Procedura : 2016/2201(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0113/2017

Testi presentati :

A8-0113/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.59

Testi approvati :

P8_TA(2017)0190

RELAZIONE     
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29.3.2017
PE 593.966v02-00 A8-0113/2017

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2015

(2016/2201(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Miroslav Poche

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2015

(2016/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05875/2017 – C8-0091/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune ECSEL(4), in particolare l'articolo 12,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0113/2017),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2015

(2016/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'impresa comune(6),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(7), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05875/2017 – C8-0091/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(8), in particolare l'articolo 209,

–  visto il regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l'impresa comune ECSEL(9), in particolare l'articolo 12,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario tipo degli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(10),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0113/2017),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune ECSEL relativi all'esercizio 2015;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'impresa comune ECSEL, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2015

(2016/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ECSEL (ex impresa comune ENIAC e impresa comune Artemis) per l'esercizio 2015,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0113/2017),

A.  considerando che l'impresa comune ECSEL Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (l'impresa comune) è stata istituita il 7 giugno 2014 come impresa comune, ai sensi dell'articolo 187 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica comune "Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea" ("ECSEL") per il periodo fino al 31 dicembre 2024;

B.  considerando che il partenariato pubblico-privato per i componenti e i sistemi elettronici dovrebbe combinare i mezzi tecnici e finanziari indispensabili per far fronte alla complessità dell'innovazione in questo settore che progredisce ad un ritmo sempre crescente;

C.   considerando che l'impresa comune è stata istituita nel giugno 2014 dal regolamento (CE) n. 561/2014 del Consiglio per sostituire e succedere alle imprese comuni ENIAC e ARTEMIS;

D.   considerando che i membri dell'impresa comune sono l'Unione, gli Stati membri e i paesi associati, su base volontaria, a Orizzonte 2020 ("Stati partecipanti") nonché, a titolo privato, associazioni private ("soggetti privati") che rappresentano imprese e altre organizzazioni attive nel campo dei componenti e dei sistemi elettronici nell'Unione; che l'impresa comune dovrebbe essere aperta all'adesione di nuovi membri;

E.   considerando che nel valutare l'impatto complessivo dell'impresa comune, è opportuno tenere conto degli investimenti realizzati da tutti i soggetti giuridici diversi dall'Unione e dagli Stati partecipanti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell'impresa comune; che sono previsti investimenti complessivi pari ad almeno 2 340 000 000 EUR;

F.  considerando che i contributi all'impresa comune previsti per l'intero periodo di Orizzonte 2020 ammontano a 1 184 874 000 EUR da parte dell'Unione, a 1 170 000 000 EUR da parte degli Stati partecipanti e a 1 657 500 000 EUR da parte dei soggetti privati;

G.   considerando che la transizione dalle imprese comuni ENIAC e ARTEMIS all'impresa comune dovrebbe essere allineata e sincronizzata con la transizione dal settimo programma quadro al programma Orizzonte 2020, in modo da garantire un uso ottimale dei finanziamenti destinati alla ricerca;

Seguito dato al discarico del 2014

1.  prende atto che l'impresa comune ha pubblicato specifici indicatori di prestazione nella sua relazione annuale di attività, come previsto da Orizzonte 2020;

Gestione finanziaria e di bilancio

2.  osserva che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio finanziario 2015 (in appresso "la relazione della Corte"), ha rilevato che i conti annuali dell'impresa comune presentano fedelmente, in tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2015, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente al suo regolamento finanziario e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

3.  rileva che il bilancio definitivo dell'impresa comune per l'esercizio 2015 comprendeva stanziamenti d'impegno per 108 500 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 168 000 000 EUR; osserva altresì che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2015 hanno portato a un tasso di esecuzione del bilancio pari al 100 %, e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 90,95 %;

4.  si rammarica che la Corte abbia nuovamente espresso soltanto un giudizio con rilievi sulla legittimità e la regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti annuali a causa degli accordi amministrativi conclusi con le autorità di finanziamento nazionali (AFN) sugli audit ex-post dei pagamenti relativi ai progetti e del fatto che le strategie di audit dell'impresa comune dipendevano in forte misura dalle AFN;

5.  esprime preoccupazione in relazione al fatto che la relazione della Corte ritiene che sarebbe stato impossibile per l'impresa comune calcolare un tasso di errore ponderato attendibile, né un tasso di errore residuo, a causa delle notevoli differenze nelle metodologie e procedure utilizzate dalle AFN e che, di conseguenza, la Corte non ha potuto stabilire se gli audit ex post funzionano in modo efficace e se tale controllo chiave fornisce sufficienti garanzie circa la legittimità e la regolarità delle operazioni sottostanti per i progetti del settimo programma quadro; riconosce che la questione è connessa al quadro giuridico del Settimo programma quadro e quindi non è causata dalla prestazione dell'impresa comune;

6.  rileva che l'impresa comune ha svolto la sua ampia valutazione dei sistemi nazionali di garanzia e ha concluso che le relazioni di audit possono fornire una ragionevole protezione degli interessi finanziari dei suoi membri; constata inoltre che, in risposta al rinvio della decisione sul discarico nel 2014, l'impresa comune ha chiesto alle AFN di produrre dichiarazioni scritte che attestassero che l'attuazione delle loro procedure nazionali offre una ragionevole garanzia in merito alla legittimità e regolarità delle operazioni; l'autorità competente per il discarico ha tenuto conto delle dichiarazioni trasmesse dalle AFN durante il processo di discarico rinviato e ha concesso il discarico all'impresa comune nell'ottobre 2016; riconosce che l'impresa comune, in seguito al suo buon esempio dell'anno precedente, ha invitato le AFN nel gennaio 2017 a fornire simili dichiarazioni scritte da presentare all'autorità di discarico;

7.  sottolinea che la questione riguardante la disparità nelle metodologie e nelle procedure utilizzate dalle AFN non è più pertinente per l'esecuzione di progetti nell'ambito di Orizzonte 2020;

8.  prende atto che, entro la fine del 2015, i pagamenti dell'impresa comune finanziati dal Settimo programma quadro sono stati pari a 293 000 000 EUR (vale a dire il 47 % degli impegni operativi);

9.  osserva che, sull'importo totale dei contributi a copertura delle spese operative e amministrative finanziate dall'Unione nell'ambito di Orizzonte 2020, l'impresa comune ha effettuato impegni per un importo di 257 500 000 EUR (22 % della dotazione totale) e pagamenti pari a 56 000 000 EUR (vale a dire il 22 % degli impegni); osserva che il contributo in denaro da parte dell'Unione ai costi amministrativi dell'impresa comune ammontava a 1 400 000 EUR;

10.  deplora che sui 28 Stati partecipanti tenuti a versare un contributo finanziario a copertura dei costi operativi dell'impresa comune proporzionale al contributo finanziario dell'Unione, soltanto 11 hanno dichiarato pagamenti, per un totale di 15 800 000 EUR;

11.  prende atto che i soggetti privati erano tenuti a versare contributi in natura per un importo pari ad almeno 1 657 500 000 EUR e che l'importo stimato dei contributi in natura da parte dei soggetti privati per il 2015 è stato di 58 700 000 EUR; riconosce, a tale riguardo, che nel 2016 la Commissione ha emanato orientamenti che consentono di determinare la partecipazione finanziaria ai progetti al termine del progetto, quando i soggetti privati possono calcolare i rispettivi contributi in natura; osserva che alla fine del 2015 il contributo in denaro da parte dei soggetti privati ai costi amministrativi dell'impresa comune ammontava a 3 600 000 EUR;

Controlli chiave e sistemi di supervisione

12.  osserva che l'impresa comune ha istituito procedure di controllo ex ante basate su esami documentali finanziari e operativi; osserva che tali controlli sono strumenti essenziali per valutare la legittimità e la regolarità delle operazioni, e che l'impresa comune sta sviluppando audit ex post dei beneficiari dei finanziamenti a titolo di Orizzonte 2020;

Inviti a presentare proposte

13.  rileva che l'impresa comune ha pubblicato due inviti a presentare proposte per azioni di ricerca e innovazione (RIA) e azioni di innovazione (IA) e che nel 2015 ha ricevuto 76 progetti ammissibili sotto forma di linee generali e 62 proposte ammissibili complete (rispetto a 48 nel 2014); osserva inoltre che nel 2015 i tassi di successo erano del 13 % per le RIA (rispetto al 18 % nel 2014), e del 33 % per le IA (rispetto al 43 % nel 2014); rileva che la percentuale di successo inferiore registrata nel 2015 è dovuta all'aumento del numero dei progetti presentati;

14.  osserva che il portafoglio di progetti nel 2015 comprendeva 25 progetti dell'impresa comune, di cui 13 sono stati selezionati nel 2015 e 60 progetti preesistenti (le imprese comuni ARTEMIS e ENIAC); osserva inoltre che la partecipazione delle piccole e medie imprese è stata pari al 32 % negli inviti dell'impresa comune a presentare proposte;

Quadro giuridico

15.  rileva che le principali decisioni adottate dal consiglio di amministrazione dell'impresa comune comprendono le decisioni su una strategia antifrode, lo Statuto dei funzionari e una politica globale in materia di conflitti d'interessi;

Audit interno

16.  osserva che nel 2015 il Servizio di audit interno (IAS) ha effettuato una valutazione del rischio dell'impresa comune ed è preoccupato per il fatto che esso ha individuato due settori "ad alto impatto/alto rischio" nei processi amministrativi dell'impresa comune (segnatamente, la gestione del rischio e la strategia antifrode) e due settori "ad alto rischio/alto impatto" nei processi operativi dell'impresa comune (segnatamente, i controlli ex post e il coordinamento/attuazione degli strumenti CSC); accoglie con favore, tuttavia, gli sforzi in atto e quelli già attuati da parte dell'impresa comune volti ad attenuare questi rischi;

Strategia antifrode

17.  osserva che la relazione della Corte evidenzia che il regolamento finanziario dell'impresa comune prevede che il bilancio dell'impresa comune debba essere attuato nel rispetto di un controllo interno efficace ed efficiente, anche in materia di prevenzione, rilevamento, correzione e seguito dato a frodi e irregolarità;

18.  osserva che nel 2016 l'impresa comune si è impegnata a portare avanti le misure intese a migliorare l'ambiente di controllo interno, come previsto dalla strategia interna per la prevenzione antifrode;

19.  prende atto del fatto che il consiglio di amministrazione dell'impresa comune ha approvato la versione aggiornata della strategia antifrode per la ricerca nel maggio 2015 e, sulla base di questa strategia, ha adottato un piano di attuazione della lotta antifrode nel 2016; osserva inoltre che l'impresa comune ha aggiornato la sua strategia di controllo ex post nel dicembre 2016;

20.  osserva che la relazione della Corte evidenzia che erano già in vigore nell'impresa comune procedure di controllo interno che fornivano una ragionevole certezza della prevenzione delle frodi e delle irregolarità (compresi i controlli ex ante sui pagamenti, la politica in materia di conflitto di interessi e gli audit ex post dei beneficiari delle sovvenzioni);

Altro

21.  invita la Commissione a garantire il coinvolgimento diretto dell'impresa comune nel processo di revisione intermedia di Orizzonte 2020 per quanto riguarda l'ulteriore semplificazione e armonizzazione delle procedure relative alle imprese comuni.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

23.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Bogusław Liberadzki, Notis Marias, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Indrek Tarand, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Younous Omarjee, Julia Pitera, Miroslav Poche

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ignazio Corrao, Raymond Finch, Ildikó Gáll-Pelcz, Lieve Wierinck

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

19

+

ALDE

GUE/NGL

PPE

S&D

VERTS/ALE

Hannu Takkula, Lieve Wierinck

Younous Omarjee, Dennis de Jong

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Ildikó Gáll-Pelcz, Julia Pitera, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Inés Ayala Sender, Karin Kadenbach, Bogusław Liberadzki, Miroslav Poche, Derek Vaughan

Bart Staes, Indrek Tarand

4

-

ECR

EFDD

ENF

Notis Marias

Ignazio Corrao, Raymond Finch

Jean-François Jalkh

0

0

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 24.

(2)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 25.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152.

(5)

GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

(6)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 24.

(7)

GU C 473 del 16.12.2016, pag. 25.

(8)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(9)

GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152.

(10)

GU L 38 del 7.2.2014, pag. 2.

Avviso legale