Procedura : 2016/2206(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0149/2017

Testi presentati :

A8-0149/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.24

Testi approvati :

P8_TA(2017)0155

RELAZIONE     
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31.3.2017
PE 593.896v03-00 A8-0149/2017

sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2015: prestazioni, gestione finanziaria e controllo

(2016/2206(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Inés Ayala Sender

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2015: prestazioni, gestione finanziaria e controllo

(2016/2206(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue decisioni sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2015,

–  visti la relazione della Commissione sul seguito dato al discarico per l'esercizio 2014 (COM(2016)0674) e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagnano (SWD(2016)0338 e SWD(2016)0339),

–  viste le relazioni annuali specifiche(1) della Corte dei conti sui conti annuali delle agenzie decentrate per l'esercizio 2015,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(2), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(3), in particolare l'articolo 110,

–  vista la relazione speciale n. 12/2016 della Corte dei conti europea intitolata "Il ricorso delle agenzie alle sovvenzioni non è sempre appropriato o di comprovata efficacia",

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0149/2017),

A.  considerando che la presente risoluzione contiene, per ciascun organismo di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, le osservazioni orizzontali che accompagnano le decisioni di discarico in conformità dell'articolo 110 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione e dell'articolo 3 dell'allegato IV del regolamento del Parlamento;

B.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, il Parlamento sottolinea la particolare importanza di un ulteriore rafforzamento della legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione ottenibile migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sui risultati e di buona gestione delle risorse umane;

1.  sottolinea che le agenzie influenzano significativamente le politiche, le decisioni e l'attuazione dei programmi in settori di importanza vitale per i cittadini europei, quali salute, ambiente, diritti umani e sociali, migrazione, rifugiati, innovazione, vigilanza finanziaria, sicurezza e protezione; ribadisce l'importanza dei compiti svolti dalle agenzie e il loro impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini dell'Unione; insiste sul ruolo essenziale che le agenzie hanno nel rafforzare la visibilità dell'Unione negli Stati membri; ribadisce altresì l'importanza dell'autonomia delle agenzie, in particolare di quelle di regolamentazione e di quelle la cui funzione consiste nel raccogliere informazioni in maniera indipendente; ricorda che le agenzie sono state istituite principalmente con lo scopo di effettuare valutazioni tecniche o scientifiche indipendenti;

2.  rileva, sulla base della sintesi delle risultanze degli audit annuali del 2015 della Corte dei conti ("la Corte") riguardo alle agenzie e ad altri organismi dell'Unione (la "sintesi della Corte"), che il bilancio 2015 delle agenzie è pari a circa 2,8 miliardi di EUR, il che rappresenta un aumento del 7,7 % circa rispetto al 2014 e il 2 % circa del bilancio generale dell'Unione; rileva che la maggior parte del bilancio delle agenzie viene finanziata mediante sovvenzioni della Commissione, mentre il resto proviene da introiti da diritti o altre fonti che ammontano a quasi un terzo;

3.  prende nota del fatto che le agenzie occupano 9 965 membri del personale permanente, temporaneo, contrattuale o distaccato, cifra che rappresenta un notevole aumento del 6,25 % rispetto all'anno precedente, facendo sorgere pertanto la necessità di seguire da vicino gli sviluppi in tal senso; comprende tuttavia che il numero di effettivi è cresciuto nella misura maggiore nelle agenzie che si occupano di questioni legate alle migrazioni e della prevenzione di reati gravi e terrorismo, priorità dell'Unione che nel 2015 sono state rinnovate e rafforzate;

4.  rileva, sulla base della sintesi della Corte, che quest'ultima ha espresso un giudizio senza rilievi sui conti annuali di tutte le agenzie, ad eccezione dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex); osserva inoltre che le operazioni su cui sono basati i conti delle agenzie erano legittime e regolari per tutte le agenzie, eccetto per l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, su cui la Corte ha espresso un giudizio con rilievi;

5.  riconosce che nel 2015 le agenzie hanno proceduto come previsto con l'esecuzione dei loro programmi di lavoro; osserva tuttavia che le discussioni in corso sulla revisione del regolamento finanziario e sul futuro quadro finanziario pluriennale oltre il 2020 rappresentano una preziosa occasione per guardare al futuro e sfruttare le opportunità per realizzare cambiamenti positivi riguardo alla gestione dei bilanci delle agenzie, alle loro prestazioni e ai loro programmi di lavoro pluriennali;

6.  ricorda che le discussioni tenute in seno alle commissioni competenti relative ai progetti di programma di lavoro annuale e alle strategie pluriennali delle agenzie dovrebbero contribuire a garantire che tali programmi e strategie siano equilibrati, rispecchino le reali priorità politiche e conseguano gli obiettivi stabiliti nella strategia Europa 2020;

7.  osserva con soddisfazione che alcune agenzie cooperano già in base al loro raggruppamento tematico, come ad esempio le agenzie del settore "Giustizia e affari interni"(4) e le autorità europee di vigilanza(5); incoraggia le altre agenzie che non hanno ancora iniziato, a collaborare, ogniqualvolta sia possibile, con altre agenzie del medesimo raggruppamento tematico, non solo per realizzare servizi condivisi e sinergie, ma anche nei loro settori politici di comune interesse; incoraggia la Corte dei conti a prendere in considerazione la possibilità di presentare analisi panoramiche dei settori politici di comune interesse delle agenzie; invita la Commissione e il Consiglio, al momento di decidere in merito al trasferimento delle agenzie con sede nel Regno Unito, a tenere conto anche delle possibilità di cooperare meglio con altre agenzie dello stesso raggruppamento tematico e di introdurre servizi condivisi;

8.  ritiene che, nel quadro delle discussioni in merito al nuovo approccio per un bilancio dell'Unione basato sui risultati e sulla scorta dei progressi compiuti per migliorare la cooperazione tematica nonché dell'esercizio intrapreso dalle agenzie nella relazione sul tema "In che modo le agenzie e gli altri organismi dell'UE contribuiscono alla strategia Europa 2020 e all'agenda della Commissione Juncker?", tutte le istituzioni dell'Unione coinvolte, ossia Commissione, Parlamento e Corte, dovrebbero tenere conto di tale approccio tematico nell'ambito della procedura annuale di discarico, secondo il progetto di proposta nell'allegato 1;

9.  osserva con preoccupazione che le agenzie di regolamentazione dell'Unione responsabili della valutazione del rischio dei prodotti regolamentati, in particolare l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche o l'Agenzia europea per i medicinali, non dispongono delle risorse finanziarie e giuridiche per assolvere correttamente le proprie funzioni;

Orientamento comune e tabella di marcia della Commissione

10.  ricorda che nel luglio 2012 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno adottato un orientamento comune sulle agenzie decentrate(6) (nel prosieguo "orientamento comune"), che costituisce un accordo politico concernente la futura gestione e riforma delle agenzie; ricorda inoltre che l'orientamento comune è stato attuato attraverso la tabella di marcia della Commissione del dicembre 2012 (in appresso la "tabella di marcia");

11.  prende atto della seconda relazione sui progressi compiuti nell'attuazione dell'orientamento comune e apprezza i progressi compiuti in molti settori verso la razionalizzazione del loro funzionamento; si compiace degli sforzi e dei progressi compiuti dalla Commissione e dalle agenzie nell'attuazione della tabella di marcia;

12.  osserva che la maggior parte delle azioni della tabella di marcia attuate dalle agenzie ha contribuito a migliorare la loro responsabilità e trasparenza, il che dimostra ancora una volta i considerevoli sforzi intrapresi dalle agenzie per attuare l'orientamento comune, nonostante le pressioni in termini di risorse, e indica che le agenzie sono responsabili, trasparenti e rendono conto del proprio operato; constata inoltre, come osservato dalla Rete delle agenzie dell'UE (nel prosieguo la "Rete"), che l'attuazione delle azioni previste dall'orientamento comune si è effettivamente conclusa;

13.  è tuttavia preoccupato per il fatto che l'attuazione delle azioni ha altresì avuto, in generale, ripercussioni negative sull'efficienza delle agenzie e che in alcuni settori ha comportato un aumento significativo dei costi in termini di risorse umane e finanziarie; rileva inoltre che tale aumento dei costi è stato registrato durante la fase di attuazione delle azioni, ma che continuerà sistematicamente anche in futuro;

14.  riconosce l'onere amministrativo che l'attuazione della tabella di marcia ha comportato per le agenzie e prende atto dell'"esternalizzazione" di varie attività legate alla raccolta e al consolidamento dei dati e dei contributi delle agenzie alla Rete, in particolare per quanto riguarda la procedura di bilancio e di discarico; invita la Commissione e l'autorità di bilancio a riconoscere tali sforzi; invita la Rete a presentare uno studio analitico per valutare se il sostegno attualmente fornito dal segretariato permanente esistente è sufficiente a soddisfare le esigenze delle agenzie;

15.  osserva che, nel quadro dell'attuazione dei nuovi meccanismi intesi a migliorare le procedure di rendicontazione, i vecchi meccanismi di informazione andrebbero soppressi onde evitare la duplicazione dei compiti e dei sistemi di rendicontazione, così da garantire una maggiore efficienza;

16.  ritiene che le agenzie dovrebbero continuare a sviluppare, in stretta cooperazione con la Commissione, il Parlamento e la Corte, indicatori completi che misurino i risultati complessivi e l'efficienza delle loro attività; rileva che l'obiettivo generale dovrebbe essere un numero equilibrato di indicatori in grado di rafforzare la trasparenza e la responsabilità delle agenzie e di sostenere le decisioni dell'autorità di bilancio sull'assegnazione del bilancio e del personale;

Gestione finanziaria e di bilancio

17.  ricorda che il principio dell'annualità è, insieme a quello dell'unità e a quello del pareggio, uno dei tre principi di bilancio fondamentali che sono indispensabili per garantire un'esecuzione efficace del bilancio dell'Unione; rileva, sulla base della sintesi della Corte, che l'elevato livello di riporti degli stanziamenti impegnati resta la questione più frequente in tema di gestione finanziaria e di bilancio e che tale problema riguarda 32 agenzie, mentre nel 2014 le agenzie interessate erano 28; apprende inoltre dalla Corte che quest'ultima ha continuato a riferire su dette questioni conformemente alla soglia da essa stabilita per i diversi Titoli del bilancio delle agenzie;

18.  rileva tuttavia che i riporti possono essere spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione ed esecuzione del bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio; osserva che i riporti risultanti da questi programmi operativi sono in molti casi ampiamente previsti dalle agenzie e comunicati alla Corte, il che facilita l'esplicita distinzione tra riporti previsti e non previsti;

19.  sottolinea che la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) ha concordato, in linea di principio, una distinzione trasparente fra riporti "previsti" e "non previsti" seguita da Eurofound da molti anni; esorta la Rete, le agenzie e la Corte a valutare se la procedura per la distinzione fra riporti previsti e non previsti e le loro comunicazioni trasparenti possa essere istituita, fintantoché la questione non verrà integrata nel regolamento finanziario;

20.  evidenzia che il livello di annullamento dei riporti è indicativo della misura in cui le agenzie hanno correttamente previsto il loro fabbisogno finanziario ed è un indicatore della corretta pianificazione di bilancio migliore di quanto non sia il livello dei riporti;

21.  sottolinea pertanto la necessità di elaborare una chiara definizione di riporti "previsti e comunicati" al fine di snellire l'attività di rendicontazione della Corte in materia e di consentire all'autorità di discarico di distinguere tra i riporti indicanti una scarsa pianificazione di bilancio, da un lato, e i riporti ritenuti uno strumento di bilancio a sostegno dei programmi pluriennali e della pianificazione degli appalti, dall'altro;

22.  chiede, a tale proposito, di contemplare la questione relativa alla definizione di riporti "previsti e comunicati", unitamente ad altri orientamenti necessari, in occasione della prossima revisione del regolamento finanziario e del regolamento finanziario quadro; invita la Commissione, la Corte e la Rete a discutere e proporre possibili soluzioni a questo problema, al fine di semplificare nello specifico la gestione finanziaria nel campo della programmazione pluriennale e degli appalti pubblici;

23.  osserva che le relazioni sull'esecuzione del bilancio predisposte da talune agenzie e oggetto di controllo hanno un diverso livello di dettaglio rispetto alle relazioni della maggior parte delle altre agenzie, il che denota la necessità di chiare linee direttrici sulla rendicontazione di bilancio delle agenzie; riconosce che le agenzie che hanno predisposto relazioni diverse hanno esternalizzato la funzione di contabile affidandola al contabile della Commissione e che il diverso livello di dettaglio dipende dalle pratiche di rendicontazione della Commissione; approva l'intenzione della Commissione di definire orientamenti relativi alla rendicontazione di bilancio per il 2016 da parte delle agenzie; invita la Rete e la Commissione a riferire all'autorità di discarico in merito agli sviluppi futuri in tale ambito;

24.  osserva che le agenzie in genere assegnano e versano le sovvenzioni in osservanza della normativa; invita le agenzie a migliorare la gestione delle sovvenzioni e a concentrarsi sulla misurazione dell'efficacia delle sovvenzioni concesse;

25.  esorta tutte le agenzie a formulare singolarmente un piano di continuità operativa globale per affrontare i rischi di bilancio connessi e la volatilità aziendale che potrebbe sorgere a seguito di eventi o circostanze impreviste e gravi;

26.  accoglie con favore i risultati e le raccomandazioni della Corte nella sua relazione speciale n. 12/2016 sul ricorso delle agenzie alle sovvenzioni;

Cooperazione tra le agenzie e con altre istituzioni – servizi condivisi e sinergie

27.  mette in rilievo i vantaggi derivanti dalla condivisione dei servizi, pratica che consente l'applicazione uniforme delle norme e procedure amministrative che riguardano le questioni relative alle risorse umane e finanziarie, nonché i potenziali vantaggi in termini di efficienza derivanti dalla condivisione dei servizi tra le agenzie, in particolare se si considera la riduzione di bilancio e personale cui le agenzie devono far fronte;

28.  rileva con preoccupazione che alcune agenzie continuano ad avere una doppia sede operativa e amministrativa; ritiene che sia necessario eliminare al più presto le doppie sedi che siano prive di un qualunque valore aggiunto operativo;

29.  prende atto dell'osservazione della Rete secondo cui, al fine di garantire una maggiore efficienza in termini di risorse umane e finanziarie, le agenzie si sono adoperate per evitare duplicazioni e garantire informazioni complete, accurate e facilmente accessibili; rileva con soddisfazione che tali sforzi si sono tradotti in un catalogo online di servizi condivisi cui dovrebbero contribuire tutte le agenzie della Rete, offrendo e proponendo nuovi servizi oppure domandando servizi attraverso la piattaforma centralizzata, e dove, a partire da gennaio 2017, 21 agenzie offrono un totale di 184 servizi da condividere, tra cui lo scambio di documenti e la partecipazione a forum di esperti;

30.  riconosce inoltre che l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) e l'Agenzia europea di controllo della pesca hanno firmato un progetto pilota "proof of concept" che potrebbe servire per valutare la possibilità che l'EUIPO fornisca alle altre agenzie della Rete servizi di ripristino informatico a un prezzo molto basso; concorda sul fatto che un sistema di questo tipo può non soltanto portare benefici in termini di migliori servizi TIC e minori costi operativi, ma anche contribuire a rafforzare la Rete e ad accrescere la maturità delle TIC; invita la Rete a riferire all'autorità di discarico in merito agli ulteriori sviluppi di tale progetto pilota;

31.  osserva che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, a nome di 20 agenzie, ha lanciato una gara d'appalto comune per selezionare un intermediario di servizi cloud ("Cloud Service Brokerage"); rileva con soddisfazione che l'appalto, aggiudicato nel settembre 2016, potrebbe, secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, consentire alle agenzie di realizzare un risparmio economico complessivo di 2,5 milioni di EUR;

32.  riconosce che la Rete sta attualmente sviluppando un nuovo strumento per gli appalti congiunti, che sarà inserito nella sezione relativa ai servizi condivisi dell'"Extranet delle agenzie dell'UE"; osserva con soddisfazione che tale strumento dovrebbe essere al servizio e a supporto di varie agenzie, creando così un ulteriore stimolo per condividere un fornitore di servizi esterno comune, con conseguenti risparmi di risorse ed effetto di volume;

33.  evidenzia l'importanza della cooperazione e dello scambio di idee e prassi tra le agenzie nel quadro della rete di sviluppo delle prestazioni delle agenzie dell'Unione, che contribuisce a una governance più equilibrata e a una maggiore coerenza tra le agenzie; sottolinea che la rete deve contribuire a una maggiore efficienza e non a creare costi aggiuntivi e più burocrazia;

34.  accoglie con favore la crescente sistematizzazione della cooperazione tra la Fondazione europea per la formazione e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, che crea ulteriori sinergie nei rispettivi mandati grazie al programma di lavoro annuale congiunto, in particolare mediante l'elaborazione di un quadro comune di monitoraggio di Riga e la collaborazione con l'Organizzazione internazionale del lavoro al fine di portare a termine i lavori relativi a sei guide metodologiche sull'anticipazione delle competenze e l'adeguamento degli strumenti e dei metodi;

Gestione delle risorse umane

35.  ricorda che il paragrafo 27 dell'accordo interistituzionale(7) chiede una riduzione progressiva del personale pari al 5 % per tutte le istituzioni, gli organi e le agenzie, da effettuarsi tra il 2013 e il 2017; si compiace del fatto che gran parte delle agenzie abbiano già conseguito o superato l'obiettivo di riduzione del 5 % sulla base delle rispettive tabelle dell'organico del 2012;

36.  osserva con preoccupazione che la Commissione ha applicato nelle agenzie un prelievo supplementare del 5 % del personale al fine di creare una riserva di riassegnazione da cui attingere per ridistribuire i posti alle agenzie a cui sono stati conferiti nuovi compiti o in fase di avvio; è particolarmente preoccupato che, con un'ulteriore riduzione del personale, l'adempimento del mandato e dei programmi di lavoro annuali delle agenzie si rivela sempre più difficile, in particolare per le agenzie classificate dalla Commissione come "agenzie a velocità di crociera"; invita la Commissione e l'autorità di bilancio a garantire che le ulteriori possibili misure di risparmio sui costi non ostacolino le capacità delle agenzie di adempiere efficacemente al proprio mandato; rileva la presenza di molti casi in cui la capacità delle agenzie di adempiere alle loro responsabilità è stata compromessa, come la capacità dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare di garantire la sicurezza alimentare o la capacità di Eurofound di assumere nuovi compiti in materia di migranti e rifugiati;

37.  pone in evidenza che l'equilibrio geografico, ossia il rapporto tra la nazionalità del personale e le dimensioni degli Stati membri, dovrebbe continuare a rappresentare un elemento importante nella gestione delle risorse, in particolare per quanto riguarda gli Stati membri che hanno aderito all'Unione a partire dal 2004; accoglie con favore il fatto che le agenzie dell'Unione abbiano raggiunto una composizione più equilibrata dei funzionari degli Stati membri che hanno aderito all'Unione prima del 2004 e a partire da tale data; constata, tuttavia, che tali Stati membri sono ancora sottorappresentati ai livelli amministrativi più elevati e nelle posizioni direttive, aspetto su cui si attendono ancora progressi;

38.  è convinto che il personale delle agenzie finanziato dai diritti provenienti dall'industria e, quindi, non finanziato dal bilancio dell'Unione, non dovrebbe essere, in linea di principio, interessato dall'ulteriore riduzione del personale oltre il 5 %, come richiesto dall'accordo interistituzionale; esorta la Commissione e l'autorità di bilancio a trattare le agenzie finanziate principalmente dal bilancio dell'Unione come un caso a parte e a proporre un quadro specifico per le agenzie finanziate principalmente dall'industria che dovrebbe essere in proporzione ai servizi forniti dall'agenzia in questione;

39.  rileva che l'attuazione dei progetti e dei programmi finanziati dalle agenzie dell'Unione svolge un ruolo diretto nella creazione di posti di lavoro in tutta l'Unione; osserva inoltre che i posti di lavoro vengono creati da vari programmi di finanziamento dell'Unione in molti modi diversi, tra cui l'uso di incentivi quali il pagamento di premi, comportando una notevole disparità in merito alla qualità dei posti di lavoro creati dall'Unione; esorta la Commissione a procedere a una valutazione approfondita e completa dell'impatto dei fondi, dei programmi e dei progetti finanziati attraverso il bilancio dell'Unione sulla creazione diretta di posti di lavoro; chiede alla Commissione di pubblicare quanto prima detta valutazione e di presentarla al Parlamento;

40.  riconosce gli sforzi compiuti per stabilire la pari presenza di uomini e donne tra il personale e i membri della direzione delle agenzie; esorta le agenzie i cui dati relativi al personale mostrano ancora un equilibrio di genere insoddisfacente a correggere ulteriormente tale squilibrio e a comunicare quanto prima i risultati all'autorità di discarico;

Conflitti di interesse e trasparenza

41.  apprende dalla Rete che tutte le agenzie hanno già adottato norme generiche sulla denuncia di irregolarità nel quadro degli orientamenti etici in materia e in conformità alle disposizioni dello statuto del personale; osserva tuttavia con preoccupazione che solo il 65 % delle agenzie ha adottato norme interne supplementari in materia di denunce di irregolarità; prende atto dell'osservazione della Rete secondo cui, laddove le norme non siano ancora in vigore, sono in fase di adozione; rileva che in diversi casi le agenzie sono in attesa di orientamenti o contributi da parte della Commissione prima di poter finalizzare le norme; riconosce inoltre che le norme andrebbero messe a punto e attuate nella prima metà del 2017; invita le agenzie che non hanno ancora adottato regole interne sulla denuncia di irregolarità a farlo senza indugio e a rafforzare in tal modo le proprie politiche interne sulla denuncia di irregolarità al fine di promuovere una cultura della trasparenza e della responsabilità nel luogo di lavoro, informare e formare i dipendenti regolarmente in merito ai loro diritti e doveri, garantire la protezione degli autori delle segnalazioni da atti di ritorsione, seguire il contenuto delle segnalazioni fornite dagli autori delle stesse in maniera tempestiva, tenendo informati sia l'autore della segnalazione sia eventuali persone potenzialmente coinvolte in merito all'andamento della procedura, e porre in essere un canale per la segnalazione interna anonima; invita le agenzie a riferire annualmente all'autorità di discarico in merito al numero di casi di denuncia di irregolarità e alle attività di seguito svolte dagli autori delle segnalazioni; invita le agenzie nonché la Commissione a fornire i necessari orientamenti e a dare l'approvazione, se necessario;

42.  osserva che, su 16 agenzie che fanno uso di gruppi di esperti, panel e comitati scientifici, 13 hanno tenuto conto, nelle rispettive politiche di assunzione, delle preoccupazioni sollevate nell'ambito dell'indagine di propria iniziativa del Mediatore europeo (OI/6/2014/NF) riguardante la composizione dei gruppi di esperti della Commissione; incoraggia le restanti agenzie a tenere conto delle preoccupazioni del Mediatore il più presto possibile;

43.  prende atto del fatto che i CV e le dichiarazioni di interessi dei membri del consiglio di amministrazione, del personale direttivo e degli esperti sono stati pubblicati dall'84 % delle agenzie, rispetto al 74 % dell'anno precedente; osserva inoltre che il 60 % delle agenzie verifica almeno una volta l'anno la correttezza di fatto delle dichiarazioni di interessi degli esperti, dei membri del consiglio di amministrazione e del personale; invita le agenzie ad adottare orientamenti rigorosi per una politica coerente sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse e ad attuare tali orientamenti in conformità della tabella di marcia sul seguito dato all'approccio comune; invita le agenzie rimanenti che non hanno ancora introdotto tale politica a verificare periodicamente le dichiarazioni al fine di assicurare la sorveglianza e il controllo pubblici necessari sulla sua gestione;

44.  accoglie con favore gli sforzi delle agenzie volti a ottimizzare la trasparenza con la pubblicazione di dichiarazioni di interessi e CV sui loro siti web; rileva però che in diversi casi mancano alcuni di questi documenti; ricorda tuttavia che le agenzie non dispongono delle opportune disposizioni nei loro regolamenti istitutivi per rendere obbligatoria tale pubblicazione; auspica pertanto che qualsiasi revisione dei regolamenti istitutivi delle agenzie interessate stabilisca l'obbligatorietà della dichiarazione di interessi e del CV di ogni membro del consiglio; invita altresì la Commissione ad avvalersi della revisione in corso del regolamento finanziario per affrontare la questione, per quanto possibile, in modo analogo;

45.  invita le agenzie, al riguardo, ad adottare ulteriori azioni verso una gestione più trasparente; sottolinea che il monitoraggio interno costante ed efficace è essenziale per tracciare e individuare eventuali conflitti di interesse;

46.  rileva che le agenzie hanno dato prova di impegnarsi per prevenire, individuare e scoraggiare le frodi o altre irregolarità e adottare le opportune azioni qualora dovessero manifestarsi; constata con soddisfazione che la Rete ha istituito un gruppo di lavoro antifrode della rete giuridica fra agenzie al fine di rafforzare gli approcci armonizzati e standardizzati da applicare alle strategie antifrode delle agenzie; prende atto dell'osservazione della Rete secondo cui la maggior parte delle agenzie ha una maggiore consapevolezza dell'importanza della prevenzione delle frodi; riconosce inoltre che, al fine di agevolare e di condividere le migliori prassi, sono stati invitati rappresentanti dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode e/o della Corte a partecipare periodicamente al summenzionato gruppo di lavoro della rete giuridica fra agenzie e a presentare il loro punto di vista istituzionale nonché fornire sostegno e sensibilizzare le agenzie sulle questioni relative alle frodi;

47.  sottolinea che tutte le agenzie dovrebbero porre in essere controlli e orientamenti per quanto riguarda le spese legali relative a procedimenti giudiziari in cui un'agenzia è stata o è parte in causa; incoraggia le agenzie a condividere le migliori prassi in materia;

48.  invita le agenzie a elaborare orientamenti comuni per l'applicazione dell'accesso pubblico ai documenti, in particolare per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale;

49.  incoraggia le agenzie a rafforzare ulteriormente la propria visibilità e a continuare a sviluppare vari canali di comunicazione che presentino il loro lavoro e le loro attività al grande pubblico;

50.  osserva che, in varie agenzie, i membri del consiglio di amministrazione e i dirigenti hanno pubblicato una dichiarazione di assenza di conflitto di interessi anziché una dichiarazione di interessi; sottolinea che non spetta al consiglio di amministrazione o ai dirigenti dichiararsi esenti da conflitti di interessi; evidenzia che ciò costituisce di per sé un conflitto di interessi; chiede una verifica indipendente delle dichiarazioni di interessi;

Comunicazione e visibilità

51.  constata che le agenzie stanno promuovendo attivamente il loro lavoro attraverso vari canali, in particolare aggiornando periodicamente i loro siti web per fornire informazioni e promuovere i loro risultati; osserva inoltre che i media sociali stanno diventando sempre più uno strumento di comunicazione standard per le agenzie; osserva che le giornate di porte aperte, le campagne mirate e i video che illustrano il lavoro di base delle agenzie sono alcune delle attività utilizzate per informare i cittadini e offrire loro l'opportunità di apprendere di più sull'operato delle agenzie e delle istituzioni dell'Unione; constata che le attività, generiche o specializzate, nel campo dei rapporti con i media vengono regolarmente misurate con diversi indicatori e che ciascuna agenzia dispone del proprio piano di comunicazione, con attività specifiche adeguate alle proprie esigenze;

Altre osservazioni

52.  ribadisce la propria posizione assunta durante le procedure di discarico del 2013 e 2014, secondo cui, in base all'accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione al paragrafo 54 dell'orientamento comune, tutti gli aspetti degli audit esterni commissionati a terzi "rimangono sotto la piena responsabilità della Corte dei conti europea, che gestisce tutte le procedure amministrative e d'appalto necessarie"; ribadisce inoltre che il nuovo approccio di audit che prevede il coinvolgimento di revisori del settore privato ha comportato un aumento significativo degli oneri amministrativi a carico delle agenzie, e che il tempo dedicato alle procedure di appalto e alla gestione dei contratti di audit ha generato ulteriori spese, sovraccaricando ulteriormente le risorse, in calo, delle agenzie; esprime la propria preoccupazione in merito ai possibili conflitti di interesse nei casi in cui tali revisori privati o le loro rispettive società assumono anche compiti di audit o attività di consulenza con le aziende del settore privato che presentano chiari interessi economici con le agenzie dell'Unione; sottolinea l'assoluta necessità di risolvere tale questione nel contesto dell'attuale revisione del regolamento finanziario e della futura revisione del regolamento finanziario quadro; invita tutte le parti coinvolte in tali revisioni a fare urgentemente chiarezza sulla questione al fine di ridurre in maniera significativa gli eccessivi oneri amministrativi e di tornare all'approccio privilegiato di un sistema di audit pubblico;

53.  apprende dalla sintesi della Corte che il voto referendario dei cittadini del Regno Unito a favore dell'uscita dall'Unione, che ha avuto luogo il 23 giugno 2016 e dopo la chiusura del bilancio, è menzionato in un paragrafo dal titolo "Altre questioni" contenuto nelle relazioni annuali dell'Autorità bancaria europea e dell'Agenzia europea per i medicinali, entrambe con sede a Londra, come altri uffici dell'Unione nel Regno Unito quali gli uffici di informazione dell'Unione; osserva che detto paragrafo chiarisce che i conti e le note accompagnatorie delle due agenzie sono stati stilati sulla base delle informazioni disponibili alla data della loro sottoscrizione, quando i risultati del voto dei cittadini del Regno Unito non erano ancora noti e la notifica formale prevista dall'articolo 50 del trattato sull'Unione europea non era stata presentata; rinvia, per osservazioni sulle implicazioni specifiche al riguardo per l'Autorità bancaria europea e l'Agenzia europea per i medicinali, alla sua risoluzione [risoluzione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2015 (XXXX XXXX 2017)] e [risoluzione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esercizio 2015 (XXXX XXXX 2017)];

54.  prende nota della contemporanea pubblicazione delle proposte di revisione dei rispettivi regolamenti che istituiscono le tre agenzie tripartite dell'Unione, in conformità con i principi stabiliti nella dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulle agenzie decentrate del 19 luglio 2012; sottolinea che è importante mantenere pienamente e migliorare l'attuale governance tripartita di tali agenzie, assicurando la partecipazione attiva delle autorità nazionali e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori europei alla loro governance e al loro funzionamento; ricorda che sono state effettuate riduzioni di personale e ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che ulteriori tagli limiterebbero la capacità delle agenzie di esercitare il loro mandato;

55.  prende atto della valutazione e del controllo dell'adeguatezza in corso per quanto riguarda le quattro agenzie dell'Unione di competenza della direzione generale per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione (DG EMPL), il cui avvio era previsto nel dicembre 2016 e il cui completamento è atteso per dicembre 2017(8); ritiene che tali valutazioni dovrebbero contribuire a decisioni informate del Parlamento in materia di efficienza e impatto dei contributi delle agenzie; sottolinea altresì l'esigenza di sfruttare le sinergie nelle attività concorrenti delle quattro agenzie, come pure tra le agenzie e la Commissione stessa, e di evitare la duplicazione del lavoro;

56.  accoglie con favore i notevoli risultati e la flessibilità conseguiti da tutte le agenzie che operano nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia; accoglie con favore la loro capacità di adattamento all'evoluzione delle priorità politiche e di far fronte a eventi imprevisti; deplora, tuttavia, la mancanza di indicatori efficaci che riflettano l'impatto della loro attività per quanto riguarda la sicurezza interna, la migrazione, la gestione delle frontiere e lo sviluppo dei diritti fondamentali; accoglie con favore gli sforzi compiuti da varie agenzie per migliorare la propria gestione finanziaria, ottimizzando l'uso dei propri bilanci e applicando un migliore processo di pianificazione di bilancio;

57.  accoglie con favore l'impegno di tutte le agenzie del settore "Giustizia e affari interni" a perfezionare ulteriormente le procedure di bilancio, ma sottolinea che la loro priorità dovrebbe consistere nel migliorare l'efficienza operativa sul terreno e nell'affrontare le questioni di tipo strutturale individuate dalla Corte e dal Servizio di audit interno;

58.  riconosce l'elevato numero di agenzie che sono state istituite nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, ma ribadisce l'importanza delle missioni che esse svolgono e il loro impatto diretto sulla vita dei cittadini; sottolinea che tutte le agenzie sono state istituite in risposta ad esigenze specifiche; è convinto del fatto che tutte le agenzie in questo settore strategico svolgono un ruolo distinto e necessario che fornisce valore aggiunto europeo;

59.  chiede che tutte le agenzie del settore "Giustizia e affari interni" individuino le carenze finanziarie, di risorse o di altro tipo che ostacolano le loro prestazioni operative e richiedano adeguamenti in modo tempestivo;

0

0  0

60.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle agenzie soggette a questa procedura di discarico, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

ALLEGATO 1: PROGETTO DI PROPOSTA RELATIVA AL RAGGRUPPAMENTO DELLE AGENZIE PER IL DISCARICO DEL PE

COMMISSIONI PERMANENTI

 

AGENZIE DELL'UNIONE EUROPEA

PROBLEMI ECONOMICI E MONETARI

ABE; EIOPA; ESMA

 

OCCUPAZIONE E AFFARI SOCIALI

CdT; EU-OSHA; Eurofound; Cedefop, ETF

AMBIENTE, SANITÀ PUBBLICA E SICUREZZA ALIMENTARE

AEA; EFSA; ECDC; ECHA; EMA

 

INDUSTRIA RICERCA ED ENERGIA

EIT, ACER; BEREC; ENISA; EURATOM; GSA

 

TRASPORTI E TURISMO

AESA; EMSA; ERA;

PESCA

EFCA

LIBERTÀ CIVILI, GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

Eurojust, FRA, Frontex, EASO; OEDT; CEPOL, eu-LISA; Europol

DIRITTI DELLA DONNA E UGUAGLIANZA DI GENERE

EIGE

2.2.2017

PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2015: prestazioni, gestione finanziaria e controllo

(2016/2206(DEC))

Relatore per parere: Marian Harkin

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende nota della contemporanea pubblicazione delle proposte di revisione dei rispettivi regolamenti che istituiscono le tre agenzie tripartite dell'Unione, in conformità con i principi stabiliti nella dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'UE e della Commissione europea sulle agenzie decentrate del 19 luglio 2012; sottolinea che è importante mantenere pienamente e migliorare l'attuale governance tripartita di tali agenzie, assicurando la partecipazione attiva delle autorità nazionali e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori europei alla loro governance e al loro funzionamento; ricorda che sono state effettuate riduzioni di personale e ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che ulteriori tagli limiterebbero la capacità delle agenzie di esercitare il loro mandato;

2.  ricorda che le discussioni tenute in seno alle commissioni competenti relative ai progetti di programma di lavoro annuale e alle strategie pluriennali delle agenzie dovrebbero contribuire a garantire che tali programmi e strategie siano equilibrati, rispecchino le reali priorità politiche e conseguano gli obiettivi stabiliti nella strategia Europa 2020;

3.  evidenzia la cooperazione e lo scambio di idee e prassi tra le agenzie nel quadro della rete di sviluppo delle prestazioni delle agenzie dell'Unione, che contribuisce a una governance più equilibrata e a una maggiore coerenza tra le agenzie; sottolinea che la rete deve contribuire a una maggiore efficienza e non a creare costi aggiuntivi e più burocrazia;

4.  accoglie con favore la crescente sistematizzazione della cooperazione tra la Fondazione europea per la formazione e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, che crea ulteriori sinergie nei rispettivi mandati grazie al programma di lavoro annuale congiunto, in particolare mediante l'elaborazione di un quadro comune di monitoraggio di Riga e la collaborazione con l'Organizzazione internazionale del lavoro al fine di portare a termine i lavori relativi a sei guide metodologiche sull'anticipazione delle competenze e l'adeguamento degli strumenti e dei metodi;

5.  prende atto della seconda relazione sui progressi compiuti nell'attuazione dell'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'UE(9) e apprezza i progressi compiuti in molti settori verso la razionalizzazione del loro funzionamento; si compiace degli sforzi e dei progressi compiuti dalla Commissione e dalle agenzie nell'attuazione della tabella di marcia;

6.  prende atto della valutazione e del controllo dell'adeguatezza in corso per quanto riguarda le quattro agenzie dell'Unione di competenza della DG EMPL, il cui avvio era previsto nel dicembre 2016 e il cui completamento è atteso per dicembre 2017(10); ritiene che tali valutazioni dovrebbero contribuire a decisioni informate del Parlamento in materia di efficienza e impatto dei contributi delle agenzie; sottolinea altresì l'esigenza di sfruttare le sinergie nelle attività concorrenti delle quattro agenzie, come pure tra le agenzie e la Commissione stessa, e di evitare la duplicazione del lavoro.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

25.1.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

43

8

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Enrique Calvet Chambon, Ole Christensen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Arne Gericke, Marian Harkin, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jean Lambert, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Javi López, Thomas Mann, Dominique Martin, Joëlle Mélin, Elisabeth Morin-Chartier, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Robert Rochefort, Claude Rolin, Anne Sander, Sven Schulze, Siôn Simon, Jutta Steinruck, Romana Tomc, Yana Toom, Ulrike Trebesius, Marita Ulvskog, Renate Weber, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Heinz K. Becker, Lynn Boylan, Dieter-Lebrecht Koch, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Evelyn Regner, Csaba Sógor, Helga Stevens, Flavio Zanonato

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marco Valli

15.2.2017

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2015: prestazioni, gestione finanziaria e controllo

(2016/2206(DEC))

Relatore per parere: Petr Ježek

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie con favore le conclusioni della Corte dei conti secondo cui i conti annuali definitivi di tutte le agenzie che operano nel settore della giustizia e degli affari interni (agenzie GAI) presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria al 31 dicembre 2015 e le operazioni sottostanti sono legittime e regolari;

2.  accoglie con favore i notevoli risultati e la flessibilità conseguiti da tutte le agenzie che operano nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia; accoglie con favore la loro capacità di adattamento all’evoluzione delle priorità politiche e di far fronte a eventi imprevisti; deplora, tuttavia, la mancanza di indicatori efficaci che riflettano l'impatto della loro attività per quanto riguarda la sicurezza interna, la migrazione, la gestione delle frontiere e lo sviluppo dei diritti fondamentali; accoglie con favore gli sforzi compiuti da varie agenzie per migliorare la propria gestione finanziaria, ottimizzando l'uso dei propri bilanci e applicando un migliore processo di pianificazione di bilancio;

3.  osserva che, in varie agenzie, i membri del consiglio di amministrazione e i dirigenti hanno pubblicato una "dichiarazione di assenza di conflitto di interessi" anziché una "dichiarazione di interessi"; sottolinea che non spetta al consiglio di amministrazione o ai dirigenti dichiararsi esenti da conflitti di interessi; evidenzia che ciò costituisce di per sé un conflitto di interessi; chiede una verifica indipendente delle "dichiarazioni di interessi"; ribadisce che la trasparenza è fondamentale per ridurre i rischi di conflitti d'interessi; deplora che non tutte le agenzie abbiano stabilito regole chiare in materia di protezione degli informatori e di "porte girevoli" e le invita a mettere in atto tali norme in via d'urgenza;

4.  deplora tuttavia che talune agenzie non tengano presente il principio di annualità che è uno dei tre principi contabili fondamentali; invita le agenzie a migliorare la pianificazione di bilancio rispetto alle attività e a ridurre i riporti;

5.  deplora che la Corte dei conti non abbia presentato sin dal 2012 una relazione speciale sul conflitto di interessi in tutte le agenzie, in particolare in quelle connesse alle industrie; esorta la Corte dei conti a effettuare verifiche efficaci al riguardo e a produrre tali relazioni speciali sul conflitto di interessi entro la fine di giugno 2017;

6.  accoglie con favore l’impegno di tutte le agenzie GAI a perfezionare ulteriormente le procedure di bilancio, ma sottolinea che la loro priorità dovrebbe consistere nel migliorare l’efficienza operativa sul terreno e nell'affrontare le questioni di tipo strutturale individuate dalla Corte dei conti e dal SAI;

7.  riconosce l'elevato numero di agenzie che sono state istituite nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, ma ribadisce l'importanza delle missioni che esse svolgono e il loro impatto diretto sulla vita dei cittadini; sottolinea che tutte le agenzie sono state istituite in risposta ad esigenze specifiche; è convinto del fatto che tutte le agenzie in questo settore strategico svolgono un ruolo distinto e necessario che fornisce valore aggiunto europeo;

8.  Chiede che tutte le agenzie GAI individuino le carenze finanziarie, di risorse o di altro tipo che ostacolano le loro prestazioni operative e richiedano adeguamenti in modo tempestivo.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

9.2.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

2

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Michał Boni, Caterina Chinnici, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Tanja Fajon, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Jussi Halla-aho, Monika Hohlmeier, Eva Joly, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Monica Macovei, Roberta Metsola, Péter Niedermüller, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Petr Ježek, Jeroen Lenaers, Nadine Morano, Morten Helveg Petersen, Emil Radev, Barbara Spinelli, Anders Primdahl Vistisen, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Lara Comi, Josu Juaristi Abaunz, Georg Mayer

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Dennis de Jong, Martina Dlabajová, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Jean-François Jalkh, Bogusław Liberadzki, Monica Macovei, Notis Marias, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Gerben-Jan Gerbrandy, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jens Geier, Piernicola Pedicini

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

ECR

GUE/NGL

PPE

S&D

VERTS/ALE

Martina Dlabajová, Gerben-Jan Gerbrandy, Hannu Takkula

Monica Macovei

Luke Ming Flanagan, Dennis de Jong

Ingeborg Gräßle, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Joachim Zeller, Patricija Šulin

Inés Ayala Sender, Jens Geier, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Bogusław Liberadzki, Derek Vaughan

Benedek Jávor, Bart Staes

2

-

ECR

ENF

Notis Marias

Jean-François Jalkh

2

0

ECR

EFDD

Richard Ashworth

Piernicola Pedicini

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 449 dell'1.12.2016.

(2)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(3)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(4)

Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), Accademia europea di polizia (CEPOL), Ufficio europeo di polizia (Europol), Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea (Eurojust).

(5)

Autorità bancaria europea (ABE), Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

(6)

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=COM:2015:179:FIN&from=IT.

(7)

Accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1).

(8)

http://ec.europa.eu/smart-regulation/roadmaps/docs/2016_empl_020_evaluation_agencies_en.pdf.

(9)

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=COM:2015:179:FIN&from=IT.

(10)

http://ec.europa.eu/smart-regulation/roadmaps/docs/2016_empl_020_evaluation_agencies_en.pdf.

Avviso legale