Procedura : 2017/2014(BUD)
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Ciclo del documento : A8-0036/2017

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A8-0036/2017

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PV 14/02/2017 - 8.7

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P8_TA(2017)0025

RELAZIONE     
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10.2.2017
PE 597.463v02-00 A8-0036/2017

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dai Paesi Bassi – EGF/2016/005 NL/Drenthe Overijssel Retail)

(COM(2016)0742 – C8-0018/0000 – 2017/2014(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Nedzhmi Ali

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dai Paesi Bassi – EGF/2016/005 NL/Drenthe Overijssel Retail)

(COM(2016)0742 – C8-0018/2017 – 2017/2014(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0742 – C8-0018/2017),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento FEG),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0036/2017),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, la fissazione del contributo finanziario dell'Unione al 60 % dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che i Paesi Bassi hanno presentato la domanda EGF/2016/005 NL/Drenthe Overijssel Retail per un contributo finanziario a valere sul FEG in seguito ai collocamenti in esubero nel settore economico classificato alla divisione 47 della NACE revisione 2 (Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli), soprattutto nelle regioni di livello NUTS 2 di Drenthe (NL13) e Overijssel (NL21); che si prevede la partecipazione alle misure di 800 lavoratori in esubero su 1 096 ammissibili al contributo del FEG;

E.  considerando che la domanda è stata presentata in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in un'impresa operante nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro;

F.  considerando che è cambiato notevolmente l'atteggiamento dei consumatori, come testimoniano il calo delle vendite nella fascia di prezzo medio e il crescente successo degli acquisti online; che un altro fattore che ha influenzato negativamente la posizione del settore del commercio al dettaglio convenzionale è stata la nascita di nuove aree di vendita in molte città olandesi fuori dai centri urbani e il declino della fiducia dei consumatori nell'economia(4);

G.  considerando che i Paesi Bassi sostengono che il settore finanziario olandese, in quanto attore globale, è vincolato dalle norme internazionali, incluse quelle sulle riserve finanziarie e che, in ragione dell'obbligo di soddisfare le nuove norme internazionali, le banche hanno minori risorse per finanziare l'economia rispetto al passato;

H.  considerando che tra il 1º agosto 2015 e il 1º maggio 2016 sono stati effettuati 1 096 collocamenti in esubero nel settore del commercio al dettaglio nelle regioni di Drenthe e Overijssel (Paesi Bassi);

I.  considerando che, sebbene i servizi di vendita al dettaglio e all'ingrosso rappresentino l'11 % del PIL dell'UE e il 15 % dell'occupazione totale nell'Unione, il settore risente tuttora della crisi;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, i Paesi Bassi hanno diritto a un contributo finanziario pari a 1 818 750 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60 % dei costi totali (3 031 250 EUR);

2.  osserva che i Paesi Bassi hanno presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG il 12 luglio 2016 e che la valutazione della Commissione è stata completata il 29 novembre 2016 e notificata al Parlamento in data 23 gennaio 2017;

3.  constata che, ad oggi, il settore del commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli, è stato oggetto di altre sei domande di intervento del FEG, tutte riconducibili alla crisi finanziaria ed economica globale(5);

4.  osserva che la fragile posizione economica dei principali grandi magazzini ha impedito di investire in altri modelli di vendita al fine di ottenere i cambiamenti necessari ed essere nuovamente competitivi;

5.  sottolinea che il mercato del lavoro dei Paesi Bassi si sta gradualmente riprendendo dalla crisi ma che gli effetti sono ancora visibili in alcuni settori; evidenzia altresì che taluni settori, come quello del commercio al dettaglio, hanno iniziato a risentire delle conseguenze della crisi economica e finanziaria solo recentemente;

6.  rileva che nel settore del commercio al dettaglio olandese si sono osservati molti licenziamenti negli ultimi mesi e che fra i grandi magazzini principali del settore si contano numerosi fallimenti che hanno determinato un totale di 27 052(6) esuberi nel periodo 2011-2015; constata con rammarico che il volume delle vendite di prodotti nel settore del commercio al dettaglio ha seguito questo andamento passando dal -2 % nel 2011 al -4 % nel 2013 e che gli acquisti rimangono tuttavia ancora del 2,7 % al di sotto del livello del 2008(7);

7.  sottolinea che il settore del commercio al dettaglio rappresenta una fonte considerevole di occupazione (17-19 %) nelle regioni di livello NUTS 2 di Drenthe e Overijssel; rileva che dall'inizio della crisi sono falliti 5 200 negozi al dettaglio, mentre i principali grandi magazzini sono stati colpiti solo di recente; si rammarica del fatto che tale situazione abbia contribuito a far aumentare di 3 461 unità il numero di beneficiari di indennità di disoccupazione nel settore del commercio al dettaglio di tali regioni tra il gennaio 2015 e il marzo 2016(8);

8.  si rammarica del fatto che i lavoratori più giovani siano la fascia più colpita, in quanto il 67,1 % dei beneficiari interessati ha meno di 30 anni;

9.  mette in rilievo il lungo periodo trascorso dai beneficiari interessati senza lavorare o frequentare corsi di istruzione o formazione, nonché il lungo lasso di tempo, di oltre un anno, tra la data dell'ultimo collocamento in esubero (il 1º maggio 2016) e il momento in cui lo Stato membro richiedente inizierà a percepire il sostegno del FEG;

10.  riconosce che, secondo quanto indicato dai Paesi Bassi, la domanda, in particolare il pacchetto coordinato di servizi personalizzati, è stata elaborata in consultazione con le parti interessate, le parti sociali, i rappresentanti del settore del commercio al dettaglio e delle regioni interessate;

11.  osserva che la domanda non prevede indennità o incentivi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG; accoglie con favore la decisione di limitare i costi di assistenza tecnica al 4 % dei costi complessivi, il che consente di impiegare il 96 % dei costi in favore del pacchetto di servizi personalizzati;

12.  invita la Commissione a studiare nuove modalità per ridurre il ritardo nella prestazione dell'assistenza a titolo del FEG snellendo dal punto di vista burocratico la procedura di presentazione delle domande;

13.  osserva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG per i lavoratori in esubero comprendono una valutazione della capacità, delle potenzialità e delle prospettive di occupazione dei partecipanti; assistenza personalizzata nella ricerca di un impiego e gestione dei singoli casi; un "bacino di mobilità" flessibile per le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro temporaneo; assistenza al ricollocamento; formazione e riqualificazione, tra cui formazione, consulenza e sovvenzioni per la promozione dell'imprenditorialità;

14.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati finanziati dal FEG dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e sostenibile;

15.  rileva che le autorità dei Paesi Bassi hanno assicurato che le azioni proposte non riceveranno alcun sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento, che le azioni saranno complementari a quelle finanziate dai fondi strutturali e che verranno rispettati i requisiti previsti dalla legislazione nazionale e dell'Unione in materia di esuberi collettivi;

16.  ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti i lavoratori attraverso una formazione personalizzata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

17.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

18.  chiede alla Commissione di garantire l'accesso del pubblico ai documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

19.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

20.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

21.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

https://www.cbs.nl/nl-nl/nieuws/2016/11/consumentenvertrouwen-daalt-opnieuw

(5)

EGF/2010/010 CZ/Unilever, COM(2011)0061; EGF/2010/016 ES/Aragón retail, COM(2010)0615; EGF/2011/004 EL/ALDI Hellas, COM(2011)0580; EGF/2014/009_EL/Sprider stores, COM(2014)0620; EGF/2014/013_EL/Odyssefs Fokas, COM(2014)0702; EGF/2015/011_GR/Supermarket Larissa, COM(2016)0210.

(6)

  http://www.consultancy.nl/nieuws/11992/de-25-grootste-faillissementen-van-retailketens-en-winkels

(7)

  Focus on consumption (Analisi dei consumi), Agenzia economica ABN-AMRO, Mathijs Deguelle e Nico Klene. Volume development retail sector (Andamento dei volumi nel settore del commercio al dettaglio). 24 gennaio 2014. Retail sector prognoses (Previsioni per il settore del commercio al dettaglio), Agenzia economica ABN-AMRO, Sonny Duijn, paragrafo 1. 22 gennaio 2016.

(8)

  Dati UWV, aprile 2016.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dai Paesi Bassi – EGF/2016/005 NL/Drenthe Overijssel Retail

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ("FEG") mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  In data 12 luglio 2016 i Paesi Bassi hanno presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in sei imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio in due regioni (Drenthe e Overijssel) dei Paesi Bassi. La domanda era corredata di ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG al fine di erogare un contributo finanziario di 1 818 750 EUR in relazione alla domanda presentata dai Paesi Bassi.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2017, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 1 818 750 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Essa si applica a decorrere dal [data di adozione]*.

Fatto a […], il

(4)Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

* Data da inserire da parte del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di cambiamenti strutturali rilevanti del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1)[1] e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2)[2], il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3)[3], la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda dei Paesi Bassi e la proposta della Commissione

1.Il 29 novembre 2016 la Commissione ha adottato una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del FEG a favore dei Paesi Bassi per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero a seguito del fallimento e della chiusura di sei imprese appartenenti alla divisione 47 della NACE Revisione 2 (Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e motocicli), soprattutto nelle regioni di livello NUTS(4)[4] 2 di Drenthe (NL13) e di Overijssel (NL21).

Imprese e numero di licenziamenti durante il periodo di riferimento

Aktiesport (Drenthe)

41

Perry Sport (Drenthe)

19

Aktiesport (Overijssel)

84

Perry Sport (Overijssel)

36

Dolcis (Drenthe)

19

Scapino (Drenthe)

209

Dolcis (Overijssel)

44

Scapino (Overijssel)

213

Manfield (Drenthe)

11

V&D (Drenthe)

125

Manfield (Overijsse)

27

V&D (Overijssel)

268

Numero totale di imprese: 6

Numero totale di licenziamenti:

1 096

Numero totale di lavoratori autonomi la cui attività è cessata:

0

Numero totale di lavoratori dipendenti e di lavoratori autonomi ammissibili:

1 096

 

 

 

 

 

 

La domanda in esame, la prima nel quadro del bilancio 2017 e la settima concernente il settore del commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e motocicli, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 1 818 750 EUR a favore dei Paesi Bassi e riguarda 800 lavoratori collocati in esubero.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 12 luglio 2016 ed è stata integrata con ulteriori informazioni fino al 6 settembre 2016. La Commissione ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul Fondo, come indicato all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG.

Sebbene il mercato del lavoro dei Paesi Bassi si stia gradualmente riprendendo dalla crisi, gli effetti sono ancora visibili in alcuni settori come quello del commercio al dettaglio, che ha iniziato a risentire delle conseguenze della crisi economica e finanziaria solo recentemente. Alcuni dei più grandi negozi al dettaglio nei Paesi Bassi sono falliti alla fine del 2015. Un'analisi mostra i 10 fallimenti più gravi nel settore del commercio al dettaglio nel corso degli anni, il numero di punti vendita/negozi chiusi e il numero di posti di lavoro persi(5)[5]. La tendenza ai fallimenti era già in corso nel periodo centrale della crisi (2011-2013) e aveva colpito in un primo tempo le piccole catene di vendita al dettaglio e più recentemente (2015-2016) quelle più grandi(6)[6].

Le sei azioni da intraprendere a favore dei lavoratori collocati in esubero consistono in quanto segue:

Ammissione: questa misura identifica le capacità, il potenziale e le prospettive di lavoro di ogni partecipante. Ogni ammissione si conclude con una consulenza.

Assistenza personalizzata nella ricerca di un impiego e gestione dei singoli casi: questa misura comincia con l'offerta di un programma personalizzato e include tra le altre cose la preparazione dei documenti di trasferimento, una formazione intensiva sulla redazione delle candidature, l'organizzazione di fiere del lavoro e il contatto intensivo con i datori di lavoro.

 Bacino di mobilità: la misura consiste nella creazione di uno spazio flessibile che riunisca persone in cerca di lavoro e datori di lavoro temporaneo. Il servizio può essere destinato a collaborazioni flessibili e fornirà opportunità di esperienze lavorative ai lavoratori (riqualificati), aiutandoli a presentarsi a nuovi datori di lavoro.

Assistenza al ricollocamento: questa misura offre orientamento professionale, consulenza lavorativa e formazione nell'ambito delle competenze professionali.

Formazione e riqualificazione: questa misura propone formazione, riqualificazione e altri servizi formativi per il settore del commercio al dettaglio e per nuovi profili professionali nel campo dei trasporti, dei servizi informatici, delle professioni tecniche e altro.

Formazione e consulenza per la promozione dell'imprenditorialità: alcuni partecipanti potranno sfruttare le loro competenze commerciali e la loro esperienza per avviare un'attività in proprio. La misura offrirà loro corsi di formazione e consulenza, sviluppando le loro competenze, redigendo un piano imprenditoriale sostenibile e guidandoli attraverso le procedure legislative.

Sovvenzione per la promozione dell'imprenditorialità: questa misura sovvenzionerà la copertura dei costi di investimento se il partecipante avrà ottenuto le competenze necessarie e disporrà di un piano imprenditoriale sostenibile.

Il suddetto pacchetto di misure si aggiunge ai normali servizi prestati ai lavoratori in esubero. Tali misure sono personalizzate e mirate al lavoratore in esubero, mentre i provvedimenti a favore dell'imprenditorialità sono destinati a un numero limitato di persone con progetti imprenditoriali realistici.

Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

I Paesi Bassi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e alla loro attuazione;

–sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

–le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

–il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione presenterà all'autorità di bilancio una proposta di storno di stanziamenti per un importo complessivo di 1 818 750 EUR.

Si tratta della prima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2017.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

[1] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

[2] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

[3] GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

[4] Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

(5)

[5]  http://www.consultancy.nl/nieuws/11992/de-25-grootste-faillissementen-van-retailketens-en-winkels

(6)

[6]  http://overijssel.databank.nl/jive/jivereportcontents.ashx?report=home Tema Economia.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

D(2017)3389

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto:   Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2016/005 NL/Drenthe Overijssel Retail

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del Fondo in relazione alla domanda EGF/2016/005/NL/Drenthe Overijssel Retail e hanno approvato il parere in appresso.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla richiesta in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza, tuttavia, mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le delibere della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

A)  considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 1 096 lavoratori collocati in esubero in sei imprese operanti nei settori economici classificati alla divisione 47 della NACE Revisione 2 (Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli);

B)  considerando che, al fine di stabilire il nesso tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, i Paesi Bassi sostengono che il commercio al dettaglio è un settore in crisi a causa della crescente popolarità degli acquisti su Internet e dello sviluppo di nuove aree commerciali al di fuori dei centri urbani, nonché a causa di norme bancarie più rigorose attuate a seguito della crisi economica e finanziaria, che hanno reso le banche più restie a erogare crediti alle imprese;

C)  considerando che il 71,2 % dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da uomini e il 28,8 % da donne; che il 61,5 % dei beneficiari interessati ha un'età compresa tra 15 e 24 anni, mentre il 24,8 % ha un'età compresa tra 30 e 54 anni e l'8 % ha un'età compresa tra 55 e 64 anni;

D)  considerando che si tratta della settima domanda di mobilitazione del FEG per quanto riguarda la divisione 47 della NACE (commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli).

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella sua proposta di risoluzione concernente la domanda dei Paesi Bassi i seguenti suggerimenti:

1.  conviene con la Commissione che i criteri d'intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, i Paesi Bassi hanno diritto a un contributo finanziario pari a 1 818 750 EUR a norma del regolamento in parola, importo che costituisce il 60 % dei costi totali (3 031 250 EUR);

2.  osserva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda completa delle autorità olandesi per completare, il 29 novembre 2016, la sua valutazione della conformità della domanda alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario e ha notificato tale valutazione al Parlamento il 23 gennaio 2017;

3.  sottolinea che il settore del commercio al dettaglio rappresenta una fonte considerevole di occupazione (17-19 %) nelle regioni di livello NUTS 2 di Drenthe e Overijssel; osserva che dall'inizio della crisi sono falliti 5 200 negozi al dettaglio e che i principali grandi magazzini sono stati colpiti solo di recente; si rammarica del fatto che tale situazione abbia contribuito a far aumentare di 3 461 unità il numero di beneficiari di indennità di disoccupazione nel settore del commercio al dettaglio di tali regioni tra il gennaio 2015 e il marzo 2016;

4.  osserva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG per i lavoratori in esubero comprendono una valutazione della capacità, delle potenzialità e delle prospettive di occupazione dei partecipanti; assistenza personalizzata nella ricerca di un impiego e gestione dei singoli casi; un "bacino di mobilità" flessibile per le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro temporaneo; assistenza al ricollocamento; formazione e riqualificazione, tra cui formazione, consulenza e sovvenzioni per la promozione dell'imprenditorialità;

5.  valuta positivamente il fatto che i Paesi Bassi abbiano garantito che la domanda, in particolare il pacchetto coordinato di servizi personalizzati, è stata elaborata in consultazione con le parti interessate, le parti sociali, i lavoratori collocati in esubero, i rappresentanti del settore del commercio al dettaglio e delle regioni;

6.  osserva che la domanda non prevede indennità o incentivi di cui all'articolo

7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG; accoglie con favore la decisione di limitare i costi di assistenza tecnica al 4% dei costi complessivi, il che consente di impiegare il 96% dei costi in favore del pacchetto di servizi personalizzati;

7.  rileva che le autorità dei Paesi Bassi hanno assicurato che le azioni proposte non riceveranno alcun sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento, che le azioni proposte saranno complementari a quelle finanziate dai fondi strutturali e che verranno rispettati i requisiti previsti dalla legislazione nazionale e dell'Unione in materia di esuberi collettivi;

8.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Distinti saluti.

Thomas HÄNDEL

Presidente della commissione EMPL


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Egregio on. Arthuis,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 9 febbraio 2017 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2016)0742/1 propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 818 750 EUR per 1 096 lavoratori collocati in esubero nel settore economico classificato alla divisione 47 della NACE revisione 2 (Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli). I collocamenti in esubero sono situati nelle regioni di livello NUTS 2 di Drenthe (NL13) e Overijssel (NL21), nei Paesi Bassi.

Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

Distinti saluti.

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

9.2.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Vladimír Maňka, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Stanisław Ożóg, Jordi Solé, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jean-Paul Denanot, Andrey Novakov, Ivan Štefanec, Marco Valli


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

23

+

ALDE

Jean Arthuis

EFDD

Marco Valli

ENF

Marco Zanni

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, , José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Inese Vaidere, , Ivan Štefanec

S&D

Jean-Paul Denanot, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Vladimír Maňka, Clare Moody, , Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

Verts/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand

3

-

ECR

Richard Ashworth, Stanisław Ożóg

NI

Eleftherios Synadinos

0

0

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Avviso legale