Procedura : 2016/0185(COD)
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Ciclo del documento : A8-0372/2016

Testi presentati :

A8-0372/2016

Discussioni :

PV 05/04/2017 - 14
PV 05/04/2017 - 15
CRE 05/04/2017 - 14
CRE 05/04/2017 - 15

Votazioni :

PV 06/04/2017 - 7.4
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Testi approvati :

P8_TA(2017)0128

RELAZIONE     ***I
PDF 539kWORD 87k
7.12.2016
PE 589.188v02-00 A8-0372/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 531/2012 per quanto riguarda le norme sui mercati del roaming all'ingrosso

(COM(2016)0399 – C8-0219/2016 – 2016/0185(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Miapetra Kumpula-Natri

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 531/2012 per quanto riguarda le norme sui mercati del roaming all'ingrosso

(COM(2016)0399 – C8-0219/2016 – 2016/0185(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0399),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0219/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 19 ottobre 2016(1),

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A8-0372/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il regolamento (UE) 2015/2120 istituisce un nuovo meccanismo di prezzi al dettaglio per i servizi di roaming regolamentati all'interno dell'Unione al fine di abolire i sovrapprezzi del roaming al dettaglio senza distorsioni nei mercati nazionali e visitati.

(3)  Il regolamento (UE) 2015/2120 istituisce un nuovo meccanismo di prezzi al dettaglio per i servizi di roaming regolamentati all'interno dell'Unione al fine di abolire i sovrapprezzi del roaming al dettaglio a decorrere dal 15 giugno 2017 senza distorsioni nei mercati nazionali e visitati, dal momento che le tariffe di roaming sono ingiustificate in un'Europa senza frontiere.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Il regolamento (UE) 2015/2120 prevede la possibilità per un fornitore di roaming di applicare una "politica di utilizzo corretto" in conformità con gli atti di esecuzione di cui all'articolo 6 quinquies del regolamento (UE) n. 531/2012. Un'adeguata politica di utilizzo corretto può svolgere un ruolo fondamentale nel garantire un modello finanziariamente sostenibile dei mercati del roaming all'ingrosso e al dettaglio. Una politica di utilizzo corretto generosa per i clienti in roaming deve essere accompagnata da limiti tariffari all'ingrosso che riflettano i costi reali della fornitura dei servizi di roaming e che consentano al maggior numero possibile di operatori di fornire il roaming a tariffa nazionale senza subire un considerevole incremento dei costi, pregiudicare i mercati nazionali concorrenziali o aumentare i prezzi per i clienti nazionali.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  L'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio introdotta dal regolamento (UE) 2015/2120, denominata anche "roaming a tariffa nazionale", è necessaria per realizzare e favorire il funzionamento di un mercato unico digitale in tutta l'Unione. Tuttavia, il suddetto regolamento non è, da solo, sufficiente a garantire il corretto funzionamento del mercato del roaming.

(4)  L'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio introdotta dal regolamento (UE) 2015/2120, denominata anche "roaming a tariffa nazionale", è necessaria per realizzare e favorire il funzionamento di un mercato unico digitale in tutta l'Unione e per ridurre i costi per i consumatori. Tuttavia, il suddetto regolamento non è, da solo, sufficiente a garantire il funzionamento corretto e sostenibile del mercato del roaming. Il presente regolamento dovrebbe pertanto assicurare che l'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio non incida sui modelli di determinazione dei prezzi nei mercati nazionali.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  L'abolizione dei sovrapprezzi del roaming a partire dal 15 giugno 2017, prevista dal regolamento (UE) n. 531/2012, è pertanto subordinata all'applicabilità di un atto legislativo proposto dalla Commissione che preveda misure adeguate in seguito al riesame del mercato del roaming all'ingrosso.

(5)  L'abolizione dei sovrapprezzi del roaming a partire dal 15 giugno 2017, prevista dal regolamento (UE) n. 531/2012, è pertanto subordinata all'applicabilità di un atto legislativo proposto dalla Commissione che preveda misure adeguate in seguito al riesame del mercato del roaming all'ingrosso, in modo da permettere l'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  In particolare, l'attuale funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso potrebbe incidere sulla concorrenza e sugli investimenti nei rispettivi mercati degli operatori nazionali a causa di tariffe di roaming all'ingrosso eccessive rispetto ai prezzi al dettaglio nazionali applicati agli utenti finali. Ciò vale in particolare per gli operatori più piccoli o netti sul traffico in uscita, il che rende il roaming a tariffa nazionale strutturalmente insostenibile.

(8)  In particolare, l'attuale funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso potrebbe incidere sulla concorrenza e sugli investimenti nei rispettivi mercati degli operatori nazionali a causa di tariffe di roaming all'ingrosso eccessive rispetto ai prezzi al dettaglio nazionali applicati agli utenti finali. Ciò vale in particolare per gli operatori più piccoli, compresi gli operatori di reti mobili virtuali (mobile virtual network operators – MVNO), che sono essenziali per una concorrenza sana, e per gli operatori netti sul traffico in uscita, il che rende il roaming a tariffa nazionale strutturalmente insostenibile. È altresì essenziale garantire che la direttiva .../... del Parlamento europeo e del Consiglio [il codice europeo delle comunicazioni elettroniche] preveda incentivi a lungo termine chiari e coerenti per gli investimenti privati nel settore delle telecomunicazioni.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Il funzionamento del mercato del roaming all'ingrosso dovrebbe consentire agli operatori di recuperare tutti i costi della fornitura dei servizi di roaming all'ingrosso regolamentati, compresi i costi congiunti e comuni. In questo modo si dovrebbero mantenere gli incentivi ad investire nelle reti ospitanti e evitare distorsioni della concorrenza interna nei mercati visitati dovute all'arbitraggio normativo degli operatori che sfruttano le misure correttive relative all'accesso al roaming all'ingrosso per competere nei mercati nazionali visitati.

(9)  Il funzionamento del mercato del roaming all'ingrosso dovrebbe consentire agli operatori di recuperare tutti i costi della fornitura dei servizi di roaming all'ingrosso regolamentati generati secondo principi di efficienza, compresi i costi congiunti e comuni. In questo modo si dovrebbero mantenere gli incentivi ad investire nelle reti ospitanti e evitare distorsioni della concorrenza interna nei mercati visitati dovute all'arbitraggio normativo degli operatori che sfruttano le misure correttive relative all'accesso al roaming all'ingrosso per competere nei mercati nazionali visitati.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Per facilitare il corretto funzionamento del mercato interno dei servizi di roaming all'ingrosso, gli operatori di reti mobili dovrebbero poter respingere le richieste di accesso all'ingrosso al roaming esclusivamente sulla base di criteri oggettivi e previa autorizzazione dell'autorità nazionale di regolamentazione. Le imprese le cui richieste di accesso all'ingrosso al roaming vengono respinte dovrebbero poter presentare reclami alle autorità nazionali di regolamentazione. In un'ottica di trasparenza, l'autorità nazionale di regolamentazione dovrebbe informare la Commissione di tali domande di autorizzazione e degli eventuali reclami presentati. La Commissione dovrebbe mettere a disposizione del pubblico le informazioni relative a tali domande e reclami, nel rispetto dell'obbligo di riservatezza.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per quanto riguarda le norme sulle tariffe all'ingrosso, gli obblighi normativi a livello dell'Unione dovrebbero essere mantenuti, in quanto qualsiasi misura che consenta il roaming a tariffa nazionale in tutta l'Unione senza risolvere la questione del livello dei costi all'ingrosso connessi alla fornitura di questi servizi rischierebbe di perturbare il mercato interno dei servizi di roaming e non stimolerebbe la concorrenza.

(12)  Per quanto riguarda le norme sulle tariffe all'ingrosso, gli obblighi normativi a livello dell'Unione dovrebbero essere mantenuti, in quanto qualsiasi misura che consenta il roaming a tariffa nazionale in tutta l'Unione senza risolvere la questione del livello dei costi all'ingrosso connessi alla fornitura di questi servizi rischierebbe di perturbare il mercato interno dei servizi di roaming e non stimolerebbe la concorrenza. La concorrenza è necessaria per il mercato delle telecomunicazioni, in particolare per i nuovi operatori, i modelli di servizi tecnologicamente innovativi, le piccole e medie imprese e le start-up, considerata la necessità di promuovere gli investimenti necessari nelle infrastrutture di rete per rispondere all'aumento dell'utilizzo di servizi di dati, al quale l'introduzione del roaming a tariffa nazionale contribuirà.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Nel fissare la tariffa massima all'ingrosso per i servizi di dati in roaming regolamentati, si è tenuto conto di tutti gli elementi di accesso necessari per consentire la fornitura dei servizi di roaming, comprese le spese di transito per assicurare il traffico dei dati fino ad un punto di scambio individuato dall'operatore della rete d'origine.

(16)  L'utilizzo di servizi di dati sta aumentando rapidamente nell'Unione e in tutto il mondo. L'introduzione del roaming a tariffa nazionale a decorrere dal 15 giugno 2017 contribuirà a tale aumento nel contesto del roaming, con la conseguenza che il costo per unità di dati consumati sarà notevolmente ridotto. Al fine di tenere conto dell'aumento dell'utilizzo di servizi di dati e della riduzione del costo per unità dei dati consumati, la tariffa massima all'ingrosso per i servizi di dati in roaming regolamentati dovrebbe diminuire ogni anno. Nel fissare la tariffa massima all'ingrosso per i servizi di dati in roaming regolamentati, si è tenuto conto di tutti gli elementi di accesso necessari per consentire la fornitura dei servizi di roaming, comprese le spese di transito per assicurare il traffico dei dati fino ad un punto di scambio individuato dall'operatore della rete d'origine.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Pertanto, le attuali tariffe massime di roaming all'ingrosso per le chiamate vocali, gli SMS e i servizi di dati dovrebbero essere ridotte.

(18)  Pertanto, le attuali tariffe massime di roaming all'ingrosso per le chiamate vocali, gli SMS e i servizi di dati dovrebbero essere sostanzialmente ridotte a livelli molto più vicini al costo reale della fornitura di tali servizi.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  È necessario controllare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con il mercato del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. Al fine di valutare correttamente in che modo i mercati del roaming si adatteranno alle norme sul roaming a tariffa nazionale, è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'applicazione delle suddette norme.

(21)  È necessario controllare e riesaminare periodicamente il funzionamento dei mercati del roaming all'ingrosso e la loro interrelazione con il mercato del roaming al dettaglio, tenendo conto del progresso tecnologico, degli sviluppi concorrenziali e dei flussi di traffico. A tal fine, la Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 15 dicembre 2018, una relazione intermedia sulla base dei dati disponibili. Successivamente, la Commissione dovrebbe presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio ogni due anni. La prima di tali relazioni dovrebbe essere presentata entro il 15 dicembre 2019. Nelle sue relazioni biennali la Commissione dovrebbe, in particolare, valutare se il roaming a tariffa nazionale ha un impatto sull'evoluzione dei prezzi al dettaglio e, segnatamente, sulla gamma dei piani tariffari disponibili sul mercato al dettaglio. Ciò dovrebbe includere, da un lato, una valutazione dell'eventuale introduzione di piani tariffari che includono solamente servizi nazionali ed escludono totalmente i sevizi di roaming al dettaglio, pregiudicando in tal modo l'obiettivo stesso del roaming a tariffa nazionale, e, dall'altro lato, una valutazione dell'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari, che potrebbe altresì rappresentare una perdita per i consumatori e compromettere gli obiettivi del mercato unico digitale. Analogamente alla relazione del 15 giugno 2016 sul riesame del mercato del roaming all'ingrosso, le relazioni biennali della Commissione dovrebbero valutare la capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati generati secondo principi di efficienza, nonché l'impatto del roaming a tariffa nazionale sugli investimenti pianificati nelle infrastrutture di rete. Infine, la Commissione dovrebbe valutare la capacità degli operatori della rete d'origine di recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming regolamentati dalle loro entrate risultanti dalla fornitura di tali servizi, in particolare l'impatto sugli MVNO, e la misura in cui i sovrapprezzi del roaming al dettaglio sono stati autorizzati dalle autorità nazionali di regolamentazione a titolo del meccanismo di sostenibilità. Al fine di valutare correttamente in che modo i mercati del roaming si adatteranno alle norme sul roaming a tariffa nazionale, è opportuno raccogliere dati sufficienti sul funzionamento di tali mercati successivamente all'applicazione delle suddette norme.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione e di riferire periodicamente sulle variazioni delle tariffe effettive di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming, il BEREC dovrebbe avere il compito di raccogliere dati presso le autorità nazionali di regolamentazione sulle tariffe effettivamente applicate rispettivamente al traffico bilanciato e alla differenza di traffico. Dovrebbe raccogliere dati anche sui casi in cui le parti di un accordo all'ingrosso hanno deciso di non applicare le tariffe massime di roaming all'ingrosso o hanno attuato, al livello all'ingrosso, misure volte a impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione.

(22)  Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione e di riferire periodicamente sulle variazioni delle tariffe effettive di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming, il BEREC dovrebbe avere il compito di raccogliere dati presso le autorità nazionali di regolamentazione sulle tariffe effettivamente applicate rispettivamente al traffico bilanciato e alla differenza di traffico. Dovrebbe raccogliere dati anche sui casi in cui le parti di un accordo all'ingrosso hanno deciso di non applicare le tariffe massime di roaming all'ingrosso o hanno attuato, al livello all'ingrosso, misure volte a impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione. Sulla base dei dati raccolti, il BEREC dovrebbe riferire regolarmente sulla relazione tra i prezzi al dettaglio, le tariffe all'ingrosso e i costi all'ingrosso dei servizi nazionali e di roaming.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 3 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-1)  all'articolo 3, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.   Gli operatori di reti mobili possono respingere le richieste di accesso all'ingrosso al roaming esclusivamente sulla base di criteri oggettivi.

"2.   Gli operatori di reti mobili possono respingere le richieste di accesso all'ingrosso al roaming esclusivamente sulla base di criteri oggettivi e previa autorizzazione dell'autorità nazionale di regolamentazione. L'autorità nazionale di regolamentazione interessata informa la Commissione delle eventuali domande di autorizzazione e delle ragioni oggettivamente giustificate della loro presentazione. La Commissione mette a disposizione del pubblico le informazioni relative a tali domande, nel rispetto dell'obbligo di riservatezza."

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 3 – paragrafo 6

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(1 bis)  all'articolo 3, il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:

"6.   L'offerta di riferimento di cui al paragrafo 5 è sufficientemente dettagliata e include tutti gli elementi necessari per l'accesso all'ingrosso al roaming di cui al paragrafo 3, fornendo una descrizione delle offerte pertinenti per l'accesso diretto all'ingrosso al roaming e l'accesso alla rivendita all'ingrosso di servizi di roaming, nonché le condizioni correlate. Tale offerta di riferimento può includere condizioni per impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione. Se necessario, le autorità nazionali di regolamentazione impongono modifiche alle offerte di riferimento per dare effetto agli obblighi previsti dal presente articolo."

"6.   L'offerta di riferimento di cui al paragrafo 5 è sufficientemente dettagliata e include tutti gli elementi necessari per l'accesso all'ingrosso al roaming di cui al paragrafo 3, fornendo una descrizione delle offerte pertinenti per l'accesso diretto all'ingrosso al roaming e l'accesso alla rivendita all'ingrosso di servizi di roaming, nonché le condizioni correlate. Tale offerta di riferimento può includere condizioni per impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione. Se necessario, le autorità nazionali di regolamentazione impongono modifiche alle offerte di riferimento per dare effetto agli obblighi previsti dal presente articolo. Le imprese che hanno richiesto l'accesso all'ingrosso al roaming possono presentare reclami alle autorità nazionali di regolamentazione interessate. Le autorità nazionali di regolamentazione accolgono o respingono tali reclami entro un mese dal loro ricevimento, motivando la decisione presa. Le autorità nazionali di regolamentazione informano la Commissione di tali reclami e delle decisioni corrispondenti, e la Commissione li mette a disposizione del pubblico."

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 7 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  A decorrere dal 15 giugno 2017 la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di una chiamata in roaming regolamentata a partire da quella rete ospitante, compresi, tra l'altro, i costi per la raccolta, il transito e la terminazione, non supera il limite di salvaguardia di 0,04 EUR al minuto e, fatto salvo l'articolo 19, rimane fissata a 0,04 EUR fino al 30 giugno 2022.

1.  A decorrere dal 15 giugno 2017 la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di una chiamata in roaming regolamentata a partire da quella rete ospitante, compresi, tra l'altro, i costi per la raccolta, il transito e la terminazione, non supera il limite di salvaguardia di 0,03 EUR al minuto e, fatto salvo l'articolo 19, rimane fissata a 0,03 EUR fino al 30 giugno 2022.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 12 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  A decorrere dal 15 giugno 2017 la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati tramite detta rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 0,0085 EUR per megabyte di dati trasmessi e, fatto salvo l'articolo 19, rimane fissata a 0,0085 EUR per megabyte di dati trasmessi fino al 30 giugno 2022.

1.  A decorrere dal 15 giugno 2017 la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante può applicare al fornitore di roaming per la fornitura di servizi di dati in roaming regolamentati tramite detta rete ospitante non supera il limite di salvaguardia di 4 EUR per gigabyte di dati trasmessi. Il limite di salvaguardia scende a 3 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° luglio 2018, a 2 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° luglio 2019 e, fatto salvo l'articolo 19, a 1 EUR per gigabyte di dati trasmessi il 1° luglio 2020. Essa rimane fissata a 1 EUR per gigabyte di dati trasmessi fino al 30 giugno 2022.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 16 – paragrafi 1 e 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(4 bis)  all'articolo 16, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

"1.   Le autorità nazionali di regolamentazione verificano e vigilano sull'applicazione del presente regolamento all'interno del proprio territorio.

"1.   Le autorità nazionali di regolamentazione, insieme al BEREC, verificano e vigilano sull'applicazione del presente regolamento all'interno del rispettivo territorio.

Le autorità nazionali di regolamentazione controllano e vigilano attentamente sul ricorso da parte dei fornitori di roaming agli articoli 6 ter e 6 quater e all'articolo 6 sexies, paragrafo 3.

Le autorità nazionali di regolamentazione controllano e vigilano attentamente sul ricorso da parte dei fornitori di roaming agli articoli 6 ter e 6 quater e all'articolo 6 sexies, paragrafo 3.

2.   Le autorità nazionali di regolamentazione garantiscono al pubblico informazioni aggiornate sull'applicazione del presente regolamento, in particolare degli articoli 6 bis, 6 ter, 6 quater, 6 sexies, 7, 9 e 12, in modo da consentire alle parti interessate di accedervi agevolmente."

2.   Le autorità nazionali di regolamentazione e il BEREC garantiscono al pubblico informazioni aggiornate sull'applicazione del presente regolamento, in particolare degli articoli 6 bis, 6 ter, 6 quater, 6 sexies, 7, 9 e 12 in modo da consentire alle parti interessate di accedervi agevolmente."

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 17 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  all'articolo 17, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:

(5)  all'articolo 17, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

"1.   Eventuali controversie che dovessero insorgere fra imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche in uno Stato membro in relazione agli obblighi sanciti dal presente regolamento sono soggette alle procedure nazionali per la risoluzione di controversie di cui agli articoli 20 e 21 della direttiva quadro.

"1.   Eventuali controversie che dovessero insorgere fra imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche in uno Stato membro in relazione agli obblighi sanciti dal presente regolamento sono soggette alle procedure nazionali per la risoluzione di controversie di cui agli articoli 20 e 21 della direttiva quadro.

Le controversie tra operatori delle reti ospitanti e altri operatori sulle tariffe applicate agli input necessari per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati possono essere sottoposte alla o alle autorità nazionali di regolamentazione competenti a norma dell'articolo 20 o dell'articolo 21 della direttiva quadro. In tal caso, la o le autorità nazionali di regolamentazione competenti [...] consultano l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) in merito ai provvedimenti da adottare secondo le disposizioni della direttiva quadro, delle direttive specifiche o del presente regolamento per risolvere la controversia, e attende il parere del BEREC prima di intervenire in tal senso."

Le controversie tra operatori delle reti ospitanti e altri operatori per quanto riguarda:

 

a)  le tariffe applicate agli input necessari per la fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati;

 

b)  i casi di concorrenza sleale consistente, nella pratica, in un'offerta da parte di un operatore non nazionale basata sul roaming permanente

 

possono essere sottoposte alla o alle autorità nazionali di regolamentazione competenti a norma dell'articolo 20 o dell'articolo 21 della direttiva quadro. In tal caso, la o le autorità nazionali di regolamentazione competenti consultano l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) in merito ai provvedimenti da adottare secondo le disposizioni della direttiva quadro, delle direttive specifiche o del presente regolamento per risolvere la controversia, e attende il parere del BEREC prima di intervenire in tal senso.

 

Se la controversia rientra nell'ambito della lettera b), il BEREC esegue, nel suo parere, una valutazione completa su un periodo significativo di tutti gli elementi fattuali che caratterizzano le attività esercitate dall'operatore non nazionale nello Stato membro in cui è stabilito e, in modo proporzionale e comparativo, nello Stato membro ospitante. Gli elementi considerati possono includere:

 

a)  il luogo in cui l'operatore ha la sua sede sociale e l'amministrazione o in cui l'operatore ha i suoi uffici e paga le tasse e i contributi previdenziali;

 

b)  la legge applicabile ai contratti stipulati dall'operatore con il suo personale, da un lato, e con i suoi clienti, dall'altro;

 

c)  il luogo in cui l'operatore esercita la propria attività economica principale e in cui è occupato il suo personale amministrativo;

 

d)  gli investimenti effettuati, il numero di contratti eseguiti e/o l'ammontare del fatturato realizzato nello Stato membro di stabilimento e nello Stato membro ospitante."

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 – lettera a

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 19 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)   al paragrafo 3, la prima frase è sostituita dalla seguente:

a)   il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

"3. Inoltre, ogni due anni dal 15 giugno 2017, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Ogni relazione contiene, tra l'altro, una valutazione:

"3. Inoltre, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 15 dicembre 2018, una relazione intermedia sull'attuazione dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio. Inoltre, previa consultazione del BEREC, entro il 15 dicembre 2019 e successivamente ogni due anni, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio accompagnata, se del caso, da una proposta legislativa intesa a modificare le tariffe all'ingrosso per i servizi di roaming regolamentati fissate nel presente regolamento. Tali relazioni biennali contengono, tra l'altro, una valutazione:

a)   della disponibilità e della qualità dei servizi, tra cui quelli che rappresentano un'alternativa ai servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming al dettaglio regolamentati, segnatamente alla luce dell'evoluzione tecnologica;

a)   della disponibilità e della qualità dei servizi, tra cui quelli che rappresentano un'alternativa ai servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming al dettaglio regolamentati, segnatamente alla luce dell'evoluzione tecnologica;

b)   del livello di concorrenza sul mercato del roaming all'ingrosso e su quello al dettaglio, in particolare la situazione concorrenziale degli operatori di piccole dimensioni, indipendenti o che hanno appena avviato la loro attività, tra cui gli effetti concorrenziali degli accordi commerciali e il grado di interconnessione tra gli operatori;

b)   del livello di concorrenza sul mercato del roaming all'ingrosso e su quello al dettaglio, in particolare la situazione concorrenziale degli operatori di piccole dimensioni, indipendenti o che hanno appena avviato la loro attività, e degli MVNO, tra cui gli effetti concorrenziali degli accordi commerciali e il grado di interconnessione tra gli operatori;

c)   della misura in cui l'attuazione delle misure strutturali previste agli articoli 3 e 4 abbia prodotto risultati per lo sviluppo della concorrenza nel mercato interno dei servizi di roaming regolamentati.

c)   della misura in cui l'attuazione delle misure strutturali previste agli articoli 3 e 4 abbia prodotto risultati per lo sviluppo della concorrenza nel mercato interno dei servizi di roaming regolamentati;

 

c bis)   dell'evoluzione dei prezzi al dettaglio, della gamma dei piani tariffari disponibili per i consumatori, comprese l'eventuale introduzione di piani tariffari limitati esclusivamente ai servizi nazionali e l'eventuale riduzione della disponibilità di piani tariffari forfettari;

 

c ter)   dei cambiamenti nelle tendenze di utilizzo dei dati da parte dei consumatori;

 

c quater)   della capacità degli operatori della rete d'origine di mantenere la sostenibilità dei loro modelli di tariffazione nazionali e di recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming regolamentati dalle loro entrate risultanti dalla fornitura di tali servizi e della misura in cui i sovrapprezzi del roaming al dettaglio sono stati autorizzati in conformità dell'articolo 6 quater;

 

c quinquies)   della capacità degli operatori delle reti ospitanti di recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming all'ingrosso regolamentati generati secondo principi di efficienza;

 

c sexies)   dell'impatto del roaming a tariffa nazionale sugli investimenti pianificati dagli operatori nelle infrastrutture di rete;

 

c septies)   dell'impatto del regolamento di esecuzione (UE) .../...1 bis della Commissione sulla protezione dei consumatori, in particolare in riferimento alla risoluzione delle controversie tra gli operatori che applicano una politica di utilizzo corretto e i clienti in roaming, ad esempio se a questi ultimi è concesso un periodo di tempo sufficiente per esprimere obiezioni ed evitare di essere penalizzati nel processo;

 

c octies)   dell'uso di indicatori oggettivi e in particolare dell'interpretazione da parte degli operatori e delle autorità nazionali di regolamentazione della terminologia usata nel regolamento di esecuzione (UE) .../..., ad esempio termini quali "uso anomalo" e "viaggi occasionali", allo scopo di evitare incoerenze nell'applicazione tra gli Stati membri.

 

 

_____________________

 

1 bis   Regolamento di esecuzione (UE) .../... della Commissione del ... che stabilisce norme dettagliate concernenti l'applicazione della politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio e la domanda che i fornitori di roaming devono presentare ai fini di tale valutazione (GU L... del ..., pag. ...)."

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 – lettera b

Regolamento (UE) n. 531/2012

Articolo 19 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)   al paragrafo 4, primo comma, la prima frase è sostituita dal testo seguente:

b)   il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

"4.   Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione, il BEREC raccoglie periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'evoluzione delle tariffe al dettaglio e all'ingrosso per i servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming regolamentati, comprese le tariffe all'ingrosso applicate rispettivamente al traffico bilanciato e alla differenza di traffico. Raccoglie dati anche sugli accordi all'ingrosso non soggetti alle tariffe massime di roaming all'ingrosso di cui agli articoli 7, 9 o 12 e sull'attuazione, al livello all'ingrosso, di misure contrattuali volte a impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione.

"4.   Al fine di valutare l'evoluzione della concorrenza sui mercati del roaming all'interno dell'Unione, il BEREC raccoglie periodicamente dalle autorità nazionali di regolamentazione dati sull'evoluzione delle tariffe al dettaglio e all'ingrosso per i servizi di chiamata vocale, di SMS e di dati in roaming regolamentati, comprese le tariffe all'ingrosso applicate rispettivamente al traffico bilanciato e alla differenza di traffico, e li mette a disposizione del pubblico. Raccoglie dati anche sugli accordi all'ingrosso non soggetti alle tariffe massime di roaming all'ingrosso di cui agli articoli 7, 9 o 12 e sull'attuazione, al livello all'ingrosso, di misure contrattuali volte a impedire il roaming permanente o prevenire l'utilizzo anomalo o abusivo dell'accesso all'ingrosso al roaming per scopi diversi dalla fornitura di servizi di roaming regolamentati a clienti dei fornitori di roaming durante i loro viaggi occasionali all'interno dell'Unione.

Tali dati sono trasmessi alla Commissione almeno due volte l'anno. La Commissione rende pubblici tali dati.

Tali dati sono trasmessi alla Commissione almeno ogni tre mesi. La Commissione rende pubblici tali dati.

Sulla base dei dati raccolti, il BEREC riferisce inoltre regolarmente sull'evoluzione dei prezzi e dei modelli di consumo negli Stati membri sia per i servizi nazionali, sia per i servizi di roaming, nonché sull'evoluzione dell'andamento delle tariffe effettive di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming.

Sulla base dei dati raccolti, il BEREC riferisce inoltre regolarmente sull'evoluzione dei prezzi e dei modelli di consumo negli Stati membri sia per i servizi nazionali, sia per i servizi di roaming, nonché sull'evoluzione dell'andamento delle tariffe effettive di roaming all'ingrosso per la differenza di traffico tra fornitori di roaming e sulla relazione tra i prezzi al dettaglio, le tariffe all'ingrosso e i costi all'ingrosso dei servizi nazionali e di roaming. Il BEREC determina in che misura tali elementi sono correlati, tenendo conto che il prezzo al dettaglio deve essere pari o superiore alla tariffa all'ingrosso, la quale, a sua volta, deve essere pari o superiore al costo all'ingrosso. Il BEREC rende pubbliche le sue relazioni.

Il BEREC raccoglie altresì annualmente dalle autorità nazionali di regolamentazione informazioni sulla trasparenza e la comparabilità delle diverse tariffe proposte dagli operatori ai propri clienti. La Commissione rende pubblici tali dati e tali conclusioni."

Il BEREC raccoglie altresì annualmente dalle autorità nazionali di regolamentazione informazioni sulla trasparenza e la comparabilità delle diverse tariffe proposte dagli operatori ai propri clienti. La Commissione rende pubblici tali dati e tali conclusioni."

(1)

Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

Introduzione

Il regolamento (UE) 2015/2120 sul mercato unico delle telecomunicazioni, adottato nel 2015, ha prescritto l'abolizione nell'Unione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio su chiamate vocali, SMS e dati, a decorrere dal 15 giugno 2017, introducendo il cosiddetto "roaming a tariffa nazionale". L'introduzione di tale regime è subordinata all'applicabilità, a tale data, di un atto legislativo che adegua i limiti tariffari per i servizi di roaming all'ingrosso. Come richiesto dai colegislatori la Commissione ha proceduto a un riesame del mercato del roaming all'ingrosso e su tale base ha presentato una proposta di atto legislativo. La presente relazione è il primo passo verso l'adozione di tale atto legislativo secondo la procedura legislativa ordinaria.

Il roaming a tariffa nazionale è soggetto anche all'eventuale applicazione di "politiche di utilizzo corretto" da parte degli operatori e di deroghe in circostanze eccezionali attraverso un meccanismo di sostenibilità che dovrà essere elaborato e presentato dalla Commissione in un atto di esecuzione entro la fine dell'anno. Il relatore desidera sottolineare che l'atto di esecuzione va di pari passo con la revisione dei limiti tariffari all'ingrosso. Una politica di utilizzo corretto generosa per i consumatori deve essere accompagnata da limiti tariffari all'ingrosso che consentano al maggior numero possibile di operatori di fornire il roaming a tariffa nazionale.

Nel suo riesame la Commissione ha concluso che il mercato del roaming all'ingrosso non funziona correttamente e ha proposto di ridurre ulteriormente i limiti tariffari all'ingrosso per il roaming sulle chiamate vocali, gli SMS e i dati.

Il relatore appoggia pienamente l'obiettivo di abolire i sovrapprezzi del roaming al dettaglio in Europa e propone ulteriori modifiche alla proposta della Commissione che andrebbero a beneficio dei consumatori e tutelerebbero la competitività dei mercati delle telecomunicazioni.

Limiti tariffari all'ingrosso

I limiti tariffari all'ingrosso per i dati registrano da anni una diminuzione sui mercati e non vi è alcun motivo di ritenere che questa tendenza non continui in futuro. La diminuzione dei prezzi è strettamente collegata al rapido aumento dell'utilizzo di dati in tutto il mondo. Secondo alcune stime, entro il 2021 il traffico di dati mobili sarà aumentato di dieci volte rispetto al 2015. I vantaggi economici dell'aumento dell'utilizzo di dati nelle società europee sono chiari, visto che comporta nuove opportunità di servizi e stimola la competitività industriale, per cui non dovrebbe essere assolutamente scoraggiato.

L'aumento dell'utilizzo di dati favorirà inoltre nuovi investimenti nelle infrastrutture, consentendo ai consumatori nazionali e ospiti di utilizzare un volume crescente di dati. Le cifre iniziali fornite dagli operatori che già offrono il roaming a tariffa nazionale ai loro clienti indicano un forte aumento dell'utilizzo di dati. Quando il roaming a tariffa nazionale sarà diventato una realtà per tutti, i consumatori che tengono tuttora spente le loro apparecchiature mobili quando viaggiano in altri paesi dell'UE saranno liberi di utilizzare i servizi di dati, il che stimolerà ulteriormente l'utilizzo di dati.

La Commissione non tiene sufficientemente conto di questi sviluppi e basa la sua proposta relativa ai limiti tariffari all'ingrosso per i dati su una previsione prudente per quanto riguarda l'aumento dell'utilizzo di dati e sull'ipotesi di una mancata evoluzione del livello del prezzo di mercato. Sulla base di tale previsione la Commissione ha proposto un limite tariffario all'ingrosso che il relatore ritiene troppo elevato. La proposta della Commissione fissa un limite tariffario invariato per i dati a 0,85 centesimi di EUR dal 2017 al 2021 (con un riesame nel 2019). Tuttavia, secondo l'analisi svolta dalla società TERA Consultants, che accompagna la valutazione d'impatto della Commissione, il costo della fornitura di servizi di roaming all'ingrosso per un operatore nel 2017 è inferiore a 0,5 centesimi di EUR per MB in ogni Stato membro e inferiore a 0,4 centesimi di EUR per MB in 27 dei 28 Stati membri (con l'eccezione di Malta).

Lo studio realizzato da TERA Consultants dimostra anche che un maggiore utilizzo contribuirà a ridurre in misura significativa il costo per unità. Per meglio rispecchiare queste condizioni del mercato dei dati, il relatore ritiene che sia necessario fissare il limite tariffario per il 2017 a un livello più prossimo ai livelli dei costi e introdurre un limite tariffario per i dati che diminuisce ogni anno. La riduzione graduale proposta dal relatore all'articolo 12 rispecchia la realtà dei mercati all'ingrosso e introduce una maggiore prevedibilità. Gli operatori concludono accordi di roaming tra di loro ogni anno. La riduzione graduale permette agli operatori di prevedere con maggiore certezza le loro tariffe di roaming rispetto a un limite tariffario statico combinato con una revisione di cui non è possibile prevedere l'esito.

Inoltre, il relatore ritiene che limiti tariffari troppo elevati causeranno una diminuzione della concorrenza nei mercati. I piccoli operatori e gli operatori mobili virtuali sono innovatori e concorrenti e possono attirare un maggior numero di clienti verso le reti nazionali come pure verso le reti di roaming. Tuttavia, essi hanno uno scarso potere negoziale e i prezzi che pagano per i dati in roaming all'ingrosso sono solitamente al livello del limite tariffario regolamentato o appena al di sotto. L'imposizione di un limite tariffario troppo elevato creerà difficoltà economiche per i piccoli operatori o gli operatori mobili virtuali e ridurrà il numero degli attori e la concorrenza sui mercati, limitando in tal modo la scelta dei consumatori. L'imposizione di limiti tariffari troppo elevati potrebbe anche portare gli operatori a offrire unicamente contratti nazionali ai loro clienti, il che è contrario alle finalità del mercato unico digitale.

Inoltre, se una politica di utilizzo corretto generosa è accompagnata da limiti tariffari all'ingrosso per i dati troppo elevati, ciò avrà un impatto negativo sui mercati in cui l'utilizzo di dati è elevato e/o i prezzi al dettaglio sono bassi. Questo scenario potrebbe forzare gli operatori delle reti ospitanti ad applicare una deroga al roaming a tariffa nazionale attraverso il meccanismo di sostenibilità, con la conseguenza che i loro clienti non ne beneficerebbero più.

Il relatore propone inoltre di cambiare le unità di misura utilizzate per i dati, passando dai megabyte ai gigabyte (1024 MB), per tener meglio conto del rapido aumento dell'utilizzo di dati che si registra attualmente e che è atteso anche per i prossimi anni. Il relatore ritiene che tale unità di misura sia più idonea per i nuovi volumi di consumo di dati e renda il regolamento più adatto per il futuro.

Infine, rispetto alla proposta della Commissione, il relatore ritiene che vi sarebbe ancora margine sia per la concorrenza che per il recupero dei costi perfino con un limite tariffario all'ingrosso inferiore anche per le chiamate vocali. Il relatore ritiene invece che il limite tariffario per gli SMS sia adeguato. Il limite è ben fondato sulle condizioni del mercato in quanto l'uso di messaggi di testo ha registrato una diminuzione e viene lentamente sostituito da servizi basati su dati concorrenti.

Clausola di riesame

La Commissione propone di riesaminare i limiti tariffari ogni due anni dopo il 15 giugno 2017. Il relatore è d'accordo su tale riesame, in combinazione con la riduzione graduale proposta. Qualora dovesse risultare che i limiti tariffari fissati sono troppo elevati e perturbano il funzionamento dei mercati, distruggono gli attori del mercato e nuocciono alla concorrenza, o che i limiti sono fissati a un livello troppo basso e pregiudicano il recupero dei costi per gli operatori delle reti ospitanti, i limiti tariffari possono essere adeguati di conseguenza.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Norme sui mercati del roaming all'ingrosso

Riferimenti

COM(2016)0399 – C8-0219/2016 – 2016/0185(COD)

Presentazione della proposta al PE

15.6.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

4.7.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

IMCO

4.7.2016

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

IMCO

13.7.2016

 

 

 

Relatori

       Nomina

Miapetra Kumpula-Natri

6.7.2016

 

 

 

Esame in commissione

5.9.2016

12.10.2016

 

 

Approvazione

29.11.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Bendt Bendtsen, Xabier Benito Ziluaga, José Blanco López, David Borrelli, Reinhard Bütikofer, Jerzy Buzek, Angelo Ciocca, Jakop Dalunde, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Ashley Fox, Adam Gierek, Theresa Griffin, Roger Helmer, Hans-Olaf Henkel, Kaja Kallas, Krišjānis Kariņš, Seán Kelly, Jaromír Kohlíček, Zdzisław Krasnodębski, Miapetra Kumpula-Natri, Janusz Lewandowski, Paloma López Bermejo, Ernest Maragall, Edouard Martin, Angelika Mlinar, Nadine Morano, Dan Nica, Morten Helveg Petersen, Miroslav Poche, Carolina Punset, Michel Reimon, Herbert Reul, Paul Rübig, Algirdas Saudargas, Sergei Stanishev, Neoklis Sylikiotis, Dario Tamburrano, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Henna Virkkunen, Martina Werner, Lieve Wierinck, Hermann Winkler, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Michał Boni, Ian Duncan, Werner Langen, Olle Ludvigsson, Marian-Jean Marinescu, Clare Moody, Luděk Niedermayer, Jens Rohde, Massimiliano Salini

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto

Deposito

7.12.2016

Avviso legale