Procedura : 2016/2303(INI)
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A8-0180/2017

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PV 18/05/2017 - 8
CRE 18/05/2017 - 8

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PV 18/05/2017 - 11.6
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P8_TA(2017)0223

RELAZIONE     
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4.5.2017
PE 597.486v02-00 A8-0180/2017

sulle prospettive future per l'assistenza tecnica nell'ambito della politica di coesione

(2016/2303(INI))

Commissione per lo sviluppo regionale

Relatore: Ruža Tomašić

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 LETTERA DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle prospettive future per l'assistenza tecnica nell'ambito della politica di coesione

(2016/2303(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare il titolo XVIII,

–  visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (di seguito "RDC")(1),

–  visto il regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea(2),

–  visto il regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio(3),

–  visto il regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006(4),

–  visto il regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio(5),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione, del 7 gennaio 2014, recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali e d'investimento europei(6),

–  vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Programma di sostegno alle riforme strutturali per il periodo 2017-2020 e modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 1305/2013 (COM(2015)0701),

–  vista la sua risoluzione del 16 febbraio 2017 sugli investimenti nella crescita e nell'occupazione – ottimizzare il contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei: valutazione della relazione a norma dell'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento sulle disposizioni comuni (RDC)(7),

–  vista la sua risoluzione del 9 settembre 2015 sugli investimenti a favore della crescita e della creazione di posti di lavoro: promozione della coesione economica, sociale e territoriale nell'Unione(8),

–  vista la sua risoluzione del 10 maggio 2016 sui nuovi strumenti per lo sviluppo territoriale nella politica di coesione 2014-2020: investimenti territoriali integrati (ITI) e sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD)(9),

–  vista la relazione speciale della Corte dei conti, del 16 febbraio 2016, dal titolo "Per migliorare l'assistenza tecnica fornita alla Grecia, va prestata una maggiore attenzione ai risultati",

–  vista l'analisi approfondita dal titolo "Technical assistance at the initiative of the Commission" (Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione), pubblicata dalla Direzione generale delle Politiche interne (Dipartimento tematico B: Politica strutturale e di coesione) nel settembre 2016,

–  vista la lettera della commissione per i bilanci,

–  visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per lo sviluppo regionale (A8-0180/2017),

A.  considerando che l'assistenza tecnica, che sia su iniziativa della Commissione o degli Stati membri, svolge un ruolo rilevante in tutte le fasi dell'attuazione della politica di coesione ed è uno strumento importante per attrarre e trattenere dipendenti di alta qualità nell'amministrazione, creare un sistema stabile di gestione e uso dei Fondi strutturali e d'investimento europei (Fondi SIE), nonché rimuovere le strozzature a livello dell'attuazione e dell'assistenza agli utenti nello sviluppo di progetti di qualità; che si dovrebbero studiare varie opzioni per il ricorso all'assistenza tecnica nella fase di preparazione dei programmi;

B.  considerando che le autorità locali, regionali e nazionali spesso non possiedono la capacità necessaria per attuare in modo efficiente ed efficace i Fondi SIE e per organizzare un partenariato con le altre autorità pubbliche, inclusi le autorità cittadine, le parti economiche e sociali e i rappresentanti della società civile, in conformità dell'articolo 5 dell'RDC; che le capacità amministrative variano notevolmente tra Stati membri e regioni;

C.  considerando che le misure relative all'assistenza tecnica dovrebbero essere rivolte anche ai partner coinvolti nella preparazione e nell'attuazione della politica di coesione, in particolare nei settori dello sviluppo delle capacità, della creazione di reti e della comunicazione sul tema della politica di coesione;

D.  considerando che le autorità locali, regionali e nazionali hanno difficoltà a trattenere il personale qualificato, che tende a preferire lavori meglio retribuiti nel settore privato o posti più redditizi presso le autorità nazionali; che ciò ostacola fortemente la capacità delle autorità pubbliche di attuare correttamente i Fondi SIE e raggiungere gli obiettivi di coesione;

E.  considerando che vi è ancora margine di miglioramento in termini di controllo e valutazione dell'assistenza tecnica nonostante sia trascorsa circa la metà del periodo di programmazione 2014-2020 e sia stato posto l'accento su un maggiore orientamento ai risultati;

F.  considerando che è necessario ottimizzare il legame tra l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione e gli interventi di assistenza tecnica intrapresi a livello nazionale e regionale;

Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione (articolo 58 dell'RDC)

1.  osserva che le risorse disponibili per l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione sono state aumentate rispetto al precedente periodo di programmazione e portate allo 0,35 % della dotazione annua del FESR, dell'FSE e del Fondo di coesione (FC), al netto delle detrazioni per il meccanismo per collegare l'Europa (MCE) e per il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD);

2.  accoglie con favore le attività della Commissione finanziate dall'assistenza tecnica, in particolare il suo lavoro sullo strumento TAIEX REGIO PEER 2 PEER, sul quadro delle competenze, sullo strumento di autovalutazione, sui patti di integrità, sugli orientamenti per i funzionari responsabili degli appalti per evitare i 25 errori più comuni e sullo studio di valutazione delle capacità amministrative negli appalti pubblici in tutti gli Stati membri; invita gli Stati membri a ricorrere a dette iniziative; sottolinea che tali strumenti dovrebbero svolgere un ruolo maggiore nell'ambito della politica di coesione post 2020 e sollecita pertanto la Commissione a promuovere una sensibilizzazione a livello locale e regionale, ivi compreso a livello insulare, in merito al loro utilizzo; raccomanda di estendere l'ambito di applicazione dello strumento TAIEX REGIO PEER 2 PEER a tutti i partner, in conformità dell'articolo 5 dell'RDC, al fine di garantire un ampio scambio di esperienze, contribuire alla creazione di capacità e agevolare la valorizzazione delle buone prassi;

3.  reputa necessario che la Commissione avvii una valutazione dell'efficacia e del valore aggiunto dell'attuazione dei Patti di integrità – Meccanismi di controllo civile per la salvaguardia dei Fondi dell'UE;

4.  prende atto del lavoro svolto dalla task force per la Grecia e dal gruppo di sostegno per Cipro relativamente all'attuazione dei Fondi SIE in questi due paesi, in particolare per quanto riguarda i tassi di assorbimento, tenendo presente, nel contempo, che questo è solo uno degli indicatori per valutare positivamente la politica di coesione; osserva tuttavia che, secondo la relazione speciale della Corte dei conti europea dal titolo "Per migliorare l'assistenza tecnica fornita alla Grecia, va prestata una maggiore attenzione ai risultati", sono stati ottenuti risultati disomogenei nell'attuazione di una riforma efficace e sostenibile; invita quindi la Commissione a riferire in merito ai risultati conseguiti dalle operazioni del servizio di assistenza per le riforme strutturali in Grecia; evidenzia la necessità di continuare a migliorare il lavoro della task force in materia di migliore attuazione, sulla base delle esperienze maturate nel periodo di programmazione 2007-2013, per sostenere altri Stati membri che si trovano in difficoltà nell'attuare la politica di coesione;

5.  prende atto dell'istituzione del Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) e riconosce che esso comporta un certo numero di benefici potenziali per la politica di coesione, come pure per altri ambiti; chiede che sia reso coerente e messo in armonia con le raccomandazioni specifiche per paese nel settore della politica di coesione; ritiene tuttavia che eventuali proroghe del programma non dovrebbero sminuire gli obiettivi tematici della politica di coesione, e che non dovrebbero essere sottratte risorse all'assistenza tecnica a titolo dei Fondi SIE; invita la Commissione a garantire, in cooperazione con gli Stati membri, il massimo coordinamento e le massime complementarità tra le azioni finanziate dall'SRSP e l'assistenza tecnica fornita a titolo dei Fondi SIE, così da concentrare l'azione, il più efficacemente possibile, sulla realizzazione degli obiettivi della politica di coesione;

6.  prende atto della strategia per l'assistenza tecnica elaborata dalla DG della Politica regionale e urbana della Commissione; suggerisce la messa a punto di una strategia per l'assistenza tecnica più ampia, che assicuri un coordinamento più efficace che copra tutte le DG interessate dai Fondi SIE, nonché le attività del servizio di assistenza per le riforme strutturali connesse alla politica di coesione, al fine di ottimizzare il sostegno fornito, evitare i doppioni e massimizzare le sinergie e le complementarità;

7.  sottolinea l'importanza dell'assistenza tecnica nel settore degli strumenti finanziari, il cui utilizzo sta crescendo in maniera esponenziale nonostante siano, per natura, alquanto complessi; accoglie con favore, a tale riguardo, il partenariato tra la Commissione e la Banca europea per gli investimenti sull'istituzione della piattaforma Fi-compass; invita la Commissione a ottimizzare l'assistenza tecnica al fine di coprire le aree in cui le autorità di gestione e i beneficiari incontrano maggiori difficoltà; accoglie con favore i miglioramenti tecnici del polo europeo di consulenza sugli investimenti per la combinazione dei Fondi SIE con il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); sottolinea, tuttavia, che una maggiore capacità e semplificazione in questo specifico ambito dovrebbero riflettersi, in ultima analisi, in una minore necessità di assistenza tecnica nel settore degli strumenti finanziari; insiste inoltre sulla necessaria complementarità con gli interventi di assistenza tecnica attuati a valle, a livello nazionale e regionale;

8.  accoglie con favore il sostegno fornito agli Stati membri nell'ambito dello strumento di assistenza tecnica Assistenza congiunta per la preparazione di progetti a favore delle regioni europee (JASPERS), che mette a disposizione degli Stati membri le competenze necessarie per aiutarli a preparare importanti progetti cofinanziati dal FESR e dal FC; resta in attesa della relazione speciale della Corte dei conti europea prevista per il 2017 e finalizzata a verificare se JASPERS abbia migliorato lo sviluppo di importanti progetti sovvenzionati cofinanziati dall'UE e abbia pertanto contribuito a un aumento della qualità dei progetti e della capacità amministrativa degli Stati membri; sottolinea, a questo proposito, la necessità di valutare attentamente se l'attività di JASPERS per il periodo 2007-2013 a livello di fornitura di un'analisi indipendente della qualità (IQR) abbia incrementato la qualità dei progetti e ridotto i tempi di approvazione dei progetti importanti da parte della Commissione;

9.  rileva che non sono state condotte analisi globali del contributo effettivo dell'assistenza tecnica da quando ne è stato avviato l'utilizzo nel settore della politica di coesione; sottolinea che risulta quindi difficile effettuare una valutazione dettagliata della sua importanza e del suo contributo in termini di miglioramento della capacità amministrativa e di rafforzamento istituzionale ai fini di una gestione efficace dei Fondi SIE; chiede pertanto una maggiore informazione e trasparenza per quanto attiene alle attività di assistenza tecnica, un maggior peso del Parlamento nel monitoraggio e nel controllo, nonché lo svolgimento di uno studio completo e approfondito sul suo contributo al settore della politica di coesione;

10.  ricorda l'importanza di indicatori adeguati e mirati, atti a misurare i risultati e l'impatto della spesa a titolo dei Fondi SIE, nonché la disponibilità dell'assistenza tecnica per il relativo monitoraggio; osserva che l'introduzione di indicatori comuni è stata un primo passo in questa direzione, caratterizzato però da una serie di lacune quali un'eccessiva attenzione al risultato, l'assenza di una prospettiva di lungo termine e la mancata corrispondenza dei bisogni informativi individuali; chiede con urgenza alla Commissione di investire nel miglioramento del sistema di rendicontazione e di valutazione sviluppando indicatori più adeguati, che possano essere utilizzati già nel prossimo periodo di programmazione;

11.  invita la Commissione a prevedere misure e risorse volte a predisporre un'assistenza tecnica per l'attuazione delle strategie macroregionali dell'UE, dopo aver tenuto conto delle varie esperienze e percentuali di successo nell'attuazione di tali strategie, nonché del fatto che i partecipanti alle strategie includono Stati non membri e paesi con fondi limitati e risorse umane insufficienti; ritiene che ciò sarebbe più efficace per aiutare a preparare, a livello macroregionale, grandi progetti che possano beneficiare di finanziamenti a titolo della politica di coesione;

12.  sottolinea che è importante attuare misure di assistenza tecnica specifiche per promuovere processi di reindustrializzazione nelle aree depresse, così da attrarre investimenti industriali in settori innovativi ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale;

13.  invita la Commissione a istituire un'assistenza tecnica, segnatamente gruppi di lavoro degli Stati membri, allo scopo di evitare ritardi nello sviluppo degli enti e dei programmi operativi che saranno necessari nel quadro della politica di coesione negli Stati membri dopo il 2020;

Assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri (articolo 59 dell'RDC)

14.  sottolinea che il cofinanziamento dell'UE per l'assistenza tecnica a disposizione degli Stati membri nell'ambito dei cinque Fondi SIE nel periodo di programmazione 2014-2020 ammonta a circa 13,4 miliardi di EUR;

15.  sottolinea che l'assistenza tecnica è, nella sostanza, diversa da altre azioni finanziate dai Fondi SIE e che è particolarmente difficile e complicato misurarne i risultati; sottolinea tuttavia che, in considerazione della sua necessità, del livello di risorse disponibili nel suo ambito e del suo potenziale, sono assolutamente necessari un approccio che sia strategico, trasparente e coordinato ai diversi livelli di governance, nonché una certa flessibilità per soddisfare le esigenze individuate dalle autorità di gestione negli Stati membri;

16.  evidenzia che la valutazione dell'efficacia 2019 farà luce sui risultati del riscorso all'assistenza tecnica nel periodo di programmazione 2014-2020 e assicurerà che detti risultati non giungano troppo tardi per le discussioni sul periodo post 2020; chiede pertanto un dibattito e un'analisi più ampi in una fase intermedia sull'efficacia e i risultati dell'assistenza tecnica;

17.  esprime preoccupazione quanto al fatto che in alcuni Stati membri l'assistenza tecnica non raggiunge in misura sufficiente e in modo efficace le autorità locali e regionali, le cui capacità amministrative sono generalmente più modeste; sottolinea che è fondamentale istituire canali di comunicazione validi e trasparenti tra i diversi livelli di governance al fine di attuare con successo i Fondi SIE e realizzare gli obiettivi della politica di coesione, ripristinando nel contempo la fiducia nel funzionamento efficace dell'UE e nelle sue politiche; ritiene che tutti i partner nella politica di coesione svolgano un ruolo importante a tal fine e propone che la Commissione proceda direttamente, nel prossimo periodo di programmazione finanziaria, alla loro responsabilizzazione; invita gli Stati membri a intensificare in misura significativa gli sforzi intesi a semplificare l'attuazione dei regolamenti sulla politica di coesione, comprese, in particolare, le disposizioni in materia di assistenza tecnica; accoglie pertanto con favore l'esempio di sistema a più livelli adottato in Polonia per l'attuazione della politica di coesione (con i tre pilastri dell'assistenza tecnica), che consente un approccio strategico coordinato, trasparente e più orientato ai risultati, e che genera un maggior valore aggiunto; chiede controlli più rigorosi sui risultati delle attività delle aziende private che offrono assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni, al fine di prevenire potenziali conflitti di interessi;

18.  sottolinea che l'assistenza tecnica incentrata sullo sviluppo del potenziale umano deve essere utilizzata in funzione delle necessità precedentemente identificate nei piani di sviluppo dei dipendenti e nella formazione del personale specializzato;

19.  sottolinea che la capacità dei livelli inferiori di governance è essenziale anche per il successo dei nuovi strumenti di sviluppo territoriale, come lo sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD) e gli investimenti territoriali integrati (ITI); chiede una decentralizzazione costante dell'attuazione del CLLD; rileva che, sebbene possa risultare difficile misurare gli effetti dell'assistenza tecnica, non è affatto impossibile, in particolare per quanto riguarda il rapporto costi-benefici; evidenzia che in alcuni Stati membri l'assistenza tecnica fornita per l'istituzione di un sistema completo di attuazione del FESR e per l'istituzione di un sistema per l'attuazione degli ITI registra un rapporto costi-benefici negativo; osserva tuttavia che i costi elevati potrebbero essere in parte spiegati da circostanze specifiche che richiedono sforzi più intensi, ad esempio, la creazione di un nuovo regime; chiede, di conseguenza, che siano messi in atto chiari meccanismi di controllo, in particolare per quanto riguarda le trattative non trasparenti sull'assistenza tecnica; ricorda l'importante ruolo svolto dai gruppi di azione locale, in particolare per l'attuazione del CLLD, e ritiene che gli Stati membri dovrebbero mettere a disposizione un'assistenza tecnica a sostegno del loro prezioso contributo allo sviluppo locale sostenibile nell'Unione;

20.  richiama l'attenzione, nell'ambito delle attività di assistenza tecnica, sulla necessità di attivare il finanziamento di progetti di fattibilità tecnica ed economica in grado di dotare gli Stati membri di progetti strategici che potranno essere finanziati nell'ambito delle politiche di coesione;

21.  osserva con preoccupazione che, nell'attuazione delle azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile, sebbene i compiti siano delegati alle autorità urbane, che fungono da organismi intermedi, queste spesso non ricevono l'assistenza tecnica necessaria per il rafforzamento delle loro capacità; ritiene, a tale riguardo, che l'assistenza tecnica andrebbe potenziata a livello delle aree urbane, tenendo conto del ruolo svolto dalle autorità urbane nella politica di coesione e della necessità di creare una capacità forte per un'ulteriore attuazione dell'agenda urbana per l'UE e del Patto di Amsterdam;

22.  rileva che il periodo di programmazione 2014-2020 prevede un maggiore coinvolgimento delle autorità locali; sottolinea che ciò implica maggiori competenze tecniche e amministrative; chiede alla Commissione di studiare iniziative e meccanismi che possano mettere gli attori locali nelle condizioni di poter sfruttare appieno le opportunità di programmazione previste dai regolamenti relativi ai Fondi SIE;

23.  richiama l'attenzione sul codice europeo di condotta sul partenariato, che delinea la necessità di aiutare i partner pertinenti a rafforzare la propria capacità istituzionale ai fini della preparazione e dell'attuazione dei programmi; sottolinea che molti Stati membri non stanno applicando il codice europeo di condotta sul partenariato; osserva inoltre che bisognerebbe procedere a un'effettiva applicazione delle buone prassi e dei principi salienti di cui all'articolo 5 del soprammenzionato codice di condotta, relativi al coinvolgimento dei partner pertinenti nella preparazione dell'accordo e dei programmi di partenariato, con particolare attenzione ai temi del facile accesso alle informazioni rilevanti e della loro tempestiva diffusione; ribadisce la necessità di orientamenti chiari dell'UE che consentano di accrescere la coerenza e di eliminare l'incertezza normativa;

24.  sottolinea la necessità di affidare, e finanziare, l'assistenza tecnica a soggetti nazionali qualificati in grado di assicurare un costante presidio all'attuazione; sottolinea, tuttavia, che questi finanziamenti non dovrebbero in alcun caso sostituirsi ai finanziamenti nazionali in questo settore e che sarebbe auspicabile un graduale passaggio strategico ad attività a più alto valore aggiunto per la politica di coesione in generale, come lo sviluppo delle capacità, la comunicazione o la condivisione delle esperienze;

25.  evidenzia l'importanza dell'inclusione delle istituzioni che non fanno parte del sistema di gestione ma che hanno un impatto diretto sull'attuazione della politica di coesione; ricorda la necessità di offrire assistenza a dette istituzioni per espandere e migliorare le loro capacità e i loro standard amministrativi attraverso l'istruzione, lo scambio di conoscenze, la creazione di capacità, il networking e l'istituzione dei sistemi informatici necessari per la gestione dei progetti; mette in evidenza che una maggiore comunicazione sui risultati e i successi ottenuti con il sostegno dei Fondi SIE, e una migliore visibilità degli stessi possono contribuire al recupero della fiducia dei cittadini nei progetti europei; chiede pertanto la creazione di una dotazione separata per la comunicazione nell'ambito dell'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri; invita la Commissione a promuovere la fungibilità degli interventi di assistenza tecnica al fine di conseguire economie di scala, nonché di finanziare azioni comuni relative ai diversi Fondi SIE;

26.  sottolinea che, per ridurre le complicazioni procedurali eccessive, in futuro l'assistenza tecnica dovrebbe concentrarsi sempre di più sui destinatari e sui progetti, indipendentemente dal fatto che si riferisca al settore pubblico, privato o della società civile, al fine di garantire l'offerta di progetti innovativi e ben strutturati che si inseriscano nelle strategie esistenti ed evitando un approccio unico; invita gli Stati membri a sviluppare meccanismi per il coinvolgimento dei beneficiari dei Fondi SIE nell'attuazione e nel monitoraggio dell'assistenza tecnica; raccomanda che gli Stati membri creino una rete di info-point per consentire ai potenziali beneficiari di venire a conoscenza delle possibili fonti di finanziamento, dei programmi operativi e dei bandi aperti, nonché di apprendere come compilare i formulari di candidatura e come attuare i progetti;

27.  sottolinea che l'assistenza tecnica deve essere considerata come uno strumento semplice e flessibile in grado di adattarsi ai contesti variabili; ritiene che l'assistenza tecnica debba contribuire alla sostenibilità dei progetti, vale a dire alla loro durata nel tempo, concentrandosi su ambiti chiave della politica di coesione e promuovendo risultati a lungo termine, ad esempio progetti che creano occupazione duratura; sottolinea, a tale proposito, che l'assistenza tecnica può essere utilizzata per testare soluzioni innovative e progetti pilota;

28  chiede una migliore comunicazione da parte degli Stati membri nel periodo di programmazione post 2020 in merito ai tipi di azioni finanziate a titolo dell'assistenza tecnica, nonché ai risultati conseguiti; sottolinea che è necessaria più trasparenza al fine di aumentare la visibilità dell'assistenza tecnica e monitorare le modalità e le aree di spesa, con lo scopo di conseguire una maggiore responsabilità, incluso un chiaro percorso di revisione; ritiene che, a questo riguardo, sia opportuno considerare l'idea di creare database, regolarmente aggiornati e disponibili al pubblico, delle azioni pianificate e intraprese dagli Stati membri, basandosi sull'esperienza del portale Open Data della Commissione per i Fondi SIE;

29.  osserva che, nell'attuale periodo di programmazione, gli Stati membri hanno potuto scegliere tra inserire l'assistenza tecnica come asse prioritario all'interno di un programma operativo oppure dedicarvi un programma operativo specifico; invita la Commissione ad analizzare quale opzione abbia ottenuto più risultati e abbia consentito miglioramenti in termini di controllo e valutazione, tenendo conto dei diversi assetti istituzionali degli Stati membri;

30.  chiede di incrementare l'utilizzo dell'assistenza tecnica a livello della cooperazione territoriale europea e dei relativi programmi, in particolare nel campo della cooperazione transfrontaliera, dal momento che tali settori presentano specificità proprie e richiedono un sostegno in tutte le fasi dell'attuazione, per potenziare così detta cooperazione e la portata dei suoi programmi;

31.  chiede alla Commissione di tenere conto di tutti questi fattori nell'ambito della preparazione delle proposte legislative per la politica di coesione post 2020, ovvero dell'esperienza acquisita nel periodo di programmazione in corso e in quello precedente;

32.  invita la Commissione a effettuare una valutazione ex post dell'assistenza tecnica con gestione sia centrale che condivisa;

33. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 259.

(3)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 281.

(4)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 289.

(5)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470.

(6)

GU L 74 del 14.3.2014, pag. 1.

(7)

Testi approvati, P8_TA(2017)0053.

(8)

Testi approvati, P8_TA(2015)0308.

(9)

Testi approvati, P8_TA(2016)0211.


MOTIVAZIONE

Sebbene l'assistenza tecnica (AT) sia utilizzata nell'ambito della politica di coesione sin dal 1988, in seno al Parlamento europeo non è mai stata effettuata un'analisi complessiva dei suoi contributi e del suo ruolo. L'AT costituisce un settore di spesa trasversale per il quale non esiste una definizione chiara e univoca ed è difficile effettuare una valutazione dettagliata della sua importanza e del suo contributo per il sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace dei Fondi strutturali e d'investimento europei (Fondi SIE).

Per il periodo di programmazione 2014-2020, l'assistenza tecnica è definita nel regolamento recante disposizioni comuni e può essere fornita su iniziativa della Commissione (articolo 58) o degli Stati membri (articolo 59).

Le nuove disposizioni per l'AT hanno introdotto alcune novità, in particolare il sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative e misure atte a identificare, privilegiare e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali che alcuni Stati membri si trovano ad affrontare. Ai sensi dell'articolo 118 del regolamento recante disposizioni comuni, le risorse destinate all'AT su iniziativa della Commissione nell'attuale periodo di programmazione ammontano allo 0,35 % della dotazione annua dei Fondi. Ciò rappresenta un incremento dello 0,1 % rispetto al periodo 2007-2013.

I finanziamenti per l'AT possono provenire da diverse linee di bilancio e possono essere utilizzati in modo flessibile, il che rende difficile ottenere importi definitivi o una chiara comprensione dei relativi meccanismi di bilancio e delle attività finanziate.

A livello dell'UE, l'AT sostiene, tra le altre misure, il rafforzamento istituzionale e lo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace dei Fondi.

Il relatore intende utilizzare questa opportunità per accogliere con favore gli strumenti recentemente elaborati dalla Commissione europea con le sue risorse relative all'AT: il quadro delle competenze, lo strumento di autovalutazione correlato e i Patti di integrità – Meccanismi di controllo civile per la salvaguardia dei Fondi dell'UE.

Il quadro delle competenze e lo strumento di autovalutazione sono strumenti che consentono alle istituzioni che gestiscono i Fondi di rafforzare le loro capacità in termini di risorse umane. Il quadro delle competenze e l'autovalutazione sono flessibili e personalizzabili e pertanto si applicano alle diverse strutture organizzative degli Stati membri.

Inoltre, il progetto pilota "Patti di integrità – Meccanismi di controllo civile per la salvaguardia dei Fondi dell'UE" mira a esaminare e promuovere l'utilizzo dei patti di integrità (PI) per la salvaguardia dei Fondi dell'UE dalla frode e dalla corruzione e come strumento per incrementare la trasparenza e la responsabilità, accrescere la fiducia nelle autorità e negli appalti pubblici, contribuire alla reputazione positiva delle amministrazioni aggiudicatrici, risparmiare sui costi e migliorare la concorrenza grazie ad appalti pubblici migliori.

L'AT a livello di Stati membri ammonta a circa 13,4 miliardi di EUR per i cinque Fondi SIE. L'AT può essere considerata un fattore di cambiamento e tutti i benefici che ne derivano potrebbero emergere solo in futuro, dopo la completa attuazione delle attività e delle riforme. Per questo motivo, è opportuno garantire in tutte le fasi la pianificazione, il coordinamento e la trasparenza dell'AT. In termini più generali, il ruolo dell'AT nel contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali negli Stati membri dovrebbe essere attentamente controllato in modo da salvaguardarne la trasparenza e la legittimità.

Per quanto riguarda il rafforzamento della capacità istituzionale e tecnica, in molti Stati membri l'utilizzo dei fondi provenienti dall'AT non è mai stato messo a disposizione delle autorità regionali o locali. Questo significa che l'AT è stata utilizzata in ambito nazionale per la formazione delle autorità regionali o locali, durante la quale i rappresentanti locali e regionali non hanno avuto l'opportunità di esprimere le loro esigenze; di conseguenza, i corsi di formazione non sono stati adattati alle esigenze locali o modificati a seconda del gruppo specifico di partecipanti.

Il relatore auspica che siano tratti insegnamenti dagli errori commessi in passato e che sia migliorato l'utilizzo dell'AT in futuro. Lo scopo dell'AT non è solo spendere denaro ma utilizzarlo per il gruppo specifico di partecipanti, informare tempestivamente gli attori locali e regionali di tutte le opportunità offerte, in modo tale che i corsi di formazione organizzati dagli Stati membri possano realmente creare il valore aggiunto necessario, e migliorare la valutazione dei corsi di formazione da parte dei partecipanti.

Inoltre, è molto importante sottolineare che, nel contesto dello sviluppo urbano sostenibile integrato, le città hanno diritto a utilizzare l'AT per tutte le attività connesse all'istituzione del sistema e alla preparazione e all'attuazione dei progetti attraverso investimenti territoriali integrati (ITI), poiché le città diventano organismi intermedi nella gestione e nel controllo dell'utilizzo dei Fondi SIE tramite il meccanismo ITI.

Gli strumenti specifici dell'AT (TAIEX-REGIO Peer 2 Peer, JESSICA e JASPERS) sono correttamente attuati in vari Stati membri; tuttavia, sono estremamente necessarie maggiori informazioni in merito a queste opportunità a livello sia nazionale sia locale.

Un importante fattore per il successo di qualunque progetto o programma è la consapevolezza. I potenziali richiedenti necessitano di spiegazioni chiare e informazioni adeguate sulle opportunità offerte dall'AT.

La crisi in atto in Europa richiede una certa flessibilità nella dotazione dei Fondi SIE e ciò si riflette nelle disposizioni che riguardano la gestione dell'AT. Attualmente, l'articolo 25 del regolamento recante disposizioni comuni può essere applicato solo agli Stati membri con difficoltà finanziarie temporanee. Tuttavia, un possibile ampliamento della portata geografica di questo articolo a tutti gli Stati membri è attualmente in via di discussione nell'ambito della nuova proposta legislativa riguardante il Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP).

L'SRSP è concepito per integrare l'attuale AT a titolo dei Fondi SIE, ma ci si chiede in che modo verrà garantito questo coordinamento.

Sono pertanto necessarie relazioni più dettagliate sull'utilizzo delle risorse dell'AT a disposizione degli Stati membri. È opportuno valutare il contributo delle attività relative all'AT e incrementare la trasparenza di bilancio.


LETTERA DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI

On. Iskra Mihaylova  

Presidente

Commissione per lo sviluppo regionale

Parlamento europeo

Oggetto:  Relazione sulle prospettive future per l'assistenza tecnica nell'ambito della politica di coesione (2016/2303(INI))

Signora Presidente,

la commissione per lo sviluppo regionale sta elaborando la sua relazione sulle prospettive future per l'assistenza tecnica nell'ambito della politica di coesione (2016/2303(INI)).

I coordinatori della commissione per i bilanci hanno deciso di presentare la posizione di detta commissione sotto forma di lettera.

La commissione per i bilanci esprime la propria preoccupazione relativamente alla lenta e insufficiente attuazione dei programmi della politica di coesione nell'attuale periodo di programmazione; essa mette in guardia contro il possibile accumularsi di un arretrato di fatture non pagate nella seconda metà del QFP 2014-2020, con potenziali, gravi conseguenze per la politica di coesione e altre politiche unionali.

La nostra commissione ritiene che l'assistenza tecnica (AT) andrebbe rinnovata e utilizzata innanzitutto per garantire un assorbimento tempestivo, efficiente ed efficace dei fondi della politica di coesione; essa vede nella proposta di regolamento che istituisce il Programma di sostegno alle riforme strutturali una dimostrazione del fatto che l'assistenza tecnica non è stata utilizzata né efficacemente né pienamente.

La commissione per i bilanci rileva che non è stata ancora intrapresa alcuna valutazione globale dell'AT nella politica di coesione, né per i programmi del periodo 2007-2013 né per quelli del periodo precedente, e nota una mancanza di comunicazione sistematica in merito al suo finanziamento; essa è inoltre del parere che ciò riduca la trasparenza di bilancio e ostacoli il controllo del finanziamento.

La commissione per i bilanci chiede alla Commissione di riferire all'autorità di bilancio in merito all'attuazione dell'AT, che sia su iniziativa della stessa Commissione o degli Stati membri; questa relazione dovrebbe, in particolare, contenere cifre riguardanti i tassi di attuazione dell'AT per Fondo, in relazione ai periodi 2007-2013 e 2014-2020, valutare gli indicatori di prestazione utilizzati dalla Commissione e dagli Stati membri e, se necessario, proporre la creazione di indicatori armonizzati.

La commissione per i bilanci reputa che una valutazione di questo tipo possa rappresentare la prima tappa di una valutazione approfondita e trasparente dell'assistenza tecnica, nonché una base oggettiva per le sue prospettive nel contesto del futuro QFP.

La commissione per i bilanci invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà questi suggerimenti.

Voglia gradire, signora Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Jean Arthuis

Cc: Ruža Tomašić, relatore


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

25.4.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Mercedes Bresso, James Carver, Andrea Cozzolino, Rosa D’Amato, Iratxe García Pérez, Michela Giuffrida, Krzysztof Hetman, Ivan Jakovčić, Marc Joulaud, Constanze Krehl, Sławomir Kłosowski, Louis-Joseph Manscour, Martina Michels, Iskra Mihaylova, Jens Nilsson, Mirosław Piotrowski, Stanislav Polčák, Liliana Rodrigues, Fernando Ruas, Monika Smolková, Maria Spyraki, Ruža Tomašić, Ramón Luis Valcárcel Siso, Monika Vana, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Derek Vaughan, Kerstin Westphal

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Daniel Buda, Viorica Dăncilă, Josu Juaristi Abaunz, Ivana Maletić, James Nicholson, Davor Škrlec

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Vladimir Urutchev


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

36

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Iskra Mihaylova, Matthijs van Miltenburg

ECR

Sławomir Kłosowski, James Nicholson, Mirosław Piotrowski, Ruža Tomašić,

EFDD

Rosa D’Amato

GUE/NGL

Josu Juaristi Abaunz, Martina Michels

PPE

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Daniel Buda, Krzysztof Hetman, Marc Joulaud, Ivana Maletić, Stanislav Polčák, Fernando Ruas, Maria Spyraki, Vladimir Urutchev, Ramón Luis Valcárcel Siso, Lambert van Nistelrooij

S&D

Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, Viorica Dăncilă, Iratxe García Pérez, Michela Giuffrida, Constanze Krehl, Louis-Joseph Manscour, Jens Nilsson, Liliana Rodrigues, Monika Smolková, Derek Vaughan, Kerstin Westphal

VERTS/ALE

Davor Škrlec, Monika Vana

1

-

EFDD

James Carver

0

0

 

 

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