Procedura : 2017/2043(BUD)
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Ciclo del documento : A8-0249/2017

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A8-0249/2017

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PV 04/07/2017 - 16
CRE 04/07/2017 - 16

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P8_TA(2017)0302

RELAZIONE     
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30.6.2017
PE 605.968v02-00 A8-0249/2017

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Siegfried Mureşan

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DICHIARAZIONE COMUNE SULLE DATE PER LA PROCEDURA DI BILANCIO E MODALITÀ PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE NEL 2018
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DEI BILANCI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'INDUSTRIA, LA RICERCA E L'ENERGIA
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LA PESCA
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI COSTITUZIONALI
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, adottato dalla Commissione il 30 maggio 2017 (COM(2017)0000),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 del Consiglio(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2),

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3),

–  vista la sua risoluzione del 15 marzo 2017 sugli orientamenti generali per la preparazione del bilancio 2018, sezione III – Commissione(4),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 21 febbraio 2017 sugli orientamenti di bilancio per l'esercizio 2018 (06522/2017),

–  visto l'articolo 86 bis del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle altre commissioni interessate (A8-0249/2017),

Progetto di bilancio 2018: conseguire gli obiettivi in materia di crescita, occupazione e sicurezza

1.  ricorda di aver confermato, nella propria risoluzione del 15 marzo 2017, che la crescita sostenibile, un'occupazione dignitosa, di qualità e stabile, la coesione socioeconomica, la sicurezza, la migrazione e il cambiamento climatico sono i temi centrali e le priorità principali del bilancio dell'UE per il 2018;

2.  ritiene che, in generale, la proposta della Commissione costituisca un buon punto di partenza per i negoziati di quest'anno, considerando che il bilancio dell'UE per il 2018 deve consentire all'Unione di continuare a creare crescita e occupazione sostenibili, garantendo nel contempo la sicurezza dei suoi cittadini e affrontando le sfide poste dalla migrazione; deplora, tuttavia, che la proposta della Commissione non corrisponda pienamente all'invito del Parlamento a varare misure per la lotta al cambiamento climatico;

3.  accoglie con favore la decisione della Commissione di includere nel progetto di bilancio i risultati della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020, anche prima della sua adozione formale da parte del Consiglio, inviando così un segnale forte circa l'importanza di tale revisione del QFP e l'esigenza di maggiore flessibilità nel bilancio dell'Unione, che le consentirebbe di rispondere in maniera efficace alle nuove emergenze e finanziare le sue priorità politiche;

4.  ribadisce la ferma convinzione che, per garantire una crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro stabili e di qualità nell'Unione, sia indispensabile incrementare gli investimenti nella ricerca, nell'innovazione, nelle infrastrutture, nell'istruzione e nelle PMI; si compiace, a tale proposito, degli incrementi proposti per Orizzonte 2020, il meccanismo per collegare l'Europa (MCE) ed Erasmus+, giacché tali programmi contribuiranno direttamente al conseguimento dei suddetti obiettivi; ritiene, tuttavia, che si renderà necessario stanziare ulteriori fondi, soprattutto in ragione dei tagli apportati ai finanziamenti per tali politiche a vantaggio dei finanziamenti del FEIS;

5.  ricorda il ruolo fondamentale delle PMI nella creazione di posti di lavoro e nella riduzione della carenza di investimenti e sottolinea che l'adeguatezza dei finanziamenti a favore di questa categorie di imprese deve rimanere una delle principali priorità del bilancio dell'UE; deplora, al riguardo, che lo stanziamento proposto a favore di COSME sia del 2,9% inferiore rispetto al bilancio 2017 ed esprime l'intenzione di incrementare ulteriormente la dotazione di tale programma nel bilancio 2018; evidenzia la necessità di sostenere maggiormente le PMI e chiede il pieno rispetto degli impegni finanziari a favore del programma per il resto dell'attuale QFP; si compiace del tentativo della Commissione di razionalizzare il finanziamento delle PMI nel quadro di Orizzonte 2020;

6.  plaude al ruolo svolto dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) nel far fronte alla carenza di investimenti in tutta l'Unione europea e tra i suoi territori, come pure nel contribuire a realizzare investimenti strategici ad elevato valore aggiunto per l'economia, l'ambiente e la società; ne sostiene pertanto la proroga fino al 2020; pone in evidenza il rapido assorbimento dei fondi nello sportello PMI del FEIS e accoglie con favore l'intenzione di ampliarne la portata; deplora, tuttavia, l'assenza di un approccio olistico ai finanziamenti alle PMI, che consenta di disporre di quadro chiaro dei fondi totali disponibili; sottolinea la propria posizione nell'ambito dei negoziati legislativi in corso, secondo cui non dovrebbero essere apportati ulteriori tagli agli attuali programmi dell'UE per finanziare tale proroga; ritiene che il FEIS, il cui fondo di garanzia è prevalentemente finanziato a titolo del bilancio dell'UE, non debba sostenere entità stabilite o costituite in giurisdizioni segnalate nell'ambito della politica dell'UE in materia di giurisdizioni non cooperative o che non rispettano effettivamente le norme concordate a livello unionale o internazionale in materia di trasparenza e scambio di informazioni;

7.  prende atto con soddisfazione delle iniziative dell'Unione nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e degli acquisti in materia di difesa, che contribuiranno a realizzare economie di scala nel settore e garantiranno un maggiore coordinamento tra gli Stati membri in tale ambito e, se elaborate correttamente, determineranno una spesa per la difesa più razionale e permetteranno di realizzare risparmi a livello nazionale; sottolinea altresì la necessità di migliorare la competitività e l'innovazione nell'industria europea della difesa; ricorda la sua precedente posizione, secondo cui nuove iniziative in questo ambito dovrebbero essere finanziate con fondi supplementari e non pregiudicare programmi esistenti, tra cui l'MCE;

8.  rileva che la Commissione non ha dato seguito alla richiesta del Parlamento di presentare una valutazione e le pertinenti proposte in merito a un "Pass Interrail per l'Europa al 18° compleanno"; ritiene che tali proposte possano stimolare la coscienza e l'identità europee; sottolinea, tuttavia, la necessità che qualsiasi nuovo progetto sia finanziato con risorse finanziarie aggiuntive, senza incidere sui programmi esistenti, e sia quanto più socialmente inclusivo possibile; rinnova l'invito alla Commissione a presentare pertinenti proposte in proposito;

9.  si compiace del fatto che il progetto di bilancio 2018 includa uno stanziamento supplementare a favore dell'iniziativa per l'occupazione giovanile (IOG), rispondendo in tal modo alle precedenti richieste del Parlamento di tenere in vita tale programma; prende atto, parallelamente, della proposta di progetto di bilancio rettificativo n. 3/2017 che integra un importo di 500 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno a favore dell'OIG, come concordato dal Parlamento e dal Consiglio nel quadro della conciliazione di bilancio 2017; è convinto che gli importi proposti siano chiaramente insufficienti perché l'OIG consegua le sue finalità e ritiene che, per combattere efficacemente la disoccupazione giovanile, l'IOG debba continuare a contribuire al conseguimento dell'obiettivo prioritario dell'Unione di generare crescita e occupazione; insiste sulla necessità di dare una risposta efficace al problema della disoccupazione giovanile in tutta l'Unione e sottolinea che l'IOG può essere ulteriormente migliorata e resa più efficiente, in particolare garantendo che apporti un reale valore aggiunto europeo alle politiche per il lavoro giovanile negli Stati membri e non sostituisca le politiche nazionali preesistenti;

10.  ricorda che la politica di coesione svolge un ruolo centrale per lo sviluppo e la crescita dell'UE; sottolinea che nel 2018 i programmi della politica di coesione dovrebbero recuperare terreno e raggiungere la velocità di crociera ed evidenzia il proprio impegno ad assicurare stanziamenti adeguati a favore di tali programmi; che rappresentano una delle principali politiche dell'UE; esprime, tuttavia, preoccupazione per i ritardi inaccettabili nell'attuazione dei programmi operativi a livello nazionale; invita gli Stati membri a garantire che sia completato il processo di designazione delle autorità di gestione, di audit e di certificazione e che si velocizzi l'attuazione; riconosce che, in ragione dei negoziati protratti sulla base giuridica, le istituzioni dell'UE che vi hanno partecipato hanno la loro parte di responsabilità per il basso tasso di attuazione; rileva il fatto che alcuni Stati membri ritengono che i fondi di coesione potrebbero costituire uno strumento finalizzato a garantire la solidarietà nelle politiche dell'Unione;

11.  esprime particolare preoccupazione per la possibilità che si ricostituisca l'arretrato di fatture non pagate alla fine dell'attuale QFP e ricorda l'importo senza precedenti di 24,7 miliardi di EUR raggiunto alla fine del 2014; si compiace del fatto che la Commissione, in sede di revisione intermedia del QFP, abbia fornito per la prima volta previsioni di pagamento fino al 2020 ma sottolinea la necessità che siano debitamente aggiornate ogni anno, affinché l'autorità di bilancio possa adottare le misure necessarie in tempo utile; mette in guardia contro il potenziale impatto deleterio di una nuova crisi dei pagamenti, specialmente sui beneficiari del bilancio dell'UE; è convinto che la credibilità dell'UE dipenda anche dalla sua capacità di garantire un sufficiente livello di stanziamenti di pagamento nel proprio bilancio, che le consenta di tener fede agli impegni assunti; sottolinea l'effetto negativo dei ritardi nei pagamenti per il settore privato e, in particolare, per le PMI dell'UE che hanno contratti con la pubblica amministrazione;

12.  evidenzia l'importanza di tener fede all'impegno dell'UE di conseguire gli obiettivi fissati dalla COP21, soprattutto alla luce della recente decisione del governo statunitense di recedere dall'accordo; sottolinea al riguardo il grave rischio di mancato conseguimento dell'obiettivo di destinare almeno il 20 % della spesa dell'UE nell'ambito del QFP 2014-2020 agli interventi a favore del clima, a meno che non si compiano maggiori sforzi; rileva con preoccupazione il modesto aumento dello 0,1 % destinato alla biodiversità; sottolinea l'importanza di integrare la dimensione della tutela della biodiversità nell'intero bilancio dell'UE e rinnova la richiesta di una metodologia di sorveglianza che tenga conto di tutte le spese connesse alla biodiversità e della loro efficienza; sottolinea altresì che i progetti che beneficiano di finanziamenti europei dovrebbero puntare a non avere ricadute negative sull'attenuazione del cambiamento climatico né sul passaggio a un'economia circolare a basse emissioni di carbonio;

13.  sottolinea che il ricorso senza precedenti agli strumenti speciali ha dimostrato che il bilancio dell'Unione non era stato originariamente concepito per affrontare problemi come l'attuale crisi migratoria e dei rifugiati; considera prematuro il passaggio a un approccio post crisi; è pertanto contrario ai tagli proposti alla rubrica 3 rispetto al bilancio 2017, che non sono conformi all'impegno dell'Unione di affrontare in maniera efficiente la crisi migratoria e dei rifugiati; sottolinea, tuttavia, che alla risposta a una situazione di emergenza e senza precedenti dovrebbe fare seguito una strategia più sistemica e proattiva, integrata da un impiego efficace del bilancio dell'UE; conferma che la sicurezza e la protezione dei cittadini sono priorità dell'UE;

14.  ribadisce che la soluzione sostenibile a lungo termine consiste nell'affrontare le cause profonde della crisi migratoria e dei rifugiati, unitamente alla stabilizzazione dei paesi del vicinato dell'UE, e che investire nei paesi di origine dei migranti e dei rifugiati è indispensabile per conseguire tale obiettivo; accoglie con favore, al riguardo, il piano per gli investimenti esterni (PIE) e invita le istituzioni a trovare rapidamente un accordo sul Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e sulla sua rapida attuazione; constata pertanto con sorpresa i tagli alla rubrica 4, che non possono essere giustificati appieno in ragione di precedenti incrementi di bilancio o del basso tasso di esecuzione; ribadisce che, affrontare le cause profonde della migrazione implica anche, ma non solo, la necessità di occuparsi di questioni quali la povertà, la disoccupazione, l'istruzione e le opportunità economiche, nonché l'instabilità, i conflitti e il cambiamento climatico;

15.  accoglie con favore l'incremento proposto per la componente orientale dello strumento europeo di vicinato in risposta alle precedenti richieste del Parlamento; esprime la convinzione che il sostegno dell'UE, soprattutto per i paesi che hanno firmato accordi di associazione, sia essenziale per incoraggiare l'integrazione e la convergenza economiche con l'UE e promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani nei paesi del nostro vicinato orientale; sottolinea che tale sostegno dovrebbe essere concesso soltanto se i paesi interessati soddisfano i criteri di ammissibilità, in particolare per quanto riguarda lo Stato di diritto, la lotta alla corruzione e il rafforzamento delle istituzioni democratiche;

16.  osserva che il progetto di bilancio 2018 lascia margini molto limitati o inesistenti al di sotto dei massimali del QFP nelle rubriche 1, 3, e 4; osserva che si tratta di una conseguenza dell'avvio, a partire dal 2014, di nuove importanti iniziative (FEIS, proposte connesse alla migrazione e, di recente, la ricerca in materia di difesa e il corpo europeo di solidarietà), che sono state fatte rientrare nei massimali del QFP concordati nel 2013; ricorda che il QFP, in particolare dopo la sua revisione intermedia, include disposizioni in materia di flessibilità che, seppur limitate, dovrebbero essere utilizzate appieno al fine di mantenere il livello di ambizione dei programmi di successo e far fronte alle nuove sfide; esprime la propria intenzione di ricorrere ulteriormente a tali disposizioni in materia di flessibilità nel quadro del processo di modifica; chiede, ancora una volta, l'introduzione di un nuovo sistema di autentiche risorse proprie nel bilancio dell'UE;

17.  fa notare, a tale proposito, i numerosi riferimenti fatti nel progetto di bilancio alla necessità di una lettera rettificativa che potrebbe in parte rendere inutile la posizione del Parlamento nell'ambito della procedura di bilancio; si rammarica che, anziché includerle già nel progetto di bilancio, la Commissione abbia annunciato che possibili nuove iniziative nel campo della sicurezza e della migrazione e un'eventuale proroga dello strumento per i rifugiati in Turchia (FRT) potrebbero essere proposte nel quadro di un'imminente lettera rettificativa; esorta la Commissione a fornire dettagli in merito a tali imminenti proposte in modo tempestivo, cosicché l'autorità di bilancio possa esaminarle adeguatamente; sottolinea che tali possibili iniziative non dovrebbero ignorare, né tantomeno sostituire, le richieste e le modifiche presentate dal Parlamento nel quadro della presente procedura di bilancio;

18.  ribadisce il suo sostegno all'attuazione della strategia della Commissione "Un bilancio dell'UE incentrato sui risultati" e chiede miglioramenti continui della qualità e della presentazione dei dati relativi alle prestazioni, al fine di fornire informazioni precise, chiare e comprensibili in merito alle prestazioni dei programmi dell'UE;

Sottorubrica 1a – Competitività per la crescita e l'occupazione

19.  rileva che, rispetto al 2017, la proposta della Commissione per il 2018 corrisponde a un aumento del +2,5 % degli impegni nella sottorubrica 1a, portandoli a 21 841,3 milioni di EUR; si compiace che Orizzonte 2020, l'MCE ed Erasmus+ beneficino di una parte importante di tale aumento, con un incremento dei loro stanziamenti di impegno pari rispettivamente al 7,3 %, all'8,7 % e al 9,5 %; osserva tuttavia che tali dati sono ancora leggermente inferiori alla loro programmazione finanziaria; pone in particolare l'accento sul tasso di successo estremamente basso delle domande nel quadro di Orizzonte 2020;

20.  è tuttavia sorpreso che gli stanziamenti di impegno e di pagamento di COSME siano stati ridotti rispettivamente del 2,9 % e del 31,3 %, sebbene il sostegno alle PMI sia indicato come una delle principali priorità dell'UE;

21.  ribadisce, per quanto riguarda la proroga del FEIS, che il Parlamento si oppone a ogni ulteriore taglio all'MCE ed è del parere che gli ulteriori 1,1 miliardi di EUR destinati alla garanzia dell'UE dovrebbero essere prelevati solo da margini non assegnati (per un importo di 650 miliardi di EUR) e da entrate nette positive previste (per un importo pari a 450 miliardi di EUR); ricorda che la dotazione dell'MCE (asse TIC) include anche la nuova iniziativa Wifi4EU; rammenta che il bilancio dell'MCE è soggetto a una eccedenza di richieste sistematica a causa degli stanziamenti insufficienti, in particolare per quanto riguarda l'asse relativo alle infrastrutture;

22.  prende atto della proposta della Commissione di istituire un corpo europeo di solidarietà (ESC); rileva tuttavia con preoccupazione che, nonostante gli avvertimenti del Parlamento, la proposta legislativa adottata il 30 maggio 2017 prevede che tre quarti del bilancio dell'ESC siano finanziati mediante riassegnazioni da programmi esistenti, e principalmente da Erasmus+ (197,7 milioni di EUR); è preoccupato per i rischi che una simile situazione porrebbe per tali programmi dell'UE ed esprime l'intenzione di rafforzare ulteriormente Erasmus+ nel bilancio 2018; ribadisce che qualsiasi nuovo impegno politico dovrebbe essere finanziato con nuovi stanziamenti e non mediante riassegnazioni da programmi esistenti;

23.  accoglie favorevolmente il progressivo aumento proposto in relazione all'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa e la presentazione da parte della Commissione di una proposta legislativa relativa a un programma di sviluppo dell'industria della difesa;

Sottorubrica 1b – Coesione economica, sociale e territoriale

24.  osserva che gli stanziamenti di impegno per la sottorubrica 1b ammontano complessivamente a 55 407,9 milioni di EUR, pari a un aumento del 2,4 % rispetto al bilancio 2017 se si include il progetto di bilancio rettificativo n. 3;

25.  osserva che l'importo proposto di 46 763,5 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento corrisponde a un aumento del 25,7 % rispetto al 2017, e ciò riflette ampiamente la riduzione registrata nel 2017 a causa dei ritardi nell'effettivo avvio dei nuovi programmi operativi; ricorda che le stime imprecise degli Stati membri hanno comportato un significativo sottoutilizzo degli stanziamenti di pagamento nella sottorubrica 1b nel 2016, pari a oltre 11 miliardi di EUR, e osserva che i livelli proposti per il 2018 sono già stati rivisti al ribasso per un importo di 1,6 miliardi di EUR dalle precedenti stime;

26.  sottolinea la necessità che l'attuazione dei programmi per il periodo 2014-2020 raggiunga la velocità di crociera e ritiene fermamente che occorra evitare in futuro un simile accumulo "anormale" di fatture non pagate; invita, in tale contesto, la Commissione e gli Stati membri a risolvere, in via prioritaria, eventuali questioni in sospeso legate alla designazione tardiva delle autorità di gestione e di certificazione nazionali, come pure altri ostacoli alla presentazione delle domande di pagamento; si augura sinceramente che sia le autorità nazionali che la Commissione abbiano migliorato le loro stime relative al fabbisogno di pagamenti nel bilancio 2018 e che il livello proposto degli stanziamenti di pagamento sia eseguito appieno; riconosce che i lunghi negoziati tra le istituzioni dell'UE in merito alla base giuridica rientrano tra le diverse cause dell'attuale basso tasso di esecuzione;

27.  accoglie favorevolmente la proposta della Commissione di finanziare il proseguimento dell'iniziativa per l'occupazione giovanile e prende atto della proposta di mobilitazione di 233,3 milioni di EUR a titolo del margine globale per gli impegni; invita la Commissione e gli Stati membri a seguire le indicazioni della recente relazione della Corte dei conti europea; ricorda che eventuali aumenti degli stanziamenti destinati all'iniziativa per l'occupazione giovanile dovrebbero essere accompagnati da importi corrispondenti a titolo del Fondo sociale europeo (FSE); esprime l'intenzione di vagliare tutte le possibilità al fine di rafforzare ulteriormente tale programma nel bilancio 2018;

28.  sottolinea l'importanza del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) per far fronte alla povertà e all'esclusione sociale e chiede l'assegnazione di congrue risorse nel bilancio 2018 per rispondere adeguatamente alle esigenze dei gruppi destinatari e agli obiettivi del Fondo;

Rubrica 2 – Crescita sostenibile: risorse naturali

29.  prende atto degli importi proposti di 59 553,5 milioni di EUR in impegni (vale a dire un aumento dell'1,7 % rispetto al 2017) e di 56 359,8 milioni di EUR in pagamenti (+2,6 %) per la rubrica 2, che lasciano un margine di 713,5 milioni di EUR al di sotto del massimale per gli impegni; osserva che l'aumento degli stanziamenti destinati a finanziare il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nel 2018 (+2,1 %) è dovuto, in larga misura, a una riduzione significativa dell'importo delle entrate con destinazione specifica previste nel 2018;

30.  rileva che la Commissione ha lasciato un margine di 713,5 milioni di EUR al di sotto dei massimali della rubrica 2; sottolinea che la maggiore volatilità dei mercati agricoli, come è avvenuto in passato con la crisi del settore lattiero-caseario, potrebbe richiedere il ricorso a questo margine; invita la Commissione a garantire che il margine restante al di sotto dei massimali sia sufficiente per far fronte a eventuali crisi;

31.  sottolinea la proroga delle misure eccezionali di sostegno ad alcuni tipi di frutta la cui situazione di mercato è tuttora difficile; si rammarica, tuttavia, che la Commissione non proponga attualmente misure di sostegno nel settore dell'allevamento, in particolare nel settore lattiero-caseario, connesse all'embargo imposto dalla Russia sulle importazioni dall'UE e si attende, pertanto, un cambiamento di rotta al riguardo; si attende, di conseguenza, che in caso di utilizzo del margine della rubrica 2, una parte di esso sia stanziata a favore degli agricoltori del settore lattiero-caseario dei paesi maggiormente colpiti dall'embargo russo; attende la lettera rettificativa della Commissione, prevista per ottobre 2017, che dovrebbe essere basata su informazioni aggiornate relative al finanziamento del FEAGA, così da verificare il reale fabbisogno nel settore agricolo nonché tenere debitamente conto dell'impatto dell'embargo russo e di altre volatilità del mercato;

32.  accoglie con favore l'aumento degli impegni per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) (+2,4 %) e per il programma LIFE+ (+5,9 %), in linea con la programmazione finanziaria, ma si rammarica che la riduzione considerevole degli stanziamenti di pagamento sembri rivelare un avvio ancora lento di questi due programmi nel periodo 2014-2020;

Rubrica 3 – Sicurezza e cittadinanza

33.  prende atto dell'importo proposto di 3 473,1 milioni di EUR in stanziamenti di impegno per la rubrica 3; sottolinea la necessità di soluzioni congiunte, globali e sostenibili per far fronte alla situazione migratoria e dei rifugiati come pure alle sfide connesse;

34.  accoglie con favore la proposta della Commissione di prevedere un importo supplementare di 800 milioni di EUR destinato ad affrontare le questioni relative alla sicurezza, in particolare a seguito della serie di attacchi terroristici nell'UE;

35.  è del parere che l'importanza e l'urgenza di tali questioni non siano in linea con le forti riduzioni degli stanziamenti d'impegno (-18,9 %) e di pagamento (-21,7 %) proposte per la rubrica 3 rispetto al bilancio 2017, segnatamente per quanto riguarda il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF), il Fondo sicurezza interna (ISF) e il programma Giustizia; chiede per tali fondi una dotazione di bilancio adeguata; ribadisce che questi tagli non sono giustificati dai ritardi nell'esecuzione delle misure concordate o nell'adozione delle nuove proposte giuridiche; invita pertanto la Commissione a garantire che siano messe a disposizione risorse finanziarie sufficienti e che eventuali fabbisogni aggiuntivi siano rapidamente soddisfatti;

36.  ritiene inoltre che la cooperazione tra gli Stati membri su questioni connesse alla sicurezza potrebbe essere ulteriormente rafforzata attraverso un maggiore sostegno a titolo del bilancio dell'UE; si chiede in che modo tale obiettivo possa essere raggiunto se le relative linee di bilancio dell'ISF sono notevolmente ridotte rispetto al bilancio 2017; sottolinea la necessità di garantire i finanziamenti necessari per attuare i nuovi sistemi di informazione e di controllo delle frontiere proposti, come il sistema dell'UE di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e il nuovo sistema di ingressi/uscite;

37.  ritiene che il 2018 sarà un anno cruciale per la definizione dell'Agenda europea per la migrazione, dal momento che molti dei suoi elementi fondamentali sono in fase di elaborazione; sottolinea la necessità di valutare attentamente le implicazioni di bilancio di una serie di proposte legislative in esame, quali la riforma del sistema comune di asilo di Dublino, il nuovo sistema di ingressi/uscite e il nuovo sistema ETIAS, inclusa la possibilità di una loro adozione tardiva; sottolinea l'importanza di finanziamenti adeguati per realizzare l'ambizione dell'Unione a tale riguardo e definire urgentemente una politica europea efficace in materia di asilo e migrazione, nel pieno rispetto del diritto internazionale e basata sulla solidarietà tra gli Stati membri;

38.  sottolinea che la proposta della Commissione, per il terzo anno consecutivo, non lascia alcun margine al di sotto del massimale della rubrica 3, il che evidenzia il volume ormai superato della più piccola rubrica del QFP, come sostenuto dal Parlamento nell'ambito della revisione intermedia del QFP; accoglie con favore, a tale riguardo, la proposta della Commissione di mobilitare lo strumento di flessibilità per un importo pari a 817 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno, che può essere reso possibile solamente grazie alla flessibilità aggiuntiva ottenuta nel regolamento rivisto sul QFP; insiste sul fatto che il livello di spesa è tuttora insufficiente e si rammarica che la Commissione abbia rinviato qualsiasi nuova proposta a una futura lettera rettificativa;

39.  ricorda il forte sostegno che ha costantemente accordato ai programmi nel settore della cultura e dei media; accoglie positivamente gli aumenti proposti per il programma Europa creativa rispetto al bilancio 2017, incluso l'Anno europeo del patrimonio culturale nell'ambito delle azioni multimedia; insiste inoltre sulla necessità di finanziamenti sufficienti per il programma Europa per i cittadini; invita la Commissione a esaminare le iniziative nell'ambito della linea di bilancio "azioni multimedia" al fine di garantire che il bilancio sostenga efficacemente una copertura indipendente e di qualità degli affari dell'UE; ribadisce il proprio sostegno a un accordo di finanziamento pluriennale sostenibile per Euranet +; si compiace, infine, dell'aumento degli stanziamenti d'impegno per il programma Alimenti e mangimi e per il programma per la tutela dei consumatori rispetto al bilancio 2017; sottolinea infine l'importanza di un solido programma Sanità e di un bilancio adeguato che consenta la cooperazione europea nel settore sanitario, ivi comprese nuove innovazioni per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, le disuguaglianze sanitarie, l'onere delle malattie croniche, la resistenza antimicrobica, l'assistenza sanitaria transfrontaliera e l'accesso alle cure;

Rubrica 4 – Europa globale

40.  deplora la generale riduzione del finanziamento della rubrica 4, che ammonta a 9,6 miliardi di EUR (vale a dire una riduzione del 5,6 % rispetto al bilancio 2017) in stanziamenti d'impegno; constata che le riduzioni dei principali strumenti della rubrica 4 sono collegate in larga misura agli aumenti passati, approvati nel bilancio 2017, per l'FRT e il nuovo quadro di partenariato nell'ambito dell'Agenda europea sulla migrazione;

41.  ritiene che il livello dei tagli apportati allo Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) e allo Strumento europeo di vicinato (ENI), in particolare per quanto riguarda la componente meridionale di quest'ultimo, non sia giustificato visti i fabbisogni a più lungo termine relativi all'azione dell'UE nel settore della migrazione, che va oltre i patti sulla migrazione nell'ambito del quadro di partenariato e il suo impegno a favore dello sviluppo internazionale; chiede, in questo contesto, di aumentare le risorse finanziarie da destinare al sostegno al processo di pace e all'assistenza finanziaria alla Palestina e all'UNRWA; ricorda l'importanza di garantire fondi sufficienti per il vicinato meridionale, poiché la stabilità in Medio Oriente è un elemento fondamentale per affrontare le cause profonde della migrazione;

42.  accoglie positivamente, tuttavia, gli aumenti proposti per la componente orientale dell'ENI, che contribuiranno a sostenere le riforme democratiche e l'integrazione economica con l'UE, specialmente nei paesi che hanno sottoscritto accordi di associazione con l'Unione;

43.  prende atto del maggiore sostegno alle riforme politiche in Turchia (IPA II), in particolare nel contesto del regresso del paese nei settori dello Stato di diritto, della libertà di parola e dei diritti fondamentali; invita la Commissione a sospendere i fondi di preadesione in caso di sospensione dei negoziati di adesione e, qualora tale scenario di dovesse verificare, a utilizzare tali fondi per sostenere direttamente la società civile in Turchia, nonché a investire maggiormente nei programmi di scambio interpersonali, quali Erasmus + per gli studenti, gli accademici e i giornalisti; si attende finanziamenti sufficienti per i paesi beneficiari dell'IPA nei Balcani occidentali, che hanno urgente necessità di sostegno finanziario per le riforme;

44.  ritiene che, vista l'importanza dell'istruzione superiore per le riforme generali nei paesi partner, la mobilità degli studenti e la cooperazione accademica tra l'UE e i paesi del vicinato dovrebbero ricevere un sostegno costante; deplora pertanto le riduzioni degli stanziamenti per l'assistenza tecnica e finanziaria attraverso i tre strumenti esterni (IPA, ENI e DCI) volti a promuovere la dimensione internazionale dell'istruzione superiore ai fini dell'attuazione del programma Erasmus+;

45.  prende atto della proposta della Commissione di lasciare un margine di 232 milioni di EUR al di sotto del massimale; è convinto che le sfide a cui l'azione esterna dell'UE è confrontata richiederanno finanziamenti costanti che superano l'attuale volume della rubrica 4; ricorda che il margine per imprevisti è stato utilizzato nel bilancio 2017 per consentire finanziamenti al di sopra del massimale; ritiene che le nuove iniziative dovrebbero essere finanziate con stanziamenti aggiuntivi e che dovrebbero essere utilizzate pienamente tutte le opzioni di flessibilità al livello deciso in sede di revisione del QFP;

46.  invita la Commissione, la quale fa ripetutamente riferimento a una possibile proroga dell'FRT, a presentare quanto prima una proposta concreta in tal senso, se questa è la sua intenzione; ricorda l'impegno assunto dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione a garantire che la creazione dell'FRT e dei fondi fiduciari sia trasparente e chiara e coerente con il principio di unità del bilancio dell'Unione per quanto riguarda le prerogative dell'autorità di bilancio, tra cui il controllo parlamentare; esorta nuovamente gli Stati membri a onorare tempestivamente i loro impegni per quanto riguarda il finanziamento dell'attuale FRT e dei fondi fiduciari;

47.  accorda pieno sostegno agli impegni assunti dell'UE alla conferenza di Bruxelles sulla Siria, confermando gli impegni precedentemente assunti a Londra; concorda con il rafforzamento dell'ENI e degli aiuti umanitari per un importo di 120 milioni di EUR ciascuno per onorare tali impegni;

Rubrica 5 – Amministrazione

48.  constata che le spese a titolo della rubrica 5 registrano un aumento del 3,1 % rispetto al bilancio 2017, arrivando fino a 9 682,4 milioni di EUR (+287,9 milioni di EUR); osserva che oltre un terzo di questo aumento nominale è dovuto agli stanziamenti aggiuntivi necessari per le pensioni (+108,5 milioni di EUR); prende atto che gli stanziamenti aggiuntivi sono legati soprattutto all'aumento previsto del numero di pensionati (+4,2 %); constata altresì che si prevede un aumento del numero di pensionati nei prossimi anni; prende atto dell'approccio rigoroso alle spese amministrative e del congelamento nominale di tutte le spese non connesse alle retribuzioni;

49.  constata che il margine reale è di 93,6 milioni di EUR al di sotto del massimale dopo la detrazione di 570 milioni di EUR a titolo del ricorso al margine per imprevisti per la rubrica 3 nel 2017; sottolinea che la quota della rubrica 5 nel bilancio dell'UE è leggermente aumentata al 6,0 % (in stanziamenti d'impegno) a causa delle pensioni;

Progetti pilota e azioni preparatorie

50.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota (PP) e delle azioni preparatorie (AP) quali strumenti per formulare priorità politiche e introdurre nuove iniziative che potrebbero trasformarsi in attività e programmi permanenti dell'Unione europea; intende procedere all'individuazione di un pacchetto equilibrato di PP e AP; osserva che nella proposta attuale il margine disponibile in alcune rubriche è alquanto limitato, o addirittura inesistente, e intende esaminare modalità per reperire risorse per eventuali PP e AP senza ridurre altre priorità politiche; ritiene che, nell'attuazione dei PP e delle AP, la Commissione europea dovrebbe informare i deputati al Parlamento europeo, passo per passo fin dall'inizio, per garantire il pieno rispetto dello spirito delle loro proposte;

Agenzie

51.  prende atto dell'aumento complessivo nel progetto di bilancio 2018 per le agenzie decentrate del 3,1 % (senza tener conto delle entrate con destinazione specifica) e di 146 posti, ma evidenzia le grandi differenze tra le agenzie "a velocità di crociera" (-11,2 %) e le agenzie "con un nuovo mandato" (+10,5%); ipotizza che queste cifre rispecchiano correttamente il fatto che, dal 2013, la maggior parte delle agenzie hanno completato o addirittura superato la riduzione del personale del 5 % (alcune la porteranno a termine nel 2018), mentre l'aumento del personale, nello stesso periodo, è stato limitato alle agenzie che operano nel settore della migrazione e della sicurezza (+183 posti), alle agenzie di vigilanza finanziaria (+28 posti) e ad alcune agenzie a cui sono stati affidati nuovi compiti (ERA, EASA, GSA) (+18 posti); rinnova l'invito, espresso nella relazione di discarico 2015, a salvaguardare le risorse e se necessario a fornire risorse addizionali per garantire il corretto funzionamento delle agenzie, incluso il Segretariato permanente della rete delle agenzie dell'UE (ora denominato Ufficio di supporto congiunto);

52.  ribadisce la convinzione che le agenzie dell'UE che operano nel settore della giustizia e degli affari interni debbano essere dotate con urgenza dei necessari livelli di spese operative e di personale, per consentire loro di assumere con successo i compiti e le responsabilità supplementari che sono stati loro conferiti negli ultimi anni; accoglie con favore, a tale riguardo, l'aumento del personale proposto per l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (UESA), che considera il minimo per garantire che tali agenzie possano svolgere efficacemente le loro attività; sottolinea che il livello di bilancio e di personale proposto per Europol è insufficiente per permettergli di svolgere i compiti che gli sono stati affidati, dal momento che negli anni passati la Commissione e gli Stati membri hanno deciso di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, in particolare nel settore della lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata, la criminalità informatica e la tratta di esseri umani, nonché della protezione dei minori non accompagnati; sottolinea le carenze individuate nell'architettura esistente per lo scambio di informazioni ed esorta la Commissione a dotare eu-LISA delle risorse umane e finanziarie adeguate per svolgere i compiti e le responsabilità supplementari recentemente conferiti all'agenzia a tale riguardo; sottolinea l'importante ruolo dell'EASO nel sostenere gli Stati membri nella gestione delle domande di asilo, specialmente di fronte al crescente numero di richiedenti asilo; deplora la riduzione dei livelli di finanziamenti operativi (-23,6 % rispetto al 2017) e di personale (-4) per Eurojust, che deve attualmente affrontare un aumento della sua attività operativa;

53.  rileva con preoccupazione che le agenzie dell'UE che operano nel settore dell'occupazione e della formazione (CEDEFOP, ETF, EU-OSHA, EUROFOUND) nonché in quello dell'azione per il clima (ECDC, ECHA, AEA, EFSA, EMA) sono particolarmente soggette a tagli del personale (rispettivamente -5 posti e -12 posti); ritiene che ciò sia contrario alle politiche generali dell'Unione di creare posti di lavoro dignitosi, di qualità e stabili e di contrastare i cambiamenti climatici; accoglie con favore l'aumento di personale e di bilancio per l'ACER e la GSA, ma sottolinea che detto aumento non è sufficiente per il corretto svolgimento dei compiti da parte delle agenzie;

54.  osserva che nel 2018 vi è la terza scadenza per la registrazione di REACH, che interessa un gran numero di aziende in Europa e il più elevato numero di PMI finora, e che ciò avrà di conseguenza un impatto significativo sul carico di lavoro dell'ECHA; invita pertanto la Commissione ad astenersi dalla riduzione pianificata di sei posti di agente temporaneo nel 2018 e a rinviare tale riduzione fino al 2019, affinché l'ECHA possa attuare efficacemente tutto il suo programma di lavoro del 2018; osserva, a tale riguardo, che dal 2012 l'ECHA ha già attuato una riduzione del personale addetto a REACH pari al 10 %;

o

o o

55.  ricorda che l'integrazione della dimensione di genere è un obbligo giuridico derivante direttamente dai trattati; chiede l'esecuzione del bilancio di genere nel quadro della procedura di bilancio e di utilizzare le spese di bilancio come uno strumento efficace per promuovere la parità tra donne e uomini; raccomanda di elaborare un piano di bilancio per attuare l'integrazione della dimensione di genere nelle istituzioni dell'UE, come previsto dal progetto pilota adottato, e di includere in futuro una linea di bilancio specifica per la gestione del coordinamento dell'integrazione della dimensione di genere in seno alle istituzioni;

56.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Testi approvati, P8_TA(2017)0085.


ALLEGATO: DICHIARAZIONE COMUNE SULLE DATE PER LA PROCEDURA DI BILANCIO E MODALITÀ PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE NEL 2018

A.  In conformità della parte A dell'allegato all'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono le seguenti date principali per la procedura di bilancio 2018:

1.  il 13 luglio, al mattino, sarà convocato un trilogo prima dell'adozione della posizione del Consiglio;

2.  la Commissione si adopererà per presentare lo stato di previsione 2018 entro la fine di maggio;

3.  il Consiglio si adopererà per adottare la sua posizione e trasmetterla al Parlamento europeo entro la 37ª settimana (terza settimana di settembre), al fine di agevolare un accordo tempestivo con il Parlamento europeo;

4.  la commissione per i bilanci del Parlamento europeo cercherà di votare emendamenti alla posizione del Consiglio al più tardi entro la fine della 41ª settimana (metà ottobre);

5.  il 18 ottobre, nel pomeriggio, sarà convocato un trilogo prima della lettura del Parlamento europeo;

6.  la plenaria del Parlamento europeo voterà nell'ambito della sua lettura nella 43ª settimana (tornata del 23-26 ottobre);

7.  il 31 ottobre avrà inizio il periodo di conciliazione. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 314, paragrafo 4, lettera c), del TFUE, il termine disponibile per la conciliazione scadrà il 20 novembre 2017;

8.  il comitato di conciliazione si riunirà il 6 novembre, nel pomeriggio, presso il Parlamento europeo e il 17 novembre presso il Consiglio e può continuare se del caso; le sessioni del comitato di conciliazione saranno preparate da uno o più triloghi. Un trilogo è previsto per il 9 novembre, al mattino. Uno o più triloghi supplementari potranno essere convocati durante il periodo di conciliazione di 21 giorni, inclusi eventualmente il 13 o 14 novembre (Strasburgo).

B.  Le modalità per il funzionamento del comitato di conciliazione sono riportate nella parte E dell'allegato del summenzionato accordo interistituzionale.


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (15.6.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Relatore per parere: Deirdre Clune

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che una solida ripresa e una crescita e investimenti sostenibili (nelle imprese, nei servizi pubblici e nel capitale umano) sono fattori fondamentali per un'occupazione di qualità che porti a posti di lavoro dignitosi, l'aumento della prosperità, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione della convergenza sociale verso l'alto, e che occorre orientare i fondi strutturali e di investimento europei in modo più efficace alla promozione della crescita inclusiva; ricorda che il bilancio dell'UE dovrebbe contribuire finanziariamente alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 nel settore sociale e dell'occupazione;

2.  sottolinea che il bilancio 2018 deve svolgere un ruolo chiave nel rafforzare il contributo dell'Unione alla crescita sostenibile e inclusiva e all'occupazione di qualità, in particolare in termini di lotta alla disoccupazione giovanile e di lunga durata, alla povertà, compresa la povertà lavorativa, alle crescenti disuguaglianze e all'esclusione sociale; sottolinea, a tale proposito, che il bilancio 2018 non può essere concepito al di fuori del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020 che deve essere rivisto entro la fine di quest'anno; invita il Consiglio a completare la revisione del QFP quanto prima;

3.  sottolinea l'importanza di garantire finanziamenti sufficienti e una corretta gestione di bilancio per i programmi del QFP 2014-2020 finalizzati ad affrontare la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale, quali l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI), il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), i diversi assi del Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI), in particolare l'asse EURES, le tre rubriche di bilancio autonome a favore del dialogo sociale europeo e le organizzazioni dei lavoratori, e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD); insiste pertanto affinché per il 2018 le risorse di questi programmi siano mantenute almeno ai livelli del precedente bilancio dell'UE; osserva che gli stanziamenti di pagamento del bilancio di quest'anno sono stati limitati, in quanto i fondi strutturali non sono stati assorbiti nei tempi previsti e insiste sulla necessità di prevedere stanziamenti di pagamento adeguati nel bilancio 2018;

4.  insiste affinché il sostegno finanziario dei fondi UE continui a dare priorità ai programmi che agevolano la creazione di posti di lavoro e il loro mantenimento, e a raggiungere il maggior numero possibile di beneficiari interessati, con particolare riferimento alle persone più lontane dal mercato del lavoro raccomanda che siano forniti fondi sufficienti attraverso le rispettive linee di bilancio per l'attuazione delle misure individuate nella raccomandazione del Consiglio sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro;

5.  sottolinea, in particolare, che l'occupazione esercita un impatto positivo sul processo di recupero delle persone affette da patologie fisiche e mentali e che i finanziamenti dovrebbero essere destinati a modelli basati su riscontri concreti quali i programmi di collocamento e formazione;

6.  ritiene che i criteri di programmi quali il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione penalizzino ingiustamente gli Stati membri più piccoli; propone che i criteri di ammissibilità siano flessibili a tale proposito, dal momento che i licenziamenti e le cessazioni di attività colpiscono le regioni più piccole in misura maggiore rispetto alle altre;

7.  ribadisce che nel bilancio 2018 per il Fondo sociale europeo (FSE) vanno iscritti stanziamenti di impegno e specialmente di pagamento adeguati, dato che l'FSE sta entrando in una fase di piena attuazione e che le richieste di pagamenti da parte degli Stati membri aumenteranno;

8.  invita gli Stati membri a portare a termine l'accreditamento di tutte le autorità di gestione competenti onde assicurare l'efficiente funzionamento operativo dell'FSE;

9.  evidenzia, come segnalato dall'OCSE, che una popolazione più istruita contribuisce a rendere le società più democratiche e le economie più sostenibili, ed è meno dipendente dall'assistenza pubblica e meno vulnerabile alle recessioni economiche; sottolinea pertanto che il bilancio dell'UE dovrebbe sostenere gli investimenti nell'istruzione di qualità, nella formazione professionale e nell'innovazione non solo come meccanismo fondamentale per combattere la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale, ma anche affinché l'UE possa competere efficacemente sui mercati globali;

10.  rammenta che i tassi di disoccupazione giovanile rimangono inaccettabilmente elevati nell'Unione(1) e che la situazione dei giovani disoccupati, soprattutto quelli che non lavorano né partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET), è particolarmente preoccupante; evidenzia che, per far fronte a questo problema, è fondamentale garantire il finanziamento adeguato e tempestivo dei sistemi di garanzia per i giovani attraverso l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e l'FSE;

11.  sottolinea, a tale proposito, l'importanza di proseguire l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile fino al termine dell'attuale QFP e ritiene fondamentale che l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile continui ad essere adeguatamente finanziata; osserva, tuttavia, che il suo finanziamento rimane insufficiente; accoglie favorevolmente l'accordo, nel quadro dei negoziati sul bilancio 2017, relativo a nuovi finanziamenti pari a 500 milioni di EUR per il 2017, e sottolinea che il Consiglio deve adottare l'aumento concordato prima della fine dell'anno; evidenzia la necessità di assicurare un finanziamento di almeno 700 milioni di EUR per il periodo 2018-2020, come concordato nell'ambito della revisione intermedia del QFP; chiede che siano assegnati stanziamenti di pagamento sufficienti per assicurarne la corretta attuazione;

12.  rileva con preoccupazione che la Corte dei conti ha dichiarato che non è possibile raggiungere l'intera popolazione NEET con le sole risorse messe a disposizione dal bilancio dell'UE(2);

13.  sottolinea che occorrono soluzioni a lungo termine, in particolare per quanto riguarda la qualità e l'accessibilità dei sistemi di istruzione terziaria, nonché per assicurare l'accesso a un'occupazione di qualità che porti a posti di lavoro dignitosi per i giovani; sottolinea, in tale contesto, che sono necessari maggiori sforzi finanziari e amministrativi onde aumentare l'accesso al programma Erasmus + in modo da eliminare gli ostacoli alla mobilità dei candidati provenienti da famiglie a basso reddito e delle persone con disabilità, più duramente colpite dalla crisi economica e dai tagli;

14.  sottolinea la necessità di fornire risorse da destinare alla lotta contro la povertà, soprattutto quella dei minori, e al sostegno di misure mirate alle esigenze di base dei minori come l'alimentazione, gli alloggi, l'istruzione e l'assistenza sanitaria;

15.  sottolinea l'importanza del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) per far fronte alla povertà e all'esclusione sociale e chiede l'assegnazione di congrue risorse nel bilancio 2018 per rispondere adeguatamente alle esigenze dei gruppi destinatari e agli obiettivi del Fondo;

16.  è del parere che il bilancio dell'UE debba sostenere altresì la formazione professionale e le misure di qualificazione professionale, accordando un'attenzione particolare alla carenza di competenze settoriali, promuovendo in particolare l'iniziativa relativa ai percorsi di miglioramento del livello delle competenze recentemente adottata dal Consiglio (destinata agli adulti scarsamente qualificati) e incoraggiando la mobilità tra gli apprendisti, come già avviene tra gli studenti nel quadro del programma Erasmus;

17.  sollecita uno sforzo di bilancio sostenuto inteso a fornire una formazione e una riconversione professionale adeguate nei settori caratterizzati da carenze di manodopera nonché nei settori chiave ad elevato potenziale di creazione di posti di lavoro;

18.  sottolinea che le microimprese e le piccole e medie imprese (comprese le imprese sociali) costituiscono la struttura portante dell'economia europea, in quanto rappresentano il 99 % di tutte le imprese nell'UE; osserva che uno dei principali ostacoli alla creazione e al mantenimento di tali imprese è la difficoltà a ottenere finanziamenti; promuove l'applicazione del principio "pensare anzitutto in piccolo"; sottolinea che il bilancio 2018 dovrebbe sostenere le misure volte a promuovere l'imprenditorialità, in particolare l'imprenditorialità sociale, le imprese sociali innovative, la partecipazione finanziaria dei lavoratori e il lavoro autonomo; evidenzia, a tal proposito, che il bilancio 2018 dovrebbe in particolare agevolare l'accesso al microcredito disponibile attraverso l'asse Microfinanza e imprenditoria sociale del programma EaSI; sottolinea che l'importo delle sovvenzioni a disposizione delle PMI e delle imprese sociali dovrebbe essere garantito al fine di mantenere la loro competitività e il potenziale in termini di creazione di posti di lavoro;

19.  sottolinea che il bilancio dell'UE dovrebbe sostenere gli sforzi tesi a promuovere il completamento del mercato unico, la competitività e la convergenza sociale, lo sviluppo di una politica in materia di imprese socialmente responsabili e il controllo dell'applicazione delle norme sociali di tipo giuridico da parte delle imprese onde assicurare la creazione di posti di lavoro e la crescita;

20.  invita la delegazione del Parlamento a insistere sull'importanza dell'esecuzione completa delle linee di bilancio destinate all'occupazione e agli affari sociali;

21.  evidenzia che le modifiche che riducono la programmazione di bilancio per queste linee devono essere respinte e che occorre trovare un equilibrio adeguato tra stanziamenti di impegno e di pagamento affinché tali politiche possano realizzare appieno il proprio potenziale;

22.  ricorda l'importante contributo dato da tutte le agenzie che si occupano di occupazione e affari sociali (il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP), la Fondazione europea per la formazione professionale (ETF), la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)) nel trattare le questioni che sono di competenza della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, in particolare il loro potenziale nell'affrontare una vasta gamma di problemi (ad esempio un'occupazione di qualità che porti a posti di lavoro dignitosi, nuove forme di occupazione, il sostegno alla formazione professionale e le misure di qualificazione professionale oppure la sicurezza sul lavoro e la salute e la sicurezza); sottolinea, in tale contesto, che i loro compiti sono in costante crescita e che esse devono quindi poter disporre delle risorse umane e finanziarie necessarie per adempiere al loro mandato e provvedere all'esecuzione di detti compiti; sostiene fermamente un approccio caso per caso per valutare le esigenze specifiche delle agenzie decentrate;

23.  mette in luce che il bilancio 2018 dovrebbe promuovere un livello elevato di protezione dei lavoratori e la cultura della prevenzione in tutta l'UE nonché contribuire ad affrontare le nuove sfide che continuano a presentarsi in termini di salute fisica e mentale e di sicurezza sul lavoro; ribadisce, a tale proposito, che dovrebbero essere assicurati finanziamenti adeguati a favore dell'EU-OSHA e della parte riguardante la salute fisica e mentale e la sicurezza sul lavoro nell'asse "PROGRESS" del programma EaSI;

24.  sottolinea la necessità di fondi supplementari a favore di Eurofound al fine di equilibrare l'aumento sostanziale del coefficiente per l'Irlanda registrato negli ultimi anni, fatto che rende sempre più difficile mantenere il livello di ricerca condotta dall'Agenzia; pone l'accento sulla la necessità di fondi supplementari, in particolare, per assicurare le attività legate ai sondaggi paneuropei e per consentire ulteriori lavori in relazione al "lavoro non dichiarato" e all'"integrazione di rifugiati e migranti nel mercato del lavoro";

25.  ribadisce che i progetti pilota e le azioni preparatorie costituiscono validi strumenti per avviare nuove attività e politiche nel campo dell'occupazione e dell'inclusione sociale; evidenzia che, in passato, molteplici idee della commissione per l'occupazione e gli affari sociali sono state realizzate con successo come progetti pilota o azioni preparatorie (PP/AP); invita la Commissione a continuare a seguire tale approccio "fuori dagli schemi" nel selezionare i PP/AP dotati di valore aggiunto europeo; ritiene pertanto che la commissione continuerà a ricorrere a tali strumenti nel 2018; incoraggia a utilizzare appieno i margini disponibili nell'ambito di ciascuna rubrica; chiede di essere informato periodicamente e in modo dettagliato sulle varie fasi dell'attuazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie da parte della Commissione; invita la Commissione, nell'attuazione dei PP e delle AP, a rispettare il loro contenuto quale concordato e approvato dal Parlamento e dal Consiglio.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

12.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Brando Benifei, Mara Bizzotto, Vilija Blinkevičiūtė, David Casa, Martina Dlabajová, Arne Gericke, Marian Harkin, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Jan Keller, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Kostadinka Kuneva, Jérôme Lavrilleux, Thomas Mann, Dominique Martin, Emilian Pavel, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Marek Plura, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Robert Rochefort, Anne Sander, Sven Schulze, Jutta Steinruck, Romana Tomc, Yana Toom, Renate Weber, Tatjana Ždanoka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Heinz K. Becker, Deirdre Clune, Tania González Peñas, Dieter-Lebrecht Koch, Marju Lauristin, Edouard Martin, Joachim Schuster, Csaba Sógor, Michaela Šojdrová, Helga Stevens, Ivo Vajgl, Flavio Zanonato

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Isabella De Monte

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

40

+

ALDE

PPE

Verts/ALE

GUE/NGL

S&D

Martina Dlabajová, Marian Harkin, Robert Rochefort, Yana Toom, Ivo Vajgl, Renate Weber

Heinz K. Becker, David Casa, Deirdre Clune, Dieter-Lebrecht Koch, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Ádám Kósa, Jérôme Lavrilleux, Thomas Mann, Marek Plura, Sofia Ribeiro, Anne Sander, Sven Schulze, Michaela Šojdrová, Csaba Sógor, Romana Tomc

Terry Reintke, Tatjana Ždanoka

Tania González Peñas, Kostadinka Kuneva, João Pimenta Lopes

Maria Arena, Guillaume Balas, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Isabella De Monte, Agnes Jongerius, Jan Keller, Marju Lauristin, Edouard Martin, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Joachim Schuster, Jutta Steinruck, Flavio Zanonato

5

-

ECR

ENF

Arne Gericke, Czesław Hoc, Helga Stevens

Mara Bizzotto, Dominique Martin

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Nel marzo 2017 il tasso di disoccupazione giovanile era del 17,2 % nell'UE-28 e del 19,4 % nella zona euro, a fronte dei rispettivi 19,1 % e 21,3 % del marzo 2016 - Eurostat, 2 maggio 2017: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/8002525/3-02052017-AP-EN.pdf/94b69232-83a9-4011-8c85-1d4311215619.

(2)

Relazione speciale n. 5/2017: Disoccupazione giovanile: le politiche dell'UE hanno migliorato la situazione?, pag. 8.


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (9.6.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Relatore per parere: Daniel Dalton

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che il mercato comune è stato un obiettivo centrale della cooperazione economica ed è un elemento essenziale per la crescita economica nell'UE;

2.  invita la Commissione a stanziare i fondi necessari per l'attuazione del mercato unico digitale e dell'insieme delle misure che esso prevede;

3.  sottolinea che un mercato unico ben funzionante, altamente integrato e unificato, con condizioni eque per i consumatori e le PMI, costituisce un elemento fondamentale per rafforzare la competitività dell'UE e sottolinea la necessità di un'adeguata dotazione di bilancio per tener conto del passaggio all'era digitale e dei processi di internazionalizzazione e reindustrializzazione dell'industria europea e delle PMI;

4.  ritiene che la politica dei consumatori sia una priorità orizzontale che necessita di adeguati stanziamenti di bilancio; chiede alla Commissione e agli Stati membri di compiere ogni sforzo possibile per aumentare l'educazione, la consapevolezza e la responsabilizzazione per quanto riguarda la politica dei consumatori, nonché la sicurezza dei prodotti e la vigilanza del mercato, in particolare nel mercato unico digitale, e di integrare gli interessi dei consumatori nelle varie politiche dell'UE;

5.  sottolinea il grande potenziale di crescita della libera circolazione dei servizi, che ancora è sottosviluppata nel mercato unico, e chiede iniziative che rafforzino gli scambi transfrontalieri di servizi, che in determinati settori continuano a essere sottosviluppati a causa dell'incertezza e della complessità amministrativa e della mancanza di meccanismi di cooperazione ben strutturati fra gli Stati membri; ritiene che ogni nuova iniziativa debba in particolare affrontare questi ostacoli;

6.  ricorda la necessità di sostenere la politica doganale dell'UE e sottolinea che la semplificazione delle procedure doganali e l'applicazione efficace dei sistemi doganali sono essenziali per lottare contro la frode, la criminalità internazionale e per stimolare la concorrenza; sottolinea la necessità di un'adeguata dotazione di bilancio per assicurare un'applicazione rapida del Codice doganale dell'Unione (CDU) e per garantire la realizzazione negli Stati membri dell'insieme dei sistemi informatici interoperabili previsti dal CDU;

7.  Pone in rilievo il ruolo fondamentale delle PMI e delle microimprese nell'economia dell'UE e sottolinea la necessità di un finanziamento efficiente per l'innovazione, l'ampliamento, l'internazionalizzazione e l'accesso ai mercati terzi, al fine di aumentarne la competitività internazionale e per un maggiore sostegno all'adozione di modelli di business circolari nonché per assistere le PMI nel passaggio alla trasformazione digitale dell'economia e per aiutarle a scegliere meglio le opportunità che offre; pone l'accento sulla necessità di stanziamenti di bilancio adeguati per COSME e per Enterprise Europe Network;

8.  sottolinea l'importanza delle norme per la competitività del mercato dell'UE; evidenzia l'importanza di coinvolgere i consumatori e le parti interessate nel processo di normalizzazione; ricorda che è necessario un sostegno finanziario adeguato per il funzionamento delle organizzazioni europee di normazione (OEN);

9.  chiede un rafforzamento degli strumenti del mercato unico che rendono i consumatori e le imprese più consapevoli delle norme del mercato interno e consentono loro di far valere i propri diritti, ma anche una migliore cooperazione tra le competenti autorità nazionali, e sottolinea, in particolare, l'importanza di mantenere gli stanziamenti finanziari per SOLVIT e FinNet, nonché di fornire finanziamenti adeguati per la Rete dei centri europei dei consumatori al fine di sostenere la propria missione di educare i cittadini europei circa i loro diritti di consumatori;

10.  esorta la Commissione ad aumentare i finanziamenti nel quadro di Orizzonte 2020 e del FEIS per un migliore funzionamento del mercato interno e a sostenere le imprese europee che privilegiano l'inclusione, la creazione di posti di lavoro, la ricerca e l'innovazione;

11.  sottolinea che la politica del mercato unico deve essere una priorità e parte dello sforzo volto a migliorare la spesa e che si dovrebbero poter realizzare risparmi equivalenti in altri settori, onde poter far fronte agli impegni di spesa.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

8.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Dita Charanzová, Carlos Coelho, Anna Maria Corazza Bildt, Daniel Dalton, Nicola Danti, Evelyne Gebhardt, Sergio Gutiérrez Prieto, Robert Jarosław Iwaszkiewicz, Liisa Jaakonsaari, Antonio López-Istúriz White, Morten Løkkegaard, Jiří Pospíšil, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Igor Šoltes, Ivan Štefanec, Catherine Stihler, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Mylène Troszczynski, Anneleen Van Bossuyt

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Lucy Anderson, Pascal Arimont, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Kaja Kallas, Julia Reda, Marc Tarabella, Lambert van Nistelrooij, Sabine Verheyen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Peter Jahr, Markus Pieper

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

30

+

ALDE

Dita Charanzová, Kaja Kallas, Morten Løkkegaard

ECR

Daniel Dalton, Anneleen Van Bossuyt

PPE

Pascal Arimont, Georges Bach, Carlos Coelho, Anna Maria Corazza Bildt, Peter Jahr, Antonio López-Istúriz White, Markus Pieper, Jiří Pospíšil, Ivan Štefanec, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Sabine Verheyen, Lambert van Nistelrooij

S&D

Lucy Anderson, Nicola Danti, Evelyne Gebhardt, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sergio Gutiérrez Prieto, Liisa Jaakonsaari, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Catherine Stihler, Marc Tarabella

Verts/ALE

Julia Reda, Igor Šoltes

2

-

EFDD

Robert Jarosław Iwaszkiewicz

ENF

Mylène Troszczynski

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (1.6.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Relatore per parere: Tibor Szanyi

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea l'importanza dell'agricoltura e dello sviluppo rurale per la realizzazione degli obiettivi e delle priorità chiave dell'UE, quali la sicurezza alimentare, la creazione di posti di lavoro, la gestione sostenibile delle risorse naturali, nonché l'innovazione e l'equilibrio territoriale, e il fatto che l'agricoltura e lo sviluppo rurale rappresentano una parte importante del bilancio generale dell'UE dato il carattere comune di tale politica; riconosce il ruolo della gestione concorrente nell'attuazione della politica agricola comune; ricorda che la spesa per l'agricoltura è diminuita in termini relativi, sebbene al contempo le siano state assegnate nuove funzioni nell'ambito della mitigazione del cambiamento climatico e della fornitura di beni pubblici, e rappresenta attualmente il 38 % del bilancio dell'UE; chiede pertanto che il bilancio per l'agricoltura sia mantenuto quanto meno al livello attuale, affinché il settore possa continuare a conseguire gli obiettivi chiave, in particolare visto che il settore agricolo è spesso colpito da crisi che richiedono una risposta finanziaria; osserva che la stabilità del reddito deve essere una priorità;

2.  esorta gli Stati membri a sfruttare pienamente gli strumenti di programmazione disponibili per l'agricoltura e lo sviluppo rurale nell'attuale periodo di programmazione; esorta la Commissione a continuare a garantire la corretta attuazione di tali programmi;

3.  sottolinea che la Commissione dovrebbe fare una stima affidabile del fabbisogno per l'agricoltura nell'ambito della rubrica 2; chiede che tutti i margini disponibili all'interno della rubrica 2 siano riservati al settore agricolo, a prescindere da altre priorità politiche, e che tali margini siano protetti e mantenuti nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP); chiede un'applicazione coerente del principio secondo cui tutte le entrate provenienti dall'agricoltura devono rimanere all'interno del bilancio agricolo;

4.  sottolinea il ruolo importante delle riserve per le crisi; insiste sulla necessità che, visto il loro contributo essenziale alla riduzione delle spese derivanti dalle crisi che colpiscono questo settore, i fondi del bilancio 2017 destinati alla riserva per le crisi del settore agricolo nel quadro del meccanismo di disciplina finanziaria e che rimangono inutilizzati siano resi interamente disponibili per pagamenti diretti nel bilancio 2018, in conformità dell'articolo 26, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1306/2013;

5.  constata che negli ultimi anni l'agricoltura europea è stata ripetutamente esposta a crisi; chiede pertanto alla Commissione di ripensare l'attuale sistema della riserva per le crisi e di creare un nuovo strumento che consenta un intervento politico rapido in caso di crisi e che non si basi su un meccanismo di disciplina finanziaria annuale per il suo finanziamento;

6.  osserva che i punti coperti dal "pacchetto omnibus" aumentano il potenziale di esecuzione e che tali punti dovrebbero essere adeguatamente rispecchiati nel bilancio 2018; sottolinea che l'esecuzione del bilancio dovrebbe tener conto del maggiore potenziale di questa semplificazione; chiede che siano resi disponibili fondi sufficienti per attuare tutti gli elementi della semplificazione della PAC; sottolinea che la semplificazione della PAC dovrebbe altresì garantire un'ulteriore riduzione dei tassi di errore nell'utilizzo dei fondi, mentre i cambiamenti positivi dovrebbero anche implicare semplificazioni per l'utente finale; sostiene tutte le misure adottate a favore di un approccio basato sui risultati;

7.  invita la Commissione e gli Stati membri a monitorare tempestivamente la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha conseguenze negative sui redditi degli agricoltori e, se necessario, a reagire con prontezza ed efficacia, dando agli agricoltori la possibilità di contrastare direttamente la volatilità dei prezzi;

8.  ritiene che la clausola relativa agli agricoltori in attività di cui all'articolo 9 del regolamento (UE) n. 1307/2013 garantisca l'eliminazione di qualsiasi rischio reputazionale associato ai fondi dell'UE; chiede alla Commissione di garantire un'applicazione uniforme dei criteri della clausola relativa agli agricoltori in attività, ai fini di un'identificazione semplificata ma più affidabile di tali agricoltori; sottolinea l'importanza che gli agricoltori in attività soddisfino tali criteri ai fini dell'assegnazione dei fondi dell'UE;

9.  sottolinea la necessità che un'ulteriore semplificazione della PAC sia accompagnata dalle risorse di bilancio necessarie affinché possa realizzare pienamente il suo potenziale e conseguire gli obiettivi e le priorità chiave;

10.  sottolinea che le iniziative destinate ai giovani agricoltori, a sostegno dell'innovazione e del ricambio generazionale dovrebbero essere mantenute;

11.  sottolinea i persistenti squilibri nella filiera alimentare, in cui la posizione dei produttori primari è notevolmente più debole rispetto a quella di altri attori; esorta pertanto la Commissione a rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare, incentivando la creazione e il rafforzamento di organizzazioni di produttori e cooperative e promuovendo la cooperazione tra produttori e rivenditori al dettaglio, le filiere corte e i marchi di qualità locali come una serie di misure intese a contrastare le pratiche commerciali sleali, nonché adottando misure per migliorare la trasparenza dei prezzi e dei margini nella filiera alimentare; sottolinea la posizione del Parlamento sulle pratiche commerciali sleali e ricorda le sue ripetute richieste di una legislazione dell'UE in materia; sottolinea che il chiarimento delle norme riguardanti le organizzazioni dei produttori è essenziale affinché esse possano operare in modo efficace e utilizzare i fondi disponibili;

12.  accoglie con favore l'interesse dei produttori e delle organizzazioni e delle associazioni dei produttori per la politica di promozione adottata nel regolamento (UE) n. 1144/2014; rileva, tuttavia, che i soggetti interessati hanno espresso preoccupazione per l'accessibilità dei programmi, in particolare per le PMI del settore; invita la Commissione a procedere a una valutazione approfondita della politica di promozione e a prendere in considerazione la possibilità di aumentare il bilancio ad essa destinato;

13.  sottolinea le competenze del Gruppo di azione locale (GAL) nell'organizzazione dei programmi di sviluppo rurale; esorta la Commissione e gli Stati membri a garantire un'agevole attuazione degli approcci a livello di comunità e chiede che vengano destinati ad essi maggiori finanziamenti;

14.  insiste affinché siano stanziate risorse sufficienti per i controlli della filiera alimentare, con una particolare attenzione per le relazioni commerciali e la parità dei contenuti nutrizionali degli alimenti in tutta l'UE;

15.  ritiene che le opportunità offerte dalle soluzioni "intelligenti" dovrebbero essere ulteriormente esaminate, sfruttate e promosse; sottolinea che queste soluzioni "intelligenti" dovrebbero mantenere la coerenza con gli obiettivi delle politiche in materia di ambiente, clima e biodiversità, garantire una stretta cooperazione con i soggetti interessati di tutti gli Stati membri, nonché incentivare e sostenere iniziative adeguate alle esigenze delle aziende di piccole dimensioni senza economie di scala di modo che possano beneficiare delle nuove tecnologie; osserva che le soluzioni "intelligenti" integrate – come i piccoli comuni intelligenti, l'agricoltura di precisione, la digitalizzazione, l'economia circolare e condivisa nonché le iniziative sociali – possono contribuire all'agricoltura e al benessere generale nelle zone rurali; sottolinea che occorre tenere conto dei piccoli comuni al fine di assicurare la sostenibilità economica, la vivibilità e la sostenibilità ambientale delle zone rurali; accoglie con favore i progetti attuali e futuri che si ispirano a soluzioni "intelligenti"; esorta la Commissione a prevedere finanziamenti per gli approcci "intelligenti", alla luce della riforma della PAC e della Dichiarazione di Cork 2.0; chiede che i fondi destinati alla ricerca e all'innovazione nel settore agroalimentare restino pienamente disponibili;

16.  ritiene che sia necessario un sostegno finanziario all'ulteriore diffusione di soluzioni intelligenti e innovative nel settore agricolo, in considerazione dei loro benefici ambientali comprovati e della maggiore efficienza dell'agricoltura;

17.  accoglie positivamente l'istituzione di nuovi osservatori del mercato per le colture e lo zucchero; riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per portare avanti la riforma al fine di sostenere il settore ortofrutticolo; ritiene che la creazione di gruppi di produttori e di un osservatorio per questo settore, insieme a quelli dei settori del latte e della carne, potrebbe risultare vantaggiosa fornendo informazioni precise e tempestive; rileva che gli osservatori del mercato potrebbero contribuire a rendere i mercati agricoli più trasparenti, fornendo un quadro più preciso dei settori;

18.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota per i settori dell'agricoltura e dello viluppo rurale negli ultimi anni; chiede un costante sostegno, in particolare per i progetti in corso che hanno dato ottimi risultati, nonché un'adeguata attenzione alla diffusione delle migliori prassi e degli insegnamenti tratti e l'integrazione degli approcci efficaci; invita la Commissione a procedere ad una valutazione ex post dell'efficacia e dei benefici di tali progetti pilota e azioni preparatorie;

19.  riconosce il ruolo delle risorse finanziarie nell'attenuazione di eventuali ripercussioni derivanti dalla volatilità dei prezzi; osserva inoltre che la creazione di uno strumento settoriale specifico di stabilizzazione dei redditi, basato su un fondo di mutualizzazione, costituisce un approccio adeguato; ribadisce inoltre l'opportunità di mantenere l'attenzione su alcuni sottosettori e iniziative agricoli specifici, ad esempio l'apicoltura e i programmi di distribuzione di latte e di frutta nelle scuole;

20.  chiede che siano destinati fondi sufficienti alla ricerca e alle azioni dell'UE nel settore veterinario e fitosanitario; sottolinea che l'attuale dotazione di 20 milioni di EUR per le azioni nel settore veterinario e fitosanitario potrebbe non essere sufficiente per coprire un crescente numero di epidemie quali, tra l'altro, l'influenza aviaria, la peste suina africana, la dermatite nodulare contagiosa, i nuovi focolai di Xylella fastidiosa, nonché le invasioni di Vespa velutina e Tecia solanivora; rileva che devono essere mantenuti anche altri strumenti di gestione del rischio, in caso di emergenze ambientali, rischi connessi al mercato o variazioni del reddito; chiede l'aggiornamento delle attuali norme di commercializzazione, in modo da evitare inutili perdite finanziarie per i produttori;

21.  insiste sulla necessità di stanziare fondi per compensare le perdite economiche subite dagli agricoltori a causa della crisi di mercato e delle crisi sanitarie o fitosanitarie, come quella della Xylella fastidiosa, e ribadisce la necessità di utilizzare a tal fine i margini disponibili all'interno della rubrica 2 in combinazione con la rubrica 3; insiste altresì sul fatto che le indennità compensative per l'eradicazione dovrebbero coprire anche il ripristino degli ecosistemi agricoli, tra cui il ripristino di suoli vivi e sani, nonché l'instaurazione di una robusta diversità biologica, in particolare garantendo la diversità genetica del postime e possibilmente la sua resistenza o tolleranza alla malattia o all'organismo nocivo in questione, di modo da garantire che gli agroecosistemi siano più resistenti ai futuri attacchi;

22.  ritiene che si debba tenere conto delle conseguenze della Brexit e del persistente embargo russo sul mercato agricolo;

23.  sottolinea che la Brexit potrebbe avere un impatto finanziario significativo sul futuro QFP; segnala inoltre che la PAC, che è una politica europea comune finanziata principalmente dal bilancio dell'UE, potrebbe subire un impatto finanziario maggiore rispetto ad altre politiche, tenendo presente che gli aiuti di Stato possono essere concessi solo in misura molto limitata; insiste pertanto su una revisione del bilancio della PAC che preveda la possibilità di un suo aumento per far fronte alle disfunzioni e alle crisi del mercato.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.5.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

31

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Daniel Buda, Matt Carthy, Viorica Dăncilă, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Edouard Ferrand, Luke Ming Flanagan, Beata Gosiewska, Martin Häusling, Esther Herranz García, Jan Huitema, Peter Jahr, Ivan Jakovčić, Jarosław Kalinowski, Elisabeth Köstinger, Zbigniew Kuźmiuk, Philippe Loiseau, Ulrike Müller, Maria Noichl, Marijana Petir, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Ricardo Serrão Santos, Tibor Szanyi, Marc Tarabella, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bas Belder, Franc Bogovič, Hannu Takkula

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

31

+

ALDE

Ulrike Müller, Hannu Takkula

ECR

Bas Belder, Beata Gosiewska, Zbigniew Kuźmiuk

EFDD

Marco Zullo

ENF

Edouard Ferrand, Philippe Loiseau

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan

PPE

Franc Bogovič, Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Esther Herranz García, Peter Jahr, Jarosław Kalinowski, Elisabeth Köstinger, Marijana Petir

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Paolo De Castro, Viorica Dăncilă, Maria Noichl, Ricardo Serrão Santos, Tibor Szanyi, Marc Tarabella

Verts/ALE

Martin Häusling, Bronis Ropė

0

-

3

0

ALDE

Jan Huitema

EFDD

John Stuart Agnew

GUE/NGL

Maria Lidia Senra Rodríguez

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (31.5.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Relatore per parere: Morten Løkkegaard

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  deplora il fatto che il top-up di 200 milioni di EUR per Erasmus+, proposto nel corso della revisione del QFP per il 2017-2020, sia stato ridotto dal Consiglio a 100 milioni di EUR, con 50 milioni di EUR già stanziati nel 2017; ricorda che è opportuno utilizzare detti fondi nel quadro politico al quale sono stati attribuiti, dal momento che Erasmus+ rimane il principale investimento strategico nei giovani europei;

2.  rileva che il finanziamento proposto per il nuovo corpo europeo di solidarietà attinge ampiamente ad Erasmus+ (circa 58 milioni di EUR nel 2017), a Europa per i cittadini (circa 3,5 milioni di EUR all'anno) nonché al programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (14,2 milioni di EUR all'anno); osserva, inoltre, che la distinzione tra la sezione di volontariato e quella occupazionale non è chiara e che vi è pertanto il rischio di compromettere l'efficacia del programma esistente di Servizio volontario europeo (SVE); insiste sul fatto che le nuove iniziative richiedono una base giuridica nuova e una progettazione politica chiara e devono essere coordinate con altri programmi; evidenzia che la futura creazione del corpo di solidarietà non deve pregiudicare i programmi prioritari per l'istruzione e la cultura; sottolinea, inoltre, che l'iniziativa non opera una chiara distinzione tra le attività di volontariato e i collocamenti occupazionali, necessaria per evitare la sostituzione di potenziali posti di lavoro di qualità con volontariato non retribuito;

3.  sottolinea, nel contesto delle nuove sfide sociali per l'Europa, la necessità di rafforzare un approccio europeo volto a far fronte alle sfide comuni europee, sostenendo progetti di innovazione su larga scala nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù, realizzati da reti europee della società civile; rileva che per raggiungere tale obiettivo si potrebbe assegnare parte del finanziamento complessivo dell'azione chiave 2 (KA2) di Erasmus+ (Cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi) ad azioni centralizzate;

4.  constata la necessità di aumentare il sostegno operativo alle reti europee nel quadro dell'azione chiave 3 (KA3) (Sostegno alla riforma delle politiche) al fine di massimizzare la promozione e la diffusione delle opportunità offerte da Erasmus+;

5.  riconosce il ruolo degli sport di base nella diffusione dei valori europei fondamentali dell'impegno civico, della democrazia, della partecipazione, dei diritti umani, del volontariato e dell'uguaglianza; chiede maggiori sinergie tra i settori della cultura e dello sport e i programmi esterni dell'UE; chiede, in particolare, che detti programmi includano iniziative e linee di bilancio per attività culturali e sportive, tra cui lo sport di base e il suo ruolo nelle relazioni esterne; invita a mantenere il sostegno dell'UE al capitolo sullo sport del programma Erasmus+ e il finanziamento di eventi annuali speciali;

6.  accoglie con favore le iniziative adottate dalla Commissione per istituire, nel quadro di Erasmus+ ed Europa creativa, un invito speciale a presentare progetti in merito ai rifugiati; invita la Commissione a valutare e a continuare a proporre detti inviti a presentare proposte, con un aumento della capacità di finanziamento, che faccia fronte a maggiori esigenze e consenta una politica lungimirante per il prossimo periodo del QFP;

7.  sottolinea che sia il sottoprogramma Cultura, nel quadro di Europa creativa, sia il programma Europa per i cittadini, continuano a presentare scarsi tassi di successo (rispettivamente 11 % e 16 % nel 2016) che sono causa di frustrazione fra i candidati e ostacolano il funzionamento dei programmi stessi; chiede che nel 2018 siano assegnate ai programmi risorse maggiori per consentire un efficace conseguimento dei loro obiettivi; accoglie con favore gli sforzi compiuti negli ultimi anni dalle istituzioni europee per affrontare il problema dell'arretrato dei pagamenti; ricorda che i ritardi nella finalizzazione dei contratti tra gli organismi e i beneficiari, oltre ai ritardi nei pagamenti, mettono a repentaglio la piena realizzazione dei programmi da parte della Commissione;

8.  chiede maggiori sinergie fra i programmi dedicati alla cultura e all'istruzione, il FEIS e i fondi SIE, in particolare il FSE; invita la BEI a prendere in esame la possibilità di assegnare una quota maggiore dei finanziamenti a titolo del FEIS alle industrie culturali e creative (ICC), poiché possono divulgare maggiormente, e in modo migliore rispetto ad altri settori, le informazioni in merito alle opportunità di finanziamento offerte dal FEIS; esorta la Commissione a promuovere l'interazione tra il meccanismo di garanzia per le ICC e il FEIS al fine di erogare prestiti idonei allo scopo per le industrie culturali e creative, sostenere il settore culturale e creativo e guidare in tal modo la crescita; accoglie con favore la proposta del FEIS 2.0 di aumentare il ruolo del Polo europeo di consulenza sugli investimenti e ne constata il significativo potenziale quale fonte di informazioni sulla combinazione di fondi dell'UE e sulla creazione di piattaforme di investimento che possano contribuire a una copertura settoriale e geografica più equilibrata;

9.  accoglie con favore l'accordo raggiunto sull'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, con una dotazione di 7 milioni di EUR nel 2018, 4 milioni dei quali sono stanziamenti nuovi; ribadisce che i finanziamenti per l'Anno europeo del patrimonio culturale non devono avere alcun impatto negativo su Europa creativa, in linea con le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione;

10.  rammenta il lavoro eccellente svolto sa Euranet Plus, l'importanza dell'indipendenza delle notizie divulgate sugli affari dell'UE da questa rete radiofonica paneuropea e la sua esperienza comprovata nel garantire una migliore informazione ai cittadini dell'Unione; incoraggia gli sforzi positivi tesi a conseguire una soluzione provvisoria per il proseguimento di Euranet Plus; esorta la Commissione a intervenire per garantire la sostenibilità della rete oltre il 2018, assicurandone il finanziamento per gli anni successivi, come stabilito nella relativa linea di bilancio, inserendola nel campo di applicazione del prossimo QFP;

11.  ricorda il potenziale dei progetti pilota e delle azioni preparatorie quali strumenti per testare gli interventi nei settori strategici dell'UE e per introdurre nuove iniziative innovative che potrebbero trasformarsi in attività a lungo termine dell'Unione; prende atto del successo della Nuova narrativa per l'Europa, ora nel suo ultimo anno come azione preparatoria; evidenzia che l'iniziativa ha dimostrato il suo valore, intensificando il dibattito e un nuovo modo di pensare fra i giovani, sulle sfide che attendono l'Unione europea; chiede che, alla luce di dette sfide, l'iniziativa continui attraverso la componente relativa alla gioventù del programma Erasmus+;

12.  ricorda che il sistema di garanzia per i giovani e l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sono strumenti fondamentali per affrontare il persistente problema dei livelli elevati di disoccupazione giovanile e ne chiede il miglioramento continuo nonché un notevole aumento della dotazione; prende atto delle conclusioni della relazione della Corte dei conti europea sulla garanzia per i giovani; rileva la necessità di maggiori investimenti, di riforme strutturali volte a stimolare la crescita e di coordinamento delle politiche sociali per favorire in modo sostenibile un inserimento di qualità dei giovani nel mercato del lavoro;

13.  si compiace dello sviluppo costante del premio LUX verso un modello basato sulla partecipazione di tutti i cittadini dell'UE, del primo anno di attività della Casa della storia europea e del successo del Parlamentarium, che ha superato le aspettative; chiede una base di finanziamento pluriennale per quelli che sono eccellenti strumenti di comunicazione con i cittadini dell'UE;

14.  rammenta la decisione presa dal Parlamento nell'ambito della sua procedura di bilancio 2017, che prevede la creazione di un servizio di "interpretazione nella lingua internazionale dei segni" per tutte le discussioni in Aula e invita l'amministrazione ad attuare tale decisione senza ulteriore indugio;

15.  sottolinea che, al fine di far fronte ai tassi di successo costantemente bassi di alcuni programmi dell'UE a causa di un finanziamento insufficiente e di prevedere una funzione anticiclica del bilancio dell'UE, occorre porre in essere un sistema di risorse proprie effettive e coerenti per il QFP dopo il 2020.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.5.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

2

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Andrea Bocskor, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, María Teresa Giménez Barbat, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Svetoslav Hristov Malinov, Luigi Morgano, Momchil Nekov, John Procter, Michaela Šojdrová, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Bogdan Brunon Wenta, Theodoros Zagorakis, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Santiago Fisas Ayxelà, Dietmar Köster, Zdzisław Krasnodębski, Morten Løkkegaard, Martina Michels, Remo Sernagiotto

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Josep-Maria Terricabras, Kazimierz Michał Ujazdowski

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

20

+

ALDE

María Teresa Giménez Barbat, Morten Løkkegaard

PPE

 

Andrea Bocskor, Santiago Fisas Ayxelà, Svetoslav Hristov Malinov, Sabine Verheyen, Bogdan Brunon Wenta, Theodoros Zagorakis, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Michaela Šojdrová

S&D

 

Silvia Costa, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Dietmar Köster, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Krystyna Łybacka

Verts/ALE

Josep-Maria Terricabras, Helga Trüpel

2

-

ECR

John Procter, Remo Sernagiotto

4

0

ECR

Zdzisław Krasnodębski, Kazimierz Michał Ujazdowski

GUE/NGL

Nikolaos Chountis, Martina Michels

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (9.6.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018

(2017/2043(BUD))

Relatore per parere: Constance Le Grip

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che, a norma dell'articolo 2 e dell'articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea (TUE), la parità tra donne e uomini è un valore fondante dell'UE e uno dei suoi obiettivi, e che a norma dell'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), nelle sue azioni l'Unione europea promuove la parità tra uomini e donne; che l'integrazione della dimensione di genere e il bilancio di genere sono strumenti importanti per incorporare tale principio nelle politiche, nei provvedimenti, nelle azioni e nei programmi di sviluppo dell'UE al fine di promuovere il coinvolgimento attivo delle donne nel mercato del lavoro e nelle attività sociali ed economiche, nonché di combattere la discriminazione;

B.  considerando essenziale che, nell'attuazione del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", Daphne conservi la migliore visibilità possibile; che la Commissione deve tenere conto della necessità di mantenere livelli di finanziamento sufficienti e garantire la continuità delle azioni e la prevedibilità dei finanziamenti per tutti i settori interessati dagli obiettivi specifici; che per la lotta alla violenza contro le donne dovrebbe essere messa a disposizione una dotazione di bilancio maggiore, dato che una donna su tre nell'UE ha subito una violenza di genere;

C.  considerando che, per garantire la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro di qualità, sono fondamentali il rafforzamento della competitività dell'economia dell'Unione, le infrastrutture, finanziamenti adeguati per la ricerca, il sostegno allo sviluppo delle competenze e l'impegno costante dell'Unione a potenziare gli investimenti; che il potenziale delle donne e delle ragazze deve essere ulteriormente aumentato nel campo dell'economia digitalizzata e nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione), al fine di conseguire una reale uguaglianza di genere, superare gli stereotipi di genere e contribuire alla crescita e all'innovazione dell'economia;

D.  considerando che la salute è un prerequisito per la prosperità economica e che una spesa efficace per la salute può favorire la crescita; che le politiche e le iniziative coordinate a livello UE per combattere le diseguaglianze sanitarie e promuovere l'uguaglianza di genere dovrebbero comprendere un'azione volta a eliminare la disparità di accesso ai servizi concernenti la salute sessuale e riproduttiva;

E.  considerando che l'accesso ai servizi pubblici è fondamentale per l'indipendenza e l'emancipazione economiche delle donne e che i servizi pubblici continuano a essere un settore importante per l'occupazione femminile;

1.  ricorda che l'integrazione della dimensione di genere è un obbligo giuridico derivante direttamente dai trattati; chiede l'esecuzione del bilancio di genere nel quadro della procedura di bilancio e di utilizzare le spese di bilancio come uno strumento efficace per promuovere la parità tra donne e uomini; raccomanda di elaborare un piano di bilancio per attuare l'integrazione della dimensione di genere nelle istituzioni dell'UE, come previsto dal progetto pilota adottato, e di includere in futuro una linea di bilancio specifica per la gestione del coordinamento dell'integrazione della dimensione di genere in seno alle istituzioni dell'UE;

2.  chiede all'UE e agli Stati membri di contrastare l'impatto della norma bavaglio (gag rule) aumentando significativamente i finanziamenti in materia di salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti, in particolare i finanziamenti esplicitamente destinati a garantire l'accesso al controllo delle nascite e all'aborto sicuro e legale, e utilizzando i finanziamenti allo sviluppo nazionali e unionali, al fine di colmare le carenze di finanziamento causate dalla decisione dell'amministrazione Trump di cessare di finanziare tutte le organizzazioni di assistenza d'oltremare che offrono servizi concernenti la salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti;

3.  chiede maggiori risorse per realizzare i diritti economici delle donne e ridurre la disuguaglianza di genere, anche attraverso l'uso degli strumenti esistenti a livello UE e degli Stati membri, come le valutazioni d'impatto di genere; invita a utilizzare il bilancio di genere per tutte le spese pubbliche per assicurare la parità tra donne e uomini ed eliminare ogni disuguaglianza di genere;

4.  mette in rilievo che, ai sensi dell'articolo 8 del TFUE, la promozione della parità tra uomo e donna è un principio fondamentale dell'Unione europea; ricorda che la questione dell'uguaglianza di genere dovrebbe essere integrata in tutte le politiche ed esaminata a tutti i livelli della procedura di bilancio;

5.  ribadisce la sua richiesta di prevedere una linea di bilancio distinta per ciascun obiettivo specifico del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", anche in vista della preparazione del prossimo quadro finanziario pluriennale, al fine di aumentare la trasparenza sull'utilizzo dei fondi e di garantire il finanziamento necessario per ciascuno degli obiettivi specifici e per la loro visibilità;

6.  chiede l'adozione del "bilancio di genere" nelle strategie europee per una più efficace promozione dell'uguaglianza di genere; mette in risalto la necessità di destinare maggiori finanziamenti alla lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne e delle bambine;

7.  invita gli Stati membri a utilizzare i fondi disponibili nell'ambito del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale per promuovere la parità di genere, in particolare nel settore dell'occupazione, non solo mediante l'integrazione della dimensione di genere, ma anche attuando misure destinate direttamente ai gruppi di donne svantaggiati, che tengano in debito conto l'impatto della crisi economica, investendo in servizi di qualità e garantendo, in particolare, una fornitura adeguata di servizi di qualità a prezzi accessibili per la custodia dei bambini e l'assistenza agli anziani e ad altre persone dipendenti, e chiede una reale trasparenza di bilancio per quanto riguarda i fondi destinati alle politiche a favore della parità di genere (FSE, Progress, Daphne);

8.  invita l'Unione europea a promuovere i diritti delle donne e la parità di genere nell'ambito degli aiuti allo sviluppo dell'UE, attraverso l'istruzione, i servizi sanitari (segnatamente in materia di salute sessuale e riproduttiva), l'emancipazione delle ragazze e la rappresentanza politica delle donne;

9.  chiede che sia destinato un finanziamento per i programmi a sostegno dell'imprenditorialità femminile, comprese le PMI create e dirette da donne, nell'ambito del programma COSME, e che sia garantito e incoraggiato l'accesso delle donne a prestiti e a finanziamenti con capitale di rischio;

10.  sottolinea la necessità di attrarre più donne nei settori STEM e TIC; sottolinea la necessità di finanziare programmi che forniscano un'istruzione e una formazione di qualità per le donne e le ragazze e accrescano la loro consapevolezza circa le possibilità offerte nei settori STEM e TIC, nell'ambito di Orizzonte 2020, di Erasmus+, del Fondo sociale europeo e dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile;

11.  deplora che il Fondo europeo per gli investimenti strategici non includa una prospettiva di genere e sottolinea che non potrà essere possibile un processo di ripresa se non si affronta l'impatto delle crisi sulle donne;

12.  sottolinea il ruolo importante dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) per sostenere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere, anche mediante l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche dell'Unione e la raccolta di dati e competenze pertinenti in materia di uguaglianza di genere, inclusa la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze; sottolinea che, al fine di adempiere adeguatamente ai suoi obiettivi, l'EIGE dovrebbe rimanere un organismo distinto e specializzato nell'ambito del quadro istituzionale dell'UE; chiede un aumento del suo bilancio e del suo organico al fine di rafforzare la sua capacità di coadiuvare la Commissione fornendo dati pertinenti e assistenza tecnica in settori prioritari, quali la lotta alla violenza di genere;

13.  invita la Commissione a includere la promozione e il miglioramento dei servizi concernenti la salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nella sua prossima strategia di sanità pubblica.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

8.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

14

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Beatriz Becerra Basterrechea, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Antanas Guoga, Anna Hedh, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Florent Marcellesi, Angelika Mlinar, Ernest Urtasun, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Branislav Škripek, Dubravka Šuica

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Patricija Šulin

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

14

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea, Angelika Mlinar

EFDD

Daniela Aiuto

GUE/NGL

Malin Björk

PPE

Antanas Guoga, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Dubravka Šuica, Patricija Šulin

S&D

Inés Ayala Sender, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Hedh, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández

Verts/ALE

Florent Marcellesi, Ernest Urtasun

2

-

ECR

Branislav Škripek, Jana Žitňanská

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI

Lettera in data 19 giugno 2017 di David McAllister, presidente della commissione per gli affari esteri, e Cristian Dan Preda, membro della commissione per gli affari esteri, a Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci

Traduzione

Oggetto:  Contributo della commissione AFET alla relazione sul mandato per il trilogo di bilancio

Signor presidente,

desideriamo informarLa circa le priorità della commissione per gli affari esteri (AFET) relative al bilancio dell'UE per il 2018, in vista della relazione della Sua commissione sul mandato per il trilogo di luglio.

In primo luogo, desideriamo manifestare la nostra preoccupazione circa gli importi iscritti nel progetto di bilancio relativi alla spesa a titolo della rubrica 4 (Europa globale), che sono stati ridotti di oltre mezzo miliardo di euro in stanziamenti sia d'impegno che di pagamento e non corrispondono alle pressanti esigenze di un'azione più forte nel vicinato dell'UE e oltre. Il rafforzamento dell'azione esterna dell'UE, con lo stanziamento di risorse sufficienti a tale scopo, continua a essere assolutamente cruciale per una risposta sostenibile ed efficace alle molteplici e urgenti sfide che l'Unione si trova ad affrontare, tra cui le minacce alla sicurezza e la crisi migratoria e dei rifugiati, definite come priorità per il bilancio 2017.

Siamo consapevoli del notevole incremento nel 2017, che supera il massimale del Quadro finanziario pluriennale (QFP) per la rubrica 4. Tuttavia, tale incremento annuale difficilmente può essere considerato sufficiente ed è necessario proseguire gli sforzi. Alla luce di ciò, non possiamo accettare di lasciare un margine di oltre 230 milioni di EUR nel 2018. Sebbene la nostra commissione sottolinei la necessità di un impiego flessibile delle risorse, al fine di rafforzare la capacità dell'UE di rispondere alle crisi, ciò non deve andare a scapito delle priorità esistenti relative agli strumenti di finanziamento esterno e alle politiche a lungo termine. Il margine va dunque assegnato e occorre garantire la necessaria flessibilità tramite i meccanismi disponibili nell'ambito del QFP rivisto.

Sostenere i paesi candidati e i potenziali paesi candidati nell'adozione e nell'attuazione di riforme politiche, economiche e sociali in vista della loro adesione continua, a nostro parere, a essere una priorità per l'UE. I recenti sviluppi politici nei Balcani occidentali sono sempre più preoccupanti e richiedono urgentemente l'attenzione dell'Unione perché i progressi conseguiti nei decenni passati non vengano messi in discussione. Per questo motivo, pur essendo a favore di un approccio basato sui risultati, non condividiamo il taglio proposto di quasi 90 milioni di EUR al sostegno per le riforme politiche nei paesi dei Balcani occidentali nell'ambito dello Strumento di assistenza preadesione (IPA), che riduce i fondi disponibili di quasi un terzo.

Garantire un sostegno sufficiente ai paesi del vicinato orientale e meridionale resta una priorità politica altrettanto fondamentale per la commissione AFET. In tale contesto, sosteniamo pienamente l'impegno preso nell'ambito della Conferenza di Bruxelles dell'aprile 2017 per una maggiore assistenza in Siria, Giordania e Libano. Tuttavia, data l'importanza strategica dei paesi del vicinato, riteniamo fondamentale che il contributo previsto di 250 milioni di EUR tramite lo Strumento europeo di vicinato (ENI) nel 2018 sia pienamente compensato da un corrispondente rafforzamento e che si eviti dunque una diminuzione generale delle risorse per l'ENI. Inoltre, crediamo che l'UE dovrebbe mantenere il suo ruolo centrale a sostegno del processo di pace in Medio Oriente, dell'Autorità palestinese e dell'UNRWA.

In considerazione degli sviluppi dinamici relativi alla sicurezza e alla situazione umanitaria nel mondo, è essenziale che i meccanismi di risposta alle crisi dell'UE non vengano indeboliti ma, al contrario, rafforzati. È pertanto essenziale che, a seguito del poco avveduto taglio nel 2017, lo Strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP) sia ripristinato ai suoi livelli precedenti e venga potenziato in vista dei suoi possibili nuovi compiti nel 2018. Gli importi iscritti nel progetto di bilancio sono rassicuranti a tale riguardo e riteniamo che siano una buona base per i negoziati di bilancio.

Il bilancio della politica estera e di sicurezza comune (PESC) per le missioni di gestione civile delle crisi riveste uguale importanza in tal senso, contribuendo alla costruzione della pace e della sicurezza nel mondo, e chiediamo che sia salvaguardato. Inoltre, la commissione AFET sottolinea la necessità di rafforzare ulteriormente lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR), compreso il supporto all'osservazione elettorale.

In un contesto in cui gli attacchi informatici e le campagne di disinformazione sono sempre più utilizzati al fine di minare l'ordine democratico nel vicinato dell'UE e nell'UE stessa, riteniamo inoltre della massima importanza accertarsi che ingenti risorse siano stanziate per far fronte a queste minacce.

Infine, per quanto riguarda il bilancio amministrativo del Servizio europeo per l'azione esterna, ci rammarichiamo che la proposta dello scorso anno di trasferire la linea di bilancio relativa ai rappresentanti speciali dell'UE dal bilancio della PESC al SEAE, in linea con le conclusioni della revisione del SEAE del 2013, non sia stata approvata. Consideriamo opportuno ripresentare questa proposta, poiché ciò contribuirebbe all'ulteriore consolidamento delle attività diplomatiche dell'UE, genererebbe risparmi e migliorerebbe l'efficienza e l'efficacia della politica estera dell'UE.

Saremmo molto grati se i suggerimenti della nostra commissione venissero presi in considerazione nei negoziati di bilancio.

(Formula di saluto e firma)

Copia:  On. Siegfried Mureșan, relatore sul bilancio dell'UE per il 2018


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE

Commissione per il commercio internazionale

EXPO-COM-INTA D(2017)24538

On. Muresan

Relatore sul bilancio dell'UE per il 2018

Commissione per i bilanci

Oggetto:  Mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018

In veste di relatore della commissione per il commercio internazionale (INTA) sul bilancio 2018, desidero informarLa delle priorità di detta commissione per il bilancio 2018, concordate dai coordinatori INTA il 20 marzo 2017.

In primo luogo, la commissione INTA è del parere che il bilancio dell'Unione europea dovrebbe sostenere con risorse finanziarie sufficienti il fatto che la Commissione definisce il commercio come una delle principali priorità del suo programma di lavoro. Il commercio non è soltanto un potente strumento per creare crescita e occupazione in Europa, ma anche un importante strumento di politica estera per promuovere i valori europei nel mondo. Il commercio è altresì uno strumento per stabilizzare la situazione geopolitica nei paesi vicini, creando migliori prospettive per il futuro, nuovi mercati per i produttori locali e una fonte di investimenti esteri diretti.

Per affrontare le sfide commerciali derivanti da uno scenario geopolitico in evoluzione, in futuro la politica commerciale comune è destinata ad assumere una rilevanza sempre maggiore. La politica commerciale degli Stati Uniti può aprire un'utile finestra di opportunità in varie regioni. Inoltre, la dinamica dei negoziati commerciali dell'UE continua ad essere molto ambiziosa: la modernizzazione degli accordi con molti paesi dell'America Latina e con la Turchia, i negoziati in corso con il Mercosur, il Giappone, l'Indonesia, un accordo di investimento con la Cina, i paesi ACP, l'accordo sugli scambi di servizi (TiSA), i lavori in seno all'OMC, tra le altre questioni. I negoziati attuali e futuri continueranno a richiedere ingenti risorse da parte dei servizi della Commissione europea, soprattutto della DG TRADE. Il bilancio per le attività commerciali deve pertanto essere incrementato in misura sufficiente da consentire all'UE di negoziare con successo la sua ambiziosa agenda commerciale.

Tuttavia, va notato che gli accordi commerciali non terminano con la loro conclusione. Indubbiamente, l'UE non potrebbe che trarre beneficio dall'assegnazione di congrue risorse alle valutazioni intermedie ed ex post della conformità dei paesi terzi ai propri impegni nei confronti dell'UE e riguardo ad altre questioni politiche collegate agli accordi commerciali, quali il rispetto dei diritti umani e del lavoro. Tali valutazioni dovrebbero diventare una parte importante delle linee di bilancio relative alle attività commerciali, in quanto dimostrano l'efficacia della politica commerciale nel suo insieme.

L'assistenza relativa al commercio, quale definita nella strategia dell'UE in materia di aiuti al commercio, è un altro strumento importante per sostenere gli sforzi dei paesi partner per sviluppare ed espandere il loro commercio quale leva per la crescita e la riduzione della povertà.

I membri della commissione INTA sono preoccupati per il fatto che una parte dei cittadini dell'Unione identificano nella globalizzazione la causa del calo della produzione e della perdita di posti di lavoro in Europa. Al fine di riconquistare la fiducia di questi cittadini, la Commissione deve investire di più per sviluppare una strategia di comunicazione più efficace, come la strategia commerciale e di investimento dell'Unione europea "Commercio per tutti", sulla politica commerciale dell'Unione e sui vantaggi del commercio internazionale.

A tale proposito, desideriamo sottolineare che occorre utilizzare pienamente tutti i fondi dell'UE disponibili per sostenere l'internazionalizzazione delle PMI. Le PMI rappresentano la quota maggiore dell'occupazione totale nell'UE e questo sforzo contribuirà a ridurre la disoccupazione e a rafforzare la coesione sociale nell'UE. Questi strumenti esistono già, per cui un esercizio di valutazione e di perfezionamento che li riguardi sarebbe accolto positivamente.

Infine, occorre rilevare che il controllo delle nostre frontiere rimane una delle principali sfide dell'UE. Pertanto, la commissione INTA continua a sottolineare che occorre assegnare risorse di bilancio sufficienti alla politica europea di vicinato in modo da mettere a disposizione dei nostri partner più vicini, in particolare quelli del partenariato orientale e i paesi post-Primavera araba, un sostegno tecnico e un'assistenza adeguati in materia commerciale. In particolare, per quanto riguarda questi paesi, la commissione INTA insiste sul fatto che il bilancio dell'Unione deve tenere conto dell'importanza del programma di assistenza macrofinanziaria che si è dimostrato uno strumento estremamente utile per sostenere i partner in gravi difficoltà finanziarie.

Distinti saluti,

Reimer BÖGE


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DEI BILANCI

Commissione per il controllo dei bilanci

Il Presidente

IPOL-COM-CONT D(2017)22966

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per il controllo dei bilanci

Parlamento europeo

Bruxelles

Oggetto:  Contributo della commissione per il controllo dei bilanci al mandato per il trilogo relativo al bilancio 2018

Signor presidente,

la commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a tener conto dei seguenti elementi nel suo mandato per il trilogo di bilancio.

1.  La commissione prende atto che, alla fine del 2016, l'arretrato anormale era stato pienamente assorbito, in linea con il piano di pagamento concordato con il Parlamento e il Consiglio nel 2015, e che, per la prima volta dal 2010, gli stanziamenti disponibili sono stati più che sufficienti per coprire i fabbisogni esistenti.

2.  La commissione è tuttavia molto preoccupata per il fatto che, alla fine del 2016, i RAL avevano registrato un aumento significativo fino a raggiungere 238 miliardi di EUR e che l'aumento di oltre 21 miliardi di EUR rispetto al 2015 è stato del doppio rispetto alle previsioni iniziali; sottolinea che tale situazione è dovuta soprattutto al livello molto basso delle richieste di pagamento presentate dagli Stati membri per il periodo 2014-2020.

3.  La commissione sottolinea che tale situazione può di fatto pregiudicare l'efficacia dei Fondi strutturali e di investimento europei, in quanto in alcuni Stati membri il contributo dell'Unione per cui non è stata presentata domanda di pagamento, unitamente al cofinanziamento nazionale necessario, supera il 15 % della spesa totale delle amministrazioni pubbliche se si tiene conto degli ultimi due quadri finanziari (2007-2013 e 2014-2020).

4.  La commissione sottolinea a tale riguardo che, alla fine del 2015, oltre la metà degli stanziamenti di impegno non utilizzati dei fondi strutturali che non hanno condotto a pagamenti nel periodo di programmazione 2007-2013 erano riconducibili a cinque Stati membri: Repubblica ceca, Italia, Spagna, Polonia e Romania.

5.  La commissione esprime profondo rammarico per il fatto che, di conseguenza, vi è il rischio che i ritardi nell'esecuzione del bilancio per il periodo di programmazione 2014-2020 siano superiori a quelli registrati per il periodo 2007-2013 e teme che il prossimo Quadro finanziario pluriennale possa iniziare con un livello di RAL senza precedenti.

6.  La commissione si compiace che il piano di pagamento approvato nel marzo 2015 ha migliorato la gestione dei flussi di cassa nel breve termine, ma sottolinea che per far fronte al livello elevato di impegni ancora da liquidare sono necessarie una prospettiva di più lungo periodo e una valutazione approfondita delle cause profonde, al fine di definire una strategia efficace per evitarle in futuro.

7.  La commissione sottolinea che l'attivazione dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea potrebbe creare problemi per le modalità di gestione del bilancio dell'Unione, in particolare per quanto riguarda i pagamenti, e sottolinea la necessità di affrontare tale questione cruciale in ogni accordo transitorio o definitivo con uno Stato membro che recede dall'UE. La commissione invita la Commissione a presentare un calcolo dei costi collegati al recesso a norma dell'articolo 50 e una spiegazione del metodo di calcolo.

8.  La commissione chiede alla Commissione di adottare misure per rispettare in modo rigoroso le norme e i calendari relativi agli impegni ancora da liquidare, ad esempio attraverso:

  •  la chiusura e il disimpegno dei programmi del periodo 2007-2013;

  •  un utilizzo corretto delle rettifiche nette nel settore della coesione;

  •  una riduzione della liquidità detenuta presso i fiduciari;

•  la stesura di piani e previsioni di pagamento nei settori in cui gli impegni ancora da liquidare sono significativi; e

•  il recupero dei saldi di tesoreria inutilizzati degli strumenti finanziari soggetti a gestione concorrente e i fondi inutilizzati restanti soggetti a gestione indiretta del precedente Quadro finanziario pluriennale per i quali è stato superato il periodo di ammissibilità.

9.  La commissione chiede alla Commissione di esaminare urgentemente, nella sua gestione di bilancio e finanziaria, i vincoli di capacità e le specifiche condizioni socio-economiche degli Stati membri in difficoltà e chiede nuovamente alla Commissione di presentare annualmente una previsione a lungo termine aggiornata sui flussi di cassa, che copra un orizzonte temporale da sette a dieci anni e che includa i massimali di bilancio, il fabbisogno di pagamenti, i vincoli di capacità e i potenziali disimpegni, ai fini di una migliore corrispondenza tra fabbisogno di pagamenti e fondi disponibili.

Distinti saluti,

Ingeborg Gräβle     Joachim Zeller

Presidente CONT    Relatore sul discarico alla Commissione


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Il Presidente

D(2017)20505

Siegfried Mureşan

Relatore generale per il bilancio 2018

Commissione per i bilanci

ASP 07F158

Bruxelles

Egregio on. Mureşan,

conformemente alla decisione adottata dalla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) l'8 giugno 2017, sia come presidente della commissione ENVI che come relatore permanente per il bilancio desidero fornirLe le nostre raccomandazioni sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018.

A livello generale, desidero ribadire, a nome della commissione ENVI, la nostra ferma convinzione che l'integrazione degli aspetti del clima e dell'efficienza energetica riveste un'importanza orizzontale in tutte le politiche dell'UE ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020. Il bilancio dell'UE deve favorire la realizzazione degli obiettivi dell'accordo di Parigi e solo un adeguato livello di sostegno finanziario contribuirà alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia circolare e a basse emissioni di carbonio. I progetti finanziati dall'Unione non dovrebbero incidere negativamente su tale transizione. In questo contesto, desidero richiamare la Sua attenzione sulle recenti conclusioni, molto deludenti, della Corte dei conti europea, che dimostrano che esiste un grave rischio di mancato conseguimento dell'obiettivo di spesa pari ad almeno il 20 % del bilancio dell'UE per le azioni legate al clima tra il 2014 e il 2020. Vorrei pertanto sottolineare che occorre adoperarsi al massimo per raggiungere tale obiettivo.

In aggiunta, a nome della commissione ENVI, chiedo che nel bilancio 2018 sia stanziato un adeguato finanziamento per garantire la protezione a lungo termine della biodiversità in tutta l'UE. Dovrebbero anche essere migliorate la metodologia di sorveglianza della spesa per la biodiversità e l'integrazione della protezione della biodiversità nel bilancio.

Parimenti, nell'ambito degli sforzi per uscire dalla crisi economica, gli Stati membri dovrebbero considerare le politiche rispettose dell'ambiente e del clima, come pure le misure e i progetti relativi, come un'opportunità per migliorare la salute dei cittadini e promuovere la creazione di posti di lavoro verdi e la crescita economica tra le PMI. La salute è importante in quanto valore in sé e come elemento essenziale per la promozione della crescita in tutta l'Unione.

L'ambiente, i cambiamenti climatici, la salute pubblica, la protezione civile, la protezione dei consumatori e la sicurezza degli alimenti e dei mangimi sono tutte preoccupazioni fondamentali dei cittadini dell'UE. Di conseguenza, desidero sottolineare che i massimali concordati nel quadro finanziario pluriennale dovrebbero essere pienamente rispettati e che eventuali modifiche per ridurre la programmazione di bilancio per le rispettive linee devono essere fermamente respinte. Vorrei anche porre l'accento sull'importanza del programma LIFE e del programma "Salute per la crescita" nonché del meccanismo di protezione civile dell'Unione. I programmi minori non dovrebbero poi essere messi da parte a favore di quelli di maggiore interesse pubblico e politico.

Vorrei altresì sottolineare che siamo particolarmente preoccupati per le restrizioni di bilancio che interessano le agenzie decentrate dell'UE che rientrano nel mandato della nostra commissione, dato che i loro compiti e doveri sono in costante crescita. Dette agenzie devono poter usufruire di maggiori risorse umane e finanziarie, ove del caso, per adempiere al loro mandato e svolgere i loro compiti. Siamo seriamente preoccupati del fatto che negli ultimi gran parte delle agenzie ha subito pesanti tagli di personale a prescindere dall'aumento considerevole del carico di lavoro. Per questo motivo sosteniamo con fermezza l'adozione di un approccio caso per caso in fase di valutazione delle esigenze specifiche delle agenzie decentrate.

La commissione ENVI chiede infine che sia fornita la previsione delle possibili incidenze sul bilancio del recesso del Regno Unito dall'UE per quanto riguarda le agenzie che rientrano nel suo ambito di competenza (in particolare l'Agenzia europea per i medicinali) e i fondi e i programmi dell'UE nei settori dell'ambiente, della salute pubblica e della sicurezza alimentare.

Mi sono permessa di inviare una lettera simile all'on. Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci.

Cordiali saluti,

Adina-Ioana Vălean


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'INDUSTRIA, LA RICERCA E L'ENERGIA

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Il Presidente

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci (BUDG)

Parlamento europeo

D(2017)25513

AA/lw

Strasburgo,

Oggetto:  Priorità della commissione ITRE riguardo al mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2018

Signor Presidente,

in veste di presidente della commissione ITRE nonché di relatore per il bilancio 2018 e in vista del prossimo trilogo di bilancio, desidero informarLa in merito alle priorità della commissione ITRE riguardo al bilancio 2018.

Innanzitutto, desidero ringraziare il relatore sul bilancio 2018, on. Siegfried Mureşan, per il proficuo scambio di opinioni tenutosi con i membri della commissione ITRE il 25 aprile 2017 e per le utili informazioni procedurali pervenuteci dalla segretaria della commissione BUDG negli ultimi mesi.

Il 15 marzo 2017 il Parlamento europeo ha approvato la sua risoluzione sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2018 (2016/2323(BUD)). A nome della commissione ITRE ho provveduto a esaminare gli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2018 e sono lieto di constatare che le priorità principali della commissione ITRE per il bilancio 2018, evidenziate durante lo scambio di opinioni del 25 aprile 2017, sono già ben delineate.

La commissione ITRE concorda pienamente sul fatto che il bilancio dell'UE debba apportare risposte concrete alle sfide cui è confrontata l'UE e che il bilancio rimane una componente importante della soluzione di tali questioni. Questo vale soprattutto per gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione, dove gli insufficienti finanziamenti destinati a Orizzonte 2020 hanno determinato un basso tasso di successo delle richieste. È allarmante che un numero sempre maggiore di proposte di elevata qualità, con punteggio superiore alla soglia fissata nella valutazione delle proposte di progetto, non sia finanziabile (solo una su quattro proposte di alta qualità presentate è stata selezionata per il finanziamento). Poiché le percentuali più basse di finanziamento delle proposte di alta qualità si trovano nel settore delle "Tecnologie future ed emergenti", nello strumento per le PMI, nonché nel settore delle società inclusive, innovative e riflessive, la commissione ITRE valuta positivamente l'aumento delle rispettive linee di bilancio per il 2018.

La commissione ITRE accoglie inoltre con favore l'aumento di bilancio previsto per la maggior parte delle sfide sociali nell'ambito di Orizzonte 2020.

La commissione ITRE prende atto della proposta di aumento che interessa l'azione preparatoria per la cooperazione in materia di difesa e di sicurezza e sottolinea che la finestra per la ricerca menzionata nell'ambito del QFP post 2020 richiede un finanziamento supplementare in quanto si tratta di una nuova iniziativa politica con un impatto significativo sul bilancio dell'UE; detta iniziativa non dovrebbe essere realizzata a scapito dei fondi per la ricerca esistenti.

La commissione ITRE sottolinea altresì l'importanza dei finanziamenti per le fasi finali della ricerca affinché le innovazioni scientifiche da laboratorio possano divenire attività commerciali. Apprezziamo inoltre l'attenzione da voi posta al successo della generazione più giovane; pertanto, invitiamo anche la Commissione a fornire nuovi e più elevati livelli di sostegno ai giovani ricercatori, in particolare assegnando finanziamenti appropriati ai ricercatori a inizio carriera.

Il programma COSME ha dimostrato la propria utilità e accogliamo con molto favore il sostegno della vostra commissione all'aumento degli stanziamenti per tale programma, poiché le PMI sono una componente importante dell'economia europea e assicurano un elevato numero di posti di lavoro nell'UE.

Nel settore della politica energetica, la commissione ITRE ricorda che va accordata maggiore priorità ai settori di bilancio definiti per completare il mercato interno dell'energia e realizzare un'economia a basso tenore di carbonio, onde conseguire gli obiettivi dell'Unione dell'energia e gli obiettivi europei in materia di clima. A tal fine, è necessario fornire fondi adeguati ai progetti di interesse comune volti a garantire la diversificazione delle fonti e degli itinerari di approvvigionamento energetico e la connettività delle reti del gas e dell'energia, nonché fondi supplementari per l'assistenza tecnica del FEIS al fine di aggregare e generare progetti per le reti intelligenti, l'efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Per tale motivo, oltre che per aumentare l'interconnessione delle nostre reti energetiche, digitali e dei trasporti, la commissione ITRE riconosce l'importanza del meccanismo per collegare l'Europa (MCE) e accoglie quindi favorevolmente l'aumento del relativo bilancio per il 2018.

A motivo della già sottolineata importanza di Orizzonte 2020 e dell'MCE, la commissione ITRE proporrebbe tuttavia di ripristinare il profilo annuale originario delle linee di bilancio di detti programmi che sono state tagliate per approvvigionare il fondo di garanzia del FEIS. L'aumento potrebbe essere finanziato ricorrendo a tutti gli strumenti finanziari disponibili nell'ambito dell'attuale regolamento QFP. A tale proposito, la commissione ITRE desidera ricordare l'impegno profuso dal Parlamento nel corso dei negoziati sul FEIS per ridurre il più possibile l'impatto negativo su questi due programmi, le cui dotazioni finanziarie hanno subito tagli importanti rispetto alla proposta della Commissione già durante i negoziati sul QFP 2014-2020.

Esprimiamo altresì preoccupazione in merito alla proroga del FEIS: pur riconoscendo il grande successo dello strumento, temiamo infatti che la proroga e il correlato aumento di 2 miliardi di EUR previsto per la garanzia possano ancora una volta indebolire Orizzonte 2020 e l'MCE. Esortiamo pertanto il relatore a difendere questi programmi.

Quanto alle agenzie decentrate dell'Unione con funzioni esecutive rilevanti ai fini del conseguimento degli obiettivi programmatici dell'UE nel settore di competenza della commissione ITRE, riteniamo che nel 2018 sarebbe il caso di porre fine alla riduzione del 5 % del personale e alla riserva di riassegnazione. La commissione ITRE teme che gli importi iscritti nel progetto di bilancio della Commissione per il 2018 non corrispondano alle reali esigenze di finanziamento dell'agenzia ACER. Sottolineiamo pertanto la necessità di assicurare all'agenzia ACER personale e mezzi finanziari adeguati in considerazione delle nuove funzioni a essa assegnate dall'autorità legislativa. Inoltre, sebbene siano stati incrementati gli stanziamenti di bilancio per l'agenzia GNSS, il numero di posti supplementari previsti per la stessa restano insufficienti a fronte delle nuove funzioni assegnatele dalla legislazione.

Particolare attenzione nell'ambito del bilancio 2018 dovrà essere prestata inoltre alle nuove iniziative legislative, come il WIFI4EU, la cui linea di bilancio è stata creata solo l'anno scorso. A tale proposito, la commissione ITRE esprime grande soddisfazione per il fatto che gli aumenti previsti nell'ambito della revisione intermedia del QFP 2014-2020 sono già stati integrati nel progetto di bilancio 2018 e insiste affinché sia mantenuto l'impegno di investire 120 milioni di EUR nell'iniziativa WIFI4EU tra il 2017 e il 2019.

La commissione ITRE prende atto inoltre dell'aumento della dotazione 2018 per i programmi di assistenza alla disattivazione nucleare. Pur riconoscendo la necessità di un'assistenza finanziaria europea alla disattivazione, la commissione ITRE deplora i ritardi accumulati in questo processo. Apprezzeremmo pertanto un aumento prudente e debitamente analizzato delle rispettive linee di bilancio.

Infine, la commissione ITRE si compiace che la risoluzione del Parlamento sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2018 abbia ribadito i precedenti inviti a garantire al bilancio dell'UE un adeguato livello di stanziamenti di pagamento. Il mancato rispetto degli impegni giuridici e politici assunti dall'Unione in merito agli stanziamenti di pagamento può compromettere seriamente la sua affidabilità e apprezziamo profondamente i continui sforzi da voi profusi per risolvere il problema.

Saremmo molto grati se la commissione BUDG potesse tenere conto delle precedenti considerazioni nell'elaborazione della sua relazione sul mandato per il trilogo e auspichiamo che la cooperazione tra le nostre commissioni possa continuare per l'intero ciclo di bilancio 2018.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to)

Jerzy Buzek

cc: on. Siegfried Mureşan, relatore sul bilancio 2018


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LA PESCA

Lettera in data 27 aprile 2017 di Alain Cadec, presidente della commissione per la pesca, a Siegfried Mureşan, relatore generale per il bilancio 2018

Traduzione

Oggetto:  Priorità della commissione PECH per il bilancio 2018 della Commissione

Caro collega,

la commissione per la pesca ha deciso di informare la commissione per i bilanci in merito alle proprie opinioni e priorità per il bilancio 2018 della Commissione mediante procedura scritta e sotto forma di una lettera approvata durante la più recente riunione di commissione del 25 aprile 2017.

La commissione per la pesca prende atto della posizione del Consiglio secondo cui vi è la necessità che il bilancio per il 2018 e i relativi strumenti di rettifica rispettino rigorosamente i pertinenti massimali conformemente al regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020. Il Consiglio esprime inoltre la necessità di disporre di margini sufficienti al di sotto dei massimali per poter far fronte a eventi imprevisti.

Le risorse finanziarie della politica comune della pesca (P2P) si concentrano nella sezione III e nel titolo 11: "Affari marittimi e pesca, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e i contributi obbligatori alle organizzazioni regionali di gestione della pesca e accordi di pesca sostenibile.

La commissione per la pesca ritiene che vadano incluse nel mandato per il trilogo le seguenti priorità:

1. La commissione per la pesca esprime preoccupazione per la dichiarazione del Consiglio (secondo cui vi è la necessità che il bilancio per il 2018 e i relativi strumenti di rettifica rispettino rigorosamente i pertinenti massimali conformemente al regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014 – 2020).

Il bilancio del FEAMP non dovrebbe finanziare nuove iniziative a scapito di programmi e politiche dell'Unione già esistenti; Gli stanziamenti connessi al FEIS riguardanti il FEAMP, Orizzonte 2020 e la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese non possono essere soggetti a tagli di bilancio, onde consentire ai fondi di conseguire i loro obiettivi. L'insistenza del Consiglio per quanto riguarda la necessità di disporre di margini sufficienti al di sotto dei massimali per poter far fronte a eventi imprevisti non è realistica poiché non è possibile affrontare nuovi possibili eventi imprevisti nell'immediato futuro.

Tenendo conto del fatto che oltre il 60 % dell'approvvigionamento in prodotti della pesca nell'UE proviene da acque internazionali e dalle zone economiche esclusive di paesi terzi, è necessario prevedere per il bilancio 2018 risorse adeguate e affidabili, soprattutto in vista del rinnovo previsto dei protocolli con Marocco, Capo Verde, Costa d'Avorio, Sao Tomé e Principe e Madagascar.

2. Richiama l'attenzione sulla decisione del Regno Unito di recedere dall'UE, fatto che influirà sul QFP 2014-2020. La commissione per la pesca sottolinea che la Brexit impone di conferire la massima importanza al processo che condurrà alla definizione del nuovo quadro finanziario e di bilancio. Un maggior grado di flessibilità addizionale del bilancio dell'UE è essenziale per conseguire gli obiettivi dell'Unione europea;

Il recesso del Regno Unito dall'UE comporterebbe una perdita di accesso a notevoli risorse ittiche, con importanti ripercussioni sull'industria della pesca e sulla composizione della flotta europea. La commissione per la pesca richiama l'attenzione sul fatto che vi sono comunità costiere in cui circa il 65% dell'occupazione dipende dal settore ittico. Esorta ad adottare misure finanziarie opportune e urgenti per garantire la coesione economica e sociale di tali aree tenendo conto dei negoziati sulla Brexit.

La commissione per la pesca esprime seri dubbi in merito al fatto che le attuali risorse finanziarie a disposizione del settore ittico possano far fronte alla situazione in modo soddisfacente.

(Formula di saluto e firma)


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Il Presidente

IPOL-COM-LIBE D (2017)19959        D 308218      19.05.2017

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto:   Priorità della commissione LIBE per il progetto di bilancio 2018

Signor presidente,

Le scrivo in riferimento alle priorità della commissione LIBE per quanto riguarda i negoziati relativi al progetto di bilancio per il 2018.

La commissione LIBE accoglie con favore il recente accordo sulla revisione intermedia del QFP e la maggiore flessibilità che potrebbe derivarne nell'esecuzione del bilancio 2018, come indicato dalla Commissione europea nella relativa dichiarazione. Accogliamo con favore l'accordo, in linea di principio, volto a integrare la rubrica 3 con un importo di 2,55 miliardi di EUR al di sopra del massimale per il periodo 2018-2020. Vorremmo tuttavia sottolineare che tale importo è stato stabilito sulla base di tutte le proposte legislative note entro la fine del 2016, compreso l'impatto finanziario della revisione del regolamento di Dublino (circa 460 milioni di EUR/anno), tutt'oggi non ancora approvato (maggio 2017), e che da allora la Commissione ha presentato nuove proposte.

Inoltre, una serie di nuove esigenze finanziarie non contabilizzate in questa dotazione di 2,55 miliardi di EUR potrebbero rimanere scoperte, in relazione a ulteriori sviluppi delle politiche nel settore della giustizia e degli affari interni. Considerando anche eventuali imprevisti nel corso del periodo residuo del QFP, è quindi possibile che l'importo di 2,55 miliardi di EUR si riveli insufficiente.

Si ricorda che, solo per il 2017, lo strumento di flessibilità e il margine per imprevisti sono stati mobilitati per un importo pari a 1,7 miliardi di EUR onde integrare il massimale della rubrica 3 e pertanto, con un importo di 2,55 miliardi di EUR per il periodo 2018-2020, sarà probabilmente necessario stabilire priorità rigorose. Le priorità della commissione LIBE per i negoziati relativi al progetto di bilancio 2018 rientrano in tre grandi categorie strategiche: 1) asilo e migrazione, 2) gestione delle frontiere esterne dell'UE e 3) sicurezza interna dell'Unione. Per ciascuna di queste tre categorie, riportiamo di seguito le principali priorità di spesa della commissione LIBE per il 2018.

1) In materia di asilo e migrazione, la prima priorità della commissione LIBE è garantire finanziamenti sufficienti per lo strumento di sostegno umanitario di emergenza all'interno dell'Unione, poiché detto meccanismo è essenziale per rispondere rapidamente alle crisi umanitarie sul territorio dell'UE. La seconda priorità è finanziare azioni legate all'accoglienza e all'integrazione di persone che richiedono protezione internazionale attraverso il Fondo asilo, migrazione e integrazione. La terza priorità è quella di fornire finanziamenti sufficienti per la trasformazione dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo in un'Agenzia europea per l'asilo pienamente operativa.

2) Per quanto riguarda il controllo e la gestione delle frontiere esterne dell'UE, la prima priorità della commissione LIBE è continuare a finanziare adeguatamente l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera affinché diventi pienamente operativa il più rapidamente possibile. La seconda priorità è finanziare la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi di informazione esistenti e futuri dell'UE attraverso il finanziamento di azioni corrispondenti nel bilancio dell'eu-LISA. La commissione LIBE desidera in particolare attirare l'attenzione sull'organico di eu-LISA, ritenuto insufficiente data l'entità dei progetti in corso e futuri che rientrano tra le competenze dell'Agenzia. La commissione LIBE raccomanda pertanto un aumento adeguato del personale dell'Agenzia.

3) Per quanto riguarda la gestione della sicurezza all'interno dell'Unione, la prima priorità riguarda le azioni intraprese per rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria nel quadro dell'Agenda europea sulla sicurezza, con l'obiettivo di migliorare la lotta al terrorismo e la criminalità transfrontaliera. Tale gestione dovrebbe coprire le azioni corrispondenti nei programmi di lavoro delle agenzie competenti, l'evoluzione dell'attuale SIS II proposto dalla Commissione, nonché le azioni future in materia di contrasto relative ai sistemi d'informazione dell'Unione europea. La commissione LIBE chiede pertanto un'adeguata assegnazione di risorse ad Eurojust. La seconda priorità è finanziare le azioni di lotta contro la criminalità informatica, in linea con le priorità riguardanti la protezione dei dati e la sicurezza dei dati, nonché l'agenda europea in materia di sicurezza e la revisione della strategia dell'UE per la cibersicurezza prevista per la seconda metà del 2017.

La commissione LIBE tiene a ricordare che i programmi esterni al di fuori dell'ambito delle sue competenze hanno ripercussioni sulle esigenze di finanziamenti all'interno dell'Unione. Pertanto, la commissione LIBE sottolinea l'importanza di una programmazione e di un monitoraggio efficienti ed efficaci dei fondi stanziati nell'ambito degli strumenti di finanziamento esterni dell'Unione.

La commissione LIBE raccomanda infine che il Parlamento inviti la Commissione a presentare una proposta legislativa volta a garantire che i fondi non utilizzati nell'ambito del meccanismo di ricollocazione temporanea a sostegno dell'Italia e della Grecia, che scade nel settembre 2017, siano riassegnati all'interno della rubrica III.

Distinti saluti,

Claude MORAES


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI COSTITUZIONALI

Lettera in data 1° giugno 2017 di Danuta Maria Hübner, presidente della commissione per gli affari costituzionali, a Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci

Traduzione

Oggetto:  Priorità della commissione AFCO per il mandato per il trilogo relativo al bilancio 2018

Signor presidente,

la commissione per gli affari costituzionali, da me presieduta, è consapevole del fatto che la procedura di bilancio di quest'anno è stata avviata con un leggero ritardo rispetto al solito, avendo la Commissione presentato il suo stato di previsione per il 2018 il 30 maggio 2017. Poiché questo ritardo impone tempi molto stretti per l'approvazione della vostra relazione sul mandato per il trilogo relativo al bilancio 2018, in qualità di relatore per parere della commissione AFCO sul bilancio 2018, sono stata incaricata di preparare il nostro contributo a questo progetto di relazione sotto forma di una lettera che illustra le priorità della commissione AFCO per il bilancio del prossimo anno.

La commissione per gli affari costituzionali desidera pertanto richiamare la Sua attenzione sui seguenti settori prioritari, da affrontare durante i negoziati di bilancio di quest'anno:

- la comunicazione con i cittadini dovrebbe figurare tra le principali priorità per il bilancio di tutte le istituzioni europee nel 2018, non solo in vista delle prossime elezioni europee nel 2019, ma anche per garantire un ampio dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini alla discussione sul futuro dell'Europa in risposta al Libro bianco della Commissione presentato all'inizio di quest'anno. A tal fine, gli spazi pubblici europei, che esistono già in 18 Stati membri, potrebbero servire quali preziose piattaforme di dialogo con i cittadini e il 2018 potrebbe essere l'anno giusto per tentare di espandere le loro attività;

- per quanto riguarda il bilancio del Parlamento, la commissione AFCO constata con soddisfazione che la strategia di comunicazione per le elezioni del 2019 è stata rivista alla luce degli insegnamenti tratti dalla campagna per le elezioni del 2014. È della massima importanza evitare un calo dell'affluenza alle urne e, a tal fine, la comunicazione e il dialogo con i cittadini attraverso tutti i canali possibili dovrebbero essere posti al centro della strategia di comunicazione del Parlamento. I cittadini dovrebbero sentirsi coinvolti, rappresentati e impegnati. A tal fine, la strategia di comunicazione del Parlamento dovrebbe altresì essere allineata il più possibile alle proposte di riforma della legge elettorale europea approvata dal Parlamento l'11 novembre 2015;

- per quanto riguarda le usuali priorità di bilancio della commissione AFCO, constato con soddisfazione un aumento sia degli stanziamenti d'impegno sia degli stanziamenti di pagamento per il programma Europa per i cittadini e un aumento degli stanziamenti d'impegno per il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza. Tuttavia, sono preoccupata per la leggera riduzione degli stanziamenti di impegno destinati all'Iniziativa dei cittadini europei. Poiché tali strumenti sono fondamentali per intensificare i processi di partecipazione democratica nell'UE e per rafforzare la fiducia e la consapevolezza da parte dei cittadini per quanto riguarda le strategie e le politiche dell'UE, la commissione AFCO auspica che tali programmi, come pure le relative strategie di comunicazione, siano dotati di finanziamenti sufficienti per realizzare i loro obiettivi.

Sono fiduciosa che la commissione per i bilanci terrà conto delle nostre proposte nella preparazione del mandato per il trilogo sul bilancio 2018.

(Formula di saluto e firma)

CC:  Siegfried Mureşan, relatore della commissione BUDG per il bilancio 2018 - Sezione III Commissione

  Richard Ashworth, relatore della commissione BUDG per il bilancio 2018 - Altre sezioni


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

29.6.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Esteban González Pons, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Paul Rübig, Patricija Šulin, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Tiemo Wölken

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Nicola Caputo, Anneli Jäätteenmäki, Ivana Maletić, Stanisław Ożóg, Tomáš Zdechovský


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

22

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez, Anneli Jäätteenmäki

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

S&D

Nicola Caputo, Eider Gardiazabal Rubial, Clare Moody, Isabelle Thomas, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

Verts/ALE

Indrek Tarand

3

-

EFDD

Jonathan Arnott

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Younous Omarjee

2

0

ECR

Richard Ashworth, Stanisław Ożóg

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Avviso legale