Procedura : 2016/2179(DEC)
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A8-0137/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

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PV 27/04/2017 - 5.55
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Testi approvati :

P8_TA(2017)0186

RELAZIONE     
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31.3.2017
PE 593.859v02-00 A8-0137/2017

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex)) per l'esercizio 2015

(2016/2179(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Inés Ayala Sender

EMENDAMENTI
1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("Frontex")) per l'esercizio 2015

(2016/2179(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea ("l'Agenzia") relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0065/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea(4), in particolare l'articolo 30,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(5), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0137/2017),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("Frontex")) per l'esercizio 2015

(2016/2179(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea ("l'Agenzia") relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0065/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea(10), in particolare l'articolo 30,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(11), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0137/2017),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("Frontex")) per l'esercizio 2015

(2016/2179(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) per l'esercizio 2015;

–  vista la relazione speciale n. 12/2016 della Corte dei conti dal titolo "Il ricorso delle agenzie alle sovvenzioni non è sempre appropriato o di comprovata efficacia",

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0137/2017),

A.  considerando che, secondo i suoi stati finanziari, il bilancio definitivo dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (ora Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera) ("l'Agenzia") per l'esercizio 2015 ammontava a 143 300 000 EUR, importo che rappresenta un aumento del 46,31 % rispetto al 2014; che tale aumento è derivato essenzialmente da due modifiche alle pertinenti operazioni nel Mediterraneo, per un importo pari a 28 000 000 EUR;

B.  considerando che, secondo i suoi stati finanziari, il contributo complessivo dell'Unione al bilancio dell'Agenzia per il 2015 ammontava a 133 528 000 EUR, importo che rappresenta un aumento dell'53,82 % rispetto al 2014;

C.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea relativi all'esercizio 2015 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti ai conti annuali dell'Agenzia;

Elementi a sostegno del giudizio con riserva sull'affidabilità dei conti

1.  riconosce che la Corte ha emesso un giudizio con riserva sull'affidabilità dei conti dell'Agenzia; osserva che la base del giudizio con riserva è stata la sottostima per 1 723 336 EUR delle spese, sostenute nel 2015 ma non ancora fatturate, per servizi prefinanziati connessi alla sorveglianza marittima; rileva inoltre che detto errore contabile ha inciso sui ratei passivi e ha comportato un'inesattezza rilevante nel bilancio finanziario e nel conto del risultato economico dell'Agenzia; precisa, tuttavia, che l'errore contabile non ha portato a operazioni irregolari o illegali e che i fondi non sono stati spesi indebitamente;

2.  si rammarica del fatto che la stima dei costi da imputare in bilancio è stata effettuata dal contabile sulla base di una relazione che escludeva una parte del prefinanziamento da imputare in bilancio; esprime preoccupazione per il fatto che il contabile non si sia accorto in tempo dell'omissione e non abbia consultato la sua controparte nell'agenzia partner; osserva che, di conseguenza, una parte dei costi potenzialmente imputabili in bilancio non è stata presa in considerazione in fase di predisposizione del bilancio stesso;

3.  riconosce che l'Agenzia ha già adottato misure correttive per impedire che tali problemi si ripresentino in futuro; osserva che il contabile dell'Agenzia responsabile della corretta stima dei ratei baserà tutte le stime sui dati pertinenti e le informazioni disponibili, comprese quelle delle agenzie partner che sono interessate dai ratei; riconosce che, dal canto suo, l'ordinatore dell'Agenzia si impegnerà maggiormente a garantire che queste carenze non si ripetano, effettuando un controllo incrociato dei dati a disposizione e cooperando più strettamente con il contabile;

4.  osserva che, a giudizio della Corte, eccetto che per gli effetti della questione riguardante la sottostima dei costi sostenuti ma non ancora fatturati, i conti annuali dell'Agenzia presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2015, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'Agenzia e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

5.  apprende che, stando alla relazione della Corte, nel 2015 l'Agenzia ha condotto un audit ex post sull'Islanda e ha rilevato pagamenti irregolari per quanto concerne l'ammortamento di una nave utilizzata in sette operazioni congiunte tra il 2011 e il 2015, per un importo pari a 1 400 000 EUR; osserva in particolare che la guardia costiera islandese ha richiesto il rimborso dei costi di ammortamento della nave, la quale ha superato la sua vita utile stabilita dalle linee guida dell'Agenzia;

6.  riconosce che le norme di attuazione del regolamento finanziario dell'Agenzia prevedono che l'ordinatore possa rinunciare al recupero di un determinato importo laddove tale recupero non sia conforme al principio di proporzionalità; rileva inoltre che, in conformità a tale principio e in seguito al parere legale ricevuto da fonti esterne, l'ordinatore ha annunciato il recupero di 600 000 EUR, a copertura delle sovvenzioni concesse a partire dal 2014; osserva che, per lo stesso motivo, l'ordinatore ha annunciato di non rimborsare l'importo di 200 000 EUR dovuto nel 2016; è consapevole del fatto che, dall'avvio dei controlli ex post dell'Agenzia e al fine di rispettare il principio di trasparenza e di parità di trattamento nei confronti dei beneficiari dell'Agenzia stessa, che sono autorità pubbliche degli Stati membri incaricate della gestione delle frontiere e delle questioni legate alla migrazione, l'ordinatore ha agito nel rispetto delle migliori prassi dell'Agenzia intese a recuperare i pagamenti irregolari con riferimento agli ultimi due anni di cooperazione;

7.  apprende che, stando alla relazione della Corte, esiste un rischio non gestito di duplicazione del finanziamento relativo al Fondo sicurezza interna (ISF); rammenta che l'ISF, istituito per il periodo 2014-2020 e composto dallo strumento ISF-Frontiere e visti e dallo strumento ISF-Polizia, dispone di 3 800 000 000 EUR per il finanziamento di azioni; ricorda inoltre che la Commissione rimborsa a titolo dello strumento ISF-Frontiere e visti l'acquisto di mezzi, come veicoli o navi, e i costi di gestione legati ad esempio al consumo di carburante o alla manutenzione; sottolinea che anche l'Agenzia rimborsa tali spese ai partecipanti ad operazioni congiunte; prende atto del fatto che l'Agenzia, in collaborazione con la direzione generale della Migrazione e degli affari interni della Commissione, ha messo in atto misure per ridurre tale rischio; rileva, in particolare, che tali misure comprendono l'accesso alla banca dati dell'ISF, dove è possibile reperire tutti i piani e le relazioni dei beneficiari, la formazione sulle funzionalità del sistema comune di gestione concorrente dei fondi, nonché lo svolgimento di controlli ex-ante ed ex-post tramite la verifica dei documenti giustificativi e, al tempo stesso, un aumento della consapevolezza tra i beneficiari riguardo al problema;

Gestione finanziaria e di bilancio

8.  osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2015 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 99,86 %, con un incremento dell'1,21 % rispetto all'esercizio 2014; osserva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 69,50 %, il che rappresenta una diminuzione dello 0,71 % rispetto al 2014;

Impegni e riporti

9.  nota che il livello dei riporti per gli stanziamenti impegnati per il titolo II (spese amministrative) era pari a 3 200 000 EUR (38 % degli stanziamenti impegnati), rispetto a 4 500 000 EUR (36 %) del 2014; rileva che i riporti per il titolo III (spese operative) erano pari a 40 200 000 EUR (35 %), rispetto a 28 400 000 EUR (44 %) del 2014; constata che i riporti per il titolo II erano dovuti principalmente ai contratti per l'informatica estesi oltre la fine dell'esercizio mentre quelli per il titolo III riguardavano la natura pluriennale delle operazioni dell'Agenzia; riconosce inoltre che l'Agenzia porterà avanti il suo impegno volto a ridurre il livello dei riporti nell'ottica di rispettare al meglio il principio dell'annualità del bilancio;

10.  prende atto del fatto che i riporti possono spesso essere motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione di bilancio e nella relativa attuazione, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo e comunicati alla Corte;

Procedure di appalto e di assunzione

11.  apprende dall'Agenzia che nel 2015 essa ha avviato 34 procedure di assunzione di personale, 14 delle quali sono state completate nel 2016; rileva inoltre che nel 2015 l'Agenzia ha assunto 47 nuovi dipendenti;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

12.  riconosce che, per garantire la trasparenza delle procedure di appalto pubblico dell'Agenzia, sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea gli appalti aggiudicati oltre le soglie richieste, mentre quelli aggiudicati al di sotto delle soglie richieste sono stati pubblicati sulla pagina web dell'Agenzia;

13.  riconosce che l'Agenzia ha pubblicato sulla sua pagina Internet le dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse del direttore esecutivo e del vicedirettore esecutivo; rileva inoltre che le poche dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse ancora non pubblicate del consiglio di amministrazione dipendono dai recenti cambiamenti nella composizione del consiglio di amministrazione; nota che l'Agenzia pubblicherà tali dichiarazioni sul suo sito web una volta pervenute;

14.  riconosce il lavoro in corso dell'Agenzia sulla trasparenza; rileva l'esigenza di compiere progressi e di istituire comitati di valutazione;

15.  osserva che tutte le questioni legate ai conflitti di interesse sono disciplinate dal codice di condotta dell'Agenzia, che si applica a tutto il personale; rileva con soddisfazione che nel 2016 l'Agenzia ha aggiornato i suoi orientamenti interni per il personale riguardanti la comprensione del concetto di conflitto di interessi; nota con preoccupazione che l'Agenzia non ha previsto alcun controllo sulla correttezza di fatto o un processo per l'aggiornamento delle dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse;

16.  osserva che, secondo la relazione della Corte, Frontex non ha sufficientemente affrontato il problema esistente dei conflitti di interesse durante l'istituzione di gruppi con il compito di gestire i negoziati relativi alle sovvenzioni per operazioni congiunte; invita l'Agenzia a introdurre misure e una politica adeguata per salvaguardare il principio di trasparenza e assicurare l'assenza di conflitti di interesse nei gruppi di negoziatori;

17.  constata che l'Agenzia è sul punto di concludere le sue norme interne in materia di segnalazione di irregolarità; chiede all'Agenzia di comunicare all'autorità di discarico l'istituzione e l'attuazione di tali norme;

18.  si rammarica delle conclusioni della Corte nella sua relazione speciale n. 12/2016, secondo cui l'Agenzia non ha istituito un'adeguata politica in materia di conflitti di interesse per il personale che partecipa ai gruppi di negoziazione bilaterale; invita l'Agenzia a istituire politiche formali in materia di conflitti di interesse per gli esperti esterni, il personale interno e i membri del comitato direttivo coinvolti nel processo di selezione e di assegnazione delle sovvenzioni, tenendo conto dell'effetto cumulato di più conflitti di interesse di minore entità e dell'esigenza di definire misure di mitigazione efficaci;

Controllo interno

19.  apprende dall'Agenzia che alla fine del 2015 essa ha valutato l'efficacia del proprio sistema di controlli interni; rileva inoltre che, stando a tale valutazione, sono stati attuati e sono in vigore le norme di controllo interno (NCI); osserva tuttavia che, con il notevole aumento della dotazione di bilancio dell'Agenzia, il sistema dei controlli interni è posto ulteriormente sotto pressione e ciò richiede miglioramenti supplementari; riconosce che l'Agenzia ha individuato possibili miglioramenti in otto NCI e ha messo a punto una strategia per far fronte a tali punti deboli; attende con interesse la prossima relazione annuale dell'Agenzia e ulteriori dettagli circa i miglioramenti al suo sistema di controlli interni;

Audit interno

20.  nota che nel 2015 il servizio di audit interno (SAI) ha condotto un audit sugli appalti e la gestione degli attivi, che ha portato a quattro raccomandazioni classificate come "importanti"; rileva che l'Agenzia ha elaborato un piano d'azione per affrontare tali raccomandazioni;

21.  prende atto delle conclusioni del SAI in base alle quali al 1° gennaio 2016 non esistevano raccomandazioni in sospeso classificate come "critiche"; osserva tuttavia che le due raccomandazioni relative alla gestione delle risorse umane (classificate come "molto importanti") e alla gestione dei progetti informatici (classificate come "importanti") non sono state attuate secondo le scadenze indicate nel piano d'azione; riconosce che il ritardo nell'attuazione è stato dovuto alla mancata adozione delle nuove norme di esecuzione relative all'assunzione di agenti temporanei e contrattuali, come pure alla decisione dell'Agenzia di attuare la governance delle TIC prima della strategia in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, al fine di rendere l'attuazione coerente e sostenibile;

Altre osservazioni

22.  rammenta che negli anni precedenti il numero ingente e in costante aumento di convenzioni di sovvenzione e l'entità della spesa connessa che l'Agenzia deve verificare hanno suggerito che è opportuno utilizzare un meccanismo di finanziamento alternativo più efficiente ed efficace sotto il profilo dei costi per finanziare le attività operative dell'Agenzia; riconosce che il nuovo regolamento istitutivo dell'Agenzia ha eliminato il termine "sovvenzioni" quale strumento contrattuale per le attività operative tra l'Agenzia e le istituzioni degli Stati membri; spera che tale modifica consentirà all'Agenzia di ottimizzare la gestione finanziaria delle sue attività operative; invita l'Agenzia a tenere informata l'autorità di discarico in merito ad ulteriori sviluppi in tale ambito;

23.  accoglie con favore il contributo dell'Agenzia nel salvataggio in mare di più di 250 000 persone nel 2015; plaude all'aumento della capacità di ricerca e salvataggio dell'Agenzia dopo i tragici eventi occorsi nella primavera del 2015;

24.  chiede un maggiore scambio di informazioni tra Frontex, le agenzie dell'Unione nel settore della giustizia e degli affari interni e gli Stati membri, nel pieno rispetto delle norme di protezione dei dati e, in particolare, del principio della limitazione delle finalità, al fine di migliorare l'efficacia delle operazioni congiunte sovvenzionate da Frontex; si rammarica del fatto che l'impatto effettivo delle operazioni congiunte sia difficile da valutare;

25.  osserva che, secondo la relazione della Corte, la maggior parte dei programmi operativi di Frontex manchi di obiettivi quantitativi e valori-obiettivo specifici per le operazioni congiunte; rileva con preoccupazione che quanto detto, unitamente a una documentazione insufficiente dei paesi cooperanti, potrebbe ostacolare una valutazione ex post sull'efficacia delle operazioni congiunte a lungo termine; invita Frontex a migliorare il suo programma strategico di pianificazione, a impostare obiettivi strategici pertinenti alle sue attività di sovvenzione e a stabilire un monitoraggio e una comunicazione efficaci e basati sui risultati, con indicatori chiave di prestazione rilevanti e misurabili;

26.  osserva che gli Stati partecipanti alle operazioni alle frontiere hanno dichiarato le spese sostenute sulla base di moduli di dichiarazione delle spese che comprendono spese fisse (ammortamento e manutenzione), spese variabili (principalmente carburante) e spese di missione (principalmente indennità e altre spese per l'equipaggio); osserva altresì che le spese dichiarate erano basate sui valori reali ed erano conformi ai principi nazionali, il che comporta approcci diversi tra gli Stati partecipanti e porta ad un sistema particolarmente gravoso per tutte le parti coinvolte; incoraggia l'Agenzia a far ricorso a opzioni semplificate in materia di costi allo scopo di evitare tali inefficienze;

27.  rammenta che, conformemente all'articolo 57, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio(13), era prevista la conclusione dell'accordo sulla sede dell'Agenzia una volta ottenuta l'approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell'Agenzia, non oltre il 7 aprile 2017; rileva con soddisfazione che il 23 gennaio 2017 l'Agenzia e il governo polacco hanno siglato il progetto di accordo sulla sede; nota, inoltre, che l'accordo doveva essere presentato al consiglio di amministrazione dell'Agenzia nel febbraio 2017, il che dovrebbe, se adottato, autorizzare il direttore dell'Agenzia a firmare l'accordo con il governo polacco e preparare il terreno per la successiva ratifica da parte del parlamento della Polonia;

28.  prende atto con preoccupazione di un significativo squilibrio di genere all'interno del consiglio di amministrazione dell'Agenzia (93 % contro 7 %); osserva inoltre che entrambi i membri dell'alta direzione dell'Agenzia sono del medesimo genere;

29.  ricorda che l'Agenzia dovrebbe dotare il suo responsabile dei diritti fondamentali di risorse finanziarie e umane adeguate per istituire il meccanismo di denuncia, nonché per sviluppare ulteriormente e attuare la strategia dell'Agenzia volta a monitorare e garantire la tutela dei diritti fondamentali;

30.  accoglie con favore il sostegno fornito alle autorità nazionali nei punti di crisi (hotspot) per quanto concerne l'identificazione e la registrazione dei migranti, le attività relative al rimpatrio e la sicurezza interna dell'Unione; accoglie con favore la firma di un accordo di cooperazione operativa con Europol per prevenire la criminalità transfrontaliera e il traffico di migranti; chiede una cooperazione più estesa e più efficace con Europol e con altre agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni.

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31.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del [xx aprile 2017](14) [sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie].

15.2.2017

PARERE della commissione per le libertà civili,la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (attualmente l'agenzia europea della guardia costiera e di frontiera) per l'esercizio 2015

(2016/2179(DEC))

Relatore per parere: Petr Ježek

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  si compiace del fatto che i conti annuali dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (in appresso "l’Agenzia") presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la sua posizione finanziaria al 31 dicembre 2015 e che le sue operazioni sono legittime e regolari; osserva che i costi sostenuti per prefinanziare i servizi connessi alla sorveglianza marittima sono stati sottostimati di 1 723 336 EUR; si rammarica che questa sottovalutazione abbia dato luogo a inesattezze rilevanti nel bilancio dell’Agenzia; si compiace dell’impegno dell’Agenzia a migliorare la sua procedura per stimare i costi che ne derivano;

2.  prende atto dell’elevato livello dei riporti per gli stanziamenti impegnati (Titolo II, 38 %) per le spese operative e amministrative (Titolo III, 35 %); prende atto dell’impegno dell’Agenzia a continuare a migliorare la sua gestione finanziaria e di bilancio; constata che per il Titolo II, gli elevati riporti sono dovuti soprattutto a contratti per l’informatica che si estendono oltre la fine dell’esercizio mentre, per quanto riguarda il Titolo III, la causa va ricercata principalmente nella natura pluriennale delle operazioni dell'Agenzia;

3.  si rammarica che non tutti i membri del consiglio di amministrazione abbiano pubblicato le loro dichiarazioni di impegno nei confronti dell'Agenzia; invita i membri del consiglio di amministrazione provenienti da Bulgaria, Belgio, Francia, Norvegia e Svezia e Commissione e completare e a pubblicare le loro dichiarazioni di impegno nei confronti dell'Agenzia; si rammarica dell'assenza di dichiarazioni di interessi separate e complete da parte di tutti i membri del consiglio di amministrazione; si rammarica che il direttore esecutivo non abbia pubblicato la propria dichiarazione di interessi; esorta il direttore esecutivo a pubblicare la sua dichiarazione di interessi e a garantire che sia oggetto di una verifica indipendente per prevenire e gestire i conflitti di interessi; ribadisce che la trasparenza è fondamentale per la fiducia del pubblico; esorta l'Agenzia a definire regole chiare concernenti la protezione degli informatori e il fenomeno delle "porte girevoli";

4.  ricorda che l'Agenzia dovrebbe dotare il suo responsabile dei diritti fondamentali di risorse finanziarie e umane adeguate per istituire il meccanismo di denuncia, nonché per sviluppare ulteriormente e attuare la strategia dell'Agenzia volta a monitorare e garantire la tutela dei diritti fondamentali;

5.  deplora il fatto che l’Agenzia abbia rimborsato costi di ammortamento per una nave che aveva superato la sua vita utile; osserva che l’Agenzia ha recuperato i pagamenti soltanto a partire dal 2015; prende atto della comunicazione dell’Agenzia secondo cui il recupero dei costi è stato effettuato in linea con il principio di proporzionalità; evidenzia il rischio di un doppio finanziamento per il rimborso di imbarcazioni e il consumo di carburante in "Fondo Sicurezza interna — frontiere" e "operazioni congiunte di Frontex"; rileva che le norme per il rimborso delle spese sono complesse e calcolate in modo diverso per ciascuno Stato membro; incoraggia l'Agenzia a utilizzare le opzioni semplificate in materia di costi e altri meccanismi di finanziamento in aggiunta alle sovvenzioni, laddove possibile, per migliorare l'efficacia in termini di costi;

6.  prende atto con preoccupazione dell'elevato numero di misure correttive adottate in risposta alle osservazioni della Corte dei conti (in appresso "la Corte") nel 2012, 2013 e 2014 in relazione alle procedure di assunzione, all'accordo sulla sede, alle spese ammissibili dei paesi cooperanti e ai contributi a carico dei paesi associati dello spazio Schengen; invita l'Agenzia a completare quante più azioni correttive possibile nel corso del 2017;

7.  si rammarica delle conclusioni della Corte nella sua relazione speciale n. 12/20161a, secondo cui l'Agenzia non ha istituito un'adeguata politica in materia di conflitto di interessi per il personale che partecipa alle équipe di negoziazione bilaterale; invita l'Agenzia a istituire politiche formali in materia di conflitti di interesse per gli esperti esterni, il personale interno e i membri del comitato direttivo coinvolti nel processo di selezione e di assegnazione delle sovvenzioni, tenendo conto dell'effetto cumulato di più conflitti di interesse e definendo misure di mitigazione efficaci;

8.  plaude al contributo dell’Agenzia a salvare più di 250 000 persone nel 2015; accoglie con favore l’aumento delle capacità di ricerca e di salvataggio in seguito ai tragici avvenimenti della primavera del 2015; accoglie con favore la firma di un importante accordo con la missione EUNAVFOR MED della Politica di difesa e di sicurezza comune in materia di sorveglianza marittima;

9.  accoglie con favore il sostegno fornito alle autorità nazionali nei punti di crisi (hotspot) per quanto concerne l’identificazione e la registrazione dei migranti, le attività relative al rimpatrio e la sicurezza interna dell’Unione; accoglie con favore la firma di un accordo di cooperazione operativa con Europol per prevenire la criminalità transfrontaliera e il traffico di migranti; chiede una cooperazione più estesa e più efficace con Europol e con altre agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

9.2.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Michał Boni, Caterina Chinnici, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Tanja Fajon, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Eva Joly, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Monica Macovei, Roberta Metsola, Péter Niedermüller, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Petr Ježek, Jeroen Lenaers, Nadine Morano, Morten Helveg Petersen, Emil Radev, Barbara Spinelli, Anders Primdahl Vistisen, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Josu Juaristi Abaunz, Georg Mayer

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Jean-François Jalkh, Bogusław Liberadzki, Monica Macovei, Notis Marias, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gerben-Jan Gerbrandy, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Julia Pitera, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Raymond Finch, Jens Geier, Piernicola Pedicini, Janusz Zemke

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

24

+

ALDE

ECR

GUE/NGL

PPE

S&D

VERTS/ALE

Martina Dlabajová, Gerben-Jan Gerbrandy, Hannu Takkula

Monica Macovei

Luke Ming Flanagan, Dennis de Jong

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Julia Pitera, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Joachim Zeller, Patricija Šulin

Inés Ayala Sender, Jens Geier, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Bogusław Liberadzki, Georgi Pirinski, Derek Vaughan, Janusz Zemke

Benedek Jávor, Bart Staes

4

-

ECR

EFDD

ENF

Notis Marias

Raymond Finch, Piernicola Pedicini

Jean-François Jalkh

0

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 208.

(2)

GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 208.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.

(5)

GU L 251 del 16.9. 2016, pag. 1.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 208.

(8)

GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 208.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.

(11)

GU L 251 del 16.9. 2016, pag. 1.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio (GU L 251 del 16.9. 2016, pag. 1).

(14)

Testi approvati di tale data, P[8_TA(-PROV)(2017)0000].

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