Procedura : 2016/2160(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0122/2017

Testi presentati :

A8-0122/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.21

Testi approvati :

P8_TA(2017)0152

RELAZIONE     
PDF 464kWORD 61k
30.3.2017
PE 593.846v02-00 A8-0122/2017

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna

(2016/2160(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Benedek Jávor

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna

(2016/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015 (COM(2016)0475 – C8-0278/2016)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99 e da 164 a 167,

–  vista la relazione speciale n. 7/2016 della Corte dei conti: "Le modalità con le quali il Servizio europeo per l'azione esterna gestisce i propri edifici situati in varie parti del mondo",

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari esteri (A8-0122/2017),

1.  concede il discarico all'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza per l'esecuzione del bilancio del Servizio europeo per l'azione esterna per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Servizio europeo per l'azione esterna, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti nonché alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna

(2016/2160(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari esteri (A8-0122/2017),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'Autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sui risultati e di buona gestione delle risorse umane;

1.  accoglie con favore che, secondo la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), il livello di errore complessivo nell'ambito della rubrica 5 (Amministrazione), ivi incluso il bilancio del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), continua a essere relativamente basso con una stima dello 0,6 % nel 2015;

2.  osserva che la Corte non ha individuato carenze significative nella relazione annuale di attività e nel sistema di controllo interno del SEAE;

3.  invita il SEAE a porre rimedio ad alcune debolezze riscontrate dalla Corte nelle procedure di assunzione del personale locale presso le delegazioni (ossia la mancanza di trasparenza riguardo a talune fasi della procedura) e nelle procedure di appalto organizzate dalle delegazioni (in particolare l'inadeguata valutazione delle offerte rispetto alle specifiche tecniche o il ricorso a una procedura di appalto errata);

4.  concorda con la Corte sull'importanza di migliorare la consulenza sulle procedure di appalto pubbliche per i contratti di valore ridotto nonché la concezione, il coordinamento e l'attuazione delle stesse, dato che tali contratti rappresentano il 4,5% del valore totale dei contratti conclusi nel 2015; appoggia l'intenzione del SEAE di tenere seminari regionali e di fornire sostegno amministrativo nell'ambito degli appalti all'intera rete delle delegazioni;

5.  invita il SEAE a migliorare la qualità delle sue procedure di selezione integrando tutti i documenti giustificativi necessari; chiede al SEAE di armonizzare maggiormente le procedure di appalto effettuate nelle delegazioni; ribadisce la sua richiesta di porre rimedio alle debolezze ricorrenti riscontrate in tale ambito continuando a fornire un sostegno amministrativo alle delegazioni in cui la situazione è più critica;

6.  accoglie con favore il fatto che, nell'ambito dell'esercizio della relazione sulla gestione dell'aiuto esterno (EAMR) per il 2015, siano stati pubblicati orientamenti migliori e più completi che rafforzano la supervisione dei capi delegazione e contemplano sia i requisiti in materia di affidabilità che gli obblighi di comunicazione;

7.  deplora che il tasso medio di anomalia negli impegni sia aumentato fino al 22,4% nel 2015 (rispetto al 18,3% nel 2014) a livello dei controlli ex ante;

8.  osserva che il bilancio complessivo del SEAE per il 2015 ammontava a 602,8 milioni di EUR, il che rappresenta un aumento totale del 16,2% rispetto al 2014, dovuto al trasferimento nel bilancio del SEAE di 71,5 milioni di EUR provenienti dal bilancio amministrativo della Commissione (25,2 milioni di EUR) e da altre linee di bilancio (fino a 46,3 milioni di EUR) per finanziare i costi comuni delle delegazioni dell'Unione, quali gli affitti, la sicurezza degli uffici e i costi informatici; osserva che i fondi FES non erano inclusi;

9.  sottolinea che l'esecuzione del bilancio amministrativo del SEAE resta una fonte di preoccupazione poiché alcune delegazioni ricevono contributi di bilancio dalla Commissione da 33 diverse linee di bilancio, oltre che dal bilancio proprio del SEAE; invita tutte le parti interessate a specificare ulteriormente e a semplificare le fonti e le disposizioni di bilancio per facilitare l'esecuzione dello stesso; plaude alle recenti disposizioni di bilancio applicate riguardo ai costi amministrativi del FES, che saranno imputati al bilancio del SEAE per il 2016 sulla base del calcolo di un importo standard per persona;

10.  osserva che il bilancio destinato alla sede centrale ammontava a 218,9 milioni di EUR di cui 140,5 milioni di EUR (ossia il 64,7%) riguardavano il pagamento delle retribuzioni e di altri diritti del personale statutario ed esterno, 30 milioni di EUR (o il 13,7%) erano destinati agli immobili e 30,7 milioni di EUR concernevano i sistemi informatici, le attrezzature e il mobilio;

11.  rileva che il bilancio delle delegazioni pari a 383,9 milioni di EUR è stato suddiviso come segue: 155,8 milioni di EUR (40,6 %) per gli immobili e i costi associati, 105,5 milioni di EUR (27,5 %) per la retribuzione del personale statutario, 60,1 milioni di EUR (15,7 %) per gli agenti e i servizi esterni, 20,6 milioni di EUR (5,4 %) per altre spese connesse al personale e 41,9 milioni di EUR (10,9 %) per altri costi amministrativi; rileva inoltre che la Commissione ha apportato 204,7 milioni di EUR per i costi amministrativi del suo personale distaccato presso le delegazioni dell'Unione;

12.  ribadisce la sua richiesta di prestare attenzione, in particolare nelle delegazioni, alla "continuità operativa" e "alla gestione dei documenti" quali norme fondamentali di controllo interno, ma anche quali elementi importanti della gestione, in particolare per la disponibilità e l'affidabilità delle informazioni usate a vari fini gestionali, ad esempio il monitoraggio, la valutazione e la rendicontazione delle attività e dei progetti;

13.  osserva che soltanto due delegazioni hanno espresso riserve in merito alla mancanza di un'adeguata gara d'appalto e alla carenza di informazioni gestionali fondamentali da utilizzare nella dichiarazione di affidabilità;

14.  è favorevole ai contatti regolari tra il SEAE e i servizi della Commissione che si occupano di questioni esterne sulla prevenzione e l'individuazione delle frodi;

15.  sostiene l'istituzione del Centro regionale Europa, iniziativa volta a fornire una migliore assistenza amministrativa alle delegazioni dell'Unione nell'ambito della gestione finanziaria, degli appalti e delle risorse umane; attende con interesse di ricevere la valutazione del progetto pilota nel 2017; incoraggia il SEAE a proseguire la pratica di mettere in comune le conoscenze a seconda delle esigenze nelle altre regioni allo scopo di ridurre costantemente l'onere e i costi amministrativi nelle delegazioni;

16.  ritiene essenziale continuare a sensibilizzare i capi delegazione riguardo al loro ruolo chiave nel potenziamento generale dell'affidabilità, della gestione e della responsabilità, in particolare in riferimento alla ponderazione delle varie componenti che potrebbero dare avvio alla formulazione di una riserva, oltre ai loro doveri politici; incoraggia il SEAE a offrire formazione e consulenze ai capi delegazione, in particolare ai diplomatici degli Stati membri;

17.  prende atto dei cambiamenti e della razionalizzazione dell'organizzazione del SEAE apportati per semplificare le linee gerarchiche e i flussi di informazione a beneficio della formulazione di risposte alle crisi da parte del SEAE e per ridurre il numero di livelli gerarchici con meno direzioni;

18.  riconosce la criticità della gestione delle risorse umane nel contesto del SEAE con "tre fonti" di assunzione, la gestione dei distacchi presso le delegazioni e, contemporaneamente, il raggiungimento della riduzione annuale di personale pari a 17 posti per il 2015 nella sede centrale;

19.  osserva che i diplomatici degli Stati membri costituiscono il 32,9% del personale AD totale del SEAE (ossia 307 persone) rispetto al 33,8% del 2014; sottolinea che tale percentuale è più alta nelle delegazioni dove raggiunge il 43,1% (o 166 diplomatici degli Stati membri) mentre nella sede centrale si attesta al 25,7%; chiede una distribuzione del personale più equilibrata e ricorda al SEAE l'importanza di mettere in comune le competenze del personale degli Stati membri e del SEAE a tutti i livelli;

20.  sottolinea che il numero di diplomatici degli Stati membri distaccati a capi delegazione è pari a 63, su un totale di 134 posti di capo delegazione, il che rappresenta il 47% del totale; osserva che tali 63 posti sono stati distribuiti secondo un equilibrio di genere non paritario con un rapporto di 16 % /84 %, e solo 16 sui 63 erano cittadini degli Stati membri che sono entrati nell'Unione nel 2004 o più tardi; osserva inoltre che nei 29 posti di vicecapo delegazione, la rappresentazione dei generi era squilibrata con un rapporto di 24 %/76 %, e che 6 posti di vicecapo delegazione erano coperti da diplomatici degli Stati membri;

21.  osserva che il numero di esperti nazionali distaccati dagli Stati membri ha continuato ad aumentare nel 2015 (8% in più rispetto al 2014) fino ad arrivare a 434 (di cui 376 distaccati presso la sede centrale e 58 presso le delegazioni); osserva che il 40% dei 376 esperti nazionali distaccati (ossia 151) stanziati a Bruxelles è pagato dalle rispettive amministrazioni nazionali;

22.  ricorda al SEAE la necessità di garantire il pieno rispetto della formula di composizione del personale concernente il rapporto tra il personale proveniente dagli Stati membri e quello proveniente dalle istituzioni dell'Unione, come stabilito dalla decisione del Consiglio che istituisce il SEAE;

23.  rileva che in generale la distribuzione per genere ha quasi raggiunto la parità con un equilibrio del 47 %/53 % per il personale totale, mentre per il personale di livello AD il rapporto tra i generi è 31,7 %/68,3 % (rispetto al 31 %/69 % nel 2014); osserva che tale percentuale intorno al 30% è stabile dal 2011;

24.  ribadisce la sua preoccupazione per gli squilibri di genere nelle posizioni dirigenziali dove il rapporto è attualmente di 21,4 %/78,6 %; deplora che la percentuale dell'altro genere che presenta domanda per posizioni dirigenziali resti bassa e si attesti solo al 16 %; ritiene importante compiere dei progressi in tal ambito e chiede pertanto al SEAE di ridefinire le sue condizioni e politiche di assunzione per aumentare nella stessa misura l'interesse di entrambi i generi ai posti dirigenziali;

25.  ribadisce che l'equilibrio geografico, in particolare il rapporto tra la nazionalità del personale e le dimensioni degli Stati membri, dovrebbe costituire un elemento importante nella gestione delle risorse umane del SEAE, in particolare per quanto riguarda gli Stati membri che hanno aderito all'Unione nel 2004 e successivamente; è seriamente preoccupato per la continua sottorappresentanza di tali Stati membri sia a livello di personale che di dirigenti; chiede pertanto al SEAE di adoperarsi per correggere tale situazione in modo significativo; sottolinea che tali Stati membri sono particolarmente sottorappresentati ai livelli amministrativi più elevati e nelle posizioni manageriali, ambiti nei quali si attendono ancora considerevoli sviluppi;

26.  si compiace dell'impegno assunto dal vicepresidente/alto rappresentante nei confronti del Parlamento di affrontare lo squilibrio esistente nella sovrarappresentanza dei diplomatici nazionali nei posti di capo delegazione e chiede al SEAS di presentare, nel corso del 2017, un riesame della sua politica in materia di risorse umane che affronti questioni quali l'equilibrio di genere e la mobilità del personale tra le istituzioni, tenendo al contempo conto dell'impatto in termini di risorse umane per il rafforzamento dell'azione esterna e della visibilità dell'Unione mediante la sua strategia globale;

27.  esorta il SEAE a sviluppare ulteriormente il ruolo delle delegazioni dell'Unione, in particolare facilitando e sostenendo il coordinamento tra gli Stati membri nella fornitura di assistenza consolare;

28.  ricorda al SEAE che esiste una sottile differenza tra diplomazia economica e lobbismo; chiede pertanto al SEAE di aderire al futuro accordo interistituzionale su un registro obbligatorio per la trasparenza, valido anche per le delegazioni dell'Unione, nella misura in cui sia legalmente possibile;

29.  prende atto della spesa annuale di 160 milioni di EUR destinata alla rete delle delegazioni dell'Unione, il che rappresenta un aumento superiore al 50% rispetto al precedente esercizio finanziario; osserva che l'80% delle delegazioni sono tuttora prese in locazione e che gli affitti hanno ammontato a una spesa di 53,04 milioni di EUR nel 2015; accoglie con favore il prestito di 200 milioni di EUR per gestire meglio la politica immobiliare e ridurre le spese di acquisto delle delegazioni; deplora che, nonostante il prestito e l'aumento delle spese, soltanto pochi immobili delle delegazioni siano di proprietà del SEAE; invita il SEAE non solo a presentare i contratti degli immobili delle delegazioni dell'anno in corso, ma anche a fornire un quadro generale della situazione di tutti gli immobili delle delegazioni nella sua relazione annuale di attività;

30.  invita il SEAE a rivedere la sua politica immobiliare in linea con le raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti nella sua relazione speciale n. 7/2016, riguardanti, nello specifico:

-   la necessità di coerenza e di copertura integrale degli oneri a carico degli Stati membri o di altre istituzioni o organismi dell'UE ospitati negli edifici delle delegazioni;

-  il miglioramento della scelta degli edifici delle delegazioni;

-  il diretto coinvolgimento delle sedi centrali prima della locazione (o del rinnovo di un contratto di locazione) o dell'acquisto di edifici adibiti a uffici;

-  il miglioramento del sistema informativo di gestione immobiliare, in modo che il SEAE disponga di informazioni più attendibili e pertinenti da utilizzare nel processo di pianificazione;

31.  invita il SEAE a sviluppare ulteriormente l'uso delle superfici, in particolare affrontando come questione prioritaria i singoli casi di locali non occupati o di dimensioni eccessive e i costi aggiuntivi associati identificati dalla Corte (7,8 milioni di EUR), pur riconoscendo le sfide derivanti dalla gestione degli immobili in contesti spesso complessi;

32.  sottolinea che il SEAE e gli Stati membri hanno un comune interesse a includere l'utilizzo degli immobili e a sviluppare ulteriormente una cooperazione locale nell'ambito della gestione degli stessi, prestando particolare e costante attenzione al miglior rapporto qualità-prezzo, alle questioni di sicurezza e all'immagine dell'Unione;

33.  accoglie con favore l'aumento dei progetti di locazione in comune delle delegazioni dell'Unione con gli Stati membri con la firma di sei memorandum d'intesa in materia nel 2015, il che porta a un totale di 86 progetti di locazione in comune alla fine del 2015; incoraggia il SEAE a continuare a trovare modi per estendere questa buona pratica; ritiene che tale politica dovrebbe comprendere approcci innovativi volti a definire una strategia coordinata di locazione in comune con gli Stati membri desiderosi di procedere in tal senso nonché adeguati accordi di ripartizione dei costi per gli immobili e la logistica; osserva che gli accordi di locazione in comune riguardano anche altre entità che contribuiscono alla gestione della politica estera quali la Banca europea per gli investimenti, i servizi ECHO, le missioni della politica di sicurezza e di difesa comune e i rappresentanti speciali dell'Unione;

34.  deplora il livello insufficiente di registrazioni e le imprecisioni nel sistema di informazione per la gestione degli immobili adibiti a uffici e delle residenze per le delegazioni; chiede che la completezza e l'affidabilità dei dati registrati dalle delegazioni dell'Unione siano verificate periodicamente per migliorare la pianificazione generale delle superfici, le ubicazioni e il recupero dei costi;

35.  esorta il SEAE a rafforzare i suoi strumenti di controllo e di monitoraggio della gestione per tutti i costi sostenuti nella politica immobiliare, al fine di garantire un quadro preciso e un follow-up di tutte le spese in tale ambito; ritiene che occorra porre l'accento sul monitoraggio dei massimali definiti nell'ambito della politica immobiliare per ridurre le spese annue complessive di locazione degli uffici delle delegazioni e i pertinenti costi ricorrenti e per garantire l'adeguatezza dei contributi versati dalle entità co-locatarie, la copertura delle spese di gestione connesse alla locazione in comune e la correttezza delle spese conformemente alle condizioni del mercato locale;

36.  reputa che sia opportuno sviluppare quanto prima competenze giuridiche e tecniche in materia di gestione immobiliare, prendendo in considerazione eventuali opzioni alternative efficaci sotto il profilo dei costi, come ad esempio l'assunzione di esperti esterni (ad esempio intermediari locali) per effettuare una ricerca di mercato o, eventualmente, negoziare con i proprietari;

37.  chiede al SEAE un elenco annuale di tutti i controlli effettuati nelle delegazioni;

38.  invita il SEAE a far verificare gli ultimi cinque contratti di locazione o di acquisto di residenze per gli ambasciatori dell'Unione, compresa la residenza di Tirana, in Albania, tramite l'ispezione delle delegazioni, e a riferire in merito al Parlamento;

39.  appoggia l'attuazione di una strategia a medio e lungo termine per individuare tutte le opzioni disponibili in tale ambito, a partire dalle priorità di investimento o dalle possibilità di acquisto fino ai rinnovi delle locazioni o alla condivisione degli uffici con gli Stati membri, tenendo altresì conto delle proiezioni del personale nonché della pianificazione e dell'elaborazione delle politiche;

40.  incoraggia il SEAE ad applicare maggiormente il sistema di ecogestione e di audit (EMAS), così come i principi di appalti pubblici verdi nella politica immobiliare, pur riconoscendo che le condizioni locali delle 139 delegazioni richiedono un certo grado di flessibilità;

41.  è del parere che la sicurezza del SEAE e delle sue delegazioni debba essere ulteriormente rafforzata e chiede al SEAE di assegnare la priorità a tale aspetto nella scelta degli edifici e degli spazi per le delegazioni; ritiene che la sicurezza degli edifici debba costituire un elemento centrale della politica immobiliare e che il sistema di evacuazione del SEAE e le decisioni in materia, se necessarie, dovrebbero essere stabiliti coordinandosi con le rappresentanze degli Stati membri interessati;

42.  accoglie con favore il fatto che il SEAE preveda un progetto di visione condivisa e di azione comune con l'obiettivo di un'Europa più forte che contribuisca alla pace e alla sicurezza nella regione e in tutto il mondo;

43.  invita il SEAE a migliorare la politica di comunicazione rivolta ai cittadini dell'Unione.

2.2.2017

PARERE della commissione per gli affari esteri

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna

(2016/2160(DEC))

Relatore per parere: Zigmantas Balčytis

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  constata con soddisfazione che, secondo la Corte dei conti europea, il livello di errore complessivo nell'ambito della rubrica 5 (Amministrazione), ivi incluso il bilancio del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), continua a essere relativamente basso (0,6% nel 2015);

2.  osserva che la Corte dei conti europea ha riscontrato talune carenze nelle procedure di assunzione degli agenti locali delle delegazioni e nelle procedure d'appalto organizzate dalle delegazioni stesse; invita il SEAE a migliorare la qualità delle sue procedure; evidenzia la difficoltà di operare all'interno di una rete decentrata di 139 delegazioni, con risorse umane limitate e diversi contesti, e sottolinea la necessità di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle singole delegazioni; accoglie con favore il progetto pilota sulla regionalizzazione del supporto amministrativo alle delegazioni dell'Unione in Europa e chiede, per quanto possibile, l'accentramento dei compiti amministrativi presso la sede centrale nonché adeguate opportunità di formazione e un supporto ad-hoc per le delegazioni;

3.  ricorda che occorre garantire il pieno rispetto della formula di composizione del personale concernente il rapporto tra il personale del SEAE proveniente dagli Stati membri e dalle istituzioni dell'Unione, come stabilito dalla decisione del Consiglio sull'organizzazione e il funzionamento del SEAE; si compiace dell'impegno assunto dal vicepresidente/alto rappresentante nei confronti del Parlamento di affrontare la questione relativa alla sovrarappresentazione dei diplomatici nazionali che occupano posti di capo delegazione e di presentare, nel corso del 2017, un riesame della politica delle risorse umane del SEAE, analizzando questioni quali l'equilibrio di genere e la mobilità del personale tra le istituzioni;

4.  prende atto della relazione speciale n. 7/2016 della Corte dei conti europea sulle modalità con le quali il SEAE gestisce i propri edifici; pur riconoscendo le sfide derivanti dalla gestione degli edifici in contesti spesso complessi, invita il SEAE ad affrontare in via prioritaria i singoli casi, individuati dalla Corte dei conti europea, di locali non occupati o di dimensioni eccessive nonché a cercare di sfruttare in maniera più efficiente la co-locazione con altri organi dell'UE o ambasciate degli Stati membri; raccomanda al SEAE di potenziare il sostegno alle delegazioni dell'UE affinché individuino soluzioni idonee per soddisfare i relativi bisogni.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

31.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

7

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Amjad Bashir, Bas Belder, Goffredo Maria Bettini, Mario Borghezio, Victor Boştinaru, Elmar Brok, Klaus Buchner, Javier Couso Permuy, Andi Cristea, Arnaud Danjean, Georgios Epitideios, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Michael Gahler, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Afzal Khan, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Eduard Kukan, Barbara Lochbihler, Sabine Lösing, Andrejs Mamikins, Ramona Nicole Mănescu, Alex Mayer, David McAllister, Tamás Meszerics, Francisco José Millán Mon, Ioan Mircea Paşcu, Tonino Picula, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Sofia Sakorafa, Jacek Saryusz-Wolski, Alyn Smith, Jordi Solé, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, László Tőkés, Ivo Vajgl, Elena Valenciano, Hilde Vautmans

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Angel Dzhambazki, Mike Hookem, Othmar Karas, Antonio López-Istúriz White, Norica Nicolai, Urmas Paet, Soraya Post, György Schöpflin, Igor Šoltes, Željana Zovko

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Raymond Finch, Jasenko Selimovic

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Bogusław Liberadzki, Notis Marias, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Derek Vaughan

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Markus Pieper, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Raymond Finch, Jens Geier, Arne Lietz, Piernicola Pedicini

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Martina Dlabajová, Hannu Takkula

GUE/NGL

Luke Ming Flanagan, Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle,Markus Pieper, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Patricija Šulin

S&D

Inés Ayala Sender, Jens Geier, Karin Kadenbach, Bogusław Liberadzki, Arne Lietz, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

Verts/ALE

Benedek Jávor, Bart Staes

4

-

ECR

Notis Marias

S&D

Raymond Finch, Piernicola Pedicini

Verts/ALE

Jean-François Jalkh

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU L 69 del 13.3.2015.

(2)

GU L 380 del 14.10.2016, pag. 1.

(3)

GU L 375 del 13.10.2016, pag. 1.

(4)

GU E 380 del 14.10.2016, pag. 147.

(5)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

Avviso legale