Procedura : 2016/2194(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0108/2017

Testi presentati :

A8-0108/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.62

Testi approvati :

P8_TA(2017)0193

RELAZIONE     
PDF 372kWORD 58k
29.3.2017
PE 587.621v02-00 A8-0108/2017

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2015

(2016/2194(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Miroslav Poche

EMENDAMENTI
1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2015

(2016/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 21 febbraio 2017, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05875/2017 – C8- 0085/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(4), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0108/2017),

1.  concede il discarico al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2015

(2016/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'impresa comune(6),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(7) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 21 febbraio 2017, sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05875/2017 – C8-0085/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(8), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(9), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(10),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0108/2017),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2015;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2015

(2016/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2015,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0108/2017),

A.  considerando che l'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione ("l'impresa comune") è stata istituita nel marzo 2007 per un periodo di 35 anni attraverso la decisione del Consiglio 2007/198/Euratom;

B.  considerando che i membri dell'impresa comune sono l'Euratom, rappresentata dalla Commissione, gli Stati membri dell'Euratom nonché i paesi terzi che hanno concluso con l'Euratom un accordo di cooperazione nel settore della fusione nucleare controllata;

C.  considerando che l'impresa comune si prefigge l'obiettivo di apportare il contributo dell'Unione al progetto internazionale dell'energia da fusione ITER, di attuare l'accordo sull'approccio allargato tra l'Euratom e il Giappone e di preparare la costruzione di un reattore dimostrativo a fusione (DEMO);

D.  considerando che l'impresa comune ha iniziato a operare autonomamente nel marzo 2008;

Aspetti generali

1.  osserva che secondo la relazione della Corte dei conti (in appresso "la Corte") relativa ai conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio finanziario 2015 (in appresso "la relazione della Corte"), i conti annuali dell'impresa comune presentano fedelmente, in tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2015, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del suo regolamento finanziario e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

2.  constata che secondo la relazione della Corte le operazioni su cui sono basati i conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2015 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;

3.  esprime preoccupazione circa il fatto che la relazione della Corte sottolinea ancora una volta che la complessità delle attività ITER comporta il significativo rischio di un aumento del contributo fornito alla fase di costruzione del progetto ITER, ma riconosce altresì che sono stati conseguiti progressi significativi in tutta una serie di settori che incidono sull'intera struttura di gestione del progetto;

4.  sottolinea che l'impresa comune è responsabile della gestione del contributo dell'Unione al progetto ITER e che fino al 2020 va mantenuto il massimale di bilancio pari a 6 600 000 000 EUR; mette in rilievo inoltre che la sfida principale del progetto ITER è assicurare il rispetto del calendario realistico e della dotazione di bilancio e che ogni potenziale scostamento o problema venga individuato nella fase più precoce possibile; riconosce che la relazione della Corte constata ancora una volta nel suo "paragrafo d'enfasi" che il massimale di bilancio di 6 600 000 000 EUR, pari al doppio dei costi inizialmente indicati nel bilancio per la fase di costruzione nel 2010, non includeva i costi per imprevisti; prende atto, pertanto, di alcuni progressi presenti nella valutazione aggiornata del contributo dell'impresa comune nel 2015, che costituisce un dato più esaustivo; è consapevole del fatto che le recenti modifiche che vengono ancora introdotte a tale riguardo sono fondamentali per il futuro successo del progetto;

5.  esprime serie preoccupazioni circa il fatto che, secondo la relazione della Corte, nel 2015 l'impresa comune ha avviato un esercizio approfondito per calcolare la stima dei costi complessivi del contributo dell'impresa comune alla fase di costruzione del progetto ITER, il cui esito è un previsto aumento dei costi di circa 2 375 000 000 EUR, importo che rappresenta un aumento del 35 % rispetto a quello approvato dal Consiglio nel 2010; osserva che tale importo è superiore all'aumento indicato dall'impresa comune nel novembre 2014, ma riconosce che ciò è dovuto alla portata più ampia del nuovo calcolo per coprire l'intera fase di costruzione, e non soltanto le stime degli scostamenti dai costi negli appalti aggiudicati; accoglie con favore gli sforzi compiuti dall'impresa comune per fornire stime dei costi più globali e realistiche;

6.  evidenzia che la relazione della Corte si riferisce all'adozione di un piano d'azione 2015 da parte del consiglio di direzione dell'impresa comune, in linea con il piano d'azione ITER, per affrontare le sfide connesse alla complessità del progetto ITER; osserva che nella sua riunione del giugno 2016 il consiglio dell'Organizzazione ITER (il "consiglio ITER") ha infine approvato ad referendum il nuovo calendario e le nuove risorse per il progetto ITER (un nuovo "scenario di riferimento" accompagnato da un approccio graduale verso il conseguimento del progetto First Plasma) che sono stati considerati realistici, fissando altresì le tappe principali per il 2016 e il 2017 e la data obiettivo del 2025 per conseguire il progetto First Plasma; osserva inoltre che nel novembre 2016 il consiglio ITER ha approvato ad referendum il calendario generale del progetto per giungere al First Plasma nel 2025 e all'Operation Deterium Tritium nel 2035; rileva, tuttavia, che il nuovo scenario di riferimento dovrà ancora essere approvato dal Consiglio dell'Unione europea;

7.  insiste affinché la Commissione presenti, prima del mese di luglio 2017, una comunicazione sul progetto ITER, che è essenziale per garantire la trasparenza dell'intero progetto e definire le vie per il futuro;

8.  evidenzia che il nuovo direttore dell'impresa comune è stato nominato nel gennaio 2016 e ha già introdotto numerose modifiche fondamentali e necessarie; osserva che il direttore ha proposto 21 nuove azioni in aggiunta al piano d'azione 2015; prende atto dell'elevato livello di ambizione delle nuove azioni, che vanno al di là dei miglioramenti in termini di bilancio e di calendario, puntando a conseguire progressi ampi e globali in una serie di settori che incidono sulle prestazioni del progetto ITER, tra cui la gestione e le comunicazioni, la professionalizzazione delle procedure, la formazione e lo sviluppo professionale del personale;

9.  rileva che nel processo di concessione del discarico 2014 rinviato, l'autorità di discarico ha chiesto al direttore dell'impresa comune di presentare una relazione dettagliata sui progressi compiuti in merito a tutte le azioni chiave atta a confermare che il progetto procede nella giusta direzione e che tutte le azioni citate sono in corso di attuazione; riconosce che la relazione è stata presentata all'autorità di discarico nel gennaio 2017;

Gestione finanziaria e di bilancio

10.  osserva che la dotazione finanziaria definitiva disponibile per il 2015 comprendeva stanziamenti di impegno per 467 901 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 586 080 000 EUR; rileva che i tassi di utilizzo per gli stanziamenti d'impegno e di pagamento sono stati rispettivamente del 100 % e del 99 %; rileva, tuttavia, che il tasso di esecuzione per gli stanziamenti di impegno e di pagamento rispetto al bilancio iniziale per il 2015 è stato rispettivamente del 49 % e dell'82 %;

11.  osserva che dei 467 900 000 EUR disponibili per gli stanziamenti d'impegno, il 52 % è stato eseguito mediante impegni singoli diretti e il restante 48 % è stato eseguito mediante impegni globali; evidenzia che nell'ambito dell'impegno individuale il risultato inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto è in gran parte dovuto a una diminuzione dell'importo del contributo in denaro richiesto dall'organizzazione ITER, a una diminuzione del contributo in denaro richiesto dal Giappone e al posticipo dei contratti in settori quali la gestione remota, la diagnostica e l'ingegneria del plasma;

12.  constata che l'esecuzione del bilancio è stata equilibrata con gli impegni globali conformemente all'ultima modifica al programma di lavoro 2015 per gli appalti in corso da ultimare nel 2016, di cui i principali settori coinvolti erano i seguenti: edifici (per modifiche o opzioni riguardanti i contratti relativi agli edifici principali) e camera a vuoto (per il completamento dell'appalto relativo alla camera principale);

13.  riconosce il fatto che la piena esecuzione del bilancio 2015 ha mantenuto molto basso il livello degli stanziamenti annullati per il 2015, il che rappresenta meno dello 0,1 % del bilancio; prende atto del totale degli stanziamenti annullati pari a 925 783 EUR, corrispondenti agli importi non pagati nel 2015 sugli impegni amministrativi aperti riportati dal 2014;

14.  constata che, per l'esercizio 2015, il risultato dell'esecuzione del bilancio è ammontato a 1 070 000 EUR; rileva che alcune entrate varie non sono state iscritte a bilancio, come i pagamenti tardivi del contributo di adesione per il 2014 della Grecia e gli interessi dovuti per il pagamento tardivo da parte della Spagna;

15.  riconosce che nel corso del 2015 l'impresa comune ha registrato 4 200 operazioni di pagamento (esclusi gli stipendi), il che evidenzia una leggera riduzione del 3 % rispetto al 2014; rileva inoltre che di questi, 1 500 pagamenti avevano per oggetto la liquidazione delle fatture, il cui tempo medio di pagamento è diminuito di circa sette giorni in seguito agli sforzi compiuti nell'ottimizzazione dei processi finanziari connessi; rileva con soddisfazione che l'attuazione dei flussi di lavoro elettronici per i pagamenti nel 2014 ha evidenziato un aumento significativo in termini di efficienza;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interessi e trasparenza

16.  constata che il consiglio direttivo dell'impresa comune ha adottato una strategia antifrode e un piano d'azione per il 2015 fino al 2017, il che spiega il contesto in cui opera l'impresa comune, ovvero essere responsabile della gestione di un volume elevato di fondi pubblici, nonché della prevenzione e dell'individuazione dei rispettivi meccanismi di frode; constata che sono stati fissati obiettivi particolari, quali la nomina di un funzionario per l'etica e l'OLAF e attività di sensibilizzazione;

17.  constata che nel 2015 l'impresa comune ha adottato una decisione sulle norme in materia di segnalazione delle irregolarità e sulla revisione delle norme del 2013 relative ai conflitti d'interessi applicabili ai suoi organi e comitati;

Selezione e assunzione del personale

18.  riconosce il fatto che l'impresa comune ha adottato le norme di attuazione dello statuto del personale; si rammarica che alcune norme specifiche di applicazione dello statuto del personale debbano ancora essere adottate;

19.  rileva, tuttavia, che una delle principali sfide resta la riassegnazione di personale dell'impresa comune a settori ad alta priorità e incoraggia il direttore a proseguire nel suo sforzo di ottimizzazione delle risorse tra l'impresa comune e l'organizzazione ITER;

Controllo interno

20.  apprende dalla relazione della Corte che sono stati compiuti progressi significativi in molti settori dei sistemi di supervisione e controllo, mentre il calcolo della stima dei costi complessivi per la fase di costruzione è stato considerato un risultato importante;

21.  riconosce il fatto che il consiglio di direzione dell'impresa comune ha adottato una strategia globale per il controllo e il monitoraggio, con l'obiettivo principale di fornire una garanzia ragionevole al direttore e ai portato d'interessi esterni in merito alle prestazioni dei sistemi di controllo interno dell'impresa comune;

22.  riconosce che l'impresa comune ha sviluppato lo strumento "Contract Tracker" (un portale per lo scambio della documentazione con i fornitori), che è uno strumento importante per il monitoraggio delle tappe fondamentali e dello stato di avanzamento generale del progetto; osserva inoltre che l'impresa comune ha avviato lo sviluppo di uno strumento per gli scostamenti e le modifiche dei contratti, che consente la gestione di tutti i cambiamenti apportati ai contratti; incoraggia l'impresa comune a sviluppare ulteriormente e a sfruttare appieno le possibilità offerte da tali sistemi;

23.  osserva che nel 2015 la struttura di audit interno dell'impresa comune ha completato due incarichi e ha verificato il seguito dato a tre audit; si aspetta che l'impresa comune informi l'autorità di discarico circa le raccomandazioni e i progressi relativi a tali incarichi; rileva inoltre che il servizio di audit interno della Commissione ha riconosciuto i progressi compiuti dall'impresa comune nell'ambito degli appalti e ha concluso che sette delle nove raccomandazioni di audit del 2014 sono state attuate in maniera adeguata;

24.  riconosce che l'impresa comune migliora costantemente il proprio controllo interno concentrando le risorse sulle realizzazioni dell'ITER che sono necessarie per la tappa fondamentale First Plasma, nel rispetto dei massimali di bilancio previsti fino al 2020; constata che la struttura dell'impresa comune per la proprietà e la responsabilità è stata ulteriormente rafforzata nell'ottobre 2016 con la creazione di un nuovo dipartimento competente per le questioni commerciali e finanziarie; invita l'impresa comune a comunicare all'autorità di discarico gli sviluppi conseguiti in merito alle conseguenze di tali cambiamenti organizzativi;

Appalti e sovvenzioni relativi alle attività operative

25.  osserva che nel 2015 sono state avviate complessivamente 73 procedure di appalto relative ad attività operative e sono stati firmati 79 contratti di appalto per un valore di circa 326 000 000 EUR; osserva, inoltre, che i grandi appalti relativi alle attività operative sono stati aggiudicati e firmati nel settore degli edifici e della gestione a distanza, ma sono stati sottoscritti appalti significativi anche in relazione ai magneti e ai fasci neutri;

26.  riconosce che i tempi medi di un contratto per appalti superiori 1 000 000 EUR sono diminuiti da 240 a 140 giorni nel corso del 2015 rispetto al 2014, anche se dovrebbero essere ulteriormente ridotti a 100 giorni; evidenzia che i tempi medi relativi a un contratto per appalti inferiori a 1 000 000 EUR e alle sovvenzioni sono rimasti in linea con i dati del 2014;

27.  constata che le procedure negoziate dell'impresa comune hanno costituito il 45 % delle procedure di gara per le attività operative indette nel 2015 (contro il 58 % del 2014); è convinto che sebbene nel 2015 l'impresa comune abbia ridotto la percentuale delle procedure negoziate, è necessario un impegno maggiore per aumentare la competitività delle procedure di appalto per le attività operative della stessa ovunque ciò sia possibile e appropriato; riconosce che, data la concorrenza molto limitata per alcune consegne altamente specifiche, le procedure negoziate sono spesso il metodo di aggiudicazione più appropriato, tenuto conto, in particolare, del rischio che un bando di gara aperto possa condurre ad aggiudicare un contratto ad un operatore economico senza esperienza e, pertanto, irrealistico; invita l'impresa comune a presentare una relazione sulle misure adottate per rafforzare la competitività delle sue procedure di appalto per le attività operative, ove possibile;

28.  sottolinea che la relazione della Corte rileva progressi significativi nelle procedure di appalto, ma evidenzia anche alcune carenze, come un valore più elevato dei costi stimati per il completamento di due progetti o il ritardo in una procedura di appalto; invita l'impresa comune a compiere progressi nei negoziati con l'organizzazione ITER per quanto riguarda un migliore allineamento tra la distribuzione dei crediti e gli accordi di fornitura;

Quadro giuridico

29.  osserva che secondo la relazione della Corte nel dicembre 2015 il consiglio di direzione dell'impresa comune ha infine modificato il proprio regolamento finanziario e le norme di attuazione per assicurarne la coerenza con il nuovo quadro finanziario dell'Unione, e che tali norme sono entrate in vigore il 1º gennaio 2016; sottolinea il fatto che la Commissione ha emesso un parere positivo in merito alle modifiche introdotte dall'impresa comune nelle sue norme finanziarie, ma ha chiesto all'impresa comune di valutare la possibilità di sviluppare ulteriormente talune disposizioni relative a deroghe specifiche dal nuovo quadro finanziario dell'Unione; constata dalle risposte dell'impresa comune che essa prevede di inserire tali disposizioni nelle sue norme di attuazione entro la fine del 2016; invita l'impresa comune a comunicare all'autorità di discarico gli ulteriori progressi realizzati in materia di attuazione;

30.  riconosce il fatto che l'impresa comune ha rivisto le procedure e i processi di lavoro interessati dal suo nuovo regolamento finanziario, dalle norme di attuazione e dalle sue nuove norme in materia di appalti e sovvenzioni; constata con soddisfazione in base alla risposta dell'impresa comune che i nuovi requisiti sono stati trasposti nelle sue procedure di lavoro (politiche, processi, procedure, ecc.);

Diritti di proprietà intellettuale e politica industriale

31.  constata che l'impresa comune ha adottato nel 2016 il documento sul diritto di proprietà intellettuale unico; rileva altresì che l'impresa comune ha formalizzato l'utilizzo di tale documento, includendolo esplicitamente in tutti i nuovi processi per le procedure di appalto;

Accordo con lo Stato ospitante

32.  osserva con soddisfazione che nel maggio 2016, in seguito all'approvazione da parte del consiglio di direzione, il direttore dell'impresa comune ha firmato un nuovo contratto di affitto a lungo termine con il Regno di Spagna per gli uffici, anche per quanto concerne l'ampliamento dell'attuale spazio per uffici di 1 000 m²; osserva inoltre che il consiglio di direzione ha approvato i piani di ristrutturazione degli spazi adibiti a uffici dell'impresa comune.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

23.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Bogusław Liberadzki, Notis Marias, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Indrek Tarand, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Younous Omarjee, Julia Pitera, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ignazio Corrao, Raymond Finch, Jens Geier, Ildikó Gáll-Pelcz, Lieve Wierinck

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

17

+

ALDE

Hannu Takkula, Lieve Wierinck

ENF

Jean-François Jalkh

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Ildikó Gáll-Pelcz, Julia Pitera, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Jens Geier, Karin Kadenbach, Bogusław Liberadzki, Miroslav Poche, Derek Vaughan

7

-

ECR

Notis Marias

EFDD

Ignazio Corrao, Raymond Finch

GUE/NGL

Younous Omarjee, Dennis de Jong

VERTS/ALE

Bart Staes, Indrek Tarand

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 33.

(2)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 34.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.

(5)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(6)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 33.

(7)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 34.

(8)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(9)

GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.

(10)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

Avviso legale