabile e dare impulso alle misure di efficienza energetica per ridurre notevolmente il rilascio di mercurio nell'atmosfera.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (PRTR europeo) istituito a norma del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis mira a fornire alle autorità competenti, ai responsabili politici, agli scienziati e al pubblico una banca dati, coerente e a livello di Unione, sulle emissioni industriali e i trasferimenti, che riguarda anche il mercurio. Gli utenti hanno accesso alle informazioni sulle emissioni e sui trasferimenti dagli impianti industriali della propria zona o del proprio paese, che possono essere confrontate con quelle relative ad altri impianti in tutta l'Unione. Tale accesso ai dati può garantire una reale partecipazione dei cittadini alle questioni ambientali. Il PRTR europeo contribuisce a una maggiore trasparenza e tale strumento già esistente per tenere traccia delle sostanze inquinanti dovrebbe essere pertanto esteso ai flussi dei rifiuti di mercurio, onde ridurre al minimo il rischio di frode e migliorare il controllo dei trasferimenti di mercurio nei rifiuti.

 

__________________

 

1bisRegolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 1).

Motivazione

Il ricorso al PRTR europeo ridurrà al minimo il rischio di frode e contribuirà a conseguire il quadro generale a cui aspiriamo con la nostra richiesta di un inventario a livello di UE.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Negli ultimi dieci anni sono stati compiuti progressi significativi nell’Unione nell’ambito della gestione del mercurio in seguito all’adozione della strategia e di numerose misure riguardanti le emissioni, l’approvvigionamento, la domanda e l’uso del mercurio nonché la gestione delle eccedenze e delle scorte di mercurio.

(5)  Negli ultimi dieci anni sono stati compiuti progressi significativi nell’Unione nell’ambito della gestione del mercurio in seguito all’adozione della strategia e di numerose misure riguardanti le emissioni, l’approvvigionamento, la domanda e l’uso del mercurio nonché la gestione delle eccedenze e delle scorte di mercurio. Sono tuttavia opportuni ulteriori interventi poiché attualmente la domanda di mercurio sul mercato è stimata a 260-400 tonnellate all'anno e, anche dopo la soppressione graduale prevista dell'uso di mercurio nel settore dei cloro-alcali entro il 2017, le proiezioni della domanda di mercurio per il periodo 2025-2030 sono stimate a 40-220 tonnellate all'anno. È necessario, pertanto, prestare particolare attenzione alla piena attuazione del presente regolamento conformemente alle norme applicabili.

Motivazione

Cfr. il documento di lavoro dei servizi della Commissione (SWD), la valutazione d'impatto che accompagna la presente proposta 2016 final pag. 26/186.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La strategia stabilisce che la negoziazione e la conclusione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante debba essere una priorità, dato che l’azione dell’Unione non può, da sola, garantire una protezione efficace dei cittadini dell’Unione dagli effetti negativi del mercurio sulla salute.

(6)  In aggiunta alla strategia, che stabilisce che la negoziazione e la conclusione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante debba essere una priorità, l'Unione dovrebbe sforzarsi di primeggiare tra i suoi partner mondiali al fine di garantire una protezione veramente efficace dei propri cittadini dagli effetti negativi del mercurio sulla salute, fornendo esempi di migliori pratiche a tutti i paesi facenti parte della convenzione di Minamata sul mercurio.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Al fine di riflettere le attuali conoscenze scientifiche circa i rischi del metilmercurio, la Commissione dovrebbe valutare l'attuale assunzione sulla base di considerazioni sanitarie e dovrebbe stabilire nuovi valori di riferimento per la salute relativi al mercurio in occasione del riesame del presente regolamento.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La rapida ratifica della convenzione da parte dell’Unione e dei suoi Stati membri incoraggerà i principali utilizzatori e produttori di emissioni di mercurio a livello mondiale, che sono firmatari della convenzione, a ratificarla e ad applicarla.

(8)  La rapida ratifica della convenzione da parte dell’Unione e dei suoi Stati membri incoraggerà i principali utilizzatori e produttori di emissioni di mercurio a livello mondiale, che sono firmatari della convenzione, a ratificarla e ad applicarla. Un'ulteriore azione da parte dell'Unione che vada oltre i requisiti della convenzione fungerebbe da esempio, come accaduto nel caso del regolamento (CE) n. 1102/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis, per quanto concerne i processi e i prodotti privi di mercurio.

 

_____________________

 

1 bis  Regolamento (CE) n. 1102/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativo al divieto di esportazione del mercurio metallico e di taluni composti e miscele del mercurio e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico (GU L 304 del 14.11.2008, pag. 75).

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Dato che la legislazione dell’Unione ha già recepito numerosi obblighi sanciti dalla convenzione, il presente regolamento dovrebbe solo stabilire le disposizioni che integrano l’acquis dell’Unione e che sono necessarie a garantirne il pieno allineamento con la convenzione e, di conseguenza, a consentire all’Unione e ai suoi Stati membri di ratificarla e attuarla.

(9)  Dato che la legislazione dell’Unione ha già recepito numerosi obblighi sanciti dalla convenzione, il presente regolamento dovrebbe stabilire in via prioritaria le disposizioni che integrano l’acquis dell’Unione e che sono necessarie a garantirne il pieno allineamento con la convenzione e, di conseguenza, a consentire all’Unione e ai suoi Stati membri di ratificarla e attuarla. Il presente regolamento dovrebbe altresì stabilire nuove disposizioni che vadano oltre la convenzione, in linea con la strategia e la legislazione dell'Unione in materia di ambiente e di tutela della salute, in particolar modo nell'ambito dei rifiuti.

Motivazione

Il nuovo regolamento non dovrebbe limitarsi ad adeguare la legislazione dell'Unione alla convenzione. Sono vari gli aspetti della convenzione sui quali l'Unione può fare progressi più velocemente, gettando quindi le basi per la futura evoluzione della convenzione.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Gli Stati membri sono considerati paesi sviluppati nell'ambito della convenzione e l'Unione non solo è all'avanguardia per quanto concerne la sua legislazione ma è anche in possesso di tecnologie disponibili alternative; l'Unione dovrebbe pertanto adottare il numero maggiore possibile di opzioni e misure proposte e contemplate dalla convenzione onde stabilire un percorso ambizioso per tutte le altre parti della convenzione.

Emendamento 13

Proposta di regolamento

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter)  Misure aggiuntive a livello dell'Unione con un grado di ambizione superiore a quello della convenzione dovrebbero essere adottate laddove permettano una riduzione effettiva ed efficace degli effetti nocivi del mercurio, coerentemente con lo stato dell'arte in campo scientifico. A titolo di esempio l'Unione dovrebbe incoraggiare l'uso del mercurio riciclato per finalità industriali.

Motivazione

Al fine di ridurre la produzione di mercurio nel mondo e trasmettere un segnale positivo, è opportuno incoraggiare il riciclaggio e l'utilizzo di mercurio riciclato nell'Unione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Il divieto di esportare mercurio stabilito dal regolamento (CE) n. 1102/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio39 dovrebbe essere integrato da restrizioni all’importazione di mercurio a seconda della fonte, della destinazione e del luogo di origine di mercurio. Le autorità nazionali designate in conformità al regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio40 dovrebbero svolgere le funzioni amministrative connesse all’attuazione di tali restrizioni.

(10)  Il divieto di esportare mercurio stabilito dal regolamento (CE) n. 1102/2008 dovrebbe essere integrato da un divieto all'importazione di mercurio per finalità diverse dallo smaltimento come rifiuti. Tale deroga per l'importazione di mercurio per lo smaltimento come rifiuti dovrebbe applicarsi fino al 31 dicembre 2027. Nel frattempo, la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate pertinenti, dovrebbe promuovere e agevolare lo sviluppo delle capacità dei paesi terzi per quanto concerne il trattamento del mercurio. Le autorità nazionali designate in conformità al regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio40 dovrebbero svolgere le funzioni amministrative connesse all’attuazione di tali misure di divieto.

__________________

__________________

39  Regolamento (CE) n. 1102/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativo al divieto di esportazione del mercurio metallico e di taluni composti e miscele del mercurio e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico (GU L 304 del 14.11.2008, pag. 75).

 

40  Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60).

40  Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  È opportuno vietare l’esportazione, l’importazione e la fabbricazione di una serie di prodotti con aggiunta di mercurio che rappresentano una quota significativa dell’uso del mercurio e dei suoi composti all’interno dell’Unione.

(11)  È opportuno eliminare gradualmente l’esportazione, l’importazione e la fabbricazione di una serie di prodotti con aggiunta di mercurio che non rispettano i limiti stabiliti dalla legislazione applicabile dell'Unione, unitamente all'obiettivo definitivo a breve termine secondo cui dovrebbero essere vietati tutti i prodotti contenenti mercurio aggiunto intenzionalmente; nel frattempo, l'uso continuato dovrebbe essere oggetto di un severo monitoraggio ed essere conforme alle condizioni di cui agli articoli 3 e 4 del presente regolamento.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto disporre di una doppia base giuridica, gli articoli 192, paragrafo 1, e 207 del TFUE, dato che intende proteggere l’ambiente e la salute umana e a garantire l’uniformità dei suoi aspetti commerciali (divieto di esportazione e importazione e restrizioni in materia di mercurio, composti del mercurio e prodotti con aggiunta di mercurio).

soppresso

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) Nell'ottica di ridurre l'importazione di mercurio e lo stoccaggio di rifiuti di mercurio stabilizzati o parzialmente stabilizzati, dovrebbe essere incoraggiato, ove possibile, l'utilizzo di mercurio ottenuto mediante riciclaggio.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) A norma dell'articolo 193 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il presente regolamento non dovrebbe impedire agli Stati membri di mantenere o introdurre misure di protezione più severe, a condizione che esse siano compatibili con i trattati e siano notificate alla Commissione.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) Il presente regolamento mira a proteggere la salute umana. Pertanto esso non dovrebbe impedire l'esportazione, l'importazione e la fabbricazione di prodotti medicinali omeopatici, a condizione che tali prodotti apportino benefici sanitari significativi e non siano disponibili principi attivi alternativi privi di mercurio. I medicinali antroposofici descritti in una farmacopea ufficiale e preparati secondo un metodo omeopatico dovrebbero essere trattati, ai fini del presente regolamento, allo stesso modo dei prodotti medicinali omeopatici.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  In mancanza di pertinenti processi di produzione privi di mercurio dovrebbero essere definite le condizioni operative per la produzione di metilato di sodio, di potassio o di etilato che comportano l’uso di mercurio.

(14)  La produzione di alcolati che comporta l'uso di mercurio come elettrolita dovrebbe essere eliminata gradualmente e la sostituzione con processi di produzione praticabili e privi di mercurio dovrebbe avvenire quanto prima possibile. In mancanza di pertinenti processi di produzione privi di mercurio per il metilato di potassio o di etilato, il periodo per la relativa graduale eliminazione dovrebbe essere più esteso. Per consentire al settore di fare investimenti con sufficiente anticipo, dovrebbe essere stabilita quanto prima una data per la messa al bando del mercurio nella produzione di metilato di sodio, di potassio o di etilato.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  La produzione e l’immissione sul mercato di nuovi i prodotti con aggiunta di mercurio e l’introduzione di nuovi processi di fabbricazione a base di mercurio aumenterebbero l’utilizzo del mercurio e dei suoi composti e le emissioni di mercurio nell’Unione. Queste nuove attività dovrebbero pertanto essere vietate, a meno che una valutazione dimostri che tali usi comporterebbero importanti benefici per la salute e l’ambiente e che non esistono alternative tecnicamente ed economicamente praticabili senza mercurio che comportano gli stessi benefici.

(15)   La produzione e l’immissione sul mercato di nuovi i prodotti con aggiunta di mercurio e l’introduzione di nuovi processi di fabbricazione a base di mercurio aumenterebbero l’utilizzo del mercurio e dei suoi composti e le emissioni di mercurio nell’Unione. Queste nuove attività dovrebbero pertanto essere vietate, a meno che una valutazione dei rischi e dei benefici dimostri che tali usi comporterebbero importanti e netti benefici per la salute e l’ambiente e che non esistono alternative tecnicamente praticabili senza mercurio che comportano gli stessi benefici.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  L’uso del mercurio e dei suoi composti nell’estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala rappresenta una percentuale importante degli impieghi e delle emissioni di mercurio a livello mondiale e dovrebbe quindi essere regolamentato.

(16)  L’uso del mercurio e dei suoi composti nell’estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala rappresenta una percentuale importante degli impieghi e delle emissioni di mercurio a livello mondiale, con effetti negativi sia per le comunità locali che a livello globale, e dovrebbe quindi essere eliminato nell'Unione e regolamentato a livello internazionale. Secondo le stime, l’estrazione dell’oro su piccola scala è praticata in 77 paesi. A livello globale, i minatori su piccola scala producono tra il 20 % e il 30 % di tutto l'oro che viene estratto. L'Unione dovrebbe incoraggiare, nel quadro della convenzione, tutte le altre parti della convenzione a collaborare per monitorare attentamente, mediante un'accurata e rigorosa trasmissione di informazioni sulle attività di esportazione e importazione, gli scambi riguardanti le eccedenze di mercurio destinate ad essere usate nell’estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala e a tenere traccia del trasporto di mercurio nei rifiuti.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) È fondamentale garantire la tracciabilità dei rifiuti di mercurio onde garantirne il corretto trattamento e smaltimento e impedirne l'uso illecito. Pertanto a livello dell'Unione dovrebbe essere introdotto un sistema efficiente di tracciabilità lungo tutta la catena di gestione dei rifiuti di mercurio.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 16 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 ter) Gli Stati membri e l'Unione dovrebbero mirare a ridurre l'impatto umano e ambientale delle attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala che utilizzano mercurio. Nella messa a punto di soluzioni strategiche in materia, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero tenere conto del ruolo che la povertà svolge come causa di tali attività. Gli Stati membri dovrebbero pertanto mirare a sviluppare alternative economiche a tali attività. Inoltre l'Unione dovrebbe impegnarsi con fermezza a collaborare con le altre parti della convenzione fornendo loro assistenza tecnica.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 16 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 quater) Nell'elaborare soluzioni strategiche per il problema dell'utilizzo del mercurio nelle attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala, gli Stati membri dovrebbero mirare, oltre ad affrontare parallelamente i fattori economici e sociali, a proteggere le comunità dalle strutture criminali coinvolte in tali attività e a elaborare soluzioni per affrontare le attività minerarie illegali in generale.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 16 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 quinquies) Gli Stati membri sul cui territorio si svolgono attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala con l'utilizzo di mercurio dovrebbero elaborare un piano d'azione nazionale come previsto anche dall'articolo 7, paragrafo 3, della convenzione.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 16 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 sexies) Per sottolineare il problema dell'utilizzo di mercurio nelle attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala e consentire ai consumatori di prendere decisioni informate al momento dell'acquisto di prodotti in oro, l'Unione dovrebbe adottare le misure necessarie per promuovere, tra le altre parti della convenzione, la creazione di un sistema di etichettatura per l'oro estratto senza il ricorso all'uso di mercurio.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 16 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 septies) L'uso e il trasporto del mercurio comporta rischi per la salute e l'ambiente. Per tenere traccia dell'uso del mercurio nelle attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala, la Commissione dovrebbe incoraggiare le parti della convenzione a creare uno strumento per la tracciabilità a livello mondiale. La Commissione dovrebbe puntare a realizzare tale nuovo strumento di tracciabilità sulla base del PRTR europeo in termini di prestazioni ed efficacia.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) L’uso dell’amalgama dentale in forma incapsulata e l’utilizzo dei separatori di amalgama dovrebbero essere resi obbligatori per proteggere i dentisti e i pazienti dall’esposizione al mercurio e per garantire che gli scarti del mercurio non vengano rilasciati nell’ambiente, bensì raccolti e sottoposti a una corretta gestione dei rifiuti. Data la dimensione delle imprese del settore odontoiatrico interessato da questo cambiamento, è opportuno concedere un periodo di tempo sufficiente per l’adeguamento alle nuove disposizioni.

(17)  In attesa dell'eliminazione totale dell'uso del mercurio in odontoiatria, l’uso dell’amalgama dentale in forma incapsulata e l’utilizzo dei separatori di amalgama, che sono già diffusi nell'Unione, con efficienza di trattenimento minima, dovrebbero essere resi obbligatori per proteggere dentisti e pazienti dall’esposizione al mercurio e per garantire che gli scarti del mercurio non vengano rilasciati nell’ambiente in nessuna circostanza, bensì raccolti e sottoposti a una corretta e legale gestione dei rifiuti. Al fine di garantire l'efficacia dei separatori di amalgama, dovrebbero essere garantite a livello dell'Unione condizioni minime in materia di prestazioni delle apparecchiature, di gestione dei rifiuti di amalgama da parte dei dentisti e di formazione dei dentisti. Per proteggere i dentisti, i pazienti e l'ambiente dall'esposizione al mercurio, è opportuno eliminare gradualmente l'uso dell'amalgama dentale nell'Unione, come avviene già in vari paesi europei.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) La sensibilizzazione e l'educazione alla salute orale rappresentano il modo più efficace per prevenire le cavità dentali e il deterioramento dei denti e, quindi, ridurre il ricorso al restauro dentale con, ad esempio, amalgami dentali. Gli Stati membri dovrebbero promuovere l'igiene orale, ad esempio fissando degli obiettivi nazionali.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 17 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 ter) Le parti della convenzione si sono impegnate ad adottare misure per incoraggiare le organizzazioni professionali e gli istituti di odontoiatria a educare e formare gli studenti di odontoiatria e gli operatori del settore all'uso di soluzioni di restauro dentale alternative prive di mercurio e alla promozione delle migliori pratiche di gestione; è opportuno tenere conto di tali misure in sede di riesame della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1bis.

 

__________________

 

1bis Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22).

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 17 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 quater) Gli Stati membri dovrebbero essere chiamati, da un lato, a sostenere la formazione degli studenti e dei dentisti in merito alle alternative prive di mercurio, segnatamente per i gruppi vulnerabili, come le donne in stato di gravidanza e i bambini e, dall'altro, a incoraggiare lo sviluppo della ricerca e l'innovazione in materia di igiene orale, onde migliorare le conoscenze sui materiali esistenti e sulle tecniche di restauro e consentire lo sviluppo di nuovi materiali.

Motivazione

La ricerca sui materiali di restauro dovrebbe essere incoraggiata, in particolare per quanto concerne i nuovi materiali, per i quali la conoscenza è ancora limitata e non permette un'analisi completa del rischio. Tale misura figura tra le raccomandazioni della convenzione.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 18

 

Testo della Commissione

Emendamento

(18)   È opportuno applicare la maggior parte dei criteri stabiliti nella direttiva 1999/31/CE41 del Consiglio per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di mercurio allo stoccaggio permanente dei rifiuti di mercurio in impianti di stoccaggio sotterranei. L’applicabilità di alcuni di questi criteri dovrebbe dipendere dalle caratteristiche specifiche di ciascun impianto di stoccaggio sotterraneo, come stabilito dalle autorità competenti degli Stati membri responsabili dell’attuazione della direttiva 1999/31/CE.

(18)  Date le proprietà pericolose del mercurio, il suo elevato valore di mercato e il suo volume compatto che ne determinano la forte attrattività sul mercato nero, i criteri per lo stoccaggio temporaneo dovrebbero essere diversi da quelli previsti per lo smaltimento permanente. Per uno smaltimento sicuro a lungo termine, è opportuno vietare lo smaltimento permanente del mercurio metallico e trasformarlo in solfuro di mercurio nella sua forma più irreversibile prima dello smaltimento permanente. Non è richiesto nessun altro trattamento se dopo la trasformazione del mercurio in solfuro di mercurio i rifiuti di mercurio sono tanto sicuri quanto dopo la solidificazione. Ciò garantirebbe anche la sua non disponibilità come prodotto. Entro il 2017 nell'Unione dovrebbero essere prodotte più di 6 000 tonnellate di rifiuti di mercurio metallico, principalmente per effetto della disattivazione obbligatoria delle cellule di mercurio nel settore dei cloro-alcali a norma della decisione di esecuzione 2013/732/UE della Commissione41bis. Dato che la capacità disponibile per trasformare i rifiuti di mercurio liquido è limitata, il presente regolamento dovrebbe continuare a consentire lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di mercurio liquido per un periodo di tempo sufficiente a garantire la trasformazione di tutti i rifiuti di questo tipo, ma solo negli impianti in superficie.

__________________

__________________

41 Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1).

 

 

41bis Decisione di esecuzione 2013/732/UE della Commissione, del 9 dicembre 2013, che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) per la produzione di cloro-alcali ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali (GU L 332 dell'11.12.2013, pag. 34).

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) È opportuno escludere lo smaltimento permanente del mercurio metallico considerato rifiuto senza un trattamento precedente in ragione dei rischi insiti a tale smaltimento, trattandosi di una sostanza molto pericolosa allo stato liquido. Prima dello smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio dovrebbero essere svolte le opportune operazioni per trasformare in solfuro di mercurio e solidificare tali rifiuti al fine di ridurre tali rischi, conformemente all'articolo 6 della direttiva 1999/31/CE. Lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio dovrebbe essere consentito soltanto dopo la sua trasformazione in solfuro di mercurio e dopo la sua solidificazione.

Motivazione

Il mercurio metallico è allo stato liquido, il che comporta maggiori rischi di gestione rispetto agli elementi allo stato solido. La direttiva 1999/31/CE proibisce l'ammissione in discarica dei rifiuti liquidi. Per analogia e vistane la pericolosità, dovrebbe essere fatto lo stesso con i rifiuti di mercurio. Per ridurre al minimo i rischi, lo stoccaggio permanente dovrebbe essere autorizzato soltanto nel caso in cui i rifiuti di mercurio siano stati precedentemente sottoposti a un trattamento di stabilizzazione e solidificazione.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 18 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 ter) I siti contaminati contribuiscono ad una nuova mobilizzazione, a nuove emissioni del mercurio e al rilascio di mercurio nell'aria, nel suolo e nell'acqua. In assenza di informazioni esaustive circa i siti contaminati abbandonati, è necessario elaborare un inventario e orientamenti per la gestione di tutti i siti contaminati nell'Unione. Per consentire tale elaborazione, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo alla definizione di metodi e approcci per la gestione ecosostenibile e la bonifica dei siti contaminati da mercurio o da composti del mercurio, in linea con il principio "chi inquina paga", ove possibile.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 18 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 quater) Qualsiasi tipo di incenerimento dei rifiuti di mercurio dovrebbe essere vietato, in quanto incompatibile con la gestione ecocompatibile dei rifiuti di mercurio.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) Per consentire l'adeguamento alle innovazioni e ai progressi tecnologici più recenti, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo al divieto o all'autorizzazione di nuovi prodotti e processi che utilizzano mercurio.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Per garantire condizioni uniformi per l’attuazione del presente regolamento per quanto riguarda il divieto o l’autorizzazione di nuovi prodotti e processi che utilizzano mercurio e gli obblighi di segnalazione, le competenze di esecuzione dovrebbero essere conferite alla Commissione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio42.

soppresso

__________________

 

42 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

 

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento stabilisce le misure e le condizioni relative agli scambi, alla fabbricazione, all’uso e allo stoccaggio temporaneo del mercurio, dei composti del mercurio, delle miscele, dei prodotti con aggiunta di mercurio e alla gestione dei rifiuti di mercurio.

Il presente regolamento stabilisce le misure e le condizioni relative agli scambi, alla fabbricazione, all’uso e allo stoccaggio del mercurio, dei composti del mercurio, delle miscele, dei prodotti con aggiunta di mercurio e alla gestione dei rifiuti di mercurio, al fine di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e animale nonché dell’ambiente dal mercurio. Ove appropriato, gli Stati membri possono applicare requisiti più rigorosi rispetto a quelli stabiliti nel presente regolamento.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 2 – parte introduttiva – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  "composto di mercurio", qualsiasi sostanza costituita da atomi di mercurio e da uno o più atomi di altri elementi chimici, che può essere separata in componenti diversi solo mediante reazioni chimiche;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 2 – parte introduttiva – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  "stoccaggio temporaneo", lo stoccaggio di mercurio o di composti del mercurio, che sono considerati rifiuti, per un periodo di tempo limitato prima della trasformazione in solfuro di mercurio con la migliore tecnologia disponibile e della solidificazione e prima dello smaltimento permanente.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il primo comma non si applica all’esportazione dei composti del mercurio di cui all’allegato I per attività di ricerca in laboratorio.

Il primo comma non si applica all’esportazione dei composti del mercurio di cui all’allegato I per attività di ricerca in laboratorio e quando tali composti sono utilizzati come sostanze attive per la produzione di prodotti medicinali omeopatici secondo quanto stabilito all'articolo 1, paragrafo 5, della direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1bis.

 

__________________

 

1bis Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67).

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  È vietata l’importazione del mercurio e delle miscele di cui all’allegato I per usi diversi dallo smaltimento come rifiuti.

1.  È vietata l’importazione del mercurio, dei composti del mercurio e delle miscele di cui all’allegato I.

 

Il primo comma non si applica all’importazione dei composti del mercurio di cui all’allegato I quando tali composti sono utilizzati come sostanze attive per la produzione di prodotti medicinali omeopatici secondo quanto stabilito all'articolo 1, paragrafo 5, della direttiva 2001/83/CE.

In deroga al primo comma, l’importazione è consentita nei seguenti casi:

In deroga al primo comma, l’importazione di mercurio, dei composti del mercurio e delle miscele di cui all'allegato I per lo smaltimento come rifiuti è consentita fino al 31 dicembre 2027. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 17 per modificare il presente regolamento attraverso la proroga di tale deroga, tenendo conto delle conclusioni della relazione di cui al comma 5.

  il paese esportatore è parte contraente della convenzione e il mercurio esportato non proviene da estrazione primaria di mercurio, come stabilito all’articolo 3, paragrafi 3 e 4, della convenzione;

La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate pertinenti, promuove e facilita lo sviluppo, il trasferimento e la diffusione di tecnologie alternative ecocompatibili aggiornate, nonché l'accesso alle medesime a favore dei paesi in via di sviluppo che sono parte della convenzione, in particolare i paesi meno sviluppati. La Commissione individua i mezzi finanziari e tecnici necessari per contribuire allo sviluppo delle capacità e al trasferimento dell'assistenza tecnica e della tecnologia, conformemente agli obblighi derivanti dalla convenzione, per quanto concerne tutti gli ambiti e tutte le fasi del trattamento del mercurio, compreso lo smaltimento come rifiuti.

  il paese esportatore che non è parte contraente della convenzione ha certificato che il mercurio non proviene da estrazione primaria di mercurio e dall’industria dei cloro-alcali e lo Stato membro di importazione ha concesso la propria autorizzazione scritta all’importazione.

Entro il 1º gennaio 2026, la Commissione presenta una relazione di attuazione e di fattibilità che valuta lo sviluppo delle capacità e l’assistenza tecnica fornita dall’Unione, dai suoi Stati membri e dai soggetti interessati pertinenti ai paesi terzi, inoltre valuta se la situazione nelle varie regioni consente di trattare il mercurio come rifiuti su base regionale.

 

In deroga al primo comma, l’importazione di mercurio riciclato nell’Unione è consentita fino a ... [tre anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].

 

Entro ... [18 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’uso di mercurio riciclato nell’Unione, sulla disponibilità di mercurio riciclato e le previsioni sulla domanda futura di mercurio riciclato in base alle tendenze e agli obblighi derivanti dal presente regolamento, corredata, se del caso, di una proposta legislativa concernente la proroga della deroga per l’importazione di mercurio riciclato.

 

L'importazione di mercurio riciclato è consentita solo se il paese esportatore è parte contraente della convenzione e l’operatore economico ha fornito una certificazione circa il ciclo di vita del mercurio riciclato e il riciclaggio è stato effettuato in un impianto di riciclaggio autorizzato in conformità con le norme dell’Unione.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Fatte salve prescrizioni più rigorose stabilite in altri atti legislativi applicabili dell’Unione, l’esportazione, l’importazione e la fabbricazione nell’Unione di prodotti con aggiunta di mercurio di cui all’allegato II è vietata a decorrere dal 1º gennaio 2021.

1.  Fatte salve prescrizioni più rigorose stabilite in altri atti legislativi applicabili dell’Unione, l’esportazione, l’importazione e la fabbricazione nell’Unione di prodotti con aggiunta di mercurio di cui all’allegato II è vietata a decorrere dalle date ivi specificate.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Entro il 1° gennaio 2018, riguardo la Commissione stabilisce un elenco di tutti i prodotti con aggiunta di mercurio importati, esportati o fabbricati nell'Unione non elencati nell'allegato II.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

–   prodotti utilizzati per la ricerca, la taratura della strumentazione o destinati ad essere utilizzati come campione di riferimento;

–  prodotti utilizzati per la ricerca, destinati ad essere utilizzati come campione di riferimento;

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.   Sulla base dell'elenco istituito a norma del paragrafo 1 bis, la Commissione è autorizzata ad adottare atti delegati a norma dell'articolo 17 per modificare l'allegato II al fine di vietare la fabbricazione, l'importazione e l'esportazione di prodotti con aggiunta di mercurio entro il 1° gennaio 2020.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  La Commissione fa eseguire da esperti una valutazione dell'uso del mercurio nella produzione di vaccini, come indicato altresì nelle conclusioni del Consiglio del 24 giugno 2005 e nella risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2006, al fine di giungere a una restrizione di siffatto uso e, ove opportuno e laddove esistano alternative adeguate e sicure, a un divieto totale, e si impegna a sostenere la ricerca sulle possibili opzioni per la futura fornitura di vaccini multidose privi di tiomersale nei paesi in via di sviluppo.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 17, affinché indichi i requisiti adottati dalla conferenza delle parti contraenti della convenzione per lo stoccaggio provvisorio ecocompatibile del mercurio e dei composti del mercurio, dato che l’Unione ha sostenuto la decisione in questione.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 17 a integrazione del presente regolamento, affinché indichi i requisiti adottati dalla conferenza delle parti contraenti della convenzione per lo stoccaggio provvisorio ecocompatibile del mercurio e dei composti del mercurio.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo - 1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Entro...[1 anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], gli operatori economici comunicano alle autorità competenti tutti i loro prodotti e processi di fabbricazione esistenti contenenti mercurio o che utilizzano mercurio e/o composti del mercurio, inclusi i dati sulle quantità totali e le quantità per prodotto di mercurio e/o composti del mercurio relative all'anno precedente.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La fabbricazione e l’immissione sul mercato di prodotti con aggiunta di mercurio che non erano notoriamente utilizzati prima del 1º gennaio 2018 sono vietate.

1.  La fabbricazione e l’immissione sul mercato di prodotti con aggiunta di mercurio che non sono stati notificati alle autorità competenti entro... [1 anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento] sono vietate.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I processi di fabbricazione che comportano l’uso di mercurio e/o di composti del mercurio che non esistevano prima del 1º gennaio 2018 sono vietati.

2.  I processi di fabbricazione che comportano l’uso di mercurio e/o di composti del mercurio che non sono stati notificati alle autorità competenti entro... [1 anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento] sono vietati.

Il presente paragrafo non si applica ai processi di fabbricazione e/o che utilizzano prodotti con aggiunta di mercurio diversi da quelli di cui al paragrafo 1.

 

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, se un operatore economico intende fabbricare e/o immettere sul mercato un nuovo prodotto con aggiunta di mercurio o applicare un nuovo processo di fabbricazione, l’operatore lo comunica alle autorità competenti dello Stato membro interessato e fornisce loro la documentazione seguente:

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, e unicamente nel caso in cui un nuovo prodotto con aggiunta di mercurio o un nuovo processo di fabbricazione è in grado di apportare importanti e netti benefici per la salute e l'ambiente e non esistono alternative tecnicamente praticabili prive di mercurio che garantiscano tali benefici, se un operatore economico intende fabbricare e/o immettere sul mercato un nuovo prodotto con aggiunta di mercurio o applicare un nuovo processo di fabbricazione, l’operatore lo comunica alle autorità competenti dello Stato membro interessato e fornisce loro la documentazione seguente:

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – trattino - 1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

–  prove a dimostrazione dell'assenza di alternative tecnicamente praticabili prive di mercurio che apportino benefici significativi e netti per l'ambiente e la salute;

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

–  una valutazione dei rischi per l’ambiente e la salute;

–  una valutazione dei rischi e dei benefici per l’ambiente e la salute;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

–  una spiegazione dettagliata del modo in cui tale prodotto o processo devono essere fabbricati, utilizzati e applicati per garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute umana.

–  una spiegazione dettagliata del modo in cui tale prodotto o processo devono essere fabbricati, utilizzati, applicati e smaltiti dopo l'uso come rifiuti per garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute umana.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  In seguito alle informazioni fornite dallo Stato membro interessato, la Commissione verifica in particolare se è stato dimostrato che il nuovo prodotto con aggiunta di mercurio o processo di fabbricazione è in grado di apportare importanti benefici per la salute e l’ambiente e che non esistono alternative tecnicamente ed economicamente praticabili prive di mercurio che garantiscano gli stessi benefici.

4.  In seguito alle informazioni fornite dallo Stato membro interessato, la Commissione verifica in particolare se è stato dimostrato che il nuovo prodotto con aggiunta di mercurio o processo di fabbricazione è in grado di apportare importanti benefici netti per la salute e l’ambiente e che non esistono alternative tecnicamente praticabili prive di mercurio che garantiscano gli stessi benefici.

La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, decisioni che stabiliscono se i nuovi prodotti con aggiunta di mercurio o i nuovi processi di fabbricazione sono autorizzati.

La Commissione adotta atti delegati a norma dell'articolo 17 a integrazione del presente regolamento che stabiliscono se i nuovi prodotti con aggiunta di mercurio o i nuovi processi di fabbricazione sono autorizzati.

Tali atti d’esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 18, paragrafo 2.

 

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri in cui si svolgono attività non irrilevanti di estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala sono tenuti a:

Gli Stati membri in cui si svolgono attività di estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala con l'utilizzo di mercurio o dei suoi composti sono tenuti a:

-  intraprendere misure per ridurre e, ove possibile, eliminare, l’uso del mercurio e dei suoi composti nonché le emissioni e il rilascio di mercurio nell’ambiente derivanti da attività quali l’estrazione e la lavorazione;

-  eliminare l’uso del mercurio e dei suoi composti nonché le emissioni e il rilascio di mercurio nell’ambiente derivanti da attività quali l’estrazione e la lavorazione;

-  elaborare e attuare un piano d’azione nazionale ai sensi dell’allegato IV;

-  elaborare e attuare un piano d’azione nazionale ai sensi dell’allegato IV;

 

La Commissione incoraggia le parti della convenzione a creare uno strumento di tracciamento a livello mondiale, in modo tale che si possa tenere traccia dell'uso del mercurio nell’estrazione dell’oro a livello artigianale e su piccola scala.

 

La Commissione promuove tra le parti della convenzione la creazione e l'attuazione di un sistema di etichettatura allo scopo di sensibilizzare i consumatori a livello mondiale in merito alla disponibilità di oro estratto senza mercurio.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  A decorrere dal 1º gennaio 2019 l’amalgama dentale può essere usato solo in forma incapsulata.

1.  A decorrere da...[1 anno dall'entrata in vigore del presente regolamento] l’amalgama dentale può essere usato solo in forma incapsulata predosata.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   A decorrere da... [1 anno dall'entrata in vigore del presente regolamento], l'utilizzo dell'amalgama dentale in qualsiasi forma è vietato per il trattamento di donne in stato di gravidanza e in periodo di allattamento o di soggetti sottoposti al trattamento dei denti decidui.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  L'utilizzo dell'amalgama dentale è eliminato gradualmente entro il 31 dicembre 2022.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  A decorrere dal 1º gennaio 2019 gli studi odontoiatrici devono dotarsi di separatori di amalgama volti a trattenere e raccogliere le particelle di amalgama. I separatori devono essere soggetti alla manutenzione prevista per garantire un elevato livello di raccolta.

2.  A decorrere dal ... [1 anno dall'entrata in vigore del presente regolamento] gli studi odontoiatrici devono dotarsi di separatori di amalgama volti a trattenere e raccogliere tutte le particelle di amalgama, incluse quelle contenute nell'acqua usata. I separatori devono essere soggetti alla manutenzione prevista per garantire un elevato e costante livello di raccolta di almeno il 95 % delle particelle di amalgama.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  In deroga al paragrafo 1 ter, l’uso dell’amalgama dentale continua ad essere consentito nel caso di esigenze mediche specifiche e solo se strettamente necessario per motivi di salute riguardanti i pazienti e in mancanza di alternative soddisfacenti.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  In deroga ai paragrafi da 1 a 2, gli Stati membri possono limitare ulteriormente l'utilizzo dell'amalgama dentale conformemente all'articolo 193 TFUE.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater. A decorrere dal...[2 anni dall’entrata in vigore del regolamento], gli Stati membri stabiliscono il modo in cui intendono attuare l'eliminazione graduale dell'amalgama dentale ai sensi dei paragrafi da 1 bis a 1 ter, inoltre definiscono obiettivi nazionali per la salute orale e comunicano alla Commissione il modo in cui intendono attuare l'eliminazione graduale e gli obiettivi.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  I dentisti sono responsabili della preparazione e dello smaltimento dei rifiuti da essi prodotti e garantiscono che tali passaggi siano effettuati in maniera ecocompatibile. Inoltre garantiscono che i prestatori di servizi che raccolgono i rifiuti da essi prodotti rispettino la normativa applicabile.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Capo IV – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Stoccaggio e smaltimento dei rifiuti di mercurio

Stoccaggio e smaltimento dei rifiuti di mercurio e siti contaminati

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 11 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Fatta salva la decisione n. 2000/532/CE44 della Commissione, le seguenti sostanze devono essere considerate rifiuti e smaltite senza rischi per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente a norma della direttiva 2008/98/CE:

Le seguenti sostanze devono essere considerate rifiuti e smaltite senza rischi per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente a norma della direttiva 2008/98/CE:

__________________

 

44 Decisione 2000/532/CE della Commissione, del 3 maggio 2000, che sostituisce la decisione 94/3/CE che istituisce un elenco di rifiuti conformemente all’articolo 1, lettera a), della direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti, e la decisione 94/904/CE del Consiglio che istituisce un elenco di rifiuti pericolosi ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti pericolosi (GU L 226 del 6.9.2000, pag. 3).

 

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 12 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Trasmissione di informazioni sui rifiuti di mercurio prodotti da fonti considerevoli

Trasmissione di informazioni sui rifiuti di mercurio

Motivazione

Il parametro per la trasmissione di informazioni non è costituito dalle dimensioni della fonte, ma dall’entità delle emissioni e del rilascio. Dovrebbero altresì essere inclusi il trasferimento dei rifiuti nonché il trasferimento dei rifiuti da siti contaminati.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni anno entro il 31 maggio le imprese che operano nei settori industriali di cui all’articolo 11, lettere a), b) e c), trasmettono alle autorità competenti degli Stati membri interessati le informazioni relative alla quantità totale dei rifiuti di mercurio immagazzinata in ciascun impianto e inviata ai singoli impianti di stoccaggio temporaneo o permanente, nonché l’ubicazione e le coordinate di tali impianti.

1.  Ogni anno entro il 31 maggio le imprese che operano nei settori industriali di cui all’articolo 11, lettere a), b) e c), trasmettono alle autorità competenti degli Stati membri interessati le informazioni relative alla quantità totale dei rifiuti di mercurio e al contenuto di mercurio di tali rifiuti immagazzinata in ciascun impianto e inviata ai singoli impianti di stoccaggio temporaneo, di trasformazione, solidificazione e di smaltimento finale, nonché l’ubicazione e le coordinate di tali impianti.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Entro il 30 giugno 2018 la Commissione adotta atti delegati, a norma dell'articolo 17, a integrazione del presente regolamento, definendo uno strumento di tracciamento per registrare le informazioni relative ai trasferimenti di rifiuti dai siti contaminati. Se la soglia della quantità totale di mercurio e dei suoi composti nei rifiuti prodotti è superiore a 5 kg all'anno, l'operatore della decontaminazione o l'autorità di gestione dei siti contaminati utilizza lo strumento di tracciamento e comunica su base annuale l'ammontare dei rifiuti di mercurio e del loro contenuto in mercurio;

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 12 bis

 

Siti contaminati

 

1.  A decorrere dal ... [1 anno dall’entrata in vigore del presente regolamento], gli Stati membri individuano nel loro territorio i siti contaminati da mercurio o dai composti di mercurio e comunicano l'elenco di tali siti alla Commissione e individuano la natura di tale contaminazione.

 

2.  Entro il 30 giugno 2018, la Commissione adotta atti delegati, conformemente all’articolo 17, che integrano il presente regolamento definendo i metodi e gli approcci per la gestione ecologicamente sostenibile e la bonifica dei siti contaminati da mercurio o dai composti del mercurio, tra cui:

 

(a)  l’impegno del pubblico;

 

(b)  la valutazione dei rischi per la salute umana e l'ambiente;

 

(c)  le misure di decontaminazione, tenendo conto dei diversi approcci nazionali in materia di decontaminazione;

 

(d)  la valutazione dei risultati.

 

3.  Entro il 1° gennaio 2020 gli Stati membri adottano e comunicano alla Commissione le loro strategie nazionali per la decontaminazione dei siti individuati all'interno dei loro territori. Tali strategie possono essere integrate nelle strategie nazionali di decontaminazione riguardanti varie sostanze.

 

4.  Entro ... [18 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione istituisce un inventario dei siti contaminati da mercurio o dai composti di mercurio ed entro il 1° giugno 2021 anche le strategie nazionali sono incluse nell'inventario. Tali informazioni sono messe a disposizione del pubblico anche su Internet. La Commissione monitora l'attuazione delle strategie nazionali.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo - 1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  I rifiuti di mercurio sono smaltiti in maniera permanente - in modo ecocompatibile conformemente agli orientamenti tecnici della convenzione di Basilea - e in base alle condizioni seguenti:

 

(a)  prima del loro smaltimento, i rifiuti di mercurio sono trasformati in solfuro di mercurio utilizzando la migliore tecnologia disponibile e solidificati; e

 

(b)  i rifiuti di mercurio sono smaltiti in miniere di sale autorizzate adatte allo smaltimento dei rifiuti di mercurio o nelle formazioni di roccia dura profonde e sotterranee autorizzate che garantiscono un livello di sicurezza e di isolamento equivalente o superiore a quello delle miniere di sale. I rifiuti di mercurio sono depositati in lotti di smaltimento e posizionati in una camera di stoccaggio per lo smaltimento sigillata e non lasciata aperta per più di sei mesi; oppure

 

 

 

(c)  i rifiuti di mercurio sono smaltiti in impianti in superficie autorizzati o in impianti sub-superficiali autorizzati preposti allo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio ed attrezzati a tal fine e che offrono un livello di sicurezza e di isolamento equivalente o superiore a quello delle miniere di sale; e

 

(d)  i requisiti specifici per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti di mercurio di cui al primo, terzo, quinto e sesto trattino della sezione 8 dell'allegato I e dell'allegato II della direttiva 1999/31/CE1bis del Consiglio si applicano anche agli impianti per lo smaltimento permanente del solfuro di mercurio solidificato; e

 

(e)  i requisiti specifici per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti di mercurio di cui al secondo e al quarto trattino della sezione 8 dell'allegato I e della sezione 6 dell'allegato III della direttiva 1999/31/CE si applicano agli impianti per lo smaltimento permanente del solfuro di mercurio solidificato ove ritenuto appropriato dalle autorità competenti degli Stati membri incaricati dell'attuazione di tale direttiva;

 

_________________

 

1bis Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1).

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo - 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1 bis.  Entro il 31 dicembre 2018, la Commissione redige una relazione di valutazione sulla sicurezza delle varie alternative per lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio, includendo lo smaltimento in superficie, sub-superficiale e sotterraneo. La relazione tiene conto dei rischi e dei benefici di tutte le opzioni. Sulla base delle conclusioni della relazione, la Commissione individua e presenta criteri concernenti lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio. Entro il 31 dicembre 2019, la Commissione presenta, ove opportuno, proposte legislative volte a introdurre tali criteri negli allegati alla direttiva 1999/31/CE e a modificare il presente regolamento.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In deroga all’articolo 5, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 1999/31/CE, i rifiuti di mercurio possono essere stoccati in uno dei seguenti modi:

1.  In deroga al paragrafo -1 e all'articolo 5, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 1999/31/CE, i rifiuti di mercurio possono essere stoccati temporaneamente allo stato liquido, nell'attesa che siano trasformati in solfuro di mercurio e solidificati, per una durata massima di tre anni, dopo che sono diventati rifiuti, conformemente agli obblighi specifici relativi allo stoccaggio temporaneo di rifiuti di mercurio sanciti negli allegati I, II e III di tale direttiva, a condizione che tale stoccaggio:

(a)  temporaneamente per più di un anno o permanentemente in miniere di sale adatte allo smaltimento del mercurio o in formazioni sotterranee di roccia dura che garantiscono un livello di sicurezza e di isolamento equivalente a quello delle miniere di sale;

(a)  sia effettuato soltanto in impianti in superficie preposti allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di mercurio e attrezzati a tal fine, in prossimità dell'ultimo utilizzatore del mercurio o dell'operatore economico che effettuerà la trasformazione dei rifiuti di mercurio in solfuro di mercurio e la solidificazione; e

(b)  temporaneamente in impianti in superficie destinati e attrezzati allo stoccaggio temporaneo del mercurio.

(b)  sia accompagnato da un piano, compreso un calendario, per la trasformazione in solfuro di mercurio, la sua solidificazione e lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I requisiti specifici per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti contenenti mercurio, stabiliti negli allegati I, II e III della direttiva 1999/31/CE, si applicano alle strutture di stoccaggio permanente di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, alle seguenti condizioni di cui ai seguenti allegati di tale direttiva:

2.  Gli operatori degli impianti che effettuano lo stoccaggio temporaneo o la trasformazione in solfuro di mercurio e la solidificazione dei rifiuti di mercurio istituiscono, nell'ambito dell'obbligo relativo alla tenuta di registri di cui all'articolo 35 della direttiva 2008/98/CE, un registro contenente le seguenti informazioni:

(a)  si applicano l’allegato I, sezione 8 (primo, terzo e quinto trattino) e l’allegato II della direttiva 1999/31/CE;

(a)  per ciascuna spedizione di rifiuti di mercurio ricevuta:

 

(i)  origine e quantità di rifiuti di mercurio ricevuti;

 

(ii)  il nome e le informazioni per contattare il fornitore e il proprietario dei rifiuti stoccati temporaneamente.

(b)  l’allegato I, sezione 8 (secondo, quarto e sesto trattino) e l’allegato III, sezione 6, della direttiva 1999/31/CE si applicano solo se ritenuti adeguati dalle autorità competenti degli Stati membri responsabili dell’attuazione di tale direttiva.

(b)  per ciascun carico di rifiuti di mercurio trasformati che escono dall'impianto:

 

(i)  la quantità di rifiuti di mercurio trasformati in solfuro di mercurio e solidificati e il relativo contenuto in mercurio;

 

(ii)  la destinazione e le previste operazioni di smaltimento per i rifiuti di mercurio trasformati in solfuro di mercurio e solidificati;

 

(iii)  il certificato fornito dall'operatore che effettua lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio trasformati in solfuro di mercurio e solidificati come indicato al paragrafo 2 bis;

 

(c)  per ciascun carico di rifiuti di mercurio che lascia l'impianto di stoccaggio temporaneo:

 

(i)  la quantità dei rifiuti di mercurio e il relativo tenore di mercurio;

 

(ii)  la destinazione dei rifiuti di mercurio e l'operazione di smaltimento prevista;

 

(iii)  il certificato fornito dall'operatore che effettua lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di mercurio;

 

(d)  la quantità dei rifiuti di mercurio stoccati nell'impianto alla fine di ogni mese.

 

L'operatore dell'impianto trasmette il registro all'autorità designata dallo Stato membro interessato entro il 31 gennaio di ogni anno.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Una volta che l'operazione di smaltimento è stata completata, gli operatori dell'impianto responsabili dello smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio rilasciano un certificato indicante che l'intero carico di rifiuti di mercurio è stato smaltito in modo permanente conformemente alle prescrizioni specifiche per lo smaltimento permanente dei rifiuti di mercurio a norma di quanto stabilito nel presente regolamento e nella direttiva 1999/31/CE. Tale certificato contiene le informazioni relative al luogo di smaltimento.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  È vietato qualsiasi tipo di incenerimento o coincenerimento dei rifiuti di mercurio.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater.  Gli Stati membri in cui sono situate le aziende che offrono tecnologie di trasformazione promuovono l'uso della trasformazione dei rifiuti di mercurio liquido in solfuro di mercurio nei paesi terzi.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quinquies.  Entro il 1° gennaio 2019, la Commissione crea uno strumento per garantire la tracciabilità dei rifiuti di mercurio lungo la filiera e riguardante tutti i soggetti coinvolti, in conformità del presente regolamento e del diritto dell'Unione applicabile.

 

Lo strumento registra i flussi in entrata e in uscita dei rifiuti di mercurio per ciascuna delle parti coinvolte nella filiera, in particolare i produttori di rifiuti, gli operatori di raccolta dei rifiuti, gli operatori di stoccaggio temporaneo, gli operatori degli impianti di trasformazione e gli operatori di smaltimento permanente. Lo strumento indica la quantità dei rifiuti di mercurio posseduta da ciascuna persona o ente in tutte le fasi della filiera.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 sexies. Prima del 1° gennaio 2019 la Commissione comunica al Parlamento europeo e al Consiglio la necessità o meno di modificare il periodo di cui al paragrafo 1 per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di mercurio. La Commissione, ove opportuno, allega a tale relazione una proposta legislativa.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare la loro applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il [xxx], le misure adottate a tal fine e la informano immediatamente di qualsiasi modifica apportata successivamente.

Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di violazione del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare la loro attuazione. Le sanzioni sono effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro la data di applicazione del presente regolamento, tali norme e misure e la informano, immediatamente, di qualsiasi modifica apportata successivamente.

Motivazione

I reati ambientali sono un problema grave e in crescita che deve essere affrontato a livello europeo. Molto spesso i reati ambientali hanno un aspetto transfrontaliero. Nell'UE i reati ambientali riguardano le azioni che violano la legislazione ambientale e comportano danni o rischi significativi per l'ambiente e la salute umana. Gli ambiti più noti in cui vengono commessi reati ambientali includono l'immissione o lo scarico illeciti di sostanze nell'aria, nell'acqua o nel suolo o lo scarico di rifiuti. Il livello delle sanzioni per i reati ambientali specifici differisce notevolmente tra i vari Stati membri, nonché tra direttive e regolamenti.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  informazioni necessarie per l’adempimento da parte dell’Unione e degli Stati membri dell’obbligo di relazione stabilito dall’articolo 21 della convenzione di Minamata;

(b)  informazioni necessarie per l’adempimento da parte dell’Unione e degli Stati membri dell’obbligo di relazione stabilito dagli articoli 8, 9 e 21 della convenzione;

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  una sintesi delle informazioni raccolte conformemente all’articolo 12;

(c)  una sintesi delle informazioni raccolte conformemente all’articolo 12 e all’articolo 13, paragrafo 2;

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  un elenco delle scorte di mercurio superiori a 50 tonnellate, situate nel proprio territorio e, qualora gli Stati membri ne siano a conoscenza, un elenco delle fonti di approvvigionamento del mercurio che generano scorte annue di mercurio superiori a 10 tonnellate.

(d)  un elenco delle scorte e dei siti di mercurio, dei composti del mercurio o dei rifiuti di mercurio superiori a 50 tonnellate cumulative, situate nel proprio territorio, nonché l'ammontare di mercurio, dei composti del mercurio e dei rifiuti di mercurio presso ogni sito;

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  un elenco delle fonti di approvvigionamento del mercurio che generano scorte annue di mercurio superiori a 10 tonnellate.

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, attraverso un registro pubblico dell'Unione, i quantitativi e l'ubicazione dei rifiuti di mercurio smaltiti, garantendo che questi ultimi siano stati gestiti in maniera ecologicamente corretta.

 

Qualsiasi trasferimento di mercurio e dei suoi composti tra gli impianti industriali in uno Stato membro è registrato da tale Stato membro e comunicato alla Commissione.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, decisioni che forniscono un modello per tali questionari e mettono a disposizione degli Stati membri uno strumento elettronico per la presentazione delle relazioni.

La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, decisioni che stabiliscono un modello per tali questionari al fine di mettere a disposizione degli Stati membri uno strumento elettronico per la presentazione delle relazioni.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 15 bis

 

Presentazione di relazioni da parte della Commissione e riesame

 

La Commissione valuta l'allineamento del presente regolamento e della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1bis con gli articoli 8 e 9 della convenzione e le disposizioni della convenzione relative all'uso delle migliori tecniche disponibili e delle migliori pratiche ambientali per controllare le emissioni di mercurio provenienti da fonti di mercurio pertinenti, come i documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili rivisti.

 

Tale valutazione è comunicata al Parlamento europeo e al Consiglio al più tardi un mese prima della prima Conferenza delle parti della convenzione, e al più tardi il 7 gennaio 2019 conformemente all'articolo 73, paragrafo 1, della direttiva 2010/75/UE.

 

Entro un anno dalla prima Conferenza delle parti della convenzione, la Commissione effettua una nuova valutazione per stabilire se la legislazione dell'Unione è in linea con le disposizioni adottate in occasione della prima Conferenza delle parti, a norma degli articoli 8 e 9 nonché dei pertinenti documenti di riferimento rivisti sulle migliori tecniche disponibili della convenzione.

 

La Commissione comunica al Parlamento europeo e al Consiglio le sue conclusioni in merito a tali valutazioni e, se del caso, vi allega una proposta legislativa.

 

Entro il 31 dicembre 2025 la Commissione effettua un riesame del presente regolamento, anche alla luce degli sviluppi in relazione alla convenzione e all'attuazione del presente regolamento. Il riesame è corredato, ove opportuno, di una proposta legislativa che modifica il presente regolamento. Il riesame valuta la possibilità di includere misure volte a ridurre l'uso del mercurio nelle attività industriali e ad eliminare gradualmente il suo uso il più rapidamente possibile e in ogni caso entro 10 anni dall'entrata in vigore della convenzione.

 

____________________

 

1bis Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 15 ter

 

Crematori

 

Entro il 1° luglio 2018 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione concernente le emissioni di mercurio prodotte dai crematori, da corredare, ove opportuno, di una proposta legislativa volta a ridurre significativamente tali emissioni.

Motivazione

I crematori rappresentano una importante fonte di emissioni di mercurio nell'ambiente. Entro il 1° luglio 2018 la Commissione dovrebbe valutare la situazione ed elaborare una proposta legislativa volta a ridurre significativamente tali emissioni.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 20 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Esso si applica a decorrere dalla data della sua entrata in vigore.

Motivazione

I nuovi obblighi degli Stati membri relativi al presente regolamento sono molto limitati e tutti gli elementi soggetti a una progressiva eliminazione hanno un termine futuro realistico. Non vi è motivo di avere una data di applicazione diversa dalla data di entrata in vigore.

Emendamento  92

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

Composti del mercurio:

Composti del mercurio:

Cloruro di mercurio (Hg2Cl2, CAS RN 10112-91-1)

Cloruro di mercurio (Hg2Cl2, CAS RN 10112-91-1)

Ossido di mercurio (HgO, CAS RN 21908-53-2)

Ossido di mercurio (HgO, CAS RN 21908-53-2)

Cinabro

Cinabro

 

Nitrato di mercurio (Hg(NO3)2, CAS RN 10045-94-0)

 

Sulfide di mercurio (HgS, CAS RN 1344-48-5)

 

Solfato di mercurio (HgSO4, CAS RN 7783-35-9)

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A

Prodotti con aggiunta di mercurio

Data a decorrere dalla quale sono vietate l'esportazione, l'importazione e la fabbricazione dei prodotti con aggiunta di mercurio

1.  Pile o accumulatori, anche incorporati in apparecchi, contenenti più di 0,0005 % di mercurio in peso.

31 dicembre 2020

2.  Apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprese le lampade, interruttori e relè, che superano i pertinenti valori limite per il mercurio stabiliti dagli allegati II, III e IV della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio0 bis.

31 dicembre 2020

soppresso

 

soppresso

 

soppresso

 

soppresso

 

7.  Prodotti cosmetici contenenti mercurio e suoi composti, tranne i casi speciali di cui all'allegato V, n. 17, del regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consigli1.

31 dicembre 2020

8.  Pesticidi, biocidi e antisettici topici.

31 dicembre 2020

9.  I seguenti dispositivi di misurazione non elettronici:

31 dicembre 2020

(a)  barometri;

 

(b)  igrometri;

(c)  manometri;

(d)  termometri e altre applicazioni termometriche non elettriche;

(e)  sfigmomanometri;

(e bis)  estensimetri da usare con pletismografi;

 

(e ter)  picnometri a mercurio;

(e quater)  dispositivi di misura al mercurio per la determinazione del punto di rammollimento;

Questa voce non comprende i seguenti dispositivi di misurazione:

(a)  dispositivi di misurazione non elettronici installati in attrezzature su larga scala o quelli utilizzati per misurazioni di alta precisione qualora non siano disponibili alternative adeguate prive di mercurio;

(b)  dispositivi di misurazione risalenti a più di 50 anni prima del 3 ottobre 2007;

(c)  dispositivi di misurazione esposti al pubblico a fini storici e culturali.

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  dal 1° gennaio 2019: produzione di acetaldeide

(a)  dal 1° gennaio 2018: se il mercurio è utilizzato come catalizzatore

Emendamento  95

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  dal 1° gennaio 2019: produzione di cloruro di vinile monomero

(b)  quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento: se il mercurio è utilizzato come elettrodo

Emendamento  96

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  In deroga alla lettera a) di cui alla parte I, la produzione di cloruro di vinile monomero è autorizzata per un periodo di tre anni a decorrere dal... [data di entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento  97

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter)  in deroga alla lettera a) di cui alla parte I, la produzione di metilato di potassio o di etilato è autorizzata per un periodo di quattro anni a decorrere dal... [data di entrata in vigore del presente regolamento].

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 17 per modificare il presente regolamento al fine di prorogare la deroga per un periodo massimo di 10 anni a decorrere dal... [data di entrata in vigore del presente regolamento], a condizione che non siano disponibili tecniche alternative adeguate.

Emendamento  98

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera b quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b quater) in deroga alla lettera a) di cui alla parte I, a decorrere dal 10 ottobre 2017: poliuretano mediante l'utilizzo di catalizzatori contenenti mercurio.

Emendamento  99

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 1 – lettera b quinquies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b quinquies) in deroga alla lettera a) di cui alla parte I, a decorrere dall'11 dicembre 2017: per la produzione di cloro-alcali in cui il mercurio è utilizzato come elettrodo.

Emendamento  100

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

La produzione di metilato o di etilato di sodio o di potassio deve avvenire in conformità alle seguenti prescrizioni:

La produzione di metilato o di etilato di sodio o di potassio deve avvenire in conformità della lettera b) di cui alla parte I e alle seguenti prescrizioni:

Emendamento  101

Proposta di regolamento

Allegato III – parte 2 – trattino 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  sostegno a favore della ricerca e dello sviluppo in materia di processi senza mercurio; e

Emendamento  102

Proposta di regolamento

Allegato IV – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  obiettivi nazionali e obiettivi di riduzione;

(a)  obiettivi nazionali e obiettivi di riduzione che garantiscano una completa eliminazione dell'uso del mercurio e dei composti di mercurio;

(1)

GU C 303 del 19.8.2016, p. 122.


MOTIVAZIONE

Il mercurio tra le dieci sostanze più inquinanti al mondo

I dati scientifici dimostrano in modo incontestabile l'acuta tossicità del mercurio, un elemento che non può essere distrutto né può scomparire. In ragione del suo impatto altamente debilitante sulla salute, il mercurio figura tra i dieci peggiori inquinanti al mondo.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), "non esistono limiti di sicurezza per quanto riguarda il mercurio". Pertanto, le emissioni di mercurio sono un problema che richiede risposte ambiziose e ferme. Tuttavia, anche se i governi intraprendessero azioni forti, sarebbero necessari decenni per diminuire i livelli di inquinamento da mercurio su scala globale a causa delle sue proprietà bioaccumulative.

A partire dalla rivoluzione industriale, la quantità di mercurio presente sulla superficie di molti oceani è triplicata a causa delle attività inquinanti dell'uomo. Il mercurio, tossico sia per l'uomo sia per la vita marina, nel tempo si accumula nel nostro corpo ogniqualvolta ne siamo esposti. Le emissioni di mercurio, insapori e inodori, contaminano l'acqua e si accumulano nel pesce.

Il mercurio si può disperdere su ampia scala se rilasciato nell'acqua o nell'aria, perciò anche le zone del pianeta distanti da fonti industriali possono rapidamente diventare soggette a elevati livelli di tale materiale tossico.

L'esposizione al mercurio è un problema sanitario molto diffuso

L'esposizione al mercurio rappresenta un problema sanitario molto diffuso e potrebbe avere effetti tossici sul sistema nervoso e immunitario, sull'apparato digerente, sui polmoni, sui reni, sulla pelle e sugli occhi. Persino una minima quantità di mercurio può interferire con il sistema nervoso. Negli ultimi vent'anni il mercurio è stato riconosciuto come un pericolo ambientale riconducibile alla malattia di Alzheimer, alla sclerosi multipla e ai danni renali e cerebrali.

Nell'ambiente il mercurio può trasformarsi in un composto più complesso e nocivo, chiamato metilmercurio. Nel suo parere del 2015(1) , il comitato scientifico dell'EFSA ha calcolato quante porzioni di pesce o frutti di mare a settimana sono necessarie per raggiungere la dose settimanale tollerabile (TWI) di metilmercurio, fissata a 1,3 μg/kg di peso corporeo a settimana. Calcolando che le porzioni indicate sono inferiori a 100 g, l'EFSA ha concluso che i gruppi di età che eccedono la TWI con un minore numero di porzioni sono i bambini fino ai dieci anni e, in alcuni casi di altri bambini, adolescenti, donne in età fertile, adulti e anziani, il limite della TWI è stato raggiunto con circa e meno di una porzione a settimana. Oltre oceano, negli Stati Uniti, l'84 % del pesce selezionato come campione non era sicuro ai fini di un consumo superiore a un pasto (di 170 g) al mese, secondo quanto previsto dalle norme statunitensi. Analogamente, oltre l'82 % delle persone che hanno preso parte allo studio presentava quantità di mercurio superiori agli attuali livelli sanitari consigliati. L'OMS e la Commissione europea non raccomanderebbero la vendita commerciale di oltre il 13 % del pesce selezionato a campione in tutto il mondo(2).

Il metilmercurio supera sia la barriera placentare sia quella cerebrale e pertanto può inibire lo sviluppo mentale dei bambini anche prima della nascita. Considerando che il cervello continua a svilupparsi anche dopo la nascita, i neonati e i bambini regolarmente esposti a livelli di metilmercurio superiori alla TWI devono ugualmente essere considerati a rischio di subire gli effetti neurotossici causati dal mercurio.

La convenzione di Minamata e la posizione dell'UE

È pertanto evidente che la ratifica della convenzione di Minamata sul mercurio, giuridicamente vincolante, che regolerà, tra l'altro, la fornitura, il commercio e l'uso di tale sostanza, rappresenta una necessità urgente. Secondo quanto previsto dal trattato, i governi saranno incoraggiati ad adottare misure per gestire gli impatti sulla salute causati dall'esposizione al mercurio.

L'obiettivo generale della cooperazione internazionale nell'ambito del processo di Minamata è quello di proteggere la salute umana e l'ambiente dal rilascio di mercurio e dei suoi composti, riducendo e, in ultima analisi, eliminando il rilascio su scala mondiale di mercurio nell'aria, nell'acqua e nel suolo risultante da attività umane.

Il regolamento (CE) n. 1102/2008 ha aperto la strada a questo trattato internazionale e l'attuale regolamento recante modifica dovrebbe continuare a farlo. Il relatore ritiene che, essendo l'UE parte dei paesi sviluppati, l'azione intrapresa dall'Unione e dai suoi Stati membri non deve limitarsi ad applicare gli obblighi derivanti dalla convenzione di Minamata a tutti i paesi firmatari. In molti casi l'UE ha già trasposto i suoi obblighi nel diritto comunitario; è una delle regioni in cui esistono tecnologie alternative e, conformemente alla legislazione dell'UE, devono essere applicate le migliori tecniche disponibili i diversi processi. Inoltre, l'Unione europea è in una posizione molto più privilegiata per esportare buone pratiche, tecnologia, competenze, prodotti senza mercurio e, in particolare, l'idea che l'uso del mercurio è dannoso per l'uomo, per gli animali e per l'ambiente.

Possibili soluzioni alternative per limitare l'esposizione al mercurio su ampia scala

Il mercurio è utilizzato in particolare nelle apparecchiature di controllo, nei prodotti, nei processi industriali, nell'igiene orale come per l'amalgama dentale e nell'estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala (ASGM).Il mercurio può essere prodotto riciclando materiali di scarto, a volte è generato come prodotto secondario contestualmente alla produzione di un altro materiale, come zinco o stagno, oppure è presente come contaminante nei fertilizzanti. Da ultimo, ma non per importanza, il mercurio può essere rilasciato o emesso nell'aria mediante siti contaminati, non più utilizzati, ma che continuano a rappresentare una fonte di inquinamento significativa ove non siano stati decontaminati.

Dall'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1102/2008, la domanda annua di mercurio nell'UE si è ridotta drasticamente, ma si attesta ancora a circa 400 tonnellate. Tenendo in considerazione le proprietà bioaccumulative del mercurio, il fatto che "non esistono limiti di sicurezza per quanto riguarda il mercurio", che l'uso mondiale di mercurio rimane elevato, circa 3 600 tonnellate all'anno, e che l'inquinamento non conosce frontiere, vi è sicuramente margine per apportare ulteriori miglioramenti.

Il relatore ha elaborato le sue proposte in quest'ottica, con l'auspicio che il Parlamento europeo conferisca alla Commissione un mandato più solido ai fini di un'azione maggiore e più ambiziosa nei futuri negoziati internazionali.

In tale contesto il relatore ritiene che sia di fondamentale importanza che l'UE agisca in modo deciso e, pertanto, con i suoi emendamenti propone quanto segue:

A)  ampliamento dell'ambito di applicazione del divieto di esportazione di mercurio includendo tutti i prodotti previsti dalla convenzione di Minamata e vietando l'esportazione dei prodotti con aggiunta di mercurio che non possono essere commercializzati nell'UE. È contro lo spirito della convenzione il fatto che l'UE esporti prodotti non autorizzati nell'Unione verso paesi che non dispongono né della tecnologia né delle capacità per trattare i relativi rifiuti. I casi dell'India e della Cina, che recentemente hanno adottato le norme e i limiti europei, sono indicativi del ruolo che l'UE può svolgere;

B)  eliminazione graduale dell'uso di mercurio nel settore odontoiatrico, vietandone inizialmente l'uso su pazienti come donne in stato di gravidanza e bambini e, una volta terminato tale periodo iniziale, autorizzazione dell'amalgama dentale solo in casi specifici e molto limitati;

C)  divieto dell'uso industriale di mercurio come catalizzatore o elettrodo, considerando, in particolare, che esistono tecnologie che non prevedono l'uso di mercurio e che sono già impiegate nell'UE e in altre parti del mondo. Nel lungo periodo, il loro uso incentiverebbe il settore a innovarsi e a esportare il suo paradigma;

D)  individuazione e bonifica di tutti i siti contaminati dal mercurio da parte degli Stati membri. È fondamentale che, in primo luogo, i siti contaminati siano individuati e trattati nel rispetto dell'ambiente, così da porre fine all'inquinamento della natura, della fauna, della flora e delle popolazioni esposte, che spesso subiscono già le conseguenze economiche derivanti dalla chiusura di tali industrie;

E)  rafforzamento, da parte dell'UE, delle norme in materia di trattamento dei rifiuti di mercurio nel rispetto dell'ambiente. L'Europa dispone della tecnologia per trattare il mercurio nel modo migliore e meno rischioso oggi disponibile, ad esempio tramite solidificazione. Presto dovrebbe fare il suo ingresso sul mercato una tecnologia che consentirà alle tecniche di solidificazione di diffondersi da una fabbrica all'altra e di raggiungere le fonti di mercurio. Il mercurio liquido non sarà più trasportato su lunghe distanze, limitando in tal modo tutti i rischi potenziali, come quelli legati all'ambiente, ai dipendenti, all'immissione del mercurio sul mercato nero, a eventuali incidenti, ecc. Adottando requisiti rigorosi in materia di gestione dei rifiuti, l'UE garantirà quanto prima che il mercurio non sia più immesso sul mercato o che non inquini l'ambiente ogniqualvolta si verifica un incidente di lieve entità. Al contempo, ciò incoraggerà l'innovazione nell'UE e il trasferimento di conoscenze verso i paesi terzi, meno avvantaggiati in termini di innovazione tecnologica;

F)  divieto retroattivo di qualsiasi nuovo processo di fabbricazione di mercurio e di nuovi prodotti con aggiunta di mercurio, in modo da non creare lacune per quei prodotti e processi che non esistevano al momento dei negoziati di Minamata e della proposta della Commissione, e che pertanto non sono stati regolamentati;

G)  creazione di un sistema globale di monitoraggio e segnalazione per il mercurio, in quanto l'attuale obbligo di segnalazione si applica soltanto ai livelli molto elevati e non include i trasferimenti di rifiuti, il che comporterebbe una considerevole perdita di dati con la fine della produzione dei cloro-alcali a base di mercurio;

H)  promozione e attuazione a livello UE dell'uso di tutti prodotti alternativi senza mercurio e delle migliori tecniche disponibili per i processi e la gestione dei rifiuti;

I)  adozione da parte degli Stati membri e della Commissione di tutte le misure necessarie per sensibilizzare i cittadini e incrementare la trasparenza per quanto concerne l'uso, il trasferimento e il rilascio di mercurio.

Il mondo ha bisogno che l'Europa continui a svolgere un ruolo di primo piano nel processo di Minamata, sfruttando appieno tutte le potenzialità della convenzione e rispettando compiutamente gli impegni già assunti nell'ambito della precedente legislazione dell'UE sul mercurio. Il relatore ritiene che qualsiasi approccio minimalista nei confronti della convenzione di Minamata sarebbe controproducente nonché contrario all'interesse pubblico. Il relatore auspica che il Parlamento europeo si erga a difesa di un ambiente più salubre, di alimenti più sani e di una salute migliore per tutti i cittadini.

(1)

EFSA Journal 2015; 13(1):3982.

(2)

"Global Mercury Hotspots", studio a cura dell'Istituto di ricerca sulla biodiversità e dell'IPEN, gennaio 2013.


PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Giovanni La Via

Presidente

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

BRUXELLES

Oggetto:  Parere sulla base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008 (COM(2016)0039-2016/0023(COD))

Signor Presidente,

con lettera del 30 agosto 2016, la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare ha chiesto alla commissione giuridica, a norma dell'articolo 39, paragrafo 2 del regolamento, di formulare un parere sull'adeguatezza della base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008(1). La proposta iniziale si basa sull'articolo 192, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) – sulla politica dell'Unione in materia ambientale – e sull'articolo 207 del TFUE – sulla politica commerciale comune. Tuttavia, il relatore ha presentato un emendamento che mira a modificare la base giuridica sostituendola esclusivamente con l'articolo 192, paragrafo 1, del TFUE.

I – Antefatti

L'Unione e ventisei Stati membri hanno firmato una nuova Convenzione internazionale sul mercurio(2), negoziata sotto l'egida del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), la cosiddetta "Convenzione di Minamata". Tutti gli Stati membri si sono impegnati a ratificare la convenzione. La convenzione affronta l'intero ciclo di vita del mercurio, dall'estrazione primaria di mercurio alla gestione dei rifiuti di mercurio, con l'obiettivo di proteggere la salute umana e l'ambiente dalle emissioni antropogeniche di mercurio e dei suoi composti nell'aria, nell'acqua e nel suolo. Gran parte della convenzione di Minamata è già contemplata dalla normativa dell'Unione, in particolare il regolamento (CE) n. 1102/2008(3), che fissa il divieto di esportare mercurio e numerosi composti del mercurio; il regolamento (UE) n. 649/2012(4), che fissa un sistema di comunicazione applicabile anche alle importazioni di mercurio e i regolamenti (CE) n. 396/2005(5), n. 1907/2006(6), n. 1223/2009(7) e le direttive 2006/66/CE(8) e 2011/65/UE(9), concernenti l'immissione sul mercato UE di una serie di prodotti con aggiunta di mercurio e la fissazione di livelli massimi del contenuto di mercurio. Infine, le direttive 2010/75/UE(10), 2012/18/UE(11), 2008/98/CE(12) e 1999/31/CE(13) intendono controllare, ridurre e, se esistono alternative senza mercurio, eliminare le fonti significative e le emissioni diffuse di mercurio, i composti del mercurio e i rifiuti di mercurio nell'ambiente.

Stando alla proposta della Commissione, gli obblighi derivanti dalla convenzione che non sono ancora stati recepiti nel diritto dell'UE dovrebbero essere integrati in un unico atto giuridico. A tal fine, il regolamento (CE) n. 1102/2008, essendo l'unico atto giuridico dell'Unione dedicato al mercurio fino ad oggi, dovrebbe costituire la base di tale atto unico. Tuttavia, data la natura e la portata delle modifiche necessarie al regolamento (CE) n. 1102/2008, e la necessità di migliorare la coerenza e la chiarezza giuridica, un tale atto deve abrogare e sostituire detto regolamento, facendo propri i suoi obblighi sostanziali, qualora siano ancora necessari.

II – Articoli pertinenti del trattato

L'articolo 192, paragrafo 1, del TFUE, nella parte terza dal titolo "Politiche e azioni interne dell'Unione ", in combinato disposto con l'articolo 207 del TFUE, nella parte quinta dal titolo "Azione esterna dell'Unione", sono presentati come base giuridica nella proposta della Commissione e recitano come segue (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 192

(ex articolo 175 TCE)

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni, decidono in merito alle azioni che devono essere intraprese dall'Unione per realizzare gli obiettivi dell'articolo 191.

[...]

Articolo 207

(ex articolo 133 TCE)

1. La politica commerciale comune è fondata su principi uniformi‚ in particolare per quanto concerne le modificazioni tariffarie‚ la conclusione di accordi tariffari e commerciali relativi agli scambi di merci e servizi, e gli aspetti commerciali della proprietà intellettuale‚ gli investimenti esteri diretti, l'uniformazione delle misure di liberalizzazione‚ la politica di esportazione e le misure di protezione commerciale‚ tra cui quelle da adottarsi nei casi di dumping e di sovvenzioni. La politica commerciale comune è condotta nel quadro dei principi e obiettivi dell'azione esterna dell'Unione.

2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le misure che definiscono il quadro di attuazione della politica commerciale comune.

[...]

L'articolo 191 TFUE recita come segue (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 191

(ex articolo 174 TCE)

1. La politica dell'Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi:

  salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente,

  protezione della salute umana,

  utilizzo prudente e razionale delle risorse naturali;

  promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici.

[...]

4. Nell'ambito delle rispettive competenze, l'Unione e gli Stati membri collaborano con i paesi terzi e con le competenti organizzazioni internazionali. Le modalità della cooperazione dell'Unione possono formare oggetto di accordi tra questa e i terzi interessati.

Il comma precedente non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare nelle sedi internazionali e a concludere accordi internazionali.

III – Base giuridica proposta

La Commissione ha proposto gli articoli 192, paragrafo 1 e 207 del TFUE come base giuridica appropriata per un regolamento sul mercurio, che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008. Come confermato nella relazione della proposta, la Commissione ha ritenuto che le analogie tra il regolamento (CE) n. 1102/2008 e la presente proposta giustifichino il ricorso alla doppia base giuridica(14).

In tale contesto, occorre ribadire che la plenaria del Parlamento europeo, in prima lettura, della proposta di regolamento (CE) n. 1102/2008 ha deciso – sulla base di una raccomandazione della commissione giuridica – che la base giuridica appropriata sia soltanto l'articolo 175, paragrafo 1, CE (divenuto articolo 192, paragrafo 1, TFUE), poiché l'obiettivo principale della proposta è quello di proteggere la salute umana e l'ambiente, e non considerazioni di politica commerciale(15).

La Corte di giustizia ha esaminato questioni concernenti la scelta della base giuridica e l'ambito di applicazione degli articoli 192, paragrafo 1, e 207 del TFUE in diverse occasioni(16). Per di più, secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia (la sottolineatura è aggiunta)(17):

"La determinazione del fondamento normativo di un atto deve avvenire sulla base del suo scopo e del suo contenuto specifici, e non alla luce del fondamento normativo scelto per l'adozione di altri atti comunitari (ora dell'Unione) aventi, eventualmente, caratteristiche analoghe".

Secondo questo principio, la base giuridica appropriata per la presente proposta della Commissione dovrebbe essere esaminata indipendentemente dalla base giuridica utilizzata per l'adozione del regolamento (CE) n. 1102/2008.

IV – Giurisprudenza sulla base giuridica

La Corte di giustizia ha considerato, per tradizione, la questione della base giuridica appropriata come questione di rilevanza costituzionale, garantendo il rispetto del principio delle competenze di attribuzione (articolo 5 del TUE) e nel determinare la natura e la portata della competenza dell'Unione. Secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia, "la scelta del fondamento giuridico di un atto comunitario deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato giurisdizionale, tra i quali figurano, in particolare, lo scopo e il contenuto dell'atto".(18) La scelta di una base giuridica non corretta può quindi giustificare l'annullamento dell'atto in questione. Sono irrilevanti in proposito l'auspicio di un'istituzione di partecipare più intensamente all'adozione di un determinato atto, il lavoro effettuato per altro motivo nel settore di azioni in cui rientra l'atto o il contesto dell'adozione dell'atto.(19)

Se l'esame di un atto dell'UE dimostra che esso persegue una doppia finalità o ha una duplice componente, e se una di queste è identificabile come principale o preponderante, mentre l'altra è solo accessoria, l'atto deve fondarsi su una sola base giuridica, ossia quella richiesta dalla finalità o componente principale o preponderante.(20) Tuttavia, se una misura ha contemporaneamente più obiettivi o più componenti tra loro inscindibili, senza che uno di essi assuma importanza secondaria e indiretta rispetto all'altro, tale atto dovrà fondarsi sulle varie basi giuridiche di pertinenza,(21) se le procedure previste per le rispettive basi giuridiche sono incompatibili e non inficiano il diritto del Parlamento europeo.(22)

V – Scopo e contenuto della misura proposta

L'obiettivo della presente proposta, come affermato dalla Commissione nella sua relazione introduttiva e nei considerando 7 e 9, è quello di garantire il pieno allineamento del diritto dell'Unione alla convenzione di Minamata attraverso l'integrazione in un unico atto giuridico di tutti gli obblighi derivanti dalla convenzione che non sono ancora stati recepiti nel diritto dell'UE.(23)

In tal senso, il considerando 1 della proposta della Commissione ribadisce che "il mercurio è una sostanza altamente tossica che rappresenta una minaccia grave e globale per la salute umana"; il considerando 3 ricorda il Settimo Programma di azione in materia di ambiente che stabilisce l'obiettivo a lungo termine di un ambiente non tossico e la riduzione al minimo dei significativi effetti negativi delle sostanze chimiche sulla salute umana e l'ambiente entro il 2020.(24) Il considerando 6 fa riferimento alla strategia comunitaria sul mercurio,(25) che prevede la negoziazione e la conclusione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante, dato che l'azione dell'Unione non può, da sola, garantire una protezione efficace dei cittadini dell'Unione dagli effetti negativi del mercurio sulla salute. Infine, in conformità al considerando 24, l'obiettivo del presente regolamento è di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente dal mercurio, per mezzo del divieto di esportazione e importazione di mercurio e di prodotti con aggiunta di mercurio, di restrizioni all'uso del mercurio nei processi di fabbricazione, nei prodotti, nell'estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala, nell'amalgama dentale e per mezzo di obblighi applicabili ai rifiuti di mercurio.

L'articolo 1 della proposta di regolamento definisce l'oggetto del regolamento come la definizione di misure e le condizioni relative agli scambi, alla fabbricazione, all'uso e allo stoccaggio temporaneo del mercurio e la gestione dei rifiuti di mercurio. L'articolo 2 contiene definizioni, anche dei termini "esportazione" e "importazione". L'articolo 3 introduce restrizioni all'esportazione di mercurio e di composti di mercurio, mentre l'articolo 6 introduce restrizioni all'importazione. Ai sensi dell'articolo 5, l'esportazione, l'importazione e la fabbricazione nell'Unione di prodotti con aggiunta di mercurio di cui all'allegato II è vietata a decorrere dal 1° gennaio 2021, mentre l'articolo 6 introduce la possibilità per la Commissione di adottare atti di esecuzione per l'applicazione degli articoli 3 e 4. Gli articoli da 7 a 10 introducono restrizioni all'uso e allo stoccaggio del mercurio, comprese le attività industriali, nuovi processi di fabbricazione e l'estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala e nell'amalgama dentale. Infine, gli articoli da 11 a 13 contengono le disposizioni in materia di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti di mercurio.

VI – Determinazione della base giuridica appropriata

Tenendo conto del fatto che l'obiettivo principale della presente proposta è quello di allineare pienamente il diritto dell'Unione alla Convenzione di Minamata, l'obiettivo della convenzione stessa è essenziale per stabilire se la proposta persegua contemporaneamente i due obiettivi della protezione ambientale e del commercio o se uno di essi sia solo accessorio.

Per quanto riguarda lo scopo e il contenuto della Convenzione di Minamata, l'articolo 1 prevede che "[l]' obiettivo della presente convenzione è proteggere la salute umana e l'ambiente dalle emissioni e dai rilasci antropogenici di mercurio e di composti di mercurio". In tale contesto, il preambolo indica che le misure previste per conseguire l'obiettivo "comprendono misure per disciplinare le modalità della fornitura e del commercio del mercurio, ivi compresa la fissazione di limitazioni a determinate fonti specifiche quali estrazione primaria di mercurio e di controllare i prodotti con aggiunta di mercurio e i processi di fabbricazione che comportano l'utilizzo di mercurio o di composti di mercurio, nonché attività di estrazione dell'oro a livello artigianale e su piccola scala".(26)

Sebbene la Convenzione di Minamata preveda restrizioni all'esportazione e all'importazione di mercurio, la sua preoccupazione principale è la protezione della salute e dell'ambiente. Ciò è confermato anche dalla scelta dell'articolo 192, paragrafo 1, TFUE quale unico fondamento giuridico della proposta della Commissione di decisione del Consiglio relativa alla conclusione della Convenzione di Minamata sul mercurio.(27) Secondo il parere del Servizio giuridico:(28)

"considerando che a) la proposta mira ad attuare taluni obblighi ai sensi della Convenzione di Minamata, b) la finalità ambientale di quest'ultima risulta dal suo preambolo, c) un'altra proposta della Commissione di decisione del Consiglio relativa alla conclusione della Convenzione di Minamata si basa sull'articolo 192, paragrafo 1, del TFUE, la proposta di regolamento dovrebbe a priori essere fondata sulla stessa base giuridica per motivi di coerenza".(29)

In questo contesto, si potrebbe sostenere che, nonostante l'esistenza di una serie di articoli della proposta relativi alle restrizioni riguardanti il commercio, considerando l'obiettivo generale del regolamento proposto, nonché la serie di considerando che lo inseriscono nell'ambito della più ampia politica dell'Unione in materia di ambiente, come illustrato nel Settimo Programma d'azione per l'ambiente e la strategia comunitaria sul mercurio – la componente ambientale della proposta è chiaramente riconoscibile e predominante. Nel parere del Servizio giuridico (la sottolineatura è aggiunta):(30)

"[a] nche le disposizioni per quanto riguarda i controlli all'esportazione e all'importazione non sono effettivamente volte a promuovere, facilitare o a disciplinare gli scambi commerciali o a definire le caratteristiche dei materiali e prodotti che consentirebbero loro di circolare liberamente nell'ambito di scambi commerciali con i paesi terzi. Piuttosto, i divieti e le restrizioni sono stabiliti al fine di garantire la protezione dell'ambiente.(31) Sotto questo punto di vista le restrizioni commerciali con ogni evidenza servono l'obiettivo ambientale della proposta. Di conseguenza, la componente ambientale sembra essere predominante e definisce il centro di gravità della proposta."

VII – Conclusione e raccomandazione

Alla luce di quanto precede, dal momento che la proposta della Commissione, benché contenente restrizioni all'importazione e all'esportazione, persegue come obiettivo primario la protezione dell'ambiente e della salute umana, l'articolo 192, paragrafo 1, del TFUE costituisce la sola base giuridica valida e appropriata per la proposta.

Nella riunione del 26 settembre 2016 la commissione giuridica ha pertanto deciso all'unanimità, con 22 voti favorevoli(32), di raccomandare alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare di modificare la base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008 sostituendola esclusivamente con l'articolo 192, paragrafo 1, TFUE.

Voglia gradire, signor presidente, i sensi della mia profonda stima.

Pavel Svoboda

(1)

COM(2016) 39 definitivo.

(2)

Il Portogallo e l'Estonia non hanno firmato la convenzione di Minamata.

(3)

Regolamento (CE) n. 1102/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativo al divieto di esportazione del mercurio metallico e di taluni composti e miscele del mercurio e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico (GU L 304 del 14.11.2008, pag. 75).

(4)

Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60).

(5)

Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1).

(6)

Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1).

(7)

Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici (GU L 342 del 22.12.2009, pag. 59).

(8)

Direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE del 26.9.2006, pag. 1.

(9)

Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88).

(10)

Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

(11)

Direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio (GU L 197 del 24.7.2012, pag. 1).

(12)

Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).

(13)

Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1).

(14)

COM(2016) 39 def, p. 9.

(15)

A6-0227/2007, relazione sulla plenaria, pag. 38.

(16)

Cfr., in particolare, il parere 2/00, EU:C:2001:664; Nonché le cause C-281/01 Commissione / Consiglio, EU:C:2002:761, C-94/03 Commissione / Consiglio, EU:C:2006:2; C-178/03 Commissione / Parlamento e Consiglio, EU:C:2006:4; e C-411/06 Commissione / Parlamento e Consiglio, EU:C:2009:518.

(17)

Causa C-178/03, Commissione / Parlamento e Consiglio, EU:C:2006:4, par. 55.

(18)

Causa C-45/86, Commissione / Consiglio (Preferenze tariffarie generalizzate) [1987] Racc. 1439, par. 5; causa C-411/06 Commissione / Parlamento e Consiglio [2009] Racc. I-7585.

(19)

Causa C-269/97 Commissione / Consiglio [2000] Racc. I-2257, par. 44.

(20)

Causa C-137/12 Commissione / Consiglio EU:C:2013:675, par. 53; C-490/10 Parlamento / Consiglio EU:C:2012:525, par. 45; C-155/07 Parlamento / Consiglio [2008] Racc. I-08103, par. 34.

(21)

Causa C-211/01 Commissione / Consiglio [2003] Racc. I-08913, par. 40; causa C-178/03, Commissione / Parlamento europeo e Consiglio, Racc. [2006] I-107, parr. 43-56.

(22)

Causa C-300/89, Commissione/Consiglio ("biossido di titanio") (Racc. 1991, I-2867, parr. 17-25). Causa C-268/94, Commissione / Consiglio, Racc. 1996, I-6177.

(23)

Convenzione di Minamata sul mercurio, conclusa sotto l'egida del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, http://www.mercuryconvention.org/.

(24)

GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22.

(25)

COM(2010) 723 definitivo.

(26)

Ibidem, punto 4.

(27)

COM (2016) 42 final, punto 4.

(28)

SJ-0393/16, punto 4.

(29)

Cfr.un argomento analogo nella causa C-411/06 Commissione / Parlamento e Consiglio, EU:C:2009:518, paragrafo 66.

(30)

SJ-0393/16, p. 4-5.

(31)

Cfr. la causa C-411/06 Commissione / Parlamento e Consiglio, EU:C:2009:518, paragrafi da 69 a 72.

(32)

Erano presenti al momento della votazione finale: Jean-Marie Cavada (presidente f.f., relatore), Mady Delvaux (vicepresidente), Axel Voss (vicepresidente), Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Daniel Buda, Sergio Gaetano Cofferati, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Kostas Chrysogonos, Rosa Estaràs Ferragut, Sajjad Karim, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Dietmar Köster, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Stefano Maullu, Emil Radev, Evelyn Regner, Virginie Rozière, József Szájer, Tadeusz Zwiefka.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Regolamento sul mercurio che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008

Riferimenti

COM(2016)0039 – C8-0021/2016 – 2016/0023(COD)

Presentazione della proposta al PE

2.2.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

4.2.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

INTA

4.2.2016

ITRE

4.2.2016

JURI

4.2.2016

 

Pareri non espressi

       Decisione

INTA

13.7.2016

ITRE

23.2.2016

JURI

15.3.2016

 

Relatori

       Nomina

Stefan Eck

10.3.2016

 

 

 

Contestazione della base giuridica

       Parere JURI

JURI

26.9.2016

 

 

 

Esame in commissione

12.7.2016

 

 

 

Approvazione

13.10.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

55

9

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Angélique Delahaye, Stefan Eck, Bas Eickhout, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Josu Juaristi Abaunz, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Bolesław G. Piecha, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Daciana Octavia Sârbu, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Dubravka Šuica, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Jadwiga Wiśniewska, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Paul Brannen, Nicola Caputo, Michel Dantin, Mark Demesmaeker, Luke Ming Flanagan, Elena Gentile, Martin Häusling, Krzysztof Hetman, Gesine Meissner, James Nicholson, Marijana Petir, Gabriele Preuß, Christel Schaldemose, Jasenko Selimovic, Mihai Ţurcanu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Nicola Danti, Anna Hedh, Marco Zullo

Deposito

20.10.2016

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