Procedura : 2016/0205(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0009/2017

Testi presentati :

A8-0009/2017

Discussioni :

PV 15/02/2017 - 4
CRE 15/02/2017 - 4

Votazioni :

PV 15/02/2017 - 7.1
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0030

RACCOMANDAZIONE     ***
PDF 424kWORD 66k
30.1.2017
PE 593.835v02-00 A8-0009/2017

concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

(10975/2016 – C8-0438/2016 – 2016/0205(NLE))

Commissione per il commercio internazionale

Relatore: Artis Pabriks

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per gli affari esteri
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

(10975/2016 – C8-0438/2016 – 2016/0205(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (10975/2016),

–  visto il progetto di accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra (10973/2016),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 43, paragrafo 2, dell'articolo 91, dell'articolo 100, paragrafo 2, dell'articolo 153, paragrafo 2, dell'articolo 192, paragrafo 1, dell'articolo 207, paragrafo 4, dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), e dell'articolo 218, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0438/2016),

–  visti l'articolo 99, paragrafi 1 e 4, e l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–  visti la raccomandazione della commissione per il commercio internazionale e i pareri della commissione per gli affari esteri, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0009/2017),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e del Canada.


MOTIVAZIONE

I negoziati sull'accordo economico e commerciale globale tra il Canada e l'Unione europea (CETA), avviati dalle parti il 6 maggio 2009 in occasione del vertice UE-Canada svoltosi a Praga, si sono conclusi durante il vertice UE-Canada di Ottawa del 26 settembre 2014. Nel corso della verifica giuridica, conclusasi il 29 febbraio 2016, sono state apportate ulteriori modifiche, in particolare al capo relativo agli investimenti.

Il CETA è il primo accordo di accordo di libero scambio che l'UE ha concluso con un altro grande paese OCSE, oltre ad essere l'accordo più ambizioso mai stipulato prima sia dall'Unione europea che dal Canada. Grazie al CETA, le imprese europee godranno del miglior trattamento che il Canada abbia mai offerto a partner commerciali, e ciò permetterà loro di operare in condizioni di parità nel mercato canadese.

Il Canada è un partner importante dell'Unione europea per quanto riguarda gli scambi commerciali e gli investimenti. Inoltre, è un partner strategico con cui condividiamo una storia basata su valori e interessi comuni. Il Canada si colloca al 12° posto tra i principali partner commerciali dell'Unione, mentre per il Canada l'Unione europea è il secondo partner commerciale in ordine d'importanza (dopo gli Stati Uniti d'America). Il Canada è altresì il quarto maggior investitore nell'UE. Nel 2015 l'Unione europea ha importato dal Canada merci per un valore di 28,3 miliardi di EUR, esportandone per un valore di 35,2 miliardi di EUR, una cifra che dovrebbe aumentare di oltre il 20 % quando l'accordo sarà pienamente attuato.

Scambi di merci. Dal primo giorno di validità, l'accordo eliminerà praticamente tutti i dazi doganali, per un valore di 400 milioni di EUR, sulle merci originarie dell'UE. Vi sono tuttavia alcune restrizioni al libero accesso al mercato, segnatamente per alcuni prodotti agricoli, servizi pubblici, servizi audiovisivi e di trasporto. Diversi prodotti agricoli considerati sensibili saranno soggetti a contingenti (settore lattiero-caseario) o saranno completamente esclusi (pollame e uova).

Oltre a ridurre i dazi tariffari, l'accordo prevede diverse misure che dovrebbero contribuire a ridurre i costi per i produttori, ad esempio il reciproco riconoscimento dei cosiddetti "certificati di valutazione della conformità" per un'ampia gamma di prodotti, dagli apparecchi elettrici ai giocattoli. Ad esempio, se un'azienda dell'UE intende esportare giocattoli, dovrà sottoporre a prova il prodotto un'unica volta, in Europa, per ottenere un certificato valido per il Canada, risparmiando così tempo e denaro.

Scambi di servizi. Il CETA assicurerà nuove e migliori possibilità di accesso al mercato ai fornitori europei di servizi in ambiti in cui le imprese dell'UE sono leader mondiali, dai servizi marittimi alle telecomunicazioni e ai servizi ingegneristici, fino ai servizi ambientali e di contabilità, e renderà più facile per i prestatori di servizi spostarsi tra l'Unione europea e il Canada per mettersi in contatto con i loro clienti. Il CETA porrà altresì in essere un quadro atto a semplificare il riconoscimento delle qualifiche professionali, ad esempio quelle degli architetti.

Con questo accordo, l'Unione accetta per la prima volta di aprire l'accesso al mercato nel settore dei servizi sulla base di un elenco negativo: ciò significa che il mercato dei servizi sarà pienamente liberalizzato, ad eccezione dei servizi esplicitamente esclusi. Fra gli ambiti esclusi rientrano servizi pubblici come la sanità, l'istruzione e altri servizi sociali, nonché i servizi idrici, i servizi audiovisivi e alcuni servizi aerei.

Appalti pubblici. Il Canada ha aperto alle società dell'UE le proprie gare d'appalto pubbliche più di quanto abbia fatto con i suoi altri partner commerciali. Le aziende dell'UE potranno partecipare a gare d'appalto per la fornitura di beni e servizi non solo a livello federale, ma anche a livello di province e comuni canadesi, e saranno le prime aziende non canadesi a poterlo fare. Si stima che le dimensioni del mercato canadese degli appalti pubblici a livello provinciale siano il doppio di quelle del suo equivalente federale. Il Canada ha altresì accettato di accrescere la trasparenza pubblicando tutti i bandi di gara in un unico sito web sugli appalti, il che sarà particolarmente importante per le PMI europee, dato che l'accesso alle informazioni è uno dei principali ostacoli con cui si scontrano le imprese più piccole che si affacciano sui mercati internazionali.

Indicazioni geografiche (IG)

Il conseguimento di una migliore protezione delle indicazioni geografiche e di prodotti specializzati di valore elevato, quali la bayerisches Bier tedesca e la mortadella Bologna italiana, ha rappresentato un forte interesse offensivo dell'Unione europea nei negoziati commerciali. Alla fine, il Canada ha accettato di assicurare a oltre 140 indicazioni geografiche europee di prodotti alimentari e bevande un livello di protezione equivalente a quello previsto nell'UE. Il CETA garantirà che in Canada potranno essere commercializzati sotto questi nomi solo i prodotti originali. Nell'allegato 20-A dell'accordo figura un elenco di tali indicazioni geografiche, cui potranno successivamente aggiungersene altre.

Investimenti. Il CETA è il primo accordo economico concluso dall'UE dopo il trattato di Lisbona a contenere un vero e proprio capitolo sugli investimenti, comprese tutte le pertinenti disposizioni in materia di protezione degli investimenti. A seguito di un intenso dibattito pubblico e della chiara posizione assunta dal Parlamento europeo contro l'ISDS (risoluzione delle controversie investitore-Stato), nel settembre 2015 la Commissione ha presentato un nuovo approccio per la protezione degli investimenti, che il governo canadese ha accettato integralmente. Il CETA introduce questo nuovo sistema giurisdizionale per gli investimenti e norme rafforzate sulla protezione degli investimenti. Il sistema garantisce il diritto dei governi dell'UE di legiferare nell'interesse dei loro cittadini, pur incoraggiando gli investitori stranieri tutelandone gli investimenti, e rende inoltre più equa e trasparente la risoluzione delle controversie in materia di investimenti. In quanto tale, costituisce un passo importante verso l'obiettivo ultimo dell'UE, un tribunale internazionale degli investimenti.

Strumento interpretativo comune

Al momento della firma, il Canada e l'Unione europea e i suoi Stati membri hanno adottato uno strumento interpretativo comune. Tale strumento esplicita in modo chiaro e inequivocabile, ai sensi dell'articolo 31 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, ciò che il Canada e l'Unione europea e i suoi Stati membri hanno convenuto in varie disposizioni del CETA che sono state oggetto del dibattito e delle preoccupazioni dell'opinione pubblica e ne fornisce un'interpretazione concordata. Si tratta, in particolare, dell'impatto del CETA sulla capacità dei governi di legiferare in difesa dell'interesse pubblico, come pure delle disposizioni relative alla protezione degli investimenti e alla risoluzione delle controversie, nonché allo sviluppo sostenibile, ai diritti del lavoro e alla protezione ambientale. In quanto tale, lo strumento è parte integrante dell'accordo.

Conclusioni

Il Canada è l'economia più sviluppata con la quale l'Unione europea ha finora negoziato un accordo di libero scambio. L'accordo finale rappresenta un risultato equilibrato e globale di notevole valore economico per l'UE, pienamente in linea con quanto stabilito nel mandato negoziale e nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo(1). Il CETA contribuirà a generare quella crescita e quei posti di lavoro tanto necessari nel pieno rispetto delle rigorose norme europee in settori come la sicurezza alimentare, la tutela dell'ambiente e i diritti del lavoro. Esso contiene molte novità, e quanto ottenuto in materia di indicazioni geografiche o di accesso al mercato per le navi e alcuni servizi marittimi non era mai stato concesso prima dal Canada a un partner commerciale. Allo stesso tempo, l'accordo tutela anche specifici interessi sensibili dell'Unione europea, non da ultimo nel settore agricolo o dei servizi pubblici.

Al di là degli aspetti economici, l'accordo ha anche una valenza geopolitica, in quanto rafforzerà le relazioni tra l'Unione europea e uno suoi più stretti alleati.

Il relatore ne raccomanda dunque senza riserve l'approvazione.

(1)

Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 giugno 2011.


PARERE della commissione per gli affari esteri (29.11.2016)

destinato alla commissione per il commercio internazionale

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

(10975/2016 – C8-0438/2016 – 2016/0205(NLE))

Relatore per parere: Charles Tannock

BREVE MOTIVAZIONE

L'accordo economico e commerciale globale (CETA) rafforzerà notevolmente le relazioni tra l'UE e il Canada e costituisce uno strumento importante nel quadro degli sforzi dell'UE volti a elaborare le norme del commercio globale del XXI secolo.

Il Canada e L'UE condividono un forte impegno a favore della democrazia, delle libertà fondamentali, della tutela dei diritti umani, di un commercio liberale e aperto e del multilateralismo. Il Canada è un partner strategico dell'Unione sin dal 1996, come pure un importante alleato sulla scena internazionale. Il Canada e l'UE hanno collaborato strettamente nel far fronte a sfide globali quali i cambiamenti climatici, i diritti umani, la sicurezza energetica, la risoluzione dei conflitti e la migrazione forzata. Il Canada contribuisce regolarmente alle missioni civili e militari nel quadro della PSDC dell'UE ed è un importante alleato in seno alla NATO. La conclusione del CETA costituirebbe un forte segnale della continua importanza e vitalità delle relazioni transatlantiche, in un periodo in cui entrambe le regioni guardano con sempre maggiore attenzione all'Asia e alle altre regioni del mondo.

Il CETA è l'accordo di libero scambio più moderno che l'UE abbia mai negoziato. Contiene capitoli sullo sviluppo sostenibile, sul lavoro e sull'ambiente che includono impegni ambiziosi in materia di protezione ambientale e diritti dei lavoratori. L'accordo comprende altresì misure volte ad assicurare la partecipazione delle imprese, dei sindacati, delle organizzazioni della società civile e dei cittadini nell'attuazione delle disposizioni sociali e ambientali e dell'accordo in generale. Inoltre, il CETA ha rivoluzionato le modalità di risoluzione delle controversie investitore-Stato. Un nuovo, permanente sistema giurisdizionale per gli investimenti, con giudici nominati dalle autorità europee e canadesi nonché un meccanismo di ricorso, sostituirà il vecchio sistema di arbitrato. Il CETA rappresenterebbe pertanto un essenziale passo verso un commercio globale più equo, giusto e basato su regole. In un periodo in cui l'emergere di nuove potenze sulla scena mondiale mette sempre più in discussione la capacità dell'Occidente di definire le norme e gli standard globali, la conclusione del CETA rafforzerebbe il ruolo dell'UE quale attore globale fondamentale.

Il CETA è accompagnato da un accordo di partenariato strategico (APS), volto a intensificare la cooperazione bilaterale in settori quali la politica estera e di sicurezza, la lotta contro il terrorismo e contro la criminalità organizzata, lo sviluppo sostenibile, la ricerca e la cultura. Assieme, i due accordi consentiranno di rafforzare ulteriormente le relazioni UE-Canada, a vantaggio dei cittadini su entrambe le sponde dell'Atlantico. Alla luce dei negoziati commerciali in corso con gli Stati Uniti e il Messico, il CETA rappresenta il primo passo verso una più ampia zona di libero scambio nordatlantica.

In considerazione dei vantaggi politici ed economici derivanti dalla conclusione positiva del CETA e del suo utile contributo alle norme del commercio globale, il relatore propone che la commissione per gli affari esteri raccomandi l'approvazione del presente accordo.

******

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a raccomandare l'approvazione del progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Conclusione dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

Riferimenti

10975/2016 – C8-0438/2016 – COM(2016)04432016/0205(NLE)

Commissione competente per il merito

 

INTA

 

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AFET

21.11.2016

Relatore per parere

       Nomina

Charles Tannock

8.9.2016

Esame in commissione

14.11.2016

 

 

 

Approvazione

29.11.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

12

14

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Lars Adaktusson, Nikos Androulakis, Petras Auštrevičius, Amjad Bashir, Goffredo Maria Bettini, Elmar Brok, James Carver, Fabio Massimo Castaldo, Georgios Epitideios, Knut Fleckenstein, Eugen Freund, Sandra Kalniete, Afzal Khan, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Eduard Kukan, Ilhan Kyuchyuk, Ryszard Antoni Legutko, Arne Lietz, Barbara Lochbihler, Andrejs Mamikins, Ramona Nicole Mănescu, Jean-Luc Mélenchon, Vincent Peillon, Alojz Peterle, Tonino Picula, Cristian Dan Preda, Sofia Sakorafa, Jacek Saryusz-Wolski, Alyn Smith, Jaromír Štětina, Charles Tannock, László Tőkés, Ivo Vajgl, Elena Valenciano, Hilde Vautmans

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, Brando Benifei, Luis de Grandes Pascual, Mariya Gabriel, Ana Gomes, Takis Hadjigeorgiou, Marek Jurek, Antonio López-Istúriz White, Urmas Paet, Soraya Post, Igor Šoltes, Renate Sommer, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Janusz Zemke, Željana Zovko

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michel Reimon


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (8.12.2016)

destinato alla commissione per il commercio internazionale

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

(10975/2016 – C8-0438/2016 – 2016/0205(NLE))

Relatore per parere: Georgi Pirinski

BREVE MOTIVAZIONE

Il risultato finale determinante del CETA deve essere la creazione di posti di lavoro dignitosi, aumenti salariali equilibrati e possibilità più ampie in ambito imprenditoriale. Tuttavia, per quanto concerne la creazione di posti di lavoro dignitosi, i dati empirici basati su modelli reali indicano, nella migliore delle ipotesi, aumenti complessivi marginali per l'occupazione dell'UE, non superiori allo 0,018% in un periodo di attuazione da 6 a 10 anni. Inoltre, studi recenti sulla base di tali modelli hanno previsto perdite effettive di 204 000 posti di lavoro per l'UE nel suo complesso, tra cui 45 000 in Francia, 42 000 in Italia e 19 000 in Germania. Oltre a ciò, la valutazione d'impatto sulla sostenibilità condotta nel 2011 mostra turbamenti settoriali significativi, che potrebbero portare, in ultima analisi, a un aumento della disoccupazione a lungo termine.

Per quanto riguarda le retribuzioni, i dati empirici mostrano che l'accordo contribuirebbe ad approfondire il divario retributivo esistente tra lavoratori qualificati e non qualificati, aumentando in tal modo le disparità e le tensioni sociali. Inoltre, si prevedono effetti di redistribuzione considerevoli in relazione al reddito nazionale, che per l'UE corrisponderebbero a un aumento dello 0,66% a favore dei possessori del capitale, aggravando quindi ulteriormente i disordini sociali.

L'accordo non prevede nemmeno un capitolo contenente misure volte specificatamente a sostenere le PMI. Vi sono attualmente 20,9 milioni di PMI nell'UE (il 93% delle quali con meno di 10 dipendenti), ma solamente 619 000 esportano al di fuori dell'Unione. Nel contesto liberalizzato creato dal CETA, tali PMI saranno completamente esposte alla forte concorrenza delle imprese transnazionali nordamericane, il che metterà a rischio i 90 milioni di posti di lavoro che esse forniscono (il 67% dell'occupazione totale).

Nonostante il fatto che il CETA contenga un capitolo speciale sul commercio e il lavoro, vi è una chiara disparità tra i livelli di protezione previsti per gli investitori e per gli interessi e i diritti dei lavoratori. Lo status privilegiato accordato agli investitori tramite il sistema giudiziario per la protezione degli investimenti (ICS) si contrappone in modo evidente al meccanismo di consultazione previsto per la protezione degli interessi e dei diritti dei lavoratori.

Inoltre, finora il Canada non ha ratificato la convenzione dell'OIL sul diritto di organizzazione e di negoziazione collettiva e non si è ancora dotato di un sistema di sanzioni in caso di violazione dei diritti sociali e del lavoro e delle normative in tali ambiti.

È dimostrato che la facilitazione degli scambi Nord-Nord avrà come corollario una riduzione del commercio con i paesi in via di sviluppo, in questo caso specifico soprattutto con i paesi africani. Ciò è particolarmente grave, data l'esigenza imperativa di promuovere il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite per il 2030 quale unico modo per superare le disparità tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo e di far fronte alle pressioni migratorie in rapido aumento.

Permangono seri dubbi in merito alla compatibilità della clausola relativa al sistema ICS con il diritto dell'UE esistente e con il principio di applicazione provvisoria.

Il relatore si sente pertanto obbligato a chiedere alla commissione per il commercio internazionale di rifiutare l'approvazione dell'accordo.

******

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a raccomandare la reiezione della proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Conclusione dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

Riferimenti

10975/2016 – C8-0438/2016 – COM(2016)04432016/0205(NLE)

Commissione competente per il merito

 

INTA

 

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

EMPL

24.11.2016

Relatore per parere

       Nomina

Georgi Pirinski

9.11.2016

Esame in commissione

29.11.2016

 

 

 

Approvazione

8.12.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

24

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Brando Benifei, Mara Bizzotto, Vilija Blinkevičiūtė, Enrique Calvet Chambon, David Casa, Ole Christensen, Martina Dlabajová, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jean Lambert, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Javi López, Thomas Mann, Dominique Martin, Anthea McIntyre, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Marek Plura, Sofia Ribeiro, Maria João Rodrigues, Claude Rolin, Anne Sander, Sven Schulze, Romana Tomc, Yana Toom, Ulrike Trebesius, Marita Ulvskog, Renate Weber, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Maria Arena, Georges Bach, Deirdre Clune, Karima Delli, Tania González Peñas, Edouard Martin, Evelyn Regner, Joachim Schuster, Monika Vana, Tom Vandenkendelaere, Flavio Zanonato, Gabriele Zimmer

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Hannu Takkula


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (13.1.2017)

destinato alla commissione per il commercio internazionale

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

(10975/2016 – C8-0438/2016 – 2016/0205(NLE))

Relatore per parere: Bart Staes

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a raccomandare l'approvazione del progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Conclusione dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

Riferimenti

10975/2016 – C8-0438/2016 – COM(2016)04432016/0205(NLE)

Commissione competente per il merito

 

INTA

 

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

24.11.2016

Relatore per parere

       Nomina

Bart Staes

10.11.2016

Approvazione

12.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

24

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, György Hölvényi, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Valentinas Mazuronis, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Ivica Tolić, Nils Torvalds, Tiemo Wölken, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Nicola Caputo, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Anne-Marie Mineur, Gabriele Preuß, Jasenko Selimovic, Bart Staes, Tibor Szanyi, Mihai Ţurcanu, Tom Vandenkendelaere

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Jussi Halla-aho, Heidi Hautala, Anja Hazekamp, Sajjad Karim, Sorin Moisă, Evelyn Regner, Jana Žitňanská


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Conclusione dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra

Riferimenti

10975/2016 – C8-0438/2016 – COM(2016)04432016/0205(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

31.10.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

INTA

21.11.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

AFET

21.11.2016

EMPL

24.11.2016

ENVI

24.11.2016

 

Relatori

       Nomina

Artis Pabriks

13.7.2016

 

 

 

Esame in commissione

31.8.2016

12.10.2016

10.11.2016

29.11.2016

 

23.1.2017

 

 

 

Approvazione

24.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

15

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, Maria Arena, Tiziana Beghin, David Borrelli, David Campbell Bannerman, Salvatore Cicu, Marielle de Sarnez, Santiago Fisas Ayxelà, Christofer Fjellner, Eleonora Forenza, Karoline Graswander-Hainz, Heidi Hautala, Yannick Jadot, Bernd Lange, David Martin, Emmanuel Maurel, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Franz Obermayr, Artis Pabriks, Franck Proust, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Tokia Saïfi, Matteo Salvini, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Adam Szejnfeld, Hannu Takkula, Iuliu Winkler, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eric Andrieu, Bendt Bendtsen, Edouard Ferrand, Seán Kelly, Ramon Tremosa i Balcells

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Laura Agea

Deposito

30.1.2017


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

25

+

ALDE

Marietje Schaake, Hannu Takkula, Ramon Tremosa i Balcells

ECR

David Campbell Bannerman, Emma McClarkin, Joachim Starbatty, Jan Zahradil

ENF

Franz Obermayr

PPE

Laima Liucija Andrikienė, Bendt Bendtsen, Salvatore Cicu, Santiago Fisas Ayxelà, Christofer Fjellner, Seán Kelly, Artis Pabriks, Franck Proust, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Tokia Saïfi, Adam Szejnfeld, Iuliu Winkler

S&D

Bernd Lange, David Martin, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández

15

-

EFDD

Laura Agea, Tiziana Beghin, David Borrelli

ENF

Edouard Ferrand, Matteo Salvini

GUE/NGL

Eleonora Forenza, Anne-Marie Mineur, Helmut Scholz

S&D

Eric Andrieu, Maria Arena, Karoline Graswander-Hainz, Emmanuel Maurel, Joachim Schuster

VERTS/ALE

Heidi Hautala, Yannick Jadot

1

0

ALDE

Marielle de Sarnez

CORREZIONI E INTENZIONI DI VOTO​

Franz Obermayr

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Avviso legale