Procedura : 2017/0814(NLE)
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A8-0338/2017

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PV 15/11/2017 - 13.6

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P8_TA(2017)0432

RELAZIONE     
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26.10.2017
PE 610.924v02-00 A8-0338/2017

sulla nomina di Hannu Takkula a membro della Corte dei conti

(C8‑0330/2017 – 2017/0814(NLE))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Indrek Tarand

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITÆ DI HANNU TAKKULA
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI HANNU TAKKULA AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta nomina di Hannu Takkula a membro della Corte dei conti

(C8‑0330/2017 – 2017/0814(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8‑0330/2017),

–  visto l'articolo 121 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0338/2017),

A.  considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche del candidato proposto, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B.  considerando che, nella riunione del 19 ottobre 2017, la commissione per il controllo dei bilanci ha proceduto all'audizione del candidato designato dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1.  esprime parere positivo/negativo sulla proposta del Consiglio di nominare Hannu Takkula membro della Corte dei conti;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.


ALLEGATO 1: CURRICULUM VITÆ DI HANNU TAKKULA

Istruzione

Dottorato in scienze dell'educazione, 2016 (Università della Lapponia

Master in scienze dell'educazione, 1993 (Università della Lapponia)

Corso di difesa nazionale, 1997

Formazione nella gestione della politica economica, 1997

Carriera professionale

Deputato al Parlamento europeo, 2004–2014, 2015–

Deputato al parlamento finlandese, 1995–2004

Insegnante presso la scuola elementare di Anetjärvi, Posio, 1992-1995

Redattore capo presso l'emittente radiofonica locale "Radio Roy", Rovaniemi, 1990–1992

Giornalista culturale libero professionista, 1987–1990

Contabile, Nopan rakennusliike Oy, 1985-1986

Membro del coro dell'opera di Tampere, 1984–1986

Croupier, Raha-automaattiyhdistys, RAY, 1982–1983

Corriere, Seuturakennus Oy e Oulun Rakennus, 1979–1981

Onorificenze

Cavaliere di prima classe dell'Ordine del leone di Finlandia – FL K I, 2003

Attività

Partito di centro finlandese, vicepresidente, 2002–2003

Associazione di pallavolo finlandese, vicepresidente, 2015-2016

Teosto ry, membro esperto del consiglio, 2014–2016

Associazione commerciale Finlandia-Israele, contabile, 2009-2015

Associazione sulla psoriasi, Finlandia, presidente, 2004–2011

Consiglio di Stato per lo sport, Finlandia, membro, 2002–2007

Comitato organizzatore dei Campionati mondiali di atletica del 2005, membro, 2003–2005

Consiglio amministrativo della Fondazione nazionale dell'Opera nazionale finlandese, membro, 1999–2004

Società di pallavolo Napapiirin Palloketut, presidente, 2000–2007

Associazione delle società giovanili della Lapponia, presidente, 1997–2002

Jutajaiset, organizzato da Finland Festivals, presidente 1997–2002

Distretto rurale Rovaniemi, membro del consiglio comunale, 2000–2004

Società sciistica Ounasvaara, commissione per le relazioni pubbliche, 1990–1992

Posion Pyrintö, istruttore junior, commissione per le relazioni pubbliche, 1992–1996

Unione finlandese docenti e studenti SOOL ry, presidente, 1990

Competenze linguistiche

Finnico (lingua madre), inglese (conoscenza eccellente, lingua di lavoro), svedese (conoscenza buona, certificato di competenza linguistica, 1992)

Cariche detenute presso il parlamento nazionale finlandese

Precedenti appartenenze e cariche presso il parlamento nazionale finlandese:

Revisore contabile di Stato, 1.1.2004–8.9.2004

Delegazione finlandese presso l'assemblea parlamentare dell'OSCE, 2.4.2003–20.7.2004

Delegazione finlandese presso il Consiglio d'Europa, 2.4.2003–20.7.2004

Convenzione sul futuro dell'Europa, membro, 1.6.2003–31.12.2003

Revisore contabile presso il parlamento finlandese, 11.2.1997–31.12.1999

Delegazione presso il fondo pensionistico pubblico nazionale, membro, 16.6.1997–1.4.2003

Delegazione finlandese presso il Consiglio nordico, 11.2.2000–18.3.2003

Collegio elettorale, 31.3.1995–23.3.1999

Grande commissione, 29.4.2003–20.7.2004, (vicepresidente) 30.4.2003–20.7.2004

Commissione per la difesa (membro supplente), 2.4.2003–20.7.2004

Commissione per gli affari esteri, 7.4.1999–20.7.2004

Commissione di riflessione sul futuro (membro supplente), 27.2.1996–23.3.1999

Commissione per l'ambiente, 5.4.1995–18.3.2003

Commissione per l'istruzione e la cultura, 5.4.1995–23.3.1999, (membro supplente) 7.4.1999–18.3.2003

Attività presso il Parlamento europeo

Gruppi politici

27.4.2015–      : Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa

14.7.2009–30.6.2014 : Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa

20.7.2004–13.7.2009 : Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa

Vicepresidente

1.2.2007–13.7.2009 : Commissione per la cultura e l'istruzione

Membro

1.2.2017–    : Commissione per il controllo dei bilanci

29.4.2015–    : Commissione per il commercio internazionale  

29.4.2015–    : Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti

29.4.2015–    : Gruppo direttivo della conferenza parlamentare sull'OMC

13.2.2012–30.6.2014  : Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda

19.1.2012–30.6.2014  : Commissione per la cultura e l'istruzione

16.9.2009–30.6.2014  : Delegazione all'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo

16.9.2009–30.6.2014  : Delegazione per le relazioni con Israele

16.7.2009–18.1.2012  : Commissione per la cultura e l'istruzione

14.3.2007–13.7.2009  : Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda

31.1.2007–31.1.2007  : Commissione per la cultura e l'istruzione

15.1.2007–30.1.2007  : Commissione per la cultura e l'istruzione

15.9.2004–13.3.2007  : Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda

21.7.2004–14.1.2007  : Commissione per la cultura e l'istruzione

Membro sostituto

2.9.2015–    : Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda

1.9.2015–    : Delegazione per le relazioni con la Bielorussia

1.9.2015–    : Delegazione all'Assemblea parlamentare Euronest

29.4.2015–    : Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

29.4.2015–    : Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Turchia

29.4.2015–    : Commissione per lo sviluppo regionale

1.9.2015- 6.2.2017  : Commissione per la cultura e l'istruzione

19.1.2012–30.6.2014  : Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

16.9.2009–12.2.2012  : Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda

16.7.2009–18.1.2012  : Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

14.3.2007–13.7.2009  : Delegazione per le relazioni con Israele

31.1.2007–13.7.2009  : Commissione per il commercio internazionale

31.1.2007–13.7.2009  : Sottocommissione per i diritti dell'uomo

15.1.2007–30.1.2007  : Commissione per i trasporti e il turismo

15.9.2004–13.3.2007  : Delegazione per le relazioni con Israele

15.9.2004–13.7.2009  : Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE 03.9.2004–14.1.2007  : Commissione per i trasporti e il turismo

30.7.2004–2.9.2004  : Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

22.7.2004–29.7.2004  : Commissione per i trasporti e il turismo

Intergruppi

27.4.2015–    : Intergruppo "Sport"

20.9.2004–30.6.2014 : Intergruppo "Sport"

20.9.2004–30.6.2014 : Intergruppo "Amici della musica"

Pubblicazioni:

Libri: Tulevaisuuden Puolesta, Sydänääniä Euroopasta (2014); Quo vadis, Europe? (2009);

Mistä löytyisi rohkeus? (2007); Aamussa tuoksuu voitto-runosarja (raccolta di poesie, 1985)

Articoli: rubricista (1995-2004) ad es. presso i giornali Kaleva, Itä-Häme, Suomenmaa, Koillissanomat, Karjalainen, Forum24, Sanansaattaja

Registrazioni: LP: Karavaani (1987); CD: Matkan varrelta… (2013)

Passatempi e interessi

Sport, musica e attività organizzative


ALLEGATO 2: RISPOSTE DI HANNU TAKKULA AL QUESTIONARIO

Esperienza professionale

1.  Esperienza professionale nella finanza pubblica. Illustri la Sua esperienza professionale nella finanza pubblica, sia essa nella pianificazione, esecuzione, gestione o controllo del bilancio o nella revisione dei conti.

Ho ricoperto diverse posizioni nell'ambito della pubblica amministrazione, che prevedevano, tra le mie varie responsabilità, la pianificazione, l'esecuzione e il controllo del bilancio e la revisione dei conti. La mia esperienza professionale nella finanza pubblica è stata ulteriormente rafforzata dalla mia attività di consigliere comunale e da oltre 20 anni di esperienza nell'attività parlamentare, prima presso il parlamento finlandese, poi presso il Parlamento europeo. Grazie a tale esperienza, la valutazione dell'efficacia delle attività finanziarie è diventata per me un approccio naturale in tutti i contesti professionali.

Nel 1997 il parlamento finlandese mi ha nominato delegato presso l'istituto finlandese di previdenza sociale, un ente indipendente regolamentato dal diritto pubblico, la cui amministrazione e attività sono sottoposte alla supervisione di delegati nominati dal parlamento. Le mie funzioni in qualità di delegato comprendevano il monitoraggio della qualità e della disponibilità dei servizi dell'istituto di previdenza sociale. La delegazione si occupava di verificare i conti annuali dell'istituto e le relative giustificazioni e decideva se concedere il discarico al governo, conformemente alla necessaria base giuridica. Ogni anno riferivamo al parlamento in merito alle nostre attività. Ho esercitato le funzioni di delegato per un totale di sette anni, il che mi ha consentito di acquisire piena dimestichezza con la gestione e il controllo del bilancio e con la revisione dei conti nell'ambito della finanza pubblica.

Ho lavorato due anni come revisione contabile per il parlamento finlandese. I revisori contabili hanno il compito di verificare i conti e l'amministrazione del parlamento e dei suoi organi. Queste responsabilità si applicavano, tra gli altri, ai seguenti organi del parlamento: l'ufficio parlamentare, l'ufficio del mediatore parlamentare, l'ufficio nazionale finlandese di revisione contabile e l'istituto di ricerca per le relazioni internazionali e gli affari dell'UE (l'istituto finlandese degli affari internazionali).

Ho inoltre ricoperto la posizione di revisore contabile di Stato. Tra i miei compiti vi era il monitoraggio della legittimità e della correttezza della gestione del bilancio dello Stato e della sua conformità. Nell'ambito della propria attività di vigilanza, i revisori contabili di Stato dovrebbero concentrarsi sullo stato generale e sulla gestione delle finanze pubbliche, nonché su questioni che potrebbero ragionevolmente essere portate all'attenzione del parlamento.

In qualità di revisore contabile di Stato, effettuavo la vigilanza ispezionando e controllando i conti dei vari organi. Avevo inoltre la facoltà di decidere quali organizzazioni sarebbero state esaminate. Ad esempio, ho avviato uno studio degli effetti degli istituti politecnici sulle economie regionali, i cui esiti hanno aumentato la consapevolezza dei decisori politici regionali circa l'importanza degli investimenti nell'istruzione per lo sviluppo regionale.

Al Parlamento europeo ho operato in seno alla commissione per il controllo dei bilanci, che vigila sull'impiego delle risorse del bilancio dell'Unione. In qualità di membro della commissione sono stato, tra le altre funzioni, relatore sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). La mia appartenenza alla commissione per il controllo dei bilanci ha rappresentato un vantaggio ai fini dell'esame della gestione del bilancio dell'Unione. Grazie alle responsabilità che mi sono state conferite in seno alla commissione, ho potuto acquisire ulteriore dimestichezza con le attività e le finanze di vari programmi e varie istituzioni dell'UE. Operando in qualità di membro di detta commissione ho ulteriormente sviluppato la mia comprensione generale, maturata durante i mandati al Parlamento europeo, delle relazioni tra gli obiettivi, le attività e le finanze dell'Unione.

2.  Quali sono i risultati più significativi che ha raggiunto nella Sua carriera professionale?

Nella mia carriera ho lavorato perlopiù in politica. Per me, politica ha sempre significato affrontare le problematiche comuni insieme ai miei colleghi, pertanto ogni successo e risultato è stato conseguito con l'aiuto di solide reti e grazie a competenze e conoscenze condivise. Etichettare le decisioni come risultati conseguiti da singoli individui non rende giustizia al processo.

Ho inoltre lavorato sia nel settore pubblico che in quello privato e mi sono state affidate posizioni in organizzazioni non governative. Ogni fase della mia carriera contempla risultati significativi in quel particolare periodo.

Nei primi anni della mia carriera ho forse conseguito il risultato più importante quando lavoravo per un'emittente radiofonica locale a Rovaniemi. Sono stato promosso da giornalista di attualità a redattore capo e amministratore delegato. Avevo il compito di migliorare e riorganizzare le attività dell'emittente radiofonica, che stava attraversando un periodo di difficoltà finanziarie. Grazie alla mia esperienza di contabile, disponevo delle competenze professionali necessarie per svolgere il compito con successo. Ho raggiunto e superato gli obiettivi finanziari stabiliti dal consiglio direttivo piuttosto rapidamente e ciò ha rappresentato una prima indicazione della mia capacità di lavorare efficientemente nella gestione finanziaria. Il mio successo in tale compito e l'eccezionale riscontro da parte del consiglio direttivo sono tra i risultati più importanti che ho conseguito nella mia carriera al di fuori della politica.

Per quanto riguarda le pietre miliari della mia carriera politica, potrei menzionare la mia ascesa alla posizione di vicepresidente del partito di centro della Finlandia nel 2002 e, di conseguenza, a negoziatore di coalizione nel 2003. Durante la formazione della coalizione ero responsabile dell'intero settore amministrativo del ministero dell'Istruzione e della cultura, il che prevedeva, tra l'altro, l'elaborazione dei programmi politici e dei quadri di bilancio per il mandato 2003-2007 del governo. Avevo l’incarico di guidare il processo di documentazione per il settore amministrativo del ministero dell'Istruzione e della cultura a un'efficace conclusione, il che ha rappresentato uno dei fattori che hanno indotto il parlamento ad approvare il programma del governo. Ritengo che questo sia uno dei risultati più importati che ho conseguito nella mia carriera.

In qualità di deputato al Parlamento europeo sono coinvolto in numerosi processi di elaborazione delle normative che influenzano la vita dei cittadini. La mia attività in qualità di relatore per il programma "Europa per i cittadini" è a mio parere il risultato più importante che sinora abbia conseguito come deputato al Parlamento europeo. La mia relazione riguardava il primo programma "Europa per i cittadini" e lavorare in un ambito nuovo sia per la Commissione che per i rappresentanti degli Stati membri si è dimostrato sia una sfida che una gratificazione. A mio avviso, l'accoglienza favorevole riservata al programma negli Stati membri e la considerevole quantità di riscontri positivi da parte dei cittadini, dimostrano la mia abilità di padroneggiare ampie tematiche e di coordinare la cooperazione tra istituzioni e gruppi di interesse.

A livello personale, il miglior riscontro che abbia mai ricevuto è venuto forse da un mio vecchio studente, che mi ha detto che i miei insegnamenti avevano rappresentato l'inizio di un nuovo e più brillante futuro. È stato toccante apprendere che i metodi di insegnamento e di incoraggiamento che applicavo nel mio lavoro avevano avuto un effetto così significativo sulla vita di un mio studente.

3.  Qual è la Sua esperienza professionale con organizzazioni o istituzioni internazionali multiculturali e multilinguistiche situate al di fuori del Suo paese di origine?

Durante i miei studi universitari sono stato eletto presidente dell'unione finlandese docenti e studenti, cosa che mi ha consentito di instaurare il mio primo contatto con il movimento studentesco nordico e internazionale. In seguito, preparando la mia tesi di dottorato sulla formazione degli insegnanti in Europa, ho lavorato a stretto contatto con tutti i ministri dell'Istruzione degli Stati membri e con diverse università.

In qualità di deputato al parlamento finlandese ho preso parte alla cooperazione interparlamentare attraverso l'Unione interparlamentare. Ho partecipato anche alla cooperazione nordica in qualità di membro del Consiglio nordico. Inoltre, ho rappresentato la Finlandia presso l'assemblea parlamentare dell'OSCE e in seno al Consiglio d'Europa e alla sua commissione per i diritti umani.

In qualità di membro della commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese, ho partecipato annualmente alla delegazione finlandese presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite e alle riunioni del Consiglio dell'Artico e, in quanto membro della Grande commissione, alle riunioni della COSAC.

Come deputato al Parlamento europeo, ho fatto parte della commissione direttiva della conferenza parlamentare sull'OMC. Nelle mie funzioni di membro della commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, ho svolto diversi compiti di rendicontazione e ho seguito da vicino la politica commerciale dell'Unione europea e la sua attuazione. In qualità di deputato al Parlamento europeo, ho partecipato attivamente alla cooperazione parlamentare con i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente e alle attività delle delegazioni per le relazioni con la Nuova Zelanda, l'Australia e gli Stati Uniti. In quanto vicepresidente della commissione per la cultura e l'istruzione ho altresì presieduto il comitato di selezione per il premio "Stelle d'oro" della Commissione, teso ad accrescere il dialogo interculturale.

Favorire il multilinguismo e le lingue minoritarie è il mio obiettivo a lungo termine al Parlamento europeo. Dal 2008 organizzo la settimana delle lingue al Parlamento, in collaborazione con l'unità ESOL dell’Università di Cambridge, per la verifica delle competenze linguistiche, la quale mi ha insignito nel 2013 di un premio per l'eccezionale contributo, quale riconoscimento della mia attività a favore del multilinguismo.

Ritengo che, in qualità di membro della Corte dei conti, disporrò delle conoscenze tecniche necessarie per esaminare le attività in corso in diversi contesti culturali e comprendere i loro diversi punti di partenza e le sfide che presentano.

4.  Le è stato concesso il discarico per le funzioni di gestione che ha esercitato in precedenza, qualora tale procedura trovasse applicazione?

In tutte le posizioni cui si applicava la procedura, mi è stato concesso il discarico. Le mie posizioni direttive più significative sono state le cariche di vicepresidente del partito di centro della Finlandia, di presidente dell'associazione finlandese sulla psoriasi, di presidente dell'associazione delle società giovanili della Lapponia e di amministratore delegato dell'emittente radiofonica locale di Rovaniemi.

5.  Quali delle Sue precedenti posizioni professionali sono state il risultato di una nomina politica?

Prima della mia attività parlamentare sono stato scelto per ricoprire diverse posizioni sulla base delle mie qualifiche professionali. Sono stato eletto al parlamento finlandese e, in seguito, al Parlamento europeo, dalla lista dei candidati del partito di centro della Finlandia, a seguito di un procedimento elettorale democratico.

6.  Quali sono le tre decisioni più importanti cui ha partecipato nel corso della Sua carriera professionale?

Durante tutta la mia carriera ho cercato di rafforzare le strutture di una società civile attiva affinché tutti potessero avere l'opportunità di progredire e migliorare le proprie competenze professionali. Ciò significa consolidare i valori fondamentali europei, ad esempio la democrazia, i diritti umani, la libertà di opinione e lo Stato di diritto, in modo tale da consentire anche ai cittadini in condizioni di vulnerabilità di disporre delle reti di sicurezza sociale di cui hanno bisogno come fondamento di una vita felice e sicura.

1. Riforma della legislazione finlandese sull'istruzione

Uno dei capisaldi di una vita buona ed equilibrata per i cittadini è l'accesso gratuito a un'istruzione di qualità. In qualità di membro della commissione per l'istruzione e la cultura, ho rivestito un ruolo fondamentale nella riforma della nostra legislazione sull'istruzione tra il 1995 e il 1997, contribuendo così a gettare fondamenta solide per il futuro della società finlandese. Già dopo un paio d’anni, i miglioramenti apportati all'istruzione impartita nelle scuole finlandesi hanno determinato risultati migliori nelle valutazioni basate sulle abilità e le conoscenze nonché un innalzamento delle competenze tecniche della nostra società. In questo modo sono state gettate le basi per il successo del nostro sistema scolastico nelle valutazioni comparative internazionali come PISA e PIRLS.

Un aspetto significativo è che tutti i partiti politici hanno appoggiato l'iniziativa della commissione. Le riforme sono state accolte altresì con favore nel settore. La relativa decisione ha contribuito a inaugurare un nuovo capitolo internazionale nelle politiche della Finlandia in materia di istruzione. La riforma della nostra legislazione in materia di istruzione è servita da esempio a molti paesi all'interno e all'esterno dell'Unione. Condividendo le nostre migliori pratiche, tale decisione (presa a livello nazionale) è servita anche a promuovere e a far progredire l'istruzione, l'apprendimento e le competenze su scala più ampia.

2. Convenzione sul futuro dell'Europa

In quanto deputato al parlamento finlandese, ho partecipato alla Convenzione sul futuro dell'Europa, in qualità di rappresentante del mio gruppo politico e della Finlandia. La Convenzione è stata attiva nel 2002 e nel 2003. L'obiettivo consisteva nel semplificare le strutture dell'Unione e rendere quest'ultima più aperta e democratica.

Sentivo che era particolarmente importante lavorare nell'ambito della Convenzione sul futuro dell'Europa per aprire la strada all'allargamento dell'Unione europea e discutere le modalità con cui plasmare e pianificare le strutture dell'UE tenendo conto delle necessità di anche 30 Stati membri. Credo sia importante che, oltre a gettare le basi per l'allargamento dell'Unione verso Est, la Convenzione abbia anche sancito che tutti i paesi europei disposti a condividere i nostri valori comuni, e ad ottemperare alle condizioni di adesione stabilite dai criteri di Copenaghen sono benvenuti nell'Unione.

La Convenzione sul futuro dell'Europa ha presentato un progetto di costituzione che getta nuove fondamenta per l'Unione, rendendo possibile l'allargamento. Inoltre sono stati sottolineati i valori fondamentali comuni, ancorati alla democrazia, e sono stati rafforzati i principi dell'adesione. In qualità di membro della Convenzione ho partecipato a una decisione fondamentale e dalle conseguenze profonde, che ha aperto la strada a un'Europa più unita e più grande.

Uno dei principi essenziali di tale allargamento era la parità di trattamento tra i vecchi e i nuovi Stati membri e i loro cittadini. Volevamo mettere fine alla divisione dell'Europa. In quanto decisore politico europeo, mi sono sentito genuinamente orgoglioso del mio continente, mentre ci preparavamo a tale decisione. In qualità di membro della Corte dei conti, desidero proseguire il mio lavoro, che ha tratto ispirazione da tale esperienza, così da poter garantire che tutti i cittadini dell'UE beneficino della parità di trattamento e del diritto di essere informati su come le risorse comuni dell'Unione, da loro corrisposte, vengono utilizzate per sviluppare l'Unione in maniera equa e bilanciata.

3. Politica dell'Unione europea in materia di sviluppo e commercio

La terza decisione importante riguarda la politica commerciale, la quale ha profonde implicazioni per le politiche in materia di sviluppo. In seno alla commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese rappresentavo il mio gruppo ed ero responsabile delle questioni riguardanti lo sviluppo. Ricoprendo tale ruolo ho seguito attentamente i progetti bilaterali di sviluppo finlandesi.

In qualità di membro della commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, ho partecipato ai negoziati conclusivi del ciclo multilaterale di Doha, tenutisi a Nairobi nel 2015. Tale riunione ministeriale ha portato alla decisione di abolire le sovvenzioni a favore delle esportazioni, il che è di grande importanza per la cooperazione allo sviluppo. Eliminare le sovvenzioni a favore delle esportazioni favorisce lo sviluppo agricolo nei paesi in via di sviluppo e, di conseguenza, promuove la stabilità finanziaria. La decisione riflette inoltre la solidarietà dell'Unione nella politica commerciale, che è uno dei nostri strumenti chiave per influenzare e aiutare i paesi in via di sviluppo a realizzare i presupposti per una vita migliore per i loro cittadini.

Grazie alla mia attività nel campo della politica commerciale, ho dimestichezza anche con i meccanismi di sostegno in tale ambito strategico, in particolare il meccanismo di assistenza macrofinanziaria a favore dei paesi del vicinato dell'Unione. Ritengo che tali decisioni riguardanti le politiche in materia di sviluppo e commercio siano state particolarmente importanti, non solo per l'Unione, ma anche per l'umanità in generale.

Indipendenza

7.  Il trattato stabilisce che i membri della Corte dei conti esercitano le loro funzioni "in piena indipendenza". Come agirebbe in conformità di tale obbligo nell'esercizio delle Sue eventuali funzioni future?

L'indipendenza è un requisito centrale dell'attività di un membro della Corte dei conti. Affinché l'autorità di revisione contabile compia azioni eque ed efficaci sono necessarie imparzialità e indipendenza, e un revisore deve garantire che il suo giudizio sia immune da qualsiasi condizionamento esterno. In quanto membro della Corte dei conti, mi atterrò incondizionatamente a tale principio. Nell'esercizio delle mie funzioni non accetterò istruzioni da governi o altre parti. Intendo osservare il requisito della piena indipendenza e astenermi da qualsiasi attività che possa metterla a rischio.

Qualora si verificasse una situazione in cui vi sia la possibilità di un minimo conflitto di interessi, riferirei immediatamente la questione al Presidente della Corte dei conti e chiederei istruzioni su come procedere. Agendo in tal modo potrei contribuire a garantire che la mia imparzialità non sia messa a repentaglio e sia preservata in tutte le attività.

8.  Lei o i Suoi parenti stretti (genitori, fratelli e sorelle, partner legalmente riconosciuti e figli) detenete attività o società finanziarie o qualsiasi altro impegno che potrebbe essere in conflitto con le Sue eventuali funzioni future?

No. Uno dei miei figli è proprietario di una PMI che gestisce servizi di prenotazione delle saune in Finlandia e le sue attività non hanno né avranno alcun legame con le attività dell'Unione o le operazioni da essa finanziate.

9.  È disposto a mettere a conoscenza il Presidente della Corte di tutti i Suoi interessi finanziari e di altri impegni di tale natura e a renderli pubblici?

Certamente. In quanto deputato al Parlamento europeo ho reso noti tutti i miei impegni finanziari. Metterò a conoscenza il Presidente della Corte di tutti i miei interessi finanziari e di altri impegni di tale natura e, se necessario, li renderò pubblici. Ciò è importante per il principio della trasparenza e per il consolidamento della fiducia dei cittadini.

10.  È coinvolto in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, voglia fornire informazioni dettagliate al riguardo.

No, non sono coinvolto.

11.  Riveste ruoli attivi o esecutivi in politica? Se sì, a quale livello? Ha detenuto posizioni politiche durante gli ultimi 18 mesi? In caso affermativo, voglia fornire informazioni dettagliate al riguardo.

Sono deputato al Parlamento europeo e presidente della delegazione parlamentare del partito di centro della Finlandia. Sono inoltre un membro supplente del consiglio di amministrazione dello stesso partito.

12.  Si dimetterebbe da una carica elettiva o rinuncerebbe a qualsiasi funzione attiva con responsabilità in un partito politico se venisse nominato membro della Corte?

Sì.

13.  Come gestirebbe un'irregolarità significativa o persino un caso di frode e/o corruzione che coinvolgesse persone del Suo Stato membro di origine?

In quanto membro della Corte dei conti, dovrò operare in maniera pienamente indipendente e del tutto imparziale in ogni azione. Ciò significa che tratterò ciascun caso di irregolarità, frode e corruzione allo stesso modo, indipendentemente dal luogo in cui si sono verificate le irregolarità o dalla nazionalità dei cittadini coinvolti. Come membro della Corte dei conti non posso impiegare due pesi e due misure nell'affrontare una qualsiasi questione e devo sempre operare in maniera del tutto imparziale e pienamente indipendente.

Prevenire le frodi, la corruzione e le irregolarità è particolarmente importante per preservare la credibilità e l'affidabilità dell'Unione. Se sorgesse un sospetto di frode, riferirei immediatamente la questione al Presidente della Corte dei conti e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). I cittadini devono potersi fidare degli organi dell'Unione in ogni circostanza e, in particolare, della Corte dei conti e dell'imparzialità dei suoi membri.

Esercizio delle funzioni

14.  Quali dovrebbero essere le caratteristiche principali di una sana cultura della gestione finanziaria in ogni servizio pubblico? In che modo la Corte dei conti europea potrebbe contribuire alla sua applicazione?

  Una sana cultura della gestione finanziaria dovrebbe rappresentare un requisito irrinunciabile nell'amministrazione pubblica. Una gestione irreprensibile del denaro dei contribuenti dovrebbe costituire un diritto fondamentale dei cittadini dell'Unione. In conformità del principio della buona amministrazione, è essenziale non solo agire nel rispetto delle norme, ma anche condividere le informazioni in maniera adeguata.

La sana gestione finanziaria richiede di attenersi al principio delle tre E: economia, efficienza ed efficacia. Il ruolo della Corte dei conti nell'adempimento di tale principio consiste nel fornire relazioni di revisione indipendenti in relazione agli ambiti pertinenti e pubblicarle in maniera tempestiva. In tal modo sia il Parlamento europeo che i cittadini dell'UE sono informati al momento giusto sulle modalità con cui vengono gestite le loro risorse. Le relazioni dovrebbero precisare sia le buone pratiche sia le questioni che richiedono miglioramenti. Condividendo le questioni positive e negative possiamo influenzare e migliorare la gestione finanziaria nella maniera più efficace possibile.

La tempestività è garantita monitorando le procedure legislative, il che consente alla Corte dei conti di selezionare l'oggetto delle sue relazioni speciali, affinché queste siano utili alle procedure legislative e forniscano al Parlamento le informazioni di cui ha bisogno. Ciò contribuisce anche a far sì che la Corte dei conti europea utilizzi efficacemente le proprie risorse.

È innanzitutto necessario prestare attenzione alla trasparenza delle procedure. A tutti i contribuenti dovrebbero essere chiare la destinazione delle risorse e le modalità con cui vengono utilizzate. Condividere tali informazioni non dovrebbe rappresentare un'eccezione, bensì la regola. I cittadini dell'Unione devono potersi fidare del fatto che le loro risorse vengono gestite correttamente.

15.  A norma del trattato, la Corte ha il compito di assistere il Parlamento nell'esercizio della sua funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio. In che modo Lei migliorerebbe ulteriormente la cooperazione tra la Corte e il Parlamento europeo (in particolare, la sua commissione per il controllo dei bilanci), allo scopo di potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale?

La mia esperienza professionale presso la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento sarà certamente utile a migliorare la cooperazione tra la Corte dei conti e il Parlamento europeo. Per fornire l'assistenza di cui all'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (che istituisce la Corte dei conti) è necessario che la Corte tenga conto dell'importanza della cooperazione con il Parlamento europeo in fase di pianificazione delle proprie attività e verifiche.

Affinché tale cooperazione abbia esito positivo è necessario che vi sia un'interazione efficace. Una buona cooperazione tra due istituzioni importanti richiede una pianificazione anticipata: una chiara programmazione annuale delle attività della Corte dei conti e un calendario pianificato delle future relazioni di controllo renderanno la pianificazione del lavoro più agevole per il Parlamento europeo e, in particolare, per la commissione per il controllo dei bilanci. In tal modo può essere garantita la tempestività delle funzioni e possono essere evitate situazioni in cui una questione non può essere discussa dal Parlamento fino a quando non è stata esaminata dalla commissione per il controllo dei bilanci, nell'ambito della procedura legislativa e di bilancio. La Corte dei conti dovrebbe fornire quanto prima possibile al Parlamento europeo il proprio programma di lavoro annuale in maniera da consentire al Parlamento di elaborare, a sua volta, il suo programma di lavoro e il relativo calendario.

Come ho sottolineato nella sezione 14, la tempestività è uno dei requisiti per controllare l'uso delle finanze e garantirne l’efficacia.

16.  Quale valore aggiunto ritiene sia apportato dal controllo di gestione e in che modo gli esiti dovrebbero essere integrati nelle procedure di gestione?

I controlli di gestione offrono una visione della questione più centrale riguardante l'uso delle risorse, ossia l'adeguatezza o meno del loro impiego. Le risorse possono essere impiegate nel pieno rispetto delle norme, ma ciò non implica necessariamente un modo di procedere parsimonioso, efficace o influente. È opportuno enfatizzare con maggior vigore il conseguimento dei risultati, in quanto elemento che rende realmente possibile valutare se le risorse siano state utilizzate adeguatamente.

La Corte dei conti effettua controlli di gestione al fine di elaborare osservazioni e raccomandazioni e spetta alla Commissione tenerne conto, in particolare al commissario responsabile di questo settore e alla direzione generale competente.

Le revisioni svolte e le raccomandazioni elaborate dalla Corte dei conti dovrebbero essere prese in considerazione, nelle attività amministrative, nel quadro dello sviluppo delle operazioni. Le informazioni ottenute dalle verifiche dovrebbero essere utilizzate sia per migliorare le procedure amministrative esistenti, che per pianificare le procedure future. In tal modo è possibile ottenere i benefici migliori dalle verifiche effettuate e dalle informazioni che ne derivano.

17.  In che modo potrebbe essere migliorata la cooperazione tra la Corte dei conti, le istituzioni nazionali di revisione contabile e il Parlamento europeo (la commissione per il controllo dei bilanci) sulla verifica dei conti dell'UE?

Senza il dialogo e l'interazione non v’è cooperazione. Sviluppare la cooperazione tra la Corte dei conti, gli organismi nazionali di revisione contabile e il Parlamento europeo (la commissione per il controllo dei bilanci) potrebbe anche avere inizio con la condivisione delle migliori pratiche. Condividere le migliori pratiche delle istituzioni nazionali di revisione contabile agevolerebbe in particolare la cooperazione tra gli organismi. Conformemente alle pratiche presentate nella relazione annuale di quest'anno, è possibile individuare e condividere le migliori pratiche a livello internazionale, anche al di fuori dei confini dell'UE.

Le revisioni contabili coordinate rappresentano altresì una forma di cooperazione che consente di elaborare buone pratiche. Nello svolgimento di attività congiunte è necessario osservare il principio di indipendenza, sancito dai trattati. Segnatamente per quanto riguarda la ripartizione del lavoro e allo scopo di evitare sovrapposizioni, la cooperazione tra le istituzioni nazionali di revisione contabile e la Corte dei conti potrebbe comportare preziosi risparmi di risorse.

Nella mia attività quale membro della Corte dei conti mi impegnerei attivamente nel dialogo sia con il Parlamento europeo che con le autorità nazionali di revisione contabile. La base di una cooperazione efficace è che la Corte dei conti condivida attivamente le informazioni sulle sue attività, promuovendo così il principio della trasparenza tra il Parlamento europeo e le istituzioni nazionali di revisione contabile.

18.  Come svilupperebbe ulteriormente l'elaborazione delle relazioni della Corte dei conti europea per fornire al Parlamento europeo tutte le informazioni necessarie sull'accuratezza dei dati forniti dagli Stati membri alla Commissione europea?

La fornitura di informazioni affidabili e accurate da parte degli Stati membri alla Commissione è necessaria per una corretta esecuzione del bilancio. Ogni Stato membro è responsabile nei confronti dei propri cittadini e deve conformarsi alle norme della gestione finanziaria, adottando principi esemplari di buona governance e fornendo alla Commissione informazioni veritiere e sufficienti sulle motivazioni dei pagamenti.

Conoscendo il lavoro del Parlamento europeo, in particolare quello della commissione per il controllo dei bilanci, che opera a stretto contatto con la Corte dei conti, terrei certamente in considerazione l'utilità della presentazione di relazioni al Parlamento europeo. È opportuno destinare investimenti a favore dell'innalzamento della qualità del contenuto delle relazioni, così da fornire ai deputati informazioni pertinenti: l'obiettivo dovrebbe essere quello di generare valore aggiunto per l'attività del Parlamento, segnatamente per quanto concerne le relazioni sul discarico. Tutte le comunicazioni della Corte dei conti al Parlamento europeo devono essere chiare ed è necessario prestare costantemente attenzione alla questione della qualità.

La relazione annuale della Corte dei conti non rappresenta l'unica opportunità di condividere le informazioni: vi sono infatti diversi modi per condividere analisi dell'affidabilità delle informazioni. La Corte dei conti potrebbe anche elaborare relazioni rapide e brevi sull'accuratezza delle informazioni fornite dagli Stati membri in taluni ambiti strategici.

Nel corso del prossimo anno l'UE erogherà una quantità enorme di finanziamenti a favore della coesione, che sono affetti da ritardi inusuali. Soprattutto in tali situazioni dovremmo poterci fidare sempre più del fatto che tutte le informazioni saranno presentate in maniera veritiera e adeguata, garantendo nel contempo che la Corte dei conti impieghi le proprie risorse in maniera efficiente, in modo da eliminare motivazioni di pagamento erronee. Con l'aumento della pressione della revisione contabile sarà essenziale destinare le risorse in modo accurato, cosa che richiede un'attenta pianificazione da parte della Corte dei conti.

Una questione che ho menzionato diverse volte è la condivisione delle informazioni. La Commissione dovrebbe comunicare attivamente e chiaramente agli Stati membri quali informazioni devono fornire. Il Parlamento ha osservato spesso che le informazioni sono disponibili su Internet. Quando è necessario scambiare informazioni vi è sempre una discussione sulle modalità per evitare un onere amministrativo. Il compromesso da raggiungere dovrebbe dare maggiore risalto alla disponibilità di informazioni adeguate e sufficienti circa le motivazioni di pagamento, anziché a procedure amministrative semplificate. Tutto ciò è sempre riconducibile al principio di base secondo cui i cittadini dell'Unione europea dovrebbero essere a conoscenza di come, e perché, sono spese le risorse dell'Unione.

Domande supplementari

19.  Ritirerà la Sua candidatura se il parere del Parlamento circa la Sua nomina a membro della Corte dei conti sarà sfavorevole?

Sì. Il trattato richiede che i membri della Corte dei conti esercitino le loro funzioni in maniera indipendente e professionale, nell'interesse generale dell'Unione. Per esercitare tali funzioni in maniera corretta ed efficace è essenziale mantenere un rapporto di fiducia con il Parlamento e la commissione per il controllo dei bilanci.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato FI

Riferimenti

12248/2017 – C8-0330/2017 – 2017/0814(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

21.9.2017

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

CONT

5.10.2017

 

 

 

Relatori

       Nomina

Indrek Tarand

2.10.2017

 

 

 

Approvazione

19.10.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

13

9

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Inés Ayala Sender, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Arndt Kohn, Bogusław Liberadzki, Monica Macovei, Notis Marias, Petri Sarvamaa, Bart Staes, Indrek Tarand, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Karin Kadenbach, Julia Pitera, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Huitema, Wajid Khan, Momchil Nekov, Monika Smolková, Lieve Wierinck

Deposito

26.10.2017

Avviso legale