Procedura : 2017/2044(BUD)
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A8-0299/2017

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PV 24/10/2017 - 13
CRE 24/10/2017 - 13

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PV 25/10/2017 - 7.2
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P8_TA(2017)0408

RELAZIONE     
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11.10.2017
PE 610.722v02-00 A8-0299/2017(Parte 1)

concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(11815/2017 – C8-0313/2017 – 2017/2044(BUD))

Parte 1: Proposta di risoluzione

Commissione per i bilanci

Relatori: Siegfried Mureşan (Sezione III – Commissione)

Richard Ashworth (altre sezioni)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per gli affari esteri
 PARERE della commissione per lo sviluppo
 PARERE della commissione per il commercio internazionale
 PARERE della commissione per il controllo dei bilanci
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la pesca
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PARERE della commissione per gli affari costituzionali
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(11815/2017 – C8-0313/2017 – 2017/2044(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 del Consiglio(2),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(3) (regolamento QFP),

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(4) (AII del 2 dicembre 2013),

–  vista la sua risoluzione del 15 marzo 2017 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2018, sezione III – Commissione(5),

–  vista la sua risoluzione del 5 aprile 2017 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2018(6),

–  visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018 adottato dalla Commissione il 29 giugno 2017 (COM(2017)0400),

–  vista la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, adottata il 4 settembre 2017 e comunicata al Parlamento europeo il 13 settembre 2017 (11815/2017 – C8-0313/2017),

–  vista la sua risoluzione del 5 luglio 2017 sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2018(7),

–  visto l'articolo 88 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle altre commissioni interessate (A8-0299/2017),

Sezione III

Quadro generale

1.  sottolinea che la lettura del Parlamento del bilancio 2018 rispecchia pienamente le priorità politiche approvate a larga maggioranza con le summenzionate risoluzioni del 15 marzo 2017 sugli orientamenti generali e del 5 luglio 2017 sul mandato per il trilogo; ricorda che la crescita sostenibile, l'occupazione, in particolare l'occupazione giovanile, la sicurezza e i cambiamenti climatici sono al centro di tali priorità;

2.  sottolinea che l'Unione è tuttora confrontata a numerose sfide ed è convito che, pur rispettando la disciplina di bilancio, nel bilancio dell'Unione si debbano stanziare le risorse finanziarie necessarie per far fronte alle priorità politiche e per consentire all'Unione di agire e di rispondere in modo efficace a tali sfide; sottolinea che la spesa dell'Unione dovrebbe essere basata sul principio del valore aggiunto europeo e dovrebbe rispettare il principio di sussidiarietà;

3.  ribadisce il proprio impegno a finanziare le politiche dell'Unione che promuovono l'occupazione e la crescita in tutte le sue regioni attraverso investimenti nella ricerca, nell'istruzione, nelle infrastrutture, nelle PMI e nell'occupazione, in particolare per i giovani; non riesce a comprendere in che modo l'Unione possa realizzare progressi in questi settori visti i tagli proposti dal Consiglio per la sottorubrica 1a; decide invece di rafforzare ulteriormente i programmi nel settore della ricerca e dell'innovazione che registrano un tasso di esecuzione molto elevato e che, a causa di un numero eccessivo di domande, sono caratterizzati da un tasso di successo delle domande particolarmente basso;

4.  mantiene gli impegni assunti nell'ambito dei negoziati sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), segnatamente l'impegno di ridurre al minimo l'impatto dei tagli apportati a Orizzonte 2020 e al Meccanismo per collegare l'Europa (CEF) in relazione al FEIS nel quadro della procedura di bilancio annuale; propone pertanto di compensare questi tagli ripristinando il profilo annuale iniziale delle linee di bilancio relative ai due programmi, al fine di consentire loro di realizzare pienamente gli obiettivi concordati nel quadro dell'adozione della legislazione pertinente;

5.  esprime il proprio sostegno politico alla creazione del Corpo europeo di solidarietà (CES) e accoglie con favore la proposta legislativa presentata a tale riguardo dalla Commissione; ritiene tuttavia che, in attesa di una decisione sul finanziamento del CES e dell'adozione del relativo regolamento secondo la procedura legislativa ordinaria, non dovrebbero essere iscritti stanziamenti a tale riguardo nel bilancio 2018; decide, pertanto, che gli stanziamenti e le riassegnazioni corrispondenti, iscritti dalla Commissione nel progetto di bilancio (PB) per il 2018, dovrebbero per il momento essere annullati, visto che la decisione sul bilancio 2018 non deve in alcun modo pregiudicare l'esito dei negoziati legislativi; mantiene pienamente il suo impegno a integrare immediatamente la decisione sul finanziamento del CES nel bilancio del prossimo esercizio attraverso un bilancio rettificativo, qualora i negoziati sul relativo regolamento non fossero conclusi prima della fine della procedura di bilancio 2018;

6.  è preoccupato per il fatto che la disoccupazione giovanile rimane a livelli senza precedenti ed è convinto che, al fine di non compromettere il futuro di un'intera generazione di giovani europei, sia necessario intraprendere azioni supplementari; decide pertanto di rafforzare l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) oltre il livello proposto dalla Commissione per il 2018; sottolinea che tale rafforzamento dovrebbe essere considerato supplementare rispetto alla dotazione complessiva approvata politicamente per l'YEI nel quadro della revisione intermedia del QFP e non come un semplice anticipo di tale dotazione nel bilancio 2018;

7.  ricorda che la politica di coesione svolge un ruolo centrale per conseguire la convergenza economica e sociale nell'Unione, garantendo in tal modo lo sviluppo e la crescita; sottolinea che nel 2018 i programmi della politica di coesione dovrebbero recuperare i ritardi e raggiungere la velocità di crociera; evidenzia il proprio impegno a garantire stanziamenti sufficienti a favore di tali programmi, che rappresentano una delle politiche fondamentali dell'Unione; esprime, tuttavia, preoccupazione per i ritardi inaccettabili nell'attuazione dei programmi operativi a livello nazionale; invita gli Stati membri a garantire che sia completato il processo di designazione delle autorità di gestione, di audit e di certificazione e che si acceleri l'attuazione; invita inoltre la Commissione a portare avanti la semplificazione delle relative procedure;

8.  ritiene che, sebbene per il momento il picco della crisi migratoria e dei rifugiati sembri essere superato, l'Unione debba essere pronta a reagire in futuro a qualsiasi evento imprevisto in questo settore e debba adottare un approccio più proattivo alla migrazione; esorta pertanto la Commissione a monitorare costantemente l'adeguatezza degli stanziamenti nella rubrica 3 e a utilizzare pienamente tutti gli strumenti disponibili nell'attuale QFP per rispondere tempestivamente a qualsiasi evento imprevisto che possa richiedere finanziamenti aggiuntivi; ricorda che, sebbene l'Unione sia riuscita a creare alcuni meccanismi che contribuiscono a far fronte a questa situazione, secondo l'UNHCR, dall'inizio del 2017 oltre 100 000 rifugiati e migranti sono ancora arrivati in Europa via mare; decide di conseguenza di rafforzare in misura limitata il Fondo asilo, migrazione e integrazione e il Fondo sicurezza interna, come pure le agenzie con competenze nel settore dell'asilo, come l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), che devono essere dotate di risorse umane e finanziarie adeguate; constata nuovamente che il massimale della rubrica 3 è ampiamente insufficiente per garantire fondi adeguati alla dimensione interna della crisi migratoria e dei rifugiati come pure per altri programmi prioritari, come ad esempio quelli riguardanti la cultura e la cittadinanza;

9.  sottolinea che la rubrica 3 è stata ampiamente utilizzata negli ultimi anni per far fronte alla crisi migratoria e dei rifugiati e che tali azioni dovrebbero continuare fino a quando è necessario; rileva tuttavia che i finanziamenti forniti finora sono insufficienti; decide pertanto di potenziare le agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni che, a causa dell'aumento del carico di lavoro e dei nuovi compiti che sono stati loro affidati, negli ultimi anni hanno dovuto far fronte a una carenza di personale e di finanziamenti;

10.   sottolinea che, alla luce delle recenti preoccupazioni sul piano della sicurezza nell'Unione, i finanziamenti nell'ambito della rubrica 3 dovrebbero essere destinati anche a misure che permettano di rafforzare la sicurezza dei cittadini dell'Unione;

11.  ribadisce che una parte essenziale della soluzione per la crisi migratoria e dei rifugiati e le preoccupazioni relative alla sicurezza dei cittadini dell'Unione consiste nell'affrontare le cause profonde della migrazione e nel destinare risorse finanziarie sufficienti agli strumenti esterni intesi ad affrontare problemi quali la povertà, la disoccupazione, l'istruzione e le opportunità economiche, l'instabilità, i conflitti e il cambiamento climatico, che è una delle cause all'origine dei crescenti flussi migratori; ritiene che l'Unione dovrebbe fare un uso ottimale delle risorse finanziarie nell'ambito della rubrica 4, che si sono dimostrate insufficienti per far fronte allo stesso modo a tutte le sfide esterne, considerando che le risorse sono chiaramente insufficienti e dovrebbero essere aumentate in modo più organico;

12.  si rammarica che, nella preparazione della sua posizione, il Parlamento non sia stato sufficientemente informato sull'impatto finanziario di un'eventuale decisione politica di prorogare lo Strumento per i rifugiati in Turchia (FRT); ribadisce la posizione che sostiene da tempo, secondo cui le nuove iniziative non dovrebbero essere finanziate a scapito di progetti esterni dell'UE già esistenti; invita pertanto la Commissione, nell'eventualità di una proroga dell'FRT, a proporre il suo finanziamento con stanziamenti nuovi e a coinvolgere un maggior numero di ONG locali nella sua attuazione; rileva che il massimale della rubrica 4 è ampiamente insufficiente per dare una risposta sostenibile ed efficace alle attuali sfide esterne, incluse le sfide connesse alla migrazione e ai rifugiati;

13.  ricorda che il bilancio dell'Unione deve sostenere il conseguimento degli obiettivi previsti dall'accordo di Parigi e degli obiettivi a lungo termine dell'Unione in materia di clima, mediante il raggiungimento dell'obiettivo del 20 % di spesa per il clima nel QFP 2014-2020; si rammarica che la Commissione non abbia presentato proposte concrete e realistiche per conseguire questi obiettivi; propone pertanto aumenti al di sopra del livello del PB per gli interventi a favore del clima; rileva tuttavia che questi aumenti non sono sufficienti e invita la Commissione a presentare tutte le proposte necessarie per conseguire gli obiettivi nei prossimi progetti di bilancio; constata, a tale riguardo, che l'8,2 % degli stanziamenti d'impegno totali proposti nel PB sono destinati alla protezione della biodiversità; sottolinea che un aumento annuale dello 0,1 % è in contrasto con il preoccupante e sempre più rapido declino delle specie e degli habitat;

14.  valuta positivamente il fatto che, per la prima volta, in sede di elaborazione del bilancio da parte della Commissione, sia stato integrato il nuovo approccio del "bilancio incentrato sui risultati", al fine di rivedere la spesa sulla base dell'esperienza maturata finora e di individuare possibili adeguamenti;

15.  ripristina i tagli proposti dal Consiglio al PB; non riesce a comprendere la logica dei tagli proposti, ad esempio per quanto riguarda Orizzonte 2020 e il Meccanismo per collegare l'Europa (MCE), due programmi già interessati dalle riassegnazioni di stanziamenti a favore dell'EFSI, così come per le politiche esterne; si oppone, in ogni caso, all'intenzione dichiarata dal Consiglio di effettuare tagli alle linee di bilancio che registrano un basso tasso di esecuzione o una scarsa capacità di assorbimento, in quanto tale intenzione non è supportata da dati reali sull'esecuzione e non tiene conto delle diverse modalità di attuazione di determinati programmi;

16.  conclude che, ai fini di un adeguato finanziamento di tutti i fabbisogni urgenti e considerando l'estrema esiguità dei margini del QFP nel 2018, sarà necessario ricorrere a tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal regolamento QFP; si attende che il Consiglio condivida questo approccio e che si possa giungere facilmente a un accordo in sede di conciliazione, che consenta all'Unione di essere all'altezza della situazione e di far fronte in modo efficace alle sfide future; sottolinea che il discostamento, in ogni esercizio finanziario, dalla programmazione iniziale del QFP indica la necessità di un adeguamento al rialzo dei massimali nel QFP post-2020;

17.  fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il 2018 a 162 597 930 901 EUR in stanziamenti d'impegno e a 146 712 004 932 EUR in stanziamenti di pagamento;

Sottorubrica 1a – Competitività per la crescita e l'occupazione

18.  respinge i tagli ingiustificati di 750 milioni di EUR decisi dal Consiglio per la sottorubrica 1a, che rappresentano da soli quasi due terzi dei tagli complessivi apportati dal Consiglio agli stanziamenti d'impegno nelle varie rubriche del QFP; rileva che questi tagli sono in contrasto con le priorità politiche dichiarate dal Consiglio stesso;

19.  sottolinea che, ai fini di una crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro nell'Unione, è fondamentale promuovere gli investimenti nella ricerca, nell'innovazione, nell'istruzione, nelle infrastrutture e nelle microimprese e piccole e medie imprese (MPMI); segnala che i tagli proposti dal Consiglio metterebbero a rischio programmi con un reale valore aggiunto europeo e con un impatto diretto sulla creazione di occupazione e di crescita, quali Orizzonte 2020 o il MCE; sottolinea, in particolare, che è essenziale assegnare finanziamenti sufficienti a Orizzonte 2020 per consentire lo sviluppo della ricerca e dell'innovazione in Europa, la leadership nella digitalizzazione e il sostegno alle PMI in Europa; ricorda che tale programma ha dimostrato di avere un forte valore aggiunto europeo, visto che l'83 % dei progetti finanziati da Orizzonte 2020 non avrebbero potuto proseguire senza un sostegno da parte dell'Unione; ribadisce l'importanza dello strumento di finanziamento dell'MCE per il completamento della rete RTE-T e la realizzazione di uno spazio unico europeo dei trasporti; decide di conseguenza di annullare tutti i tagli apportati dal Consiglio e di ripristinare pienamente il profilo iniziale delle linee relative a Orizzonte 2020 e all'MCE che sono state ridotte per alimentare il fondo di garanzia del FEIS;

20.  sottolinea, inoltre, la necessità di rafforzare sia la sezione relativa all'istruzione e alla formazione sia quella relativa alla gioventù del programma Erasmus +, nel quadro degli investimenti strategici nei giovani europei;

21.  sottolinea che la concessione di un sostegno finanziario sufficiente alle microimprese, agli imprenditori e alle PMI dovrebbe rappresentare una priorità fondamentale per l'Unione, visto che le PMI sono le principali creatrici di posti di lavoro in Europa; sottolinea che la garanzia di un facile accesso ai finanziamenti è essenziale per mantenere la competitività delle PMI e per aiutarle a superare le sfide legate all'accesso al mercato interno e al mercato mondiale;

22.  decide pertanto di incrementare, oltre il livello del PB e delle dotazioni iniziali precedenti alle riassegnazioni a favore del FEIS e del CES, gli stanziamenti a favore di quei programmi che sono cruciali per promuovere la crescita e l'occupazione e che rispecchiano priorità dell'Unione ampiamente riconosciute, segnatamente Erasmus+, Orizzonte 2020 (Marie Curie, Consiglio europeo della ricerca, Strumento per le PMI), COSME, e EaSI (Progress ed Eures); invita la Commissione a prevedere finanziamenti sufficienti per le linee di bilancio relative all'iniziativa WIFI4EU e a mantenere il proprio impegno di investimento tra il 2017 e il 2020;

23.  accoglie con favore l'inclusione della linea di bilancio relativa alle manifestazioni annuali speciali nel bilancio 2018, che consentirà lo sviluppo di un senso di appartenenza europeo tra i cittadini; osserva che le manifestazioni annuali speciali dovrebbero contribuire chiaramente al valore aggiunto per i cittadini europei in tutti gli Stati membri;

24.  sottolinea l'importanza di stimolare la cooperazione nella ricerca in materia di difesa in Europa, al fine di far fronte alle principali carenze in termini di capacità, in un momento in cui gli sviluppi e le incertezze a livello internazionale richiedono sempre più che l'Europa intensifichi i propri sforzi per quanto riguarda la difesa; ritiene che le spese aggiuntive al livello dell'Unione nel campo della ricerca in materia di difesa dovrebbero essere compensate da risparmi a livello nazionale; sostiene l'aumento della dotazione destinata all'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa; chiede che nel prossimo Quadro finanziario pluriennale si preveda un programma di ricerca nel campo della difesa dotato di un proprio bilancio; ribadisce, tuttavia, la posizione che sostiene da tempo, secondo cui le nuove iniziative devono essere finanziate con stanziamenti nuovi e non a scapito di programmi dell'Unione esistenti; sottolinea inoltre la necessità di migliorare la competitività e l'innovazione nel settore europeo della difesa;

25.  ritiene che nel quadro del bilancio 2018 dell'Unione dovrebbero essere stanziate maggiori risorse per procedere a una valutazione globale e imparziale del rischio che i paesi terzi rappresentano in termini di carenze strategiche nel settore dell'antiriciclaggio e del contrasto al finanziamento del terrorismo, sulla base dei criteri definiti all'articolo 9 della direttiva (UE) 2015/849(8), e stilare un elenco delle giurisdizioni "ad alto rischio";

26.  decide pertanto di aumentare, rispetto al PB, il livello degli stanziamenti d'impegno nella sottorubrica 1a di 143,9 milioni di EUR (esclusi il ripristino delle dotazioni precedenti alle riassegnazioni a favore del FEIS e del CES, i progetti pilota e le azioni preparatorie), aumento da finanziare entro il margine disponibile e attraverso un'ulteriore mobilitazione del margine globale per gli impegni;

Sottorubrica 1b – Coesione economica, sociale e territoriale

27.  respinge i tagli di 240 milioni di EUR proposti dal Consiglio per i pagamenti nella sottorubrica 1b, comprese le linee di sostegno, e li annulla in attesa di previsioni aggiornate da parte della Commissione;

28.  constata con crescente preoccupazione che i ritardi inaccettabili nell'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europeo (fondi SIE) ne hanno pregiudicato l'efficacia e hanno messo sotto pressione le autorità di gestione e i beneficiari; ricorda nuovamente il rischio che gli attuali ritardi possono comportare per l'accumulo di fatture non pagate nella seconda metà dell'attuale QFP e all'inizio del prossimo; rinnova fermamente il suo invito agli Stati membri a chiedere consulenza e assistenza alla Commissione per eliminare i ritardi nella designazione delle autorità di gestione, di certificazione e di audit; è allarmato inoltre per la tendenza al ridimensionamento e la mancanza di accuratezza delle stime degli Stati membri;

29.  ricorda che i tassi di disoccupazione giovanile restano tuttora a livelli inaccettabili nell'Unione; evidenzia che, per far fronte a questo problema, è importante garantire un finanziamento adeguato dei sistemi di garanzia per i giovani attraverso l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) e l'FSE; accoglie con favore l'accordo sulla necessità di fornire stanziamenti supplementari per l'YEI e l'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti nel PB 2018; ritiene tuttavia che, visti le sfide e i rischi posti dalla disoccupazione giovanile, l'YEI dovrebbe beneficiare di maggiori stanziamenti e decide pertanto di aumentare gli stanziamenti d'impegno per l'YEI nel 2018 a 600 milioni di EUR; ritiene inoltre che le azioni di formazione professionale destinate ai giovani e in particolare l'apprendistato dovrebbero essere ammissibili al finanziamento nell'ambito della politica di coesione;

30.  accoglie positivamente la nuova dotazione finanziaria di 142,8 milioni di EUR creata per facilitare l'esecuzione del Programma di sostegno alle riforme strutturali (PSRS) tra il 2017 e il 2020;

Rubrica 2 – Crescita sostenibile: risorse naturali

31.  ricorda che la proposta della Commissione di aumentare gli stanziamenti destinati a finanziare il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) è dovuta, in larga misura, a una riduzione significativa dell'importo delle entrate con destinazione specifica previste nel 2018; prende atto dei tagli decisi dal Consiglio per un importo pari a 275 milioni di EUR, ma ritiene che la lettera rettificativa della Commissione debba rimanere la base per una revisione attendibile degli stanziamenti del FEAGA e ripristina di conseguenza i livelli del PB, in attesa di un esame della lettera rettificativa in sede di conciliazione;

32.  sottolinea che i programmi di stoccaggio si sono rivelati utili in periodi di crisi e che una riduzione delle risorse finanziarie previste nel corso della fase di programmazione sarebbe controproducente;

33.  sottolinea che una parte della risposta alla disoccupazione giovanile consiste nel dare un sostegno adeguato ai giovani nelle zone rurali; propone pertanto un aumento di 50 milioni di EUR oltre il livello del PB per i pagamenti per i giovani agricoltori; sottolinea la necessità di favorire l'accesso dei giovani alle professioni nel settore della pesca attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e altri fondi dell'Unione;

34.  decide, in linea con i suoi obiettivi enunciati nella strategia Europa 2020 e con gli impegni internazionali assunti per far fronte ai cambiamenti climatici, di proporre un aumento di 21,2 milioni di EUR al di sopra del livello del PB per gli interventi a favore del clima; ribadisce che sia la Corte dei conti europea (ECA) che l'ECOFIN hanno constatato che il bilancio dell'Unione non è in linea con i suoi obiettivi in materia di clima;

35.   aumenta pertanto gli stanziamenti d'impegno di 78,1 milioni di EUR, lasciando così un margine di 619,7 milioni di EUR al di sotto del massimale per gli impegni nella rubrica 2, previa detrazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie;

Rubrica 3 - Sicurezza e cittadinanza

36.  sottolinea che, per il Parlamento, la soluzione delle questioni della migrazione e della sicurezza deve rimanere una delle principali priorità dell'Unione, e ribadisce la convinzione che il massimale della rubrica 3 si è dimostrato ampiamente insufficiente per finanziare adeguatamente la dimensione interna di tali sfide;

37.  osserva che, mentre il numero degli attraversamenti di migranti lungo le rotte del Mediterraneo centrale e orientale verso l'Unione è diminuito nei primi nove mesi del 2017, la rotta del Mediterraneo occidentale continua ad essere sotto pressione; constata che oltre 100 000 migranti e rifugiati sono arrivati in Europa via mare nei primi nove mesi del 2017, dei quali oltre il 75 % sono arrivati in Italia e i restanti si sono ripartiti tra la Grecia, Cipro e la Spagna; è del parere che siano necessari maggiori finanziamenti per coprire pienamente i fabbisogni dell'Unione nel settore della migrazione, in particolare attraverso il Fondo asilo, migrazione e integrazione, per sostenere gli Stati membri nel miglioramento delle misure e delle pratiche di integrazione per le persone che necessitano di protezione internazionale, specialmente i minori non accompagnati, procedendo, quando necessario, al rimpatrio di quanti non hanno diritto a protezione, rispettando al contempo pienamente il principio di non respingimento; insiste altresì, a tale riguardo, sul fatto che l'EASO deve essere dotato delle risorse finanziarie e umane adeguate per consentirgli di svolgere i compiti che gli sono stati assegnati;

38.  è a favore della creazione di una nuova linea di bilancio per un Fondo europeo per la ricerca e il soccorso al fine di sostenere gli Stati membri nell'assolvimento dei loro obblighi a norma del diritto marittimo internazionale; chiede alla Commissione di presentare una proposta legislativa volta a istituire tale Fondo europeo per la ricerca e il soccorso;

39.  è convinto che, per rispondere in modo efficace alle preoccupazioni relative alla sicurezza dei cittadini dell'Unione, il bilancio del Fondo sicurezza interna debba essere aumentato per dotare gli Stati membri di maggiori mezzi per la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata transfrontaliera, alla radicalizzazione e alla cibercriminalità; sottolinea, in particolare, che occorre stanziare risorse sufficienti per potenziare le infrastrutture di sicurezza e migliorare lo scambio di informazioni tra i servizi di contrasto e le autorità nazionali, anche migliorando l'interoperabilità dei servizi d'informazione, garantendo al contempo il rispetto dei diritti e delle libertà individuali;

40.  evidenzia il ruolo cruciale svolto dalle agenzie dell'UE nel settore della giustizia e degli affari interni nell'affrontare le preoccupazioni più urgenti dei cittadini dell'Unione; decide pertanto di aumentare gli stanziamenti di bilancio e il personale di Europol, inclusa la creazione di 7 posti per la nuova unità operativa denominata Unità operativa di Europol per i minori scomparsi, nonché di rafforzare l'Unità europea di cooperazione giudiziaria (Eurojust), l'EASO e l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL); sottolinea nuovamente il contributo dato da queste agenzie al rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri in questo settore;

41.   invita la Commissione, alla luce dei progressi realizzati nei negoziati interistituzionali in corso, a fornire informazioni aggiornate sulle ripercussioni finanziarie nel 2018 delle proposte legislative pendenti nel quadro dell'Agenda europea sulla migrazione, in particolare la riforma del sistema di Dublino, il sistema di ingressi/uscite, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi e l'EASO, di modo da poterne tener conto nella fase della conciliazione;

42.  si rammarica dei tagli arbitrari per oltre 30 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno apportati dal Consiglio a numerosi programmi nei settori della cultura, della cittadinanza, della giustizia, della sanità pubblica, dei diritti dei consumatori e della protezione civile, senza tener conto degli eccellenti tassi di esecuzione di tali programmi e nonostante i livelli di finanziamento già insufficienti che non consentono di finanziare molti progetti di elevata qualità; ripristina tutte le linee al livello del PB e propone ulteriori aumenti per le linee corrispondenti;

43.  ribadisce la convinzione che sia giunto il momento di aumentare i finanziamenti destinati a importanti programmi dell'Unione nel settore della cultura e della cittadinanza, in particolare Europa creativa ed Europa per i cittadini, che hanno un ruolo chiave nel sostenere le industrie culturali e creative come pure la cittadinanza partecipativa, in particolare in vista delle elezioni europee nel 2019; ribadisce che tutte le istituzioni devono rispettare l'accordo politico raggiunto sul finanziamento dell'Anno europeo del patrimonio culturale nel 2018, prevedendo stanziamenti sufficienti a tal fine a titolo del sottoprogramma Cultura del programma Europa creativa, in assenza di una linea di bilancio distinta per l'Anno europeo; invita la Commissione a esaminare le iniziative nell'ambito della linea di bilancio "azioni multimedia" al fine di garantire che il bilancio sostenga effettivamente una copertura indipendente e di qualità dell'attualità dell'Unione;

44.  è a favore di una maggiore trasparenza e visibilità per l'obiettivo del programma Daphne nell'ambito del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", come strumento chiave dell'Unione per la lotta contro ogni forma di violenza contro i bambini, i giovani, le donne, le persone LGBTI e altri gruppi a rischio; appoggia la creazione di un Osservatorio europeo contro la violenza di genere in seno all'attuale Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE);

45.  aumenta la dotazione della rubrica 3 di 108,8 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno oltre il livello del PB, esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie, e propone di finanziare questi aumenti attraverso una nuova mobilitazione dello strumento di flessibilità;

Rubrica 4 – Ruolo mondiale dell'Europa

46.  sottolinea ancora una volta che l'azione esterna dell'Unione deve far fronte a un crescente fabbisogno di finanziamenti nettamente superiore al volume attuale della rubrica 4; reputa che anche negli anni a venire saranno necessarie risposte dinamiche ai fini della mobilitazione del bilancio dell'Unione per far fronte alla sfida della migrazione; insiste sul fatto che un aumento puntuale per un anno, come quello dell'esercizio 2017, non può essere considerato sufficiente alla luce delle sfide complesse che l'Unione è chiamata ad affrontare e dell'urgente necessità di rafforzare la presenza esterna dell'Unione nell'attuale mondo globalizzato;

47.  è del parere che occorra privilegiare i paesi dell'immediato vicinato dell'Unione e le misure intese ad affrontare i principali problemi cui è confrontata la regione, segnatamente l'attuale crisi migratoria e dei rifugiati e le corrispondenti sfide umanitarie nei paesi del vicinato meridionale, nonché l'aggressione russa nei paesi del vicinato orientale; ritiene che la stabilità e la prosperità del vicinato dell'Unione giovino sia alle regioni interessate che all'Unione nel suo insieme; rinnova l'invito a potenziare il sostegno a favore del processo di pace in Medio Oriente, all'Autorità palestinese e all'UNRWA per far fronte alle crescenti necessità, al fine di conseguire l'obiettivo dichiarato dell'Unione di promuovere lo sviluppo e la stabilità nella regione e sostenere la resilienza dei palestinesi; ribadisce che il sostegno ai paesi che stanno attuando accordi di associazione con l'Unione è indispensabile per agevolare le riforme politiche ed economiche, pur sottolineando che tale sostegno dovrebbe essere concesso soltanto se i paesi soddisfano i criteri di ammissibilità, in particolare per quanto riguarda lo Stato di diritto e il rispetto delle istituzioni democratiche; decide pertanto di incrementare le risorse destinate allo Strumento europeo di vicinato (ENI), allo Strumento di assistenza preadesione (IPA) e all'assistenza macrofinanziaria (AMF);

48.  insiste sull'importanza del ruolo che svolge l'Europa a livello mondiale per eliminare la povertà e assicurare lo sviluppo delle regioni più svantaggiate, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; stanzia pertanto risorse finanziarie supplementari a favore dello Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) e degli aiuti umanitari; ricorda che, dal momento che una quota significativa dei migranti che attraversano il Mar Mediterraneo provengono dall'Africa subsahariana, il sostegno dell'Unione in tale regione è di fondamentale importanza per affrontare le cause profonde della migrazione;

49.  è contrario a drastiche riduzioni dei contributi finanziari a titolo degli strumenti di finanziamento esterni (ENI, IPA, PI e DCI) a favore del programma Erasmus+, benché i programmi di scambio per i giovani figurino tra i più riusciti investimenti a lungo termine nella diplomazia culturale e nella comprensione reciproca, ragion per cui chiede che tali contributi siano incrementati;

50.  decide, visto il preoccupante peggioramento della situazione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani, di ridurre il sostegno alle riforme politiche in Turchia; decide altresì di iscrivere in riserva parte degli stanziamenti restanti, da sbloccare allorché la Turchia compirà miglioramenti tangibili nei settori dello Stato di diritto, della democrazia, dei diritti umani e della libertà di stampa, nell'intento di destinare i fondi in questione agli attori della società civile per attuare misure a sostegno di tali obiettivi;

51.  è del parere che, per contrastare adeguatamente le campagne di disinformazione e proiettare un'immagine obiettiva dell'Unione al di fuori dei suoi confini, occorrano risorse finanziarie supplementari; invita pertanto a incrementare i finanziamenti per contrastare le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici; decide, di conseguenza, di incrementare le risorse destinate alle azioni di comunicazione strategica da realizzare nel vicinato dell'Unione e nei Balcani occidentali; ricorda l'importanza di investire nella visibilità dell'azione esterna dell'Unione al fine di consolidare l'impatto dei finanziamenti in tale settore e rafforzare la sua diplomazia pubblica, in linea con le ambizioni della strategia globale;

52.  reputa necessario incrementare gli stanziamenti sulla linea di bilancio relativa alla comunità turco-cipriota, al fine di contribuire in misura decisiva al proseguimento e all'intensificazione della missione del Comitato per le persone scomparse a Cipro e di sostenere la Commissione tecnica sul patrimonio culturale delle due comunità (TCCH), promuovendo in tal modo la fiducia e la riconciliazione tra di esse;

53. sottolinea che non sempre la tendenza della Commissione a ricorrere a meccanismi di bilancio integrativi, come i fondi fiduciari e altri strumenti analoghi, ha dimostrato di essere efficace; teme che la creazione di strumenti finanziari al di fuori del bilancio dell'Unione possa comprometterne l'unità ed eludere la procedura di bilancio, pregiudicando nel contempo la trasparenza della sua gestione, e che possa essere di ostacolo al diritto del Parlamento di esercitare un controllo effettivo sulla spesa; ritiene pertanto che gli strumenti esterni emersi negli ultimi anni debbano essere integrati nel bilancio dell'Unione e che il Parlamento debba esercitare il pieno controllo sulla loro attuazione; rileva che alla fine di settembre 2017 erano stati impegnati complessivamente 795,4 milioni di EUR per i fondi fiduciari dell'UE per l'esercizio 2017; chiede alla Commissione di presentare ai due rami dell'autorità di bilancio l'importo che intende impegnare nel 2018 per i fondi fiduciari; ribadisce la propria preoccupazione per il fatto che i contributi degli Stati membri ai fondi fiduciari in oggetto tendono ad essere inferiori ai loro impegni; prende atto della relazione speciale della Corte dei conti europea n. 11/2017 sul fondo fiduciario Bekou dell'UE per la Repubblica centrafricana; è preoccupato per le carenze individuate dalla Corte dei conti, quali, ad esempio, la mancata valutazione del fabbisogno e le disfunzionalità dei meccanismi di coordinamento con altri donatori; manifesta l'intenzione di valutare il valore aggiunto dei fondi fiduciari dell'UE quali strumenti di politica esterna dell'Unione;

54. ricorda che, in conformità dell'articolo 24 del regolamento QFP, tutte le spese e le entrate dell'Unione e di Euratom sono iscritte nel bilancio generale dell'Unione a norma dell'articolo 7 del regolamento finanziario; invita la Commissione a preservare l'unità del bilancio e a considerarla un principio guida al momento di varare nuove iniziative;

55.  sottolinea l'importanza delle missioni di monitoraggio elettorale per il consolidamento delle istituzioni democratiche e allo sviluppo della fiducia dell'opinione pubblica nei processi elettorali, il che a sua volta promuove il consolidamento della pace e la stabilità; evidenzia la necessità di garantire sufficienti risorse finanziarie a tal fine;

56.  insiste affinché i finanziamenti del DCI non vengano riassegnati per finanziare la nuova iniziativa per il potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD) nell'ambito dello strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP); deplora la proposta contemplata dal progetto di bilancio di riassegnare un importo di 7,5 milioni di EUR dal DCI al CBSD e sottolinea l'urgente necessità di trovare soluzioni alternative per colmare tale carenza;

57.  ribadisce la richiesta di trasferire, senza alcuna incidenza sul bilancio, la linea dei rappresentati speciali dell'UE dal bilancio per la PESC alla dotazione amministrativa del SEAE, onde consolidare ulteriormente le attività diplomatiche dell'Unione;

58.  decide di conseguenza di annullare la quasi totalità dei tagli apportati dal Consiglio e di iniettare nella rubrica 4 l'importo di 299,7 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno al di sopra del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie, il trasferimento degli RSUE e i tagli già approvati);

Rubrica 5 – Amministrazione; altre rubriche – Spese amministrative e di sostegno alla ricerca

59.  ritiene che i tagli apportati dal Consiglio non riflettano il fabbisogno effettivo e compromettano in tal modo la spesa amministrativa già sostanzialmente razionalizzata; ripristina pertanto il PB per tutte le spese amministrative della Commissione, tra cui le spese amministrative e di sostegno alla ricerca nelle rubriche da 1 a 4;

60.  decide, in linea con la conclusione del "parere congiunto dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione su tre aspetti dei rapporti tra l'OLAF e il suo comitato di vigilanza", del 12 settembre 2016, di accantonare il 10 % degli stanziamenti dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) fintantoché il comitato di vigilanza non potrà accedere ai fascicoli dei casi dell'OLAF, pur incrementandone leggermente il bilancio, conformemente alle sue accresciute competenze;

61.  rileva che, all'inizio del 2017, l'OLAF ha indagato su un grave caso di frode doganale nel Regno Unito, imputabile a una sottovalutazione dei prodotti importati, che ha comportato una perdita di gettito di quasi 2 miliardi di EUR per il bilancio dell'Unione nel periodo 2013-2016; è preoccupato per il fatto che la frode in questione non sia stata a tutt'oggi interrotta e che il bilancio dell'Unione continui a subire perdite; chiede alla Commissione di tenere conto della lentezza dell'amministrazione britannica nel reagire alle sue raccomandazioni al riguardo in sede dei negoziati Brexit; chiede agli Stati membri che hanno contestato il quadro giuridico dell'Unione in materia di infrazioni e sanzioni doganali di rivedere la loro posizione onde consentire una rapida soluzione del problema;

Agenzie decentrate

62.  approva, in linea generale, le previsioni della Commissione circa il fabbisogno finanziario delle agenzie; ritiene pertanto che eventuali tagli aggiuntivi proposti dal Consiglio rischino di compromettere il corretto funzionamento delle agenzie, impedendo loro di svolgere i compiti di cui sono state incaricate; ritiene che i nuovi posti approvati nella sua posizione siano necessari per svolgere i compiti supplementari derivanti da nuovi sviluppi strategici e normativi; ribadisce l'impegno a preservare le risorse e, se necessario, a stanziarne di nuove per garantire il corretto funzionamento delle agenzie;

63.  decide, nel contesto delle sfide che l'Unione si trova ad affrontare a tutt'oggi sui versanti della migrazione e della sicurezza e tenendo presente la necessità di una risposta coordinata a livello europeo, di incrementare gli stanziamenti per l'Ufficio europeo di polizia (Europol), Eurojust, CEPOL, l'UESA e l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA);

64.  ricorda l'importanza per l'Unione di focalizzarsi sulla competitività per la crescita e l'occupazione, come pure la priorità strategica per l'Unione di sviluppare appieno e attuare i suoi progetti Galileo ed EGNOS, di cui è parzialmente competente l'Agenzia del GNSS europeo (GSA); ricorda che la GSA accusa un deficit di risorse per la sicurezza informatica e il servizio pubblico regolamentato e decide pertanto di incrementare l'entità degli stanziamenti assegnatile;

65.  ritiene che l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) necessiti di ulteriori stanziamenti e di maggiore personale per adempiere ai suoi compiti ampliati legati all'attuazione dei codici e degli orientamenti di rete per gas ed elettricità e al relativo monitoraggio;

66.  ricorda in particolare che l'AEA aiuta l'Unione ad adottare decisioni informate sul miglioramento dell'ambiente, l'integrazione delle considerazioni ambientali nelle politiche economiche e la transizione alla sostenibilità e che, nel contesto della politica dell'Unione in materia di clima ed energia 2030, la Commissione ha proposto nuovi compiti per l'AEA nel quadro della governance dell'Unione dell'energia, senza alcun aumento corrispondente nell'organigramma;

67.  sottolinea che, sebbene per il momento le risorse di bilancio e l'organico della Guardia costiera e di frontiera europea sembrino adeguati, in futuro sarà necessario monitorare con attenzione le esigenze dell'Agenzia in termini di risorse operative e di organico;

68. valuta positivamente l'inclusione di risorse adeguate previste nel bilancio 2018 a sostegno delle autorità europee di vigilanza (AEV); sottolinea che il ruolo delle AEV è fondamentale per favorire una coerente applicazione del diritto dell'Unione e un miglior coordinamento tra le autorità nazionali, nonché per garantire stabilità finanziaria, una migliore integrazione dei mercati finanziari, la tutela dei consumatori e la convergenza in materia di vigilanza; evidenzia che, ai fini di un utilizzo prudente delle loro dotazioni di bilancio, le AEV devono attenersi ai compiti e al mandato loro assegnati dal legislatore europeo;

69.  ribadisce che, come stabilito nell'accordo interistituzionale (AII) del 2 dicembre 2013, il 2018 è l'ultimo anno di attuazione dell'approccio relativo alla riduzione del 5 % del personale e alla riserva di riassegnazione per quanto riguarda l'organico delle agenzie;[ conferma la propria contrarietà all'eventuale continuazione di un approccio globale alle loro risorse dopo il 2018; ribadisce la propria disponibilità a incrementare l'efficienza tra le agenzie stesse grazie a una maggiore cooperazione amministrativa o addirittura ad accorpamenti, ove opportuno, e alla condivisione di determinate funzioni con la Commissione o un'altra agenzia; plaude, a tale proposito, all'iniziativa mirata a un maggiore coordinamento delle attività delle agenzie tramite la creazione del segretariato permanente della rete delle agenzie dell'UE (attualmente denominato "Ufficio di supporto congiunto") e appoggia l'assegnazione di un ulteriore posto in organico all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), i cui costi saranno a carico dei bilanci esistenti delle agenzie dell'Unione e che sarà distaccato in tale ufficio;

Progetti pilota e azioni preparatorie (PP/AP)

70.  decide di adottare un pacchetto di compromesso costituito da un numero limitato di PP/AP, anche in considerazione dell'esiguità dei margini disponibili e dei massimali per i PP/le AP, avendo svolto un'attenta analisi dei progetti pilota e delle azioni preparatorie presentati – in termini di tasso di riuscita di quelli in corso – escludendo le iniziative già coperte da basi giuridiche esistenti e tenendo pienamente conto della valutazione realizzata dalla Commissione sulla fattibilità dei progetti;

71.  evidenzia, pertanto, i propri sforzi in tal senso e invita la Commissione a dar prova di buona volontà nell'attuazione dei PP e delle AP approvate alla fine della procedura di bilancio, a prescindere dalla sua valutazione di attuabilità, come nel caso di qualsiasi decisione del Parlamento europeo e del Consiglio;

Strumenti speciali

72.  ricorda l'utilità degli strumenti speciali per garantire flessibilità al di là dei massimali alquanto esigui dell'attuale QFP e accoglie con favore i miglioramenti introdotti dalla revisione intermedia del regolamento sul QFP; chiede un ampio ricorso allo Strumento di flessibilità, al margine globale per gli impegni e al margine per imprevisti onde finanziare la nutrita serie di nuove sfide e responsabilità supplementari che il bilancio dell'Unione si trova ad affrontare;

73.  ricorda altresì l'importanza del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), della riserva per aiuti d'urgenza (RAU) e del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE); sostiene l'intenzione della Commissione di garantire una più rapida mobilitazione del FSUE iscrivendone la maggior parte dell'importo in una riserva del bilancio dell'Unione, oltre all'importo già iscritto in bilancio per gli anticipi; deplora i tagli apportati dal Consiglio al riguardo e ripristina in parte il livello del PB, ad eccezione dell'importo che è stato anticipato al 2017 mediante il bilancio rettificativo n. 4/2017 e la mobilitazione del FSUE per l'Italia; chiede l'ampliamento dell'ambito di applicazione del FSUE al fine di prestare assistenza alle vittime degli atti di terrorismo e alle loro famiglie;

Pagamenti

74.  esprime preoccupazione per la tendenza attuale alla sottoesecuzione dei pagamenti nell'intero bilancio dell'Unione, non solo nella sottorubrica 1b ma anche nelle rubriche 3 e 4, nonostante la necessità di far fronte all'ondata di nuove sfide e la creazione di meccanismi di finanziamento flessibili; ricorda che negli ultimi due anni il volume dei pagamenti a titolo del bilancio dell'Unione è sensibilmente diminuito, unitamente alla presenza di un elevato livello di eccedenze di bilancio; esprime pertanto preoccupazione per il fatto che il PB lasci a tutt'oggi un margine senza precedenti di 10 miliardi di EUR al di sotto del massimale dei pagamenti, il che riflette una tendenza a una scarsa esecuzione che potrebbe sfociare in un'intensa pressione sui pagamenti alla fine dell'attuale QFP;

75.   insiste sulla necessità di ripristinare il PB per gli stanziamenti di pagamento di tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio e incrementa gli stanziamenti di pagamento in maniera mirata, in particolare per le linee che hanno subito modificate in termini di stanziamenti d'impegno;

Altre sezioni

76.  deplora la consuetudine del Consiglio di aumentare il tasso di abbattimento forfettario per tutte le istituzioni dell'Unione; ritiene che ciò abbia un effetto altamente distorsivo sui bilanci delle istituzioni con tassi di abbattimento forfettario storicamente precisi; ritiene che tale approccio non costituisca né una riduzione mirata né una sana gestione finanziaria; ripristina pertanto il tasso di abbattimento forfettario del PB;

Sezione I – Parlamento europeo

77.  mantiene invariato a 1 953 483 373 EUR il volume complessivo del suo bilancio per il 2018, approvato nella suddetta risoluzione del 5 aprile 2017; vi integra adeguamenti tecnici senza incidenze sul bilancio per tener conto delle informazioni aggiornate non disponibili all'inizio dell'anno in corso;

78.  constata che il livello dello stato di previsione per il 2018 corrisponde al 18,88 %, percentuale che è inferiore a quella del 2017 (19,25 %) e che è la quota più bassa della rubrica V degli ultimi quindici anni;

79.  ribadisce le proprie priorità per il prossimo esercizio di bilancio, vale a dire consolidare le misure di sicurezza già adottate e migliorarne la resilienza dell'Istituzione agli attacchi informatici, migliorare la trasparenza della propria procedura interna di bilancio e focalizzare il proprio bilancio sulle funzioni fondamentali dell'attività legislativa, dell'azione in qualità di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, della rappresentanza dei cittadini e del controllo sull'operato delle altre istituzioni;

80.  accoglie con soddisfazione la creazione del gruppo di lavoro del proprio Ufficio di presidenza sull'indennità per spese generali; ricorda le attese di maggiore trasparenza in merito all'indennità per spese generali e la necessità di definire regole più precise per quanto riguarda la contabilizzazione delle spese autorizzate nell'ambito di tale indennità, senza determinare costi aggiuntivi per il Parlamento;

81.  riduce di 60 posti l'organigramma del proprio Segretariato generale per il 2018 (1 % dell'obiettivo di riduzione dell'organico), conformemente all'accordo del 14 novembre 2015 raggiunto con il Consiglio sul bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016; ricorda che i 35 posti attribuitigli nel 2016 riguardavano le nuove attività di potenziamento della sicurezza e, in quanto tali, erano esentati dall'obiettivo di riduzione del personale, come confermato in occasione dell'adozione del bilancio rettificativo n. 3/2016 e del bilancio generale per l'esercizio 2017(9); invita la Commissione ad adeguare di conseguenza le sue tabelle di monitoraggio onde fornire all'autorità di bilancio informazioni precise in tutte le fasi della procedura;

82.  plaude allo scambio di opinioni sulla propria politica immobiliare svoltosi l'11 luglio 2017 tra la commissione per i bilanci, il Segretario generale e i Vicepresidenti responsabili per la politica immobiliare dell'Istituzione; ritiene che tale dialogo debba essere un processo costante, in particolare alla luce delle prossime discussioni dell'Ufficio di presidenza sulla ristrutturazione dell'edificio Paul Henri-Spaak;

83.  ribadisce la propria posizione quale espressa nella summenzionata risoluzione del 5 aprile 2017, secondo cui esiste un ulteriore margine per migliorare i meccanismi di controllo relativi ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee; prende atto, a tale proposito, della proposta della Commissione di modificare il regolamento n. 1141/2014(10) e accoglie con favore ogni sforzo per migliorare la rendicontabilità e la trasparenza della spesa;

84.  ricorda l'analisi 2014 della Corte dei conti europea che stimava a 114 milioni di EUR all'anno i costi derivanti dalla dispersione geografica del Parlamento; constata inoltre le risultanze della propria relazione del 23 ottobre 2013 sull'ubicazione delle sedi delle istituzioni dell'Unione europea(11), secondo cui il 78 % di tutte le missioni del proprio personale statutario sono la diretta conseguenza della dispersione geografica del Parlamento; sottolinea che, secondo le stime della relazione, l'impatto ambientale della dispersione geografica si traduce in emissioni di CO2 comprese tra 11 000 e 19 000 tonnellate; ribadisce l'immagine pubblica negativa ascrivibile a tale dispersione e chiede pertanto una tabella di marcia per la definizione di un'unica sede e la riduzione delle relative linee di bilancio;

Sezione IV – Corte di giustizia

85.  ripristina il PB per tutte le linee di bilancio ridotte dal Consiglio che sono indispensabili per il funzionamento della Corte e ripristina altresì lo stato di previsione per due linee di bilancio al fine di rafforzare la sua capacità di far fronte al crescente fabbisogno di traduzioni;

86.  esprime la propria incredulità per la dichiarazione unilaterale del Consiglio e la relativa appendice sulla riduzione del 5 % del personale contenuta nella sua posizione sul PB 2018, secondo cui la Corte deve tagliare 19 ulteriori posti in organico; sottolinea che i 19 posti in oggetto corrispondono ai 12 e 7 posti debitamente autorizzati dal Parlamento e dal Consiglio nell'ambito delle procedure di bilancio, rispettivamente, per il 2015 e il 2016, per far fronte al fabbisogno supplementare e insiste pertanto sul fatto che i 19 posti non dovrebbero essere restituiti, dal momento che la Corte ha già raggiunto il suo requisito di riduzione del 5 % dell'organico sopprimendo 98 posti nel periodo 2013-2017;

Sezione V – Corte dei conti

87.  ripristina il PB per tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio, affinché la Corte dei conti possa attuare il suo programma di lavoro ed elaborare le previste relazioni di audit;

88.  emette una riserva sulla linea "Consulenze, studi e inchieste di carattere limitato", in attesa dell'esito dei negoziati in corso sulla revisione del regolamento finanziario e sulla revisione che entrerà in vigore nel 2018;

Sezione VI - Comitato economico e sociale europeo

89.  ripristina il PB per tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

90.  incrementa la dotazione di due linee al di sopra del PB in relazione alle attività dei gruppi consultivi interni nell'ambito degli accordi commerciali;

Sezione VII - Comitato delle regioni

91.  ripristina il PB per tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

92.  incrementa al di sopra del progetto di bilancio gli stanziamenti di alcune linee conformemente allo stato di previsione del Comitato delle regioni;

Sezione VIII - Mediatore europeo

93.  plaude al lavoro svolto dal Mediatore nel realizzare risparmi in termini di efficienza nel suo bilancio rispetto all'anno precedente;

Sezione IX - Garante europeo della protezione dei dati

94.  si interroga sul motivo per cui il Consiglio ridurrebbe il bilancio del Garante europeo della protezione dei dati in considerazione degli ulteriori compiti attribuiti all'istituzione dal Parlamento europeo e dal Consiglio; ripristina pertanto gli importi di tutte le linee di bilancio interessate dai tagli del Consiglio, onde consentire al Garante europeo della protezione dei dati di espletare il suo mandato e onorare i suoi impegni;

Sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna

95.  ripristina tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

96.  crea una voce di bilancio dedicata alla capacità di comunicazione strategica, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del marzo 2015 dota il SEAE del personale e degli strumenti adeguati per far fronte alla sfida della disinformazione da parte di paesi terzi e soggetti non statali;

97.  decide inoltre di trasferire i rappresentanti speciali dal capitolo relativo alla PESC al bilancio del SEAE per accrescere la coerenza dell'azione esterna dell'Unione europea.

98.  stanzia un importo supplementare al di sopra dello stato di previsione del SEAE per i tirocinanti nelle delegazioni dell'Unione, in risposta ai risultati dell'indagine del Mediatore riguardante i tirocini non retribuiti(12);

o

o  o

99.  prende atto della dichiarazione unilaterale della Francia e del Lussemburgo allegata alla posizione del Consiglio sul progetto di bilancio per il 2018, adottata il 4 settembre 2017; ricorda che i rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione hanno approvato di comune accordo il calendario pragmatico per lo svolgimento della procedura di bilancio, tra cui le date per il periodo di conciliazione, durante il trilogo di bilancio di primavera, ossia il 27 marzo 2017; ricorda che il Consiglio "Affari generali" ha approvato il calendario pragmatico nella riunione del 25 aprile 2017, nella piena consapevolezza del calendario delle tornate del Parlamento per il 2017; rileva pertanto che la procedura di bilancio prosegue in conformità del calendario pragmatico concordato tra le tre istituzioni;

100.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti al progetto di bilancio generale, al Consiglio, alla Commissione, alle altre istituzioni e agli organi interessati nonché ai parlamenti nazionali.

(1)

GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105.

(2)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(3)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(4)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(5)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0085.

(6)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0114.

(7)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0302.

(8)

Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73).

(9)

Testi approvati, P8_TA(2016)0401 e P8_TA(2016)0411.

(10)

2017/0219(COD).

(11)

Testi approvati, P7_TA(2013)0498.

(12)

Mediatore europeo, 454.2014/PMC


PARERE della commissione per gli affari esteri (4.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Cristian Dan Preda

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto con preoccupazione della proposta della Commissione di ridurre di oltre mezzo miliardo di EUR in stanziamenti sia di impegno che di pagamento la spesa a titolo della rubrica 4 (Europa globale); sottolinea che un aumento ad hoc per un anno, come quello dell'esercizio 2017, non può essere considerato sufficiente alla luce delle molteplici sfide complesse che l'Unione deve affrontare e della necessità di rafforzare l'azione esterna dell'UE, in linea con la strategia globale dell'UE;

2.  evidenzia che, benché sia necessaria maggiore flessibilità al fine di migliorare la capacità dell'Unione di rispondere alle crisi, ciò non deve andare a scapito delle priorità esistenti relative agli strumenti di finanziamento esterno e alle politiche a lungo termine; chiede che il margine di oltre 230 milioni di EUR nella rubrica 4 sia assegnato e che sia garantita la necessaria flessibilità tramite i meccanismi disponibili nell'ambito del quadro finanziario pluriennale;

3.  richiama l'attenzione sui preoccupanti recenti sviluppi politici nei Balcani occidentali, che richiedono urgentemente l'attenzione dell'Unione ed un suo sostegno attivo e maggiormente mirato a favore dei paesi dei Balcani occidentali affinché i progressi conseguiti nei decenni passati non vengano messi in discussione e onde consolidare il loro cammino verso l'adesione all'UE; respinge pertanto il taglio proposto di quasi 90 milioni di EUR al sostegno per le riforme politiche nella regione nell'ambito dello strumento di assistenza preadesione (IPA); ricorda che il sostegno a favore dei paesi candidati e dei potenziali paesi candidati nell'adozione e nell'attuazione di riforme politiche, economiche e sociali in vista della loro adesione all'UE è uno strumento importante per promuovere la stabilità e che la perdita di una prospettiva di adesione all'Unione europea potrebbe esporre tali paesi all'influenza di paesi terzi, che potrebbe a sua volta mettere a rischio la stabilità e la sicurezza della regione;

4.  respinge l'aumento proposto a sostegno delle riforme politiche in Turchia, a titolo dell'IPA, alla luce della mancanza di un impegno serio da parte delle autorità turche in tale ambito e del deterioramento della situazione per quanto riguarda la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani; sottolinea la necessità di rafforzare gli investimenti nel sostegno diretto alla società civile ed ai rifugiati in Turchia nonché nei programmi di scambio interpersonali, quali Erasmus + per studenti, ricercatori universitari e giornalisti; invita la Commissione a mettere in atto misure per ridestinare i fondi dell'IPA a favore del sostegno alla società civile e chiede un aumento dei finanziamenti dello Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) a favore del sostegno diretto alla società civile in Turchia;

5.  evidenzia l'importanza strategica dei paesi del vicinato meridionale e orientale per l'Unione e chiede che si eviti la diminuzione proposta delle risorse a favore dello strumento europeo di vicinato (ENI); sostiene l'impegno della Conferenza di Bruxelles di aprile 2017 a favore di una maggiore assistenza in Siria, Giordania e Libano e sottolinea che si dovrebbe provvedere ad un corrispondente rafforzamento dell'ENI; sottolinea l'importanza di continuare a sostenere la Tunisia come potenziale esempio di transizione democratica nella regione e di mantenere il ruolo chiave dell'Unione nel sostenere il processo di pace in Medio Oriente, l'Autorità palestinese e l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi (UNRWA); pone inoltre l'accento sulla necessità di potenziare il sostegno volto ad aumentare la stabilità in Libia e ad accompagnare la transizione del paese verso una democrazia inclusiva che garantisca il rispetto dei diritti umani; invita la Commissione a rispettare e rafforzare gli impegni finanziari assunti nel quadro dell'ENI per i progetti che favoriscono l'occupabilità dei giovani a livello locale; accoglie con favore il leggero aumento dei finanziamenti a favore dei paesi del partenariato orientale a titolo dell'ENI e richiama l'attenzione sul fatto che, date le sfide attuali, si dovrebbero prevedere ulteriori aumenti;

6.  è contrario a drastiche riduzioni dei contributi degli strumenti finanziari esterni ENI, IPA, PI e DCI al programma Erasmus+, benché i programmi di scambio per i giovani possano essere considerati tra gli investimenti a lungo termine più riusciti nella diplomazia culturale e nella comprensione reciproca, e chiede invece un aumento di tali contributi;

7.  accoglie con favore il fatto che gli stanziamenti proposti per lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP) siano riportati ai livelli precedenti al 2017 e vengano ulteriormente potenziati in vista dei nuovi compiti di sviluppo delle capacità che dovrebbero derivare dalla revisione in corso del regolamento IcSP, e riconosce altresì il potenziale del regolamento IcSP ai fini della promozione della sicurezza dell'Unione e dell'integrità delle sue frontiere;

8.  plaude alle misure adottate in seguito agli ultimi negoziati di bilancio, intese a consentire un maggiore controllo parlamentare delle attività che rientrano nell'ambito dei fondi fiduciari e dello strumento per i rifugiati in Turchia dell'Unione; ricorda che si dovrebbe fare ricorso a tali strumenti ad hoc solo se sono rispettati i requisiti in termini di valore aggiunto dell'Unione e addizionalità; ribadisce il suo appello agli Stati membri affinché aumentino sostanzialmente i contributi a favore dei fondi fiduciari e assicurino la realizzazione puntuale degli impegni assunti nel quadro dello strumento per i rifugiati in Turchia;

9.  ricorda l'importanza di investire nella visibilità dell'azione esterna dell'Unione al fine di consolidare l'impatto dei finanziamenti in tale settore e rafforzare la diplomazia pubblica in linea con le ambizioni della strategia globale;

10.  chiede un ulteriore aumento dei finanziamenti per contrastare le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici, sempre più utilizzati per minare l'ordine democratico nei paesi del vicinato dell'Unione nonché nell'Unione stessa; chiede in particolare di aumentare le risorse a favore delle attività di comunicazione strategica;

11.  sottolinea l'importanza di stimolare una ricerca cooperativa in materia di difesa in Europa onde far fronte alle principali carenze in termini di capacità, in un momento in cui gli sviluppi internazionali richiedono sempre più che l'Europa intensifichi i propri sforzi per quanto riguarda la difesa; sostiene appieno l'aumento della dotazione destinata all'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa; plaude alla politica industriale europea della difesa proposta dalla Commissione e chiede di adeguarla alle esigenze della politica di sicurezza e di difesa comune in via prioritaria;

12.  accoglie con favore il nuovo piano per gli investimenti esterni inteso ad aumentare gli investimenti in Africa e nei paesi del vicinato dell'UE; sottolinea che è necessario assicurare che l'attenzione riposta sulla promozione degli investimenti nel settore privato non distolga finanziamenti dalle priorità a lungo termine in tali regioni, incluso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile;

13.  sottolinea ancora una volta l'importanza dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani, compreso il suo sostegno all'osservazione elettorale, sottolineando che il rispetto dei diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto sono essenziali per la stabilità e la prosperità nel mondo; si compiace dell'aumento dei fondi destinati a tale strumento, che dovrebbero essere ulteriormente rafforzati;

14.  chiede che sia organizzato un esercizio sugli insegnamenti appresi, al fine di individuare le carenze e migliorare il coordinamento tra gli strumenti di finanziamento esterno dell'Unione e gli strumenti di finanziamento di altre istituzioni internazionali, come la Banca mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e altri enti di sviluppo e finanziamento, al fine di creare le sinergie e massimizzare l'impatto degli strumenti di finanziamento nei paesi in via di sviluppo;

15.  ribadisce la sua richiesta affinché la linea di bilancio relativa ai rappresentati speciali dell'UE sia trasferita, in condizioni di neutralità di bilancio, dal bilancio della PESC a quello del SEAE, onde potenziare la coerenza dell'azione esterna dell'Unione.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

49

12

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Lars Adaktusson, Petras Auštrevičius, Mario Borghezio, Klaus Buchner, James Carver, Fabio Massimo Castaldo, Lorenzo Cesa, Andi Cristea, Georgios Epitideios, Knut Fleckenstein, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Michael Gahler, Iveta Grigule, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Janusz Korwin-Mikke, Andrey Kovatchev, Ilhan Kyuchyuk, Ryszard Antoni Legutko, Barbara Lochbihler, Sabine Lösing, Andrejs Mamikins, Alex Mayer, David McAllister, Tamás Meszerics, Francisco José Millán Mon, Javier Nart, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Alojz Peterle, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Sofia Sakorafa, Alyn Smith, Jordi Solé, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, Charles Tannock, Ivo Vajgl, Elena Valenciano, Hilde Vautmans, Anders Primdahl Vistisen, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elisabetta Gardini, Neena Gill, Ana Gomes, András Gyürk, Takis Hadjigeorgiou, Liisa Jaakonsaari, Marek Jurek, Urmas Paet, Mirosław Piotrowski, Miroslav Poche, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Janusz Zemke, Željana Zovko

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Seb Dance, Jean-Luc Schaffhauser, Marie-Pierre Vieu, Ivan Štefanec

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMESSIONE COMPETENTE PER PARERE

49

+

ALDE

Petras Auštrevičius, Iveta Grigule, Ilhan Kyuchyuk, Javier Nart, Urmas Paet, Jozo Radoš, Ivo Vajgl, Hilde Vautmans

PPE

Lars Adaktusson, Lorenzo Cesa, Michael Gahler, Elisabetta Gardini, András Gyürk, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Andrey Kovatchev, David McAllister, Francisco José Millán Mon, Alojz Peterle, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Željana Zovko, Ivan Štefanec, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica

S&D

Andi Cristea, Seb Dance, Knut Fleckenstein, Eugen Freund, Neena Gill, Ana Gomes, Liisa Jaakonsaari, Andrejs Mamikins, Alex Mayer, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Miroslav Poche, Elena Valenciano, Boris Zala, Janusz Zemke

Verts/ALE

Klaus Buchner, Barbara Lochbihler, Tamás Meszerics, Alyn Smith, Jordi Solé, Bodil Valero

12

-

ECR

Anders Primdahl Vistisen

EFDD

James Carver, Fabio Massimo Castaldo

ENF

Mario Borghezio, Jean-Luc Schaffhauser

GUE/NGL

Takis Hadjigeorgiou, Sabine Lösing, Sofia Sakorafa, Marie-Christine Vergiat, Marie-Pierre Vieu

NI

Georgios Epitideios, Janusz Korwin-Mikke

5

0

ECR

Anna Elżbieta Fotyga, Marek Jurek, Ryszard Antoni Legutko, Mirosław Piotrowski, Charles Tannock

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per lo sviluppo (27.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Charles Goerens

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che l'assistenza allo sviluppo finanziata dal bilancio dell'UE deve essere mantenuta almeno al livello previsto nel QFP e continuare a prestare attenzione agli sforzi a lungo termine intesi a eliminare la povertà; sollecita un'attenzione particolare sui paesi meno sviluppati;

2.  riconosce che nessun paese si è mai sviluppato senza impegnarsi in ulteriori relazioni commerciali con i paesi vicini e con il resto del mondo; incoraggia altresì il finanziamento di aiuti al commercio per consentire ai paesi in via di sviluppo di partecipare in misura molto maggiore alle catene del valore globali in futuro; sottolinea, in tale contesto, che tale finanziamento dovrebbe contribuire a una crescita inclusiva e sostenibile, nonché promuovere elevati standard in materia di lavoro e ambiente; sottolinea inoltre l'importanza crescente della connettività digitale al fine di conseguire una distribuzione più equilibrata dei benefici della globalizzazione a favore dei paesi in via di sviluppo;

3.  evidenzia che le notevoli esigenze umanitarie, provocate da conflitti senza precedenti e catastrofi collegate al cambiamento climatico, rendono necessario il pieno utilizzo del margine della rubrica IV per affrontare questa sfida e contribuire a evitare nuove crisi; sottolinea la necessità di intensificare gli aiuti umanitari europei, ampliandone la portata anche al di là dei paesi vicini all'Europa;

4.  sottolinea la necessità che il bilancio dell'UE contribuisca in maniera adeguata alla realizzazione dell'Agenda 2030 e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS); ricorda che la sua attuazione deve interessare tutte le politiche interne ed esterne dell'Unione e integrare in modo equilibrato e coerente le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, tenendo conto delle correlazioni tra i diversi OSS;

5.  osserva che il requisito di destinare il 20% dell'assistenza nel quadro dello strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) ai servizi sociali di base, soprattutto sanità e istruzione, non viene rispettato per quanto riguarda il periodo 2014-2017(1); ritiene che occorra investire maggiormente nello sviluppo umano, in particolare nell'accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti onde contribuire a contrastare l'impatto negativo della reintroduzione della norma "Global Gag";

6.  ricorda che, nel bilancio 2017, la linea di bilancio del DCI relativa allo sviluppo umano è stata ridotta rispetto alla pianificazione pluriennale iniziale; prende atto della dichiarazione della Commissione secondo cui si è trattato di un mero rinvio e non di un taglio al programma: ritiene quindi importante mantenere un aumento sostanziale della linea di bilancio per lo sviluppo umano rispetto al bilancio dell'esercizio precedente;

7.  sottolinea che è fondamentale sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese, e chiede in particolare l'ulteriore rafforzamento dei sistemi di microcredito e di garanzia;

8.  incoraggia la creazione di istituti di formazione professionale duale nei paesi in via di sviluppo, nei quali i giovani possano seguire lezioni di teoria presso scuole professionali specializzate e, nel contempo, un programma di apprendistato professionale incentrato sugli aspetti concreti di una professione;

9.  chiede che sia esteso oltre l'Europa, in particolare a paesi in via di sviluppo, il programma "Erasmus per giovani imprenditori", dotandolo delle risorse finanziarie necessarie all'uopo;

10.  reputa che la mobilitazione del bilancio dell'UE per far fronte alla sfida della migrazione dovrebbe essere accompagnata da una politica comune in questo settore; sottolinea che l'aiuto allo sviluppo non deve essere subordinato alla cooperazione in ambiti legati alla migrazione, come la gestione delle frontiere o gli accordi di riammissione; ricorda che la crisi dei migranti e dei rifugiati ha avuto un impatto significativo sul bilancio dell'UE e continuerà a richiedere reazioni dinamiche negli anni a venire;

11.  riconosce pienamente la natura complessa di numerose sfide e la necessità di azioni di risposta poliedriche e complementari, insistendo però sulla necessità di chiarire le modalità di finanziamento e di rispettare gli impegni internazionali; ribadisce la sua opposizione all'utilizzo dei fondi di sviluppo per finalità diverse da quelle di sviluppo e sottolinea che i finanziamenti che non soddisfano i criteri relativi all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) devono essere attinti da strumenti diversi dallo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI); deplora la mancanza di controllo parlamentare sui nuovi fondi fiduciari; sottolinea che qualsiasi meccanismo che benefici dello strumento di cooperazione allo sviluppo, in particolare il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa, dovrebbe servire dei reali obiettivi di sviluppo a lungo termine e rispondere alle esigenze di sviluppo dei paesi partner e non agli obiettivi politici dei donatori; rinvia al proprio parere del 5 luglio 2017 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace, che esclude qualsiasi contributo dello strumento di cooperazione allo sviluppo per finanziare lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace;

12.  sottolinea che l'Unione e i suoi Stati membri devono onorare il loro impegno collettivo, confermato nel 2015, consistente nell'aumentare entro il 2030 il loro APS, arrivando allo 0,7% del rispettivo RNL; invita la Commissione e gli Stati membri a presentare calendari vincolanti di aumenti progressivi fino al raggiungimento del predetto livello.

13.  sottolinea l'importanza di aumentare l'assegnazione di fondi volti a sostenere il buon governo, la democrazia e lo Stato di diritto nei paesi in via di sviluppo al fine di promuovere istituzioni responsabili e trasparenti, sostenere lo sviluppo di capacità e favorire i processi decisionali partecipativi e l'accesso pubblico alle informazioni;

14.  ribadisce che il contributo del Regno Unito ammonta al 15% del bilancio dell'aiuto allo sviluppo dell'UE; invita la Commissione e il Consiglio ad avviare una riflessione sulle ambizioni e le priorità degli aiuti allo sviluppo dell'UE dopo la Brexit;

15.  ritiene che la proliferazione di fondi fiduciari, impiegati in ragione della mancanza di risorse, comprometta l'unità del bilancio e che sia in contrasto con i requisiti di trasparenza e di responsabilità democratica; ribadisce che l'iscrizione in bilancio del Fondo europeo di sviluppo (FES), da un lato, e la creazione di uno strumento specifico per il finanziamento delle spese di sicurezza collegate alla cooperazione allo sviluppo, dall'altro, consentirebbero di accrescere l'efficacia dell'azione dell'UE.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

25.9.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

15

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Doru-Claudian Frunzulică, Charles Goerens, Enrique Guerrero Salom, Heidi Hautala, Maria Heubuch, György Hölvényi, Stelios Kouloglou, Vincent Peillon, Maurice Ponga, Elly Schlein, Paavo Väyrynen, Bogdan Brunon Wenta

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Frank Engel, Paul Rübig, Adam Szejnfeld

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

David Coburn

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

15

+

ALDE

Charles Goerens, Paavo Väyrynen

PPE

Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Frank Engel, György Hölvényi, Maurice Ponga, Paul Rübig, Adam Szejnfeld, Bogdan Brunon Wenta

S&D

Doru-Claudian Frunzulică, Enrique Guerrero Salom, Vincent Peillon, Elly Schlein

Verts/ALE

Heidi Hautala, Maria Heubuch

1

-

EFDD

David Coburn

1

0

GUE/NGL

Stelios Kouloglou

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

https://ec.europa.eu/europeaid/sites/devco/files/draft-eval-report-dci_en.pdf


PARERE della commissione per il commercio internazionale (30.8.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Reimer Böge

SUGGERIMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  evidenzia che il commercio internazionale rappresenta uno strumento fondamentale per l'azione esterna dell'Unione che, se sostenuto con finanziamenti sufficienti e attuato mediante strategie coerenti, contribuisce allo sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo;

2.  osserva che, come indicato nella strategia "Commercio per tutti", l'Unione ha un'agenda commerciale sempre più ambiziosa; sottolinea che si dovrebbero incrementare i fondi a favore delle iniziative per gli aiuti al commercio, comprese misure a sostegno del commercio locale e intraregionale, e che si dovrebbero destinare risorse sufficienti alla direzione generale del Commercio della Commissione, onde consentirle di svolgere il crescente numero di attività, soprattutto per garantire l'applicazione e il rispetto delle disposizioni incluse negli accordi bilaterali e multilaterali, e di rafforzare la coerenza dell'agenda di politica commerciale della Commissione con gli obiettivi di azione globale dell'Unione e il requisito di coerenza strategica per lo sviluppo, senza ridurre o riassegnare il bilancio destinato alla cooperazione allo sviluppo; sottolinea che i fondi a favore degli aiuti al commercio rappresentano uno strumento vitale per sviluppare strutture e progetti, in particolare nei paesi meno avanzati; ritiene che occorra incrementare tali iniziative e fondi; chiede inoltre alla Commissione di coordinarne l'attuazione al fine di ottimizzarne l'efficacia; sottolinea l'importanza di valutare tali accordi e ribadisce la necessità di sostenere adeguatamente la strategia commerciale dell'Unione in quanto uno dei pilastri fondamentali della sua politica estera;

3.  sottolinea l'urgente necessità di riorganizzare in modo approfondito il bilancio dell'Unione e la sua struttura nel contesto della revisione del prossimo QFP, anche per quanto riguarda l'agenda di politica commerciale, e invita la Commissione ad attivarsi a tale riguardo nei confronti del Consiglio e del Parlamento;

4.  rileva che i cittadini dell'Unione chiedono in misura crescente di essere maggiormente coinvolti e impegnati nella politica commerciale dell'Unione e che la Commissione ha fatto di questi interessi dei cittadini una priorità; sottolinea a tale proposito che è fondamentale assegnare risorse sufficienti per coinvolgere attivamente i cittadini nell'elaborazione della politica commerciale dell'Unione e sensibilizzare maggiormente i cittadini dell'Unione in merito ai suoi benefici; chiede l'inclusione di gruppi consultivi nazionali e di piattaforme comuni nel dialogo dei cittadini, in quanto veicoli principali per conseguire la partecipazione effettiva della società civile nell'attuazione e nel monitoraggio dei capitoli di sostenibilità commerciale degli accordi commerciali; chiede l'elaborazione di indicatori chiave di prestazione, rispetto ai quali sia possibile valutare le prestazioni dell'amministrazione doganale a livello nazionale e dell'Unione; invita gli Stati membri a svolgere un ruolo più attivo nell'illustrare il valore aggiunto della politica commerciale dell'Unione, dal momento che sono gli Stati membri a formulare i mandati negoziali;

5.  evidenzia che un equo commercio internazionale rappresenta uno strumento fondamentale per l'azione esterna dell'Unione che, se sostenuto con finanziamenti sufficienti e attuato mediante strategie politiche, economiche, commerciali e di sviluppo coerenti, contribuisce allo sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo, consentendo così all'Unione di svolgere un ruolo attivo nella lotta contro le cause della migrazione;

6.  sottolinea che il sostegno tecnico e l'assistenza economica in materia commerciale forniti dalla politica europea di vicinato (PEV) ai partner più stretti dell'Unione del vicinato meridionale e orientale danno un importante contributo alla stabilità in dette regioni;

7.  ritiene che sia necessario un livello di finanziamenti più elevato a titolo dell'assistenza macrofinanziaria per garantire che tutte le future richieste di prestiti o sovvenzioni possano essere soddisfatte se sono giustificate e purché siano soddisfatte le condizioni fissate dal Parlamento; sottolinea che l'assistenza macrofinanziaria non dovrebbe creare una nuova dipendenza per i paesi beneficiari dovuta alle relative condizioni di rimborso; ritiene che, a più lungo termine, sarebbe opportuno considerare la possibilità di integrare il meccanismo di assistenza macrofinanziaria nello strumento del Programma europeo di vicinato, per conferire maggiore coerenza all'azione dell'Unione;

8.  chiede alla Commissione di valutare gli strumenti esistenti volti a promuovere l'internazionalizzazione delle PMI per quanto riguarda la loro coerenza con altri strumenti dell'Unione di sostegno alle PMI quali COSME, nonché per quanto riguarda la sussidiarietà, la non duplicazione e la complementarietà rispetto ai programmi degli Stati membri; invita la Commissione a presentare tempestivamente proposte per la revisione a medio termine di detti programmi allo scopo di migliorarne l'efficienza e l'efficacia.

9.  ricorda che le nuove iniziative dell'Unione, comprese quelle nel settore della difesa, dovrebbero essere finanziate con fondi supplementari e non a scapito di linee di bilancio esistenti;

10.  rileva che, nonostante i risultati variabili, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è sottofinanziato, non opera in maniera sistematica e quindi non è atto a bilanciare gli effetti collaterali dell'automazione, della digitalizzazione e della globalizzazione; rileva il successo di analoghe iniziative in economie comparabili; sottolinea la necessità di fondi e risorse supplementari per finanziare il FEG e aumentarne l'efficacia e l'operatività; ritiene, al riguardo, che l'eliminazione degli oneri inutili sia fondamentale per raggiungere un più elevato livello di efficienza; sottolinea l'importanza della formazione per fornire ai lavoratori disoccupati gli strumenti necessari per un riuscito reintegro nel mercato del lavoro;

11.  ricorda che l'Unione ha il dovere di integrare la parità di genere in tutte le sue politiche e riconosce che la politica commerciale può avere impatti differenti in termini di genere nei diversi settori dell'economia; chiede l'inclusione dei capitoli di genere in tutti i nuovi accordi commerciali negoziati e la fornitura delle risorse necessarie per la loro attuazione, comprese valutazioni d'impatto ex ante, durante ed ex post sulla base di dati disaggregati per genere.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

1

7

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Tiziana Beghin, Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Christofer Fjellner, Yannick Jadot, Jude Kirton-Darling, Patricia Lalonde, David Martin, Emmanuel Maurel, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Franz Obermayr, Franck Proust, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Viviane Reding, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Tokia Saïfi, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Adam Szejnfeld, Iuliu Winkler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Reimer Böge, Nicola Danti, Seán Kelly, Sander Loones, Bolesław G. Piecha, Jarosław Wałęsa

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Beatriz Becerra Basterrechea, Arne Lietz

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

26

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea, Patricia Lalonde, Marietje Schaake

PPE

Reimer Böge, Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Christofer Fjellner, Seán Kelly, Franck Proust, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Viviane Reding, Tokia Saïfi, Adam Szejnfeld, Jarosław Wałęsa, Iuliu Winkler

S&D

Maria Arena, Nicola Danti, Jude Kirton-Darling, Arne Lietz, David Martin, Emmanuel Maurel, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Joachim Schuster

Verts/ALE

Yannick Jadot

1

-

ENF

Franz Obermayr

7

0

ECR

Sander Loones, Emma McClarkin, Bolesław G. Piecha, Joachim Starbatty

EFDD

Tiziana Beghin

GUE/NGL

Anne-Marie Mineur, Helmut Scholz

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per il controllo dei bilanci (7.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Joachim Zeller

SUGGERIMENTI

La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che, in una congiuntura di scarse risorse, è opportuno attribuire maggiore importanza alla necessità di attenersi alla disciplina di bilancio e utilizzare le risorse finanziarie in maniera efficiente ed efficace al fine di garantirne il massimo valore aggiunto europeo;

B.  considerando che l'obiettivo principale del progetto di bilancio 2018 sarà di garantire che il bilancio dell'Unione sia dotato delle risorse necessarie per realizzare pienamente il suo contributo rafforzato all'economia, alla coesione sociale e territoriale, all'occupazione (rispettando appieno i diritti e le tutele dei lavoratori), alla crescita sostenibile, agli investimenti mirati e alla solidarietà attraverso tutti gli Stati membri – piccoli e grandi, in difficoltà e prosperi – nonché per rispondere alle sfide costanti e ai nuovi sviluppi e al loro impatto in termini di ritardo della ripresa economica e aumento delle disuguaglianze, nonché di immigrazione, aiuti umanitari e sicurezza;

C.  considerando che l'aumento complessivo dei pagamenti dell'8,1 % rispetto al bilancio del 2017 è determinato dall'aumento dei pagamenti a favore dei Fondi strutturali e d'investimento europei, che dovrebbero operare a pieno regime nel 2018;

D  considerando che la stragrande maggioranza dei pagamenti (94 %) è legata al finanziamento di nuovi programmi (per il periodo 2014-2020) mentre solo il 6 % riguarda il completamento di programmi precedenti (anteriori al 2014);

Dichiarazioni programmatiche di spesa operativa che accompagnano il bilancio del 2018

1.   accoglie con favore le dichiarazioni programmatiche di spesa operativa che accompagnano il progetto di bilancio 2018 (COM(2017)0400) e che forniscono informazioni a norma dell'articolo 38 del regolamento finanziario comprendenti sia le stime ex-ante delle realizzazioni e dei risultati futuri sia le informazioni ex post sul rendimento dei programmi;

2.  osserva che le dichiarazioni rispondono parzialmente alla richiesta avanzata dal Parlamento quanto al bilancio basato sui risultati(1), ma rileva che tali dichiarazioni integrano il consueto metodo del bilancio per attività mediante alcuni dati sulle prestazioni;

3.   osserva che l'attuale quadro di riferimento dei risultati dei programmi riportati nelle dichiarazioni programmatiche include oltre 700 indicatori di diverso tipo che misurano i risultati a fronte di 61 obiettivi generali e 228 obiettivi specifici;

4.  sottolinea che non tutti i suddetti indicatori misurano i risultati di bilancio in maniera diretta: alcuni forniscono informazioni contestuali di alto livello (ad es. l'obiettivo europeo del 3 % del PIL per la R&S o la percentuale di ricercatori sulla popolazione attiva dell'UE) oppure informazioni relative a processi (ad es. la qualità dei progetti presentati, il numero di partecipanti);

5.  invita la Commissione ad armonizzare per quanto possibile le proprie modalità di comunicazione al fine di presentare un quadro veritiero dell'esecuzione del bilancio e del valore aggiunto conseguito;

6.   chiede alla Commissione di fornire per ciascun programma un'istantanea delle informazioni di risultato disponibili, indicante la distanza dall'obiettivo per tutti gli indicatori specifici aggiornati contenuti nell'atto di base; ritiene che tale istantanea dovrebbe rappresentare la quota del valore dell'indicatore in relazione all'obiettivo finale e misurare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi;

7.  prende atto del fatto che l'analisi dei dati raccolti per programma, compresi i dati per il 2014, il 2015 e il 2016, ha confermato che, a questo stadio dell'attuazione, più dell'80 % degli indicatori è già aggiornato o parzialmente aggiornato;

8.   esorta la Commissione, a fini di semplificazione:

–  ad allineare il quadro di riferimento dei risultati utilizzato nella relazione di valutazione di cui all'articolo 318 del TFUE (relazione annuale sulla gestione e il rendimento) e nei suoi strumenti di gestione (piano di gestione e relazioni annuali di attività delle direzioni generali) con il quadro di riferimento dei risultati delle dichiarazioni programmatiche;

–  ad adottare il quadro di riferimento delle dichiarazioni programmatiche come base della sua valutazione dell'attuazione della strategia 2020 dell'UE e delle 10 priorità della Commissione per il periodo 2015-2019; nonché

–  a includere dati aggiornati sui risultati per tutti gli indicatori definiti dalle dichiarazioni programmatiche almeno su base annua;

9.  valuta positivamente il fatto che, per la prima volta, nella preparazione di bilancio interna della Commissione, sia stato integrato il nuovo approccio del "bilancio incentrato sui risultati" al fine di rivedere la spesa sulla base dell'esperienza maturata finora e individuare possibili adeguamenti;

10.  invita la Commissione a fornire al Parlamento europeo e al Consiglio le informazioni specifiche utilizzate nella preparazione del progetto di bilancio 2018 in merito ai settori in cui i programmi di spesa dell'Unione apportano risultati positivi o, al contrario, in cui l'esecuzione è più lenta del previsto o l'architettura dei programmi non è adeguata alla realizzazione dei risultati attesi;

11.  invita la commissione per i bilanci del Parlamento europeo, in coordinamento con le commissioni settoriali dello stesso Parlamento, a promuovere una vera cultura dei risultati nell'ottimizzazione dell'uso della spesa, rimuovendo le spese dai programmi che mostrano scarsi risultati solo sulla base di un'analisi approfondita delle cause delle prestazioni insoddisfacenti; ribadisce che senza risorse sufficienti non è possibile conseguire risultati tangibili;

12.  sottolinea che il Parlamento, in quanto autorità di discarico, è chiamato a esprimere pareri in merito agli obiettivi politici presentati dalla Commissione nel progetto di bilancio e che deve verificare il rapporto costi-benefici valutando tutti i fattori che incidono sull'efficienza dei progetti;

Politiche settoriali

13.  sottolinea che, in particolare per le aziende agricole di minori dimensioni, i pagamenti diretti a titolo della politica agricola comune (PAC) potrebbero non svolgere pienamente il loro ruolo di rete di sicurezza per stabilizzare i redditi agricoli, dato che l'attuale distribuzione dei pagamenti fa sì che il 20 % di tutte le aziende agricole nell'UE riceva l'80 % di tutti i pagamenti diretti e che ciò indica inoltre che si dovrebbe tenere conto delle differenze in termini di dimensioni esistenti tra i vari Stati membri;

14.  chiede alla Commissione, nel contesto della riforma della PAC, di valutare se il regime di pagamenti diretti della PAC sia adeguato a stabilizzare i redditi agricoli di tutte le aziende agricole o se un diverso modello di distribuzione dei pagamenti diretti a livello di Unione potrebbe determinare un migliore conseguimento di tale obiettivo, e chiede inoltre alla Commissione di valutare se tale nuovo metodo di distribuzione debba o meno essere reso obbligatorio; osserva che detta valutazione dovrebbe influire sulle proposte di bilancio che riguardano le misure di mercato;

15.  prende atto del fatto che la Commissione ha ritenuto difficile, se non impossibile, fornire una stima dei costi sostenuti per i migranti/richiedenti asilo, paese per paese, dato che la gestione dei flussi migratori comprende un'ampia gamma di attività(2); desidera pertanto essere informato su come la Commissione sia riuscita a elaborare stime precise riguardo a tale settore politico, nel contesto della programmazione di bilancio basata sui risultati, e quale sia il criterio finora utilizzato per definire l'allocazione dei fondi AMIF nei vari paesi membri;

Strumenti finanziari

16.  osserva che le dichiarazioni programmatiche per il 2018 contengono paragrafi facenti riferimento a strumenti finanziari finanziati da programmi specifici, e nota che la Commissione ritiene che tali informazioni non costituiscano la comunicazione ufficiale sugli strumenti finanziari finanziati dal bilancio dell'Unione prevista dall'articolo 140, paragrafo 8, del regolamento finanziario, dato che la Commissione presenta una relazione annuale separata sugli strumenti finanziari sostenuti dal bilancio generale a norma dell'articolo 140, paragrafo 8, del regolamento finanziario e l'ultima relazione per il 2015 è stata pubblicata il 24 ottobre 2016; chiede alla Commissione di fornire dati completi sull'allocazione degli strumenti finanziari e sui risultati finora ottenuti da un punto di vista economico, sociale e ambientale, e per quanto riguarda l'effetto leva previsto ed effettivo;

17.  esorta nuovamente la Commissione a migliorare la trasparenza nell'utilizzo degli strumenti finanziari (SF), a riferire regolarmente sulla leva finanziaria, le perdite e i rischi e a presentare un'analisi costi-benefici degli SF rispetto a forme più dirette di finanziamento dei progetti;

18.  osserva con preoccupazione che i dati sull'attuazione del FEIS indicano che la maggior parte degli investimenti è concentrata nelle prime cinque economie dell'Unione, cosa che può arrecare ulteriore pregiudizio al conseguimento degli obiettivi strategici dell'Unione per una maggiore coesione;

19.  è preoccupato che i fondi fiduciari e altri strumenti che utilizzano contributi sostanziali a titolo del bilancio dell'Unione restino senza una vigilanza adeguata da parte del Parlamento e rendicontabilità nei confronti dello stesso e insiste su una maggiore rendicontabilità di tali strumenti;

Brexit

20.  invita la Commissione a presentare una stima dettagliata, con spiegazione del metodo di calcolo, dei costi generati dalla decisione del governo britannico di abbandonare l'Unione europea; chiede inoltre alla Commissione di indicare quanto prima in che modo intende affrontare la combinazione tra la riduzione delle entrate di bilancio dopo la Brexit e l'aumento della spesa per voci quali sicurezza e migrazioni.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jonathan Arnott, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Jean-François Jalkh, Arndt Kohn, Claudia Schmidt, Bart Staes, Hannu Takkula, Indrek Tarand, Marco Valli, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Caterina Chinnici, Brian Hayes, Julia Pitera

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

ECR

GUE/NGL

PPE

S&D

Verts/ALE

Martina Dlabajová, Hannu Takkula

Raffaele Fitto

Luke Ming Flanagan, Dennis de Jong

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Brian Hayes, Julia Pitera, Claudia Schmidt, Joachim Zeller

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Caterina Chinnici, Cătălin Sorin Ivan, Arndt Kohn, Derek Vaughan

Bart Staes, Indrek Tarand

1

-

ENF

Jean-François Jalkh

2

0

EFDD

Jonathan Arnott, Marco Valli

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

  Nella sua relazione sul controllo interno integrato, approvata il 3 giugno 2013, il Parlamento chiede l'istituzione di un modello di programmazione di bilancio basato sui risultati, in cui ogni linea di bilancio sia accompagnata da obiettivi e realizzazioni da misurarsi in base a indicatori di risultato;

(2)

  Risposta all'interrogazione scritta 23 – audizione del commissario AVRAMOPOULOS da parte della commissione CONT, 29 novembre 2016.


PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (7.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore: Markus Ferber

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  chiede che il bilancio dell'Unione per il 2018 contribuisca al conseguimento delle priorità delineate nel semestre europeo, in particolare il rilancio degli investimenti orientati al futuro, la promozione della convergenza, la prosecuzione delle riforme strutturali socialmente equilibrate, sostenibili e orientate alla crescita al fine di aumentare la competitività e l'esercizio di politiche di bilancio responsabili; sottolinea che sono necessarie sinergie tra il bilancio dell'Unione europea e il bilancio di uno Stato membro per conseguire le priorità del semestre europeo;

2.  sottolinea l'importanza fondamentale della linea di bilancio su "Coordinamento, vigilanza e comunicazione in materia di Unione economica e monetaria, compreso l'euro" come mezzo tecnico e di comunicazione per un miglior coordinamento delle politiche economiche, anche nel contesto del semestre europeo, per il suo contributo agli obblighi in materia di vigilanza previsti dal trattato e alla produzione di dati critici e per le sue azioni di sostegno all'assistenza finanziaria, che costituiscono un contributo alla stabilità finanziaria all'interno e all'esterno dell'Unione;

3.  sottolinea la necessità di sostenere l'attuale discussione sul futuro dell'UEM finanziando gli strumenti necessari a garantire un dibattito di ampio respiro con i cittadini e le parti interessate;

4.  sottolinea la necessità di introdurre una nuova serie standard di dati per la registrazione, la comunicazione e la supervisione dell'esecuzione dei bilanci nazionali e del bilancio dell'Unione, nonché il loro contributo al conseguimento degli obiettivi stabiliti dall'analisi annuale della crescita e dalle raccomandazioni specifiche per paese;

5.  valuta positivamente l'inclusione di risorse adeguate previste nel bilancio 2018 a sostegno delle autorità europee di vigilanza (AEV); sottolinea che il ruolo delle AEV è fondamentale per favorire una coerente applicazione del diritto dell'Unione e un miglior coordinamento tra le autorità nazionali nonché per garantire stabilità finanziaria, mercati finanziari meglio integrati, protezione dei consumatori e convergenza in materia di vigilanza; evidenzia che, ai fini di un utilizzo prudente delle loro dotazioni di bilancio, le AEV devono attenersi ai compiti e al mandato loro assegnati dal legislatore europeo;

6.  ritiene che il bilancio delle autorità europee di vigilanza possa ancora essere razionalizzato; sottolinea pertanto che qualsiasi potenziale aumento delle risorse delle autorità europee di vigilanza dovrebbe essere accompagnato da adeguate misure di razionalizzazione;

7.  suggerisce che, in considerazione della crescente transizione del lavoro delle AEV dai compiti legislativi alla convergenza e all'applicazione della vigilanza, il bilancio e il personale delle AEV siano riassegnati internamente; pone l'accento sul fatto che tutte e tre le agenzie dovranno investire risorse adeguate per analizzare l'impatto della Brexit sul futuro dei mercati finanziari dell'Unione;

8.  evidenzia che le autorità europee di vigilanza dovrebbero garantire che i sistemi informatici utilizzati siano efficienti, di facile utilizzo, sicuri ed efficaci sotto il profilo dei costi; pertanto, al fine di aumentare ulteriormente l'efficienza, chiede di prendere in considerazione un'organizzazione amministrativa comune, costituita da un dipartimento informatico comune e da un dipartimento per le risorse umane comune;

9.  ribadisce che il finanziamento delle AEV andrebbe rivisto; invita la Commissione a presentare una proposta, nel quadro del prossimo riesame delle AEV, in cui si esamini l'introduzione di commissioni calibrate in modo appropriato e proporzionato a carico degli operatori di mercato, che sostituiscano in parte i contributi delle autorità nazionali competenti senza compromettere l'indipendenza delle AEV; incoraggia la Commissione a presentare una proposta per il riesame delle AEV in tempi brevi;

10.  sottolinea che i costi del trasferimento dell'Autorità bancaria europea (ABE) da Londra dovrebbero essere sostenuti dal Regno Unito; evidenzia, tuttavia, che la Commissione avrebbe dovuto predisporre le necessarie dotazioni finanziarie nell'eventualità di dover sostenere i relativi costi;

11.  ritiene che l'efficienza debba essere il criterio fondamentale nel processo decisionale sul trasferimento dell'ABE; nel contesto della futura revisione delle AEV, invita la Commissione a esaminare tutte le opzioni, compreso l'assetto strutturale delle AEV, per realizzare tali aumenti di efficienza;

12.  sottolinea che una parte significativa di ciascuno dei rispettivi bilanci delle autorità europee di vigilanza è destinato alla locazione di spazi per uffici; rileva che i canoni di locazione variano notevolmente tra le autorità europee di vigilanza; osserva che il canone di locazione dell'EIOPA è di 29 EUR/m² al mese, mentre quello dell'ESMA è di 52,5 EUR/m² al mese; sottolinea che è opportuno considerare attentamente il costo per la locazione di spazi per uffici al momento della decisione in merito al trasferimento dell'ABE;

13.  sottolinea che nel settore della digitalizzazione dei servizi finanziari, in particolare per quanto riguarda la tecnologia di registro distribuito (DLT), è necessario un ulteriore consolidamento delle conoscenze tecniche e pertanto sostiene espressamente il finanziamento continuativo della task force orizzontale sulla tecnologia di registro distribuito; chiede inoltre lo sviluppo di casi d'uso per l'applicazione governativa al fine di sfruttare il potenziale innovativo della tecnologia;

14.  sottolinea la necessità di assicurare risorse adeguate a sostegno dell'azione dell'Unione per la lotta contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva, in particolare attraverso un'azione preparatoria sulla creazione di capacità, sullo sviluppo programmatico e sulla comunicazione nel contesto della lotta contro l'elusione fiscale, l'evasione fiscale e la frode fiscale, dando seguito al progetto pilota lanciato nel 2016;

15.  ritiene che maggiori risorse dovrebbero essere stanziate nel quadro del bilancio 2018 dell'Unione per procedere a una valutazione globale e imparziale del rischio che i paesi terzi rappresentano in termini di carenze strategiche nel settore dell'antiriciclaggio e del contrasto al finanziamento del terrorismo, sulla base dei criteri definiti all'articolo 9 della direttiva (UE) 2015/849, e stilare un elenco delle giurisdizioni "ad alto rischio";

16.  si compiace della disponibilità di Eurostat a migliorare la facilità d'uso dei suoi dati online e ritiene pertanto che non sia necessario ripetere la riserva di bilancio adottata lo scorso anno; invita Eurostat a soddisfare, in tale ottica, i requisiti previsti nella proroga del programma statistico europeo per il periodo 2018-2020;

17.  invita la Commissione a proseguire la riforma del Gruppo consultivo europeo sull'informativa finanziaria (EFRAG), in particolare per quanto riguarda il suo compito e le sue responsabilità, rafforzando in tal modo anche l'influenza dell'Unione in sede di definizione delle norme contabili internazionali;

18.  sottolinea l'importanza di sostenere il completamento, da parte della Commissione, della sua iniziativa sull'Unione dei mercati dei capitali, nonché di garantire l'attuazione del piano d'azione riguardante i servizi finanziari destinati ai consumatori, creando così vantaggi per i consumatori, le imprese e gli investitori.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

9

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Burkhard Balz, Pervenche Berès, Udo Bullmann, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Cătălin Sorin Ivan, Petr Ježek, Othmar Karas, Wajid Khan, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Fulvio Martusciello, Marisa Matias, Gabriel Mato, Costas Mavrides, Bernard Monot, Luděk Niedermayer, Dimitrios Papadimoulis, Pirkko Ruohonen-Lerner, Anne Sander, Alfred Sant, Molly Scott Cato, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Kay Swinburne, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Marco Valli, Jakob von Weizsäcker, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Enrique Calvet Chambon, Matt Carthy, Manuel dos Santos, Ashley Fox, Eva Joly, Paloma López Bermejo, Thomas Mann, Luigi Morgano, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Margot Parker, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

37

+

ALDE

Enrique Calvet Chambon, Petr Ježek, Ramon Tremosa i Balcells, Lieve Wierinck

ECR

Bernd Lucke, Pirkko Ruohonen-Lerner

PPE

Burkhard Balz, Markus Ferber, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Othmar Karas, Werner Langen, Thomas Mann, Fulvio Martusciello, Gabriel Mato, Luděk Niedermayer, Anne Sander, Esther de Lange, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

S&D

Pervenche Berès, Udo Bullmann, Jonás Fernández, Roberto Gualtieri, Cătălin Sorin Ivan, Olle Ludvigsson, Costas Mavrides, Luigi Morgano, Alfred Sant, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Manuel dos Santos, Jakob von Weizsäcker

Verts/ALE

Eva Joly, Philippe Lamberts, Molly Scott Cato

9

-

ECR

Ashley Fox

EFDD

Margot Parker

ENF

Gerolf Annemans, Bernard Monot, Marco Zanni

GUE/NGL

Matt Carthy, Paloma López Bermejo, Marisa Matias, Dimitrios Papadimoulis

4

0

ECR

Kay Swinburne

EFDD

Marco Valli

S&D

Neena Gill, Wajid Khan

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (31.8.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Deirdre Clune

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che la crescita sostenibile e gli investimenti sono fattori fondamentali ai fini della creazione di posti di lavoro dignitosi per un'occupazione di qualità e di un aumento della prosperità per tutti; ricorda che è necessario orientare in modo più efficace i fondi strutturali e di investimento verso la promozione di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione della convergenza sociale e territoriale verso l'alto; sottolinea, a tale proposito, che il bilancio dell'UE dovrebbe contribuire finanziariamente alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 nel settore sociale e dell'occupazione;

2.  prende atto dell'aumento generale rispetto all'anno precedente proposto dalla Commissione per gli stanziamenti della rubrica 1 "Crescita intelligente e inclusiva" (+2,5 % in stanziamenti d'impegno e +18,3 % in stanziamenti di pagamento); prende atto altresì degli aumenti in proporzione più elevati nella rubrica 1b "Coesione economica, sociale e territoriale" (+2,4 % in stanziamenti d'impegno e +25,7 % in stanziamenti di pagamento);

3.  sottolinea che tali risorse aggiuntive non devono violare il principio di sussidiarietà, allontanare gli investimenti privati o sostituire le misure nazionali;

4.  esprime preoccupazione per la proposta riduzione dell'8,85 % degli stanziamenti d'impegno del capitolo "Occupazione, affari sociali e inclusione";

5.  esprime preoccupazione per tutti i tagli apportati dal Consiglio europeo al capitolo "Occupazione, affari sociali e inclusione"; sottolinea, a tale riguardo, che le modifiche che riducono la programmazione di bilancio per le linee di bilancio relative all'occupazione, agli affari sociali e all'inclusione devono essere respinte e che occorre trovare un equilibrio adeguato tra stanziamenti d'impegno e stanziamenti di pagamento affinché tali politiche possano realizzare appieno il proprio potenziale;

6.  sottolinea che il bilancio 2018 deve svolgere un ruolo determinante nel migliorare il contributo dell'Unione alla riduzione delle disuguaglianze e alla creazione di crescita e occupazione nell'Unione, prestando una particolare attenzione alla lotta alla disoccupazione tra le persone più lontane dal mercato del lavoro e alla lotta alla povertà, specialmente la povertà infantile; ribadisce pertanto il suo invito a dare piena esecuzione alle linee di bilancio destinate all'occupazione e agli affari sociali;

7.  ricorda che esistono 2 milioni di imprese dell'economia sociale in Europa, che danno lavoro a 14,5 milioni di persone e mirano ad avere un impatto sociale o ambientale di interesse generale; sottolinea che tali imprese contribuiscono all'occupazione, alla coesione sociale, allo sviluppo regionale e rurale, alla tutela ambientale, alla protezione dei consumatori, allo sviluppo agricolo e dei paesi terzi, nonché alle politiche di sicurezza sociale nell'Unione; invita la Commissione a elaborare un piano d'azione europeo adeguatamente finanziato che promuova le imprese dell'economia sociale nell'Unione e stimoli l'innovazione sociale; ricorda che le imprese sociali incontrano difficoltà a trovare le giuste opportunità di finanziamento a causa della scarsa comprensione del loro funzionamento e delle loro ridotte dimensioni; sottolinea l'importanza di finanziamenti adeguati attraverso il programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese, il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale;

8.  ricorda che i tassi di disoccupazione giovanile restano tuttora a livelli inaccettabili nell'Unione e che la situazione dei giovani disoccupati, soprattutto quelli che non lavorano né partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET), è particolarmente preoccupante; evidenzia che, per far fronte a questo problema, è molto importante garantire un finanziamento adeguato e tempestivo dei sistemi di garanzia per i giovani attraverso l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) e l'FSE; sottolinea, a tale riguardo, la necessità di finanziare questi strumenti in modo adeguato e tempestivo ed evidenzia, in particolare, l'importanza dei 500 milioni di EUR di stanziamenti supplementari destinati all'YEI per il 2017; rileva con preoccupazione che la Corte dei conti(1) ha dichiarato che non è possibile raggiungere l'intera popolazione NEET con le sole risorse messe a disposizione dal bilancio dell'UE;

9.  ricorda in particolare l'importanza di garantire un finanziamento di almeno 700 milioni di EUR per l'YEI per il periodo 2018-2020, come concordato nell'ambito della revisione intermedia del QFP, da ripartire sugli esercizi 2018, 2019 e 2020 in tre tranche uguali di 233,33 milioni di EUR, come figura nel progetto di bilancio 2018; chiede altresì che siano assegnati stanziamenti di pagamento sufficienti per garantire la corretta attuazione dell'YEI;

10.  ricorda che EURES è uno strumento importante che consente, al tempo stesso, di aumentare la mobilità dei lavoratori e di combattere la disoccupazione e la carenza di manodopera qualificata nell'Unione; rileva, tuttavia, che il livello di conoscenza di EURES è ancora molto basso; sottolinea l'importanza di un finanziamento adeguato e tempestivo attraverso il programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) per finanziare campagne di sensibilizzazione nell'Unione;

11.  sottolinea l'importanza di finanziamenti sufficienti e di una corretta gestione di bilancio per i programmi del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 finalizzati ad affrontare la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale, quali l'FSE, inclusa l'YEI, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), i diversi assi del Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD);

12.  rinnova in particolare il suo invito a garantire nel bilancio 2018 stanziamenti d'impegno e specialmente stanziamenti di pagamento sufficienti per l'FSE, dato che il Fondo sta entrando in una fase di intensa attuazione e che le richieste di pagamenti da parte degli Stati membri aumenteranno;

13.  accoglie con favore gli aumenti proposti per il FEG (aumento del 2 % su base annua in stanziamenti d'impegno della dotazione massima disponibile per il Fondo) e il FEAD (+1,9 % in stanziamenti d'impegno); è tuttavia preoccupato per la riduzione degli stanziamenti di pagamento proposta per il FEAD (-9,07 %), che si aggiunge a una riduzione delle sue spese di sostegno;

14.  rileva che il dialogo sociale è uno strumento fondamentale per garantire una crescita sostenibile, migliorare le condizioni di lavoro, conseguire una convergenza verso l'alto e garantire l'equilibrio tra competitività ed equità; si rammarica pertanto dei tagli apportati dal Consiglio europeo alle linee relative alle relazioni industriali e al dialogo sociale e all'informazione, consultazione e partecipazione dei rappresentanti delle imprese;

15.  prende atto del finanziamento di 72,8 milioni di EUR proposto dalla Commissione per il Corpo europeo di solidarietà (gli stanziamenti devono essere iscritti in riserva fino a quando il legislatore avrà adottato l'atto di base), di cui 2,5 milioni di EUR saranno forniti nel 2018 dall'asse Progress del programma EaSi e 11,1 milioni di EUR saranno riassegnati dall'FSE e pertanto sottratti ad altre priorità nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e dell'inclusione; ritiene che il Corpo europeo di solidarietà dovrebbe invece essere finanziato ricorrendo a tutti gli strumenti finanziari disponibili nell'ambito dell'attuale regolamento QFP;

16.  ricorda che il Parlamento, in quanto colegislatore sui programmi dell'UE e uno dei due rami dell'autorità di bilancio, si oppone a una ridistribuzione dei fondi da programmi prioritari;

17.  accoglie con favore il fatto che i 18,4 milioni di EUR stanziati per il Corpo europeo di solidarietà nel 2018 sono nuove risorse finanziarie; ribadisce tuttavia che il finanziamento del Corpo europeo di solidarietà non deve esercitare ulteriori pressioni e avere un impatto negativo sui programmi riguardanti l'occupazione l'inclusione sociale, l'istruzione e la cittadinanza attiva (quali i programmi Europa per i cittadini ed Erasmus+, il programma per l'occupazione e l'innovazione sociale, nonché i progetti finanziati a titolo dell'FSE) e non comprometterà il funzionamento di programmi o misure efficaci esistenti; esprime preoccupazione, pertanto, per il trasferimento di risorse da programmi importanti come l'FSE, Erasmus e Life;

18.  si oppone ai tagli ai finanziamenti dell'agenzia EU-OSHA proposti dal Consiglio e ribadisce l'importanza di respingere la riduzione proposta;

19.  chiede di rinviare in via eccezionale l'obiettivo di riduzione del personale di EUROFOUND per il 2018;

20.  ribadisce che i progetti pilota (PP) e le azioni preparatorie (AP) costituiscono validi strumenti per avviare nuove attività e politiche nel campo dell'occupazione e dell'inclusione sociale e che molte idee della commissione per l'occupazione e gli affari sociali sono state realizzate con successo in passato come progetti pilota o azioni preparatorie; incoraggia a utilizzare pienamente i margini disponibili nell'ambito di ciascuna rubrica; chiede di essere informato periodicamente e in modo dettagliato sulle varie fasi dell'attuazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie da parte della Commissione; invita la Commissione, nell'attuazione dei PP e delle AP, a rispettare il loro contenuto quale concordato e approvato dal Parlamento e dal Consiglio;

21.  rileva che cinque progetti pilota hanno ricevuto un rating "A" o "B" e incoraggia l'autorità di bilancio a includerli nel bilancio 2018 e la Commissione ad attuarli senza indugio;

22.  ricorda che la crescente prevalenza di patologie croniche e autoimmuni nell'Unione costituisce una grave minaccia per i sistemi sanitari europei e il mercato del lavoro dell'Unione; sottolinea l'importanza del finanziamento della ricerca e dello sviluppo di piani d'azione dell'Unione per la prevenzione e la diagnosi precoce di malattie croniche e autoimmuni così come di un invecchiamento in buona salute lungo tutto l'arco della vita, a partire dall'infanzia;

23.  ricorda che il numero di persone non autosufficienti è in aumento e che l'80 % di tutte le attività di assistenza è svolto da prestatori di assistenza informale, principalmente donne, che assistono i propri familiari; sottolinea che molti di loro riducono o addirittura lasciano la loro attività lavorativa a causa delle numerose responsabilità legate alla prestazione di assistenza; sottolinea che, al fine di sostenere i prestatori di assistenza informale, sono necessari un costante finanziamento della rete europea di prestatori di assistenza (EUROCARERS) e lo scambio di esempi di buone pratiche in tutti gli Stati membri.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

41

8

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Tiziana Beghin, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Enrique Calvet Chambon, David Casa, Ole Christensen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Elena Gentile, Arne Gericke, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Javi López, Thomas Mann, Dominique Martin, Anthea McIntyre, Joëlle Mélin, Elisabeth Morin-Chartier, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Marek Plura, Terry Reintke, Robert Rochefort, Claude Rolin, Sven Schulze, Siôn Simon, Romana Tomc, Yana Toom, Ulrike Trebesius, Marita Ulvskog, Renate Weber, Tatjana Ždanoka, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Deirdre Clune, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Anne Sander, Joachim Schuster, Neoklis Sylikiotis, Monika Vana, Theodoros Zagorakis, Flavio Zanonato

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

41

+

ALDE

GUE/NGL

PPE

 

S&D

 

Verts/ALE

Enrique Calvet Chambon, Martina Dlabajová, Robert Rochefort, Yana Toom, Renate Weber

Rina Ronja Kari, Patrick Le Hyaric, Paloma López Bermejo, Neoklis Sylikiotis

Georges Bach, David Casa, Deirdre Clune, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, Marek Plura, Claude Rolin, Anne Sander, Sven Schulze, Romana Tomc, Theodoros Zagorakis

Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Ole Christensen, Elena Gentile, Agnes Jongerius, Jan Keller, Javi López, Edouard Martin, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Joachim Schuster, Siôn Simon, Marita Ulvskog, Flavio Zanonato

Terry Reintke, Monika Vana, Tatjana Ždanoka

8

-

ECR

ENF

NI

Arne Gericke, Czesław Hoc, Anthea McIntyre, Ulrike Trebesius, Jana Žitňanská

Dominique Martin, Joëlle Mélin

Lampros Fountoulis

2

0

EFDD

Laura Agea, Tiziana Beghin

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

http://www.eca.europa.eu/en/Pages/NewsItem.aspx?nid=8265


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (31.8.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Adina-Ioana Vălean

SUGGERIMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che il 19,5 % del totale degli impegni del progetto di bilancio 2018 (PB 2018) è legato al clima e che l'andamento del bilancio dell'Unione indica che si raggiungerà soltanto il 18,8 % durante il periodo del QFP; sottolinea che occorre adoperarsi al massimo per raggiungere l'obiettivo del 20 %;

2.  ricorda che, secondo la Corte dei conti europea, sussiste il serio rischio di non conseguire l'obiettivo climatico del 20 % nel bilancio dell'Unione, mentre, secondo i dati della Commissione, la percentuale dei finanziamenti dedicati all'azione per il clima tra il 2014 e il 2016 è stata in media solo del 17,6 %; concorda con il parere della Corte secondo cui, per raggiungere l'obiettivo globale del 20 % entro la fine del 2020, occorre aumentare il tasso di finanziamento per il clima fino a una media del 22 % negli esercizi rimanenti dell'attuale periodo di programmazione, cioè il periodo 2017-2020; ricorda che nel marzo 2017 anche l'ECOFIN ha invitato gli Stati membri a spendere un importo superiore del bilancio dell'Unione durante il restante periodo dell'attuale QFP in finanziamenti per il clima, visti gli impegni supplementari assunti a Parigi in occasione della COP21;

3.  ricorda che il conseguimento degli obiettivi stabiliti nella strategia Europa 2020 dipende dall'integrazione degli aspetti climatici e dall'efficienza energetica in tutte le politiche dell'Unione; reputa che il bilancio dell'Unione debba altresì sostenere gli obiettivi dell'accordo di Parigi;

4.  ritiene che i progetti finanziati a livello dell'Unione, incluso il FEIS, non debbano avere un impatto negativo sulla transizione verso un'economia circolare a basse emissioni di carbonio; crede pertanto che un'analisi approfondita del bilancio dell'Unione sia urgentemente necessaria al fine di individuare le spese negative sul piano ambientale e sviluppare, e applicare, una strategia intesa ad eliminare gradualmente tali prestiti;

5.  osserva che l'8,2 % degli impegni totali è destinato a invertire il declino della biodiversità; chiede che siano assegnate risorse sufficienti alla protezione della biodiversità;

6.  prende atto dell'aumento di 29,1 milioni di EUR degli impegni a favore di LIFE (+ 5,9 %); si rammarica che il programma LIFE rappresenti soltanto lo 0,3 % del PB 2018;

7.  è preoccupato per il fatto che la Commissione intende riassegnare al Corpo europeo di solidarietà 2 milioni di EUR di fondi disponibili a titolo del Meccanismo di protezione civile dell'Unione e 1,5 milioni di EUR di fondi disponibili a titolo del programma LIFE; invita la Commissione a garantire che la riassegnazione di fondi dal Meccanismo di protezione civile dell'Unione e dal programma LIFE al Corpo europeo di solidarietà non pregiudichi in alcun modo il funzionamento efficace di tali programmi, né ostacoli o ritardi le diverse azioni e iniziative previste in materia di protezione civile e ambiente, protezione della biodiversità e adattamento al cambiamento climatico;

8.  esprime preoccupazione per la riduzione del 13,1 % nei pagamenti del programma LIFE; mette in guardia contro le difficoltà che potrebbero derivare da una mancanza di pagamenti;

9.  prende atto della proposta di stanziare 66,4 milioni di EUR in impegni (+ 2,9 %) e 55,9 milioni di EUR in pagamenti (-3,1 %) a favore della salute; si rammarica che ciò corrisponda a solo lo 0,04 % del PB 2018 e all'1,5 % della rubrica 3 (in impegni);

10.  prende atto della proposta di stanziare 286,7 milioni di EUR in impegni (+11,9 %) e 248,4 milioni di EUR in pagamenti (+5,9 %) per alimenti e mangimi; si rammarica che ciò corrisponda a solo lo 0,18 % del PB 2018 e al 7% della rubrica 3 (in termini di impegni);

11.  prende atto dell'aumento degli impegni destinati al meccanismo di protezione civile dell'Unione (33,2 milioni di euro, + 7,2 %) che è uno dei pilastri della solidarietà dell'Unione;

12.  deplora fermamente i tagli di personale presso l'AEE (-3 posti), l'ECHA (-2), l'ECDC (-2), l'EFSA (-4) e l'EMA (-5) che, poiché i compiti e le funzioni di tali agenzie sono in crescita, incideranno quasi certamente in modo negativo sul loro lavoro; chiede che esse ricevano adeguate risorse umane e finanziarie; esprime inoltre preoccupazione per il fatto che, nel caso delle agenzie finanziate mediante diritti, come l'EMA, i tagli degli effettivi imposti negli ultimi anni hanno comportato una riduzione del personale che esercita mansioni effettivamente finanziate mediante i diritti versati dai richiedenti e non a titolo del bilancio dell'Unione; ritiene che tali tagli siano stati apportati senza tener conto del carico di lavoro supplementare dovuto all'aumento del numero di richieste, né del corrispondente aumento di reddito derivante dai diritti versati dai richiedenti per i servizi prestati, che avrebbe permesso un aumento del personale senza incidere sul bilancio dell'Unione;

13.  ricorda in particolare che l'AEE aiuta l'Unione ad adottare decisioni informate sul miglioramento dell'ambiente, l'integrazione delle considerazioni ambientali nelle politiche economiche e il passaggio verso la sostenibilità, e che, nel contesto della politica dell'Unione in materia di clima ed energia 2030, la Commissione ha proposto nuovi compiti per l'AEE nel quadro della governance dell'Unione dell'energia, senza alcun aumento corrispondente nell'organigramma;

14.  rileva in particolare che l'EMA si troverà ad affrontare un aumento del carico di lavoro e necessità di bilancio aggiuntive nel 2018, quale conseguenza della decisione del Regno Unito di uscire dall'Unione; invita la Commissione a mettere a disposizione personale e risorse di bilancio ulteriori nel 2018, onde garantire che l'agenzia possa continuare a svolgere i propri compiti in modo efficace e avviare nel contempo tutte le attività necessarie in preparazione della sua ricollocazione nel 2019; propone quindi di autorizzare l'EMA, nello spirito della sana gestione finanziaria, a mantenere una riserva di bilancio per far fronte ai costi imprevisti e alle fluttuazioni sfavorevoli del tasso di cambio che potranno verificarsi a partire dal 2018 e oltre;

15.  invita la Commissione ad attuare rapidamente i progetti pilota e le azioni preparatorie (PP/AP) e le chiede di fornire un sostegno costante ai progetti pilota in corso e a quelli nuovi;

16.  ricorda che i PP/AP dovrebbero ricevere finanziamenti adeguati lungo tutto il loro ciclo di vita in modo da raggiungere il loro pieno potenziale.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

31.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

51

11

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Simona Bonafè, Paul Brannen, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D'Ornano, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Mark Demesmaeker, Stefan Eck, Bas Eickhout, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Arne Gericke, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Jo Leinen, Peter Liese, Susanne Melior, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Frédérique Ries, Davor Škrlec, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Ivica Tolić, Estefanía Torres Martínez, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Nicola Caputo, Albert Deß, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Christofer Fjellner, Luke Ming Flanagan, Stefano Maullu, Gesine Meissner, Joëlle Mélin, James Nicholson, Younous Omarjee, Marijana Petir, Stanislav Polčák, Christel Schaldemose, Tibor Szanyi, Keith Taylor, Tiemo Wölken, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jonathan Bullock, Olle Ludvigsson

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

51

+

ALDE

Catherine Bearder, Gerben-Jan Gerbrandy, Anneli Jäätteenmäki, Gesine Meissner, Frédérique Ries

GUE/NGL

Stefan Eck, Luke Ming Flanagan, Kateřina Konečná, Younous Omarjee, Estefanía Torres Martínez

NI

Zoltán Balczó

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Birgit Collin-Langen, Angélique Delahaye, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Christofer Fjellner, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Peter Liese, Stefano Maullu, Marijana Petir, Stanislav Polčák, Ivica Tolić

S&D

Simona Bonafè, Paul Brannen, Nicola Caputo, Nessa Childers, Miriam Dalli, Seb Dance, Karin Kadenbach, Jo Leinen, Olle Ludvigsson, Susanne Melior, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Christel Schaldemose, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Tiemo Wölken, Damiano Zoffoli, Carlos Zorrinho

Verts/ALE

Marco Affronte, Bas Eickhout, Benedek Jávor, Davor Škrlec, Keith Taylor

11

-

ECR

Mark Demesmaeker, Jørn Dohrmann, Arne Gericke, Julie Girling, Urszula Krupa, James Nicholson, Bolesław G. Piecha

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Mireille D'Ornano, Jean-François Jalkh, Joëlle Mélin

1

0

EFDD

Piernicola Pedicini

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (10.10.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Jerzy Buzek

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  respinge i tagli apportati dal Consiglio, pari al 4,5 % per gli stanziamenti di impegno e all'1,4 % per gli stanziamenti di pagamento, alle linee di bilancio relative a industria, ricerca ed energia nell'ambito della rubrica 1a del bilancio dell'Unione per il 2018, rispetto alla proposta della Commissione; prende atto dell'aumento del 5,5 % degli stanziamenti di impegno e del 5,3 % degli stanziamenti di pagamento, nelle linee di bilancio relative a industria, ricerca ed energia nell'ambito della rubrica 1a del bilancio dell'Unione per il 2018 rispetto al 2017; accoglie con favore l'accento posto dalla Commissione sul successo delle giovani generazioni e sulla creazione di posti di lavoro stabili e di qualità nell'ambito del bilancio 2018; prende atto del nuovo aumento dei livelli di sostegno per i giovani ricercatori proposto dalla Commissione; disapprova, in tale contesto, i tagli apportati dal Consiglio ai finanziamenti dei programmi a favore dell'imprenditorialità promossi dall'EIT;

2.  si rammarica profondamente per i tagli significativi apportati dal Consiglio, pari a 0,5 miliardi di EUR per gli stanziamenti di impegno ed a 120 milioni di EUR per gli stanziamenti di pagamento, nell'ambito del quadro strategico comune in materia di ricerca e innovazione, che incidono in modo estremamente negativo su Orizzonte 2020; osserva che tali tagli sono proposti nonostante l'attuale carenza di investimenti in ricerca e sviluppo, pari a circa 150 miliardi di EUR all'anno; intende pertanto di ripristinare tutti gli importi ridotti dal Consiglio; esprime preoccupazione per il fatto che l'insufficienza dei finanziamenti destinati a Orizzonte 2020 ha determinato un basso tasso di successo delle richieste; invita la Commissione a rispettare la ripartizione del bilancio di Orizzonte 2020 quale indicata all'allegato II del regolamento (UE) n. 1291/2013;

3.  chiede il ripristino del profilo annuale originario delle linee di bilancio di Orizzonte 2020 e del Meccanismo per collegare l'Europa, che sono state tagliate per approvvigionare il fondo di garanzia del FEIS, anche avvalendosi di tutti gli strumenti finanziari disponibili nell'ambito dell'attuale regolamento QFP; ricorda che nel corso dei negoziati sul FEIS il Parlamento ha chiesto di ridurre il più possibile l'impatto negativo su questi due programmi; teme che la proposta di proroga del FEIS possa ancora una volta indebolire Orizzonte 2020 e il Meccanismo per collegare l'Europa;

4.  rammenta che le principali priorità legislative attuali comprendono gli obiettivi dell'Unione dell'energia e gli obiettivi europei in materia di clima; invita la Commissione a garantire le risorse finanziarie necessarie per gli investimenti in tale settore; ritiene che debbano essere preservati i fondi necessari per la componente Energia del meccanismo per collegare l'Europa (CEF-Energia) onde conseguire una maggiore integrazione del mercato dell'energia dell'UE, ed esprime preoccupazione per i tagli che il Consiglio ha proposto di apportare agli stanziamenti di impegno e di pagamento nell'ambito della componente Energia del CEF-Energia;

5.  sottolinea la necessità di realizzare gli obiettivi del mercato unico digitale al fine di promuovere l'inclusione digitale a beneficio dell'economia dell'Unione, del settore pubblico e dei cittadini dell'Unione, nonché l'importanza cruciale che rivestono le iniziative legislative quali WIFI4EU per il conseguimento di tali obiettivi; invita la Commissione a prevedere finanziamenti sufficienti per le linee di bilancio interessate e a mantenere il proprio impegno di investimento a favore di WIFI4EU tra il 2017 e il 2020;

6.  insiste affinché l'Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) sia dotata di risorse umane e finanziarie sufficienti per poter far fronte alla proroga del mandato; osserva inoltre che le risorse finanziarie e il numero di posti supplementari per l'Agenzia del GNSS europeo, incaricata di adempiere al proprio mandato e sostenere la corretta ed efficace gestione di Galileo in futuro, nonché per l'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione e per l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia sono ancora insufficienti per l'adempimento dei nuovi compiti loro conferiti dalla normativa dell'Unione;

7.  è consapevole della grande importanza delle linee di bilancio relative alle sfide a livello sociale e, in particolare, della linea di bilancio dedicata al miglioramento della salute e del benessere nell'intero arco della vita, per aumentare il tenore di vita nell'Unione; incoraggia la Commissione a continuare a garantire finanziamenti adeguati per tali obiettivi e deplora le riduzioni proposte dal Consiglio;

8.  sottolinea che le PMI sono una componente essenziale dell'economia dell'Unione, in quanto offrono un gran numero di posti di lavoro nell'Unione e ritiene necessario creare un contesto imprenditoriale favorevole alle PMI nonché sostenere i raggruppamenti e le reti di PMI; accoglie con favore l'aumento dei finanziamenti destinati allo strumento per le PMI e il prolungamento dei fondi FEIS, previsti nella proposta della Commissione; segnala tuttavia con profonda preoccupazione i tagli della Commissione al programma COSME e quelli del Consiglio allo strumento per le PMI, tagli che rappresentano un messaggio contraddittorio per le imprese europee;

9.  prende atto dell'azione preparatoria per la difesa; sottolinea, tuttavia, che a tale attività dovrebbero essere assegnate nuove risorse, tenendo conto della sua notevole incidenza sul bilancio dell'Unione; sottolinea la necessità di stanziare finanziamenti aggiuntivi per la sezione ricerca nel quadro del QFP per il periodo successivo al 2020; esprime preoccupazione quanto all'anticipo della dotazione per la componente Energia del meccanismo per collegare l'Europa (CEF-Energia) nell'ottica di mettere a disposizione risorse nel 2019-2020 destinate, ad esempio, alla difesa UE;

10.  prende atto dell'aumento riguardante i programmi di assistenza alla disattivazione nucleare; riconosce la necessità di fornire assistenza finanziaria alla disattivazione, ma si rammarica dei ritardi registrati nell'ambito dei programmi; invita la Commissione a garantire incrementi ragionevoli e basati su analisi accurate, tenendo conto di tali ritardi;

11.  sottolinea che il mancato rispetto degli impegni giuridici e politici assunti dall'Unione in merito agli stanziamenti di pagamento comprometterebbe seriamente la sua affidabilità e si ripercuoterebbe gravemente sulla fiducia nella capacità delle istituzioni dell'Unione di svolgere il proprio ruolo.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

2.10.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

7

7

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nikolay Barekov, Nicolas Bay, Bendt Bendtsen, Xabier Benito Ziluaga, José Blanco López, David Borrelli, Jonathan Bullock, Cristian-Silviu Buşoi, Edward Czesak, Jakop Dalunde, Pilar del Castillo Vera, Fredrick Federley, Adam Gierek, Theresa Griffin, Rebecca Harms, Hans-Olaf Henkel, Kaja Kallas, Barbara Kappel, Krišjānis Kariņš, Seán Kelly, Jaromír Kohlíček, Peter Kouroumbashev, Zdzisław Krasnodębski, Miapetra Kumpula-Natri, Christelle Lechevalier, Janusz Lewandowski, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Angelika Mlinar, Csaba Molnár, Nadine Morano, Dan Nica, Aldo Patriciello, Miroslav Poche, Michel Reimon, Massimiliano Salini, Algirdas Saudargas, Sven Schulze, Neoklis Sylikiotis, Dario Tamburrano, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Henna Virkkunen, Martina Werner, Lieve Wierinck, Anna Záborská, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Pervenche Berès, Michał Boni, Jens Geier, Françoise Grossetête, Werner Langen, Olle Ludvigsson, Răzvan Popa, Dennis Radtke

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Claudia Schmidt

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

46

+

ALDE

Angelika Mlinar, Fredrick Federley, Kaja Kallas, Lieve Wierinck

ECR

Edward Czesak, Evžen Tošenovský, Hans-Olaf Henkel, Nikolay Barekov, Zdzisław Krasnodębski

PPE

Aldo Patriciello, Algirdas Saudargas, Anna Záborská, Bendt Bendtsen, Claudia Schmidt, Cristian-Silviu Buşoi, Dennis Radtke, Françoise Grossetête, Henna Virkkunen, Janusz Lewandowski, Krišjānis Kariņš, Michał Boni, Massimiliano Salini, Nadine Morano, Pilar Ayuso, Pilar del Castillo Vera, Seán Kelly, Sven Schulze, Vladimir Urutchev, Werner Langen

S&D

Adam Gierek, Carlos Zorrinho, Csaba Molnár, Dan Nica, Edouard Martin, Jens Geier, José Blanco López, Kathleen Van Brempt, Martina Werner, Miapetra Kumpula-Natri, Miroslav Poche, Olle Ludvigsson, Patrizia Toia, Pervenche Berès, Peter Kouroumbashev, Răzvan Popa, Theresa Griffin

7

-

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Christelle Lechevalier, Nicolas Bay

Verts/ALE

Claude Turmes, Jakop Dalunde, Michel Reimon, Rebecca Harms

7

0

EFDD

Dario Tamburrano, David Borrelli

ENF

Barbara Kappel

GUE/NGL

Jaromír Kohlíček, Neoklis Sylikiotis, Paloma López Bermejo, Xabier Benito Ziluaga

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (20.7.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Daniel Dalton

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  rileva che la responsabilità della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) nella procedura di bilancio copre le linee di bilancio ai titoli 2 (mercato interno, industria, imprenditoria e PMI), 14 (fiscalità e unione doganale) e 33 (giustizia e consumatori);

2.  ritiene che un mercato interno ben funzionante, altamente integrato e unificato, con condizioni eque per i consumatori e le PMI, costituisca un elemento fondamentale per rafforzare la competitività dell'Unione e sottolinea la necessità di un'adeguata dotazione di bilancio, in particolare per le PMI, per tener conto del passaggio all'era digitale;

3.  è convinto che la politica in materia di consumatori costituisca una delle principali priorità orizzontali dell'Unione e che il bilancio per tale settore strategico dovrebbe tenerne conto; chiede alla Commissione di compiere ogni sforzo possibile per migliorare l'educazione e la sensibilizzazione in materia di politica dei consumatori, come pure riguardo alla sicurezza dei prodotti e alla vigilanza del mercato, in particolare nel mercato unico digitale, e per integrare gli interessi dei consumatori in tutte le politiche dell'Unione;

4.  accoglie con favore il fatto che, nella procedura di bilancio 2018, siano state prese in considerazione le principali priorità della commissione IMCO in settori quali l'unione doganale, la protezione dei consumatori, la competitività e il mercato interno dei beni e dei servizi, prevedendo un'adeguata dotazione di bilancio per quanto riguarda gli stanziamenti d'impegno;

5.  osserva che gli stanziamenti di pagamento per le linee di bilancio della commissione IMCO registrano una riduzione del 15 % in termini generali e si attende che tale diminuzione sia solo una conseguenza di un'adeguata pianificazione del calendario dei pagamenti dei contratti in corso da parte della Commissione e che gli stanziamenti esistenti siano sufficienti per effettuare tutti i pagamenti nel 2018;

6.  accoglie con favore gli stanziamenti a favore della competitività delle imprese e delle PMI in quanto si tratta di una delle priorità per promuovere l'imprenditorialità e favorire una crescita sostenibile e la creazione di occupazione; sottolinea la necessità di finanziamenti efficienti per l'innovazione, l'espansione, l'internazionalizzazione e l'accesso ai mercati dei paesi terzi, al fine di rafforzare la competitività internazionale delle imprese dell'Unione;

7.  accoglie positivamente l'aumento degli stanziamenti d'impegno alla linea di bilancio 02 02 01 "Promuovere l'imprenditorialità e migliorare la competitività e l'accesso ai mercati per le imprese dell'Unione", ma è preoccupato per la riduzione degli stanziamenti di pagamento alla stessa linea, dal momento che le PMI continuano a riscontrare problemi in questi settori dell'economia reale; sottolinea che la concessione di un sostegno finanziario sufficiente alle microimprese, agli imprenditori e alle PMI dovrebbe rappresentare una priorità fondamentale per l'Unione; sottolinea che la garanzia di un facile accesso ai finanziamenti è essenziale per mantenere la competitività delle PMI e per aiutarle a superare le sfide legate all'accesso al mercato interno e al mercato mondiale;

8.  accoglie con favore l'assegnazione dei fondi per la modernizzazione dell'unione doganale, che include il sostegno all'attuazione del Codice doganale dell'Unione (Codice) e allo sviluppo dei sistemi doganali elettronici, in quanto si tratta di uno dei settori prioritari ai fini di un migliore funzionamento del mercato interno; sottolinea che l'applicazione integrale e uniforme del Codice è essenziale per proteggere i cittadini e gli interessi finanziari dell'Unione e invita la Commissione e gli Stati membri a rispettare il termine del 31 dicembre 2020 per le misure transitorie di cui all'articolo 278 del Codice, onde garantirne un'applicazione integrale;

9.  accoglie con favore gli stanziamenti destinati alla linea di bilancio 33 04 01 "Tutelare l'interesse dei consumatori e migliorare la loro sicurezza e la loro informazione", dal momento che la politica in materia di consumatori è una delle politiche principali dell'Unione;

10.  chiede che siano finanziati tutti i progetti pilota e, in particolare, i nuovi progetti pilota dal titolo "Competenze digitali per le start-up dell'UE", inteso a contribuire all'innovazione e al commercio transfrontaliero, e "Valutare le presunte differenze di qualità tra i prodotti venduti nel mercato interno", inteso a rispondere alle preoccupazioni dei consumatori circa le possibili differenze di qualità tra prodotti con lo stesso marchio e imballaggio nel mercato interno e chiede altresì la proroga del progetto pilota "Iniziativa di sensibilizzazione sugli algoritmi" per realizzare una serie di prototipi approfonditi e mirati di approcci e soluzioni politiche per far fronte alla complessità delle sfide poste dal processo decisionale algoritmico a breve e lungo termine.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

13.7.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Daniel Dalton, Nicola Danti, Pascal Durand, Ildikó Gáll-Pelcz, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Sergio Gutiérrez Prieto, Robert Jarosław Iwaszkiewicz, Liisa Jaakonsaari, Morten Løkkegaard, Marlene Mizzi, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Jasenko Selimovic, Ivan Štefanec, Catherine Stihler, Mylène Troszczynski, Anneleen Van Bossuyt, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Birgit Collin-Langen, Edward Czesak, Dariusz Rosati, Adam Szejnfeld, Marc Tarabella

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Andrea Bocskor, David Coburn, Jan Huitema, Seán Kelly, Andrey Kovatchev, Bogdan Brunon Wenta, Marco Zanni

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

30

+

ALDE

Jan Huitema, Morten Løkkegaard, Jasenko Selimovic

ECR

Edward Czesak, Daniel Dalton, Anneleen Van Bossuyt

EFDD

Marco Zullo

PPE

Andrea Bocskor, Carlos Coelho, Birgit Collin-Langen, Ildikó Gáll-Pelcz, Seán Kelly, Andrey Kovatchev, Dariusz Rosati, Ivan Štefanec, Adam Szejnfeld, Bogdan Brunon Wenta

S&D

Nicola Danti, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Sergio Gutiérrez Prieto, Liisa Jaakonsaari, Marlene Mizzi, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Catherine Stihler, Marc Tarabella

Verts/ALE

Jan Philipp Albrecht, Pascal Durand

4

-

EFDD

David Coburn, Robert Jarosław Iwaszkiewicz

ENF

Mylène Troszczynski, Marco Zanni

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (31.8.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Evžen Tošenovský

SUGGERIMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che il bilancio destinato ai trasporti e al turismo dovrebbe essere commisurato all'importanza e al contributo di tali settori alla crescita economica, allo sviluppo sostenibile, all'interesse degli utenti e all'esistenza di un'occupazione di qualità nell'Unione; si rammarica, a tale riguardo, del fatto che le linee di bilancio relative al settore dei trasporti nella rubrica 1a siano state ridotte dal Consiglio e chiede il ripristino dell'importo originario;

2.  ribadisce l'importanza dello strumento di finanziamento del Meccanismo per collegare l'Europa (MCE) ai fini del completamento della rete RTE-T e la realizzazione di uno Spazio unico europeo dei trasporti; sottolinea la necessità di evitare in futuro i tagli di bilancio per l'MCE effettuati in passato a causa del finanziamento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); deplora il fatto che non si sia stato possibile ripristinare integralmente i fondi per l'MCE; invita la Commissione a presentare nuove iniziative e norme finanziarie da applicare alle combinazioni di sovvenzioni a titolo dell'MCE-Trasporti e dei finanziamenti del FEIS;

3.  ritiene che l'MCE sia uno strumento fondamentale con un notevole valore aggiunto dell'Unione per ottimizzare la rete di trasporto nell'intera Unione, collegando e/o modernizzando infrastrutture di trasporto nuove ed esistenti, nonché assicurando l'interoperabilità dei servizi di trasporto; ritiene che debbano essere preservati i fondi necessari per conseguire la finalità primaria dell'MCE-Trasporti, concentrandosi sulla rete centrale; sottolinea la necessità di migliorare il coordinamento tra gli Stati membri al fine di garantire la coerenza dei progetti transfrontalieri nell'ambito delle principali infrastrutture di trasporto ferroviario, aereo e stradale; sottolinea altresì l'importanza di finanziare piani specifici per la ristrutturazione delle infrastrutture più vulnerabili all'usura, quali i ponti e i sottopassi; evidenzia l'importanza di investire negli aeroporti regionali in quanto catalizzatori di efficienza e produttività aziendali e di sviluppo economico regionale;

4.  sottolinea la necessità di promuovere ulteriormente i progetti ferroviari ad alta velocità che collegano le regioni occidentali e orientali del continente; ribadisce l'importanza di completare le connessioni mancanti nell'ambito dei collegamenti ferroviari transfrontalieri regionali smantellati e di provvedere all'ammodernamento e alla manutenzione delle infrastrutture di trasporto esistenti, il che consentirebbe una migliore cooperazione tra gli Stati membri e/o i paesi terzi, ad esempio la creazione della macroregione del Mar Nero; accoglie con favore la strategia della Commissione di cofinanziare altresì il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali transfrontalieri che sono stati smantellati o abbandonati; sottolinea altresì che l'ottimizzazione delle infrastrutture è indispensabile per lo sviluppo delle regioni meno sviluppate dell'Unione e invita la Commissione a mettere a punto a tal fine specifici strumenti di bilancio; incoraggia gli Stati membri, le regioni transfrontaliere e la Commissione a rafforzare ulteriormente i progetti dal basso verso l'alto;

5.  ritiene che, alla luce delle recenti iniziative della Commissione e della Banca europea per gli investimenti (BEI) volte a privilegiare i prestiti e i nuovi strumenti finanziari, sia importante fornire risorse sufficienti per le sovvenzioni, dal momento che queste ultime rimangono uno strumento di finanziamento indispensabile nel settore dei trasporti, soprattutto per le infrastrutture e altri progetti, segnatamente quelli in cui non sono previsti investimenti privati; ricorda che, per conseguire gli obiettivi del programma RTE-T, è di vitale importanza che i progetti a forte contenuto tecnologico, come il Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), dispongano di risorse adeguate, anche avvalendosi delle opportunità di partenariato pubblico-privato canalizzate tramite il meccanismo del FEIS, allo scopo di mobilitare le risorse necessarie per il resto dell'attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP); sottolinea, tuttavia, l'importanza delle sinergie tra diversi regimi di finanziamento, quali MCE, FEIS e fondi SIE, per massimizzare l'impatto dei fondi dell'Unione;

6.  chiede alla Commissione di presentare una relazione sul livello di esecuzione e di utilizzo dei Fondi strutturali e di coesione nell'ambito dei progetti infrastrutturali, precisando quali contribuiscono allo sviluppo di una rete centrale, dei corridoi e della rete globale; chiede alla Commissione di presentare al Parlamento e al Consiglio sintesi annuali di tutti i progetti concreti nei settori dei trasporti e del turismo cofinanziati dall'Unione, tra cui i dettagli degli importi corrispondenti; invita inoltre la Commissione, per quanto riguarda il pacchetto sulla mobilità di recente pubblicazione, a presentare una panoramica delle aree di sosta sicure, esistenti e pianificate, per i conducenti di automezzi pesanti; chiede alla Commissione di presentare una stima dei costi di ammodernamento delle aree di sosta sicure esistenti e di esaminare le eventuali opzioni di regimi di finanziamento a livello europeo;

7.  sottolinea l'importanza degli obiettivi fissati dalla COP 21 in materia di trasporti al fine di contrastare i cambiamenti climatici; sottolinea la necessità di risorse finanziarie per garantire la transizione modale dalla strada a modalità di trasporto sostenibili (ferrovia, trasporto marittimo e fluviale), nonché per l'ottimizzazione dei collegamenti multimodali e il passaggio ai servizi di trasporto digitali; ribadisce l'importanza di promuovere un'economia dei trasporti a basse emissioni di carbonio grazie allo sviluppo di corridoi ferroviari per il trasporto merci, che rappresentano un elemento essenziale per il passaggio del traffico merci dalla strada alla ferrovia e per migliorare la sostenibilità dei trasporti su rotaia; è del parere che la realizzazione dell'ERTMS debba essere intesa a massimizzare i vantaggi dell'interoperabilità nello Spazio ferroviario unico europeo; incoraggia gli Stati membri a investire in un sistema di trasporti pubblici intelligente, sostenibile e integrato; raccomanda, inoltre, di prestare attenzione alla riduzione della rumorosità dei trasporti al fine di garantire ai cittadini un ambiente di elevata qualità; incoraggia la Commissione a finanziare e a sostenere progetti destinati a sviluppare e a migliorare il trasporto fluviale, quali ad esempio il dragaggio e la pulizia del Danubio;

8.  sottolinea il ruolo centrale dei sistemi globali europei di navigazione satellitare (GNSS) – Galileo ed EGNOS – per il sistema dei trasporti, in particolare per la sicurezza attiva e passiva, anche nei settori del trasporto aereo, stradale, ferroviario e marittimo, nonché per lo sviluppo e lo sfruttamento di sistemi di trasporto multimodali e autonomi; ribadisce l'importanza di un sostegno finanziario sufficiente per le applicazioni a monte e a valle nel quadro dei bilanci per i programmi GNSS europeo e Orizzonte 2020; deplora la diminuzione del 9,6 % delle risorse per il GNSS europeo – Galileo ed EGNOS; esorta a ripristinare al livello iniziale le linee di bilancio dedicate ai programmi spaziali europei per i quali è prevista un'ulteriore riduzione del 5 % e a continuare a finanziare adeguatamente i programmi spaziali, i cui costi non vanno sottovalutati;

9.  invita la Commissione a garantire il finanziamento dello sviluppo e l'offerta di infrastrutture e servizi globali di radionavigazione satellitare per l'infrastruttura di Galileo ed EGNOS; ribadisce l'importanza di stanziare finanziamenti sufficienti per Galileo ed EGNOS nel 2018, onde garantire celermente servizi GNSS senza interruzioni per le strade intelligenti e i veicoli connessi, per la gestione intelligente della flotta, del trasporto merci e del traffico, ad esempio mediante il sistema di gestione del traffico aereo (ATM), l'ERTMS e il servizio eCall; ritiene che debbano essere garantiti i necessari finanziamenti per EGNOS onde permettere l'ampliamento della sua copertura prioritariamente all'Europa sud-orientale e orientale e quindi all'Africa e al Medio Oriente, nonché allo scopo di acquisire le necessarie stazioni di telemetria e di controllo dell'integrità (RIMS) di EGNOS e la loro interconnessione al sistema;

10.  evidenzia i compiti fondamentali dell'Agenzia del GNSS europeo (GSA) per quanto riguarda Galileo ed EGNOS, riconoscendo altresì il contributo apportato dalla GSA alla competitività economica e all'innovazione tecnologica dell'Unione; teme che le risorse destinate alla GSA siano insufficienti per consentirle di adempiere al proprio mandato e considera necessario che la GSA disponga di personale adeguato, anche altamente specializzato, onde garantire il corretto funzionamento e sfruttamento dei programmi del GNSS europeo; evidenzia inoltre l'importante contributo dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) in qualità di autorità di certificazione per la prestazione di servizi EGNOS e nell'ambito delle misure preparatorie necessarie per il controllo delle prestazioni di Galileo;

11.  sottolinea l'importanza delle agenzie europee dei trasporti per il corretto funzionamento dello Spazio europeo dei trasporti; ritiene che debbano essere dotate di sufficienti risorse di bilancio, in funzione dei recenti o prevedibili cambiamenti delle loro competenze;

12.  sottolinea l'importanza di affrontare in maniera efficace e definitiva la questione dei flussi migratori sia via mare che via terra; auspica finanziamenti adeguati per l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e Frontex ai fini del pattugliamento dei confini esterni dell'Unione;

13.  sottolinea le sfide di sicurezza poste dal settore del trasporto aereo e l'importanza del contributo dell'EASA in tale ambito, con particolare riferimento alle minacce legate alla sicurezza informatica e alla meteorologia spaziale, nonché alla sicurezza dei passeggeri che volano al di fuori dello spazio aereo dell'Unione; evidenzia l'importanza di destinare risorse sufficienti all'EASA onde garantire che possa assumere efficacemente le nuove responsabilità definite nella proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e che abroga il regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio(1);

14.  sottolinea una volta di più che, come previsto dall'Accordo interistituzionale, l'EASA ha già provveduto a tagliare l'organico del 5 % su un quinquennio; ritiene pertanto che qualsiasi ulteriore taglio proposto dal Consiglio possa compromettere il corretto funzionamento dell'Agenzia e impedirle di svolgere i compiti già affidatile e quelli che le saranno affidati in futuro dall'autorità legislativa; sottolinea, inoltre, la necessità di escludere dall'obiettivo di riduzione i nuovi posti dell'AESA necessari svolgere compiti supplementari derivanti da nuovi sviluppi strategici e atti normativi;

15.  sottolinea che i posti dell'EASA (tra cui le relative pensioni) che sono interamente finanziati dalle imprese e non hanno, pertanto, alcuna incidenza sul bilancio dell'Unione, non dovrebbero essere soggetti ad alcuna riduzione di organico prevista dall'Accordo interistituzionale;

16.  sottolinea che l'aumento del numero di posti interamente finanziati dalle imprese nel corso dell'esercizio, in base alle variazioni del carico di lavoro, ad esempio in funzione delle richieste delle imprese del settore, dovrebbe essere lasciato a discrezione dell'EASA; sottolinea che, a tal fine, l'autorità di bilancio dovrebbe indicare, oltre al numero di posti finanziati da diritti e oneri già autorizzati con l'adozione del bilancio dell'EASA, l'ulteriore percentuale di posti (per un massimo del 10 %) che potrebbero essere autorizzati dal consiglio di amministrazione dell'EASA, su proposta dell'Agenzia, per far fronte a un andamento imprevisto della domanda di mercato; sottolinea, inoltre, che la decisione del consiglio di amministrazione dovrebbe fondarsi su una valutazione documentata del carico di lavoro imprevisto e su criteri di efficienza;

17.  sottolinea l'importanza del programma Orizzonte 2020 per la promozione e il sostegno di progetti connessi alla ricerca e all'innovazione nell'ambito della gestione intelligente della logistica dei trasporti e della mobilità, tra cui la guida autonoma, la mobilità pubblica e condivisa e la sicurezza dei trasporti; deplora la riduzione dei finanziamenti connessi alla ricerca e all'innovazione per il settore dei trasporti nell'ambito di Orizzonte 2020 e ritiene che la realizzazione di un sistema di trasporto integrato intelligente, sicuro e regolare costituisca un importante valore aggiunto dell'Unione per il miglioramento del sistema europeo dei trasporti; sottolinea la necessità di rafforzare il contributo di Orizzonte 2020 e dell'MCE unitamente ad altre fonti di finanziamento dell'Unione per i progetti in materia di sicurezza, protezione, innovazione e digitalizzazione nel settore del trasporto aereo, in stretta associazione con l'EASA in sede di appalto e attuazione di tali progetti;

18.  ribadisce l'importanza di garantire idonei finanziamenti per le imprese comuni, tra cui SESAR, SHIFT2RAIL e CLEAN SKY; ritiene che l'impresa comune SHIFT2RAIL debba privilegiare i progetti di interoperabilità e massimizzarne i vantaggi nell'ambito dello Spazio ferroviario unico europeo; considera importante stanziare fondi che permettano di garantire la manutenzione delle infrastrutture e il rispetto dei criteri di qualità, onde assicurare una maggiore protezione e sicurezza dei consumatori;

19.  sottolinea la necessità di finanziamenti adeguati per l'attuazione delle componenti di SESAR, al fine di garantire lo sviluppo delle funzionalità del sistema di gestione del traffico aereo (ATM), considerate essenziali per il miglioramento delle prestazioni di tale sistema;

20.  invita la Commissione a presentare i risultati delle azioni preparatorie e dei progetti pilota con esito positivo che sono stati finanziati nel corso degli ultimi anni a titolo del bilancio generale dell'Unione. chiede, in particolare, alla Commissione di presentare lo stato di avanzamento del progetto pilota relativi a uno spazio più pulito mediante il ritiro dall'orbita e l'introduzione di materiali innovativi per le apparecchiature spaziali, onde incrementare l'efficacia della futura iniziativa tecnologica congiunta applicata al settore spaziale;

21.  incoraggia la Commissione a continuare a privilegiare il finanziamento delle misure di sicurezza attiva e passiva per tutti i mezzi di trasporto che possono incidere sui flussi di passeggeri; incoraggia la Commissione a concentrarsi sulla sicurezza degli utenti vulnerabili della strada, quali pedoni, ciclisti e motociclisti; la incoraggia altresì a sostenere iniziative potenzialmente in grado di migliorare la sicurezza stradale, contribuendo in tal modo a conseguire l'obiettivo strategico di ridurre del 50 %, entro il 2020, il numero delle vittime sulle strade in Europa, nonché quello dei feriti gravi; invita la Commissione a prendere atto del notevole divario nella qualità delle infrastrutture tra le regioni in ritardo di sviluppo e il resto d'Europa e le chiede di intensificare gli investimenti in tali regioni;

22.  sottolinea l'importanza di promuovere il turismo sostenibile, tutelandone nel contempo le fonti nell'ambito del patrimonio naturale, culturale, storico e industriale; evidenzia l'importanza del passaggio a un turismo sostenibile, che comporti un migliore coordinamento tra turismo e progetti infrastrutturali; sottolinea che la promozione della rete EuroVelo in combinazione con la rete ferroviaria RTE-T offre interessanti benefici economici e ambientali, non da ultimo per le piccole e medie imprese (PMI); sottolinea che le PMI dei settori dei trasporti e del turismo incontrano difficoltà ad adattarsi alla conversione digitale e necessitano pertanto di sostegno; chiede maggiori finanziamenti per il settore del turismo, in particolare per le PMI e per la loro digitalizzazione; ritiene che debbano essere stanziati fondi a favore delle aeree montane, rurali, costiere, insulari e remote al fine di sviluppare ulteriormente il turismo in queste zone;

23.  è inoltre convinto della necessità di sviluppare ulteriormente l'accessibilità senza ostacoli ai servizi turistici per le persone a mobilità ridotta; invita la Commissione a sostenere diverse possibilità di finanziamento delle misure volte ad assicurare l'accessibilità dei servizi di trasporto, dei veicoli, delle infrastrutture e delle piattaforme di trasporto intermodali, come pure altre misure intese a migliorare l'accessibilità dei trasporti per le persone con disabilità;

24.  plaude alla nuova iniziativa Interrail e ritiene che possa offrire alle giovani generazioni la possibilità di godere della libertà di circolazione, viaggiando in maniera più rispettosa dell'ambiente; chiede che tale progetto, al pari di altri progetti nel settore del turismo, sia iscritto su un'apposita linea di bilancio diretta, indipendente dalla rubrica 1a, relativa al settore dei trasporti e ad altri settori importanti per la competitività e la crescita dell'Unione; rinnova l'invito alla Commissione a presentare pertinenti proposte in proposito;

25.  incoraggia la Commissione a promuovere il rilancio di comodi treni notturni europei, quale alternativa sostenibile ai voli a corto raggio e ai viaggi in automobile su lunghe distanze.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

31.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Deirdre Clune, Andor Deli, Isabella De Monte, Ismail Ertug, Jacqueline Foster, Dieter-Lebrecht Koch, Miltiadis Kyrkos, Peter Lundgren, Gesine Meissner, Cláudia Monteiro de Aguiar, Jens Nilsson, Markus Pieper, Salvatore Domenico Pogliese, Gabriele Preuß, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, David-Maria Sassoli, Claudia Schmidt, Claudia Țapardel, Keith Taylor, Pavel Telička, István Ujhelyi, Wim van de Camp, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Roberts Zīle, Kosma Złotowski, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Matt Carthy, Jakop Dalunde, Bas Eickhout, Markus Ferber, Maria Grapini, Kateřina Konečná, Werner Kuhn, Franck Proust, Evžen Tošenovský, Matthijs van Miltenburg

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

ALDE

ECR

GUE/NGL

PPE

 

S&D

Verts/ALE

Gesine Meissner, Dominique Riquet, Pavel Telička, Matthijs van Miltenburg

Evžen Tošenovský, Roberts Zīle, Kosma Złotowski

Matt Carthy, Kateřina Konečná

Georges Bach, Deirdre Clune, Andor Deli, Markus Ferber,Dieter-Lebrecht Koch, Werner Kuhn, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Cláudia Monteiro de Aguiar, Markus Pieper, Salvatore Domenico Pogliese, Franck Proust, Massimiliano Salini, Claudia Schmidt, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Wim van de Camp.

Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, Isabella De Monte, Ismail Ertug, Maria Grapini, Miltiadis Kyrkos, Jens Nilsson, Gabriele Preuß, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, David-Maria Sassoli, Claudia Țapardel, István Ujhelyi.

Jakop Dalunde, Bas Eickhout, Keith Taylor.

1

-

EFDD

Peter Lundgren

2

0

ECR

EFDD

Jacqueline Foster

Daniela Aiuto

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

COM(2015)0613.


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (8.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Iskra Mihaylova

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea l'importanza della politica di coesione quale principale politica di investimento pubblico dell'Unione basata sulla solidarietà, che persegue l'obiettivo sancito dal trattato di ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali tra le regioni europee e all'interno di esse; riconosce l'apporto fondamentale del bilancio dell'Unione quale strumento chiave per fornire le risorse necessarie al conseguimento delle priorità e degli obiettivi della politica di coesione e rammenta che esso dovrebbe contribuire finanziariamente alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020; evidenzia, in tale contesto, il ruolo della politica di coesione nel creare occupazione e crescita nell'UE, come pure nel raggiungere gli obiettivi e le priorità fondamentali dell'Unione, compresi gli obiettivi sociali e quelli in materia di clima ed energia, nonché la necessità mantenere, rafforzare e semplificare la politica di coesione affinché l'UE torni a perseguire la convergenza e l'ulteriore integrazione; comprende l'esigenza attuale di rafforzare la spesa destinata alla sicurezza, che costituisce un requisito per il raggiungimento degli obiettivi della politica di coesione e delle altre politiche dell'Unione;

2.  rileva che, a causa di alcuni ritardi, la politica di coesione è stata caratterizzata da sottoesecuzione nei primi anni del periodo 2014-2020 e che, sino al 30 giugno 2017, stando ai dati forniti dalla Direzione generale del Bilancio della Commissione, i pagamenti accumulati nell'Unione per tutti i fondi strutturali e di investimento europei (i cosiddetti "fondi SIE") sono stati pari solo a circa 60 miliardi di EUR, con un tasso di pagamento accumulato medio del 23,72% (19,76% nelle regioni meno sviluppate); evidenzia gli inaccettabili ritardi nell'attuazione dei programmi in corso, che ne hanno pregiudicato l'efficacia fino ad ora e hanno messo sotto pressione le autorità di gestione e i beneficiari, con un aumento del rischio di errori e di risultati insufficienti; esorta pertanto tutte le parti interessate coinvolte nel processo a rafforzare la cooperazione reciproca, per affrontare i ritardi esistenti nell'esecuzione dei programmi in corso; invita la Commissione a fornire assistenza continua agli Stati membri affinché risolvano i ritardi nella designazione delle rispettive autorità di gestione, certificazione e revisione, nell'ottica di giungere quanto prima alla loro nomina, e collaborino attivamente al fine di velocizzare l'attuazione del programma ed evitare un disimpegno automatico; chiede alla Commissione e agli Stati membri di operare di comune accordo in modo da monitorare in tempo reale l'esecuzione dei programmi nel periodo 2014-2020, assicurando che i pagamenti rimangano in linea con gli stanziamenti d'impegno autorizzati ed evitando l'accumulo di fatture inevase; esorta inoltre gli Stati membri a sfruttare appieno gli strumenti a disposizione nell'attuale periodo finanziario, nonché ad assicurare la rapida attuazione dei programmi operativi;

3.  ricorda alla Commissione di mantenere la task force istituita nel 2014 per il periodo 2007-2013, al fine di sostenere e accelerare l'esecuzione dei programmi 2014-2020;

4.  riconosce gli sforzi della Commissione volti a ridurre gradualmente l'arretrato delle richieste di pagamento inevase; esprime preoccupazione per il basso numero di richieste di pagamento presentate per i programmi del periodo 2014-2020, in quanto ciò potrebbe causare l'accumulo di un arretrato di fatture inevase; esorta la Commissione a tenere presente, in tale contesto, il possibile futuro accumulo di ordini di pagamento inevasi, che potrebbe causare ritardi supplementari; valuta positivamente le previsioni di pagamento fino al 2020 fornite nell'ambito della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale e ne chiede l'aggiornamento annuale; sottolinea la necessità di ridurre le differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda le previsioni concrete, introducendo un sistema informatico di previsione standardizzato;

5.  prende atto dell'aumento del 25,7 % del livello di stanziamenti di pagamento a titolo della rubrica 1b nel progetto di bilancio 2018, nonché dell'aumento del 2,4% degli stanziamenti di impegno totali rispetto al bilancio 2017; si chiede se tali somme siano sufficienti per far fronte ai pagamenti di tale rubrica, visto che il tasso di selezione delle operazioni è in progressione e che l'esecuzione dovrebbe raggiungere la velocità di crociera nel 2018; sottolinea che occorre mettere a disposizione del bilancio dell'Unione un livello adeguato di stanziamenti per coprire i costi della politica di coesione, al fine di dimostrare la capacità dell'Unione di rispettare gli impegni assunti e di rafforzare la sua credibilità;

6.  chiede maggiori sinergie tra i programmi dei fondi SIE e gli altri programmi dell'Unione; ritiene che le sovvenzioni debbano continuare a costituire la base del finanziamento della politica di coesione; osserva che gli strumenti finanziari possono svolgere un ruolo complementare alle sovvenzioni, ma dovrebbero essere impiegati solo quando il loro valore aggiunto sia stato rigorosamente dimostrato sulla base di valutazioni ex-ante che ne analizzino non solo l'effetto leva, ma anche il contributo ai principi e agli obiettivi della politica; ritiene che la combinazione di strumenti di finanziamento dovrebbe essere adeguatamente monitorata, concentrandosi sui risultati e gli obiettivi raggiunti; è del parere che l'approccio migliore per conseguire le sinergie consista nella suddivisione dei progetti in fasi e nel finanziamento delle varie fasi a titolo di diversi strumenti finanziari, anziché una combinazione degli strumenti; avverte che il ricorso al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) o ad altri strumenti finanziari non deve minare i fondi SIE;

7.  accoglie con favore il fatto che il progetto di bilancio 2018 comprenda gli elementi del pacchetto di revisione intermedia, che permetteranno una maggiore flessibilità; chiede alla Commissione di non presentare ulteriori riassegnazioni o tagli alla rubrica 1.b del QFP 2014-2020; invita la Commissione a continuare a incentrare l'esecuzione del bilancio dell'Unione sui risultati e sostiene tutte le azioni intraprese a favore di un approccio basato sulle prestazioni; sottolinea che l'esecuzione del bilancio 2018 dovrebbe tenere conto del maggiore potenziale della semplificazione e della flessibilità proposte nell'ambito del "pacchetto Omnibus"; pone l'accento sulla necessità di avviare azioni volte a rafforzare la consapevolezza tra i cittadini dei benefici del bilancio dell'Unione e dei risultati conseguiti, come pure di attuare misure intese al miglioramento della visibilità dei fondi dell'UE e della comunicazione al riguardo;

8.  accoglie positivamente la nuova dotazione finanziaria di 140 milioni di EUR creata per facilitare l'esecuzione del programma di sostegno alle riforme strutturali (PSRS) tra il 2017 e il 2020; ribadisce l'importanza di assicurare che il PSRS e i programmi di assistenza tecnica operino quali soluzioni complementari; osserva che i finanziamenti del PSRS saranno prelevati da stanziamenti inutilizzati per l'assistenza tecnica; chiede pertanto alla Commissione di assicurare che non ridurrà il livello della sua ambizione per quanto riguarda misure di assistenza specifica mirate con una forte finalità tematica;

9.  invita la Commissione a cooperare con gli Stati membri per sensibilizzare maggiormente i cittadini riguardo alle priorità dell'Unione e per assicurare un uso trasparente, equo e responsabile delle risorse dell'UE, un principio generale volto ad avvicinare maggiormente il progetto europeo ai cittadini;

10.  osserva che, all'epoca della revisione di medio termine, la Commissione non ha ritenuto necessario aumentare i massimali di pagamento globali, avendo concluso che le flessibilità esistenti fossero sufficienti; ritiene che la Commissione dovrebbe continuare ad assicurare un dialogo aperto in proposito con il Parlamento europeo, giacché esso continua a monitorare l'esecuzione dei programmi nel quadro dei fondi SIE;

11.  osserva che la Commissione considera basso il rischio di un disimpegno automatico per il periodo di programmazione 2014-2020; osserva altresì che la regola del disimpegno automatico per il periodo 2014-2020 (N+3) si applicherà per la prima volta alla fine del 2017; chiede alla Commissione, vista la lentezza dell'esecuzione, di assicurare che il Parlamento europeo riceva informazioni adeguate e in tempo utile riguardo all'aumento del rischio di disimpegno, in particolare dal momento che gli Stati membri cercheranno di motivare le tranche di impegni alla fine del 2018.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

7.9.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Mercedes Bresso, James Carver, Andrea Cozzolino, Rosa D'Amato, Raymond Finch, Krzysztof Hetman, Ivan Jakovčić, Marc Joulaud, Constanze Krehl, Sławomir Kłosowski, Louis-Joseph Manscour, Martina Michels, Jens Nilsson, Andrey Novakov, Younous Omarjee, Konstantinos Papadakis, Stanislav Polčák, Liliana Rodrigues, Fernando Ruas, Maria Spyraki, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Kerstin Westphal

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andor Deli, John Howarth, Ivana Maletić, Dimitrios Papadimoulis, Georgi Pirinski, Bronis Ropė

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Santiago Fisas Ayxelà, Olga Sehnalová

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

28

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Matthijs van Miltenburg

ECR

Sławomir Kłosowski

GUE/NGL

David Martin, Younous Omarjee, Dimitrios Papadimoulis

PPE

Pascal Arimont, Andor Deli, Santiago Fisas Ayxelà, Krzysztof Hetman, Marc Joulaud, Ivana Maletić, Andrey Novakov, Stanislav Polčák, Fernando Ruas, Maria Spyraki, Lambert van Nistelrooij

S&D

Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, John Howarth, Constanze Krehl, Louis-Joseph Manscour, Jens Nilsson, Georgi Pirinski, Liliana Rodrigues, Olga Sehnalová, Kerstin Westphal

Verts/ALE

Bronis Ropė

3

-

EFDD

James Carver, Raymond Finch

NI

Konstantinos Papadakis

1

0

EFDD

Rosa D'Amato

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (31.8.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Tibor Szanyi

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto degli importi proposti nel quadro del progetto di bilancio (PB) 2018 per la rubrica 2, pari a 59,5 miliardi di EUR in impegni, ovvero un aumento dell'1,7 % rispetto al 2017, e a 56,3 miliardi di EUR in pagamenti, ovvero un aumento del 2,6 %; osserva tuttavia che l'aumento è imputabile principalmente al fatto che per il FEAGA sarà disponibile un importo inferiore di entrate con destinazione specifica nel PB 2018 rispetto al bilancio 2017, anche perché nel 2017 sono previsti gli ultimi versamenti risalenti a importanti decisioni precedenti in materia di liquidazione dei conti;

2.  si compiace del fatto che gli stanziamenti d'impegno a favore del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale si confermino sostanzialmente al livello del bilancio 2017, laddove gli stanziamenti di pagamento richiesti sono di fatto in aumento;

3.  rileva che la principale ragione per l'assenza di variazioni di rilievo del PB 2018 rispetto al bilancio 2017 risiede nel fatto che il grosso della spesa della politica agricola comune (PAC) riguarda le dotazioni preassegnate degli Stati membri, le quali presentano un livello di esecuzione degli aiuti relativamente stabile nel corso degli anni;

4.  osserva che il bilancio 2017 prevede finanziamenti per il pacchetto di solidarietà pari a 500 milioni di EUR a favore del settore lattiero-caseario e di altri settori zootecnici, mentre la diminuzione del sostegno a favore di questa misura di mercato non inciderà sul bilancio 2018;

5.  sottolinea l'importanza di sviluppare nuovi mercati per mantenere la competitività dell'agricoltura dell'Unione e migliorarne la resistenza alle crisi di mercato come quella dovuta all'embargo russo; chiede, pertanto, un sostegno finanziario allo sviluppo del mercato;

6.  chiede fermamente che tutte le entrate del bilancio dell'Unione derivanti da entrate con destinazione specifica o da rimborsi per irregolarità nel settore agricolo negli anni precedenti rimangano all'interno della rubrica 2, tenuto conto del quadro di incertezza che il settore agricolo si trova ad affrontare; ricorda a tale proposito che l'embargo russo non è stato ancora revocato e che esso incide gravemente soprattutto sul comparto ortofrutticolo e sul comparto lattiero-caseario; invita pertanto la Commissione a fornire un sostegno efficace ai settori colpiti da tali crisi e chiede la creazione di una nuova riserva di crisi che non dipenda, per il suo finanziamento, da un meccanismo annuale di disciplina finanziaria, affinché sia in grado di reagire tempestivamente alle eventuali situazioni di crisi;

7.  sottolinea che i costi amministrativi per la PAC devono essere garantiti, soprattutto al fine di assicurare la puntualità dei pagamenti e mantenere livelli adeguati di efficacia dei controlli; insiste sul fatto che ulteriori tagli agli organici amministrativi possono tradursi nell'aumento dei ritardi e dei rischi di errore e possono pregiudicare l'attuazione e gli obiettivi della PAC; ritiene che vi sia la necessità di un'ulteriore semplificazione, di un sistema di gestione trasparente ed efficace nonché di una riduzione della burocrazia nell'attuazione della PAC; sottolinea che i tagli al bilancio per le spese amministrative non dovrebbero in alcun modo comportare il trasferimento dell'onere amministrativo sugli agricoltori;

8.  chiede alla Commissione di garantire un'applicazione uniforme dei criteri della clausola relativa agli agricoltori in attività, ai fini di un'identificazione semplificata ma più affidabile di tali agricoltori;

9.  sottolinea l'importanza degli impegni e della spesa nell'ambito dello sviluppo rurale e il loro potenziale per la creazione di attività economiche e posti di lavoro, soprattutto nelle zone periferiche caratterizzate da alti tassi di disoccupazione, in particolare per le generazioni più giovani; sottolinea l'opportunità di proseguire le iniziative destinate ai giovani agricoltori, tra cui i programmi specifici per regione, a sostegno dell'innovazione e del necessario ricambio generazionale; ritiene che il sostegno ai giovani debba incentrarsi sulle loro esigenze attuali, evitando di incoraggiarli a contrarre debiti eccessivi; sottolinea la posizione del Parlamento europeo sul regime per i giovani agricoltori nell'ambito del regolamento omnibus proposto, che mira a consentire il pieno utilizzo del regime in questione;

10.  accoglie con favore l'introduzione dei programmi "Latte nelle scuole" e "Frutta nelle scuole" quale misura di successo e sottolinea che tali programmi contribuiscono a un'alimentazione sana dei bambini e che è quindi opportuno consolidarne i relativi stanziamenti a lungo termine;

11.  invita la Commissione e gli Stati membri a monitorare tempestivamente la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, che incide negativamente sui redditi degli agricoltori e, se necessario, a reagire con prontezza ed efficacia;

12.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota per i settori dell'agricoltura e dello viluppo rurale negli ultimi anni; chiede pertanto un sostegno costante per i progetti in corso e i nuovi progetti pilota; invita la Commissione a procedere a una valutazione ex post dell'efficienza e dei vantaggi dei progetti pilota e delle azioni preparatorie; insiste sulla necessità che la Commissione pubblichi gli inviti a presentare progetti non appena la procedura di bilancio sia stata completata;

13.  sottolinea l'importanza di individuare misure di sostegno intese a promuovere il ruolo degli agricoltori lungo la catena di approvvigionamento, nonché modalità per incoraggiare le organizzazioni degli agricoltori;

14.  invita la Commissione a prendere in considerazione le modifiche presentate dal Parlamento europeo alla proposta "omnibus" al fine di modernizzare e semplificare la PAC e assicurare i relativi finanziamenti nel bilancio 2018 a nome delle comunità agricole, comprese le imprese a conduzione familiare di piccole e medie dimensioni e i giovani agricoltori;

15.  sottolinea che è fondamentale che i fondi destinati alla ricerca nel settore agroalimentare, in particolare a titolo del bilancio di Orizzonte 2020, restino pienamente disponibili in quanto tali al fine di stimolare e migliorare l'innovazione e le soluzioni intelligenti nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, analogamente a quelli erogati dal Meccanismo per collegare l'Europa (MCE) per consentire l'installazione della banda larga nelle zone rurali; sottolinea l'importanza dell'applicabilità pratica dei risultati a livello di aziende agricole e il ruolo svolto dai servizi per l'espansione dell'attività agricola; rileva che le soluzioni "intelligenti" integrate – come i piccoli comuni intelligenti, l'agricoltura di precisione, la digitalizzazione, l'economia circolare e condivisa, nonché le iniziative sociali – possono contribuire all'agricoltura e al benessere generale nelle zone rurali; esorta la Commissione a prevedere finanziamenti per le strategie "intelligenti", alla luce della riforma della PAC e della Dichiarazione di Cork 2.0; evidenzia che queste soluzioni "intelligenti" dovrebbero mantenere la coerenza con gli obiettivi delle politiche in materia di ambiente, clima e biodiversità e garantire una stretta cooperazione con i soggetti interessati di tutti gli Stati membri, sottolinea l'importanza di investire nell'agricoltura di precisione, al fine di razionalizzare i metodi di produzione e ridurre le perdite, nonché di incentivare e sostenere iniziative adeguate alle esigenze delle aziende di piccole dimensioni senza economie di scala, affinché possano beneficiare delle nuove tecnologie;

16.  accoglie con favore l'aumento a 40 milioni di EUR degli stanziamenti finalizzati a combattere le epizoozie e gli organismi nocivi per le piante, giacché l'Unione deve far fronte a gravi rischi e a un aumento dei casi di malattie quali la Xylella fastidiosa, la dermatosi nodulare, la peste suina africana, la febbre catarrale ovina e l'influenza aviaria; ritiene che occorra destinare all'EFSA finanziamenti supplementari che le consentano di effettuare attività di ricerca ampie e indipendenti, non da ultimo sugli effetti dei pesticidi; chiede che siano stanziati più fondi per il settore olivicolo-oleario, che è stato danneggiato dal batterio "Xylella fastidiosa", onde rafforzare le misure di prevenzione in Europa, ristrutturare il settore e potenziare la ricerca scientifica su tale agente patogeno e sul suo vettore;

17.  insiste sulla necessità di predisporre finanziamenti per compensare le perdite economiche subite dagli agricoltori a causa delle crisi di mercato e delle crisi sanitarie o fitosanitarie come quella della Xylella fastidiosa, e ribadisce la necessità di utilizzare a tal fine i margini disponibili nell'ambito della rubrica 2 in combinazione con la rubrica 3; insiste altresì sul fatto che le indennità compensative per l'eradicazione dovrebbero coprire anche il ripristino degli agroecosistemi, tra cui il suolo, nonché l'instaurazione di una solida diversità biologica, in particolare garantendo la diversità genetica del postime, che includa, possibilmente, la resistenza o la tolleranza alle malattie o ai parassiti; ritiene in effetti che uno degli obiettivi di qualsiasi aiuto concesso dovrebbe essere quello di garantire agroecosistemi e paesaggi equilibrati e biologicamente diversificati, che siano più resistenti ai futuri attacchi;

18.  sottolinea che i programmi di stoccaggio si sono rivelati utili in periodi di crisi e che una riduzione delle risorse finanziarie previste nel corso della fase di programmazione sarebbe controproducente;

19.  osserva che la Brexit non avrà alcuna incidenza diretta sul PB 2018; deplora, tuttavia, che il documento di riflessione sul futuro delle finanze dell'UE(1) preveda alcuni scenari critici per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, dovuti in parte al recesso del Regno Unito dall'Unione; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a dimostrare senso di responsabilità rispetto al bilancio della PAC durante le discussioni in corso, tenendo conto anche di possibili perturbazioni dei flussi commerciali; sottolinea la sua ferma opposizione a qualsiasi riduzione del bilancio destinato all'agricoltura; invita pertanto la Commissione a presentare una proposta volta a mantenere il finanziamento dell'Unione a favore dell'agricoltura nel prossimo QFP, tenendo in considerazione la notevole capacità del settore di conservare e creare occupazione, e di iniziare senza indugio il processo di ricerca di nuove risorse finanziarie per il bilancio dell'Unione, come proposto dal gruppo di alto livello presieduto da Mario monti;

20.  sottolinea, in particolare, che la politica agricola è una politica comune e che eventuali tagli al bilancio della PAC avrebbero effetti sproporzionati in quanto non possono essere compensati da fondi nazionali a causa delle norme in materia degli aiuti di Stato.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

1

6

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Daniel Buda, Matt Carthy, Viorica Dăncilă, Michel Dantin, Jean-Paul Denanot, Albert Deß, Diane Dodds, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Luke Ming Flanagan, Martin Häusling, Esther Herranz García, Jan Huitema, Peter Jahr, Ivan Jakovčić, Jarosław Kalinowski, Zbigniew Kuźmiuk, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Giulia Moi, Ulrike Müller, James Nicholson, Maria Noichl, Marijana Petir, Laurenţiu Rebega, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Ricardo Serrão Santos, Czesław Adam Siekierski, Tibor Szanyi, Marc Tarabella, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bas Belder, Franc Bogovič, Maria Heubuch, Karin Kadenbach, Gabriel Mato, Momchil Nekov, Massimo Paolucci, Estefanía Torres Martínez, Tom Vandenkendelaere

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

35

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Ulrike Müller

ECR

Bas Belder, Jørn Dohrmann, Zbigniew Kuźmiuk, James Nicholson

EFDD

Giulia Moi, Marco Zullo

ENF

Laurenţiu Rebega

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan, Estefanía Torres Martínez

PPE

Franc Bogovič, Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Esther Herranz García, Peter Jahr, Jarosław Kalinowski, Mairead McGuinness, Marijana Petir, Czesław Adam Siekierski, Tom Vandenkendelaere

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Jean-Paul Denanot, Viorica Dăncilă, Karin Kadenbach, Momchil Nekov, Maria Noichl, Massimo Paolucci, Ricardo Serrão Santos, Tibor Szanyi, Marc Tarabella

1

-

EFDD

John Stuart Agnew

6

0

ALDE

Jan Huitema

GUE/NGL

Maria Lidia Senra Rodríguez

NI

Diane Dodds

Verts/ALE

Maria Heubuch, Martin Häusling, Bronis Ropė

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

https://ec.europa.eu/commission/publications/reflection-paper-future-eu-finances_it


PARERE della commissione per la pesca (4.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Alain Cadec

SUGGERIMENTI

La commissione per la pesca invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.   ritiene che il bilancio dell'Unione per il 2018 dovrebbe prevedere un adeguato livello di stanziamenti di pagamento e d'impegno per rispondere alle esigenze di finanziamento della politica comune della pesca (PCP);

2.  sottolinea l'importanza della dimensione sociale ed economica della pesca per le comunità locali nelle regioni marittime e costiere; riconosce la necessità di mantenere disposizioni finanziarie sufficienti per consentire ai settori della flotta costiera, artigianale e su piccola scala di ottenere finanziamenti;

3.  sottolinea la necessità di dare priorità ai progetti incentrati sulla creazione di posti di lavoro e sulla diversificazione delle economie locali al fine di aggiungere maggior valore alle loro attività di pesca e sulla protezione e il recupero degli stock ittici e degli ecosistemi marini;

4.  ritiene che il bilancio dell'Unione dovrebbe prevedere un adeguato livello di stanziamenti di pagamento e di stanziamenti d'impegno per prevenire difficoltà di pagamento e tagli finanziari per le azioni nel settore della pesca;

5.  sottolinea la necessità di favorire l'accesso dei giovani alle professioni nel settore della pesca attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e altri fondi dell'Unione;

6.  sottolinea che occorre dotare il FEAMP di un livello sufficiente di stanziamenti di pagamento affinché possa investire nella sostenibilità, la selettività e la competitività della flotta di pesca;

7.  osserva gli Stati membri hanno adottato i programmi operativi del FEAMP, ma non hanno ancora tutti nominato le autorità di controllo, il che rallenta l'utilizzo dei fondi;

8.  sottolinea la necessità di garantire un sostegno finanziario sufficiente per controllare le attività di pesca a bordo e nei porti al fine di garantire e facilitare la corretta l'attuazione dell'obbligo di sbarco; invita, a tale proposito, gli Stati membri a utilizzare le risorse disponibili in base al FEAMP per misure di controllo e di applicazione che sono vitali per il raggiungimento degli obiettivi della PCP;

9.  ribadisce l'importanza di pareri scientifici rigorosi e indipendenti per valutare lo stato delle risorse alieutiche al fine di adottare decisioni di gestione che consentano di raggiungere il rendimento massimo sostenibile (MSY); esorta gli Stati membri a utilizzare i finanziamenti del FEAMP per la raccolta di dati scientifici che sono essenziali per permettere l'assunzione di decisioni razionali e basate su fondamenti scientifici sulle questioni inerenti alla politica della pesca;

10.  deplora che la gestione diretta da parte della Commissione dei finanziamenti del FEAMP per le attività di controllo non abbia funzionato a causa della riluttanza degli Stati membri a presentare progetti comuni, nonostante un tasso di cofinanziamento a carico loro ridotto;

11.  sottolinea l'importanza del ruolo dell'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) per quanto riguarda la gestione delle flotte di pesca e la supervisione dei controlli; invita a garantire un finanziamento sufficiente delle sue missioni;

12.  ritiene che la dimensione esterna della PCP imponga di stilare previsioni di bilancio realistiche per finanziare accordi di partenariato con paesi terzi in materia di pesca sostenibile.

13.  ricorda che gli accordi di partenariato sostenibile con i paesi terzi hanno come obiettivo anche la lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Alain Cadec, Richard Corbett, Mike Hookem, Ian Hudghton, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, António Marinho e Pinto, Gabriel Mato, Liadh Ní Riada, Ulrike Rodust, Remo Sernagiotto, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas, Peter van Dalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elisabetta Gardini, Czesław Hoc, Verónica Lope Fontagné, Francisco José Millán Mon, Maria Lidia Senra Rodríguez

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Mircea Diaconu, France Jamet

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

20

+

ALDE

Mircea Diaconu, António Marinho e Pinto

ECR

Czesław Hoc, Remo Sernagiotto, Peter van Dalen

PPE

Alain Cadec, Elisabetta Gardini, Carlos Iturgaiz, Gabriel Mato, José Millán, Werner Kuhn, Jarosław Wałęsa

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Richard Corbett, Ulrike Rodust, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas

Verts/ALE

Marco Affronte, Ian Hudghton,

1

-

EFDD

Mike Hookem

2

0

GUE/NGL

Liadh Ní Riada, Maria Lidia Senra Rodríguez

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (11.7.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Morten Løkkegaard

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  si rammarica profondamente per il fatto che il progetto di bilancio non includa i 50 milioni di EUR supplementari stanziati per il programma Erasmus + nella revisione del QFP per il periodo 2018-2020; chiede che tutti i 50 milioni di EUR siano resi disponibili nel 2018 e distribuiti tra le linee di bilancio di Erasmus + "Istruzione e formazione" (12 milioni di EUR) e "Gioventù" (38 milioni di EUR), in modo che il programma possa realizzare appieno i suoi obiettivi quale investimento strategico nei giovani europei;

2.  sottolinea che le sfide europee comuni richiedono una risposta europea comune; evidenzia, a tal proposito, la necessità di sostenere i progetti innovativi su larga scala realizzati nel campo dell'istruzione, della formazione e della gioventù dalle reti della società civile europea; invita, ancora una volta, ad assegnare parte del finanziamento complessivo di Erasmus+ destinato all'azione chiave 2 (KA2) "Cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi" ad azioni centralizzate; osserva, inoltre, la necessità di aumentare il sostegno operativo alle reti europee nel quadro dell'azione chiave 3 (KA3) "Sostegno alla riforma delle politiche" al fine di massimizzare la promozione e la diffusione delle opportunità offerte da Erasmus+;

3.  ricorda che il sistema di garanzia per i giovani e l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sono strumenti fondamentali per affrontare il problema persistente dei livelli elevati di disoccupazione giovanile e chiede di proseguire il loro miglioramento nonché di aumentarne notevolmente la dotazione; rileva la necessità di politiche che sostengano la domanda e gli investimenti, di riforme strutturali volte a stimolare la crescita e di un coordinamento delle politiche sociali allo scopo di favorire in modo sostenibile un inserimento di qualità dei giovani nel mercato del lavoro;

4.  esprime preoccupazione per il fatto che il finanziamento del Corpo europeo di solidarietà (ESC) attinge ampiamente a Erasmus + e, in misura minore, ad altri programmi, in particolare al programma per l'occupazione e l'innovazione sociale; invita la Commissione a fornire maggiori dettagli in merito ai legami di bilancio precisi tra il nuovo Corpo e il servizio volontario europeo (SVE) nonché la distinzione tra le attività professionali e il volontariato, in modo da garantire che non vi sarà alcuna sostituzione di potenziali posti di lavoro di qualità con forme di volontariato non retribuito; accoglie con favore il fatto che i 18,4 milioni di EUR stanziati per l'ESC nel 2018 siano fondi nuovi; ribadisce che il finanziamento di nuove iniziative non deve esercitare un'ulteriore pressione sulle risorse del programma Erasmus + e che devono essere trasferiti da Erasmus + al Corpo solamente i fondi stanziati dall'UE per lo SVE; insiste sul fatto che il finanziamento destinato alle attività di volontariato nell'ambito dell'ESC dovrebbe almeno corrispondere al bilancio ritirato dallo SVE;

5.  sottolinea il sottofinanziamento cronico del programma Europa per i cittadini; deplora la riduzione di 740 000 EUR nel bilancio 2018 di tale programma rispetto alla programmazione finanziaria; ricorda che tale cifra rappresenta circa il 3 % del bilancio del programma e che la riduzione si ripercuoterà sui tassi di successo già bassi del progetto; chiede lo stanziamento di risorse aggiuntive da destinare alle sovvenzioni per azioni nell'ambito del bilancio del programma Europa per i cittadini per il 2018;

6.  chiede di stanziare un ulteriore importo pari a 14 milioni di EUR per il bilancio del programma Europa creativa per il 2018 al fine di rispondere alle aspettative dei cittadini europei, come pure alle ambizioni dei rispettivi sottoprogrammi; esprime preoccupazione per il fatto che soprattutto il sottoprogramma Cultura sia gravemente sottofinanziato e che, di conseguenza, stia faticando a raggiungere un livello soddisfacente di tassi di successo; sottolinea che anche il sottoprogramma MEDIA e lo strumento di garanzia trarrebbero vantaggio, in termini di miglioramento dei tassi di successo, da una dotazione di bilancio stabile e coerente;

7.  accoglie con favore gli sforzi compiuti negli ultimi anni dalle istituzioni dell'UE per affrontare il problema dell'arretrato dei pagamenti; ricorda che i ritardi nella finalizzazione dei contratti tra gli organismi competenti e i beneficiari, come pure i ritardi nei pagamenti, mettono a repentaglio la piena realizzazione dei programmi da parte della Commissione;

8.   sottolinea l'importanza delle attività culturali ed educative per l'efficace integrazione dei rifugiati nelle società europee di accoglienza e chiede pertanto l'introduzione più permanente di progetti di integrazione dei rifugiati come uno degli obiettivi dei programmi Erasmus + ed Europa creativa, sulla base del lavoro avviato nell'ambito dei bandi speciali per il 2016;

9.   sottolinea la necessità di rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale dei programmi Erasmus +, Europa creativa, Europa per i cittadini e Orizzonte 2020 nell'ambito della sezione relativa al bilancio del SEAE come elemento centrale per sviluppare ulteriormente l'approccio interpersonale nelle relazioni culturali esterne dell'UE;

10.   accoglie con favore l'aggiunta di 4 milioni di EUR alla linea di bilancio per Europa creativa al fine di finanziare l'Anno europeo del patrimonio culturale 2018; deplora, tuttavia, l'assenza di una linea di bilancio indipendente in conformità all'impegno del Parlamento e del Consiglio di far apparire in una linea di bilancio i 7 milioni di euro previsti per l'Anno europeo del patrimonio culturale;

11.  invita gli Stati membri e la BEI a sfruttare appieno il potenziale del FEIS per sostenere il settore culturale e creativo e stimolare, in tal modo, la crescita, assegnando una quota maggiore del finanziamento del FEIS alle industrie culturali e creative; esorta, inoltre, la Commissione e la BEI a promuovere l'interazione tra lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi e il FEIS al fine di fornire prestiti adeguati allo scopo per le industrie culturali e creative;

12.   invita la Commissione a esaminare le iniziative nell'ambito della linea di bilancio "azioni multimedia" al fine di garantire che il bilancio sostenga efficacemente una copertura indipendente e di qualità degli affari dell'UE; ribadisce il proprio sostegno a un accordo di finanziamento pluriennale sostenibile per Euranet +; esprime preoccupazione per la dotazione relativamente modesta destinata a Euranet + per il 2018; invita la Commissione europea ad assicurare una soluzione sostenibile a lungo termine tramite la quale Euranet + diventi parte integrante del bilancio annuale dell'UE, garantendo un livello di finanziamento tale da consentire l'ampliamento della sua portata e l'aumento del suo numero di ascoltatori nel corso dei prossimi anni;

13.  evidenzia l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie nella definizione delle future iniziative politiche dell'UE; richiama l'attenzione sul successo dell'azione preparatoria "Un nuovo racconto per l'Europa", che ha promosso efficacemente un dibattito tra i giovani nonché una nuova riflessione sulle sfide che l'UE deve affrontare; chiede alla Commissione di valutare le modalità per proseguire l'iniziativa attraverso la componente relativa alla gioventù del programma Erasmus+; ritiene che il modo migliore per garantire la prosecuzione a lungo termine di tale iniziativa sarebbe l'istituzione di una base giuridica e la fornitura di fondi specifici attraverso risorse nuove;

14.  accoglie con favore l'inclusione della linea di bilancio Manifestazioni annuali speciali nel bilancio dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2018, che consentirà lo sviluppo di un senso di appartenenza europeo tra i cittadini; osserva che le manifestazioni annuali speciali dovrebbero contribuire chiaramente al valore aggiunto per i cittadini europei in tutti gli Stati membri;

15.   sottolinea l'importanza di creare le migliori condizioni per garantire che i cittadini possano comprendere il funzionamento, le politiche e i processi dell'Unione e parteciparvi; evidenzia, a tal proposito, la necessità che l'Unione europea migliori la sua politica in materia di comunicazione;

16.   sottolinea l'importanza della ricerca statistica e dell'accesso a fonti di dati comparabili che consentano un monitoraggio efficace e l'analisi dell'impatto culturale, economico e sociale delle politiche nel campo della cultura e dell'istruzione; ricorda, in questo contesto, la necessità di stanziare risorse sufficienti per tale scopo;

17.  sottolinea che, per far fronte ai tassi di successo costantemente bassi di alcuni programmi dell'UE a causa del loro finanziamento insufficiente e prevedere una funzione anticiclica del bilancio dell'UE, occorre porre in essere un sistema di risorse proprie effettive e coerenti per il QFP dopo il 2020.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

11.7.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

4

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, María Teresa Giménez Barbat, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Svetoslav Hristov Malinov, Stefano Maullu, Morten Messerschmidt, Luigi Morgano, Momchil Nekov, John Procter, Michaela Šojdrová, Yana Toom, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Julie Ward, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Mary Honeyball, Marc Joulaud, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Martina Michels

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Lefteris Christoforou, Maria Heubuch


PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (5.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Petr Ježek

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto del progetto di bilancio 2018 (PB 2018); deplora le riduzioni apportate sia agli stanziamenti d'impegno (SI) che agli stanziamenti di pagamento (SP) per la rubrica III rispetto al 2017; sottolinea che tali riduzioni non possono essere giustificate dai ritardi nell'esecuzione delle misure concordate; accoglie con favore la dotazione complementare della rubrica III di un importo di 817,1 milioni di EUR al di sopra del massimale attraverso il ricorso allo strumento di flessibilità; sottolinea che il livello di spesa proposto non sarà sufficiente a coprire le necessità dell'Unione in materia di migrazione e di sicurezza;

2.  ritiene che la forte riduzione di bilancio (il 49,7 degli SP) per il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF) vada a discapito dell'importanza e dell'urgenza degli obiettivi politici dell'AMIF stesso; contesta le affermazioni della Commissione nel PB 2018 a giustificazione della sua proposta di ridurre i finanziamenti destinati all'AMIF; plaude alla proposta della Commissione di rafforzare le attività prioritarie, comprese le dotazioni di bilancio destinate a una migliorata cooperazione con i paesi terzi sui rimpatri e le riammissioni; teme che la Commissione possa sottovalutare le esigenze in materia di accoglienza, assistenza e integrazione dei richiedenti asilo; sottolinea che la sicurezza di quanti cercano protezione nell'Unione non dovrebbe essere pregiudicata da tagli di bilancio;

3.  ritiene che, in caso di mancato raggiungimento di un accordo sulla revisione del regolamento di Dublino(1), le ricollocazioni dovrebbero continuare ad essere attuate oltre settembre 2017 in un'ottica di equa condivisione delle responsabilità e solidarietà tra gli Stati membri;

4.  invita la Commissione a presentare una lettera rettificativa non appena saranno adottate le basi giuridiche relative all'agenda europea sulla migrazione, in particolare la riforma del sistema di Dublino, il sistema di ingressi/uscite, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, tenendo pienamente conto delle implicazioni finanziarie, al fine di garantire un finanziamento adeguato e rapido alla politica europea in materia di asilo e migrazione per renderla efficace;

5.  ricorda che la ripartizione equa e trasparente degli stanziamenti tra i vari obiettivi dell'AMIF è stata una priorità per il Parlamento europeo durante i negoziati che hanno portato all'istituzione del Fondo stesso; invita di conseguenza la Commissione ad aumentare il numero delle linee di bilancio nel quadro dell'AMIF, al fine di contribuire a una migliore leggibilità e trasparenza del modo in cui le risorse finanziarie assegnate ai diversi obiettivi, e dunque a tali linee di bilancio, saranno spese; invita in particolare la Commissione a separare, in tutti i futuri progetti di bilancio, le spese per il rafforzamento di strategie di rimpatrio eque ed efficaci dalle spese per la migrazione legale e la promozione di un'effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi, come proposto nei pareri della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni sui bilanci per il 2015 e per il 2016;

6.  ribadisce l'importanza di mettere a disposizione stanziamenti mirati per affrontare le cause profonde della crisi migratoria e dei rifugiati; sottolinea, a tal fine, che il bilancio dell'Unione dovrebbe finanziare misure nei paesi di origine dei migranti e nei paesi ospitanti i rifugiati, comprese anche, ma non solo, misure che affrontino questioni quali la povertà, la disoccupazione, l'istruzione e le opportunità economiche, nonché l'instabilità, i conflitti e il cambiamento climatico;

7.  sottolinea il ruolo importante svolto dalle organizzazioni della società civile nel salvare le vite di migranti e richiedenti asilo alle frontiere esterne, così come nel proteggere, promuovere ed esercitare i loro diritti; chiede che sia concesso un sostegno finanziario maggiore per rafforzare le attività della società civile;

8.  deplora la significativa riduzione del bilancio destinato al Fondo sicurezza interna (ISF) (pari al 35,6% degli SP); sottolinea che, alla luce delle persistenti minacce alla sicurezza dell'Unione, il finanziamento dell'ISF dovrebbe essere sufficiente a fornire sostegno agli Stati membri affinché questi possano fare fronte alle minacce alla sicurezza interna, in particolare la criminalità grave e organizzata, il terrorismo e la criminalità informatica a livello transfrontaliero; sottolinea la necessità di finanziare adeguatamente gli sforzi volti a migliorare la condivisione delle informazioni e la lotta contro la criminalità informatica;

9.  accoglie favorevolmente i finanziamenti destinati agli strumenti per l'assistenza d'emergenza nel quadro dell'AMIF (EMAS) e al sostegno alle emergenze umanitarie all'interno dell'Unione (ESI) per un importo pari a 50 milioni di EUR e 200 milioni di EUR rispettivamente;

10.  prende atto dell'aumento proposto nel PB 2018 per le spese e l'organico di tutte le agenzie operanti nel settore Giustizia e affari interni classificate come aventi ricevuto "nuovi compiti"; deplora ciò nondimeno il fatto che gli aumenti proposti siano inferiori a quanto richiesto dalla maggior parte delle agenzie; sottolinea l'importanza di aumentare il personale di eu-LISA, Eurojust, CEPOL ed Europol; chiede aumenti di bilancio a favore di Eurojust dato l'aumento dei requisiti per la cooperazione giudiziaria nell'Unione, in particolare alla luce dell'istituzione di una Procura europea; senza ripercussioni sulla dotazione di bilancio delle altre agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni, chiede inoltre risorse finanziarie supplementari per Europol, alla luce del considerevole aumento del suo carico di lavoro; sottolinea che le risorse finanziarie aggiuntive per Europol e Eurojust dovrebbero essere investite nel finanziamento delle squadre investigative comuni; accoglie positivamente l'aumento di bilancio per il Garante europeo della protezione dei dati in vista dell'attuazione del regolamento generale sulla protezione dei dati(2); chiede che siano assegnate all'EASO risorse umane aggiuntive per sostenere un mandato potenziato e trasformare l'EASO in un'agenzia a pieno titolo che sia capace di fornire l'assistenza tecnica e operativa necessaria agli Stati membri; chiede che siano assegnate risorse umane aggiuntive all'Agenzia per i diritti fondamentali; si rammarica che il mandato dell'Agenzia per i diritti fondamentali limiti ancora il suo ruolo nel sostegno dei diritti fondamentali; sottolinea che l'Agenzia dovrebbe essere in grado di offrire pareri su proposte legislative di propria iniziativa e che il suo settore di competenza dovrebbe estendersi a tutti gli ambiti dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, comprese ad esempio le questioni relative alla cooperazione giudiziaria e di polizia;

11.  sottolinea che la proposta della Commissione, per il terzo anno consecutivo, non lascia alcun margine al di sotto del massimale della rubrica III, il che evidenzia il volume ormai superato della rubrica più piccola del QFP, come sostenuto dal Parlamento europeo nell'ambito della revisione intermedia del QFP;

12.  osserva che Eurojust sta attualmente facendo fronte a un aumento significativo del carico di lavoro nonché della complessità e del numero di casi trattati, che sono aumentati del 100 % negli ultimi cinque anni; deplora pertanto la riduzione dei livelli di finanziamento operativo e di personale per Eurojust; sottolinea che un finanziamento adeguato di Eurojust è necessario affinché possa svolgere in modo efficace il proprio ruolo chiave nella promozione della cooperazione giudiziaria in materia penale; esorta ad aumentare i fondi stanziati alle squadre investigative comuni, dato il considerevole aumento dei casi di criminalità transnazionale, e a semplificare nonché a rendere più flessibile l'uso di tali fondi;

13.  chiede un aumento dei fondi per la lotta contro il fenomeno della radicalizzazione, che conduce all'estremismo violento all'interno dell'Unione; ritiene che ciò si possa realizzare attraverso la promozione dell'integrazione e la lotta contro la discriminazione, il razzismo e la xenofobia.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

31.8.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

9

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Malin Björk, Caterina Chinnici, Daniel Dalton, Frank Engel, Raymond Finch, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Sophia in ‘t Veld, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Claude Moraes, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marina Albiol Guzmán, Maria Grapini, Anna Hedh, Petr Ježek, Jeroen Lenaers, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

André Elissen, Rosa Estaràs Ferragut, Arndt Kohn, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Philippe Lamberts, Adam Szejnfeld, Julie Ward, Bogdan Brunon Wenta, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

40

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Petr Ježek, Angelika Mlinar, Cecilia Wikström, Sophia in 't Veld

ECR

Daniel Dalton, Helga Stevens, Branislav Škripek

PPE

Frank Engel, Rosa Estaràs Ferragut, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jeroen Lenaers, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Roberta Metsola, Adam Szejnfeld, Csaba Sógor, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Traian Ungureanu, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Bogdan Brunon Wenta, Tomáš Zdechovský

S&D

Caterina Chinnici, Ana Gomes, Maria Grapini, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Arndt Kohn, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Soraya Post, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Julie Ward, Josef Weidenholzer

Verts/ALE

Jan Philipp Albrecht, Philippe Lamberts, Judith Sargentini

9

-

EFDD

Raymond Finch, Kristina Winberg

ENF

André Elissen, Auke Zijlstra

GUE/NGL

Marina Albiol Guzmán, Malin Björk, Barbara Spinelli, Marie-Christine Vergiat

NI

Udo Voigt

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

  Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31).

(2)

  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).


PARERE della commissione per gli affari costituzionali (13.7.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Danuta Maria Hübner

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto della proposta della Commissione di ridurre gli stanziamenti alla rubrica 3 del 18,9 % per gli stanziamenti di impegno e del 21,7 % per gli stanziamenti di pagamento rispetto al bilancio 2017, restando leggermente al di sopra dell'importo inizialmente programmato per il presente esercizio; osserva che la Commissione non lascia alcun margine alla rubrica 3 e propone la mobilitazione dello strumento di flessibilità per 817,1 milioni di EUR, al fine di mantenere finanziamenti sufficienti per l'asilo e la migrazione per il 2018;

2.  plaude in particolare all'aumento proposto del 4,2 % per gli stanziamenti di impegno e dell'8,6 % per gli stanziamenti di pagamento destinati al programma "Europa per i cittadini" e all'aumento dell'1,2% per gli stanziamenti di impegno per il programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" rispetto al bilancio 2017, considerando che tali programmi contribuiscono a rafforzare la partecipazione di tutti i cittadini alle politiche dell'Unione e l'esercizio dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione; si impegna a rafforzare, a tale proposito, insieme alla Commissione, il dialogo strutturale tra le istituzioni dell'UE e le organizzazioni rappresentative della società civile europea;

3.  nota una riduzione pari a 100 000 EUR degli stanziamenti di impegno a favore dell'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) e sottolinea la necessità di garantire finanziamenti sufficienti per promuovere l'utilizzo di tale programma, che rappresenta un valido strumento di democrazia partecipativa;

4.  nota l'aumento dei finanziamenti a favore delle azioni di comunicazione pari allo 0,2 % per gli stanziamenti di impegno ed al 2,1 % per gli stanziamenti di pagamento e si rammarica che l'aumento non sia più cospicuo, specie alla luce dell'importanza del 2018 per quanto riguarda la comunicazione con i cittadini in preparazione delle elezioni europee nel 2019 ed alla luce del legame tra tali finanziamenti e la necessità di garantire un ampio dibattito pubblico nonché la partecipazione dei cittadini e dei parlamenti nazionali alle discussioni sul futuro dell'Europa in risposta al Libro bianco della Commissione presentato in precedenza nel corso di quest'anno;

5.  invita l'Ufficio di presidenza e la Commissione a garantire un aumento adeguato delle risorse dell'Unità Trasparenza all'interno del Parlamento europeo e del segretariato congiunto del registro per la trasparenza;

6.  deplora il fatto che la Commissione utilizzi in modo continuo denaro dalle linee di bilancio esistenti per finanziare fondi di nuova costituzione, che sono al di fuori del bilancio dell'Unione e che, di conseguenza, non sono soggetti al controllo parlamentare;

7.  sottolinea la necessità di una coerente impostazione di bilancio per le informazioni da fornire sull'importanza delle elezioni europee; chiede pertanto una campagna per informare i cittadini sul ruolo del Parlamento in qualità di istituzione che li rappresenta direttamente a livello europeo, in merito ai loro diritti elettorali, alla dimensione europea del loro voto e al legame tra il loro voto e l'elezione del Presidente della Commissione.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

12.7.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Michał Boni, Mercedes Bresso, Elmar Brok, Richard Corbett, Pascal Durand, Danuta Maria Hübner, Diane James, Ramón Jáuregui Atondo, Morten Messerschmidt, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Markus Pieper, Helmut Scholz, György Schöpflin, Pedro Silva Pereira, Barbara Spinelli, Claudia Țapardel, Josep-Maria Terricabras, Kazimierz Michał Ujazdowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Cristian Dan Preda, Jasenko Selimovic, Rainer Wieland

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pál Csáky

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jasenko Selimovic

GUE/NGL

Helmut Scholz, Barbara Spinelli

PPE

Michał Boni, Elmar Brok, Pál Csáky, Danuta Maria Hübner, Markus Pieper, Cristian Dan Preda, György Schöpflin, Rainer Wieland

S&D

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Ramón Jáuregui Atondo, Pedro Silva Pereira, Claudia Țapardel

Verts/ALE

Pascal Durand, Josep-Maria Terricabras

4

-

ECR

Morten Messerschmidt, Kazimierz Michał Ujazdowski

ENF

Gerolf Annemans

NI

Diane James

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (27.9.2017)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018

(2017/2044(BUD))

Relatore per parere: Barbara Matera

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che la parità tra donne e uomini è uno dei valori su cui si fonda l'Unione europea e che l'Unione stessa promuove;

B.  considerando che il Parlamento europeo ha ripetutamente caldeggiato un finanziamento adeguato e, per quanto possibile, un'alta visibilità per l'obiettivo specifico Daphne nell'ambito del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", al fine di proteggere le donne e le ragazze dalla violenza;

C.  considerando che tra i principali obiettivi del progetto di bilancio generale dell'Unione europea per il 2018 figurano gli investimenti strategici e una crescita sostenibile, al fine di sostenere la coesione economica e creare posti di lavoro, in particolare per i giovani; che, a tale proposito, è altresì importante puntare a migliorare il potenziale delle donne in tutti i settori economici, anche nell'ambito dell'economia digitale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nonché della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica (STEM); che, prestando un'attenzione specifica alla dimensione di genere in questi settori, è necessario colmare il forte divario di genere e il deficit di competenze che si registra su scala unionale nei settori delle TIC e delle STEM;

D.  considerando che l'accesso ai servizi pubblici è fondamentale per l'indipendenza e l'emancipazione economiche delle donne, e che i servizi pubblici continuano a essere un settore importante per l'occupazione femminile;

1.  ribadisce la sua richiesta di utilizzare il bilancio di genere nel quadro della procedura di bilancio e di utilizzare le spese di bilancio come uno strumento efficace per promuovere la parità tra donne e uomini; ricorda che il bilancio di genere è una metodologia che deve essere applicata a tutte le linee di bilancio dell'Unione e non soltanto ai programmi in cui le implicazioni di un impatto di genere sembrano più pertinenti;

2.  raccomanda di elaborare un piano di bilancio per attuare l'integrazione della dimensione di genere nelle istituzioni dell'Unione; ricorda che l'integrazione della dimensione di genere è un obbligo giuridico che risulta direttamente dai trattati;

3.  sottolinea la necessità di incrementare le risorse destinate all'obiettivo specifico Daphne in linea con le dotazioni del precedente periodo di programmazione e, in vista della preparazione del prossimo quadro finanziario pluriennale, la necessità di prevedere una linea di bilancio distinta per questo obiettivo specifico; osserva che gli obiettivi in materia di uguaglianza di genere sono troppo spesso subordinati ad altri obiettivi strategici inseriti nella medesima linea di bilancio;

4.  sottolinea la necessità di un finanziamento destinato a sostenere in modo specifico le donne e le ragazze più vulnerabili della nostra società, segnatamente le donne disabili, le donne rifugiate e quelle vittime di tratta e abusi;

5.  chiede stanziamenti intesi a sostenere l'imprenditorialità femminile e ad assicurare e incoraggiare l'accesso delle donne a prestiti e a finanziamenti con capitale di rischio attraverso fondi e programmi dell'Unione, quali COSME, Orizzonte 2020 e il Fondo sociale europeo;

6.  si compiace della continuazione del finanziamento a favore dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile; chiede di garantire un'equa partecipazione di ragazze e giovani donne alle misure contemplate da tale iniziativa nonché di prestare particolare attenzione alle offerte di qualità ad esse riservate nel campo della formazione e dell'occupazione, anche nei settori dell'economia digitale, delle TIC e delle STEM;

7.  prende atto della proposta di aumentare leggermente gli stanziamenti di bilancio destinati all'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE); sottolinea che un eventuale futuro osservatorio europeo sul femminicidio o sulla violenza contro le donne andrebbe istituito in seno all'EIGE, così da poter utilizzare le sue competenze e risorse disponibili in modo efficace e sinergico; chiede un aumento del bilancio e dell'organico dell'Istituto affinché possa svolgere i suoi nuovi compiti;

8.  si rammarica del fatto che il Fondo europeo per gli investimenti strategici non include una prospettiva di genere e sottolinea che il processo di ripresa non potrà avere buon esito se non si affronta l'impatto delle crisi sulle donne.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

25.9.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

13

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Arne Gericke, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Angelika Mlinar, Marijana Petir, Terry Reintke, Ángela Vallina, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Anna Záborská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eleonora Forenza, Edouard Martin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marie-Christine Arnautu, Jane Collins, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Axel Voss, Tiemo Wölken

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

13

+

ALDE

Angelika Mlinar

GUE/NGL

Malin Björk, Eleonora Forenza, Ángela Vallina

PPE

Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Axel Voss, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

S&D

Maria Arena, Vilija Blinkevičiūtė, David Martin, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Tiemo Wölken

Verts/ALE

Terry Reintke

3

-

ECR

Arne Gericke

EFDD

Jane Collins

ENF

Marie-Christine Arnautu

2

0

PPE

Marijana Petir, Anna Záborská

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

10.10.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

6

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Siegfried Mureşan, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Urmas Paet, Pina Picierno, Răzvan Popa, Paul Rübig, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni, Stanisław Żółtek

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anneli Jäätteenmäki, Andrey Novakov, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marie-Pierre Vieu, Auke Zijlstra


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

30

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Gérard Deprez, Anneli Jäätteenmäki, Urmas Paet

GUE/NGL

Liadh Ní Riada

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov Jan Olbrycht, Paul Rübig, Patricija Šulin, Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, John Howarth, Pina Picierno, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Isabelle Thomas, Derek Vaughan, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

Verts/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand, Monika Vana

6

-

ECR

Bernd Kölmel

EFDD

Jonathan Arnott

ENF

Marco Zanni, Auke Zijlstra, Stanisław Żółtek

NI

Eleftherios Synadinos

2

0

ECR

Richard Ashworth

GUE/NGL

Marie-Pierre Vieu

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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