Procedura : 2016/0278(COD)
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A8-0097/2017

Discussioni :

PV 06/07/2017 - 6
CRE 06/07/2017 - 6

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PV 06/07/2017 - 11.7
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P8_TA(2017)0312

RELAZIONE     ***I
PDF 744kWORD 120k
28.3.2017
PE 594.171v02-00 A8-0097/2017

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

(COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Max Andersson

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per le petizioni
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

(COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0596),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0381/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 25 gennaio 2017(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per le petizioni (A8-0097/2017),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento     1

Proposta di direttiva

Visto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

  visto il protocollo n. 2 del trattato sull'Unione europea (TUE) e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,

Emendamento     2

Proposta di direttiva

Visto 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

  visti l'articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e la Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti delle persone con disabilità (UNCRPD),

Emendamento     3

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea sancisce il diritto all'informazione (articolo 11) e il diritto all'istruzione (articolo 14).

Emendamento     4

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno.

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. Tenuto conto dell'interesse sociale di garantire a tali persone il diritto di accedere alle informazioni e il diritto di partecipare alla vita culturale, economica e sociale alla pari di chiunque altro, è necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno, alle condizioni stabilite dalla presente direttiva, al fine di assicurare l'accesso alla conoscenza e all'informazione.

Emendamento     5

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa ("trattato di Marrakech") è stato firmato per conto dell'Unione il 30 aprile 201423. Esso mira a migliorare la disponibilità delle opere e di altro materiale protetto in formato accessibile per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il trattato di Marrakech impone alle parti contraenti di prevedere eccezioni o limitazioni ai diritti dei titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi per la realizzazione e la diffusione di copie in formati accessibili di determinate opere e di altro materiale e per lo scambio transfrontaliero di tali copie. La conclusione del trattato di Marrakech da parte dell'Unione impone l'adattamento del diritto dell'Unione mediante l'introduzione di un'eccezione obbligatoria per gli utilizzi, le opere e i beneficiari contemplati dal trattato. La presente direttiva attua gli obblighi imposti all'Unione dal trattato di Marrakech in modo armonizzato, al fine di garantire che le misure siano applicate in modo coerente in tutto il mercato interno.

(4)  Il trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa ("trattato di Marrakech"), già approvato nel 2013 dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, è stato firmato per conto dell'Unione il 30 aprile 201423. Esso mira a migliorare la disponibilità e lo scambio transfrontaliero delle opere e di altro materiale protetto in formato accessibile per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il trattato di Marrakech impone alle parti contraenti di prevedere eccezioni o limitazioni ai diritti dei titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi per la realizzazione e la diffusione di copie in formati accessibili di determinate opere e di altro materiale e per lo scambio transfrontaliero di tali copie. La conclusione del trattato di Marrakech da parte dell'Unione impone l'adattamento del diritto dell'Unione mediante l'introduzione di un'eccezione obbligatoria e armonizzata per gli utilizzi, le opere e i beneficiari contemplati dal trattato. La presente direttiva attua gli obblighi imposti all'Unione dal trattato di Marrakech in modo armonizzato, al fine di garantire che le misure siano applicate in modo coerente in tutto il mercato interno.

_________________

_________________

23 Decisione 2014/221/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, del trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 1).

23 Decisione 2014/221/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, del trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 1).

Emendamento     6

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, o qualsiasi altro disturbo dell'apprendimento, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva, pertanto, è migliorare la disponibilità di libri, compresi quelli elettronici (e-book), riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, online o offline, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale menomazione o disabilità. I formati accessibili includono anche braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi.

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi. L'applicazione delle eccezioni previste dalla presente direttiva non dovrebbe pregiudicare altre eccezioni previste per le persone con disabilità dagli Stati membri.

Emendamento     8

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  L'eccezione obbligatoria dovrebbe inoltre limitare il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato.

(8)  È inoltre necessario che l'eccezione obbligatoria limiti il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato, come pure gli atti necessari per adattare le pubblicazioni esistenti, già accessibili a determinate categorie di beneficiari, alle esigenze di altri beneficiari che hanno bisogno di formati alternativi per poter accedere adeguatamente all'opera in questione. Dovrebbe essere consentito il prestito dell'opera ai beneficiari.

Motivazione

L'emendamento è inteso a fare maggiore chiarezza sul concetto di "atti necessari" autorizzati dall'eccezione prevista all'articolo 3. Il formato di un documento può essere accessibile per alcune categorie di persone disabili (ad esempio, le persone con disabilità visive), ma non per altre (ad esempio, le persone dislessiche). In questo caso, sebbene non sia necessario trasformare un documento per un beneficiario non vedente o con disabilità visive, è necessaria una trasformazione per rendere l'opera accessibile a una persona dislessica. Inoltre dovrebbe essere garantita la possibilità del prestito.

Emendamento     9

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  L'eccezione dovrebbe consentire alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere o altro materiale di cui alla presente direttiva.

(9)  L'eccezione dovrebbe consentire alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere o altro materiale di cui alla presente direttiva, conformemente alle disposizioni pertinenti del diritto dell'Unione vigenti in materia. La direttiva non impone alle entità autorizzate alcun obbligo di produzione e diffusione di copie.

Emendamento     10

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Qualora il mercato non sia in grado di assicurare l'accesso, il ruolo dei titolari dei diritti nel rendere le loro opere accessibili alle persone con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa riveste la medesima importanza delle eccezioni previste dalla presente direttiva, ai fini del miglioramento della disponibilità delle opere testuali.

Motivazione

Il nuovo considerando riprende un considerando del trattato di Marrakech e sottolinea l'importanza sia di limitazioni ed eccezioni adeguate, sia del ruolo dei titolari dei diritti nel rendere le loro opere accessibili alle persone con disabilità visive, per porre fine alla carenza di libri per milioni di persone non vedenti e ipovedenti.

Emendamento     11

Proposta di direttiva

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter)  Al fine di favorire lo scambio tra Stati membri, dovrebbe essere istituita e gestita dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) una banca dati unica online, pubblicamente accessibile, che contenga informazioni sulle entità autorizzate e dati bibliografici sulle opere in copie dal formato accessibile prodotte e messe a disposizione dalle entità autorizzate. Tale banca dati dovrebbe altresì contenere informazioni sulle pubblicazioni nate accessibili, cioè le pubblicazioni prodotte dagli editori in formato accessibile, e dovrebbe essere interoperabile con la banca dati ABC TIGAR (Trusted Intermediary Global Accessible Resources) ospitata dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

Motivazione

Il nuovo considerando invita la Commissione ad agevolare lo scambio di informazioni mediante la creazione di una banca dati unica delle copie in formato accessibile, compresi i libri prodotti direttamente dagli editori in formati accessibili. Questa nuova iniziativa dovrebbe basarsi sulla banca dati esistente a livello mondiale sviluppata dal Consorzio del libro accessibile, ospitata dall'OMPI, con la quale dovrebbe essere interoperabile.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile.

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile. Tali requisiti aggiuntivi potrebbero contrastare con la finalità delle eccezioni previste dalla presente direttiva e con l'obiettivo di facilitare lo scambio transfrontaliero di copie in formato speciale nell'ambito del mercato interno.

Emendamento     13

Proposta di direttiva

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Qualsiasi trattamento di dati personali nell'ambito della presente direttiva dovrebbe avvenire nel rispetto dei diritti fondamentali, compreso il diritto al rispetto della vita privata e della familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sanciti dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e deve essere conforme alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che disciplina il trattamento dei dati personali, quale potrebbe essere effettuato dalle persone autorizzate nel quadro della presente direttiva e sotto la vigilanza delle autorità competenti degli Stati membri, in particolare le autorità pubbliche indipendenti designate dagli Stati membri.

(12)  Qualsiasi trattamento di dati personali nell'ambito della presente direttiva dovrebbe avvenire nel rispetto dei diritti fondamentali, compreso il diritto al rispetto della vita privata e della familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sanciti dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e deve essere conforme alle direttive 95/46/CE1bis e 2002/58/CE1ter del Parlamento europeo e del Consiglio così come al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1quater, che disciplinano il trattamento dei dati personali, quale potrebbe essere effettuato dalle persone autorizzate nel quadro della presente direttiva e sotto la vigilanza delle autorità competenti degli Stati membri, in particolare le autorità pubbliche indipendenti designate dagli Stati membri.

 

_________________

 

1 bis Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

 

1 ter Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

 

1 quater Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento     14

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l'UE è parte, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L'UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all'accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l'Unione è parte e che è vincolante per gli Stati membri dell'Unione, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L'UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all'accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

Emendamento     15

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata, inter alia, sulla disabilità e stabilisce che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Emendamento     16

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Con l'adozione della presente direttiva, l'Unione mira a garantire che i beneficiari abbiano accesso ai libri e ad altro materiale stampato in formati accessibili. La direttiva rappresenta quindi un primo passo fondamentale per migliorare l'accesso alle opere per le persone con disabilità.

(15)  Con l'adozione della presente direttiva, l'Unione mira a garantire che i beneficiari abbiano accesso ai libri e ad altro materiale stampato in formati accessibili in tutto il mercato interno. La direttiva rappresenta quindi un primo passo fondamentale per migliorare l'accesso alle opere per le persone con disabilità.

Emendamento     17

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  La Commissione monitorerà gli effetti della presente direttiva. Nell'ambito di tale monitoraggio, valuterà la situazione relativa alla disponibilità in formati accessibili di opere e di altro materiale diversi da quelli rientranti nel campo di applicazione della presente direttiva, nonché la disponibilità di opere e di altro materiale in formati accessibili per le persone affette da altre forme di disabilità. La Commissione seguirà la situazione da vicino. Se necessario, possono essere prese in considerazione modifiche del campo di applicazione della presente direttiva.

(16)  La Commissione monitorerà gli effetti della presente direttiva. Nell'ambito di tale monitoraggio, valuterà la situazione relativa alla disponibilità in formati accessibili di opere e di altro materiale diversi da quelli rientranti nel campo di applicazione della presente direttiva, nonché la disponibilità di opere e di altro materiale in formati accessibili per le persone affette da altre forme di disabilità. La Commissione seguirà la situazione da vicino al fine di garantire pienamente le finalità culturali e sociali della presente direttiva. Se necessario, possono essere prese in considerazione modifiche del campo di applicazione della presente direttiva, sulla base della relazione presentata dalla Commissione a norma dell'articolo 7 della presente direttiva, previo studio di fattibilità sull'introduzione di ulteriori eccezioni analoghe per persone con disabilità di altro tipo.

Emendamento     18

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Essa dovrebbe essere interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Essa dovrebbe essere interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

Emendamento     19

Proposta di direttiva

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis)  Gli Stati membri dovrebbero recepire la presente direttiva entro sei mesi dalla sua entrata in vigore allo scopo di dare celere attuazione ai diritti riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dall'UNCRPD alle persone con disabilità.

Motivazione

L'emendamento è inteso a tener conto delle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 3, e dell'articolo 10 del trattato di Marrakech sull'attuazione del trattato stesso.

Emendamento     20

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva stabilisce le norme sull'utilizzo di talune opere e altro materiale senza l'autorizzazione del titolare dei diritti, a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa.

La presente direttiva stabilisce le norme sull'utilizzo di talune opere e altro materiale senza l'autorizzazione del titolare dei diritti, a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Essa è intesa a garantire efficacemente il loro diritto a partecipare alla vita culturale, economica e sociale al pari di chiunque altro.

Emendamento     21

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "opera e altro materiale", opere sotto forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, protette da diritto d'autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico;

(1)  "opera e altro materiale", opere sotto forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, e in formato digitale, quali gli e-book, protette da diritto d'autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico;

Emendamento     22

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "beneficiario",

(2)  "beneficiario", a prescindere da altre forme di disabilità:

Emendamento     23

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  una persona che soffre di una disabilità percettiva o di lettura, compresa la dislessia, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità o handicap; o

(c)  una persona che soffre di una disabilità percettiva o di lettura, compresa la dislessia o qualsiasi altro disturbo dell'apprendimento, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità o menomazione; o

Emendamento     24

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha disabilità visive né alcuna delle disabilità di cui al paragrafo 2;

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha alcuna delle menomazioni o disabilità di cui al paragrafo 2;

Emendamento     25

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "entità autorizzata", organizzazione per la quale la principale attività o una delle principali attività o missioni di interesse pubblico consiste nell'offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni.

(4)  "entità autorizzata", organizzazione autorizzata o riconosciuta dallo Stato membro in cui è stabilita e per la quale la principale attività o una delle principali attività o missioni di interesse pubblico consiste nell'offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni.

Emendamento     26

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  un beneficiario, o una persona che agisce per suo conto, realizzi una copia in formato accessibile di un'opera o di altro materiale ad uso esclusivo del beneficiario, e

(a)  un beneficiario, o una persona che agisce legittimamente per suo conto, realizzi una copia in formato accessibile di un'opera o di altro materiale ad uso esclusivo del beneficiario, e

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'articolo 5, paragrafo 5, e l'articolo 6, paragrafo 4, primo, terzo e quinto comma, della direttiva 2001/29/CE si applicano all'eccezione prevista dal paragrafo 1 del presente articolo.

3.  L'articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2001/29/CE si applicano all'eccezione prevista dal paragrafo 1 del presente articolo.

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri assicurano che le eccezioni di cui al paragrafo 1 non possano essere scavalcate da misure contrattuali. Per quanto concerne il rapporto tra l'eccezione prevista al paragrafo 1 del presente articolo e le misure tecniche di protezione, si applica l'articolo 6, paragrafo 4, primo, terzo e quinto comma, della direttiva 2001/29/CE. Gli Stati membri garantiscono l'istituzione di meccanismi di reclamo e ricorso in caso di controversie in merito all'applicazione delle misure di cui al presente articolo.

Motivazione

La proposta di direttiva all'esame non fa riferimento a meccanismi di reclamo o ricorso che gli Stati membri dovrebbero mettere a disposizione dei beneficiari nel caso in cui questi si vedessero rifiutare gli utilizzi consentiti. Meccanismi di questo tipo sono invece previsti all'articolo 13, paragrafo 2, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (COM(2016)0593).

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Articolo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente direttiva è effettuato nel rispetto della direttiva 95/46/CE.

Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente direttiva è effettuato nel rispetto della direttiva 95/46/CE, della Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter.

 

__________________

 

1 bis Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

 

1 ter Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Articolo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all'articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione dell'eventuale necessità di modificare il campo di applicazione della presente direttiva.

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all'articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione, che tiene conto dei progressi tecnologici e in particolare delle tecnologie disponibili per aiutare le persone con disabilità nonché dell'accessibilità di tali tecnologie, dell'eventuale necessità di ampliare il campo di applicazione della presente direttiva, in modo che l'eccezione e la corrispondente realizzazione di copie in formato accessibile previste dalla presente direttiva possano apportare beneficio ad altre categorie di disabilità.

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Non prima di [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

Entro [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva, tenendo conto degli sviluppi tecnologici nel contesto dell'accessibilità, e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva. La relazione della Commissione tiene conto dei punti di vista degli attori pertinenti della società civile, delle organizzazioni non governative interessate e delle parti sociali, incluse le organizzazioni di persone con disabilità e quelle che rappresentano le persone anziane.

Emendamento     32

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro [12 mesi dall'entrata in vigore]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro [6 mesi dall'entrata in vigore]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Motivazione

Il termine di sei mesi appare più adatto anche in considerazione dell'articolo 10 del trattato di Marrakech.

(1)

Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (9.2.2017)

destinato alla commissione giuridica

concernente la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

(COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0728(COD))

Relatore per parere: Helga Stevens

BREVE MOTIVAZIONE

I negoziati relativi al trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa ("trattato di Marrakech") si sono svolti tenendo presente che il trattato di Marrakech è un accordo misto, cioè alcune delle materie che lo costituiscono sono considerate di competenza dell'UE e altre di competenza degli Stati membri. Quindici Stati membri hanno già firmato il trattato di Marrakech.

Esso è considerato un trattato di portata storica in quanto è il primo trattato a disciplinare le eccezioni relative al diritto d'autore e a contenere una componente in materia di diritti umani. Il relatore per parere si è impegnato per migliorare l'accesso alle opere coperte da diritto d'autore per le persone ipovedenti, le quali avranno un maggiore accesso ai libri in tutto il mondo grazie alle molte organizzazioni che potranno inviare copie delle opere negli altri paesi.

Il relatore per parere si inoltre consultato con le organizzazioni di disabili e i soggetti interessati e trae la conclusione che la proposta della Commissione viene vista positivamente. Le modifiche al testo si sono limitate alle competenze della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e a garantire che la formulazione sia conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità nonché al trattato di Marrakech.

EMENDAMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di direttiva

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l’articolo 114,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 19 e 114,

Emendamento     2

Proposta di direttiva

Visto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il protocollo (n. 1) del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea,

Emendamento     3

Proposta di direttiva

Visto 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il protocollo (n. 2) del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Le direttive dell’Unione nel settore del diritto d’autore e dei diritti connessi forniscono certezza giuridica e un elevato livello di protezione per i titolari dei diritti. Questo quadro giuridico armonizzato contribuisce al corretto funzionamento del mercato interno e stimola l’innovazione, la creazione, gli investimenti e la produzione di contenuti nuovi, anche nell’ambiente digitale. Esso mira inoltre a promuovere l’accesso alla conoscenza e alla cultura proteggendo le opere e altro materiale e consentendo eccezioni o limitazioni che sono nell’interesse pubblico. È opportuno garantire un giusto equilibrio tra i diritti e gli interessi dei titolari dei diritti, da una parte, e degli utenti, dall’altra.

(1)  Le direttive dell’Unione nel settore del diritto d’autore e dei diritti connessi forniscono certezza giuridica e un elevato livello di protezione per i titolari dei diritti. Questo quadro giuridico armonizzato contribuisce al corretto e migliorato funzionamento del mercato interno e stimola l'innovazione, la creazione, gli investimenti, l'occupazione e la produzione di contenuti nuovi, anche nell'ambiente digitale e online. Esso mira inoltre a promuovere l’accesso alla conoscenza e alla cultura proteggendo le opere e altro materiale e consentendo eccezioni o limitazioni che sono nell’interesse pubblico. È opportuno garantire un giusto equilibrio tra i diritti e gli interessi dei titolari dei diritti, da una parte, e degli utenti, dall'altra.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell’accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d’autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno.

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, comprese le persone con disabilità fisiche incapaci di tenere o manipolare un libro, continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, o con qualsiasi altro disturbo dell'apprendimento, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, online o offline, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

Emendamento     7

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell’Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi.

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell’Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi. L'applicazione delle eccezioni previste dalla presente direttiva dovrebbe lasciare pregiudicate altre eccezioni più favorevoli per le persone con disabilità previste dagli Stati membri, come ad esempio quelle relative all'utilizzo privato.

Emendamento     8

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  In considerazione della natura specifica dell’eccezione, del suo ambito di applicazione e dell’esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l’applicazione dell’eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile.

(11)  In considerazione della natura specifica dell’eccezione, del suo ambito di applicazione e dell’esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l’applicazione dell’eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile. Tali requisiti aggiuntivi potrebbero contrastare con l'obiettivo di facilitare lo scambio transfrontaliero di copie in formato accessibile nell'ambito del mercato interno.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l’UE è parte, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L’UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all’accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l'Unione è parte dal 21 gennaio 2011, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e alla comunicazione e di partecipare alla vita culturale, economica, politica, lavorativa e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L’UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all’accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

Emendamento     10

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea stabilisce che l’Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che l'Unione vieta la discriminazione sulla base della disabilità e riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Emendamento     11

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "opera e altro materiale", opere sotto forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, protette da diritto d’autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico;

(1)  "opera e altro materiale", opere sotto forma di libri, e-book, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, online o offline, anche in formato audio, quali gli audiolibri, protette da diritto d'autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico;

Emendamento     12

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  una persona che soffre di una disabilità percettiva o di lettura, compresa la dislessia, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità o handicap; o

(c)  una persona che soffre di una disabilità percettiva o di lettura, compresa la dislessia, o di qualsiasi altro disturbo dell'apprendimento, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità o handicap; o

Emendamento     13

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri assicurano che le eccezioni al diritto d'autore e ai diritti connessi di cui al paragrafo 1 non possano essere sostituite da misure di tipo tecnologico o contrattuale.

Emendamento     14

Proposta di direttiva

Articolo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all’articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all’articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione dell’eventuale necessità di modificare il campo di applicazione della presente direttiva.

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all’articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all’articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione, che tiene conto dei progressi tecnologici e in particolare delle tecnologie disponibili per aiutare le persone con disabilità nonché dell'accessibilità di tali tecnologie, dell’eventuale necessità di modificare il campo di applicazione della presente direttiva.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Non prima di [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

Entro [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione, tenendo anche in considerazione gli sviluppi tecnologici nel contesto dell'accessibilità, procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva. La relazione della Commissione tiene conto dei punti di vista degli attori pertinenti della società civile, delle organizzazioni non governative interessate e delle parti sociali, incluse le organizzazioni di persone con disabilità e quelle che rappresentano le persone anziane.

ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE

DA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

Il seguente elenco è redatto su base puramente volontaria sotto l'esclusiva responsabilità del relatore per parere. Il relatore ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone nella preparazione del progetto di parere:

Soggetti giuridici e/o persone fisiche

Unione europea dei ciechi (European Blind Union)

il Forum europeo sulla disabilità.

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e modifica della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Riferimenti

COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

6.10.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

EMPL

24.11.2016

Relatore per parere

       Nomina

Helga Stevens

28.11.2016

Esame in commissione

8.12.2016

 

 

 

Approvazione

25.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

49

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Enrique Calvet Chambon, Ole Christensen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Arne Gericke, Marian Harkin, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jean Lambert, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Javi López, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Robert Rochefort, Claude Rolin, Anne Sander, Sven Schulze, Siôn Simon, Jutta Steinruck, Romana Tomc, Yana Toom, Ulrike Trebesius, Marita Ulvskog, Renate Weber, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Heinz K. Becker, Lynn Boylan, Dieter-Lebrecht Koch, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Evelyn Regner, Csaba Sógor, Helga Stevens, Flavio Zanonato

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marco Valli

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

49

+

ALDE

ECR

EFDD

GUE/NGL

NI

PPE

S&D

Verts/ALE

Enrique Calvet Chambon, Martina Dlabajová, Marian Harkin, Robert Rochefort, Yana Toom, Renate Weber

Arne Gericke, Czesław Hoc, Helga Stevens, Ulrike Trebesius, Jana Žitňanská

Laura Agea, Marco Valli

Lynn Boylan, Rina Ronja Kari, Patrick Le Hyaric, Paloma López Bermejo, João Pimenta Lopes

Lampros Fountoulis

Georges Bach, Heinz K. Becker, Dieter-Lebrecht Koch, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, Sofia Ribeiro, Claude Rolin, Anne Sander, Sven Schulze, Csaba Sógor, Romana Tomc

Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Ole Christensen, Agnes Jongerius, Jan Keller, Javi López, Edouard Martin, Georgi Pirinski, Evelyn Regner, Siôn Simon, Jutta Steinruck, Marita Ulvskog, Flavio Zanonato

Jean Lambert, Terry Reintke

0

-

 

 

2

0

ENF

Dominique Martin, Joëlle Mélin

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (17.3.2017)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

(COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD))

Relatore per parere: Helga Trüpel

BREVE MOTIVAZIONE

Il trattato di Marrakech impone alle parti di stabilire una serie di limitazioni ed eccezioni obbligatorie alle norme in materia di diritto d'autore e di diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e consente lo scambio transfrontaliero tra i paesi contraenti di copie in formato speciale di libri, ivi inclusi gli audiolibri, e di altro materiale stampato.

Il relatore della commissione per la cultura e l'istruzione (CULT) accoglie favorevolmente la proposta di direttiva poiché segna la fine della "carestia di libri" vissuta dalle persone non vedenti e con disabilità visive nell'Unione europea e nel mondo. Al momento, solo il 5 % dei libri pubblicati è disponibile per le persone con disabilità visive, il che dimostra che non esiste un vero mercato per tali opere. Il trattato di Marrakech costituisce un importante passo avanti nell'accesso di tali persone alle informazioni culturali e a scopo didattico, alla pari di qualsiasi altro cittadino.

Le eccezioni o limitazioni previste alle norme in materia di diritto d'autore e di diritti connessi si applicano esclusivamente a un gruppo molto ristretto di utenti e solo per scopi non commerciali.

Occorre inoltre osservare che i libri destinati alle persone non vedenti e con disabilità visive sono pubblicati in formati speciali, quali Braille o Daisy, e raramente fanno concorrenza alle opere per persone vedenti. Secondo il relatore, non vi sono prove che le "entità autorizzate", che producono i formati accessibili, possano danneggiare i titolari dei diritti o gli editori attraverso la pirateria.

Il trattato non comprometterà l'editoria convenzionale e non impedirà ai titolari dei diritti di aumentare l'offerta dei titoli accessibili in formato tradizionale. Esso non promuove la concorrenza commerciale con l'editoria. È inoltre opportuno ricordare che il trattato esiste a causa delle mancanze di tale mercato nei confronti delle persone non vedenti e ipovedenti.

Occorre adottare tutte le misure necessarie atte a garantire un'attuazione rapida e adeguata del trattato e, di conseguenza, il relatore chiede la tempestiva ratifica, da parte dell'Unione europea, del trattato di Marrakech.

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea sancisce il diritto all'informazione (articolo 11) e il diritto all'istruzione (articolo 14).

Emendamento     2

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno.

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. Tenuto conto del fatto che il loro utilizzo da parte di persone con gravi disabilità visive e nel lungo periodo avrebbe un palese interesse sociale e avverrebbe per lo più senza scopo di lucro, è necessario adottare misure volte ad aumentare l'accessibilità delle opere, con formati accessibili, e a migliorarne la circolazione nel mercato interno, ad accrescerne la disponibilità se del caso e se sono soddisfatte le condizioni sancite dalla presente direttiva, nonché a raccogliere dati relativi all'accesso di cui trattasi, compresa la pubblicazione di informazioni sulle entità autorizzate stabilite nel territorio.

Emendamento     3

Proposta di direttiva

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa hanno il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con le altre persone.

Motivazione

L'emendamento proposto è riconducibile alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) e all'articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che sancisce i diritti e le libertà fondamentali delle persone con disabilità.

Emendamento     4

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una menomazione fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non è non vedente e che non ha disabilità visive o altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, senza compromettere la qualità del contenuto. I formati accessibili includono, ma non esclusivamente, braille, stampa a grandi caratteri, e-book , audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

Motivazione

Il considerando ha lo scopo di garantire la qualità delle opere adattate per assicurare che l'esperienza culturale fruita grazie all'accesso alle opere letterarie o artistiche sia la stessa per tutti, nonché di mantenere la precisione della definizione di "persona che non è non vedente e che non ha disabilità visive o altre difficoltà nella lettura di testi a stampa". Il considerando offre inoltre una distinzione tra "disabilità" e "menomazione". Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, la disabilità è il risultato "dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri" (Preambolo, considerando e)). In altre parole, sono le barriere che comportano la disabilità delle persone, non le loro menomazioni o le loro diverse capacità funzionali. In quanto tale, il termine "menomazione" è in questo caso più adatto.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi.

(6)  La presente direttiva prevede pertanto eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri adattati, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi. L'applicazione delle eccezioni previste dalla presente direttiva non pregiudica altre eccezioni per le persone con disabilità previste dagli Stati membri, come ad esempio quelle relative all'uso privato.

Emendamento     6

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  L'eccezione obbligatoria dovrebbe inoltre limitare il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato.

(8)  È inoltre necessario che l'eccezione obbligatoria limiti il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato, come pure gli atti necessari per adattare le pubblicazioni esistenti, già accessibili a determinate categorie di beneficiari, alle esigenze di altri beneficiari che hanno bisogno di formati alternativi per poter accedere adeguatamente all'opera in questione. Dovrebbe essere garantito il prestito dell'opera ai beneficiari.

Motivazione

L'emendamento è inteso a fare maggiore chiarezza sul concetto di "atti necessari" autorizzati dall'eccezione prevista all'articolo 3. Il formato di un documento può essere accessibile per alcune categorie di persone disabili (ad esempio, le persone con disabilità visive), ma non per altre (ad esempio, le persone dislessiche). In questo caso, sebbene non sia necessario trasformare un documento per un beneficiario non vedente o con disabilità visive, una trasformazione è necessaria per rendere l'opera accessibile a una persona dislessica. Inoltre dovrebbe essere garantita la possibilità del prestito.

Emendamento     7

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  L'eccezione dovrebbe consentire alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere o altro materiale di cui alla presente direttiva.

(9)  L'eccezione consentirà alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere attuali, materiale di archivio o altro materiale di cui alla presente direttiva.

Motivazione

Il considerando è volto a sottolineare che anche le opere conservate negli archivi possono essere adattate in formati accessibili.

Emendamento     8

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Al fine di migliorare la disponibilità delle opere testuali, il ruolo dei titolari dei diritti nel rendere le loro opere accessibili alle persone con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa riveste la medesima importanza delle eccezioni previste dalla presente direttiva, quando il mercato non è in grado di assicurare tale accesso.

Motivazione

Il nuovo considerando riprende un considerando del trattato di Marrakech, in cui si sottolinea l'importanza sia di limitazioni ed eccezioni adeguate, sia del ruolo dei titolari dei diritti nel rendere le loro opere accessibili alle persone con disabilità visive, per porre fine alla carenza di libri per milioni di persone non vedenti e ipovedenti.

Emendamento     9

Proposta di direttiva

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter)  Al fine di favorire lo scambio tra Stati membri, dovrebbe essere istituita e gestita dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) una banca dati unica online, pubblicamente accessibile, che contenga informazioni sulle entità autorizzate e dati bibliografici sulle opere di cui sono disponibili copie in formato accessibile prodotte e messe a disposizione dalle entità autorizzate. Tale banca dati dovrebbe altresì contenere informazioni sulle pubblicazioni nate accessibili, cioè le pubblicazioni prodotte dagli editori in formato accessibile, e dovrebbe essere interoperabile con la banca dati ABC TIGAR (Trusted Intermediary Global Accessible Resources) ospitata dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

Motivazione

Il nuovo considerando invita la Commissione ad agevolare lo scambio di informazioni mediante la creazione di una banca dati unica delle copie in formato accessibile, compresi i libri accessibili prodotti direttamente dagli editori in formati accessibili. Questa nuova iniziativa dovrebbe basarsi sulla banca dati esistente a livello mondiale sviluppata dal Consorzio del libro accessibile, ospitato dall'OMPI, nonché essere interoperabile con tale banca dati.

Emendamento     10

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Le copie in formato accessibile realizzate in uno Stato membro dovrebbero essere disponibili in tutti gli Stati membri, al fine di garantirne una maggiore disponibilità nel mercato interno. Ciò ridurrebbe la richiesta di lavoro superfluo per produrre copie in formato accessibile della stessa opera o di altro materiale in tutta l'Unione, con conseguenti risparmi e maggiore efficienza. La presente direttiva dovrebbe pertanto garantire che le copie in formato accessibile realizzate in uno Stato membro possano circolare ed essere accessibili in tutti gli Stati membri. Le entità autorizzate dovrebbero pertanto poter diffondere tali copie, offline o online, tra i beneficiari e le entità autorizzate in qualsiasi Stato membro. Inoltre, le entità autorizzate e i beneficiari dovrebbero poter ottenere tali copie o accedervi da qualsiasi entità autorizzata in qualsiasi Stato membro.

(10)  Le copie in formato accessibile realizzate in uno Stato membro saranno disponibili in tutti gli Stati membri, al fine di garantirne una maggiore disponibilità nel mercato interno. Ciò ridurrebbe la richiesta di lavoro superfluo per produrre copie in formato accessibile della stessa opera o di altro materiale in tutta l'Unione, con conseguenti risparmi e maggiore efficienza. La presente direttiva garantirà, pertanto, che le copie in formato accessibile realizzate in uno Stato membro possano circolare ed essere accessibili ai beneficiari e alle entità autorizzate in tutti gli Stati membri. Le entità autorizzate dovrebbero pertanto poter diffondere tali copie, offline o online, tra i beneficiari e le entità autorizzate in qualsiasi Stato membro. Inoltre, le entità autorizzate e i beneficiari dovrebbero poter ottenere tali copie o accedervi da qualsiasi entità autorizzata in qualsiasi Stato membro.

Emendamento     11

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile.

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non saranno autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile.

Emendamento     12

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Nell'individuare le entità autorizzate, gli Stati membri dovrebbero tenere conto delle competenze di tali entità nel fornire opere e altro materiale in formati di alta qualità, effettivamente accessibili e senza scopo di lucro, nonché dei principi dell'intermediario fidato previsti nel protocollo d'intesa sull'accesso alle opere per i lettori dislessici o con disabilità visive, promosso dalla Commissione europea e firmato nel 2010 dai rappresentanti dei titolari dei diritti e delle persone con difficoltà nella lettura dei testi a stampa.

Motivazione

La proposta prende le mosse dalla politica europea dello scorso decennio, basata sul riconoscimento del valore delle conoscenze e dell'esperienza che solo le organizzazioni specializzate che si occupano dei beneficiari possono offrire, nonché sulla promozione della cooperazione tra le parti interessate sul campo.

Emendamento     13

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce, all'articolo 26, che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Emendamento     14

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  La Commissione monitorerà gli effetti della presente direttiva. Nell'ambito di tale monitoraggio, valuterà la situazione relativa alla disponibilità in formati accessibili di opere e di altro materiale diversi da quelli rientranti nel campo di applicazione della presente direttiva, nonché la disponibilità di opere e di altro materiale in formati accessibili per le persone affette da altre forme di disabilità. La Commissione seguirà la situazione da vicino. Se necessario, possono essere prese in considerazione modifiche del campo di applicazione della presente direttiva.

(16)  La Commissione monitorerà gli effetti della presente direttiva. Nell'ambito di tale monitoraggio, valuterà la situazione relativa alla disponibilità in formati accessibili di opere e di altro materiale diversi da quelli rientranti nel campo di applicazione della presente direttiva, nonché la disponibilità di opere e di altro materiale in formati accessibili per le persone affette da altre menomazioni. La Commissione seguirà la situazione da vicino. Se necessario, possono essere prese in considerazione modifiche del campo di applicazione della presente direttiva.

Emendamento     15

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Essa dovrebbe essere interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È necessario che essa sia interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

Emendamento     16

Proposta di direttiva

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Il trattato di Marrakech impone taluni obblighi relativamente allo scambio di copie in formato accessibile tra l'Unione e i paesi terzi che sono parti contraenti del trattato. Le misure adottate dall'Unione per l'adempimento di tali obblighi sono contenute nel regolamento […], che dovrebbe essere letto in combinato disposto con la presente direttiva.

(19)  Il trattato di Marrakech impone taluni obblighi relativamente allo scambio di copie in formato accessibile tra l'Unione e i paesi terzi che sono parti contraenti del trattato. Le misure adottate dall'Unione per l'adempimento di tali obblighi sono contenute nel regolamento […], che deve essere letto in combinato disposto con la presente direttiva.

Emendamento     17

Proposta di direttiva

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis)  Gli Stati membri dovrebbero recepire la presente direttiva entro sei mesi, allo scopo di dare celere attuazione ai diritti delle persone con disabilità riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dall'UNCRPD.

Motivazione

L'emendamento è inteso a tener conto delle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 3, e dell'articolo 10 del trattato di Marrakech sull'attuazione del trattato stesso.

Emendamento     18

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "opera e altro materiale", opere sotto forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, protette da diritto d'autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico;

(1)  "opera e altro materiale", opere letterarie, accademiche o artistiche sotto forma di testo, notazione e/o relative illustrazioni, compresi gli spartiti musicali, protette da diritto d'autore o da diritti connessi e pubblicate o altrimenti rese lecitamente accessibili al pubblico in libri, libri in formato elettronico, riviste, quotidiani, rotocalchi o altre pubblicazioni, e su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri e le trasmissioni radiofoniche.

Motivazione

La definizione di "opera e altro materiale" è resa più specifica e dettagliata.

Emendamento     19

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "beneficiario",

(2)  "beneficiario", indipendentemente da altre forme di disabilità, qualsiasi delle accezioni seguenti:

Motivazione

L'aggiunta mira ad allineare la definizione di "beneficiario" al trattato di Marrakech. Dovrebbe riferirsi a tutte le lettere a), b), c) e d) dell'articolo 2, punto 2, e dovrebbe quindi essere inserita dopo la lettera d.

Emendamento     20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  una persona che soffre di una disabilità percettiva o di lettura, compresa la dislessia, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità o handicap; o

(c)  una persona che soffre di una menomazione percettiva o di lettura, compresa la dislessia, e quindi non è in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non è non vedente e che non ha disabilità visive o altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, o

Motivazione

Il testo offre una distinzione tra "disabilità" e "menomazione". Secondo la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la disabilità è il risultato "dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri" (Preambolo, considerando e). In altre parole, sono le barriere che comportano la disabilità delle persone, non le loro menomazioni o le loro diverse capacità funzionali. Tenendo conto di ciò, il termine "menomazione" è in questo caso più adatto.

Emendamento     21

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  una persona che soffre di una disabilità fisica che le impedisce di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura che sarebbe normalmente necessaria per leggere;

(d)  una persona che soffre di una menomazione fisica che le impedisce di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura che sarebbe normalmente necessaria per leggere;

Emendamento     22

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha disabilità visive né alcuna delle disabilità di cui al paragrafo 2;

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale, offerta senza scopo di lucro, realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha disabilità visive né alcuna delle disabilità di cui al paragrafo 2;

Motivazione

È importante sottolineare l'aspetto non commerciale delle copie, chiarendo ulteriormente la definizione di entità autorizzate e la loro azione senza scopo di lucro.

Emendamento     23

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "entità autorizzata", organizzazione per la quale la principale attività o una delle principali attività o missioni di interesse pubblico consiste nell'offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni.

(4)  "entità autorizzata", entità autorizzata o riconosciuta dallo Stato membro in cui è stabilita per offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni. Comprende altresì enti pubblici od organizzazioni senza scopo di lucro per i quali una delle attività primarie o uno degli obblighi istituzionali consiste nell'offrire ai beneficiari i medesimi servizi.

Motivazione

L'emendamento intende completare la definizione di "entità autorizzata" proposta dalla Commissione, tenendo conto della definizione del trattato di Marrakech che specifica da chi debbano essere legittimamente autorizzate o riconosciute tali entità.

Emendamento     24

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che la copia in formato accessibile rispetti l'integrità dell'opera o altro materiale, tenendo debito conto delle modifiche necessarie per rendere l'opera accessibile nel formato alternativo.

2.  Gli Stati membri assicurano che la copia in formato accessibile rispetti l'integrità dell'opera o altro materiale, tenendo debito conto delle modifiche necessarie per rendere l'opera accessibile nel formato alternativo in funzione delle diverse esigenze dei beneficiari.

Emendamento     25

Proposta di direttiva

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Non prima di [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

Entro [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

Motivazione

Visto che non vi è alcuna valutazione d'impatto realizzata dalla Commissione sull'impatto sociale ed economico che il presente regolamento può comportare, il relatore ritiene auspicabile effettuare una valutazione entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del regolamento.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e modifica della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Riferimenti

COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

6.10.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

CULT

6.10.2016

Relatore per parere

       Nomina

Helga Trüpel

6.12.2016

Approvazione

28.2.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, Mircea Diaconu, Jill Evans, María Teresa Giménez Barbat, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Andrew Lewer, Svetoslav Hristov Malinov, Curzio Maltese, Stefano Maullu, Luigi Morgano, Momchil Nekov, John Procter, Michaela Šojdrová, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Algirdas Saudargas, Remo Sernagiotto

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Clare Moody

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

28

+

PPE

Andrea Bocskor, Marc Joulaud, Svetoslav Hristov Malinov, Algirdas Saudargas, Sabine Verheyen, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Michaela Šojdrová

S&D

Silvia Costa, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Clare Moody, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Krystyna Łybacka

ECR

Andrew Lewer, Emma McClarkin, John Procter, Remo Sernagiotto

ALDE

Mircea Diaconu, María Teresa Giménez Barbat, Morten Løkkegaard

GUE/NGL

Nikolaos Chountis, Curzio Maltese

Verts/ALE

Jill Evans, Helga Trüpel

EFDD

Isabella Adinolfi

ENF

Dominique Bilde

0

-

 

 

1

0

PPE

Stefano Maullu

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per le petizioni (27.1.2017)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

(COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD))

Relatore per parere: Rosa Estaràs Ferragut

BREVE MOTIVAZIONE

Il trattato di Marrakech impone alle parti di prevedere eccezioni o limitazioni alle norme in materia di diritto d'autore e di diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e consente lo scambio transfrontaliero tra i paesi contraenti di copie in formato speciale di libri, ivi inclusi gli audiolibri, e di altro materiale stampato.

La commissione per le petizioni (PETI) accoglie molto favorevolmente la direttiva proposta. La PETI ha lavorato attivamente su dossier riguardanti l'accesso da parte di persone non vedenti o con disabilità visive ad opere pubblicate sin dal 2011, quando ricevette due petizioni(1) che sollecitavano un trattato vincolante. Essa ha assistito con soddisfazione all'adozione del trattato di Marrakech nel 2013 e alla sua entrata in vigore nel settembre 2016. Cionondimeno, è necessario adottare ulteriori misure per garantire che l'Unione europea assolva agli obblighi internazionali che le derivano dal trattato di Marrakech e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD").

Come si afferma nello studio(2) commissionato dal Dipartimento tematico C per la commissione PETI riguardo al trattato di Marrakech e presentato il 9 novembre 2016 in occasione del seminario PETI sulle disabilità, il trattato di Marrakech è un trionfo per il modello sociale della disabilità e rappresenta una soluzione internazionale adeguata alla "carestia di libri" globale. Pertanto, occorre adottare tutte le misure necessarie per garantire un'applicazione rapida e adeguata del trattato. Inoltre, la commissione PETI ha chiesto(3) una ratifica in tempi brevi del trattato di Marrakech da parte dell'Unione europea, senza subordinare detta ratifica alla revisione del quadro giuridico UE.

Il presente parere mira ad armonizzare la terminologia utilizzata nella direttiva, in modo da riflettere pienamente il trattato di Marrakech e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Esso lascia aperta la possibilità di ampliare l'elenco dei beneficiari e aggiorna la proposta di direttiva sulla falsariga del quadro giuridico globale in materia di protezione dei dati a livello UE. Ancor più importante, il parere propone che gli Stati membri istituiscano meccanismi di reclamo o ricorso nel caso in cui i beneficiari si vedessero impedire il ricorso alle eccezioni consentite.

EMENDAMENTI

La commissione per le petizioni invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure volte ad aumentare la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne la circolazione nel mercato interno.

(3)  Le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa continuano a incontrare numerosi ostacoli nell'accesso ai libri e ad altro materiale stampato protetto dal diritto d'autore e dai diritti connessi. È necessario adottare misure immediate volte ad aumentare in misura considerevole la disponibilità di tali opere in formati accessibili e a migliorarne significativamente la circolazione nel mercato interno.

Emendamento     2

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa ("trattato di Marrakech") è stato firmato per conto dell'Unione il 30 aprile 201423. Esso mira a migliorare la disponibilità delle opere e di altro materiale protetto in formato accessibile per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il trattato di Marrakech impone alle parti contraenti di prevedere eccezioni o limitazioni ai diritti dei titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi per la realizzazione e la diffusione di copie in formati accessibili di determinate opere e di altro materiale e per lo scambio transfrontaliero di tali copie. La conclusione del trattato di Marrakech da parte dell'Unione impone l'adattamento del diritto dell'Unione mediante l'introduzione di un'eccezione obbligatoria per gli utilizzi, le opere e i beneficiari contemplati dal trattato. La presente direttiva attua gli obblighi imposti all'Unione dal trattato di Marrakech in modo armonizzato, al fine di garantire che le misure siano applicate in modo coerente in tutto il mercato interno.

(4)  Il trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa ("trattato di Marrakech"), già approvato nel 2013 dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, è stato firmato per conto dell'Unione il 30 aprile 201423. Esso mira a migliorare la disponibilità delle opere e di altro materiale protetto in formato accessibile per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il trattato di Marrakech impone alle parti contraenti di prevedere eccezioni o limitazioni ai diritti dei titolari del diritto d'autore e dei diritti connessi per la realizzazione e la diffusione di copie in formati accessibili di determinate opere e di altro materiale e per lo scambio transfrontaliero di tali copie. La conclusione del trattato di Marrakech da parte dell'Unione impone l'adattamento del diritto dell'Unione mediante l'introduzione di un'eccezione obbligatoria per gli utilizzi, le opere e i beneficiari contemplati dal trattato. La presente direttiva attua gli obblighi imposti all'Unione dal trattato di Marrakech in modo armonizzato, al fine di garantire che le misure siano applicate in modo coerente in tutto il mercato interno.

_________________

_________________

23 Decisione 2014/221/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, del trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 1).

23 Decisione 2014/221/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, del trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 1).

Emendamento     3

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

(5)  La presente direttiva prevede misure a favore delle persone non vedenti, con una disabilità visiva che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale disabilità, o con disabilità percettive o di lettura, compresa la dislessia, che impediscono loro di leggere materiale stampato in misura equivalente a quella di una persona che non soffre di tali disabilità, e delle persone che soffrono di una disabilità fisica che impedisce loro di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura necessaria per leggere. L'obiettivo delle misure introdotte dalla presente direttiva è pertanto migliorare la disponibilità di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi e altre pubblicazioni, spartiti musicali e altro materiale stampato, anche in formato audio, che siano digitali o analogici, in formati che rendano tali opere e altro materiale accessibili a queste persone in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona che non soffre di tale handicap o disabilità. I formati accessibili includono anche braille, stampa a grandi caratteri, e-book adattati, audiolibri e trasmissioni radiofoniche.

Emendamento     4

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi.

(6)  La presente direttiva dovrebbe pertanto prevedere eccezioni obbligatorie ai diritti che sono armonizzati dalla normativa dell'Unione e che sono pertinenti per gli utilizzi e le opere contemplati dal trattato di Marrakech. Tali diritti includono in particolare i diritti di riproduzione, comunicazione al pubblico, messa a disposizione, distribuzione e prestito di cui alle direttive 2001/29/CE, 2006/115/CE e 2009/24/CE e i diritti corrispondenti di cui alla direttiva 96/9/EC. Poiché le eccezioni e le limitazioni previste dal trattato di Marrakech riguardano anche le opere in formato audio, come gli audiolibri, è necessario che tali eccezioni si applichino anche ai diritti connessi. L'applicazione delle eccezioni previste dalla presente direttiva non pregiudica altre eccezioni per le persone con disabilità previste dagli Stati membri, come ad esempio quelle relative all'uso privato.

Emendamento     5

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Gli utilizzi previsti nella presente direttiva comprendono la realizzazione di copie in formato accessibile da parte dei beneficiari o delle entità autorizzate che ne soddisfano le esigenze, siano esse organizzazioni pubbliche o private, in particolare biblioteche, istituti scolastici e altre organizzazioni senza scopo di lucro per le quali la principale o le principali attività o missioni di interesse pubblico riguardano l'erogazione di servizi alle persone che presentano difficoltà nella lettura di testi a stampa. Tali utilizzi dovrebbero comprendere anche la realizzazione di copie in formato accessibile, ad uso esclusivo dei beneficiari, da parte di una persona fisica che agisce per conto di un beneficiario o che lo assiste in tal senso.

(7)  Gli utilizzi previsti nella presente direttiva comprendono inoltre la realizzazione di copie in formato accessibile da parte dei beneficiari o delle entità autorizzate che ne soddisfano le esigenze, siano esse organizzazioni pubbliche o private, in particolare biblioteche, istituti scolastici e altre organizzazioni senza scopo di lucro per le quali la principale o le principali attività o missioni di interesse pubblico riguardano l'erogazione di servizi alle persone che presentano difficoltà nella lettura di testi a stampa. Tali utilizzi dovrebbero comprendere anche la realizzazione di copie in formato accessibile, ad uso esclusivo dei beneficiari, da parte di una persona fisica che agisce per conto di un beneficiario o che lo assiste in tal senso.

Emendamento     6

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  L'eccezione obbligatoria dovrebbe inoltre limitare il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato.

(8)  L'eccezione obbligatoria dovrebbe inoltre limitare il diritto di riproduzione in modo da consentire qualsiasi operazione necessaria per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale ai fini della produzione di una copia in formato accessibile, cosa che può anche includere qualsiasi mezzo necessario per accedere alle informazioni in detto formato.

Emendamento     7

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  L'eccezione dovrebbe consentire alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere o altro materiale di cui alla presente direttiva.

(9)  L'eccezione dovrebbe anche consentire alle entità autorizzate di realizzare e diffondere online e offline all'interno dell'Unione copie in formato accessibile di opere o altro materiale di cui alla presente direttiva.

Emendamento     8

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile.

(11)  In considerazione della natura specifica dell'eccezione, del suo ambito di applicazione e dell'esigenza di certezza giuridica per i beneficiari della stessa, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati ad imporre requisiti supplementari per l'applicazione dell'eccezione, quali ad esempio sistemi di indennizzo o la previa verifica della disponibilità commerciale di copie in formato accessibile. Tali requisiti supplementari potrebbero comportare il rischio di andare contro alle finalità delle eccezioni previste dalla presente direttiva e contro l'obiettivo di facilitare lo scambio transfrontaliero di copie in formato speciale all'interno del mercato unico.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Qualsiasi trattamento di dati personali nell'ambito della presente direttiva dovrebbe avvenire nel rispetto dei diritti fondamentali, compreso il diritto al rispetto della vita privata e della familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sanciti dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e deve essere conforme alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che disciplina il trattamento dei dati personali, quale potrebbe essere effettuato dalle persone autorizzate nel quadro della presente direttiva e sotto la vigilanza delle autorità competenti degli Stati membri, in particolare le autorità pubbliche indipendenti designate dagli Stati membri.

(12)  Qualsiasi trattamento di dati personali nell'ambito della presente direttiva dovrebbe avvenire nel rispetto dei diritti fondamentali, compreso il diritto al rispetto della vita privata e della familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sanciti dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e deve essere conforme alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio così come al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis, che disciplinano il trattamento dei dati personali, quale potrebbe essere effettuato dalle persone autorizzate nel quadro della presente direttiva e sotto la vigilanza delle autorità competenti degli Stati membri, in particolare le autorità pubbliche indipendenti designate dagli Stati membri.

 

__________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento     10

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l'UE è parte, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L'UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all'accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

(13)  La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ("UNCRPD"), di cui l'UE è parte e che è vincolante per gli Stati membri, garantisce alle persone con disabilità il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare alla vita culturale, economica e sociale su base di eguaglianza con gli altri. L'UNCRPD impone alle parti aderenti alla convenzione di adottare tutte le misure opportune, in conformità del diritto internazionale, per garantire che le norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale non costituiscano un ostacolo irragionevole o discriminatorio all'accesso ai prodotti culturali da parte delle persone con disabilità.

Emendamento     11

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

(14)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata, inter alia, sulla disabilità e stabilisce che l'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantire loro l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Emendamento     12

Proposta di direttiva

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  A norma della direttiva 2001/29/CE, gli Stati membri possono continuare a prevedere un'eccezione o una limitazione a favore delle persone affette da disabilità nei casi non coperti dalla presente direttiva.

(17)  Gli Stati membri, in ogni caso, dovranno disporre eccezioni e limitazioni a favore delle persone affette da disabilità anche nei casi non coperti dalla presente direttiva.

Emendamento     13

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Essa dovrebbe essere interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

(18)  La presente direttiva pertanto rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Essa dovrebbe essere interpretata e applicata conformemente a tali diritti e principi.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  una persona che soffre di altre forme di disabilità;

Motivazione

Il trattato di Marrakech lascia aperta la possibilità di contemplare altre forme di disabilità. Al considerando 16 e all'articolo 7 la proposta di direttiva fa riferimento alla possibilità di includere, in un secondo tempo, altre forme di disabilità.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha disabilità visive né alcuna delle disabilità di cui al paragrafo 2;

(3)  "copia in formato accessibile", copia di un'opera o di altro materiale realizzata in una forma alternativa o che consenta al beneficiario di accedervi in maniera agevole e confortevole come una persona che non ha alcuna delle minorazioni o delle disabilità di cui al paragrafo 2;

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "entità autorizzata", organizzazione per la quale la principale attività o una delle principali attività o missioni di interesse pubblico consiste nell'offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni.

(4)  "entità autorizzata", organizzazione per la quale la principale attività o una delle principali attività o missioni di interesse pubblico consiste nell'offrire ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni, indipendentemente dal fatto che sia o meno monitorata da un governo.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché queste eccezioni al diritto d'autore e ai diritti connessi non possano essere scavalcate da misure di tipo tecnologico o contrattuale.

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri garantiscono l'istituzione di meccanismi di reclamo e ricorso e la loro messa a disposizione degli utenti in caso di controversie in merito all'applicazione delle misure di cui al presente articolo.

Motivazione

La proposta di direttiva all'esame non fa riferimento a meccanismi di reclamo o ricorso che gli Stati membri dovrebbero mettere a disposizione dei beneficiari nel caso in cui questi si vedessero rifiutare gli utilizzi consentiti. Meccanismi di questo tipo sono invece previsti all'articolo 13, paragrafo 2, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (COM(2016)0593).

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma unico

Testo della Commissione

Emendamento

Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente direttiva è effettuato nel rispetto della direttiva 95/46/CE.

Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente direttiva è effettuato nel rispetto delle direttive 95/46/CE, 2002/58/CE e del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis.

 

_________________

 

1bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Articolo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all'articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione dell'eventuale necessità di modificare il campo di applicazione della presente direttiva.

Entro [due anni dalla data di recepimento], la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla disponibilità, in formati accessibili, di opere e altro materiale diversi da quelli definiti all'articolo 2, paragrafo 1, per i beneficiari, e di opere e altro materiale per le persone con disabilità diverse da quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 2, nel mercato interno. La relazione contiene una valutazione dell'eventuale necessità di ampliare il campo di applicazione della presente direttiva, in modo che l'eccezione e la corrispondente realizzazione di copie in formato accessibile previste dalla presente direttiva possano andare a beneficio di altre categorie di disabilità.

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Non prima di [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

Non oltre [cinque anni dalla data di recepimento], la Commissione procede a una valutazione della presente direttiva e presenta le principali conclusioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, se del caso unitamente a proposte di modifica della direttiva.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e modifica della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Riferimenti

COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

6.10.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

PETI

6.10.2016

Relatore per parere

       Nomina

Rosa Estaràs Ferragut

27.10.2016

Approvazione

24.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marina Albiol Guzmán, Margrete Auken, Beatriz Becerra Basterrechea, Pál Csáky, Rosa Estaràs Ferragut, Eleonora Evi, Peter Jahr, Notis Marias, Julia Pitera, Virginie Rozière, Josep-Maria Terricabras, Jarosław Wałęsa, Cecilia Wikström, Tatjana Ždanoka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kostadinka Kuneva, Ángela Vallina, Rainer Wieland

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Edouard Martin

(1)

Petizione n. 0924/2011, presentata da Dan Pescod, cittadino britannico, a nome dell'European Blind Union (EBU)/Royal National Institute of Blind People (RNIB), sull'accesso delle persone non vedenti ai libri e ad altri prodotti a stampa, e

petizione n. 964/2011, presentata da Michael Kalmar, cittadino austriaco, a nome dell'Associazione europea per la dislessia, sull'accesso ai libri per le persone non vedenti, dislessiche o con altri handicap.

(2)

PE 571.387.

(3)

Risoluzione del Parlamento europeo del 3 febbraio 2016 sulla ratifica del trattato di Marrakech, sulla base delle petizioni ricevute, segnatamente la petizione 924/2011 (2016/2542(RSP)).


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e modifica della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Riferimenti

COM(2016)0596 – C8-0381/2016 – 2016/0278(COD)

Presentazione della proposta al PE

14.9.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

6.10.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

INTA

6.10.2016

EMPL

24.11.2016

CULT

6.10.2016

PETI

6.10.2016

Pareri non espressi

       Decisione

INTA

12.10.2016

 

 

 

Relatori

       Nomina

Max Andersson

12.10.2016

 

 

 

Esame in commissione

7.11.2016

28.11.2016

31.1.2017

 

Approvazione

23.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Sajjad Karim, Sylvia-Yvonne Kaufmann, António Marinho e Pinto, Jiří Maštálka, Emil Radev, Julia Reda, Pavel Svoboda, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Daniel Buda, Angelika Niebler, Virginie Rozière, Rainer Wieland

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eugen Freund, Maria Noichl

Deposito

28.3.2017


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

22

+

PPE

S&D

 

ECR

ALDE

GUE/NGL

Verts/ALE

EFDD

ENF

Daniel Buda, Angelika Niebler, Emil Radev, Pavel Svoboda, Rainer Wieland, Tadeusz Zwiefka

Eugen Freund, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Maria Noichl, Virginie Rozière

Sajjad Karim

Jean-Marie Cavada, António Marinho e Pinto

Kostas Chrysogonos, Jiří Maštálka

Max Andersson, Julia Reda

Isabella Adinolfi, Joëlle Bergeron

Marie-Christine Boutonnet

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Avviso legale