Procedura : 2016/2298(BUD)
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A8-0379/2016

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PV 14/12/2016 - 9.8
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P8_TA(2016)0495

RELAZIONE     
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9.12.2016
PE 594.034v02-00 A8-0379/2016

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana automotive)

(COM(2016)0708 – C8-0454/2016 – 2016/2298(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Esteban González Pons

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana automotive)

(COM(2016)0708 – C8-0454/2016 – 2016/2298(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0708 – C8-0454/2016),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento FEG),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0379/2016),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, la fissazione del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che la Spagna ha presentato la domanda EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana automotive per un contributo finanziario a valere sul FEG in seguito ai collocamenti in esubero nel settore economico classificato alla divisione 29 della NACE Revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi), soprattutto nella regione di livello NUTS 2 della Comunidad Valenciana (ES52), e che si prevede la partecipazione alle misure di 250 lavoratori in esubero ammissibili al contributo del FEG;

E.  considerando che la domanda è stata presentata in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG, che derogano ai criteri di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro;

F.  considerando che nel 2015 l'UE a 27 ha registrato un calo della produzione dei veicoli a motore di 0,5 milioni di unità rispetto al 2006 (da 18,7 milioni di unità nel 2006 a 18,2 milioni di unità nel 2015), mentre la produzione mondiale è aumentata del 31,1% (da 69,2 milioni di unità nel 2006 a 90,9 milioni di unità nel 2015)(4), in particolare in Cina e in altre economie del sud-est asiatico;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 856 800 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% dei costi totali (1 428 000 EUR), per il reinserimento nel mercato del lavoro dei 250 lavoratori collocati in esubero;

2.  ritiene che il sostegno offerto a ex dipendenti di piccole e medie imprese giustifichi anche l'approvazione di una domanda relativa a meno di 500 esuberi;

3.  osserva che la Spagna ha presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG il 21 giugno 2016 e che la valutazione della Commissione è stata completata l'8 novembre 2016 e notificata al Parlamento il medesimo giorno;

4.  rileva che il settore della fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi è stato oggetto di 23 domande di intervento del FEG, di cui 13 riconducibili alla globalizzazione degli scambi commerciali(5) e 10 alla crisi finanziaria ed economica globale(6); osserva che tre delle suddette domande di intervento del FEG sono state presentate dalla Spagna (EGF/2008/002 ES Delphi, EGF/2008/004 ES Castilla y León e Aragón ed EGF/2010/002 ES Cataluña automotive);

5.  osserva che il calo della quota di mercato dell'Unione nell'industria automobilistica rientra in una tendenza a lungo termine, come affermato dalla Commissione nelle sue valutazioni sui precedenti casi di intervento del FEG nel settore automobilistico in seguito alla globalizzazione degli scambi commerciali, che ha visto l'Unione perdere quasi la metà della sua quota di mercato tra il 2000 e il 2015;

6.  sottolinea che in Spagna il calo della produzione automobilistica ha causato una riduzione del numero sia di imprese sia di posti di lavoro e che nella Comunidad Valenciana, su un totale di 187 imprese del settore, 62 hanno cessato l'attività nel periodo 2008-2014 (pari a un calo del 33,16%);

7.  rileva che Bosal S.A. ha avviato le sue attività nel 1986 quando l'area di Sagunto è stata dichiarata "area di reindustrializzazione preferenziale" dopo gli esuberi connessi con l'altoforno locale; osserva che il fallimento e la chiusura di Bosal S.A. hanno provocato la perdita di 250 posti di lavoro a Sagunto, il che rappresenta un numero piuttosto elevato di posti di lavoro nella città, e hanno avuto gravi ripercussioni sull'economia locale e regionale, in particolare alla luce delle caratteristiche specifiche di un piccolo centro in una zona rurale che ha risentito fortemente delle conseguenze della crisi economica e del processo di globalizzazione nel settore automobilistico; rammenta che il tasso di disoccupazione nella Comunidad Valenciana è ancora fermo al 20,17%(7), anche se l'occupazione ha mostrato segni di ripresa;

8.  si rammarica per l'aumento del numero di disoccupati a Sagunto tra il 2007 (2 778) e il 2015 (6 437), come pure per il tasso di disoccupazione pari al 25,8 %, che rende ancora più grave la già delicata situazione della zona;

9.  sottolinea che, sul totale dei lavoratori collocati in esubero interessati dalla presente domanda, il 71% ha più di 45 anni, il 78% è stato impiegato dalla stessa impresa per almeno 15 anni consecutivi e il 50% non ha titoli di studio; rileva inoltre che non vi sono state di recente aperture di stabilimenti nella zona; sottolinea che tutte queste circostanze rendono i lavoratori altamente vulnerabili in un contesto di scarsità di posti di lavoro e incrementano le difficoltà nel trovare un nuovo impiego;

10.  osserva che per i lavoratori collocati in esubero interessati dalla presente domanda la Spagna ha in programma di attuare 12 azioni diverse, 6 delle quali sono servizi personalizzati, come sessioni di informazione, orientamento professionale, collocamento o promozione dell'imprenditorialità, e 6 sono indennità e incentivi, come contributo alle spese di viaggio e per il cambio di residenza o incentivi all'assunzione; sottolinea che tali azioni costituiscono misure attive del mercato del lavoro;

11.  accoglie con favore la decisione della Spagna di predisporre misure formative incentrate sulle licenze professionali, ad esempio quelle richieste per il trasporto di passeggeri, e su settori o aree in cui esistono o sorgeranno opportunità, come il settore alimentare, il settore della cucina, delle norme in materia di prevenzione dei rischi professionali e di controllo della qualità nonché delle norme ambientali, i progetti di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata nonché la manutenzione di attrezzature industriali; sostiene l'offerta formativa per lo sviluppo di capacità che contribuiscano al miglioramento delle prestazioni lavorative, come la formazione nell'ambito delle TIC, delle lingue straniere e della gestione aziendale;

12.  valuta positivamente la disponibilità dei rappresentanti degli ex dipendenti di Bosal (l'impresa che ha collocato in esubero la maggior parte dei lavoratori interessati dalla presente domanda) a sostenere una domanda di intervento del FEG e il loro coinvolgimento nella messa a punto delle misure offerte ai lavoratori collocati in esubero; osserva che anche le parti sociali, la pertinente organizzazione dei datori di lavoro e le autorità locali di Sagunto hanno partecipato al processo;

13.  rileva che i costi delle misure a sostegno del reddito rappresenteranno meno del 25% dei costi complessivi previsti per il pacchetto di misure personalizzate, cifra ben al di sotto del limite massimo del 35% stabilito nel regolamento FEG, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

14.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati finanziati dal FEG dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e sostenibile;

15.  osserva che le autorità spagnole confermano che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione; ribadisce la sua richiesta alla Commissione affinché presenti, nelle sue relazioni annuali, una valutazione comparativa di tali dati, onde assicurare il pieno rispetto dei regolamenti esistenti ed evitare che si verifichino duplicazioni relativamente ai servizi finanziati dall'Unione;

16.  ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti i lavoratori attraverso una formazione personalizzata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

17.  ritiene che l'uso diffuso della deroga alle soglie di ammissibilità, in particolare a favore dei dipendenti delle PMI, la proroga dei periodi di riferimento nonché la possibilità di includere i lavoratori che forniscono servizi connessi all'impresa di riferimento debbano essere attentamente valutati caso per caso, cercando in ogni modo di limitare un utilizzo distorto della dotazione di bilancio del FEG; conviene pertanto con la decisione della Commissione di concedere aiuto ai 250 lavoratori delle 29 imprese della regione della Comunidad Valenciana;

18.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

19.  chiede alla Commissione di garantire l'accesso del pubblico ai documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

20.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

21.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

22.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Banca dati OICA: http://www.oica.net/category/production-statistics/

(5)

EGF/2016/004 ES Comunidad Valenciana automotive industry, COM(2016)0708; EGF/2007/001 FR PSA suppliers. COM(2007)0415; EGF/2007/010 PT Lisboa Alentejo. COM(2008)094; EGF/2008/002 ES Delphi. COM(2008)0547; EGF/2008/004 ES Castilla y León Aragón. COM(2009)0150; EGF/2009/013 DE Karmann. COM(2010)007; EGF/2012/005 SE Saab, COM(2012)0622; EGF/2012/008 IT De Tomaso; COM(2013)0469; EGF/2013/006 PL Fiat Auto Poland, COM(2014)0699¸ EGF/2013/012 BE Ford Genk, COM(2014)0532; EGF/2014/006 FR PSA, COM(2014)0560; EGF/2015/003 BE Ford Genk, COM(2015)0336 and EGF/2015/009 SE Volvo Trucks, COM(2016)061

(6)

EGF/2009/007 SE Volvo, COM(2009)0602 EGF/2009/009 AT Steiermark, COM(2009)0602; EGF/2009/019 FR Renault, COM(2011)0420; EGF/2010/002 ES Cataluña automotive, COM(2010)0453; EGF/2010/004 PL Wielkopolskie, COM(2010)0616; EGF/2010/015 FR Peugeot, COM(2012)0461; EGF/2010/031 BE General Motors Belgium, COM(2011)0212; EGF/2011/003 DE Arnsberg e Düsseldorf automotive, COM(2011)0447; EGF/2011/005 PT Norte-Centro automotive, COM(2011)0664; ed EGF/2015/002 DE Adam Opel, COM(2015)0342.

(7)

EPA (Indagine sulla popolazione attiva) Q3 2016: http://www.ine.es/infografias/tasasepa/desktop/tasas.html?t=0&lang=es


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana automotive

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a motivo del persistere della crisi economica e finanziaria globale o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto dall'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  In data 21 giugno 2016 la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 29 imprese del settore automobilistico in Spagna, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  In conformità all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la domanda della Spagna è considerata ricevibile, in quanto gli esuberi hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale, regionale o nazionale.

(5)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 856 800 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.

(6)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2016, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 856 800 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [the date of its adoption]*.

(4)Fatto a, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il Presidente  Il Presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

*   Date to be inserted by the Parliament before the publication in OJ.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di cambiamenti strutturali rilevanti del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente la Spagna e la proposta della Commissione

L'8 novembre 2016 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Spagna per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero dopo il fallimento e la chiusura di Bosal S.A., impresa che aveva collocato in esubero la maggior parte dei lavoratori interessati dalla domanda e operante nella divisione 29 della NACE Revisione 2 ("Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi") soprattutto nella regione di livello NUTS(4) 2 di Valencia (Comunidad Valenciana - ES52).

La domanda in esame, la decima nel quadro del bilancio 2016 e la 23esima concernente il settore della fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 856 800 EUR a favore della Spagna e riguarda 250 lavoratori collocati in esubero.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 21 giugno 2016 ed è stata integrata con ulteriori informazioni fino al 16 agosto 2016. La Commissione ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul Fondo, come indicato all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG.

Bosal S.A. ha avviato l'attività nella città di Sagunto nel 1986. Si occupava principalmente della fabbricazione di parti e accessori per veicoli a motore (in particolare sistemi di scarico, convertitori catalitici ecc.). Bosal all'inizio produceva principalmente per il mercato automobilistico spagnolo; in seguito la produzione si è diversificata e l'impresa ha fabbricato componenti originali anche per altri mercati automobilistici. Dal 2012 ha cominciato a trovarsi in difficoltà a causa del calo della produzione di veicoli nell'UE. Per adeguare la capacità di produzione alla domanda e ridurre i costi, Bosal ha imposto orari di lavoro ridotti a tutto il personale. Tale misura tuttavia non ha funzionato e il 15 gennaio 2015 l'impresa ha dichiarato il fallimento ed è stata posta in amministrazione straordinaria.

Le azioni da intraprendere a favore dei lavoratori collocati in esubero consistono in dodici misure diverse: 6 riguardano servizi personalizzati a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) e c), del regolamento FEG e tipi di misure, mentre 6 sono indennità e incentivi a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG. I servizi personalizzati costituiscono oltre il 75 % dell'importo totale.

Secondo la Commissione, le azioni proposte sopra descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

La Spagna ha fornito tutte le necessarie garanzie che:

–  saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e alla loro attuazione;

–  sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

–  le imprese che hanno collocato in esubero i lavoratori e proseguito le proprie attività anche dopo i licenziamenti hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste,

–  le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–  le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

–  il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 856 000 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della decima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2016.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

CF/jb

D(2016)50456

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana Automotive

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del Fondo in relazione alla domanda EGF/2016/004 ES/Comunidad Valenciana Automotive e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono a favore della mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL sono basate sulle considerazioni seguenti:

A)  considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 250 lavoratori collocati in esubero in 29 imprese operanti nei settori economici classificati alla divisione 29 della NACE Revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi);

B)  considerando che, al fine di stabilire il nesso tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Spagna sostiene che l'industria automobilistica europea ha perso considerevoli quote di mercato negli ultimi dieci anni e che una delle principali forze motrici alla base di questa tendenza è lo spostamento dei consumi tra aree geografiche dovuto alla globalizzazione, in particolare la rapida crescita della domanda sui mercati asiatici, della quale i produttori UE non sono pienamente in grado di beneficiare, dato che tradizionalmente il loro posizionamento su questi mercati è meno favorevole;

C)  considerando che l'industria automobilistica europea è anche stata colpita dal calo della domanda interna dovuto alla crisi economica e finanziaria e che il numero totale di immatricolazioni è ancora inferiore ai livelli raggiunti negli anni precedenti la crisi economica e finanziaria;

D)  considerando che il 96 % dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da uomini; che il 23,2 % dei beneficiari interessati è di età compresa tra 55 e 64 anni e il 76,4 % tra 30 e 54 anni;

E)  considerando che la Spagna ha presentato nove domande d'intervento del FEG in vari settori, a sostegno dei lavoratori collocati in esubero a partire dal 2009 nella regione della Comunidad Valenciana, da ultimo la domanda EGF/2014/004 ES/Comunidad Valenciana Metal, presentata e approvata nel 2014;

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali pertanto invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione concernente la domanda della Spagna i seguenti suggerimenti:

1.  conviene con la Commissione che i criteri d'intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 856 800 EUR a norma del regolamento in parola, importo che costituisce il 60 % dei costi totali (1 428 000 EUR);

2.  osserva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento, il 16 agosto 2016, della domanda completa da parte delle autorità spagnole, entro il quale doveva completare la sua valutazione della conformità della domanda alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario, termine scaduto l'8 novembre 2016, e ha notificato tale valutazione al Parlamento il medesimo giorno;

3.  sottolinea che a Sagunto, il territorio interessato dagli esuberi, molte imprese legate all'industria automobilistica, a partire dal 2008, hanno chiuso o ridotto fortemente la loro attività a causa dell'effetto della crisi economica e finanziaria e della globalizzazione nella produzione di automobili, con conseguente riduzione dell'orario di lavoro e collocamenti in esubero;

4.  si rammarica per l'aumento del numero di disoccupati a Sagunto tra il 2007 (2 778) e il 2015 (6 437), come pure per il tasso di disoccupazione pari al 25,8%;

5.  riconosce che il caso in esame presenta circostanze eccezionali che hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale, regionale e nazionale, dal momento che i 250 posti di lavoro perduti a Sagunto sono un numero elevato considerata la situazione di questa cittadina e di questa zona rurale;

6.  ritiene che il sostegno offerto a ex dipendenti di piccole e medie imprese giustifichi anche l'approvazione di una domanda relativa a meno di 500 esuberi;

7.  osserva che, tra i lavoratori collocati in esubero interessati dalla domanda in esame, il 71 % ha più di 45 anni, il 78 % è stato impiegato dalla stessa impresa per almeno 15 anni consecutivi e il 50 % non ha titoli di studio, il che li rende estremamente vulnerabili in un contesto di scarsità di posti di lavoro;

8.  accoglie con favore la decisione della Spagna di predisporre misure formative incentrate sulle licenze professionali, ad esempio quelle richieste per il trasporto di passeggeri, e su settori o aree in cui esistono o sorgeranno opportunità, come il settore alimentare, il settore della cucina, le norme in materia di prevenzione dei rischi professionali e di controllo della qualità nonché le norme ambientali, progetti di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata nonché la manutenzione di attrezzature industriali; sostiene l'offerta formativa per lo sviluppo di capacità che contribuiscano al miglioramento delle prestazioni professionali, come ad esempio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le lingue straniere e la gestione aziendale;

9.  valuta positivamente la disponibilità dei rappresentanti degli ex dipendenti di Bosal (l'impresa che ha collocato in esubero la maggior parte dei lavoratori interessati dalla domanda in esame) a sostenere una domanda d'intervento del FEG e il loro coinvolgimento nella messa a punto delle misure offerte ai lavoratori; osserva che anche le parti sociali, la pertinente organizzazione dei datori di lavoro e le autorità locali di Sagunto hanno partecipato al processo;

10.  rileva che i costi delle misure a sostegno del reddito rappresenteranno meno del 25 % dei costi complessivi previsti per il pacchetto di misure personalizzate, cifra ben al di sotto del limite massimo del 35 % stabilito nel regolamento, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

11.  rileva che le autorità spagnole hanno assicurato che le azioni proposte non riceveranno alcun sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni saranno complementari a quelle finanziate dai fondi strutturali;

12.  accoglie con favore la conferma della Spagna che il contributo finanziario a valere sul FEG non si sostituirà alle azioni che l'impresa interessata è tenuta ad adottare in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi;

13.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Distinti saluti,

Thomas HÄNDEL

Presidente della commissione EMPL


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor presidente,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare l'8 dicembre 2016 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2016)0708 propone un contributo a valere sul FEG dell'importo di 856 800 EUR per 250 lavoratori collocati in esubero nel settore economico classificato alla divisione 29 della NACE Revisione 2 (Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi) nella regione di livello NUTS 2 della Comunidad Valenciana (ES52), in Spagna.

Le norme applicabili ai contributi finanziari a valere sul FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

Distinti saluti,

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

8.12.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Richard Ashworth, Jean-Paul Denanot, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Monika Vana, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Bill Etheridge, Ivana Maletić, Andrey Novakov, Nils Torvalds, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Clara Eugenia Aguilera García, José Blanco López, Edouard Ferrand, Valentinas Mazuronis, József Nagy, Claudia Schmidt

Avviso legale