Procedura : 2016/0014(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0048/2017

Testi presentati :

A8-0048/2017

Discussioni :

PV 04/04/2017 - 5
CRE 04/04/2017 - 5
PV 18/04/2018 - 21
CRE 18/04/2018 - 21

Votazioni :

PV 04/04/2017 - 7.2
CRE 04/04/2017 - 7.2
Dichiarazioni di voto
PV 19/04/2018 - 10.6
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0097
P8_TA(2018)0179

RELAZIONE     ***I
PDF 1898kWORD 265k
1.3.2017
PE 585.750v03-00 A8-0048/2017

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli

(COM(2016)0031 – C8-0015/2016 – 2016/0014(COD))

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Relatore: Daniel Dalton

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli

(COM(2016)0031 – C8-0015/2016 – 2016/0014(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0031),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0015/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 25 maggio 2016(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e i pareri della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per i trasporti e il turismo (A8-0048/2017),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il mercato interno è costituito da uno spazio senza frontiere interne in cui deve essere garantita la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. Le norme del mercato interno dovrebbero essere trasparenti, semplici e coerenti, in modo da offrire chiarezza e certezza del diritto a beneficio delle imprese e dei consumatori.

(1)  Il mercato interno è costituito da uno spazio senza frontiere interne in cui deve essere garantita la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. Le norme del mercato interno dovrebbero essere trasparenti, semplici, coerenti ed efficaci, in modo da offrire chiarezza e certezza del diritto a beneficio delle imprese e dei consumatori.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Tale valutazione concludeva tuttavia che è necessario introdurre disposizioni di vigilanza del mercato ad integrazione delle prescrizioni relative all'omologazione, chiarire le procedure di richiamo e di salvaguardia e le condizioni per il rilascio delle estensioni delle omologazioni dei tipi di veicoli esistenti, migliorare l'applicazione del quadro di omologazione tramite l'armonizzazione e il miglioramento delle procedure di omologazione e di controllo della conformità della produzione applicate dalle autorità e dai servizi tecnici degli Stati membri, chiarire i ruoli e le responsabilità degli operatori economici nella catena di fornitura e delle autorità e delle parti coinvolte nell'applicazione del quadro, nonché migliorare l'idoneità dei regimi di omologazione alternativi (omologazioni nazionali di piccole serie e omologazioni individuali) e della procedura di omologazione in più fasi al fine di garantire una flessibilità adeguata per i mercati di nicchia e le PMI, senza tuttavia alterare le condizioni di parità.

(4)  Tale valutazione concludeva tuttavia che è necessario introdurre disposizioni di vigilanza del mercato ad integrazione delle prescrizioni relative all'omologazione, chiarire le procedure di richiamo e di salvaguardia e le condizioni per il rilascio delle estensioni delle omologazioni dei tipi di veicoli esistenti, migliorare l'applicazione del quadro di omologazione tramite l'armonizzazione e il miglioramento delle procedure di omologazione e di controllo della conformità della produzione applicate dalle autorità e dai servizi tecnici degli Stati membri, delimitare chiaramente i ruoli e le responsabilità degli operatori economici nella catena di fornitura e delle autorità e delle parti coinvolte nell'applicazione del quadro, così da evitare la sovrapposizione di tali ruoli e responsabilità, garantire l'indipendenza dei suddetti operatori economici, delle autorità e delle parti coinvolte ed evitare i conflitti di interessi, nonché migliorare l'idoneità dei regimi di omologazione alternativi (omologazioni nazionali di piccole serie e omologazioni individuali) e della procedura di omologazione in più fasi al fine di garantire una flessibilità adeguata per i mercati di nicchia e le PMI, senza tuttavia alterare le condizioni di parità.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Inoltre, i recenti problemi incontrati nell'attuazione del quadro di omologazione hanno fatto emergere carenze specifiche e dimostrano la necessità di una revisione sostanziale per garantire un quadro normativo solido, trasparente, prevedibile e sostenibile che garantisca un livello elevato di sicurezza e di protezione della salute e dell'ambiente.

(5)  Inoltre, i recenti problemi incontrati nell'attuazione del quadro di omologazione hanno fatto emergere carenze specifiche e dimostrano la necessità di un ulteriore rafforzamento di tale quadro normativo per garantire che sia solido, trasparente, prevedibile e sostenibile e che garantisca un livello elevato di sicurezza e di protezione della salute e dell'ambiente.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Dato che la difesa dei consumatori è una priorità dell'Unione, i costruttori dei veicoli che circolano nell'Unione dovrebbero essere tenuti a sottoporre tali veicoli a prove prima della loro immissione sul mercato e nel corso del loro ciclo di vita. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero essere i garanti di tale vigilanza doppia, in cui l'uno può intervenire quando l'altro non lo fa.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter)  L'UE dovrebbe adoperarsi al massimo per evitare che i costruttori di veicoli commettano frodi allo scopo di manipolare le prove sulle emissioni inquinanti o sui consumi di carburante per generare risultati falsi o eludere ogni altra norma. Tali manipolazioni dovrebbero cessare in maniera definitiva.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater)  Il presente regolamento mira a correggere la lentezza delle operazioni di richiamo dei veicoli nell'Unione. La procedura attuale non garantisce una tutela effettiva dei cittadini europei, contrariamente alla procedura americana, che ha permesso invece di agire rapidamente. In tale prospettiva, è essenziale permettere alla Commissione di imporre agli operatori economici di adottare tutte le misure restrittive necessarie, compreso il richiamo dei veicoli, affinché i veicoli, i sistemi, i componenti o altre entità tecniche non a norma siano resi conformi al presente regolamento.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 5 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quinquies)  In caso di rilevamento di un'irregolarità nei veicoli in circolazione che contravviene alle norme di autorizzazione iniziali e/o che pone in pericolo la sicurezza dei consumatori o supera i limiti delle emissioni inquinanti, l'interesse dei consumatori europei è di poter contare su misure correttive rapide, adeguate e coordinate, compreso, se necessario, il richiamo dei veicoli, nonché applicabili a livello dell'intera Unione. Gli Stati membri dovrebbero fornire tutte le informazioni in loro possesso alla Commissione per consentirle di intervenire in modo rapido e adeguato per difendere l'integrità del mercato unico.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Il presente regolamento stabilisce le norme e i principi armonizzati per l'omologazione dei tipi di veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche destinati a tali veicoli, e per l'omologazione individuale, al fine di garantire il funzionamento corretto del mercato interno a beneficio delle imprese e dei consumatori e di offrire un livello elevato di sicurezza e di protezione della salute e dell'ambiente.

(6)  Il presente regolamento stabilisce le norme e i principi armonizzati per l'omologazione dei tipi di veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche destinati a tali veicoli, e per l'omologazione individuale, al fine di garantire l'applicazione coerente di norme di alta qualità per verificare la conformità della produzione, consentendo al mercato interno di funzionare correttamente a beneficio delle imprese e nel pieno rispetto dei diritti dei consumatori, offrendo nel contempo un livello elevato di sicurezza e di protezione della salute e dell'ambiente.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Il presente regolamento stabilisce le prescrizioni tecniche e amministrative sostanziali per l'omologazione dei veicoli a motore delle categorie M ed N e dei loro rimorchi (categoria O), nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche destinati a tali veicoli, al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza e di prestazioni ambientali. Tali categorie comprendono rispettivamente i veicoli a motore per il trasporto di passeggeri, i veicoli a motore per il trasporto di merci e i loro rimorchi.

(7)  Il presente regolamento stabilisce le prescrizioni tecniche e amministrative sostanziali per l'omologazione dei veicoli a motore delle categorie M ed N e dei loro rimorchi (categoria O), nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche destinati a tali veicoli, al fine di garantire un elevato livello di sicurezza e di prestazioni ambientali. Tali categorie comprendono rispettivamente i veicoli a motore per il trasporto di passeggeri, i veicoli a motore per il trasporto di merci e i loro rimorchi.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  Il presente regolamento dovrebbe garantire procedure di omologazione e vigilanza del mercato affidabili, armonizzate e trasparenti negli Stati membri.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter)  Il presente regolamento dovrebbe garantire che le autorità nazionali di omologazione interpretino, applichino e facciano rispettare i suoi requisiti nell'intera Unione. Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di controllare l'operato delle autorità nazionali mediante audit periodici, la ripetizione delle prove su un campione casuale di omologazioni rilasciate e il monitoraggio generale dell'applicazione armonizzata del presente regolamento.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  Ai fini della conformità al presente regolamento, dovrebbero essere prese in considerazione le disposizioni della direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

__________________

 

1 bis Direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 51).

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Si dovrebbe garantire un'efficace attuazione delle prescrizioni in materia di omologazione rafforzando le disposizioni sulla conformità della produzione, tra l'altro, prevedendo audit periodici obbligatori dei metodi di controllo della conformità e della conformità costante dei prodotti interessati e rafforzando le prescrizioni relative alla competenza, agli obblighi e alle prestazioni dei servizi tecnici che eseguono le prove di omologazione globale di un tipo di veicolo, sotto la responsabilità delle autorità di omologazione. Il funzionamento corretto dei servizi tecnici è fondamentale per garantire un livello elevato di sicurezza e di tutela dell'ambiente e affinché i cittadini abbiano fiducia nel sistema. I criteri di designazione dei servizi tecnici di cui alla direttiva 2007/46/CE dovrebbero essere specificati in modo più dettagliato per garantire coerenza nella loro applicazione. I metodi di valutazione dei servizi tecnici negli Stati membri tendono a divergere progressivamente alla luce dell'accresciuta complessità del loro lavoro. È pertanto necessario prevedere obblighi procedurali che assicurino uno scambio di informazioni e il monitoraggio delle prassi degli Stati membri per la valutazione, la designazione, la notifica e la sorveglianza dei servizi tecnici. Tali obblighi procedurali dovrebbero eliminare le eventuali discrepanze esistenti nei metodi usati e nell'interpretazione dei criteri per la designazione dei servizi tecnici.

(9)  Si dovrebbe garantire un'efficace attuazione delle prescrizioni in materia di omologazione rafforzando le disposizioni sulla conformità della produzione fornendo un migliore accesso alle informazioni, stabilendo rigorosamente le tecniche di ottimizzazione durante le prove di laboratorio, prestando particolare attenzione al rischio di impianti di manipolazione illegali, il cui uso è vietato dal regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis, prevedendo audit periodici obbligatori dei metodi di controllo della conformità e della conformità costante dei prodotti interessati e rafforzando e armonizzando le prescrizioni relative alla competenza, agli obblighi e alle prestazioni dei servizi tecnici che eseguono le prove di omologazione globale di un tipo di veicolo, sotto la responsabilità delle autorità di omologazione. Il funzionamento corretto dei servizi tecnici è fondamentale per garantire un livello elevato di sicurezza e di tutela dell'ambiente e affinché i cittadini abbiano fiducia nel sistema. I criteri di designazione dei servizi tecnici di cui alla direttiva 2007/46/CE dovrebbero essere specificati in modo più dettagliato per garantire coerenza nella loro applicazione in tutti gli Stati membri. I metodi di valutazione dei servizi tecnici negli Stati membri tendono a divergere progressivamente alla luce dell'accresciuta complessità del loro lavoro. È pertanto necessario prevedere obblighi procedurali che assicurino uno scambio di informazioni e il monitoraggio delle prassi degli Stati membri per la valutazione, la designazione, la notifica e la sorveglianza dei servizi tecnici. Tali obblighi procedurali dovrebbero eliminare le eventuali discrepanze esistenti nei metodi usati e nell'interpretazione dei criteri per la designazione dei servizi tecnici. Onde garantire controlli adeguati e condizioni di parità in tutta l'Unione, è opportuno che la valutazione di un servizio tecnico richiedente includa la valutazione in loco e l'osservazione diretta delle effettive prove di omologazione compiute.

 

___________________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 1).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  L'esigenza delle autorità designanti di controllare e monitorare i servizi tecnici è aumentata dal momento che il progresso tecnico ha accresciuto il rischio che essi non dispongano delle competenze necessarie per sottoporre a prova i nuovi dispositivi o le nuove tecnologie che emergono nel loro ambito di attività. Poiché il progresso tecnico riduce la durata dei cicli dei prodotti e gli intervalli delle valutazioni di controllo in loco e del monitoraggio variano tra autorità designatrici, si dovrebbero stabilire requisiti minimi riguardo agli intervalli di sorveglianza e di controllo dei servizi tecnici.

(10)  L'esigenza di certificare, controllare e monitorare i servizi tecnici è aumentata dal momento che il progresso tecnico ha accresciuto il rischio che essi non dispongano delle competenze necessarie per sottoporre a prova i nuovi dispositivi o le nuove tecnologie che emergono nel loro ambito di attività. Le ampie divergenze interpretative esistenti nell'attuale attuazione della direttiva 2007/46/CE e nell'applicazione delle sue disposizioni nel corso della procedura di omologazione fanno sì che vi siano notevoli differenze tra i servizi tecnici. La certificazione, il controllo e il monitoraggio dovrebbero pertanto essere armonizzati e incrementati per garantire condizioni di parità all'interno del mercato unico europeo. Poiché il progresso tecnico riduce la durata dei cicli dei prodotti e gli intervalli delle valutazioni di controllo in loco e del monitoraggio variano tra autorità designatrici, si dovrebbero stabilire requisiti minimi riguardo agli intervalli di sorveglianza e di controllo dei servizi tecnici.

Motivazione

I servizi tecnici partecipano allo sviluppo delle tecnologie più recenti attraverso la loro collaborazione con i fornitori dei costruttori di veicoli e il lavoro che svolgono per loro conto. Le differenze osservate trovano origine nella diversa interpretazione delle direttive vigenti.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Al fine di aumentare la trasparenza e la fiducia reciproca e di allineare e sviluppare ulteriormente i criteri di valutazione, designazione e notifica dei servizi tecnici, nonché le procedure di estensione e di rinnovo, gli Stati membri dovrebbero cooperare tra loro e con la Commissione. A tal fine, essi dovrebbero consultarsi reciprocamente e con la Commissione su questioni di rilevanza generale per l'attuazione del presente regolamento e fornire alla Commissione e agli altri Stati membri informazioni in merito alla rispettiva check-list tipo dei criteri di valutazione.

(12)  Al fine di aumentare la trasparenza e la fiducia reciproca e di allineare e sviluppare ulteriormente i criteri di valutazione, designazione e notifica dei servizi tecnici, nonché le procedure di estensione e di rinnovo, gli Stati membri dovrebbero istituire meccanismi di cooperazione tra loro e con la Commissione. A tal fine, essi dovrebbero consultarsi reciprocamente e con la Commissione su questioni di rilevanza generale per l'attuazione del presente regolamento e fornire alla Commissione e agli altri Stati membri informazioni in merito alla rispettiva check-list tipo dei criteri di valutazione. Il presente regolamento istituisce una banca dati elettronica che, insieme al sistema d'informazione del mercato interno (IMI) istituito dal regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, potrebbe rappresentare un utile strumento elettronico per facilitare e rafforzare la cooperazione amministrativa, gestendo lo scambio di informazioni sulla base di procedure semplici e unificate. A tale scopo, la Commissione dovrebbe prendere in considerazione l'opportunità di ricorrere alle banche dati online esistenti, come ETAES o Eucaris.

 

__________________

 

1 bis Regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (GU L 316 del 2.3.2012, pag. 1).

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Gli attuali problemi riguardanti l'omologazione hanno messo in luce gravi carenze nei sistemi nazionali esistenti di vigilanza del mercato e di controllo delle omologazioni. Pertanto, al fine di rispondere immediatamente alle carenze così riscontrate, è necessario conferire alla Commissione il potere di assumere gli opportuni compiti di vigilanza.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  In caso di designazione di un servizio tecnico basata sull'accreditamento, ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio12, gli organismi di accreditamento e le autorità designatrici dovrebbero scambiarsi informazioni pertinenti per la valutazione della competenza dei servizi tecnici.

(13)  In caso di designazione di un servizio tecnico basata sull'accreditamento, ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio12, gli organismi di accreditamento e le autorità designatrici dovrebbero garantire la competenza e l'indipendenza dei servizi tecnici.

__________________

__________________

12 Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30).

12 Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30).

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Gli Stati membri dovrebbero riscuotere diritti per la designazione e il monitoraggio dei servizi tecnici per garantire la sostenibilità del monitoraggio di tali servizi tecnici da parte degli Stati membri e stabilire condizioni di parità per i servizi tecnici. Al fine di garantire la trasparenza, gli Stati membri dovrebbero informare la Commissione e gli altri Stati membri prima di adottare il livello e la struttura dei canoni.

soppresso

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)   Gli Stati membri dovrebbero garantire che gli operatori economici non paghino direttamente al servizio tecnico le tariffe per i costi delle attività di omologazione e vigilanza del mercato. La presente disposizione non dovrebbe limitare la possibilità degli operatori economici di scegliere il servizio tecnico cui desiderano ricorrere per le menzionate attività.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'indipendenza dei servizi tecnici nei confronti dei costruttori dovrebbe essere assicurata, anche evitando i pagamenti diretti o indiretti da parte dei costruttori per le ispezioni ai fini dell'omologazione e per le prove eseguite. Gli Stati membri dovrebbero pertanto stabilire una struttura tariffaria per l'omologazione che dovrebbe coprire i costi di esecuzione di tutte le prove e le ispezioni di omologazione effettuate dai servizi tecnici designati dall'autorità di omologazione, nonché i costi amministrativi per il rilascio dell'omologazione e i costi di esecuzione delle prove e delle ispezioni ex-post di verifica della conformità.

soppresso

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  Per consentire alle forze di mercato di agire, i servizi tecnici dovrebbero applicare le norme relative alle procedure di omologazione nella più completa trasparenza e in modo uniforme, senza creare inutili oneri per gli operatori economici. Al fine di garantire un elevato livello di competenza tecnica e un equo trattamento di tutti gli operatori economici, dovrebbe essere garantita un'applicazione tecnica uniforme delle norme relative alle procedure di omologazione. In seno al forum istituito dal presente regolamento, le autorità di omologazione dovrebbero scambiarsi informazioni sul funzionamento dei diversi servizi tecnici da loro stesse certificati.

Motivazione

La Commissione deve garantire che tra i servizi tecnici vi siano un coordinamento e una cooperazione significativi. È fondamentale, ai fini del funzionamento della procedura di omologazione, che i servizi tecnici applichino la procedura in modo uniforme.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  È necessario un solido meccanismo di applicazione delle regole in materia di conformità al fine di garantire il soddisfacimento delle prescrizioni del presente regolamento. Garantire la conformità ai requisiti di omologazione e di conformità della produzione della normativa che disciplina il settore automobilistico dovrebbe rimanere la principale responsabilità delle autorità di omologazione, in quanto si tratta di un obbligo strettamente legato al rilascio dell'omologazione e richiede un'approfondita conoscenza del suo contenuto. È quindi importante che la performance delle autorità di omologazione sia regolarmente verificata mediante revisioni tra pari, al fine di garantire che nel far rispettare le prescrizioni di omologazione tutte le autorità di omologazione applichino un livello uniforme di qualità e rigore. Inoltre, è importante prevedere la verifica della correttezza dell'omologazione stessa.

(18)  È necessario un solido meccanismo di applicazione delle regole in materia di conformità al fine di garantire il soddisfacimento delle prescrizioni del presente regolamento. Garantire la conformità ai requisiti di omologazione e di conformità della produzione della normativa che disciplina il settore automobilistico dovrebbe rimanere la principale responsabilità delle autorità di omologazione, in quanto si tratta di un obbligo strettamente legato al rilascio dell'omologazione e richiede un'approfondita conoscenza del suo contenuto. È quindi importante che la performance delle autorità di omologazione sia soggetta a controlli di vigilanza periodici a livello di Unione, compresi audit indipendenti, al fine di garantire che nel far rispettare le prescrizioni di omologazione tutte le autorità di omologazione applichino un livello uniforme di qualità e rigore. Inoltre, è importante prevedere la verifica da parte di un soggetto terzo e indipendente a livello di UE della correttezza dell'omologazione stessa.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)   Le autorità di omologazione e le autorità di vigilanza del mercato non dovrebbero essere collegate nell'esercizio delle loro funzioni al fine di evitare potenziali conflitti d'interesse. A tal proposito, tali autorità dovrebbero essere organizzate come entità distinte conformemente alla struttura dell'amministrazione nazionale e non dovrebbero avere personale o impianti in comune conformemente alla struttura e alle competenze delle autorità nazionali.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 19 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 ter)   Il forum sull'applicazione dovrebbe costituire una piattaforma di scambio delle informazioni e di analisi indipendente per facilitare migliorie al funzionamento e all'attuazione del presente regolamento. Nel corso dello scambio la Commissione potrebbe avere motivo di ritenere che una o più autorità di omologazione non ottemperino ai requisiti del presente regolamento. In tali casi la Commissione dovrebbe essere in grado di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire la conformità, tra cui la pubblicazione di orientamenti, raccomandazioni o altri strumenti e il ricorso ad altre procedure, nel dovuto rispetto della proporzionalità. In caso di grave violazione, la Commissione dovrebbe essere in grado di imporre il ritiro o la sospensione della capacità dell'autorità di accettare nuove domande di omologazione per salvaguardare un livello elevato di protezione dei consumatori e dell'ambiente.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  È necessario inserire norme sulla vigilanza del mercato nel presente regolamento allo scopo di rafforzare i diritti e gli obblighi delle autorità nazionali competenti, garantire un coordinamento efficace delle loro attività di vigilanza del mercato e chiarire le procedure applicabili.

(21)  È fondamentale inserire norme sulla vigilanza del mercato nel presente regolamento allo scopo di rafforzare i diritti e gli obblighi delle autorità nazionali competenti, garantire un coordinamento efficace delle loro attività di vigilanza del mercato e chiarire le procedure applicabili.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)   È necessario che le autorità di vigilanza del mercato e le autorità di omologazione possano esercitare adeguatamente le funzioni previste dal presente regolamento. A tal fine gli Stati membri dovrebbero, in particolare, dotarle delle risorse necessarie a tale fine.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Al fine di aumentare la trasparenza del processo di omologazione e di agevolare lo scambio di informazioni e la verifica indipendente da parte delle autorità di vigilanza del mercato, delle autorità di omologazione e della Commissione, la documentazione relativa all'omologazione dovrebbe essere fornita in formato elettronico e resa disponibile al pubblico, con riserva di deroghe dovute alla tutela degli interessi commerciali e alla protezione dei dati personali.

(22)  Al fine di aumentare la trasparenza del processo di omologazione e di agevolare lo scambio di informazioni e la verifica indipendente da parte delle autorità di vigilanza del mercato, delle autorità di omologazione, della Commissione e di terzi, la divulgazione delle informazioni sul veicolo e sulle prove si rende necessaria per effettuare tali controlli. Le informazioni pertinenti a fini di riparazione e manutenzione dovrebbero essere fornite in formato elettronico e rese disponibili al pubblico, con riserva di deroghe dovute alla tutela degli interessi commerciali e alla protezione dei dati personali. Le informazioni da divulgare a tali scopi non dovrebbero essere tali da pregiudicare la riservatezza delle informazioni proprietarie e della proprietà intellettuale.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)   I terzi che provvedono loro stessi a eseguire le prove e a verificare la conformità dei veicoli ai requisiti del presente regolamento dovrebbero soddisfare i principi di trasparenza e apertura, anche per quanto riguarda la proprietà e le strutture e i modelli di finanziamento. I terzi in questione dovrebbero anche rispettare gli stessi requisiti imposti ai servizi tecnici designati in termini di standard scientifici e metodologici applicati nello svolgimento delle prove eseguite.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Tali obblighi più specifici per le autorità nazionali contenuti nel presente regolamento dovrebbero includere prove e ispezioni ex post di verifica della conformità di un numero sufficiente di veicoli immessi sul mercato. La scelta dei veicoli da sottoporre a tale verifica ex post della conformità dovrebbe essere basata su un'adeguata valutazione del rischio, che tenga conto della gravità dell'eventuale non conformità e della probabilità che si verifichi.

(24)  Tali obblighi più specifici per le autorità nazionali contenuti nel presente regolamento dovrebbero includere prove e ispezioni ex post di verifica della conformità di un numero sufficiente di veicoli immessi sul mercato. La scelta dei veicoli da sottoporre a tale verifica ex post della conformità dovrebbe essere basata su un'adeguata valutazione del rischio, che tenga conto della gravità dell'eventuale non conformità e della probabilità che si verifichi. Dovrebbe inoltre essere basata su criteri chiari e dettagliati e dovrebbe includere, tra l'altro, controlli percentuali casuali su tutti i modelli attuali, sui veicoli su cui è installato un nuovo motore o una nuova tecnologia, sui veicoli con consumo di carburante elevato o assai ridotto e sui veicoli con un volume di vendite molto elevato. Inoltre tale scelta dovrebbe tenere conto dei precedenti in materia di conformità, dei consigli dei consumatori, dei risultati delle prove di telerilevamento e dei timori espressi da organismi di ricerca indipendenti.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis)  È fondamentale che la Commissione possa verificare la conformità alle omologazioni e alla legislazione applicabile ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche e assicurare la regolarità delle omologazioni organizzando, effettuando o facendo effettuare prove e ispezioni di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche già immessi sul mercato.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 25 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 bis)   I terzi che provvedono loro stessi a eseguire le prove e a verificare la conformità dei veicoli ai requisiti del presente regolamento dovrebbero soddisfare i principi di trasparenza e apertura, anche per quanto riguarda la proprietà e le strutture e i modelli di finanziamento. I terzi in questione dovrebbero anche seguire un approccio simile a quello dei servizi tecnici designati rispettando le stesse norme nello svolgimento e nell'interpretazione delle prove.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 25 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 ter)  La vigilanza del mercato dovrebbe inoltre tenere conto di un'impostazione basata sui rischi, con particolare riguardo, tra l'altro, ai dati ottenuti dalle unità remote di monitoraggio a margine della strada, ai reclami, alle relazioni dei controlli tecnici periodici, al ciclo di vita previsto nonché ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche precedentemente identificati come problematici.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 25 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 quater)  Per verificare le emissioni dei veicoli, le autorità di vigilanza del mercato dovrebbero, tra l'altro, avvalersi delle tecnologie di telerilevamento per identificare quali aspetti (ad es. livelli elevati di inquinamento atmosferico o acustico) di quali modelli di veicoli debbano essere oggetto di ulteriori indagini. Nel fare ciò le autorità dovrebbero cooperare e coordinare le loro attività con le autorità responsabili dei controlli tecnici periodici a norma della direttiva 2014/45/UE relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Per garantire un livello elevato di sicurezza funzionale del veicolo, di protezione degli occupanti del veicolo e degli altri utenti della strada e di tutela dell'ambiente, è opportuno continuare ad armonizzare le prescrizioni tecniche e le norme ambientali applicabili ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche e ad adeguarle ai progressi tecnici e scientifici.

(26)  Per garantire un livello elevato di sicurezza funzionale del veicolo, di protezione degli occupanti del veicolo e degli altri utenti della strada e di tutela dell'ambiente e della salute pubblica, è opportuno continuare ad armonizzare le prescrizioni tecniche e le norme ambientali applicabili ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche e ad adeguarle ai progressi tecnici e scientifici.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)  Per garantire un elevato livello di sicurezza funzionale del veicolo, di protezione degli occupanti del veicolo e degli altri utenti della strada e di tutela ambientale, nonché un loro continuo miglioramento, è opportuno agevolare l'introduzione di nuove tecnologie basate sui progressi tecnici e scientifici. Tali obiettivi dovrebbero essere conseguiti limitando le prove e la documentazione richieste per il rilascio dell'omologazione UE a dette tecnologie.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Il fatto che alcuni sistemi, componenti, entità tecniche o parti e accessori possano essere montati su un veicolo successivamente alla sua immissione sul mercato, alla sua immatricolazione o alla sua entrata in circolazione non dovrebbe pregiudicare gli obiettivi del presente regolamento. Occorre quindi adottare misure adeguate per garantire che i sistemi, i componenti, le entità tecniche o le parti e gli accessori che possono essere montati sui veicoli e che potrebbero pregiudicare in modo significativo il funzionamento di sistemi essenziali per la sicurezza funzionale o la protezione ambientale, siano oggetto di controlli da parte di un'autorità di omologazione prima di essere immessi sul mercato, immatricolati o di entrare in circolazione.

(27)  Il fatto che alcuni sistemi, componenti, entità tecniche o parti e accessori possano essere montati su un veicolo successivamente alla sua immissione sul mercato, alla sua immatricolazione o alla sua entrata in circolazione non dovrebbe pregiudicare gli obiettivi del presente regolamento. Occorre quindi adottare misure adeguate per garantire che i sistemi, i componenti, le entità tecniche o le parti e gli accessori che possono essere montati sui veicoli e che potrebbero pregiudicare il funzionamento di sistemi essenziali per la sicurezza funzionale o la protezione ambientale, siano oggetto di controlli da parte di un'autorità di omologazione prima di essere immessi sul mercato, immatricolati o di entrare in circolazione.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  La conformità della produzione è uno dei fondamenti del sistema di omologazione UE, pertanto le disposizioni adottate dal costruttore per garantire tale conformità dovrebbero essere approvate dall'autorità competente o da un servizio tecnico designato, in possesso delle qualifiche necessarie a tal fine, ed essere oggetto di regolari verifiche tramite audit periodici indipendenti. Inoltre, le autorità di omologazione dovrebbero garantire la verifica della conformità costante dei prodotti in questione.

(29)  La conformità della produzione è uno dei fondamenti del sistema di omologazione UE, pertanto le disposizioni adottate dal costruttore per garantire tale conformità dovrebbero essere approvate dall'autorità competente o da un servizio tecnico designato, in possesso delle qualifiche necessarie a tal fine, ed essere oggetto di regolari verifiche. Inoltre, le autorità di omologazione dovrebbero garantire la verifica della conformità costante dei prodotti in questione.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Affinché un'omologazione resti valida, il costruttore deve informare l'autorità che ha omologato il tipo di veicolo delle eventuali modifiche delle caratteristiche del tipo o delle prescrizioni in materia di sicurezza e di prestazioni ambientali ad esso applicabili. È quindi importante che la validità delle schede di omologazione rilasciate sia limitata nel tempo e che tali schede possano essere rinnovate solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato e accertato che il tipo di veicolo continua a soddisfare tutte le prescrizioni applicabili. Inoltre, si dovrebbero chiarire le condizioni per l'estensione delle omologazioni al fine di garantire a livello dell'Unione un'applicazione uniforme delle procedure e delle prescrizioni in materia di omologazione.

(30)  Affinché un'omologazione resti valida, il costruttore deve informare l'autorità che ha omologato il tipo di veicolo delle eventuali modifiche delle caratteristiche del tipo o delle prescrizioni in materia di sicurezza e di prestazioni ambientali ad esso applicabili. È quindi importante che la validità delle schede di omologazione rilasciate sia limitata nel tempo e che tali schede possano essere rinnovate solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato e accertato che il tipo di veicolo continua a soddisfare tutte le prescrizioni applicabili. Tuttavia per alcuni sistemi, componenti ed entità tecniche, per loro stessa natura, non deve essere prevista una data di scadenza. Per esempio, è evidente che la validità dell'omologazione dei sistemi di controllo delle emissioni deve essere limitata nel tempo, contrariamente a quella degli specchi retrovisori. Pertanto alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di stilare un elenco dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche interessati. La procedura di verifica dovrebbe comprendere diversi metodi, quali controlli documentali, audit di conformità e procedure di omologazione complete.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  La valutazione dei presunti gravi rischi per la sicurezza e dei gravi danni alla sanità pubblica e all'ambiente dovrebbe essere svolta a livello nazionale, ma occorre garantire un coordinamento a livello di Unione in caso di presunto rischio o danno che trascenda il territorio di uno Stato membro, al fine di condividere le risorse e di garantire la coerenza delle azioni correttive da adottare per attenuare il rischio e il danno individuati.

(31)  La valutazione dei presunti gravi rischi per la sicurezza e dei gravi danni alla sanità pubblica e all'ambiente dovrebbe essere svolta a livello nazionale, ma occorre garantire un coordinamento a livello di Unione in caso di presunto rischio o danno che trascenda il territorio di uno Stato membro, al fine di condividere le risorse e di garantire la coerenza delle azioni correttive da adottare per attenuare il rischio e il danno individuati. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta agli accessori, ai sistemi e alle entità tecniche sostitutivi che influiscono sull'impatto ambientale del sistema di scarico garantendo che siano soggetti ai requisiti di autorizzazione, laddove opportuno.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  È opportuno garantire un'adeguata flessibilità, tramite regimi di omologazione alternativi, ai costruttori che producono veicoli in piccole serie. Essi dovrebbero poter beneficiare dei vantaggi del mercato interno dell'Unione, a condizione che i loro veicoli siano conformi alle prescrizioni in materia di omologazione UE dei veicoli prodotti in piccole serie. In un ristretto numero di casi è opportuno consentire l'omologazione nazionale di piccole serie. Per evitare abusi, qualsiasi procedura semplificata per i veicoli prodotti in piccole serie dovrebbe applicarsi solo nei casi in cui la produzione è molto limitata. È quindi necessario definire in modo preciso il concetto di veicoli prodotti in piccole serie, in termini di numero di veicoli prodotti, di prescrizioni da soddisfare e di condizioni per l'immissione sul mercato di tali veicoli. È altrettanto importante specificare un regime di omologazione individuale alternativo, in particolare per garantire una flessibilità sufficiente per l'omologazione dei veicoli costruiti in più fasi.

(33)  È opportuno garantire un'adeguata flessibilità, tramite regimi di omologazione alternativi, ai costruttori che producono veicoli in piccole serie. Essi dovrebbero poter beneficiare dei vantaggi del mercato interno dell'Unione, a condizione che i loro veicoli siano conformi alle prescrizioni in materia di omologazione UE dei veicoli prodotti in piccole serie. In un ristretto numero di casi è opportuno consentire l'omologazione nazionale di piccole serie. Per evitare abusi, qualsiasi procedura semplificata per i veicoli prodotti in piccole serie dovrebbe applicarsi solo nei casi in cui la produzione è molto limitata, in conformità al presente regolamento. È quindi necessario definire in modo preciso il concetto di veicoli prodotti in piccole serie, in termini di numero di veicoli prodotti, di prescrizioni da soddisfare e di condizioni per l'immissione sul mercato di tali veicoli. È altrettanto importante specificare un regime di omologazione individuale alternativo, in particolare per garantire una flessibilità sufficiente per l'omologazione dei veicoli costruiti in più fasi.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Considerando 35 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 bis)   Al fine di garantire una concorrenza effettiva sul mercato per i servizi relativi alle informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo e al fine di precisare che le informazioni in questione coprono anche i dati che devono essere forniti agli operatori indipendenti diversi dalle officine (per garantire che il mercato delle riparazioni e della manutenzione indipendenti nel complesso possa competere con i concessionari autorizzati, indipendentemente dal fatto che il costruttore del veicolo fornisca direttamente tali informazioni ai suoi meccanici e concessionari autorizzati), è necessario stabilire i dettagli delle informazioni da fornire per l'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis)   Poiché attualmente non esiste un procedimento strutturato comune per lo scambio di dati relativi ai componenti del veicolo tra i costruttori e gli operatori indipendenti, è opportuno elaborare i principi relativi a tale scambio di dati. Il Comitato europeo di normazione (CEN) dovrebbe sviluppare formalmente un futuro procedimento strutturato comune sul formato standardizzato dei dati scambiati, senza che sia predeterminato nel mandato conferito al CEN quanto dettagliata sarà la norma. In particolare, il lavoro del CEN dovrebbe riflettere allo stesso modo gli interessi e le necessità del costruttore e quelli degli operatori indipendenti e dovrebbe anche esaminare soluzioni quali formati di dati aperti descritti da metadati ben definiti per consentire l'adattamento delle infrastrutture informatiche esistenti.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis)  Al fine di garantire una concorrenza effettiva sul mercato per i servizi d'informazione relativi alla riparazione e alla manutenzione del veicolo, è opportuno sottolineare che le informazioni in questione coprono anche le informazioni che devono essere fornite agli operatori indipendenti diversi dalle officine, e in un formato che consenta l'ulteriore elaborazione elettronica, per garantire che il mercato delle riparazioni e della manutenzione indipendenti nel complesso possa competere con i concessionari autorizzati, indipendentemente dal fatto che il costruttore del veicolo fornisca direttamente tali informazioni ai meccanici e concessionari autorizzati.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Considerando 37 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 ter)  Fatto salvo l'obbligo dei costruttori di veicoli di fornire le informazioni per la riparazione e la manutenzione attraverso il loro sito web, i dati del veicolo dovrebbero continuare ad essere direttamente accessibili agli operatori indipendenti.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Gli Stati membri dovrebbero stabilire regole sulle sanzioni da irrogare in caso di violazione del presente regolamento e assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicheranno annualmente alla Commissione le sanzioni irrogate per monitorare la coerenza dell'attuazione delle presenti disposizioni.

(40)  Gli Stati membri dovrebbero stabilire regole sulle sanzioni da irrogare in caso di violazione del presente regolamento e assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicheranno regolarmente alla Commissione, mediante la banca dati online, le sanzioni irrogate per monitorare la coerenza dell'attuazione delle presenti disposizioni.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Considerando 40 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(40 bis)   La falsificazione dei risultati delle prove dovrebbe essere considerata avvenuta quando tali risultati non possono essere verificati empiricamente dall'autorità pertinente una volta riprodotti o presi in considerazione tutti i parametri di prova.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Considerando 40 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(40 ter)   Le sanzioni amministrative irrogate dalla Commissione potrebbero essere utilizzate per le misure di vigilanza del mercato e per le misure a sostegno delle persone danneggiate dalle violazioni del presente regolamento o per altre attività analoghe a beneficio dei consumatori coinvolti e, se del caso, della protezione ambientale.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Considerando 40 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(40 quater)   In caso di non conformità il consumatore può subire un danno personale o danni alla sua proprietà. In tali eventualità il consumatore dovrebbe avere la facoltà di chiedere un risarcimento dei danni a norma della pertinente legislazione che disciplina i prodotti difettosi o i beni non conformi, tra cui la direttiva 85/374/CEE del Consiglio1 bis, la direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter e la direttiva 2006/114/CE del Parlamento e del Consiglio1 quater, a seconda dei casi. Inoltre il consumatore può fare affidamento su mezzi di ricorso previsti dal diritto contrattuale, a seconda dei casi, a norma del diritto del loro Stato membro.

 

_____________

 

1 bis Direttiva 85/374/CEE del Consiglio del 25 luglio 1985 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU L 210 del 7.8.1985, pag. 29).

 

1 ter Direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo (GU L 171 del 7.7.1999, pag. 12).

 

1 quater Direttiva 2006/114/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente la pubblicità ingannevole e comparativa (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 21).

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Considerando 45 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(45 bis)  Al fine di garantire una concorrenza effettiva sul mercato per i servizi d'informazione relativi alla riparazione e alla manutenzione del veicolo, è opportuno precisare che le informazioni in questione coprono anche le informazioni che devono essere fornite agli operatori indipendenti diversi dalle officine, e in un formato che consenta l'ulteriore elaborazione elettronica, per garantire che il mercato delle riparazioni e della manutenzione indipendenti nel complesso possa competere con i concessionari autorizzati, indipendentemente dal fatto che il costruttore del veicolo fornisca direttamente tali informazioni ai meccanici e concessionari autorizzati.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Per i seguenti veicoli e macchine, il costruttore può chiedere l'omologazione del tipo o l'omologazione individuale a norma del presente regolamento, a condizione che tali veicoli soddisfino le prescrizioni sostanziali del presente regolamento:

3.  Per i seguenti veicoli e macchine, il costruttore può chiedere l'omologazione del tipo o l'omologazione individuale a norma del presente regolamento, a condizione che tali veicoli soddisfino le prescrizioni del presente regolamento:

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  veicoli progettati e costruiti per essere utilizzati dalle forze armate, dalla protezione civile, dai servizi antincendio e dai servizi responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico;

b)  veicoli progettati e costruiti per essere utilizzati dalle forze armate, dalla protezione civile, dai servizi antincendio, dai servizi di gestione delle catastrofi e dai servizi responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico;

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del presente regolamento si intende per:

Ai fini del presente regolamento e degli atti normativi dell'Unione elencati nell'allegato IV, salvo disposizioni contrarie, si intende per:

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

2)  "vigilanza del mercato", le attività svolte e le misure adottate dalle autorità di vigilanza del mercato per garantire che veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche nonché parti e accessori messi a disposizione sul mercato siano conformi alle prescrizioni fissate nella pertinente normativa dell'Unione e non presentino rischi per la salute, la sicurezza o qualsiasi altro aspetto di tutela del pubblico interesse;

2)  "vigilanza del mercato", le attività svolte e le misure adottate dalle autorità di vigilanza del mercato per garantire che veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche nonché parti e accessori messi a disposizione sul mercato siano conformi alle prescrizioni fissate nella pertinente normativa dell'Unione e non presentino rischi per la salute, la sicurezza, l'ambiente o qualsiasi altro aspetto di tutela del pubblico interesse, tra cui i diritti dei consumatori;

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis)  "parti o accessori originali", parti o accessori costruiti conformemente alle specifiche e alle norme di produzione fornite dal costruttore del veicolo per la produzione di parti di accessori per l'assemblaggio del veicolo in questione; essi includono le parti o gli accessori costruiti nella stessa linea di produzione di tali parti di accessori. Salvo prova contraria, si presume che le parti costituiscano parti originali se il costruttore delle stesse certifica che esse hanno qualità equivalenti ai componenti utilizzati per l'assemblaggio del veicolo in questione e sono state costruite conformemente alle specifiche e alle norme di produzione del costruttore del veicolo;

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 9

Testo della Commissione

Emendamento

9)  "costruttore", una persona fisica o giuridica che è responsabile di tutti gli aspetti dell'omologazione di un tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica o dell'omologazione individuale o della procedura di autorizzazione di parti e accessori, della garanzia di conformità della produzione e delle questioni di vigilanza del mercato concernenti i veicoli, i sistemi, i componenti, le entità tecniche, le parti e gli accessori prodotti, indipendentemente dal fatto che tale persona sia o non sia direttamente coinvolta in tutte le fasi di progettazione e costruzione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica in questione;

9)  "costruttore", una persona fisica o giuridica che è responsabile del rispetto delle disposizioni amministrative e dei requisiti tecnici applicabili ai fini dell'ottenimento dell'omologazione di un tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica o dell'omologazione individuale o della procedura di autorizzazione di parti e accessori, e della garanzia di conformità della produzione nonché dell'agevolazione dell'ottemperanza alle disposizioni in materia di vigilanza del mercato concernenti i veicoli, i sistemi, i componenti, le entità tecniche, le parti e gli accessori prodotti, indipendentemente dal fatto che tale persona sia o non sia direttamente coinvolta in tutte le fasi di progettazione e costruzione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica in questione;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 16

Testo della Commissione

Emendamento

16)  "immatricolazione", l'autorizzazione amministrativa permanente o temporanea all'entrata in circolazione di un veicolo nel traffico stradale, compresa l'identificazione del veicolo e il rilascio di un numero di serie;

16)  "immatricolazione", l'autorizzazione amministrativa all'entrata in circolazione di un veicolo nel traffico stradale, che comporta l'identificazione del veicolo e il rilascio al medesimo di un numero di serie, noto come numero di immatricolazione, a titolo permanente o temporaneo, compreso per un breve periodo;

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 35

Testo della Commissione

Emendamento

35)  "tipo di veicolo", una determinata categoria di veicoli identici almeno per quanto riguarda i criteri essenziali specificati nell'allegato II, parte B, e che può comprendere varianti e versioni, come indicato nel medesimo allegato;

35)  "tipo di veicolo", un determinato gruppo di veicoli identici almeno per quanto riguarda i criteri essenziali specificati nell'allegato II, parte B, e che può comprendere varianti e versioni, come indicato nel medesimo allegato;

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 37

Testo della Commissione

Emendamento

37)  "veicolo base", qualsiasi veicolo usato nella fase iniziale di un'omologazione in più fasi;

37)  "veicolo base", qualsiasi veicolo usato nella fase iniziale di un'omologazione in più fasi, a prescindere dal fatto che si tratti di un veicolo a motore;

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 42

Testo della Commissione

Emendamento

42)  "omologazione individuale", la procedura con cui un'autorità di omologazione certifica che un determinato veicolo, unico o meno, è conforme alle disposizioni amministrative e alle prescrizioni tecniche pertinenti per l'omologazione individuale UE e per l'omologazione individuale nazionale;

42)  "omologazione individuale", la procedura con cui un'autorità di omologazione certifica che un determinato veicolo, unico o meno, è conforme alle disposizioni amministrative e alle prescrizioni tecniche pertinenti per l'omologazione individuale UE o per l'omologazione individuale nazionale;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 46

Testo della Commissione

Emendamento

46)  "informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo", tutte le informazioni richieste per la diagnosi, la manutenzione, l'ispezione, il controllo periodico, la riparazione, la riprogrammazione o la reinizializzazione del veicolo, nonché per il montaggio sul veicolo di parti e accessori, che sono fornite dal costruttore ai propri concessionari e riparatori autorizzati, compresi tutte le modifiche e i supplementi successivi di tali informazioni;

46)  "informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo", tutte le informazioni richieste per la diagnosi, la manutenzione, l'ispezione, il controllo tecnico, la riparazione, la riprogrammazione o la reinizializzazione del veicolo, nonché per il montaggio sul veicolo di parti e accessori, che sono utilizzate o fornite dal costruttore, inclusi i suoi partner, concessionari e riparatori autorizzati e la sua rete, per offrire prodotti o servizi finalizzati alla riparazione e alla manutenzione del veicolo, compresi tutte le modifiche e i supplementi successivi di tali informazioni;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 55

Testo della Commissione

Emendamento

55)  "valutazione in loco", una verifica da parte dell'autorità di omologazione nella sede del servizio tecnico o di uno dei suoi subappaltatori o una delle sue affiliate;

55)  "valutazione in loco", una verifica nella sede del servizio tecnico o di uno dei suoi subappaltatori o una delle sue affiliate;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 56 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

56 bis)  "impianto di manipolazione", ogni elemento funzionale di progetto che, con il suo funzionamento, impedisce ai sistemi omologati di controllo e monitoraggio del veicolo di essere efficaci ed efficienti e impedisce il rispetto delle prescrizioni di omologazione nell'intero spettro delle condizioni reali di guida.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 per modificare l'allegato II relativo alla classificazione delle sottocategorie di veicoli, dei tipi di veicoli e dei tipi di carrozzeria, al fine di adeguarlo al progresso tecnico.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 per modificare l'allegato II relativo ai tipi di veicoli e ai tipi di carrozzeria, al fine di adeguarlo al progresso tecnico.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri assicurano che le autorità di omologazione e le autorità di vigilanza del mercato si attengano a una rigorosa separazione dei ruoli e delle responsabilità e operino indipendentemente le une dalle altre.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Qualora in uno Stato membro più di un'autorità di omologazione sia responsabile dell'omologazione dei veicoli, compresa l'omologazione individuale dei veicoli, tale Stato membro designa un'unica autorità di omologazione responsabile dello scambio di informazioni con le autorità di omologazione degli altri Stati membri e dell'adempimento degli obblighi di cui al capitolo XV del presente regolamento.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri organizzano ed effettuano la vigilanza del mercato e il controllo dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche che entrano nel mercato, conformemente al capo III del regolamento (CE) n. 765/2008.

4.  Gli Stati membri organizzano ed effettuano la vigilanza del mercato e il controllo dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche che entrano nel mercato, conformemente al capo III del regolamento (CE) n. 765/2008, escluso l'articolo 18, paragrafo 5.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che le autorità di vigilanza del mercato, qualora lo ritengano necessario e giustificato, possano avere il diritto di accedere ai locali degli operatori economici e di raccogliere i campioni di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche necessari ai fini delle prove di conformità.

5.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che le autorità di vigilanza del mercato, qualora lo ritengano necessario e giustificato, possano avere il diritto di accedere ai locali degli operatori economici sul loro territorio e di prelevare i campioni di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche necessari ai fini delle prove di conformità.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di omologazione. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato mette una sintesi dei risultati a disposizione del pubblico, in particolare il numero di omologazioni rilasciate e l'identità dei costruttori cui sono state rilasciate.

6.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di omologazione, compresa la conformità delle omologazioni rilasciate al presente regolamento. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno triennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri, al Parlamento europeo e alla Commissione. I risultati sono discussi dal forum istituito a norma dell'articolo 10. Lo Stato membro interessato mette un resoconto integrale dei risultati a disposizione del pubblico, il quale include in particolare il numero di omologazioni rilasciate o respinte, l'oggetto della scheda di omologazione e l'identità dei costruttori cui sono state rilasciate e dei servizi tecnici responsabili del controllo delle prove di omologazione.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati.

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno triennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri, al Parlamento europeo e alla Commissione. I risultati sono discussi dal forum istituito a norma dell'articolo 10. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati, la quale include in particolare il numero di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche soggetti a prova o a valutazione di altro tipo. La sintesi comprende un elenco degli eventuali veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche che non risultano conformi alle prescrizioni del presente regolamento, l'identità dei relativi costruttori e una breve descrizione della natura della non conformità.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 che integrano il presente regolamento stabilendo criteri comuni per la designazione, la revisione e la valutazione delle autorità di omologazione e delle autorità di vigilanza del mercato a livello nazionale.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le autorità di omologazione attuano e fanno applicare i requisiti del presente regolamento in modo uniforme e coerente per garantire condizioni di parità ed evitare che siano applicate norme divergenti nell'Unione. Tali autorità cooperano pienamente con il forum e con la Commissione nelle attività di audit e di controllo per quanto riguarda l'applicazione del presente regolamento e forniscono su richiesta tutte le informazioni necessarie.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le autorità di omologazione eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, al fine di tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione.

2.  Le autorità di omologazione eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza per proteggere i segreti commerciali degli operatori economici, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, al fine di tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione, conformemente alla legge applicabile.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 7– paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Uno Stato membro in cui più di un'autorità di omologazione è responsabile dell'omologazione dei veicoli, compresa l'omologazione individuale dei veicoli, designa un'unica autorità di omologazione responsabile dello scambio di informazioni con le autorità di omologazione degli altri Stati membri e degli obblighi descritti al capitolo XV del presente regolamento.

soppresso

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 7– paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità di omologazione di uno Stato membro collaborano tra loro scambiandosi le informazioni pertinenti per il loro ruolo e per l'esercizio delle loro funzioni.

Le autorità di omologazione di uno Stato membro attuano procedure per garantire un coordinamento efficace ed efficiente e uno scambio, anch'esso efficace ed efficiente, di informazioni pertinenti per il loro ruolo e per l'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Qualora un'autorità di omologazione rilevi che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme al presente regolamento, lo comunica immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri. La Commissione informa senza indugio i membri del forum sull'applicazione non appena riceve detta comunicazione.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di stabilire i criteri comuni per la designazione, la revisione e la valutazione delle autorità di omologazione a livello nazionale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

soppresso

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità di vigilanza del mercato effettuano controlli regolari per verificare la conformità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche ai requisiti di cui al presente regolamento nonché alla correttezza delle omologazioni. Detti controlli sono effettuati su scala adeguata, tramite controlli documentali e prove reali di guida nonché prove di laboratorio sulla base di campioni statisticamente rilevanti. Nello svolgimento di tale attività, le autorità di vigilanza del mercato tengono conto di principi consolidati di valutazione del rischio, dei reclami e di altre informazioni.

1.  Le autorità di vigilanza del mercato effettuano prove e ispezioni regolari secondo i programmi nazionali annuali approvati conformemente ai paragrafi 2 e 3 per verificare che i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi all'omologazione e alla legislazione applicabile. Dette prove e ispezioni sono effettuate anche tramite prove di laboratorio e prove sulle emissioni reali di guida, sulla base di campioni statisticamente rilevanti, e sono accompagnate da controlli documentali. Gli Stati membri eseguono prove o ispezioni su base annuale su un numero di tipi pari almeno al 20% del numero di tipi immessi sul mercato nel loro territorio nell'anno precedente. Nello svolgimento di tale attività, le autorità di vigilanza del mercato tengono conto di principi consolidati di valutazione del rischio, di reclami comprovati e di altre informazioni pertinenti, compresi i risultati delle prove pubblicati da terzi riconosciuti, le nuove tecnologie sul mercato e le relazioni dei controlli tecnici periodici e del telerilevamento stradale.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Per svolgere i compiti tecnici, come le prove o le ispezioni, le autorità di vigilanza del mercato possono affidarsi a organizzazioni indipendenti che eseguono le prove. La responsabilità dei risultati rimane in capo all'autorità di vigilanza del mercato. Qualora ai fini del presente articolo siano utilizzati servizi tecnici, le autorità di vigilanza del mercato assicurano il ricorso a un servizio tecnico diverso da quello che ha eseguito la prova relativa all'omologazione originaria.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.   Le autorità di vigilanza del mercato elaborano un programma nazionale di vigilanza del mercato e lo presentano alla Commissione per approvazione su base annuale o pluriennale. Gli Stati membri possono presentare insieme programmi o azioni congiunti.

 

I programmi nazionali di vigilanza del mercato includono almeno le informazioni seguenti:

 

a)   l'ambito e la portata delle attività di vigilanza del mercato programmate;

 

b)   le modalità dettagliate con cui saranno eseguite le attività di vigilanza del mercato, comprese informazioni sull'uso dei controlli documentali, fisici e di laboratorio, le modalità con cui rispecchiano i principi della valutazione del rischio e con cui trattano i reclami comprovati, i volumi elevati di modelli specifici di veicoli utilizzati nel loro territorio e delle loro parti, la prima applicazione di un nuovo motore o di una nuova tecnologia, le relazioni dei controlli tecnici periodici e altre informazioni pertinenti, comprese quelle ottenute dagli operatori economici o dai risultati delle prove pubblicati da terzi riconosciuti;

 

c)   una sintesi delle azioni messe in atto nel programma precedente, compresi i pertinenti dati statistici sulla portata delle attività effettuate, delle azioni di follow-up e dei relativi risultati. In caso di un programma pluriennale, una sintesi delle azioni è elaborata e presentata ogni anno alla Commissione e al forum sull'applicazione; e

 

d)   i dettagli dei meccanismi di finanziamento notificati a norma dell'articolo 30, paragrafo 4, e delle risorse umane dedicate alla vigilanza del mercato nonché la loro adeguatezza rispetto alle attività di vigilanza del mercato programmate.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.   Le autorità di vigilanza del mercato chiedono agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni che ritengono necessarie ai fini dello svolgimento delle loro attività.

2.   Le autorità di vigilanza del mercato chiedono agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni che ritengono necessarie ai fini dello svolgimento delle loro attività. Ciò comprende l'accesso a software, algoritmi e centraline del motore nonché eventuali altre specifiche tecniche ritenute necessarie dalle autorità di vigilanza del mercato.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.   Per i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche omologati, le autorità di vigilanza del mercato tengono debitamente conto dei certificati di conformità presentati dagli operatori economici.

3.   Per i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche omologati, le autorità di vigilanza del mercato tengono debitamente conto dei certificati di conformità, dei marchi di omologazione o delle schede di omologazione presentati dagli operatori economici.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 8– paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità di vigilanza del mercato adottano provvedimenti adeguati per avvisare gli utenti nel loro territorio, entro un termine adeguato, dei pericoli rilevati in relazione ad un veicolo, un sistema, un componente e un'entità tecnica, al fine di prevenire o ridurre il rischio di infortunio o di altri danni.

Le autorità di vigilanza del mercato adottano provvedimenti adeguati per avvisare gli utenti nel loro territorio, entro un termine adeguato, della non conformità rilevata in relazione ad un veicolo, un sistema, un componente e un'entità tecnica, al fine di prevenire o ridurre il rischio di infortunio o di altri danni. Le informazioni sono pubblicate sul sito web dell'autorità di vigilanza del mercato in un linguaggio chiaro e comprensibile.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.   Qualora le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro decidano di ritirare dal mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica in conformità all'articolo 49, paragrafo 5, informano l'operatore economico interessato e ove applicabile l'autorità di omologazione pertinente.

5.   Qualora le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro decidano di ritirare dal mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica in conformità all'articolo 49, paragrafo 5, informano l'operatore economico interessato e l'autorità di omologazione pertinente.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.   Qualora l'autorità di vigilanza del mercato rilevi che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme al presente regolamento, lo comunica immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri. La Commissione informa senza indugio i membri del forum sull'applicazione non appena riceve detta comunicazione.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.   Le autorità di vigilanza del mercato eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, nella misura necessaria a tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione europea.

6.  Le autorità di vigilanza del mercato eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza per proteggere i segreti commerciali degli operatori economici, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, nella misura necessaria a tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione europea.

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.   Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati.

soppresso

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.   Le autorità di vigilanza del mercato dei diversi Stati membri coordinano le loro attività di vigilanza del mercato, cooperano tra di loro e condividono, anche con la Commissione, i risultati di tali attività. Se del caso, le autorità di vigilanza del mercato si accordano sulla suddivisione del lavoro e sulle specializzazioni.

soppresso

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.   Se in uno Stato membro più autorità sono responsabili della vigilanza del mercato e dei controlli alle frontiere esterne, tali autorità cooperano tra loro, scambiandosi le informazioni rilevanti per l'esercizio delle loro funzioni.

9.   Se in uno Stato membro più autorità sono responsabili della vigilanza del mercato e dei controlli alle frontiere esterne, tali autorità attuano procedure che garantiscono un coordinamento efficiente ed efficace nonché uno scambio efficiente ed efficace di informazioni rilevanti per l'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.   La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di definire i criteri per stabilire l'entità, la portata e la frequenza con cui devono essere effettuati i controlli di verifica della conformità dei campioni prelevati di cui al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

soppresso

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

10 bis.   Le autorità di vigilanza del mercato rendono pubblico un resoconto dei risultati di tutte le prove di verifica della conformità da esse effettuate e lo trasmettono agli Stati membri e alla Commissione. La Commissione inoltra tale resoconto ai membri del forum sull'applicazione. Il resoconto comprende i dettagli sui veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche sottoposti a valutazione e l'identità dei relativi costruttori, unitamente a una breve descrizione dei risultati, compresa la natura della non conformità, se presente.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 9– paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione organizza ed effettua, o richiede l'esecuzione, su scala adeguata, di prove e ispezioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche già messi a disposizione sul mercato, al fine di verificare che tali veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi alle omologazioni del tipo e alla legislazione applicabile, e di assicurare la correttezza delle omologazioni.

La Commissione organizza ed effettua, o richiede l'esecuzione, su scala adeguata e tenendo debitamente conto dei programmi nazionali convenuti delle attività di vigilanza del mercato approvate a norma dell'articolo 8, di prove e ispezioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche già messi a disposizione sul mercato, al fine di verificare che tali veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi alle omologazioni del tipo e alla legislazione applicabile.

 

Le prove e le ispezioni organizzate ed effettuate, o richieste dalla Commissione, riguardano la conformità in servizio dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche.

 

Dette prove e ispezioni sono effettuate anche tramite prove di laboratorio e prove sulle emissioni reali di guida, sulla base di campioni statisticamente rilevanti, e sono accompagnate da controlli documentali.

 

Nello svolgimento di tale attività, la Commissione tiene conto di principi consolidati di valutazione del rischio, di reclami comprovati e di altre informazioni pertinenti, compresi i risultati delle prove pubblicati da terzi riconosciuti, le nuove tecnologie sul mercato e le relazioni dei controlli tecnici periodici e del telerilevamento stradale.

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Fatto salvo il paragrafo 1, quando, sulla base delle informazioni fornite da altri Stati membri, di una richiesta presentata da un membro del forum sull'applicazione o dei risultati delle prove pubblicati da terzi riconosciuti, la Commissione ritiene che uno Stato membro non stia ottemperando adeguatamente agli obblighi di omologazione o di vigilanza del mercato derivanti dal presente regolamento, può organizzare ed effettuare essa stessa, oppure può commissionare, prove e ispezioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche già messi a disposizione sul mercato.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per svolgere i compiti tecnici, come le prove o le ispezioni, la Commissione può affidarsi a organismi di controllo indipendenti. La responsabilità dei risultati rimane in capo alla Commissione. Qualora ai fini del presente articolo siano designati i servizi tecnici, la Commissione assicura l'utilizzo di un servizio tecnico diverso da quello che ha eseguito la prova relativa all'omologazione originaria.

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I costruttori titolari di omologazioni o gli operatori economici forniscono, su richiesta, alla Commissione un numero statisticamente rilevante di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche di serie scelti dalla Commissione che siano rappresentativi dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche disponibili per l'immissione sul mercato in forza di tale omologazione. Tali veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche sono forniti per essere sottoposti a prova dove, quando e per il periodo richiesti dalla Commissione.

2.  I costruttori titolari di omologazioni o gli operatori economici forniscono, su richiesta, alla Commissione un numero statisticamente rilevante di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche di serie scelti dalla Commissione che siano rappresentativi dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche disponibili per l'immissione sul mercato in forza di tale omologazione. Tali veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche sono forniti per essere sottoposti a prova dove, quando e per il periodo richiesti, a seconda della situazione, dalla Commissione.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri offrono la necessaria assistenza e forniscono tutta la documentazione e altro supporto tecnico che gli esperti della Commissione richiedano per poter svolgere le prove, i controlli e le ispezioni. Gli Stati membri assicurano agli esperti della Commissione l'accesso a tutti i locali o parti di locali e a tutte le informazioni, compresi i sistemi informatici e il software, attinenti all'esecuzione dei loro compiti.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 9– paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di consentire alla Commissione di effettuare le prove di cui ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione tutti i dati relativi all'omologazione del veicolo, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche oggetto delle prove di verifica della conformità. Tali dati includono almeno le informazioni riportate nella scheda di omologazione e nei suoi allegati menzionate all'articolo 26, paragrafo 1.

Al fine di consentire alla Commissione di effettuare le prove di cui ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri mettono immediatamente a disposizione della Commissione tutti i dati relativi all'omologazione del veicolo, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche oggetto delle prove di verifica della conformità. Tali dati includono almeno le informazioni riportate nella scheda di omologazione e nei suoi allegati menzionate all'articolo 26, paragrafo 1.

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I costruttori di veicoli rendono pubblici i dati necessari ai fini delle prove di verifica della conformità da parte di terzi. La Commissione adotta atti di esecuzione per definire i dati che devono essere resi pubblici e le condizioni di tale pubblicazione, fatta salva la tutela dei segreti commerciali e la protezione dei dati personali in conformità alla legislazione nazionale e dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

4.  I costruttori di veicoli mettono a disposizione gratuitamente e senza indugio i dati necessari ai fini delle prove di verifica della conformità da parte di terzi riconosciuti. Tali dati comprendono tutti i parametri e le impostazioni necessari per riprodurre in maniera precisa le condizioni di prova applicate al momento delle prove relative all'omologazione. I dati forniti sono trattati nel rispetto della tutela legittima delle informazioni commerciali. La Commissione adotta atti di esecuzione per definire i dati che devono essere resi disponibili e le relative condizioni, comprese quelle concernenti le modalità di accesso a tali informazioni tramite la banca dati elettronica delle omologazioni di cui all'articolo 10 bis, fatta salva la tutela dei segreti commerciali e la protezione dei dati personali in conformità alla legislazione nazionale e agli atti giuridici dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  La Commissione organizza ed effettua audit congiunti delle autorità di omologazione e delle autorità di vigilanza del mercato per verificare l'attuazione coerente, da parte di esse, delle prescrizioni del presente regolamento nonché l'esercizio indipendente e rigoroso delle loro funzioni. Dopo aver consultato il forum, la Commissione adotta un piano annuale di audit congiunti, il quale tiene conto dei risultati delle revisioni precedenti nello stabilire la frequenza della valutazione. Nel caso in cui abbia motivo di ritenere che l'autorità di omologazione non rispetti gli obblighi di cui al presente regolamento, la Commissione può chiedere lo svolgimento di audit congiunti su base annua.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  Per svolgere tale compito la Commissione si affida ad auditor indipendenti, in qualità di terzi selezionati in seguito a una gara d'appalto. Gli auditor eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale e rispettano la riservatezza, per proteggere i segreti commerciali in conformità della legislazione applicabile. Gli Stati membri offrono la necessaria assistenza e forniscono tutta la documentazione e il supporto che gli auditor possano richiedere per poter eseguire i loro compiti. Gli Stati membri assicurano che gli auditor abbiano accesso a tutti i locali o parti di locali e alle informazioni, compresi i sistemi informatici e il software, pertinenti per l'esecuzione dei loro compiti. Su richiesta, uno Stato membro può avere il diritto di inviare un osservatore a presenziare a un audit comune organizzato a norma del presente articolo. Gli osservatori non influenzano le decisioni connesse con l'esito dell'audit congiunto.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quater.  Le conclusioni dell'audit congiunto sono comunicate a tutti gli Stati membri e alla Commissione e una sintesi è messa a disposizione del pubblico. Esse sono discusse dal forum istituito all'articolo 10.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quinquies.  Lo Stato membro interessato fornisce informazioni alla Commissione e agli altri Stati membri in merito al modo in cui ha dato seguito alle raccomandazioni emerse dall'audit congiunto di cui al paragrafo 4 quater.

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 sexies.  La Commissione può richiedere ulteriori informazioni agli Stati membri e alle loro autorità nazionali di omologazione e autorità di vigilanza del mercato, qualora abbia motivo di ritenere, in seguito all'esame in seno al forum, che esistano casi di non conformità con il presente regolamento. Gli Stati membri e le rispettive autorità forniscono tali informazioni senza indugio.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 9– paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora tali prove e ispezioni mettano in discussione la correttezza dell'omologazione stessa, la Commissione informa l'autorità o le autorità di omologazione interessate nonché il forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione.

Qualora tali prove e ispezioni mettano in discussione la correttezza dell'omologazione stessa, la Commissione informa immediatamente l'autorità o le autorità di omologazione interessate nonché gli Stati membri e i membri del forum sull'applicazione.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione adotta provvedimenti adeguati per avvisare gli utenti all'interno dell'Unione, comprese le pertinenti autorità di omologazione, entro un termine adeguato, delle eventuali non conformità ravvisate in relazione a un veicolo, sistema, componente e entità tecnica, al fine di prevenire o ridurre il rischio di infortunio o di altri danni. Le informazioni sono pubblicate sul sito web della pertinente autorità di vigilanza del mercato in un linguaggio chiaro e comprensibile.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 9– paragrafo 5 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione pubblica un resoconto dei risultati di tutte le prove di verifica della conformità da essa effettuate.

La Commissione rende pubblico un resoconto dei risultati di tutte le prove di verifica della conformità da essa effettuate e lo trasmette agli Stati membri e ai membri del forum sull'applicazione. Il resoconto comprende i dettagli sui veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche sottoposti a valutazione e l'identità dei relativi costruttori, unitamente a una breve descrizione dei risultati, compresa la natura della non conformità, se presente, e, ove del caso, a raccomandazioni destinate agli Stati membri riguardo al seguito da dare.

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   La Commissione istituisce e presiede un forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione ("il forum").

1.   La Commissione istituisce, presiede e gestisce un forum sull'applicazione ("il forum").

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 10– paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il forum è composto da membri nominati dagli Stati membri.

Il forum è composto da membri nominati dagli Stati membri, ivi comprese le rispettive autorità di omologazione e di vigilanza del mercato.

 

Ove del caso e almeno una volta l'anno, il forum invita osservatori alle proprie riunioni. Gli osservatori invitati includono rappresentanti del Parlamento europeo, dei servizi tecnici, delle organizzazioni terze che eseguono prove, dell'industria o di altri operatori economici pertinenti, delle ONG che operano nel settore della sicurezza e dell'ambiente e delle associazioni dei consumatori. Gli osservatori invitati alle riunioni del forum provengono da un ampio campione rappresentativo ed equilibrato di organismi nazionali e dell'Unione che rappresentano le parti interessate.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   La Commissione pubblica sul suo sito web il calendario delle riunioni, l'ordine del giorno e il processo verbale, compreso l'elenco di presenza.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il forum coordina una rete di autorità nazionali responsabili dell'omologazione e della vigilanza del mercato.

Il forum coordina una rete di autorità nazionali responsabili dell'omologazione e della vigilanza del mercato, al fine di agevolare l'applicazione del presente regolamento, in particolare relativamente ai requisiti sulla valutazione, la designazione e il monitoraggio degli organismi designati e l'applicazione generale delle prescrizioni di cui al presente regolamento.

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 10– paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le sue funzioni di consulenza comprendono, tra l'altro, la promozione delle buone pratiche, lo scambio di informazioni sui problemi di applicazione, la cooperazione, lo sviluppo di metodi e strumenti di lavoro, lo sviluppo di una procedura per lo scambio elettronico di informazioni, la valutazione di progetti di applicazione armonizzati, le ammende e le ispezioni congiunte.

Le sue funzioni comprendono:

 

a)   l'esame dei reclami comprovati, dei dati di fatto o di altre informazioni pertinenti, presentati da terzi riconosciuti relativamente a una possibile non conformità;

 

b)   la discussione e la valutazione congiunte dei programmi delle autorità nazionali di vigilanza del mercato, dopo che sono stati presentati alla Commissione;

 

c)  lo scambio di informazioni in merito alle nuove tecnologie disponibili o che saranno disponibili sul mercato;

 

d)  la valutazione dei risultati degli esami del funzionamento delle autorità di omologazione, sia quelli di cui all'articolo 6, paragrafo 6, sia quelli successivi all'audit comune di cui all'articolo 71, paragrafo 8;

 

e)  l'esame dei risultati delle valutazioni del funzionamento delle attività di vigilanza del mercato;

 

f)  la valutazione dei risultati degli esami del funzionamento dei servizi tecnici, sia quelli di cui all'articolo 80, paragrafo 3 bis, sia quelli successivi all'audit comune di cui all'articolo 80, paragrafo 4, e

 

g)  la valutazione, almeno ogni due anni, dell'efficacia delle attività di esecuzione tra cui, se del caso, la coerenza e l'efficacia di eventuali riparazioni, richiami o sanzioni applicati dagli Stati membri nel caso in cui veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non conformi siano immessi sul mercato in più di uno Stato membro.

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.   Qualora, a seguito dell'esame del forum, abbia motivo di ritenere che esistono casi di non conformità con il presente regolamento, la Commissione può chiedere ulteriori informazioni agli Stati membri e alle rispettive autorità nazionali di omologazione e di vigilanza del mercato. Gli Stati membri e le rispettive autorità forniscono tali informazioni senza indugio.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.   La Commissione rende pubblico un resoconto annuale delle attività del forum. Tale resoconto comprende una descrizione dettagliata delle questioni portate alla sua attenzione, delle azioni derivanti dalle delibere e delle motivazioni alla base di tali azioni, anche nel caso in cui non sia prevista alcuna azione. Ogni anno la Commissione presenta al Parlamento il resoconto delle attività del forum.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater.   Se la Commissione dimostra, in seguito a un audit congiunto, che l'autorità di omologazione in questione ha violato una delle prescrizioni del presente regolamento, ne informa immediatamente gli Stati membri, il Parlamento e la Commissione. La Commissione può adottare tutte le misure necessarie per affrontare la non conformità. In taluni casi, tenuto debito conto della natura della non conformità, alla Commissione è conferito il potere di sospendere o ritirare all'autorità di omologazione interessata la facoltà di accettare le domande di rilascio delle schede di omologazione UE ai sensi dell'articolo 21.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 quater – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Entro due mesi dalla sospensione o dal ritiro della facoltà di cui al paragrafo 3, la Commissione presenta una relazione sulla non conformità riscontrata agli Stati membri. Ove necessario per garantire la sicurezza dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche già immessi sul mercato, la Commissione richiede alle autorità di omologazione interessate di sospendere o ritirare, entro un termine ragionevole, i certificati rilasciati indebitamente.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 10 bis

 

Banca dati di omologazione on-line

 

1.   La Commissione istituisce una banca dati di omologazione online per lo scambio elettronico sicuro di informazioni relative alle procedure di omologazione, alle autorizzazioni rilasciate, alla vigilanza del mercato e ad altre attività pertinenti, tra le autorità nazionali di omologazione, le autorità di vigilanza del mercato, gli Stati membri e la Commissione.

 

2.   La Commissione è responsabile di coordinare l'accesso e ricevere aggiornamenti periodici di concerto con le autorità competenti, come pure di garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati relativi alle registrazioni conservate nella banca dati.

 

3.   Gli Stati membri immettono nella banca dati le informazioni richieste all'articolo 25. Essi forniscono inoltre i dettagli del numero di identificazione del veicolo relativamente ai veicoli immatricolati e il numero di identificazione del veicolo assegnato a un veicolo a norma della direttiva 1999/37/CE1 bis del Consiglio, e trasmettono alla Commissione aggiornamenti periodici. Le informazioni sono messe a disposizione in un formato consultabile.

 

4.   La Commissione crea un'interfaccia tra la banca dati e il sistema di allarme rapido dell'UE (RAPEX) e il sistema di informazione e comunicazione per la vigilanza del mercato (ICSMS), per agevolare le attività di vigilanza del mercato e garantire il coordinamento, la coerenza e l'accuratezza delle informazioni fornite ai consumatori e a terzi.

 

5.   La Commissione crea altresì un'interfaccia accessibile al pubblico, in cui figurano le informazioni contenute nell'allegato IX e i dettagli dell'autorità di omologazione che rilascia la scheda di omologazione a norma dell'articolo 24 e del servizio tecnico che ha effettuato le prove richieste all'articolo 28. La Commissione garantisce che tali informazioni siano presentate in un formato consultabile.

La Commissione provvede inoltre a garantire l'accesso alle informazioni ai fini delle prove di verifica, in conformità degli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 9, paragrafo 4.

 

6.   Nell'ambito della banca dati, la Commissione mette a punto uno strumento per caricare i risultati delle prove di terzi e i reclami relativi alle prestazioni di veicoli, sistemi, componenti e altre entità tecniche. Le informazioni immesse tramite tale strumento sono prese in considerazione ai fini delle attività di vigilanza del mercato di cui agli articoli 8 e 9.

 

7.   Per valutare l'idoneità dell'utilizzo dell'IMI ai fini dello scambio di informazioni sulla base del presente articolo, è avviato un progetto pilota entro … [3 mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento].

 

__________________

 

1 bis Direttiva 1999/37/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 57).

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il costruttore garantisce che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche da lui fabbricati e immessi sul mercato o entrati in circolazione sono stati fabbricati e omologati conformemente alle prescrizioni del presente regolamento.

1.  Il costruttore garantisce che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche immessi sul mercato o entrati in circolazione sono stati fabbricati e omologati conformemente alle prescrizioni del presente regolamento e che continuano a essere conformi a tali prescrizioni a prescindere dal metodo di prova utilizzato.

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il costruttore è responsabile dinanzi all'autorità di omologazione di tutti gli aspetti della procedura di omologazione e della garanzia della conformità della produzione, a prescindere dal metodo di prova utilizzato.

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ai fini dell'omologazione UE, un costruttore stabilito al di fuori dell'Unione designa un rappresentante unico stabilito nell'Unione che lo rappresenti dinanzi all'autorità di omologazione. Tale costruttore nomina anche un rappresentante unico stabilito nell'Unione ai fini della vigilanza del mercato, che può essere lo stesso rappresentante designato ai fini dell'omologazione UE.

4.  Ai fini dell'omologazione UE, un costruttore di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche stabilito al di fuori dell'Unione designa un rappresentante unico stabilito nell'Unione che lo rappresenti dinanzi all'autorità di omologazione. Tale costruttore nomina anche un rappresentante unico stabilito nell'Unione ai fini della vigilanza del mercato, che può essere lo stesso rappresentante designato ai fini dell'omologazione UE.

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  All'atto della richiesta di omologazione dell'UE, il costruttore garantisce che la progettazione di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non include strategie o altri mezzi che alterano inutilmente le prestazioni rilevate durante le procedure di prova applicabili, quando i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche sono fatti operare nelle condizioni che ci si potrebbe ragionevolmente attendere in caso di funzionamento e uso normali.

 

Il costruttore rende pubblica qualsiasi strategia di gestione del motore che possa essere impiegata attraverso hardware o software. Il costruttore rende pubbliche tutte le informazioni pertinenti relative a tali strategie di gestione, compresi il software utilizzato, i parametri di tali strategie e le motivazioni tecniche che le rendono necessarie.

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il costruttore è responsabile dinanzi all'autorità di omologazione di tutti gli aspetti della procedura di omologazione e della garanzia della conformità della produzione, indipendentemente dal fatto che egli sia direttamente coinvolto in tutte le fasi di costruzione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica.

soppresso

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Il costruttore, per proteggere l'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori, esamina e tiene un registro dei reclami e delle non conformità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti, delle entità tecniche, delle parti o degli accessori che ha immesso sul mercato e tiene i suoi importatori e distributori informati in merito a tali controlli.

 

Se il numero dei reclami e dei casi di non conformità in merito agli accessori connessi alla sicurezza o alle emissioni è superiore a 30 o all'1%, a seconda di quale sia il valore più basso, del totale dei veicoli, dei sistemi, dei componenti, delle entità tecniche, delle parti o degli accessori di un determinato tipo, variante e/o versione immessi sul mercato, le informazioni dettagliate sono inviate senza indugio alla pertinente autorità di omologazione responsabile del veicolo, del sistema, del componente, dell'entità tecnica, della parte o dell'accessorio, nonché alla Commissione.

 

Le informazioni contengono una descrizione del problema e i dettagli necessari a individuare il tipo, la variante e la versione interessati del veicolo, del sistema, del componente, dell'entità tecnica, della parte o dell'accessorio. I dati di allarme preventivo sono utilizzati per individuare eventuali tendenze nei reclami dei consumatori ed esaminare la necessità dei richiami avviati dal costruttore e delle attività di vigilanza del mercato da parte degli Stati membri e della Commissione.

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  Il costruttore garantisce che l'utilizzatore del veicolo, previa comunicazione, accetti di trattare e trasmettere tutti i dati generati durante l'utilizzo del veicolo in conformità del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis. Laddove il trattamento e la trasmissione dei dati non siano obbligatori per il corretto funzionamento del veicolo, il costruttore garantisce che l'utilizzatore del veicolo possa scegliere di interrompere il trasferimento dei dati e che possa farlo agevolmente.

 

__________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un costruttore che ritiene che un veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio che è stato immesso sul mercato o che è entrato in circolazione non sia conforme al presente regolamento o che l'omologazione sia stata rilasciata sulla base di dati non corretti adotta immediatamente le misure appropriate, necessarie per rendere conforme tale veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio, per ritirarlo dal mercato o per richiamarlo, a seconda dei casi.

Qualora un costruttore ritenga che un veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio che è stato immesso sul mercato o che è entrato in circolazione non sia conforme al presente regolamento o che l'omologazione sia stata rilasciata sulla base di dati non corretti, esso adotta immediatamente le misure appropriate, necessarie per rendere conforme tale veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio, per ritirarlo dal mercato o per richiamarlo, a seconda dei casi.

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Qualora il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio comporti un rischio grave, il costruttore informa immediatamente le autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio è stato messo a disposizione sul mercato o è entrato in circolazione, indicando nel dettaglio la non conformità e le misure adottate.

2.  Qualora il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio comporti un rischio grave, il costruttore informa immediatamente le autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio è stato messo a disposizione sul mercato o è entrato in circolazione, indicando nel dettaglio la non conformità, il rischio e le misure adottate.

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore conserva il fascicolo di omologazione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei veicoli e per un periodo di cinque anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche.

Il costruttore conserva il fascicolo di omologazione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, e tiene a disposizione delle autorità di omologazione una copia dei certificati di conformità di cui all'articolo 34, per un periodo di dieci anni dopo il termine di validità dell'omologazione UE nel caso dei veicoli e per un periodo di cinque anni dopo il termine di validità dell'omologazione UE nel caso dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche.

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore del veicolo tiene a disposizione delle autorità di omologazione una copia dei certificati di conformità di cui all'articolo 34.

soppresso

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore fornisce a un'autorità nazionale, a seguito di una richiesta motivata di quest'ultima e per il tramite dell'autorità di omologazione, una copia della scheda di omologazione UE o dell'autorizzazione di cui all'articolo 55, paragrafo 1, che dimostra la conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, in una lingua facilmente comprensibile da tale autorità nazionale.

Il costruttore fornisce a un'autorità nazionale o alla Commissione, a seguito di una richiesta motivata di queste ultime e per il tramite dell'autorità di omologazione, una copia della scheda di omologazione UE o dell'autorizzazione di cui all'articolo 55, paragrafo 1, che dimostra la conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, della parte o dell'accessorio, in una lingua facilmente comprensibile.

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore collabora con l'autorità nazionale, a seguito di una richiesta motivata di quest'ultima, in merito a qualsiasi provvedimento adottato in conformità all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 per eliminare i rischi presentati dal veicolo, dal sistema, dal componente, dall'entità tecnica, dalla parte o dall'accessorio che ha messo a disposizione sul mercato.

Il costruttore collabora con l'autorità nazionale o con la Commissione, a seguito di una richiesta motivata di queste ultime, in merito a qualsiasi provvedimento adottato in conformità all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 per eliminare i rischi presentati dal veicolo, dal sistema, dal componente, dall'entità tecnica, dalla parte o dall'accessorio che ha messo a disposizione sul mercato.

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Obblighi dei rappresentanti del costruttore in materia di vigilanza del mercato

Obblighi dei rappresentanti del costruttore

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il rappresentante del costruttore incaricato della vigilanza del mercato esegue i compiti specificati nel mandato ricevuto dal costruttore. Il mandato stipula che il rappresentante svolga almeno i seguenti compiti:

1.  Il rappresentante del costruttore esegue i compiti specificati nel mandato ricevuto dal costruttore. Il mandato stipula che il rappresentante svolga almeno i seguenti compiti:

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  avere accesso alla documentazione informativa di cui all'articolo 22 e al certificato di conformità di cui all'articolo 34, in una delle lingue ufficiali dell'Unione. Tale documentazione è messa a disposizione delle autorità di omologazione per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei veicoli e per un periodo di cinque anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche;

a)  avere accesso alla scheda di omologazione e ai relativi allegati e al certificato di conformità in una delle lingue ufficiali dell'Unione. Tale documentazione è messa a disposizione delle autorità di omologazione e delle autorità di vigilanza del mercato per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei veicoli e per un periodo di cinque anni dopo l'immissione sul mercato nel caso dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche;

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  fornire a un'autorità di omologazione, a seguito di una richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità della produzione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica;

b)  fornire a un'autorità di omologazione, a seguito di una richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità della produzione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica, compresi le specifiche tecniche in sede di omologazione e l'accesso a software e algoritmi;

Motivazione

Le autorità di omologazione dovrebbero avere accesso ai software e agli algoritmi, sulla base dei casi precedenti in cui sono stati utilizzati software per influenzare i risultati delle prove.

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le specifiche di una modifica precisano almeno i seguenti aspetti:

3.  Le specifiche di una modifica del mandato precisano almeno i seguenti aspetti:

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Prima di immettere sul mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica omologati, l'importatore si accerta che l'autorità di omologazione abbia preparato il fascicolo di omologazione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, e che il sistema, il componente o l'entità tecnica siano contrassegnati dal marchio di omologazione prescritto e siano conformi all'articolo 11, paragrafo 7.

Prima di immettere sul mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica omologati, l'importatore si accerta che essi dispongano di una valida scheda di omologazione e che il componente o l'entità tecnica siano contrassegnati dal marchio di omologazione prescritto e siano conformi all'articolo 11, paragrafo 7.

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'importatore che ritiene che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme alle prescrizioni del presente regolamento, e in particolare al tipo omologato, non immette sul mercato, non consente l'entrata in circolazione né immatricola il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica fino a quando non è stato reso conforme. Qualora ritenga che il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio presenti un rischio grave, ne informa il costruttore e le autorità di vigilanza del mercato. Per i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche omologati, informa anche l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione.

3.  L'importatore che ritiene che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme alle prescrizioni del presente regolamento, e in particolare ove non corrisponda al tipo omologato, non immette sul mercato, non consente l'entrata in circolazione né immatricola il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica fino a quando non è stato reso conforme. Qualora ritenga che il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio presenti un rischio grave, l'importatore ne informa il costruttore e le autorità di vigilanza del mercato. Per i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche omologati, informa anche l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione.

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'importatore, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori, esamina e tiene un registro dei reclami e dei richiami dei veicoli, dei sistemi, dei componenti, delle entità tecniche, delle parti o degli accessori che ha immesso sul mercato e tiene i suoi distributori informati in merito a tali controlli.

6.  L'importatore, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori, esamina e tiene un registro dei reclami, delle non conformità e dei richiami dei veicoli, dei sistemi, dei componenti, delle entità tecniche, delle parti o degli accessori che ha immesso sul mercato e tiene i suoi distributori informati in merito a tali reclami e richiami.

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  L'importatore informa immediatamente il costruttore pertinente in merito ai reclami e alle segnalazioni relative a rischi, presunti incidenti o non conformità legati a veicoli, sistemi, componenti, entità tecniche, parti o accessori che ha immesso sul mercato.

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Laddove un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica che è stato immesso sul mercato dall'importatore non sia conforme al presente regolamento, l'importatore prende immediatamente le misure appropriate necessarie a rendere conforme tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica, a ritirarlo dal mercato o a richiamarlo, a seconda dei casi.

1.  Laddove un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica che è stato immesso sul mercato dall'importatore non sia conforme al presente regolamento, l'importatore prende immediatamente le misure appropriate necessarie a rendere conforme, sotto il controllo del costruttore, tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica, a ritirarlo dal mercato o a richiamarlo, a seconda dei casi. L'importatore informa altresì il costruttore e l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione.

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora un veicolo, un sistema, un componente, un'entità tecnica, una parte o un accessorio comporti un rischio grave, l'importatore fornisce immediatamente informazioni dettagliate sul rischio grave al costruttore e alle autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio è stato immesso sul mercato.

Qualora un veicolo, un sistema, un componente, un'entità tecnica, una parte o un accessorio immesso sul mercato comporti un rischio grave, l'importatore fornisce immediatamente informazioni dettagliate sul rischio grave al costruttore e alle autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio è stato immesso sul mercato.

Emendamento  140

Proposta di regolamento

Articolo 16 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Prima della messa a disposizione sul mercato, dell'immatricolazione o dell'entrata in circolazione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica, il distributore verifica che su tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica siano apposti la targhetta regolamentare o il marchio di omologazione prescritti, che sia corredato dei documenti prescritti e delle istruzioni e informazioni sulla sicurezza di cui all'articolo 63 nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro interessato e che il costruttore e l'importatore abbiano soddisfatto le prescrizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 7, e all'articolo 14, paragrafo 4, rispettivamente.

1.   Prima della messa a disposizione sul mercato, dell'immatricolazione o dell'entrata in circolazione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica, il distributore verifica che su tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica siano apposti la targhetta regolamentare o il marchio di omologazione prescritti, che sia corredato dei documenti prescritti e delle istruzioni e informazioni sulla sicurezza di cui all'articolo 63 nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro interessato e che il costruttore e l'importatore abbiano soddisfatto le prescrizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 7, e all'articolo 14, paragrafo 4, rispettivamente.

 

2.   Il distributore, per proteggere l'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori, esamina i reclami e le non conformità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti, delle entità tecniche, delle parti o degli accessori che ha immesso sul mercato. Inoltre, tutti i reclami e/o le non conformità relativi agli aspetti ambientali o alla sicurezza del veicolo sono comunicati senza indugio all'importatore o al costruttore.

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora il distributore ritenga che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme alle prescrizioni del presente regolamento, non mette a disposizione sul mercato, non immatricola né fa entrare in circolazione il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica fino a quando non siano stati resi conformi.

1.  Qualora il distributore ritenga che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica non sia conforme alle prescrizioni del presente regolamento, ne informa il costruttore, l'importatore e l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione e non immette sul mercato, non immatricola né fa entrare in circolazione il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica fino a quando non siano stati resi conformi.

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il distributore che ritiene che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica che ha messo a disposizione sul mercato non sia conforme al presente regolamento informa il costruttore o l'importatore per garantire che, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, o dell'articolo 15, paragrafo 1, siano prese le misure appropriate necessarie a rendere conforme tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica, a ritirarlo dal mercato o a richiamarlo, a seconda dei casi.

2.  Qualora il distributore ritenga che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica che ha messo a disposizione sul mercato non sia conforme al presente regolamento informa il costruttore, l'importatore e l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione per garantire che, a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, o dell'articolo 15, paragrafo 1, siano prese le misure appropriate necessarie a rendere conforme tale veicolo, sistema, componente o entità tecnica, a ritirarlo dal mercato o a richiamarlo, a seconda dei casi.

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Qualora il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio comporti un rischio grave, il distributore fornisce immediatamente informazioni dettagliate su tale rischio grave al costruttore, all'importatore e alle autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui tale veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio è stato messo a disposizione sul mercato. Il distributore li informa altresì delle azioni intraprese e fornisce, in particolare, i dettagli relativi al grave rischio e alle misure correttive adottate dal costruttore.

3.  Qualora il veicolo, il sistema, il componente, l'entità tecnica, la parte o l'accessorio comporti un rischio grave, il distributore fornisce immediatamente informazioni dettagliate su tale rischio grave al costruttore, all'importatore e alle autorità di omologazione e di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui tale veicolo, sistema, componente, entità tecnica, parte o accessorio è stato messo a disposizione sul mercato. Il distributore li informa altresì delle azioni intraprese e fornisce i dettagli relativi alle misure correttive adottate dal costruttore.

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il distributore collabora con l'autorità nazionale, a seguito di una richiesta motivata di quest'ultima, in merito a qualsiasi provvedimento adottato in conformità all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 per eliminare i rischi presentati dal veicolo, dal sistema, dal componente, dall'entità tecnica, dalla parte o dall'accessorio che ha messo a disposizione sul mercato.

4.  Il distributore collabora con l'autorità nazionale o con la Commissione, a seguito di una richiesta motivata di queste ultime, in merito a qualsiasi provvedimento adottato in conformità all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 per eliminare i rischi presentati dal veicolo, dal sistema, dal componente, dall'entità tecnica, dalla parte o dall'accessorio che ha messo a disposizione sul mercato.

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per l'omologazione di un sistema, l'omologazione di un componente e l'omologazione di un'entità tecnica si applica unicamente l'omologazione in un'unica tappa.

2.  Fatte salve le prescrizioni degli atti normativi elencati nell'allegato IV, per l'omologazione di un sistema, l'omologazione di un componente e l'omologazione di un'entità tecnica si applica unicamente l'omologazione in un'unica tappa.

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'omologazione UE per la fase finale del completamento è rilasciata solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo omologato nella fase finale soddisfa al momento dell'omologazione tutte le prescrizioni tecniche applicabili. La verifica comprende un controllo documentale di tutte le prescrizioni rientranti in un'omologazione UE di un tipo di veicolo incompleto rilasciata nel corso di una procedura in più fasi, anche nei casi in cui sia rilasciata per una categoria di veicolo diversa.

4.  L'omologazione UE per la fase finale del completamento è rilasciata solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo omologato nella fase finale soddisfa al momento dell'omologazione tutte le prescrizioni tecniche applicabili, conformemente alle procedure di cui all'allegato XVII. La verifica comprende un controllo documentale di tutte le prescrizioni rientranti in un'omologazione UE di un tipo di veicolo incompleto rilasciata nel corso di una procedura in più fasi, compresi i casi in cui sia rilasciata per una categoria di veicolo diversa. Essa include altresì un controllo della conformità a tali omologazioni delle prestazioni dei sistemi omologati separatamente, dopo essere stati montati su un veicolo completo.

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La scelta dell'omologazione di cui al paragrafo 1 non influisce sulle prescrizioni fondamentali applicabili cui deve essere conforme il tipo di veicolo omologato al momento del rilascio dell'omologazione globale del tipo di veicolo.

5.  La scelta dell'omologazione di cui al paragrafo 1 non influisce su tutte le prescrizioni applicabili cui deve essere conforme il tipo di veicolo omologato al momento del rilascio dell'omologazione globale del tipo di veicolo.

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Per eseguire le prove necessarie, il costruttore mette a disposizione dell'autorità di omologazione tutti i veicoli, i componenti o le entità tecniche richiesti dagli atti normativi pertinenti.

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per un determinato tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica può essere presentata una sola domanda e in un solo Stato membro.

2.  Per un determinato tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica può essere presentata una sola domanda e in un solo Stato membro. Dopo la presentazione della domanda il costruttore non può interrompere la procedura e presentare un'altra domanda per lo stesso tipo a un'altra autorità di omologazione o ad altri servizi tecnici. In aggiunta, in caso di rifiuto dell'omologazione o di esito negativo della prova in un servizio tecnico, il costruttore non può presentare una domanda per lo stesso tipo a un'altra autorità di omologazione o a un altro servizio tecnico.

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  una scheda informativa, riportata nell'allegato I per l'omologazione in un'unica tappa o mista o nell'allegato III per l'omologazione a tappe;

a)  una scheda informativa, riportata nell'allegato I per l'omologazione globale del tipo di veicolo in un'unica tappa o mista o nell'allegato III per l'omologazione globale del tipo di veicolo a tappe o negli atti normativi pertinenti in caso di omologazione di un sistema, componente o entità tecnica;

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  ogni ulteriore informazione richiesta dall'autorità di omologazione nell'ambito della procedura di domanda.

d)  ogni ulteriore informazione richiesta dall'autorità di omologazione nell'ambito della procedura di omologazione.

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il fascicolo informativo è fornito in un formato elettronico messo a disposizione dalla Commissione, ma può anche essere fornito su carta.

2.  Il fascicolo informativo è fornito in un formato elettronico.

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Una domanda di omologazione a tappe è corredata, oltre che dal fascicolo informativo di cui all'articolo 22, da tutte le schede di omologazione UE, compresi i verbali di prova, richieste a norma degli atti applicabili elencati nell'allegato IV.

Una domanda di omologazione a tappe è corredata, oltre che dal fascicolo informativo di cui all'articolo 22, da tutte le schede di omologazione UE, compresi i verbali di prova e i documenti informativi, richieste a norma degli atti normativi elencati nell'allegato IV.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Nel caso di una domanda di omologazione di un sistema, di un componente o di un'entità tecnica a norma degli atti applicabili elencati nell'allegato IV, l'autorità di omologazione ha accesso al fascicolo informativo fino alla data in cui l'omologazione globale di un tipo di veicolo è rilasciata o rifiutata.

Nel caso di una domanda di omologazione di un sistema, di un componente o di un'entità tecnica a norma degli atti normativi elencati nell'allegato IV, l'autorità di omologazione ha accesso al fascicolo informativo e ai documenti informativi fino alla data in cui l'omologazione globale di un tipo di veicolo è rilasciata o rifiutata.

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Una domanda di omologazione mista è corredata, oltre che dal fascicolo informativo di cui all'articolo 22, dalle schede di omologazione UE, compresi i verbali di prova, richieste a norma degli atti applicabili elencati nell'allegato IV.

Una domanda di omologazione mista è corredata, oltre che dal fascicolo informativo di cui all'articolo 22, dalle schede di omologazione UE, compresi i verbali di prova e i documenti informativi, richieste a norma degli atti normativi elencati nell'allegato IV.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  nella prima fase, le parti del fascicolo informativo e delle schede di omologazione UE riguardanti lo stadio di completamento del veicolo base;

a)  nella prima fase, le parti del fascicolo informativo, delle schede di omologazione UE e dei verbali di prova riguardanti lo stadio di completamento del veicolo base;

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  nella seconda fase e nelle fasi successive, le parti del fascicolo informativo e delle schede di omologazione UE relative allo stadio di completamento corrente, unitamente a una copia della scheda di omologazione UE del veicolo rilasciata nel precedente stadio di costruzione e un elenco completo delle modifiche o delle aggiunte che il costruttore ha apportato al veicolo.

b)  nella seconda fase e nelle fasi successive, le parti del fascicolo informativo e delle schede di omologazione UE relative allo stadio di completamento corrente, unitamente a una copia della scheda di omologazione globale UE del veicolo rilasciata nel precedente stadio di costruzione e un elenco completo delle modifiche o delle aggiunte che il costruttore ha apportato al veicolo.

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni di cui alle lettere a) e b) possono essere comunicate in conformità all'articolo 22, paragrafo 2.

Le informazioni di cui alle lettere a) e b) sono comunicate in conformità all'articolo 22, paragrafo 2.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione e i servizi tecnici hanno accesso al software e agli algoritmi del veicolo.

L'autorità di omologazione e i servizi tecnici hanno accesso al software, all'hardware e agli algoritmi del veicolo, nonché alla documentazione o ad altre informazioni che consentano di comprendere in modo corretto e adeguato i sistemi, compresi il processo di sviluppo dei sistemi e l'idea alla base degli stessi, nonché le funzioni di tali software e hardware che permettono al veicolo di rispettare le prescrizioni del presente regolamento.

 

Durante il periodo di validità dell'omologazione UE è garantito l'accesso al software, all'hardware e agli algoritmi del veicolo onde consentire la verifica del rispetto delle prescrizioni del presente regolamento nel corso delle ispezioni periodiche. Alla scadenza della scheda di omologazione e in caso di mancato rinnovo della stessa, l'accesso continua a essere garantito su richiesta. Le informazioni da divulgare per questi fini specifici non devono essere tali da minare la riservatezza delle informazioni proprietarie e della proprietà intellettuale. Il costruttore comunica all'autorità di omologazione e al servizio tecnico, in forma standardizzata, la versione del software che regola i sistemi e i componenti legati alla sicurezza nonché le impostazioni o le altre tarature applicate ai sistemi e ai componenti legati alle emissioni, utilizzate al momento della domanda di omologazione. Allo scopo di rilevare successive modifiche illegali del software, il servizio tecnico è autorizzato a contrassegnare il software fissando i parametri corrispondenti.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  nel caso di omologazioni globali di un tipo di veicolo secondo la procedura a tappe, la procedura mista e la procedura in più fasi, l'autorità di omologazione verifica, a norma dell'articolo 20, paragrafo 4, che i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano oggetto di omologazioni distinte conformemente alle prescrizioni applicabili al momento del rilascio dell'omologazione globale di un tipo di veicolo.

d)  nel caso di omologazioni globali di un tipo di veicolo secondo la procedura a tappe, la procedura mista e la procedura in più fasi, l'autorità di omologazione verifica, a norma dell'articolo 20, paragrafo 4, che i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano oggetto di omologazioni distinte valide conformemente alle prescrizioni applicabili al momento del rilascio dell'omologazione globale di un tipo di veicolo.

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il fascicolo di omologazione contiene un indice che indica chiaramente tutte le pagine e il formato di ciascun documento e che riporta in ordine cronologico la gestione dell'omologazione UE.

Il fascicolo di omologazione può essere conservato su supporto elettronico e contiene un indice che indica chiaramente tutte le pagine e il formato di ciascun documento e che riporta in ordine cronologico la gestione dell'omologazione UE.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica, benché conforme alle prescrizioni applicabili, presenta un rischio serio per la sicurezza o può nuocere gravemente all'ambiente o alla salute pubblica. In tal caso, essa invia immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione una notifica dettagliata che spieghi i motivi della sua decisione e illustri le prove a sostegno delle sue conclusioni.

5.  L'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica, benché conforme alle prescrizioni applicabili, presenta un rischio serio per la sicurezza o può nuocere gravemente all'ambiente o alla salute pubblica. In tal caso, essa invia immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione una notifica dettagliata che spieghi i motivi della sua decisione e illustri le prove a sostegno delle sue conclusioni.

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

A norma dell'articolo 20, paragrafi 4 e 5, in caso di procedure di omologazione a tappe, mista o in più fasi, l'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che i sistemi, i componenti o le entità tecniche non sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento o degli atti elencati nell'allegato IV.

A norma dell'articolo 20, paragrafi 4 e 5, in caso di procedure di omologazione a tappe, mista o in più fasi, l'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che i sistemi, i componenti o le entità tecniche non sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento o degli atti elencati nell'allegato IV.

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro un mese dal rilascio o dalla modifica della scheda di omologazione UE, l'autorità di omologazione invia alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione una copia della scheda di omologazione UE, compresi gli allegati, compresi i verbali di prova di cui all'articolo 23, per ogni tipo di veicolo, sistema, componente ed entità tecnica che ha omologato. Tale copia è inviata mediante un sistema comune sicuro di trasmissione elettronica o in forma di file elettronico sicuro.

1.  Entro un mese dal rilascio o dalla modifica della scheda di omologazione UE, l'autorità di omologazione presenta alla banca dati elettronica delle omologazioni informazioni comprendenti la scheda di omologazione UE, compresi gli allegati, compresi i verbali di prova di cui all'articolo 23, per ogni tipo di veicolo, sistema, componente ed entità tecnica che ha omologato.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Su richiesta di un'autorità di omologazione di un altro Stato membro o della Commissione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato un'omologazione UE le invia, entro un mese dal ricevimento della richiesta, copia della scheda di omologazione UE, compresi gli allegati, tramite un sistema comune sicuro di trasmissione elettronica o in forma di file elettronico sicuro.

soppresso

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se un'autorità di omologazione rifiuta o revoca un'omologazione UE, ne informa immediatamente le autorità di omologazione degli altri Stati membri e la Commissione, specificando i motivi della sua decisione.

4.  Se un'autorità di omologazione rifiuta o revoca un'omologazione UE, ne informa immediatamente le autorità di omologazione degli altri Stati membri e la Commissione, specificando i motivi della sua decisione. L'autorità di omologazione aggiorna altresì questa informazione sulla banca dati elettronica delle omologazioni.

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  in caso di omologazione globale di un tipo di veicolo, un facsimile compilato del certificato di conformità.

d)  in caso di omologazione globale di un tipo di veicolo, un facsimile compilato del certificato di conformità del tipo di veicolo.

Emendamento    168

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La conformità alle prescrizioni tecniche del presente regolamento e degli atti normativi elencati nell'allegato IV è dimostrata mediante prove adeguate, in conformità ai pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV, eseguite da servizi tecnici designati.

1.  Ai fini delle omologazioni UE, l'autorità di omologazione verifica la conformità alle prescrizioni tecniche del presente regolamento e dei pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV è dimostrata mediante prove adeguate eseguite da servizi tecnici designati.

 

Il formato dei verbali di prova è conforme alle prescrizioni generali di cui all'allegato V, appendice 3.

Emendamento    169

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per eseguire le prove necessarie, il costruttore mette a disposizione dell'autorità di omologazione i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche richiesti a norma degli atti pertinenti elencati nell'allegato IV.

2.  Per eseguire le prove necessarie, il costruttore mette a disposizione dei pertinenti servizi tecnici e dell'autorità di omologazione i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche richiesti a norma degli atti pertinenti elencati nell'allegato IV.

Emendamento    170

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Le prove necessarie sono eseguite in conformità dei pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV. Qualora le procedure di prova figuranti nei pertinenti atti normativi prevedano una gamma di valori, i servizi tecnici sono in grado di definire i parametri e le condizioni utilizzati per eseguire le prove adeguate di cui al paragrafo 1. Nel caso di omologazione di un veicolo intero, le autorità garantiscono che i veicoli selezionati per le prove rappresentino il caso peggiore per quanto riguarda l'ottemperanza ai rispettivi criteri e che i veicoli selezionati non portino a risultati sistematicamente divergenti dalle prestazioni del veicolo fatto operare nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste in caso di funzionamento e uso normale.

Emendamento    171

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità di omologazione che ha rilasciato un'omologazione globale di un tipo di veicolo verifica un numero statisticamente rilevante di campioni di veicoli e di certificati di conformità per comprovarne la conformità agli articoli 34 e 35 e verifica la correttezza dei dati contenuti in tali certificati.

2.  L'autorità di omologazione che ha rilasciato un'omologazione globale di un tipo di veicolo verifica un numero adeguato e statisticamente rilevante di campioni di veicoli e di certificati di conformità per comprovarne la conformità agli articoli 34 e 35 e verifica la correttezza dei dati contenuti in tali certificati.

Emendamento    172

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Per verificare che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica sia conforme al tipo omologato, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE effettua, su campioni prelevati nei locali del costruttore, compresi gli impianti di produzione, i controlli o le prove richiesti per l'omologazione UE.

4.  Per verificare che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica sia conforme al tipo omologato, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE effettua, su campioni prelevati nei locali del costruttore, compresi gli impianti di produzione, i controlli o le prove richiesti per l'omologazione UE. L'autorità di omologazione effettua il primo di tali controlli entro un anno dalla data di rilascio dei certificati di conformità. L'autorità di omologazione effettua i successivi controlli almeno una volta l'anno, a intervalli casuali che stabilisce essa stessa.

Emendamento    173

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Nell'effettuare le prove di verifica a norma dei paragrafi 2 e 4, l'autorità di omologazione designa un servizio tecnico diverso da quello impiegato durante le prove dell'omologazione originaria.

Emendamento    174

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE e che stabilisce che il costruttore non produce più i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche in conformità al tipo omologato, o che i certificati di conformità non soddisfano più gli articoli 34 e 35, anche se la produzione continua, adotta le misure necessarie a garantire che la procedura di conformità della produzione sia seguita correttamente o ritira l'omologazione.

5.  L'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE e che stabilisce che il costruttore non produce più i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche in conformità al tipo omologato, alle prescrizioni del presente regolamento o alle prescrizioni degli atti normativi elencati nell'allegato IV, o che i certificati di conformità non soddisfano più gli articoli 34 e 35, anche se la produzione continua, adotta le misure necessarie a garantire che le disposizioni di conformità della produzione siano seguite correttamente o ritira l'omologazione. L'autorità di omologazione può decidere di adottare tutte le necessarie misure restrittive conformemente agli articoli 53 e 54.

Emendamento    175

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri istituiscono una struttura tariffaria nazionale per coprire i costi delle attività di omologazione e di vigilanza del mercato nonché delle prove di omologazione e delle prove e delle ispezioni di conformità della produzione svolte dai servizi tecnici da essi designati.

1.  Gli Stati membri garantiscono la copertura dei costi delle attività di omologazione e di vigilanza del mercato. Gli Stati membri possono attuare una struttura basata sulle tariffe o possono finanziare tali attività attraverso i loro bilanci nazionali, o applicare una combinazione di entrambi i metodi. Le tariffe non sono riscosse direttamente dai servizi tecnici.

Emendamento    176

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Tali tariffe nazionali sono pagate dai costruttori che hanno presentato domanda di omologazione nello Stato membro interessato. Le tariffe non sono riscosse direttamente dai servizi tecnici.

2.  In presenza di una struttura basata sulle tariffe, tali tariffe nazionali sono pagate dai costruttori che hanno presentato domanda di omologazione nello Stato membro interessato. Ove una struttura basata sulle tariffe si applichi alla conformità della produzione, tali tariffe nazionali sono applicate dallo Stato membro al costruttore nello Stato membro in cui avviene la produzione.

Emendamento    177

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La struttura tariffaria nazionale copre altresì i costi delle ispezioni e delle prove di verifica della conformità svolte dalla Commissione in conformità all'articolo 9. Tali contributi costituiscono entrate esterne con destinazione specifica per il bilancio generale dell'Unione europea, a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario26.

3.  La Commissione garantisce la copertura dei costi delle ispezioni e delle prove richieste dalla Commissione in conformità dell'articolo 9. A tal fine viene utilizzato il bilancio generale dell'Unione europea.

__________________

 

26 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pagg. 1-96).

 

Emendamento    178

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri notificano i particolari della loro struttura tariffaria nazionale agli altri Stati membri e alla Commissione. La prima notifica è effettuata il [data di entrata in vigore del presente regolamento + 1 anno]. I successivi aggiornamenti delle strutture tariffarie nazionali sono notificati agli altri Stati membri e alla Commissione su base annua.

4.  Gli Stati membri notificano i particolari del loro meccanismo finanziario o dei loro meccanismi finanziari agli altri Stati membri e alla Commissione. La prima notifica è effettuata il [data di entrata in vigore del presente regolamento + 1 anno]. I successivi aggiornamenti delle strutture tariffarie nazionali sono notificati agli altri Stati membri e alla Commissione su base annua.

Emendamento    179

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di definire l'integrazione di cui al paragrafo 3 da applicare alle tariffe nazionali di cui al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

soppresso

Emendamento    180

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Se l'autorità di omologazione constata che le modifiche delle informazioni contenute nel fascicolo di omologazione sono così sostanziali da non poter essere oggetto di un'estensione dell'omologazione esistente, rifiuta di modificare l'omologazione UE e richiede al costruttore di chiedere una nuova omologazione UE.

5.  Se l'autorità di omologazione constata che le modifiche delle informazioni contenute nel fascicolo di omologazione non possono essere oggetto di un'estensione dell'omologazione esistente, rifiuta di modificare l'omologazione UE e richiede al costruttore di chiedere una nuova omologazione UE.

Emendamento    181

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  i risultati delle prove di verifica da parte della Commissione o delle autorità di vigilanza del mercato mostrano una mancanza di conformità con una delle normative dell'Unione in materia di sicurezza o di ambiente;

Emendamento    182

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le omologazioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche sono rilasciate per un periodo limitato di 5 anni, senza possibilità di proroga. La data di scadenza è indicata nella scheda di omologazione. Alla data di scadenza riportata sulla scheda di omologazione, l'omologazione può essere rinnovata su domanda del costruttore e solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo, sistema, componente ed entità tecnica soddisfa tutte le prescrizioni degli atti normativi pertinenti relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche nuovi di tale tipo.

1.  Le omologazioni dei veicoli delle categorie M1 e N1 e dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche di cui al paragrafo 1 bis, sono rilasciate per un periodo limitato di sette anni, e per i veicoli delle categorie N2, N3, M2, M3 e O per un periodo limitato di 10 anni. La data di scadenza è indicata nella scheda di omologazione.

 

Alla data di scadenza riportata sulla scheda di omologazione, l'omologazione può essere rinnovata su domanda del costruttore e solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo, sistema, componente ed entità tecnica soddisfa tutte le prescrizioni degli atti normativi pertinenti relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche nuovi di tale tipo. Ove l'autorità di omologazione stabilisca l'applicazione di tale comma, non è necessario ripetere i controlli di cui all'articolo 28.

 

Per consentire all'autorità di omologazione di svolgere i propri compiti, il costruttore presenta la domanda non prima di 12 mesi e non più tardi di sei mesi prima della scadenza della scheda di omologazione UE.

 

 

 

 

Emendamento    183

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le omologazioni per sistemi, componenti ed entità tecniche sono in linea di principio rilasciate per un periodo illimitato. Poiché taluni sistemi, componenti ed entità tecniche possono, per loro natura o caratteristiche tecniche, richiedere aggiornamenti più frequenti, le relative omologazioni sono rilasciate per un periodo limitato di sette anni. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 a completamento del presente regolamento redigendo un elenco di sistemi, componenti ed entità tecniche che, a causa della natura di tali sistemi, componenti ed entità tecniche, devono essere rilasciati solo per un periodo di tempo limitato.

Emendamento    184

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  se la produzione di veicoli in conformità al tipo di veicolo omologato cessa definitivamente e volontariamente;

b)  se la produzione di veicoli in conformità al tipo di veicolo omologato cessa definitivamente e volontariamente, che in ogni caso si giudica avvenuto ove, nei due anni precedenti, non sia stato prodotto alcun veicolo del tipo interessato;

Emendamento    185

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Le persone autorizzate a firmare i certificati di conformità sono dipendenti del costruttore e debitamente autorizzate a impegnare pienamente la responsabilità giuridica del costruttore per quanto riguarda la progettazione e la costruzione del veicolo o la conformità della produzione dello stesso.

(4)  Le persone autorizzate a firmare i certificati di conformità sono dipendenti del costruttore e debitamente autorizzate a impegnare la responsabilità giuridica del costruttore per quanto riguarda la progettazione e la costruzione del veicolo o la conformità della produzione dello stesso.

Emendamento    186

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli operatori economici immettono sul mercato soltanto i veicoli, i componenti o le entità tecniche che recano le marcature previste in conformità del presente regolamento.

Emendamento    187

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Se i provvedimenti necessari ad adeguare gli atti normativi di cui al paragrafo 1 non sono stati adottati, la Commissione può autorizzare mediante decisione l'estensione dell'omologazione UE provvisoria, su richiesta dello Stato membro che l'ha rilasciata. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

3.  Se i provvedimenti necessari ad adeguare gli atti normativi di cui al paragrafo 1 non sono stati adottati, la Commissione può autorizzare mediante decisione l'estensione della validità dell'omologazione UE provvisoria, su richiesta dello Stato membro che l'ha rilasciata. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    188

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono decidere di esentare qualsiasi tipo di veicolo di cui al paragrafo 1 da una o più delle prescrizioni sostanziali degli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione che stabiliscano prescrizioni alternative pertinenti.

2.  Gli Stati membri possono decidere di esentare qualsiasi tipo di veicolo di cui al paragrafo 1 dal rispetto di una o più delle prescrizioni degli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione che stabiliscano prescrizioni alternative pertinenti.

Emendamento    189

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Inoltre, viene concessa maggiore flessibilità alle PMI caratterizzate da un'esigua produzione che non sono in grado di soddisfare gli stessi criteri dei grandi costruttori relativamente.

Emendamento    190

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Qualora non venga sollevata alcuna obiezione entro il termine di tre mesi di cui al primo comma, l'omologazione nazionale si considera accettata.

Emendamento    191

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri rilasciano un'omologazione UE individuale di un veicolo a un veicolo che soddisfa le prescrizioni di cui all'allegato IV, parte I, appendice 2 o, per i veicoli per uso speciale, all'allegato IV, parte III.

1.  Gli Stati membri rilasciano un'omologazione UE individuale di un veicolo a un veicolo che soddisfa le prescrizioni di cui all'allegato IV, parte I, appendice 2 o, per i veicoli per uso speciale, all'allegato IV, parte III. La presente disposizione non si applica ai veicoli incompleti.

Emendamento    192

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La domanda di omologazione UE individuale di un veicolo è presentata dal costruttore o dal proprietario del veicolo o da un suo rappresentante, purché quest'ultimo sia stabilito nell'Unione.

2.  La domanda di omologazione UE individuale di un veicolo è presentata dal proprietario del veicolo, dal costruttore o da un rappresentante del costruttore, purché quest'ultimo sia stabilito nell'Unione.

Emendamento    193

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri possono decidere di esentare un determinato veicolo, sia esso unico o meno, dall'osservanza di una o più disposizioni del presente regolamento o delle prescrizioni sostanziali di cui agli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione di imporre prescrizioni alternative pertinenti.

1.  Gli Stati membri possono decidere di esentare un determinato veicolo, sia esso unico o meno, dall'osservanza di una o più disposizioni del presente regolamento o delle prescrizioni di cui agli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione di imporre prescrizioni alternative pertinenti.

Emendamento    194

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La domanda di omologazione nazionale individuale di un veicolo è presentata dal costruttore o dal proprietario del veicolo o da un suo rappresentante, purché quest'ultimo sia stabilito nell'Unione.

2.  La domanda di omologazione nazionale individuale di un veicolo è presentata dal proprietario del veicolo, dal costruttore o da un rappresentante del costruttore, purché quest'ultimo sia stabilito nell'Unione.

Emendamento    195

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il formato della scheda di omologazione nazionale individuale di un veicolo si basa sul modello di scheda di omologazione UE di cui all'allegato VI e reca almeno le informazioni necessarie a presentare la domanda di immatricolazione di cui alla direttiva 1999/37/CE del Consiglio28.

Il formato della scheda di omologazione nazionale individuale di un veicolo si basa sul modello di scheda di omologazione UE di cui all'allegato VI e reca almeno le informazioni contenute nel modello di scheda di omologazione UE individuale di cui all'allegato VI.

__________________

 

28 Direttiva 1999/37/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 57).

 

Emendamento    196

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Uno Stato membro autorizza la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione e l'entrata in circolazione di un veicolo al quale un altro Stato membro ha rilasciato un'omologazione nazionale individuale conformemente all'articolo 43, a meno che non abbia fondati motivi per ritenere che le prescrizioni alternative pertinenti in base alle quali il veicolo è stato omologato non sono equivalenti alle proprie.

3.  Uno Stato membro autorizza la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione e l'entrata in circolazione di un veicolo al quale un altro Stato membro ha rilasciato un'omologazione nazionale individuale conformemente all'articolo 43, a meno che non abbia fondati motivi per ritenere che le prescrizioni alternative pertinenti in base alle quali il veicolo è stato omologato non sono equivalenti alle proprie o che il veicolo non è conforme a tali prescrizioni.

Emendamento    197

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le procedure di cui agli articoli 43 e 44 possono applicarsi ad un determinato veicolo durante le fasi successive del suo completamento in conformità ad una procedura di omologazione in più fasi.

1.  Le procedure di cui agli articoli 42 e 43 possono applicarsi ad un determinato veicolo durante le fasi successive del suo completamento in conformità ad una procedura di omologazione in più fasi. Per i veicoli omologati secondo un'omologazione in più fasi si applica l'allegato XVII.

Emendamento    198

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le procedure di cui agli articoli 43 e 44 non possono sostituire una fase intermedia della normale sequenza di un'omologazione in più fasi e non possono applicarsi per ottenere l'omologazione della prima fase di un veicolo.

2.  Le procedure di cui agli articoli 42 e 43 non sostituiscono una fase intermedia della normale sequenza di un'omologazione in più fasi e non si applicano per ottenere l'omologazione della prima fase di un veicolo.

Emendamento    199

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I veicoli incompleti possono essere messi a disposizione sul mercato o entrare in circolazione, ma le autorità nazionali responsabili dell'immatricolazione dei veicoli possono rifiutare l'immatricolazione e l'uso su strada di tali veicoli.

I veicoli incompleti possono essere messi a disposizione sul mercato, ma le autorità nazionali responsabili dell'immatricolazione dei veicoli possono rifiutare l'immatricolazione, l'entrata in circolazione e l'uso su strada di tali veicoli.

Emendamento    200

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I veicoli di fine serie per i quali l'omologazione UE non è più valida a norma dell'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), possono essere messi a disposizione sul mercato, immatricolati o entrare in circolazione, purché l'obbligo di cui al paragrafo 4 e i termini di cui ai paragrafi 2 e 4 siano rispettati.

I veicoli di fine serie per i quali l'omologazione UE non è più valida a norma dell'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), possono essere immatricolati o entrare in circolazione, purché l'obbligo di cui al paragrafo 4 sia rispettato.

Emendamento    201

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il primo comma si applica soltanto ai veicoli che si trovavano già nel territorio dell'Unione e non erano ancora stati messi a disposizione sul mercato, immatricolati o entrati in circolazione prima della cessazione della validità della loro omologazione UE.

Il primo comma si applica soltanto ai veicoli che si trovavano già nel territorio dell'Unione e non erano ancora stati immatricolati o entrati in circolazione prima della cessazione della validità della loro omologazione UE.

Emendamento    202

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un costruttore, che intenda mettere a disposizione sul mercato, immatricolare o far entrare in circolazione veicoli di fine serie in conformità al paragrafo 1, presenta una domanda all'autorità nazionale dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione UE. La domanda specifica i motivi tecnici o economici che impediscono a tali veicoli di conformarsi alle nuove prescrizioni di omologazione e riporta il VIN dei veicoli interessati.

Un costruttore, che intenda mettere a disposizione sul mercato, immatricolare o far entrare in circolazione veicoli di fine serie in conformità al paragrafo 1, presenta una domanda all'autorità di omologazione dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione UE. La domanda specifica i motivi tecnici o economici che impediscono a tali veicoli di conformarsi alle nuove prescrizioni di omologazione e riporta il VIN dei veicoli interessati.

Emendamento    203

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità nazionale interessata decide, entro tre mesi dal ricevimento della domanda, se autorizzare l'immissione sul mercato, l'immatricolazione e l'entrata in circolazione di tali veicoli nel territorio dello Stato membro interessato e determina il numero di veicoli per i quali può essere rilasciata l'autorizzazione.

L'autorità nazionale di omologazione interessata decide, entro tre mesi dal ricevimento della domanda, se autorizzare l'immissione sul mercato, l'immatricolazione e l'entrata in circolazione di tali veicoli nel territorio dello Stato membro interessato e determina il numero di veicoli per i quali può essere rilasciata l'autorizzazione.

Emendamento    204

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Solo i veicoli di fine serie muniti di un certificato di conformità valido, che sia rimasto valido per almeno tre mesi dalla data del rilascio, ma per i quali l'omologazione non è più valida a norma dell'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), possono essere messi a disposizione sul mercato, immatricolati o entrare in circolazione nell'Unione.

4.  Solo i veicoli di fine serie muniti di un certificato di conformità valido, che sia rimasto valido per almeno tre mesi dalla data del rilascio, ma per i quali l'omologazione non è più valida a norma dell'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), possono essere immatricolati o entrare in circolazione nell'Unione.

Emendamento    205

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri tengono un registro dei VIN dei veicoli autorizzati a essere messi a disposizione sul mercato, immatricolati o ad entrare in circolazione a norma del presente articolo.

6.  Gli Stati membri tengono un registro dei VIN dei veicoli immatricolati o entrati in circolazione a norma del presente articolo.

Emendamento    206

Proposta di regolamento

Articolo 49 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Procedura applicabile ai veicoli, ai sistemi, ai componenti o alle entità tecniche che presentano gravi rischi a livello nazionale

Valutazione nazionale per quanto riguarda veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche sospettate di presentare gravi rischi o di essere non conformi

Emendamento    207

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità di vigilanza del mercato di uno degli Stati membri che hanno preso provvedimenti a norma dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 e dell'articolo 8 del presente regolamento oppure che hanno sufficienti motivi per ritenere che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica oggetto del presente regolamento rappresenti un rischio grave per la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti della protezione del pubblico interesse di cui al presente regolamento, ne informano immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione.

1.  Qualora, sulla base delle attività di vigilanza del mercato o di informazioni fornite da un'autorità di omologazione, da costruttori o reclami, le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro abbiano ragione di ritenere che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica indipendente oggetto del presente regolamento comporti un grave rischio per la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti di tutela del pubblico interesse di cui al presente regolamento, o non sia conforme ai requisiti di cui al presente regolamento, esse effettuano una valutazione in relazione al veicolo, al sistema, al componente o all'entità tecnica indipendente in questione che investa tutti i requisiti di cui al presente regolamento. Gli operatori economici interessati cooperano pienamente con le autorità di vigilanza del mercato.

Emendamento    208

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione di cui al paragrafo 1 effettua una valutazione in merito al veicolo, al sistema, al componente o all'entità tecnica interessati, che copra tutte le prescrizioni di cui al presente regolamento. Gli operatori economici interessati collaborano pienamente con le autorità di omologazione e di vigilanza del mercato.

soppresso

Emendamento    209

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'articolo 20 del regolamento 765/2008 si applica alla valutazione del rischio del prodotto.

Emendamento    210

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

L'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008 si applica alle misure restrittive di cui al secondo comma.

soppresso

Emendamento    211

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'autorità di omologazione interessata informa la Commissione e gli altri Stati membri dei risultati della valutazione di cui al paragrafo 1 e dei provvedimenti imposti all'operatore economico.

soppresso

Emendamento    212

Proposta di regolamento

Articolo 49 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 49 bis

 

Procedura nazionale applicabile ai veicoli, ai sistemi, ai componenti o alle entità tecniche che presentano gravi rischi o non conformi

 

1.   Ove, dopo aver effettuato la valutazione a norma dell'articolo 49, le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro riscontrino che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica presenti un grave rischio per la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti della tutela degli interessi pubblici di cui al presente regolamento o non sia conforme al presente regolamento, chiedono senza indugio all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive adeguate per garantire che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica in questione, al momento dell'immissione sul mercato, dell'immatricolazione o della messa in servizio, non presenti più tale rischio o questa non conformità.

 

2.  L'operatore economico, in conformità agli obblighi di cui agli articoli da 11 a 19, garantisce l'adozione di tutte le misure correttive del caso in relazione alla totalità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche interessati che ha immesso sul mercato, immatricolato o fatto entrare in circolazione nell'Unione.

 

3.  Qualora l'operatore economico non adotti le misure correttive del caso entro il termine di cui al paragrafo 1, o ove il rischio richieda un'azione rapida, le autorità nazionali adottano tutti gli opportuni provvedimenti restrittivi provvisori atti a proibire o a limitare la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione nei rispettivi mercati nazionali dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche interessati, oppure a ritirarli dal mercato o a richiamarli.

 

Alle misure restrittive di cui al presente paragrafo si applicano le disposizioni dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008.

Emendamento    213

Proposta di regolamento

Articolo 50 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Notifica e procedure di opposizione delle misure restrittive adottate a livello nazionale

Misure correttive e restrittive a livello di UE

Emendamento    214

Proposta di regolamento

Articolo 50– paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità nazionali informano senza indugio la Commissione e gli altri Stati membri dei provvedimenti restrittivi adottati a norma dell'articolo 49, paragrafi 1 e 5.

Lo Stato membro che adotta misure correttive e misure restrittive, a norma dell'articolo 50, paragrafi 1, e 3, notifica senza indugio alla Commissione e agli altri Stati membri mediante il sistema elettronico di cui all'articolo 22 del regolamento (CE) n. 765 / 2008. Informa inoltre immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione in merito alle sue conclusioni.

Emendamento    215

Proposta di regolamento

Articolo 50– paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni fornite includono tutti i dettagli disponibili, in particolare i dati necessari all'identificazione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica non conforme, l'origine degli stessi, la natura della presunta non conformità e del rischio connesso, la natura e la durata delle misure restrittive nazionali adottate nonché le argomentazioni addotte dall'operatore economico interessato.

2.   Le informazioni fornite includono tutti i dettagli disponibili, in particolare i dati necessari all'identificazione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica in questione, l'origine degli stessi, la natura della non conformità e/o del rischio connesso, la natura e la durata delle misure correttive e restrittive nazionali adottate nonché le argomentazioni addotte dall'operatore economico interessato. Indica altresì se il rischio è dovuto a una delle due cause seguenti:

 

a)  il mancato rispetto, da parte del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, delle prescrizioni relative alla salute o alla sicurezza delle persone, alla tutela dell'ambiente o ad altri aspetti della protezione del pubblico interesse di cui al presente regolamento;

 

b)  carenze nei pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV.

Emendamento    216

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità di omologazione, di cui all'articolo 49, paragrafo 1, indica se la non conformità è dovuta a una delle due cause seguenti:

soppresso

a)   il mancato rispetto, da parte del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, delle prescrizioni relative alla salute o alla sicurezza delle persone, alla tutela dell'ambiente o ad altri aspetti della protezione del pubblico interesse di cui al presente regolamento;

 

b)   carenze nei pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV.

 

Emendamento    217

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Entro un mese dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 1, gli Stati membri diversi dallo Stato membro che ha avviato la procedura comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri le eventuali misure restrittive adottate e tutte le informazioni complementari di cui dispongono sulla non conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica in questione e le proprie obiezioni in caso di disaccordo con la misura nazionale notificata.

soppresso

Emendamento    218

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Se entro un mese dalla notifica di cui al paragrafo 1, un altro Stato membro o la Commissione non sollevano alcuna obiezione nei confronti di una misura correttiva o di una misura restrittiva adottata da uno Stato membro, tale misura è ritenuta giustificata. Gli altri Stati membri provvedono affinché siano adottate senza indugio misure correttive o restrittive equivalenti in relazione al veicolo, al sistema, al componente o all'entità tecnica in questione.

Emendamento    219

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se entro un mese dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 1, un altro Stato membro o la Commissione sollevano obiezioni nei confronti di una misura restrittiva adottata da uno Stato membro, tale misura è valutata dalla Commissione in conformità all'articolo 51.

4.  Se entro un mese dalla notifica di cui al paragrafo 1, un altro Stato membro o la Commissione sollevano obiezioni nei confronti di una misura correttiva o restrittiva adottata da uno Stato membro, o se la Commissione ritiene che una misura nazionale sia contraria alla legislazione dell'Unione, la Commissione consulta senza indugio lo Stato membro interessato e l'operatore o gli operatori economici interessati.

Emendamento    220

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Se entro un mese dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 1, un altro Stato membro o la Commissione non sollevano alcuna obiezione nei confronti di una misura restrittiva adottata da uno Stato membro, tale misura è ritenuta giustificata. Gli altri Stati membri provvedono affinché siano adottate misure restrittive analoghe in relazione al veicolo, al sistema, al componente o all'entità tecnica in questione.

5.   In base ai risultati di tale consultazione, la Commissione adotta atti di esecuzione su misure correttive o restrittive armonizzate a livello di Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

 

La Commissione rivolge tali atti di esecuzione a tutti gli Stati membri e li comunica immediatamente agli operatori economici interessati. Gli Stati membri applicano tali atti di esecuzione senza indugio. Essi ne informano la Commissione.

Emendamento    221

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Se la Commissione ritiene che una misura nazionale è ingiustificata, la Commissione adotta atti di esecuzione che impongono allo Stato membro interessato di ritirare o adattare la misura. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    222

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  Se la misura nazionale è ritenuta giustificata e il rischio di non conformità è imputato a carenze degli atti normativi di cui all'allegato IV, la Commissione propone:

 

a)   se si tratta di atti normativi, le modifiche necessarie dell'atto interessato;

 

b)   se si tratta di regolamenti UNECE, i progetti di modifica necessari dei regolamenti UNECE in questione secondo le disposizioni dell'allegato III della decisione 97/836/CE del Consiglio.

Emendamento    223

Proposta di regolamento

Articolo 51

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 51

soppresso

Procedura di salvaguardia dell'Unione

 

1.  Se nel corso della procedura di cui all'articolo 50, paragrafi 3 e 4, sono sollevate obiezioni nei confronti di una misura restrittiva adottata da uno Stato membro o se la Commissione ritiene che una misura nazionale sia contraria alla legislazione dell'Unione, la stessa Commissione, previa consultazione degli Stati membri e dell'operatore o degli operatori economici interessati, procede senza indugio a una valutazione della misura nazionale. In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale sia da considerare giustificata o meno. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

 

La Commissione rivolge la propria decisione a tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente agli operatori economici interessati. Gli Stati membri attuano la decisione della Commissione senza indugio e ne informano la Commissione.

 

2.  Se la Commissione ritiene che la misura nazionale sia giustificata, tutti gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica non conforme sia ritirato dal proprio mercato e ne informano la Commissione. Se la Commissione ritiene che la misura nazionale sia ingiustificata, lo Stato membro in questione revoca o adegua la misura, in conformità alla decisione della Commissione di cui al paragrafo 1.

 

3.  Se la misura nazionale è ritenuta giustificata ed è imputata a carenze degli atti normativi di cui all'allegato IV, la Commissione propone gli opportuni provvedimenti come segue:

 

a)   se si tratta di atti normativi, la Commissione propone le modifiche necessarie dell'atto interessato;

 

b)   se si tratta di regolamenti UNECE, la Commissione propone i progetti di modifica necessari dei regolamenti UNECE in questione secondo le disposizioni dell'allegato III della decisione 97/836/CE del Consiglio.

 

Emendamento    224

Proposta di regolamento

Articolo 51 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 51 bis

 

Misure correttive e restrittive a seguito delle attività di vigilanza del mercato della Commissione

 

1.   Ove, a seguito di controlli a norma dell'articolo 9, la Commissione riscontri che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica presenti un grave rischio per la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti della tutela degli interessi pubblici di cui al presente regolamento o non sia conforme al presente regolamento, chiede senza indugio all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive adeguate per garantire che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica in questione, al momento dell'immissione sul mercato, dell'immatricolazione o della messa in servizio, non presenti più tale rischio o questa non conformità.

 

Qualora l'operatore economico non adotti adeguate misure correttive entro il termine di cui al primo comma o ove il rischio richieda un'azione rapida, la Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le misure correttive o restrittive dell'UE che considera necessarie a livello di Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

 

La Commissione rivolge tali atti di esecuzione a tutti gli Stati membri e li comunica immediatamente agli operatori economici interessati. Gli Stati membri applicano gli atti di esecuzione senza indugio. Essi ne informano la Commissione.

 

2.   Se il rischio o la non conformità è imputabile a carenze degli atti normativi di cui all'allegato IV, la Commissione propone:

 

a)   se si tratta di atti normativi, le modifiche necessarie dell'atto interessato;

 

b)   se si tratta di regolamenti UNECE, la Commissione propone i progetti di modifica necessari dei regolamenti UNECE in questione secondo le disposizioni dell'allegato III della decisione 97/836/CE del Consiglio.

Emendamento    225

Proposta di regolamento

Articolo 52

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 52

soppresso

Veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche conformi

 

che costituiscono un grave rischio per la sicurezza o gravemente nocivi per la salute e l'ambiente

 

1.  Se uno Stato membro, a seguito di una valutazione a norma dell'articolo 49, paragrafo 1, rileva che determinati veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche, seppur conformi alle prescrizioni applicabili o correttamente marcati, presentano un grave rischio per la sicurezza o sono potenzialmente in grado di danneggiare seriamente l'ambiente o la sanità pubblica, impone all'operatore economico interessato di adottare tutti gli opportuni provvedimenti correttivi per garantire che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica interessati, all'atto dell'immissione sul mercato, dell'immatricolazione o dell'entrata in circolazione, non presentino più tale rischio, oppure di adottare misure restrittive per ritirare dal mercato il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica o per richiamarli entro un termine ragionevole, commisurato alla natura del rischio.

 

Lo Stato membro può rifiutare l'immatricolazione di tali veicoli finché l'operatore economico non abbia adottato tutti gli opportuni provvedimenti correttivi.

 

2.   L'operatore economico garantisce che siano prese le misure correttive opportune nei confronti di tutti i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche di cui al paragrafo 1.

 

3.   Entro un mese dalla richiesta di cui al paragrafo 1, lo Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri tutti le informazioni disponibili, in particolare i dati necessari all'identificazione del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica in questione, l'origine e la catena di fornitura del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, la natura del rischio presentato e la natura e la durata delle misure restrittive nazionali adottate.

 

4.   La Commissione consulta senza indugio gli Stati membri e gli operatori economici interessati, in particolare l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione, e valuta le misure nazionali adottate. In base ai risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale di cui al paragrafo 1 sia da considerare giustificata o no e all'occorrenza propone misure opportune. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

 

5.   La Commissione rivolge la propria decisione a tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente agli operatori economici interessati.

 

Emendamento    226

Proposta di regolamento

Articolo 53

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 53

soppresso

Disposizioni generali relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti o alle entità tecniche non conformi

 

1.   Qualora veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche accompagnati da un certificato di conformità o recanti un marchio di omologazione non siano conformi al tipo omologato, non siano conformi al presente regolamento o siano stati omologati sulla base di dati inesatti, le autorità di omologazione, le autorità di vigilanza del mercato o la Commissione possono adottare le necessarie misure restrittive in conformità all'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008, al fine di vietare o limitare la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non conformi oppure di ritirarli da tale mercato o di richiamarli, compresa la revoca dell'omologazione da parte dell'autorità di omologazione che aveva rilasciato l'omologazione UE, fino a quando l'operatore economico interessato non avrà preso tutte le misure correttive idonee a garantire che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche siano rimessi in conformità.

 

2.   Ai fini del paragrafo 1, le divergenze rispetto a quanto indicato dal certificato di omologazione UE o dal fascicolo di omologazione sono considerate una non conformità al tipo omologato.

 

Emendamento    227

Proposta di regolamento

Articolo 54 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Notifica e procedure di opposizione relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti o alle entità tecniche non conformi

Omologazione UE non conforme

Emendamento    228

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora un'autorità di omologazione o un'autorità di vigilanza del mercato riscontri che veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non sono conformi al presente regolamento o che l'omologazione è stata rilasciata sulla base di dati inesatti oppure che i veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche accompagnati da un certificato di conformità o recanti un marchio di omologazione non sono conformi al tipo omologato, può adottare tutte le misure restrittive opportune in conformità all'articolo 53, paragrafo 1.

1.  Qualora un'autorità di omologazione riscontri che un'omologazione che è stata concessa non è conforme al presente regolamento, si rifiuta di riconoscere tale omologazione. Essa informa l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE, agli altri Stati membri, nonché la Commissione.

Emendamento    229

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità di omologazione, l'autorità di vigilanza del mercato o la Commissione richiede inoltre all'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE di verificare che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche in produzione continuino ad essere conformi al tipo omologato o, qualora applicabile, che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche immessi sul mercato siano rimessi in conformità.

2.  Ove entro un mese dalla notifica, la non conformità dell'omologazione sia confermata dall'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE, tale autorità di omologazione revoca l'omologazione.

Emendamento    230

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nel caso di un'omologazione globale di un tipo di veicolo, se la non conformità di un veicolo è dovuta ad un sistema, un componente o un'entità tecnica, la richiesta di cui al paragrafo 2 è inoltre trasmessa all'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE di tale sistema, componente o entità tecnica.

soppresso

Emendamento    231

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nel caso di un'omologazione in più fasi, se la non conformità di un veicolo completato è dovuta ad un sistema, un componente o un'entità tecnica facente parte del veicolo incompleto o al veicolo incompleto, la richiesta di cui al paragrafo 2 è trasmessa anche all'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE di tale sistema, componente, entità tecnica o del veicolo incompleto.

soppresso

Emendamento    232

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Al ricevimento della richiesta di cui ai paragrafi da 1 a 4, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE effettua una valutazione in merito ai veicoli, ai sistemi, ai componenti o alle entità tecniche interessati, che copra tutte le prescrizioni di cui al presente regolamento. L'autorità di omologazione deve inoltre verificare i dati in base ai quali è stata rilasciata l'omologazione. Gli operatori economici interessati cooperano pienamente con l'autorità di omologazione.

soppresso

Emendamento    233

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Qualora l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica accerti una non conformità, tale autorità di omologazione chiede senza indugio all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive del caso per ripristinare la conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica e, se del caso, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE adotta le misure di cui all'articolo 53, paragrafo 1, non appena possibile e al più tardi entro un mese dalla data della richiesta.

soppresso

Emendamento    234

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Le autorità nazionali che adottano misure restrittive a norma dell'articolo 53, paragrafo 1, informano immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri.

soppresso

Emendamento    235

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Se entro un mese dalla notifica delle misure restrittive adottate da un'autorità di omologazione o da un'autorità di vigilanza del mercato in conformità all'articolo 53, paragrafo 1, un altro Stato membro solleva un'obiezione relativamente alla misura restrittiva notificata o se la Commissione accerta una non conformità a norma dell'articolo 9, paragrafo 5, la Commissione consulta senza indugio gli Stati membri e l'operatore o gli operatori economici interessati e, in particolare, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione, e valuta la misura nazionale adottata. Sulla base di tale valutazione, la Commissione può decidere di adottare le necessarie misure restrittive previste all'articolo 53, paragrafo 1, mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Se entro un mese dalla notifica del rifiuto dell'omologazione da parte di un'autorità di omologazione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE solleva un'obiezione, la Commissione consulta senza indugio gli Stati membri in particolare l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione e l'operatore economico interessato.

Emendamento    236

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Sulla base di tale valutazione, la Commissione adotta atti di esecuzione contenenti la sua decisione intesa a stabilire se il rifiuto dell'omologazione UE adottato ai sensi del paragrafo 1 sia giustificato. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    237

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 8 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 ter.  Ove, a seguito di controlli della Commissione ai sensi dell'articolo 9, la Commissione ritenga che un'omologazione che è stata rilasciata non sia conforme al presente regolamento, la Commissione consulta senza indugio gli Stati membri e, in particolare, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione e l'operatore economico interessato. Dopo che hanno avuto luogo tali consultazioni, la Commissione adotta atti di esecuzione contenenti la sua decisione intesa a stabilire se l'omologazione che è stata rilasciata sia compatibile con questo regolamento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    238

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Se entro un mese dalla notifica delle misure restrittive adottate a norma dell'articolo 53, paragrafo 1, un altro Stato membro o la Commissione non sollevano alcuna obiezione nei confronti di una misura restrittiva adottata da uno Stato membro, tale misura è ritenuta giustificata. Gli altri Stati membri provvedono affinché siano adottate misure restrittive analoghe in relazione al veicolo, al sistema, al componente o all'entità tecnica in questione.

9.   Per i prodotti coperti da un'omologazione non conforme che sono già disponibili sul mercato, si applicano gli articoli da 49 a 53.

Emendamento    239

Proposta di regolamento

Articolo 55

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    240

Proposta di regolamento

Articolo 56

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    241

Proposta di regolamento

Articolo 57

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 57

soppresso

Disposizioni generali sul richiamo di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche

 

1.   Un costruttore, cui è stata rilasciata un'omologazione globale di un tipo di veicolo e che è obbligato a richiamare veicoli in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, all'articolo 15, paragrafo 1, all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 49, paragrafi 1 e 6, all'articolo 51, paragrafo 4, all'articolo 52, paragrafo 1 e all'articolo 53, paragrafo 1, del presente regolamento oppure all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008, informa immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato tale omologazione globale di un tipo di veicolo.

 

2.   Un costruttore di sistemi, componenti o entità tecniche, cui è stata rilasciata un'omologazione UE e che è obbligato a richiamare sistemi, componenti o entità tecniche in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, all'articolo 15, paragrafo 1, all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 49, paragrafi 1 e 6, all'articolo 51, paragrafo 4, all'articolo 52, paragrafo 1 e all'articolo 53, paragrafo 1, del presente regolamento oppure all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008, informa immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE.

 

3.   Il costruttore propone all'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione una serie di rimedi idonei a rendere conformi i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche e, ove opportuno, a neutralizzare il grave rischio di cui all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008.

 

L'autorità di omologazione effettua una valutazione per verificare se i rimedi proposti sono sufficienti e abbastanza tempestivi e comunica immediatamente quelli approvati alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione.

 

Emendamento    242

Proposta di regolamento

Articolo 58

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    243

Proposta di regolamento

Articolo 59

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 59

soppresso

Diritto degli operatori economici di essere ascoltati, notifica delle decisioni e mezzi di impugnazione previsti

 

1.  Salvo nei casi in cui sia necessario intervenire immediatamente a causa di gravi rischi per la salute umana, la sicurezza e l'ambiente, all'operatore economico interessato è data la possibilità di presentare le proprie osservazioni all'autorità nazionale entro un periodo appropriato prima dell'adozione di qualsiasi misura da parte delle autorità nazionali degli Stati membri a norma degli articoli da 49 a 58.

 

Se si adottano misure senza consultare l'operatore economico, a quest'ultimo è data l'opportunità di presentare osservazioni quanto prima e le misure sono tempestivamente riesaminate dall'autorità nazionale.

 

2.  Ogni misura adottata dalle autorità nazionali reca i motivi esatti sui quali è basata.

 

Se la misura è destinata a uno specifico operatore economico, la misura viene comunicata quanto prima all'operatore in questione, che viene contestualmente informato dei mezzi di ricorso previsti dalla normativa in vigore nello Stato membro interessato e dei termini entro cui tali mezzi di ricorso vanno presentati.

 

Se la misura è di portata generale, viene opportunamente pubblicata nella Gazzetta ufficiale nazionale o in un atto equivalente.

 

3.   Le misure adottate dalle autorità nazionali sono immediatamente ritirate o modificate non appena l'operatore economico dimostri di aver preso misure correttive efficaci.

 

Emendamento    244

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tale atto delegato precisa le date dell'applicazione obbligatoria del regolamento UNECE o delle sue modifiche e comprende, se del caso, disposizioni transitorie.

Tale atto delegato precisa le date dell'applicazione obbligatoria del regolamento UNECE o delle sue modifiche e comprende, se del caso, disposizioni transitorie, in particolare ai fini dell'omologazione, della prima immatricolazione ed entrata in circolazione dei veicoli e della messa a disposizione sul mercato dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche, ove del caso.

Emendamento    245

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il costruttore non fornisce informazioni tecniche relative alle specifiche del tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica di cui al presente regolamento o agli atti delegati o di esecuzione adottati a norma dello stesso diverse dalle specifiche del tipo omologato dall'autorità di omologazione.

1.  Il costruttore non fornisce informazioni tecniche relative alle specifiche del tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica di cui al presente regolamento, agli atti delegati o di esecuzione adottati a norma dello stesso o agli atti normativi elencati nell'allegato IV, diverse dalle specifiche del tipo omologato dall'autorità di omologazione.

Emendamento    246

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I costruttori consentono agli operatori indipendenti un accesso senza restrizioni e standardizzato alle informazioni OBD del veicolo, agli strumenti di diagnosi e alle altre attrezzature, compreso il software pertinente, nonché alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo.

I costruttori consentono agli operatori indipendenti un accesso senza restrizioni, standardizzato e non discriminatorio alle informazioni OBD del veicolo, agli strumenti di diagnosi e alle altre attrezzature, compreso i riferimenti completi e i download disponibili del software applicabile, nonché alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo. Le informazioni sono presentate in modo facilmente accessibile sotto forma di insiemi di dati leggibili a macchina e trattabili elettronicamente. Gli operatori indipendenti hanno accesso ai servizi di diagnostica remota utilizzati dai costruttori e dai concessionari e riparatori autorizzati.

Emendamento    247

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni OBD e le informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo sono messe a disposizione sui siti web dei costruttori in un formato standardizzato o, nel caso ciò non sia possibile a causa della loro natura, in un altro formato adeguato. In particolare, l'accesso a tali informazioni non è discriminatorio rispetto alle informazioni fornite o all'accesso garantito ai concessionari e ai riparatori autorizzati.

Le informazioni OBD e le informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo sono messe a disposizione sui siti web dei costruttori in un formato standardizzato o, nel caso ciò non sia possibile a causa della loro natura, in un altro formato adeguato. Gli operatori indipendenti diversi dai riparatori hanno inoltre accesso alle informazioni in un formato leggibile a macchina e trattabile elettronicamente tramite strumenti informatici e software comunemente reperibili, che consenta loro di svolgere i compiti associati alla loro attività nella catena di fornitura post-vendita.

Emendamento    248

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Ai fini delle informazioni OBD, della diagnostica, della riparazione e manutenzione dei veicoli, il flusso di dati diretto del veicolo è reso disponibile attraverso il connettore normalizzato come specificato al regolamento UN n. 83, allegato XI, appendice 1, paragrafo 6.5.1.4 e al regolamento UN n. 49, allegato 9B.

Emendamento    249

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.  Per tenere conto degli sviluppi normativi e tecnici o per prevenire gli abusi, alla Commissione è conferito il potere di adottare, conformemente all'articolo 88, atti delegati che modificano e integrano l'allegato XVIII al fine di aggiornare le prescrizioni riguardanti l'accesso alle informazioni OBD e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo e di adottare e integrare le norme di cui ai paragrafi 2 e 3.

10.  Per tenere conto degli sviluppi normativi e tecnici o per prevenire gli abusi, la Commissione ha il potere di adottare, conformemente all'articolo 88, atti delegati che modificano e integrano l'allegato XVIII al fine di aggiornare le prescrizioni riguardanti l'accesso alle informazioni OBD e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo e di adottare e integrare le norme di cui ai paragrafi 2 e 3. Alla Commissione è inoltre conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 per modificare il presente regolamento creando l'allegato XVIIIA per far fronte agli sviluppi tecnologici nel settore dello scambio di dati digitali utilizzando una rete geografica senza fili, in modo da garantire che gli operatori indipendenti continuino a beneficiare dell'accesso diretto ai dati e alle risorse a bordo del veicolo e assicurare in aggiunta la neutralità della concorrenza mediante progetto tecnico.

Emendamento    250

Proposta di regolamento

Articolo 66 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Spetta al costruttore finale fornire agli operatori indipendenti le informazioni relative al veicolo completo.

2.  In caso di omologazione in più fasi, spetta al costruttore finale fornire accesso alle informazioni OBD e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo riguardanti la fase o le fasi di costruzione dello stesso e il legame con la fase o le fasi precedenti.

Emendamento    251

Proposta di regolamento

Articolo 67 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il costruttore può chiedere la corresponsione di un importo ragionevole e proporzionato per l'accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli, escluse le informazioni di cui all'articolo 65, paragrafo 8. Tale importo non scoraggia l'accesso a tali informazioni e tiene conto della misura in cui l'operatore indipendente le utilizza.

1.  Il costruttore può chiedere la corresponsione di un importo ragionevole e proporzionato per l'accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli, escluse le informazioni di cui all'articolo 65, paragrafo 9. Tale importo non scoraggia l'accesso a tali informazioni e tiene conto della misura in cui l'operatore indipendente le utilizza.

Emendamento    252

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Se un operatore indipendente o un'associazione di categoria che rappresenta gli operatori indipendenti presenta reclamo all'autorità di omologazione in merito al mancato rispetto da parte del costruttore degli articoli da 65 a 70, l'autorità di omologazione procede a una verifica per accertare l'ottemperanza da parte del costruttore.

3.  Se un operatore indipendente o un'associazione di categoria che rappresenta gli operatori indipendenti presenta reclamo all'autorità di omologazione in merito al mancato rispetto da parte del costruttore degli articoli da 65 a 70, l'autorità di omologazione procede a una verifica per accertare l'ottemperanza da parte del costruttore. L'autorità di omologazione chiede all'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione completa del veicolo di indagare in merito al reclamo e chiede successivamente al costruttore del veicolo di dimostrare che il suo sistema è conforme al regolamento. I risultati di tale indagine sono comunicati entro tre mesi dalla richiesta all'autorità nazionale di omologazione e all'operatore indipendente o all'associazione di categoria interessati.

Emendamento    253

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'autorità di omologazione designata dallo Stato membro in conformità all'articolo 7, paragrafo 3, di seguito denominata l'"autorità di omologazione", è responsabile della valutazione, della designazione, della notifica e del monitoraggio dei servizi tecnici, compresi, se del caso, i subappaltatori o le affiliate di tali servizi tecnici.

1.  L'autorità di omologazione designata dallo Stato membro in conformità all'articolo 7, paragrafo 3, o l'organismo di accreditamento in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008, (insieme "l'organismo designante"), è responsabile della valutazione, della designazione, della notifica e del monitoraggio dei servizi tecnici nel rispettivo Stato membro, compresi, se del caso, i subappaltatori o le affiliate di tali servizi tecnici.

Emendamento    254

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità di omologazione è costituita, organizzata e gestita in modo da salvaguardare la sua obiettività e imparzialità e da evitare conflitti d'interesse con i servizi tecnici.

2.  L'organismo designante è costituito, organizzato e gestito in modo da salvaguardare la sua obiettività e imparzialità e da evitare conflitti d'interesse con i servizi tecnici.

Emendamento    255

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'autorità di omologazione è organizzata in modo che la notifica di un servizio tecnico sia presa da persone diverse da quelle che hanno effettuato la valutazione del servizio tecnico.

3.  L'organismo designante è organizzato in modo che la notifica di un servizio tecnico sia presa da persone diverse da quelle che hanno effettuato la valutazione del servizio tecnico.

Emendamento    256

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'autorità di omologazione non svolge nessuna delle attività svolte dai servizi tecnici e non fornisce servizi di consulenza su base commerciale o concorrenziale.

4.  L'organismo designante non svolge nessuna delle attività svolte dai servizi tecnici e non fornisce servizi di consulenza su base commerciale o concorrenziale.

Emendamento    257

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di omologazione garantisce la riservatezza delle informazioni ottenute.

5.  L'organismo designante garantisce la riservatezza delle informazioni ottenute.

Emendamento    258

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'autorità di omologazione dispone di un numero sufficiente di dipendenti competenti per l'esecuzione adeguata dei compiti previsti dal presente regolamento.

6.  L'organismo designante dispone di un numero sufficiente di dipendenti competenti per l'esecuzione adeguata dei compiti stabiliti dal presente regolamento.

Emendamento    259

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  L'autorità di omologazione è oggetto di una valutazione inter pares condotta da due autorità di omologazione di altri Stati membri ogni due anni.

soppresso

Gli Stati membri elaborano il programma annuale delle valutazioni inter pares, garantendo un'adeguata rotazione tra autorità di omologazione valutatrici e valutate, e lo trasmette alla Commissione.

 

La valutazione inter pares comprende una visita in loco presso un servizio tecnico di cui l'autorità valutata è responsabile. La Commissione può partecipare alla valutazione e decidere in merito alla sua partecipazione sulla base di un'analisi della valutazione dei rischi.

 

Emendamento    260

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Le conclusioni della valutazione inter pares sono comunicate a tutti gli Stati membri e alla Commissione e una sintesi è resa accessibile al pubblico. Esse sono discusse dal forum istituito all'articolo 10 sulla base di una valutazione condotta dalla Commissione e sono formulate raccomandazioni.

soppresso

Emendamento    261

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.  Gli Stati membri forniscono informazioni alla Commissione e agli altri Stati membri in merito al modo in cui hanno dato seguito alle raccomandazioni contenute nella relazione sulla valutazione inter pares.

soppresso

Emendamento    262

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  categoria B: supervisione delle prove previste nel presente regolamento e negli atti elencati nell'allegato IV, quando tali prove sono eseguite presso il costruttore o presso terzi;

(b)  categoria B: supervisione delle prove, compresa la preparazione delle prove, previste nel presente regolamento e negli atti elencati nell'allegato IV, quando tali prove sono eseguite presso il costruttore o presso terzi; la preparazione e la supervisione delle prove viene effettuata da un supervisore del servizio tecnico;

Emendamento    263

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Un servizio tecnico è istituito a norma del diritto nazionale di uno Stato membro e gode di personalità giuridica, tranne nel caso di un servizio tecnico interno accreditato di un costruttore di cui all'articolo 76.

3.  Un servizio tecnico è istituito a norma del diritto nazionale di uno Stato membro e gode di personalità giuridica, tranne nel caso di un servizio tecnico appartenente a un'autorità di omologazione e di un servizio tecnico interno accreditato di un costruttore di cui all'articolo 76.

Emendamento    264

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il personale di un servizio tecnico è tenuto al segreto professionale in relazione a tutte le informazioni di cui viene a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma del presente regolamento, tranne nei confronti dell'autorità di omologazione o qualora lo richieda il diritto dell'Unione o nazionale.

5.  Il personale di un servizio tecnico è tenuto al segreto professionale in relazione a tutte le informazioni di cui viene a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma del presente regolamento, tranne nei confronti dell'autorità designante o qualora lo richieda il diritto dell'Unione o nazionale.

Emendamento    265

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Un servizio tecnico è in grado di svolgere tutte le attività per le quali chiede di essere designato in conformità all'articolo 72, paragrafo 1. Esso dimostra all'autorità di omologazione di possedere tutte le caratteristiche seguenti:

1.  Un servizio tecnico è in grado di svolgere tutte le attività per le quali chiede di essere designato in conformità all'articolo 72, paragrafo 1. Esso dimostra all'autorità designante o, in caso di accreditamento, all'organismo nazionale di accreditamento, di possedere tutte le caratteristiche seguenti:

Emendamento    266

Proposta di regolamento

Articolo 75 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I servizi tecnici possono subappaltare, con il consenso dell'autorità di omologazione designante, alcune delle categorie di attività per le quali sono stati designati a norma dell'articolo 72, paragrafo 1, o far svolgere queste attività da un'affiliata.

1.  I servizi tecnici possono subappaltare, con il consenso dell'autorità designante o, in caso di accreditamento, dell'organismo nazionale di accreditamento, alcune delle categorie di attività per le quali sono stati designati a norma dell'articolo 72, paragrafo 1, o far svolgere queste attività da un'affiliata.

Emendamento    267

Proposta di regolamento

Articolo 75 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Qualora subappalti compiti specifici rientranti nelle categorie di attività per le quali è stato designato oppure li faccia svolgere da un'affiliata, un servizio tecnico garantisce che il subappaltatore o l'affiliata soddisfino le prescrizioni di cui agli articoli 73 e 74 e ne informa l'autorità di omologazione.

2.  Qualora subappalti compiti specifici rientranti nelle categorie di attività per le quali è stato designato oppure li faccia svolgere da un'affiliata, un servizio tecnico garantisce che il subappaltatore o l'affiliata soddisfino le prescrizioni di cui agli articoli 73 e 74 e ne informa l'autorità designante o, in caso di accreditamento, l'organismo nazionale di accreditamento.

Emendamento    268

Proposta di regolamento

Articolo 75 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I servizi tecnici tengono a disposizione dell'autorità di omologazione i documenti pertinenti riguardanti la verifica delle qualifiche del subappaltatore o dell'affiliata e i compiti da essi svolti.

4.  I servizi tecnici tengono a disposizione dell'autorità designante o, in caso di accreditamento, dell'organismo nazionale di accreditamento, i documenti pertinenti riguardanti la verifica delle qualifiche del subappaltatore o dell'affiliata e i compiti da essi svolti.

Emendamento    269

Proposta di regolamento

Articolo 75 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  I subappaltatori dei servizi tecnici sono notificati all'autorità di omologazione e i loro nomi sono pubblicati dalla Commissione.

Emendamento    270

Proposta di regolamento

Articolo 76 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  è sottoposto a verifiche conformemente all'articolo 80, salvo che il "comitato congiunto degli auditor" sostituisce l'autorità di omologazione in tutto il testo eseguendo i relativi compiti; la verifica è atta a dimostrare la conformità alle lettere a), b) e c);

Emendamento    271

Proposta di regolamento

Articolo 76 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Non è necessario notificare un servizio tecnico interno alla Commissione ai fini dell'articolo 78, ma il costruttore della cui impresa fa parte o l'organismo di accreditamento nazionale trasmettono informazioni sul relativo accreditamento all'autorità di omologazione, su richiesta di quest'ultima.

3.  Un servizio tecnico interno è notificato alla Commissione a norma dell'articolo 78.

Emendamento    272

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- 1.  Il servizio tecnico richiedente trasmette all'autorità di omologazione dello Stato membro una richiesta formale in cui chiede di essere designato conformemente alla parte 4 dell'appendice 2 dell'allegato V. Le attività per le quali il servizio tecnico richiedente presenta la richiesta volta ad ottenere la designazione sono specificate nella domanda conformemente all'articolo 72, paragrafo 1.

Emendamento    273

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Prima di designare un servizio tecnico, l'autorità di omologazione lo valuta secondo una check-list di valutazione che include almeno le prescrizioni elencate nell'allegato V, appendice 2. La valutazione comprende una valutazione in loco dei locali del servizio tecnico che chiede la designazione, e, se del caso, delle affiliate o dei subappaltatori, situati all'interno o all'esterno dell'Unione.

Prima che l'autorità di omologazione designi un servizio tecnico, l'autorità di omologazione o l'organismo di accreditamento di cui all'articolo 71, paragrafo 1, lo valuta secondo una check-list di valutazione armonizzata che include almeno le prescrizioni elencate nell'allegato V, appendice 2. La valutazione comprende una valutazione in loco dei locali del servizio tecnico che chiede la designazione, e, se del caso, delle affiliate o dei subappaltatori, situati all'interno o all'esterno dell'Unione.

Emendamento    274

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Rappresentanti delle autorità di omologazione di almeno due altri Stati membri, in coordinamento con l'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente e insieme ad un rappresentante della Commissione formano un gruppo di valutazione congiunta e partecipano alla valutazione del servizio tecnico richiedente, compresa la valutazione in loco. L'autorità di omologazione designante dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente dà a tali rappresentanti accesso tempestivo ai documenti necessari per valutare il servizio tecnico richiedente.

1 ter.   Se la valutazione è effettuata dall'autorità di omologazione, un rappresentante della Commissione partecipa a un gruppo di valutazione congiunta con l'autorità designante che effettua la valutazione del servizio tecnico richiedente, inclusa la valutazione in loco. Per svolgere tale compito la Commissione si affida ad auditor indipendenti, in qualità di terzi selezionati in seguito a una gara d'appalto. Gli auditor eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale e rispettano la riservatezza, per proteggere i segreti commerciali in conformità della legislazione applicabile. Gli Stati membri offrono tutta la necessaria assistenza e forniscono tutta la documentazione e il supporto che gli auditor richiedono per poter eseguire i loro compiti. Gli Stati membri assicurano che gli auditor abbiano accesso a tutti i locali o parti di locali e alle informazioni, compresi i sistemi informatici e il software, pertinenti per l'esecuzione dei loro compiti.

(All'inizio dell'articolo 77 l'ordine dei paragrafi è modificato e i paragrafi sono rinumerati)

Emendamento    275

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Se la valutazione è svolta da un organismo di accreditamento, il servizio tecnico richiedente presenta all'autorità di omologazione un certificato di accreditamento valido e la corrispondente relazione di valutazione attestante l'adempimento dei requisiti di cui all'appendice 2 dell'allegato V per le attività per le quali il servizio tecnico richiedente chiede di essere designato.

(All'inizio dell'articolo 77 l'ordine dei paragrafi è modificato e i paragrafi sono rinumerati)

Emendamento    276

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater.   Se il servizio tecnico ha chiesto di essere designato da diverse autorità di omologazione in conformità dell'articolo 78, paragrafo 3, la valutazione è effettuata una sola volta, a condizione che l'ambito della designazione del servizio tecnico sia coperto in tale valutazione.

(All'inizio dell'articolo 77 l'ordine dei paragrafi è modificato e i paragrafi sono rinumerati)

Emendamento    277

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri notificano alla Commissione i nomi dei rappresentanti dell'autorità di omologazione a cui rivolgersi per ogni valutazione congiunta.

5.  Gli Stati membri notificano alla Commissione i nomi dei rappresentanti dell'autorità designante a cui rivolgersi per ogni valutazione congiunta.

Emendamento    278

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione notifica la relazione di valutazione alla Commissione e alle autorità designanti degli altri Stati membri insieme alle prove che documentano la competenza del servizio tecnico e le disposizioni adottate per monitorare regolarmente il servizio tecnico e garantire che continuerà a soddisfare le prescrizioni del presente regolamento.

L'autorità designante notifica la relazione di valutazione alla Commissione e alle autorità designanti degli altri Stati membri insieme alle prove che documentano la competenza del servizio tecnico e le disposizioni adottate per monitorare regolarmente il servizio tecnico e garantire che continuerà a soddisfare le prescrizioni del presente regolamento.

Emendamento    279

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 7 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione notificante presenta inoltre elementi probanti circa la disponibilità di personale competente per il controllo del servizio tecnico, a norma dell'articolo 71, paragrafo 6.

L'autorità designante che notifica la relazione di valutazione presenta inoltre elementi probanti circa la disponibilità di personale competente per il controllo del servizio tecnico, a norma dell'articolo 71, paragrafo 6.

Emendamento    280

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Le autorità di omologazione degli altri Stati membri e la Commissione possono esaminare la relazione di valutazione e le prove documentali, fare domande o esprimere preoccupazioni e chiedere ulteriori prove documentali entro un mese dalla notifica della relazione di valutazione e delle prove documentali.

8.  Le autorità designanti degli altri Stati membri e la Commissione possono esaminare la relazione di valutazione e le prove documentali, fare domande o esprimere preoccupazioni e chiedere ulteriori prove documentali entro un mese dalla notifica della relazione di valutazione e delle prove documentali.

Emendamento    281

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  L'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente risponde alle domande, alle preoccupazioni e alle richieste di ulteriori prove documentali entro quattro settimane dalla ricezione.

9.  L'autorità designante dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente risponde alle domande, alle preoccupazioni e alle richieste di ulteriori prove documentali entro quattro settimane dalla ricezione.

Emendamento    282

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.  Le autorità di omologazione degli altri Stati membri o la Commissione possono, individualmente o congiuntamente, rivolgere raccomandazioni all'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente entro quattro settimane dalla ricezione della risposta di cui al paragrafo 9. Tale autorità di omologazione tiene conto delle raccomandazioni al momento di decidere in merito alla designazione del servizio tecnico. Laddove tale autorità di omologazione decida di non seguire le raccomandazioni rivoltele dagli altri Stati membri o dalla Commissione, ne fornisce le motivazioni entro due settimane dall'adozione della decisione.

10.  Le autorità designanti degli altri Stati membri o la Commissione possono, individualmente o congiuntamente, rivolgere raccomandazioni all'autorità designante dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico richiedente entro quattro settimane dalla ricezione della risposta di cui al paragrafo 9. Tale autorità designante tiene conto delle raccomandazioni al momento di decidere in merito alla designazione del servizio tecnico. Laddove tale autorità designante decida di non seguire le raccomandazioni rivoltele dagli altri Stati membri o dalla Commissione, ne fornisce le motivazioni entro due settimane dall'adozione della decisione.

Emendamento    283

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro 28 giorni dalla notifica, uno Stato membro o la Commissione può sollevare obiezioni per iscritto, esponendo le proprie argomentazioni relative al servizio tecnico o al suo controllo da parte dell'autorità di omologazione. Se uno Stato membro o la Commissione solleva obiezioni, l'effetto della notifica è sospeso. In questo caso, la Commissione consulta le parti interessate e decide mediante un atto di esecuzione in merito alla revoca o meno della sospensione della notifica. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Entro un mese dalla notifica, uno Stato membro o la Commissione può sollevare obiezioni per iscritto, esponendo le proprie argomentazioni relative al servizio tecnico o al suo controllo da parte dell'autorità designante. Se uno Stato membro o la Commissione solleva obiezioni, l'effetto della notifica è sospeso. In questo caso, la Commissione consulta le parti interessate e adotta atti di esecuzione per decidere in merito alla revoca o meno della sospensione della notifica. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    284

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Lo stesso servizio tecnico può essere designato da più autorità di omologazione e notificato alla Commissione dagli Stati membri di tali autorità di omologazione, indipendentemente dalla categoria o dalle categorie di attività che svolgerà a norma dell'articolo 72, paragrafo 1.

3.  Lo stesso servizio tecnico può essere designato da più autorità designanti e notificato alla Commissione dagli Stati membri di tali autorità designanti, indipendentemente dalla categoria o dalle categorie di attività che svolgerà a norma dell'articolo 72, paragrafo 1.

Emendamento    285

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Qualora a norma di un atto normativo elencato nell'allegato IV un'autorità di omologazione debba designare un organismo o un ente competente specifico per svolgere un'attività non inclusa nelle categorie di attività di cui all'articolo 72, paragrafo 1, lo Stato membro invia la notifica di cui al paragrafo 1.

4.  Qualora a norma di un atto normativo elencato nell'allegato IV un'autorità designante debba designare un organismo o un ente competente specifico per svolgere un'attività non inclusa nelle categorie di attività di cui all'articolo 72, paragrafo 1, lo Stato membro invia la notifica di cui al paragrafo 1.

Emendamento    286

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora accerti o sia informata che un servizio tecnico non ottempera più alle prescrizioni del presente regolamento, l'autorità di omologazione limita, sospende o ritira la designazione, a seconda dei casi, in funzione della gravità del mancato rispetto di tali prescrizioni.

Qualora accerti o sia informata che un servizio tecnico non ottempera più alle prescrizioni del presente regolamento, l'autorità designante limita, sospende o ritira la designazione, a seconda dei casi, in funzione della gravità del mancato rispetto di tali prescrizioni.

Emendamento    287

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri di qualsiasi sospensione, limitazione o ritiro di una notifica.

L'autorità designante informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri di qualsiasi sospensione, limitazione o ritiro di una notifica.

Emendamento    288

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione informa le altre autorità di omologazione e la Commissione quando la non conformità del servizio tecnico ha un impatto sulle schede di omologazione rilasciate sulla base delle relazioni di ispezione e dei verbali di prova rilasciati dal servizio tecnico oggetto della modifica della notifica.

L'autorità designante informa le altre autorità designanti e la Commissione quando la non conformità del servizio tecnico ha un impatto sulle schede di omologazione rilasciate sulla base delle relazioni di ispezione e dei verbali di prova rilasciati dal servizio tecnico oggetto della modifica della notifica.

Emendamento    289

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Entro due mesi dalla comunicazione delle modifiche della notifica, l'autorità di omologazione presenta una relazione sulla non conformità e alla Commissione e alle altre autorità di omologazione. Ove necessario per garantire la sicurezza dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche già immessi sul mercato, l'autorità di omologazione designante richiede alle autorità di omologazione interessate di sospendere o ritirare, entro un termine ragionevole, i certificati rilasciati indebitamente.

Entro due mesi dalla comunicazione delle modifiche della notifica, l'autorità designante presenta una relazione sulla non conformità alla Commissione e alle altre autorità designanti. Ove necessario per garantire la sicurezza dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche già immessi sul mercato, l'autorità designante richiede alle autorità di omologazione interessate di sospendere o ritirare, entro un termine ragionevole, i certificati rilasciati indebitamente.

Emendamento    290

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli altri certificati rilasciati sulla base di verbali di ispezione e di prova redatti dal servizio tecnico la cui notifica è stata sospesa, limitata o ritirata restano validi nei seguenti casi:

4.  I certificati di omologazione rilasciati sulla base di verbali di ispezione e di prova redatti dal servizio tecnico la cui notifica è stata sospesa, limitata o ritirata restano validi nei seguenti casi:

Emendamento    291

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  in caso di sospensione di una notifica, purché, entro tre mesi dalla sospensione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato la scheda di omologazione confermi per iscritto alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione che assume le funzioni del servizio tecnico durante il periodo di sospensione;

a)  in caso di sospensione di una designazione, purché, entro tre mesi dalla sospensione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato la scheda di omologazione confermi per iscritto alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione che assume le funzioni del servizio tecnico durante il periodo di sospensione;

Emendamento    292

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  in caso di limitazione o ritiro di una notifica, per un periodo di tre mesi dalla limitazione o dal ritiro. L'autorità di omologazione che ha rilasciato i certificati può prorogare la validità dei medesimi di ulteriori periodi di tre mesi, per un periodo massimo complessivo di dodici mesi, purché nel corso di tale periodo assuma le funzioni del servizio tecnico la cui notifica è stata limitata o ritirata.

b)  in caso di limitazione o ritiro di una designazione, per un periodo di tre mesi dalla limitazione o dal ritiro. L'autorità di omologazione che ha rilasciato i certificati può prorogare la validità dei medesimi di ulteriori periodi di tre mesi, per un periodo massimo complessivo di dodici mesi, purché nel corso di tale periodo assuma le funzioni del servizio tecnico la cui notifica è stata limitata o ritirata.

Emendamento    293

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Una designazione come servizio tecnico può essere rinnovata solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il servizio tecnico continui a soddisfare le prescrizioni del presente regolamento. Tale valutazione è condotta secondo la procedura di cui all'articolo 77.

6.  Una designazione come servizio tecnico può essere rinnovata solo dopo che l'autorità designante ha verificato che il servizio tecnico continui a soddisfare le prescrizioni del presente regolamento. Tale valutazione è condotta secondo la procedura di cui all'articolo 77.

Emendamento    294

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione controlla continuamente i servizi tecnici per garantire la conformità alle prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2.

L'autorità designante o, in caso di accreditamento, l'organismo nazionale di accreditamento, controlla continuamente i servizi tecnici per garantire la conformità alle prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2.

Emendamento    295

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi tecnici forniscono, su richiesta, tutte le informazioni e i documenti pertinenti necessari per consentire all'autorità di omologazione di verificare il soddisfacimento di tali prescrizioni.

I servizi tecnici forniscono, su richiesta, tutte le informazioni e i documenti pertinenti necessari per consentire all'autorità designante o, in caso di accreditamento, all'organismo nazionale di accreditamento, di verificare il soddisfacimento di tali prescrizioni.

Emendamento    296

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi tecnici informano senza indugio l'autorità di omologazione in merito a qualsiasi cambiamento, in particolare concernente il loro personale, le infrastrutture, le affiliate o i subappaltatori, che possa influire sulla conformità alle prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2, o sulla loro capacità di svolgere le mansioni di valutazione della conformità relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche per cui sono stati designati.

I servizi tecnici informano senza indugio l'autorità designante o, in caso di accreditamento, l'organismo nazionale di accreditamento, in merito a qualsiasi cambiamento, in particolare concernente il loro personale, le infrastrutture, le affiliate o i subappaltatori, che possa influire sulla conformità alle prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2, o sulla loro capacità di svolgere le mansioni di valutazione della conformità relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche per cui sono stati designati.

Emendamento    297

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico garantisce che il servizio tecnico adempia il proprio obbligo di cui al paragrafo 2, a meno che non sussista un motivo legittimo per non farlo.

L'autorità designante dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico garantisce che il servizio tecnico adempia il proprio obbligo di cui al paragrafo 2, a meno che non sussista un motivo legittimo per non farlo.

(Nella proposta della Commissione la numerazione non è corretta, vi sono due paragrafi 3)

Emendamento    298

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 3 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Il servizio tecnico o l'autorità di omologazione può chiedere che le informazioni trasmesse alle autorità di un altro Stato membro o alla Commissione siano considerate riservate.

Il servizio tecnico o l'autorità di designazione può chiedere che le informazioni trasmesse alle autorità di un altro Stato membro o alla Commissione siano considerate riservate.

(Nella proposta della Commissione la numerazione non è corretta, vi sono due paragrafi 3)

Emendamento    299

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Almeno ogni 30 mesi l'autorità di omologazione valuta se ciascun servizio tecnico sotto la sua responsabilità continua a soddisfare le prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2. Tale valutazione comprende una visita in loco presso ciascun servizio tecnico sotto la sua responsabilità.

Almeno ogni 3 anni l'autorità designante valuta se ciascun servizio tecnico sotto la sua responsabilità continua a soddisfare le prescrizioni di cui agli articoli da 72 a 76, agli articoli 84 e 85 e all'allegato V, appendice 2 e presenta una valutazione allo Stato membro responsabile. Tale valutazione è effettuata da un gruppo di valutazione congiunta designato secondo la procedura descritta all'articolo 77, paragrafi da 1 a 4, e comprende una visita in loco presso ciascun servizio tecnico sotto la sua responsabilità.

(Nella proposta della Commissione la numerazione non è corretta, vi sono due paragrafi 3)

Emendamento    300

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Entro due mesi dal completamento della valutazione del servizio tecnico, gli Stati membri riferiscono alla Commissione e agli altri Stati membri in merito a tali attività di controllo. Le relazioni contengono una sintesi della valutazione, che è resa accessibile al pubblico.

L'esito della valutazione è comunicato a tutti gli Stati membri e alla Commissione e una sintesi dell'esito è resa accessibile al pubblico. Essi sono discussi dal forum istituito ai sensi dell'articolo 10.

(Nella proposta della Commissione la numerazione non è corretta, vi sono due paragrafi 3)

Emendamento    301

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione indaga su tutti i casi in cui vengano portate alla sua attenzione perplessità in merito alla competenza di un servizio tecnico o alla conformità costante di un servizio tecnico alle prescrizioni e alle responsabilità di cui è investito a norma del presente regolamento. Essa può inoltre avviare tali indagini di propria iniziativa.

La Commissione, lavorando di concerto con l'autorità di omologazione dello Stato membro interessato, indaga su tutti i casi in cui vengano portate alla sua attenzione perplessità in merito alla competenza di un servizio tecnico o alla conformità costante di un servizio tecnico alle prescrizioni e alle responsabilità di cui è investito a norma del presente regolamento. Essa può inoltre avviare tali indagini di propria iniziativa.

Emendamento    302

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nell'ambito dell'indagine di cui al paragrafo 1, la Commissione consulta l'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico. L'autorità di omologazione di tale Stato membro fornisce alla Commissione, su richiesta, tutte le informazioni pertinenti relative alla performance e alla conformità ai requisiti concernenti l'indipendenza e la competenza del servizio tecnico in questione.

2.  Nell'ambito dell'indagine di cui al paragrafo 1, la Commissione coopera con l'autorità di omologazione dello Stato membro in cui è stabilito il servizio tecnico. L'autorità di omologazione di tale Stato membro fornisce alla Commissione, su richiesta, tutte le informazioni pertinenti relative alla performance e alla conformità ai requisiti concernenti l'indipendenza e la competenza del servizio tecnico in questione.

Emendamento    303

Proposta di regolamento

Articolo 82 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Lo scambio di informazioni è coordinato dal forum di cui all'articolo 10.

4.  Lo scambio di informazioni è coordinato dal forum istituito ai sensi dell'articolo 10.

Emendamento    304

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora la designazione di un servizio tecnico si basi sull'accreditamento, ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008, gli Stati membri assicurano che l'organismo di accreditamento nazionale che ha accreditato un determinato servizio tecnico sia tenuto aggiornato dall'autorità di omologazione in merito alle relazioni sugli incidenti e ad altre informazioni che si riferiscono a questioni sotto il controllo del servizio tecnico, quando tali informazioni sono pertinenti per la valutazione delle prestazioni del servizio tecnico.

1.  Qualora la designazione di un servizio tecnico si basi anche sull'accreditamento, ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008, gli Stati membri assicurano che l'organismo di accreditamento nazionale che ha accreditato un determinato servizio tecnico sia tenuto aggiornato dall'autorità di omologazione in merito alle relazioni sugli incidenti e ad altre informazioni che si riferiscono a questioni sotto il controllo del servizio tecnico, quando tali informazioni sono pertinenti per la valutazione delle prestazioni del servizio tecnico.

Emendamento    305

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  consentono alla propria autorità di omologazione di presenziare alle loro attività all'atto della valutazione della conformità;

a)  consentono alla propria autorità di omologazione o al gruppo di valutazione congiunta come descritto all'articolo 77, paragrafo 1, di presenziare alle loro attività all'atto delle prove ai fini dell'omologazione;

Emendamento    306

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 55, paragrafi 2 e 3, all'articolo 56, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

2.  Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 6, paragrafo 7 bis, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 33, paragrafo 1 bis, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

Motivazione

Adeguamento necessario per tenere conto delle modifiche introdotte all'articolo 65.

Emendamento    307

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La delega di potere di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 55, paragrafi 2 e 3, all'articolo 56, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, può essere revocata in ogni momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della stessa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3.  La delega di potere di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 6, paragrafo 7 bis, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 33, paragrafo 1 bis, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, può essere revocata in ogni momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della stessa nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento    308

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Prima di adottare un atto delegato, la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro conformemente ai principi definiti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

Emendamento    309

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Un atto delegato adottato a norma all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 55, paragrafi 2 e 3, all'articolo 56, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro un termine di due mesi a partire dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5.  Un atto delegato adottato a norma all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 5, paragrafo 2, all'articolo 6, paragrafo 7 bis, all'articolo 10, paragrafo 3, all'articolo 22, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 5, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 28, paragrafo 5, all'articolo 29, paragrafo 6, all'articolo 33, paragrafo 1 bis, all'articolo 34, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 65, paragrafo 10, all'articolo 76, paragrafo 4, e all'articolo 90, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro un termine di due mesi a partire dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    310

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di mancato adempimento da parte degli operatori economici e dei servizi tecnici degli obblighi previsti agli articoli del presente regolamento, in particolare agli articoli da 11 a 19, da 72 a 76, 84 e 85 e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare che tali sanzioni siano applicate. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive.

1.  Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di mancato adempimento da parte degli operatori economici e dei servizi tecnici degli obblighi previsti agli articoli del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare che tali sanzioni siano applicate. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive. In particolare le sanzioni sono proporzionate al numero di veicoli non conformi immatricolati nel mercato dello Stato membro interessato o al numero di sistemi, componenti o entità tecniche non conformi messi a disposizione sul mercato dello Stato membro interessato.

Emendamento    311

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  il rilascio di dichiarazioni false durante le procedure di omologazione o le procedure di richiamo;

a)  il rilascio di dichiarazioni false durante le procedure di omologazione o le procedure che conducono all'imposizione di misure correttive o restrittive a norma del capo XI;

Emendamento    312

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  la falsificazione dei risultati delle prove di omologazione;

b)  la falsificazione dei risultati delle prove di omologazione o della vigilanza del mercato, compreso il rilascio dell'omologazione sulla base di dati non corretti;

Emendamento    313

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  l'inadeguato adempimento, da parte dei servizi tecnici, delle prescrizioni relative alla loro designazione.

Emendamento    314

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  la messa a disposizione sul mercato di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche soggetti ad omologazione senza tale omologazione oppure la falsificazione di documenti o marcature a tale scopo.

b)  la messa a disposizione sul mercato di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche soggetti ad omologazione senza tale omologazione oppure la falsificazione di documenti, certificati di conformità, targhette regolamentari o marchi di omologazione a tale scopo.

Emendamento    315

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri riferiscono ogni anno alla Commissione in merito alle sanzioni applicate.

5.  Gli Stati membri notificano le sanzioni imposte alla banca dati online delle omologazioni di cui all'articolo 25. Le notifiche sono effettuate entro 1 mese dall'imposizione della sanzione.

Emendamento    316

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora dalla verifica della conformità da parte della Commissione di cui all'articolo 9, paragrafi 1 e 4 o all'articolo 54, paragrafo 1, emerga che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica non è conforme alle prescrizioni stabilite nel presente regolamento, la Commissione può imporre sanzioni amministrative all'operatore economico interessato per violazione del presente regolamento. Le sanzioni amministrative previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive. In particolare le sanzioni sono proporzionate al numero di veicoli non conformi immatricolati nel mercato dell'Unione o al numero di sistemi, componenti o entità tecniche non conformi messi a disposizione sul mercato dell'Unione.

Qualora dalla verifica della conformità da parte della Commissione di cui all'articolo 9, paragrafi 1 e 4 o all'articolo 54, paragrafo 1, o da parte delle autorità di vigilanza del mercato di cui all'articolo 8, paragrafo 1, emerga che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica non è conforme alle prescrizioni stabilite nel presente regolamento, la Commissione può imporre sanzioni amministrative all'operatore economico interessato per violazione del presente regolamento. Le sanzioni amministrative previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive. In particolare le sanzioni sono proporzionate al numero di veicoli non conformi immatricolati nel mercato dell'Unione o al numero di sistemi, componenti o entità tecniche non conformi messi a disposizione sul mercato dell'Unione.

Emendamento    317

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le sanzioni amministrative irrogate dalla Commissione non si aggiungono alle sanzioni imposte dagli Stati membri a norma dell'articolo 89 per lo stesso inadempimento e non superano i 30 000 EUR per veicolo, sistema, componente o entità tecnica non conforme.

Le sanzioni amministrative irrogate dalla Commissione non si aggiungono alle sanzioni imposte dagli Stati membri a norma dell'articolo 89 per lo stesso inadempimento.

 

Le sanzioni irrogate dalla Commissione non superano i 30 000 EUR per veicolo, sistema, componente o entità tecnica non conforme.

Emendamento    318

Proposta di regolamento

Articolo 91 – paragrafo 1 – punto 3 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 715/2007

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis)  all'articolo 5, paragrafo 2, dopo la lettera c) sono aggiunti i seguenti commi:

 

"I costruttori che chiedono l'omologazione UE per un veicolo che utilizza una BES, un'AES o un impianto di manipolazione, quali definiti dal presente regolamento o dal regolamento (UE) 2016/646, forniscono all'autorità di omologazione tutte le informazioni, comprese le giustificazioni tecniche, che possono essere ragionevolmente richieste dall'autorità di omologazione per determinare se la BES o l'AES costituisce un impianto di manipolazione e se è applicabile una deroga al divieto di utilizzo di impianti di manipolazione a norma del presente articolo.

 

L'autorità di omologazione non rilascia l'omologazione UE fino a quando non ha completato la sua valutazione e non ha stabilito che il tipo di veicolo non è munito di un impianto di manipolazione vietato a norma del presente articolo e del regolamento (CE) n. 692/2008.".

Emendamento    319

Proposta di regolamento

Allegato XII – punto 1 – seconda colonna

Testo della Commissione

Emendamento

Unità

Unità

1 000

1500

0

0

1000

1500

0

1500

0

0

0

0

Motivazione

A causa del peso delle loro batterie, la massa dei veicoli elettrici è superiore rispetto ai veicoli convenzionali. Per questo motivo i veicoli con una massa autorizzata di 3,5 tonnellate (categoria N1) nella versione elettrica e a parità di capacità di carico superano tale massa, rientrando quindi nella categoria N2. Per evitare che si profili una disparità di trattamento, occorre adeguare il numero massimo di unità autorizzate per le piccole serie.

Emendamento    320

Proposta di regolamento

Allegato XII – punto 2 – seconda colonna

Testo della Commissione

Emendamento

Unità

Unità

100

250

250

250

500 fino al 31 ottobre 2016

500 fino al 31 ottobre 2016

250 dal 1° novembre 2016

250 dal 1° novembre 2016

250

250

500

500

250

250

Emendamento    321

Proposta di regolamento

Allegato XIII – parte I – tabella

 

Testo della Commissione

Voce n.

Descrizione della voce

Prescrizioni relative alle prestazioni

Modalità di prova

Disposizioni in materia di marcatura

Disposizioni in materia di imballaggio

1

[…]

 

 

 

 

2

 

 

 

 

 

3

 

 

 

 

 

Emendamento

Voce n.

Descrizione della voce

Prescrizioni relative alle prestazioni

Modalità di prova

Disposizioni in materia di marcatura

Disposizioni in materia di imballaggio

1

Catalizzatori dei gas di scarico e loro substrati

Emissioni di NOx

Norme EURO

Tipo e versione del veicolo

 

2

Turbocompressori

Emissioni di CO2 e NOx

Norme EURO

Tipo e versione del veicolo

 

3

Sistemi di compressione a miscela aria/carburante diversi dai turbocompressori

Emissioni di CO2 e NOx

Norme EURO

Tipo e versione del veicolo

 

4

Filtri antiparticolato per motori diesel

PM

Norme EURO

Tipo e versione del veicolo

 

Emendamento    322

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Accesso alle informazioni OBD e sulla riparazione e la manutenzione del veicolo

(Non concerne la versione italiana)

 

 

Emendamento    323

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 2 – punto 2.8

Testo della Commissione

Emendamento

2.8.  In relazione ai veicoli di categorie che rientrano del campo di applicazione del regolamento n. 595/2009/CE, ai fini del punto 2.6.2, quando un costruttore utilizza strumenti di diagnosi e di prova conformi alle norme ISO 22900 – Modular Vehicle Communication Interface (MVCI) – e ISO 22901 – Open Diagnostic Data Exchange (ODX) nella sua rete affiliata –, gli operatori indipendenti devono poter accedere ai file ODX attraverso il sito Internet del costruttore.

2.8.  Ai fini del punto 2.6.2, quando un costruttore utilizza strumenti di diagnosi e di prova conformi alle norme ISO 22900 – Modular Vehicle Communication Interface (MVCI) – e ISO 22901 – Open Diagnostic Data Exchange (ODX) nella sua rete affiliata –, gli operatori indipendenti devono poter accedere ai file ODX attraverso il sito Internet del costruttore.

Emendamento    324

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 2 – punto 2.8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2.8 bis.  Ai fini delle informazioni OBD, della diagnostica, della riparazione e manutenzione dei veicoli, il flusso di dati diretto del veicolo è reso disponibile attraverso la porta seriale sul connettore normalizzato per la trasmissione dati specificato al paragrafo 6.5.1.4 dell'appendice 1 dell'allegato 11 al regolamento UNECE n. 83, e alla sezione 4.7.3 dell'allegato 9B al regolamento UNECE n. 49.

Emendamento    325

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 6 – punto 6.1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni relative a tutte le parti di cui il veicolo - identificato dal numero VIN e da ogni altro criterio aggiuntivo come interasse, potenza del motore, tipo di rifinitura o di opzioni - è dotato dal costruttore e che possono essere sostituite da pezzi di ricambio offerti dal costruttore ai suoi concessionari o meccanici autorizzati o a terzi mediante un riferimento a un numero di ricambi originali, devono essere rese disponibili in una banca dati facilmente accessibile agli operatori indipendenti.

Le informazioni relative a tutte le parti di cui il veicolo - identificato dal numero VIN e da ogni altro criterio aggiuntivo come interasse, potenza del motore, tipo di rifinitura o di opzioni - è dotato dal costruttore e che possono essere sostituite da pezzi di ricambio offerti dal costruttore ai suoi concessionari o meccanici autorizzati o a terzi mediante un riferimento a un numero di ricambi originali, devono essere rese disponibili, sotto forma di insiemi di dati leggibili a macchina e trattabili elettronicamente, in una banca dati accessibile agli operatori indipendenti.

Emendamento    326

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 6 – punto 6.3

Testo della Commissione

Emendamento

6.3.  Il Forum sull'accesso alle informazioni relative ai veicoli di cui all'articolo 70 precisa i parametri per soddisfare tali prescrizioni in base allo stato di avanzamento delle conoscenze. A tal fine, l'operatore indipendente deve essere abilitato e autorizzato in base a documenti comprovanti che egli esercita un'attività commerciale legittima e che non è stato condannato per attività criminali connesse.

6.3.  Il Forum sull'accesso alle informazioni relative ai veicoli di cui all'articolo 70 precisa i parametri per soddisfare tali prescrizioni in base allo stato di avanzamento delle conoscenze. A tal fine, l'operatore indipendente deve essere abilitato e autorizzato in base a documenti comprovanti che egli esercita un'attività commerciale legittima e che non è stato condannato per attività criminali pertinenti.

Emendamento    327

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 6 – punto 6.4

Testo della Commissione

Emendamento

6.4.  Per quanto riguarda i veicoli rientranti nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 595/2009, la riprogrammazione delle centraline va effettuata in conformità alla norma ISO 22900-2 o SAE J2534 o TMC RP1210B utilizzando hardware non proprietario. Si possono usare anche Ethernet, cavi seriali o interfaccia con il Local Area Network (LAN) e media alternativi come Compact Disk (CD), Digital Versatile Disk (DVD) o dispositivi con memoria a stato solido per sistemi di infotainment (per esempio sistemi di navigazione, telefono), ma a condizione che non sia necessario un software di comunicazione o un hardware proprietario (come driver o plug-in). Per convalidare la compatibilità dell'applicazione specifica del fabbricante e delle interfacce di comunicazione del veicoli (vehicle communication interfaces — VCI) conformi alle norme ISO 22900-2, SAE J2534 o TMC RP1210B, il fabbricante deve offrire una convalida di VCI sviluppata in modo indipendente oppure le informazioni e il prestito di qualsiasi hardware speciale necessari a un fabbricante VCI per effettuare la convalida. Alle spese per tale convalida o informazioni e hardware si applicano le condizioni di cui all'articolo 67, paragrafo 1.

6.4.  La riprogrammazione delle centraline va effettuata in conformità alla norma ISO 22900-2 o SAE J2534 o TMC RP1210 utilizzando hardware non proprietario.

 

Se la riprogrammazione o la diagnostica è realizzata avvalendosi della norma ISO 13400 DoIP, essa si conforma ai requisiti delle norme citate nel primo comma.

 

Qualora i costruttori dei veicoli si avvalgano di ulteriori protocolli di comunicazione proprietari, le specifiche di detti protocolli sono messe a disposizione degli operatori indipendenti.

 

Per convalidare la compatibilità dell'applicazione specifica del fabbricante e delle interfacce di comunicazione del veicoli (vehicle communication interfaces — VCI) conformi alle norme ISO 22900-2, SAE J2534 o TMC RP1210, il fabbricante deve offrire entro sei mesi dal rilascio dell'omologazione, una convalida di VCI sviluppata in modo indipendente e l'ambiente di prova, comprese le informazioni sulle specifiche del protocollo di comunicazione e sul prestito di qualsiasi hardware speciale, necessari a un fabbricante VCI per effettuare la convalida. Alle spese per tale convalida o informazioni e hardware si applicano le condizioni di cui all'articolo 67, paragrafo 1.

 

La corrispondente conformità deve essere garantita sia incaricando il CEN di sviluppare adeguate norme di conformità o utilizzando quelle già esistenti, quali la norma SAE J2534-3.

 

Alle spese per tale convalida o informazioni e hardware si applicano le condizioni di cui all'articolo 67, paragrafo 1.

Emendamento    328

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 6 – punto 6.8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6.8 bis.  Se le informazioni relative all'OBD e le informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo disponibili nel sito Internet del costruttore non contengono le informazioni pertinenti specifiche necessarie per progettare e fabbricare correttamente sistemi di trasformazione a carburanti alternativi, i costruttori di sistemi di trasformazione a carburanti alternativi sono in grado di ottenere le informazioni prescritte nelle sezioni 1, 3 e 4 del documento informativo di cui all'allegato I sottoponendo una richiesta in tal senso direttamente al costruttore. Il recapito a cui rivolgersi è chiaramente indicato nel sito Internet del costruttore e le informazioni richieste sono fornite entro 30 giorni. L'obbligo di fornire tali informazioni vige solo per i sistemi di trasformazione a carburanti alternativi soggetti al regolamento UNECE n. 115 o i componenti di sistemi di trasformazione a carburanti alternativi che fanno parte di sistemi soggetti al regolamento UNECE n. 115, e solo in risposta a una richiesta che specifichi in modo preciso il modello di veicolo per il quale sono richieste le informazioni in vista dello sviluppo di sistemi o componenti di sistemi di trasformazione a carburanti alternativi soggetti al regolamento UNECE n. 115.

Emendamento    329

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  I costruttori di veicoli mettono a disposizione, attraverso un servizio web o in un formato scaricabile, un insieme di dati elettronici contenenti tutti i numeri VIN (o un sottoinsieme richiesto) e le caratteristiche di specifica e di configurazione originariamente istallate nel veicolo.

Emendamento    330

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – punto 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter.  Prescrizioni concernenti la sicurezza del sistema elettronico

 

7 ter. 1.  Ogni veicolo dotato di computer per il controllo delle emissioni deve possedere caratteristiche tali da impedirne la modifica, a meno che detta modifica non sia autorizzata dal costruttore. Il costruttore deve autorizzare modifiche, se esse sono necessarie per la diagnosi, la manutenzione, l'ispezione, l'adeguamento o la riparazione del veicolo. Tutti i codici di computer riprogrammabili o il parametro operativo sono tali da non consentire la manomissione e garantire un livello di protezione pari almeno a quanto previsto dalle disposizioni della norma ISO 15031-7, datata 15 marzo 2001 (SAE J2186 datata ottobre 1996). Tutti i circuiti di memoria di taratura asportabili devono essere rivestiti di resina, racchiusi in un contenitore sigillato o protetti da un algoritmo elettronico e devono poter essere sostituiti soltanto per mezzo di procedure o attrezzi appositi. Questo tipo di protezione è consentita solo per gli elementi direttamente associati alla regolazione delle emissioni o alla prevenzione del furto del veicolo.

 

7 ter. 2.   I parametri computerizzati di funzionamento del motore devono poter essere modificati soltanto per mezzo di procedure o attrezzi appositi (ad es. componenti di computer saldati o rivestiti di resina, o rivestimento sigillato o saldato).

 

7 ter. 3.   Nel caso di pompe di iniezione meccaniche montate su motori ad accensione spontanea, i costruttori devono adottare tutte le misure adeguate per evitare la manomissione della regolazione della portata massima di carburante nel veicolo in circolazione.

 

7 ter. 4.   Il costruttore può inoltrare all'autorità di omologazione una domanda di esenzione da uno dei requisiti del punto 8 per i veicoli che, verosimilmente, non richiedono tale protezione. I criteri che l'autorità prende in considerazione nel valutare una domanda di esenzione includono (senza peraltro limitarsi ad essi) la disponibilità corrente dei circuiti di memoria per il miglioramento delle prestazioni, la capacità del veicolo di produrre prestazioni elevate e il probabile volume di vendite dello stesso.

 

7 ter. 5.   I costruttori che utilizzano sistemi di codifica computerizzati programmabili (ad esempio Electrical Erasable Programmable Read-Only Memory, EEPROM) ne ostacolano la riprogrammazione non autorizzata. I costruttori adottano strategie sofisticate per impedire la manomissione e funzioni di protezione contro la scrittura che rendano necessario l'accesso elettronico a un computer esterno posto sotto il loro controllo, a cui gli operatori indipendenti possono accedere usando la protezione prevista nella sezione 6.2 e nel punto 6.4. L'autorità di omologazione autorizza i metodi che garantiscono un livello adeguato di protezione contro la manomissione.

Emendamento    331

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – Appendice 1 – punto 3.1.1

Testo della Commissione

Emendamento

3.1.1.   qualsiasi sistema aggiuntivo di protocollo dell'informazione, necessario a diagnosi complete oltre agli standard prescritti al punto 4.7.3 dell'allegato 9B del regolamento UNECE n. 49, comprendente informazioni su ogni protocollo hardware o software aggiuntivo, identificazione di parametri, funzioni di trasferimento, prescrizioni "di mantenimento" o condizioni di errore;

3.1.1.   qualsiasi sistema aggiuntivo di protocollo dell'informazione, necessario a diagnosi complete oltre agli standard prescritti al punto 4.7.3 dell'allegato 9B del regolamento UNECE n. 49, e al paragrafo 6.5.1.4 dell'allegato 11 al regolamento UNECE n. 83, comprendente informazioni su ogni protocollo hardware o software aggiuntivo, identificazione di parametri, funzioni di trasferimento, prescrizioni "di mantenimento" o condizioni di errore;

Emendamento    332

Proposta di regolamento

Allegato XVIII – Appendice 2 – punto 3.1.2

Testo della Commissione

Emendamento

3.1.2.   informazioni su come ottenere e interpretare tutti i codici di guasto non conformi alle norme prescritte al punto 4.7.3 dell'allegato 9B del regolamento UNECE n. 49;

3.1.2.   informazioni su come ottenere e interpretare tutti i codici di guasto non conformi alle norme prescritte al punto 4.7.3 dell'allegato 9B del regolamento UNECE n. 49 e al paragrafo 6.5.1.4 dell'allegato 11 al regolamento UNECE n. 83;

5.12.2016

PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli

(COM(2016)0031 – C8-0015/2016 – 2016/0014(COD))

Relatore per parere: Christofer Fjellner

BREVE MOTIVAZIONE

Il 27 gennaio 2016, la Commissione ha pubblicato la propria proposta sui requisiti in materia di omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui attualmente alla direttiva 2007/46/CE.

Nel quadro degli impegni assunti dalla Commissione nel proprio piano d'azione CARS2020, nel 2013 è stato eseguito un controllo completo dell'adeguatezza del sistema di omologazione dell'Unione. I risultati hanno evidenziato che, sebbene il sistema attuale abbia in qualche misura raggiunto gli obiettivi strategici, esso è stato ampiamente criticato sulla scia dello scandalo Volkswagen sulla manipolazione dei software. Il relatore ritiene essenziale rafforzare il sistema di omologazione dell'UE, in particolare mettendo in atto opportuni meccanismi di controllo intesi a garantire un'applicazione armonizzata delle procedure di tutti gli Stati membri. È, inoltre, essenziale che la normativa funzioni senza intoppi e non determini un aumento della burocrazia, né per le amministrazioni nazionali, né per l'industria.

Una fonte di debolezza del sistema attuale è la differenza di interpretazione e il rigore nell'applicazione dei requisiti da parte degli Stati membri. Le differenze nell'interpretazione, non necessariamente in malafede, e nella trasposizione delle direttive costituiscono un fenomeno ben noto e ricorrente che pregiudica il mercato interno e crea incertezza sia per l'industria che per i consumatori.

Le conseguenze di queste debolezze non si limitano alla mancata osservanza ma danno anche adito a vere e proprie frodi e alla violazione della legislazione esistente. Abbiamo purtroppo riscontrato diversi casi del genere. Per affrontare queste carenze, il relatore ha prestato particolare attenzione all'attuazione di meccanismi di controllo e di una vigilanza del mercato più incisivi.

La vigilanza del mercato, vale a dire controlli ex-post dei veicoli dopo l'immissione sul mercato, rappresenta un punto debole nella legislazione attuale e il rafforzamento di questo aspetto è uno degli elementi centrali di questa proposta. Sono stati definiti, e questo è un miglioramento necessario, il ruolo e le responsabilità delle autorità preposte all'applicazione della legge e le misure da adottare quando prodotti non conformi sono sul mercato. Il relatore prende atto del fatto che la vigilanza del mercato può essere effettuata dalle autorità nazionali di vigilanza, ma che anche la Commissione ha un ruolo da svolgere.

Al fine di adattare in modo migliore il regolamento alle mutevoli condizioni degli Stati membri, il relatore propone modifiche al sistema tariffario. Dal momento che alcuni Stati membri eseguono un numero limitato di omologazioni, i finanziamenti per la vigilanza del mercato non dovrebbero essere collegati alle omologazioni in quanto si rischierebbe di creare gravi lacune nella vigilanza del mercato. Per garantire parità di condizioni e una profonda vigilanza del mercato in tutta l'Unione, gli Stati membri definiscono strutture tariffarie che riflettano le condizioni degli Stati membri per finanziare le attività di vigilanza del mercato.

Si suggeriscono ulteriori chiarimenti quanto al finanziamento delle attività di vigilanza del mercato. Dato che gli Stati membri devono istituire un sistema tariffario per coprire i costi della vigilanza del mercato, è altresì ragionevole che i costi determinati dalle attività di vigilanza del mercato siano sostenuti dalle autorità di vigilanza del mercato.

Per garantire veramente la credibilità delle omologazioni, queste vengono controllate, ogni cinque anni, da un'autorità di omologazione diversa dall'autorità emittente. Ciò contribuirà ad eliminare le differenze di interpretazione tra autorità di omologazione e ad assicurare un'applicazione uniforme della legislazione.

Viene altresì suggerito un rafforzamento delle autorità di omologazione e di vigilanza del mercato e della responsabilità della Commissione ad intervenire in caso di mancata conformità. Normative chiare in materia di vigilanza del mercato, unite a rigorose sanzioni, creano un deterrente forte e credibile per i futuri tentativi di aggirare o violare le prescrizioni.

I servizi tecnici svolgono un ruolo chiave nel mantenimento e nel rispetto degli elevati standard tecnici, della sicurezza e ambientali dell'Unione. Il relatore concorda con la Commissione sull'ineluttabilità della valutazione e del monitoraggio dei servizi tecnici. Tuttavia, dal momento che, in alcuni Stati membri, la valutazione e il monitoraggio possono essere effettuati da un organismo nazionale di accreditamento, il relatore desidera garantire che questa possibilità continui ad esistere in futuro. La valutazione di monitoraggio dovrebbe altresì garantire l'indipendenza del servizio tecnico dal costruttore. Per garantire l'efficienza sotto il profilo dei costi, ai servizi tecnici dovrebbe essere consentito di competere sulla base del prezzo, motivo per cui non è auspicabile un disaccoppiamento completo ed è invece opportuno focalizzarsi su una valutazione e un monitoraggio solidi.

Un altro mezzo per garantire un'interpretazione armonizzata e rigorosa della normativa è un meccanismo di valutazione inter pares delle autorità di omologazione, in cui le autorità nazionali si scambino informazioni e coordinino le loro valutazioni. In tal modo, le autorità di omologazione possono colmare eventuali divari nel modo in cui svolgono i propri controlli. Tuttavia, per garantire che questa valutazione inter pares non diventi inutilmente gravosa e faccia lievitare i costi, si propone di ridurre la frequenza di queste valutazioni inter pares, a meno che non vi sia motivo di ritenere che una valutazione inter pares sia necessaria più spesso.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  Il presente regolamento dovrebbe garantire che le autorità nazionali di omologazione interpretino, applichino e facciano rispettare i suoi requisiti nell'intera Unione. Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di controllare l'operato delle autorità nazionali mediante audit periodici, ripetizione delle prove su un campione casuale di omologazioni rilasciate e monitoraggio generale dell'applicazione armonizzata del presente regolamento.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter)  Il presente regolamento dovrebbe garantire procedure di omologazione e di vigilanza del mercato affidabili, armonizzate e trasparenti negli Stati membri.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Si dovrebbe garantire un'efficace attuazione delle prescrizioni in materia di omologazione rafforzando le disposizioni sulla conformità della produzione, tra l'altro, prevedendo audit periodici obbligatori dei metodi di controllo della conformità e della conformità costante dei prodotti interessati e rafforzando le prescrizioni relative alla competenza, agli obblighi e alle prestazioni dei servizi tecnici che eseguono le prove di omologazione globale di un tipo di veicolo, sotto la responsabilità delle autorità di omologazione. Il funzionamento corretto dei servizi tecnici è fondamentale per garantire un livello elevato di sicurezza e di tutela dell'ambiente e affinché i cittadini abbiano fiducia nel sistema. I criteri di designazione dei servizi tecnici di cui alla direttiva 2007/46/CE dovrebbero essere specificati in modo più dettagliato per garantire coerenza nella loro applicazione. I metodi di valutazione dei servizi tecnici negli Stati membri tendono a divergere progressivamente alla luce dell'accresciuta complessità del loro lavoro. È pertanto necessario prevedere obblighi procedurali che assicurino uno scambio di informazioni e il monitoraggio delle prassi degli Stati membri per la valutazione, la designazione, la notifica e la sorveglianza dei servizi tecnici. Tali obblighi procedurali dovrebbero eliminare le eventuali discrepanze esistenti nei metodi usati e nell'interpretazione dei criteri per la designazione dei servizi tecnici.

(9)  Si dovrebbe garantire un'efficace attuazione delle prescrizioni in materia di omologazione rafforzando le disposizioni sulla conformità della produzione, tra l'altro, prevedendo audit periodici obbligatori dei metodi di controllo della conformità e della conformità costante dei prodotti interessati e rafforzando e armonizzando le prescrizioni relative alla competenza, agli obblighi e alle prestazioni dei servizi tecnici che eseguono le prove di omologazione globale di un tipo di veicolo, sotto la responsabilità delle autorità di omologazione. Il funzionamento corretto dei servizi tecnici è fondamentale per garantire un livello elevato di sicurezza e di tutela dell'ambiente e affinché i cittadini abbiano fiducia nel sistema. I criteri di designazione dei servizi tecnici di cui alla direttiva 2007/46/CE dovrebbero essere specificati in modo più dettagliato per garantire coerenza nella loro applicazione in tutti gli Stati membri. I metodi per valutare i servizi tecnici negli Stati membri tendono a divergere progressivamente alla luce dell'accresciuta complessità del loro lavoro. È pertanto necessario prevedere obblighi procedurali che assicurino uno scambio di informazioni e il monitoraggio delle prassi degli Stati membri per la valutazione, la designazione, la notifica e la sorveglianza dei servizi tecnici. Tali obblighi procedurali dovrebbero eliminare le eventuali discrepanze esistenti nei metodi usati e nell'interpretazione dei criteri per la designazione dei servizi tecnici. Onde garantire controlli adeguati e parità di condizioni in tutta l'Unione, è opportuno che la valutazione di un servizio tecnico richiedente includa la valutazione in loco e l'osservazione diretta delle effettive prove di omologazione compiute.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Il presente regolamento stabilisce le disposizioni per verificarne la conformità degli Stati membri, contribuendo in tal modo a mantenere la fiducia dei consumatori nei veicoli sul mercato e garantendo un elevato grado di sicurezza e di protezione della salute e dell'ambiente. Il Forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione, istituito dagli Stati membri, controlla, con il sostegno della Commissione, le responsabilità delle autorità nazionali mediante audit, verifiche e prove periodici su campioni di omologazioni rilasciate, e verifica l'applicazione uniforme, coerente ed efficace del presente regolamento.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Al fine di aumentare la trasparenza e la fiducia reciproca e di allineare e sviluppare ulteriormente i criteri di valutazione, designazione e notifica dei servizi tecnici, nonché le procedure di estensione e di rinnovo, gli Stati membri dovrebbero cooperare tra loro e con la Commissione. A tal fine, essi dovrebbero consultarsi reciprocamente e con la Commissione su questioni di rilevanza generale per l'attuazione del presente regolamento e fornire alla Commissione e agli altri Stati membri informazioni in merito alla rispettiva check-list tipo dei criteri di valutazione.

(12)  Al fine di aumentare la trasparenza e la fiducia reciproca e di allineare e sviluppare ulteriormente i criteri di valutazione, designazione e notifica dei servizi tecnici, nonché le procedure di estensione e di rinnovo, gli Stati membri dovrebbero cooperare tra loro e con la Commissione. A tal fine, essi dovrebbero consultarsi reciprocamente e con la Commissione su questioni di rilevanza generale per l'attuazione del presente regolamento e fornire alla Commissione e agli altri Stati membri informazioni in merito alla rispettiva check-list tipo dei criteri di valutazione. Il presente regolamento istituisce una banca dati elettronica delle omologazioni che, insieme al sistema d'informazione del mercato interno (IMI) istituito dal regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis, potrebbe rappresentare un utile strumento elettronico per facilitare e rafforzare la cooperazione amministrativa nella gestione dello scambio di informazioni sulla base di procedure semplici e unificate che aggirino le barriere linguistiche.

 

__________________

 

1bis Regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione ("regolamento IMI") (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 1).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Laddove, nonostante le misure adottate per garantire un'applicazione e un follow-up coerenti dei requisiti da parte degli Stati membri, la competenza di un servizio tecnico sia in dubbio, la Commissione dovrebbe avere la possibilità di esaminare i singoli casi.

(15)  Laddove, nonostante le misure adottate per garantire un'applicazione e un follow-up omogenei e coerenti dei requisiti da parte degli Stati membri, la competenza di un servizio tecnico sia in dubbio, la Commissione dovrebbe avere la possibilità di esaminare i singoli casi e proporre soluzioni.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  È necessario un solido meccanismo di applicazione delle regole in materia di conformità al fine di garantire il soddisfacimento delle prescrizioni del presente regolamento. Garantire la conformità ai requisiti di omologazione e di conformità della produzione della normativa che disciplina il settore automobilistico dovrebbe rimanere la principale responsabilità delle autorità di omologazione, in quanto si tratta di un obbligo strettamente legato al rilascio dell'omologazione e richiede un'approfondita conoscenza del suo contenuto. È quindi importante che la performance delle autorità di omologazione sia regolarmente verificata mediante revisioni tra pari, al fine di garantire che nel far rispettare le prescrizioni di omologazione tutte le autorità di omologazione applichino un livello uniforme di qualità e rigore. Inoltre, è importante prevedere la verifica della correttezza dell'omologazione stessa.

(18)  È necessario un solido meccanismo di applicazione delle regole in materia di conformità al fine di garantire il soddisfacimento delle prescrizioni del presente regolamento. Garantire la conformità ai requisiti di omologazione e di conformità della produzione della normativa che disciplina il settore automobilistico dovrebbe rimanere la principale responsabilità delle autorità di omologazione, in quanto si tratta di un obbligo strettamente legato al rilascio dell'omologazione e richiede un'approfondita conoscenza del suo contenuto. È quindi importante che la performance delle autorità di omologazione sia soggetta a controlli periodici di supervisione a livello di Unione, compresi audit indipendenti, al fine di garantire che nel far rispettare le prescrizioni di omologazione tutte le autorità di omologazione applichino un livello uniforme di qualità e rigore. Inoltre, è importante prevedere la verifica della correttezza dell'omologazione stessa.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis)  Al fine di garantire una omogenea vigilanza del mercato in tutta l'Unione, dovrebbero essere conferiti poteri di controllo ad un'agenzia centralizzata a livello di Unione per garantire una piena applicazione del nuovo quadro di omologazione e di vigilanza del mercato.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  Al fine di garantire prove indipendenti della conformità in servizio per l'intero ciclo di vita di tutti i veicoli, andrebbero sviluppati validi metodi di prova obbligatori delle emissioni onde garantire requisiti di controllo tecnico che siano basati su una combinazione di controlli del tubo di scarico e prove OBD, tra cui la messa a punto di metodi di prova per la misurazione di NOx nel corso delle verifiche periodiche delle emissioni a norma della direttiva 2014/45/UE, nonché dei livelli di particolato e dei suoi valori limite. In particolare, le nuove tecnologie di telerilevamento possono essere utilizzate per individuare i veicoli gravemente inquinanti su strada, incentrando le prove della conformità in servizio per i limiti di emissione regolamentati (PN, NOx, CO e HC) su tali veicoli come soluzione economicamente più vantaggiosa per svolgere controlli tecnici periodici in futuro.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Al fine di aumentare la trasparenza del processo di omologazione e di agevolare lo scambio di informazioni e la verifica indipendente da parte delle autorità di vigilanza del mercato, delle autorità di omologazione e della Commissione, la documentazione relativa all'omologazione dovrebbe essere fornita in formato elettronico e resa disponibile al pubblico, con riserva di deroghe dovute alla tutela degli interessi commerciali e alla protezione dei dati personali.

(22)  Al fine di aumentare la trasparenza del processo di omologazione e di agevolare lo scambio di informazioni e la verifica indipendente da parte delle autorità di vigilanza del mercato, delle autorità di omologazione, della Commissione e di parti terze, la divulgazione delle informazioni sul veicolo e sulle prove si rende necessaria ai fini dello svolgimento di tali controlli. Le informazioni pertinenti dovrebbero essere fornite in formato elettronico e dovrebbero essere rese disponibili al pubblico, con riserva di deroghe dovute alla tutela degli interessi commerciali, ai diritti di proprietà intellettuale e alla protezione dei dati personali.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Tali obblighi più specifici per le autorità nazionali contenuti nel presente regolamento dovrebbero includere prove e ispezioni ex post di verifica della conformità di un numero sufficiente di veicoli immessi sul mercato. La scelta dei veicoli da sottoporre a tale verifica ex post della conformità dovrebbe essere basata su un'adeguata valutazione del rischio, che tenga conto della gravità dell'eventuale non conformità e della probabilità che si verifichi.

(24)  Tali obblighi più specifici per le autorità nazionali contenuti nel presente regolamento dovrebbero includere prove e ispezioni ex post di verifica della conformità di un numero sufficiente di veicoli immessi sul mercato. La scelta dei veicoli da sottoporre a tale verifica ex post della conformità dovrebbe essere basata su un'adeguata valutazione del rischio, che tenga conto della gravità dell'eventuale non conformità e della probabilità che si verifichi. Dovrebbe inoltre essere basata su criteri chiari e dettagliati e dovrebbe includere, tra l'altro, controlli percentuali casuali su tutti gli attuali modelli, sui veicoli su cui è installato un nuovo motore o una nuova tecnologia, sui veicoli con consumo di carburante elevato o assai ridotto e sui veicoli con un volume di vendite alquanto elevato, e dovrebbe tenere conto dei precedenti in materia di conformità, dei consigli dei consumatori, dei risultati delle prove di telerilevamento e dei timori espressi da organismi di ricerca indipendenti.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Il fatto che alcuni sistemi, componenti, entità tecniche o parti e accessori possano essere montati su un veicolo successivamente alla sua immissione sul mercato, alla sua immatricolazione o alla sua entrata in circolazione non dovrebbe pregiudicare gli obiettivi del presente regolamento. Occorre quindi adottare misure adeguate per garantire che i sistemi, i componenti, le entità tecniche o le parti e gli accessori che possono essere montati sui veicoli e che potrebbero pregiudicare in modo significativo il funzionamento di sistemi essenziali per la sicurezza funzionale o la protezione ambientale, siano oggetto di controlli da parte di un'autorità di omologazione prima di essere immessi sul mercato, immatricolati o di entrare in circolazione.

(27)  Il fatto che alcuni sistemi, componenti, entità tecniche o parti e accessori possano essere montati su un veicolo successivamente alla sua immissione sul mercato, alla sua immatricolazione o alla sua entrata in circolazione non dovrebbe pregiudicare gli obiettivi del presente regolamento. Occorre quindi adottare misure adeguate per garantire che i sistemi, i componenti, le entità tecniche o le parti e gli accessori che possono essere montati sui veicoli e che potrebbero pregiudicare il funzionamento di sistemi essenziali per la sicurezza funzionale o la protezione ambientale, siano oggetto di controlli da parte di un'autorità di omologazione prima di essere immessi sul mercato, immatricolati o di entrare in circolazione.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  La conformità della produzione è uno dei fondamenti del sistema di omologazione UE, pertanto le disposizioni adottate dal costruttore per garantire tale conformità dovrebbero essere approvate dall'autorità competente o da un servizio tecnico designato, in possesso delle qualifiche necessarie a tal fine, ed essere oggetto di regolari verifiche tramite audit periodici indipendenti. Inoltre, le autorità di omologazione dovrebbero garantire la verifica della conformità costante dei prodotti in questione.

(29)  La conformità della produzione è uno dei fondamenti del sistema di omologazione UE, pertanto le disposizioni adottate dal costruttore per garantire tale conformità dovrebbero essere approvate dall'autorità competente o da un servizio tecnico designato ma diverso rispetto a quello che ha effettuato le prove ai fini dell'omologazione, in possesso delle qualifiche necessarie a tal fine, ed essere oggetto di regolari verifiche tramite audit periodici indipendenti. Inoltre, le autorità di omologazione dovrebbero garantire la verifica della conformità costante dei prodotti in questione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  La valutazione dei presunti gravi rischi per la sicurezza e dei gravi danni alla sanità pubblica e all'ambiente dovrebbe essere svolta a livello nazionale, ma occorre garantire un coordinamento a livello di Unione in caso di presunto rischio o danno che trascenda il territorio di uno Stato membro, al fine di condividere le risorse e di garantire la coerenza delle azioni correttive da adottare per attenuare il rischio e il danno individuati.

(31)  La valutazione dei rischi per la sicurezza e dei danni alla sanità pubblica e all'ambiente dovrebbe essere svolta a livello nazionale, ma occorre garantire un coordinamento a livello di Unione in caso di rischio o danno che trascenda il territorio di uno Stato membro, al fine di condividere le risorse e di garantire la coerenza delle azioni correttive da adottare per eliminare il rischio e il danno individuati.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  Il progresso tecnico, che introduce nuovi metodi o nuove tecniche per la diagnosi e la riparazione dei veicoli, come l'accesso remoto alle informazioni e al software del veicolo, non dovrebbe indebolire gli obiettivi del presente regolamento per quanto concerne l'accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione da parte degli operatori indipendenti.

(37)  Il progresso tecnico, che introduce nuovi metodi o nuove tecniche per la diagnosi e la riparazione dei veicoli, come l'accesso remoto alle informazioni e al software del veicolo, dovrebbe rafforzare gli obiettivi del presente regolamento per quanto concerne l'accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione da parte degli operatori indipendenti.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Gli Stati membri dovrebbero stabilire regole sulle sanzioni da irrogare in caso di violazione del presente regolamento e assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri comunicheranno annualmente alla Commissione le sanzioni irrogate per monitorare la coerenza dell'attuazione delle presenti disposizioni.

(40)  Gli Stati membri dovrebbero stabilire regole sulle sanzioni da irrogare in caso di violazione del presente regolamento e dovrebbero assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri dovrebbero comunicare annualmente alla Commissione le sanzioni irrogate per permettere alla stessa di monitorare la coerenza dell'attuazione delle disposizioni relative alle sanzioni.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.   Il presente regolamento istituisce altresì l'agenzia europea di vigilanza dei veicoli ("EVSA", in appresso "l'agenzia") e ne stabilisce i poteri e le competenze.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Per i seguenti veicoli e macchine, il costruttore può chiedere l'omologazione del tipo o l'omologazione individuale a norma del presente regolamento, a condizione che tali veicoli soddisfino le prescrizioni sostanziali del presente regolamento:

3.  Per i seguenti veicoli e macchine, il costruttore può chiedere l'omologazione del tipo o l'omologazione individuale a norma del presente regolamento, a condizione che tali veicoli soddisfino le prescrizioni del presente regolamento:

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "vigilanza del mercato", le attività svolte e le misure adottate dalle autorità di vigilanza del mercato per garantire che veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche nonché parti e accessori messi a disposizione sul mercato siano conformi alle prescrizioni fissate nella pertinente normativa dell'Unione e non presentino rischi per la salute, la sicurezza o qualsiasi altro aspetto di tutela del pubblico interesse;

(2)  "vigilanza del mercato", le attività svolte e le misure adottate dalle autorità di vigilanza del mercato per garantire che veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche nonché parti e accessori messi a disposizione sul mercato siano conformi alle prescrizioni fissate nella pertinente normativa dell'Unione e non presentino rischi per la salute, la sicurezza, l'ambiente o qualsiasi altro aspetto di tutela del pubblico interesse, tra cui i diritti dei consumatori;

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis)  "impianto di manipolazione", ogni elemento di progetto che rileva la temperatura, la velocità del veicolo, il regime del motore (giri/min), la marcia innestata, la depressione nel collettore o qualsiasi altro parametro al fine di attivare, modulare, ritardare o disattivare il funzionamento di una qualsiasi parte del sistema di controllo delle emissioni, in modo da diminuire l'efficacia del sistema di controllo delle emissioni in tutte le condizioni ambientali o di funzionamento del motore che riguardano normalmente il territorio dell'Unione e che si riscontrano durante il normale funzionamento del veicolo o sono estranee alle procedure di prova per l'omologazione;

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 8 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 ter)  "Strategia di base nel campo delle emissioni (BES)" indica una strategia di controllo delle emissioni, operativa a tutti i regimi e condizioni di carico del motore, salvo il caso in cui venga attivata una strategia ausiliaria di controllo delle emissioni;

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 8 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 quater)  "strategia ausiliaria di controllo delle emissioni" (di seguito "AES"), una strategia di controllo delle emissioni che si attiva e sostituisce o modifica una strategia di base di controllo delle emissioni per un determinato scopo e in risposta a una serie di condizioni ambientali e/o di funzionamento specifiche e che resta attiva finché tali condizioni perdurano;

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  "veicolo di fine serie", un veicolo facente parte di uno stock, che non può o non può più essere messo a disposizione sul mercato, immatricolato o entrare in circolazione a causa dell'entrata in vigore di nuove prescrizioni tecniche per le quali non è stato omologato;

(43)  "veicolo di fine serie", un veicolo che fa parte di uno stock o che deve essere completato e che non può o non può più essere messo a disposizione sul mercato, immatricolato o entrare in circolazione a causa dell'entrata in vigore di nuove prescrizioni tecniche per le quali non è stato omologato;

Motivazione

I veicoli possono essere costruiti in più fasi di cui si deve tener conto nella definizione dei veicoli di fine serie.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 44 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

44 bis)  "telerilevamento", esame e misura dei livelli delle sostanze inquinanti dal dispositivo di scappamento del veicolo, mentre il veicolo è in movimento, usando strumenti dotati di sensori posizionati a margine della strada al fine di raccogliere dati sulle prestazioni necessari per monitorare la media delle emissioni su strada e identificare chi inquina in modo eccessivo;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 per modificare l'allegato IV al fine di tener conto degli sviluppi tecnologici e normativi intervenuti introducendo e aggiornando i riferimenti agli atti normativi recanti le prescrizioni che i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche devono soddisfare.

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 che modifichino l'allegato IV al fine di tener conto degli sviluppi tecnologici e normativi intervenuti introducendo e aggiornando i riferimenti agli atti normativi recanti le prescrizioni che i veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche devono soddisfare.

 

I costruttori che chiedono l'omologazione UE per un veicolo che utilizza una strategia di base di controllo delle emissioni, una strategia ausiliaria di controllo delle emissioni o un impianto di manipolazione, quali definiti dal presente regolamento o dal regolamento (UE) 2016/646, forniscono all'autorità di omologazione tutte le informazioni, compresa la giustificazione tecnica, che possono essere ragionevolmente richieste dall'autorità di omologazione per determinare se la BES o l'AES costituiscono un impianto di manipolazione e se è applicabile una deroga al divieto di utilizzo di impianti di manipolazione a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007.

 

I costruttori dichiarano per iscritto all'autorità di omologazione che sono fornite tutte le informazioni concernenti una BES o un'AES o un impianto di manipolazione e che il tipo di veicolo per cui è rilasciata l'omologazione non è munito di un impianto di manipolazione vietato a norma del presente articolo e del regolamento (CE) n. 692/2008.

 

L'autorità di omologazione non rilascia l'omologazione UE fino a quando non ha completato la sua valutazione e non ha stabilito che il tipo di veicolo per cui è rilasciata l'omologazione non è munito di un impianto di manipolazione vietato a norma del presente articolo e del regolamento (CE) n. 692/2008.

 

Ai fini della loro valutazione e al fine di verificare la conformità o non conformità alle prescrizioni del presente articolo, l'autorità di omologazione, l'autorità di vigilanza del mercato o l'agenzia possono effettuare una prova supplementare senza preavviso, con parametri differenti rispetto alle prove di cui al presente regolamento. I parametri di tale prova supplementare senza preavviso sono definiti ogni volta unicamente dall'autorità di omologazione, dall'autorità di vigilanza del mercato o dall'agenzia e restano strettamente riservati nonché ignoti al costruttore fino alla pubblicazione finale dei risultati delle prove.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo4

Testo della Commissione

Emendamento

4.   Gli Stati membri organizzano ed effettuano la vigilanza del mercato e il controllo dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche che entrano nel mercato, conformemente al capo III del regolamento (CE) n. 765/2008.

4.   Gli Stati membri organizzano ed effettuano la vigilanza del mercato e il controllo dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche che entrano nel mercato, conformemente al capo III del regolamento (CE) n. 765/2008. Gli Stati membri possono decidere di effettuare attività di vigilanza del mercato congiunte per gli scopi definiti all'articolo 8 del presente regolamento.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che le autorità di vigilanza del mercato, qualora lo ritengano necessario e giustificato, possano avere il diritto di accedere ai locali degli operatori economici e di raccogliere i campioni di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche necessari ai fini delle prove di conformità.

5.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che le autorità di vigilanza del mercato possano, qualora lo ritengano necessario e giustificato, accedere ai locali degli operatori economici, senza previa notifica, e di raccogliere i campioni di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche necessari ai fini delle prove di conformità. Il proprietario del veicolo dovrebbe essere indennizzato per i costi collegati a tali prove.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di omologazione. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato mette una sintesi dei risultati a disposizione del pubblico, in particolare il numero di omologazioni rilasciate e l'identità dei costruttori cui sono state rilasciate.

6.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di omologazione nonché la qualità delle omologazioni rilasciate. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno triennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri, alla Commissione, al forum sull'applicazione e sullo scambio di informazioni istituito all'articolo 10 e, conformemente all'articolo 12 della direttiva (UE) 2016/XXX concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici e che modifica la direttiva 2003/35/CE, al Forum europeo "Aria pulita" e a terzi su richiesta. Lo Stato membro interessato mette una relazione completa dei risultati a disposizione del grande pubblico, in particolare per quanto riguarda il numero di omologazioni rilasciate e respinte e l'identità dei costruttori cui sono state rilasciate e i tipi di veicoli.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati.

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno triennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione e a terzi su richiesta. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati; questi indicano, in particolare, i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche non conformi al presente regolamento, e la correttezza delle omologazioni, l'identità delle relative autorità di omologazione e dei relativi produttori e i tipi di veicoli.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le autorità di omologazione garantiscono che il veicolo fornito dal costruttore ai fini delle prove di omologazione sia pienamente rappresentativo del veicolo da produrre e immettere sul mercato e che le prove del veicolo non portino a risultati sistematicamente divergenti dalle prestazioni del veicolo fatto operare nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste in caso di funzionamento ed uso normale.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le autorità di omologazione interpretano e fanno applicare i requisiti del presente regolamento in modo uniforme e coerente per evitare che vengano applicate norme divergenti nell'Unione. Tali autorità cooperano con la Commissione e con il forum sull'applicazione e sullo scambio di informazioni istituito all'articolo 10 nelle attività di monitoraggio e controllo per quanto riguarda l'applicazione del presente regolamento e forniscono loro tutte le informazioni necessarie su richiesta.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le autorità di omologazione eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, al fine di tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione.

2.  Le autorità di omologazione eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, a meno che la loro divulgazione non sia nel pubblico interesse, fatto salvo l'obbligo di fornire informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3, al fine di tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità di omologazione di uno Stato membro collaborano tra loro scambiandosi le informazioni pertinenti per il loro ruolo e per l'esercizio delle loro funzioni.

Le autorità di omologazione di uno Stato membro applicano procedure per garantire un coordinamento efficace ed efficiente e lo scambio di informazioni pertinenti per il loro ruolo e per l'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di stabilire i criteri comuni per la designazione, la revisione e la valutazione delle autorità di omologazione a livello nazionale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

5.  La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono i criteri comuni per la designazione, la revisione e la valutazione delle autorità di omologazione a livello nazionale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità di vigilanza del mercato effettuano controlli regolari per verificare la conformità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche ai requisiti di cui al presente regolamento nonché alla correttezza delle omologazioni. Detti controlli sono effettuati su scala adeguata, tramite controlli documentali e prove reali di guida nonché prove di laboratorio sulla base di campioni statisticamente rilevanti. Nello svolgimento di tale attività, le autorità di vigilanza del mercato tengono conto di principi consolidati di valutazione del rischio, dei reclami e di altre informazioni.

1.  Le autorità di vigilanza del mercato effettuano controlli regolari per verificare la conformità dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche ai requisiti di cui al presente regolamento nonché alla correttezza delle omologazioni. Detti controlli sono effettuati su scala adeguata, tramite controlli documentali e prove reali di guida nonché prove di laboratorio sulla base di campioni statisticamente rilevanti che sono rappresentativi del numero dei veicoli nello Stato membro in questione. Nello svolgimento di tale attività, le autorità di vigilanza del mercato tengono conto di principi e protocolli scientifici consolidati di valutazione del rischio, compresi i reclami, la popolarità dei modelli di veicoli e le loro parti, i risultati delle prove di terzi, i modelli di consumo di carburante molto elevato o molto limitato, la prima applicazione di un nuovo motore o una nuova tecnologia, le relazioni dei controlli tecnici periodici, i programmi di campionamento che utilizzano il telerilevamento e altre informazioni. Le autorità di vigilanza del mercato danno seguito ai reclami comprovati.

 

Ai fini della verifica delle emissioni dei veicoli, le autorità di vigilanza del mercato possono ricorrere alle tecnologie di telerilevamento per identificare i modelli di veicoli altamente inquinanti ai fini di ulteriori indagini. Nel fare ciò le autorità di vigilanza del mercato cooperano e coordinano le loro attività con le autorità responsabili dei controlli tecnici periodici a norma della direttiva 2014/45/UE.

 

Se ai fini del soddisfacimento dei requisiti di cui al presente articolo sono designati i servizi tecnici, le autorità di vigilanza del mercato assicurano l'utilizzo di un servizio tecnico diverso da quello che esegue le prove relative all'omologazione originaria.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le autorità di vigilanza del mercato chiedono agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni che ritengono necessarie ai fini dello svolgimento delle loro attività.

2.  Le autorità di vigilanza del mercato chiedono agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni, comprese le specifiche tecniche, che ritengono necessarie ai fini dello svolgimento delle loro attività. Ciò comprende l'accesso ai relativi software, algoritmi e unità di controllo del motore nonché eventuali altre specifiche tecniche che possano essere necessarie.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità di vigilanza del mercato adottano provvedimenti adeguati per avvisare gli utenti nel loro territorio, entro un termine adeguato, dei pericoli rilevati in relazione ad un veicolo, un sistema, un componente e un'entità tecnica, al fine di prevenire o ridurre il rischio di infortunio o di altri danni.

Le autorità di vigilanza del mercato adottano provvedimenti adeguati per avvisare gli utenti, entro un termine adeguato, dei pericoli rilevati in relazione ad un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica, al fine di prevenire o ridurre il rischio di infortunio o di altri danni. Le informazioni sono messe a disposizione online in un linguaggio chiaro e comprensibile.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Qualora le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro decidano di ritirare dal mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica in conformità all'articolo 49, paragrafo 5, informano l'operatore economico interessato e ove applicabile l'autorità di omologazione pertinente.

5.  Qualora le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro decidano di ritirare dal mercato un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica in conformità all'articolo 49, paragrafo 5, informano l'operatore economico interessato e l'autorità di omologazione pertinente.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Le autorità di vigilanza del mercato eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, fatto salvo l'obbligo di informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, nella misura necessaria a tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione europea.

6.  Le autorità di vigilanza del mercato eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, a meno che la loro divulgazione non sia nel pubblico interesse, fatto salvo l'obbligo di fornire informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3, nella misura necessaria a tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno quadriennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri e alla Commissione. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati.

7.  Gli Stati membri esaminano e valutano periodicamente il funzionamento delle loro attività di vigilanza. Tali esami e valutazioni hanno una periodicità almeno triennale e i relativi risultati sono comunicati agli altri Stati membri, alla Commissione, al forum sull'applicazione e sullo scambio di informazioni istituito dall'articolo 10 e a terzi su richiesta. Lo Stato membro interessato rende pubblica una sintesi dei risultati, indicando in particolare il numero e il nome dei modelli di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non conformi al presente regolamento, insieme all'identità dei relativi produttori.

 

Le autorità di vigilanza del mercato rendono pubblica, almeno ogni due anni, una relazione di sintesi riguardante l'ambito, la portata e i risultati delle loro attività di vigilanza del mercato.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Se in uno Stato membro più autorità sono responsabili della vigilanza del mercato e dei controlli alle frontiere esterne, tali autorità cooperano tra loro, scambiandosi le informazioni rilevanti per l'esercizio delle loro funzioni.

9.  Se in uno Stato membro più autorità sono responsabili della vigilanza del mercato e dei controlli alle frontiere esterne, tali autorità applicano procedure per garantire un coordinamento efficace ed efficiente e lo scambio di informazioni rilevanti per l'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.  La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di definire i criteri per stabilire l'entità, la portata e la frequenza con cui devono essere effettuati i controlli di verifica della conformità dei campioni prelevati di cui al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

10.  La Commissione adotta atti delegati a completamento del presente regolamento, conformemente all'articolo 88 al fine di definire i criteri per stabilire l'entità, la portata e la frequenza con cui devono essere effettuati i controlli di verifica della conformità dei campioni prelevati di cui al paragrafo 1 e i criteri per la selezione dei veicoli destinati alle prove.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Verifica della conformità da parte della Commissione e coordinamento con gli Stati membri per l'applicazione

Verifica della conformità da parte dell'agenzia europea di vigilanza dei veicoli e coordinamento con gli Stati membri per l'applicazione

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione organizza ed effettua, o richiede l'esecuzione, su scala adeguata, di prove e ispezioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche già messi a disposizione sul mercato, al fine di verificare che tali veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi alle omologazioni del tipo e alla legislazione applicabile, e di assicurare la correttezza delle omologazioni.

L'agenzia europea di vigilanza dei veicoli (di seguito "l'agenzia") organizza ed effettua, o richiede l'esecuzione, su scala adeguata, di prove e ispezioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche già messi a disposizione sul mercato, al fine di verificare che tali veicoli, i sistemi, i componenti e le entità tecniche siano conformi alle omologazioni del tipo e alla legislazione applicabile, e di assicurare la correttezza delle omologazioni.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Nel caso dei veicoli di categoria M e N, l'agenzia effettua prove di vigilanza del mercato a campione almeno sul 20 % dei nuovi modelli immessi sul mercato dell'Unione ogni anno, per verificare che i veicoli su strada siano conformi alla legislazione dell'Unione sulla sicurezza e sull'ambiente. Nella scelta dei veicoli da testare, l'agenzia tiene conto di principi consolidati di valutazione del rischio, dei reclami, comprese le prove di terzi, le nuove tecnologie sul mercato, le relazioni dei controlli tecnici periodici e altre informazioni. L'agenzia dà seguito ai reclami comprovati.

 

Se ai fini delle prove di cui al presente paragrafo è designato un servizio tecnico, l'agenzia assicura l'utilizzo di un servizio tecnico diverso da quello che esegue le prove relative all'omologazione originaria.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali prove e ispezioni possono essere svolte sui veicoli nuovi forniti dai costruttori o dall'operatore economico, secondo quanto previsto al successivo paragrafo 2.

Tali prove e ispezioni sono svolte su:

 

-   veicoli, sistemi, componenti e entità tecniche nuovi forniti dai costruttori o dall'operatore economico, secondo quanto previsto al successivo paragrafo 2;

 

-   veicoli immatricolati, d'accordo con il titolare dell'immatricolazione del veicolo.

 

Il proprietario del veicolo dovrebbe essere indennizzato per i costi collegati alle prove.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Possono essere svolte anche su veicoli immatricolati, d'accordo

con il titolare dell'immatricolazione del veicolo.

soppresso

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I costruttori titolari di omologazioni o gli operatori economici forniscono, su richiesta, alla Commissione un numero statisticamente rilevante di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche di serie scelti dalla Commissione che siano rappresentativi dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche disponibili per l'immissione sul mercato in forza di tale omologazione. Tali veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche sono forniti per essere sottoposti a prova dove, quando e per il periodo richiesti dalla Commissione.

2.  I costruttori titolari di omologazioni o gli operatori economici forniscono, su richiesta, all'agenzia un numero statisticamente rilevante di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche di serie scelti dall'agenzia che siano pienamente rappresentativi dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche disponibili per l'immissione sul mercato in forza dell'omologazione in parola. Tali veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche sono forniti per essere sottoposti a prova dove, quando e per il periodo richiesti dall'agenzia. Il proprietario del veicolo dovrebbe essere indennizzato per i costi collegati alle prove.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di consentire alla Commissione di effettuare le prove di cui ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione tutti i dati relativi all'omologazione del veicolo, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche oggetto delle prove di verifica della conformità. Tali dati includono almeno le informazioni riportate nella scheda di omologazione e nei suoi allegati menzionate all'articolo 26, paragrafo 1.

Al fine di consentire all'agenzia di effettuare le prove di cui ai paragrafi 1, 1 bis e 2, gli Stati membri mettono a disposizione dell'agenzia tutti i dati relativi all'omologazione del veicolo, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche oggetto delle prove di verifica della conformità. Tali dati includono almeno le informazioni riportate nella scheda di omologazione e nei suoi allegati menzionate all'articolo 26, paragrafo 1.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri offrono la necessaria assistenza e forniscono tutta la documentazione e altro supporto tecnico che gli esperti della Commissione richiedono per consentire loro di effettuare prove, controlli e ispezioni.

 

Gli Stati membri assicurano che gli esperti della Commissione abbiano accesso a tutti i locali o parti di locali e a tutte le informazioni, compresi i sistemi informatici e il software, attinenti all'esecuzione dei loro compiti.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I costruttori di veicoli rendono pubblici i dati necessari ai fini delle prove di verifica della conformità da parte di terzi. La Commissione adotta atti di esecuzione per definire i dati che devono essere resi pubblici e le condizioni di tale pubblicazione, fatta salva la tutela dei segreti commerciali e la protezione dei dati personali in conformità alla legislazione nazionale e dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

4.  I costruttori di veicoli rendono pubblici i dati necessari ai fini delle prove di verifica della conformità da parte di terzi. Tali dati comprendono, in particolare, i parametri e le impostazioni necessari per riprodurre in maniera precisa le condizioni di test applicate al momento delle prove relative all'omologazione. La Commissione adotta atti di esecuzione per definire i dati che devono essere resi pubblici e le condizioni di tale pubblicazione, fatta salva la tutela dei segreti commerciali e la protezione dei dati personali in conformità alla legislazione nazionale e dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Se la Commissione stabilisce che i veicoli sottoposti a prova o a ispezione non soddisfano le prescrizioni di omologazione stabilite nel presente regolamento o in uno degli atti normativi elencati nell'allegato IV o che l'omologazione è stata rilasciata sulla base di dati errati, a norma dell'articolo 54, paragrafo 8, essa chiede senza indugio all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive appropriate per rendere i veicoli conformi a tali prescrizioni oppure adotta misure restrittive e chiede all'operatore economico di ritirare i veicoli interessati dal mercato o di richiamarli entro un periodo ragionevole, in funzione della gravità della non conformità accertata.

Se la Commissione stabilisce che i veicoli, componenti ed entità tecniche sottoposti a prova o a ispezione non soddisfano le prescrizioni di omologazione stabilite nel presente regolamento o in uno degli atti normativi elencati nell'allegato IV o che l'omologazione è stata rilasciata sulla base di dati errati, a norma dell'articolo 54, paragrafo 8, essa chiede senza indugio all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive appropriate per rendere i veicoli, componenti ed entità tecniche conformi a tali prescrizioni oppure adotta misure restrittive e chiede all'operatore economico di ritirare i veicoli, componenti ed entità tecniche interessati dal mercato o di richiamarli entro un periodo ragionevole, in funzione della gravità della non conformità accertata.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Qualsiasi azione correttiva adottata dalla Commissione a norma delle sue prove di verifica si applica a livello di Unione e viene eseguita dalle autorità nazionali in modo armonizzato e coerente. Tale azione correttiva a livello di Unione può comprendere il pagamento di un indennizzo uniforme per i consumatori se le prestazioni originali dei veicoli sono state modificate in seguito all'azione correttiva adottata e un indennizzo finanziario per eventuali effetti negativi esterni (in termini di qualità dell'aria, salute pubblica, ecc.).

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione pubblica un resoconto dei risultati di tutte le prove di verifica della conformità da essa effettuate.

L'agenzia pubblica resoconti annuali dei risultati di tutte le prove di verifica della conformità da essa effettuate. Tali resoconti sono accessibili al pubblico e comprendono le informazioni sui risultati delle prove effettuate su veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche che non risultano conformi, compresa l'identità dei relativi costruttori.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri assicurano un'adeguata azione di follow-up alla luce delle raccomandazioni contenute nel resoconto derivante dalle prove di verifica della conformità e, su richiesta della Commissione, verificano il funzionamento e l'organizzazione delle autorità competenti ed esaminano problemi significativi o ricorrenti nello Stato membro interessato.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Gli Stati membri attuano le raccomandazioni per l'applicazione formulate dall'agenzia ai sensi del presente articolo 10 ove tali raccomandazioni siano rivolte a uno o più Stati membri. Qualora uno Stato membro ometta di applicare o deroghi a una raccomandazione formulata dall'agenzia, tale Stato membro motiva la sua decisione alla Commissione, che valuta i motivi addotti e laddove non rilevi che le misure adottate siano giustificate chiede, in consultazione con lo Stato membro in questione, l'attuazione della raccomandazione o l'adozione di misure alternative.

 

Nei casi in cui il ripetersi della mancata attuazione delle raccomandazioni o delle misure alternative relative all'articolo 10, paragrafo 2, lettera c), comporti una non conformità al presente regolamento, la Commissione sospende la facoltà all'autorità di omologazione nello Stato membro interessato di accettare le domande di rilascio di schede di omologazione UE ai sensi dell'articolo 21.

 

Entro due mesi dalla sospensione di tale facoltà ai sensi del secondo comma, la Commissione presenta una relazione sulla non conformità agli Stati membri. Ove necessario per garantire la sicurezza dei veicoli, dei sistemi, dei componenti o delle entità tecniche già immessi sul mercato, la Commissione richiede alle autorità di omologazione interessate di sospendere, entro un termine ragionevole, i certificati rilasciati indebitamente.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  L'agenzia viene finanziata attraverso tariffe nazionali pagate dal costruttore e applicate a tutti i nuovi veicoli venduti nell'Unione ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 2, lettera a).

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 10 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione

Forum per l'applicazione e lo scambio di informazioni

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione istituisce e presiede un forum per lo scambio di informazioni sull'applicazione ("il forum").

1.  La Commissione istituisce un forum per l'applicazione e lo scambio di informazioni ("il forum"). Esso è presieduto dall'agenzia.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il forum è composto da membri nominati dagli Stati membri.

Il forum è composto da membri nominati dagli Stati membri e da rappresentanti della Commissione. Comprende, come osservatori, rappresentanti dei servizi tecnici, delle organizzazioni terze che eseguono prove, delle ONG che operano nel settore della sicurezza e dell'ambiente e delle associazioni dei consumatori.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le sue funzioni di consulenza comprendono, tra l'altro, la promozione delle buone pratiche, lo scambio di informazioni sui problemi di applicazione, la cooperazione, lo sviluppo di metodi e strumenti di lavoro, lo sviluppo di una procedura per lo scambio elettronico di informazioni, la valutazione di progetti di applicazione armonizzati, le ammende e le ispezioni congiunte.

Le sue funzioni comprendono:

 

(a)   contribuire alla promozione di buone pratiche volte a garantire l'attuazione efficace e armonizzata del presente regolamento, in particolare per quanto concerne la valutazione, la designazione e il monitoraggio degli organismi designati e l'applicazione generale delle prescrizioni di cui al presente regolamento, compreso l'esame di prove o di altre informazioni richieste dai pertinenti soggetti terzi;

 

(b)   coadiuvare le autorità competenti degli Stati membri nelle attività di vigilanza del mercato, compreso il coordinamento delle attività nazionali di vigilanza del mercato su base sia regionale o paneuropea;

 

(c)   effettuare audit congiunti delle autorità nazionali di omologazione ogni tre anni per verificarne la conformità con le prescrizioni del presente regolamento e controllarne l'esercizio indipendente e rigoroso delle funzioni. Tali audit comprendono una verifica delle procedure nazionali di omologazione istituite, un controllo a campione casuale delle omologazioni rilasciate e una visita in loco presso un servizio tecnico di cui l'autorità valutata è responsabile. L'agenzia può partecipare a tali audit e può basare la propria decisione in merito alla sua partecipazione su un'analisi della valutazione dei rischi;

 

(d)   valutare i risultati delle revisioni del funzionamento delle attività di vigilanza del mercato e formulare raccomandazioni generali sulla base di uno o più di detti esami;

 

(e)   analizzare i risultati delle valutazioni, sia a norma dell'articolo 80, paragrafo 3 bis, che in seguito a una valutazione congiunta a norma dell'articolo 80, paragrafo 4, del funzionamento dei servizi tecnici e formulare raccomandazioni generali sulla base di una o più di dette valutazioni;

 

(f)   valutare l'efficacia delle attività di controllo tra cui, se del caso, la coerenza e l'efficacia di eventuali riparazioni, richiami o sanzioni applicati dagli Stati membri nel caso in cui veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche non conformi siano immessi sul mercato in più di uno Stato membro e, se richiesto dalla Commissione, formulare raccomandazioni generali a seguito di tale valutazione. Tale valutazione deve essere effettuata almeno ogni due anni.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Tutte le decisioni adottate e le raccomandazioni concordate dal forum sono rese pubbliche, comprese quelle relative ai richiami.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il forum istituisce un comitato permanente, formato da 10 auditor indipendenti e da un rappresentante della Commissione ("il comitato permanente"), per effettuare audit regolari delle autorità nazionali di omologazione e delle autorità di vigilanza del mercato al fine di verificarne la conformità alle prescrizioni del presente regolamento e di controllarne, in modo indipendente, efficiente ed efficace, l'esercizio delle funzioni.

 

Gli audit sono soggetti ad un esame indipendente e sono svolti in modo trasparente.

 

Essi comprendono quanto segue, a seconda dei casi:

 

(a)   una valutazione delle procedure e dei protocolli applicati nelle autorità di omologazione e vigilanza del mercato;

 

(b)   una valutazione della designazione dei servizi tecnici;

 

(c)   visite in loco e colloqui con il personale delle autorità nazionali e dei servizi tecnici designati;

 

(d)   controlli di laboratori, impianti, strumenti di misura e metodi di campionamento;

 

(e)   una valutazione delle omologazioni rilasciate;

 

(f)   qualsiasi altra attività necessaria per rilevare eventuali casi di non conformità.

 

Negli audit gli auditor possono avvalersi dell'assistenza di terzi.

 

Gli auditor e i terzi eseguono i loro compiti in modo indipendente e imparziale. Esse rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, fatto salvo l'obbligo di fornire informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3, nella misura necessaria a tutelare gli interessi degli utenti e dei cittadini dell'Unione.

 

Gli Stati membri offrono la necessaria assistenza e forniscono tutta la documentazione e il supporto che gli auditor possono richiedere per poter eseguire i loro compiti.

 

Gli Stati membri assicurano che agli auditor venga dato accesso a tutti i locali o parti di locali e a tutte le informazioni, comprese le informazioni conservate nei sistemi informatici e nel software, pertinenti per l'esecuzione dei loro compiti.

 

Il forum mette i risultati degli audit a disposizione degli Stati membri e della Commissione.

 

Gli Stati membri e la Commissione adottano un'adeguata azione di follow-up alla luce delle informazioni e delle raccomandazioni contenute nelle relazioni derivanti dagli audit.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all'articolo 88 per stabilire la composizione, la procedura di nomina, i compiti dettagliati, i metodi di lavoro e il regolamento interno del forum.

3.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all'articolo 88 per completare il presente regolamento stabilendo la composizione, la procedura di nomina, i compiti dettagliati, i metodi di lavoro e il regolamento interno del forum e del comitato permanente degli auditor.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 10 bis

 

Banca dati di omologazione on-line

 

1.   La Commissione istituisce e mantiene una banca dati di omologazione on-line, costituita da due diverse interfacce: l'interfaccia pubblica e l'interfaccia sulla conformità. l'interfaccia pubblica e l'interfaccia sulla conformità.

 

2.   L'interfaccia pubblica contiene le informazioni di cui all'allegato IX del presente regolamento, i risultati delle prove, le specifiche delle prove e l'identità dei servizi tecnici e delle autorità di omologazione che hanno partecipato alle varie fasi dell'omologazione, nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

 

(a)   le informazioni devono essere offerte a titolo gratuito;

 

(b)   le informazioni devono essere agevolmente fruibili;

 

(c)   le informazioni devono essere pienamente consultabili e in formato digitale.

 

3.   L'interfaccia sulla conformità è accessibile per gli Stati membri, le autorità di omologazione, le autorità di vigilanza del mercato e la Commissione e contiene le informazioni di cui al paragrafo 2 e le informazioni di cui agli allegati I e III del presente regolamento, nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

 

(a)   sono garantite misure di sicurezza rigorose per la tutela delle informazioni riservate;

 

(b)   i diritti di accesso devono basarsi sul principio della necessità di conoscere;

 

(c)   deve essere fornito un link al sistema di informazione e comunicazione sulla vigilanza del mercato (ICSMS) istituito a norma dell'articolo 23 del regolamento (CE) n. 765/2008.

 

4.   Le autorità di omologazione comprendono nella banca dati sulla conformità le informazioni di cui agli allegati I e III del presente regolamento al momento del rilascio o della revoca di una nuova omologazione, le informazioni riguardanti la non conformità con le prescrizioni del presente regolamento e le informazioni riguardanti eventuali azioni correttive previste e avviate.

 

5.   Quando inseriscono le informazioni nella banca dati, le autorità di omologazione mantengono il diritto di accesso a tali informazioni e il diritto di modificarle. Eventuali modifiche apportate sono provviste di data e ben visibili. I dati contenuti nell'interfaccia sulla conformità sono utilizzati soltanto a fini legati all'attuazione a norma del presente regolamento e degli atti adottati a norma dello stesso e l'utilizzo non autorizzato di tali informazioni è vietato.

 

6.   La banca dati viene istituita in modo tale da ridurre al minimo l'onere amministrativo e in conformità dei principi di facilità di utilizzo e rapporto costo-efficacia. L'esistenza della banca dati di omologazione on-line non sostituisce né modifica le competenze delle autorità di vigilanza del mercato.

 

7.   Per valutare l'idoneità dell'utilizzo dell'IMI ai fini dello scambio di informazioni sulla base del presente articolo, viene avviato un progetto pilota entro ..... [3 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento].

 

8.   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 13 ad integrazione presente regolamento, che specifichino i dettagli operativi relativi all'istituzione di una banca dati di omologazione on-line.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.   All'atto della richiesta di omologazione dell'UE, i costruttori dimostrano e dichiarano per iscritto all'autorità di omologazione che, nella progettazione di veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche, non utilizzano strategie che riducano inutilmente le prestazioni rilevate durante le procedure di prova pertinenti, quando i veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche sono fatti operare nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste in caso di funzionamento ed uso normale.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore informa immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione, specificando nel dettaglio la non conformità e le misure adottate.

Il costruttore informa immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione e l'Agenzia, specificando nel dettaglio la non conformità e le misure adottate.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il costruttore fornisce a un'autorità nazionale, a seguito di una richiesta motivata di quest'ultima e per il tramite dell'autorità di omologazione, una copia della scheda di omologazione UE o dell'autorizzazione di cui all'articolo 55, paragrafo 1, che dimostra la conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, in una lingua facilmente comprensibile da tale autorità nazionale.

Il costruttore fornisce a un'autorità nazionale o all'Agenzia, a seguito di una loro richiesta motivata e per il tramite dell'autorità di omologazione, una copia della scheda di omologazione UE o dell'autorizzazione di cui all'articolo 55, paragrafo 1, che dimostra la conformità del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica, in una lingua facilmente comprensibile dall'autorità nazionale interessata.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  fornire a un'autorità di omologazione, a seguito di una richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità della produzione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica;

b)  fornire a un'autorità di omologazione o all'Agenzia, a seguito di una loro richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità della produzione di un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica, compresi le specifiche tecniche in sede di omologazione e l'accesso a software e algoritmi come richiesto;

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  collaborare con le autorità di omologazione o di vigilanza del mercato, su loro richiesta, in merito a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i gravi rischi presentati dai veicoli, dai sistemi, dai componenti, dalle entità tecniche, dalle parti o dagli accessori che rientrano nel mandato;

c)  collaborare con le autorità di omologazione o di vigilanza del mercato o l'Agenzia, su loro richiesta, in merito a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i gravi rischi presentati dai veicoli, dai sistemi, dai componenti, dalle entità tecniche, dalle parti o dagli accessori che rientrano nel mandato;

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  L'importatore informa immediatamente il costruttore in merito ai reclami e alle segnalazioni relative a rischi, presunti incidenti e questioni di non conformità di veicoli, sistemi, componenti, entità tecniche, parti o accessori importati.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'omologazione UE per la fase finale del completamento è rilasciata solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo omologato nella fase finale soddisfa al momento dell'omologazione tutte le prescrizioni tecniche applicabili. La verifica comprende un controllo documentale di tutte le prescrizioni rientranti in un'omologazione UE di un tipo di veicolo incompleto rilasciata nel corso di una procedura in più fasi, anche nei casi in cui sia rilasciata per una categoria di veicolo diversa.

4.  L'omologazione UE per la fase finale del completamento è rilasciata solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo omologato nella fase finale soddisfa, al momento dell'omologazione, tutte le prescrizioni tecniche applicabili. La verifica comprende un controllo documentale di tutte le prescrizioni rientranti in un'omologazione UE di un tipo di veicolo incompleto rilasciata nel corso di una procedura in più fasi, anche nei casi in cui sia rilasciata per una categoria di veicolo diversa. Spetta all'autorità che procede all'omologazione del veicolo nella fase finale garantire che il veicolo completato soddisfi tutte le prescrizioni e ripetere, se del caso, le prove originali per accertare che le prestazioni dei sistemi e dei componenti che sono stati omologati separatamente siano ancora conformi a tali omologazioni quando vengono montati su un veicolo completato.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Il costruttore mette a disposizione dell'autorità di omologazione la quantità di veicoli, componenti o entità tecniche richiesta dalle pertinenti direttive particolari o regolamenti ai fini dell'esecuzione delle prove richieste.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  descrizioni tecniche dettagliate e specifiche di calibrazione per tutti i componenti relativi alle emissioni (strategia di base di controllo delle emissioni);

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera b ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter)  un elenco di tutti gli impianti di manipolazione o di qualsiasi strategia ausiliaria di controllo delle emissioni, comprese una descrizione dei parametri che sono modificati da qualsiasi AES e le condizioni limite in cui tale AES opera, un'indicazione di quali AES e BES possano essere attive in una gamma di condizioni ambientali, descrizioni tecniche dettagliate e specifiche di calibrazione, nonché una motivazione dettagliata di ciascun impianto di manipolazione che si traduca in una riduzione dell'efficacia del sistema di controllo delle emissioni, congiuntamente a una dichiarazione delle ragioni per cui l'impianto di manipolazione utilizzato non costituisce un impianto di manipolazione vietato ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007;

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il fascicolo informativo è fornito in un formato elettronico messo a disposizione dalla Commissione, ma può anche essere fornito su carta.

2.  Il fascicolo informativo è fornito in un formato elettronico messo a disposizione dalla Commissione. Può essere in aggiunta fornito su carta.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  All'atto della richiesta di omologazione globale di un tipo di veicolo, il costruttore fornisce informazioni dettagliate, comprese le spiegazioni tecniche, su ogni eventuale strategia ausiliaria per il motore cui abbia fatto ricorso al di là delle condizioni specificate nei pertinenti atti legislativi dell'Unione e nelle procedure di prova.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità di omologazione e i servizi tecnici hanno accesso al software e agli algoritmi del veicolo.

L'autorità di omologazione e i servizi tecnici hanno accesso al software relativo alla sicurezza e alle emissioni, all'hardware e agli algoritmi del veicolo e ricevono informazioni adeguate sul processo di sviluppo del sistema di software e hardware interessato, tenendo nel contempo conto delle rispettive funzioni.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il costruttore comunica all'autorità di omologazione e al servizio tecnico competente, in forma standardizzata, la versione del software relativo alla sicurezza e alle emissioni utilizzata al momento della domanda di omologazione. Allo scopo di rilevare successive modifiche illegali del software, il servizio tecnico è autorizzato a contrassegnare il software fissando i parametri corrispondenti.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Su richiesta debitamente motivata, l'autorità di omologazione può anche richiedere al costruttore di fornire ulteriori informazioni necessarie a decidere quali prove siano richieste o per agevolarne l'esecuzione.

Su richiesta debitamente motivata, l'autorità di omologazione e il servizio tecnico competente possono anche richiedere al costruttore di fornire ulteriori informazioni che sono necessarie per decidere quali prove siano richieste o per agevolarne l'esecuzione.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'autorità di omologazione e il servizio tecnico competente rispettano la riservatezza ove necessario per proteggere i segreti commerciali, a meno che la loro divulgazione non sia nel pubblico interesse, fatto salvo l'obbligo di fornire informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3, al fine di tutelare gli interessi degli utenti nell'Unione.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  la validità della motivazione fornita per l'installazione di un impianto di manipolazione a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007;

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica, benché conforme alle prescrizioni applicabili, presenta un rischio serio per la sicurezza o può nuocere gravemente all'ambiente o alla salute pubblica. In tal caso, essa invia immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione una notifica dettagliata che spieghi i motivi della sua decisione e illustri le prove a sostegno delle sue conclusioni.

5.  L'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se scopre che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica, benché conforme alle prescrizioni applicabili, presenta un rischio per la sicurezza o può nuocere gravemente all'ambiente o alla salute pubblica. In tal caso, essa invia immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione una notifica dettagliata che spieghi i motivi della sua decisione e illustri le prove a sostegno delle sue conclusioni.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  L'autorità di omologazione può rifiutare di rilasciare l'omologazione a un impianto di manipolazione del controllo delle emissioni del veicolo sulla base delle informazioni contenute nel fascicolo informativo.

 

L'autorità di omologazione rifiuta di rilasciare l'omologazione UE se riscontra che un impianto di manipolazione è stato installato illegalmente.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 88 intesi a integrare il presente regolamento fissando i criteri in base ai quali è valutata una domanda relativa a una delle eccezioni al divieto di utilizzare impianti di manipolazione del controllo delle emissioni di un veicolo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007, e le condizioni alle quali tale domanda può essere approvata o respinta.

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità di omologazione invia ogni 3 mesi alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione un elenco dei sistemi, componenti o entità tecniche ai quali ha rilasciato, modificato, rifiutato o revocato l'omologazione UE durante il periodo precedente. L'elenco include le informazioni indicate nell'allegato XIV.

2.  Ogni tre mesi l'autorità di omologazione invia alle autorità di omologazione degli altri Stati membri, alla Commissione e all'Agenzia un elenco dei sistemi, componenti o entità tecniche ai quali ha rilasciato, modificato, rifiutato o revocato l'omologazione UE durante il periodo precedente. L'elenco include le informazioni indicate nell'allegato XIV.

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La conformità alle prescrizioni tecniche del presente regolamento e degli atti normativi elencati nell'allegato IV è dimostrata mediante prove adeguate, in conformità ai pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV, eseguite da servizi tecnici designati.

1.  La conformità alle prescrizioni tecniche del presente regolamento e degli atti normativi elencati nell'allegato IV è dimostrata mediante prove adeguate, in conformità ai pertinenti atti normativi elencati nell'allegato IV, eseguite solo ed esclusivamente dai servizi tecnici designati, dalla pertinente autorità nazionale o dalla Commissione.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per eseguire le prove necessarie, il costruttore mette a disposizione dell'autorità di omologazione i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche richiesti a norma degli atti pertinenti elencati nell'allegato IV.

2.  Per eseguire le prove necessarie, il costruttore mette a disposizione del servizio tecnico i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche richiesti a norma degli atti pertinenti elencati nell'allegato IV.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le prove prescritte sono eseguite su veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche rappresentativi del tipo da omologare.

3.  Le prove prescritte sono eseguite su veicoli, sistemi, componenti ed entità tecniche strettamente rappresentativi del tipo da omologare.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Nel caso di omologazione di un veicolo intero, le autorità garantiscono che i veicoli selezionati per le prove non portino a risultati che divergono sistematicamente dalle prestazioni di tali veicoli quando sono fatti operare nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste in caso di funzionamento e uso normale.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  I costruttori di veicoli rendono pubblici i dati necessari ai fini delle prove di verifica della conformità da parte di terzi. La Commissione adotta atti di esecuzione per definire i dati che devono essere resi pubblici e le condizioni di tale pubblicazione, fatta salva la tutela dei segreti commerciali e la protezione dei dati personali in conformità della legislazione nazionale e dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Per verificare che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica sia conforme al tipo omologato, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE effettua, su campioni prelevati nei locali del costruttore, compresi gli impianti di produzione, i controlli o le prove richiesti per l'omologazione UE.

4.  Per verificare che un veicolo, un sistema, un componente o un'entità tecnica sia conforme al tipo omologato, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE effettua, su campioni prelevati casualmente nei locali del costruttore, compresi gli impianti di produzione o le concessionarie, i controlli o le prove richiesti per l'omologazione UE. Le prove sono effettuate da un servizio tecnico diverso da quello che ha effettuato le prove originarie in vista dell'omologazione.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE e che stabilisce che il costruttore non produce più i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche in conformità al tipo omologato, o che i certificati di conformità non soddisfano più gli articoli 34 e 35, anche se la produzione continua, adotta le misure necessarie a garantire che la procedura di conformità della produzione sia seguita correttamente o ritira l'omologazione.

5.  Se un'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE stabilisce che il costruttore non produce più i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche in conformità al tipo omologato, o che i certificati di conformità non soddisfano più gli articoli 34 e 35, anche se la produzione continua, tale autorità adotta le misure necessarie a garantire che la procedura di conformità della produzione sia seguita correttamente e che la produzione sia immediatamente rimessa in conformità o ritira l'omologazione.

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri istituiscono una struttura tariffaria nazionale per coprire i costi delle attività di omologazione e di vigilanza del mercato nonché delle prove di omologazione e delle prove e delle ispezioni di conformità della produzione svolte dai servizi tecnici da essi designati.

1.  Gli Stati membri istituiscono una struttura tariffaria nazionale per coprire i costi delle attività di omologazione e di vigilanza del mercato nonché delle prove di omologazione e delle prove e delle ispezioni di conformità della produzione svolte dai servizi tecnici da essi designati. Le tariffe non sono riscosse direttamente dai servizi tecnici.

 

Gli Stati membri garantiscono che non sussistano conflitti d'interesse tra le autorità nazionali di omologazione o di vigilanza del mercato, i servizi tecnici e i costruttori.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Tali tariffe nazionali sono pagate dai costruttori che hanno presentato domanda di omologazione nello Stato membro interessato. Le tariffe non sono riscosse direttamente dai servizi tecnici.

2.  Le tariffe nazionali per le attività di omologazione sono pagate dai costruttori che hanno presentato domanda di omologazione nello Stato membro interessato.

 

Le tariffe riscosse sono utilizzate esclusivamente per le prove di omologazione.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Le tariffe nazionali per le attività di vigilanza del mercato sono imposte ai costruttori e riscosse dallo Stato membro in cui i prodotti interessati sono immessi sul mercato e ammontano a 10 EUR per veicolo venduto.

 

Le tariffe riscosse sono utilizzate esclusivamente per le attività di vigilanza del mercato.

 

Gli Stati membri comunicano ogni anno agli altri Stati membri e alla Commissione, mediante il Forum, informazioni dettagliate sulle tariffe riscosse e sul costo totale annuo delle prove di vigilanza eseguite di conseguenza. La prima comunicazione è effettuata il [un anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.   La struttura tariffaria nazionale copre altresì i costi delle ispezioni e delle prove di verifica della conformità svolte dalla Commissione in conformità all'articolo 9. Tali contributi costituiscono entrate esterne con destinazione specifica per il bilancio generale dell'Unione europea, a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario26.

3.   Le tariffare nazionali per le attività di vigilanza del mercato coprono altresì i costi delle ispezioni e delle prove di verifica della conformità svolte dall'Agenzia in conformità all'articolo 9. Tali contributi costituiscono entrate esterne con destinazione specifica per il bilancio generale dell'Unione europea, a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario26.

__________________

__________________

26 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pagg. 1-96).

26 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.   La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di definire l'integrazione di cui al paragrafo 3 da applicare alle tariffe nazionali di cui al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

5.   La Commissione può adottare atti di esecuzione al fine di definire l'integrazione di cui al paragrafo 3 da applicare alle tariffe nazionali per le attività di vigilanza del mercato di cui al paragrafo 2bis. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La modifica è considerata una "revisione" quando l'autorità di omologazione ritiene che, nonostante la modifica delle informazioni contenute nel fascicolo di omologazione, il tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica interessato continua a soddisfare le prescrizioni ad esso applicabili e pertanto non sono necessarie nuove ispezioni o prove.

La modifica è considerata una "revisione" quando l'autorità di omologazione ritiene che, nonostante la modifica delle informazioni contenute nel fascicolo di omologazione, il tipo interessato di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica continua a soddisfare le prescrizioni ad esso applicabili e pertanto non sono necessarie nuove ispezioni o prove. Nel valutare tali revisioni, le autorità di omologazione tengono conto dei risultati delle pertinenti attività di vigilanza del mercato eseguite a norma dell'articolo 8.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  i risultati delle prove di verifica da parte della Commissione o delle autorità di vigilanza del mercato mostrano una qualsiasi non conformità con la legislazione dell'Unione in materia di sicurezza o di ambiente;

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 33 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Cessazione della validità

Verifica periodica e cessazione della validità

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Le omologazioni dei veicoli, dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche sono rilasciate per un periodo limitato di 5 anni, senza possibilità di proroga. La data di scadenza è indicata nella scheda di omologazione. Alla data di scadenza riportata sulla scheda di omologazione, l'omologazione può essere rinnovata su domanda del costruttore e solo dopo che l'autorità di omologazione ha verificato che il tipo di veicolo, sistema, componente ed entità tecnica soddisfa tutte le prescrizioni degli atti normativi pertinenti relative ai veicoli, ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche nuovi di tale tipo.

1.   Le omologazioni dei veicoli sono verificate dopo un periodo di quattro anni successivamente alla loro prima omologazione o alla precedente verifica. La verifica è effettuata dall'Agenzia che ricorre a un servizio tecnico diverso da quello che ha eseguito l'omologazione originaria. La verifica della scheda di omologazione accerta se il tipo di veicolo soddisfa tutte le prescrizioni degli atti normativi pertinenti applicabili a tutti i veicoli nuovi di tale tipo in quel periodo.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Se riscontra qualsiasi irregolarità o non conformità, l'Agenzia chiede che siano adottate misure correttive o dichiara che l'omologazione è giunta a scadenza.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.   La validità dell'omologazione UE di un veicolo cessa prima della data di scadenza nei casi seguenti:

2.   La validità dell'omologazione UE di un veicolo cessa nei casi seguenti:

a)  quando nuove prescrizioni applicabili al tipo di veicolo omologato diventano obbligatorie per la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione dei veicoli e non è possibile estendere l'omologazione a norma dell'articolo 32, paragrafo 2, lettera c);

a)  quando nuove prescrizioni applicabili al tipo di veicolo omologato diventano obbligatorie per la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione dei veicoli e non è possibile estendere l'omologazione a norma dell'articolo 32, paragrafo 2, lettera c);

b)  se la produzione di veicoli in conformità al tipo di veicolo omologato cessa definitivamente e volontariamente;

b)  se la produzione di veicoli in conformità al tipo di veicolo omologato cessa definitivamente, vale a dire se per un periodo di due anni non è stato prodotto nessun veicolo del tipo interessato;

c)  se la validità della scheda di omologazione scade a causa di una limitazione di cui all'articolo 37, paragrafo 6;

c)  se la validità della scheda di omologazione scade a causa di una limitazione di cui all'articolo 37, paragrafo 6;

d)  se l'omologazione è stata revocata in applicazione dell'articolo 29, paragrafo 5, o dell'articolo 53, paragrafo 1;

d)  se l'omologazione è stata revocata in applicazione dell'articolo 29, paragrafo 5, o dell'articolo 53, paragrafo 1;

e)  se è stato appurato che l'omologazione si basa su dichiarazioni mendaci o risultati delle prove contraffatti o se sono stati tenuti nascosti dati che avrebbero comportato il rifiuto del rilascio dell'omologazione.

e)  se è stato appurato che l'omologazione si basa su dichiarazioni mendaci o risultati delle prove contraffatti o se sono stati tenuti nascosti dati che avrebbero comportato il rifiuto del rilascio dell'omologazione;

 

e bis)  se la verifica dell'omologazione non è eseguita in conformità dell'articolo 33, paragrafo 1.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.   Nel caso in cui una scheda di omologazione UE di un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica stia per scadere, il costruttore ne informa immediatamente l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE del tipo di veicolo.

soppresso

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Al ricevimento della notifica del costruttore, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE comunica immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione tutte le informazioni pertinenti per la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione dei veicoli, se del caso.

L'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione UE o l'Agenzia che la ha verificata comunica immediatamente alle autorità di omologazione degli altri Stati membri e alla Commissione tutte le informazioni pertinenti per la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in circolazione dei veicoli, se del caso.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il certificato di conformità contiene il fattore di conformità specifico per il veicolo quale misurato durante la prova sulle emissioni reali di guida conformemente al regolamento (UE) n. 2016/646 della Commissione.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 36 bis

 

Azioni correttive per i consumatori

 

Se si accerta che una parte, un'entità tecnica o un sistema del veicolo o il veicolo intero venduto nell'Unione non è conforme al certificato di conformità e ai requisiti dell'omologazione, il consumatore ha diritto alla rimessa in conformità del veicolo mediante la sua sostituzione o riparazione oppure al rimborso completo da parte del costruttore o a un rimborso parziale qualora il veicolo sia stato rimesso in conformità ma le spese di funzionamento e di manutenzione del veicolo siano superiori a quanto originariamente comunicato nel contratto.

 

Qualora il consumatore scelga la riparazione o la sostituzione, il costruttore mette a sua disposizione un veicolo di cortesia a titolo gratuito durante la riparazione o fino alla sostituzione del veicolo.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri assegnano carattere prioritario alle omologazioni di nuove tecnologie innovative con un impatto ambientale considerevolmente minore e accelerano le relative procedure.

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 37– paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il rilascio di omologazioni UE con deroghe per nuove tecnologie o nuove concezioni è subordinato all'autorizzazione della Commissione. Tale autorizzazione è data sotto forma di atto di esecuzione. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 87, paragrafo 2.

3.  Il rilascio di omologazioni UE con deroghe per nuove tecnologie o nuove concezioni è subordinato all'autorizzazione della Commissione. La Commissione assegna carattere prioritario alle omologazioni di nuove tecnologie innovative con un impatto ambientale considerevolmente minore e accelera le relative procedure. L'autorizzazione è data sotto forma di atto delegato. Tale atto delegato è adottato conformemente all'articolo 88.

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri possono decidere di esentare un determinato veicolo, sia esso unico o meno, dall'osservanza di una o più disposizioni del presente regolamento o delle prescrizioni sostanziali di cui agli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione di imporre prescrizioni alternative pertinenti.

1.  Gli Stati membri possono decidere di esentare un determinato veicolo, sia esso unico o meno, dall'osservanza di una o più disposizioni del presente regolamento o delle prescrizioni di cui agli atti normativi elencati nell'allegato IV, a condizione di imporre prescrizioni alternative pertinenti.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Se, nel corso di tale valutazione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione rileva che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica non soddisfa le prescrizioni di cui al presente regolamento, intima tempestivamente all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive del caso per rendere il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica conforme a dette prescrizioni, oppure di adottare misure restrittive, quali il ritiro dal mercato del veicolo, del sistema, del componente o dell'entità tecnica oppure il richiamo degli stessi entro un termine ragionevole, secondo la natura del rischio.

Se, nel corso di tale valutazione, l'autorità di omologazione che ha rilasciato l'omologazione rileva che il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica non soddisfa le prescrizioni di cui al presente regolamento, intima tempestivamente all'operatore economico interessato di adottare tutte le misure correttive del caso per rendere il veicolo, il sistema, il componente o l'entità tecnica conforme a dette prescrizioni, oppure adotta misure restrittive che impongano all'operatore economico di ritirare immediatamente il veicolo, sistema, componente o entità tecnica dal mercato oppure di richiamare gli stessi entro tre mesi, secondo la natura del rischio.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 52 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Lo Stato membro può rifiutare l'immatricolazione di tali veicoli finché l'operatore economico non abbia adottato tutti gli opportuni provvedimenti correttivi.

Lo Stato membro rifiuta l'immatricolazione di tali veicoli finché l'operatore economico non abbia adottato tutti gli opportuni provvedimenti correttivi.