Procedura : 2016/0282A(COD)
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Ciclo del documento : A8-0211/2017

Testi presentati :

A8-0211/2017

Discussioni :

PV 04/07/2018 - 20
CRE 04/07/2018 - 20

Votazioni :

PV 05/07/2018 - 6.9
CRE 05/07/2018 - 6.9
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2018)0309

RELAZIONE     ***I
PDF 3588kWORD 492k
8.6.2017
PE 601.115v02-00 A8-0211/2017

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che modifica il regolamento (CE) n. 2012/2002, i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013, (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014, (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione n. 541/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

(COM(2016)0605 – C8-0372/2016 – 2016/0282(COD))

Commissione per i bilanci

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatori: Ingeborg Gräßle, Richard Ashworth

(Procedura con le commissioni congiunte – articolo 55 del regolamento)

Relatori per parere (*):

Jérôme Lavrilleux, commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Jerzy Buzek, commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Wim van de Camp, commissione per i trasporti e il turismo

Constanze Krehl, commissione per lo sviluppo regionale

Paolo De Castro, commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari socialI(*)
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia(*)
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismO(*)
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionalE(*)
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo ruralE(*)
 PARERE della commissione per gli affari esteri
 PARERE della commissione per lo sviluppo
 PARERE della commissione per la pesca
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che modifica il regolamento (CE) n. 2012/2002, i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013, (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014, (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione n. 541/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

(COM(2016)0605 – C8-0372/2016 – 2016/0282(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0605),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e gli articoli 42, 43, paragrafo 2, 46 quinquies, 149, 153, paragrafo 2, lettera a), 164, 168, paragrafo 4, lettera b), 172, 175, 177, 178, 189, paragrafo 2, 212, paragrafo 2, 322, paragrafo 1, e 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0372/2016),

–  visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Corte dei conti europea n. 1/2017 del 26 gennaio 2017(1),

–  visti gli articoli 59 e 39 del suo regolamento,

–  viste le deliberazioni congiunte della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per lo sviluppo regionale, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per gli affari esteri, della commissione per lo sviluppo, della commissione per la pesca e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0211/2017),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento     1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Poiché dopo tre anni di attuazione le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione devono essere nuovamente modificate per eliminare le strozzature nell'attuazione aumentando la flessibilità, per semplificare i meccanismi di erogazione per le parti interessate e per i servizi e per ottenere una maggiore concentrazione sui risultati, è opportuno abrogare il regolamento (UE, Euratom) n. 966/201214 del Parlamento europeo e del Consiglio e sostituirlo con il presente regolamento.

(1)  Poiché dopo tre anni di attuazione le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione devono essere nuovamente modificate per eliminare le strozzature nell'attuazione aumentando la flessibilità, per semplificare i meccanismi di erogazione per le parti interessate e per i servizi, per ottenere una maggiore concentrazione sui risultati, per migliorare l'accessibilità, la trasparenza e la rendicontabilità, è opportuno abrogare il regolamento (UE, Euratom) n. 966/201214 del Parlamento europeo e del Consiglio e sostituirlo con il presente regolamento.

_________________

_________________

14 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).

14 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).

Emendamento     2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Al fine di garantire una discussione adeguata tra il Parlamento europeo e il Consiglio, avrebbero dovuto essere previsti termini più idonei per la discussione della proposta della Commissione.

Motivazione

Il Parlamento europeo deplora che i termini previsti per la discussione di questa proposta non tengano adeguatamente conto dei pareri dei colegislatori.

Emendamento     3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  È opportuno mantenere i principi di bilancio fondamentali. Le deroghe a tali principi fondamentali per settori specifici come la ricerca, le azioni esterne e i fondi strutturali dovrebbero essere per quanto possibile riviste e semplificate, considerando se siano tuttora pertinenti, e tenendo conto del loro valore aggiunto per il bilancio, nonché degli oneri che impongono agli interessati.

(3)  È opportuno mantenere i principi di bilancio fondamentali, nonché la distribuzione di poteri e il ruolo centrale della Corte dei conti nell'assicurare il controllo dei conti dell'Unione di cui agli articoli 285 e 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Le deroghe a tali principi fondamentali per settori specifici come la ricerca, le azioni esterne e i fondi strutturali dovrebbero essere per quanto possibile riviste e semplificate, considerando se siano tuttora pertinenti, e tenendo conto del loro valore aggiunto per il bilancio, nonché degli oneri che impongono agli interessati.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Fino al 10% dei fondi dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), dello strumento europeo di vicinato e dello strumento che finanzia la cooperazione allo sviluppo (DCI) possono rimanere non assegnati all'inizio dell'esercizio finanziario per poter disporre di finanziamenti supplementari per far fronte a importanti bisogni imprevisti, nuove situazioni di crisi o mutamenti politici significativi nei paesi terzi, in aggiunta agli importi già programmati. Tali fondi non assegnati, qualora non vengano impegnati nel corso dell'esercizio, dovrebbero essere riportati mediante una decisione della Commissione.

(4)  Fino al 10% dei fondi dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), dello strumento europeo di vicinato e dello strumento che finanzia la cooperazione allo sviluppo (DCI) possono rimanere non assegnati all'inizio dell'esercizio finanziario per poter disporre di finanziamenti supplementari per far fronte a importanti bisogni imprevisti, nuove situazioni di crisi o mutamenti politici significativi nei paesi terzi, in aggiunta agli importi già programmati. Tali fondi non assegnati, qualora non vengano impegnati nel corso dell'esercizio, dovrebbero essere riportati mediante una decisione della Commissione, garantendo al contempo che gli stessi siano spesi in funzione degli obiettivi specifici del loro strumento iniziale e disciplinati dalle norme e dagli organismi connessi a tale strumento.

Motivazione

Il considerando dovrebbe essere in linea con l'articolo 12, paragrafo 2, lettera e), che riguarda esclusivamente le regole relative al riporto. Occorre garantire che i fondi non assegnati riportati non possano essere sottratti agli obiettivi del rispettivo strumento.

Emendamento     5

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  È necessario chiarire il concetto di performance in relazione al bilancio dell'UE. La performance dovrebbe essere descritta come un'applicazione diretta del principio della sana gestione finanziaria. Occorre che vi sia un nesso tra performance, definizione degli obiettivi, indicatori, risultati ed economia, efficienza ed efficacia dell'utilizzazione degli stanziamenti. Per evitare conflitti con i quadri della performance esistenti dei diversi programmi, i riferimenti in materia di terminologia della performance dovrebbero essere limitati agli obiettivi e ai progressi compiuti nel loro conseguimento.

(12)  È necessario chiarire il concetto di performance in relazione al bilancio dell'UE. La performance dovrebbe essere descritta in funzione della realizzazione degli obiettivi e dell'applicazione diretta del principio della sana gestione finanziaria. Occorre che vi sia un nesso tra obiettivi definiti e performance, indicatori, risultati, addizionalità ed economia, efficienza ed efficacia dell'utilizzazione degli stanziamenti, senza influire sulla pertinenza del programma in questione. Per evitare conflitti con i quadri della performance esistenti dei diversi programmi, i riferimenti in materia di terminologia della performance dovrebbero essere limitati agli obiettivi e ai progressi compiuti nel loro conseguimento.

Emendamento     6

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Il principio di trasparenza, sancito dall'articolo 15 TFUE, che impone alle istituzioni di lavorare nel modo più trasparente possibile, richiede, nell'ambito dell'esecuzione del bilancio, che i cittadini possano conoscere la provenienza e per quale scopo sono spesi i fondi dall'Unione. Tali informazioni favoriscono il dibattito democratico, contribuiscono alla partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell'Unione e rafforzano il monitoraggio istituzionale e il controllo sulla spesa dell'Unione. Tali obiettivi dovrebbero essere raggiunti attraverso la pubblicazione, preferibilmente utilizzando moderni strumenti di comunicazione, delle pertinenti informazioni riguardanti tutti i destinatari dei fondi dell'Unione che tengano conto dei legittimi interessi di riservatezza e di sicurezza di tali destinatari e, per quanto concerne le persone fisiche, del loro diritto alla vita privata e alla protezione dei loro dati personali. Le istituzioni dovrebbero quindi adottare un approccio selettivo nella pubblicazione delle informazioni conformemente al principio di proporzionalità. Le decisioni in materia di pubblicazione dovrebbero basarsi su criteri pertinenti al fine di fornire informazioni opportune.

(14)  Il principio di trasparenza è sancito dall'articolo 15 TFUE; esso impone alle istituzioni di lavorare nel modo più trasparente possibile e, nell'ambito dell'esecuzione del bilancio, richiede che i cittadini possano conoscere la provenienza e per quale scopo sono spesi i fondi dall'Unione. Tali informazioni favoriscono il dibattito democratico, contribuiscono alla partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell'Unione, rafforzano il monitoraggio istituzionale e il controllo sulla spesa dell'Unione e apportano un eccezionale contributo al rafforzamento della sua credibilità. La comunicazione dovrebbe essere maggiormente mirata ai destinatari e finalizzata a rafforzare la visibilità per i cittadini, garantendo attraverso misure definite che i messaggi siano ricevuti dai beneficiari. Tali obiettivi dovrebbero essere raggiunti attraverso la pubblicazione integrale, preferibilmente utilizzando moderni strumenti di comunicazione, delle pertinenti informazioni riguardanti tutti i destinatari dei fondi dell'Unione che tengano conto dei legittimi interessi di riservatezza e di sicurezza di tali destinatari e, per quanto concerne le persone fisiche, del loro diritto alla vita privata e alla protezione dei loro dati personali. Le istituzioni dovrebbero quindi adottare un approccio selettivo nella pubblicazione delle informazioni conformemente al principio di proporzionalità. Le decisioni in materia di pubblicazione dovrebbero basarsi su criteri pertinenti al fine di fornire informazioni opportune.

Emendamento     7

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Le informazioni sull'utilizzo dei fondi dell'Unione eseguiti in regime di esecuzione diretta dovrebbero essere pubblicate sul sito internet delle istituzioni e comprendere almeno il nominativo, l'ubicazione, l'importo e la finalità dei fondi. Tali informazioni dovrebbero tener conto di criteri pertinenti quali la periodicità, la natura e l'importanza della misura.

(15)  In ogni caso si cercherà di garantire la massima trasparenza sui dati relativi ai beneficiari, fatte salve le norme per la protezione dei dati personali. Le informazioni sull'utilizzo dei fondi dell'Unione eseguiti in regime di esecuzione diretta, indiretta e concorrente dovrebbero essere pubblicate nel sistema di trasparenza finanziaria e sul sito internet delle istituzioni e comprendere almeno il nominativo, l'ubicazione, l'importo e la finalità dei fondi. Tali informazioni dovrebbero tener conto di criteri pertinenti quali la periodicità, la natura e l'importanza della misura.

Emendamento     8

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Il nominativo e l'ubicazione dei destinatari dei fondi dell'Unione dovrebbero essere pubblicati in relazione a premi, sovvenzioni e appalti attribuiti in seguito all'apertura di una gara pubblica, come nel caso in particolare di concorsi, inviti a presentare proposte e gare di appalto, rispettando i principi del TFUE e segnatamente quelli di trasparenza, proporzionalità, parità di trattamento e non discriminazione. Inoltre, siffatta pubblicazione dovrebbe aiutare i richiedenti respinti a esercitare il controllo sulle procedure di selezione pubbliche.

(16)  In relazione a premi, sovvenzioni e appalti attribuiti in seguito all'apertura di una gara pubblica, e in particolare per concorsi, inviti a presentare proposte e/o gare di appalto, per rispettare i principi del TFUE e segnatamente quelli di trasparenza, proporzionalità, parità di trattamento e non discriminazione, dovrebbero essere pubblicati il nominativo e l'ubicazione dei destinatari dei fondi dell'Unione. Siffatta pubblicazione dovrebbe aiutare i richiedenti non selezionati a esercitare il controllo sulle procedure di selezione pubbliche.

Motivazione

Testo più chiaro dal punto di vista linguistico.

Emendamento     9

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Il nominativo e l'ubicazione del destinatario nonché l'importo e la finalità dei fondi non dovrebbero essere pubblicati se ciò rischia di minare l'integrità del destinatario tutelata dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea oppure di ledere i suoi interessi commerciali legittimi.

(22)  Il nominativo e l'ubicazione del destinatario nonché l'importo e la finalità dei fondi non dovrebbero essere pubblicati laddove vi sia un rischio che la pubblicazione possa compromettere l'integrità del destinatario tutelata in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea oppure di ledere i suoi interessi commerciali legittimi.

Emendamento     10

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Nel caso dell'esecuzione indiretta e concorrente, dovrebbe spettare alle persone, alle entità o agli organismi designati che eseguono i fondi dell'Unione mettere a disposizione le informazioni sui destinatari e sui beneficiari finali. Ove applicabile, il livello di dettaglio e i criteri dovrebbero essere definiti nella pertinente normativa settoriale e possono essere ulteriormente precisati negli accordi relativi ai partenariati finanziari quadro. La Commissione dovrebbe comunicare il riferimento al sito internet dove sono reperibili le informazioni sui destinatari e sui beneficiari finali.

(23)  Oltre agli elementi di cui al considerando 15, nel caso dell'esecuzione indiretta e concorrente, dovrebbe spettare alle persone, alle entità o agli organismi designati che eseguono i fondi dell'Unione mettere a disposizione le informazioni sui destinatari e sui beneficiari finali. Ove applicabile, il livello di dettaglio e i criteri dovrebbero essere definiti nella pertinente normativa settoriale e possono essere ulteriormente precisati negli accordi relativi ai partenariati finanziari quadro. La Commissione dovrebbe comunicare il riferimento al sito internet dove sono reperibili le informazioni sui destinatari e sui beneficiari finali.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Una volta definite funzioni e competenze di ciascun agente finanziario, la loro responsabilità può essere chiamata in causa soltanto secondo le disposizioni dello statuto dei funzionari dell'Unione europea e del regime applicabile agli altri agenti. Presso le istituzioni dell'Unione sono state istituite le istanze specializzate in irregolarità finanziarie; tuttavia, tenuto conto del numero limitato di casi loro sottoposti e per motivi di efficienza, è opportuno trasferire le loro funzioni alla nuova istanza interistituzionale incaricata di valutare le richieste presentate dalla Commissione o da altre istituzioni dell'Unione e organismi dell'Unione e di formulare raccomandazioni sull'imposizione di sanzioni amministrative (esclusione e sanzione pecuniaria). Questo trasferimento di funzioni è inteso a evitare sovrapposizioni e a ridurre i rischi di divergenza tra le raccomandazioni o i pareri nei casi in cui sono coinvolti sia un operatore economico che un membro del personale dell'UE. È opportuno mantenere le modalità con le quali un ordinatore può chiedere la conferma di un'istruzione che ritenga irregolare o contraria al principio della sana gestione finanziaria ed essere in tal modo sollevato dalla propria responsabilità. La composizione di questa istanza dovrebbe essere modificata quando svolge questa funzione.

(40)  Una volta definite funzioni e competenze di ciascun agente finanziario, la loro responsabilità può essere chiamata in causa soltanto secondo le disposizioni dello statuto dei funzionari dell'Unione europea e del regime applicabile agli altri agenti. È opportuno istituire un'istanza interistituzionale specifica separata. Poiché la questione delle irregolarità finanziarie è collegata ai poteri disciplinari dell'istituzione ed è pertanto intrinsecamente connessa all'autonomia amministrativa dell'istituzione, occorre rafforzare il carattere interistituzionale dell'istanza attraverso la sua composizione.

Motivazione

Si veda l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento     12

Proposta di regolamento

Considerando 47

Testo della Commissione

Emendamento

(47)  Ai fini della certezza del diritto, è necessario stabilire le regole riguardanti i casi di ritardo nella trasmissione delle note di addebito.

(47)  Onde assicurare la certezza del diritto e la trasparenza, è necessario stabilire le regole riguardanti i casi di ritardo nella trasmissione delle note di addebito.

Emendamento     13

Proposta di regolamento

Considerando 54

Testo della Commissione

Emendamento

(54)  Il presente regolamento dovrebbe stabilire che i pagamenti devono essere eseguiti entro un termine stabilito e che, in caso di inosservanza di tale termine, i creditori possono vantare interessi di mora a carico del bilancio, ad eccezione degli Stati membri e, conformemente alle nuove disposizioni, della Banca europea per gli investimenti e del Fondo europeo per gli investimenti.

(54)  Il presente regolamento dovrebbe stabilire che i pagamenti devono essere eseguiti entro un termine stabilito e che, in caso di inosservanza di tale termine, i creditori possono vantare interessi di mora a carico del bilancio, ad eccezione degli Stati membri.

Motivazione

Il gruppo BEI non dovrebbe essere trattato in modo diverso, a tale riguardo, dalle altre entità che eseguono i fondi di bilancio dell'UE o dai creditori dell'Unione. A tale proposito, il gruppo BEI è tenuto, in base al proprio statuto, a garantire la copertura dei costi sostenuti e l'inserimento della BEI e del FEI nella presente disposizione può determinare reazioni negative da parte delle agenzie di rating del credito in relazione agli strumenti esistenti quali il FEIS, il mandato di finanziamento esterno (External Lending Mandate, ELM) e InnovFin.

Emendamento     14

Proposta di regolamento

Considerando 60

Testo della Commissione

Emendamento

(60)  È importante permettere agli Stati membri di chiedere che le risorse loro assegnate nell'ambito dell'esecuzione concorrente siano trasferite a livello di Unione ed eseguite dalla Commissione in regime di esecuzione diretta o indiretta, ove possibile a beneficio dello Stato membro in questione. Ciò permetterebbe di ottimizzare l'uso di tali risorse e degli strumenti istituiti in virtù del presente regolamento o dei regolamenti settoriali specifici, compreso il regolamento FEIS, ai quali gli Stati membri chiedessero di trasferire tali risorse. Per garantire l'attuazione efficace di tali strumenti, è necessario prevedere che in caso di trasferimento delle risorse agli strumenti istituiti in virtù del presente regolamento o dei regolamenti settoriali specifici, compreso il regolamento FEIS, si applichino le disposizioni di tali regolamenti.

soppresso

Emendamento     15

Proposta di regolamento

Considerando 71

Testo della Commissione

Emendamento

(71)  Una persona o un'entità dovrebbe essere esclusa dall'ordinatore responsabile in caso di sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva per gravi illeciti professionali, inottemperanza, intenzionale o non intenzionale, agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali o agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, frode lesiva del bilancio, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio dei proventi di attività criminose, finanziamento del terrorismo, reati connessi ad attività terroristiche, lavoro minorile o altre forme di tratta di esseri umani o irregolarità. Dovrebbe inoltre essere esclusa in caso di grave inadempimento di un impegno giuridico o di fallimento.

(71)  Una persona o un'entità dovrebbe essere esclusa dall'ordinatore responsabile in caso di sentenza definitiva o decisione amministrativa definitiva per gravi illeciti professionali, inottemperanza, intenzionale o non intenzionale, agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali o agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, nel caso in cui la sua sede legale sia istituita in una giurisdizione non cooperativa, mancato rispetto delle norme di buona governance fiscale, tra cui la concorrenza fiscale leale, frode lesiva del bilancio, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio dei proventi di attività criminose, finanziamento del terrorismo, reati connessi ad attività terroristiche, lavoro minorile o altre forme di tratta di esseri umani o irregolarità. Dovrebbe inoltre essere esclusa in caso di grave inadempimento di un impegno giuridico o di fallimento. Dovrebbe inoltre essere esclusa nel caso in cui non rispetti la trasparenza fiscale e non pubblichi le informazioni relative alla rendicontazione paese per paese secondo quanto previsto dalla direttiva 2013/34/UE.

Emendamento     16

Proposta di regolamento

Considerando 72

Testo della Commissione

Emendamento

(72)  Nel decidere in merito all'esclusione o all'irrogazione di una sanzione pecuniaria e in merito alla relativa pubblicazione o al rigetto di una persona o entità, l'ordinatore responsabile dovrebbe assicurare la conformità al principio di proporzionalità tenendo conto in particolare della gravità della situazione, della sua incidenza sul bilancio, del tempo trascorso dal verificarsi della condotta in questione, della sua durata e ricorrenza, dell'intenzione o del grado di negligenza come pure del livello di collaborazione della persona o dell'entità con la pertinente autorità competente e del suo contributo all'indagine.

(72)  Nel decidere in merito all'esclusione di una persona o entità, o all'irrogazione di una sanzione pecuniaria nei confronti di una persona o entità, e in merito alla relativa pubblicazione, l'ordinatore responsabile dovrebbe assicurare la conformità al principio di proporzionalità tenendo conto in particolare della gravità della situazione, della sua incidenza sul bilancio, del tempo trascorso dal verificarsi della condotta in questione, della sua durata e ricorrenza, dell'intenzione o del grado di negligenza come pure del livello di collaborazione della persona o dell'entità con la pertinente autorità competente e del suo contributo all'indagine.

Emendamento   17

Proposta di regolamento

Considerando 80

Testo della Commissione

Emendamento

(80)  È importante poter rafforzare l'effetto deterrente dell'esclusione e della sanzione pecuniaria. A tale riguardo, l'effetto deterrente dovrebbe essere rafforzato dalla possibilità di pubblicare le informazioni relative all'esclusione e/o alla sanzione pecuniaria, nel pieno rispetto degli obblighi in materia di protezione dei dati stabiliti dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) e dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (7). Ciò dovrebbe contribuire a far sì che la stessa condotta non si ripeta. Ai fini della certezza del diritto e conformemente al principio di proporzionalità, è opportuno specificare in quali situazioni la pubblicazione non dovrebbe aver luogo. Nella sua valutazione, l'ordinatore responsabile dovrebbe tenere conto delle raccomandazioni dell'istanza. Nella misura in cui siano interessate persone fisiche, i dati personali dovrebbero essere pubblicati solo in casi eccezionali, giustificati dalla gravità della condotta o dalla sua incidenza sugli interessi finanziari dell'Unione.

(80)  È importante poter rafforzare l'effetto deterrente dell'esclusione e della sanzione pecuniaria. A tale riguardo, l'effetto deterrente dovrebbe essere rafforzato dalla possibilità di pubblicare le informazioni relative all'esclusione e/o alla sanzione pecuniaria, nel pieno rispetto degli obblighi in materia di protezione dei dati stabiliti dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) e dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis. Ciò dovrebbe contribuire a far sì che la stessa condotta non si ripeta. Ai fini della certezza del diritto e conformemente al principio di proporzionalità, è opportuno specificare in quali situazioni la pubblicazione non dovrebbe aver luogo. Nella sua valutazione, l'ordinatore responsabile dovrebbe tenere conto delle raccomandazioni dell'istanza. Nella misura in cui siano interessate persone fisiche, i dati personali dovrebbero essere pubblicati solo in casi eccezionali, giustificati dalla gravità della condotta o dalla sua incidenza sugli interessi finanziari dell'Unione.

 

________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 88

Testo della Commissione

Emendamento

(88)  È opportuno che i progressi verso lo scambio elettronico delle informazioni e la presentazione per via elettronica dei documenti, che costituiscono un'importante semplificazione, siano accompagnati da precise condizioni di accettazione dei sistemi da utilizzare, in modo da garantire la sicurezza giuridica e mantenere al contempo per i partecipanti, i destinatari e gli ordinatori la flessibilità nella gestione dei fondi dell'Unione prevista dal presente regolamento.

(88)  È opportuno che i progressi verso lo scambio elettronico delle informazioni e la presentazione per via elettronica dei documenti, compresi, ove opportuno, gli appalti elettronici, che costituiscono un'importante semplificazione, siano accompagnati da precise condizioni di accettazione dei sistemi da utilizzare, in modo da garantire la sicurezza giuridica e mantenere al contempo per i partecipanti, i destinatari e gli ordinatori la flessibilità nella gestione dei fondi dell'Unione prevista dal presente regolamento.

Emendamento     19

Proposta di regolamento

Considerando 96

Testo della Commissione

Emendamento

(96)  È importante riconoscere la natura specifica degli strumenti di blending in cui la Commissione associa il proprio contributo a quello delle istituzioni finanziarie e chiarire l'applicazione del titolo X relativo agli strumenti finanziari.

(96)  È importante migliorare la natura e l'utilizzo degli strumenti di blending in cui la Commissione associa il proprio contributo a quello delle istituzioni finanziarie e chiarire l'applicazione del titolo X relativo agli strumenti finanziari.

Emendamento     20

Proposta di regolamento

Considerando 97 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(97 bis)  Occorre garantire la massima trasparenza per quanto riguarda gli appaltatori e i subappaltatori, rendendo accessibili i relativi dati.

Emendamento     21

Proposta di regolamento

Considerando 105

Testo della Commissione

Emendamento

(105)  È opportuno che i vari casi generalmente definiti come situazioni di conflitto d'interessi siano identificati e trattati separatamente. Il concetto di conflitto d'interessi dovrebbe essere utilizzato unicamente per i casi in cui un'entità o una persona con responsabilità di esecuzione del bilancio, revisione contabile o controllo o un funzionario o un agente di un'istituzione dell'Unione si trovino in una situazione di questo tipo. Qualora un operatore economico tenti di influenzare indebitamente una procedura o di ottenere informazioni riservate, tale condotta dovrebbe essere trattata come grave illecito professionale. Inoltre, gli operatori economici potrebbero trovarsi in una situazione in cui non è opportuno che siano selezionati per eseguire un contratto a causa di un interesse professionale confliggente. Ad esempio, non è opportuno che una società valuti un progetto a cui ha partecipato o che un revisore si trovi nella situazione di dover controllare conti che ha precedentemente certificato.

(105)  È opportuno che i vari casi generalmente definiti come situazioni di conflitto d'interessi siano identificati e trattati separatamente. Il concetto di conflitto d'interessi dovrebbe essere utilizzato unicamente per i casi in cui un'entità o una persona con responsabilità di esecuzione del bilancio, revisione contabile o controllo o un funzionario o un agente di un'istituzione dell'Unione si trovino in una situazione di questo tipo. Qualora un operatore economico tenti di influenzare indebitamente una procedura o di ottenere informazioni riservate, tale condotta dovrebbe essere trattata come grave illecito professionale, il che può far sì che tale operatore sia escluso dalla procedura. Inoltre, gli operatori economici potrebbero trovarsi in una situazione in cui non è opportuno che siano selezionati per eseguire un contratto a causa di un interesse professionale confliggente. Ad esempio, non è opportuno che una società valuti un progetto a cui ha partecipato o che un revisore si trovi nella situazione di dover controllare conti che ha precedentemente certificato.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 108

Testo della Commissione

Emendamento

(108)  Gli appalti pubblici dell'Unione dovrebbero garantire che i fondi dell'Unione siano utilizzati in modo efficace, trasparente e idoneo. A tale riguardo, gli appalti elettronici dovrebbero contribuire al migliore impiego dei fondi dell'Unione nonché migliorare l'accesso agli appalti per tutti gli operatori economici.

(108)  Gli appalti pubblici dell'Unione dovrebbero garantire che i fondi dell'Unione siano utilizzati in modo efficace, trasparente e idoneo, riducendo allo stesso tempo l'onere amministrativo per i destinatari dei finanziamenti dell'Unione e per le autorità di gestione. A tale riguardo, gli appalti elettronici dovrebbero contribuire al migliore impiego dei fondi dell'Unione nonché migliorare l'accesso agli appalti per tutti gli operatori economici. Tutte le istituzioni dell'Unione che indicono appalti pubblici dovrebbero pubblicare sui loro siti web norme chiare in materia di acquisti, spese e controllo, nonché tutti i contratti aggiudicati, compreso il relativo valore.

Emendamento     23

Proposta di regolamento

Considerando 124

Testo della Commissione

Emendamento

(124)  È necessario precisare l'ambito di applicazione del titolo sulle sovvenzioni, soprattutto con riferimento al tipo di azione o di organismo che può essere sovvenzionato, ma anche con riferimento agli impegni giuridici che possono essere utilizzati per finanziare le sovvenzioni. In particolare, è opportuno eliminare gradualmente le decisioni di sovvenzione in considerazione del loro uso limitato e della progressiva introduzione della gestione elettronica delle sovvenzioni. La struttura dovrebbe essere semplificata spostando le disposizioni relative agli strumenti diversi dalle sovvenzioni ad altre parti del regolamento. È opportuno chiarire la natura degli organismi che possono ricevere una sovvenzione di funzionamento poiché la nozione di organismi che perseguono uno scopo di interesse generale dell'Unione è coperta dalla nozione di organismi aventi un obiettivo che si iscrive nel quadro di una politica dell'Unione e la sostiene. Inoltre, occorre eliminare la definizione restrittiva di organismo che persegue uno scopo di interesse generale dell'Unione.

(124)  È necessario precisare l'ambito di applicazione del titolo sulle sovvenzioni, soprattutto con riferimento al tipo di azione o di organismo che può essere sovvenzionato, ma anche con riferimento agli impegni giuridici che possono essere utilizzati per finanziare le sovvenzioni. In particolare, è opportuno eliminare gradualmente le decisioni di sovvenzione in considerazione del loro uso limitato e della progressiva introduzione della gestione elettronica delle sovvenzioni. La struttura dovrebbe essere semplificata spostando le disposizioni relative agli strumenti diversi dalle sovvenzioni ad altre parti del regolamento. È opportuno chiarire la natura degli organismi che possono ricevere una sovvenzione di funzionamento poiché la nozione di organismi che perseguono uno scopo di interesse generale dell'Unione è coperta dalla nozione di organismi aventi un obiettivo che si iscrive nel quadro di una politica dell'Unione e la sostiene.

Emendamento     24

Proposta di regolamento

Considerando 130

Testo della Commissione

Emendamento

(130)  È opportuno chiarire la portata delle verifiche e dei controlli rispetto alla valutazione periodica delle somme forfettarie, dei costi unitari e dei tassi fissi. Tali verifiche e controlli dovrebbero riguardare principalmente il rispetto delle condizioni che attivano il pagamento delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi, compreso, ove richiesto, il conseguimento delle realizzazioni. Tali condizioni non dovrebbero richiedere la rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti dal beneficiario. Gli importi delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso determinati ex ante dall'ordinatore responsabile o dalla Commissione non dovrebbero essere rimessi in discussione da controlli ex post. La valutazione periodica delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi potrebbe richiedere l'accesso ai conti del beneficiario a fini statistici e metodologici. La valutazione periodica può dare luogo all'aggiornamento delle somme forfettarie, dei costi unitari e dei tassi fissi applicabili alle convenzioni future, ma non deve essere finalizzata a rimettere in questione il valore già convenuto delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi. L'accesso ai conti del beneficiario è necessario anche a fini di prevenzione e individuazione delle frodi.

(130)  È opportuno chiarire la portata delle verifiche e dei controlli rispetto alla valutazione periodica delle somme forfettarie, dei costi unitari e dei tassi fissi. Tali verifiche e controlli dovrebbero riguardare principalmente il rispetto delle condizioni che attivano il pagamento delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi, compreso, ove richiesto, il conseguimento delle realizzazioni. Tali condizioni non dovrebbero richiedere la rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti dal beneficiario. La frequenza e la portata di tali verifiche e controlli dovrebbero dipendere, tra l'altro, dal rischio connesso a un beneficiario sulla base delle irregolarità passate. Gli importi delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso determinati ex ante dall'ordinatore responsabile o dalla Commissione non dovrebbero essere rimessi in discussione da controlli ex post. La valutazione periodica delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi potrebbe richiedere l'accesso ai conti del beneficiario a fini statistici e metodologici. La valutazione periodica può dare luogo all'aggiornamento delle somme forfettarie, dei costi unitari e dei tassi fissi applicabili alle convenzioni future, ma non deve essere finalizzata a rimettere in questione il valore già convenuto delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi. L'accesso ai conti del beneficiario è necessario anche a fini di prevenzione e individuazione delle frodi.

Motivazione

È opportuno incentrare le verifiche e i controlli maggiormente sui beneficiari che rappresentano un rischio superiore per il bilancio dell'Unione. Le verifiche e i controlli relativi ai rischi consentirebbero all'UE di utilizzare una quantità maggiore delle sue risorse per l'azione concreta anziché per scopi amministrativi.

Emendamento     25

Proposta di regolamento

Considerando 131 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(131 bis)   Al fine di tutelare uno dei principi fondamentali delle finanze pubbliche, è opportuno mantenere nel presente regolamento il divieto del fine di lucro, che dovrebbe essere considerato uno dei principali strumenti intesi a evitare l'uso improprio dei fondi pubblici.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 136

Testo della Commissione

Emendamento

(136)  Negli ultimi anni l'Unione ha fatto crescente ricorso agli strumenti finanziari che consentono di aumentare l'effetto leva del bilancio dell'UE, ma che al tempo stesso generano un rischio finanziario per il bilancio stesso. Tra questi strumenti finanziari figurano non soltanto quelli già disciplinati dal regolamento finanziario, ma anche altri strumenti come le garanzie di bilancio e l'assistenza finanziaria che in precedenza erano disciplinate soltanto dalle norme stabilite nei rispetti atti di base. È importante stabilire un quadro comune per assicurare l'omogeneità dei principi applicabili a tale insieme di strumenti e raggrupparli in un nuovo titolo comprendente sezioni sulle garanzie di bilancio e sull'assistenza finanziaria agli Stati membri o ai paesi terzi, oltre alle vigenti norme applicabili agli strumenti finanziari.

(136)  Negli ultimi anni l'Unione ha fatto crescente ricorso agli strumenti finanziari che dovrebbero consentire di aumentare l'effetto leva del bilancio dell'UE, ma che al tempo stesso generano un rischio finanziario per il bilancio stesso. Tra questi strumenti finanziari figurano non soltanto quelli già disciplinati dal regolamento finanziario, ma anche altri strumenti come le garanzie di bilancio e l'assistenza finanziaria che in precedenza erano disciplinate soltanto dalle norme stabilite nei rispetti atti di base. È importante stabilire un quadro comune per assicurare l'omogeneità dei principi applicabili a tale insieme di strumenti e raggrupparli in un nuovo titolo comprendente sezioni sulle garanzie di bilancio e sull'assistenza finanziaria agli Stati membri o ai paesi terzi, oltre alle vigenti norme applicabili agli strumenti finanziari.

Emendamento     27

Proposta di regolamento

Considerando 139

Testo della Commissione

Emendamento

(139)  Gli strumenti finanziari, le garanzie di bilancio e l'assistenza finanziaria dovrebbero essere autorizzati mediante un atto di base. Qualora gli strumenti finanziari siano istituiti senza un atto di base in casi debitamente giustificati, essi dovrebbero essere autorizzati dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel bilancio.

(139)  Gli strumenti finanziari, le garanzie di bilancio, l'assistenza finanziaria e i fondi fiduciari dovrebbero essere autorizzati mediante un atto di base.

Emendamento     28

Proposta di regolamento

Considerando 142

Testo della Commissione

Emendamento

(142)  È opportuno riconoscere l'allineamento degli interessi nel perseguire gli obiettivi strategici dell'Unione e, in particolare, il fatto che la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti possiedono conoscenze specifiche per attuare gli strumenti finanziari.

(142)  È opportuno riconoscere l'allineamento degli interessi nel perseguire gli obiettivi strategici dell'Unione e, in particolare, il fatto che la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) possiedono conoscenze specifiche per attuare gli strumenti finanziari e le garanzie di bilancio.

Motivazione

La BEI è l'unica istituzione finanziaria dell'UE che, a norma del TFUE, deve attenersi agli obiettivi, alle regolamentazioni e alle norme dell'UE, e che dispone di un sistema di audit e controllo a norma del trattato.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 164

Testo della Commissione

Emendamento

(164)  La Commissione dovrebbe essere autorizzata a istituire e gestire fondi fiduciari dell'Unione per azioni di emergenza, di post-emergenza o tematiche non soltanto nel campo delle azioni esterne ma anche per le azioni interne dell'UE. Gli avvenimenti recenti nell'Unione europea dimostrano la necessità di aumentare la flessibilità per i finanziamenti all'interno dell'UE. Poiché i confini tra le politiche interne e quelle esterne sono sempre più sfumati, questo rappresenterebbe anche uno strumento per rispondere alle sfide transfrontaliere. È necessario specificare i principi applicabili ai contributi ai fondi fiduciari dell'Unione, chiarire le responsabilità degli agenti finanziari e del comitato del fondo fiduciario. È inoltre necessario definire norme per garantire un'equa rappresentanza dei donatori partecipanti in sede di comitato del fondo fiduciario e l'obbligo di voto favorevole della Commissione ai fini dell'utilizzo dei fondi.

(164)  I fondi fiduciari possono seriamente alterare i bilanci adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio e comportano il rischio che risorse di strumenti finanziari siano utilizzate per finalità non previste negli atti di base che istituiscono tali strumenti. I fondi finanziari, tuttavia, apportano valore aggiunto attraverso la messa in comune delle risorse, sempre che tale messa in comune non si limiti principalmente a risorse dell'Unione. La Commissione dovrebbe essere autorizzata a istituire e gestire fondi fiduciari dell'Unione per azioni di emergenza, di post-emergenza o tematiche nel campo delle azioni esterne. È necessario specificare i principi applicabili ai contributi a tali fondi fiduciari, chiarire le responsabilità degli agenti finanziari e del comitato del fondo fiduciario. È inoltre necessario definire norme per garantire un'equa rappresentanza dei donatori partecipanti e, se del caso, del Parlamento europeo in sede di comitato del fondo fiduciario e l'obbligo di voto favorevole della Commissione ai fini dell'utilizzo dei fondi.

Motivazione

I relatori non considerano opportuno estendere, in questo momento, il campo di applicazione dei fondi fiduciari dell'Unione alle azioni interne. Si veda anche la motivazione degli emendamenti all'articolo 227.

Emendamento     30

Proposta di regolamento

Considerando 167

Testo della Commissione

Emendamento

(167)  Dovrebbero essere mantenute le modalità attuali con le quali le istituzioni riferiscono al Parlamento europeo e al Consiglio riguardo ai loro progetti immobiliari. Alle istituzioni dovrebbe essere consentito di finanziare nuovi progetti immobiliari con gli stanziamenti ricevuti per gli immobili già venduti, ed è pertanto opportuno inserire un riferimento alle disposizioni relative alle entrate con destinazione specifica. Ciò permetterebbe di rispondere alle mutevoli esigenze della politica immobiliare delle istituzioni, risparmiando contemporaneamente sui costi e aumentando la flessibilità.

(167)  Dovrebbero essere migliorate le modalità attuali con le quali le istituzioni riferiscono al Parlamento europeo e al Consiglio riguardo ai loro progetti immobiliari. Alle istituzioni dovrebbe essere consentito di finanziare nuovi progetti immobiliari con gli stanziamenti ricevuti per gli immobili già venduti, ed è pertanto opportuno inserire un riferimento alle disposizioni relative alle entrate con destinazione specifica. Ciò permetterebbe di rispondere alle mutevoli esigenze della politica immobiliare delle istituzioni, risparmiando contemporaneamente sui costi e aumentando la flessibilità.

Emendamento     31

Proposta di regolamento

Considerando 169

Testo della Commissione

Emendamento

(169)  Per una più agile attuazione degli strumenti speciali, è opportuno semplificare le procedure di mobilizzazione e di storno, ricorrendo agli storni interni della Commissione per quanto riguarda il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e il Fondo di solidarietà dell'Unione europea.

soppresso

Emendamento     32

Proposta di regolamento

Considerando 170

Testo della Commissione

Emendamento

(170)  Per garantire che il programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale ("EaSI") possa fornire in tempi rapidi le risorse adeguate per sostenere le nuove priorità politiche, le quote indicative per ciascuno dei tre assi del programma e le percentuali minime per ciascuna delle priorità tematiche dovrebbero consentire una maggiore flessibilità. Ciò permetterà di migliorare la gestione del programma e di concentrare le risorse di bilancio sulle azioni che ottengono i migliori risultati in termini sociali e occupazionali.

(170)  Per garantire che il programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale ("EaSI") possa fornire in tempi rapidi le risorse adeguate per sostenere le nuove priorità politiche, le quote indicative per ciascuno dei tre assi del programma e le percentuali minime per ciascuna delle priorità tematiche dovrebbero consentire una maggiore flessibilità, mantenendo nel contempo un livello ambizioso di attuazione per i partenariati transfrontalieri EURES. Ciò permetterà di migliorare la gestione del programma e di concentrare le risorse di bilancio sulle azioni che ottengono i migliori risultati in termini sociali e occupazionali.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 171

Testo della Commissione

Emendamento

(171)  Per agevolare gli investimenti nelle infrastrutture per la cultura e il turismo sostenibile, fatta salva l'applicazione integrale della legislazione dell'UE in materia di ambiente, in particolare la direttiva sulla valutazione ambientale strategica e la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale, a seconda del caso, è opportuno rimuovere alcune limitazioni riguardanti l'ambito del sostegno a tali investimenti.

(171)  È opportuno mantenere gli investimenti nelle infrastrutture per la cultura e il turismo sostenibile su piccola scala, fatta salva l'applicazione integrale della legislazione dell'UE in materia di ambiente, in particolare la direttiva sulla valutazione ambientale strategica e la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale, a seconda del caso. In casi giustificati, si potrebbe ampliare l'ambito del sostegno a tali investimenti.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 172

Testo della Commissione

Emendamento

(172)  Per rispondere alle sfide poste da flussi sempre più ingenti di migranti e rifugiati, è opportuno esplicitare gli obiettivi ai quali può contribuire il sostegno del FESR ai migranti e ai rifugiati.

(172)  Per rispondere alle sfide poste da flussi sempre più ingenti di migranti e rifugiati, è opportuno esplicitare gli obiettivi ai quali può contribuire il sostegno del FESR ai migranti e ai rifugiati sotto protezione internazionale. Tale contributo può essere efficace, soprattutto nei paesi particolarmente esposti ai flussi migratori, se accompagnato da un'applicazione realmente paneuropea del principio di solidarietà e pertanto da azioni finalizzate a un'equa ripartizione degli oneri.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 172 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(172 bis)  I principi orizzontali, ossia il coinvolgimento dei partenariati, lo sviluppo sostenibile, la parità di genere e la non discriminazione, hanno apportato contributi importanti all'effettiva esecuzione dei fondi SIE e dovrebbero essere difesi come base per qualsiasi tipo di investimento che riguardi il bilancio dell'Unione, compresi gli strumenti finanziari e il FEIS.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 176

Testo della Commissione

Emendamento

(176)  Per massimizzare le sinergie tra tutti i fondi dell'Unione onde far fronte efficacemente alle sfide della migrazione e dell'asilo, occorre far sì che quando gli obiettivi tematici si traducono in priorità nelle norme specifiche di ciascun fondo, tali priorità comprendano l'uso adeguato di ciascun fondo per questi settori.

(176)  Per massimizzare le sinergie tra tutti i fondi dell'Unione onde far fronte efficacemente alle sfide della migrazione e dell'asilo, occorre far sì che quando gli obiettivi tematici si traducono in priorità nelle norme specifiche di ciascun fondo, tali priorità comprendano l'uso adeguato di ciascun fondo per questi settori. Ove opportuno, si raccomanda il coordinamento con il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF).

Emendamento     37

Proposta di regolamento

Considerando 178

Testo della Commissione

Emendamento

(178)  Per ottimizzare l'uso delle risorse finanziarie assegnate agli Stati membri nell'ambito della politica di coesione, è necessario permettere agli Stati membri di trasferire la dotazione dei fondi SIE agli strumenti istituiti a norma del regolamento finanziario o di regolamenti settoriali specifici.

soppresso

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 178 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(178 bis)   Le risorse finanziarie del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca dovrebbero essere rigorosamente destinate a sostenere la politica comune della pesca per la conservazione delle risorse biologiche marine, per la gestione della pesca e delle flotte che sfruttano tali risorse, per le risorse biologiche d'acqua dolce e l'acquacoltura, nonché per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 199 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(199 bis)  Conformemente alle raccomandazioni di cui al considerando 10 del regolamento (UE) n. 1296/2013 e all'articolo 176 del presente regolamento, gli Stati membri dovrebbero ricorrere maggiormente alle opzioni semplificate in materia di costi e ai finanziamenti mediante "somme forfettarie uniche", al fine di ridurre gli oneri amministrativi associati e di semplificare le regole che disciplinano l'assegnazione dei fondi.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 199 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(199 ter)  A fini di una maggiore efficienza, gli Stati membri dovrebbero essere in grado di ricorrere più frequentemente alle opzioni semplificate in materia di costi e ai finanziamenti mediante "somme forfettarie uniche", al fine di ridurre gli oneri amministrativi associati e di semplificare le regole che disciplinano l'assegnazione dei fondi.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Considerando 200

Testo della Commissione

Emendamento

(202)  Per agevolare l'applicazione più mirata e precoce delle opzioni semplificate in materia di costi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla definizione delle tabelle standard di costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso, al metodo di calcolo giusto, equo e verificabile sul quale devono basarsi e al finanziamento basato sul rispetto delle condizioni connesse alla realizzazione di progressi nell'attuazione o sul conseguimento degli obiettivi dei programmi anziché sui costi. È particolarmente importante che la Commissione conduca opportune consultazioni durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la partecipazione paritaria alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione degli atti delegati.

(200)  Per agevolare l'applicazione più mirata e precoce delle opzioni semplificate in materia di costi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti a norma dell'articolo 290 TFUE che integrino il presente regolamento riguardo alla definizione del trattamento differenziato degli investitori e alle condizioni per la sua applicazione, alla definizione delle tabelle standard di costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso, al metodo di calcolo giusto, equo e verificabile sul quale devono basarsi e al finanziamento basato sul rispetto delle condizioni connesse alla realizzazione di progressi nell'attuazione o sul conseguimento degli obiettivi dei programmi anziché sui costi. È particolarmente importante che la Commissione conduca opportune consultazioni durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la partecipazione paritaria alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione degli atti delegati.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Considerando 239

Testo della Commissione

Emendamento

(239)  Per aumentare l'efficacia dell'intervento è possibile stabilire uno o più meccanismi di blending a titolo del meccanismo per collegare l'Europa (CEF). Tali meccanismi di blending dovrebbero finanziare operazioni di blending, ossia azioni che combinano forme di aiuto non rimborsabile e/o strumenti finanziari del bilancio dell'Unione, compresa una combinazione di strumenti finanziari di debito e di capitale del CEF, con finanziamenti erogati da istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie del gruppo BEI (compresi i finanziamenti erogati dalla BEI nell'ambito del FEIS), nonché da investitori.

(239)  Per aumentare l'efficacia dell'intervento è possibile stabilire meccanismi di blending a titolo del meccanismo per collegare l'Europa (CEF). Tali meccanismi di blending potrebbero finanziare operazioni di blending, ossia azioni che combinano forme di aiuto non rimborsabile, quali il bilancio degli Stati membri, le sovvenzioni del CEF e i Fondi strutturali e d'investimento europei, e/o strumenti finanziari del bilancio dell'Unione, comprese combinazioni di strumenti finanziari di debito e di capitale del CEF, con finanziamenti erogati da istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie del gruppo BEI (compresi i finanziamenti erogati dalla BEI nell'ambito del FEIS), dalle banche nazionali di promozione, nonché da investitori e/o con il sostegno finanziario privato, compresi i contributi finanziari diretti e indiretti, tra cui quelli ottenuti tramite partenariati pubblico-privato.

Motivazione

Il blending dovrebbe promuovere un'ampia combinazione di contributi provenienti dai bilanci dell'UE e nazionali o da investitori privati, al fine di ottimizzare l'uso delle risorse disponibili e attrarre il maggior numero d'investimenti privati possibile.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Considerando 239 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(239 bis)  La governance dei meccanismi di blending dovrebbe basarsi su una valutazione ex ante conformemente al regolamento finanziario e dovrebbe rispecchiare i risultati degli insegnamenti tratti dall'attuazione dell'invito relativo al meccanismo di blending del CEF di cui al programma di lavoro pluriennale del CEF per il 2017 pubblicato il 20 gennaio 2017. I meccanismi di blending del CEF dovrebbero essere definiti dai programmi di lavoro annuali e/o pluriennali e adottati conformemente agli articoli 17 e 25 del regolamento (UE) n. 1316/2013. La Commissione dovrebbe garantire una rendicontazione trasparente e tempestiva al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione dei meccanismi di blending.

Motivazione

È importante che l'istituzione e l'uso dei meccanismi di blending seguano un processo di governance trasparente e ben definito e includano gli insegnamenti da trarre dal coordinamento dell'invito relativo al meccanismo di blending del CEF per il 2017. In particolare, per quanto riguarda il controllo del Parlamento sul CEF, i meccanismi e le operazioni di blending devono essere istituiti seguendo i meccanismi di pianificazione e decisionali stabiliti nel ciclo del programma di lavoro del CEF.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Considerando 239 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(239 ter)  Lo scopo dei meccanismi di blending del CEF è quello di facilitare e semplificare la presentazione di una sola domanda per tutte le forme di sostegno, compresi le sovvenzioni dell'Unione a titolo del CEF e i finanziamenti del settore privato. Tali meccanismi di blending dovrebbero mirare a ottimizzare la procedura di presentazione delle domande per i promotori del progetto, prevedendo un unico processo di valutazione dal punto di vista tecnico e finanziario.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Considerando 239 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(239 quater)  I meccanismi di blending del CEF dovrebbero aumentare la flessibilità per quanto riguarda i termini di presentazione dei progetti, nonché semplificare e ottimizzare il loro processo di identificazione e finanziamento. Inoltre, dovrebbero accrescere la partecipazione e l'impegno degli istituti finanziari coinvolti e ridurre il rischio che i progetti ai quali sono concesse sovvenzioni non conseguano l'obiettivo della chiusura finanziaria e pertanto non ricevano pagamenti.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Considerando 239 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(239 quinquies)  I meccanismi di blending del CEF dovrebbero migliorare il coordinamento, lo scambio di informazioni e la cooperazione tra gli Stati membri, la Commissione, la BEI, le banche nazionali di promozione e gli investitori privati, allo scopo di generare e sostenere un portafoglio di progetti sano che persegua gli obiettivi della politica del CEF.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Considerando 240

Testo della Commissione

Emendamento

(240)  Un meccanismo di blending nell'ambito del CEF permetterebbe di potenziare l'effetto moltiplicatore della spesa dell'Unione, attraendo risorse aggiuntive da investitori privati. Inoltre, assicurerebbe la sostenibilità economica e finanziaria delle azioni finanziate.

(240)  I meccanismi di blending del CEF permetterebbero di potenziare l'effetto moltiplicatore della spesa dell'Unione, attraendo risorse aggiuntive da investitori privati, garantendo così un livello massimo di coinvolgimento di tali investitori. Inoltre, assicurerebbero la sostenibilità economica e finanziaria delle azioni finanziate e contribuirebbero ad evitare una carenza nell'effetto leva sugli investimenti. Essi dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione per la realizzazione degli obiettivi fissati alla Conferenza di Parigi sul clima (COP 21), la creazione di occupazione e la connettività transfrontaliera. Qualora sia il CEF che il FEIS vengano utilizzati per il finanziamento di azioni, la Corte dei conti dovrebbe effettuare una valutazione per analizzare se contribuiscono a conseguire tali obiettivi.

Emendamento   48

Proposta di regolamento

Considerando 240 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(240 bis)   Il finanziamento del fondo di garanzia della BEI nell'ambito del FEIS proviene dal bilancio dell'Unione. La BEI dovrebbe quindi essere in grado di intervenire sistematicamente per fornire garanzie di prima perdita nei meccanismi di finanziamento congiunto per le operazioni già finanziate dal bilancio dell'Unione, quali il CEF e il FEIS, in modo da consentire e agevolare l'addizionalità e la partecipazione di co-investitori privati nel contesto dei meccanismi di blending del CEF.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Considerando 241

 

Testo della Commissione

Emendamento

(241)  Per sostenere l'attuazione dei progetti con il maggior valore aggiunto per la Rete transeuropea dei trasporti riguardanti i corridoi della rete centrale, i progetti transfrontalieri e i progetti riguardanti le altre tratte della rete centrale, è necessario accordare flessibilità nell'utilizzazione del programma di lavoro pluriennale, consentendo che sia speso fino al 95% delle risorse di bilancio indicate nel regolamento (UE) n. 1316/2013.

soppresso

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Considerando 241 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(241 bis)  In considerazione della diversa natura del settore delle telecomunicazioni del CEF rispetto ai settori dell'energia e dei trasporti nell'ambito dell'CEF (importo medio delle sovvenzioni inferiore, tipo di costi e tipo di progetti), dovrebbero essere evitati oneri inutili per i beneficiari e gli Stati membri partecipanti alle relative azioni, riducendo il costo dell'obbligo di certificazione, senza indebolire il principio di una sana gestione finanziaria.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Considerando 241 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(241 ter)  La governance dei meccanismi di blending dovrebbe basarsi su una valutazione ex ante conformemente al regolamento finanziario e dovrebbe rispecchiare i risultati degli insegnamenti tratti dall'attuazione dell'invito relativo al meccanismo di blending del CEF di cui al programma di lavoro pluriennale del CEF per il 20171 bis pubblicato il 20 gennaio 2017. I meccanismi di blending del CEF dovrebbero essere definiti dai programmi di lavoro annuali e/o pluriennali adottati conformemente agli articoli 17 e 25 del regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter. La Commissione dovrebbe garantire una rendicontazione trasparente e tempestiva al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione dei meccanismi di blending.

 

________________

 

1 bis Decisione di esecuzione della Commissione, del 20 gennaio 2017, che modifica la decisione C(2014)1921 della Commissione che istituisce un programma di lavoro pluriennale 2014-2020 per l'assistenza finanziaria nel settore del meccanismo per collegare l'Europa (MCE) — Settore trasporti, C(2017)0164.

 

1 ter Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 348 del 20.12.2013, pagg. 129-171).

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Considerando 241 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(241 quater)  Lo scopo dei meccanismi di blending del CEF è quello di facilitare e semplificare la presentazione di una sola domanda per tutte le forme di sostegno, compresi le sovvenzioni dell'Unione a titolo del CEF e i finanziamenti del settore privato. Tali meccanismi di blending dovrebbero mirare a ottimizzare la procedura di presentazione delle domande per i promotori del progetto, prevedendo un unico processo di valutazione dal punto di vista tecnico e finanziario.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Considerando 241 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(241 quinquies)  I meccanismi di blending del CEF dovrebbero aumentare la flessibilità per quanto riguarda i termini di presentazione dei progetti, semplificando e ottimizzando il loro processo di identificazione e finanziamento. Inoltre, dovrebbero accrescere la partecipazione e l'impegno degli istituti finanziari coinvolti e ridurre il rischio che i progetti ai quali sono concesse sovvenzioni non conseguano l'obiettivo della chiusura finanziaria e pertanto non ricevano pagamenti.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Considerando 241 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(241 sexies)  I meccanismi di blending del CEF dovrebbero migliorare il coordinamento, lo scambio di informazioni e la cooperazione tra gli Stati membri, la Commissione, la BEI, le banche nazionali di promozione e gli investitori privati, allo scopo di generare e sostenere un portafoglio di progetti sano che persegua gli obiettivi della politica del CEF.

Emendamento     55

Proposta di regolamento

Considerando 242

Testo della Commissione

Emendamento

(242)  Attualmente, per finanziare le azioni nel settore delle infrastrutture di servizi digitali possono essere utilizzati soltanto le sovvenzioni e gli appalti. Per garantire la massima efficienza possibile, per sostenere queste azioni dovrebbero essere messi a disposizione anche gli strumenti finanziari.

(242)  Attualmente, per finanziare le azioni nel settore delle infrastrutture di servizi digitali possono essere utilizzati soltanto le sovvenzioni e gli appalti. Per garantire che le infrastrutture di servizi digitali funzionino con la massima efficienza possibile, per sostenere queste azioni dovrebbero essere messi a disposizione anche gli altri strumenti finanziari attualmente utilizzati nell'ambito del CEF, compresi gli strumenti finanziari innovativi.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Considerando 252 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(252 bis)  Prima di proporre una revisione del presente regolamento, la Commissione dovrebbe effettuare una valutazione d'impatto in conformità dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 20161 bis.

 

__________________

 

1 bis GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Motivazione

In linea con l'emendamento riguardante l'articolo 278 bis (nuovo), i relatori ritengono che le modifiche sostanziali proposte nel quadro di questa revisione intermedia del regolamento finanziario non siano state sottoposte dalla Commissione a una valutazione d'impatto, in violazione dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio". Il relatori ritengono pertanto opportuno rendere obbligatoria la valutazione d'impatto per tutte le future revisioni del regolamento in esame.

Emendamento     57

Proposta di regolamento

Considerando 253 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(253 bis)  I mercati agricoli dovrebbero essere trasparenti e le informazioni sui prezzi dovrebbero essere accessibili e utili a tutte le parti interessate. Rientra nel ruolo dell'UE l'obiettivo di agevolare la trasparenza sul mercato dell'Unione. A tal fine, è opportuno che la prossima riforma della PAC migliori la trasparenza dei mercati mediante osservatori dei prezzi agricoli per ogni settore, che forniscano un'analisi dinamica dei mercati agricoli per segmenti, con il coinvolgimento degli attori economici, e mettano periodicamente a disposizione dati e previsioni pertinenti.

Emendamento     58

Proposta di regolamento

Considerando 253 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(253 ter)  In conformità dell'articolo 42 e all'articolo 43, paragrafo 2, TFUE, gli obiettivi della politica agricola comune devono avere la precedenza su tutte le norme dell'Unione in materia di concorrenza.

Emendamento     59

Proposta di regolamento

Titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che modifica il regolamento (CE) n. 2012/2002, i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013, (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014, (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione n. 541/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica il regolamento (CE) n. 2012/2002, i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013, (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014, (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione n. 541/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012

Motivazione

Correzione tecnica.

Emendamento     60

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  "operazione di blending", un'azione svolta nell'ambito di un meccanismo di blending che combina forme di aiuto non rimborsabile e/o strumenti finanziari del bilancio dell'Unione con strumenti finanziari di istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie pubbliche, nonché di istituzioni finanziarie commerciali e investitori. Le operazioni di blending possono includere un'azione preparatoria che può dare luogo a investimenti da parte di istituzioni finanziarie;

6.  "operazione di blending", un'azione svolta nell'ambito di un meccanismo di blending che combina forme di aiuto non rimborsabile e/o strumenti finanziari del bilancio dell'Unione con strumenti finanziari di istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie pubbliche, nonché di istituzioni finanziarie commerciali e investitori, in deroga alla norma contenuta all'articolo 201, paragrafo 4, che stabilisce che soltanto gli organismi di diritto pubblico o gli organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico possono essere incaricati dell'esecuzione del bilancio dell'Unione. Le operazioni di blending possono includere un'azione preparatoria che può dare luogo a investimenti da parte di istituzioni finanziarie;

Motivazione

Quest'emendamento aggiorna e sostituisce l'emendamento originale 4 dei relatori, al fine di sottolineare che solo le banche investite di attribuzioni di servizio pubblico possono essere incaricate della gestione dei fondi dell'UE.

Emendamento     61

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  "meccanismo di blending", un meccanismo creato per fungere da quadro di cooperazione tra la Commissione e le istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie pubbliche, nonché istituzioni finanziarie commerciali e investitori, che mira al conseguimento di determinate politiche e obiettivi prioritari dell'Unione utilizzando operazioni di blending e altre azioni individuali;

7.  "meccanismo di blending", un meccanismo creato per fungere da quadro di cooperazione tra la Commissione e le istituzioni finanziarie per lo sviluppo o altre istituzioni finanziarie pubbliche, nonché istituzioni finanziarie commerciali e investitori, che mira al conseguimento di determinate politiche e obiettivi prioritari dell'Unione utilizzando operazioni di blending e altre azioni individuali, in deroga alla norma contenuta all'articolo 201, paragrafo 4, che stabilisce che soltanto gli organismi di diritto pubblico o gli organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico possono essere incaricati dell'esecuzione del bilancio dell'Unione;

Motivazione

Quest'emendamento aggiorna e sostituisce l'emendamento originale 5 dei relatori, al fine di sottolineare che solo le banche investite di attribuzioni di servizio pubblico possono essere incaricate della gestione dei fondi dell'UE.

Emendamento     62

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  "esecuzione del bilancio", un processo che prevede le fasi di gestione, esecuzione, controllo e revisione contabile delle risorse finanziarie dell'Unione e che coinvolge la Commissione e altri soggetti a seconda dei diversi metodi di esecuzione;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

21 bis.  "disimpegno", l'operazione con la quale l'ordinatore responsabile annulla, integralmente o parzialmente, l'imputazione di stanziamenti precedentemente effettuata con un impegno di bilancio;

Motivazione

La definizione è ripresa dall'articolo 109, paragrafo 5, per motivi di coerenza, in quanto tutte le definizioni dovrebbero essere contenute nell'articolo 2.

Emendamento     64

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 27

Testo della Commissione

Emendamento

27.  "strumenti finanziari", le misure di sostegno finanziario dell'Unione fornite dal bilancio per conseguire uno o più obiettivi strategici specifici dell'Unione. Tali strumenti possono assumere la forma di investimenti azionari o quasi-azionari, prestiti o garanzie, o altri strumenti di condivisione del rischio, e possono, se del caso, essere associati ad altre forme di sostegno finanziario, a fondi in esecuzione concorrente o a fondi del FES;

27.  "strumenti finanziari", le misure di sostegno finanziario dell'Unione fornite dal bilancio per conseguire uno o più obiettivi strategici specifici dell'Unione. Tali strumenti possono assumere la forma di investimenti azionari o quasi-azionari, prestiti o garanzie, anticipi rimborsabili o altri strumenti di condivisione del rischio, e possono, se del caso, essere associati ad altre forme di sostegno finanziario, a fondi in esecuzione concorrente o a fondi del FES;

Emendamento     65

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

29 bis.  "sovvenzione", un contributo finanziario diretto a carico del bilancio dell'Unione, accordato a titolo di liberalità, in regime di esecuzione diretta, concorrente e indiretta;

Motivazione

La definizione è ripresa dall'articolo 174, paragrafo 2, per motivi di coerenza, in quanto tutte le definizioni dovrebbero essere contenute nell'articolo 2.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 31 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

31 bis.  "contributi in natura", le risorse non finanziarie messe gratuitamente a disposizione del beneficiario da terzi, inclusi il volontariato, l'uso di attrezzature, le forniture, le strutture per riunioni e i servizi;

Motivazione

La definizione è ripresa dall'articolo 183, paragrafo 2, delle modalità di applicazione del regolamento finanziario, in seguito a un'omissione della Commissione.

Emendamento     67

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 34

Testo della Commissione

Emendamento

34.  "prestito", un accordo ai sensi del quale il mutuante è tenuto a mettere a disposizione del mutuatario una somma convenuta di denaro per un periodo di tempo concordato e in forza del quale il mutuatario è tenuto a ripagare tale importo entro il termine concordato;

34.  "prestito", un accordo ai sensi del quale il mutuante è tenuto a mettere a disposizione del mutuatario una somma convenuta di denaro per un periodo di tempo concordato e in forza del quale il mutuatario è tenuto a ripagare tale importo entro il termine concordato; tali prestiti possono assumere la forma di anticipo rimborsabile;

Motivazione

In linea con l'emendamento del relatore all'articolo 2, punto 46 bis (nuovo).

Emendamento     68

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 38

Testo della Commissione

Emendamento

38.  "effetto moltiplicatore", l'investimento effettuato dai destinatari finali ammissibili diviso per l'importo del contributo dell'Unione;

38.  "effetto moltiplicatore", l'importo dei capitali privati attratti diviso per l'importo del contributo dell'Unione;

Emendamento     69

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 38 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

38 bis.  "realizzazione", l'esito misurabile e auspicato specifico di un progetto, che è predeterminato e dal cui conseguimento dipende il rimborso dei costi sostenuti da un beneficiario;

Motivazione

Nel suo parere (n. 1/2017) la Corte dei conti europea raccomanda di includere una definizione di "realizzazione" nel regolamento finanziario (paragrafo 148 del parere). Sia la proposta di regolamento finanziario sia i regolamenti settoriali sono volti a porre un'enfasi maggiore sui risultati e sulle realizzazioni. I recenti risultati di audit, tuttavia, hanno messo in evidenza che sussistono differenze significative nell'uso del termine "realizzazione" da un'attività all'altra della Commissione (parere n. 1/2017 della Corte, paragrafo 147); pertanto è opportuno razionalizzare la definizione del termine.

Emendamento     70

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 46 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

46 bis.  "anticipo rimborsabile", un prestito a favore di un progetto, versato in una o più rate e le cui condizioni di rimborso dipendono dall'esito del progetto;

Motivazione

Definizione tratta dalla comunicazione della Commissione dal titolo "Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione" 2014/C 198/01. Gli anticipi rimborsabili non sono definiti nel regolamento finanziario, il che potrebbe creare un vuoto giuridico data la sua definizione e il suo utilizzo nelle comunicazioni in materia di aiuti di Stato dell'UE.

Emendamento     71

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 49 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

49 bis.  "risultati", il conseguimento di una specifica performance valutato in riferimento alle tappe fondamentali precedentemente fissate o mediante indicatori di performance, da cui dipende il rimborso dei costi sostenuti da un beneficiario;

Motivazione

Nel suo parere (n. 1/2017) la Corte dei conti europea raccomanda di includere una definizione di "risultati" nel regolamento finanziario (paragrafo 148). Sia la proposta di regolamento finanziario sia i regolamenti settoriali sono volti a porre un'enfasi maggiore sui risultati e sulle realizzazioni. I recenti risultati di audit, tuttavia, hanno messo in evidenza che sussistono differenze significative nell'uso del termine "risultati" da un'attività all'altra della Commissione (parere n. 1/2017 della Corte, paragrafo 147); pertanto è opportuno razionalizzare la definizione del termine.

Emendamento     72

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 51 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

51 bis.  "sana gestione finanziaria", un principio di esecuzione economica, efficace ed efficiente del bilancio dell'Unione nel rispetto della legalità e della regolarità;

Emendamento     73

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 60 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

60 bis.  "volontario", una persona che svolge un'attività non remunerata non obbligatoria per un'organizzazione senza scopo di lucro;

Emendamento     74

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I dati personali raccolti a norma del presente regolamento sono trattati conformemente alla direttiva 95/46/EC (28) e al regolamento (CE) n. 45/2001. Un candidato od offerente in una procedura di appalto, un richiedente in una procedura di attribuzione di una sovvenzione, un esperto in una procedura di selezione di esperti, un richiedente in un concorso a premi o un'entità o persona che partecipa a una procedura per l'esecuzione di fondi dell'Unione conformemente all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), nonché un beneficiario, un contraente, un esperto esterno retribuito o un'altra persona o entità destinataria di premi o che esegue fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), ne sono informati.

I dati personali raccolti a norma del presente regolamento sono trattati conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 e al regolamento (UE) 2016/679. Un candidato od offerente in una procedura di appalto, un richiedente in una procedura di attribuzione di una sovvenzione, un esperto in una procedura di selezione di esperti, un richiedente in un concorso a premi o un'entità o persona che partecipa a una procedura per l'esecuzione di fondi dell'Unione conformemente all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), nonché un beneficiario, un contraente, un esperto esterno retribuito o un'altra persona o entità destinataria di premi o che esegue fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), ne sono informati.

_________________

 

28 GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

 

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nessuna spesa può essere impegnata né oggetto di un ordine di pagamento in eccedenza agli stanziamenti autorizzati.

2.  Nessuna spesa può essere impegnata né oggetto di un ordine di pagamento in eccedenza agli stanziamenti autorizzati, fatta eccezione per le spese derivanti dalla responsabilità per gli strumenti finanziari, le spese derivanti da entrate con destinazione specifica e le spese immobiliari.

Motivazione

Il documento su tre colonne fornito dalla Commissione menziona queste eccezioni. I relatori ritengono che, se queste eccezioni esistono nella pratica, esse dovrebbero essere menzionate esplicitamente nel regolamento per motivi di trasparenza.

Emendamento     76

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  In riferimento agli stanziamenti non dissociati, può essere operata una distinzione tra riporti pianificati e non pianificati. La definizione e la rendicontazione di queste categorie sono stabilite in orientamenti elaborati dalla Commissione in collaborazione con il Parlamento europeo, il Consiglio e la Corte dei conti.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Disimpegno di stanziamenti

Annullamento di stanziamenti a seguito di un disimpegno

Motivazione

L'emendamento non modifica il contenuto del testo ma precisa la terminologia. Al fine di rendere il testo il più possibile comprensibile, occorre sempre fare una chiara distinzione tra gli annullamenti di stanziamenti e i disimpegni, in quanto quest'ultimo termine si riferisce all'annullamento dell'imputazione di stanziamenti (= annullamento di impegni di bilancio precedenti). Questa motivazione si applica anche ai successivi emendamenti dei relatori agli articoli 13 e 14.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I disimpegni che intervengono nel corso degli esercizi successivi all'esercizio per il quale gli stanziamenti sono stati impegnati, conseguenti all'inesecuzione totale o parziale delle azioni alle quali gli stanziamenti erano stati assegnati, danno luogo all'annullamento degli stanziamenti corrispondenti, salvo se diversamente disposto dal paragrafo 3 e dall'articolo 14.

1.  L'annullamento degli stanziamenti di bilancio a norma dell'articolo 112 nel corso degli esercizi successivi all'esercizio per il quale sono stati impegnati, a seguito dell'inesecuzione totale o parziale delle azioni alle quali gli stanziamenti erano stati assegnati, luogo all'annullamento degli stanziamenti corrispondenti, salvo se diversamente disposto dall'articolo 14.

Motivazione

Si veda la motivazione dell'emendamento dei relatori al titolo dell'articolo 13. Il riferimento al paragrafo 3 è superfluo, in quanto l'articolo 14 già menziona il regolamento (UE) n. 1303/2013, e viene pertanto soppresso ai fini di chiarezza.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli importi che devono essere impegnati fino al 31 marzo conformemente all'articolo 12, paragrafo 2, sono annullati se i corrispondenti stanziamenti sono disimpegnati dopo il 31 marzo.

2.  Qualora gli importi siano stati impegnati entro il 31 marzo dell'anno n+1, conformemente all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), ma siano stati annullati dopo tale termine, i corrispondenti stanziamenti sono disimpegnati.

Motivazione

Si veda la motivazione dell'emendamento dei relatori al titolo dell'articolo 13.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli stanziamenti di cui al regolamento (UE) n. 1303/2013 sono disimpegnati di diritto conformemente a tale regolamento.

3.  Per quanto riguarda le operazioni di spesa disciplinate dal regolamento (UE) n. 1303/2013, i disimpegni sono effettuati di diritto conformemente a tale regolamento.

Motivazione

Si veda la motivazione dell'emendamento dei relatori al titolo dell'articolo 13. Sarebbe più opportuno inserire questo paragrafo nell'articolo 112 (Termini relativi agli impegni).

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli stanziamenti di cui al regolamento (UE) n. 514/2014 sono disimpegnati di diritto conformemente a tale regolamento.

4.  Per quanto riguarda le operazioni di spesa disciplinate dal regolamento (UE) n. 1303/2013, i disimpegni sono effettuati di diritto conformemente a tale regolamento.

Motivazione

Si veda la motivazione dell'emendamento dei relatori al titolo dell'articolo 13. Sarebbe più opportuno inserire questo paragrafo nell'articolo 112 (Termini relativi agli impegni).

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  I paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo non si applicano alle entrate con destinazione specifica esterne di cui all'articolo 20, paragrafo 2.

5.  Il presente articolo non si applica alle entrate con destinazione specifica esterne di cui all'articolo 20, paragrafo 2.

Motivazione

Si tratta di una semplificazione. Nessun cambiamento del significato.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 14 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Ricostituzione degli stanziamenti disimpegnati

Ricostituzione degli stanziamenti corrispondenti a disimpegni

Motivazione

Si veda il titolo proposto per l'articolo 13.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli stanziamenti disimpegnati di cui al regolamento (UE) n. 1303/2013 e al regolamento (UE) n. 223/201431 possono essere ricostituiti in caso di errore manifesto imputabile alla sola Commissione.

Gli stanziamenti corrispondenti a disimpegni di cui al regolamento (UE) n. 1303/2013 e al regolamento (UE) n. 223/201431 possono essere ricostituiti in caso di errore manifesto imputabile alla sola Commissione.

__________________

__________________

31 Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1).

31 Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1).

Motivazione

Si veda il titolo proposto per l'articolo 13.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli stanziamenti disimpegnati sono ricostituiti se:

2.  Gli stanziamenti corrispondenti a disimpegni sono ricostituiti se:

Motivazione

Si veda il titolo proposto per l'articolo 13.

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  provengono da un programma interessato dalle modalità di applicazione della riserva di efficacia di cui all'articolo 20 del regolamento (UE) n. 1303/2013;

a)  

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  provengono da un programma dedicato a uno strumento finanziario specifico a favore delle PMI a seguito della cessazione della partecipazione di uno Stato membro allo strumento finanziario, di cui all'articolo 39, paragrafo 2, settimo comma, del regolamento (UE) n. 1303/2013.

(Non concerne la versione italiana)  

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, gli stanziamenti disimpegnati dell'anno n-2 sono ricostituiti a beneficio della riserva di crisi dell'Unione europea nel quadro della procedura di bilancio per l'anno n.

Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, gli stanziamenti dell'anno n-2 corrispondenti a disimpegni sono ricostituiti a beneficio della riserva di crisi dell'Unione europea nel quadro della procedura di bilancio per l'anno n.

Motivazione

Si veda il titolo proposto per l'articolo 13.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Anche gli stanziamenti di impegno corrispondenti all'importo disimpegnato in seguito all'inesecuzione totale o parziale dei corrispondenti progetti di ricerca possono essere ricostituiti a beneficio del programma di ricerca cui appartengono i progetti o del programma successivo nel quadro della procedura annuale di bilancio.

4.  Anche gli stanziamenti di impegno corrispondenti all'importo dei disimpegni effettuati in seguito all'inesecuzione totale o parziale dei corrispondenti progetti di ricerca possono essere ricostituiti a beneficio del programma di ricerca cui appartengono i progetti o del programma successivo nel quadro della procedura annuale di bilancio.

Motivazione

Si veda il titolo proposto per l'articolo 13.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Se richiesto dalla continuità dell'azione dell'Unione, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può autorizzare spese superiori a un dodicesimo provvisorio, ma non superiori al totale di quattro dodicesimi provvisori, escluso il dodicesimo reso automaticamente disponibile, salvo in casi debitamente giustificati, sia per le operazioni di impegno sia per le operazioni di pagamento in aggiunta a quelli resi automaticamente disponibili a norma dei paragrafi 1 e 2. Esso trasmette senza indugio la decisione di autorizzazione al Parlamento europeo.

Se richiesto dalla continuità dell'azione dell'Unione, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può autorizzare spese superiori a un dodicesimo provvisorio, ma non superiori al totale di quattro dodicesimi provvisori, salvo in casi debitamente giustificati, sia per le operazioni di impegno sia per le operazioni di pagamento in aggiunta a quelli resi automaticamente disponibili a norma dei paragrafi 1 e 2. Esso trasmette senza indugio la decisione di autorizzazione al Parlamento europeo.

Motivazione

I relatori raccomandano di ripristinare la formulazione del regolamento n. 966/2012 (che autorizza solo quattro dodicesimi provvisori).

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  i contributi finanziari degli Stati membri, dei paesi terzi e degli organismi non istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom per talune azioni o taluni programmi finanziati dall'Unione nonché per programmi complementari di ricerca e sviluppo tecnologico, e gestiti per loro conto dalla Commissione;

a)  i contributi finanziari addizionali specifici degli Stati membri, dei paesi terzi e degli organismi non istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom per talune azioni o taluni programmi finanziati dall'Unione nonché per programmi complementari di ricerca e sviluppo tecnologico, e gestiti per loro conto dalla Commissione;

Motivazione

Si tratta di una precisazione intesa a sottolineare che i contributi finanziari "ordinari" degli Stati membri non costituiscono entrate con destinazione specifica esterne.

Emendamento     92

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  le risorse provenienti dagli Stati membri che non si conformano al meccanismo correttivo di assegnazione istituito dal regolamento (UE) n. 604/2013.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Sulla base di regole interne specifiche, le istituzioni e gli organismi dell'Unione possono, in via straordinaria, accettare le sponsorizzazioni in natura da parte di imprese, a condizione che:

2.  Sulla base di regole interne specifiche, che sono pubblicate sui rispettivi siti web, le istituzioni e gli organismi dell'Unione possono, in via straordinaria, accettare le sponsorizzazioni in natura da parte di imprese, a condizione che:

Emendamento     94

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  per quanto concerne la trasparenza, siano pubblicati tutti i dati relativi alla sponsorizzazione e agli sponsor;

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ogni istituzione diversa dalla Commissione può procedere, all'interno della propria sezione di bilancio, a storni da articolo ad articolo e all'interno di ciascun capitolo senza informarne preventivamente il Parlamento europeo e il Consiglio. Inoltre può effettuare storni da capitolo a capitolo all'interno dello stesso titolo, fino ad un massimo del 10% degli stanziamenti dell'esercizio iscritti alla linea di bilancio dalla quale si intende effettuare lo storno, senza informarne preventivamente il Parlamento europeo e il Consiglio.

4.  Ogni istituzione diversa dalla Commissione può procedere, all'interno della propria sezione di bilancio, a storni da articolo ad articolo, senza informarne preventivamente il Parlamento europeo e il Consiglio.

Motivazione

Il relatori propongono di non diluire ulteriormente le prerogative dell'autorità di bilancio e di mantenere pertanto la disposizione attualmente in vigore (soppressione delle modifiche proposte dalla Commissione).

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  con riguardo alle spese operative, storni di stanziamenti tra capitoli all'interno dello stesso titolo o tra titoli diversi oggetto dello stesso atto di base, compresi i capitoli relativi al sostegno amministrativo, fino a un massimo del 10% degli stanziamenti dell'esercizio iscritti alla linea dalla quale si procede allo storno;

c)  con riguardo alle spese operative, storni di stanziamenti tra capitoli all'interno dello stesso titolo, fino a un massimo del 10% degli stanziamenti dell'esercizio iscritti alla linea dalla quale si procede allo storno;

Motivazione

Nonostante il parere favorevole della Corte dei conti su questa modifica proposta dalla Commissione, i relatori ritengono che essa pregiudicherebbe la trasparenza e non aumenterebbe la flessibilità. Le prerogative dell'autorità di bilancio non dovrebbero essere ulteriormente diluite.

Emendamento     97

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  con riguardo al Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), storni di stanziamenti dalla riserva alla linea di bilancio una volta adottata la decisione relativa alla mobilizzazione del Fondo da parte del Parlamento e del Consiglio;

soppresso

Motivazione

Il controllo da parte dell'autorità di bilancio dovrebbe essere mantenuto.

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del primo comma, lettera c), sono consentiti gli storni autonomi dalle linee relative al sostegno amministrativo alle corrispondenti linee operative.

soppresso

(Si veda la motivazione dell'emendamento all'articolo 28, paragrafo 1, comma 1, lettera c)).

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può proporre gli storni di stanziamenti di pagamento a favore dei fondi gestiti nell'ambito dell'esecuzione concorrente, tranne che per il FEAGA, al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 10 gennaio dell'esercizio successivo. Gli storni di stanziamenti di pagamento possono essere effettuati a partire da qualsiasi voce del bilancio. Il periodo di sei settimane di cui al paragrafo 3 è ridotto a tre settimane.

La Commissione può proporre gli storni di stanziamenti di pagamento a favore dei fondi gestiti nell'ambito dell'esecuzione concorrente, tranne che per il FEAGA, al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 10 gennaio dell'esercizio successivo. Gli storni di stanziamenti di pagamento possono essere effettuati a partire da qualsiasi voce del bilancio.

Motivazione

La riduzione della durata del periodo di deliberazione proposta dalla Commissione non è compatibile con le procedure interne del Parlamento europeo e della commissione BUDG.

Emendamento     100

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il periodo di sei settimane di cui al paragrafo 4 è ridotto a tre settimane.

soppresso

Emendamento     101

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 6 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

6.  La proposta di storno è approvata se, entro il periodo di sei settimane, si verifica una delle situazioni seguenti:

6.  La proposta di storno è approvata se, entro il periodo di sei settimane, né il Parlamento europeo né il Consiglio adottano una decisione per modificare o respingere la proposta di storno.

Motivazione

Si tratta di una semplificazione. Non viene apportata alcuna modifica sostanziale.

Emendamento     102

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 6 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  il Parlamento europeo e il Consiglio approvano la proposta;

soppresso

Motivazione

Si tratta di una semplificazione. Si veda sopra.

Emendamento     103

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 6 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  il Parlamento europeo o il Consiglio approva la proposta e l'altra istituzione si astiene dal deliberare;

soppresso

Motivazione

Si tratta di una semplificazione. Si veda sopra.

Emendamento     104

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 6 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  il Parlamento europeo e il Consiglio si astengono dal deliberare oppure non adottano una decisione per modificare o respingere la proposta di storno.

soppresso

Motivazione

Si tratta di una semplificazione. Si veda sopra.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 7 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  lo storno rappresenta meno del 10% degli stanziamenti della linea da cui è effettuato o non supera i 5 000 000 EUR;

a)  lo storno rappresenta meno del 10% degli stanziamenti della linea da cui è effettuato e non supera i 5 000 000 EUR;

Motivazione

La proposta della Commissione ha l'effetto di ridurre l'attuale controllo esercitato dall'autorità di bilancio sugli storni, in quanto ridurrebbe da sei a quattro settimane il periodo di controllo per alcuni storni che superano i 5 000 000 EUR.

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il paragrafo 1 non si applica alle entrate con destinazione specifica interne qualora non sia stato individuato un fabbisogno che consenta di conservare la loro destinazione.

3.  Il paragrafo 1 non si applica alle entrate con destinazione specifica interne qualora non sia stato individuato un fabbisogno che consenta di conservare la loro destinazione. In tali casi si applica la procedura di cui all'articolo 29.

Motivazione

I relatori sono favorevoli alla flessibilità addizionale per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica interne per le quali non è stato individuato un fabbisogno. Tuttavia, in tali casi si dovrebbero applicare le norme relative agli storni non autonomi.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli storni dalla riserva del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione si considerano approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio una volta adottata la decisione relativa alla mobilizzazione del Fondo.

soppresso

Motivazione

Il controllo da parte dell'autorità di bilancio dovrebbe essere mantenuto.

Emendamento     108

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli stanziamenti rispettano il principio della sana gestione finanziaria e sono quindi eseguiti conformemente ai seguenti principi:

1.  Gli stanziamenti sono utilizzati e il bilancio dell'Unione viene eseguito in conformità del principio della sana gestione finanziaria e quindi nel rispetto dei seguenti principi:

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  le realizzazioni sono comunicate al Parlamento europeo e al Consiglio conformemente all'articolo 39, paragrafo 3, lettera h), e all'articolo 239, paragrafo 1, lettera b), punto ii).

c)  i progressi compiuti verso il conseguimento di tali obiettivi e i problemi riscontrati sono comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio conformemente all'articolo 39, paragrafo 3, lettera h), e all'articolo 239, paragrafo 1, lettera b), punto ii).

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli obiettivi di cui ai paragrafi 1 e 2 sono specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e corredati di un termine. Gli indicatori di performance utilizzati per verificare la loro realizzazione sono precisati fino al livello delle attività e coprono tutti i settori.

Motivazione

I relatori ritengono che gli obiettivi "SMART" (specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e corredati di un termine) dell'attuale versione del regolamento finanziario siano tuttora pertinenti e dovrebbero pertanto essere reinseriti nella proposta dalla Commissione.

Emendamento     111

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I programmi e le attività che comportano spese importanti sono oggetto di una valutazione ex ante e una valutazione retrospettiva ("valutazione"), che sono proporzionate agli obiettivi e alla spesa.

1.  I programmi e le attività che comportano spese importanti con la mobilitazione di risorse superiori a 5 000 000 EUR sono oggetto di una valutazione d'impatto e una valutazione ex post ("valutazione"), che sono proporzionate agli obiettivi e alla spesa.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 32, paragrafo 3.

Emendamento     112

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le valutazioni ex ante che sostengono la preparazione dei programmi e delle attività si fondano su dati concreti sulla performance dei programmi o delle attività collegati e identificano e analizzano i problemi da affrontare, il valore aggiunto europeo, gli obiettivi, gli effetti attesi delle diverse opzioni, nonché le modalità di vigilanza e valutazione.

2.  Le valutazioni d'impatto che sostengono la preparazione dei programmi e delle attività si fondano su dati concreti sulla performance dei programmi o delle attività collegati e identificano e analizzano i problemi da affrontare, il valore aggiunto europeo, gli obiettivi, le opzioni d'intervento disponibili, tenuto conto dei rischi a esse correlati, gli effetti attesi delle diverse opzioni, in particolare le incidenze economiche, sociali e ambientali, nonché le modalità di vigilanza e valutazione necessarie per la loro misurazione, il metodo più adeguato per porre in atto l'opzione o le opzioni prescelte, la coerenza interna e i rapporti con gli altri strumenti pertinenti, l'entità degli stanziamenti, delle risorse umane e delle altre spese amministrative da destinarvi, tenuto conto del principio dell'efficienza in termini di costi, e gli elementi acquisiti in base a esperienze maturate in passato.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 32, paragrafo 3.

Emendamento     113

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le valutazioni retrospettive analizzano la performance del programma o dell'attività, anche per quanto riguarda l'efficacia, l'efficienza, la coerenza, la pertinenza e il valore aggiunto europeo. Esse vengono effettuate periodicamente e in tempo utile affinché si possa tenere conto delle relative conclusioni nelle valutazioni ex ante che sostengono la preparazione dei programmi e delle attività collegati.

3.  Le valutazioni ex post analizzano la performance del programma o dell'attività, anche per quanto riguarda l'efficacia, l'efficienza, l'economia, la coerenza, la pertinenza e il valore aggiunto europeo. Nel fare ciò, esse tengono conto dei risultati del controllo effettuato con gli indicatori di performance di cui all'articolo 31, paragrafo 2. Esse vengono effettuate periodicamente, almeno ogni sei anni per i programmi e le attività che comportano spese importanti, e in tempo utile affinché si possa tenere conto delle relative conclusioni nelle valutazioni d'impatto che sostengono la preparazione dei programmi e delle attività collegati.

Motivazione

Testo aggiuntivo all'emendamento 34. La terminologia sulle "valutazioni" dovrebbe essere allineata con quella dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016 e con gli orientamenti per legiferare meglio. Inoltre, riguardo ai programmi e alle attività che comportano spese importanti è stata ripresa la formulazione di cui all'articolo 18 delle vigenti modalità di applicazione.

Emendamento     114

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le proposte o iniziative presentate all'autorità legislativa dalla Commissione, dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("l'alto rappresentante") o da uno Stato membro, che possano avere un'incidenza sul bilancio, compresa un'incidenza sul numero dei posti, sono corredate di una scheda finanziaria e della valutazione ex ante di cui all'articolo 32.

Le proposte o iniziative presentate all'autorità legislativa dalla Commissione, dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("l'alto rappresentante") o da uno Stato membro, che possano avere un'incidenza sul bilancio, compresa un'incidenza sul numero dei posti, sono corredate di una scheda finanziaria e della valutazione d'impatto di cui all'articolo 32.

Motivazione

Terminologia coerente in linea con gli emendamenti del relatore all'articolo 32.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Quando si tratta di azioni pluriennali, la scheda finanziaria comporta lo scadenzario prevedibile dei fabbisogni annuali di stanziamenti e di personale, compreso il personale esterno, e una valutazione della loro incidenza sul piano finanziario a medio termine.

Quando si tratta di azioni pluriennali, la scheda finanziaria comporta lo scadenzario prevedibile dei fabbisogni annuali di stanziamenti e di personale, compreso il personale esterno, e una valutazione della loro incidenza sul piano finanziario a medio e lungo termine.

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  conseguimento degli obiettivi di performance di cui all'articolo 31, paragrafo 2;

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 3 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  procedure per la vigilanza sull'efficacia e sull'efficienza e su eventuali inadeguatezze e lacune individuate nei controlli interni;

e)  procedure per la vigilanza sull'efficacia e sull'efficienza;

Motivazione

La vigilanza su eventuali inadeguatezze e lacune individuate nei controlli interni è un aspetto importante e dovrebbe pertanto figurare in una lettera separata (si veda il successivo emendamento presentato dai relatori).

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 3 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  procedure per la verifica di eventuali inadeguatezze e lacune individuate nei controlli interni;

Motivazione

Si veda l'emendamento precedente alla lettera e).

Emendamento     119

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La pubblicazione avviene entro tre mesi dalla data della constatazione dell'adozione definitiva dei bilanci.

La pubblicazione avviene in una sola delle lingue ufficiali dell'Unione europea entro quattro settimane dalla data della constatazione dell'adozione definitiva dei bilanci, mentre le altre versioni linguistiche saranno pubblicate entro il termine di due mesi a decorrere dalla data della constatazione dell'adozione definitiva dei bilanci.

Emendamento     120

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni sui destinatari dei fondi dell'Unione eseguiti in regime di esecuzione diretta sono pubblicate sul sito internet dell'istituzione dell'Unione non oltre il 30 giugno successivo all'esercizio in cui i fondi sono stati giuridicamente impegnati.

Le informazioni sui destinatari dei fondi dell'Unione eseguiti in regime di esecuzione diretta sono pubblicate sul sito internet dell'istituzione dell'Unione e nel sistema di trasparenza finanziaria non oltre il 30 giugno successivo all'esercizio in cui i fondi sono stati giuridicamente impegnati.

Emendamento     121

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  La Commissione, con l'aiuto degli Stati membri, mette a disposizione, nella forma appropriata e in modo tempestivo, le informazioni sui destinatari nonché sulla natura e sullo scopo delle misure finanziate a titolo del bilancio, laddove quest'ultimo sia eseguito conformemente all'articolo 61, paragrafo 1, lettera b).

 

L'obbligo di cui al primo comma si applica anche alle autorità locali quando eseguono il bilancio dell'Unione.

 

Le informazioni sui destinatari dei fondi dell'Unione eseguiti in regime di esecuzione concorrente sono pubblicate sul sito internet delle istituzioni dell'Unione non oltre il 30 giugno dell'esercizio finanziario successivo a quello in cui i fondi sono stati giuridicamente impegnati.

 

Le informazioni di cui al primo comma sono messe a disposizione nel debito rispetto dei requisiti in materia di riservatezza e di sicurezza, in particolare per quanto riguarda la tutela dei dati personali, e comportano quanto segue:

 

a)   nominativo del destinatario;

 

b)   ubicazione del destinatario;

 

c)   importo giuridicamente impegnato;

 

d)   natura e finalità della misura.

 

Ai fini del quarto comma, lettera b), per "ubicazione" si intende:

 

i)   l'indirizzo del destinatario se questi è una persona giuridica;

 

ii)   la regione a livello NUTS 2 se il destinatario è una persona fisica.

 

Tali informazioni sono pubblicate solo in relazione a premi, sovvenzioni e appalti attribuiti in esito a concorsi o procedure di concessione di sovvenzioni o procedure di aggiudicazione di appalti e agli esperti selezionati a norma dell'articolo 230, paragrafo 2. Non sono pubblicate informazioni in relazione a:

 

i)  aiuti corrisposti a persone fisiche a fini di istruzione e altri aiuti diretti corrisposti alle persone fisiche estremamente bisognose di cui all'articolo 185, paragrafo 4, lettera b);

 

ii)   contratti di valore molto modesto aggiudicati a esperti selezionati a norma dell'articolo 230, paragrafo 2, nonché contratti di valore molto modesto al di sotto dell'importo di cui al punto 14.4 dell'allegato.

 

Se le informazioni non sono pubblicate direttamente sull'apposita pagina del sito internet delle istituzioni dell'Unione, tale sito contiene almeno il riferimento all'indirizzo del sito internet dove queste sono reperibili.

 

Qualora si tratti di persone fisiche, la pubblicazione si limita al nome e all'ubicazione del destinatario, all'importo giuridicamente impegnato e alla finalità della misura. La divulgazione di questi dati si basa su criteri pertinenti quali la periodicità, la natura o l'importanza della misura. Per quanto riguarda i dati personali, le informazioni sono soppresse due anni dopo la fine dell'esercizio in cui l'importo è stato giuridicamente impegnato. Lo stesso vale per i dati personali relativi a persone giuridiche per le quali il titolo ufficiale individua una o più persone fisiche.

 

È prevista una deroga alla pubblicazione se tale comunicazione rischia di pregiudicare i diritti e le libertà delle persone interessate tutelati dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea oppure di ledere gli interessi commerciali dei destinatari.

Emendamento     122

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le informazioni relative ai destinatari finali di fondi erogati mediante strumenti finanziari che ricevono un sostegno del bilancio dell'Unione per un importo inferiore a 500 000 EUR sono limitate a dati statistici, aggregati secondo criteri pertinenti come la situazione geografica, la tipologia economica dei destinatari, il tipo di sostegno ricevuto e il settore dell'Unione nell'ambito del quale è stato fornito il sostegno.

Le informazioni relative ai destinatari finali di fondi erogati mediante strumenti finanziari che ricevono un sostegno del bilancio dell'Unione per un importo inferiore a 200 000 EUR sono limitate a dati statistici, aggregati secondo criteri pertinenti come la situazione geografica, la tipologia economica dei destinatari, il tipo di sostegno ricevuto e il settore dell'Unione nell'ambito del quale è stato fornito il sostegno.

Emendamento     123

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Le pubblicazioni di cui al presente articolo sono disponibili su un sito internet unico sotto la responsabilità della Commissione.

Emendamento     124

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Prima di presentare il progetto di bilancio, la Commissione consulta i cittadini.

Motivazione

I correlatori accolgono con favore l'idea di una maggiore partecipazione dei cittadini, secondo quanto proposto dalla Commissione all'articolo 54, paragrafo 3, e ritengono che ciò debba applicarsi anche alla redazione del bilancio annuale.

Emendamento     125

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera b – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  il numero di posti effettivamente coperti all'inizio dell'anno in cui è presentato il progetto di bilancio, con indicazione della ripartizione per grado e per unità amministrativa;

iii)  il numero di posti effettivamente coperti all'inizio dell'anno in cui è presentato il progetto di bilancio, con indicazione della ripartizione per grado, per unità amministrativa e per genere;

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera h – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  informazioni aggiornate sul conseguimento degli obiettivi del programma;

iii)  informazioni aggiornate sul conseguimento degli obiettivi sanciti all'articolo 31;

Emendamento     127

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La Commissione acclude inoltre una tabella comparativa contenente il suo progetto di bilancio per le altre istituzioni e gli stati di previsione originari delle altre istituzioni così come inviati alla Commissione.

Motivazione

Il presente emendamento è inteso a obbligare la Commissione ad aggiungere alla sua proposta di bilancio il bilancio originario adottato dalle diverse istituzioni affinché le modifiche unilaterali apportate dalla Commissione diventino visibili e trasparenti.

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

i)  l'importo totale degli accantonamenti per rischi e oneri, nonché eventuali informazioni sull'esposizione dell'Unione a rischi finanziari;

i)  l'importo totale degli accantonamenti per rischi e oneri, nonché eventuali informazioni sull'esposizione dell'Unione a rischi finanziari, incluse eventuali passività;

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera k

Testo della Commissione

Emendamento

k)  la performance dello strumento finanziario, compresi gli investimenti realizzati, l'effetto leva obiettivo e quello conseguito;

k)  la performance dello strumento finanziario, compresi gli investimenti realizzati, l'effetto leva obiettivo, quello conseguito e l'importo dei capitali privati attratti finora;

Emendamento     130

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tale documento di lavoro contiene anche un prospetto delle spese amministrative derivanti da costi di gestione e da altri oneri finanziari e di funzionamento pagati per la gestione degli strumenti finanziari, in totale e per gestore e strumento finanziario gestito.

Tale documento di lavoro contiene anche informazioni specifiche sui dieci strumenti finanziari con le peggiori performance, nonché un prospetto delle spese amministrative derivanti da costi di gestione e da altri oneri finanziari e di funzionamento pagati per la gestione degli strumenti finanziari, in totale e per gestore e strumento finanziario gestito.

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Quando ricorre ai fondi fiduciari dell'Unione, la Commissione acclude al progetto di bilancio un documento di lavoro sulle attività sostenute dai fondi fiduciari dell'Unione, sulla loro attuazione e sulla loro performance.

6.  Quando ricorre ai fondi fiduciari dell'Unione per le azioni esterne, la Commissione acclude al progetto di bilancio un documento di lavoro particolareggiato sulle attività sostenute da tali fondi fiduciari, sulla loro attuazione, sulla loro performance, sui loro costi di gestione, sui contributi diversi da quelli dell'Unione e su una valutazione preliminare su come sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 227, paragrafo 3. Il documento di lavoro definisce altresì il modo in cui tali attività hanno contribuito al conseguimento degli obiettivi stabiliti nell'atto di base dello strumento da cui è stato fornito il contributo dell'Unione ai fondi fiduciari.

Motivazione

Cfr. la motivazione degli emendamenti all'articolo 227.

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 9 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Inoltre, il documento di lavoro di cui al paragrafo 6:

9.  Inoltre, il documento di lavoro di cui al paragrafo 8:

Motivazione

Correzione.

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Salvo in caso di circostanze eccezionali debitamente motivate, la Commissione presenta simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio i propri progetti di bilancio rettificativo al più tardi entro il 15 ottobre di ogni esercizio. Essa può accludere un parere alle richieste di progetti di bilancio rettificativo delle altre istituzioni.

3.  Salvo in caso di circostanze eccezionali debitamente motivate, la Commissione presenta simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio i propri progetti di bilancio rettificativo entro il 1° settembre di ogni esercizio. Essa può accludere un parere alle richieste di progetti di bilancio rettificativo delle altre istituzioni.

Motivazione

Viene reinserito il termine di cui all'articolo 41, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

La sezione del bilancio relativa alla Commissione può comportare una "riserva negativa", il cui importo massimo è limitato a 400 000 000 EUR. Tale riserva, che è iscritta in un titolo specifico, comprende unicamente stanziamenti di pagamento.

La sezione del bilancio relativa alla Commissione può comportare una "riserva negativa", il cui importo massimo è limitato a 200 000 000 EUR. Tale riserva, che è iscritta in un titolo specifico, comprende unicamente stanziamenti di pagamento.

Motivazione

Viene reinserito l'importo di cui all'articolo 47 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, come proposto dalla Corte dei conti europea (si veda il paragrafo 53 del parere n. 1/2017).

Emendamento     135

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 1 – lettera a – punto v bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

v bis)  tutte le entrate e le spese nell'ambito dei rispettivi Fondi europei di sviluppo iscritte in un'apposita linea di bilancio della sezione relativa alla Commissione;

Motivazione

Inclusione del Fondo europeo di sviluppo nel bilancio dell'Unione europea.

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 50 – paragrafo 1 – lettera a – punto vi

Testo della Commissione

Emendamento

vi)  i commenti appropriati a ciascuna suddivisione prevista all'articolo 45, paragrafo 1. I commenti di bilancio comprendono i riferimenti all'atto di base, quando esiste, nonché spiegazioni adeguate sulla natura e la destinazione degli stanziamenti;

vi)  i commenti appropriati a ciascuna suddivisione prevista all'articolo 45, paragrafo 1, compresi commenti supplementari, evidenziati, votati dal Parlamento europeo e dal Consiglio. I commenti di bilancio comprendono i riferimenti all'atto di base, quando esiste, nonché spiegazioni adeguate sulla natura e la destinazione degli stanziamenti;

Motivazione

L'emendamento è inteso a evitare situazioni in cui il risultato dei triloghi di bilancio non si rifletta adeguatamente nei commenti del bilancio finale, com'è stato il caso in passato.

Emendamento     137

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 2 – lettera a – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'importo totale degli stanziamenti relativi ai progetti pilota non supera i 40 000 000 EUR per esercizio;

L'importo totale degli stanziamenti relativi ai progetti pilota non supera i 40 000 000 EUR per esercizio, esclusi i progetti pilota proposti dalla Commissione e approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio;

Motivazione

I progetti pilota e le azioni preparatorie proposti dalla Commissione non dovrebbero rientrare nel massimale specificato nel regolamento finanziario.

Emendamento     138

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 2 – lettera b – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'importo totale degli stanziamenti relativi alle azioni preparatorie nuove di cui alla presente lettera non supera i 50 000 000 EUR per esercizio e la somma totale degli stanziamenti effettivamente impegnati a titolo delle azioni preparatorie non supera i 100 000 000 EUR;

L'importo totale degli stanziamenti relativi alle azioni preparatorie nuove di cui alla presente lettera non supera i 50 000 000 EUR per esercizio e la somma totale degli stanziamenti effettivamente impegnati a titolo delle azioni preparatorie non supera i 100 000 000 EUR. Tale importo non comprende le azioni preparatorie proposte dalla Commissione e approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Motivazione

I progetti pilota e le azioni preparatorie proposti dalla Commissione non dovrebbero rientrare nel massimale specificato nel regolamento finanziario.

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione riconosce alle altre istituzioni i poteri necessari all'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio.

1.  Le altre istituzioni sono responsabili dell'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio.

Motivazione

Chiarimento: non vi è una decisione della Commissione che conferisca tali poteri.

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione può concludere accordi con le altre istituzioni dell'Unione al fine di agevolare l'esecuzione degli stanziamenti, in particolare accordi amministrativi che disciplinano la prestazione di servizi, la fornitura di prodotti, l'esecuzione di lavori o di appalti immobiliari.

2.  Le istituzioni dell'Unione possono concludere accordi tra di loro al fine di agevolare l'esecuzione degli stanziamenti, in particolare accordi amministrativi che disciplinano la prestazione di servizi, la fornitura di prodotti, l'esecuzione di lavori o di appalti immobiliari.

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Tali accordi a livello di servizi possono essere conclusi anche tra i servizi delle istituzioni dell'Unione, gli organismi dell'Unione, gli uffici europei e gli organismi e le persone incaricati di attuare azioni specifiche nel settore della PESC a norma del titolo V del TUE e l'Ufficio del segretario generale del Consiglio superiore delle scuole europee. Tali accordi consentono il recupero dei costi sostenuti in conseguenza della loro attuazione.

3.  Tali accordi a livello di servizi possono essere conclusi anche tra le istituzioni dell'Unione, gli organismi dell'Unione, gli uffici europei e gli organismi e le persone incaricati di attuare azioni specifiche nel settore della PESC a norma del titolo V del TUE e l'Ufficio del segretario generale del Consiglio superiore delle scuole europee. Tali accordi consentono il recupero dei costi sostenuti in conseguenza della loro attuazione. La relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, del presente regolamento include informazioni su qualsiasi accordo di questo tipo.

Motivazione

L'emendamento limita la portata della disposizione e aggiunge una disposizione in materia di rendicontazione.

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 58 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, la Commissione può delegare i propri poteri di esecuzione del bilancio, relativamente agli stanziamenti operativi figuranti nella sua sezione, ai capi delle delegazioni dell'Unione e, al fine di garantire la continuità operativa in caso di loro assenza, ai vice capi delle delegazioni. Quando agiscono in qualità di ordinatori sottodelegati della Commissione, i capi delle delegazioni dell'Unione e, in loro assenza, i vice capi delle delegazioni applicano le norme della Commissione in materia di esecuzione del bilancio e sono soggetti agli stessi doveri, obblighi e responsabilità di tutti gli altri ordinatori sottodelegati della Commissione.

Tuttavia, la Commissione può delegare i propri poteri di esecuzione del bilancio, relativamente agli stanziamenti operativi figuranti nella sua sezione, ai capi delle delegazioni dell'Unione e, al fine di garantire la continuità operativa in caso di loro assenza dal paese nel quale si trova la loro delegazione, ai vice capi delle delegazioni. Quando agiscono in qualità di ordinatori sottodelegati della Commissione, i capi delle delegazioni dell'Unione e, in loro assenza, i vice capi delle delegazioni applicano le norme della Commissione in materia di esecuzione del bilancio e sono soggetti agli stessi doveri, obblighi e responsabilità di tutti gli altri ordinatori sottodelegati della Commissione.

Motivazione

Precisazione.

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 58 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

In via eccezionale, il SEAE può delegare i propri poteri di esecuzione del bilancio, relativamente agli stanziamenti operativi figuranti nella sua sezione, al personale della Commissione della delegazione, ove ciò sia necessario per garantire la continuità della gestione delle delegazioni in assenza dell'ordinatore SEAE responsabile. Nei casi eccezionali in cui i membri del personale della Commissione nelle delegazioni dell'Unione agiscono in qualità di ordinatori sottodelegati del SEAE, essi applicano la regolamentazione interna del SEAE in materia di esecuzione del bilancio e sono soggetti agli stessi doveri, obblighi e responsabilità di tutti gli altri ordinatori sottodelegati del SEAE.

In via eccezionale, il SEAE può delegare i propri poteri di esecuzione del bilancio, relativamente agli stanziamenti operativi figuranti nella sua sezione, al personale della Commissione della delegazione, ove ciò sia necessario per garantire la continuità della gestione delle delegazioni in assenza dell'ordinatore SEAE responsabile dal paese in cui si trova la sua delegazione. Nei casi eccezionali in cui i membri del personale della Commissione nelle delegazioni dell'Unione agiscono in qualità di ordinatori sottodelegati del SEAE, essi applicano la regolamentazione interna del SEAE in materia di esecuzione del bilancio e sono soggetti agli stessi doveri, obblighi e responsabilità di tutti gli altri ordinatori sottodelegati del SEAE.

Motivazione

Precisazione.

Emendamento     144

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 1 – lettera c – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

c)  indirettamente ("esecuzione indiretta"), se l'atto di base lo prevede o nei casi di cui all'articolo 56, paragrafo 2, primo comma, lettere da a) a d), con:

c)  indirettamente ("esecuzione indiretta"), se l'atto di base lo prevede o nei casi di cui all'articolo 56, paragrafo 2, primo comma, lettere da a) a d), affidando compiti di esecuzione del bilancio a:

Motivazione

Viene reinserita l'espressione di cui all'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Se la modifica da "gestione indiretta" a "esecuzione indiretta" è solo linguistica, secondo la Commissione, è opportuno mantenere la definizione esistente di metodo indiretto d'esecuzione del bilancio.

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 1 – lettera c – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  la Banca europea per gli investimenti o il Fondo europeo per gli investimenti ("il gruppo BEI");

iii)  la Banca Europea per gli investimenti ("BEI") o il FEI;

Motivazione

Poiché la composizione del "gruppo BEI" potrebbe cambiare in futuro, è preferibile fare riferimento separatamente alla BEI e al FEI.

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione è responsabile dell'esecuzione del bilancio a norma dell'articolo 317 TFUE e non delega a terzi l'esecuzione del bilancio ove tali compiti implichino un ampio margine di discrezionalità tale da esprimere scelte politiche.

La Commissione è responsabile dell'esecuzione del bilancio a norma dell'articolo 317 TFUE e non delega a terzi l'esecuzione del bilancio ove tali compiti implichino una discrezionalità tale da esprimere scelte politiche.

Motivazione

I compiti che richiedano discrezionalità che implica scelte politiche dovrebbero essere sempre svolti da funzionari o altri agenti dell'Unione.

Emendamento     147

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando il bilancio è eseguito in regime di esecuzione concorrente, la Commissione e gli Stati membri rispettano i principi di sana gestione finanziaria, trasparenza e non discriminazione e garantiscono la visibilità dell'azione dell'Unione. A tal fine, la Commissione e gli Stati membri assolvono i rispettivi obblighi in materia di controllo e revisione contabile e assumono le conseguenti responsabilità stabilite dal presente regolamento. La normativa settoriale stabilisce disposizioni complementari.

1.  Quando la Commissione esegue il bilancio in regime di esecuzione concorrente, i compiti di esecuzione sono delegati agli Stati membri. La Commissione e gli Stati membri rispettano i principi di sana gestione finanziaria, trasparenza e non discriminazione e garantiscono la visibilità dell'azione dell'Unione nell'esecuzione dei fondi della stessa. A tal fine, la Commissione e gli Stati membri assolvono i rispettivi obblighi in materia di controllo e revisione contabile e assumono le conseguenti responsabilità stabilite dal presente regolamento. La normativa settoriale stabilisce disposizioni complementari.

Emendamento     148

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  cooperano con la Commissione, l'OLAF, la Procura europea (EPPO) e la Corte dei conti europea (CCE).

Emendamento     149

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Conformemente ai criteri e alle procedure stabiliti nella normativa settoriale, gli Stati membri designano, al livello appropriato, organismi responsabili della gestione e del controllo dei fondi dell'Unione. Tali organismi possono espletare altresì funzioni non connesse alla gestione dei fondi dell'Unione e possono affidare taluni loro compiti ad altri organismi, compresi quelli di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti ii) e iii).

Conformemente ai criteri e alle procedure stabiliti nella normativa settoriale, gli Stati membri designano, al livello appropriato, organismi responsabili della gestione e del controllo dei fondi dell'Unione. Tali organismi possono espletare altresì funzioni non connesse alla gestione dei fondi dell'Unione e possono affidare taluni loro compiti ad altri organismi.

Motivazione

L'affidamento di compiti alle organizzazione internazionali e alle loro agenzie, nonché al gruppo BEI, ridurrebbe le possibilità per gli Stati membri di controllare l'esecuzione dei fondi nell'ambito dell'esecuzione concorrente, in particolare per quanto riguarda le sovvenzioni.

Emendamento     150

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 5 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Inoltre, essi possono fornire dichiarazioni firmate al livello appropriato sulla base delle informazioni di cui al presente paragrafo.

Inoltre, essi forniscono al Parlamento europeo e alla Commissione dichiarazioni firmate al livello appropriato sulla base delle informazioni di cui al presente paragrafo.

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 8 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di promuovere le migliori prassi di attuazione dei fondi strutturali, del Fondo di coesione, del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, del FEAGA e del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, la Commissione può, a titolo informativo, mettere a disposizione degli organismi responsabili delle attività di gestione e di controllo una guida metodologica che illustra la propria strategia e l'impostazione da essa adottata per i controlli e che comprende check-list ed esempi delle migliori pratiche. Tale guida è aggiornata ogniqualvolta risulti necessario.

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 8 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per quanto riguarda gli affari marittimi e pesca, la realizzazione dei programmi nazionali e sub-nazionali prevede un Sistema di gestione e di controllo (SGC) nazionale e sub-nazionale globale di tutti gli impegni finanziari, sulla base di una stretta collaborazione tra l'autorità di gestione nazionale e qualsiasi autorità di gestione sub-nazionale e la Commissione. La Commissione presenta una relazione annuale e pubblica valutazioni intermedie.

Emendamento     153

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Per poter determinare la politica e le misure specifiche e idonee, la Commissione promuove l'elaborazione di programmi operativi regionali in conformità dei principi di proporzionalità e di sussidiarietà e tenendo conto delle competenze regionali.

Motivazione

Le regioni dovrebbero poter esercitare il loro diritto di partecipare al processo decisionale su questioni di loro competenza. Di conseguenza, le regioni con competenze nel settore della pesca dovrebbero poter elaborare e gestire i loro programmi operativi regionali.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di esecuzione concorrente possono essere utilizzate anche in combinazione con le operazioni e gli strumenti attivati ai sensi del regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013.

9.  Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di esecuzione concorrente possono essere utilizzate, conformemente alle regole settoriali, anche in combinazione con le operazioni e gli strumenti attivati ai sensi del regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013. A tal fine, è sempre rispettato il tasso massimo applicabile di cofinanziamento.

Emendamento     155

Proposta di regolamento

Articolo 62 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 62 bis

 

Pacchetto unico di regole in regime di esecuzione concorrente

 

Quando un fondo SIE è combinato, nell'ambito di un'unica misura, con uno o più altri fondi SIE o con un altro tipo di fondo dell'Unione, uno Stato membro può stabilire regole generali sull'applicazione del quadro giuridico di uno dei fondi SIE o di altro fondo dell'Unione all'intera misura. Lo Stato membro sottopone tali regole generali all'approvazione della Commissione.

Motivazione

L'emendamento è inteso ad applicare il principio del "pacchetto unico di regole" alla gestione concorrente, al fine di alleggerire l'onere burocratico per i beneficiari e le amministrazioni degli Stati membri, incluse le interpretazioni divergenti delle norme tra le DG della Commissione. A tal fine, l'approccio migliore sembra essere quello dal basso verso l'alto.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli "uffici europei" sono strutture amministrative create dalla Commissione o dalla Commissione assieme a una o più istituzioni per espletare funzioni orizzontali specifiche, a condizione che ciò sia giustificato da uno studio sul rapporto costi-benefici e da una valutazione dei rischi associati.

1.  Gli "uffici europei" sono strutture amministrative create dalla Commissione o dalla Commissione assieme a una o più istituzioni per espletare funzioni orizzontali specifiche, a condizione che ciò sia giustificato da uno studio sul rapporto costi-benefici e da una valutazione dei rischi associati e subordinatamente all'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio.

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  possono espletare funzioni non obbligatorie, dopo che i propri comitati direttivi le hanno autorizzate, tenendo conto del rapporto costi-benefici e dei rischi associati per le parti interessate. Per l'espletamento di tali funzioni, l'ufficio può ricevere la delega dei poteri di ordinatore o può concludere accordi ad hoc a livello di servizi con le istituzioni dell'Unione, con gli organismi dell'Unione, con gli altri uffici europei o con terzi.

b)  possono espletare funzioni non obbligatorie autorizzate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, dopo che i propri comitati direttivi hanno esaminato il rapporto costi-benefici e i rischi associati per le parti interessate. Per l'espletamento di tali funzioni, l'ufficio può ricevere la delega dei poteri di ordinatore o può concludere accordi ad hoc a livello di servizi con le istituzioni dell'Unione, con gli organismi dell'Unione, con gli altri uffici europei o con terzi.

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 68 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Tutti i membri dei comitati direttivi e dei consigli di amministrazione delle agenzie esecutive o decentrate dell'Unione pubblicano ogni anno una dichiarazione di interessi sul sito internet della loro agenzia. Onde garantire chiarezza in merito a tali dichiarazioni, la Commissione fornisce un modello di "dichiarazioni di interessi", che può essere adattato alle specificità di ciascuna agenzia.

Motivazione

La "dichiarazione di conflitto di interessi" dovrebbe essere resa obbligatoria nel regolamento finanziario rivisto per tutti i membri dei consigli di amministrazione e dei comitati direttivi delle agenzie decentrate ed esecutive. Le dichiarazioni di interessi dovrebbero essere standardizzate, ma essere comunque adeguate alle specificità di ciascuna agenzia.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il regolamento finanziario quadro si basa sui principi e sulle norme contenuti nel presente regolamento.

2.  Il regolamento finanziario quadro si basa sui principi e sulle norme contenuti nel presente regolamento, tenendo conto delle specificità degli organismi di cui al paragrafo 1.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Un revisore esterno indipendente verifica che i conti annuali di ciascuno degli organismi di cui al paragrafo 1 del presente articolo presentino correttamente le entrate, le spese e la situazione finanziaria dell'organismo in questione prima del consolidamento nei conti definitivi della Commissione. Salvo disposizione contraria dell'atto di base di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Corte dei conti elabora una relazione annuale specifica relativa a ciascun organismo conformemente alle prescrizioni dell'articolo 287, paragrafo 1, TFUE. Nell'elaborare tale relazione la Corte esamina il lavoro di revisione contabile svolto dal revisore esterno indipendente e le azioni adottate in risposta alle conclusioni del revisore.

6.  Un revisore esterno indipendente verifica che i conti annuali di ciascuno degli organismi di cui al paragrafo 1 del presente articolo presentino correttamente le entrate, le spese e la situazione finanziaria dell'organismo in questione prima del consolidamento nei conti definitivi della Commissione. I costi del revisore sono a carico della Corte dei conti europea. Il revisore può altresì verificare la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese effettuate. Salvo disposizione contraria dell'atto di base di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Corte dei conti riferisce annualmente in merito ai risultati dell'audit e pubblica una specifica dichiarazione di garanzia per ciascun organismo che rientra nel campo di applicazione del presente articolo, conformemente alle prescrizioni dell'articolo 287, paragrafo 1, TFUE, in una relazione di audit unica consolidata. Nell'elaborare tale relazione la Corte esamina il lavoro di revisione contabile svolto dal revisore esterno indipendente e le azioni adottate in risposta alle conclusioni del revisore.

Motivazione

Cfr. la motivazione dell'emendamento relativo al considerando 6 bis (nuovo).

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Tutti gli aspetti degli audit esterni indipendenti, compresi i risultati pubblicati del revisore dei conti, rimangono sotto la piena responsabilità della Corte dei conti europea. Tutte le necessarie procedure amministrative e di appalto sono gestite dalla Corte dei conti europea, che le finanzia a titolo del proprio bilancio, al pari di tutti gli altri costi associati.

Motivazione

L'emendamento proposto all'articolo 69, paragrafo 6, sostituirebbe le relazioni annuali specifiche che la CCE elabora per ciascuno degli organismi istituiti a norma del TFUE e del trattato Euratom, con un'unica relazione di audit consolidata che comprenderebbe una specifica dichiarazione di garanzia per ciascun organismo. La verifica della legittimità e della regolarità delle spese da parte della Corte dei conti europea può essere preparata dal revisore esterno indipendente di cui al paragrafo 6, sotto la guida della Corte ove necessario.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 70 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Agli organismi di partenariato pubblico-privato si applica l'articolo 69, paragrafi 2, 3 e 4.

Agli organismi di partenariato pubblico-privato si applica l'articolo 69, paragrafi da 2 a 6.

Motivazione

Le stesse norme che si applicano agli organismi istituiti a titolo del TFUE e del trattato Euratom all'articolo 69 dovrebbero applicarsi ai partenariati pubblico-privato.

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 73 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'ordinatore è incaricato, in ogni istituzione, di eseguire le entrate e le spese secondo il principio della sana gestione finanziaria e di garantire il rispetto dei requisiti di legittimità, regolarità e parità di trattamento dei destinatari di un programma.

1.  L'ordinatore è incaricato, in ogni istituzione, di eseguire le entrate e le spese secondo il principio della sana gestione finanziaria, di garantire l'affidabilità, la completezza e la correttezza delle informazioni sulla performance trasmesse, nonché di garantire il rispetto dei requisiti di legittimità, regolarità e parità di trattamento dei destinatari di un programma.

Motivazione

Il relatore ritiene che l'articolo 73 della proposta della Commissione non tenga conto a sufficienza della performance e dovrebbe quindi estendere la responsabilità dell'ordinatore a coprire l'affidabilità, la completezza e la correttezza delle informazioni sulla performance trasmessegli. Inoltre, il testo proposto all'articolo 73, paragrafo 5, potrebbe essere letto come a consentire un grado di rendicontazione della performance inferiore a quello attualmente previsto.

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ogni operazione è sottoposta ad almeno un controllo ex ante concernente gli aspetti operativi e finanziari, nel quadro di una strategia di controllo pluriennale che tiene conto dei rischi. La finalità dei controlli ex ante è quella di evitare gli errori e le irregolarità prima dell'autorizzazione delle operazioni.

Ogni operazione è sottoposta ad almeno un controllo ex ante concernente gli aspetti operativi e finanziari, al fine di prevenire errori e irregolarità prima dell'autorizzazione delle operazione e di assicurare il raggiungimento degli obiettivi dell'operazione.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La portata, in termini di frequenza e intensità, dei controlli ex ante è determinata dall'ordinatore responsabile in base ai risultati dei controlli precedenti e a valutazioni relative ai rischi e al rapporto costi/benefici. In caso di dubbio, l'ordinatore incaricato di convalidare le operazioni in questione richiede informazioni supplementari o effettua un controllo in loco al fine di ottenere un livello di affidabilità ragionevole dal controllo ex ante.

La portata, in termini di frequenza e intensità, dei controlli ex ante è determinata dall'ordinatore responsabile in base ai risultati dei controlli precedenti e a valutazioni relative ai rischi, al rapporto costi/benefici e alla performance. Sulla base della sua analisi del rischio, l'ordinatore incaricato di convalidare le operazioni in questione richiede informazioni supplementari o effettua un controllo in loco al fine di ottenere un livello di affidabilità ragionevole dal controllo ex ante.

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'ordinatore delegato può predisporre controlli ex post per individuare e correggere gli errori e le irregolarità o le operazioni dopo la loro autorizzazione. Tali controlli possono essere organizzati come controlli a campione in funzione del rischio, tenendo conto dei risultati dei controlli precedenti e del rapporto costi/benefici.

L'ordinatore delegato può predisporre controlli ex post per individuare e correggere gli errori e le irregolarità delle operazioni dopo la loro autorizzazione. Tali controlli possono essere organizzati come controlli a campione in funzione del rischio, tenendo conto dei risultati dei controlli precedenti, nonché del rapporto costi/benefici e della performance.

Emendamento     167

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 6 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora l'ordinatore delegato esegua audit finanziari di beneficiari quali controlli ex post, le relative norme in materia di audit sono chiare, coerenti e trasparenti, e rispettano sia i diritti della Commissione che quelli delle entità sottoposte ad audit.

Qualora l'ordinatore delegato esegua audit finanziari di beneficiari quali controlli ex post, le relative norme in materia di audit sono chiare, coerenti e trasparenti, includono indicazioni temporali e sono messe a disposizione dei beneficiari al momento della firma della convenzione di sovvenzione. Le norme in materia di audit rispettano sia i diritti della Commissione che quelli delle entità sottoposte ad audit e prevedono la possibilità di ricorso.

(Le organizzazioni della società civile riscontrano delle incongruenze nell'applicazione delle norme finanziarie non solo da DG all'altra ma anche all'interno della stessa DG. Il personale interessato dovrebbe poter beneficiare di orientamenti comuni e corsi di formazioni centralizzati. Sarebbe opportuno migliorare anche la trasparenza delle diverse fasi, la durata e il calendario delle procedure di audit, tutti elementi che dovrebbero essere comunicati all'atto della firma del contratto)

Emendamento     168

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 7 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  che gli ordinatori sottodelegati e i membri del loro personale ricevano informazioni appropriate e periodicamente aggiornate sulle norme di controllo e i metodi e le tecniche disponibili a tal fine;

a)  che gli ordinatori sottodelegati e i membri del loro personale ricevano informazioni e una formazione appropriate e periodicamente aggiornate sulle norme di controllo e i metodi e le tecniche disponibili a tal fine sulla base di orientamenti comuni;

(Le organizzazioni della società civile riscontrano delle incongruenze nell'applicazione delle norme finanziarie non solo da DG all'altra ma anche all'interno della stessa DG. Il personale interessato dovrebbe poter beneficiare di orientamenti comuni e corsi di formazioni centralizzati. Sarebbe opportuno migliorare anche la trasparenza delle diverse fasi, la durata e il calendario delle procedure di audit, tutti elementi che dovrebbero essere comunicati all'atto della firma del contratto)

Emendamento    169

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Se un membro del personale partecipante alla gestione finanziaria e al controllo delle operazioni ritiene irregolare o contraria al principio della sana gestione finanziaria o alle regole deontologiche che lo vincolano una decisione la cui applicazione o accettazione gli sia stata imposta dal suo superiore, ne informa il proprio superiore gerarchico. Se il membro del personale lo informa per iscritto, il superiore gerarchico risponde per iscritto. In caso d'inerzia del superiore gerarchico o qualora egli confermi la decisione o l'istruzione iniziale e il membro del personale consideri tale conferma insufficiente rispetto alla sua preoccupazione, il membro del personale ne informa per iscritto l'ordinatore delegato. Se tale funzionario non risponde entro un termine congruo in considerazione delle circostanze specifiche e in ogni caso entro un mese, il membro del personale ne informa l'istanza pertinente di cui all'articolo 139.

Se un membro del personale partecipante alla gestione finanziaria e al controllo delle operazioni ritiene irregolare o contraria al principio della sana gestione finanziaria o alle regole deontologiche che lo vincolano una decisione la cui applicazione o accettazione gli sia stata imposta dal suo superiore, ne informa il proprio superiore gerarchico. Se il membro del personale lo informa per iscritto, il superiore gerarchico risponde per iscritto. In caso d'inerzia del superiore gerarchico o qualora egli confermi la decisione o l'istruzione iniziale e il membro del personale consideri tale conferma insufficiente rispetto alla sua preoccupazione, il membro del personale ne informa per iscritto l'ordinatore delegato. Se tale funzionario non risponde entro un termine congruo in considerazione delle circostanze specifiche e in ogni caso entro un mese, il membro del personale ne informa l'istanza pertinente di cui all'articolo 90.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    170

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 9 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  le informazioni figuranti nella relazione forniscono un'immagine fedele della situazione reale;

a)  le informazioni figuranti nella relazione forniscono un'immagine fedele della situazione reale e, in particolare, le informazioni sulla performance sono affidabili, complete e corrette;

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore al paragrafo 1 di questo articolo.

Emendamento    171

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 9 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La relazione annuale di attività contiene informazioni sulle operazioni svolte in riferimento agli obiettivi fissati nei piani strategici, sui rischi associati a dette operazioni, sull'impiego delle risorse messe a disposizione e sull'efficienza ed efficacia dei sistemi di controllo interno. La relazione comprende una valutazione globale dei costi e dei benefici dei controlli così come informazioni sulla misura in cui le spese operative autorizzate contribuiscono al conseguimento degli obiettivi strategici dell'UE e generano un valore aggiunto per l'UE. La Commissione prepara una sintesi delle relazioni annuali di attività relative all'anno precedente.

La relazione annuale di attività contiene informazioni sulle operazioni svolte in riferimento agli obiettivi fissati nei piani strategici, nonché informazioni sulla performance globale di tali operazioni, sui rischi associati a dette operazioni, sull'impiego delle risorse messe a disposizione e sull'efficienza ed efficacia dei sistemi di controllo interno. La relazione comprende una valutazione globale dei costi e dei benefici dei controlli così come informazioni sulla misura in cui le spese operative autorizzate contribuiscono al conseguimento degli obiettivi strategici dell'UE e generano un valore aggiunto per l'UE. La Commissione prepara una sintesi delle relazioni annuali di attività relative all'anno precedente.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore al paragrafo 1 di questo articolo.

Emendamento    172

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 9 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le relazioni annuali di attività degli ordinatori e, se del caso, degli ordinatori delegati delle istituzioni, degli uffici, degli organismi e delle agenzie sono pubblicate sul sito internet dell'istituzione, dell'ufficio, dell'organismo e dell'agenzia rispettivi, in un modo facilmente accessibile, entro il 1° luglio di ogni anno per l'anno precedente, fatte salve considerazioni debitamente giustificate in materia di riservatezza e di sicurezza.

Motivazione

Ripristino del quarto comma dell'articolo 66, paragrafo 9, del regolamento 966/2012, che era stato soppresso dalla Commissione.

Emendamento    173

Proposta di regolamento

Articolo 75 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Qualora i capi delle delegazioni dell'Unione si trovino in delle situazioni di cui all'articolo 73, paragrafo 8, essi sottopongono la questione all'istanza di cui all'articolo 139. In caso di attività illecite, di frode o di corruzione che possano ledere gli interessi dell'Unione, essi informano le autorità e gli organismi designati dalla legislazione in vigore.

2.  Qualora i capi delle delegazioni dell'Unione si trovino in delle situazioni di cui all'articolo 73, paragrafo 8, essi sottopongono la questione all'istanza di cui all'articolo 90. In caso di attività illecite, di frode o di corruzione che possano ledere gli interessi dell'Unione, essi informano le autorità e gli organismi designati dalla legislazione in vigore.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    174

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il contabile può discostarsi da tali principi se lo reputa necessario per ottenere una rappresentazione fedele degli elementi di attivo e di passivo, degli oneri e dei proventi e dei flussi di cassa. Qualora una norma contabile si discosti sensibilmente da detti principi, le note degli stati finanziari indicano tale fatto e i motivi che lo giustificano.

2.  Il contabile può discostarsi da tali principi se lo reputa necessario per ottenere un'immagine fedele e fedele degli elementi di attivo e di passivo, degli oneri e dei proventi e dei flussi di cassa. Qualora una norma contabile si discosti sensibilmente da detti principi, le note degli stati finanziari indicano tale fatto e i motivi che lo giustificano.

Motivazione

"Immagine fedele" è l'espressione correntemente accettata.

Emendamento    175

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I contabili ottengono dagli ordinatori tutte le informazioni necessarie all'elaborazione di conti che forniscano una rappresentazione fedele della situazione finanziaria delle istituzioni e dell'esecuzione del bilancio. Gli ordinatori garantiscono l'affidabilità di tali informazioni.

2.  I contabili ottengono dagli ordinatori tutte le informazioni necessarie all'elaborazione di conti che forniscano un'immagine fedele della situazione finanziaria delle istituzioni e dell'esecuzione del bilancio. Gli ordinatori garantiscono l'affidabilità di tali informazioni.

Motivazione

"Immagine fedele" è l'espressione correntemente accettata.

Emendamento    176

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Prima della loro adozione da parte dell'istituzione o dell'organismo di cui all'articolo 69, il contabile approva i conti attestando in tal modo con ragionevole certezza che i conti forniscono una rappresentazione fedele della situazione finanziaria dell'istituzione o dell'organismo di cui all'articolo 69.

Prima della loro adozione da parte dell'istituzione o dell'organismo di cui all'articolo 69, il contabile approva i conti attestando in tal modo con ragionevole certezza che i conti forniscono un'immagine fedele della situazione finanziaria dell'istituzione o dell'organismo di cui all'articolo 69.

Motivazione

"Immagine fedele" è l'espressione correntemente accettata.

Emendamento    177

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 10 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Ogni istituzione decide presso quale ufficio devono essere conservati i documenti giustificativi.

Motivazione

Ripristino dell'ultimo paragrafo dell'articolo 64 del regolamento, che era stato omesso dalla Commissione.

Emendamento    178

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il contabile può effettuare pagamenti soltanto se la personalità giuridica e le coordinate di pagamento del beneficiario sono già stati registrate nello schedario comune tenuto dall'istituzione di cui è responsabile.

soppresso

Motivazione

A fini di logica, il primo comma dovrebbe essere spostato dopo il secondo: il pagamento è effettuato successivamente all'impegno.

Emendamento    179

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Prima di assumere un impegno nei confronti di terzi, l'ordinatore acquisisce i dati relativi alla personalità giuridica e le coordinate di pagamento dei beneficiari e li registra nello schedario comune tenuto dall'istituzione di cui è responsabile al fine di garantire la trasparenza, la responsabilità e la corretta esecuzione dei pagamenti.

Prima di assumere un impegno nei confronti di terzi, l'ordinatore conferma l'identità del beneficiario, acquisisce i dati relativi alla personalità giuridica e le coordinate di pagamento dei beneficiari e li registra nello schedario comune tenuto dall'istituzione di cui è responsabile al fine di garantire la trasparenza, la responsabilità e la corretta esecuzione dei pagamenti.

Motivazione

Reinserimento dall'articolo 63 delle modalità di applicazione del regolamento finanziario.

Emendamento    180

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 4 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il contabile può effettuare pagamenti soltanto se la personalità giuridica e le coordinate di pagamento del beneficiario sono già stati registrati nello schedario comune tenuto dall'istituzione di cui è responsabile.

Motivazione

A fini di logica, il primo comma è stato spostato dopo il secondo: il pagamento è effettuato successivamente all'impegno.

Emendamento    181

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I conti bancari per gli anticipi sono aperti dal contabile, il quale autorizza inoltre, sulla base di una proposta motivata dell'ordinatore, le deleghe ad operare su di essi.

2.  I conti bancari per gli anticipi sono aperti e controllati dal contabile, il quale autorizza inoltre, sulla base di una proposta motivata dell'ordinatore, le deleghe ad operare su di essi.

Motivazione

Disposizione reinserita dall'artico 69, paragrafo 1, delle modalità di applicazione del regolamento finanziario.

Emendamento     182

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il contabile procede a verifiche, come regola generale da effettuare in loco e, se opportuno, senza preavviso, per accertare la disponibilità degli stanziamenti attribuiti agli amministratori degli anticipi, per controllare la contabilità e per assicurarsi che le operazioni di pagamento di anticipi siano regolarizzate entro i termini stabiliti, oppure fa effettuare tali verifiche da un membro del personale del suo servizio o del servizio ordinatore, munito di autorizzazione specifica. Il contabile comunica all'ordinatore responsabile i risultati delle sue verifiche.

5.  Il contabile procede a verifiche, come regola generale da effettuare in loco e, se necessario, senza preavviso, per accertare la disponibilità degli stanziamenti attribuiti agli amministratori degli anticipi, per controllare la contabilità e per assicurarsi che le operazioni di pagamento di anticipi siano regolarizzate entro i termini stabiliti, oppure fa effettuare tali verifiche da un membro del personale del suo servizio o del servizio ordinatore, munito di autorizzazione specifica. Il contabile comunica all'ordinatore responsabile i risultati delle sue verifiche.

Emendamento    183

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Fatti salvi i poteri dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode, ogni violazione di una disposizione del regolamento finanziario o di una disposizione relativa alla gestione finanziaria o al controllo delle operazioni derivante da un'azione od omissione di un membro del personale è segnalata all'istanza di cui all'articolo 139 del presente regolamento, affinché questa pronunci un parere, da uno dei seguenti soggetti:

1.  Fatti salvi i poteri dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode, ogni violazione di una disposizione del regolamento finanziario o di una disposizione relativa alla gestione finanziaria o al controllo delle operazioni derivante da un'azione od omissione di un membro del personale è segnalata a un'istanza comune specializzata nelle irregolarità finanziarie, affinché questa pronunci un parere, da uno dei seguenti soggetti:

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    184

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Se un informatore segnala un'irregolarità all'istanza, quest'ultima tratta tale informazione conformemente alle norme procedurali per la fornitura di informazioni in caso di gravi irregolarità ("whistleblowing") in vigore presso la Commissione e/o l'istituzione, l'organismo o l'ufficio di appartenenza dell'informatore.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    185

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'istanza di cui al paragrafo 1 è composta da:

 

a)   un presidente permanente di alto livello e indipendente nominato dalla Commissione;

 

b)   un rappresentante di sei diverse istituzioni dell'Unione, uffici europei od organismi dell'Unione di cui all'articolo 69.

 

La composizione dell'istanza è tale da garantire le competenze giuridiche e tecniche appropriate. Ai fini della nomina dei membri dell'istanza, si tiene conto della necessità di evitare eventuali conflitti d'interesse. L'istanza è assistita da una segreteria permanente, messa a disposizione dalla Commissione, la quale garantisce la gestione corrente dell'istanza.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    186

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Il mandato dei membri dell'istanza di cui al paragrafo 1 bis, lettera b), è di tre anni ed è rinnovabile.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    187

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater.  Il presidente dell'istanza viene scelto tra gli ex membri della Corte dei conti europea, della Corte di giustizia dell'Unione europea o gli ex funzionari che hanno ricoperto almeno la qualifica di direttore generale in un'istituzione dell'Unione diversa dalla Commissione. Il presidente è selezionato in funzione delle sue qualità personali e professionali, la sua vasta esperienza giuridica e finanziaria e la sua comprovata competenza, indipendenza e integrità. Il suo mandato ha durata quinquennale e non è rinnovabile. Il presidente è nominato con la qualifica di consigliere speciale ai sensi dell'articolo 5 del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. Presiede tutte le riunioni dell'istanza ed esercita le sue funzioni in piena autonomia. Non deve esservi conflitto d'interessi tra le sue funzioni di presidente dell'istanza e altri eventuali incarichi ufficiali.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    188

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quinquies.  La Commissione adotta il regolamento interno dell'istanza.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    189

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nei casi di cui al paragrafo 1, l'istanza di cui all'articolo 139 del presente regolamento è competente a determinare se si è verificata un'irregolarità finanziaria. Sulla base del parere dell'istanza di cui all'articolo 139 per quanto riguarda i casi di cui al paragrafo 1, l'istituzione interessata decide in merito all'avvio di un procedimento disciplinare o alla responsabilità del risarcimento del danno. Se ha individuato problemi sistemici, l'istanza presenta una raccomandazione all'ordinatore e all'ordinatore delegato, a meno che non si tratti del membro del personale in causa, nonché al revisore interno.

2.  L'istanza è competente a determinare se si è verificata un'irregolarità finanziaria.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    190

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se l'istanza è chiamata a pronunciare il parere di cui al paragrafo 1, essa deve essere composta conformemente all'articolo 139, paragrafo 2, e da due membri supplementari:

soppresso

a)   un rappresentante dell'autorità che ha il potere di nomina competente in materia disciplinare dell'istituzione o dell'organismo interessato e

 

b)   un altro membro designato dal comitato del personale dell'istituzione o dell'organismo interessato. Ai fini della nomina di tali membri supplementari si tiene conto della necessità di evitare ogni conflitto d'interessi.

 

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    191

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Se l'istanza è chiamata a pronunciare il parere di cui al paragrafo 1, tale parere è indirizzato alla commissione disciplinare istituita da ogni istituzione o organismo, conformemente al suo regolamento interno.

5.  Il parere dell'istanza è indirizzato all'autorità che ha il potere di nomina competente in materia disciplinare dell'istituzione, dell'ufficio o dell'organismo interessato.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    192

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Sulla base del parere dell'istanza, l'istituzione interessata decide l'avvio di un procedimento disciplinare o pecuniario. Se ha individuato problemi sistemici, l'istanza presenta una raccomandazione all'ordinatore e all'ordinatore delegato, a meno che non si tratti del membro del personale in causa, nonché al revisore interno.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    193

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  Se, in seguito all'esame di un fascicolo, l'istanza ritiene che la questione sia di competenza dell'OLAF, essa deferisce immediatamente il caso al direttore dell'OLAF e informa di conseguenza l'autorità che ha il potere di nomina dell'istituzione, ufficio o organismo interessato. A decorrere dalla data del suo deferimento, il caso non è più di competenza dell'istanza.

Motivazione

La proposta della Commissione relativa alla fusione dell'istanza dedicata al sistema di individuazione precoce e di esclusione con l'istanza per le irregolarità finanziarie non è giustificata, data la diversità degli obiettivi delle due istanze. Dovrebbe essere istituita un'istanza specifica comune, con un carattere interistituzionale rafforzato. Inoltre, il testo proposto dalla Commissione non è compatibile con le disposizioni in materia di procedimento disciplinare di cui all'allegato IX dello Statuto dei funzionari. Non è possibile avviare un procedimento disciplinare in assenza di una previa relazione dell'OLAF o un'indagine amministrativa.

Emendamento    194

Proposta di regolamento

Articolo 91 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando un ordinatore delegato o sottodelegato ritenga che un'istruzione vincolante da lui ricevuta sia inficiata d'irregolarità o contravvenga al principio della sana gestione finanziaria, in particolare perché l'esecuzione è incompatibile con il livello delle risorse assegnategli, ne informa per iscritto l'autorità dalla quale ha ricevuto la delega o la sottodelega. Se l'istruzione è confermata per iscritto e la conferma è ricevuta in tempo utile ed è sufficientemente chiara, in quanto si riferisce esplicitamente agli aspetti posti in dubbio dall'ordinatore delegato o sottodelegato, l'ordinatore delegato o sottodelegato non può essere ritenuto responsabile. Egli esegue l'istruzione, salvo se essa sia manifestamente illegale o contraria alle pertinenti norme di sicurezza.

1.  Quando un ordinatore delegato o sottodelegato ritenga che un'istruzione vincolante da lui ricevuta sia inficiata d'irregolarità o contravvenga al principio della sana gestione finanziaria, in particolare perché l'esecuzione è incompatibile con il livello delle risorse assegnategli, ne informa per iscritto l'autorità dalla quale ha ricevuto la delega o la sottodelega. Se l'istruzione è confermata per iscritto e la conferma è ricevuta in tempo utile ed è sufficientemente chiara, in quanto si riferisce esplicitamente agli aspetti posti in dubbio dall'ordinatore delegato o sottodelegato, l'ordinatore delegato o sottodelegato non può essere ritenuto responsabile. Egli esegue l'istruzione, salvo se essa sia manifestamente illegale o contraria alle pertinenti norme di sicurezza. L'ordinatore delegato riferisce su ciascuno di questi casi sotto la rubrica "Conferma delle istruzioni a norma dell'articolo 91 del regolamento finanziario" della relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, del presente regolamento.

Emendamento     195

Proposta di regolamento

Articolo 99 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ogni istituzione invia ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle rinunce di cui al presente paragrafo riguardanti importi pari o superiori a 100 000 EUR. Per quanto riguarda la Commissione, la relazione è allegata alla sintesi delle relazioni annuali di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9.

5.  Ogni istituzione invia ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle rinunce di cui al presente paragrafo. Per quanto riguarda la Commissione, la relazione è allegata alla sintesi delle relazioni annuali di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9.

Emendamento     196

Proposta di regolamento

Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  i parametri di valutazione della performance;

Emendamento     197

Proposta di regolamento

Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  nel caso dei contributi ai fondi fiduciari di cui all'articolo 227: gli stanziamenti riservati al fondo fiduciario per l'esercizio e gli importi previsti per l'intera sua durata;

c)  nel caso dei contributi ai fondi fiduciari di cui all'articolo 227: gli stanziamenti riservati al fondo fiduciario per l'esercizio e gli importi previsti per l'intera sua durata, nonché la quota di finanziamento da fonti diverse dal bilancio dell'Unione, il cui rapporto rimane fisso per l'intera durata del fondo fiduciario di cui all'articolo 227, paragrafo 1;

Motivazione

Aggiornamento dell'emendamento 91 dei relatori. Il rapporto tra i finanziamenti provenienti dal bilancio dell'UE e quelli da altre fonti dovrebbe essere fisso, onde evitare situazioni in cui l'UE deve accollarsi anche le quote di altri donatori che non rispettano gli impegni iniziali.

Emendamento    198

Proposta di regolamento

Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  nel caso degli strumenti finanziari: l'importo stanziato per lo strumento finanziario;

e)  nel caso degli strumenti finanziari: l'importo stanziato per lo strumento finanziario e la quota di capitale privato che si prevede di attirare;

Emendamento    199

Proposta di regolamento

Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  nel caso dei contributi ai meccanismi di blending: l'importo stanziato per il meccanismo di blending e l'elenco delle entità che vi partecipano;

g)  nel caso dei contributi ai meccanismi di blending: l'importo stanziato per il meccanismo di blending, l'elenco delle entità che vi partecipano, nonché il loro rispettivo contributo finanziario;

Emendamento    200

Proposta di regolamento

Articolo 109 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  verifica le condizioni di esigibilità del credito.

c)  verifica le condizioni di esigibilità del credito. Una stima dei costi non implica che queste condizioni siano rispettate.

Emendamento    201

Proposta di regolamento

Articolo 109 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il disimpegno è l'operazione con la quale l'ordinatore responsabile annulla, integralmente o parzialmente, l'imputazione di stanziamenti precedentemente effettuata con un impegno di bilancio.

soppresso

Motivazione

Per motivi di coerenza, il presente paragrafo è spostato all'articolo 2 (definizioni).

Emendamento     202

Proposta di regolamento

Articolo 110 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli impegni di bilancio accantonati sono eseguiti con la conclusione di uno o più impegni giuridici che costituiscono il diritto a pagamenti ulteriori. Tuttavia, per quanto riguarda le spese per la gestione del personale o le spese sostenute dalle istituzioni per le attività di comunicazione relative all'attualità dell'Unione o nei casi di cui al punto 14.5 dell'allegato del presente regolamento, essi possono essere eseguiti direttamente con i pagamenti.

6.  Gli impegni di bilancio accantonati sono eseguiti con la conclusione di uno o più impegni giuridici che costituiscono il diritto a pagamenti ulteriori. Tuttavia, per quanto riguarda le spese per la gestione del personale, dei membri o ex membri di un'istituzione dell'Unione o le spese sostenute dalle istituzioni per le attività di comunicazione relative all'attualità dell'Unione o nei casi di cui al punto 14.5 dell'allegato del presente regolamento, essi possono essere eseguiti direttamente con i pagamenti.

Motivazione

Le indennità dei membri sono corrisposte allo stesso modo delle indennità del personale e dovrebbero quindi essere menzionate tra le eccezioni in cui un impegno provvisorio può essere eseguito direttamente con il pagamento.

Emendamento    203

Proposta di regolamento

Articolo 111 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli impegni di cui al primo comma sono dedotti dall'impegno accantonato globale di cui al paragrafo 2.

Motivazione

Correzione tecnica (testo spostato dal paragrafo 5).

Emendamento    204

Proposta di regolamento

Articolo 111 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli impegni di cui al primo comma sono dedotti dall'impegno accantonato globale di cui al paragrafo 1.

soppresso

Motivazione

Correzione tecnica (testo spostato dal paragrafo 4).

Emendamento    205

Proposta di regolamento

Articolo 112 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Le frazioni degli impegni di bilancio non eseguite tramite pagamento nei sei mesi successivi al termine finale di esecuzione sono oggetto di disimpegno, a norma dell'articolo 13.

4.  Le frazioni degli impegni di bilancio non eseguite tramite pagamento nei sei mesi successivi al termine finale di esecuzione sono oggetto di disimpegno.

Motivazione

Il riferimento è privo di senso poiché l'articolo 13 verte sull'annullamento di stanziamenti a seguito di un disimpegno, e non sulla procedura di disimpegno in quanto tale.

Emendamento    206

Proposta di regolamento

Articolo 113 – paragrafo 5 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per le sovvenzioni con modalità di gestione diretta superiori a 5 000 000 EUR e destinate al finanziamento di azioni esterne, non più di due versamenti di prefinanziamenti possono restare non liquidati per tutta la durata dell'azione.

Motivazione

Ripristino del secondo comma dell'articolo 184, paragrafo 4, del regolamento 966/2012, che è stato omesso dalla Commissione.

Emendamento     207

Proposta di regolamento

Articolo 114 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  90 giorni di calendario per gli accordi di contributo, i contratti e le convenzioni di sovvenzione riguardanti servizi o azioni di carattere tecnico la cui valutazione è particolarmente complessa e il cui pagamento dipende dall'approvazione di una relazione o di un certificato;

a)  60 giorni di calendario per gli accordi di contributo, i contratti e le convenzioni di sovvenzione riguardanti servizi o azioni di carattere tecnico la cui valutazione è particolarmente complessa;

Motivazione

L'emendamento si basa su una proposta di Civil Society Europe.

Emendamento     208

Proposta di regolamento

Articolo 114 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  60 giorni di calendario per tutti gli altri accordi di contributo, contratti e convenzioni di sovvenzione il cui pagamento dipende dall'approvazione di una relazione o di un certificato;

soppresso

Motivazione

L'emendamento si basa su una proposta di Civil Society Europe.

Emendamento     209

Proposta di regolamento

Articolo 114 – paragrafo 4 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Tranne nel caso degli Stati membri, della Banca europea per gli investimenti e del Fondo europeo per gli investimenti, alla scadenza dei termini stabiliti al paragrafo 1, il creditore ha diritto agli interessi, alle seguenti condizioni:

Tranne nel caso degli Stati membri, alla scadenza dei termini stabiliti al paragrafo 1, il creditore ha diritto agli interessi, alle seguenti condizioni:

Motivazione

Il gruppo BEI non dovrebbe essere trattato in modo diverso, al riguardo, dalle altre entità che eseguono i fondi di bilancio dell'UE o dai creditori dell'Unione. A tal proposito, il gruppo BEI è tenuto, a norma del suo statuto, a garantire la copertura dei propri costi. Pertanto, l'inclusione della BEI e del FEI in questa disposizione potrebbe suscitare le reazioni negative delle agenzie di rating del credito riguardo agli strumenti esistenti quali FEIS, ELM e InnovFin.

Emendamento     210

Proposta di regolamento

Articolo 115 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ciascuna istituzione crea una funzione di revisione contabile interna che è esercitata nel rispetto delle pertinenti norme internazionali. Il revisore interno, designato dall'istituzione, risponde alla stessa della verifica del corretto funzionamento dei sistemi e delle procedure di esecuzione del bilancio. Il revisore interno non può essere né ordinatore né contabile.

1.  Ciascuna istituzione crea una funzione di revisione contabile interna che è esercitata nel rispetto delle pertinenti norme internazionali. Il revisore interno, designato dall'istituzione, risponde alla stessa della verifica del corretto funzionamento dei sistemi e delle procedure di esecuzione del bilancio. Il revisore interno è indipendente nell'assolvimento dei propri compiti e non può essere né ordinatore né contabile.

Emendamento    211

Proposta di regolamento

Articolo 116 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La relazione annuale del revisore interno segnala inoltre gli eventuali problemi sistemici rilevati dall'istanza istituita a norma dell'articolo 139, qualora questa sia chiamata a pronunciare il parere di cui all'articolo 90.

La relazione annuale del revisore interno segnala inoltre gli eventuali problemi sistemici rilevati dall'istanza istituita a norma dell'articolo 90.

Motivazione

Cfr. l'emendamento del relatore all'articolo 90, paragrafo 5 ter (nuovo).

Emendamento    212

Proposta di regolamento

Articolo 116 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il revisore contabile interno, nell'elaborare la sua relazione, volge particolare attenzione all'osservanza integrale del principio della sana gestione finanziaria e accerta che siano stati presi i provvedimenti adeguati per migliorarne e potenziarne costantemente l'applicazione.

5.  Il revisore contabile interno, nell'elaborare la sua relazione, volge particolare attenzione all'osservanza integrale dei principi della sana gestione finanziaria e della performance e accerta che siano stati presi i provvedimenti adeguati per migliorarne e potenziarne costantemente l'applicazione.

Emendamento    213

Proposta di regolamento

Articolo 116 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Come previsto all'articolo 239, ogni anno l'istituzione redige una relazione che contiene un riepilogo del numero e tipo di revisioni contabili interne effettuate, delle raccomandazioni formulate e del seguito dato a queste ultime e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.

8.  Come previsto all'articolo 239, ogni anno l'istituzione redige una relazione che contiene un riepilogo pertinente del numero e tipo di revisioni contabili interne effettuate, delle raccomandazioni formulate e del seguito dato a queste ultime e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    214

Proposta di regolamento

Articolo 120 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 120 bis

 

Comitati di audit interno

 

1.   Ciascuna istituzione costituisce un comitato di audit interno incaricato di controllare la qualità delle attività di audit interno e di garantire che i suoi servizi tengano debitamente conto delle raccomandazioni in materia di audit e diano loro un seguito.

 

2.   Il comitato di audit interno è composto in maggioranza da membri indipendenti dall'istituzione.

 

3.   Le attività dei comitati di audit interno sono intese segnatamente a:

 

a)   contribuire a migliorare l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del rischio e del controllo interno;

 

b)   promuovere i principi di buona governance e la loro applicazione al processo decisionale;

 

c)   sostenere la qualità degli audit interni;

 

d)   svolgere opera di sensibilizzazione circa la necessità di una gestione del rischio e un controllo interno rigorosi;

 

e)   garantire l'attuazione delle raccomandazioni degli audit interni ed esterni e

 

f)   contribuire a integrare i valori di governance etica, che prevedono anche dispositivi efficaci per contrastare frode e corruzione.

 

4.   La relazione annuale del revisore contabile interno di cui all'articolo 116, paragrafo 4, contiene le opportune informazioni circa il mandato, le operazioni, le attività e i risultati del comitato di audit interno.

Motivazione

Secondo la Corte dei conti (cfr. punti 14-15 del parere n. 1/2017), le migliori prassi internazionali relative agli organi del settore pubblico richiedono l'istituzione di un comitato di audit interno, composto in maggioranza da membri indipendenti, la cui competenza copre l'informativa finanziaria, le irregolarità e la gestione dei rischi.

Emendamento    215

Proposta di regolamento

Articolo 121 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  finanziamenti non collegati ai costi delle operazioni in questione in base:

 

i)   all'adempimento delle condizioni previste dalla normativa settoriale o da decisioni della Commissione, oppure

 

ii)   al conseguimento dei risultati misurato in riferimento alle tappe fondamentali precedentemente fissate o mediante indicatori di performance;

Motivazione

Al fine di integrare una "cultura della performance" nel presente regolamento, i relatori suggeriscono di improntare le varie forme di contributo dell'Unione innanzitutto al conseguimento dei risultati, prima di prendere in considerazione altri criteri.

Emendamento    216

Proposta di regolamento

Articolo 121 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  finanziamenti non collegati ai costi delle operazioni in questione in base:

soppresso

i)   all'adempimento delle condizioni previste dalla normativa settoriale o da decisioni della Commissione, oppure

 

ii)   al conseguimento dei risultati misurato in riferimento alle tappe fondamentali precedentemente fissate o mediante indicatori di performance;

 

Motivazione

Testo spostato alla lettera -a).

Emendamento    217

Proposta di regolamento

Articolo 121 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'ordinatore delegato riferisce in merito ai contributi dell'Unione stabiliti a norma del paragrafo 1, lettere e) ed f), del presente articolo, sotto la rubrica "Contributi dell'Unione ai sensi dell'articolo 121, paragrafo 1, lettere e) ed f) del regolamento finanziario" della relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, del presente regolamento.

Motivazione

La disposizione è volta a rafforzare il controllo dell'autorità di bilancio su questi nuovi tipi di finanziamento.

Emendamento    218

Proposta di regolamento

Articolo 122

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 122

soppresso

Riconoscimento reciproco delle valutazioni

 

La Commissione può fare affidamento, parzialmente o integralmente, sulle valutazioni effettuate dai propri servizi o da altre entità, compresi i donatori, nella misura in cui tali valutazioni sono state effettuate rispettando condizioni equivalenti a quelle stabilite nel presente regolamento per il metodo applicabile di esecuzione del bilancio. A tal fine, la Commissione promuove il riconoscimento dei principi internazionali riconosciuti e delle migliori pratiche internazionali.

 

Motivazione

La nuova disposizione è in contrasto con il principio della sana gestione finanziaria e dovrebbe pertanto essere soppressa.

Emendamento    219

Proposta di regolamento

Articolo 123 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora un revisore indipendente abbia realizzato sui rendiconti finanziari e sulle relazioni che illustrano l'utilizzo del contributo dell'Unione una revisione contabile fondata sui principi internazionali riconosciuti che fornisce una ragionevole garanzia di affidabilità, tale revisione costituisce la base della garanzia globale di affidabilità, come ulteriormente specificato, ove opportuno, nella normativa settoriale.

Qualora un revisore indipendente abbia realizzato sui rendiconti finanziari e sulle relazioni che illustrano l'utilizzo del contributo dell'Unione (ove questo contributo rappresenti meno del 50 % del finanziamento totale disponibile) una revisione contabile fondata sui principi internazionali riconosciuti che fornisce una ragionevole garanzia di affidabilità, tale revisione può, previa decisione dell'ordinatore responsabile, costituire la base della garanzia globale di affidabilità, come ulteriormente specificato, ove opportuno, nella normativa settoriale. Possono essere previste deroghe per gli istituti di ricerca.

Motivazione

In linea con il principio di sana gestione finanziaria, è opportuno istituire garanzie supplementari di riconoscimento reciproco degli audit.

Emendamento    220

Proposta di regolamento

Articolo 123 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

A tal fine, la Commissione e la Corte dei conti promuovono il riconoscimento dei principi internazionali riconosciuti o delle migliori pratiche internazionali.

Motivazione

In linea con il principio di sana gestione finanziaria, è opportuno istituire garanzie supplementari di riconoscimento reciproco degli audit.

Emendamento    221

Proposta di regolamento

Articolo 123 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le informazioni già a disposizione dell'autorità di gestione sono utilizzate nella misura del possibile per evitare di chiedere ai beneficiari le stesse informazioni più di una volta.

Motivazione

In linea con il principio di sana gestione finanziaria, è opportuno istituire garanzie supplementari di riconoscimento reciproco degli audit.

Emendamento     222

Proposta di regolamento

Articolo 124 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione coopera pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione e concede, come condizione per ricevere tali fondi, i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea (CCE), ed eventualmente le competenti autorità nazionali, per esercitare integralmente le rispettive competenze. Nel caso dell'OLAF, ciò comprende il diritto di effettuare indagini, anche attraverso controlli e verifiche sul posto.

1.  Ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione coopera pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione e concede, come condizione per ricevere tali fondi, i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'EPPO, l'OLAF e la CCE, ed eventualmente le competenti autorità nazionali, per esercitare integralmente le rispettive competenze. Nel caso dell'OLAF, ciò comprende il diritto di effettuare indagini, anche attraverso controlli e verifiche sul posto.

Emendamento     223

Proposta di regolamento

Articolo 124 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione nel quadro dell'esecuzione diretta e indiretta accetta per iscritto di concedere i diritti necessari di cui al paragrafo 1. Anche i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione hanno l'obbligo di garantire diritti equivalenti.

2.  Ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione nel quadro dell'esecuzione diretta, concorrente e indiretta accetta per iscritto di concedere i diritti necessari di cui al paragrafo 1. Anche i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione hanno l'obbligo di garantire diritti equivalenti.

Emendamento     224

Proposta di regolamento

Articolo 125

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 125

soppresso

Trasferimento di risorse agli strumenti istituiti dal presente regolamento o dai regolamenti settoriali

 

Le risorse assegnate agli Stati membri nel quadro dell'esecuzione concorrente possono, su richiesta degli Stati membri, essere trasferite agli strumenti istituiti dal presente regolamento o dai regolamenti settoriali. La Commissione esegue tali risorse in conformità dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera a) o c), se possibile a vantaggio dello Stato membro interessato. Inoltre, le risorse assegnate agli Stati membri nel quadro dell'esecuzione concorrente possono, su richiesta degli Stati membri, essere utilizzate per potenziare la capacità di rischio del FEIS. In tali casi si applicano le norme del FEIS.

 

Emendamento    225

Proposta di regolamento

Articolo 126 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'accordo relativo al partenariato finanziario quadro precisa le forme della cooperazione finanziaria, gli obiettivi comuni della cooperazione nonché i principi che disciplinano tale cooperazione tra la Commissione e le persone e le entità che eseguono i fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o i beneficiari. Tali accordi rispecchiano inoltre la misura in cui la Commissione può fare affidamento sui sistemi e sulle procedure, comprese le procedure di revisione contabile, utilizzati dalle persone o dalle entità che eseguono i fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o dai beneficiari.

2.  L'accordo relativo al partenariato finanziario quadro precisa le forme della cooperazione finanziaria, gli obiettivi comuni della cooperazione nonché i principi che disciplinano tale cooperazione tra la Commissione e le persone e le entità che eseguono i fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o i beneficiari. Tali accordi sono altresì finalizzati a:

 

a)   garantire la qualità dell'attuazione, e il raggiungimento degli obiettivi dell'intervento dell'Unione, nonché

 

b)   a rispecchiare i sistemi e le procedure, comprese le procedure di revisione contabile, utilizzati dalle persone o dalle entità che eseguono i fondi dell'Unione ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o dai beneficiari al fine di raggiungere detti obiettivi.

Motivazione

Queste salvaguardie supplementari contribuiranno a garantire che i partenariati del quadro finanziario abbiano un valore aggiunto per l'UE.

Emendamento    226

Proposta di regolamento

Articolo 126 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Al fine di ottimizzare i costi e i benefici delle revisioni contabili e facilitare il coordinamento, possono essere conclusi accordi di revisione contabile o di verifica con le persone e le entità che eseguono i fondi ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o con i beneficiari delle sovvenzioni. Nel caso della Banca europea per gli investimenti si applica l'accordo tripartito concluso con la Commissione e la Corte dei conti europea.

3.  Al fine di ottimizzare i costi e i benefici delle revisioni contabili e facilitare il coordinamento, possono essere conclusi accordi di revisione contabile o di verifica con le persone e le entità che eseguono i fondi ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), o con i beneficiari delle sovvenzioni. Tali accordi non limitano l'accesso della CCE alle informazioni necessarie per l'audit dei fondi dell'Unione.

Motivazione

Il riferimento all'accordo tripartito di cui all'articolo 287, paragrafo 3, TFUE è superfluo. A fini di chiarezza, è opportuno specificare che gli accordi di revisione contabile o di verifica di cui al presente paragrafo non dovrebbero pregiudicare l'accesso della Corte dei conti alle informazioni necessarie allo svolgimento dei suoi compiti.

Emendamento    227

Proposta di regolamento

Articolo 126 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  la durata del partenariato non può superare i quattro anni se non in casi debitamente giustificati;

c)  la durata del partenariato non può superare i quattro anni se non in casi debitamente giustificati, che devono essere chiaramente indicati nella relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9;

Motivazione

Il presente emendamento è volto a rafforzare il controllo dell'autorità di bilancio su questi accordi di partenariato.

Emendamento    228

Proposta di regolamento

Articolo 126 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Nel caso di un accordo relativo al partenariato finanziario quadro attuato attraverso sovvenzioni specifiche, la verifica della capacità operativa e finanziaria di cui all'articolo 191 è effettuata prima della firma dell'accordo relativo al partenariato finanziario quadro. La Commissione può fare affidamento su una verifica equivalente della capacità operativa e finanziaria svolta da altri donatori.

6.  Nel caso di accordi quadro relativi a partenariati finanziari attuati attraverso sovvenzioni specifiche, la verifica della capacità operativa e finanziaria di cui all'articolo 191 è effettuata prima della firma dell'accordo relativo al partenariato finanziario quadro. La Commissione può fare affidamento su una verifica equivalente della capacità operativa e finanziaria svolta da altri donatori, solo qualora la quota a carico del bilancio dell'Unione rappresenti meno del 50 % del finanziamento totale.

Motivazione

In linea con il principio di sana gestione finanziaria, è opportuno istituire garanzie supplementari di riconoscimento reciproco delle verifiche. Si veda anche l'emendamento del relatore all'articolo 123, paragrafo 1.

Emendamento    229

Proposta di regolamento

Articolo 126 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  La Commissione si adopera per armonizzare i propri obblighi di rendicontazione con quelli degli altri donatori.

soppresso

Motivazione

Questa nuova disposizione rischia di pregiudicare le regole in materia di rendicontazione di cui al titolo XIII e andrebbe pertanto soppressa.

Emendamento    230

Proposta di regolamento

Articolo 132 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  l'entità ha la propria sede sociale e il centro dei suoi interessi principali in giurisdizioni diverse, eludendo in tal modo gli obblighi che le derivano dalla legislazione fiscale o sociale, o eventuali altri obblighi di legge applicabili nella giurisdizione in cui si trova il suo centro degli interessi principali (società di comodo).

Motivazione

Spesso, vengono create società di comodo allo scopo di eludere gli obblighi fiscali, giuridici o sociali applicabili nello Stato in cui si trova il loro centro degli interessi principali, il che contrasta con gli interessi finanziari dell'UE e con l'obiettivo del finanziamento dell'UE. L'emendamento è basato su un suggerimento che i relatori hanno ricevuto dalla Bundesnotarkammer (camera federale tedesca dei notai).

Emendamento     231

Proposta di regolamento

Articolo 132 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  una persona fisica o giuridica che è membro dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza di tale persona o entità di cui all'articolo 131, paragrafo 1, o che ha poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo nei confronti di tali persone o entità, si trovi in una o più delle situazioni di cui al paragrafo 1, lettere da c) a f);

a)  una persona fisica o giuridica che è membro dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza di tale persona o entità di cui all'articolo 131, paragrafo 1, o che ha poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo nei confronti di tali persone o entità, inclusi le persone e le entità all'interno della struttura di proprietà e di controllo e i beneficiari effettivi, si trovi in una o più delle situazioni di cui al paragrafo 1, lettere da c) a f);

Motivazione

L'emendamento chiarisce l'ambito di applicazione in relazione alle persone per le quali si applicano i motivi di esclusione di cui all'articolo 131, paragrafo 1, e allinea l'ambito della verifica dei motivi di esclusione all'ambito della verifica per gli istituti finanziari e altri organismi e professioni non finanziari designati di cui alla direttiva 849/2015/UE sull'antiriciclaggio e al campo di applicazione del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo.

Emendamento     232

Proposta di regolamento

Articolo 133 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  informazioni sulle persone fisiche o giuridiche che sono membri dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza del partecipante o che hanno poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo nei confronti di tale partecipante e adeguata prova che una o più di tali persone non si trovano in una delle situazioni di esclusione di cui all'articolo 132, paragrafo 1, lettere da c) a f);

b)  informazioni sulle persone fisiche o giuridiche che sono membri dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza del partecipante o che hanno poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo nei confronti di tale partecipante, inclusi le persone e le entità all'interno della struttura di proprietà e di controllo e i beneficiari effettivi, e adeguata prova che una o più di tali persone non si trovano in una delle situazioni di esclusione di cui all'articolo 132, paragrafo 1, lettere da c) a f);

Motivazione

L'emendamento chiarisce l'ambito di applicazione in relazione alle persone per le quali si applicano i motivi di esclusione di cui all'articolo 131, paragrafo 1, e allinea l'ambito della verifica dei motivi di esclusione all'ambito della verifica per gli istituti finanziari e altri organismi e professioni non finanziari designati di cui alla direttiva 849/2015/UE sull'antiriciclaggio e al campo di applicazione del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo.

Emendamento     233

Proposta di regolamento

Articolo 142 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nell'esecuzione concorrente tutti gli scambi ufficiali di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sono effettuati secondo le modalità indicate nelle norme settoriali. Tali norme garantiscono l'interoperabilità dei dati raccolti o ricevuti e trasmessi nell'ambito della gestione del bilancio.

2.  Nell'esecuzione concorrente tutti gli scambi ufficiali di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sono effettuati secondo le modalità indicate nelle norme settoriali. Tali norme garantiscono l'interoperabilità dei dati raccolti o ricevuti e trasmessi nell'ambito dell'esecuzione del bilancio.

Emendamento    234

Proposta di regolamento

Articolo 142 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio sui progressi compiuti nell'attuazione dell'amministrazione elettronica.

Motivazione

Ripristino del terzo comma dell'articolo 95 del regolamento n. 966/2012, che era stato soppresso dalla Commissione.

Emendamento    235

Proposta di regolamento

Articolo 144 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito ai progressi realizzati nell'attuazione del presente paragrafo.

Motivazione

Ripristino del secondo comma dell'articolo 111 del regolamento n. 966/2012, che era stato soppresso dalla Commissione.

Emendamento    236

Proposta di regolamento

Articolo 147 – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Tranne che per i contratti di valore modesto e per le sovvenzioni di valore modesto, l'ordinatore responsabile può, se lo ritiene proporzionato e previa analisi dei rischi, esigere una garanzia da parte:

1.  Tranne che per i contratti di valore modesto e per le sovvenzioni di valore modesto, l'ordinatore responsabile può, se lo ritiene proporzionato e previa una sua analisi dei rischi, esigere una garanzia da parte:

Motivazione

L'emendamento chiarisce che l'analisi dei rischi deve essere effettuata dall'ordinatore.

Emendamento    237

Proposta di regolamento

Articolo 148 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La garanzia deve coprire un periodo sufficiente per consentire di farla valere.

Motivazione

Reinserimento dell'articolo 206, paragrafo 2, delle modalità di applicazione del regolamento finanziario. Questa frase era stata omessa dalla Commissione.

Emendamento     238

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La selezione delle entità e delle persone che eseguono i fondi dell'Unione o le garanzie di bilancio a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), è trasparente, giustificata dalla natura dell'azione e non dà luogo a conflitti d'interessi. Per le entità di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti ii), v), vi) e vii), nell'ambito della selezione si tiene conto anche della loro capacità operativa e finanziaria.

La selezione delle entità e delle persone cui affidare funzioni di esecuzione del bilancio, inclusa l'esecuzione delle garanzie di bilancio a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), è trasparente, giustificata dalla natura dell'azione e non dà luogo a conflitti d'interessi. Per le entità di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti ii), v), vi) e vii), nell'ambito della selezione si tiene conto anche della loro capacità operativa e finanziaria.

Motivazione

Il testo è ripreso dall'articolo 60, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

Emendamento     239

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le entità e le persone che eseguono i fondi dell'Unione o le garanzie di bilancio a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), rispettano i principi di sana gestione finanziaria, trasparenza, non discriminazione e visibilità dell'azione dell'Unione. Qualora la Commissione istituisca accordi di partenariato finanziario conformemente all'articolo 126, tali principi vengono ribaditi in tali accordi.

2.  Le entità e le persone cui affidare funzioni di esecuzione del bilancio, inclusa l'esecuzione delle garanzie di bilancio a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), rispettano i principi di sana gestione finanziaria, trasparenza, non discriminazione e visibilità dell'azione dell'Unione. Qualora la Commissione istituisca accordi di partenariato finanziario conformemente all'articolo 126, tali principi vengono ribaditi in tali accordi.

Motivazione

Il testo è ripreso dall'articolo 60, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

Emendamento    240

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Nell'ambito dell'espletamento delle funzioni connesse all'esecuzione del bilancio, le entità e le persone delegate a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), prevengono, individuano, rettificano e notificano alla Commissione le irregolarità e le frodi. A tal fine effettuano, conformemente al principio di proporzionalità, controlli ex ante ed ex post, compresi, se opportuno, controlli sul posto su campioni di operazioni rappresentativi e/o basati sul rischio, per garantire l'effettivo svolgimento e la corretta attuazione delle azioni finanziate a titolo del bilancio. Recuperano inoltre i fondi versati indebitamente, escludono dall'accesso ai fondi dell'Unione o irrogano sanzioni pecuniarie e, se necessario, avviano azioni legali a tale riguardo.

Motivazione

Ripristino dell'articolo 60, paragrafo 3, del regolamento n. 966/2012, che era stato soppresso dalla Commissione.

Emendamento    241

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  applichino adeguate norme e procedure di erogazione di finanziamenti a terzi, comprendenti adeguate procedure di revisione, norme per il recupero dei fondi indebitamente erogati e norme di esclusione dal beneficio dei finanziamenti;

d)  applichino adeguate norme e procedure di erogazione di finanziamenti a terzi, comprendenti procedure di revisione trasparenti, non discriminatorie, efficaci ed efficienti, norme per il recupero dei fondi indebitamente erogati e norme di esclusione dal beneficio dei finanziamenti;

Emendamento    242

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Inoltre, di concerto con le entità o le persone, la Commissione può valutare altre norme e procedure, quali le pratiche contabili che le entità utilizzano per le spese amministrative. In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione può decidere di fare affidamento su tali norme e procedure.

Inoltre, di concerto con le entità o le persone, la Commissione può valutare altre norme e procedure, quali le pratiche contabili che le entità utilizzano per le spese amministrative. In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione può decidere di fare affidamento su tali norme e procedure. La relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, comprende informazioni sulle eventuali decisioni in tal senso.

Emendamento    243

Proposta di regolamento

Articolo 149 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Qualora tali entità o persone rispettino soltanto parzialmente i requisiti di cui al paragrafo 4, la Commissione adotta opportune misure di vigilanza per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione. Tali misure sono specificate nei pertinenti accordi.

5.  Qualora tali entità o persone rispettino soltanto parzialmente i requisiti di cui al paragrafo 4, la Commissione adotta opportune misure di vigilanza per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione. Tali misure sono specificate nei pertinenti accordi. La relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, comprende informazioni sulle eventuali misure di questo tipo.

Emendamento    244

Proposta di regolamento

Articolo 150 – paragrafo 1 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obblighi stabiliti nel presente paragrafo lasciano impregiudicati gli accordi conclusi con il gruppo BEI, le organizzazioni internazionali e i paesi terzi. Per quanto riguarda la dichiarazione di gestione, tali accordi prevedono almeno l'obbligo per tali entità di trasmettere ogni anno alla Commissione l'attestazione che, nell'esercizio interessato, il contributo dell'Unione è stato utilizzato e contabilizzato rispettando i requisiti di cui all'articolo 149, paragrafi 3 e 4, e gli obblighi previsti da tali accordi. Se l'azione attuata non supera i 18 mesi, tale attestazione può essere integrata nella relazione finale.

Gli obblighi stabiliti nel presente paragrafo lasciano impregiudicati gli accordi conclusi con la BEI, il FEI, le organizzazioni internazionali e i paesi terzi. Per quanto riguarda la dichiarazione di gestione, tali accordi prevedono almeno l'obbligo per tali entità di trasmettere ogni anno alla Commissione l'attestazione che, nell'esercizio interessato, il contributo dell'Unione è stato utilizzato e contabilizzato rispettando i requisiti di cui all'articolo 149, paragrafi 3 e 4, e gli obblighi previsti da tali accordi. Se l'azione attuata non supera i 18 mesi, tale attestazione può essere integrata nella relazione finale.

Motivazione

Cfr. l'emendamento dei relatori all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punto iii).

Emendamento    245

Proposta di regolamento

Articolo 150 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Tutti gli accordi di contributo, accordi di finanziamento e accordi di garanzia sono messi a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio, se questi le richiedono.

6.  Tutti gli accordi di contributo, accordi di finanziamento e accordi di garanzia sono messi a disposizione nella relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9.

Emendamento     246

Proposta di regolamento

Articolo 151 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 151 bis

 

Esecuzione indiretta con le organizzazioni degli Stati membri

 

1.  Per organizzazioni degli Stati membri si intendono gli organismi di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti da v) a vii), purché soddisfino le seguenti condizioni:

 

i)   siano incaricate dagli Stati membri di adempiere a una missione di servizio pubblico nell'ambito dello sviluppo e della cooperazione internazionali e siano istituite a norma del diritto privato o pubblico negli Stati membri;

 

ii)  i loro sistemi e le loro procedure, che devono essere adeguati agli specifici contesti giuridici e operativi dello sviluppo e della cooperazione internazionali, siano stati valutati positivamente a norma dell'articolo 149, paragrafo 4.

 

2.   La Commissione fa affidamento sui sistemi e sulle procedure delle organizzazioni degli Stati membri che sono stati valutati positivamente a norma dell'articolo 149, paragrafo 4, o a eventuali sistemi e procedure aggiuntivi, al di fuori del campo di applicazione della valutazione di cui allo stesso articolo, che siano stati debitamente istituiti e siano attuati sotto la sorveglianza degli Stati membri pertinenti, quali la struttura dei costi delle organizzazioni degli Stati membri. Tale riconoscimento reciproco si applica in particolare, ma non esclusivamente, ai sistemi e alle procedure di cui all'articolo 123.

 

3.   Gli accordi relativi a partenariati finanziari quadro conclusi con organizzazioni degli Stati membri a norma dell'articolo 126 specificano ulteriormente la portata e le modalità del riconoscimento reciproco dei sistemi e delle procedure delle organizzazioni degli Stati membri.

Motivazione

Il relatore propone l'aggiunta di un articolo sotto il titolo di Esecuzione indiretta per riconoscere le peculiarità delle attività delle organizzazioni degli Stati membri nel settore degli aiuti esterni dell'UE.

Emendamento    247

Proposta di regolamento

Articolo 153 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Quando gli strumenti finanziari sono attuati nell'ambito di un meccanismo di blending, si applica il titolo X.

2.  Quando gli strumenti finanziari sono attuati nell'ambito di un meccanismo di blending e rappresentano più del 50 % del finanziamento totale, si applica il titolo X all'intera operazione.

Motivazione

Se da un lato i relatori appoggiano l'obiettivo generale di semplificazione che sottende questa nuova disposizione, dall'altro sarebbe opportuno evitare che un'intera operazione di blending sia disciplinata da regole valide per gli strumenti finanziari quando questi rappresentano solo una piccola parte del finanziamento.

Emendamento    248

Proposta di regolamento

Articolo 153 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Quando le sovvenzioni sono attuate nell'ambito di un meccanismo di blending e rappresentano più del 50 % del finanziamento totale, si applica il titolo VIII all'intera operazione.

Motivazione

Se da un lato i relatori appoggiano l'obiettivo generale di semplificazione che sottende questa nuova disposizione, dall'altro sarebbe opportuno evitare che un'intera operazione di blending sia disciplinata da regole valide per gli strumenti finanziari quando questi rappresentano solo una piccola parte del finanziamento.

Emendamento     249

Proposta di regolamento

Articolo 153 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Per quanto riguarda gli strumenti finanziari utilizzati all'interno dei meccanismo di blending, si considera che l'articolo 202, paragrafo 1, lettera h), risulti soddisfatto se viene effettuata una valutazione ex ante prima della costituzione del meccanismo di blending.

3.  Per quanto riguarda gli strumenti finanziari utilizzati all'interno dei meccanismo di blending, si considera che l'articolo 202, paragrafo 1, lettera h), risulti soddisfatto se viene effettuata una valutazione d'impatto prima della costituzione del meccanismo di blending.

Motivazione

Per coerenza terminologica con gli emendamenti del relatore all'articolo 32.

Emendamento     250

Proposta di regolamento

Articolo 174 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Le sovvenzioni sono contributi finanziari diretti a carico del bilancio, accordati a titolo di liberalità, per finanziare quanto segue:

Le sovvenzioni sono concesse per finanziare quanto segue:

Motivazione

Per ragioni di coerenza, una parte del paragrafo è spostata all'articolo 2 (definizioni).

Emendamento    251

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Laddove possibile e opportuno, le somme forfettarie, i costi unitari o i tassi fissi sono determinati in modo tale da consentirne il pagamento al conseguimento di realizzazioni concrete.

2.  Laddove possibile e opportuno, le somme forfettarie, i costi unitari o i tassi fissi sono determinati in modo tale da consentirne il pagamento al conseguimento di realizzazioni e risultati concreti, a condizione che siano state prese misure appropriate per garantire l'adeguatezza dei relativi importi rispetto alla realizzazione richiesta.

Motivazione

Garanzia addizionale.

Emendamento     252

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I criteri specifici per la realizzazione richiesta sono negoziati tra la Commissione e il beneficiario e sono specificati nella convenzione di sovvenzione, caso per caso e secondo quanto richiesto dalle circostanze.

Emendamento    253

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Salvo disposizioni diverse dell'atto di base, il ricorso a somme forfettarie, costi unitari o finanziamenti a tasso fisso è autorizzato dall'ordinatore responsabile, che agisce secondo una procedura prestabilita all'interno di ciascuna istituzione.

3.  Salvo disposizioni diverse dell'atto di base, il ricorso a somme forfettarie, costi unitari o finanziamenti a tasso fisso è autorizzato dall'ordinatore responsabile, che agisce secondo una procedura prestabilita all'interno di ciascuna istituzione. L'ordinatore responsabile riferisce nella sua relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, sulle autorizzazioni concesse.

Emendamento     254

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 4 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  ove possibile, le condizioni essenziali che attivano il pagamento, compreso, se del caso, il conseguimento delle realizzazioni;

d)  ove possibile, le condizioni essenziali che attivano il pagamento, compreso, se del caso, il conseguimento delle realizzazioni e dei risultati;

Emendamento    255

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 4 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  la descrizione delle condizioni atte a garantire il rispetto del principio della sana gestione finanziaria e la ragionevole osservanza del principio del cofinanziamento;

e)  la descrizione delle condizioni atte a garantire il rispetto del principio della sana gestione finanziaria e la ragionevole osservanza dei principi del cofinanziamento e del divieto del fine di lucro;

Motivazione

Il "principio del divieto del fine di lucro" dovrebbe essere reinserito fra i principi generali applicabili alle sovvenzioni.

Emendamento    256

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'ordinatore responsabile può autorizzare o imporre il finanziamento dei costi indiretti del beneficiario mediante applicazione di tassi fissi, sino al massimale del 7% del totale dei costi diretti ammissibili per l'azione. Con decisione motivata della Commissione può essere autorizzato un tasso fisso più elevato.

6.  L'ordinatore responsabile può autorizzare o imporre il finanziamento dei costi indiretti del beneficiario mediante applicazione di tassi fissi, sino al massimale del 7% del totale dei costi diretti ammissibili per l'azione. Con decisione motivata della Commissione può essere autorizzato un tasso fisso più elevato. L'ordinatore responsabile riferisce nella sua relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9, sulle decisioni adottate, il tasso fisso autorizzato, gli importi da pagare e le ragioni che hanno portato a tali decisioni.

Motivazione

L'emendamento consentirà all'autorità di bilancio di controllare meglio l'uso di tale eccezione da parte degli ordinatori.

Emendamento    257

Proposta di regolamento

Articolo 175 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  I beneficiari possono dichiarare costi a livello di personale per l'attività svolta da volontari nell'ambito di un'azione o di un programma di lavoro, sulla base dei costi unitari autorizzati conformemente ai paragrafi da 1 a 6.

8.  I beneficiari possono dichiarare come voce contabile costi a livello di personale per l'attività svolta da volontari nell'ambito di un'azione o di un programma di lavoro, sulla base dei costi unitari autorizzati conformemente ai paragrafi da 1 a 6.

Motivazione

È insito nel concetto stesso di volontariato che l'attività svolta dai volontari non va retribuita. Pertanto, al fine di evitare eventuali equivoci, andrebbe chiarito che questa dichiarazione è uno strumento contabile e non porta alla retribuzione dell'attività dei volontari. L'emendamento è basato su un suggerimento che i relatori hanno ricevuto dalla Bundesarbeitsgemeinschaft der Freien Wohlfahrtspflege (Federazione tedesca delle organizzazioni di solidarietà sociale).

Emendamento    258

Proposta di regolamento

Articolo 176 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Quando autorizza somme forfettarie uniche, l'ordinatore responsabile si attiene alle disposizioni dell'articolo 175.

3.  Quando autorizza somme forfettarie uniche, l'ordinatore responsabile si attiene alle disposizioni dell'articolo 175 e alle norme applicabili in materia di cofinanziamento, segnatamente per quanto riguarda il tasso massimo di cofinanziamento per l'intera azione o l'intero programma di lavoro.

Emendamento    259

Proposta di regolamento

Articolo 177 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli importi delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso determinati ex ante applicando il metodo autorizzato dall'ordinatore responsabile o dalla Commissione conformemente all'articolo 175 non sono rimessi in discussione da controlli ex post, fatto salvo il diritto dell'ordinatore responsabile di ridurre la sovvenzione conformemente all'articolo 127, paragrafo 4. Ove le somme forfettarie, i costi unitari o i tassi fissi sono stabiliti in base alle consuete pratiche contabili del beneficiario, si applica l'articolo 179, paragrafo 2.

Gli importi delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei finanziamenti a tasso fisso determinati ex ante applicando il metodo autorizzato dall'ordinatore responsabile o dalla Commissione conformemente all'articolo 175 sono rimessi in discussione da controlli ex post solo in caso di ragionevole dubbio, fatto salvo il diritto dell'ordinatore responsabile di ridurre la sovvenzione conformemente all'articolo 127, paragrafo 4. Ove le somme forfettarie, i costi unitari o i tassi fissi sono stabiliti in base alle consuete pratiche contabili del beneficiario, si applica l'articolo 179, paragrafo 2.

Emendamento     260

Proposta di regolamento

Articolo 177 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La frequenza e l'ambito delle verifiche e dei controlli possono dipendere, tra l'altro, dal rischio specifico rappresentato da un determinato beneficiario. Tale rischio è valutato anche sulla base delle irregolarità, verificatesi in passato, attribuibili a tale beneficiario che hanno inciso in modo rilevante sulle sovvenzioni assegnategli a condizioni analoghe.

Motivazione

Le verifiche e i controlli dovrebbero essere maggiormente incentrati sui beneficiari che rappresentano un rischio più elevato per il bilancio dell'Unione. Le verifiche e i controlli basati sul rischio consentirebbero all'UE di utilizzare una quota maggiore delle proprie risorse per azioni concrete anziché per l'amministrazione.

Emendamento    261

Proposta di regolamento

Articolo 178 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il metodo di determinazione delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi, i dati sottostanti e i conseguenti importi sono valutati periodicamente e, se del caso, adeguati conformemente all'articolo 175.

Il metodo di determinazione delle somme forfettarie, dei costi unitari o dei tassi fissi, i dati sottostanti e i conseguenti importi, come anche l'adeguatezza di detti importi rispetto alla realizzazione conseguita, sono valutati periodicamente, e almeno ogni due anni, e, se del caso, adeguati conformemente all'articolo 175.

Emendamento    262

Proposta di regolamento

Articolo 180 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  ove i costi ammissibili stimati comprendano costi relativi all'attività dei volontari di cui all'articolo 175, paragrafo 8, la sovvenzione non supera i costi ammissibili stimati diversi da quelli relativi all'attività dei volontari.

b)  ove i costi ammissibili stimati comprendano costi relativi all'attività dei volontari di cui all'articolo 175, paragrafo 8, la sovvenzione non supera i costi ammissibili stimati diversi da quelli relativi all'attività dei volontari o il 75 % del totale dei costi ammissibili stimati, se inferiore.

Motivazione

L'emendamento è inteso ad evitare situazioni in cui un contributo in natura molto modesto porta di fatto a un tasso di cofinanziamento quasi del 100 %.

Emendamento    263

Proposta di regolamento

Articolo 182 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  divieto del fine di lucro.

Motivazione

Cfr. la motivazione dell'articolo 186 bis (nuovo).

Emendamento     264

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Le sovvenzioni sono oggetto di un programma di lavoro, che deve essere pubblicato prima della sua attuazione.

Emendamento   265

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Tutte le sovvenzioni accordate nel corso di un esercizio sono oggetto di pubblicazione conformemente all'articolo 36, paragrafi da 1 a 4.

2.  Tutte le sovvenzioni accordate nel corso di un esercizio sono oggetto di pubblicazione conformemente all'articolo 36, paragrafi da 1 a 4. Inoltre tutte le istituzioni dell'Unione che indicono appalti pubblici pubblicano sui loro siti web norme chiare in materia di acquisti, spese e controllo, nonché tutti i contratti aggiudicati, compreso il relativo valore.

Emendamento    266

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Dopo la pubblicazione di cui ai paragrafi 1 e 2, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio, su loro richiesta, una relazione riguardante:

3.  Dopo la pubblicazione di cui ai paragrafi 1 e 2, la Commissione pubblica e trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione riguardante:

Emendamento    267

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  la durata media della procedura dalla data di chiusura dell'invito a presentare proposte fino all'attribuzione della sovvenzione;

c)  la durata media della procedura dalla data di chiusura dell'invito a presentare proposte fino all'attribuzione della sovvenzione, come anche la durata, rispettivamente, della procedura più lenta e di quella più rapida;

Emendamento    268

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  le sovvenzioni accordate alla BEI o al Fondo europeo per gli investimenti in conformità dell'articolo 188, primo comma, lettera g);

Emendamento    269

Proposta di regolamento

Articolo 183 – paragrafo 3 – lettera d ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d ter)  le operazioni di blending a norma dell'articolo 153 che prevedono una sovvenzione.

Emendamento     270

Proposta di regolamento

Articolo 184 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga al paragrafo 1, un'azione esterna può essere finanziata integralmente dalla sovvenzione quando ciò sia indispensabile per la sua realizzazione. In tal caso, la decisione di attribuzione riporta la motivazione.

3.  In deroga al paragrafo 1, un'azione esterna intrapresa da un partner dell'Unione che si dimostri conforme alle norme e ai requisiti della Commissione europea (attraverso la valutazione ex ante) può essere finanziata integralmente dalla sovvenzione quando ciò sia indispensabile per la realizzazione dell'azione. In tal caso, la decisione di attribuzione riporta la motivazione.

Emendamento    271

Proposta di regolamento

Articolo 185 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Principio del divieto di cumulo e di doppio finanziamento

Principio del divieto di cumulo e del divieto di doppio finanziamento

Motivazione

Modifica linguistica.

Emendamento    272

Proposta di regolamento

Articolo 185 – paragrafo 1 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'azione cui può essere accordata una sovvenzione a carico del bilancio deve essere chiaramente definita. Un'azione non può essere frazionata in una pluralità di azioni al fine di eludere le regole di finanziamento di cui al presente regolamento.

Motivazione

Reinserimento dell'articolo 176 delle modalità di applicazione del regolamento finanziario.

Emendamento    273

Proposta di regolamento

Articolo 185 – paragrafo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano:

4.  I paragrafi 1 e 2 non si applicano:

Motivazione

Non dovrebbero essere previste eccezioni al principio del divieto di doppio finanziamento.

Emendamento    274

Proposta di regolamento

Articolo 186 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera b – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

b)  in caso di estrema urgenza per le misure di cui all'articolo 188, lettera a) o b), in relazione a cui un intervento rapido dell'Unione sarebbe di grande importanza. Nei summenzionati casi i costi sostenuti da un beneficiario prima della data di presentazione della domanda sono ammissibili al finanziamento dell'Unione alle seguenti condizioni:

b)  in caso di estrema urgenza per le misure di cui all'articolo 188, lettera a), in relazione a cui un intervento rapido dell'Unione sarebbe di grande importanza. Nei summenzionati casi i costi sostenuti da un beneficiario prima della data di presentazione della domanda sono ammissibili al finanziamento dell'Unione alle seguenti condizioni:

Motivazione

La deroga al principio di non retroattività dovrebbe essere strettamente limitata all'aiuto umanitario e ai casi correlati.

Emendamento    275

Proposta di regolamento

Articolo 186 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'ordinatore delegato riferisce su ciascuno di tali casi nel quadro del titolo "Deroghe al principio di non retroattività a norma dell'articolo 186 del regolamento finanziario" della relazione annuale di attività di cui all'articolo 73, paragrafo 9.

Emendamento     276

Proposta di regolamento

Articolo 186 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nel caso di sovvenzioni di funzionamento, la convenzione di sovvenzione è firmata entro sei mesi dall'inizio dell'esercizio del beneficiario. I costi ammissibili al finanziamento non possono essere anteriori alla data di presentazione della domanda di sovvenzione né all'inizio dell'esercizio del beneficiario.

4.  Nel caso di sovvenzioni di funzionamento, la convenzione di sovvenzione è firmata entro tre mesi dall'inizio dell'esercizio del beneficiario. I costi ammissibili al finanziamento non possono essere anteriori alla data di presentazione della domanda di sovvenzione né all'inizio dell'esercizio del beneficiario. La prima rata è versata al beneficiario entro due mesi dalla firma della convenzione di sovvenzione.

Motivazione

Il termine per la firma delle convenzioni di sovvenzione da parte della Commissione deve essere ridotto da sei a tre mesi dall'inizio dell'esercizio del beneficiario. Ciò consentirebbe alla Commissione di migliorare la propria efficienze nel ciclo di programmazione. Inoltre, si eviterebbe di mettere a repentaglio la capacità finanziaria delle organizzazioni della società civile, in particolare quelle di più piccole dimensioni. Sei mesi per la firma delle convenzioni, più tre mesi per il pagamento della prima rata impongono alla maggior parte delle organizzazioni della società civile di affidarsi a prestiti bancari.

Emendamento    277

Proposta di regolamento

Articolo 186 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 186 bis

 

Principio del divieto del fine di lucro

 

1.   Le sovvenzioni non hanno come oggetto o effetto la realizzazione di un profitto nel quadro dell'azione o del programma di lavoro del beneficiario ("principio del divieto del fine di lucro").

 

2.   Il profitto è definito come un'eccedenza di entrate rispetto ai costi ammissibili sostenuti dal beneficiario, quando è fatta richiesta per il pagamento del saldo.

 

3.   Le entrate di cui al paragrafo 2 sono limitate ai redditi generati dall'azione o dal programma di lavoro, così come ai contributi finanziari assegnati in modo specifico dai donatori al finanziamento dei costi ammissibili.

 

In caso di una sovvenzione di funzionamento, gli importi destinati alla costituzione di riserve non sono presi in considerazione per la verifica del rispetto del principio del divieto del fine di lucro.

 

4.   Il paragrafo 1 non si applica a:

 

a)   azioni il cui obiettivo è rafforzare la capacità finanziaria di un beneficiario o azioni che producono un reddito al fine di garantire la loro continuità dopo il periodo di finanziamento a carico dell'Unione previsto dalla decisione o convenzione di sovvenzione;

 

b)   borse di studio, di ricerca o di formazione pagate a persone fisiche;

 

c)   altri aiuti diretti corrisposti a persone fisiche estremamente bisognose, come i disoccupati e i rifugiati;

 

d)   sovvenzioni sulla base di tassi forfettari e/o importi forfettari e/o costi unitari se conformi alle condizioni di cui all'articolo 175;

 

e)   sovvenzioni di valore modesto.

 

5.   Qualora si ottenga un profitto, la Commissione ha il diritto di recuperarne la percentuale corrispondente al contributo dell'Unione ai costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario nel realizzare l'azione o il programma di lavoro.

 

In deroga al presente articolo, se, alla fine di un esercizio finanziario per il quale ha ricevuto una sovvenzione di funzionamento, una fondazione politica europea ai sensi del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 realizza un'eccedenza di entrate rispetto alle spese, può riportare all'esercizio successivo la parte di tale eccedenza corrispondente al massimo al 25 % delle entrate totali di quell'esercizio, a condizione che tale parte sia usata entro il primo trimestre di tale esercizio successivo.

Motivazione

Il "principio del divieto del fine di lucro" per le sovvenzioni è un principio fondamentale della gestione delle finanze pubbliche. La stessa Commissione ritiene che l'opzione standard per finanziare progetti che generano entrate dovrebbe essere l'uso di strumenti finanziari anziché di sovvenzioni, ragion per cui è necessario mantenere questo principio in relazione alle sovvenzioni.

Emendamento    278

Proposta di regolamento

Articolo 187 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  le modalità del finanziamento dell'Unione, in particolare le forme di sovvenzione;

c)  le modalità del finanziamento dell'Unione, che specificano tutti i tipi di contributi di quest'ultima, in particolare le forme di sovvenzione;

Emendamento     279

Proposta di regolamento

Articolo 187 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  per informare tutti i richiedenti dei risultati della valutazione della loro domanda, un massimo di sei mesi dal termine ultimo di presentazione delle proposte complete;

a)  per informare tutti i richiedenti dei risultati della valutazione della loro domanda, un massimo di tre mesi dal termine ultimo di presentazione delle proposte complete;

Emendamento     280

Proposta di regolamento

Articolo 187 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  per firmare con i richiedenti le convenzioni di sovvenzione, un massimo di tre mesi dalla data in cui i richiedenti idonei sono stati informati.

b)  per firmare con i richiedenti le convenzioni di sovvenzione, un massimo di un mese dalla data in cui i richiedenti idonei sono stati informati.

Emendamento    281

Proposta di regolamento

Articolo 187 – paragrafo 2 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

L'ordinatore delegato riferisce nella sua relazione annuale di attività sui tempi medi per l'informazione dei richiedenti e la firma delle convenzioni di sovvenzione. Qualora vengano superati i termini di cui al primo comma, l'ordinatore delegato fornisce le motivazioni e, ove non risultino debitamente giustificate ai sensi del secondo comma, propone azioni correttive.

L'ordinatore delegato riferisce nella sua relazione annuale di attività sui tempi medi per l'informazione dei richiedenti e la firma delle convenzioni di sovvenzione, come anche sul periodo più lungo e più breve, rispettivamente. Qualora vengano superati i termini di cui al primo comma, l'ordinatore delegato fornisce le motivazioni e, ove non risultino debitamente giustificate ai sensi del secondo comma, propone azioni correttive.

Emendamento    282

Proposta di regolamento

Articolo 188 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  a favore di organismi che si trovano di diritto o di fatto in situazione di monopolio o a favore di organismi designati dagli Stati membri, sotto la loro responsabilità, qualora tali Stati membri si trovino di diritto o di fatto in situazione di monopolio;

soppresso

Motivazione

La proposta della Commissione prevede la possibilità di assegnare sovvenzioni dirette alle entità munite di mandato degli Stati membri nei casi di monopolio di diritto o di fatto e nei casi in cui i beneficiari diretti sono stati selezionati per le loro competenze tecniche. I relatori non sono sufficientemente convinti che il rischio di estendere le sovvenzioni senza invito a presentare proposte sia in questo caso giustificato.

Emendamento     283

Proposta di regolamento

Articolo 188 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le eccezioni di cui al primo comma, lettere c) e f), sono interpretate e applicate rispettivamente dalle istituzioni e dagli organismi dell'Unione o dagli Stati membri.

Emendamento     284

Proposta di regolamento

Articolo 188 – comma 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le istituzioni e gli organismi dell'Unione o gli Stati membri stabiliscono chiaramente i termini e l'ambito di applicazione delle eccezioni di cui al primo comma, lettere c) e f).

Emendamento     285

Proposta di regolamento

Articolo 189 – paragrafo 1 – lettera d – comma 6

Testo della Commissione

Emendamento

Il primo comma non si applica agli organismi pubblici e alle organizzazioni internazionali di cui all'articolo 151;

Il primo comma non si applica agli organismi pubblici, alle organizzazioni degli Stati membri e alle organizzazioni internazionali di cui all'articolo 151;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 151 bis (nuovo).

Emendamento    286

Proposta di regolamento

Articolo 189 – paragrafo 1 – lettera e – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

e)   la descrizione dell'azione o del programma di lavoro e il bilancio di previsione che, ove possibile:

e)   la descrizione dell'azione o del programma di lavoro e il bilancio di previsione che:

Emendamento    287

Proposta di regolamento

Articolo 189 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il richiedente indica le fonti e gli importi dei finanziamenti dell'Unione ricevuti o chiesti per la stessa azione o parte di azione ovvero per il suo funzionamento nel corso dello stesso esercizio nonché ogni altro finanziamento ricevuto o chiesto per la stessa azione.

Motivazione

Reinserimento dell'articolo 196, paragrafo 4, delle modalità di applicazione del regolamento finanziario.

Emendamento     288

Proposta di regolamento

Articolo 191 – paragrafo 5 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  le organizzazioni degli Stati membri;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 151 bis (nuovo).

Emendamento     289

Proposta di regolamento

Articolo 191 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  In funzione della sua valutazione del rischio, l'ordinatore responsabile può derogare all'obbligo di verificare la capacità operativa di enti pubblici od organizzazioni internazionali.

6.  In funzione della sua valutazione del rischio, l'ordinatore responsabile può derogare all'obbligo di verificare la capacità operativa di enti pubblici, organizzazioni degli Stati membri od organizzazioni internazionali.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 151 bis (nuovo).

Emendamento    290

Proposta di regolamento

Articolo 192 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  effettuare la relativa valutazione.

Emendamento    291

Proposta di regolamento

Articolo 200 – paragrafo 5 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Dopo la pubblicazione la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio, su loro richiesta, una relazione riguardante:

Dopo la pubblicazione la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione riguardante:

Emendamento    292

Proposta di regolamento

Articolo 201 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Unione può costituire strumenti finanziari o fornire garanzie di bilancio ovvero assistenza finanziaria a carico del bilancio generale mediante un atto di base.

1.  L'Unione può costituire strumenti finanziari o fornire garanzie di bilancio ovvero assistenza finanziaria a carico del bilancio generale mediante un atto di base quando sia dimostrato che rappresentano il modo migliore di realizzare gli obiettivi dell'Unione. Gli strumenti finanziari sono complementari all'altra forma di intervento di bilancio.

Emendamento     293

Proposta di regolamento

Articolo 201 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  La Corte dei conti ha pieno accesso alle informazioni relative agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio e all'assistenza finanziaria, inclusa la possibilità di effettuare controlli in loco.

 

Salvo diversa disposizione dell'atto di base, la Corte dei conti è considerata il revisore esterno competente per i progetti e i programmi sostenuti mediante uno strumento finanziario, una garanzia di bilancio o un'assistenza finanziaria.

Emendamento    294

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Gli strumenti finanziari sono utilizzati in conformità dei principi di sana gestione finanziaria, trasparenza, proporzionalità, non discriminazione, parità di trattamento e sussidiarietà, e dei loro obiettivi nonché, se del caso, della durata stabilita nell'atto di base applicabile per detti strumenti finanziari.

Motivazione

Ripristino dell'articolo 140, paragrafo 1, del regolamento n. 966/2012, che era stato soppresso dalla Commissione.

Emendamento     295

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  conseguono un effetto leva o moltiplicatore mobilitando un investimento globale che supera l'entità del contributo o della garanzia dell'Unione. La forchetta di valori obiettivo dell'effetto leva e moltiplicatore si basa su una valutazione ex ante per il corrispondente strumento finanziario o la corrispondente garanzia di bilancio;

d)  conseguono un effetto leva o moltiplicatore mobilitando un investimento globale che supera l'entità del contributo o della garanzia dell'Unione. La forchetta di valori obiettivo dell'effetto leva e moltiplicatore si basa su una valutazione d'impatto per il corrispondente strumento finanziario o la corrispondente garanzia di bilancio;

Motivazione

Per coerenza terminologica con gli emendamenti del relatore all'articolo 32.

Emendamento     296

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  prevedono che ogni remunerazione delle entità attuative o delle controparti che partecipano all'attuazione sia legata alle prestazioni. Gli onorari basati sulle prestazioni comprendono le spese amministrative destinate a remunerare l'entità o la controparte per il lavoro svolto nell'attuazione di uno strumento finanziario o di una garanzia di bilancio e, se del caso, incentivi legati alle politiche per promuovere la realizzazione degli obiettivi strategici o promuovere la performance finanziaria dello strumento finanziario o della garanzia di bilancio. Possono essere rimborsate le spese straordinarie;

g)  prevedono che ogni remunerazione delle entità attuative o delle controparti che partecipano all'attuazione sia legata alle prestazioni. Gli onorari basati sulle prestazioni comprendono le spese amministrative destinate a remunerare l'entità o la controparte per il lavoro svolto nell'attuazione di uno strumento finanziario o di una garanzia di bilancio, calcolate sulla base dei fondi effettivamente trasferiti, e, se del caso, incentivi legati alle politiche per promuovere la realizzazione degli obiettivi strategici o promuovere la performance finanziaria dello strumento finanziario o della garanzia di bilancio. In casi debitamente giustificati, possono essere rimborsate le spese straordinarie;

Emendamento     297

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  gli accordi e le misure della performance devono essere ben concepiti e attuati con attenzione; la Commissione non consente che le spese amministrative siano calcolate in percentuale del contributo dell'UE impegnato in termini cumulati, compresi gli impegni di bilancio inutilizzati;

Emendamento     298

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo 1 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

h)  si fondano su valutazioni ex ante, singolarmente o come parte di un programma, conformemente all'articolo 32. La valutazione ex ante spiega la scelta del tipo di operazione finanziaria tenendo conto degli obiettivi strategici perseguiti e dei rischi finanziari e risparmi connessi per il bilancio dell'Unione.

h)  si fondano su valutazioni d'impatto, singolarmente o come parte di un programma, conformemente all'articolo 32. La valutazione d'impatto spiega la scelta del tipo di operazione finanziaria tenendo conto degli obiettivi strategici perseguiti e dei rischi finanziari e risparmi connessi per il bilancio dell'Unione. Tali valutazioni sono riviste e aggiornate per tenere conto dell'effetto dei principali cambiamenti socioeconomici intervenuti sulla motivazione dello strumento o della garanzia.

Motivazione

Per coerenza terminologica con gli emendamenti del relatore all'articolo 32.

Emendamento     299

Proposta di regolamento

Articolo 202 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  al termine del periodo di attuazione di uno strumento finanziario o di una garanzia di bilancio, ogni importo ancora da liquidare proveniente dal bilancio dell'Unione è restituito al bilancio;

b)  al termine del periodo di attuazione di uno strumento finanziario o di una garanzia di bilancio, tenendo conto della natura dello strumento finanziario o della garanzia di bilancio in questione, ogni importo ancora da liquidare proveniente dal bilancio dell'Unione è restituito al bilancio;

Motivazione

Nei regimi di condivisione dei rischi di portafoglio, occorre considerare anche la durata del portafoglio prima della restituzione dei fondi al bilancio dell'UE.

Emendamento     300

Proposta di regolamento

Articolo 203 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le garanzie di bilancio e l'assistenza finanziaria possono generare per l'Unione una passività potenziale superiore agli attivi finanziari previsti a copertura della responsabilità finanziaria dell'Unione.

2.  Le garanzie di bilancio e l'assistenza finanziaria possono generare per l'Unione una passività potenziale che può superare soltanto gli attivi finanziari previsti a copertura della responsabilità finanziaria dell'Unione se così disposto dall'atto di base che istituisce una garanzia e alle condizioni stabilitevi.

Motivazione

Quest'emendamento aggiorna e sostituisce l'emendamento originale 159 dei relatori.

Emendamento    301

Proposta di regolamento

Articolo 204 – paragrafo 8 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  se in conseguenza dell'attivazione della garanzia di bilancio i relativi accantonamenti scendono al di sotto del 30% del tasso di copertura di cui al paragrafo 1 o se una valutazione dei rischi effettuata dalla Commissione fa ritenere che possano scendere al di sotto di tale tasso nell'arco di un anno;

a)  se in conseguenza dell'attivazione della garanzia di bilancio i relativi accantonamenti scendono al di sotto del 50 % del tasso di copertura di cui al paragrafo 1, e ancora se scendono al di sotto del 30 %, o se una valutazione dei rischi effettuata dalla Commissione fa ritenere che possano scendere al di sotto di uno di detti tassi nell'arco di un anno;

Emendamento    302

Proposta di regolamento

Articolo 204 – paragrafo 8 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  se l'importo del capitale privato mobilitato è inferiore all'importo dei contributi provenienti da fonti pubbliche.

Emendamento     303

Proposta di regolamento

Articolo 205 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli accantonamenti a copertura delle passività finanziarie derivanti dagli strumenti finanziari, dalle garanzie di bilancio o dall'assistenza finanziaria sono depositati in un fondo comune di copertura attuato direttamente dalla Commissione.

1.  Gli accantonamenti a copertura delle passività finanziarie derivanti dagli strumenti finanziari, dalle garanzie di bilancio o dall'assistenza finanziaria sono depositati in un fondo comune di copertura attuato direttamente dalla Commissione. La Commissione informa e consulta il Parlamento europeo in merito al funzionamento del fondo comune di copertura e al calcolo del tasso di copertura.

Emendamento    304

Proposta di regolamento

Articolo 206 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'adeguatezza degli orientamenti è oggetto di valutazione indipendente ogni tre anni.

L'adeguatezza degli orientamenti è sottoposta a una valutazione indipendente ogni tre anni e comunicata al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    305

Proposta di regolamento

Articolo 207 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione riferisce con cadenza annuale in merito agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio, all'assistenza finanziaria, alle passività potenziali e al fondo comune di copertura a norma dell'articolo 242.

La Commissione riferisce con cadenza annuale in merito agli strumenti finanziari, anche a quelli disciplinati dall'articolo 210, alle garanzie di bilancio, all'assistenza finanziaria, alle passività potenziali e al fondo comune di copertura a norma dell'articolo 242.

Motivazione

Gli obblighi di rendicontazione per gli strumenti finanziari in regime di esecuzione concorrente dovrebbero essere gli stessi validi per quelli in regime di esecuzione diretta e indiretta.

Emendamento    306

Proposta di regolamento

Articolo 208 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In deroga all'articolo 201, paragrafo 1, gli strumenti finanziari possono essere costituiti, in casi debitamente giustificati, senza essere autorizzati per mezzo di un atto di base, a condizione che siano inclusi nel bilancio ai sensi dell'articolo 50, paragrafo 1, lettera e).

soppresso

Emendamento    307

Proposta di regolamento

Articolo 208 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Quando gli strumenti finanziari sono combinati con un sostegno complementare del bilancio dell'Unione, comprese le sovvenzioni, in un unico accordo, il presente titolo si applica all'intera misura. Le relazioni sono presentate a norma dell'articolo 242.

2. Quando gli strumenti finanziari sono combinati con un sostegno complementare del bilancio dell'Unione, comprese le sovvenzioni, in un unico accordo, le regole applicabili al metodo di finanziamento che rappresenta più del 50 % del finanziamento totale si applicano all'intera misura. Le relazioni sullo strumento finanziario parte del finanziamento sono presentate a norma dell'articolo 242.

Emendamento    308

Proposta di regolamento

Articolo 208 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La Commissione garantisce una gestione armonizzata degli strumenti finanziari, in particolare nel settore della contabilità, della rendicontazione, del monitoraggio e della gestione del rischio finanziario.

3.  La Commissione garantisce una gestione armonizzata e semplificata degli strumenti finanziari, in particolare nel settore della contabilità, della rendicontazione, del monitoraggio e della gestione del rischio finanziario.

Emendamento    309

Proposta di regolamento

Articolo 208 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Quando l'Unione partecipa a uno strumento finanziario con una quota di minoranza, la Commissione garantisce l'osservanza del presente titolo, nel rispetto del principio di proporzionalità, sulla base dell'entità e del valore della partecipazione dell'Unione allo strumento. Nonostante quanto precede, la Commissione garantisce il rispetto dell'articolo 124.

soppresso

Emendamento     310

Proposta di regolamento

Articolo 208 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  La Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'efficienza e all'efficacia degli strumenti finanziari nell'ambito delle modalità di gestione di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettere a), b) e c). Nella sua relazione annuale, la Commissione dimostra esplicitamente il valore aggiunto degli strumenti finanziari ed è in grado di identificare i beneficiari finali dei fondi e di elencare i progetti finanziati dagli strumenti finanziari.

Emendamento     311

Proposta di regolamento

Articolo 210 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Ai contributi dei fondi in regime di esecuzione concorrente agli strumenti finanziari costituiti a norma della presente sezione si applica la normativa settoriale. Nonostante quanto precede le autorità di gestione possono basarsi su una valutazione ex ante preesistente, svolta a norma dell'articolo 202, paragrafo 1, lettera h), per decidere di contribuire a uno strumento finanziario esistente.

3.  Ai contributi dei fondi in regime di esecuzione concorrente agli strumenti finanziari costituiti a norma della presente sezione si applica la normativa settoriale. Nonostante quanto precede le autorità di gestione possono basarsi su una valutazione d'impatto preesistente, svolta a norma dell'articolo 202, paragrafo 1, lettera h), per decidere di contribuire a uno strumento finanziario esistente.

Motivazione

Per coerenza terminologica con gli emendamenti del relatore all'articolo 32.

Emendamento    312

Proposta di regolamento

Articolo 213 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'assistenza finanziaria dell'Unione a Stati membri o paesi terzi assume la forma di un prestito o di una linea di credito o di ogni altro strumento ritenuto idoneo a garantire l'efficacia del sostegno. A tal fine, il pertinente atto di base conferisce alla Commissione il potere di reperire le risorse necessarie assumendo prestiti per conto dell'Unione sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari.

1.  L'assistenza finanziaria dell'Unione a Stati membri o paesi terzi è soggetta a condizioni predefinite e assume la forma di un prestito o di una linea di credito o di ogni altro strumento ritenuto idoneo a garantire l'efficacia del sostegno. A tal fine, il pertinente atto di base conferisce alla Commissione il potere di reperire le risorse necessarie assumendo prestiti per conto dell'Unione sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari.

Emendamento    313

Proposta di regolamento

Articolo 213 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'assistenza finanziaria è attuata direttamente dalla Commissione.

4.  L'assistenza finanziaria è attuata direttamente dalla Commissione, che riferisce regolarmente al Parlamento europeo e al Consiglio sul rispetto delle condizioni e l'evoluzione dell’assistenza finanziaria.

Emendamento    314

Proposta di regolamento

Articolo 213 – paragrafo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  assicurano che il paese beneficiario verifichi a cadenza regolare che i finanziamenti erogati siano stati utilizzati correttamente, adotti misure atte a prevenire irregolarità e frodi e, se necessario, intraprenda azioni legali per il recupero dei fondi concessi a titolo di assistenza finanziaria dell'Unione che siano stati oggetto di appropriazione indebita;

a)  assicurano che il paese beneficiario verifichi a cadenza regolare che i finanziamenti erogati siano stati utilizzati correttamente e che le condizioni siano state soddisfatte, adotti misure atte a prevenire irregolarità e frodi e, se necessario, intraprenda azioni legali per il recupero dei fondi concessi a titolo di assistenza finanziaria dell'Unione che siano stati oggetto di appropriazione indebita;

Emendamento     315

Proposta di regolamento

Articolo 215 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I contributi non sono utilizzati per concedere, direttamente o indirettamente, vantaggi personali, in denaro o in natura, ad alcun membro o dipendente di un partito politico europeo. I contributi non sono utilizzati per finanziare, direttamente o indirettamente, attività di terzi, in particolare partiti politici nazionali o fondazioni politiche a livello europeo o nazionale, sotto forma di sovvenzioni, donazioni, prestiti o altri accordi simili. I contributi non sono utilizzati per gli scopi esclusi dall'articolo 22 del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014.

3.  I contributi non sono utilizzati per concedere, direttamente o indirettamente, vantaggi personali, in denaro o in natura, ad alcun membro o dipendente di un partito politico europeo. I contributi non sono utilizzati per finanziare, direttamente o indirettamente, attività di terzi, in particolare partiti politici nazionali o fondazioni politiche a livello europeo o nazionale, sotto forma di sovvenzioni, donazioni, prestiti o altri accordi simili. Ai fini del presente articolo, le entità associate ai partiti politici europei a livello europeo, quali le organizzazioni di giovani e donne di tali partiti, non sono considerate terzi. I contributi non sono utilizzati per gli scopi esclusi dall'articolo 22 del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014.

Motivazione

L'emendamento chiarisce che, ai sensi del nuovo statuto, ai partiti politici europei è consentito ancora sostenere le proprie organizzazioni, tra cui quelle di giovani e donne.

Emendamento     316

Proposta di regolamento

Articolo 215 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Ai partiti politici europei è consentito costituire riserve con un importo delle loro risorse proprie superiore al 15 % della loro spesa annuale rimborsabile.

Motivazione

L'emendamento precisa che, ai sensi del nuovo statuto, ai partiti politici europei è consentito ancora costituire riserve da risorse proprie.

Emendamento     317

Proposta di regolamento

Articolo 215 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Se, alla fine di un esercizio finanziario per il quale ha ricevuto una sovvenzione di funzionamento, una fondazione politica europea ai sensi del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 realizza un'eccedenza di entrate rispetto alle spese, può riportare all'esercizio successivo la parte di tale eccedenza corrispondente al massimo al 25% delle entrate totali di quell'esercizio, a condizione che tale parte sia usata entro il primo trimestre di tale esercizio successivo.

soppresso

Motivazione

Versione aggiornata dell'emendamento 170. I relatori ritengono che l'articolo 215, paragrafo 7, debba essere spostato all'articolo 186 bis, paragrafo 6 (nuovo).

Emendamento    318

Proposta di regolamento

Articolo 219 – paragrafo 1 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  finanziamenti non collegati ai costi delle operazioni in questione in base a uno dei seguenti elementi:

 

i)   rispetto di determinate condizioni ex ante;

 

ii)   conseguimento dei risultati misurato in riferimento alle tappe fondamentali precedentemente fissate o mediante indicatori di performance;

Motivazione

Cfr. motivazione degli emendamenti all’articolo 121.

Emendamento    319

Proposta di regolamento

Articolo 219 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  finanziamenti non collegati ai costi delle operazioni in questione in base a uno dei seguenti elementi:

soppresso

i)   rispetto di determinate condizioni ex ante;

 

ii)   conseguimento dei risultati misurato in riferimento alle tappe fondamentali precedentemente fissate o mediante indicatori di performance;

 

Motivazione

Cfr. motivazione degli emendamenti all’articolo 121.

Emendamento    320

Proposta di regolamento

Articolo 227 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Fondi fiduciari

Fondi fiduciari dell’Unione per le azioni esterne

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore al paragrafo 1 di questo articolo.

Emendamento    321

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per le azioni di emergenza, di post-emergenza o tematiche la Commissione può costituire, previa comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio, fondi fiduciari in base a un accordo concluso con altri donatori. L'atto costitutivo di ciascun fondo fiduciario indica gli obiettivi dello stesso. La decisione della Commissione che istituisce il fondo fiduciario comprende la descrizione degli obiettivi del fondo, la giustificazione della costituzione conformemente al paragrafo 3, l'indicazione della durata e gli accordi preliminari con gli altri donatori.

1.  Soltanto in casi debitamente giustificati e per le azioni di emergenza, di post-emergenza o tematiche, la Commissione può proporre al Parlamento europeo e al Consiglio di costituire, mediante un atto di base e secondo la procedura legislativa ordinaria, fondi fiduciari per le azioni esterne in base a un accordo concluso con altri donatori. L'atto di base che istituisce ciascun fondo fiduciario comprende la descrizione degli obiettivi del fondo, la giustificazione della costituzione conformemente al paragrafo 3, la quota di finanziamento da fonti diverse dal bilancio dell'Unione, il cui rapporto rimane fisso per l'intera durata del fondo fiduciario, l'indicazione della durata e gli accordi preliminari con gli altri donatori.

 

In nessun caso un fondo fiduciario è costituito all'interno dell'Unione.

Motivazione

I fondi fiduciari operativi dell'Unione sono caratterizzati da una mancanza di controllo da parte del PE e da questioni relative all’accompagnamento degli impegni a titolo del bilancio dell'Unione da parte di altri donatori. Fintantoché non verranno risolte tali questioni, i relatori ritengono prematuro estendere il loro utilizzo alle politiche interne. Inoltre, le organizzazioni preposte all’attuazione del progetto registrano problemi, nei fondi fiduciari, in relazione al cofinanziamento dei progetti e si oppongono quindi al loro utilizzo nell'Unione. Questo emendamento tiene conto dei suggerimenti della Bundesarbeitsgemeinschaft der Freien Wohlfahrtspflege (Federazione tedesca delle organizzazioni di solidarietà sociale).

Emendamento    322

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione presenta i progetti di decisione relativi alla costituzione, alla proroga e alla liquidazione di un fondo fiduciario dell'Unione al comitato competente ove previsto nell'atto di base a norma del quale è erogato il contributo dell'Unione al fondo fiduciario dell'Unione.

2.  La Commissione presenta i progetti di proposta relativi alla costituzione, alla proroga e alla liquidazione di un fondo fiduciario dell'Unione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Motivazione

Cfr. motivazione dell’emendamento dei relatori al paragrafo 1.

Emendamento     323

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  esiste un valore aggiunto dell'intervento dell'Unione: i fondi fiduciari sono costituiti e attuati a livello dell'Unione solo se i loro obiettivi, in particolare a motivo della loro portata o dei loro effetti potenziali, possono essere meglio conseguiti a livello di Unione che non a livello nazionale;

a)  una valutazione d'impatto ha stabilito che esiste un valore aggiunto dell'intervento dell'Unione: i fondi fiduciari sono costituiti e attuati a livello dell'Unione solo se i loro obiettivi, in particolare a motivo della loro portata o dei loro effetti potenziali, possono essere meglio conseguiti a livello di Unione che non a livello nazionale e non possono essere conseguiti nella stessa misura ricorrendo a qualunque altro strumento finanziario esistente;

Motivazione

L'emendamento è basato su un suggerimento di Civil Society Europe.

Emendamento     324

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 3 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  gli obiettivi dei fondi fiduciari dell'Unione per l'azione esterna sono allineati agli obiettivi dello strumento o della voce di bilancio dell'Unione dai quali sono finanziati.

Motivazione

L'emendamento è basato su un suggerimento di Civil Society Europe.

Emendamento     325

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Per ciascun fondo fiduciario dell'Unione è istituito un comitato, presieduto dalla Commissione, che garantisce un'equa rappresentanza dei donatori e degli Stati membri non contribuenti in qualità di osservatori, e decide in merito all'impiego dei fondi. Le norme per la composizione del comitato e il suo regolamento interno sono fissati nell'atto costitutivo del fondo fiduciario adottato dalla Commissione e al quale i donatori hanno aderito. Tali norme comprendono l'obbligo di ottenere il voto favorevole della Commissione nella decisione finale sull'utilizzo dei fondi.

4.  Per ciascun fondo fiduciario dell'Unione è istituito un comitato, presieduto dalla Commissione, che garantisce un'equa rappresentanza, in qualità di osservatori, dei donatori, degli Stati membri non contribuenti e, se del caso, del Parlamento europeo, e decide in merito all'impiego dei fondi. Le norme per la composizione del comitato e il suo regolamento interno sono fissati nell'atto costitutivo del fondo fiduciario adottato dalla Commissione e al quale i donatori hanno aderito. Tali norme comprendono l'obbligo di ottenere il voto favorevole della Commissione nella decisione finale sull'utilizzo dei fondi.

Emendamento     326

Proposta di regolamento

Articolo 227 – paragrafo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I fondi fiduciari dell'Unione sono costituiti per una durata limitata stabilita dall'atto costituivo. Tale durata può essere prorogata con decisione della Commissione su richiesta del comitato del fondo fiduciario interessato.

I fondi fiduciari dell'Unione sono costituiti per una durata limitata stabilita dall'atto costituivo. Tale durata può essere prorogata dal Parlamento europeo e dal Consiglio deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, in seguito a una proposta della Commissione su richiesta del comitato del fondo fiduciario interessato.

Emendamento    327

Proposta di regolamento

Articolo 228 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Attuazione dei fondi fiduciari

Attuazione dei fondi fiduciari dell'Unione per le azioni esterne

Emendamento     328

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I fondi fiduciari dell'Unione sono attuati secondo i principi della sana gestione finanziaria, trasparenza, proporzionalità, non discriminazione e parità di trattamento, nonché conformemente agli obiettivi specifici definiti in ciascun atto costitutivo.

1.  I fondi fiduciari dell'Unione sono attuati secondo i principi della sana gestione finanziaria, trasparenza, proporzionalità, non discriminazione e parità di trattamento, garantendo il pieno rispetto del meccanismo di vigilanza e di controllo del bilancio del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché conformemente agli obiettivi specifici definiti in ciascun atto costitutivo.

Emendamento    329

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Qualunque contributo dell'Unione è utilizzato in conformità degli obiettivi previsti nell'atto di base a norma del quale è erogato il contributo dell'Unione al fondo fiduciario dell'Unione.

Emendamento     330

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le azioni finanziate dai fondi fiduciari dell'Unione possono essere eseguite direttamente dalla Commissione a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera a), e in regime di esecuzione indiretta con le entità a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti i), ii), iii), v) e vi).

2.  Le azioni finanziate dai fondi fiduciari dell'Unione possono essere eseguite direttamente dalla Commissione a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera a), e in regime di esecuzione indiretta con le entità a norma dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), punti i), ii), iii), v) e vi) e sono conformi al regolamento finanziario.

Emendamento     331

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Due volte l'anno l'ordinatore provvede alla rendicontazione finanziaria degli interventi effettuati da ogni fondo fiduciario.

Due volte l'anno l'ordinatore provvede alla rendicontazione finanziaria degli interventi effettuati da ogni fondo fiduciario. Inoltre, la Commissione riferisce almeno ogni sei mesi sull'esecuzione di ciascun fondo fiduciario sulla base di criteri qualitativi, quali la natura dei progetti e dei programmi sostenuti, le procedure di selezione, le priorità geografiche e tematiche, la supervisione degli intermediari e le modalità con cui il fondo fiduciario contribuisce al conseguimento degli obiettivi previsti negli atti di base degli strumenti dell'Unione che contribuiscono al suo finanziamento.

Emendamento     332

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 5 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

I fondi fiduciari sono sottoposti annualmente a una revisione contabile esterna indipendente.

I fondi fiduciari sono sottoposti annualmente a una revisione contabile esterna indipendente. La Corte dei conti ha il diritto di controllo.

Emendamento     333

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 5 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I fondi fiduciari rientrano nella procedura di scarico di cui all'articolo 319 TFUE.

Emendamento    334

Proposta di regolamento

Articolo 228 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  La Commissione pubblica una relazione dettagliata sulle attività sostenute dai fondi fiduciari dell'Unione, nonché sulla loro attuazione e sulle loro prestazioni, per mezzo di un documento di lavoro allegato ogni anno al progetto di bilancio, ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 6.

Emendamento     335

Proposta di regolamento

Articolo 229 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  il paese terzo rispetta i principi fondamentali della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo;

Emendamento     336

Proposta di regolamento

Articolo 229 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  il paese terzo ha previsto norme anticorruzione.

Emendamento    337

Proposta di regolamento

Articolo 230 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per valori inferiori alle soglie stabilite all'articolo 169, paragrafo 1, possono essere selezionati in base alla procedura di cui al paragrafo 3 esperti esterni retribuiti, incaricati di assistere le istituzioni nella valutazione delle domande di sovvenzione, dei progetti e delle offerte nonché di fornire pareri e consulenza in casi specifici.

1.  Per valori inferiori alle soglie stabilite all'articolo 169, paragrafo 1, possono essere selezionati in base alla procedura di cui al paragrafo 3 esperti esterni retribuiti, incaricati di assistere le istituzioni nella valutazione delle domande di sovvenzione, dei progetti e delle offerte nonché di fornire pareri e consulenza in casi specifici. Sono soggetti a una tassa dell'Unione.

Emendamento    338

Proposta di regolamento

Articolo 234 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

I conti annuali sono preparati per ciascun esercizio, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre. Tali conti comprendono:

(Non concerne la versione italiana)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana).

Emendamento    339

Proposta di regolamento

Articolo 234 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  gli stati finanziari, che presentano le informazioni finanziarie in ottemperanza delle norme contabili di cui all'articolo 79;

a)  gli stati finanziari consolidati, che presentano il consolidamento delle informazioni finanziarie contenute negli stati finanziari delle istituzioni finanziate dal bilancio, degli organismi di cui all'articolo 69 e degli altri organismi i cui conti devono essere consolidati in ottemperanza delle norme contabili di cui all'articolo 79;

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 234, paragrafo 1 bis (nuovo).

Emendamento    340

Proposta di regolamento

Articolo 234 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  i conti di bilancio, che presentano le informazioni contenute nella contabilità di bilancio delle istituzioni;

b)  i conti di bilancio aggregati che presentano le informazioni contenute nella contabilità di bilancio delle istituzioni;

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 234, paragrafo 1 bis (nuovo).

Emendamento    341

Proposta di regolamento

Articolo 234 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  i conti annuali consolidati, che presentano, in ottemperanza delle norme contabili di cui all'articolo 79 e in particolare del principio della rilevanza, il consolidamento delle informazioni finanziarie contenute negli stati finanziari e nei conti di bilancio degli organismi di cui all'articolo 69 e degli altri organismi che soddisfano i criteri di consolidamento contabile.

soppresso

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 234, paragrafo 1 bis (nuovo).

Emendamento    342

Proposta di regolamento

Articolo 234 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   La Commissione pubblica annualmente una previsione a lungo termine sui flussi di cassa che copre un orizzonte temporale da sette a dieci anni e che include i massimali di bilancio, il fabbisogno di pagamenti, i vincoli di capacità e, se del caso, i potenziali disimpegni.

Motivazione

In linea con i suggerimenti della Corte dei conti (vedi parere n. 1/2017), i relatori suggeriscono di "ristrutturare" i conti, con l'inserimento di previsioni di flussi di cassa a lungo termine per assistere i soggetti interessati nella valutazione dei requisiti di pagamento futuri e delle priorità di bilancio. Viene altresì mantenuta la definizione esistente di conti annuali.

Emendamento    343

Proposta di regolamento

Articolo 235 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla data di trasmissione della contabilità generale, il contabile procede alle correzioni che, senza comportare esborsi o incassi a carico dell'esercizio, sono necessarie per una presentazione regolare e fedele dei conti. Tali correzioni rispettano le norme contabili di cui all'articolo 79.

3.  Dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla data di trasmissione della contabilità generale, il contabile procede alle correzioni che, senza comportare esborsi o incassi a carico dell'esercizio, sono necessarie per un'immagine fedele e veritiera dei conti. Tali correzioni rispettano le norme contabili di cui all'articolo 79.

Motivazione

"Immagine fedele e veritiera" è l'espressione correntemente accettata.

Emendamento    344

Proposta di regolamento

Articolo 237 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I contabili delle altre istituzioni e degli organismi di cui all'articolo 234 comunicano i loro conti provvisori al contabile della Commissione e alla Corte dei conti entro il 1° marzo che segue l'esercizio chiuso.

1.  I contabili di tutte le istituzioni e di tutti gli organismi dell'Unione comunicano i loro conti provvisori alla Corte dei conti entro il 1° marzo che segue l'esercizio chiuso.

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 237, paragrafo 3 bis (nuovo).

Emendamento    345

Proposta di regolamento

Articolo 237 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il contabile della Commissione consolida tali conti provvisori con quelli provvisori della Commissione e trasmette per via elettronica alla Corte dei conti, entro il 31 marzo che segue l'esercizio chiuso, i conti provvisori della Commissione e i conti provvisori consolidati dell'Unione.

3.  Il contabile della Commissione consolida tali conti provvisori con quelli provvisori della Commissione e trasmette per via elettronica alla Corte dei conti, entro il 31 marzo che segue l'esercizio chiuso, i conti provvisori consolidati dell'Unione.

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 237, paragrafo 3 bis (nuovo).

Emendamento    346

Proposta di regolamento

Articolo 237 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  I conti provvisori consolidati dell'Unione contengono anche una stima del livello di errore nelle spese dell'Unione sulla base di una metodologia coerente.

Motivazione

In conformità dei suggerimenti della Corte dei conti (cfr. paragrafi 13 e 108 del parere n. 1/2017), i relatori ritengono che la Corte dei conti dovrebbe coprire anche i conti provvisori dell'Unione.

Emendamento    347

Proposta di regolamento

Articolo 238 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Corte dei conti formula, entro il 1° giugno, le sue osservazioni sui conti provvisori delle istituzioni diverse dalla Commissione e di ciascuno degli organismi di cui all'articolo 234 e, entro il 15 giugno, le sue osservazioni sui conti provvisori della Commissione e sui conti provvisori consolidati dell'Unione.

1.  La Corte dei conti formula, entro il 15 maggio dell'anno n+1, le sue osservazioni sui conti provvisori delle istituzioni e di ciascuno degli organismi di cui all'articolo 234 e, entro il giugno dell'anno n+1, le sue osservazioni sui conti provvisori consolidati dell'Unione.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 238, paragrafo 2, comma. 2.

Emendamento    348

Proposta di regolamento

Articolo 238 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I contabili delle altre istituzioni e degli organismi di cui all'articolo 234 comunicano al contabile della Commissione, entro il 15 giugno, le informazioni contabili necessarie a fini di consolidamento, secondo le modalità e il formato stabiliti dal contabile della Commissione.

I contabili delle altre istituzioni e degli organismi di cui all'articolo 234 comunicano al contabile della Commissione, entro il giugno, le informazioni contabili necessarie a fini di consolidamento, secondo le modalità e il formato stabiliti dal contabile della Commissione.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 238, paragrafo 2, comma. 2.

Emendamento    349

Proposta di regolamento

Articolo 238 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le istituzioni diverse dalla Commissione e ogni organismo di cui all'articolo 234 comunicano i rispettivi conti definitivi al contabile della Commissione, alla Corte dei conti, al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 1° luglio.

Le istituzioni diverse dalla Commissione e ogni organismo di cui all'articolo 234 comunicano i rispettivi conti definitivi al contabile della Commissione, alla Corte dei conti, al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 15 giugno. Entro la stessa data, dopo aver approvato i propri conti definitivi, la Commissione li trasmette per via elettronica al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti.

Motivazione

I relatori ritengono che vi sia la possibilità di ridurre il calendario proposto per quanto riguarda l'approvazione e la trasmissione dei conti definitivi.

Emendamento    350

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro il 31 luglio che segue l'esercizio chiuso la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio un insieme integrato di relazioni in materia finanziaria e di responsabilità, che comprende:

1.  Entro il 31 marzo che segue l'esercizio chiuso la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio un insieme integrato di relazioni in materia finanziaria e di responsabilità, che comprende:

Motivazione

Spostare la data di trasmissione di queste relazioni dal 30 giugno al 31 luglio, dopo l'inizio della pausa estiva, è inconciliabile con le procedure interne del PE e della commissione CONT. I relatori suggeriscono invece di anticipare il termine al 31 marzo.

Emendamento    351

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  i conti annuali consolidati di cui all'articolo 238;

a)  i conti annuali consolidati di cui all'articolo 238 con una previsione a lungo termine sui flussi di cassa;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    352

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera b – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

b)  la relazione annuale sulla gestione e il rendimento, che presenta:

b)  un'unica relazione di rendiconto che presenta:

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    353

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera b – punto i bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

i bis)  una dichiarazione sulla governance, contenente informazioni sui principali sistemi di governance dell'Unione;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    354

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera b – punto i ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

i ter)  una valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi politici che sono stati monitorati con gli indicatori di performance di cui all'articolo 31;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    355

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera b – punto i quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

i quater)  una valutazione della misura in cui la spesa è inficiata da irregolarità con la propria stima del livello di errore e, separatamente, l'importo della spesa dell'Unione che prevede di recuperare come recuperi o rettifiche finanziarie legate all'esercizio in questione;

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    356

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera b – punto ii bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

ii bis)  una relazione sul ruolo e sulle conclusioni del comitato di audit interno di cui all'articolo 120 bis.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 239, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    357

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  la relazione sulle azioni preventive e correttive concernenti il bilancio dell'UE, che presenta l'incidenza finanziaria delle misure adottate per tutelare il bilancio dell'UE dalle spese che violano il diritto applicabile;

c)  la relazione sulle azioni preventive e correttive concernenti il bilancio dell'UE, che prevede una stima del livello di irregolarità presenti nelle domande di rimborso iniziali o approvate e presenta l'incidenza finanziaria delle misure adottate per tutelare il bilancio dell'UE dalle spese che violano il diritto applicabile;

Motivazione

I relatori ritengono che i conti consolidati debbano essere accompagnati da un'unica relazione di rendiconto che fornisca informazioni contabili, una dichiarazione sulla governance, un'ampia panoramica della spesa e delle attività dell'Unione, una valutazione dei progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi fissati, una valutazione della misura in cui la spesa è inficiata da irregolarità, nonché una relazione sul ruolo e sulle conclusioni del comitato di audit interno.

Emendamento    358

Proposta di regolamento

Articolo 239 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  la relazione sulle revisioni contabili interne di cui all'articolo 116, paragrafo 7;

e)  la relazione sulle revisioni contabili interne di cui all'articolo 116, paragrafo 4;

Motivazione

Correzione.

Emendamento    359

Proposta di regolamento

Articolo 241 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Essi mettono la relazione a disposizione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti entro il 31 marzo che segue l'esercizio chiuso.

Essi mettono la relazione a disposizione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti entro il marzo che segue l'esercizio chiuso.

Motivazione

Allineamento coerente degli obblighi di rendicontazione.

Emendamento     360

Proposta di regolamento

Articolo 242 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio in merito agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio, all'assistenza finanziaria, alle passività potenziali e al fondo comune di copertura a norma dell'articolo 39, paragrafi 4 e 5, e dell'articolo 50, paragrafo 1, lettera d). Tali informazioni sono contemporaneamente messe a disposizione della Corte dei conti.

La Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio in merito agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio, all'assistenza finanziaria, alle passività potenziali e al fondo comune di copertura al 30 giugno dell'anno di pubblicazione a norma dell'articolo 39, paragrafi 4 e 5, e dell'articolo 50, paragrafo 1, lettera d). Tali informazioni sono contemporaneamente messe a disposizione della Corte dei conti.

Motivazione

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione di fondere tutti gli obblighi di rendicontazione in un unico documento di lavoro che accompagna il progetto di bilancio. Il documento deve contenere lo stesso livello d'informazione delle relazioni attuali e fornire un quadro chiaro della situazione al 30 giugno dell'anno di pubblicazione.

Emendamento    361

Proposta di regolamento

Articolo 244 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Relazione sui fondi fiduciari

Relazione sui fondi fiduciari dell'Unione per le azioni esterne

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 227.

Emendamento    362

Proposta di regolamento

Articolo 244 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Conformemente all'articolo 39, paragrafo 5, la Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio sulle attività sostenute dai fondi fiduciari dell'Unione, sulla loro attuazione e sulle loro prestazioni, nonché sui relativi conti.

Conformemente all'articolo 39, paragrafo 6, la Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio sulle attività sostenute dai fondi fiduciari dell'Unione per le azioni esterne, sulla loro attuazione e sulle loro prestazioni, nonché sui relativi conti.

Motivazione

Cfr. emendamenti del relatore all'articolo 227.

Emendamento    363

Proposta di regolamento

Articolo 247 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'esame da parte della Corte dei conti della legittimità e della regolarità delle entrate e delle spese è effettuato rispetto ai trattati, al bilancio, al presente regolamento, agli atti delegati adottati a norma del presente regolamento e a tutti gli altri atti emanati in esecuzione dei trattati. Tale esame tiene conto del carattere pluriennale dei programmi e dei relativi sistemi di vigilanza e controllo.

1.  L'esame da parte della Corte dei conti della legittimità e della regolarità delle entrate e delle spese è effettuato rispetto ai trattati, al bilancio, al presente regolamento, agli atti delegati adottati a norma del presente regolamento e a tutti gli altri atti emanati in esecuzione dei trattati. Tale esame può tenere conto del carattere pluriennale dei programmi e dei relativi sistemi di vigilanza e controllo.

Motivazione

Come sottolineato dalla Corte dei conti (cfr. paragrafi 106-108 del parere n 1/2017), la formulazione recentemente introdotta dalla Commissione incide sulla metodologia di audit della Corte, che è di competenza della Corte stessa.

Emendamento    364

Proposta di regolamento

Articolo 249 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, le altre istituzioni, gli organismi che gestiscono entrate o spese a nome dell'Unione, nonché i destinatari, accordano alla Corte dei conti ogni agevolazione e le forniscono tutte le informazioni di cui essa ritenga di aver bisogno per l'assolvimento dei suoi compiti. Mettono a disposizione della Corte dei conti tutti i documenti relativi all'aggiudicazione e all'esecuzione degli appalti finanziati dal bilancio e ogni conto relativo a movimenti di denaro o di materiali, ogni documento contabile o giustificativo e i relativi documenti amministrativi, ogni documentazione relativa alle entrate e alle spese, ogni inventario, ogni organigramma che la Corte dei conti ritenga necessario per la verifica, in base a documenti o a revisioni sul posto, della relazione sul risultato dell'esecuzione del bilancio e finanziaria e, per lo stesso scopo, ogni documento e tutti i dati stabiliti o conservati elettronicamente.

La Commissione, le altre istituzioni, gli organismi che gestiscono entrate o spese a nome dell'Unione, nonché i destinatari, accordano alla Corte dei conti ogni agevolazione e le forniscono tutte le informazioni di cui essa ritenga di aver bisogno per l'assolvimento dei suoi compiti. Mettono a disposizione della Corte dei conti, su sua richiesta, tutti i documenti relativi all'aggiudicazione e all'esecuzione degli appalti finanziati dal bilancio e ogni conto relativo a movimenti di denaro o di materiali, ogni documento contabile o giustificativo e i relativi documenti amministrativi, ogni documentazione relativa alle entrate e alle spese, ogni inventario, ogni organigramma che la Corte dei conti ritenga necessario per la verifica, in base a documenti o a revisioni sul posto, della relazione sul risultato dell'esecuzione del bilancio e finanziaria e, per lo stesso scopo, ogni documento e tutti i dati stabiliti o conservati elettronicamente. Il diritto di accesso della Corte dei conti comprende l'accesso al sistema informatico utilizzato per la gestione delle entrate e delle spese soggette al suo audit.

Motivazione

Cfr. emendamento del relatore all'articolo 249, paragrafo 7.

Emendamento    365

Proposta di regolamento

Articolo 249 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  L'uso di sistemi informatici integrati non ha l'effetto di limitare l'accesso da parte della Corte dei conti ai documenti giustificativi.

7.  L'uso di sistemi informatici integrati non ha l'effetto di limitare l'accesso da parte della Corte dei conti ai documenti giustificativi. Ogniqualvolta ciò sia tecnicamente possibile, è accordato alla Corte dei conti l'accesso elettronico ai dati e ai documenti necessari affinché possa utilizzarlo nei propri locali.

Motivazione

I relatori propongono modifiche dell'articolo 249 al fine di garantire la Corte dei conti abbia un chiaro diritto di accesso al sistema informatico, necessario per svolgere il proprio audit.

Emendamento     366

Proposta di regolamento

Articolo 250 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Corte dei conti trasmette entro il 15 giugno alla Commissione e alle istituzioni interessate le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare nella relazione annuale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio. Tutte le istituzioni inviano le proprie risposte alla Corte dei conti entro il 15 ottobre. Le altre istituzioni inviano contemporaneamente le proprie risposte alla Commissione.

1.  La Corte dei conti trasmette entro il 30 giugno alla Commissione e alle istituzioni interessate le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare nella relazione annuale per consentire alle istituzioni interessate di commentarle. Tali osservazioni rimangono riservate. Tutte le istituzioni inviano le proprie risposte alla Corte dei conti entro il 15 luglio. Le altre istituzioni inviano contemporaneamente le proprie risposte alla Commissione.

Motivazione

Correzione dell'emendamento 205. Alla luce dell'esperienza maturata nel 2016, la relazione annuale della Corte dei conti europea potrebbe essere prodotta sistematicamente in modo più efficiente e tempestivo se il termine per la presentazione dei conti annuali e delle relative informazioni fosse modificato di conseguenza.

Emendamento    367

Proposta di regolamento

Articolo 250 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Corte dei conti adotta tutte i provvedimenti necessari affinché le risposte delle istituzioni alle sue osservazioni siano pubblicate accanto a ciascuna osservazione alla quale si riferiscono o dopo di essa.

soppresso

Motivazione

Le prerogative della Corte dei conti quanto alle modalità con cui redige e presenta le sue relazioni speciali dovrebbero essere mantenute e non predeterminate dalla presente proposta.

Emendamento    368

Proposta di regolamento

Articolo 251 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Corte dei conti trasmette all'istituzione o all'organismo interessati le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare in una relazione speciale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio.

La Corte dei conti trasmette all'istituzione o all'organismo interessati le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare in una relazione speciale per consentire all'istituzione o all'organismo interessato di commentarle. Tali osservazioni rimangono riservate.

Emendamento    369

Proposta di regolamento

Articolo 251 – paragrafo 1 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Su richiesta della Corte dei conti o dell'istituzione o dell'organismo interessato, le risposte possono essere esaminate dal Parlamento europeo.

Motivazione

Al fine di aumentare la trasparenza della procedura, in particolare nei casi di ritardo, le risposte dell'istituzione o dell'organismo in questione possono essere soggette all'esame del Parlamento europeo.

Emendamento    370

Proposta di regolamento

Articolo 251 – paragrafo 1 – comma 6

Testo della Commissione

Emendamento

La Corte dei conti adotta tutte i provvedimenti necessari affinché le risposte date alle sue osservazioni da ciascuna istituzione e ciascun organismo siano pubblicate accanto a ciascuna osservazione alla quale si riferiscono o dopo di essa e pubblica il calendario per l'elaborazione della relazione speciale.

La Corte dei conti adotta tutti i provvedimenti necessari affinché le risposte date alle sue osservazioni da ciascuna istituzione e da ciascun organismo interessati siano pubblicate unitamente alla relazione speciale.

Motivazione

Le prerogative della Corte dei conti quanto alle modalità con cui redige e presenta le sue relazioni speciali dovrebbero essere mantenute e non predeterminate nella presente proposta.

Emendamento     371

Proposta di regolamento

Articolo 256 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli stanziamenti amministrativi di cui al presente titolo sono quelli definiti dall'articolo 45, paragrafo 3.

Gli stanziamenti amministrativi di cui al presente titolo sono quelli definiti dall'articolo 45, paragrafo 3, e quelli delle altre istituzioni.

Motivazione

La definizione di stanziamenti amministrativi dovrebbe comprendere non soltanto le spese amministrative della Commissione (articolo 45, paragrafo 3), ma anche quelle delle altre istituzioni.

Emendamento     372

Proposta di regolamento

Articolo 258 – paragrafo 3 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Se durante tale periodo di quattro settimane il Parlamento europeo e/o il Consiglio avanzano obiezioni debitamente giustificate, tale periodo è prorogato una volta di due settimane.

Se durante tale periodo di quattro settimane il Parlamento europeo e/o il Consiglio avanzano obiezioni, tale periodo è prorogato una volta di due settimane.

Emendamento     373

Proposta di regolamento

Articolo 258 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  gli scambi di terreni o immobili;

Emendamento     374

Proposta di regolamento

Articolo 258 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  l'acquisto, la ristrutturazione, la costruzione di edifici o qualsiasi progetto che abbini questi elementi da realizzarsi durante lo stesso periodo, che implichi un importo superiore a 1 000 000 EUR, nel caso in cui detto prezzo rappresenti più del 110 % dell'indice locale dei prezzi d'acquisto o di locazione di beni immobili analoghi;

Emendamento     375

Proposta di regolamento

Articolo 258 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter)  la vendita di terreni o edifici nel caso in cui il prezzo rappresenti meno del 90 % dell'indice locale dei prezzi di beni immobili analoghi;

Emendamento     376

Proposta di regolamento

Articolo 259 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le procedure di informazione tempestiva e di approvazione preventiva previste all'articolo 258, paragrafi da 1 a 5, non si applicano agli edifici residenziali. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere all'istituzione responsabile di trasmettere informazioni relative agli edifici residenziali.

2.  Le procedure di informazione tempestiva e di approvazione preventiva previste all'articolo 258, paragrafi da 1 a 5, si applicano anche agli edifici residenziali nel caso in cui l'acquisto, la ristrutturazione, la costruzione di edifici o qualsiasi progetto che abbini questi elementi implichi un importo superiore a 1 000 000 EUR e detto prezzo rappresenti più del 110 % dell'indice locale dei prezzi d'acquisto o di locazione di beni immobili analoghi. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere all'istituzione responsabile di trasmettere informazioni relative agli edifici residenziali.

Emendamento     377

Proposta di regolamento

Articolo 261 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'atto delegato entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

6.  L'atto delegato entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di tre mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    378

Proposta di regolamento

Articolo 262 – punto 2

Regolamento (CE) n. 2012/2002

Articolo 4 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Una volta che la decisione di mobilitare il Fondo è stata adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, la Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione relativa alla concessione del contributo finanziario del Fondo e versa immediatamente tale contributo finanziario in un'unica rata allo Stato beneficiario. Se è stato erogato un anticipo a norma dell'articolo 4 bis è versato soltanto il saldo.

4.  In concomitanza con l'adozione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, di una proposta di decisione di mobilitazione del Fondo, la Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione su un contributo finanziario, che entra in vigore alla data di adozione della decisione di mobilitazione del Fondo da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, e versa immediatamente tale contributo finanziario in un'unica rata allo Stato beneficiario. Se è stato erogato un anticipo a norma dell'articolo 4 bis è versato soltanto il saldo.

Emendamento    379

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 1

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 5 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  all'articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

soppresso

‘2. Agli assi di cui all'articolo 3, paragrafo 1, si applicano in media, per l'intero periodo del programma, le seguenti percentuali indicative:

 

a) almeno il 18% all'asse "Progress";

 

b) almeno il 18% all'asse "EURES";

 

c) almeno il 18% all'asse "Microfinanza e imprenditoria sociale."

 

Emendamento    380

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  All'articolo 5 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 bis.  Gli stanziamenti non utilizzati alla fine di un esercizio finanziario sono riportati all'esercizio successivo per ciascuno dei tre assi – Progress, EURES e Microfinanza e imprenditoria sociale – o per le relative sezioni tematiche. Le percentuali indicative minime di cui al paragrafo 2, lettere a), b) e c) non si applicano a tali stanziamenti."

Emendamento    381

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 2

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 14 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'asse Progress sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a), b) e c):

1.  L'asse Progress sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a), b) e c). Per l'intero periodo del programma, la dotazione indicativa di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera a), è ripartita tra le diverse sezioni secondo le seguenti percentuali minime:

a)  occupazione, in particolare la lotta contro la disoccupazione giovanile;

a)  occupazione, in particolare la lotta contro la disoccupazione giovanile: 20 %;

b)  protezione e inclusione sociali nonché riduzione e prevenzione della povertà;

b)  protezione e inclusione sociali nonché riduzione e prevenzione della povertà: 45 %;

c)  condizioni di lavoro.

c)  condizioni di lavoro: 7 %.

 

Il restante importo è assegnato a una o più sezioni tematiche di cui alle lettere a), b) o c) o a una combinazione delle stesse.

Emendamento    382

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 3

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 19

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 19

Articolo 19

Sezioni tematiche e finanziamento

Sezioni tematiche e finanziamento

L'asse EURES sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a), b) e c):

L'asse EURES sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a), b) e c). Per l'intero periodo del programma, la dotazione indicativa di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), è ripartita tra le diverse sezioni secondo le seguenti percentuali minime:

a)  trasparenza delle offerte e delle domande di lavoro e delle relative informazioni per chi cerca e per chi offre lavoro;

a)  trasparenza delle offerte e delle domande di lavoro e delle relative informazioni per chi cerca e per chi offre lavoro: 15 %;

b)  sviluppo di servizi di assunzione e collocamento dei lavoratori mediante l'intermediazione tra l'offerta e la domanda di lavoro a livello di Unione, in particolare i programmi mirati di mobilità;

b)  sviluppo di servizi di assunzione e collocamento dei lavoratori mediante l'intermediazione tra l'offerta e la domanda di lavoro a livello di Unione, in particolare i programmi mirati di mobilità: 15 %;

c)  partenariati transfrontalieri

c)  partenariati transfrontalieri: 18 %.

 

Il restante importo è assegnato a una o più sezioni tematiche di cui alle lettere a), b) o c) o a una combinazione delle stesse.

Emendamento    383

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 4

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 25

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 25

Articolo 25

Sezioni tematiche e finanziamento

Sezioni tematiche e finanziamento

L'asse Microfinanza e imprenditoria sociale sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a) e b):

L'asse Microfinanza e imprenditoria sociale sostiene le azioni di una o più delle sezioni tematiche elencate alle lettere a) e b). Per l'intero periodo del programma, la dotazione indicativa di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), è ripartita tra le diverse sezioni secondo le seguenti percentuali minime:

a)  microfinanziamenti per le categorie vulnerabili e le microimprese;

a)  microfinanziamenti per le categorie vulnerabili e le microimprese: 35 %;

b)  imprenditoria sociale.

b)  imprenditoria sociale: 35 %.

 

Ogni importo restante è assegnato alle sezioni tematiche di cui alle lettere a) o b) o ad una combinazione delle stesse.

Emendamento    384

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 32

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis.  l'articolo 32 è sostituito dal seguente:

"Articolo 32

"Articolo 32

Programmi di lavoro

Programmi di lavoro

La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono programmi di lavoro per i tre assi. Tali atti di esecuzione sono addottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 36, paragrafo 3.

1.  La Commissione adotta atti delegati, in conformità con l'articolo 34, che stabiliscono programmi di lavoro per i tre assi.

I programmi di lavoro si svolgono, se del caso, per un periodo continuo di tre anni e contiene una descrizione delle azioni da finanziare, le procedure di selezione delle azioni che l'Unione dovrà finanziare, la copertura geografica, i destinatari e un calendario indicativo di attuazione. I programmi di lavoro comprendono altresì un'indicazione dell'importo stanziato a ciascun obiettivo specifico e riflettono la riassegnazione dei fondi ai temi prioritari all'interno di ciascun asse ai sensi dell'articolo 33. I programmi di lavoro rafforzano la coerenza del programma indicando i collegamenti fra i tre assi."

I programmi di lavoro si svolgono, se del caso, per un periodo continuo di tre anni e contiene una descrizione delle azioni da finanziare, le procedure di selezione delle azioni che l'Unione dovrà finanziare, la copertura geografica, i destinatari e un calendario indicativo di attuazione. I programmi di lavoro comprendono altresì un'indicazione dell'importo stanziato a ciascun obiettivo specifico nonché le dotazioni annuali destinate ai tre assi del programma e alle relative sezioni e riflettono la riassegnazione dei fondi ai temi prioritari all'interno di ciascun asse ai sensi dell'articolo 33. I programmi di lavoro rafforzano la coerenza del programma indicando i collegamenti fra i tre assi.

 

2.  Al fine di assicurare maggiore trasparenza e responsabilità, la commissione competente del Parlamento europeo può invitare la Commissione a comparire dinanzi ad essa per discutere il progetto di programma di lavoro di cui al paragrafo 1 prima che la Commissione adotti l'atto delegato che stabilisce il programma di lavoro."

Emendamento    385

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 5

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 33

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  l'articolo 33 è soppresso.

5.  l'articolo 33 è sostituito dal seguente:

 

"Articolo 33

 

Riassegnazione dei fondi tra gli assi e alle singole sezioni tematiche all'interno degli assi

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 riguardo alla riassegnazione dei fondi tra gli assi e, al loro interno, alle singole sezioni tematiche, qualora lo richiedano gli sviluppi in ambito socioeconomico. La riassegnazione dei fondi alle sezioni tematiche all'interno di ciascun asse è ripresa nei programmi di lavoro di cui all'articolo 32."

Motivazione

L'emendamento mira a mantenere le possibilità di riassegnare i fondi prevista dal regolamento esistente e i controlli previsti dall'utilizzo di atti delegati. Esso elimina semplicemente le percentuali e il riferimento alla valutazione a medio termine. L'articolo 13, paragrafo 1, richiede che tale valutazione sia effettuata entro il 1 ° luglio 2017.

Emendamento    386

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 5 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 34 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

5 bis.  all'articolo 34, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 33 è conferito alla Commissione per un periodo di sette anni a decorrere dal 1° gennaio 2014.

"2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 32 e 33 è conferito alla Commissione per un periodo di sette anni a decorrere dal 1° gennaio 2014."

Emendamento    387

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 5 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 34 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

5 ter.  all'articolo 34, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  La delega di potere di cui all'articolo 33 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

"3.  La delega di potere di cui agli articoli 32 e 33 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore."

Emendamento    388

Proposta di regolamento

Articolo 263 – punto 5 quater (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1296/2013

Articolo 34 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

 

5 quater.  all'articolo 34, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

5.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 33 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."

"5.  L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 32 e 33 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."

Emendamento    389

Proposta di regolamento

Articolo 264 – punto 1

Regolamento (UE) n. 1301/2013

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e)  investimenti nello sviluppo del potenziale endogeno attraverso investimenti fissi in attrezzature e infrastrutture, tra cui infrastrutture per la cultura e il turismo sostenibile, servizi alle imprese, sostegno a organismi di ricerca e innovazione e investimenti in tecnologie e nella ricerca applicata nelle imprese;

e)  investimenti nello sviluppo del potenziale endogeno attraverso investimenti fissi in attrezzature e infrastrutture di ridotte dimensioni, tra cui infrastrutture per la cultura e il turismo sostenibile di ridotte dimensioni, servizi alle imprese, sostegno a organismi di ricerca e innovazione e a investimenti in tecnologie e nella ricerca applicata nelle imprese; in casi giustificati, può essere ampliato l'ambito del sostegno;

Emendamento    390

Proposta di regolamento

Articolo 264 – punto 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1301/2013

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  all'articolo 3, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:

 

"L'investimento di cui al primo comma, lettera e), è considerato di ridotte dimensioni qualora il suo cofinanziamento FESR non superi i 10 000 000 EUR; tale massimale è innalzato a 20 000 000 EUR nel caso delle infrastrutture considerate patrimonio culturale mondiale ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione dell'UNESCO relativa alla tutela del patrimonio culturale e naturale mondiale del 1972."

Emendamento    391

Proposta di regolamento

Articolo 264 – punto 2

Regolamento (UE) n. 1301/2013

Articolo 5 – paragrafo 9 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e)  sostenendo l'accoglienza e l'integrazione socioeconomica di migranti e rifugiati

e)  sostenendo l'accoglienza e l'integrazione socioeconomica di migranti e rifugiati sotto protezione internazionale

Emendamento    392

Proposta di regolamento

Articolo 264 – punto 3

Regolamento (UE) n. 1301/2013

Allegato I – tabella sulle Infrastrutture sociali

 

Testo della Commissione

Assistenza all'infanzia e istruzione

persone

Capacità dell'infrastruttura per l'assistenza all'infanzia o l'istruzione sostenuta

Sanità

persone

Popolazione coperta dai servizi sanitari migliorati

Edilizia abitativa

alloggi

Abitazioni ripristinate

 

alloggi

Abitazioni ripristinate, di cui per migranti e rifugiati (esclusi i centri di accoglienza)

Migranti e rifugiati

persone

Capacità dell'infrastruttura a sostegno di migranti e rifugiati (esclusi gli alloggi)

Emendamento

Assistenza all'infanzia e istruzione

persone

Capacità dell'infrastruttura per l'assistenza all'infanzia o l'istruzione sostenuta

Sanità

persone

Popolazione coperta dai servizi sanitari migliorati

Edilizia abitativa

alloggi

Abitazioni ripristinate

 

alloggi

Abitazioni ripristinate, di cui per migranti e rifugiati sotto protezione internazionale (esclusi i centri di accoglienza)

Migranti e rifugiati sotto protezione internazionale

persone

Capacità dell'infrastruttura a sostegno di migranti e rifugiati sotto protezione internazionale (esclusi gli alloggi)

Emendamento    393

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 1 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 2 – punto 11 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  è inserito il seguente punto:

 

"11 bis)  "anticipo rimborsabile": un prestito a favore di un progetto, versato in una o più rate e le cui condizioni di rimborso dipendono dall'esito del progetto; "

Motivazione

Gli anticipi rimborsabili sono strumenti ampiamente utilizzati in vari Stati membri a sostegno di progetti nelle prime fasi, in particolare nel settore delle innovazioni, e hanno le caratteristiche degli strumenti finanziari. Non sono né definiti né inclusi nella definizione di strumenti finanziari come specificata nelle disposizioni comuni e nella regolamentazione finanziaria. Tale vuoto giuridico dovrebbe essere colmato con urgenza, tanto più che gli anticipi rimborsabili sono espressamente definiti come prestiti e rappresentano pertanto strumenti di condivisione del rischio nel regolamento UE sugli aiuti di Stato.

Emendamento    394

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 1 – lettera b

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 2 – punto 31

 

Testo della Commissione

Emendamento

31)  "strategia macroregionale": un quadro integrato che potrebbe essere sostenuto dai fondi SIE, tra gli altri, per affrontare sfide comuni riguardanti un'area geografica definita, connesse agli Stati membri e ai paesi terzi situati nella stessa area geografica, che beneficiano così di una cooperazione rafforzata che contribuisce al conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale;

31)  "strategia macroregionale": un quadro integrato conforme agli orientamenti del Consiglio europeo, che potrebbe essere sostenuto dai fondi SIE tra gli altri, per affrontare sfide comuni riguardanti un'area geografica definita, connesse agli Stati membri e ai paesi terzi situati nella stessa area geografica, che beneficiano così di una cooperazione rafforzata che contribuisce al conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale;

Emendamento    395

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 4

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 9 – comma 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

"Le priorità stabilite per ciascuno dei fondi SIE nelle norme specifiche del fondo riguardano, in particolare, l'uso appropriato di ciascun fondo nei settori della migrazione e dell'asilo."

"Le priorità stabilite per ciascuno dei fondi SIE nelle norme specifiche del fondo riguardano, in particolare, l'uso appropriato di ciascun fondo nei settori della migrazione e dell'asilo e, ove opportuno, assicurano il coordinamento con il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF)."

Emendamento    396

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 6

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 30 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  è inserito il seguente articolo 30 bis:

soppresso

"Articolo 30 bis

 

1.   Una parte della dotazione dei fondi SIE di uno Stato membro può essere trasferita, su richiesta dello Stato membro e di concerto con la Commissione, a uno o più strumenti istituiti a norma del regolamento finanziario o di regolamenti settoriali specifici o per rafforzare la capacità di rischio del FEIS ai sensi dell'articolo 125 del regolamento finanziario. La richiesta di trasferimento della dotazione dei fondi SIE dovrebbe essere presentata entro il 30 settembre.

 

2.   Possono essere trasferite solo le dotazioni finanziarie di anni futuri figuranti nel piano di finanziamento di un programma.

 

3.   La richiesta è corredata di una proposta di modifica del programma o dei programmi da cui sarà effettuato il trasferimento. Le modifiche corrispondenti del programma e dell'accordo di partenariato sono apportate in conformità dell'articolo 30, paragrafo 2, che fissa l'importo totale trasferito per ogni anno pertinente alla Commissione. "

 

Emendamento    397

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 8

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 34 – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare operazioni, anche stimolandone le capacità di gestione dei progetti;

a)  rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare operazioni, anche stimolandone le capacità di gestione dei progetti, nonché la capacità dei potenziali beneficiari finali di preparare e attuare i progetti;

Emendamento    398

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 8

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 34 – paragrafo 3 – lettera a bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  garantire la visibilità della strategia, delle operazioni e dei progetti;

Emendamento    399

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 8

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 34 – paragrafo 3 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

f)  selezionare le operazioni e fissare l'importo del sostegno e presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione;

f)  selezionare le operazioni e fissare l'importo del sostegno e, se pertinente, presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione;

Emendamento    400

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 10 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 37 – paragrafo 2 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  una stima delle risorse pubbliche e private aggiuntive che lo strumento finanziario ha la possibilità di raccogliere, fino al livello del destinatario finale (effetto moltiplicatore previsto), compresa, se del caso, una valutazione della necessità e del livello di trattamento differenziato, inteso ad attrarre risorse complementari da investitori privati e/o una descrizione del meccanismo che sarà impiegato per stabilire la necessità e l'entità di tale trattamento differenziato, quale una procedura di valutazione competitiva o adeguatamente indipendente;

c)  una stima delle risorse pubbliche e private aggiuntive che lo strumento finanziario ha la possibilità di raccogliere, fino al livello del destinatario finale (effetto moltiplicatore previsto);

Emendamento    401

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 10 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 37 – paragrafo 8

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b bis)  il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:

"8.  I destinatari finali di un sostegno fornito mediante uno strumento finanziario dei fondi SIE possono anche ricevere assistenza a titolo di un'altra priorità o un altro programma o da un altro strumento finanziato dal bilancio dell'Unione conformemente alle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato. In tal caso si mantengono registrazioni separate per ciascuna fonte di assistenza e lo strumento di sostegno finanziario dei fondi SIE è parte di un'operazione in cui le spese ammissibili sono distinte dalle altre fonti di intervento."

"8.  I destinatari finali di un sostegno fornito mediante uno strumento finanziario dei fondi SIE possono anche ricevere assistenza a titolo di un'altra priorità o un altro programma o da un altro strumento finanziato dal bilancio dell'Unione o dal Fondo europeo per gli investimenti strategici, a seconda del caso, conformemente alle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato. In tal caso si mantengono registrazioni separate per ciascuna fonte di assistenza e lo strumento di sostegno finanziario dei fondi SIE dà luogo a spese ammissibili distinte dalle altre fonti di intervento."

Emendamento    402

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  gli strumenti finanziari che consentono di abbinare tale contributo a prodotti finanziari della BEI nell'ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici.

c)  gli strumenti finanziari che consentono di abbinare tale contributo a prodotti finanziari della BEI nell'ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici nonché quelli di altre istituzioni di cui all'articolo 38, paragrafo 4, e conformemente all'articolo 39 bis.

Emendamento    403

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii

 

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  a una banca o a un istituto finanziario di proprietà dello Stato costituiti come entità giuridiche che svolgono attività finanziarie su base professionale e soddisfano tutte le condizioni seguenti:

iii)  a una banca o a un istituto di proprietà dello Stato costituiti come entità giuridiche che svolgono attività finanziarie su base professionale e soddisfano tutte le condizioni seguenti:

Emendamento    404

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii – trattino 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

–  operano con un mandato pubblico, conferito dall'autorità competente di uno Stato membro a livello nazionale o regionale, per lo svolgimento di attività di sviluppo economico che contribuiscono agli obiettivi dei fondi SIE;

–  operano con un mandato pubblico, conferito dall'autorità competente di uno Stato membro a livello nazionale o regionale, che include tra le loro funzioni lo svolgimento di attività di sviluppo economico che contribuiscono agli obiettivi dei fondi SIE;

Emendamento    405

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii – trattino 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

–  svolgono le loro attività di sviluppo in regioni e settori per i quali l'accesso ai finanziamenti da fonti di mercato non è generalmente disponibile o non sufficiente;

–  svolgono, tra le loro funzioni, attività di sviluppo economico che contribuiscono altresì agli obiettivi dei fondi SIE in regioni e settori per i quali l'accesso ai finanziamenti da fonti di mercato non è generalmente disponibile o non sufficiente;

Emendamento    406

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii – trattino 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

–  operano su una base di non massimizzazione dei profitti per garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine;

–  operano senza l'obiettivo primario di massimizzare i profitti per garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine della loro attività;

Emendamento    407

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii – trattino 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

–  garantiscono che tale coinvolgimento diretto non fornisca benefici diretti o indiretti alle attività commerciali mediante la tenuta di conti separati, un'amministrazione separata per le attività commerciali o qualsiasi altra misura in linea con il diritto applicabile;

Emendamento    408

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto i

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b – punto iii – trattino 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

–  sono soggetti alla vigilanza di un'autorità indipendente conformemente al diritto nazionale;

–  sono soggetti alla vigilanza di un'autorità indipendente conformemente al diritto applicabile;

Emendamento    409

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 11 – lettera b – punto ii

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 38 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

"Nell'attuare lo strumento finanziario, gli organismi di cui al primo comma, lettere da a) a d), garantiscono la conformità al diritto applicabile, comprese le norme relative ai fondi SIE, agli aiuti di Stato, agli appalti pubblici e norme pertinenti, nonché alla legislazione applicabile in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, lotta al terrorismo e contrasto della frode e dell'evasione fiscale. Tali organismi non usano né avviano meccanismi di elusione fiscale, in particolare sistemi di pianificazione fiscale aggressiva, o pratiche non conformi ai criteri di buona governance fiscale stabiliti dalla normativa dell'UE, comprese le raccomandazioni e comunicazioni della Commissione o qualsiasi costituzione in mora da parte della Commissione. Tali organismi non sono stabiliti né intrattengono, per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni finanziarie, rapporti commerciali con entità costituite in giurisdizioni che non collaborano con l'Unione relativamente all'applicazione di norme fiscali convenute a livello internazionale in materia di trasparenza e scambio di informazioni. Questi organismi possono, sotto la loro responsabilità, concludere accordi con intermediari finanziari per l'esecuzione delle operazioni finanziarie. Essi recepiscono gli obblighi di cui al presente paragrafo nei loro contratti con gli intermediari finanziari selezionati per partecipare all'esecuzione delle operazioni finanziarie nell'ambito dei suddetti accordi."

"Nell'attuare lo strumento finanziario, gli organismi di cui al primo comma, lettere da a) a d), sono conformi al diritto applicabile, comprese le norme relative ai fondi SIE, agli aiuti di Stato, agli appalti pubblici e norme pertinenti, nonché alla legislazione applicabile in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, lotta al terrorismo e contrasto della frode e dell'evasione fiscale. Tali organismi non usano né avviano meccanismi di elusione fiscale, in particolare sistemi di pianificazione fiscale aggressiva, o pratiche non conformi ai criteri di buona governance fiscale stabiliti dalla normativa dell'UE. Tali organismi non sono stabiliti né intrattengono, per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni finanziarie, rapporti commerciali con entità costituite in giurisdizioni che non collaborano con l'Unione relativamente all'applicazione di norme fiscali convenute a livello internazionale in materia di trasparenza e scambio di informazioni. Questi organismi possono, sotto la loro responsabilità, concludere accordi con intermediari finanziari per l'esecuzione delle operazioni finanziarie. Essi recepiscono gli obblighi di cui al presente paragrafo nei loro contratti con gli intermediari finanziari selezionati per partecipare all'esecuzione delle operazioni finanziarie nell'ambito dei suddetti accordi."

Emendamento    410

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri possono ricorrere ai fondi SIE per fornire un contributo agli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), al fine di attrarre investimenti supplementari del settore privato.

1.  Le autorità di gestione nei rispettivi Stati membri possono ricorrere ai fondi SIE per fornire un contributo agli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), purché ciò sia finalizzato ad attrarre investimenti supplementari del settore privato e continui a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dei fondi SIE e alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Emendamento    411

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il contributo di cui al paragrafo 1 non supera il 25% del sostegno complessivo fornito ai destinatari finali. Nelle regioni meno sviluppate di cui all'articolo 120, paragrafo 3, lettera b), il contributo finanziario può superare il 25%, ove ciò sia debitamente giustificato dalla valutazione ex ante, ma non deve superare il 50%. Il sostegno complessivo di cui al presente paragrafo comprende l'importo totale dei nuovi prestiti e dei prestiti garantiti nonché degli investimenti azionari o quasi-azionari forniti ai destinatari finali. Dei prestiti garantiti di cui al presente paragrafo si tiene conto solo nella misura in cui le risorse dei fondi SIE sono impegnate per contratti di garanzia calcolati in base a una prudente valutazione ex ante dei rischi a copertura di un ammontare multiplo di nuovi prestiti.

2.  Il contributo di cui al paragrafo 1 non supera il 15 % del sostegno complessivo fornito ai destinatari finali. Nelle regioni meno sviluppate e in transizione di cui all'articolo 120, paragrafo 3, lettera b), il contributo finanziario può superare il 15%, ove ciò sia debitamente giustificato dalla valutazione ex ante o dalla valutazione preparatoria intrapresa dalla BEI a norma del paragrafo 3 del presente articolo, ma non deve superare il 30%. Il sostegno complessivo di cui al presente paragrafo comprende l'importo totale dei nuovi prestiti e dei prestiti garantiti nonché degli investimenti azionari o quasi-azionari forniti ai destinatari finali. Dei prestiti garantiti di cui al presente paragrafo si tiene conto solo nella misura in cui le risorse dei fondi SIE sono impegnate per contratti di garanzia calcolati in base a una prudente valutazione ex ante dei rischi a copertura di un ammontare multiplo di nuovi prestiti.

Emendamento    412

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Le relazioni presentate dalle autorità di gestione a norma dell'articolo 46 sulle operazioni finanziarie che comprendono strumenti finanziari ai sensi del presente articolo si basano sulle informazioni conservate dalla BEI per le proprie relazioni a norma dell'articolo 16, paragrafi 1 e 2, del regolamento FEIS, integrate dalle informazioni supplementari richieste a norma dell'articolo 46, paragrafo 2.

4.  Le relazioni presentate dalle autorità di gestione a norma dell'articolo 46 sulle operazioni finanziarie che comprendono strumenti finanziari ai sensi del presente articolo si basano sulle informazioni conservate dalla BEI per le proprie relazioni a norma dell'articolo 16, paragrafi 1 e 2, del regolamento FEIS, integrate dalle informazioni supplementari richieste a norma dell'articolo 46, paragrafo 2. I requisiti di cui al presente paragrafo consentono condizioni uniformi sulle relazioni a norma dell'articolo 46, paragrafo 3, del presente regolamento.

Emendamento    413

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 5 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  affidare compiti di esecuzione a un istituto finanziario, che apre un conto fiduciario a proprio nome e per conto dell'autorità di gestione o configura un capitale separato nell'ambito dell'istituto finanziario per il contributo del programma. Nel caso di un capitale separato, si opera una distinzione contabile tra le risorse del programma investite nello strumento finanziario e le altre risorse disponibili nell'istituto finanziario. Le attività detenute su conti fiduciari e tali capitali separati sono gestiti secondo il principio della sana gestione finanziaria, applicando opportune norme prudenziali, e dispongono di adeguata liquidità.

b)  affidare compiti di esecuzione a un organismo, che apre un conto fiduciario a proprio nome e per conto dell'autorità di gestione o configura un capitale separato nell'ambito dell'istituto finanziario per il contributo del programma. Nel caso di un capitale separato, si opera una distinzione contabile tra le risorse del programma investite nello strumento finanziario e le altre risorse disponibili nell'istituto finanziario. Le attività detenute su conti fiduciari e tali capitali separati sono gestiti secondo il principio della sana gestione finanziaria, applicando opportune norme prudenziali, e dispongono di adeguata liquidità.

Emendamento    414

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Nell'attuare gli strumenti finanziari a norma dell'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), gli organismi di cui al paragrafo 2 del presente articolo garantiscono la conformità al diritto applicabile, comprese le norme relative ai fondi SIE, agli aiuti di Stato, agli appalti pubblici e norme pertinenti, nonché alla legislazione applicabile in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, lotta al terrorismo e contrasto della frode e dell'evasione fiscale. Tali organismi non usano né avviano meccanismi di elusione fiscale, in particolare sistemi di pianificazione fiscale aggressiva, o pratiche non conformi ai criteri di buona governance fiscale stabiliti dalla normativa dell'UE, comprese le raccomandazioni e comunicazioni della Commissione o qualsiasi costituzione in mora da parte della Commissione. Tali organismi non sono stabiliti né intrattengono, per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni finanziarie, rapporti commerciali con entità costituite in giurisdizioni che non collaborano con l'Unione relativamente all'applicazione di norme fiscali convenute a livello internazionale in materia di trasparenza e scambio di informazioni. Questi organismi possono, sotto la loro responsabilità, concludere accordi con intermediari finanziari per l'esecuzione delle operazioni finanziarie. Essi recepiscono gli obblighi di cui al presente paragrafo nei loro contratti con gli intermediari finanziari selezionati per partecipare all'esecuzione delle operazioni finanziarie nell'ambito dei suddetti accordi.

6.  Nell'attuare gli strumenti finanziari a norma dell'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), gli organismi di cui al paragrafo 5 del presente articolo sono conformi al diritto applicabile, comprese le norme relative ai fondi SIE, agli aiuti di Stato, agli appalti pubblici e norme pertinenti, nonché alla legislazione applicabile in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, lotta al terrorismo e contrasto della frode e dell'evasione fiscale. Tali organismi non usano né avviano meccanismi di elusione fiscale, in particolare sistemi di pianificazione fiscale aggressiva, o pratiche non conformi ai criteri di buona governance fiscale stabiliti dalla normativa dell'UE. Tali organismi non sono stabiliti né intrattengono, per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni finanziarie, rapporti commerciali con entità costituite in giurisdizioni che non collaborano con l'Unione relativamente all'applicazione di norme fiscali convenute a livello internazionale in materia di trasparenza e scambio di informazioni. Questi organismi possono, sotto la loro responsabilità, concludere accordi con intermediari finanziari per l'esecuzione delle operazioni finanziarie. Essi recepiscono gli obblighi di cui al presente paragrafo nei loro contratti con gli intermediari finanziari selezionati per partecipare all'esecuzione delle operazioni finanziarie nell'ambito dei suddetti accordi.

Emendamento    415

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli organismi di cui al paragrafo 2 del presente articolo, quando attuano fondi di fondi, possono a loro volta affidare parte dell'attuazione a intermediari finanziari, a condizione che tali organismi si assumano la responsabilità di garantire che gli intermediari finanziari soddisfano i criteri di cui all'articolo 201, paragrafo 4, e all'articolo 202, paragrafi 1 e 2, del regolamento finanziario. Gli intermediari finanziari sono selezionati mediante procedure aperte, trasparenti, proporzionate e non discriminatorie, evitando conflitti d'interessi.

7.  Gli organismi di cui al paragrafo 5 del presente articolo, quando attuano fondi di fondi, possono a loro volta affidare parte dell'attuazione a intermediari finanziari, a condizione che tali organismi si assumano la responsabilità di garantire che gli intermediari finanziari soddisfano i criteri di cui all'articolo 201, paragrafo 4, e all'articolo 202, paragrafi 1 e 2, del regolamento finanziario. Gli intermediari finanziari sono selezionati mediante procedure aperte, trasparenti, proporzionate e non discriminatorie, evitando conflitti d'interessi.

Emendamento    416

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Quando le autorità di gestione utilizzano le risorse di programmi finanziati da fondi SIE per contribuire a uno strumento esistente di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), il cui gestore dei fondi è già stato selezionato dalla BEI, da istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione o da una banca o un istituto finanziario di proprietà dello Stato costituiti come entità giuridiche che svolgono attività finanziarie su base professionale e soddisfano le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 4, lettera b), punto iii), tali autorità affidano i compiti di esecuzione al gestore dei fondi tramite aggiudicazione di un contratto diretto.

8.  Quando le autorità di gestione utilizzano le risorse di programmi finanziati da fondi SIE per contribuire a uno strumento esistente di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), il cui gestore dei fondi o intermediario finanziario è già stato selezionato dalla BEI, da istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione o da una banca o un istituto finanziario di proprietà dello Stato costituiti come entità giuridiche che svolgono attività finanziarie su base professionale e soddisfano le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 4, lettera b), punto iii), tali autorità affidano i compiti di esecuzione al gestore dei fondi o all'intermediario finanziario tramite aggiudicazione di un contratto diretto.

Emendamento    417

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

12.  Nel caso degli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), che assumono la forma di uno strumento di garanzia, i fondi SIE possono concorrere alle componenti relative alle prime perdite (junior) e/o seconde perdite (mezzanine) dei portafogli di prestiti coperti anche dalla garanzia dell'Unione a titolo del FEIS.

12.  Nel caso degli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c), che assumono la forma di uno strumento di garanzia, gli Stati membri possono decidere che i fondi SIE concorrano, se del caso, alle diverse componenti dei portafogli di prestiti coperti anche dalla garanzia dell'Unione a titolo del FEIS. Le risorse rimborsate agli strumenti finanziari a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate per i contratti di garanzia, compresi le plusvalenze e i rimborsi in conto capitale e gli altri rendimenti, quali interessi, commissioni di garanzia, dividendi, redditi di capitale o altri introiti generati dagli investimenti, che sono imputabili al contributo fornito dai fondi SIE, sono reimpiegate, conformemente agli obiettivi dei rispettivi fondi SIE, per sostenere iniziative e destinatari finali in linea con il programma o i programmi nell'ambito dei quali tali contributi sono forniti.

Emendamento    418

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 13

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 39 bis – paragrafo 13

 

Testo della Commissione

Emendamento

13.  Nell'ambito di un programma possono essere stabiliti un asse prioritario separato, per il FESR, il FSE, il Fondo di coesione e il FEAMP, e un tipo di operazione separato, per il FEASR, con un tasso di cofinanziamento massimo del 100% per sostenere le operazioni realizzate attraverso gli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c).

13.  Nell'ambito di un programma possono essere stabiliti un asse prioritario separato, per il FESR, il FSE, il Fondo di coesione e il FEAMP, e un tipo di operazione separato, per il FEASR, con un tasso di cofinanziamento determinato in conformità con i tassi di cofinanziamento di cui all'articolo 120, paragrafo 3, con un aumento massimo del 15 % per sostenere le operazioni realizzate attraverso gli strumenti finanziari di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera c).

Emendamento    419

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 14 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

La BEI o le altre istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione forniscono alle autorità designate relazioni di controllo unitamente a ciascuna domanda di pagamento. Forniscono inoltre alla Commissione e alle autorità designate una relazione annuale di audit redatta dai revisori esterni di tali organismi.

La BEI o le altre istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione forniscono entro il 30 giugno di ciascun anno civile alle autorità designate relazioni di controllo e di performance riguardo a ciascuna domanda di pagamento e al livello di rimborso dei destinatari finali dell'anno civile precedente. Forniscono inoltre alla Commissione e alle autorità designate una relazione annuale di audit redatta dai revisori esterni di tali organismi.

Motivazione

La BEI e le altre istituzioni finanziarie dovrebbero avere responsabilità riguardo al conseguimento dei risultati e alla segnalazione delle performance degli strumenti finanziari nel quadro dei fondi SIE che gestiscono, come richiesto ai beneficiari di sovvenzioni o agli altri gestori degli strumenti finanziari dei fondi SIE.

Emendamento    420

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 14 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Alla Commissione è conferito il potere di adottare un atto di esecuzione relativo ai modelli delle relazioni di controllo e delle relazioni annuali di audit di cui al primo comma del presente paragrafo.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare un atto di esecuzione relativo ai modelli delle relazioni di controllo e delle relazioni annuali di audit di cui al terzo comma del presente paragrafo.

Emendamento    421

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 14 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 40 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Corte dei conti europea effettua audit delle prestazioni della BEI o di altre istituzioni finanziarie in cui uno Stato membro detenga una partecipazione riguardo agli strumenti finanziari da loro attuati che coinvolgono risorse del bilancio dell'Unione.

Emendamento    422

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 15 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 41 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo in vigore

Emendamento

 

15 bis.  all'articolo 41, paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

c)  successive domande di pagamento intermedio presentate durante il periodo di ammissibilità sono presentate solo:

"c)  la seconda e le successive domande di pagamento intermedio presentate durante il periodo di ammissibilità sono presentate solo qualora almeno il 60 % dell'importo indicato nella precedente domanda di pagamento intermedio sia stato speso a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, lettere a), b) e d);"

i)  per la seconda domanda di pagamento intermedio, qualora almeno il 60 % dell'importo indicato nella prima domanda di pagamento intermedio sia stato speso a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, lettere a), b) e d);

 

ii)  per la terza domanda di pagamento intermedio e le domande successive, qualora almeno l'85 % degli importi indicati nelle precedenti domande di pagamento intermedio sia stato speso a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, lettere a), b) e d);

 

Motivazione

Si propone di ridurre il limite dall'85 % al 60 % per la terza e le successive frazioni, dato che si tratta di uno dei fattori che influenzano la mancanza di fondi a metà dell'esecuzione degli strumenti finanziari nazionali. Tale emendamento aumenterebbe l'efficienza di funzionamento del fondo di fondi, ridurrebbe la pressione sui bilanci nazionali (dato che i pagamenti di tali fondi sono effettuati ex ante dall'autorità di gestione) e garantirebbe un corretto processo di esecuzione, con un rischio di pause inferiore nel mezzo del processo.

Emendamento    423

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 15 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 42 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

15 ter.  all'articolo 42, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

In caso di strumenti azionari mirati alle imprese di cui all'articolo 37, paragrafo 4, per i quali l'accordo di finanziamento di cui all'articolo 38, paragrafo 7, lettera b), è stato firmato prima del 31 dicembre 2017, che al termine del periodo di ammissibilità, hanno investito almeno il 55 % delle risorse del programma impegnate nel pertinente accordo di finanziamento, un importo limitato di pagamenti per investimenti nei destinatari finali effettuati per un periodo non superiore a quattro anni dopo la fine del periodo di ammissibilità, possono essere considerati spese ammissibili se sono versati in un conto di garanzia aperto specificamente a tale scopo, purché nel rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato e adempiendo tutte le condizioni in appresso.

"In caso di strumenti azionari mirati alle imprese di cui all'articolo 37, paragrafo 4, per i quali l'accordo di finanziamento di cui all'articolo 38, paragrafo 7, lettera b), è stato firmato prima del 31 dicembre 2018, che al termine del periodo di ammissibilità, hanno investito almeno il 55 % delle risorse del programma impegnate nel pertinente accordo di finanziamento, un importo limitato di pagamenti per investimenti nei destinatari finali effettuati per un periodo non superiore a quattro anni dopo la fine del periodo di ammissibilità, possono essere considerati spese ammissibili se sono versati in un conto di garanzia aperto specificamente a tale scopo, purché nel rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato e adempiendo tutte le condizioni in appresso."

Emendamento    424

Proposta di regolamento

Articolo 265 – punto 16

Regolamento (UE) n. 1303/2013

Articolo 42 – paragrafo 5 – comma 1